Neonati salvati da culla per la vita: storia di Mario, Azzurra ed Enea
(Adnkronos) - C'è un cono d'ombra, al riparo dall'occhio indiscreto delle telecamere, superato un ingresso più appartato per raggiungere l'ospedale Mangiagalli-Policlinico di Milano. E' qui, in un angolo buio dove la luce illumina solo una piccola saracinesca, che si trova la 'culla per la vita' in funzione dal 2007 nella clinica della maternità più frequentata della metropoli. Questa culla ha accolto 3 bimbi in 17 anni. Di strutture simili ce ne sono diverse, sparse in Lombardia. Strutture che i media spesso descrivono come una versione moderna delle 'ruote degli esposti', ma i sanitari tengono a precisare: sono "molto di più", un sistema hi-tech che mette il bebè abbandonato subito al sicuro. E' una delle strade che una donna può seguire se decide di non tenere con sé il bambino che ha portato in grembo. Un'alternativa al parto in anonimato in ospedale, caso come quello della neo-mamma che in provincia di Bari è stata oggetto di critiche da parte di un'infermiera ora sottoposta a procedimento disciplinare da parte del suo Ordine. Da anni gli esperti del settore, come anche diverse associazioni, sono impegnati nella missione di informare le madri su queste due opzioni sicure per poter operare le proprie scelte. "Il luogo più idoneo", per affidare questi bambini, "è l'ospedale", è il messaggio che viene ribadito, insieme all'importanza di proteggere le donne, e rispettarne le decisioni. Sono opzioni che aiutano a prevenire storie di abbandoni più tragici - al freddo, nei cassonetti o in altri contesti non sicuri - che espongono a rischio di morte i neonati. 'Sliding doors' che fanno la differenza nel destino dei piccoli. Come funziona la culla per la vita? E' un ambiente protetto e riscaldato, strutturato in modo da avvisare immediatamente il personale sanitario: una volta che il bimbo viene accolto al suo interno, passati circa 40 secondi che danno al genitore il tempo di allontanarsi, un allarme discreto avvisa gli operatori, che possono prendersi cura di lui entro pochissimi minuti. La seconda vita di Mario, Giovanni, Azzurra, Enea, Noemi è cominciata da qui. Alla Mangiagalli di Milano il primo è stato Mario. La mamma che sceglie di lasciare un bimbo nella culla per la vita deve solo schiacciare un pulsante. La privacy è totale. La saracinesca si alza e c'è un'incubatrice dove riporre il neonato, al caldo. La temperatura è di 37 gradi. In quel giorno di inizio luglio 2012, il piccolo adagiato nell'incubatrice era leggerissimo. Nato prematuro (i medici stimavano alla 35esima settimana), pesava appena 1,7 chili e aveva un'età apparente di 6-7 giorni. Vicino al bebè era stato lasciato un biberon con del latte materno e un paio di tutine. Piccoli segni di attenzione, presenti in molte di queste storie. L'allarme per Mario è scattato alle 18.26. Lo sentono in portineria, nella neonatologia e nella direzione sanitaria. All'interno del sistema c'è anche una telecamera a circuito chiuso, fissa sul bambino, che permette di monitorare l''ospite' fino all'arrivo di un medico e un infermiere. Il personale sposta il bebè in un'altra incubatrice (trasportabile e anche questa di ultima generazione) che si trova immediatamente accanto. In uno zainetto c'è tutto quello che serve per il primo soccorso del neonato. Prestate le cure del caso, il piccolo è pronto per il trasporto in reparto. Il nome per Mario lo hanno scelto gli specialisti che si sono presi cura di lui. I medici hanno pensato fosse nato in casa, perché non sembrava avere segni di punture nel piedino (la modalità con cui si fanno i controlli di routine ai neonati appena venuti al mondo in ospedale). "Mario perché - aveva annunciato il primario di allora - oggi (era il 6 luglio, ndr.) si festeggia Santa Maria Goretti e si chiamerebbe anche come due protagonisti di questi giorni, il calciatore Balotelli e Monti", a quei tempi premier.
