Fiat 500 Ibrida, la nuova generazione arriverà nel 2026

(Adnkronos) - La Fiat 500 Ibrida arriverà nel 2026, a darne conferma è Carlos Tavares, CEO del Gruppo Stellantis.
 Così, in occasione dell’inaugurazione del Mirafiori Automotive Park 2030, il nuovo polo dedicato alla realizzazione e nascita dei veicoli commerciali, è il numero uno di Stellantis ad annunciare l’arrivo nei prossimi anni della nuova Fiat 500 Ibrida.
 Sarà prodotta a Mirafiori, la rinnovata tecnologia hybrid, cuore di un segmento di mercato che rappresenta per Stellantis, una fetta importantissima nelle proprie vendite.  Dopo la disfatta di Termoli, stabilimento che avrebbe dovuto produrre nei prossimi anni le batterie agli ioni di litio per il Gruppo e che di fatto, dopo la conferma del Ministro Urso, dell’addio ai fondi del PNRR, sembra destinata a una morte certa, la Cinquecento rappresenta l’ultima occasione o meglio, il modello di rilancio di un Marchio. Secondo Tavares, le decisioni sino a oggi prese, comprese le scelte di dimezzare in pratica la produzione, sono servite a evitare ciò che sta accadendo altrove.  L’Unione Europea, secondo il CEO di Stellantis, deve rivedere gli obiettivi e programmi, perché si tratta di fatto, di decisioni che non coincido con le richieste di mercato. Limitare le emissioni di CO2 è indubbiamente un dovere dei costruttori ma azzerarle totalmente, nel breve periodo, significa dirottare produzione verso modelli che non hanno richiesta. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


China Car Company presenta i modelli DFSK E5 PHEV e GLORY 600

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DFSK Motor, acronimo di Dongfeng Sokon Automobile, è un costruttore automobilistico fondato nel recente 2003 ma già ricco di novità in tema automotive. L’azienda possiede infatti sette centri produttivi, uno dei quali negli Stati Uniti e un centro di Ricerca e Sviluppo sempre negli USA, nella Silicon Valley. La rete di vendita è nazionale e conta già circa 100 punti vendita, nel prossimo mese l'azienda DFSK inizierà anche dei corsi di formazione post-vendita affidati a CETOC, società leader del settore.  Ma veniamo ai due modelli presentati proprio ieri, l'E5 PHEV rappresenta la filosofia E Life: Electric/Economic/Environmental. E' un SUV da 7 posti, estremamente versatile e garantisce comfort e praticità su ogni tipo di terreno. Il propulsore è un motore termico 4 cilindri in linea è di 1.498 cc, con una potenza massima di 81 kW (110 CV), abbinato all’elettrico da 130 kW (180 CV). Il tempo di ricarica completa è di 4 ore con una capacità della batteria di 17,52 kWh. Il nuovo DFSK GLORY 600 è sempre un SUV di ultima generazione a 7 posti ma con dimensioni di grande impatto visivo, 4720x1865x1785 mm. La motorizzazione è un propulsore 1.5 TGDi sovralimentato, a benzina: un 4 cilindri in linea e 16 valvole di 1.499 cc, in grado di erogare 185 CV di potenza e 300 Nm di coppia massima, per una velocità di 180 km/h.  ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Volvo Car Italia lancia il Programma Tires Care

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Volvo Car Italia lancia un nuovo programma di garanzia sugli pneumatici per chi acquista un suo modello nuovo. Nasce grazie alla partnership tra Volvo Car Italia e Real Garant Versicherung AG, il programma di garanzia sugli pneumatici è un prodotto unico nel mercato per via delle sue svariate coperture.  A partire dalla data della prima immatricolazione del veicolo, per tre anni, la vettura sarà coperta da una garanzia che prevede la sostituzione degli pneumatici in caso di danno provocato da eventi accidentali quali la rottura, foratura, urto o scoppio (massimo due sostituzioni nel periodo di copertura). La copertura assicurativa copre sia gli pneumatici estivi montati in fabbrica sia u secondo treno di pneumatici.  Si tratta di un servizio gratuito sin dalla prima immatricolazione del veicolo, fornito da Volvo Car Italia che assicura con Real Garant Versicherung AG gli pneumatici della vettura.  La copertura è valida in tutti i paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo (SEE), inclusa la Svizzera, Citta del Vaticano e Repubblica di San Marino.  Una novità che rientra nell’obiettivo del brand svedese di assicurare, nell’ambito dei nuovi e numerosi servizi di mobilità offerti dal brand scandinavo, quella libertà di muoversi in modo personalizzato, sostenibile e sicuro.  Nel 2023, Volvo Car Group ha raggiunto un utile operativo da record, 25,6 miliardi di corone svedesi. Le vendite a livello mondiale, lo scorso anno, hanno superato ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Subaru Solterra MY24, maggiore efficienza

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Subaru presenta la nuova Solterra.
