Stop ritocchi esagerati, dai chirurghi plastici appello alla moderazione

(Adnkronos) - Stop alle 'labbra a canotto', agli occhi da gatto e, in generale, agli eccessi di pratiche mediche e chirurgiche spregiudicate che finiscono per stravolgere i lineamenti del paziente, con effetti a volte grotteschi. E' un appello alla moderazione quello che arriva dai 300 chirurghi plastici che si sono ritrovati a Salò (Brescia) per partecipare al congresso internazionale di chirurgia plastica Bbf 2024 nei giorni scorsi. Giunto alla ventesima edizione, il convegno promosso da Giovanni Botti, fondatore e presidente onorario dell'Associazione italiana di chirurgia plastica ed estetica (Aicpe), si è focalizzato quest'anno sulla chirurgia plastica facciale e sulle tecniche di ringiovanimento del volto con un particolare focus su un approccio etico alla chirurgia, che rifiuta le esagerazioni nel rispetto della naturale evoluzione dei tessuti che accompagna la vita di ogni persona. I chirurghi hanno dimostrato in particolare come il rilassamento e i cambiamenti di volume dei tessuti molli di viso e collo dovuti all'età possano essere contrastati efficacemente senza l'utilizzo di materiali sintetici, ristabilendo le proporzioni originarie di un volto. "Può sembrare paradossale che siano proprio dei chirurghi plastici a scagliarsi contro certi eccessi, ma bisogna stare attenti a non confondere la medicina seria da tutte quelle pratiche, in primis le troppe 'punturine', che vengono svolte ormai con disinvoltura da personale poco qualificato", sottolinea Chiara Botti, docente di chirurgia plastica presso la Scuola di specializzazione delle università di Padova e Verona. "Non si tratta solamente di competenze - precisa - ma anche dell'approccio etico che deve guidare ogni medico e la sua capacità di valutare di volta in volta non solo il come, ma se sia giusto o meno soddisfare certe richieste del paziente". Gli specialisti intervenuti all'evento gardesano hanno anche analizzato l'impatto sulla salute di alcune pratiche particolarmente diffuse, come l'iniezione di filler a base di acido ialuronico. Ad esprimere dubbi su queste pratiche è stato in particolare Dirk Richter, past president di Isaps (Società internazionale di chirurgia plastica estetica), che ha evidenziato come all'acido sarebbe preferibile l'utilizzo di tessuti autologhi, come il grasso, per evitare danni a lungo termine. Tra gli argomenti trattati anche gli scenari futuri sul trattamento di tessuti danneggiati con cellule staminali derivate da quelle adipose. Una tecnica ancora in evoluzione, ma molto promettente secondo gli specialisti. Le ultime novità in questo campo sono state presentate da Guy Magalon, professore emerito all'università di Aix-Marseille.  I progressi della scuola italiana di chirurgia sono evidenziati anche dalla particolare tecnica di blefaroplastica perfezionata da Chiara Botti. Una nuova metodologia operatoria che estende l'uso di soluzioni mini-invasive precedentemente riservate a soggetti giovani e dai tessuti tonici a pazienti di ogni età. La tecnica diventa determinante in caso di prevenzione e terapia dello scleral show, quando si verifica cioè la discesa del margine palpebrale inferiore, e garantisce un recupero post operatorio più breve, paragonabile a quello di un intervento eseguito in endoscopia. I proventi delle iscrizioni al congresso verranno devoluti a progetti di assistenza e associazioni di volontariato. Sono oltre 460mila euro i fondi che in questi vent'anni hanno finanziato attività in Italia, Africa e Sud America. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


La casa delle meraviglie tech: domotica, sostenibilità e IA secondo Hisense

(Adnkronos) - Dall'espansione nel mercato italiano, dove ha conquistato rapidamente la fiducia dei consumatori con prodotti di qualità a prezzi accessibili, alle sfide globali di un settore in continua evoluzione, Hisense si afferma come un player di rilievo nel settore dell'elettronica. In occasione di IFA 2024, la prestigiosa fiera dell'elettronica di consumo a Berlino, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Gianluca di Pietro, a capo di Hisense Italia. In questa intervista, di Pietro offre uno sguardo approfondito sulle strategie dell'azienda, svelando le ultime novità presentate e condividendo la visione futura del brand. 
Gianluca di Pietro, Chief Executive Officer – Hisense Italia

 
Come utilizza Hisense il feedback dei clienti per guidare l'innovazione nei suoi prodotti, e ci sono esempi recenti di come questo feedback ha direttamente influenzato lo sviluppo di nuovi prodotti o miglioramenti?
 In Hisense prestiamo molta attenzione ai feedback dei nostri clienti. A tal proposito, abbiamo un team dedicato alla customer experience, impegnato nella raccolta e nell'analisi delle opinioni relative alla soddisfazione e all'utilizzo dei nostri prodotti. Per noi, la voce dei clienti è fondamentale: rappresenta una fonte preziosa di ispirazione per migliorare l'esperienza con il brand e per introdurre innovazioni nelle future linee di prodotto. Alcuni esempi recenti includono l'introduzione del nuovo telecomando Eco-Smart per le TV Hisense, progettato in risposta alle richieste dei clienti. Questo dispositivo integra caratteristiche come i tasti retroilluminati, una batteria a lunga durata ricaricabile tramite energia solare o USB Type-C, e una funzione di ricerca sonora che facilita il ritrovamento del telecomando. Un altro esempio è l'integrazione delle App più richieste dagli utenti italiani nel nostro sistema operativo VIDAA per le TV, come NOW, Paramount+ e Crunchyroll, per offrire un’esperienza di intrattenimento sempre più completa. Inoltre, abbiamo implementato scenari automatizzati nell'App ConnectLife per i prodotti connessi, al fine di semplificare ulteriormente la vita quotidiana dei nostri clienti. Abbiamo anche realizzato i video di "Casa Hisense" per presentare in modo chiaro le funzionalità dei prodotti e fornire una guida dettagliata alla loro prima installazione. Ciò dimostra la capacità dell'azienda di rispondere alle nuove esigenze dei consumatori e di promuovere l'innovazione tecnologica. 
