Bere 3 caffè al giorno può proteggere da diabete e malattie del cuore

(Adnkronos) -
Il caffè fa male o bene al cuore? E' una domanda ricorrente nella patria dei cultori dell'espresso. Una risposta arriva dalla scienza: secondo un nuovo studio pubblicato sul 'Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism', consumare regolarmente quantità moderate della bevanda e quindi quantità moderate di caffeina può offrire un effetto protettivo contro diverse malattie cardiometaboliche, tra cui diabete di tipo 2, coronaropatie, ictus. I ricercatori che firmano il lavoro hanno scoperto un'associazione fra un rischio più basso di multimorbilità cardiometabolica (Cm) di nuova insorgenza - che si riferisce alla coesistenza di almeno 2 malattie cardiometaboliche - e l'assunzione regolare di caffè o caffeina.  Quale sarebbe la quantità ideale per un effetto-scudo? "Consumare 3 tazze di caffè o 200-300 mg di caffeina al giorno potrebbe aiutare a ridurre il rischio di sviluppare multimorbilità cardiometabolica" in persone senza alcuna malattia di questo tipo, dichiara l'autore principale dello studio Chaofu Ke, Dipartimento di epidemiologia e biostatistica della School of Public Health al Suzhou Medical College - Soochow University, in Cina. Oggi con l'invecchiamento della popolazione che si osserva un po' in tutto il mondo, la prevalenza di persone con più patologie cardiometaboliche sta diventando una preoccupazione crescente per la salute pubblica, si osserva nello studio. Il consumo di caffè e caffeina potrebbe svolgere un ruolo protettivo da non trascurare, rilevano i ricercatori. Dallo studio è emerso che chi assumeva regolarmente una quantità moderata di caffè (3 al giorno) o caffeina (200-300 mg al giorno) aveva un rischio di multimorbilità cardiometabolica ridotto del 48,1% rispetto ai non consumatori o del 40,7% rispetto ai consumatori di meno di 100 mg di caffeina al giorno. Ke e i suoi colleghi hanno basato le loro scoperte sui dati della UK Biobank, ampio e dettagliato studio longitudinale sulla dieta, con oltre 500mila partecipanti di età compresa tra 37 e 73 anni. Lo studio ha escluso chi aveva informazioni ambigue sull'assunzione di caffeina. E il pool di partecipanti ha raggiunto un totale di 172.315 persone, prive in partenza di malattie cardiometaboliche, usate per le analisi della caffeina, e 188.091 per le analisi del consumo di caffè e tè.   L'assunzione di caffè e caffeina a tutti i livelli era inversamente associata al rischio di multimorbilità cardiometabolica nei partecipanti senza questo tipo di malattie. Ma chi aveva consumi moderati mostrava il rischio più basso, secondo i risultati dello studio. Un'assunzione moderata di caffè o caffeina era inversamente associata a quasi tutte le fasi di sviluppo della multimorbilità cardiometabolica. "I risultati - conclude Ke - evidenziano che promuovere quantità moderate di caffè o caffeina come abitudine alimentare per le persone sane potrebbe avere benefici di vasta portata per la prevenzione" di questo problema.  Numerosi studi epidemiologici hanno rivelato effetti protettivi del consumo di caffè, tè e caffeina sulla morbilità di singole malattie cardiometaboliche. Tuttavia, i potenziali effetti di queste bevande sullo sviluppo di multimorbilità su questo fronte erano in gran parte sconosciuti. Gli autori hanno esaminato la ricerca disponibile sull'argomento e hanno rilevato che le persone con una singola malattia cardiometabolica possono avere un rischio di mortalità per tutte le cause due volte superiore rispetto a quelle prive di qualsiasi malattia cardiometabolica. E hanno scoperto che gli individui con multimorbilità cardiometabolica possono avere un rischio di mortalità per tutte le cause quasi da 4 a 7 volte superiore. Rispetto a quest'ultima condizione, i ricercatori hanno infine notato anche che può presentare rischi più elevati di perdita di funzionalità fisica e stress mentale rispetto ai pazienti con singole malattie. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Paoletti (Camera Com. Venezia Giulia): "Crescono cantieristica e turismo, pesa crisi commercio"

