Iarc: "Il talco probabile è cancerogeno"

(Adnkronos) - Il talco è un "probabile cancerogeno per l'uomo", inserito nel gruppo 2A della classificazione della Iarc, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'Organizzazione mondiale della sanità. Il gruppo 2A - lo stesso, ad esempio, di carni rosse, steroidi ed emissioni da fritture ad alte temperature - è "il secondo livello più alto di certezza che una sostanza possa provocare tumori", chiarisce la Iarc dell'Oms che ha comunicato le sue nuove valutazioni su talco e acrilonitrile. Analisi riassunte su 'The Lancet Oncology', e che nel 2025 saranno descritte all'interno del volume 136 delle 'Monografie Iarc'.  Il talco è un minerale naturale che viene estratto in molte regioni del mondo, ricorda la Iarc. L'esposizione a questa sostanza può avvenire in ambito professionale (durante l'estrazione, la macinazione o la lavorazione del materiale, oppure durante la produzione di prodotti che lo contengono), così come nella popolazione generale attraverso cosmetici e polveri per il corpo, ma in misura minore anche tramite alimenti, farmaci e altri prodotti di consumo. La valutazione della Iarc, effettuata da un team di 29 esperti, si è concentrata sui talchi non contenenti amianto. Quelli che lo contengono restano nel gruppo 1, il più alto della classificazione ("cancerogeni per l'uomo"), mentre il talco in generale entra nel gruppo 2A, sostituendo le definizioni "talco non contenente amianto o fibre asbestiformi" e "uso perineale di baby-polveri a base di talco", precedentemente inserite nel gruppo 2B (quello dei "possibili cancerogeni per l'uomo").  "Dopo aver esaminato attentamente la letteratura scientifica disponibile - spiega l'agenzia - il gruppo di lavoro ha classificato il talco come probabilmente cancerogeno per l'uomo (gruppo 2A) sulla base di una combinazione di evidenze limitate per il cancro negli esseri umani (ovaie), sufficienti per il cancro negli animali da esperimento e forti prove meccanicistiche che il talco presenta caratteristiche chiave degli agenti cancerogeni nelle cellule primarie umane e nei sistemi sperimentali". La Iarc riporta che "numerosi studi hanno dimostrato costantemente un aumento dell'incidenza del cancro ovarico in chi auto-segnala l'uso di polveri per il corpo nella regione perineale. Sebbene la valutazione si sia concentrata sul talco non contenente amianto", l'agenzia precisa che "nella maggior parte degli studi non è stato possibile escludere la contaminazione del talco con amianto". Per questo, puntualizza, "non è stato possibile stabilire pienamente un ruolo causale per il talco" nell'associazione con i tumori. Quanto all'acrilonitrile, è stata classificata come "cancerogeno per l'uomo" (gruppo 1), sulla base di un "livello sufficiente di evidenze per il cancro ai polmoni", oltre a "prove limitate per il tumore della vescica".  L'acrilonitrile è un composto organico volatile usato principalmente nella produzione di polimeri con vari utilizzi, che includono fibre per abbigliamento, tappeti e altri tessuti - elenca la Iarc dell'Oms - nonché plastica per prodotti di consumo, componenti automobilistici e costruzioni. L'esposizione professionale alla sostanza può verificarsi durante la produzione del composto e il suo impiego per ottenere polimeri. Ma l'acrilonitrile è presente anche nel fumo di sigaretta ed è questa - fumo passivo incluso - la via principale di esposizione per la popolazione generale. Un'altra è l'inquinamento atmosferico.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