In che modo Hisense prevede di implementare ulteriormente l'intelligenza artificiale nei suoi prodotti nei prossimi anni per migliorare l'efficienza energetica e la personalizzazione dell'esperienza utente?
 Stiamo già integrando tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale (AI) nei nostri prodotti per migliorare l'esperienza degli utenti e mantenere la nostra competitività sul mercato. Nei nostri televisori, ad esempio, l'AI ottimizza in tempo reale la qualità dell'immagine e del suono, adatta le impostazioni di visualizzazione in base alle scene riconosciute e include assistenti vocali come VIDAA Voice e Amazon Alexa per un'interazione più fluida. Inoltre, l'AI analizza le abitudini di visione degli utenti per fornire suggerimenti personalizzati. Anche le nostre lavatrici beneficiano di sensori sempre più avanzati, pensati per rendere l’esperienza di lavaggio sempre più semplice ed efficiente. Mentre molti produttori si concentrano sull'AI, Hisense si distingue offrendo queste tecnologie avanzate a prezzi competitivi, rendendole accessibili a un numero maggiore di consumatori. 
Quali iniziative specifiche sta adottando Hisense per ridurre l'impatto ambientale durante la produzione e il ciclo di vita dei suoi prodotti, specialmente nei settori dove l'uso energetico è intensivo come nei grandi elettrodomestici?
 Hisense si impegna fortemente per la sostenibilità e adotta tecnologie e pratiche efficienti per abbattere i costi energetici, le emissioni di carbonio e il consumo di risorse. Allineandosi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, ci proponiamo di ridurre il consumo energetico del 7% all'anno, raggiungere la neutralità delle emissioni di scope 2 entro il 2030 e riciclare il 99% dei rifiuti prodotti. Ad esempio, i Laser TV di Hisense consumano il 50% di energia in meno rispetto ai televisori tradizionali e sono riciclabili al 92%. Anche altri elettrodomestici, sono progettati per essere efficienti dal punto di vista energetico, contribuendo così a ridurre l'impronta di carbonio. 
Quali sono i principali ostacoli che Hisense ha identificato nell'espandere la sua presenza nei mercati globali e nel mercato italiano, e quali strategie intende utilizzare per superare queste sfide?
 Le principali sfide che affrontiamo includono una forte concorrenza e la necessità di adattarci ai diversi mercati. Per superarle, adottiamo diverse strategie: offriamo prodotti di alta qualità a prezzi competitivi, anche in un contesto di inflazione; introduciamo prodotti innovativi, come quelli mostrati all'IFA, per distinguerci e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori; puntiamo a un'espansione strategica, e infatti In Italia siamo al terzo posto nel mercato dei TV e degli elettrodomestici, a testimonianza della solidità della nostra strategia di espansione e della nostra capacità di adattamento alle dinamiche del mercato. Infine, attuiamo strategie di visibilità attraverso sponsorizzazioni di rilievo ed eventi esperienziali, come il Fuorisalone o IFA 2024, dove i consumatori possono interagire direttamente con i nostri prodotti e vivere da vicino l’esperienza del brand. 
Quali sono le principali caratteristiche dell'app ConnectLife di Hisense introdotte all'IFA 2024?
 ConnectLife è una piattaforma progettata per semplificare la gestione della smart home. Consente di controllare tutti i dispositivi intelligenti, come frigoriferi, forni, lavastoviglie e lavatrici, tramite un'unica app. Gli utenti possono monitorare le spese, programmare i cicli di pulizia e personalizzare le funzionalità degli elettrodomestici, come i cicli di lavaggio e il dosaggio automatico del detergente. L'app aiuta anche a monitorare e gestire il consumo di energia e acqua, contribuendo a ridurre sprechi e costi. Inoltre, ConnectLife si integra con le smart TV, offrendo un accesso immediato ai contenuti di intrattenimento e trasformando la TV in un hub centrale per la casa. 
Come si integra il protocollo Matter nei prodotti per la casa intelligente?
 Il protocollo Matter segna un avanzamento importante nel settore della smart home e, dal 2023, siamo entusiasti di averlo integrato nei nostri prodotti. Questa integrazione consente di offrire ai consumatori un'esperienza semplificata e migliorata grazie alla perfetta interoperabilità tra tutti i dispositivi della casa intelligente. Il portafoglio di Hisense Group comprende marchi come Hisense, Toshiba, Gorenje, ASKO e ATAG, oltre a piattaforme smart come ConnectLife e VIDAA. Con l'integrazione di Matter, i nostri elettrodomestici e dispositivi smart, come condizionatori d'aria, TV e frigoriferi, possono comunicare in modo semplice e sicuro con altri dispositivi compatibili, arricchendo l'esperienza degli utenti. 
Quali caratteristiche innovative offrono le lavatrici Serie 7i e le asciugatrici a tamburo Serie 7i di Hisense?
 Le lavatrici Serie 7i di Hisense sono equipaggiate con display TFT a colori facile da navigare e con funzioni avanzate come l’AI Super Wash, che seleziona automaticamente il ciclo di lavaggio più adatto in base al carico. Il sistema Smart Dosing dosa il detergente e l’ammorbidente per evitare sprechi, mentre la tecnologia iJet Pro migliora la penetrazione dell’acqua, ottimizza l'uso delle risorse e garantisce un ambiente di lavaggio sempre pulito e senza cattivi odori. Queste lavatrici sono estremamente efficienti dal punto di vista energetico, con un consumo inferiore del 50% rispetto allo standard minimo associato alla classe A per il programma Eco 40-60. Le asciugatrici heat pump Serie 7i, invece, offrono la funzione Allergy Care, che elimina il 99,99% di batteri e allergeni, e vantano un'efficienza energetica superiore, consumando il 10% in meno di energia rispetto agli standard più elevati. Inoltre, sono dotate di un sensore di asciugatura 3D che permette di analizzare in profondità la temperatura tra le fibre dei tessuti per un'asciugatura ideale e capi in perfetta forma. 
Quali sono i progressi negli elettrodomestici da cucina smart di Hisense mostrati all'IFA 2024?