(Adnkronos) - L'occupazione va, il turismo si consolida, l'industria cantieristica e navale cresce, ma altri settori soffrono, come il commercio e, dopo il boom dei bonus, anche l'edilizia. E' in chiaroscuro il bilancio sulla condizione delle imprese del tessuto produttivo della Camera di Commercio Venezia Giulia (Trieste e Gorizia), come spiega, intervistato da Adnkronos/Labitalia il presidente dell'ente Camerale, Antonio Paoletti.  "Lo stato di salute delle imprese del territorio -spiega- è diciamo così a corrente alternata, ci sono alcuni settori in forte crescita, altri settori stabili e altri ancora in forte diminuzione. Chi sta peggio è il settore abbigliamento, calzature e complementi sia uomo che donna. A Trieste si salva un po' di più perché c'è un turismo ormai consolidato tutto l'anno, fatto per lo più di stranieri oltre che di italiani, un turismo che acquista nei negozi. Nel resto del territorio c'è forte crisi. I motivi? Il commercio on line, ma anche lo smart working visto che lavorando da casa si sta in tuta e si è perso quel modo di vestirsi elegante che portava a fare acquisti. E poi primo tra i fattori: gli stipendi, sono troppo bassi, c'è sempre meno potere d'acquisto", sottolinea.  Ma non è solo il commercio ad arrancare."L'edilizia ha avuto il boom dei bonus, c'è ancora qualche strascico quest'anno, ma finito quello anche per questo settore si prospettano venti di crisi, specie se non si metteranno in campo bonus per le case green", sottolinea.  A fare la parte del leone sul territorio è il turismo. "E' in piena crescita -sottolinea Paoletti- si trascina dietro la produzione agroalimentare, ma anche gli interventi di restauro delle strutture ricettive e altri comparti. C'è un movimento importante". E il territorio della Camera di Commercio Venezia Giulia è storicamente legato alla cantieristica. "L'industria cantieristica, con Fincantieri, si porta dietro un indotto di piccoli, medi e grandi artigiani, è veramente importante. E sulla scena di questo si è creato un distretto della nautica diffuso, con sede principale a Monfalcone, che sta andando alla grande. Con grandi imprese anche internazionali che si insediano nella zona".  Note dolenti arrivano però dal porto di Trieste. "Il porto, il primo porto italiano, ha un momento non dico di stasi, ma con il blocco del canale Suez si stanno perdendo traffici, per cui se non cambia qualcosa lì veramente ci saranno altri problemi".  In sostanza il bilancio sul tessuto produttivo del territorio "è in chiaroscuro, diciamo. In linea di massima l'occupazione tiene, anzi siamo in forte crescita nella regione grazie alle politiche regionali, sia sul tema della formazione, sia su quella degli incentivi alle imprese che assumono", sottolinea ancora.  Centrale per il presente e il futuro è la formazione. "E' vero che da una parte stiamo perdendo mestieri, stiamo perdendo certi tipi di lavori, ma in un nostro studio che abbiamo presentato lo scorso maggio noi abbiamo selezionato ben 117 nuovi mestieri che stanno già arrivando e arriveranno", sottolinea.  E la Camera di commercio è pronta fare la sua parte per l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. "Noi chiediamo di dare la possibilità agli artigiani che escono dal mercato del lavoro di diventare tutor dei giovani che vogliono avviarsi verso questi mestieri artigiani. Parlo dei carrozzieri, falegnami, meccanici, elettricisti e chi ne ha più ne metta. Questo sarebbe un bel modo per incentivare l'artigiano che deve concludere e dare una mano a chi ha bisogno", sottolinea.  Ma in un percorso verso un'economia sana per Paoletti non può mancare il contributo positivo dell'immigrazione. "Noi abbiamo un bisogno estremo di manodopera. Ormai tutti i settori economici, da infermieri, medici, ingegneri oppure semplici operatori, non si trovano. Secondo me dovremmo creare delle politiche che attraverso il mondo delle Camere di Commercio e le associazioni di categoria potrebbero intanto insegnare la lingua italiana a chi vuole rimanere da noi. Formarli nei vari mestieri e inserirli sul mercato del lavoro. Perché che piaccia o no, noi abbiamo bisogno degli immigrati", conclude.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il lavoro autonomo? Per il 41% è attraente