 Un modello che ha rappresentato un passo importante per il Marchio a livello globale traghettandolo verso le zero emissioni. A distanza di due anni dal suo debutto, Subaru Solterra si rinnova.  Tante le migliorie che rendono questa BEV più efficiente, tecnologica e confortevole.  Il nuovo volante ha un design più squadrato e offre una. migliore impugnatura. Migliorato anche il sistema di riscaldamento, in grado ora di garantire calore nell’abitacolo in modo più omogeneo.  Cambia anche il Multi-Information Display, lo schermo presenta informazioni più leggibili, dalla visualizzazione dell’accensione delle luci di stop quando si preme il pedale del freno all’acceleratore in modalità S-Pedal.
 

 Anche se già presenti sul model year 2023, sulla rinnovata Solterra sono stati migliorati nel loro utilizzo, in modalità S-Pedal consentono di non staccare le mani sul volante. Rivisti anche i livelli di decelerazione al fine di intensificare la potenza della frenata rigenerativa.  La batteria è dotata di uno nuovo sistema di riscaldamento che ne incrementa le performance di ricarica. Presente nella dotazione di serie un nuovo caricatore trifase a 11 kW che si aggiunge a quello monofase da 7 kW. Sul fronte della sicurezza, la Solterra 2024 è dotata del Subaru Safety Sense 3 che prevede una serie di nuovi elementi hardware e miglioramenti software che aggiungono nuove funzionalità. Inedita anche la presenza di un radar frontale che si aggiunge alla dotazione presente sulla precedente generazione.  Tra gli ADAS disponibili sulla Subaru Solterra 2024 figurano l’Emergency Sterring Assist con Active Support (sterzata di emergenza), il Lane Change Assist (supporto nel cambio corsia), il Flashing Hazard Lamp (attivazione automatica delle luci di emergenza in caso di rischio di tamponamento) e il Secondary Collision Braking (attivazione automatica dei freni in presenza di un possibile rischio di collisione).  Dispositivi di sicurezza che rendono il BEV giapponese estremamente sicuro. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Iveco all’IAA Transportation 2024 un’offerta a zero emissioni

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Iveco presenta allo IAA Transportation 2024 i nuovi S-eWay ed eMoovy.
 Uno stand che mostra tutti i passi compiuti da Iveco nel suo percorso verso la decarbonizzazione, la sua strategia multi-energetica e un ecosistema di partner in crescita, così come un portafoglio servizi integrati, sono stati gli strumenti che hanno consentito a Iveco di ottenere risultati sorprendenti.  Allo IAA Transportation 2024 spazio dunque, alla sostenibilità. Iveco in questa occasione presenta la sua amica gamma di veicoli alimentati a biocarburante HVO, gas naturale, batteria elettrica e idrogeno.  Due le novità, il nuovo S-eWay, il veicolo commerciale pesante a zero emissioni e l’eMoovy, il veicolo commerciale leggero (categoria 2,5 a 3,5 tonnellate) sviluppato con Hyundai.  