Giovanni aveva invece già 2 mesi quando è stato lasciato nella culla per la vita del Policlinico l'1 febbraio 2016. La sua data di nascita, un giorno di novembre, era nota perché insieme al bambino c'era un cartellino che riportava questa informazione e dati sui vaccini a cui era stato sottoposto. Il piccolo era ben accudito, hanno raccontato i medici: pulito e ben vestito, pesava 5,8 kg. Capelli scuri, pelle olivastra, non sembrava di origini italiane. E' stato ribattezzato Giovanni dai medici, "un nome speciale per un bimbo che merita tante attenzioni". Quello stesso anno, a distanza di pochi mesi, succederà di nuovo, ma ad Abbiategrasso. Una neonata viene lasciata nella tarda serata del 13 aprile, prima della mezzanotte, nella culla per la vita del Cav (Centro di aiuto alla vita) Abbiategrasso/Magenta. La piccola, di un paio di giorni, viene trasferita all'ospedale Giuseppe Fornaroli di Magenta. Nome scelto dai medici: Azzurra, perché i primi ad accorrere e a occuparsi di lei - carnagione chiara, 2,1 kg di peso - sono stati i volontari della Croce Azzurra, con cui è collegata la culla per la vita inaugurata nel 2009. Era la prima volta che sentivano suonare quell'allarme nel centro alle porte di Milano. Anche nel 2023 di allarmi ne suoneranno diversi: uno proprio nel giorno di Pasqua (era il 9 aprile) quando, di nuovo nella culla per la vita della Mangiagalli, viene riposto Enea. Sono le 11.40 circa, la saracinesca si alza per accogliere questo bimbo di pochi giorni, di circa 2,6 kg, in buona salute. Capelli scuri, ben curato, avvolto in una copertina, e accompagnato da una lettera della mamma. Non passa neanche un mese e a Bergamo, il 3 maggio, il protocollo scatta per una bambina. Lo scampanellio lo sentono nella sede locale della Croce Rossa a cui è collegata la culla per la vita. La telecamera riprende una neonata. Gli operatori si attivano, poi l'allarme suona ancora. Nella culla viene lasciata questa volta una lettera della mamma. La piccola pesa 2,9 chili, sta bene, l'operatrice che per prima se n'è presa cura la chiamerà Noemi (che significa gioia in ebraico). Appena 5 giorni prima, a una cinquantina di chilometri di distanza, per un'altra neonata il destino era stato ben diverso. Era il 28 aprile e a Milano un uomo lanciava l'allarme: in un cassonetto per la raccolta di indumenti usati in zona Città Studi il corpo senza vita di una piccola, nata probabilmente solo da poche ore. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Call of Duty: Black Ops 6, l'attesa è finita
(Adnkronos) - Call of Duty: Black Ops 6 è finalmente disponibile, con un'esperienza di gioco rivoluzionaria che promette di ridefinire gli standard del genere sparatutto. Una campagna single player ricca di colpi di scena, un multiplayer esplosivo ricco di 16 nuove mappe e il ritorno dell'amatissima modalità Zombi a round, fanno senza dubbio di Black Ops 6 uno dei titoli blockbuster dell'anno. I giocatori avranno l'opportunità di esplorare missioni avvincenti e di personalizzare il proprio rifugio segreto, un'ex base del KGB. Completando sfide speciali, sarà possibile sbloccare ricompense esclusive e potenziare ulteriormente l'esperienza di gioco durante i tumultuosi eventi geopolitici dei primi anni '90. La caduta dell'Unione Sovietica, la Guerra del Golfo e il passaggio di testimone dalla presidenza di George Bush a quella di Bill Clinton fanno da sfondo a una trama avvincente e senza regole d'ingaggio. I protagonisti, il veterano Frank Woods e il suo protetto Troy Marshall, guidati dall'intrepida Jane Harrow, formano una squadra di agenti "disertori" per affrontare una misteriosa forza clandestina che si è infiltrata nelle alte sfere della CIA. Tra i membri della squadra spiccano Felix Neumann, genio della tecnologia, e Sevati Dumas, un'ex assassina in cerca di vendetta. Il famigerato Russell Adler fa il suo ritorno, con alleanze e motivazioni sempre più oscure. Ma se la campagna single player regala nuove ambientazioni e trame complottistiche, il comparto multiplayer di Black Ops 6 offre una varietà senza precedenti, con 16 nuove mappe disponibili al lancio. Tra queste, 12 mappe core 6v6 e 4 mappe Strike, progettate per offrire sfide adrenaliniche e ambientazioni dettagliate. Fa il suo ritorno il classico sistema di Prestigio, apprezzato dai fan di lunga data, mentre la modalità Teatro consente di rivivere i momenti più epici da ogni angolazione.
