Innovazione e competenze digitali - L'Italia nel limbo secondo l'European Innovation Scoreboard 2024
(Adnkronos) - L'"European Innovation Scoreboard" (EIS), pubblicato annualmente dal 2001, fornisce una valutazione comparativa delle performance di ricerca e innovazione (R&I) degli Stati membri dell'UE, dei paesi europei limitrofi e di alcuni paesi terzi (concorrenti globali). Il rapporto della Commissione Europea ha il compito di aiutare gli stakeholder a valutare le aree in cui concentrare i loro sforzi per potenziare le performance innovative, considerando il contesto socio-economico nazionale (che viene catturato da un insieme complementare di indicatori strutturali). I risultati dell'EIS possono rivelare quali dimensioni dei sistemi nazionali di innovazione sono particolarmente deboli o forti e quindi dovrebbero essere oggetto di attenzione da parte dei responsabili delle politiche."European Innovation Scoreboard" (EIS) per il 2024 funge da bussola delle performance per l'impegno dell'Europa nel promuovere l'innovazione. Il miglioramento del 10% nella performance innovativa dell'UE tra il 2017 e il 2024 rappresenta un progresso sostanziale. Questo progresso è in buona parte legato all'attuazione in corso della Nuova Agenda Europea per l'Innovazione, lanciata nel 2022 che considera fondamentale accelerare lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia e promuovere un ambiente dinamico per le startup e le imprese consolidate.
L'EIS mostra anche che gli Stati membri stanno progredendo a ritmi diversi nelle loro performance di innovazione, con miglioramenti particolari tra quei paesi che già superano la media dell'UE nel nord dell'Europa, spinti notevolmente da progressi significativi nelle collaborazioni di ricerca e nell'adozione delle tecnologie digitali.
Il rapporto classifica gli Stati membri dell'UE in quattro gruppi in base alla loro performance innovativa: Leader dell'Innovazione, Innovatori Forti, Innovatori Moderati ed Emergenti. L'Italia, rientra nel gruppo degli Innovatori Moderati, mostrando una performance al di sotto della media UE. Il sistema Italia si è distinto in settori come investimenti aziendali e digitalizzazione, suggerendo un ambiente favorevole per le start-up e le imprese esistenti che investono in tecnologia e innovazione. Sono tuttavia i restanti indicatori a determinare un consistente ritardo dell'Italia rispetto ai Paesi cosiddetti "Leader dell'Innovazione". Mentre negli indicatori "Collaborazioni Pubblico-Privato" (cruciale per trasformare la ricerca in applicazioni commerciali), "Capacità di Attrazione dei Sistemi di Ricerca" e Competenze Digitali della Popolazione", l'Italia si posiziona ben al di sotto della media UE.
Nella Top 5 per Investimenti Aziendali in R&D troviamo la Germania seguita da Svezia, Finlandia, Danimarca e Francia. La Finlandia occupa il primo posto tra i paesi dell'Unione Europea anche negli indicatori "Digitalizzazione" e "Competenze Digitali", mentre la Danimarca risulta essere il paese più innovativo. Il rapporto poi mette a confronto i risultati europei con il resto del mondo dove la Corea del Sud rimane il concorrente globale più innovativo nel 2024, superando l'UE di 21,1 punti percentuali. Canada, Stati Uniti e Australiati, sono avanti rispetto all'UE, similmente al 2023. La Cina ha mostrato un notevole aumento delle performance innovative crescendo in modo significativo più di tutti dal 2017 (+28,2 punti percentuali), ha superato il Giappone e sta raggiungendo l'UE.