Luca Sra, President Truck Business Unit, Iveco Group, ha illustrato la solida strategia del marchio: "Abbiamo una strategia chiara e coerente fondata su quattro pilastri: Servitization, ciò che chiamiamo "Innovaction", un forte ecosistema di Partner e il nostro approccio Multi- Energy. Attraverso la Servitization, abbiamo indirizzato la nostra attività dalla vendita di hardware puro a quella di soluzioni integrate di mobilità chiavi in mano. "Innovaction" è il nostro modo di garantire che siamo pronti per qualsiasi sfida futura, riorganizzando le persone e i processi puntando all'eccellenza e all'efficienza operativa”.  Spazio a tre aree, Veicoli Multi-Energy, Software Defined e Guida Autonoma.
 L’area Multi-Energy presente allo stand Iveco allo IAA Transportation 2024, porta a scoprire l’offerta del Marchio nelle zero emissioni.  In quella Software-Defied Vehicle, si parla di connettività, nell’area Guida Autonoma, dei nuovi livelli di sicurezza ed efficienza sulla strada. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumore del colon, il cancro che ha colpito Totò Schillaci: prevenzione, test, terapie

(Adnkronos) - Addio a Totò Schillaci, indimenticato capocannoniere delle 'notti magiche' di Italia '90, morto oggi a soli 59 anni a causa di un tumore del colon che lo aveva colpito un paio di anni fa. L'ex calciatore era ricoverato nel reparto di Pneumologia dell'Ospedale Civico di Palermo dal 7 settembre, quando le sue condizioni di salute erano peggiorate. Quello al colon, spiegava all'Adnkronos Salute qualche giorno fa Maurizio Vecchi, professore di gastroenterologia dell'università degli Studi di Milano e direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia al Policlinico del capoluogo lombardo, è il "secondo tumore per frequenza ed è ai primi posti sia nei maschi che nelle femmine. Una neoplasia che dobbiamo tenere bene in considerazione".  I dati parlano chiaro: secondo le stime che ogni anno vengono diffuse nel rapporto 'I numeri del cancro', nel 2023 le nuove diagnosi di tumore del colon-retto sono state circa 50mila, numero inferiore solo ai nuovi casi di cancro al seno (circa 55.900). "Una frequenza elevata", osserva l'esperto. Ma questo tumore ha anche un'altra caratteristica: "Se preso nei primissimi stadi, può essere debellato completamente e avere una prognosi eccellente per la vita, con una sopravvivenza a 5 anni superiore al 90%". Per questo, continua Vecchi, "è davvero importante aderire allo screening" previsto per questa malattia. "Purtroppo, questo concetto non è ancora molto diffuso tra la popolazione generale, perché solo il 30-40% delle persone aderisce a questo tipo di programma. E' un tasso sicuramente insoddisfacente, molto basso". E c'è un altro alert che sta aprendo nuove valutazioni: "Purtroppo ultimamente si sta segnalando una maggiore frequenza dei casi di tumore del colon anche in un'età non attesa prima", fra persone più giovani. "Tanto che si sta ipotizzando di abbassare l'età di inizio dello screening a 45".  Se questo tumore viene diagnosticato tardivamente, "quando è già molto esteso e quando sono presenti metastasi a distanza, a quel punto la sopravvivenza a 5 anni è bassa". Ecco perché questa neoplasia è "il target ideale per un programma di screening, che prevede in questo caso una volta ogni due anni, a partire dai 50 anni di età, l'invito a ritirare in farmacia una provetta per la ricerca del sangue occulto nelle feci, ed eseguire il test, riportando il campione in farmacia, tutto questo gratuitamente". Se la ricerca del sangue occulto fosse positiva, "il paziente viene invitato sempre gratuitamente a eseguire l'accertamento di secondo livello, che è la colonscopia. Ovviamente in questa fase l'adesione è molto più elevata. Il cancro al colon è un tumore di cui dobbiamo occuparci, anche perché i programmi di prevenzione in questo caso sono veramente volti non solo a fare una diagnosi precoce di un tumore già in atto, ma anche a trovare addirittura i polipi adenomatosi del colon, che sono il 'precursore' tipico