La strategia del marchio DFSK

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China Car Company è un’azienda che pone qualità ed efficienza al centro del proprio lavoro. Dopo sei mesi di attività il marchio DFSK sta crescendo e abbiamo sentito il parere di Fulvio Marchetto, general manager di china car company.
 La rete in Italia a che punto è?  " Siamo orgogliosi del numero dei concessionari che hanno aderito al nostro progetto e vorremmo ringraziarli pubblicamente. Possiamo affermare di avere una rete di vendita solida, distribuita su tutto il territorio nazionale. Attualmente contiamo quasi 100 punti tra vendita e service, che stanno crescendo ulteriormente. A breve, renderemo noti ulteriori dettagli su questa espansione, dimostrando l’impegno nel migliorare costantemente la rete di vendita e assistenza a completa copertura del territorio". Perché avete scelto una gamma con motorizzazione termica tradizionale e non elettrica, come stanno facendo altri brand cinesi? "La scelta è dovuta al fatto che gran parte dei clienti italiani sia orientata ad un prodotto che abbia un ottimo rapporto qualità-prezzo, facendo molta attenzione anche ai consumi. A tal proposito le nostre vetture possono essere dotate dell'impianto GPL che riduce i consumi oltre a limitare l'emissione di CO2. Siamo molto contenti dell'accordo con Landi Renzo, azienda leader del settore, che ha utilizzato il modello Glory 500 come vettura rappresentativa per descrivere il processo produttivo di un impianto GPL, sviluppando kit specifici per garantire la perfetta integrazione e funzionalità sulla gamma DFSK."

 Ci saranno novità di prodotto nei prossimi mesi? 

"Introdurremo un modello ibrido plug-in, DFSK E5, che verrà presentato a settembre.Riteniamo che l'elettrico rappresenti il futuro della mobilità cittadina, per questo presto presenteremo quadricicli elettrici anche quattro posti, che siamo convinti siano la migliore soluzione per muoversi in città".
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Tesla Model 3: prezzi in rialzo per colpa dei dazi

(Adnkronos) - La Tesla Model 3 diventa più cara e meno conveniente.  L’effetto dei dazi europei ha già iniziato a mostrare i suoi limiti, la Tesla Model 3 diventa così più cara di oltre 1.000 euro.  Lo aveva già anticipato qualche giorno fa il marchio automobilistico americano specializzato nell’elettrico, l’effetto dei dazi europei in vigore dal 5 luglio, avrebbe ben presto mostrato tutti i suoi limiti e così è stato. La Tesla Model 3 in Europa risulta così più cara, rispetto a qualche mese fa.  La Commissione Europea ha imposto una tassazione supplementare per tutte le auto prodotte in Cina, la Model 3 viene assemblata negli stabilimenti Tesla di Shanghai.
 Le tariffe europee rischiano tuttavia, di affossare ulteriormente il mercato delle auto elettriche. Se è vero oramai che la Cina con le sue EV ha invaso e sta dominando il segmento, è anche vero che la stretta di Bruxelles potrebbe avere ripercussioni negative anche sulle catene dei fornitori. Come affermato da Ursula von der Leyen, per via degli ingenti sussidi statali forniti dal governo di Pechino a diversi costruttori locali, BYD in testa, le auto elettriche provenienti dalla Cina, sono vendute a un prezzo che non ne giustifica la commercializzazione perché potenzialmente inferiore a quello reale e vantaggioso.  Le auto che provengono dalla Cina e che sono commercializzate in Europa sono state di recente sottoposte a una tassazione aggiuntiva che va dal 17,4 al 37,6% a cui va sommata l’aliquota attuale pari al 10%.  La Tesla Model 3 rientra tra i modelli sottoposti in Europa a una tassazione aggiuntiva. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ford Capri: il nuovo SUV elettrico arriva in Italia

