F-Zero torna su Nintendo Switch con due giochi

(Adnkronos) - Due classici della serie F-Zero sono in arrivo su Nintendo Switch Online, il servizio ad abbonamento di Nintendo che oltre al multiplayer dei giochi per Switch permette di scaricare diversi classici retro sulla console. Nintendo ha annunciato che F-Zero: GP Legend e F-Zero Climax saranno disponibili per gli abbonati al servizio Nintendo Switch Online + Pacchetto aggiuntivo a partire dall'11 ottobre. Entrambi i titoli, originariamente pubblicati per Game Boy Advance, offrono un'esperienza di corsa futuristica ad alta velocità. F-Zero: GP Legend, uscito in Giappone nel 2003 e in Occidente nel 2004, permette ai giocatori di competere in modalità Grand Prix e Storia, sbloccando personaggi e modalità aggiuntive. Il gioco si distingue per le sue piste pericolose e la possibilità di spingere gli avversari fuori dalla strada. F-Zero Climax, pubblicato nel 2004 esclusivamente in Giappone, introduce nuove modalità di gioco come Time Attack e Survival, oltre alla possibilità di creare e condividere percorsi personalizzati. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Apple punta a rivoluzionare la casa intelligente con un nuovo smart display e homeOS

(Adnkronos) - Apple si prepara a tornare alla carica nel mercato della casa intelligente con un nuovo smart display, il cui lancio è previsto per il prossimo anno. A rivelarlo è Mark Gurman di Bloomberg, che nella sua newsletter "Power On" svela i dettagli di questo dispositivo e del suo sistema operativo dedicato, "homeOS". Secondo Gurman, il display sarà equipaggiato con un nuovo sistema operativo basato su tvOS, lo stesso che anima Apple TV e gli HomePod. homeOS integrerà app come Calendario, Note e Home, offrendo un'esperienza utente familiare agli utenti Apple. Il dispositivo, che secondo indiscrezioni potrebbe essere dotato di magneti per il montaggio a parete, supporterà anche Apple Intelligence, la nuova piattaforma di intelligenza artificiale di Apple, assente negli attuali HomePod. Le voci su un possibile smart display di Apple circolano da tempo. Si è parlato di un HomePod con schermo integrato, ma anche di un display collegato a un braccio robotico in grado di seguire l'utente durante le videochiamate. Recentemente, sono emerse nuove indiscrezioni su un dispositivo di forma quadrata, controllabile con gesti delle mani a distanza.  Riferimenti al dispositivo e a homeOS sono stati trovati anche nel codice di alcuni software Apple. Questo nuovo smart display sembra un'idea più concreta e realistica rispetto al concept del display robotico. Potrebbe rivelarsi anche più pratico ed economico rispetto all'utilizzo di un iPad come centro di controllo per la casa intelligente, un'opzione che si è dimostrata poco efficace. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Come affrontare i primi sintomi dell'influenza: dalla prevenzione al trattamento

(Adnkronos) - In collaborazione con: Eurofarmacia
 
L'influenza è un'infezione virale che si distingue da altri malanni stagionali per la sua comparsa spesso improvvisa e per la varietà di sintomi generali e respiratori che genera, tra cui febbre alta, dolori muscolari e ossei, mal di testa, brividi e, in alcuni casi, sintomi gastrointestinali come nausea e diarrea. Negli anziani, i sintomi possono includere debolezza e confusione, mentre nei neonati si manifestano spesso diarrea e vomito.  
Prevenire l'influenza significa rinforzare il proprio sistema immunitario, specialmente poco prima e durante i mesi freddi, quando i virus influenzali sono più diffusi. Un sistema immunitario forte può fare la differenza nel respingere i virus, per cui è importante: - dormire almeno 7-8 ore per notte, - mantenere una buona igiene personale, - mangiare molta frutta e verdura di stagione, - praticare regolarmente attività fisica. Per chi è a rischio di complicazioni, come persone con patologie croniche o un sistema immunitario debole, è altamente consigliata la vaccinazione antinfluenzale, che non solo riduce il rischio di contrarre l'influenza, ma limita anche l'incidenza di complicanze gravi come la polmonite.  Quando si contrae l'influenza, riposo e idratazione sono fondamentali: bere molti liquidi aiuta a prevenire la disidratazione, che può compromettere la capacità del corpo di combattere l'infezione. Rimedi naturali come zenzero, arance e propoli possono dare un valido supporto: il primo, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, aiuta a ridurre la nausea e a stimolare il sistema immunitario, mentre la vitamina C rinforza l'organismo e migliora l'assorbimento del ferro. La propoli, con le sue proprietà antibatteriche e antivirali, può essere utile nel contrastare i sintomi influenzali.  Se i sintomi influenzali peggiorano o persistono, è possibile ricorrere a farmaci da banco come il paracetamolo, il principio attivo della