Confini amministrativi: © EuroGeographics © UN–FAO © Turkstat. I confini e i nomi mostrati e le designazioni utilizzate su questa mappa non implicano un'approvazione o accettazione ufficiale da parte dell'Unione Europea
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Samsung annuncia i nuovi pieghevoli: Galaxy Z Fold6 e Galaxy Z Flip6
(Adnkronos) - Samsung Electronics ha presentato oggi, durante l'evento Galaxy Unpacked a Parigi, i nuovi dispositivi Galaxy Z Fold6 e Galaxy Z Flip6, oltre ai Galaxy Buds3 e Galaxy Buds3 Pro. Questi prodotti, come annunciato dall'azeinda, rappresentano un ulteriore passo avanti nell'integrazione dell'intelligenza artificiale nei dispositivi mobili, abbinata a un design pieghevole. I nuovi Galaxy Z Fold6 e Z Flip6 sono progettati per sfruttare al meglio le potenzialità dell'AI. Il Galaxy Z Fold6, con il suo ampio display, e il Galaxy Z Flip6, con la sua modalità Flex Window, promettono di offrire esperienze uniche e flessibili agli utenti. Il design è stato ulteriormente raffinato, risultando nei dispositivi Galaxy Z più sottili e leggeri di sempre, senza comprometterne la robustezza grazie all'utilizzo di Armor Aluminium e Corning Gorilla Glass Victus 2. "La lunga storia di innovazione di Samsung ci ha permesso di diventare leader nel settore mobile, dapprima creando il design pieghevole e, in seguito, inaugurando l'era dell'AI mobile. Adesso, siamo entusiasti di unire queste due tecnologie in modo complementare e offrire nuove possibilità per gli utenti in tutto il mondo", ha dichiarato TM Roh, President and Head of the Mobile eXperience Business di Samsung Electronics. "I nostri dispositivi pieghevoli soddisfano le esigenze uniche di ogni utente; da oggi Samsung offrirà loro un'esperienza unica, potenziata da Galaxy AI". Entrambi i modelli sono equipaggiati con la piattaforma mobile Snapdragon 8 Gen 3 per Galaxy, ottimizzata per l'elaborazione AI, che garantisce prestazioni elevate e una grafica migliorata. Inoltre, il sistema di raffreddamento con camera di vapore è stato ampliato per ottimizzare le performance durante l'uso intensivo. Il Galaxy Z Fold6 è pensato per migliorare la produttività grazie a funzionalità come Assistente Note su Samsung Notes, che offre traduzioni, riassunti e formattazione automatica degli appunti. La S Pen, con la sua capacità di attivare comandi rapidi, e l'integrazione con l'assistente personale Google Gemini, rendono questo dispositivo ideale per chi necessita di strumenti avanzati per lavoro e creatività. Il Galaxy Z Flip6 offre una serie di funzionalità innovative come la Flex Window Super AMOLED da 3,4 pollici, che consente di accedere a notifiche e risposte rapide senza aprire il dispositivo. La fotocamera FlexCam, con il suo nuovo Zoom automatico, e i sensori migliorati da 50 MP e 12 MP, permettono di catturare immagini nitide e dettagliate, anche in condizioni di scarsa illuminazione. I nuovi Galaxy Buds3 e Buds3 Pro, con l'integrazione dell'AI, offrono un'esperienza di comunicazione e ascolto ottimizzata. Grazie a funzionalità come l'Interprete in modalità Ascolto e l'ANC adattiva, questi auricolari migliorano la qualità del suono e la comodità d'uso. I nuovi dispositivi saranno disponibili in Italia a partire dal 10 luglio. Ecco i dettagli sui prezzi: Galaxy Z Fold6 costa 2.459 euro nella versione 12GB + 1TB di memoria, 2.219 euro per la versione 12GB + 512GB, 2.099 euro per quella 12GB + 256GB. Galaxy Z Flip6 parte da 1.279 euro per la versione 12GB + 256GB e 1.399 per quella 12GB + 512GB. Galaxy Z Fold6 è disponibile nei colori Silver Shadow, Pink e Navy, mentre Galaxy Z Flip6 è disponibile anche nelle opzioni di colore Silver Shadow, Yellow, Blue e Mint. Galaxy Buds3 saranno acquistabili nel mercato italiano al prezzo di 179 euro, mentre Galaxy Buds3 Pro saranno disponibili al prezzo di 249 euro. Acquistando un Galaxy Z Fold6 o Galaxy Z Flip6 dal 10 luglio 2024 al 23 luglio incluso è possibile ricevere in omaggio una custodia Clip Case.