Una delle novità più attese è il ritorno di Nuketown, l'iconica mappa ambientata in una città del deserto del Nevada utilizzata per test nucleari. Il multiplayer introduce anche il movimento assoluto, un sistema rivoluzionario che permette ai giocatori di eseguire manovre fluide come scatti, scivolate e tuffi in qualsiasi direzione. Il movimento intelligente attiva assistenze per scattare, scavalcare e accovacciarsi, facilitando l'esecuzione di azioni spettacolari. Per chi non riesce ad abbandonare una visione post apocalittica ritorna l'amatissima modalità Zombi a round. In Black Ops 6 i giocatori dovranno affrontare orde di non morti utilizzando armi e potenziamenti unici, con l'obiettivo di sopravvivere il più a lungo possibile. Al lancio, sono disponibili due nuove mappe ricche di segreti e una missione principale: Liberty Falls e Terminus. La modalità Zombi a round offre una completa libertà di esplorazione, permettendo ai giocatori di indagare su aree particolari e apparentemente innocue delle mappe, alla ricerca di indizi e segreti nascosti. In occasione del lancio di Black Ops 6, il team di Call of Duty ha presentato il video "Caccia alla Verità", dedicato ai fan e alle community italiane. Il video, che esplora temi di intrigo e paranoia tipici della saga, vede protagonisti il rapper Artie 5ive e il Signor Giancarlo, volto iconico della TV anni '90. Call of Duty: Black Ops 6 è disponibile in tutto il mondo dal 25 ottobre su Xbox (Xbox Series X|S e Xbox One), PlayStation (PlayStation 5 e PlayStation 4) e PC tramite Microsoft Store, Battle.net e Steam. Il gioco è inoltre disponibile su Game Pass per console Xbox e PC (solo Microsoft Store) al momento del lancio. I possessori di Game Pass Ultimate e Game Pass Console possono scaricare e preinstallare COD HQ e Call of Duty: Warzone. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
One Health, indagine 'solo 1 paziente su 4 sa cosa sia'
(Adnkronos) - Si fa presto a dire One Health. La verità è che invece pochi pazienti sanno cosa sia, solo 1 su 4, e ancora meno sono gli operatori sanitari che riescono a tradurla in azioni concrete durante la loro attività. Eppure coloro che conoscono la One Health, un approccio strategico che interconnette la salute umana, animale e ambientale - la cosiddetta 'salute unica' - sono ben consapevoli del suo vantaggio più importante: il miglioramento degli standard di salute. E gli stessi ritengono che l'impiego della telemedicina, delle piattaforme digitali, e la realizzazione di nuove strutture e presidi per servizi di prossimità, possono servire a creare un nuovo modello di assistenza territoriale in ottica One Health. Sono i risultati di un'indagine nazionale promossa da MioDottore e condotta da Datanalysis, presentata a Roma, che ha coinvolto un totale di 1.700 persone (700 medici specialisti, 100 veterinari, 100 direttori generali e sanitari di aziende ospedaliere, 100 politici della sanità e 700 pazienti). "L'approccio One Health promuove una visione integrata e olistica di salute umana, animale e ambientale, presentandosi come risposta alle sfide del nostro tempo e riconoscendo che la salute di ogni individuo è strettamente legata alla salute degli altri e dell'ecosistema in cui viviamo - spiega Stefano Vella, infettivologo e docente di salute globale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - Attraverso la comprensione delle complesse interazioni tra questi tre settori cruciali, l'approccio olistico che ne deriva mira principalmente a migliorare la salute collettiva, prevenire malattie e promuovere il benessere, assumendo un ruolo chiave anche nel più ampio quadro di obiettivi globali di sostenibilità". "La pervasività dell'approccio One Health nell'elaborazione delle attuali strategie di risposta alle nuove sfide sanitarie testimonia l'ormai universale riconoscimento dell'interconnessione tra salute umana, animale e ambiente - osserva Ranieri Poli del Dipartimento One Health del ministero della Salute - Il ministero della Salute, nel suo nuovo assetto organizzativo, si è dotato di un Dipartimento One Health e il recente comunicato dei ministri della Salute del G7 ha dedicato ampio spazio a questo tema e a quelli ad esso strettamente connessi, come l'antibiotico-resistenza". Un primo passo, con molta strada da fare. I risultati dell'indagine - riporta una nota - mostrano da un lato che il 95% dei direttori generali e sanitari e l'80% dei politici hanno sentito parlare di One Health. Ma anche che lo stesso vale solo per circa la metà dei veterinari e dei medici specialisti. Inoltre, ci sono altri molteplici ostacoli: oltre alle scarse