Tachipirina
, che aiuta a ridurre la febbre, mentre altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come l'ibuprofene possono essere utili per alleviare dolore e infiammazione. È importante però evitare un uso eccessivo di questi medicinali e seguire le dosi consigliate. Gli antivirali, sebbene efficaci, sono generalmente riservati a casi più gravi o a persone a rischio di complicanze: vanno assunti entro 48 ore dall'inizio dei sintomi per massimizzare i benefici. Tuttavia, la maggior parte dei casi di influenza può essere gestita con riposo, idratazione e farmaci che alleviano i sintomi. Per scoprire altri prodotti utili per la tua salute e prevenzione, visita
Eurofarmacia
dove puoi trovare un'ampia gamma di soluzioni per affrontare l'influenza e altri malanni stagionali. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Da un invertebrato della Laguna Veneta nuove risposte per Alzheimer e Parkinson

(Adnkronos) - Un perfetto 'laboratorio' vivente che potrebbe dare nuove risposte per Alzheimer e Parkinson. E' l’invertebrato botryllus schlosseri che vive nella Laguna Veneta ed è il protagonista dello studio pubblicato su 'Brain communications', un lavoro congiunto dell’Università di Padova e della Statale di Milano sulle specificità del cervello e sul ciclo di vita di questo piccolo animale marino che sembra aprire nuove frontiere per capire i meccanismi alla base dell Alzheimer e del Parkinson "Le malattie neurodegenerative e l’invecchiamento cerebrale rappresentano una sfida importante della medicina anche considerato l’aumento della durata della vita media e la necessità di un invecchiamento sano - spiega Alberto Priori, docente di Neurologia del Dipartimento di Scienze della Salute all’Università degi Studi di Milano e coordinatore ricerca - Una rilevante criticità nello studio di questi fenomeni è la messa a punto di modelli biologici semplici e ripetibili. Il botrillo rappresenta in tal senso un’innovazione determinante perché riassume l’invecchiamento e la degenerazione dei suoi neuroni nel giro di pochi giorni con una omogeneità genetica che consente, a basso costo, la valutazione di diversi stimoli ambientali, farmacologici e fisici non solo da un punto di vista genetico ma anche metabolico. Credo - aggiunge - che gli studi sul botrillo ci potranno fornire preziose informazioni su meccanismi alla base di malattie neurodegenrative come quella di Alzheimer e quella di Parkinson solo per citare quelle più note".  “Il botrillo è davvero speciale perché è un animale che forma colonie in cui ciclicamente gli animali adulti, che si dispongono a raggera come dei piccoli fiori, degenerano simultaneamente. In laboratorio, questo succede ogni settimana e ci dà la possibilità di studiare ripetutamente la degenerazione del cervello - afferma Lucia Manni, dipartimento di Biologia, Università di Padova, coordinatrice ricerca - Peraltro, mentre gli adulti degenerano, ci sono dei nuovi individui che li vanno a sostituire, perciò, accanto a cervelli che degenerano, ce ne sono altri (le gemme) che contemporaneamente si sviluppano. Le gemme in crescita non vengono “contaminate” dalla degenerazione dei loro genitori, anche se condividono lo stesso sistema circolatorio. Questo ci dà la possibilità di studiare anche i meccanismi che possono proteggere i cervelli in formazione dalla neurodegenerazione. Se si considera poi che le colonie possono vivere in Laguna un paio di anni, possiamo anche confrontare la neurodegenerazione in colonie giovani e vecchie”. Il botrillo offre un'opportunità di ricerca unica grazie alla particolarità del suo ciclo vitale. "Si riproduce sia in modo sessuato (dando origine a una larva a forma di girino che nuota) che asessuato (ovvero, gli individui della colonia generano gemme geneticamente identiche grazie ad un processo di gemmazione). Proprio grazie alla comparsa di nuove gemme - spiega il lavoro - e alla contemporanea morte degli individui vecchi, nel botrillo troviamo fasi di vita ricorrenti in cui le colonie ringiovaniscono settimanalmente. Anche per questa ragione questo invertebrato è di per sé un 'modello a invecchiamento rapido' che permette di studiare la neurodegenerazione con cadenza settimanale e nello stesso ambiente genetico, cioè in individui identici come gemelli". Altra peculiarità è che il botrillo mostra risposte comportamentali semplici che dipendono dall'attivazione di diversi recettori, suggerendo che esistano differenti circuiti sensomotori proprio come nell'uomo e in altri mammiferi. Questi semplici comportamenti ci permettono di quantificare facilmente le abilità degli individui in degenerazione. "In questo invertebrato, inoltre, i neuroni in degenerazione presentano caratteristiche morfologiche e cause di morte cellulare proprio come avviene nelle malattie neurodegenerative umane derivate da proteinopatie (causate, ad esempio, da un mal ripiegamento delle proteine). L’amiloidogenesi, ovvero la formazione di depositi proteici extracellulari che provoca la morte neuronale nell’Alzheimer, è un processo fisiologicamente attivo anche nel botrillo. L’ipotesi che la neurodegenerazione in botrillo sia simile alle proteinopatie delle malattie neurodegenerative umane deriva dal fatto che, nella stessa colonia, possono coesistere lo sviluppo di nuovi neuroni nelle gemme e la degenerazione dei neuroni vecchi degli adulti", riflettono i ricercatori.  “Molto significativo è il fatto che questo invertebrato coloniale esprime un alto numero di geni che codificano per proteine coinvolte nelle malattie neurodegenerative umane - sottolinea Chiara Anselmi, Dipartimento di Biologia, Università di Padova, prima autrice - Questi geni sono espressi in modo differente nelle diverse fasi della vita del botrillo e sono associati a un peggioramento dell’abilità di rispondere agli stimoli esterni e ad una diminuzione del numero dei neuroni man mano che l’animale si avvicina alla fase di degenerazione”. "“Il presente studio apre due importanti scenari. Il primo è rivolto ad una migliore comprensione di ciò che accade, sin dalle prime fasi di malattia, nella neurodegenerazione umana, ad esempio nella Malattia di Alzheimer o nella malattia di Parkinson. Il secondo, forse ancor più affascinante, è legato alla possibilità di investigare l’effetto di metodiche di neurostimolazione non invasive come la terapia neuroprotettiva, ovvero in grado di modificare il decorso di malattia sin dalle sue prime fasi, caratteristica questa che sarebbe unica rispetto a tutte le altre terapie, farmacologiche e non, presenti al momento e di fatto meramente sintomatiche”, conclude Tommaso Bocci, ricercatore di Neurologia del Dipartimento di Scienze della Salute della Statale di Milano e primo autore. "Sulla base di questi risultati, Botryllus schlosseri può rappresentare un nuovo, affascinante modello di sviluppo e rigenerazione, con il potenziale di rivelare i meccanismi dei disturbi umani, tra cui l'Alzheimer e il Parkinson. Ciò potrebbe portare all'identificazione di nuovi bersagli farmacologici e allo sviluppo di strategie innovative non farmacologiche e - dato il breve ciclo di vita di questo semplice e piccolo animale - in tempi relativamente brevi", chiosano i ricercatori.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Festival: a Lugano al via InnovaComiX, il mondo dei fumetti con 76 artisti e 47 incontri

(Adnkronos) - Al via, da venerdì 11 ottobre a domenica 13, la prima edizione di InnovaComiX-Lugano International Comic Art Festival in Villa Ciani, a Lugano, con un programma ricchissimo di appuntamenti e presenze. Un punto di incontro nazionale e internazionale dove 76 artisti provenienti da 10 paesi dialogheranno con il pubblico di appassionati, collezionisti, addetti ai lavori. “Il festival è pensato per un pubblico trasversale, ha una dimensione colta, a tratti educativa, ci teniamo a ribadire il messaggio che i fumettisti sono artisti a tutto tondo e che quest’arte è leggera e sofisticata al tempo stesso. Personalmente ritengo che sia la più completa espressione creativa contemporanea per il suo saper coniugare parole, testo, personaggi e scene, tematiche profonde e fantastiche”, afferma la co-ideatrice della manifestazione e direttrice generale, Cristina Rogna Manassero. Un settore che gode di ottima salute e interesse crescente che riguarda sia le quotazioni delle opere, sia l’editoria, se si pensa che in Svizzera ogni 10 lettori 4 sono concentrati sul fumetto. Inoltre, per molti il fumetto è un mestiere. Infatti un appuntamento per entrare nel clima è 'La vita di un fumettista. Storie personali a confronto' con Tom Tirabosco, Gianenrico Bonacorsi, Midori Yamane, Sonno e Michele Peroncini: un excursus tra generazioni, stili e esperienze di un mestiere assai eclettico.  Previsti 18 dibattiti a più voci che coinvolgono panel di altissimo livello e talenti emergenti: un occhio attento al futuro con l’incontro 'Le Ia nel mondo creativo, tra etica, diritti e opportunità', a cui partecipano Sacha Goerg - che firma anche uno dei manifesti di InnovaComiX - insieme a Marco Rizzo, Dottor Pira e Lorenzo Palloni; pesi e stili dell’editoria esplorati nel dibattito 'La Revue'. 