del carcinoma, e possono essere rimossi durante la colonoscopia, facendo ripartire da zero un cammino che era già iniziato verso il tumore del colon. E' questo l'unico campo in cui noi facciamo vera e propria prevenzione, perché andiamo a togliere una lesione che non è ancora un tumore, ma che lo diventerà". In generale, "la percentuale dei tumori diagnosticati in fase iniziale è aumentata, perché l'attività di screening ha ridotto significativamente lo stadio di malattia. E - prosegue Vecchi - ci sono degli studi che dimostrano negli Usa, ma anche in Italia, come l'implementazione dello screening riduce alla fine la mortalità". Ed ecco, riflette l'esperto, "anche perché sorprende sempre che la malattia possa recidivare a distanza di tempo, nel momento in cui viene completamente eradicata con un intervento chirurgico ed eventualmente con una terapia adeguata. In alcuni casi ovviamente questo succede, soprattutto però quando la diagnosi, l'intervento chirurgico e la terapia vengono eseguiti quando già il tumore è andato un po' oltre l'organo iniziale, magari ha colpito i linfonodi ed è presente nel fegato in cui c'è la sede tipica delle prime metastasi. E non possiamo essere certi che, anche se andiamo a togliere quei linfonodi o quelle lesioni del fegato, non ci siano già cellule in giro che magari si riveleranno in tempi successivi".  "Oggi diciamo che le forme diagnosticate nella fase più avanzata possono essere intorno al 10-15%, lo stadio che già coinvolge i linfonodi riguarda probabilmente il 30-40% dei casi. Mentre intorno al 50%, fortunatamente, viene scoperto in fase iniziale", illustra lo specialista. Dopo il fegato, il secondo 'filtro' dell'organismo che può essere colpito "è il polmone - spiega ancora Vecchi - Si capisce dunque quanto è importante che anche i media dedichino tempo e spazio al tumore del colon. Il 95% di queste neoplasie è rappresentato dal cosiddetto tumore sporadico, che comunque ha una sua familiarità, per cui le persone che hanno avuto in famiglia dei casi sono più esposte a questo rischio, soprattutto se i tumori del colon del familiare sono avvenuti in età precoce o intorno ai 50 anni. In queste circostanze i parenti di primo grado devono iniziare lo screening anche prima dell'età prevista per la popolazione generale". Quanto alle terapie, "sono migliorate in maniera eclatante nel corso degli anni, sia dal punto di vista delle tecniche chirurgiche, sempre più precise e focalizzate, che delle chemioterapie, divenute molto più efficaci. Nei tumori più bassi del retto ci sono dei casi selezionati con caratteristiche genetiche precise in cui si è visto che l'immunoterapia fa regredire completamente la malattia. E si lavora anche nella direzione dei vaccini a mRna e verso sistemi che possano aumentare la capacità diagnostica senza usare mezzi invasivi. Nell'arco di non molti anni dovrebbe concretizzarsi per esempio la cosiddetta 'biopsia liquida': da un prelievo di sangue potremo identificare la presenza di Dna tumorale. Il primo messaggio oggi è: aderite agli screening" che offrono la ricerca del sangue occulto, conclude Vecchi. "E non sarebbe una scelta sbagliata se un 50enne che ha avuto la madre colpita dal tumore a 70 anni volesse fase la colonscopia. Ma un altro punto fermo da tenere a mente è che, anche quando la diagnosi arriva in fase avanzata, si può intervenire, con approcci mirati pure sulle lesioni secondarie. Quindi mai darsi per vinti". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


The Sims annuncia un lungometraggio in partecipazione con Amazon MGM Studios

(Adnkronos) - Da quasi 25 anni, The Sims ha offerto a milioni di appassionati (quasi 500 milioni di Simmini) la possibilità di esplorare le infinite possibilità della vita attraverso le innovative dinamiche di gioco. Questo celebre titolo ha permesso agli utenti di immergersi in scenari di vita virtuale, gestendo la quotidianità di personaggi digitali, i Sims, attraverso scelte e interazioni che riflettono una grande varietà di esperienze umane. 
