Changan, presto sul mercato Europeo
(Adnkronos) -
Changan è pronta a sbarcare in Europa. Uno dei quattro costruttori di auto più grandi in Cina, annuncia il suo obiettivo di varcare i confini asiatici, arrivando in Europa entro fine anno. Changan commercializzerà nel Vecchio Continente, dapprima modelli completamente elettrici, per poi introdurre in una fase successiva, anche forme alternative di alimentazione. Tecnologia ibrida, ibrida plug-in o full electric, la casa automobilistica cinese mira a entrare in mercati strategici per le EV tra cui Norvegia, Danimarca, Germania e Paesi Bassi. Nel 2025 prevede l’apertura di concessionarie in Svizzera, Svezia e Finlandia, nel 2026 in Spagna e Italia. Disegnata in Italia, la Changan ha istituito nel 2023, un centro di design a Torino. Nel 2021, il Marchio ampliava il suo raggio di azione, aprendo ulteriori sedi nel Regno Unito e in Germania. Cinque le sedi che la Changan vanta in Europa, centinaia le persone che vi lavorano. Il costruttore automobilistico cinese sta ampliando la sua forza lavoro per includere operazioni di vendita, importazione e logistica. Nella sua strategia di espansione, la Changan sta reclutando e collaborando con concessionarie locali per stabilire una rete di vendita al fine di introdurre i loro prodotti e soprattutto, assicurare agli automobilisti supporto tecnico e manutenzione, due aspetti fondamentali per un costruttore che in Europa deve ripartire da zero per conquistare la fiducia dei consumatori.
Leevon Tian, Vicedirettore Generale di Changan Automobile Europe Holding B.V. ha dichiarato: “L'Europa rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di espansione globale di Changan. Il nostro ingresso in questo mercato è guidato dal nostro impegno nel fornire soluzioni di mobilità innovative, intelligenti e sostenibili, adattate alle esigenze in evoluzione dei consumatori europei. Con la nostra vasta esperienza nella mobilità elettrica e un forte focus sulla qualità e la soddisfazione del cliente, siamo ben posizionati per contribuire in modo significativo al futuro della mobilità in Europa. Non vediamo l'ora di lavorare con partner locali per soddisfare le esigenze e le aspettative dei clienti".
Ha prodotto più di 20 milioni di auto, nel 2023, le sue vendite globali hanno superato le 2,55 milioni di unità.
Changan è attiva in 63 Paesi in tutto il mondo.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
W-Group, Andrea Malacrida nuovo Ceo di Ali Lavoro
(Adnkronos) - W-Group continua il proprio percorso di crescita e rafforza la propria squadra manageriale: Andrea Malacrida diventa, infatti, Ceo di Ali Lavoro, società di W-Group, e anche azionista del gruppo fondato e guidato da Federico Vione nel 2021 che, in soli tre anni, ha superato il miliardo di ricavi e le 1.600 persone in organico. Insieme ad altre società di Magister Group, Ali Lavoro è entrata in W-Group nel marzo del 2024, attraverso la più grande operazione mai realizzata in Italia nella consulenza delle risorse umane. Al momento dell’ingresso, Ali Lavoro contava 250 professionisti e 50 filiali. L’obiettivo condiviso è raddoppiare questi risultati nell’arco di due anni, arrivando a 500 persone e 100 filiali. La famiglia Lombardi, fondatrice di Magister Group, è oggi tra gli azionisti di riferimento di W-Group. Andrea Malacrida vanta un’esperienza di venticinque anni nel mondo della consulenza e dei servizi per il lavoro, con responsabilità via via crescenti fino a guidare le più grandi società del settore in Italia, oltre a fondare start-up di grande successo. Filo conduttore di tutta la sua carriera è stata la valorizzazione costante e continuativa del 'capitale umano'. Nell’assumere questi nuovi incarichi ha dichiarato: "Ringrazio Federico Vione e la famiglia Lombardi per la fiducia che mi hanno dimostrato. Il doppio ruolo di azionista di W-Group e Ceo di Ali Lavoro mi riempie di entusiasmo. Sento di far parte di un progetto unico, sicuramente il più innovativo sul mercato, e voglio mettere tutte le mie energie per farlo diventare ancora più un punto di riferimento. In un mercato che vive una fase di contrazione, siamo in assoluta controtendenza perché per noi mettere le persone al centro non è solo uno slogan, ma la stella polare che orienta tutte le nostre scelte per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo dati: raddoppiare le filiali e le persone di Ali in due anni, aprendo nuovi uffici e diversificando con investimenti in nuove aziende". Federico Vione, Ceo di W-Group, ha commentato: "W-Group è nato proprio per diventare la 'casa' dei migliori talenti, a tutti i livelli. Sono davvero onorato che, in tre anni, il gruppo sia diventato attrattivo per uno dei manager italiani più importanti del nostro settore come Andrea Malacrida. Si tratta del coronamento di un anno formidabile, che ci ha visto crescere a ritmi molto più elevati del mercato, rafforzarci in Italia con acquisizioni di qualità come Ali Lavoro, registrare risultati eccellenti di W-Executive e WeHunt, ormai tra le prime nel nostro Paese, e intraprendere la nostra espansione internazionale con Camo in Francia. Conosco Andrea