'Desinee Francia e Italia a confronto' con le voci di Lorenzo Palloni, Piero Macola, Lorena Canottiere, Manon Mugnier, Emilie Gleason, Massimo Colella e Baptiste Bouthier; 'Il manga in Europa: una passione e una ispirazione' vedrà tra i protagonisti Yamane Midori, anche coinvolta come giurata del festival. La dimensione femminile rappresentata da grandi nomi è giocata nel talk 'La rappresentazione della donna nei fumetti attraverso gli anni. Cosa è cambiato e cosa sta cambiando?' con Lina Gaibeh, Elisa Marraudino, Eliana Albertini, Wally Pain, Silvia Ziche, Matilde Simoni, Thomas Von Kummant e Riccardo Corbò; 'Lavorare a 4 mani: sceneggiatori e disegnatori. Segue sfida dal vivo a colpi di matita e parole', poi ancora l’universo della autoproduzioni. Sono 28 le presentazioni dei libri, solo per citarne alcune: 'Prove tecniche di megalomania' di Silvia Ziche, 'Diario di una cagna' di Celine Tran e Grazia La Padula, 'Il Signor Bruno' di Bruno Bozzetto, Pasquale La Forgia e Simone Tempia in dialogo con Marco Lucchetti, gallerista e co-ideatore di InnovaComiX, e 'La Sola Cura' di Giuseppe Palumbo. È prevista una squadra di interpreti simultanei per la fruizione degli incontri in francese, inglese e italiano, data dall’internazionalità dei nomi e dalle aspettative per il pubblico previsto. Sempre pensando al contatto diretto con gli artisti, i visitatori potranno mettersi in coda per i firmacopie a cui hanno aderito tutti gli artisti ospiti, le pubblicazioni possono essere anche acquistate in un maxi bookshop. In definizione anche un programma di workshop e lectio magistralis di altissimo profilo. E ancora: ogni giorno gratuitamente per i più piccoli laboratori nell’area kids per apprendere i primo rudimenti di arte sequenziale guidati dagli artisti invitati al festival. Ancora, la mostra 'Us.Noi', una delle più grandi collettive di fumetto in Europa, con 400 opere originali alloggiata al primo piano visitabile nei tre giorni di InnovaComiX, consente di immergersi nel lavoro di tutti gli artisti invitati alla prima edizione: “Non un singolo pezzo, ma una selezione di opere - spiega Ludwig G. Maglione, direttore artistico di InnovaComiX - in rappresentanza di ogni artista, una collettiva di eccellente livello. Il titolo 'Us.Noi' riflette un senso di appartenenza condivisa, un'identità̀ che si esprime non solo attraverso le esperienze individuali degli artisti, ma anche nella loro visione del mondo che ci circonda. Le opere esposte esplorano la ricchezza delle nostre esperienze comuni, offrendo prospettive uniche sull’identità̀ personale, il rapporto con la realtà̀ esterna, i desideri che ci animano e i nostri eroi, reali o immaginari". Un impegno e uno spessore artistico che è da premiare, anche con un riconoscimento economico: InnovaComiX ha fortemente voluto cinque premi Cygne d’Or dal valore di 2.000 Chf ciascuno che saranno assegnati il 12 ottobre a Villa Ciani. Oltre 350 le candidature arrivate da artisti ed editori con tutti i grandi nomi del fumetto. Il comitato organizzatore ha avuto, la scorsa estate, il compito di selezionare la rosa delle nomination per le sezioni: Best Comic, Best Drawing, Best Writing, Best Coloring e Best Series or Mini-Series. Una giuria tecnica internazionale e multidisciplinare composta da Enrique Bordes, architetto museografo, fotografico e docente, Julien Brugeas, gallerista, Laura Scarpa illustratrice, editrice e divulgatrice, Tom Tirabosco, disegnatore e insegnante, e Midori Yamane, disegnatrice, editor e docente, decreterà i vincitori.  Inoltre, Grand Prix Città di Lugano, oltre al Cygne d’Or, prevede una rosa di premi speciali: dal pubblico, miglior fumetto svizzero, premio Innova - Kessel |Pagani of Lugano e Gran Prix Spécial Città di Lugano. Per la sezione elvetica i 5 finalisti sono: 'Un volcan par jour' - Fanny Vaucher, Antipodes; 'Weg' - Rina Jost, Edition Moderne; 'The valley of the fox' - Timothy Hofmann, Self production; 'On vatouscrever' - Tobias Aeschbacher, Helvetiq; 'L’histoire de Sakana Kid' - Vamille, ÉditionsPépites.club. Un legame con il territorio forte espresso anche nelle parole del capodicastero Cultura, sport ed eventi, Roberto Badaracco, che si è detto molto felice del ritorno in Città di un grande evento dedicato alla nona arte: “Ormai da anni a Lugano mancava un evento dedicato all’arte del fumetto e a tutti i suoi numerosissimi amatori; Innovacomix è quindi per la Città una nuova e straordinaria opportunità per ritornare ad avere un appuntamento fisso con l’effervescenza creativa della nona arte. Grazie a Innovacomix la città di Lugano potrà accogliere appassionati, collezionisti e curiosi e far conoscere ad un ampio pubblico la qualità della produzione artistica legata al fumetto, un progetto culturale ambizioso che la città ha sostenuto e che speriamo possa consolidarsi negli anni".  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, dai Gratzel alle vigne autunno slow a Vienna tra arte e autenticità