Nel 2024, i giocatori hanno trascorso oltre 1,2 miliardi di ore su The Sims 4, esplorando e creando senza le limitazioni del mondo reale. Con più di 640 milioni di Sims personalizzati e oltre 65 milioni di bambini "nati" nel gioco, la piattaforma ha dimostrato un'incredibile capacità di coinvolgere e ispirare. Le modalità di gioco, come la costruzione di case e la gestione di scenari di vita, hanno catalizzato centinaia di milioni di ore di intrattenimento, testimoniando la forte presenza e il continuo interesse verso il gioco. Sono infatti in arrivo grandi novità che saranno svelate a poco a poco.  In coincidenza con il 25° anniversario, Electronic Arts in una nota ufficiale ha annunciato un nuovo capitolo entusiasmante per The Sims: un adattamento cinematografico in collaborazione con Amazon MGM Studios. Il film sarà diretto da Kate Herron e scritto insieme a Briony Redman, promettendo di portare la magia e la complessità di The Sims in un nuovo formato. Questa evoluzione rappresenta un ponte tra il mondo dei videogiochi e quello del cinema, promettendo di ampliare ulteriormente l'impatto culturale del franchise. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Neurologi: "Entro 2050 triplicheranno casi demenza con costi per 60mld"

(Adnkronos) - A causa del rapido invecchiamento della popolazione in Italia, "si prevede che il numero di persone affette da demenza quasi triplicherà entro il 2050, passando da 1,2 milioni nel 2019 a oltre 3 milioni, con costi stimati diretti fino a più di 60 miliardi di euro. L'aumento dell'aspettativa di vita inoltre determinerà un aumento delle persone affette da demenza nei paesi a basso reddito e in povertà". A fare il punto è la Sin, la Società italiana di Neurologia, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer che si celebra il 21 di settembre e della riunione del G7 sulle demenze prevista ad Ancona l’8 di ottobre.  "Negli ultimi anni diversi studi hanno sottolineato come lo sviluppo di una demenza e soprattutto della Malattia di Alzheimer non sia inevitabile. Infatti, intervenire sui fattori di rischio modificabili, a partire dall'infanzia e continuando per tutta la vita, potrebbe prevenire o ritardare di molti anni quasi la metà dei casi di demenza - prosegue la Sin - Anche se in Italia le persone vivono più a lungo e a parità di età si ammalano meno rispetto a 30 anni fa, il numero di persone affette da demenza è destinato ad aumentare in virtù dell’invecchiamento della popolazione. Ciononostante, il potenziale per prevenire e gestire meglio la demenza è elevato se si interviene per contrastare i fattori di rischio, anche nelle persone con un elevato rischio genetico di demenza".  Sulla base di recenti prove, "sono stati individuati due nuovi fattori di rischio: elevati di lipoproteine a bassa densità (Ldl) o colesterolo 'cattivo' nella mezza età e la perdita della vista non trattata in età avanzata - ricordano i neurologi - Questi nuovi fattori di rischio si aggiungono ai fattori di rischio precedentemente identificati dalla 'Lancet Commission' nel 2020 (bassi livelli di istruzione, problemi di udito, ipertensione, fumo, obesità, depressione, inattività fisica, resistenza all’insuline e diabete, consumo eccessivo di alcol, traumi cranici, inquinamento atmosferico e isolamento sociale), che sono collegati al 40% di tutti i casi di demenza. Oltre a questi, tuttavia, devono essere tenuti in considerazione anche la contaminazione e sofisticazione degli alimenti, le alterazioni del microbiota intestinale e orale, i disturbi del sonno, le infezioni da Hsv e probabilmente l’invecchiamento immunitario o immunosenescenza". La Sin chiede ai governi e alla società "di impegnarsi nell'affrontare i rischi della demenza nel corso della vita, sostenendo che una azione di promozione a favore della Prevenzione primaria e secondaria rappresenta la vera arma per vincere la sfida con le demenze, incrementando nello stesso tempo i sostegni socio-sanitari a favore dei malati e dei loro familiari".  “Per ridurre il rischio di Alzheimer può e deve essere fatto molto di più - afferma Alessandro Padovani, presidente della Sin - Abbiamo prove convincenti del fatto che un'esposizione più lunga ai diversi fattori di rischio ha un effetto maggiore e che i rischi agiscono maggiormente nelle persone vulnerabili. Ecco perché è fondamentale incentivare gli sforzi preventivi verso coloro che ne hanno più bisogno, compresi coloro che vivono in aree a basso e medio reddito e nei gruppi socio-economicamente svantaggiati. É un compito che riguarda tutti e che deve mirare a ridurre le disuguaglianze di rischio rendendo gli stili di vita sani il più possibile raggiungibili per tutti". Per ridurre il rischio di demenza nel corso della vita, la Sin delinea diverse raccomandazioni tra cui: offrire un'istruzione scolastica di buona qualità incentivando gli studi superiori; promuovere un’istruzione permanente nelle diverse fasi della vita sostenendo le Università della terza età e le attività associative volontarie: promuovere l’uso del casco e protezioni per la testa nell’uso di monopattini e biciclette, nei luoghi di lavoro a rischio e nelle attività sportive di contatto: ridurre l'esposizione all'inquinamento ambientale e alimentare attraverso rigorose politiche per un ambiente pulito e sano; ampliare le misure volte a ridurre il fumo di sigaretta, come il controllo dei prezzi, l'innalzamento dell'età minima per l'acquisto e il divieto di fumo nei luoghi comuni anche all’esterno; ridurre il consumo di alcol e ampliare le misure volte a ridurre l’eccessivo consumo di superalcolici nei luoghi di ritrovo E ancora: la promozione di una lotta all’isolamento e alla solitudine a tutte le età favorendo la realizzazione di ambienti comunitari e alloggi di supporto per contrastare il disagio sociale; promuovere una attiva campagna di prevenzione dei disturbi della vista e dell’udito nella logica dell’approccio 'One Health', favorendo screening oftalmologici e audiologici dell’età di 65 anni; promozione della salute dentaria rendendo accessibili a tutti gli screening odontoiatrici mediante il coinvolgimento degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri; monitorare i livelli di trigliceridi e colesterolo unitamente alla glicemia e al colesterolo Ldl, a partire dai 35 anni promuovendo una campagna di prevenzione ai disturbi alimentari; monitorare i livelli di pressione arteriosa periodicamente a partire dai 35 anni riducendo l’uso di sale negli alimenti; prevenire e trattare i disturbi del sonno mediante un’educazione all’igiene del sonno; individuare precocemente i disturbi del tono dell’umore anche mediante il coinvolgimento dell’Ordine degli Psicologi favorendo una tempestiva presa in carico da parte della Psichiatria nei centri di cura; promuovere nelle scuole e nei luoghi di lavoro una attiva campagna di informazione a favore di un’alimentazione sana e di una attività fisica costante anche nelle età avanzate Secondo la Sin, "queste azioni sono particolarmente importanti alla luce delle nuove prove che dimostrano che la riduzione dei rischi di demenza non solo aumenta gli anni di vita in buona salute, ma riduce anche il tempo che le persone che sviluppano demenza trascorrono in cattiva salute, a supporto della necessità di una diagnosi precoce e di interventi di prevenzione secondaria". "Uno stile di vita sano – prosegue Padovani - che preveda esercizio fisico regolare, non fumare, un sonno regolare, fornire stimoli cognitivi e mentali anche al di fuori dell'istruzione formale e che eviti un uso eccessivo di sostanze alcoliche e favorisca un’alimentazione equilibrata ricca in verdure e frutta, non solo è in grado di ridurre il rischio di demenza, ma può anche ritardarne l'insorgenza così come rallentarne il decorso. Ciò ha enormi implicazioni sulla qualità della vita per gli individui e benefici in termini di risparmio sui costi per le società". Secondo i neurologi, l’Italia "potrebbe in questo modo ottenere in 20 anni risparmi sui costi attuali pari a circa 10 miliardi di euro da destinare alla realizzazione di attività di sostegno ai malati e ai familiari". In uno studio pubblicato sulla rivista 'The Lancet Healthy Longevity', Naaheed Mukadam (UCL Psychiatry) e i coautori hanno modellato l'impatto economico dell'implementazione di alcune di queste raccomandazioni, usando l'Inghilterra come esempio. I risultati "dello studio suggeriscono che l'uso di interventi a livello di popolazione di nota efficacia per affrontare i fattori di rischio della demenza potrebbe avere un profondo effetto sulla prevalenza della demenza e sulle disuguaglianze, nonché significativi risparmi sui costi", chiosa la Sin.  