da molti anni e nutro per lui una stima personale, oltre che professionale. Sono certo che guiderà Ali verso nuovi traguardi mettendo sempre le persone al centro, valore che condividiamo da sempre". Andrea Lombardi ha commentato: "Siamo felici che un professionista come Andrea Malacrida si unisca a noi per guidare Ali Lavoro in questa nuova fase di crescita e sviluppo. Con la sua esperienza e il suo spirito imprenditoriale, siamo certi che saprà valorizzare ulteriormente il patrimonio di competenze costruito negli anni dalla nostra famiglia e dare continuità ai valori fondanti che ci contraddistinguono. Sono orgoglioso di affidargli questa responsabilità e sono sicuro che insieme riusciremo a realizzare obiettivi ambiziosi, creando nuove opportunità per tutte le nostre persone e aziende clienti". W-Group è nato nel 2021 con il supporto di primari fondi d’investimento internazionali e l’obiettivo di valorizzare i talenti grazie a un approccio consulenziale orientato al benessere delle persone, alla creazione di relazioni di valore e alla capillarità della presenza territoriale. Grazie agli eccellenti risultati di tutte le società del Gruppo, che segnano una redditività ben superiore ai rispettivi mercati, e le operazioni concluse nel 2024 che hanno portato agli ingressi di quattro società di Magister Group - Ali Lavoro (ricerca e somministrazione), Labor-B (consulenza strategica e audit HR), Repas (welfare e buoni pasto) e Yous (formazione) - e della società francese Camo Groupe che ha costituito la prima operazione realizzata fuori dai confini italiani, il Gruppo ha raggiunto con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dal proprio piano strategico un miliardo di ricavi e 1.600 persone in organico. Oltre alle società già citate, di W-Group fanno parte Maw e InJob (servizi di ricerca e selezione), W Executive (che è presente in Francia, Spagna, Svizzera e Regno Unito oltre che in Italia) e WeHunt, realtà leader nell’executive e middle management search, W Advisory (servizi di consulenza) insieme ad altre società. Il gruppo vuole essere un ecosistema di realtà indipendenti per brand e attività, ma complementari nei valori e nell’approccio di business, per dare vita a un’offerta integrata di servizi HR unica nel panorama europeo. Una piattaforma di competenze del mondo del lavoro che riconosce il valore e la centralità delle persone che ne fanno parte. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata del caffè, medico-nutrizionista: "Promosse 1-2 tazzine al giorno"
(Adnkronos) - La passione degli italiani per il caffè supera anche l'aumento del costo della tazzina al bar. E' la bevanda che da secoli riempie la nostra quotidianità con il suo aroma inconfondibile. "Si stima che, in un anno, una persona adulta consumi, da sola, circa un chilo e mezzo di caffè da cui ricava un gran quantitativo di composti, tra i quali primeggia la caffeina nota per i suoi effetti sulla vigilanza e l'energia. Una tazzina di caffè espresso ne contiene in media 80 mg, contro i 120 mg medi di una tazzina di caffè preparato con la moka e i 5 mg di un decaffeinato". A fare il punto per l'Adnkronos Salute, in occasione della Giornata internazionale del caffè, è Mauro Minelli, medico esperto di immunologia della nutrizione e docente dell'Università Lum (Libera Università Mediterranea). Per Minelli, "1-2 tazzine di caffè al giorno è la quantità giornaliera promossa" all'interno dell'alimentazione. L'esperto passa in rassegna i pro e i contro del caffè analizzando gli effetti di questa bevanda sul nostro organismo. "La caffeina è un alcaloide in grado di facilitare la liberazione e dunque la biodisponibilità di importanti neurotrasmettitori come l'adrenalina, ciò che rende più energico e vivace il consumatore che abbia sorseggiato un buon caffè. E' stato pure osservato - prosegue Minelli - che la caffeina è in grado di inibire la secrezione di mediatori dell'infiammazione, effetto che si fa sentire soprattutto sulle cellule del colon. Altri potenziali benefìci della caffeina sarebbero quelli di contrastare la crescita cellulare nei tumori, per quanto sull'argomento tanto ci sia ancora da conoscere ed approfondire in ragione dell'alta variabilità delle evidenze al momento disponibili". Tra gli altri componenti del caffè spiccano i polifenoli, "tra i quali merita una menzione particolare l'acido caffeico che ha mostrato effetti neuroprotettivi potendo avere un ruolo nella prevenzione di patologie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson", osserva il medico. "Certamente non mancano gli effetti rischiosi del caffè, considerando che questa bevanda può provocare assuefazione e aggravare eventuali malattie cardiovascolari già in atto - ricorda Minelli - Un'attenzione particolare all'eccessivo consumo di caffè va posta pure in gravidanza, nel corso della quale un'assunzione di caffè sopra le righe potrebbe portare ad un ritardo della crescita intrauterina del feto. Nel novero delle controindicazioni, altro elemento importante da considerare sono le possibili interferenze tra caffè e farmaci, un po' perché la caffeina condivide con diversi medicamenti