conoscenze sull'argomento e alle difficoltà insite di applicare questo approccio, secondo la maggioranza del campione analizzato pesano anche la mancanza di una strategia chiara e la carenza di finanziamenti. Mentre invece il 73% dei pazienti di One Health non ne sa proprio nulla. Tuttavia, i professionisti del mondo della sanità hanno ben chiare quali siano i principali problemi che la strategia One Health dovrebbe affrontare: in primis la resistenza antimicrobica (20%) e i focolai di malattie altamente infettive (20%), poi l'inquinamento ambientale (circa 18%). E hanno un'idea ben più precisa su come si potrebbe realizzare un nuovo modello di assistenza territoriale in un'ottica One Health e indicano: l'impiego della telemedicina, la realizzazione di nuove strutture e presidi sanitari con maggiore accessibilità e disponibilità di servizi di prossimità e anche un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione sul territorio, in linea con un approccio integrato. Inoltre, le piattaforme digitali sono viste come uno strumento utile per arrivare ai cittadini e per meglio rispondere alle loro esigenze. "Il concetto di One Health rappresenta un cambiamento di paradigma necessario nella gestione della salute globale. In MioDottore - afferma il Ceo, Luca Puccioni - crediamo fermamente che la tecnologia possa svolgere un ruolo cruciale in questo processo, consentendo una comunicazione fluida tra medici, pazienti e strutture sanitarie. Grazie alla tecnologia, infatti, è possibile non solo migliorare l'accesso alle informazioni sanitarie, ma anche promuovere una cultura della prevenzione e del benessere che abbraccia tutte le dimensioni della salute. La sinergia tra salute umana, animale e ambientale è la chiave per affrontare le sfide future e siamo convinti che investire nella digitalizzazione della salute possa trasformare il modo in cui gestiamo la prevenzione e la cura, rendendo le pratiche più efficienti e sostenibili". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Agricoltura e biodiversità, un piccolo passo verso la neutralità carbonica
(Adnkronos) - Con la messa a valore del 40% circa della superficie terrestre per lo svolgimento delle sue attività, il settore agricolo può dare il suo contributo alla transizione ecologica. È quanto sostiene un gruppo di ricerca dell’Università di Zurigo, in un articolo recentemente comparso su “Nature Communications”, una delle riviste più autorevoli del panorama accademico. Secondo gli esperti, attraverso una politica aziendale più sensibile ai temi della biodiversità, le imprese del comparto potrebbero favorire la cattura della CO2, riducendo drasticamente le emissioni inquinanti. ---sostenibilita/tendenzewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
DayZ celebra dieci anni e si regala numeri da record, grazie anche alla nuova espansione Frostline
(Adnkronos) - Nonostante sia trascorso un decennio dal suo debutto, DayZ, il pioniere dei giochi di sopravvivenza open world di Bohemia Interactive, continua a sfornare numeri significativi. Recentemente, lo studio di sviluppo indipendente Bohemia interactive, fondato nel 1999, ha introdotto la sua seconda espansione ufficiale, DayZ Frostline. DayZ Frostline si è reso immediatamente protagonista, registrando vendite per oltre 300.000 copie solo nella prima settimana di lancio, dimostrando un forte interesse sia da parte dei giocatori di lunga data che dei nuovi arrivati. L'espansione offre un'esperienza di gioco rinnovata e avvincente che ha rapidamente catturato l'attenzione della community. In una nota ufficiale Bohemia Interactive ha rivelato che il 20 ottobre, giorno di picco per DayZ Frostline, il gioco ha raggiunto la cifra impressionante di 501.522 utenti attivi giornalieri, suddivisi tra le varie piattaforme: 235.618 su Steam, 113.897 su PlayStation e 152.037 su Xbox. Questa data ha segnato anche il record storico di giocatori contemporanei: 79.000 su Steam, 33.000 su PlayStation e 36.000 su Xbox. Di seguito è possibile guardare il trailer di lancio "Siamo entusiasti di celebrare la prima settimana di successo di DayZ Frostline e dobbiamo tutto alla nostra incredibile community. Un sentito ringraziamento a tutti i membri, dai veterani ai nuovi arrivati. La vostra incrollabile dedizione e i vostri commenti approfonditi sono stati la forza trainante dell'evoluzione di DayZ, e la recente impennata del numero di giocatori è una testimonianza della sua vitalità duratura. DayZ rimane una realtà leader del genere survival, che si spinge oltre i limiti in ogni aspetto e che è difficile da replicare", afferma Scott Bowen, Brand Manager di DayZ.