(Adnkronos) - Un autunno all'insegna dell'arte e della cultura, quello che si è aperto a Vienna, ma soprattutto del viaggiare 'slow'. Ad attendere i visitatori nella capitale austriaca, infatti, da fine settembre fino a novembre, numerosi eventi per ammirare capolavori artistici, architettura e design, nuove aperture, ma anche i Grätzel, i quartieri cittadini al di fuori del centro storico, che in questo 2024 l'Ente per il turismo di Vienna (www.b2b.vienna.info) invita a celebrare come luoghi di incontro, scambio e creatività, multiculturali e autentici, che ben si prestano a un ritmo lento e sostenibile. E una visita slow ed ecologica può cominciare fin dal viaggio, grazie ai Nightjet, i treni notturni di nuova generazione che, per l'Italia, collegano Vienna con Venezia, con Milano e la Liguria e finalmente anche con Roma. Il 10 settembre, infatti, è stato inaugurato il nuovo Nightjet che - grazie alla cooperazione tra Trenitalia (Gruppo Fs) e la compagnia ferroviaria austriaca Öbb - unisce le due capitali con partenza dalla stazione Tiburtina ogni giorno alle 17:25 (fermate intermedie a Firenze Santa Maria Novella, Bologna Centrale, Villaco, Klagenfurt, Leoben, Bruck an der Mur) e arrivo a Vienna alle 9:04 del giorno successivo. A bordo, i passeggeri hanno a disposizione una serie di servizi tra cui minibar, Wi-Fi gratuito con accesso al portale Öbb Railnet Night e un moderno sistema di informazione. Le carrozze sono dotate di display con diverse funzioni, come il controllo delle luci o le chiamate al personale, oltre ai sistemi di videosorveglianza e di accesso elettronico per garantire ancora più sicurezza. Un'esperienza particolare di viaggio, che permette di addormentarsi a Roma e svegliarsi nella regione della Bassa Austria. Una volta sbarcati alla Wien Hauptbahnhof, per dirigersi verso il centro e i quartieri circostanti, mantenendo l'ottica slow e sostenibile, si può scegliere di muoversi in tram, con la linea D, che dalla stazione arriva fino alle colline viennesi, attraversando, lungo il tragitto rimasto pressoché invariato dal 1931, numerose attrazioni, come il Palazzo del Belvedere, una parte della Ringstrasse e il quartiere dei Serviti.  Proprio il Servitenviertel, nel 9° distretto, con i suoi palazzi ottocenteschi (uno fra tutti, l'edificio della vecchia fabbrica di porcellana, oggi una delle sedi universitarie) e le strade piene di locali, è uno dei Grätzel più animati e storici di Vienna. Qui si respira un'aria un po' francese, tanto da essere rinominato 'piccola Parigi': vi ha sede, tra l'altro, una blasonata scuola francese, alle spalle dell'Hotel Harmonie, che fra libri e collezioni d'arte accoglie una clientela che rifugge dalle strade più affollate ed è dotato di certificazione ecologica.  Non mancano i monumenti in questa zona, il più importante dei quali è sicuramente il Palazzo Liechtenstein, residenza estiva della famiglia da cui prende il nome (prima che, nel 1938, si trasferisse in quel piccolo, omonimo Stato stretto fra Austria e Svizzera), ispirata alle ville italiane e dal 2004 aperta come museo, per ospitare la collezione privata della proprietà. A pochi passi, una scala di 58 gradini, la Strudlhofstiege, progettata all'inizio del 1900, è un gioiello liberty che collega due altezze del quartiere. Tra le mete più gettonate da chiunque visiti Vienna, in zona si trova anche la casa-museo di Sigmund Freud, rinnovata e ampliata qualche anno fa. E per gli amanti della musica non dista molto la Volksoper, secondo teatro dell'opera della città.  Il cuore del quartiere è la Chiesa dei Serviti, che gli dà il nome, risalente al primo Barocco, affacciata su una piazzetta raccolta e alberata, dove in un angolo sorge anche un piccolo memoriale della deportazione degli ebrei: una teca piena di chiavi di tutte le case che furono costretti ad abbandonare (non lontano anche un cimitero ebraico, il più antico). Da questa piazza si apre la via pedonalizzata che è il centro del Grätzel, piena di bistrot e ristorantini, dal Mast Weinbistro, specializzato in organic wines, a 'La Mercerie', dal sapore francese, nel luogo dove sorgeva una vecchia merceria. Tra le tappe gourmet nel quartiere, la cioccolateria artigianale 'Xocolat Manufaktur' in Servitengasse e Naschsalon, che, oltre a offrire gelato e pasticceria fatti a mano, si cimenta ogni anno anche nel panettone, tanto da essersi piazzata al secondo posto tra i migliori fatti in Austria.  Avvicinandosi al centro, negozi e locali accoglienti e di tendenza si possono trovare anche nel Freihausviertel (4° distretto): vicino al Naschmarkt, questo Grätzel è un hot spot per la scena creativa di Vienna, dalle moderne gallerie di Schleifmühlgasse ai negozi vintage, fino a chi utilizza materie prime riciclate come il Gabarage, con articoli di design creati da giovani dal passato problematico. A ricordare le antiche pensioni che avevano sede nei palazzi anni Trenta, dove trovavano alloggio i più bisognosi, c'è Vollpension, un caffè dove a preparare i dolci e non solo sono anziane signore del quartiere. Leggendario, per la Wiener Schnitzel, il Café Anzengruber. Mentre al Sekt Comptoir il cibo si può portare da fuori, a patto di accompagnarlo con una 'bollicina' doc servita in questo punto vendita aziendale.  