(Adnkronos) - Amway, azienda leader globale nel settore della vendita diretta, rende nota l’edizione 2023 dell’Amway global entrepreneurship report (Ager), il più completo e longevo studio dedicato all’imprenditorialità nel mondo. La ricerca, condotta su un panel di 15.000 persone in 15 Paesi tra i quali l’Italia, come unico rappresentante del mercato europeo insieme alla Germania, rileva un interesse evidente per l'idea di imprenditorialità anche grazie ad una nuova considerazione del lavoro da subordinato derivata dal post pandemia. I risultati del campione italiano, in linea con i dati globali, dimostrano come nella top 5 delle opportunità di business più stimolanti, oltre alla vendita tradizionale (49% di desiderabilità da parte degli intervistati), vi siano gig work (42%), social selling (41,5%), freelancing (38,5%) e direct selling (36,5%), professioni che abbracciano in toto le nuove necessità del 'new normal' tra cui la flessibilità e l’autonomia. “Mai nessun altro studio ha analizzato in modo così approfondito l'atteggiamento nei confronti dell'imprenditorialità come l'Amway global entrepreneurship report", afferma Melodie Nakhle, managing director Amway Esan (Europe, Southern Africa, Australia e New Zealand). "I risultati mostrano come le persone siano più pronte che mai a intraprendere un'attività imprenditoriale, evidenziando la necessità di promuovere un ambiente favorevole alla loro continua crescita. Aver inserito nella ricerca l’Italia come uno degli unici due paesi europei, sottolinea l’importanza del mercato italiano per Amway. La Vendita Diretta si allinea alle nuove priorità dei lavoratori – che si tratti di donne, uomini, giovani che si affacciano al mondo del lavoro o professionisti con esperienza – offrendo indipendenza, dinamicità e flessibilità. Queste qualità definiscono il ruolo degli Incaricati alle vendite, che vengono riconosciuti sempre più come imprenditori di successo". Il 41% degli intervistati della ricerca Ager dichiara di essere interessato ad avviare una propria attività considerando tre principali opportunità di business: l’e-commerce, la vendita diretta e la vendita tradizionale. In particolare, è significativo sottolineare la desiderabilità da parte agli under 35 con una percentuale che si attesta al 45%. Tra le motivazioni che inducono ad intraprendere questa strada si rileva per il 53% del campione la possibilità di fare della propria passione un lavoro, per il 45% la possibilità di essere indipendenti e non riportare a nessun responsabile, per il 42% l’autonomia nella gestione del tempo, per il 41% il desiderio di indipendenza economica e per il 39% un’opportunità di avere un guadagno extra. Focalizzandosi sui requisiti per intraprendere un’attività in proprio, il 40% degli intervistati ritiene di possedere le capacità necessarie. Nonostante la raccolta di capitali sia percepita come la principale barriera per l'avvio di un'impresa, il dato incoraggiante a livello Italia è che il 22% degli intervistati ritiene di avere le risorse economiche necessarie per avviare un'attività rispetto al 18% del 2019. Oltre a questo, nel nostro Paese, persistono anche fattori culturali come la paura di fallire: il 42% degli intervistati italiani infatti ritiene il fallimento un deterrente, una percentuale alta se si pensa che la media mondiale si attesta al 34%. Le forme emergenti di commercio suscitano grande attrattività nei possibili imprenditori italiani; in particolare, l'e-commerce e il digitale hanno registrato una crescita massiccia durante la pandemia Covid-19, tanto che la ricerca Ager rileva come il 73% si senta a proprio agio nell'acquistare prodotti attraverso i social media. Il 41% pensa inoltre che i social media siano la modalità migliore per promuovere la propria attività. L'interesse nei confronti di opportunità di reddito secondario crea un ambiente ideale per gli imprenditori di tutto il mondo: il 94% lo ritiene infatti del tutto normale e lo consiglierebbe ai conoscenti. Il 47% degli intervistati ritiene che avviare un'attività in proprio sia più allettante quando si conosce qualcuno che ha già esperienza sul campo, come normale è il coinvolgimento di amici e parenti nell’attività: il 54% ha amici o familiari che partecipano a opportunità di reddito. La ricerca dimostra quanto gli italiani siano alla ricerca di opportunità di reddito che si adattino alla loro vita e alla nuova normalità: il direct selling grazie alle sue caratteristiche intrinseche risponde a tutto questo. La prima edizione di Ager è stata lanciata nel 2010 come Amway european entrepreneurship report. Lo studio si è esteso poi a livello mondiale nel 2013 e ad oggi risulta come il più grande e più lungo studio dedicato alla propensione al lavoro. Nel 2023 sono state poste 10 domande in Canada, Germania, Hong Kong, India, Italia, Giappone, Cina continentale, Malesia, Messico, Singapore, Corea del Sud, Taiwan, Thailandia, Stati Uniti e Vietnam. Per lo studio, Amway si è avvalsa di Ipsos global advisor in collaborazione con Reputation economy advisors per fornire i principali risultati e approfondimenti di Ager. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Energia, NatPower: "Progetti di infrastrutture per rinnovabili in 5 Paesi del mondo"