gli stessi percorsi metabolici e un po' perché molti antinfiammatori, antinfluenzali e antidolorifici contengono caffeina. Per tali ragioni sarà sempre il caso di modulare l'assunzione del caffè, escludendone categoricamente l'uso per fare scendere giù l'eventuale pastiglia, potendo la caffeina condizionare l'azione farmacologica di più principi attivi amplificando l'attività di alcuni o riducendola per altri". Inoltre, "è importante ricordare che il caffè induce una maggiore secrezione di succhi gastrici tutt'altro che benefici in chi dovesse soffrire gastrite o di reflusso gastroesofageo. Emergono, dunque, effetti del caffè sul tratto gastroenterico, ciò che riduce le complessive capacità dell'organismo di poter fruire appieno delle virtù dell'infuso di caffè non adeguatamente 'gestito' dal sistema preposto al suo assorbimento e alla sua trasformazione. D'altro canto, come per qualsiasi altro cibo o bevanda - osserva l'immunologo - il tratto gastrointestinale è pur sempre il primo sistema corporeo ad entrare in contatto con il caffè, potendo da quest'ultimo ricevere effetti locali tanto immediati quanto ritardati, che studi recenti associano all'azione del microbiota intestinale". "Sembra, infatti - precisa l'esperto - che sia quest'ultimo a fare da intermediario, visto che proprio dall'azione dei composti bioattivi del caffè sui batteri della microflora potrebbero scaturire conseguenze sulla salute umana. In effetti, secondo una serie di studi in tal senso già pubblicati e condotti anche sull'uomo, l'abitudine del caffè sembra associarsi a rimaneggiamenti qualitative e quantitativi nella composizione del microbiota, a loro volta in grado di esplicitarsi con effetti locali e sistemici. Dunque - chiosa Minelli - le influenze del caffè sul microbiota intestinale possono avere importanti implicazioni per la salute umana. In particolare, secondo alcune osservazioni, il caffè potrebbe svolgere, verosimilmente attraverso una selezione di batteri 'buoni' (Faecalibacterium, Lactobacillus, Akkermansia e Bifidobacterium), un ruolo protettivo contro alcune malattie come il diabete di tipo 2 e la steatosi epatica non alcolica". "E poi c'è la genetica, anzi la 'nutrigenetica', ossia quella scienza che permette di capire se la variabilità di risposta delle persone al cibo abbia una base genetica e, in caso affermativo, applicare analisi specifiche per predire la risposta ai singoli alimenti", continua Minelli. "La caffeina - chiarisce - è metabolizzata nel fegato, da un particolare enzima indicato con la sigla CYP 1A2 che mostra, tra gli individui, un'ampia variabilità della propria attività. Sicché un'anomalia strutturale di questo enzima, determinata da una singola mutazione nel gene che lo produce, ne altera l'attività con conseguente compromissione del metabolismo della caffeina. Ci saranno, così, individui, definiti metabolizzatori lenti, che difficilmente riescono ad assumere una seconda tazza di caffè al giorno, differentemente dai metabolizzatori rapidi, molto meno soggetti ai disturbi cardiovascolari indotti dalla caffeina ed in grado di bere giornalmente diverse tazze di caffè, addirittura traendone, secondo alcuni autori, un benefico effetto sulla salute", conclude l'esperto. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pubg Mobile e Tekken 8, collaborazione fino al 31 ottobre
(Adnkronos) - PUBG Mobile, uno dei titoli più giocati nel panorama mobile, ha annunciato una nuova collaborazione con Tekken 8, il più recente capitolo della celebre serie di picchiaduro. L’iniziativa, attiva dal 1° ottobre fino al 31 ottobre 2024, offre ai giocatori di PUBG Mobile una serie di contenuti esclusivi ispirati ai combattenti iconici del gioco di Bandai Namco. I partecipanti potranno accedere a premi tematici attraverso il Prize Path, tra cui set che permettono di personalizzare il proprio personaggio come alcuni dei lottatori più noti di Tekken 8, tra cui Jin Kazama, Kazuya Mishima e Nina Williams. I set consentiranno ai giocatori di impersonare i protagonisti della saga mentre competono nelle battaglie. La collaborazione introduce inoltre nuove emoticon, come la Tekken 8 Collaboration Entry Emote e la Victory Results Emote, progettate per arricchire l’esperienza di gioco, consentendo ai giocatori di celebrare le loro vittorie. Tra i contenuti esclusivi figura anche una skin per l’arma PP-19 Bizon, ispirata a Jin Kazama, destinata a chi desidera personalizzare ulteriormente il proprio stile. Durante l'evento, saranno disponibili ulteriori oggetti a tema Tekken 8, tra cui graffiti, regali a tema (come l’edizione speciale Jin vs Kazuya), avatar e cornici per avatar, offrendo ai giocatori diverse opzioni per mostrare il loro supporto ai due franchise. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dengue, Burioni su focolaio a Fano: "Situazione fuori controllo"
(Adnkronos) - La Dengue a Fano? "Situazione fuori controllo (le infezioni sono come minimo il doppio). Speriamo nell'arrivo del freddo. Di nuovo, pensate fosse successo a giugno". E' la riflessione postata su Facebook dal virologo Roberto Burioni dopo le news relative al focolaio nelle Marche.