Proprio per sensibilizzare la popolazione sulla Malattia di Alzheimer, a partire da sabato 21 settembre sui canali social ufficiali della Società italiana di Neurologia verranno pubblicate delle video pillole in risposta ad alcune delle domande ricevute dagli utenti. La Sins chiede anche "un maggiore supporto per le persone affette da demenza e le loro famiglie. In molte regioni e in molte aree del nostro Paese, gli interventi efficaci che si sa possano giovare alle persone affette da demenza non sono ancora disponibili o non sono una priorità. Allo stesso modo, le esigenze di molti caregiver non sono adeguatamente considerate e soddisfatte. Sarebbe importante fornire interventi di 'coping' per i familiari che prestano assistenza e che sono a rischio di depressione e ansia, garantendo oltre ad agevolazioni e supporti economici, anche supporto emotivo, pianificazione per il futuro e informazioni sulle risorse mediche e socio-sanitarie. A maggior ragione, è quanto mai necessario promuovere azioni concertate a sostegno delle persone sole e isolate così come di tutte le persone fragili, data l’evidenza che queste sono a maggior rischio di sviluppare la Malattia di Alzheimer".  “Per dare la piena attuazione alle azioni sopradescritte è necessario creare una migliore organizzazione dei servizi per la demenza a livello dei distretti sanitari – sostiene Camillo Marra, presidente delle Sindem (Associazione autonoma aderente alla Sin per le demenze) - allo scopo di mettere in rete tutte le competenze presenti a livello territoriale dando piena attuazione a quelli che sono i dettami del Dm 77. La creazione di Pdta locali potrà facilitare l’accesso dei pazienti in fase più precoce di malattia e permettere quelle politiche di stratificazione del rischio e screening di popolazione propedeutiche alla attuazione di programmi di prevenzione e presa in carico precoce dei pazienti e dei caregiver”. Per la ricerca, la Sin chiede "una maggiore integrazione tra le diverse Istituzioni nazionali e regionali al fine di accedere a finanziamenti Europei per incentivare la ricerca di base, traslazionale e epidemiologica nel nostro paese, già tra i primi al mondo per quanto riguarda gli studi su Alzheimer e Demenze. Ancora molto deve essere fatto per comprendere i diversi meccanismi che favoriscono le malattie del cervello e ad oggi non abbiamo una terapia miracolosa in grado di impedire lo sviluppo della Malattia di Alzheimer né di bloccare la Malattia. Ci sono diverse evidenze a supporto del fatto che essa può essere rallentata con farmaci che in Europa non sono ancora autorizzati, soprattutto se diagnosticata precocemente, ma dobbiamo fare di più per garantire cure efficaci e sicure e soprattutto per sostenere la creazione di reti regionali che permettano di avere registri di patologia".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Microsoft annuncia importanti novità per Microsoft 365 Copilot

(Adnkronos) - Microsoft ha recentemente annunciato, in una nota ufficiale, significativi aggiornamenti per il suo Microsoft 365 Copilot, progettati per rivoluzionare il modo in cui interagiamo con gli strumenti tecnologici. Con l'introduzione di funzionalità innovative, Microsoft si propone di rendere il lavoro quotidiano più fluido e integrato, sfruttando al meglio le potenzialità dell'intelligenza artificiale. Gli aggiornamenti recenti segnano un importante passo avanti per Copilot, che ha visto un incremento di utilizzo del 60% rispetto al trimestre precedente, e un raddoppio del numero di persone che lo utilizzano quotidianamente nel contesto lavorativo. Questo incremento sottolinea come Copilot sia diventato uno strumento indispensabile per molti professionisti in tutto il mondo. Copilot Pages: la nota ufficiale Microsoft annuncia la nuova risorsa digitale, BizChat, che integra dati da documenti, email e calendari, potenziata ulteriormente dalle nuove Copilot Pages. Queste ultime offrono un canvas persistente che facilita la collaborazione in tempo reale, permettendo agli utenti di modificare, condividere documenti e interagire con l'AI in maniere sempre più intuitive e immediate. 