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Ford Capri arriva in Europe con un cuore completamente elettrico.  La Casa dell’Ovale Blu rispolvera così un nome che ha segnato, in positivo, il suo passato, la nuova Ford Capri è un SUV con le sembianze di un coupé e con un’anima a zero emissioni.  Era il 1968 quando la Capri fu lanciata sui mercati internazionali, così, a distanza di oltre mezzo secolo, torna in auge un nick leggendario.  Alla luce di quanto è accaduto con l’Alfa Romeo Junior, anche per la Ford Capri ci sarà “richiamo” da parte del Governo italiano? A differenza del modello del Biscione, qui si tratta però, di un’auto che già esisteva nei listini Ford e che dunque, non è altro che un richiamo al passato più che a una località.  Nasce sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen, le dimensioni della Capri sono da segmento medio. Lunga 4,634 metri, ha un’altezza di 1,626 metri e una larghezza di 2,063 metri. Il passo è di 2,767 metri, la sua capacità di carico arriva fino a 2.190 litri.  Due le versioni disponibili, a trazione posteriore (RWD) e integrale (RWD), due i livelli di potenza e autonomia.  La Capri AWD ha una potenza di 286 cavalli per 545 Nm di coppia massima, raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in 6,4 secondi e ha un’autonomia fino a 626 km (ciclo WLTP). La più potente Capri RWD, a trazione integrale, ha una potenza di 340 cavalli per 545 Nm di coppia massima. Raggiunge i 180 km/h di velocità massima e nello 0 - 100 km/h impiega 5,3 secondi.  Due pacchi batteria, da 77 e 79 kWh (utile). In presenza di una stazione di ricarica ad alta potenza, la nuova Ford Capri sopporta ricariche in DC fino a 185 kW, in AC fino a 11 kW. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Audi Q8 e-tron: stop alla produzione nello stabilimento di Bruxelles

(Adnkronos) - La tecnologica Audi Q8 e-tron e la sorella Q8 Sportback e-tron, non saranno più prodotte nello stabilimento di Bruxelles del Gruppo Volkswagen.
 Vendite in calo e una domanda che non soddisfa le aspettative, così il Marchio automobilistico tedesco ha deciso di stoppare la produzione della Q8 e-tron.
 Le immatricolazioni del possente SUV elettrico della Casa dei Quattro anelli sono scese a picco, sole 6.448 unità per la Q8 e-tron e 3.011 unità per la Q8 Sportback e-tron, per un calo, rispettivamente, del 2% e del 23%.  Situazione sostanzialmente analoga anche per la Q8 endotermica. Le unità vendute a partire da inizio anno sono state 5.233 per un calo del 36%.  I vertici Audi hanno annunciato, di voler avviare una serie di incontri con i sindacati del sito produttivo di Bruxelles e di avere in cantiere una ristrutturazione totale per una conversione completa o parziale.  La vicinanza della fabbrica Audi di Bruxelles al centro cittadino ne renderebbe difficile un possibile ammodernamento e/o ampliamento. Qui vengono prodotte quasi esclusivamente Q8 e-tron e Q8 Sportback e-tron.
 

 Nel 1988, il Gruppo Volkswagen chiuse la sua prima fabbrica, accadeva negli Stati Uniti e riguardò la fabbrica di Westmoreland, in Pennsylvania.  Per la riconversione del sito produttivo di Bruxelles, secondo fonti ufficiali Volkswagen, occorrerebbero circa 2,6 miliardi di euro. Nello stabilimento belga, attualmente sono 3.000 i dipendenti ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Iidea tira le somme sull'evento business italiano dedicato ai videogiochi, First Playable

