Estate senza vacanze, il pediatra: "Bimbi a rischio lockdown"

(Adnkronos) - L'esodo d'agosto svuota le città e l'anticiclone africano le arroventa. Con "il rischio di un nuovo lockdwon" per gli italiani che passeranno a casa il resto dell'estate. Fra la serrata che abbassa le saracinesche di attività commerciali e servizi, e il caldo che scoraggia le uscite, l'insidia è di "bissare il 2020", quando Covid imperversava chiudendo periodicamente l'intero Paese tra le mura domestiche. Uno scenario "assolutamente da evitare" per il pediatra Italo Farnetani. L'esperto, sentito dall'Adnkronos Salute, paventa "pericoli per la psiche e la salute soprattutto dei bambini" che non andranno in vacanza. E che non sono pochi: "Tra le famiglie con figli minori, un terzo non può permettersi una settimana di vacanza lontano da casa" e "la quota sale al 50% se nel nucleo" familiare "vivono 3 o più bambini", ha calcolato la fondazione Openpolis. La stima è riferita agli anni pandemici, però rende l'idea. Per molti, troppi, le 'ferie d'agosto' non sono che il titolo di un vecchio film.  "Nei prossimi giorni ci aspettiamo un ulteriore rialzo delle temperature e il deserto in città - osserva l'esperto, professore ordinario di Pediatria dell'università Ludes-United Campus of Malta - Chi non andrà in vacanza rischia di ritrovarsi a vivere un altro 2020: chiusi in casa con l'aria condizionata accesa, intorno il vuoto. Ma insieme al lockdown, potrebbero replicarsi anche i problemi psicologici e fisici di allora: l'interruzione della vita sociale con gli effetti negativi che l'isolamento porta con sé, la vita sedentaria con il rischio di sovrappeso e obesità, la tentazione di trascorrere tutto il tempo davanti a uno schermo, che sia quello dello smartphone o del tablet, del computer o della Tv. Bisogna evitarlo, prevenire questo pericolo particolarmente insidioso per i più piccoli". Come fare?  "Innanzitutto, visto che dal 'lockdown d'agosto' uscire si può, il primo consiglio" del medico "è di stare il più possibile all'aria aperta: andare in piscina e restarci più che si può, per trovare refrigerio anche nelle ore più calde, o se non si abita lontano dal mare pianificare delle salutari gite in giornata in spiaggia. In questo modo i bimbi potranno fare anche attività fisica, indispensabile a tutte le età e in ogni periodo dell'anno, e incontreranno dei coetanei con cui socializzare. Per le uscite in città, secondo consiglio", Farnetani raccomanda di programmarle "nelle ore più fresche della giornata: una passeggiata al mattino, un appuntamento con gli amichetti fuori la sera, anche per addormentarsi meglio una volta tornati a casa". Magari con l'aiuto di un po' di aria condizionata: con giudizio, ma "va usata perché l'aria condizionata fa male solo a chi non ce l'ha", sorride il pediatra. E poi "aggregarsi, è il terzo consiglio. Non limitiamo i contatti con gli altri ai social, ma invitiamo a casa chi c'è, organizziamo incontri nei locali aperti o una bella scampagnata, meglio ancora se in montagna o comunque al fresco".  Il quarto e ultimo consiglio del pediatra riguarda l'alimentazione. "Ricordiamo che il caldo deprime l'appetito, al contrario del freddo che lo esalta. Allora cerchiamo di garantire ai bambini un sufficiente apporto nutritivo che non deve essere mai in eccesso, per evitare sovrappeso e obesità, ma nemmeno insufficiente, per scongiurare carenze", ammonisce Farnetani.  Il medico suggerisce dunque come gratificare il palato dei bimbi 'orfani di vacanza'. "Da diverse ricerche che ho condotto - spiega - emergono i cibi più amati dai piccoli d'estate. Prima di tutto via libera alla frutta, che oltre all'apporto nutritivo assicura anche un'introduzione di liquidi. In cima alle preferenze dei bambini c'è il cocomero che piace quasi a tutti, seguito dall'uva. Bene anche il gelato: cioccolato e stracciatella sono i gusti prediletti; seguono nell'ordine pistacchio, fragola e fiordilatte". E poi "la pizza, sempre gradita e adatta anche all'estate. Ai bimbi che hanno meno di 6 anni piace la margherita, mentre dopo i 6 anni alle preferenze si aggiunge la pizza ai würstel". Per fare il pieno di calcio e fortificare le ossa in fase di sviluppo, l'esperto consiglia "il parmigiano che piace a tutti i bimbi in tutte le regioni italiane". Quanto alla "crema spalmabile al cioccolato, sempre al top delle preferenze dei piccoli, va bene per la prima colazione che in ogni periodo dell'anno è il pasto più importante della giornata". Infine, "la cosa in assoluto più importante è bere, soprattutto quando fa molto caldo e si perdono tanti liquidi con la sudorazione. I genitori devono avere sempre a disposizione delle bottigliette d'acqua, naturale o anche frizzante, meglio se fresca. Vanno bene anche altre bevande, sempre nell'ottica di far sì che i bambini introducano liquidi e si mantengano idratati. Non si deve mai aspettare che abbiano sete, che siano loro a chiedere da bere, perché la sede - conclude il pediatra - è già un segnale di disidratazione e perciò va prevenuta".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, Mr Preno: "Vacanze pianificate per tempo, cala moda del last minute"