(Adnkronos) - "Le direttive dell'Unione Europea rappresentano una chiara chiamata all'azione per tutte le aziende del settore energetico. NatPower, come sviluppatore indipendente di progetti di infrastrutture per la creazione di energia pulita, che supporta imprese, utility e investitori a livello globale, si posiziona come un acceleratore cruciale di questa transizione. Il nostro approccio è duplice: da un lato, continuiamo a sviluppare grandi progetti di infrastrutture per le energie rinnovabili, dall'altro stiamo innovando con iniziative che esplorano soluzioni complementari alla produzione di energia pulita". Così, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Fabrizio Zago, ceo e founder di NatPower, società indipendente che sviluppa progetti di infrastrutture per l'energia rinnovabile, supportando aziende, utility e investitori in tutto il mondo.  "Ad oggi - spiega - abbiamo venduto nel mondo oltre 1GW di progetti per la produzione di energia rinnovabile. In particolare, gli impianti produrranno, una volta realizzati, 1.500.000 MW/h anno di energia con le principali tecnologie (solare, eolica, e sistemi di accumulo di energia rinnovabile). Inoltre, gli impianti eviteranno l’emissione in atmosfera di ben 750.000 tonnellate di CO2 all’anno, corrispondenti a circa 50.000.000 di alberi e al consumo energetico di circa 400.000 famiglie. Stiamo anche investendo in ricerca e sviluppo per migliorare l'efficienza dei nostri impianti e per esplorare nuove tecnologie che potrebbero accelerare la transizione energetica. Siamo convinti che il futuro dell'energia sarà caratterizzato da un mix di tecnologie complementari, e siamo pronti a giocare un ruolo da protagonisti in questo cambiamento". NatPower ha una pipeline di oltre 35 GW di progetti green in cinque Paesi del mondo: "Operare su scala globale comporta sicuramente una serie di sfide, tra cui diverse normative locali, differenze culturali e logistiche, e ovviamente il coordinamento tra i vari stakeholder. Tuttavia, queste sfide sono anche opportunità. La nostra presenza in Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Kazakistan e Canada ci permette di diversificare il nostro portafoglio e di adattarci rapidamente alle evoluzioni del mercato. L’Italia, avendo avviato i suoi progetti in anticipo, vanta iniziative in fase più avanzata rispetto agli altri paesi in cui NatPower opera. Il focus si concentra su fotovoltaico (PV), eolico (wind) e sistemi di accumulo di energia (Bess), con una pipeline complessiva di circa 10 GW distribuita su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione al sud e alle isole maggiori. Tra i progetti principali spiccano Ventitalia, una pipeline eolica da 3 GW, e altre due pipeline: 3 GW di Bess e 4 GW di impianti fotovoltaici (PV)". "Un altro progetto significativo - sottolinea Fabrizio Zago - è lo sviluppo del più grande progetto per la realizzazione di sistemi di accumulo a batterie per oltre 60 GWh in UK con un investimento di oltre 10 miliardi di sterline. Inoltre, entro fine anno svilupperemo nuovi progetti per la creazione di energia pulita (impianti solari ed eolici) che contribuiranno ad accelerare il percorso del Regno Unito verso l’obiettivo del 100% di energia rinnovabile entro il 2035. In Kazakistan, invece, ci siamo aggiudicati la gara indetta dal ministero dell’Energia della Repubblica del Kazakistan per lo sviluppo di una centrale idroelettrica sul bacino di Bartogai situato nel fiume Shelek nella regione di Almaty. La centrale avrà una capacità installata di 33 MW e una produzione annuale prevista di 150 GWh, che corrispondono al fabbisogno di elettricità medio di 50.000 famiglie all’anno. Il progetto si inserisce all’interno del piano per lo sviluppo di una serie di centrali idroelettriche con una capacità installata totale di 206 MW, che supporterà la transizione energetica del Paese verso fonti più pulite. Questi sono solo alcuni esempi del nostro impegno globale per sviluppare soluzioni energetiche sostenibili". NatPower ha recentemente