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Pasta day, 5 consigli per mangiarla senza sensi di colpa e paura della bilancia
(Adnkronos) -
Spaghetti, mezze maniche o lasagne, oggi è il Pasta day che celebra uno dei simboli della cucina italiana "che ha origini antichissime. Già 10mila anni fa gli uomini primitivi facevano uso, anche se indiscriminato, di cereali. Successivamente l'uomo riuscì a selezionare quei cereali più indicati per una buona alimentazione, fino ad ottenere una farina di frumento da impastare con acqua per realizzare un pane primordiale e le prime tipologie di focacce da cuocere su pietre roventi, tutto questo prima di scoprire i vantaggi della cottura in acqua bollente. La prima documentazione inerente una ricetta per la preparazione della pasta vera e propria ce la fornisce intorno all'anno mille un certo Martino da Como, cuoco al servizio del Patriarca di Aquileia a Roma, nel suo libro dal titolo 'De Arte Coquinaria per vermicelli e maccaroni siciliani'. Così arrivando fino ai giorni nostri e alla tradizione della pasta italiana come modello d'eccellenza del made in Italy". Lo spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, docente di dietetica e nutrizione all'Università Lum.
Ma quali sono le sue caratteristiche nutrizionali e i benefici che la pasta apporta alla nostra vita? "Varrà sempre la pena ricordare che in tutte le sue forme, dalle ruote alle farfalle, la pasta è sempre al primo posto nell'elenco dei cibi irrinunciabili, tanto più se si parte dal presupposto che il 45-60% delle calorie giornaliere deve derivare dall'assunzione di carboidrati, meglio - avverte Minelli - se carboidrati complessi come quelli provenienti dall'amido, particolarmente indicati per rilasciare energia in modo graduale. Ulteriore dato rilevante è il contenuto proteico della pasta che dispone, tra l'altro, di un importante corredo di vitamine e sali minerali".
Cinque consigli dell'esperto per mangiare la pasta senza sensi di colpa e paura della bilancia. "Un tema che solleva spesso dubbi è quando sia preferibile mangiare la pasta: 1) Idealmente, è consigliabile consumarla a pranzo. I carboidrati complessi forniscono energia a lungo termine, supportando le attività del pomeriggio e contribuendo a un senso di sazietà che può aiutare a regolare gli spuntini; 2) E' possibile gustarla anche a cena, magari in porzioni ridotte e accompagnata da verdure e condimenti leggeri per evitare picchi glicemici notturni". Per quanto riguarda la gestione delle calorie: 3) "La pasta non è un nemico della dieta, se consumata nelle giuste quantità e con condimenti bilanciati. Scegliere - suggerisce Minelli - porzioni controllate, circa 80 grammi a persona; 4) Prediligere condimenti come olio extravergine d'oliva, verdure e proteine derivanti da alimenti magri permette di creare un piatto gustoso e nutriente senza compromettere il bilancio calorico; 5) La qualità della pasta è anch'essa determinante: prodotti di filiera italiana, trafilati al bronzo e sottoposti a essiccatura lenta, garantiscono una migliore consistenza e un sapore autentico, rendendo ogni piatto un piccolo capolavoro della nostra tradizione". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Diabete, quando le parole 'sbagliate' provocano ansia e rabbia
(Adnkronos) - La comunicazione è un pilastro fondamentale nella gestione di condizioni come il diabete. Si tratta infatti di una condizione cronica che determina un profondo impatto nella vita delle persone. Un linguaggio chiaro, semplice e rispettoso, sia verbale che non verbale, può trasformare la relazione medico-paziente favorendo l'educazione, la collaborazione e l'aderenza alla terapia. Al contrario, una comunicazione carente può creare barriere, generare incomprensioni e compromettere l'efficacia degli interventi terapeutici. E' uno dei temi affrontati a Rimini al 30esimo Congresso nazionale della Società italiana di diabetologia (Sid). "Da tempo la Sid ha adottato un linguaggio centrato sulla persona (noto anche come 'person-first') per evitare di etichettare una persona come la sua condizione - spiega Angelo Avogaro, presidente della società scientifica - E' fondamentale coltivare una comunicazione che non attribuisca responsabilità̀ (o colpa) verso la persona per lo sviluppo del suo diabete o del suo diabete conseguenze. Ecco perché questo argomento è stato portato al congresso nazionale". "Pensiamo all'espressione 'fallimento terapeutico', che può generare nel paziente la sensazione di non essere riconosciuto negli sforzi effettuati per gestire la malattia fino alla rottura dell'alleanza terapeutica - sottolinea Liliana Indelicato, psicologa e coordinatrice Gruppo