I casi accertati nell'area di Fano sono ormai a quota 102 e l'esperto evidenzia come vada considerato anche il sommerso. La chiave, ammonisce, è "eliminare le zanzare tigre che trasmettono la malattia". Dal punto di vista medico, spiega il professore di virologia e microbiologia dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, sentito dall'Adnkronos Salute, "dove ci sono uomini non ci devono essere zanzare tigre. Fine del discorso. Se poi per altri motivi si decide di non eradicarle (magari di non provarci neanche) la questione è politica, e bisogna in questo caso essere pronti a pagare il prezzo della diffusione evitabile di queste malattie. Non dimentichiamo che nel 1946 abbiamo eradicato dall'Italia la zanzara anofele, e con essa la malaria". Burioni tiene a precisare che "la Dengue non è, come hanno improvvidamente detto alcuni, una semplice influenza. Nella maggioranza dei casi la malattia, pur gravata da sintomi estremamente fastidiosi (in molti Paesi la chiamano 'febbre spaccaossa', e questo è esemplificativo), guarisce spontaneamente. Ma in un paziente su 20 ha un decorso molto più grave e può essere addirittura fatale. Non abbiamo farmaci specifici e abbiamo da pochissimo un vaccino, che però è inutilizzabile nel contesto italiano e sembra non avere un'efficacia altissima". La Dengue, ricorda, "viene trasmessa esclusivamente dalle zanzare tigre (non le altre specie), che pungono un individuo infetto (che in oltre il 50% dei casi è asintomatico), si infettano a loro volta e rimangono in grado di trasmettere la malattia per tutta la loro vita, che è di un mese circa". Per fortuna, riflette Burioni, "nella situazione di Fano un aiuto ci dovrebbe arrivare dall'abbassarsi delle temperature. Sotto i 16 gradi le zanzare tigre diventano molto meno attive e quindi meno efficaci nel trasmettere l'infezione. Però pensiamo cosa sarebbe successo in una zona a vocazione turistica se questa situazione si fosse verificata non ai primi di ottobre, ma in giugno. In questo momento, se io fossi un turista a Fano, me ne andrei immediatamente. Questa volta probabilmente ci è andata bene, ma impariamo per il futuro". E' ovvio, continua il virologo, "che in questo contesto il modo per controllare la Dengue è agire sul vettore, quindi sulla zanzara tigre. Dobbiamo usare repellenti (quelli veri, non quelli 'naturali'), far sì che le zanzare non possano deporre le uova e quindi proliferare (quindi eliminare tutti i ristagni di acqua, anche se minimi). Ovviamente quando è in corso un focolaio epidemico diventa indispensabile uccidere le zanzare adulte e potenzialmente in grado di trasmettere l'infezione, per cui bisogna agire con grande energia". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Awarè, una storia made in Italy su amicizia, musica e potere delle parole
(Adnkronos) - Awarè è un nuovo fumetto italiano targato Star Comics, una pubblicazione che pone l'accento sull'importanza delle parole e sulle loro conseguenze nella vita delle persone. Scritto dagli sceneggiatori esordienti Alessandro Atzei e Manuele Morlacco, e illustrato da Lidia Bolognini, Awarè si distingue per la sua trama originale e il particolare contesto narrativo in cui si sviluppa. Ambientato sull'Isola di Muòn, il fumetto introduce una società in cui la comunicazione verbale è quasi del tutto scomparsa. Gli abitanti dell'isola, dotati di caratteristiche fisiche zoomorfe, hanno scelto di rinunciare alla propria voce a seguito di eventi traumatici legati all'uso delle parole, culminati in un episodio denominato "quella notte", che ha segnato profondamente la loro storia. Le discriminazioni e persecuzioni verbali hanno indotto la popolazione a optare per una comunicazione scritta, riducendo il potere distruttivo del linguaggio. Il protagonista della storia è Awarè, un giovane orfano con una coda da panda rosso, uno dei pochi abitanti ancora in possesso della capacità di parlare. La sua particolarità, che lo rende un outsider all'interno della comunità, si riflette anche nella sua passione per la musica, elemento centrale dell'opera. Awarè si trova a intrecciare la sua vita con quelle di due ragazze, Rebi e Moroi, il cui rapporto è stato spezzato da episodi di bullismo. La storia esplora il percorso che il protagonista intraprende per ricucire il legame tra le due, cercando di riportare armonia nelle loro vite. Awarè rappresenta una novità nel panorama editoriale di Star Comics, trattandosi della prima pubblicazione realizzata da autori italiani esordienti. La nascita di questo progetto ha seguito un percorso atipico: gli autori hanno inviato una proposta direttamente alla casa editrice, che ha deciso di investire su di loro. Questo segna un ulteriore passo verso l'apertura di nuove opportunità per giovani talenti nel settore del fumetto italiano. Il fumetto, oltre a raccontare una storia di amicizia e riconciliazione, tocca anche il tema della musica, una passione condivisa dagli stessi autori, che hanno integrato l'elemento musicale nella trama e nei personaggi. È disponibile in fumetteria, libreria e negli store online, al prezzo di 11,90 euro. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Al via Trauma Meeting, esperti a confronto su fratture e complicanze
