Roma: arriva Arrowsticino, il primo take-away con gli arrosticini alla brace
(Adnkronos) - Gli arrosticini si cucinano rigorosamente alla brace. Partendo da questo assunto nasce - nel cuore di Trastevere - Arrowsticino, il primo take-away con i più noti prodotti abruzzesi. Olive all’ascolana, emblema della contaminazione culinaria del cosiddetto 'Marcuzzo' (il confine tra Marche e Abruzzo), le immancabili salsicce alla brace di maialino nero, il formaggio fritto e naturalmente i famosi arrosticini: il classico di pecora, lo special di fegato e quello di pollo per i palati più delicati. Tutte pietanze servite su stecco per essere gustate durante una passeggiata per le vie del centro storico o comodamente seduti sulle panchine di una delle zone più suggestive di Roma. “Abbiamo deciso di aprire il primo locale take-away nel cuore della Capitale con una fornacella alimentata a carbone e realizzata su misura, ovviamente, da un artigiano abruzzese. Stiamo parlando di una specie di barbecue, stretto e lungo, dove si possono, e si dovrebbero, cucinare solo ed esclusivamente gli arrosticini. Insomma, è l’unico strumento per non rovinare questo prodotto durante la cottura e renderlo gustoso e fragrante”, spiega Ernesto Di Giovanni, imprenditore e co-fondatore di Arrowsticino. L’allestimento del locale, il brand, le grafiche e ogni altro aspetto sono stati pensati e ideati per creare un franchising esportabile e replicabile non solo in altre città ma anche all’estero. “Vogliamo raccontare l’Abruzzo e il nostro amore per gli arrosticini in una maniera pop, capace di coniugare tradizione culinaria e innovazione”, aggiunge. Arrowsticino, il cui nome vuole essere un omaggio a uno noto sketch del comico Maccio Capatonda, non è uno street food bensì un laboratorio artigianale a Vicolo del Cinque 30/b, una delle vie più frequentate del quartiere romano Trastevere, all’angolo con la famosa Piazza Trilussa. Insomma, una sfida tutta 'made in Abruzzo' per portare i sapori autentici e cucinati a regola d’arte di questa Regione nella Capitale. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
2K annuncia gli atleti di copertina di NBA 2K25: Jayson Tatum, A'ja Wilson e Vince Carter
(Adnkronos) - 2K ha rivelato gli atleti che compariranno sulle copertine di NBA 2K25, l'ultimo capitolo della serie di videogiochi di basket. Jayson Tatum, stella dei Boston Celtics e cinque volte All-Star NBA, sarà l'atleta di copertina della Standard Edition del gioco.vA condividere la scena con Tatum sulla doppia copertina della All-Star Edition sarà A'ja Wilson, figura di spicco della WNBA. Wilson, due volte campionessa della WNBA, due volte MVP e sei volte All-Star con le Las Vegas Aces, rappresenta una presenza imponente e ispiratrice per il basket femminile. La Hall of Fame Edition di NBA 2K25 vedrà protagonista Vince Carter, recentemente introdotto nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, classe 2024. Carter, otto volte All-Star e due volte nominato nell’All-NBA Team, è conosciuto come una leggenda nelle gare di schiacciate NBA. NBA 2K25 sarà disponibile dal 6 settembre su diverse piattaforme, tra cui PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC e Nintendo Switch. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Food: a DryMilano premio Miglior Pizza dell’Anno 2024
(Adnkronos) - DryMilano continua il suo percorso di crescita nel nome dell’eccellenza aggiudicandosi, nella classifica 50 Top Pizza, la settima posizione, e anche il premio Miglior Pizza dell’Anno 2024 con la Margherita Provola Affumicata Pepe Nero di Sarawak. Un percorso che anno dopo anno premia Lorenzo Sirabella e tutto il suo team per aver consolidato la presenza di Dry nel panorama gastronomico milanese definendo un nuovo modo di intendere la convivialità riconosciuta nell’iconico binomio Pizza&Cocktail che oggi significa pizza di qualità con una selezione sempre rinnovata di cocktails grazie alla fantasia di Edris Al Malat. “Ringrazio prima di tutto il mio team che mi supporta e che senza sosta lavora con me per far crescere DryMilano e confermare giorno dopo giorno il nostro percorso di passione, ricerca e qualità; e poi un sentito ringraziamento anche a 50 Top Pizza che con il loro lavoro stanno spingendo il nostro settore. Questi riconoscimenti confermano che la strada intrapresa nel nome dell’identità, della tradizione, ma anche della