lanciato due nuove società: NatPower H e NatPower Marine: "NatPower H è un progetto unico nel suo genere, in quanto rappresenta il primo sviluppatore globale di infrastrutture innovative per la produzione, stoccaggio e rifornimento di idrogeno verde per la nautica da diporto. Il nostro obiettivo è installare hub di energia sostenibile nei principali porti turistici internazionali, creando le condizioni ideali per facilitare lo sviluppo e l’utilizzo di imbarcazioni alimentate a idrogeno. Questo progetto è cruciale perché l'idrogeno verde rappresenta una delle soluzioni più promettenti per decarbonizzare settori difficili da elettrificare, come appunto il trasporto marittimo e la nautica da diporto".  Per quanto riguarda NatPower Marine, "il nostro team sta sviluppando la più grande rete indipendente di strutture di ricarica per navi a livello globale, offrendo energia pulita sia per la propulsione che per il cold ironing, ovvero l'alimentazione delle navi mentre sono ormeggiate. Crediamo che questa iniziativa possa diventare una pietra miliare nella transizione energetica del settore marittimo, unendo sostenibilità e innovazione con un approccio integrato che chiamiamo 'Smart energy transition-as-a-service'. Entrambi i progetti sono fondamentali per accelerare la transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio". "Nel guardare al futuro - assicura - siamo molto ottimisti riguardo alle opportunità che ci attendono. Nei prossimi anni, NatPower continuerà a espandere la sua presenza internazionale, puntando su mercati emergenti che hanno un grande potenziale per lo sviluppo di energie rinnovabili. Inoltre, continueremo a investire nelle tecnologie emergenti. Per quanto riguarda i trend nel settore ci sono diversi trend emergenti che stanno trasformando il panorama energetico globale. Oltre alla transizione verso l'idrogeno verde, che è considerato un potenziale game-changer, c’è la conferma della rapida espansione dell’energia solare ed eolica grazie anche alla continua riduzione dei costi. Le tecnologie fotovoltaiche diventano più efficienti e le turbine eoliche più grandi e potenti, soprattutto per i parchi eolici offshore, altra tendenza che attira grandi investimenti e una conseguente innovazione tecnologica". "Lo sviluppo di sistemi di accumulo energetico (Bess) - osserva - diventa sempre più cruciale per integrare fonti rinnovabili intermittenti come solare ed eolico. Questa tecnologia è agevolata anche alla forte digitalizzazione che sta avvenendo nel settore rendendo più efficiente la gestione dell'energia prodotta, e ottimizzandone la distribuzione. Cresce l’esigenza di decarbonizzare e adottare pratiche più sostenibili. Le industrie pesanti, come quelle dell'acciaio e del cemento, insieme ai settori dei trasporti marittimi e su strada, stanno lavorando per ridurre significativamente il loro impatto ambientale". "Sempre più progetti - afferma - adottano i principi dell'economia circolare, puntando a ridurre gli scarti e riutilizzare materiali per produrre energia pulita e abbattere le emissioni. Ad esempio, i materiali utilizzati nelle pale delle turbine eoliche e nei pannelli solari vengono sempre più riciclati, così come l'energia viene generata dalla valorizzazione di rifiuti e scarti agricoli, forestali e urbani. Questi trend evidenziano l'evoluzione costante del settore delle rinnovabili, che grazie all'innovazione affronta le sfide della transizione energetica e del cambiamento climatico".   ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Milano, al via campagna prevenzione cancro seno per donne Polizia

(Adnkronos) - La prevenzione contro il cancro al seno si fa in Questura e fra i banchi della scuola di Polizia. In 4 città - Milano, Brescia, Bologna e Piacenza - le donne in forze alla Polizia di Stato e le allieve potranno accedere a controlli clinici ed ecografici gratuiti nella fascia d'età tra i 20 e i 44 anni (non compresa negli screening mammografici regionali che partono dai 45 anni) e a counselling informativo ed educazionale nella fascia over 45. Obiettivo della campagna, battezzata 'Care for Caring': ampliare in modo mirato la prevenzione e aumentare la sensibilizzazione su temi cruciali come la diagnosi precoce contro questa neoplasia. Il progetto, presentato oggi nella sede della Questura di Milano, nasce dalla collaborazione tra la Polizia di Stato, la Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, gli Spedali Civili di Brescia, l'Irccs Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna Sant'Orsola-Malpighi e l'Ausl di Piacenza.  "E' un progetto che si prende cura delle donne della Polizia di Stato - ha spiegato il questore di Milano, Bruno Megale - un'idea bellissima, originale: noi che ci prendiamo cura dei cittadini riceviamo dalla stessa cittadinanza questo 'ritorno' per le nostre donne. Gli screening e i controlli vengono fatti in struttura" dai medici messi a disposizione dalle strutture sanitarie coinvolte. L'iniziativa è ideata e coordinata da Ladies First. E la campagna, pianificata dalla Direzione centrale di Sanità - Ufficio di coordinamento sanitario per le Regioni Lombardia ed Emilia Romagna, rientra nell'ambito dell'attività di promozione della salute nel personale della Polizia di Stato. Un progetto che gode del patrocinio dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e viene realizzato con il supporto non condizionante dell'azienda main sponsor AstraZeneca e delle aziende, quali partner tecnici, Centro Diagnostico Italiano-Gruppo Bracco, GE HealthCare e Samsung Electronics.  "La popolazione femminile negli ultimi anni è cresciuta in modo notevole", ha evidenziato Mario Mazzotti, dirigente superiore medico della Polizia di Stato. E con il progetto lanciato oggi, ha aggiunto, "andiamo a intercettare una fascia di popolazione giovane nelle nostre realtà, la fascia 20-44 anni" per i controlli. "Abbiamo aderito per dare una prevenzione maggiore alle nostre poliziotte, ma soprattutto per educare alla prevenzione. Oggi vediamo che le percentuali di adesione agli screening fra Nord, Centro e Sud sono diverse. E l'idea di questo progetto è sensibilizzare le donne della Polizia di Stato sia a prendersi cura di se stesse, ma anche a diventare poi esse stesse ambasciatrici e portare questo messaggio di prevenzione su tutto il territorio nazionale, sensibilizzando" a loro volta altre donne. Oggi il tumore al seno "è diventato trattabile, una patologia da cui si può guarire, ma la prevenzione è fondamentale" e così la diagnosi precoce.  La campagna sarà presentata ufficialmente a seguire a Bologna (23 settembre), Piacenza (24 settembre) e Brescia (26 settembre). Da qualche giorno si sono già aperte le prenotazioni per le visite, i controlli e il counselling proposto (sul sito ufficiale della campagna careforcaring.it). Attività che per Milano si terranno in piazza Sant'Ambrogio nell'Ufficio sanitario provinciale della Questura e nel Centro sanitario polifunzionale della Polizia in via Umberto Cagni. Mentre a Brescia la sede del progetto è la scuola di Polizia Pol.G.A.I. in via Pavoni; a Bologna l'Ufficio sanitario provinciale della Questura in via Bovi Campeggi; e infine a Piacenza nella Scuola allievi agenti Polizia di Stato in via Malta.  L'iniziativa punta a coinvolgere circa 1.500 donne: a seconda della fascia di età, potranno accedere a visite specialistiche e controllo ecografico o a colloqui individuali con medici specialisti per sessioni educazionali su prevenzione oncologica, importanza di controlli mammografici regolari, autopalpazione e conduzione di stili di vita sani. Nel corso del progetto, verranno inoltre diffusi materiali informativi per ampliarne il raggio d'azione e sostenere le azioni di prevenzione messe in atto dalle Regioni per il controllo mammografico, con l'obiettivo di incrementare il numero delle donne che rispondono positivamente all'invito allo screening e inserirle quindi nei programmi nazionali di prevenzione.  Le attività saranno concentrate su 3 giorni infrasettimanali, oltre il sabato a Milano e a Bologna, e su 2 giorni infrasettimanali a Brescia e Piacenza. Le donne che dovessero avere necessità di approfondimenti diagnostici saranno indirizzate a ospedali, presidi e poliambulatori del territorio. Il materiale informativo che verrà distribuito è stato realizzato grazie ai partner medico-scientifici e sarà disponibile per tutto il personale interessato. L'attività educazionale riguarderà anche altre forme di tumore, come quello ovarico, del collo dell'utero, del colon, oggi monitorabili attraverso i programmi di screening e prevenzione messi a disposizione dal Ssn per tutta la popolazione.  "L'incidenza del tumore al seno è in aumento e quindi diventa sempre più importante monitorare la donna nel corso della sua vita, già a partire da un'età inferiore a quella attualmente prevista dai programmi di screening", è il messaggio di Giuseppe Curigliano, presidente della Società europea di oncologia medica (Esmo) e vice direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano. "Oltre a garantire una prospettiva di salute o di intervento immediato laddove il problema si presenti, è necessario incrementare la consapevolezza dell'importanza della prevenzione primaria, cioè di sottoporsi a controlli regolari, astenersi dal fumare e dal consumo di alcol, adottare stili di vita sani e una corretta alimentazione, associati all'attività fisica".  La campagna sarà lanciata anche attraverso i canali di comunicazione della Polizia di Stato, e con la distribuzione di locandine e flyer negli uffici sanitari ed altri ambienti accessibili al personale. "Un'iniziativa preziosa perché sensibilizza le donne sull'importanza della prevenzione nella lotta al tumore al seno - ha affermato Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza - L'adesione agli screening è fondamentale, insieme all'adozione dei corretti stili di vita raccomandati dai medici. Temi sui quali Regione Lombardia è impegnata attivamente con campagne e iniziative". L'auspicio, ha continuato, "è che sempre più donne si affidino con fiducia ai programmi di screening".  "Dietro ogni poliziotta c'è una donna, una madre, una famiglia, c'è un corpo che deve essere curato. Questa campagna è un dono a chi per professione, o meglio, per missione, volge lo sguardo costantemente verso gli altri", ha concluso Megale. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In arrivo Leios, l’ultimo aggiornamento di Cardano

(Adnkronos) - Con il nuovo aggiornamento, Cardano punta a sconfiggere la concorrenza di Solana, che negli ultimi mesi ha scalato le gerarchie del settore fintech. Con Leios, questo il nome dell’ultima versione del software, la piattaforma potrà guadagnare una maggiore efficienza e ridurre i tempi di attesa. Gli utenti avranno così a disposizione uno strumento moderno per investire in borsa in modo sicuro. Le migliorie promesse dovrebbero avvicinare Cardano agli standard di Solana, determinando una aumento di valore del suo token, che potrebbe raggiungere la soglia dei 15 dollari. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Trump lancia la sua nuova piattaforma cripto

(Adnkronos) - Arriva come un fulmine a ciel sereno l’ultima iniziativa della famiglia Trump e di un gruppo di investitori statunitensi. La cordata ha infatti annunciato il lancio di una nuova piattaforma cripto. Al centro del progetto, disintermediazione ed efficienza, che dovrebbero distinguere il servizio da quelli offerti dalla concorrenza. La notizia ha colto di sorpresa gli addetti ai lavori, che non si aspettavano una simile scelta in piena campagna elettorale. Ora però non possono ignorare l’ennesima avventura del tycoon, che promette di modificare gli equilibri interni al comparto. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Foggia, 20 medici Policlinico indagati dopo morte 23enne

(Adnkronos) - "Un atto dovuto". Così Giuseppe Pasqualone, direttore generale del Policlinico Riuniti Foggia, commenta all'Adnkronos Salute la notizia dei 20 dipendenti indagati, tra medici e infermieri, dopo la morte di Natascia Pugliese lo scorso 4 settembre in sala operatoria durante un intervento chirurgico. La 23enne era stata vittima di un incidente stradale mentre era bordo di un monopattino. Il decesso scatenò l'ira dei familiari che aggredirono i sanitari in 'stile Gomorra', definizione usata su Facebook dalla stessa sorella della giovane.  "I magistrati fanno il loro lavoro, stanno svolgendo le indagini, non c'è nulla di strano. Noi stessi come ospedale stiamo collaborando per far luce sulla vicenda e appurare come siano andati veramente i fatti. Ma tutto il personale è sereno", ha sottolineato Pasqualone.  "Non so chi siano i 20 indagati, quindi non saprei dire quanti tra loro sono medici e quanti invece gli infermieri - ha quindi spiegato - perché per prassi ciascuno di loro deve riferire ai vertici dell'ospedale di essere oggetto di indagini". "Noi comunque siamo sereni - ha assicurato - stiamo facendo i nostri approfondimenti come abbiamo fatto già in altre occasioni. Non è la prima volta, infatti, che tra ospedale e pazienti si crea un contenzioso con tanto di denuncia".  ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Daiichi Sankyo Italia, Riccardo Chiappani oncology communication manager