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Presentata la nuova MV Agusta Superveloce 1000 Serie Oro
(Adnkronos) - Con la nuova Superveloce 1000 Serie Oro, MV Agusta ha creato la moto del desiderio di ciascun amante delle due ruote. Si tratta di una moto molto sensuale, una moto fatta da persone, da tecnici che lavorano in maniera artigianale, dove chi l'acquista sa che c’è dietro un lavoro certosino di una persona che ha lavorato a mano nel pieno della cultura italiana. La nuova MV Agusta Superveloce 1000 Serie Oro è ovviamente in serie limitata a 500 esemplari. I designer di MV hanno lavorato creando tutte le forme in continuità come le alette anteriori che arrivano da un concetto automobilistico di F1 per migliorare al massimo tutti i flussi aerodinamici. Pensate che queste due micro alette poste nell'anteriore della moto alla velocità di 250 km/h spingono la moto con una forza di ben 20 kg sull’asfalto. L’analisi dei flussi aerodinamici, ottenuta da tecniche derivate dall’aeronautica, ha costituito parte fondamentale dello sviluppo della Superveloce 1000 Serie Oro, questo garantisce una ottimale protezione del pilota ad altissime velocità a tutto vantaggio del comfort generale. Alta chicca assolutamente unica è la cintura in pelle che attraversa il serbatoio per tutta la sua lunghezza partendo dalla piastrina identificativa con incisione laser alla base e proseguendo verso il logo “Superveloce 1000 Serie Oro” sotto il quale è indicato il numero dell’esemplare. Venendo al motore che muove questo gioiello a due ruote si tratta di un propulsore a quattro cilindri in linea capace di erogare 208 CV (153 kW) a 13.000 giri/min e 116,5 Nm di coppia a 11.000 giri/min. Il motore della Superveloce 1000 Serie Oro è capace di arrivare a 14.000 giri/min La Superveloce 1000 Serie Oro è equipaggiata con il modulo GPS integrato, il quale comunica direttamente con la l’MV Ride app, disponibile gratuitamente su tutta la gamma MV Agusta. Grazie a questa app è possibile inserire la destinazione e vedere il percorso corner by corner sullo schermo TFT da 5.5” a colori della strumentazione A completare la dotazione elettronica della Superveloce 1000 Serie Oro, troviamo anche l’antifurto satellitare con modulo Mobisat gestibile tramite app Greenbox, un servizio fornito gratuitamente al cliente per il primo anno.
Luca Martin, CEO di MV Agusta ha dichiarato" Come produzione MV quest'anno sicuramente chiuderemo un volume di vendita al di sotto delle 5.000 moto e così andrà anche il prossimo anno. Ci aspettiamo invece volumi molto più alti dal 2026 con le novità che abbiamo in serbo e sicuramente ci sarà una crescita in doppia cifra delle vendite".
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E' ancora viva la passione italiana per i motori?
(Adnkronos) - Festeggia proprio domani i suoi 125 anni la Fiat, la storica casa automobilistica italiana ufficialmente fondata l’11 luglio 1899 presso il Palazzo Bricherasio di Torino da Giovanni Agnelli. In occasione di questo impostante anniversario, Subito, piattaforma leader in Italia nell'acquisto di auto, ha indagato la passione degli abitanti del Bel Paese per il mondo Fiat.
La passione per la Fiat e soprattutto per il modello Panda, si percepisce anche nel mondo dell’usato e nelle classifiche stilate da Subito Motori negli ultimi 5 anni sulle parole più cercate. Infatti la Fiat Panda ha sempre occupato o la prima o la seconda posizione del podio all’interno della top 10 a partire dal 2018. Il comportamento degli italiani non mente, analizzando la piattaforma emerge, che nel periodo da gennaio a maggio 2024, sono state oltre 230 mila le ricerche dell’iconico brand Fiat all’interno di Subito Motori, ma ancora più interessante è il valore rappresentato dalle ricerche della “Fiat Panda” nella sottocategoria “auto” con oltre 400 mila a conferma dell’amore per questo modello da parte degli italiani che in tutto il 2023 hanno ricercato questa vettura più di 2 milioni di volte. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Alfa Romeo: quali modelli debutteranno nei prossimi anni?