sperimentazione e dell’innovazione ponendoci in dialogo con contesti di eccellenza che rendono la pizza uno dei simboli del nostro patrimonio gastronomico. Farne parte è sicuramente motivo di orgoglio”, commenta Lorenzo Sirabella, alla guida di DryMilano dal 2018. Il giovane pizzaiolo, formatosi nella cucina di Enzo Coccia, è riconosciuto come uno degli interpreti più innovativi della nuova generazione di pizzaioli, in continuità con la tradizione aprendosi a contaminazioni di sapori e ingredienti, per restituire un piatto sempre nuovo. Dry Milano dal 2013 significa Pizza&Cocktail, segno distintivo del locale meneghino che da allora continua a rinnovarsi con entusiasmo, ricerca e qualità tanto nella parte food che nella parte drink, restituendo un composito mix capace di creare una sintonia identitaria tra bancone e cucina nel nome della ricerca e della sostenibilità. Infatti oggi, grazie a scelte sempre più etiche e responsabili che mettono al primo posto il rispetto delle risorse, si sperimentano consistenze inusuali, si azzardano sapori e abbinamenti per ridurre gli scarti ed esaltare gli ingredienti in ogni stagione, aprendosi a nuove sfide. La Pizza Week, organizzata da 50 Top Pizza, continuerà fino al 13 luglio, anche da Dry con tanti motivi per fermarsi e farsi tentare dalle proposte speciali e dagli ospiti. Qui eventi e ospiti A proposito di riconoscimenti, si coglie l'occasione per ricordare l’inserimento di Dry Milano nei Top 500 bars al mondo, entrando alla posizione 304, una sfida a fare sempre meglio. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Consumi, brand puntano su personalizzazione per migliorare Customer Experience nel 2024
(Adnkronos) - Nel 2024, i consumatori vogliono più personalizzazione e, di conseguenza, la personalizzazione è in cima alla lista delle priorità per i professionisti della Customer Experience (CX) nel 2024. È quanto emerge da un nuovo studio congiunto realizzato da Medallia Market Research in collaborazione con la Customer Experience Professionals Association (Cxpa), la principale associazione professionale per i professionisti della CX. Medallia Inc., azienda leader nella gestione dell'esperienza e presente da anni in Italia, ha esplorato l’importanza della personalizzazione nella Customer Experience e il ruolo che gioca nella scelta del brand da parte dei consumatori. Il report, condotto su un campione di 305 professionisti del settore, rivela che la crescente domanda da parte dei consumatori di esperienze personalizzate, unita alle nuove opportunità offerte dall'intelligenza artificiale (Ia), sta spingendo le aziende a investire in modo significativo in questo ambito. I risultati dimostrano che i brand che eccellono nella personalizzazione ottengono una crescita dei profitti significativamente maggiore. Tuttavia, lo studio evidenzia anche che solo il 24% dei brand ritiene di avere capacità avanzate di personalizzazione. Questo divario tra l'importanza attribuita alla personalizzazione e la capacità effettiva di implementarla rappresenta una sfida significativa per molte aziende. Le principali barriere all'adozione di strategie di personalizzazione avanzate sono: restrizioni di budget (molti brand non dispongono delle risorse finanziarie necessarie per investire in tecnologie e competenze specifiche per la personalizzazione); complessità di implementazione (l'implementazione di soluzioni di personalizzazione efficaci richiede competenze tecniche e analitiche specifiche, nonché una profonda conoscenza del cliente); preoccupazioni sulla privacy dei dati (i brand devono bilanciare il desiderio di offrire esperienze personalizzate con la necessità di proteggere i dati sensibili dei clienti). L'intelligenza artificiale (Ia) è considerata un fattore chiave per sbloccare il pieno potenziale della personalizzazione. Tuttavia, è importante sottolineare che l'Ia non è una soluzione magica. Per ottenere risultati concreti, è fondamentale che i brand sviluppino una strategia di personalizzazione a 360 gradi che integri tecnologie, dati e competenze umane. Lo studio evidenzia anche l'importanza della collaborazione interfunzionale per il successo della personalizzazione. In conclusione, la personalizzazione rappresenta un'enorme opportunità per i brand che desiderano migliorare la customer experience e incrementare i profitti. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Medicina, al via laurea in Odontoiatria al Campus Bio-Medico Roma