(Adnkronos) - Al via, domani, al Palazzo dei congressi di Riccione il 16.esimo Trauma Meeting targato Otodi. Gli oltre 2mila ortopedici e traumatologi ospedalieri italiani racconteranno, fino al 4 ottobre, le ultime novità su due temi scientifici: le pseudoartrosi asettiche con particolare riguardo alle cause di questa complicanza ed alle metodiche moderne di trattamento; le fratture malleolari e del pilone tibiale, di frequente osservazione nei reparti di traumatologia, il cui corretto trattamento è fondamentale per evitare l'insorgenza di artrosi di caviglia precoce. In ortopedia - spiegano gli esperti - una delle patologie più difficili da trattare è la pseudoartrosi postraumatica, una complicanza che può richiedere più interventi chirurgici per ottenere la consolidazione definitiva della frattura. La soluzione migliore è prevenire la comparsa di una pseudoartrosi e perciò bisogna conoscere quali sono le cause che possono determinare la sua insorgenza. I processi che possono impedire la consolidazione di una frattura possono essere legati alle condizioni generali del paziente, ma anche alle condizioni locali. Durante il congresso, si discuteranno anche le tecniche chirurgiche per affrontare la pseudoartrosi, coadiuvate da vari dispositivi da utilizzare per favorire la sintesi ossea: dai fattori di crescita ossea agli scaffold, dal Psp al trapianto autologo di cellule mesenchimali totipotenti e la matrice ossea demineralizzata. Il secondo focus del Trauma Meeting 2024 riguarda le fratture distali di tibia. Fratture gravi perché interessano la caviglia, una articolazione complessa sottoposta al carico e difficile da trattare chirurgicamente. Il terzo distale di gamba risente molto dell'impatto traumatico non solo sull'osso, ma anche sui tessuti circostanti e può risentire in maniera negativa dell'ulteriore danno ischemico legato all'atto chirurgico, soprattutto se non viene scelto attentamente il timing dell'intervento stesso, avvertono gli esperti di Otodi. La complessità della lesione, spesso articolare, la precaria vascolarizzazione e la scarsa copertura dei tessuti molli, contribuiscono ad un tasso relativamente alto di complicanze dopo la sintesi di queste fratture. Il trattamento chirurgico, anche se permette un buon allineamento dei frammenti, è spesso associato a una percentuale molto elevata di deiscenza della ferita chirurgica, infezione e quindi fallimento. Si discuterà anche delle modalità di trattamento degli esiti di queste fratture e cioè della artrosi post traumatica di caviglia che oggi sempre più spesso si avvale della possibilità di utilizzo di protesi di caviglia. Inoltre, in quest'edizione per la prima volta nella storia del Trauma Meeting e di Otodi (nata nel 1969) si apriranno le porte alla comunità internazionale di Iota (International Orthopaedic Trauma Association) per discutere di linee guida internazionali del trauma in vista della convention di Montreal del 24 ottobre. E ancora, i giovani al centro come ogni anno nel Trauma Meeting: il bootcamp con oltre 300 medici specializzandi del I e del II anno lavoreranno a confronto con i senior di Otodi con una dinamica di apprendimento già collaudata nell'ultimo decennio anche negli altri eventi formativi. Inoltre vi sarà una sessione organizzata e gestita dai medici più giovani, i componenti del gruppo 'Otodi Young' che si confronteranno con i maestri della traumatologia. Anche gli infermieri avranno una sessione formativa a loro dedicata ed organizzata dagli infermieri di sala operatoria, collaboratori indispensabili nell'affrontare le sfide della traumatologia moderna. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Iss, over 65 risorsa da tutelare, il 28% d'aiuto attivo per collettività