 All'IFA 2024, Hisense ha presentato significative innovazioni nel campo degli elettrodomestici da cucina smart, progettate per aumentare l'efficienza e semplificare la vita quotidiana. Le novità si focalizzano su tre aree principali: connettività, sostenibilità e automazione intelligente. Tra i forni smart, spiccano i nuovi modelli dotati di intelligenza artificiale, in grado di riconoscere automaticamente il tipo di alimento inserito e regolare i tempi e le temperature di cottura con precisione. Questo rende l’esperienza culinaria più intuitiva e garantisce risultati ottimali senza necessità di interventi manuali. Anche i frigoriferi smart sono stati significativamente migliorati, con un avanzato sistema di gestione degli alimenti che monitora la freschezza e propone ricette basate sugli ingredienti disponibili, contribuendo a ridurre gli sprechi alimentari.  
Quali tecnologie sono incorporate nel forno della serie Hi9 di Hisense per migliorare la cottura e la panificazione?
 Il forno Hi9 di Hisense, presentato all’IFA 2024, è dotato di diverse tecnologie all'avanguardia. La tecnologia InCamera, che include una fotocamera integrata, permette di monitorare la cottura in tempo reale e regolare il livello di doratura. L’AI Baking Assistant regola automaticamente le impostazioni di cottura in base al tipo di alimento, mentre lo schermo Vision Plus Max guida l'utente attraverso le fasi di preparazione e suggerisce le impostazioni ottimali. Per la panificazione, il forno Hi9 dispone di una funzione di cottura a vapore regolabile, che assicura una crosta perfetta e un interno morbido per pane e dolci. Con oltre 70 programmi automatici e l’app ConnectLife, il Hi9 è versatile e adatto sia ai principianti che agli chef esperti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Intelligenza artificiale e comunicazione: l'innovazione di realme GT 6 con Magic Compose

(Adnkronos) - Nell'era digitale, l'innovazione tecnologica continua a ridefinire le modalità di interazione e comunicazione. realme, attraverso una nota ufficialde, ha annunciato l'introduzione della rivoluzionaria funzione AI denominata "Magic Compose" sul nuovo realme GT 6, il primo dispositivo della serie ad essere equipaggiato con sei funzionalità AI, consolidandone la reputazione come "AI Flagship Killer". La funzione Magic Compose, integrata nell'app Messaggi del realme GT 6, è progettata per sfruttare la potenza dell'intelligenza artificiale al fine di offrire agli utenti un modo più coinvolgente e personalizzato di comunicare. Questa tecnologia permette di adattare il tono dei messaggi, rendendoli formali, informali, scherzosi o riflessivi, a seconda delle necessità dell'utente. Grazie a suggerimenti automatici rapidi, Magic Compose facilita la creazione di risposte creative, risparmiando tempo e mantenendo le conversazioni fluide ed espressive. Attualmente, la funzione supporta diverse lingue, tra cui inglese, spagnolo, francese, tedesco, italiano e coreano, rendendo la comunicazione senza frontiere più accessibile che mai.  Oltre a Magic Compose, il realme GT 6 vanta altre cinque funzionalità AI che elevano ulteriormente l'esperienza utente: AI Ultra Clarity, destinata a migliorare la risoluzione e la nitidezza delle immagini. AI Eraser 2.0, la funzionalità che permette di pulire e perfezionare le foto con facilità. AI Smart Summary, agisce come un assistente personale, riassumendo i punti chiave delle registrazioni delle riunioni. AI Smart Loop, anticipa le intenzioni dell'utente, migliorando l'interazione con il dispositivo mentre AI Night Vision è la funzione che consente di catturare video chiari anche in condizioni di scarsa luminosità. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pediatri-Bing-Assonidi per promuovere lettura condivisa 0-6 anni

(Adnkronos) - Bing, il personaggio più amato dai bambini e dalle famiglie italiane, protagonista della serie animata prescolare che ha raccolto oltre 2 miliardi di visualizzazioni in tutto il mondo, si fa portavoce dell’importanza della lettura condivisa nella primissima infanzia grazie al progetto che promuove la lettura condivisa come strumento di benessere e di cura per i bambini 0-6 anni e le loro famiglie. Il progetto ‘Le buone abitudini’ vede insieme i pediatri della Sip (Società Italiana di Pediatria), gli educatori di Assonidi e gli specialisti di Nati Per Leggere. Il progetto si propone di portare negli asili nido e negli ospedali italiani momenti di lettura condivisa dedicati ai bambini della prima infanzia per sottolineare quanto questo strumento possa essere importante per favorire la crescita sana del bambino, per sostenere lo sviluppo relazionale e, non ultimo, per supportare le famiglie nel superamento di situazioni critiche. I primi eventi dedicati alla lettura condivisa si svolgeranno a Milano presso l’Asilo Nido Familosophy e presso l’ospedale San Paolo rispettivamente il 19 e il 20 settembre prossimi, seguiranno altri appuntamenti sul territorio italiano fino alla fine dell’anno. "Grazie alle evidenze scientifiche nazionali e internazionali e all’impegno di 'Nati per Leggere, sappiamo che la lettura condivisa nella prima infanzia ha benefici sullo sviluppo del linguaggio, sulla capacità di comprensione e sullo sviluppo cognitivo e relazionale - sottolineano i promotori del progetto - La lettura condivisa, il leggere e ri-leggere, produce effetti positivi sulle reti neurali che sostengono le diverse competenze e funzioni cognitive stimolando la ricchezza lessicale nel linguaggio, la capacità di attenzione, la concentrazione e la curiosità. Fondamentali anche i vantaggi che le letture condivise portano sullo sviluppo socio emotivo del bambino, rafforzando le relazioni con i caregiver, favorendo la regolazione emotiva e sostenendo le capacità empatiche e di comprensione dell’ambiente, anche quello interiore". Gli eventi avranno una durata di due ore circa e vedranno il personale di 'Nati per Leggere' impegnato nella lettura condivisa di testi della letteratura classica con i bambini delle strutture coinvolte. In occasione di queste iniziative saranno anche distribuite schede educative con attività ludico-pedagogiche realizzate 'ad hoc', materiali informativi con un QR Code grazie al quale