(Adnkronos) - In occasione dell'avvio, a ottobre 2024, del nuovo corso di laurea magistrale in Odontoiatria e protesi dentale, l'Università Campus Bio-Medico di Roma apre le porte venerdì 12 luglio dalle ore 9.30 alle 12.30 a esperti italiani e di livello internazionale nel simposio 'Quali competenze e professionalità oggi e domani?'. L'appuntamento sarà l'occasione per un confronto a tutto campo sul presente e il futuro della professione dentistica attraverso le testimonianze e le voci di professionisti affermati, docenti universitari, istituzioni del mondo della formazione e della sanità e rappresentanti della professione. Tra i temi affrontati, riporta una nota: il ricambio generazionale e il rischio della mancanza di professionisti, la questione demografica nazionale e le difficoltà di accesso dei laureati alla professione, il confronto tra i costi e la democratizzazione delle cure, la modernità e la qualità degli studi dentistici in prospettiva, l'introduzione e l'utilizzo delle nuove tecnologie nelle cure, l'Italia e l'internazionalizzazione dell'odontoiatria. La giornata si aprirà con i saluti della Capo di Gabinetto del ministero dell'Università e Ricerca, Marcella Panucci, del presidente dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, Carlo Tosti, e del suo rettore, Eugenio Guglielmelli. Il confronto - prosegue la nota - entrerà nel vivo con la tavola rotonda moderata dalla giornalista Irma D'Aria, alla quale parteciperanno Massimo Cordaro, direttore del Dipartimento Testa-collo e Organi di senso dell'Università Cattolica del Sacro Cuore; Vincenzo Di Lazzaro, preside della Facoltà dipartimentale di Medicina e Chirurgia dell'Università Campus Bio-Medico di Roma; Raffaella Docimo, ordinario del Dipartimento di Scienze chirurgiche dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Carlo Ghirlanda, presidente dell'Associazione nazionale dentisti italiani (Andi); Raffaele Iandolo, presidente della Commissione Albo odontoiatri nazionale Fnomceo; Giovanni Migliano, segretario Commissione Albo odontoiatri, Ordine provinciale di Roma; Umberto Romeo, direttore del Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo-facciali, Sapienza Università di Roma, e Gerhard Seeberger, presidente dell'Associazione italiana odontoiatri (Aio). Seguirà un panel ricco di interventi curati da alcuni tra i più esperti professionisti dell'odontoiatria del panorama italiano e internazionale, sui temi: 'Chirurgia odontostomatologica tra oggi e domani' (Tiziano Testori, Adjunct Clinical Associate Professor, Department of Periodontics and Oral Medicine, University of Michigan); 'La formazione accademica italiana riferimento per l'Europa' (Gianluca Gambarini, presidente dell'European Society of Endodontics e professore ordinario Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo-facciali, Sapienza Università di Roma); 'Ortodonzia tra oggi e domani' (Raffaele Schiavoni, medico chirurgo, specialista in ortognatodonzia, libero professionista); 'Implanto-protesi tra oggi e domani' (Gaetano Calesini, odontoiatria specialistica protesica ed estetica, libero professionista). Le conclusioni sono affidate ad Andrea Rossi, amministratore delegato e direttore generale dell'Università Campus Bio-Medico di Roma. Iscrizioni al simposio al form: https://bit.ly/3RZ9YTh. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Morbillo: Iss, 717 casi in primi 6 mesi, 151 a giugno in aumento rispetto a maggio
(Adnkronos) - Dal 1 gennaio al 30 giugno 2024, in Italia, "sono stati notificati 717 casi di morbillo (24,3 casi per milione di abitanti), di cui 151 casi nel mese di giugno, in lieve aumento rispetto ai 131 casi del mese precedente". È quanto emerge dal numero di luglio 2024 del bollettino periodico 'Morbillo & Rosolia News' curato dalla sorveglianza epidemiologica nazionale del morbillo e della rosolia. Sono 17 le Regioni e province autonome "che hanno segnalato casi dall’inizio dell’anno, di cui sei (Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia) hanno riportato complessivamente l’81,6% dei casi. La Regione Abruzzo ha registrato l’incidenza più elevata (64,6 per milione). L’89,5% dei casi era non vaccinato e un ulteriore 5,5% era non completamente vaccinato", sottolinea il report. "L’età mediana dei casi segnalati è pari a 31 anni; oltre la metà dei casi, infatti, sono adolescenti o giovani adulti non vaccinati e un ulteriore 23,8% ha più di 40 anni di età. Tuttavia, l’incidenza più elevata è stata osservata nei bambini sotto i 5 anni di età e sono stati segnalati 34 casi in bambini di meno di un anno di età, troppo piccoli per essere vaccinati. Sono stati segnalati casi tra operatori sanitari (55 nel 2024) e trasmissione in ambito sanitario e nosocomiale. Il 32,8% dei casi ha sviluppato almeno una complicanza, tra cui sono stati registrati anche 91 casi di polmonite e un caso di encefalite", conclude il report. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanità: medici in fuga da Ssn, boom contratti temporanei e stipendi in picchiata
(Adnkronos) - Dal 2012 al 2022 "è aumentato in sanità il ricorso al lavoro a tempo determinato e interinale (dal 2012 al 2022 un balzo del +75,4%), e tra il 2015 e il 2022 le retribuzioni dei medici nella pubblica amministrazione sono diminuite, in termini reali, del 6,1%. La spesa per lavoro a tempo determinato, consulenze, collaborazioni, interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie provenienti dal privato è stata pari a 3,6 miliardi di euro nel 2022, con un incremento del +66,4% rispetto al 2012". Sono alcuni dei dati presentati oggi nel nuovo Rapporto Fnomceo-Censis, 'Il necessario cambio di paradigma nel Servizio sanitario: stop all'aziendalizzazione e ritorno del primato della salute', presentato questa mattina a Roma in occasione del convegno 'Dall'economia al primato della persona', organizzato dalla stessa Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Dall'indagine è emerso che sono ormai "9 italiani su 10 a dichiararsi convinti e preoccupati del fatto che il vincolo di bilancio è stato troppo a lungo il re incontrastato delle decisioni relative alla spesa pubblica per la sanità". Ben l'85% dei connazionali ritiene opportuno investire per restituire attrattività al lavoro degli operatori sanitari. Contratti precari e basse retribuzioni sono tra i motivi che rendono poco attraente rimanere nel Servizio sanitario nazionale, così medici e infermieri puntano alla fuga all'estero. "Le diffuse esperienze degli italiani, di liste di attesa molto lunghe per l'accesso a prestazioni sanitarie nelle strutture pubbliche o del privato accreditato, e il relativo inevitabile ricorso al privato puro per accorciare i tempi di accesso, o anche quelle in strutture e servizi intasati e non in linea con gli standard attesi di qualità, hanno reso drammaticamente attuale l'urgenza sociale di un diverso approccio alla sanità", ricorda la Fnomceo della nota di commento all'indagine. "La necessità di intervenire rapidamente attraendo nuovi medici e trattenendo quelli in servizio - avverte - è resa più stringente dal fatto che negli ultimi 24 mesi, direttamente o tramite familiari il 44,5% degli italiani ha sperimentato situazioni di sovra-affollamento in reparti ospedalieri o strutture sanitarie", come risulta dal report. "Sono esperienze condivise dal 44,7% nel Nord-Ovest, dal 39% nel Nord-Est, dal 45,5% nel Centro e dal 46,8% al Sud-Isole. Il moltiplicarsi di aggressioni ai medici - si osserva - non è altro che la trasformazione del medico stesso nel capro espiatorio di contesti difficili ed eventuali prestazioni non in linea con le aspettative. Secondo l'84,3% degli italiani, le aggressioni ai medici sono un'emergenza su cui occorre intervenire con provvedimenti urgenti ed efficaci". Dalla ricerca Fnomceo-Censis, emergono indicazioni operative molto precise: "Avere più medici con retribuzioni più gratificanti in linea con quelle di un numero consistente di Paesi europei; impegnare più risorse pubbliche per ampliare la capacità di erogare prestazioni e accogliere pazienti in una sanità alle prese con gli effetti dell'intenso invecchiamento della popolazione", sottolinea la Federazione nazionale Ordini medici. Secondo la Fnomceo, "il potenziamento sostanziale del finanziamento pubblico è una sorta di precondizione ineludibile, tuttavia non esaurisce la gamma di problematiche da affrontare poiché, a questo stadio, quel che va rimesso in discussione è un approccio di fondo, culturale e operativo, troppo a lungo egemone nella sanità italiana. E' l'approccio aziendalistico - registra la federazione - in cui il rispetto di vincoli di bilancio prevale su criteri di valutazione fondati sulla