(Adnkronos) - Il CEO di Alfa Romeo, Imparato, svela quali sono i modelli che saranno presentati nel corso dei prossimi anni. A partire dal 2025, ogni anno sarà svelato un nuovo modello. Si comincerà dal lancio della nuova Stelvio, il rinnovato maxi SUV arriverà nel 2025 per poi essere la volta della Giulia. Sia il nuovo Sport Utility Vehicle che la quattro porte italiana saranno prodotti con molta probabilità a Cassino e saranno interamente progettati e sviluppati in Italia. Altro importante tassello nella strategia del Marchio del Biscione sarà il lancio nel 2027, di un nuovo SUV che si posizionerà nel segmento E, quello extra lusso e che nascerà sull’attuale piattaforma STLA del Gruppo Stellantis.
Imparato parla anche di un altro fondamentale lancio per il brand di Arese, una nuova generazione di veicoli che si posizioneranno nel segmento C a partire dal 2028. Indubbiamente, visto anche il lancio nel 2023 della Tonale, questa novità potrebbe riguardare un restyling del SUV compatto, un aggiornamento di metà ciclo vita che potrebbe portare anche all’ingresso di una berlina coupé che potrebbe seguire le orme della storica giulietta. Nessuna indiscrezione sul possibile ritorno di Alfa Romeo nel segmento delle scoperte, una Spider di nuova generazione sarebbe di certo appetibile e senza alcuna concorrente in casa Stellantis. Una prima che potrebbe avere un suo perché. In merito alle motorizzazioni, con il recente lancio della Alfa Romeo Junior Elettrica, l’ingresso del Marchio italiano nel mondo dell’elettrificazione è avvenuto. Bisognerà ora guardare al futuro e capire se la nuova Stelvio e Giulia saranno proposte inizialmente nella sola configurazione ibrida o così come è avvenuto per la Junior, ci sarà uno switch anche sulle zero emissioni. In ogni caso, tante le novità in arrivo per gli appassionati Alfa Romeo. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Porsche Boxster e Cayman: fuori produzione dal 2025
(Adnkronos) - La Porsche Boxster e la Cayman usciranno fuori produzione entro il 2025. Due illustre vittime dell’elettrificazione, il famoso costruttore di automobili ha annunciato che entro il 2025, le Porsche Boxster e Cayman usciranno definitivamente fuori produzione anche nel resto del mondo. Se in Europa, di fatti, non vengono più prodotte, le due sportive tedesche continuano a essere regolamento commercializzata nei paesi extra-europei.
Albrecht Reimold, Responsabile Produzione Porsche, ha recentemente dichiarato che già a partire dal prossimo anno, la loro produzione cesserà in tutto il mondo. Nell’attesa, il Marchio di Stoccarda è già alle prese con le future Boxster e Cayman, che saranno proposte solo ed esclusivamente con motorizzazione elettrica. Lo switch verso le zero emissioni in casa Porsche sembra sempre più concreto, del resto le direttive del Gruppo Volkswagen sono chiare e forti, il passaggio dall’endotermico all’elettrico, ci sarà ma avverrà gradualmente. La Boxster e Cayman rappresentano uno zoccolo duro per Porsche perché rappresentano due modelli di grande successo. Dunque, nell’attesa di vedere le degne e future sportive a zero emissioni, si studia a Stoccarda, su di una nuova generazione di motorizzazioni, questa volta esclusivamente elettriche. La Macan attuale è offerta unicamente nelle varianti EV, la 911 ha intrapreso il suo percorso verso l’elettrificazione con il lancio della versione Hybrid, ora tocca al resto della gamma, intraprendere questo azzardato quanto indispensabile passo verso le zero emissioni ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
BYD e i dazi doganali europei
(Adnkronos) - A partire dal 5 luglio 2024, sono entrati in vigore i nuovi dazi doganali europei sulle importazioni di auto provenienti dalla Cina. Una mossa, quella varata dall’Unione Europea, che ha fatto scattare l’allarme di diversi colossi dell’automotive, tra cui la BYD.