(Adnkronos) - Tutt'altro che un peso, anzi: una risorsa per la società, da proteggere e tutelare. Sono gli over 65 italiani, che nel 28% dei casi non si risparmiano nel fornire aiuto ad amici, familiari e alla collettività nel suo complesso. Tuttavia, c'è ancora molto da fare per promuovere un invecchiamento attivo e in salute: un ultra 65enne su 4 ha almeno 2 malattie croniche all'attivo. E' l'identikit che emerge dagli ultimi dati disponibili della sorveglianza 'Passi d'argento' dell'Istituto superiore di sanità. L'occasione per fare il punto sul benessere e lo stato di salute degli over 65 è la Giornata internazionale delle persone anziane che si celebra oggi. Nel dettaglio. Il 17% degli anziani si prende cura di parenti con cui vive, il 14% di familiari o amici con cui non vive e il 5% partecipa ad attività di volontariato. Questa capacità o volontà di essere risorsa è una prerogativa femminile (31% fra le donne rispetto al 24% negli uomini) e si riduce notevolmente con l'avanzare dell'età (coinvolge il 34% dei 65-74enni ma appena il 13% degli ultra 85enni), ed è minore fra le persone con un basso livello di istruzione e tra chi ha difficoltà economiche. La vulnerabilità legata all'avanzare dell'età, secondo gli esperti, rende ancora più importanti le scelte di prevenzione: ad esempio, serve tenere alta la protezione vaccinale contro l'influenza, che ha avuto un aumento con la pandemia e poi ha subito un calo. Nel biennio 2022-2023, quasi il 10% degli intervistati dà un giudizio negativo del proprio stato di salute, riferendo che la propria salute 'va male' o 'molto male'. Il 13% riferisce di aver trascorso nel mese precedente l'intervista almeno 2 settimane in cattive condizioni di salute a causa di problemi fisici, il 10% di aver avuto la stessa esperienza ma a causa di motivi legati alla salute psicologica e il 7% dichiara di avere avuto limitazioni nel normale svolgimento delle proprie attività, per motivi fisici o psicologici. Questi valori crescono con l'età e sono più alti fra le donne. Un over 65 su 4 ha almeno un problema di tipo sensoriale (fra vista, udito o masticazione) che non risolve neppure con il ricorso ad ausili, come occhiali, apparecchio acustico o dentiera. Si tratta di condizioni che aumentano velocemente con l'età: i problemi di vista coinvolgono il 3,5% dei 65-74enni ma salgono al 25,5% fra gli ultra 85enni; i problemi di udito coinvolgono il 7,3% dei 65-74enni e salgono al 35,5% fra gli ultra 85enni, e analogamente i problemi di masticazione riguardano il 7,2% dei 65-74enni e arrivano a coinvolgere il 27,3% degli over 85. L'adesione al consumo di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura differisce in base all'età, riducendosi dal 10,7% fra i 65-74enni al 5,9% fra gli ultra 85enni. Perdere autonomia nelle funzioni della vita quotidiana rende l'individuo più vulnerabile e rappresenta un precursore o comunque un fattore di rischio per la fragilità e la disabilità. In Passi d'argento si definisce anziano fragile la persona non autonoma nello svolgimento di 2 o più funzioni della vita quotidiana. La fragilità è una condizione che non mostra significative differenze fra uomini e donne, ma cresce progressivamente con l'età e se riguarda l'8,9% dei 65-74enni raggiunge il 32,7% fra gli ultra 85enni; la quasi totalità delle persone con fragilità riceve aiuto per svolgere le funzioni delle attività della vita quotidiana per cui non è autonomo e questo aiuto è sostenuto per lo più dalle famiglie (94,9%). Il 20,9% degli intervistati ha subito una caduta nei 12 mesi precedenti l'intervista, di cui quasi la metà (45,7%) ha riportato una frattura. Riguardo l'attività fisica, quasi il 40% degli over 65 autonomi riesce a svolgere attività di svago, sportive (sia strutturate che non) o domestiche (come lavori di casa, giardinaggio, cura dell'orto o assistenza a persone), raggiungendo così i livelli di attività raccomandati dall'Organizzazione mondiale della sanità. Il 22,3% pratica qualche forma di attività fisica, ma non raggiunge i livelli raccomandati, e viene quindi definito "parzialmente attivo". Il restante 37,7% risulta completamente sedentario. La maggioranza degli italiani ultra 65enni non fuma o ha smesso di fumare da oltre 1 anno (26,8%), ma una persona su 10 è ancora fumatore (10,9%). Con l'avanzare dell'età diventa più difficile intercettare chi mantiene questa abitudine o l'ha avuta in passato, perché gli effetti infausti dell'esposizione al fumo di sigaretta vanno manifestandosi. Così dalla classe di età 65-74 anni a quella degli over 85 la quota di fumatori scende dal 15,7% al 2,5% e la quota di ex fumatori passa dal 28% al 20,9%. Nel biennio 2022-2023 il 17,4% della popolazione ultra 65enne risulta avere un consumo di alcol