necessità e l'appropriatezza delle prestazioni per la tutela della salute dei cittadini e che, di conseguenza, pone il medico in posizione subordinata rispetto ai responsabili economico-finanziari della sanità". Dall'indagine emerge comunque che "quasi il 92% degli italiani considera la sanità per tutti quale motivo di orgoglio per il Paese e distintività a livello internazionale. Anche per questo, l'83,6% dichiara esplicitamente che, dopo l'esperienza traumatica del Covid, si aspettava molte più risorse e un impegno più intenso per potenziare la sanità". In particolare,"il 92,5% degli intervistati indica come urgenza suprema procedere all'assunzione di medici e infermieri nel Ssn. Mentre l'84,5% è convinto che avere troppi medici con contratti temporanei indebolisce la sanità. Per l'87,2% è quindi prioritario migliorare le condizioni di lavoro e le retribuzioni dei medici, proprio perché li considerano la risorsa più importante della sanità". Secondo Filippo Anelli, presidente Fnomceo, "è necessario un nuovo paradigma che metta al primo posto la centralità assoluta della tutela della salute, della prevenzione e del follow-up, introducendo i principi del governo clinico nella gestione delle risorse e l'attribuzione ai medici di un ruolo essenziale in questi processi decisionali. Bisogna passare da un modello che vede la definizione delle risorse come primo atto, per poi passare a massimizzare la redditività per cercare di centrare gli obiettivi di efficienza assistenziale, ad uno che invece definisce prima gli obiettivi di salute e gli strumenti assistenziali per poi individuare tutte le risorse necessarie". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Estate: rischio ipertensione in alta montagna, campagna in 50 rifugi
(Adnkronos) - Occhio alla pressione in alta montagna. "Studi recenti dell'Istituto Auxologico italiano e dell'università di Milano-Bicocca hanno chiaramente dimostrato come la pressione arteriosa salga in modo significativo durante l'esposizione ad alte quote (sopra i 2.500 metri), iniziando a modificarsi anche ad altitudini attorno ai 1.800-2.000 metri". Un aumento che sperimentano sia le persone sane sia chi già soffre di ipertensione arteriosa, avverte l'Auxologico in vista della Giornata dell'ipertensione arteriosa nei rifugi di montagna. Per sensibilizzare gli amanti della montagna sugli effetti collaterali dell'ascesa in quota, e sull'importanza di mantenere la pressione controllata a tutela della salute cardiovascolare, torna la campagna di sensibilizzazione promossa da Club alpino italiano (Cai), Società italiana dell'ipertensione arteriosa (Siia) e Società italiana di medicina di montagna (Simem), con il sostegno organizzativo dell'Istituto Auxologico italiano di Milano e di UniMiB. L'iniziativa coinvolgerà 50 rifugi alpini e appenninici del Cai in 14 regioni tra il 6 luglio e il 10 agosto. Nella maggior parte dei rifugi l'appuntamento è per domenica 14 luglio (l'elenco completo con le relative date è disponibile online su www.cai.it/organo_tecnico/commissione-centrale-medica). I frequentatori potranno sottoporsi a diversi test e rispondere in forma anonima a un questionario utile a fini di ricerca. Secondo il ministero delle Salute, si stima che a soffrire di ipertensione arteriosa sia circa il 18% degli italiani, con una prevalenza che cresce progressivamente all'aumentare dell'età fino a superare il 50% dopo i 74 anni. Va poi aggiunta un'ampia quota di sommerso, perché ancora troppi ipertesi non sanno di esserlo. Non a caso l'ipertensione viene chiamata "'il killer silenzioso' per la sua asintomaticità", ricordano gli esperti dell'Auxologico. E' "ancora oggi il principale fattore di rischio per malattie cardiovascolari e morte in tutto il mondo", quindi "per prevenire eventi cardiaci e cerebrali spesso fatali o invalidanti occorre prestare maggiore attenzione al comportamento della pressione arteriosa in diverse condizioni della nostra vita quotidiana". Anche in vacanza, specie sui monti. La campagna di sensibilizzazione e prevenzione 'La pressione arteriosa in montagna', spiegano dall'Auxologico, si propone dunque di "promuovere nelle numerose persone con o senza problemi cardiovascolari che, soprattutto in estate, salgono in montagna la consapevolezza sulle reazioni dell'apparato cardiovascolare a quote moderate e alte". Ma l'obiettivo è anche "effettuare una semplice, ma