Il costruttore automobilistico cinese avrebbe intenzione, per aggirare i dazi doganali europei, di costruire un nuovo sito produttivo in Ungheria, la cui produzione di auto elettriche dovrebbe già partire dal 2026. Un altro paese dove la BYD starebbe valutando un investimento di milioni di dollari è la Turchia, zona tradizionalmente strategica per il Marchi automobilistici, vista la sua vicinanza con i Paesi dell’UE. Un investimento pari a un miliardo di dollari, questo secondo la rivista Bloomberg, il piano strategico della BYD, per stanziare una sua fabbrica nel Vecchio Continente. Prima di tutto la differente tassazione, attualmente sui veicoli importati dalla Cina, l’Europa prevede ulteriori dazi doganali pari al 17,4% che si aggiungerebbero al 10% già esistente. Costruendo una fabbrica in Turchia o Ungheria, la BYD di fatto, avrebbe un notevole vantaggio competitivo rispetto ai suoi competitor diretti. A beneficiarne la sua intera gamma a partire dalla Seagull, una compatta elettrica che arriverà in Italia nel corso dei prossimi mesi e che rappresenterebbe la porta d’accesso all’universo tecnologico e zero emissioni di BYD.
Molto interessante, oltre all’Ungheria, sarebbe anche la realizzazione di una seconda fabbrica BYD in Turchia. Recente è l’incontro tra il presidente turco Erdogan e il presidente cinese, Xi Jinping.
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Zanzara tigre agguerritissima, punge anche attraverso i vestiti e in pieno sole
(Adnkronos) -
Non ci sono più le zanzare di una volta. Non è un modo di dire, ma una realtà con la quale, da qualche decennio, ormai facciamo i conti ogni estate con il diffondersi della 'tigre': più aggressiva, in grado di pungere anche sopra i vestiti, attraversando i tessuti senza problemi, per 'attaccare' la nostra pelle in qualsiasi momento del giorno e della notte, anche in pieno sole, e trasmettere 'nuove' malattie. Una vera e propria 'combattente' super agguerrita che si muove silenziosa e si riproduce anche in piccolissimi ristagni di acqua, come spiega all'Adnkronos Salute Diego Fontaneto, dirigente di ricerca del Cnr all'Istituto di ricerca sulle acque (Cnr-Irsa), sede di Verbania Pallanza. "Conoscerla meglio, però, può aiutarci a difenderci", sottolinea. La maggior parte delle punture che ciascuno di noi subisce da questi insetti, infatti, non ci sono inferte dalla 'vecchia' zanzara domestica, la Culex pipiens o zanzara comune. "A colpire sono specie 'aliene', arrivate a partire dagli anni '90". E la più presente è proprio la zanzara tigre, "originaria dell'Asia sud-orientale, arrivata da noi partendo dagli Stati Uniti. Ma ci sono anche altre specie, sempre più aggressive della zanzara comune, come quella coreana (Aedes koreicus), presente da una decina d'anni soprattutto in Pianura padana, e la zanzara giapponese (Aedes japonicus)", continua Fontaneto. La zanzara che "c'era fino agli anni '90 pungeva solo la sera, a casa e all'ombra. Andava solo sul collo e sui polsi, perché erano le parti di pelle libera. La tigre e le 'sorelle' che abbiamo oggi sono più aggressive - precisa l'esperto - e pungono in qualsiasi punto del corpo dove riescono a passare, persino con tessuti più spessi come i jeans. Riescono a oltrepassare la stoffa con l'apparato boccale che è molto lungo e sottile".