definito 'a rischio' per la salute (pari mediamente a più di una unità alcolica al giorno). Decisamente più frequente fra gli uomini, tale consumo si riduce con l'età (passando dal 21,4% fra i 65-74enni al 9,3% fra gli ultra 85enni). Fra chi fa un consumo di alcol a rischio per la salute, più della metà non supera le 2 unità di alcol al giorno. Questo fa pensare che si tratti del bere alcol durante i pasti, abitudine acquisita nel corso della vita che, probabilmente, non viene percepita come rischiosa per la salute. Preoccupante poi il numero di ultra 65enni che assume alcol pur avendo una controindicazione assoluta: quasi una persona su 3 (28%) fra le persone affette da malattie del fegato dichiara di consumare alcol. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Balzanelli: "Soddisfazione per misure anti-violenze, ora potenziare 118"
(Adnkronos) - L'arresto in flagranza differita di chi aggredisce i sanitari "è legge che, finalmente, tutela in modo notevolmente più efficace, rispetto a qualsiasi altra misura legislativa varata in passato, medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari e sociosanitari. Accogliamo questa importante misura legislativa con grande soddisfazione, perché tutti noi che abbiamo scelto di dedicare la nostra vita professionale al servizio del prossimo, in particolare di chi soffre, non ne possiamo davvero più di correre rischi, anche pesantissimi, di andare incontro, per i più svariati motivi, ad episodi sempre più frequenti di aggressioni, verbali e fisiche, queste ultime talvolta brutali e potenzialmente vulneranti che, in alcuni casi, hanno determinato anche esiti nefasti, solo perché ci preoccupiamo, e nel nostro caso - quali operatori del Sistema di emergenza territoriale 118 - ci precipitiamo a tutte le ore del giorno e della notte, nel soccorso tempo dipendente alle vittime di qualsivoglia malore o trauma, compiendo - semplicemente - il nostro dovere". Così in una nota Mario Balzanelli, presidente nazionale Sistema dell'emergenza territoriale (Sis 118). "Ringraziamo quindi, sentitamente, la Fnomeo, ed in particolare il suo presidente, Filippo Anelli, per aver pensato e proposto questa 'storica' misura legislativa, e ringraziamo quindi il ministro della Salute, Orazio Schillaci, insieme al Governo, per averla accolta e tradotta, immediatamente, in legge dello Stato - prosegue Balzanelli - Auspichiamo, contestualmente, che tale fondamentale novità legislativa di tutela degli operatori sanitari si accompagni però alla presa di coscienza, da parte del Governo, dell'urgenza storica per cui si rende necessario ed urgentissimo porre basi legislative e normative autorevoli e concrete per un drastico potenziamento, e miglioramento continuo della qualità, intanto percepita, dei servizi pubblici essenziali ad elevato impatto sociale della sanità del Paese, a partire dal Sistema dell'emergenza territoriale 118, perché - avverte - la documentata crescente esasperazione dei cittadini di fronte alle crescenti severe, pluridecennali e purtroppo irrisolte - quanto mai evidenti e peraltro innumerevoli volte segnalate - criticità trovi, questa volta, il riscontro favorevole di risposte istituzionali di alto profilo, alla pari fondative di nuove e più efficaci garanzie di tutela della salute di ciascuno, come peraltro, si debba incessantemente perseguire fedelmente a quanto sancito, molto chiaramente, dalla Costituzione". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Anziani, da ospedale virtuale a cure integrate, le Asl raccontano i nuovi modelli sperimentati
(Adnkronos) - La Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) ha presentato oggi al ministero della Salute il volume, 'La persona anziana protagonista del suo tempo e della sua salute', edito da Edra, in cui sono raccolti e raccontati differenti modelli di presa in cura dei fragili anziani sperimentati e, dunque, replicabili nelle aziende del Servizio sanitario nazionale per l'implementazione della legge delega 33 del 2023 in favore delle persone anziane. La mattinata di lavori è stata aperta dal saluto del ministro della Salute, Orazio Schillaci, e dagli interventi del presidente della Commissione per l’attuazione della riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana, monsignor Vincenzo Paglia e della viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci. Nel corso del 2024 si è infatti svolto un lungo e articolato confronto in seno alle oltre 50 aziende associate Fiaso, che hanno aderito al Gruppo di lavoro ‘Assistenza agli anziani’, promosso dalla Federazione sul solco