importante raccolta di dati per la ricerca scientifica sul comportamento della pressione arteriosa in montagna e sul profilo individuale di rischio cardiovascolare tra gli escursionisti". A questo scopo, nei rifugi aderenti all'iniziativa "sono state individuate postazioni dove gli escursionisti potranno ricevere informazioni sul rapporto tra pressione arteriosa e montagna, misurare pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno nel sangue, e compilare un breve questionario. Non solo contribuendo alla ricerca scientifica (in modo anonimo), ma anche verificando in modo semplice e rapido la propria situazione cardiovascolare e la propria reazione alla esposizione a quote moderate o alte". "Questa iniziativa è nata grazie allo sforzo congiunto della Siia, della Simem e della Commissione centrale medica del Cai ed è stata sperimentata con successo in alcuni rifugi alpini e appenninici già a partire dal 2016. L'iniziativa rispecchia pienamente la principale missione delle organizzazioni promotrici: aumentare la consapevolezza di tutti sui rischi legati all'ipertensione e promuovere la sicurezza in montagna", dichiarano Gianfranco Parati, già presidente della Siia; Maria Lorenza Muiesan, presidente Siia; Carla D'Angelo, presidente della Commissione centrale medica del Cai, e Giacomo Strapazzon, presidente della Simem. Parati, direttore scientifico di Auxologico e presidente eletto della Lega mondiale contro l'ipertensione, anche quest'anno intende "diffondere in tutto il mondo questa iniziativa italiana, come esempio di attività semplice, ma efficace per aumentare la nostra sensibilità verso la prevenzione delle malattie cardiovascolari". "I frequentatori della montagna durante l'estate sono in costante crescita da diversi anni - osserva la vicepresidente generale del Cai, Laura Colombo - Questa giornata assume dunque un'importanza crescente, edizione dopo edizione, per diffondere la consapevolezza sulle reazioni dell'apparato cardiovascolare alle quote moderate e alte, e per promuovere di conseguenza la frequentazione dei territori montani in ragionevole sicurezza". D'Angelo evidenzia che "le informazioni raccolte in questa occasione costituiscono un'esclusiva in questo settore, visto l'elevato numero degli aderenti registrato negli anni scorsi. Con questa giornata, il Cai intende mandare a tutti i frequentatori della montagna un importante messaggio sull'importanza della tutela della propria salute e della prevenzione". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanità, ospedalità privata: "Aggiornare tariffe e sbloccare tetti spesa"
(Adnkronos) - "Sanità pubblica e sanità privata concorrono a fornire il Servizio sanitario nazionale: questo vuol dire che entrambe si devono far carico di risolvere i problemi, a partire dalle liste d'attesa". Lo ha detto Michele Vietti, presidente Acop (Associazione coordinamento ospedalità privata), nel corso dell'assemblea nazionale di Acop che si è tenuta a Roma, nella sede di Confcommercio. "Ovviamente - ha aggiunto - ci vogliono le risorse. Questo vuol dire che la sanità privata non può essere inchiodata a tariffe ferme da oltre 12 anni, con tetti di spesa che non consentono una vera e libera competizione nell'interesse del cittadino utente". Dello stesso avviso Domenico Mantoan, direttore generale Agenas, per il quale "il sistema è in crisi perché alcuni elementi si sono inceppati: le tariffe andrebbero aggiornate perché nel frattempo le spese sono aumentate". Rassicurazioni sono arrivate dal ministro della Salute, Orazio Schillaci: "Dobbiamo guardare al privato accreditato come un alleato della sanità pubblica. Nel decreto liste d'attesa abbiamo previsto esplicitamente che nei Cup unici regionali confluiscano anche tutte le offerte disponibili da parte delle prestazioni del privato accreditato". La cosa importante, come ha sottolineato Rocco Bellantone, presidente dell'Istituto superiore di sanità, "è che tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private, seguano le stesse regole e garantiscano gli stessi livelli di assistenza. Ecco perché Iss sta elaborando linee guida e buone pratiche fondamentali per un’azione comune".
Michele Camisasca, direttore generale Istat, ha evidenziato come "i dati indicano un aumento della migrazione ospedaliera, con un numero minore di posti letto nel Mezzogiorno che richiede interventi correttivi".