di lavoro Psicologia e diabete della Sid - Nel position statement pubblicato nel 2022 viene sottolineato come aggettivi del tipo 'cattivo controllo glicemico' attribuiscano una responsabilità diretta al paziente, mentre sappiamo che i valori HbA1c (emoglobina glicata) cambiano in risposta a molteplici fattori: ormonali, farmacologici, emotivi, legati all'alimentazione o all'attività fisica. Inoltre, il diabete ha un andamento progressivo che può necessitare nel tempo di cambiamenti di terapia". Molti studi - ricorda una nota dal congresso - hanno sottolineato come il linguaggio contribuisca a formare attitudini e atteggiamenti, ma anche stereotipi e stigma. Negli ambienti sanitari il personale deve aiutare la persona con diabete a sentirsi compresa e supportata. Un linguaggio 'scorretto' può influire sulla motivazione del paziente a curarsi adeguatamente o seguire un corretto stile di vita e somministrare l'insulina. Termini come cattivo, fallimento terapeutico, scarso controllo possono rafforzare il senso di incapacità e fallimento incidendo negativamente sulla self-efficacy che ha una relazione stretta sugli outcome di salute. Al contrario espressioni positive e inclusive, incentrate sulla persona sono in grado di incrementare la motivazione e l'engagement. Nel position statement italiano realizzato dal Gruppo di lavoro Psicologia e diabete Sid con il Gruppo di lavoro Psicologia e diabete di Amd (Associazione medici diabetologi) - si legge in una nota - sono state selezionate 20 espressioni identificate tramite articoli scientifici, esperienze dirette, focus group con persone con diabete: 'dovrebbe/non dovrebbe' portano ad una perdita di autonomia della persona, mentre riconoscere i punti di forza rimanda alla persona una immagine positiva di sé, diminuendo quello che viene chiamato 'distress psicologico'. Si tratta di un disagio emotivo caratterizzato da ansia e preoccupazioni che porta a rabbia, frustrazione e burnout con conseguenze sui livelli di HbA1c. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fisco, Confassociazioni-Int: "Su proroga termini concordato preventivo ascoltare tributaristi"
(Adnkronos) - Il presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, e il presidente dell’Osservatorio nazionale sulla fiscalità di Confassociazioni, Riccardo Alemanno, rivolgono un appello al Governo affinché ascolti le richieste delle associazioni dei tributaristi Confiti, Int e Uniti, aderenti alla Confederazione, circa la richiesta di proroga per l’adesione al concordato preventivo biennale anche in virtù della possibilità di aderire al ravvedimento speciale che a tutt’oggi è ancora oggetto di modifiche normative. Le associazioni dei tributaristi nei giorni scorsi hanno richiesto la proroga al 30 novembre per le recenti modifiche normative e i conseguenti tempi troppo stretti per fare valutazioni oggettive e soggettive circa il concordato per gli anni 2024 e 2025, nonché l’adesione alla sanatoria per gli anni che vanno dal 2018 al 2022. Con questa premessa gli esponenti di Confassociazioni chiedono, almeno, un rinvio di almeno due settimane al 15 novembre, ciò non dovrebbe incidere sulla raccolta dei dati necessari per l’obbiettivo di riduzione della pressione fiscale”. Alemanno, che in qualità di presidente dell’Istituto nazionale tributaristi (Int) sulla problematica con una nota al vice ministro del Mef, Maurizio Leo, e al direttore dell’Ade Ernesto Maria Ruffini aveva motivato la richiesta di proroga ha sottolineato, a pochi giorni dalla scadenza, “il diniego delle istituzioni sul rinvio dei termini di scadenza per l’adesione al concordato preventivo biennale è preoccupante, non solo perché tale scelta deve essere ponderata e il contribuente deve poterla fare senza assilli e pressioni, ma anche perché rischia di trasformarsi in un boomerang e di non far raggiungere gli obiettivi prefissati”. “Il Governo - ha spiegato il presidente Deiana - dovrebbe accogliere le richieste delle associazioni dei tributaristi e delle varie rappresentanze anche delle altre categorie poiché la figura dell’intermediario fiscale abilitato è centrale per un corretto rapporto tra il fisco e contribuente. Se non si permette a questi professionisti di svolgere nei giusti tempi la propria attività si rischia non solo di non raggiungere gli obiettivi prefissati con il nuovo istituto concordatario, ma di fornire un segnale fortemente negativo. Sarebbe importante, invece, perseguire la via della collaborazione tra Amministrazione finanziaria e intermediari fiscali, ovviamente nel rispetto dei reciproci ruoli. Evidenzio, pertanto, quanto la figura dell’intermediario fiscale contribuisca in modo fattivo all’attuazione e all’applicazione delle norme e dei nuovi istituti e, a conferma di ciò, ricordo che senza l’impegno degli intermediari fiscali non ci sarebbe stato il successo della rivoluzione digitale più importante in ambito fiscale, ovvero l’introduzione della fatturazione elettronica B2B e B2C”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scompenso cardiaco per 1 mln di italiani, Oliva (Anmco): "Nuove cure poco usate"