della Legge delega 33 del 2023, in materia di politiche in favore delle persone anziane, su cui il governo ha marzo ha emanato il decreto legislativo attuativo (Dlgs 29/2024 'Politiche attive in favore delle persone anziane'). "È nata dunque una comunità di pratica che ha permesso di raccogliere una serie di contributi di grande qualità a viva testimonianza dell’importante patrimonio di professionalità del Servizio sanitario nazionale e della sua capacità di innovare, guardare avanti e prendersi cura. I contributi - sottolinea la Fiaso - sono stati la base su cui la Federazione, col supporto di un comitato scientifico formato da esperti di comprovata competenza, ha costruito due modelli di gestione, uno sulle cure diffuse virtual hospital e l’altro sulla filiera assistenziale integrata". Due direttrici metaprogettuali lungo cui si sono sviluppati indicazioni e innovazioni grazie alle esperienze aziendali raccolte. Un utile vademecum di riferimento per le aziende, che potranno implementare o rinnovare i propri servizi assistenziali e nuove attività di cura per il paziente anziano sul modello di quanto già realizzato altrove. “Le aziende sanitarie – spiega il presidente della Federazione, Giovanni Migliore – sono il più importante laboratorio di innovazione del Servizio sanitario nazionale anche riguardo ai nuovi modelli di presa in carico delle persone anziane, e testimoniano vivacità culturale e passione dei nostri professionisti che ogni giorno, tra mille difficoltà, si impegnano per tutelare la salute dei cittadini. Le sperimentazioni gestionali raccolte nel volume Fiaso, che oggi presentiamo, dimostrano che il rinnovamento da tutti invocato nella sanità può essere realizzato solo grazie all’impegno del management sui processi organizzativi, e che la disponibilità di infrastrutture o di soluzioni tecnologiche particolarmente avanzate rappresentano solo un presupposto, certamente utile, ma non indispensabile per una reale trasformazione. Abbiamo accettato come Fiaso la sfida della Riforma per l’assistenza alle persone anziane, cogliendo l’occasione per disegnare in modo pragmatico questa nuova modalità di presa in carico dei pazienti, a partire proprio da quelli più fragili e complessi. Siamo convinti che sia indispensabile estendere questo metodo di lavoro, per raggiungere anche tutti gli altri cittadini, le famiglie e i giovani, accelerando sul versante della prevenzione, unica opportunità per garantire sostenibilità". "Oggi - evidenzia il presidente - grazie alle grandi infrastrutture di comunicazione è realmente possibile rinnovare le cure primarie in tutte le età della vita, ma occorre anche ribadire che le riforme richieste dal Dm 77 e la sanità di prossimità rimarranno sempre concetti astratti senza la declinazione territoriale che solo le aziende sanitarie possono assicurare. Dipende da noi. Se saremo in grado di abbandonare l’inerzia corporativa che ha caratterizzato le ultime stagioni del Ssn, riusciremo a raggiungere l’obiettivo, al contrario, assisteremo con ignavia al declino più o meno lento di uno dei pilastri della nostra democrazia”, conclude Migliore. “La storica collaborazione della Commissione per l’attuazione della riforma sociosanitaria per la popolazione anziana con la Federazione Fiaso, ha accompagnato negli anni l’iter della riforma e oggi prosegue con il lancio delle sperimentazioni”, sottolinea monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Commissione per l’attuazione della riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana. “A me pare - aggiunge Paglia - che la svolta strategica propiziata da questa alleanza sia un movimento dal basso che rompe la logica dei silos e dei particolarismi e lancia tanto dialogo e tante collaborazioni. Potremo dimostrare che i servizi integrati e continuativi di assistenza domiciliare non solo sono quelli più graditi agli anziani, ma disegnano un modello sostenibile per il futuro di tutti”. Per il professor Leonardo Palombi, segretario della Commissione per l’attuazione della riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana, “Siamo finalmente a una svolta: le tante aziende che con Fiaso hanno aderito alla proposta della Commissione per l’attuazione della riforma sociosanitaria per la popolazione anziana di far avanzare la legge 33/2023 per sperimentazioni lanciano un nuovo patto per la realizzazione di un modello di sanità integrata e un continuum assistenziale che spazia dall’ospedale, ai territori e fino alle abitazioni degli anziani”. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