i genitori potranno accedere a specifici materiali (video e grafiche con Bing) dedicati ai consigli per le famiglie per promuovere la lettura e il benessere dei più piccoli. “Siamo onorati di lavorare con i prestigiosi partner del progetto 'Le 'buone abitudini' per incoraggiare, in tutti i bambini, la curiosità e l'amore per la lettura - commenta Mikael Shields, Ceo di Acamar Films, casa di produzione della serie Bing Bunny - Siamo altresì orgogliosi che Bing sia l’ambasciatore di questo importante messaggio per la crescita sana dei bambini e siamo grati di essere associati ad alcuni tra i più accreditati specialisti in Italia. Lo straordinario successo di questa iniziativa dimostra quanto le famiglie italiane abbiano a cuore lo sviluppo e il benessere dei loro figli. Continueremo a lavorare con impegno per creare episodi di Bing che riflettano davvero le autentiche esigenze del nostro prezioso pubblico di giovani". Il progetto delle letture condivise si inserisce nel più ampio progetto 'Le buone abitudini', una campagna di sensibilizzazione e promozione di buone pratiche per la crescita sana e serena dei bambini iniziata nel 2023 grazie a Bing, la Società Italiana di Pediatria e Assonidi. Oltre 11 mila pediatri su tutto il territorio nazionale, circa 450 strutture per l’infanzia tra asili nido e scuole materne, centinaia di migliaia di famiglie con bambini in età 0-6 che seguono Bing su Rai e su tutte le principali piattaforme di distribuzione di contenuti multimediali, sono coinvolti in un grande progetto di sensibilizzazione su argomenti quali la nutrizione, la lettura, l’importanza del gioco all’aria aperta, le principali regole di igiene e cura del bambino, l’importanza del sonno, la paura dei dottori e degli ospedali e molto altro. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Park Litter, nei parchi urbani 5 rifiuti ogni metro quadrato

(Adnkronos) - Rifiuti abbandonati nei parchi urbani, una piaga che non si ferma. Secondo i dati della nuova indagine di Legambiente Park Litter, nel 2024 sono stati 20.757 i rifiuti raccolti e catalogati dai volontari nei 42 transetti eseguiti in 35 parchi urbani in 12 città: Ancona, Bari, Caltanissetta, Codigoro (FE), Firenze, Milano, Moncalieri (TO), Napoli, Perugia, Pineto (TE), Roma, Torino. Circa 5 rifiuti ogni metro quadrato monitorato. Tra i rifiuti più trovati si confermano al primo posto i mozziconi di sigaretta (11.077, il 53%), seguiti da tappi di bottiglia/barattoli e dalle linguette di lattine (1.436, il 7%). A segnalarlo l'associazione in vista dell'avvio ufficiale della 32esima edizione di Puliamo il Mondo (dal 20 al 22 settembre), la storica campagna di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente per ripulire dai rifiuti abbandonati aree verdi, strade, piazze, sponde di fiumi e spiagge. Migliaia gli eventi in programma dal nord al Sud del Paese e che anche quest’anno avranno come protagonisti cittadini di tutte le età, studenti, amministrazioni e aziende, impegnati per fare un gesto concreto per l’ambiente. Ad aprire il weekend di Puliamo il Mondo sarà domani 18 settembre, alle 10:30, l’anteprima organizzata a Napoli presso piazza Garibaldi. Un luogo simbolico, altamente frequentato, protagonista di un progetto di rigenerazione urbana e sociale che vedrà all’azione, muniti di guanti e sacchetti, i volontari e le volontarie di Legambiente e di 13 associazioni di volontariato aderenti all’iniziativa: Croce Rossa Italiana, Caritas, Dedalus cooperativa sociale, Erasmus Student Network, Azione Cattolica, i segni dei tempi, Un Ponte Per, Agesci, Focsiv, Centro Astalli, la comunità palestinese, Action Aid, Libera. Tutte insieme unite anche per lanciare un messaggio di pace.  Raggruppati per categorie di materiali, i rifiuti dispersi nei parchi sono riconducibili per il 74% ai polimeri artificiali (plastiche) per un totale di 15.452 rifiuti, per l’8,6% al metallo (1.787 rifiuti), l'8% a carta e cartone (1.603), il 6% a vetro e ceramica (1.154), il 4% ad altre tipologie di rifiuti. Segnala Legambiente: "La categoria 'altri oggetti in plastica identificabili ma non in lista' è costituita da coriandoli (1.101, il 5% del totale dei rifiuti), oggetti che si usano per festeggiare ma che si diffondono molto facilmente nell’ambiente, anche trasportati dal vento".  Legambiente, inoltre, sottolinea che le principali zone di accumulo dei rifiuti nei parchi urbani restano perlopiù sotto o nelle vicinanze di panchine e tavoli da picnic e dei cestini. Il vento resta la principale causa della dispersione dei rifiuti nell’ambiente, unita al fatto che spesso i cestini sono privi di copertura. Solo in 19 transetti su 42 (46,3%) Legambiente ha trovato questa caratteristica utile a prevenire la dispersione di materiale. Rifiuti che, spesso, attraverso tombini e canali di scolo dai parchi urbani arrivano fino al mare.  “In Italia non si arresta la piaga dei rifiuti abbandonati - dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - Da 32 anni, con Puliamo il mondo, promuoviamo l’informazione e la sensibilizzazione sul tema dei rifiuti abbandonati e dispersi promuovendo strumenti e soluzioni per ridurne sempre di più la presenza e organizzando iniziative di cittadinanza attiva in difesa dell’ambiente, restituendo, grazie alle volontarie e ai volontari, alla comunità luoghi più puliti, accoglienti e anche più inclusivi. Infatti, con il motto 'Per un clima di pace', la campagna vuole farsi promotrice e sostenitrice di una società che promuove la pace e l’inclusione, secondo il principio che è cittadino di un luogo chi se ne prende cura, attraverso il rispetto della diversità, rifiutando la guerra, ogni forma di pregiudizio, violenza, di odio e discriminazione. Vi aspettiamo questo weekend, insieme possiamo fare la differenza".  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mostre, autunno di novità alla Heidi Horten Collection di Vienna con nuove esposizioni