(Adnkronos) - Riccardo Chiappani ha assunto l’incarico di oncology communication manager di Daiichi Sankyo Italia, a diretto riporto di Mauro Vitali, head of Oncology business division. Riccardo Chiappani ha consolidate competenze come professionista della comunicazione di impatto per le organizzazioni commerciali e le big company. Ha infatti maturato una significativa esperienza in Medtronic, azienda di riferimento per le tecnologie mediche, dove ha guidato la Comunicazione assicurando la crescita del team e del business con responsabilità e leadership nei mercati di Italia, Grecia e Israele. Precedentemente, Chiappani ha lavorato in Cohn & Wolfe, principale Agenzia di Pubbliche Relazioni di WPP, il più grande gruppo di comunicazione globale, dove ha gestito e affiancato aziende ed enti in ambito Healthcare e Public Affairs. Giornalista pubblicista, ha una Laurea in Filosofia e Linguistica e Master in General Management presso la Istud business school. “A nome di tutto il team Oncology rivolgo il benvenuto a Riccardo con l’augurio di buon lavoro”, ha dichiarato Mauro Vitali, head of Oncology business division, “Riccardo arriva in Daiichi Sankyo ed entra a far parte dell’Oncology leadership team con la responsabilità di disegnare ed eseguire la strategia di comunicazione del portfolio e della business unit di Oncologia. Sono certo che il suo contributo sarà fondamentale per accelerare la strategia di innovazione, sviluppo e crescita del business in pieno allineamento con l’identità e il posizionamento aziendale.”  “Sono molto felice di entrare a far parte di un team che porta sul mercato competenze uniche in grado di migliorare gli attuali standard di cura in oncologia con l’introduzione di terapie sempre più efficaci”, ha commentato Riccardo Chiappani, nuovo oncology communication manager “Sono onorato di portare il mio contributo per determinare un reale impatto nella vita dei pazienti oncologici, in piena sintonia con i valori aziendali di integrità, responsabilità e innovazione”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Intelligenza artificiale ai grandi magazzini: l'innovazione di OVS

(Adnkronos) - Il Gruppo OVS ha annunciato il lancio di un software prototipo basato sull'intelligenza artificiale generativa, progettato per trasformare la creazione di contenuti per il suo sito e-commerce. Questo strumento innovativo mira a ottimizzare la qualità e l'efficienza della produzione di contenuti digitali, sfruttando le più recenti tecnologie nel campo dell'IA Generativa. Lo strumento utilizza l'intelligenza artificiale per generare contenuti testuali e visivi in linea con le caratteristiche delle collezioni. Testato su un'ampia gamma di prodotti, ha dimostrato un'elevata adattabilità, fondamentale per soddisfare le esigenze in continua evoluzione del settore della moda. Attualmente implementato per le collezioni PIOMBO Contemporary su ovs.it, si prevede che il suo utilizzo sarà esteso a tutti i marchi del Gruppo. Matteo Molon, Direttore Digital Business del Gruppo OVS, sottolinea l'importanza di integrare la Generative AI nei processi aziendali. Oltre alla generazione di contenuti, lo strumento è in grado di rilevare e correggere incongruenze tra immagini e dati, collegando centinaia di migliaia di attributi in modo rapido e scalabile. L'intervento umano rimane cruciale per garantire l'equilibrio tra creatività e intelligenza artificiale, ottimizzando le descrizioni dei prodotti e accelerando il time-to-market. L'adozione di questa tecnologia, secondo l'azienda, non solo accelera i tempi di commercializzazione, ma migliora anche la qualità delle descrizioni dei prodotti, influenzando positivamente le decisioni d'acquisto dei consumatori. Descrizioni precise e dettagliate migliorano l'esperienza d'acquisto, rendendo i clienti più informati e consapevoli. Il prodotto è il risultato di una collaborazione tra OVS Innovazione e Sostenibilità, il Politecnico di Bari e il suo spin-off Wideverse. Questo progetto si inserisce in un piano di investimenti più ampio avviato nel 2021 con la Regione Puglia, finalizzato alla creazione di un polo di innovazione tecnologica nel settore del fashion retail. Le prospettive future includono l'espansione delle funzionalità dell'IA e la sua applicazione su scala ancora più ampia all'interno del Gruppo OVS. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)