Per difendersi, quindi, "sono più efficaci gli abiti larghi, che non stanno attaccati alla pelle. Il pantalone attillato - avverte Fontaneto - viene facilmente oltrepassato". Una strategia da non adottare, invece, in caso di altri tipi di ospiti indesiderati, come "moscerini, pappataci e zecche, che si infilano sotto i vestiti e fanno anche più male. In questi casi abiti chiusi e stretti vanno meglio. Il contrario, in pratica". In sintesi, "la zanzara tigre è sicuramente più antipatica di quelle che conoscevamo in passato". A partire dalla difficoltà di difendersi. "E' silenziosa - descrive Fontaneto - non la si sente arrivare perché ha un volo diverso, il suono non si sente così bene" come quel tipico '...zzzz..' che un tempo funestava le serate estive di tanti, prodotto dalla zanzara comune. Inoltre "è attiva in tutte le ore" e le sue larve "si sviluppano in raccolte d'acqua molto, molto piccole. Non hanno bisogno di stagni, paludi, ambienti con tanta acqua dove è anche facile intervenire. Alla tigre, come alla giapponese e la coreana - puntualizza il ricercatore del Cnr-Irsa - per far sviluppare le larve bastano di pochissimi centimetri cubi di acqua. Bastano i sottovasi, ma anche una canna di bambù bucata". Ma una possibilità di difesa c'è. "La cosa positiva della zanzara tigre - segnala l'esperto - è che non si sposta mai di più di 200 metri da dove è nata. Se si riuscisse a tenere una zona di quelle dimensioni molto asciutta, senza raccolte d'acqua nemmeno piccolissime - senza sottovasi, senza bocche di lupo - in quell'area le zanzare tigre non arriverebbero perché non si spostano tanto". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Grappa Nardini, la prima distilleria d’Italia riapre i suoi luoghi storici
(Adnkronos) - La storia della famiglia Nardini è sinonimo di passione, amore per il proprio territorio e qualità. È la storia della Prima Distilleria d’Italia, nata nel 1779 all'ingresso del Ponte Vecchio a Bassano del Grappa e frutto del lavoro di Bortolo Nardini. Nel paese dall’antica tradizione enologica, era pratica assai diffusa quella di distillare le vinacce per trarne una fonte di reddito e di sostentamento. All’epoca i distillatori si spostavano di maso in maso, con un alambicco mobile, per distillare 'conto terzi' le vinacce derivanti dalla produzione del vino e Bortolo, intrapreso questo 'mestiere', giunse fino a Bassano Veneto, oggi Bassano del Grappa. Costretto a un lungo soggiorno nella cittadina, comprende l’importanza di Bassano come crocevia commerciale tra la Serenissima Repubblica di Venezia, il Trentino e l’Austria. Da qui la geniale intuizione di acquistare l’'Osteria al Ponte' (oggi Grapperia Nardini), sul Ponte Vecchio di Bassano, per produrre grappa con un alambicco in pianta stabile e rivenderla. Una rivoluzione, una pietra miliare nella storia della distillazione moderna: non era più il distillatore a recarsi dai contadini con il suo alambicco mobile per distillare, ma i contadini stessi a conferirgli le vinacce in distilleria per la produzione di grappa.
Nasce la Prima Distilleria d’Italia, nasce la Grappa Nardini, un prodotto divenuto icona della grappa in Italia e nel mondo, e che Nardini ha continuato ad esaltare di generazione in generazione, restando fedele nei secoli alla propria filosofia di produzione, ma al tempo stesso, con spirito pionieristico, implementando tutte le innovazioni in grado di garantirne l’assoluta perfezione qualitativa. Oggi la Grappa Nardini viene prodotta in impianti moderni e all’avanguardia, ma sempre sotto il vigile occhio del Mastro Distillatore e degli esperti operai. La mano, l’occhio e l’intuizione umana, nonché l’esperienza e la passione, restano infatti le vere chiavi di un prodotto che oggi è un’eccellenza in tutto il mondo.