Copilot è stato integrato con nuove funzionalità avanzate nelle app di Microsoft 365 come PowerPoint, Teams e Outlook, e ora anche in Excel. Quest'ultimo, in particolare, beneficia dell'integrazione con Python, ampliando notevolmente le capacità di analisi e automazione disponibili per gli utenti. Ecco il video di presentazione delle funzionalità Copilot per PowerPoint Ma non finisce qui ,con l'ultimo aggiornamento di Copilot Agents e Copilot Studio, gli agenti creati in Copilot Studio possono ora essere implementati direttamente in Microsoft 365 Copilot, arricchendo il flusso di lavoro quotidiano degli utenti. La nuova esperienza di Copilot Studio permette la creazione di agenti personalizzati direttamente all'interno di applicazioni come Microsoft 365 Copilot Business Chat e SharePoint, promettendo una personalizzazione senza precedenti e un'accessibilità estesa a tutti i livelli di utenza. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


macOS Sequoia: tutte le novità dell'aggiornamento Mac

(Adnkronos) - macOS Sequoia, l'ultima versione del sistema operativo di Apple per computer Macintosh disponibile ora per il download, è compatibile con un'ampia gamma di modelli: dai MacBook Air 2020 e Pro 2018 in poi, ai Mac mini 2018 e successivi, senza dimenticare gli iMac e iMac Pro 2019 o più recenti, e l'intera linea Mac Pro 2019 e Mac Studio 2022 e successivi. Un'importante novità che caratterizza Sequoia è l'introduzione dell'iPhone mirroring, una funzione che consente di controllare l'iPhone direttamente dal Mac utilizzando tastiera e mouse. L'integrazione, introdotta tramite una app che per il momento non funziona in Europa, permette di eseguire operazioni di drag and drop tra i due dispositivi, avviare app dell'iPhone dal Mac e visualizzare le notifiche del telefono sul computer. La gestione delle finestre è stata resa più efficiente grazie al window tiling, che permette di organizzare e ancorare le finestre allo schermo in modo rapido e intuitivo. Trascinando una finestra verso il bordo dello schermo, viene visualizzata un'area in cui è possibile posizionarla con precisione. Un'ulteriore novità è rappresentata dall'anteprima di condivisione, che mostra agli utenti cosa stanno per condividere prima di confermare l'operazione. Questa funzionalità, compatibile con Zoom, FaceTime e altre app, offre un maggiore controllo sulla condivisione dei contenuti. Safari 18, la nuova versione del browser di Apple, introduce diverse migliorie, tra cui una funzione no distrazioni che aiuta gli utenti a sbarazzarsi di pubblicità e pop up sulle pagine web. La gestione delle password è stata semplificata grazie alla nuova app Password, che offre un accesso ancora più intuitivo a password, passkey, password Wi-Fi e altre credenziali. L'app è in grado di sincronizzare le password tra i dispositivi Apple e anche con quelli Windows tramite l'app iCloud per Windows. Per gli sviluppatori, il Game Porting Toolkit 2 semplifica la migrazione dei giochi sui dispositivi Apple, garantendo frame rate più fluidi e una migliore gestione energetica su tutta la gamma di Mac grazie a una game mode completamente rivista. 
Apple Intelligence, il nuovo sistema di intelligenza artificiale di Apple, promette di migliorare l'esperienza utente su Mac, iPhone e iPad. Questo sistema offrirà strumenti di scrittura avanzati per riscrivere, correggere e riassumere testi in varie app, e permetterà di creare immagini in diversi stili. Inoltre, una nuova funzionalità in Foto consentirà di creare video a partire da foto e video esistenti, basandosi su una descrizione fornita dall'utente. Siri beneficerà anch'esso di aggiornamenti basati sull'IA, con l'integrazione di ChatGPT. Tuttavia, al momento della stesura di questo articolo non è chiaro quando Aplle lancerà in Europa queste funzioni, per ora appannaggio solamente degli USA. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)