(Adnkronos) - La sesta edizione di First Playable, l'evento business per il settore dei videogiochi organizzato da IIDEA e Toscana Film Commission – Fondazione Sistema Toscana, si è conclusa con grande successo. La manifestazione, sostenuta dall'Agenzia ICE, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e patrocinata dal Ministero della Cultura, ha consolidato la sua posizione nel panorama internazionale degli appuntamenti dedicati ai professionisti del settore. L'edizione di quest'anno, svoltasi dal 3 al 5 luglio a Firenze presso il Cinema La Compagnia, la Casa del Cinema della Regione Toscana, e l'Innovation Hub di Nana Bianca, ha offerto un programma di panel, incontri di business, workshop, premiazioni e momenti di networking.  L'evento ha visto la partecipazione di oltre 500 professionisti, inclusi 50 aziende tra publisher, investitori e agenzie internazionali provenienti da 12 paesi (Australia, Canada, Cipro, Corea del Sud, Francia, Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia e USA) e oltre 180 team di sviluppatori italiani. Attraverso la piattaforma Meet To Match sono stati organizzati più di 1.000 incontri di business. Durante la kick-off conference, 11 relatori internazionali hanno condiviso le loro esperienze e, grazie al supporto degli sponsor, sono stati realizzati 9 workshop su temi di business e tecnici. La cerimonia di premiazione degli Italian Video Game Awards, trasmessa in esclusiva su Twitch, ha attirato oltre 15.000 spettatori in diretta streaming e dal vivo.  Thalita Malagò, Direttore Generale di IIDEA, ha espresso soddisfazione per il successo dell'edizione 2024, sottolineando il ruolo fondamentale dell'evento come punto di incontro per la comunità italiana degli sviluppatori di videogiochi e come vetrina internazionale per l'industria videoludica italiana. "Il settore è in una fase molto interessante di sviluppo, e si sta espandendo in diverse direzioni", ha detto Malagò a AdnKronos Tech&Games. "Non abbiamo più soltanto alcuni grandi studi da un lato e team più giovani in fase di start-up dall'altro, ma finalmente in Italia esiste anche un gruppo di aziende di media dimensione che operano in questo mercato da molti anni, e che stanno diventando realtà consolidate. La presenza di questa fascia media di imprese è un elemento da considerare con grande attenzione e possibilità, cercando di trovare modi per aiutarle a crescere, sostenersi e progredire. Finora la nostra attenzione è stata principalmente rivolta a chi doveva iniziare a fare business in questo settore, ma è importante dedicare uno sguardo attento anche a chi ha dimostrato di poter resistere in questo mercato". Quest'anno, per la prima volta, First Playable ha instaurato una country partnership con la Francia, grazie alla collaborazione dell’Institut Français Italia, del Syndicat National du Jeu Vidéo (SNJV) e del Centre National du Cinéma et de l’Image Animée (CNC). Malagò ha commentato: "Avere un campo di partner per l'evento rappresenta per noi un modo per coltivare un valore fondamentale della nostra industria: la condivisione di informazioni e lo scambio di esperienze. Questo è un settore internazionale e globale, in cui tutti operiamo nello stesso mercato e affrontiamo problemi e opportunità simili. È quindi molto importante confrontarsi". La Francia ci ha portato rappresentanti delle istituzioni e sviluppatori, confermando ciò che già sapevamo: è un paese con un livello di sviluppo molto avanzato rispetto al nostro. In Francia ci sono circa 600 studi di sviluppo, mentre in Italia ne abbiamo tra i 150 e i 200. Il livello di sviluppo dell'industria e il supporto delle istituzioni pubbliche in Francia sono molto più evoluti perché hanno iniziato prima". Stefania Ippoliti, Direttrice della Toscana Film Commission, ha commentato con entusiasmo la continua partnership con IIDEA e l'attenzione costante al mondo dei videogiochi italiani, evidenziando la crescita esponenziale e la qualità dei progetti come segnali positivi per il futuro. Matteo Masini, Dirigente dell’Ufficio Beni di Consumo dell’Agenzia ICE, ha confermato l'impegno dell'agenzia a supportare la crescita e l'internazionalizzazione delle aziende italiane del settore videoludico. Ha inoltre sottolineato come la collaborazione con First Playable abbia permesso la partecipazione di una delegazione di operatori internazionali di alto profilo, selezionati attraverso la rete estera dell'Agenzia. L'edizione di quest'anno è stata resa possibile grazie al supporto di numerosi partner: Meet to Match come Matchmaking partner, Epic Games/Unreal Engine come Diamond Partner, Memorable Games e Vigamus Group come Gold Partner, e vari Silver Partner tra cui Audio Network, Broken Arms Games, GPEM, LCA Studio Legale, Milestone, Nacon Studio Milan, Red Bull con il progetto Red Bull Indie Forge, Slitherine e Xsolla. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute: dieta mediterranea e omega-3 alleati anti-acne, lo studio