Quei luoghi da cui tutto è nato, oggi ci sono ancora, e qui si respira proprio l’aria di quei tempi. I vecchi alambicchi, le botti, le bottiglie ultracentenarie. E accanto alle stanze della produzione si affiancano le stanze dei salotti con l’angolo bar, o la stube antica, simbolo della gioia di condividere un pasto e una bevuta per riscaldare gli animi. Proprio queste stanze, rimaste chiuse per molto tempo, oggi finalmente riaprono al pubblico e alle visite singole o per gruppi rendendo, di fatto, Nardini un patrimonio condiviso. Sotto l’iconico ponte della città di Bassano, progettato da Palladio, sarà possibile immergersi in un vero e proprio viaggio nel tempo. L’ingresso, che ospita la Grapperia, è già di per sé uno straordinario biglietto da visita, e la storia di una grande famiglia sembra intrisa in ogni singolo angolo. Nel tour gli ospiti saranno guidati attraverso le caratteristiche stanze, dove la vista sul Brenta e sul Ponte ripagherà del viaggio anche gli avventori più lontani. Il legame della Distilleria con la città si respira forte, prepotente, e la forza di questa unione è visibile anche nel ricordo di momenti storici, come le piene del fiume, i cui segni sono visibili sulle pareti, in memoria di quello che è stato e che, nel bene e nel male, ha contribuito ad un racconto che deve continuare ad essere tramandato di generazione in generazione. Di stanza in stanza tutto improvvisamente diventa chiaro, e chiudendo gli occhi sembra quasi di sentire le voci dei contadini che qui portavano le loro vinacce, degli operai che distillavano notte e giorno. Oppure i momenti di festa e di condivisione. Sì, perché quello che rende un prodotto straordinario è anche tutto ciò che gli sta intorno. Se la tecnica costituisce una parte importante, le emozioni, le passioni, il modo di vivere e di pensare di chi lo produce, lo rendono speciale, anzi unico. Dopo la visita delle stanze, gli ospiti saranno condotti da una guida in una emozionante degustazione dei prodotti iconici, come la Grappa Nardini, le Grappe Riserva, l’Acqua di Cedro e la Tagliatella. Attraverso storie affascinati e intuizioni sul mondo dei distillati, si avrà così l’opportunità di conoscere più da vicino i segreti della Prima Distilleria d’Italia. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Farmaceutica, Ucb: in 50 per Giornata del volontariato per 'Sos Villaggi dei Bambini'
(Adnkronos) - E' l'associazione 'Sos Villaggi dei Bambini', nella sede di Saronno (Varese), il luogo della seconda Giornata del volontariato di Ucb Pharma, azienda biofarmaceutica multinazionale belga, con sede a Milano. L'associazione ha una missione fondamentale: garantire un futuro migliore ai bambini e alle famiglie in difficoltà, offrendo loro un ambiente sicuro e stimolante. Anche Ucb Pharma - si legge in una nota - si impegna quotidianamente per creare valore per le persone, a partire dai pazienti che necessitano di farmaci innovativi per malattie croniche, ma anche per le comunità in cui opera, per chi lavora nell'azienda, per l'economia, per il pianeta. Contribuire positivamente allo sviluppo sociale del suo contesto, sostenendo realtà che quotidianamente investono competenze ed energie in questa direzione, fa quindi pienamente parte di questa responsabilità. Tra le circa 50 persone dell'azienda che hanno partecipato all'iniziativa c'era anche Federico Chinni, amministratore delegato di Ucb Pharma. "La scelta di organizzare anche quest'anno la Giornata del volontariato - ha dichiarato - riflette il nostro impegno per la responsabilità sociale e la sostenibilità. Ridipingere strutture, abitazioni e giochi nel Villaggio Sos Bambini di Saronno è un modo tangibile per supportare questa realtà, i bambini e le famiglie ospitate. Le attività svolte oggi rappresentano solo un piccolo gesto, ma hanno un concreto impatto positivo. Ucb Pharma è orgogliosa di contribuire, attraverso questa iniziativa, al benessere della comunità e delle persone che potranno usufruire degli spazi da noi curati". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)