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Lo scompenso cardiaco è una patologia cronica in forte aumento che colpisce oltre 1 milione di persone nel nostro Paese. Rappresenta a livello mondiale la principale causa di ospedalizzazione nelle persone di età superiore ai 65 anni e ha una mortalità ospedaliera stimata intorno al 3-5%, che aumenta al 25% a un anno per arrivare fino al 50% a 3 anni. Tra le varie cause, la cardiopatia ischemica rappresenta la principale, seguita dalle malattie del muscolo cardiaco. Si riconoscono principalmente due forme di scompenso, una a funzione ridotta e un'altra a funzione preservata. Questa ultima fino a pochi anni fa era orfana di trattamenti efficaci nel ridurre la sua alta mortalità e il numero di ospedalizzazioni. Si stima che un anziano su 4 svilupperà insufficienza cardiaca, ma cambiare la traiettoria della malattia è possibile. Nel corso degli ultimi anni, nell'ambito della terapia per l'insufficienza cardiaca si sono resi disponibili una serie di nuovi trattamenti farmacologici e non. Nel contesto del trial alcune di queste terapie hanno dimostrato di essere in grado di migliorare significativamente la prognosi dei pazienti, ma nel mondo reale permangono difficoltà nella loro implementazione. Altri trattamenti risultano estremamente promettenti, ma ancora di nicchia o con dati non consolidati. Lo scompenso cardiaco sarà al centro - oggi e domani a Milano - della convention nazionale Centri scompenso cardiaco Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri Anmco 2024, che si pone l'obiettivo di coinvolgere tutti coloro che si occupano d'insufficienza cardiaca sul territorio nazionale per focalizzare l'attenzione sulle innovazioni più rilevanti e sulle modalità più efficaci, sia cliniche che organizzative, per ottimizzare le cure di una sindrome con ancora forte impatto negativo in termini prognostici ed economici. "Il rischio di sviluppare uno scompenso cardiaco negli ultimi decenni è aumentato in maniera esponenziale, anche a causa dell'allungamento della vita, e nella popolazione anziana si stima che una persona su 4 manifesterà segni e sintomi di questa insidiosa sindrome - afferma Fabrizio Oliva, presidente Anmco e direttore Cardiologia 1 dell'ospedale Niguarda di Milano - Nonostante i numeri dimostrino un aumento dell'epidemiologia e un'alta mortalità, nuove linee di trattamento hanno permesso di aumentare significativamente la sopravvivenza dei pazienti con scompenso cardiaco". Negli ultimi anni "la ricerca scientifica ha prodotto nuovi studi - sottolinea Oliva - che hanno testato l'uso di nuove molecole che hanno dimostrato per la prima volta la loro efficacia nel modificare la storia naturale di questa insidiosa e particolare sindrome. In particolare, è stato più volte rilevato come l'efficacia del loro trattamento sia molto precoce, modificando entro 2 settimane di trattamento gli outcome di sopravvivenza e di ospedalizzazione. Malgrado questa loro indiscussa efficacia, non vengono utilizzate quanto si dovrebbero nella pratica clinica. Questo è riconducibile ad alcune barriere prescrittive, ma soprattutto allo strisciante e poco considerato problema dell'inerzia terapeutica". Lo scompenso cardiaco è una patologia cronica, "dobbiamo quindi pensare - conclude Oliva - oltre all'ottimizzazione della terapia, anche all'ottimizzazione organizzativa per l'inserimento dei pazienti in percorsi assistenziali innovativi attraverso una gestione integrata territoriale e ospedaliera sulla base delle necessità del singolo paziente. Siamo in una condizione in cui possiamo garantire ai pazienti affetti da scompenso cardiaco un'assistenza in termini di terapia farmacologica e non farmacologica che può cambiare la traiettoria di malattia, garantendo migliore sopravvivenza, riduzione delle ospedalizzazioni e migliore qualità di vita. Tutto questo deve essere supportato da modelli di cura innovativi in cui il paziente possa essere preso incarico in modo multidisciplinare e personalizzato". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fitline Activize Oxyplus Lemon-Lime – Edizione Limitata: La nuova polvere da bere
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In collaborazione con: FItline
Cos’è Fitline Activize?