(Adnkronos) - Si apre con due nuove mostre, una permanente e una temporanea, la stagione autunnale della Heidi Horten Collection, a Vienna, il nuovo museo di arte moderna e contemporanea che da due anni ospita una delle collezioni private più pregiate d'Europa. Un 'tempio' all'interno dell'edificio Stockl, a due passi dall'Albertina e dall'Opera, ristrutturato in modo innovativo per offrire una diversa esperienza museale ai suoi 300 visitatori giornalieri, che inizia dal giardino di sculture che si attraversa per accedere e termina nella Tea Room, uno spazio eventi che ricorda un salone privato e cela un vero e proprio angolo delle curiosità, disegnato dall'artista austriaco Markus Schinwald. A lui si deve anche l'allestimento della nuova esibizione permanente ospitata al piano terra e aperta dal 6 settembre. Si intitola 'Klimt-Warhol' ed è il risultato dell'originale progetto 'ArtInfluence', che ha visto il coinvolgimento dei visitatori stessi. Per nove mesi, infatti, hanno potuto votare la loro opera preferita della collezione e contribuire così a dare forma alla nuova presentazione. Ben 21mila voti sono stati raccolti e la più preferita è risultata un'opera di Paul Klee.  "Con l'esposizione 'Klimt-Warhol' vogliamo mostrare quanto siano diverse l'arte del 20° e del 21° secolo. Grazie a decenni di lungimirante collezionismo privato, oggi possiamo mostrare autentiche icone dell'arte moderna e contemporanea. Attraverso la partecipazione attiva dei nostri visitatori al progetto 'ArtInfluence', questa esposizione è davvero qualcosa di speciale e riflette anche gli interessi e le preferenze condivise dal nostro pubblico", ha affermato Agnes Husslein-Arco, direttore della Heidi Horten Collection.  Nell'allestimento di Markus Schinwald le opere sono esposte ricreando un'atmosfera intima, con riferimenti a interni borghesi, come pezzi di arredo, tendaggi e cornici. "Per me, il progetto è una sfida tecnica poiché solitamente non lavoro in formati così grandi. Abbiamo dovuto persino reinventare i nostri strumenti che non erano sufficienti per queste dimensioni", ha spiegato Schinwald, che con questo nuovo intervento prosegue l'esplorazione dell'interazione fra spazio, opera e visitatore, proponendo un palcoscenico che supera i confini del design museale tradizionale incoraggiando un dialogo fra arte e pubblico.  Ad affiancare la nuova esibizione permanente un focus su Franz West, uno dei più importanti artisti austriaci contemporanei, che comprende il Ciclo Biennale dal 1990 e le iconiche sculture portatili, con cui la Heidi Horten Collection vuole rafforzare il legame fra l'arte nazionale e internazionale. Non manca l'esprienza tecnico-immersiva offerta grazie all'audio-tour via Smartify, da sperimentare durante la visita o da remoto. E l'autunno della Heidi Horten Collection si arricchisce anche con la mostra 'Light Sound Senses', che si inaugura il 20 settembre. L'idea è di esplorare la luce come un fenomeno fisico e al tempo stesso estetico stimolando le diverse percezioni sensoriali. La mostra comprende opere della stessa collezione, prestiti e lavori site-specific, realizzati esclusivamente per l'esposizione come installazioni immersive. I visitatori sono incoraggiati a interagire con le opere in modo partecipativo: che sia nel costruire suoni, nel riconoscere odori, nel creare luci o nel riflettere ombre, la sfida è di mettere alla prova la propria consapevolezza di spazio, tempo e sensi. La mostra, che occupa i due piani superiori dell'edifico, resterà aperta fino al 23 marzo 2025. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Blanco e Geolier nella colonna sonora di EA Sports FC 25

(Adnkronos) - Electronic Arts ha svelato oggi la soundtrack ufficiale di EA Sports FC 25, una playlist internazionale che abbraccia diversi generi musicali. Tra gli artisti di fama mondiale, spiccano i debutti del rapper Geolier e di Blanco, che portano l'energia della musica italiana nel gioco, ispirando i fan del calcio a dare il massimo per il proprio club. Blanco, acclamato artista italiano e tifoso appassionato dell'AS Roma, contribuirà con il suo singolo "Ancora, ancora, ancora". Geolier, superstar del rap internazionale e tifoso della SSC Napoli, infiammerà gli animi dei tifosi partenopei con il brano "I p' me, tu p' te". "Essere nella soundtrack di EA Sports FC 25 è un sogno che si avvera, ci gioco da quando ero bambino!", ha dichiarato Blanco. "La cosa più bella del tifare la Roma è sentirsi parte di una famiglia: andare allo stadio e cantare l'inno con gli altri tifosi è un'emozione travolgente. È fantastico poter unire le mie passioni per il calcio e la musica in un progetto così importante". Geolier ha aggiunto: "Sentire il mio pezzo in sottofondo mentre gioco è una bella soddisfazione. L'unione, il gioco di squadra e il raggiungimento di un obiettivo sono valori presenti nel calcio che condivido anche io nella mia vita e con la mia famiglia, che alla fine è anche la mia squadra". La soundtrack completa di EA Sports FC 25 è disponibile da ora su Spotify e altre piattaforme streaming. ll gioco sarà disponibile dal 27 settembre 2024, con accesso anticipato tramite la Ultimate Edition a partire dal 20 settembre 2024. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Osteopati, imminente chiusura iter albo professionale: "No a spettacolarizzazione trattamenti"

(Adnkronos) - “La chiusura dell’iter legislativo è ormai imminente e porterà alla creazione dell’albo professionale. Gli osteopati sono pronti a dare il loro contributo sempre maggiore all’interno del Sistema Sanitario Nazionale e ad avere un ruolo centrale nell’ambito della prevenzione e nella promozione della salute dei cittadini di tutte le età, in sinergia con le altre professioni sanitarie". Ad affermarlo, ad Adnkronos/Labitalia, Paola Sciomachen, presidente del Roi - Registro Osteopati d'Italia.  "Nelle ultime ore - sottolinea - sono emerse polemiche strumentali in seguito a una manovra mostrata in una nota trasmissione televisiva da un professionista laureato in fisioterapia e osteopata non iscritto alla nostra associazione. Il Roi - Registro Osteopati d’Italia fa appello all’etica e alla deontologia professionale, contro la ‘spettacolarizzazione’ dei trattamenti manipolativi osteopatici, che confondono le idee ai cittadini e sviliscono una categoria che da anni porta avanti un lavoro costantemente orientato alla ricerca scientifica e all’aggiornamento professionale. Un concetto sottolineato anche attraverso una campagna condotta lo scorso anno per una corretta informazione dei pazienti". Nel futuro dell’ordinamento universitario italiano, quindi, ci sarà l’osteopatia, come ha stabilito il decreto interministeriale n. 1563 pubblicato il 1° dicembre dal ministro dell’Università e della ricerca, che definisce, per la prima volta, l’ordinamento didattico del corso di laurea in osteopatia. Per il completamento dell’iter, è necessario affrontare il tema conclusivo delle equipollenze dei titoli pregressi alla laurea universitaria che chiuderà il percorso legislativo in attesa della creazione dell’albo professionale. Ma ecco la 'storia' dell’iter per il riconoscimento della professione osteopatica, che parte dal ddl Lorenzin, che ha attraversato tre governi, una votazione alla Camera e due al Senato. Il percorso è iniziato nel luglio 2013, con l’approvazione del ddl da parte del Consiglio dei ministri. Nel giugno 2014 il Roi chiede un’audizione in Senato alla relatrice del ddl, la senatrice Emilia De Biasi, per segnalare la necessità della regolamentazione dell’osteopatia come professione sanitaria. Nel febbraio 2014 il ddl viene trasmesso dal Consiglio dei ministri al Senato che nel maggio 2016 approva al suo interno il testo dell’emendamento per l’istituzione e definizione della professione di osteopata presentato in commissione Sanità da Emilia Grazia De Biasi. Nell’ottobre 2017 il ddl è approvato anche alla Camera dei deputati e trasmesso al Senato.  Il 22 dicembre 2017 il ddl Lorenzin sulla riforma degli Ordini e le sperimentazioni cliniche è approvato in larga maggioranza con 148 voti su 173 Senatori presenti. L’osteopatia, che in Italia esiste da oltre 30 anni, è ufficialmente individuata come professione sanitaria. La legge 3/2018 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 31 gennaio 2018. L’articolo 7 della legge 3/2018 ha tracciato l’iter per la definitiva istituzione dell’osteopatia come professione sanitaria. La procedura ha previsto che il percorso per il definitivo riconoscimento passi attraverso l’accordo in Conferenza Stato-Regioni per definire l’ambito di attività, le funzioni, i criteri di valutazione dell’esperienza professionale nonché quelli per il riconoscimento dei titoli equipollenti connessi a tali professioni. La legge prevede che con decreto del Miur, di concerto con il ministro della Salute, debba essere definito l’ordinamento didattico della formazione universitaria. Dal febbraio 2018 all’ottobre 2020 il ministero della Salute ha avviato le consultazioni con le associazioni di categoria e gli stakeholder per la definizione del profilo professionale. Ha chiesto poi il parere del Consiglio Superiore di Sanità di cui ha recepito la proposta e ha quindi inviato il testo alla Conferenza Stato-Regioni. La Conferenza delle Regioni, nel novembre 2020, ha approvato il profilo professionale degli osteopati. Il decreto del Presidente della Repubblica (dpr) relativo al profilo professionale è stato adottato il 24 giugno 2021. Il dpr è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 30 settembre 2021. Questo decreto rappresenta il primo importante tassello di un iter atteso dall’intera categoria e getta le basi necessarie per la definizione del percorso di formazione e delle relative equipollenze.  Dopo due anni dalla pubblicazione del decreto sul profilo professionale, il Mur (ministero dell’Università e della Ricerca), di concerto con il ministero della Salute, il 1° dicembre 2023, pubblica il decreto interministeriale n.1563, relativo alla 'Definizione dell’ordinamento didattico del Corso di Laurea in Osteopatia ai sensi dell’articolo 7 della legge 11 gennaio 2018, n. 3'. Il testo definisce gli obiettivi formativi qualificanti e le attività formative della classe, specificando che “nell’ambito della professione sanitaria dell’osteopata, il laureato è un operatore sanitario cui competono le attribuzioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2021, n. 131; ovvero è quel professionista sanitario che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, interventi di prevenzione e mantenimento della salute attraverso il trattamento osteopatico di disfunzioni somatiche non riconducibili a patologie nell’ambito dell’apparato muscolo scheletrico”. Dopo il controllo di legittimità espresso dalla Corte dei Conti, il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 16 febbraio 2024.   ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bari, Di Bisceglie (Camera Commercio): "Più occupati ma in crisi aziende meno competitive"

(Adnkronos) - "Gli effetti positivi sul piano occupazionale fanno pensare ad un territorio che nel complesso ha reagito bene allo choc pandemico, superando la precedente offerta di lavoro di gran lunga e nel complesso crescendo. Intanto è però in atto un fenomeno di concentrazione delle imprese in alcuni comparti (commercio e agricoltura in primis) ed espulsione dei player meno competitivi dal mercato, con contemporaneo rafforzamento di una base produttiva più consolidata e dinamica. Lo stock di imprese del territorio di competenza della Camera di Commercio di Bari fa infatti segnare una diminuzione di 4.401 aziende in cinque anni (-3%)". Così, con Adnkronos/Labitalia, Luciana Di Bisceglie, presidente Camera di Commercio di Bari e di Unioncamere Puglia, analizza la situazione delle imprese e del tessuto produttivo barese.  Secondo l'ufficio studi di Unioncamere Puglia, le imprese nelle province di Bari e BAT al 2° trimestre 2024 risultano essere 142.262 dando lavoro a 466mila persone, contro i 410mila occupati di cinque anni prima. (2° trim. 2019). Per Di Bisceglie quella che stanno vivendo le imprese del territorio "è una dinamica complessa, che vede uscire dal mercato soprattutto aziende poco strutturate e non riguarda tutti i settori. Si perdono aziende nei comparti del commercio al dettaglio (-2.201) e ingrosso (-1.027), dell'agricoltura (-932) e di altri settori maturi (moda, edilizia, ecc.). Vanno invece molto bene, per natimortalità, altri settori: lavori di costruzione specializzati, dalla muratura all'idraulica, dagli infissi alla pitturazione e ad altri installatori (+910 imprese)".  