Sempre nel 4° distretto e proprio adiacente è un altro Grätzel, il Gusshaus, che risale al periodo noto come Gründerzeit, fase economica della Germania e dell'Austria del XIX secolo che si concluse con il crack della borsa del 1873. L'omonima fonderia fu costruita nel 1750 per la fabbricazione di cannoni, oggi sede di un istituto dell'Università Tecnica. Le delizie culinarie che si incontrano lungo le strade del quartiere spaziano dalle specialità viennesi tradizionali della Gasthaus Buchecker & Sohn alla proposta gourmet internazionale dello Z'Som, fusion e creativa, in un locale stile industriale con cucina a vista.  Vera porta d'accesso al Gusshaus è la maestosa Karlsplatz, dominata dalla barocca Chiesa di San Carlo e dall'imponente edificio anni Cinquanta che ospita il Wien Museum, completamente rinnovato e riaperto a dicembre scorso. Qui la storia della città viene raccontata in modo originale e innovativo, con oltre 1.700 oggetti dalla preistoria ai tempi nostri, accompagnati da guide digitali e interattive. Un'esposizione permanente accessibile gratuitamente, proprio per invogliare tutti a visitarla e magari a tornarci, come in un luogo d'incontro (l'ultimo piano ospita anche un caffè con vista spettacolare sulla piazza), proprio per conoscerla e apprezzarla piano piano, senza fretta.  E c'è una meta tutta da scoprire nella visita slow della capitale austriaca: i vigneti. Sì, perché non tutti sanno che sulle alture alla periferia, grazie al microclima mite e ventilato, si coltiva la vite da secoli, rendendo Vienna una vera pioniera della viticoltura urbana, con oltre 600 ettari di vigneti all'interno dei confini cittadini tutelati dalla municipalità. Il 70% del vino prodotto in un anno si degusta nei cosiddetti Heurigen, una sorta di taverne dall’atmosfera rustica, rilassata e cordiale, che servono esclusivamente vino viennese abbinato a pietanze della tradizione, spesso fredde come affettati, sottaceti e formaggi. Come il Mayer am Pfarrplatz, ospitato in quella che fu l'abitazione di Beethoven, che serve il vino prodotto 'in casa' sin dal 1683, tra cui il Riesling premiato più volte e il classico 'Wiener Gemischter Satz' (il 'misto' viennese, prodotto da diversi vitigni vinificati insieme). La collina dei vigneti e delle taverne si può raggiungere sempre con il tram D, dopo aver oltrepassato la zona che ricorda l'epoca della Vienna Rossa, dal 1919 al 1934, con il più famoso e imponente complesso di case popolari noto come Karl-Marx-Hof, considerato, con i suoi 1,1 chilometri, l'edificio residenziale più lungo al mondo. Per muoversi con i mezzi pubblici, in tutta la città, è possibile acquistare la Vienna City Card, che offre anche interessanti sconti su hotel convenzionati e attrazioni. Un modo semplice e flessibile per raggiungere anche le location dei numerosi eventi e manifestazioni culturali in programma questo autunno.  Ottobre inizia con la fiera d’arte contemporanea 'Fair For Art Vienna', in programma dal 5 al 13 presso l’Aula der Wissenschaften, mentre dal 7 all’11 novembre la Hofburg di Vienna sarà la cornice di 'Art&Antique', con oltre 40 gallerie presenti con opere di antiquariato e design. Nello stesso periodo, dall’8 al 10 novembre, il Mak - Museum of Applied Arts ospiterà 'Blickfang Wien', una fiera dedicata a interior design, moda e gioielleria, con brand provenienti da tutto il mondo. Dopo la 18ma edizione della Vienna Design Week, che si è appena conclusa, in ambito design dal 4 al 6 ottobre è il momento di Design District 1010, con circa 250 espositori austriaci e dal mondo che presenteranno le ultime tendenze in fatto d'interni, ma anche automotive, tecnologia e arte. E la città di Vienna organizza poi numerose iniziative per avvicinare grandi e piccoli alla cultura, come la 'Lange Nacht Der Museen' (la 'Lunga notte dei Musei'), che il 5 ottobre vedrà musei e gallerie aperti fino a mezzanotte e visitabili con un unico biglietto. O ancora, per gli appassionati di fotografia, il 'Rotlicht Festival for Analog Photography' riunirà per dieci giorni, dal 15 al 24 novembre, la scena locale e internazionale della fotografia analogica presso l’Atelierhaus dell’Accademia delle Belle Arti.  Tra settembre e ottobre la città ospita anche la 16ma edizione del più grande festival di gallerie d’arte in Austria, 'Curated by', una rassegna di 24 gallerie viennesi emergenti e affermate, che richiama curatori da tutto il mondo. E infine, come da tradizione, la stagione si chiuderà in grande stile con la 'Vienna Art Week' (8-15 novembre), con eventi gratuiti nei principali musei e gallerie attorno al tema 'Facing time', ovvero il concetto del tempo visto da diverse prospettive. E, sicuramente, non mancherà quella 'slow'.   ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pna-Rete di imprese pietra naturale autentica, 34mila addetti per oltre 3.200 aziende