Fitline Activize è un popolare integratore alimentare già disponibile in due varianti. La versione classica, Activize Oxyplus al gusto di ribes nero, è molto apprezzata nella community Fitline da anni. Una caratteristica particolare, condivisa da molti utenti sui social media, è il formicolio che alcuni avvertono dopo l'assunzione. Questa sensazione viene spesso definita "flash" ed è descritta come piacevole da molti clienti. Alcuni riportano anche un lieve rossore e una sensazione di calore sulla pelle, che viene considerata altrettanto gradevole. Per coloro che preferiscono evitare questa sensazione, esiste anche Activize Sensitive, che non provoca il "flash" descritto. Con l’edizione limitata Lemon-Lime, ora c’è un’alternativa fruttata e agrumata che offre una variazione interessante rispetto ai gusti precedenti, completando perfettamente la gamma Activize.
Qualità degli ingredienti in Fitline Activize
Fitline pone grande attenzione agli ingredienti di alta qualità, selezionati con cura. Activize Lemon-Lime contiene vitamine ed estratti naturali che possono essere facilmente integrati in uno stile di vita consapevole. Un punto di forza è la combinazione di vitamina C e vitamine del gruppo B, che contribuiscono alla normale funzione del metabolismo energetico. Inoltre, l'acido pantotenico presente supporta le prestazioni mentali. Perché queste vitamine sono necessarie e cosa succede se ne assumiamo troppo poche?
Possibili conseguenze della carenza di vitamine
Una carenza di vitamina C può manifestarsi negli adulti con sintomi come affaticamento, debolezza e, tra gli altri, dolori articolari. Lo scorbuto, una malattia un tempo diffusa tra marinai e soldati, è un noto esempio delle conseguenze di una carenza di vitamina C. Poiché esistono otto diverse vitamine del gruppo B, una carenza di queste vitamine può causare vari sintomi, come stanchezza, disturbi del sonno, problemi gastrointestinali e cambiamenti della pelle. Un apporto equilibrato di vitamine può aiutare a sostenere il corpo.
Fitline Activize: Per una vita quotidiana attiva
Fitline Activize può essere utilizzato in molti momenti della giornata: prima di attività sportive, compiti professionali impegnativi o come un piccolo aiuto durante un calo di energia pomeridiano. L’utilizzo è semplice: un misurino della polvere viene mescolato in un bicchiere d'acqua. A seconda delle necessità, è possibile assumere fino a tre misurini distribuiti durante la giornata. Alcuni preferiscono anche l’assunzione in un'unica porzione. Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta sana ed equilibrata, ma fungono solo da complemento. Prima dell'assunzione è consigliabile consultare un medico per escludere possibili reazioni allergiche o intolleranze.
Edizione Limitata Activize Lemon-Lime
Secondo il produttore, questa versione Lemon-Lime è disponibile solo per un periodo limitato. Questa edizione limitata si integra perfettamente anche nei set Fitline esistenti, come l'Optimal-Set con Fitline Basics e Restorate, rappresentando un'aggiunta ideale per la vita quotidiana.
Fitline Activize Oxyplus Lemon-Lime – Rinfresco in polvere
L'edizione limitata Lemon-Lime porta sul mercato una variante fresca e stimolante del popolare Activize Oxyplus. Chi già utilizza Activize può facilmente integrare il nuovo gusto nella propria routine quotidiana, offrendo una piacevole novità nella propria esperienza Fitline. Per chi ancora non conosce Fitline e desidera provare i prodotti, Fitline Activize Lemon-Lime offre un'opportunità per testare se sperimenterà anche il "flash". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