Francesco Albergo, direttore operativo Lum, ha spiegato come "il sistema tariffario è assolutamente inadeguato e resterà tale finché non si determineranno esattamente i costi delle prestazioni sanitarie. Occorrono linee guida a livello ministeriale che impongano alle Regioni regole comuni per la contabilità analitica, controllo di gestione e flussi dei dati informatici". Infine Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato, ha lanciato un allarme sullo stato di salute del sistema sanitario: "Non possiamo rinviare una profonda riforma della sanità. E' evidente che senza il contributo del privato accreditato saremmo al collasso. Dobbiamo ripensare il sistema, anche alla luce dell'invecchiamento della popolazione, garantendo un accesso alle cure fondato sulla prossimità". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scuola, smartphone vietato? Il pediatra: "Ok nelle prime 2 ore"
(Adnkronos) -
Dall'anno prossimo niente più smartphone a scuola per i ragazzini delle elementari e delle medie, nemmeno per uso didattico. L'ultimo annuncio del ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, trova contrario il pediatra Italo Farnetani che nel dicembre 2022 aveva invece sostenuto la circolare con cui lo stesso ministro limitava il divieto agli utilizzi non didattici. Adesso l'esperto non solo dice no alla nuova stretta, ma si spinge oltre fino a lanciare una proposta: "In classe - dichiara il medico all'Adnkronos Salute - i docenti dovrebbero insegnare come usare i telefonini, e più in generale Internet, in modo corretto". E "dovrebbero farlo all'inizio della giornata, nelle prime 2 ore di scuola, quando la mente non è ancora pronta" alla teoria, "a recepire le nozioni più complesse, ma è già pronta" alla pratica, "a svolgere operazioni concrete". E allora fino alle 10 'lezione di smartphone', è l'idea del professore ordinario di Pediatria dell'Università Ludes-United Campus of Malta. "Se è giusto che durante le lezioni lo smartphone non possa essere usato per attività extrascolastiche che esulano dall'apprendimento", secondo lo specialista "è corretto usarlo come strumento didattico", in linea con "il cambiamento e le nuove esigenze della società". Farnetani osserva infatti che "lo smartphone è diventato il principale strumento elettronico di utilizzo quotidiano, molto più di tablet e Pc" ormai messi all'angolo. "Basta guardarsi intorno per rendersene conto". Ecco perché lo smartphone dovrebbe essere usato come mezzo di apprendimento e diventare addirittura 'materia'. Cioè "la scuola, nell'ambito del suo compito formativo - sostiene il pediatra - dovrebbe insegnare" a "bambini e adolescenti nativi digitali, ma ad oggi essenzialmente autodidatti", qual è "il corretto utilizzo della Rete e delle risorse elettroniche dello smartphone". Insegnando il buon uso di Internet e smartphone in classe, "si contribuirà alla digitalizzazione della società con benefici per l'efficienza del Paese", è l'auspicio di Farnetani. "Il docente in maniera organica, con professionalità e didattica adeguata, formerà una nuova generazione digitale", prospetta il medico dei bimbi. "La scuola - è il messaggio - dovrebbe inserire lo smartphone fra gli 'attrezzi' del suo programma formativo, prevedendo un opportuno bilanciamento con gli altri strumenti di apprendimento. Sarà anche un modo per proteggere i giovanissimi dal cattivo utilizzo di Internet e dai rischi associati - riflette l'esperto - per insegnare loro a riconoscere i siti autorevoli e attendibili da quelli che non lo sono e che possono rappresentare un pericolo". Il pediatra boccia poi il ritorno al vecchio diario sul quale segnare i compiti assegnati. "Che senso ha - si chiede - in una società ormai basata sulla digitalizzazione, in cui si è dematerializzata gran parte della comunicazione e dell'archiviazione, dove anche la Pubblica amministrazione si orienta verso il risparmio della carta?". Per Farnetani, "al contrario, è bene insegnare agli alunni a memorizzare i compiti su supporto elettronico. Sarà per loro una grande palestra per i futuri impegni lavorativi. Mi domando infatti quante persone oggi in Italia usano l'agenda cartacea e quante quella elettronica". Fra l'altro, "oggi anche il dialogo tra i genitori degli alunni e con la scuola avviene attraverso la Rete. Basti pensare che ogni classe ha un suo gruppo WhatsApp", anzi uno solo quando va bene. Insomma, "la scuola - conclude il medico - deve tenere il passo con la società, essere attenta ai suoi cambiamenti e adattarsi perché avvengano nel modo migliore". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