(Adnkronos) - "Pna-Rete di imprese pietra naturale autentica nasce nel 2018 per promuovere e difendere i valori fondamentali della pietra naturale autentica. La Rete affonda le sue radici in una solida tradizione artigianale e industriale: Pna riunisce infatti 40 fra aziende, enti e organizzazioni (fra i più importanti a livello nazionale) tutti accumunati dall’obiettivo di dimostrare che il valore della pietra naturale è eterno e rappresenta in modo eccellente nel mondo le qualità migliori del 'made in Italy'". A dirlo, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia Stefano Ghirardi, presidente di Pna. "Il comparto - ricorda - da cui trae origine Pna è uno tra i più dinamici dell’economia nazionale, tanto che l’industria lapidea e tecno-marmifera italiana muove annualmente oltre 4,5 miliardi di euro, con un valore delle esportazioni di 3,2 miliardi e un saldo commerciale annuo attivo di 2,7 miliardi. Con oltre 3.200 aziende (soprattutto piccole e medio-piccole), il settore impiega un totale di circa 34.000 addetti, dimostrando anche nei periodi di crisi una tenuta economica e occupazionale solida". "La mission principale di Pna - spiega - è promuovere e difendere la competitività della pietra naturale autentica, valorizzandone tradizione, eccellenza e versatilità. In tal senso, Pna organizza e promuove annualmente campagne di comunicazione e partecipa ad eventi di rilevanza nazionale e internazionale. Tra gli obiettivi fondamentali della mission di Pna riveste poi particolare importanza il tema della sostenibilità. Pna trasforma infatti la risorsa rappresentata dalla pietra naturale in impegno costante verso la sostenibilità ambientale, tramite codici di comportamento condivisi e studi tecnici di settore all’avanguardia, come il recente studio sulla Lca mondo (Life cycle assessment), di fatto il primo studio settoriale che valuta l'impatto ambientale delle pietre naturali lavorate in Italia, prendendo in considerazione l'intero ciclo di vita del prodotto, a prescindere dalla provenienza geografica delle materie prime. Lo studio è stato presentato in anteprima a Marmo+Mac, la più importante fiera del settore lapideo in Italia e fra le prima nel mondo". "L’anno prossimo - afferma Stefano Ghirardi - per la prima volta, Pna darà vita ad un Forum internazionale che riunirà a Venezia architetti, designer, artisti e appassionati del mondo della pietra naturale. Il Forum, unico nel suo genere, si svolgerà a Venezia il 12 e 13 giugno in contemporanea alla Biennale di Architettura 2025 e nell’arco di due giornate dedicate, proporrà incontri, convegni, dibattiti, laboratori, workshop e approfondimenti sul tema della sostenibilità della pietra naturale. Gli incontri vedranno la presenza di relatori di fama nazionale e internazionale, e saranno un'opportunità per riflettere su tematiche d’attualità e fornire casi di studio ed esperienze specifiche". "Il Forum - chiarisce - sarà dedicato al mondo degli architetti, degli studi di progettazione, degli organismi istituzionali di settore, delle realtà economiche coinvolte (aziende, artigiani, professionisti), del mondo accademico (docenti e studenti) e delle istituzioni culturali, nonché dell’informazione e di tutti gli appassionati e di coloro che desiderano approfondire attraverso incontri tecnici l’aspetto della sostenibilità della pietra naturale, le qualità di questo materiale unico, che alle doti di resistenza, unicità, resa estetica e non deperibilità, unisce anche le potenzialità legate alle innovazioni tecnologiche e al rispetto ambientale".  "Il Forum comprenderà diverse tipologie di eventi (conference, laboratori, workshop e speech dedicati) su tematiche di forte attualità che toccheranno i 4 focus principali individuati dal comitato scientifico coordinato dall’architetta Raffaella Laezza: la sostenibilità ambientale nel settore della pietra, pietra e architettura contemporanea, l'evoluzione dell'utilizzo della pietra naturale autentica nel design di oggi, pietra e arte contemporanea. La macchina organizzativa del Forum è già in piena attività e sta siglando partnership importanti con realtà del mondo imprenditoriale e accademico", aggiunge. "In futuro - conclude Stefano Ghirardi - Pna intende continuare ad allargare la base dei retisti, coinvolgendoli anche sulle questioni legate ai nostri progetti sulla sostenibilità. In particolare, intendiamo avviare il dialogo con le Aziende sul progetto fondamentale del prossimo anno in quest’ambito: la realizzazione del primo Epd Italia Settoriale, per poi verificare in futuro se questo potrà essere di stimolo per il raggiungimento di un Epd Mondiale, coinvolgendo tutte le associazioni estere del settore pietre naturali".  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ferrari punta alle fonti rinnovabili

(Adnkronos) -
Ferrari ha spento l’impianto di trigenerazione nello stabilimento di Maranello per proseguire nella sostituzione di una quota significativa di gas metano con fonti energetiche rinnovabili.