(Adnkronos) - Siamo quello che mangiamo: un aforisma filosofico, ma anche una verità scientifica sperimentabile letteralmente 'sulla pelle'. Lo suggerisce uno studio tedesco condotto su 60 persone con acne da lieve a moderata, da cui emerge che "seguire una dieta mediterranea e assumere integratori di acidi grassi omega-3 ha portato a riduzioni significative delle lesioni cutanee infiammatorie e non infiammatorie, nonché a una migliore qualità della pelle". La ricerca è pubblicata sul 'Journal of Cosmetic Dermatology'.  In particolare, il lavoro indica che "all'inizio dello studio il 98,3% dei partecipanti presentava deficit di acidi grassi omega-3". Ma "in coloro che hanno raggiunto i livelli target di omega-3" durante il periodo di osservazione, "la gravità dell'acne è diminuita significativamente". "Gli interventi sullo stile di vita, comprese le raccomandazioni dietetiche, non dovrebbero essere considerati in opposizione alla prescrizione di farmaci, ma piuttosto come un prezioso complemento a qualsiasi moderno piano di trattamento dell'acne", afferma Anne Guertler dell'università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera, autrice corrispondente dell'articolo. "Gli studi futuri dovrebbero fondarsi sulle basi gettate dai nostri attuali risultati", consiglia la ricercatrice, auspicando un disegno di trial "randomizzato e controllato verso placebo, per migliorare le raccomandazioni dietetiche ai pazienti affetti da acne". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sanità: Asl Roma 3, al via progetto pilota Circe per la prevenzione pediatrica

(Adnkronos) - Prevenzione e promozione della salute dei piccoli cittadini alla Casa della Salute di Palidoro, con un'iniziativa che coinvolge gli studenti di 10 e 12 anni delle scuole di Fiumicino a partire da settembre. Oggi, presso la sede della Asl Roma 3 in via Casal Bernocchi 73, si è svolto l'incontro di lancio di un progetto pilota che porterà alla realizzazione di attività dedicate all'età pediatrica, "in una logica di Health Promotion Center". Un'iniziativa alla quale l'azienda sanitaria sta lavorando dopo essere stata scelta tra i siti di attuazione del progetto europeo Circe- Joint Action. "Circe è una Joint Action co-finanziata dalla Comunità europea, un'azione congiunta per l'incremento di buone pratiche cliniche nelle cure primarie attivate e trasferite da 4 Stati membri (Belgio, Portogallo, Slovenia e Spagna) in 42 siti di attuazione di 12 Stati membri con differenze strutturali, organizzative e istituzionali nei loro sistemi sanitari. La nostra Asl è stata selezionata per portare qui sul territorio il modello di Health Promotion Center operativo in diverse città in Slovenia", spiega Francesca Milito, direttore generale della Asl Roma 3. Un team della Asl Roma 3 composto da Antonio Fiore, direttore del reparto di Medicina dello sport, Elisabetta Zuchi, dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche, e Paolo Michelutti, project manager, ha visitato a maggio l'Hpc Ljubljana Moste-Polje, il più importante centro della città slovena dedicato agli adulti, e quello di Domžale, le cui attività sono invece rivolte alla popolazione giovanile, con l'obiettivo di apprendere e mutuare il modello sanitario proposto in loco. Dopo questa missione, a Casal Bernocchi è partita oggi la fase iniziale del progetto con la presentazione ai futuri attori (medici, infermieri e personale sanitario) e ai responsabili scolastici. "La prima tappa - ha detto Fiore - ci ha consentito di conoscere e di interagire con le figure professionali fondamentali del centro, di studiare la metodologia di lavoro e i protocolli applicati su cui si basa il funzionamento della struttura e la presa in carico del paziente. Il modello da replicare a Fiumicino è quello relativo al secondo centro visitato, che promuove iniziative e interventi che qui da noi riguarderanno i ragazzi di 10 e 12 anni. La figura centrale di questi Hpc è il pediatra, che ha il compito di svolgere le valutazioni cliniche e di coordinare tutti gli interventi effettuati dai componenti del team". La principale popolazione-target di questo tipo di centro di promozione della salute, ha aggiunto Zuchi, "è quella rappresentata da persone a rischio di obesità. I giovani affetti da obesità grave non sono dunque reclutati, ma indirizzati verso strutture sanitarie dedicate a questo tipo di patologie. I ragazzi inseriti nel programma sono di norma individuati dal pediatra di libera scelta, nell'ambito delle valutazioni antropometriche di routine, oppure dal team di medicina scolastica, composto da pediatra ed infermiere, nell'ambito delle campagne di promozione della salute. Il team alla Casa della salute di Palidoro, dove opererà l'équipe del Prevention center, coordinata dall'infermiere, sarà formata da: nutrizionista, psicologo, laureato in scienze motorie". Nelle scuole saranno svolti una serie di interventi educativi e formativi (seminari, workshop, open day), rivolti in primo luogo alle famiglie e al personale scolastico. "La nostra Asl, da sempre in prima linea nella promozione di iniziative a tutela della salute dei nostri ragazzi, ha sposato convintamente lo spirito di questo progetto. La promozione della salute in un contesto scolastico può prima di tutto migliorare la salute attuale dei più giovani, ma anche potenziarne il rendimento scolastico e sportivo e facilitarne l'approccio alla vita sociale", conclude la Dg Milito.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sanità, da 300 ricoveri l'anno a quasi 100mila, i 60 anni del Policlinico Gemelli