Secondo la presidente della Camera di commercio "crescono anche l'alloggio (+602), le attività immobiliari (+500), i servizi alla persona (+398, soprattutto estetisti, parrucchieri, centri benessere) e le attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale (+385). Questo dato "bipolare", con aumento dell'occupazione e diminuzione di alcuni settori, ma con crescita in altri, è assolutamente in linea non solo con quanto avviene in Puglia, ma con gli andamenti dell'intero Paese", sottolinea.  Sulle imprese che stanno performando al meglio Di Bisceglie chiarisce che "non è possibile fornire dati precisi a fronte di processi articolati che per molti versi sono ancora in itinere. Possiamo probabilmente dire che i servizi sono stati trainanti nell’ultimo periodo, nonostante qualche rallentamento, per alcuni specifici settori, rispetto all’anno precedente".  E sulle aspettative per la ripresa di settembre la presidente della Camera di commercio sottolinea che "in queste ultime settimane è evidente che si stanno raccogliendo i dati soprattutto sul turismo che, al di là dei numeri, sembrano segnalare un lento ma progressivo allungamento della stagionalità, andando oltre i canonici mesi estivi, soprattutto per i turisti stranieri. Ѐ chiaro però che c’è ancora molto da fare in direzione della destagionalizzazione, anche per avere una risposta occupazionale che specie nell’ultimo anno ha visto grandi problemi di reperimento di molte figure professionali, soprattutto le più qualificate", sottolinea.  Le difficoltà più serie sono in altri settori. "Sono invece molte le incertezze sul versante agricolo, anche a causa dei cambiamenti climatici e più in generale per la redditività connessa ai prezzi all’origine, ancora mediamente relativamente bassi specie se raffrontati con il forte incremento dei costi di produzione. Preoccupazioni si registrano anche per alcuni importanti comparti industriali, a cominciare dall’automotive e la relativa componentistica alle prese con gli effetti delle transizioni energetica ed ambientale", sottolinea.  E sulle preoccupazioni delle aziende per il futuro Di Bisceglie spiega che "non si può parlare di specificità territoriali. Si tratta di problemi che affrontano da tempo la maggior parte delle imprese del Mezzogiorno. La ripresa post pandemica è stata vivace, come segnalato anche dal Rapporto Svimez secondo il quale la Puglia nel periodo 2019-2023 è stata la regione italiana più dinamica con una crescita del 6,1%. Una crescita che ovviamente si sviluppa a macchia di leopardo anche all’interno delle singole province".  "Le imprese vivono tutte le incertezze di un periodo che, nonostante l’incremento del Pil e dei tassi occupazionali, mostra ancora difficoltà negli investimenti, preoccupazioni in termini di mercato, soprattutto domestico, qualche difficoltà di accesso al credito ed un mismatch tra domanda e offerta di lavoro che risulta particolarmente grave nel Mezzogiorno, specie nelle aree più sviluppate, anche a fronte di una emigrazione giovanile non irrilevante. Un fenomeno, quest’ultimo, che aggrava un inverno demografico che non accenna ad attenuarsi. Basti dire che al 1° gennaio 2023 in Puglia risiedevano 4.052.566 persone, oltre 144mila in meno (-3,5%) del 2011", conclude. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


G7 Agricoltura, Danone Italia al fianco filiera per promuovere parità genere in Italia

(Adnkronos) - La sostenibilità economica e sociale della filiera agroindustriale nazionale rappresenta un fattore di stimolo e di grande attenzione per Danone Italia che, in un contesto aziendale già storicamente proattivo e sensibile nei confronti del sistema del welfare d’impresa, ha scelto di valorizzare il tema della parità di genere uscendo dalle proprie porte e parlando a tutte le realtà del comparto, anche le più piccole e legate ai territori. Per questo, nell’ambito del G7 Agricoltura e Pesca in programma dal 21 al 29 settembre 2024 a Ortigia, nella città di Siracusa, Danone Italia promuove il proprio impegno verso le persone e sarà presente con un panel dal titolo 'La sostenibilità economica e sociale di Danone Italia e della sua filiera' e con il Family Pit Stop Danone, per presentare ciò che sta facendo ed essere di ispirazione per altre realtà. In Italia, l’occupazione femminile registra purtroppo ancora molte criticità: solo il 55% delle donne di età compresa tra i 20 e i 64 anni lavora, a differenza della media Ue, che registra un tasso di occupazione femminile pari al 69,3%11. Scenario che evidenzia la scarsa partecipazione delle donne al mercato del lavoro nel nostro Paese, il cui tasso di occupazione risulta essere quello più basso tra gli Stati UE, con circa 14 punti percentuali al di sotto della media. Divario che permane anche nel rapporto tra la popolazione maschile e quella femminile in ambito lavorativo: le donne occupate, infatti, sono circa 9,5 milioni, mentre gli uomini occupati sono circa 13 milioni. A questo si deve aggiungere, inoltre, che una donna su cinque fuoriesce dal mercato del lavoro a seguito della maternità. Favorire la parità di genere, l’occupazione e la crescita professionale femminile non rappresenta soltanto un’urgente istanza sociale, ma offre molteplici opportunità. La Banca d‘Italia stima che il calo demografico avrà un impatto sul pil pari al 7.6% nel 2050. Se il tasso di occupazione femminile raggiungesse quello maschile entro il 2040, la perdita del pil sarebbe solo del 1,7%. Promuovere concretamente una maggiore occupazione femminile significa, dunque, dar vita a un circolo virtuoso, capace di generare maggiore produttività, maggiore competitività e, da ultimo, maggiore natalità. Il tasso di natalità dell’Italia è molto basso, pari al 1.25 rispetto al 1.53 media europea. Per rispondere a queste sfide, già dal 2011 Danone Italia si è impegnata con politiche a sostegno della parità di genere. La responsabilità dell’azienda a favore della genitorialità nasce con la creazione di un Decalogo di impegni, che ha portato a risultati notevoli nel corso degli anni, sia in termini di benessere aziendale che di produttività. Nel 2013 le politiche sulla genitorialità (Parental Policy) sono diventate una 'best practice' a livello globale e, nel 2017, hanno ispirato la nascita ufficiale della Danone Global Parental Policy. Nel 2023 il tasso di natalità interno di Danone Italia è cresciuto del +3%. L’attuazione di queste politiche ha permesso a Danone Italia di ottenere a marzo 2023 la Certificazione per la Parità di Genere (Uni/Pdr 125:2022), un importante riconoscimento che dimostra l’impegno nel favorire l’adozione di politiche atte a incoraggiare la parità di genere e l’empowerment femminile a livello aziendale e quindi migliorare la possibilità per le donne di accedere al mercato del lavoro, a posizioni di leadership e a condizioni di armonizzazione della vita privata e professionale. Questo percorso ha portato l’azienda, nel 2024, a sottoscrivere il “Manifesto per la Parità di Genere nella Filiera Italiana”, promosso da Winning Women Institute e di cui Danone Italia è la prima azienda firmataria, con l’obiettivo di realizzare un grande movimento a supporto della parità di genere, nella consapevolezza che questa sia una leva importante per la competitività dell’Italia. “Danone Italia ha puntato da anni sulla valorizzazione delle donne in termini di occupazione e crescita professionale, favorendo politiche a sostegno della maternità e della paternità, che hanno generato ottimi risultati in termini economici e sociali, con un tasso di natalità interno positivo. L’attuazione di queste politiche ci ha permesso di ottenere a marzo 2023 la Certificazione per la Parità di Genere. A seguito di questo importante riconoscimento, abbiamo scelto di coinvolgere i nostri fornitori nel percorso verso la Parità di Genere, accompagnandoli e supportandoli nel conseguire la Certificazione. - ha commentato Sonia Malaspina, Direttrice Relazioni Istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Danone Italia – Invitiamo pertanto tutte le aziende della nostra filiera, e non solo, ad intraprendere azioni concrete per aumentare l’occupazione e favorire la crescita professionale delle donne, colmare il divario salariale e introdurre politiche a sostegno della genitorialità. Ad oggi contiamo già 38 firmatari aderenti al ‘Manifesto per la Parità di Genere nella Filiera Italiana’ e speriamo che questo numero possa crescere sempre di più”. Al fine di promuovere il proprio impegno per la sostenibilità economica e sociale, che si concretizza attraverso politiche a sostegno della parità di genere e percorsi di supporto alle famiglie e alla natalità, Danone Italia sarà presente al G7 Agricoltura e Pesca di Ortigia con il panel “La sostenibilità economica e sociale di Danone Italia e della sua filiera”, che si svolgerà mercoledì 25 settembre, alle ore 16:00, presso il Salone Paolo Borsellino, Palazzo Vermexio, Ortigia (Sr). L’evento rappresenta un importante momento di confronto tra i protagonisti della filiera di Danone, i partner, le parti sociali, le associazioni e le istituzioni, che si aprirà con l’intervento del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. In questo contesto verrà illustrato il “Manifesto per la Parità di Genere nella Filiera Italiana” e l’impatto positivo che può generare anche nelle piccole e medie imprese agricole e agroindustriali italiane di lavorare concretamente alla parità di genere sul posto di lavoro e all’interno delle strutture aziendali nel complesso. Danone Italia presidierà, inoltre, la manifestazione promossa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, con l’attivazione del Family Pit Stop Danone, un luogo pensato per genitori, nonni e bambini, dove allattare, dare la pappa ai piccoli, cambiarli ma anche semplicemente prendersi una pausa tra un evento e l’altro. Questo spazio riflette l’attenzione che Danone Italia pone da sempre nei confronti delle proprie persone e delle famiglie, dando vita a un modello virtuoso che valorizza l’attività di cura, di cui riconosce tutto il valore e le potenzialità, e portando questa attenzione anche fuori dalle mura dell’azienda. Per dare vita a un cambiamento significativo che abbia un impatto reale nella vita delle persone, Danone Italia ha scelto di lanciare una sfida ai propri fornitori: conseguire la certificazione per la Parità di Genere (UNI/Pdr 125:2022), aderendo all’esperienza del “Manifesto per la Parità di Genere nella Filiera Italiana”. Il Manifesto rappresenta l’intenzione di Danone di inserire punti di premialità, stimati tra il 5 e il 10% della valutazione complessiva, in tutte le gare indette per le forniture di beni e servizi alle aziende certificate per la parità di genere. Alla base di questo approccio c’è la volontà di favorire un complessivo impulso alla produttività e al benessere aziendale, con l’auspicio di positive conseguenze sugli equilibri delle famiglie e sulla natalità nel Paese. Il Rapporto di Sostenibilità 2023 di Danone Italia conferma l’impegno dell’azienda nel promuovere le pari opportunità: il 63% delle persone che lavorano in Danone sono donne, contro il 37% di uomini. In Danone Italia, infatti, la valorizzazione delle persone, sia a livello personale che lavorativo, è fondamentale, e ha puntato a creare nel tempo un ambiente di lavoro positivo, inclusivo, flessibile e capace di accogliere le sfide e le esigenze delle nuove generazioni. Come quella della genitorialità: il 100% dei papà, ad esempio, ha usufruito del congedo di paternità di 20 giorni obbligatorio e retribuito, da utilizzare entro i 12 mesi dalla nascita del/della figlio/a. Un percorso intrapreso nel 2011 con l’adozione in Italia della “Parental Policy”, che ha registrato un tasso di rientro al lavoro del 100% delle mamme successivamente alla nascita del proprio figlio. Danone Italia, inoltre, ha adottato politiche e procedure a tutela della parità di genere a partire dal processo di selezione, sviluppo professionale, supporto alla genitorialità, sino all’equilibrio vita-lavoro. Il percorso di Danone per la valorizzazione delle attività di cura e l’impegno nel favorire l’equilibrio vita-lavoro, si è ulteriormente arricchito con la Caregivers Policy - lanciata nel 2020 - a supporto dei Danoners che devono prendersi cura di genitori anziani, persone malate, disabili o non autosufficienti e - dal 2023 - con la Policy a supporto delle persone affette da patologia oncologica e dei loro caregivers, entrambe nate dall’ascolto e dalla condivisione delle esperienze vissute dalle persone in azienda. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)