 Lo spegnimento del trigeneratore alimentato a gas, che dal 2009 ha generato energia elettrica, termica e frigorifera, è avvenuto con un anticipo di tre mesi rispetto a quanto precedentemente programmato. In coerenza con il piano di decarbonizzazione annunciato al Capital Markets Day nel 2022, assicurerà una riduzione annua del 60% delle emissioni di CO2 di Scopo 1 e 2 e del 70% del consumo di gas metano rispetto ai livelli precedenti .  Il CEO di Ferrari Benedetto Vigna ha dichiarato: "Oggi, 30 settembre, è una data storica per il nostro viaggio verso la carbon neutrality al 2030. Abbiamo spento il trigeneratore, non useremo più gas per produrre elettricità in questo impianto ma energia elettrica da fonti rinnovabili. Questo è un altro importante tassello dopo l'installazione dell’impianto a fuel cell, i nuovi edifici con massima efficienza energetica e le soluzioni per l’efficientamento energetico nei processi produttivi. Sono orgoglioso di lavorare insieme a un team così impegnato nel percorso verso la carbon neutrality." ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


BYD nomina Alessandro Grosso come Country Manager Italia

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BYD ha nomina Alessandro Grosso nuovo Country Manager per le autovetture in Italia. Questa decisione strategica sottolinea l'impegno di BYD nel rafforzare la sua presenza in Italia ed espandersi ulteriormente nel mercato nazionale. 
Alessandro Grosso è un dirigente di grande esperienza che vanta un solido background nell'industria automobilistica, ha trascorso oltre 10 anni in Fiat Chrysler, ricoprendo vari ruoli da aprile 2011 a dicembre 2020. Nel gennaio 2021 è entrato a far parte di Stellantis, dove ha ricoperto recentemente il ruolo di Jeep Managing Director per l’Italia e Vice President of Sales Mainstream. 
Stella Li, Executive Vice President di BYD: “La nomina di Alessandro Grosso a Country Manager di BYD Italia segna un passo importante nella nostra strategia di crescita in questo mercato chiave. Il suo ampio background nell'industria automobilistica, insieme alla sua visione innovativa, sarà essenziale per rafforzare il ruolo di BYD come leader della mobilità sostenibile in Italia.”
 
Alessandro Grosso, Country Manager di BYD Italia, ha dichiarato: “Sono onorato di guidare BYD nel mercato italiano. Si tratta di un marchio ricco di potenzialità per l'intero continente europeo. Porterò la mia esperienza e il mio entusiasmo in tutte le aree di attività dell'azienda, supportato da un team eccezionale di professionisti altamente qualificati. Le auto BYD sono all'avanguardia per tecnologia, design e piacere di guida. Inoltre, in quest'epoca di transizione ecologica, BYD è all'avanguardia con la sua tecnologia ibrida ed elettrica, che funge da punto di riferimento per l'intero settore automobilistico. Ciò evidenzia il forte impegno dell'azienda nei confronti della sostenibilità, del benessere del nostro pianeta e della sua capacità di anticipare le tendenze del mercato che i clienti plasmano ogni giorno.”
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Nissan lancia il nuovo programma di garanzia Nissan More

(Adnkronos) - Nissan More è il nuovo programma di garanzia offerta dal costruttore giapponese per i suoi modelli con più di 3 anni o 100.000 km.  Semplice e immediato da utilizzare, il Nissan More è attivabile gratuitamente, basta eseguire un tagliando di manutenzione presso la rete ufficiale.  Può essere sempre rinnovato fino al decimo anno di vita della vettura o fino a 200.000 km di percorrenza.  I più importanti e costosi del veicolo, ovvero: • motore: tutte le parti interne lubrificate, guide e catena di distribuzione, testata, blocco motore e coperchio bilancieri.  • turbocompressore e compressore. • cambio manuale: tutte le parti interne lubrificate, scatola del cambio.  • cambio automatico: tutte le parti interne lubrificate, scatola del cambio, convertitore di coppia.  • alberi di trasmissione e semiassi: 2 e 4 ruote motrici. Albero di trasmissione e componenti.  • trasmissione e differenziale: cambio/riduttore, differenziale, ripartitore di coppia e sistema di accoppiamento elettroidraulico, tutti i componenti lubrificati internamente.  • motore elettrico di trazione, inverter e PDM (modulo di distribuzione dell'energia per veicoli elettrici). Disponibile anche il servizio di assistenza 24/24, 365 giorni l’anno, la condizione affinché ci sia l’assenza stradale gratuita è che il veicolo sia stato sottoposto alla manutenzione programmata presso la rete Nissan, rispettando i tempi previsti dal costruttore.  È possibile anche accedere a tariffe agevolate per il noleggio di un’auto di cortesia, in caso di qualsiasi intervento, sia di riparazione che manutenzione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)