(Adnkronos) - Da poco più di 300 ricoveri l'anno a quasi 100mila. Totale: "Milioni di persone curate in 60 anni di attività" del Policlinico Gemelli di Roma, che in occasione della ricorrenza ricorda il suo passato, festeggia il presente e guarda al futuro. Un compleanno celebrato al Quirinale, dove una delegazione di quella che oggi si chiama Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs è stata ricevuta in udienza dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L'occasione per ricordare alcuni numeri che "rendono immediatamente il senso di questa storia prodigiosa", sottolineano dalla Fondazione. "Dai 304 ricoveri del 1964", anno in cui l''Ospedale dei Papi' è stato inaugurato il 10 luglio, "ai 99.564 nel 2023. Dai 471 bambini nati nel 1967, anno di apertura della sala parto, ai 4.358 nati al Gemelli nel 2023. Settanta erano i posti letto nei primi reparti funzionanti nel primo anno di attività", mentre "oggi sono attivi 1.611 posti letto". Nel suo lungo cammino il policlinico si è affermato come "il più grande centro oncologico in Italia per numero di pazienti curati (57.751 nel 2023). Numerosi e prestigiosi - evidenzia la Fondazione - i riconoscimenti ottenuti a livello mondiale. Il Gemelli per il quarto anno consecutivo si è confermato il 'migliore ospedale d'Italia' secondo la classifica stilata dal magazine americano 'Newsweek', e si colloca al 35simo posto del mondo e tra i primi 10 in Europa. Rimarchevole la recente conferma dell'accreditamento da parte della Joint Commission International (Jci)", ottenuto per la prima volta nel giugno 2021. Risultati a cui ha contribuito la "stretta collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica, con i suoi oltre 5.500 studenti e 2.100 specializzandi, che negli oltre 60 anni dall'istituzione (il 5 novembre 1961) ha dato un notevole contributo nella formazione di generazioni di medici e operatori sanitari. A oggi sono 10.838 i laureati in Medicina e Chirurgia, 214 i laureati in Medicine and Surgery e oltre 16.000 i laureati nelle Professioni sanitarie (4.844 presso la sede di Roma e 11.342 presso le sedi collegate). Il Gemelli è oggi anche uno dei più importanti centri di ricerca nazionali e internazionali. Sono 1.199 i progetti di ricerca clinica attivi, per un valore di 22.979.885 euro, oltre al valore delle sperimentazioni cofinanziate da aziende che è di 1.965.999 euro". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Alimenti, Iias: nel 2023 surgelati oltre soglia 1 mln tonnellate, consumo procapite di 17,2 kg

(Adnkronos) - Oltre un milione di tonnellate di prodotti surgelati consumati nel 2023 (1.016.358), con una lieve crescita a volume rispetto al 2022 (+0,14%) e un nuovo massimo storico di consumo pro capite annuo che, per la prima volta, supera la barriera dei 17 chili, attestandosi a 17,2 (+2,4% vs. il 2022), per un valore di mercato pari ai 5,8 miliardi di euro, in crescita rispetto agli oltre 5,4 miliardi dell'anno precedente (+6,5%). Sono questi i numeri che, nel 2023, hanno spinto il comparto dei surgelati a raggiungere vette mai toccate prima, trainato dal Fuoricasa, che ha registrato una crescita del +5,3% rispetto all'anno precedente, compensando sia la piccola diminuzione del Retail (-1,1%) sia quelle, più significative, del door-to-door (-8%) e dell'e-commerce (-5%). È quanto emerge dal "Rapporto Annuale sui Consumi dei prodotti surgelati”, realizzato da Iias - Istituto Italiano Alimenti Surgelati, per fotografare l'andamento del comparto in Italia nell'ultimo anno. Inoltre, il report segnala un aumento nei consumi domestici di quasi dieci punti percentuali (+9,4%) rispetto ai livelli pre-pandemici (2019). Scendendo nel dettaglio dell'analisi delle singole categorie merceologiche, anche nel 2023 si conferma la leadership per volumi consumati nel Retail, dei vegetali, con oltre 215.000 tonnellate (nonostante una lieve diminuzione rispetto al 2022 del-1,9%). I vegetali preparati (con 22.380 tonnellate) registrano invece una performance pienamente positiva, conquistando un +3,7% vs. il 2022 e ribadendo, ancora una volta, il ruolo dei vegetali surgelati come 'comfort food', scelti per la loro capacità di soddisfare la richiesta di benessere e di elevati contenuti nutrizionali che da sempre li accompagnano. Le patate surgelate si collocano al secondo posto tra le preferenze degli italiani. Nel 2023, le patate hanno registrato la performance più positiva del comparto, con circa 110.500 tonnellate acquistate e una crescita del +8% vs. 2022 (102.400 tonnellate). Sicuri, nutrienti e facili da preparare, i prodotti ittici surgelati conquistano il terzo posto del podio, toccando le 92.500 tonnellate, tra ittico preparato panato (oltre 33.000 tonnellate) e pesce naturale (59.000). Seguono, al quarto posto in classifica, i piatti pronti, ossia primi e secondi piatti, contorni ricettati e alimenti con proteine vegetali, che si attestano su oltre 66.600 tonnellate (registrando un lieve calo del -1,1% rispetto alle quasi 67.500 tonnellate del 2022). L'alta qualità degli ingredienti, le ricettazioni sia tradizionali sia innovative, la velocità di preparazione e l'attenzione all'equilibrio nutrizionale si confermano i fattori chiave del loro successo tra le famiglie italiane. Da non dimenticare, infine, sono le specialità salate (pancake e altri prodotti), che hanno mantenuto quota 33.300 tonnellate (con una lieve diminuzione dello 0,5% rispetto alle 33.400 tonnellate del 2022) e le carni surgelate, con 15.700 tonnellate nel 2023 (-3% vs. 2022). Tra gli altri segmenti, spicca la performance positiva di pane e paste surgelate, che hanno registrato un aumento del +1,3% vs. il 2022, raggiungendo oltre 5.730 tonnellate. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)