(Adnkronos) - "Secondo la classifica del Travel & tourism development index 2024 pubblicata dal Forum economico mondiale (Wef), l'Italia entra nella top 10 delle destinazioni più ambite per questa stagione estiva. Il settore alberghiero italiano si è dunque preparato a una stagione promettente. Le prenotazioni sono in forte crescita, con un aumento del 18% rispetto al 2023 e con un forte calo delle prenotazioni last minute". A dirlo all’Adnkronos/Labitalia Marco Baroni, co-founder della società Titanka! spa e a capo dell’Osservatorio Mr Preno, che ha raccolto dati provenienti da oltre mille strutture in tutta Italia tra hotel e camping village per leggere e interpretare in modo predittivo l’andamento delle stagioni turistiche, i dati previsionali e i trend di richieste e prenotazioni in tutta Italia. “Il 2024 - spiega Marco Baroni - si preannuncia come un anno eccezionale per il settore turistico. Dopo aver superato le sfide della pandemia e delle alluvioni abbiamo osservato una ripresa significativa del mercato internazionale, escluso quello russo per ovvie ragioni. Le nostre analisi indicano che il prezzo medio di ogni singola prenotazione è aumentato di almeno il 9,5% rispetto al 2023, segno che i clienti sono disposti a investire di più nelle loro vacanze. Questo trend positivo riflette un rinnovato desiderio di viaggiare e l'importanza delle vacanze come bene prezioso per famiglie e viaggiatori di tutto il mondo". Dall’Osservatorio Mr Preno emerge che rispetto al quadrimestre gennaio-aprile dello scorso anno, le richieste sono aumentate del 2.8%, portando a un incremento del 17.6% nelle prenotazioni e un aumento del 21.6% nei ricavi. “Le località di mare - continua Marco Baroni - sono preponderanti nelle scelte dei turisti, con il 78% delle strutture scelte grazie alla continua attrazione delle coste italiane per il turismo estivo. Le aree lacustri, rurali e termali costituiscono l'11%, riflettendo un interesse stabile per destinazioni meno affollate e più orientate al relax e al benessere Le località di montagna, con il 6%, continuano ad attirare turisti amanti della natura e delle attività all'aria aperta. Le città, con il 5%, mantengono una quota significativa, grazie alla loro offerta culturale e storica. Gli hotel rappresentano l'88% delle strutture che utilizzano Mr Preno, indicando una prevalenza di questa tipologia di alloggio che offre un’ampia gamma di servizi. I camping village costituiscono il 12%, un'opzione che continua ad essere popolare tra le famiglie e i turisti in cerca di vacanze all'insegna della natura e della libertà". "Queste tendenze - commenta - delineano un panorama turistico diversificato e dinamico per l'estate 2024, con una chiara preferenza per le località costiere e una crescente attenzione alla qualità e alla personalizzazione dell'esperienza di soggiorno. Dall’Osservatorio emerge che rispetto al quadrimestre gennaio-aprile dello scorso anno, le richieste sono aumentate del 2.8%, portando a un incremento del 17.6% nelle prenotazioni e un aumento del 21.6% nei ricavi. Questo incremento è significativo rispetto al 2023, con una crescita quasi del 3% nelle richieste di soggiorno e un +18% nelle prenotazioni confermate. Questo comportamento riflette un trend riconoscibile negli anni: i turisti cercano sempre più un'esperienza di vacanza connessa con la struttura che li ospita, desiderando un rapporto di fiducia e una comunicazione personalizzata Questo approccio differenzia le strutture dalle online travel agency, puntando sul rapporto umano piuttosto che sul mero prezzo". "Un ulteriore elemento chiave delle tendenze turistiche del 2024 - osserva - è stata la crescente propensione a prenotare con largo anticipo. I dati dell’Osservatorio Mr Preno mostrano che le prenotazioni confermate per il periodo estivo (da maggio a fine settembre) effettuate entro aprile sono più che raddoppiate dal 2018 a oggi. Questo trend, in netto contrasto con la moda del last minute, indica che i turisti, in particolare le famiglie, preferiscono pianificare con cura, beneficiando di tariffe speciali, disponibilità garantita e una vasta scelta di opzioni”, conclude Marco Baroni. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Enogastronomia, la Strada del vino e dei sapori del Trentino forma ambasciatori di eccellenze

(Adnkronos) - Preparare i futuri ambasciatori di vini e sapori trentini. E' una delle mission della Strada del vino e dei sapori del Trentino, associazione composta da circa 330 soci, fra enti e aziende, uniti dal comune intento di valorizzare la propria terra, attraverso la scoperta del territorio tra storia, cultura, tradizioni e prodotti enogastronomici. "La formazione - spiega il presidente della Strada del vino e dei sapori del Trentino, Sergio Valentini - è indirizzata al nostro socio e ai dipendenti diretti delle aziende dei nostri soci, perché siano sempre preparati sull'evoluzione del prodotto locale, dai formaggi ai salumi, al prodotto ittico e tutto quello che sempre di più genera il Trentino nella sua agricoltura".  "Ed è fondamentale anche - prosegue - trovare gente che venga a lavorare preparata; allora facciamo anche queste incursioni piacevoli nelle scuole alberghiere, dove veniamo accolti molto bene, per dare già un imprinting ai ragazzi del terzo e quarto anno, perché comincino a capire cosa ruota intorno a loro, ed essere anche preparati con un curriculum per cui se si presentano in un ristorante della nostra rete hanno già un punto di forza in più: sapere che un ragazzo che viene a lavorare da me sa già di prodotto ittico, salumi e formaggi del Trentino è sicuramente un vantaggio, più di tante altre note sul curriculum". Fare squadra è la parola d'ordine della Strada del vino e dei sapori del Trentino. "E' essenziale e anche bellissimo - sottolinea il presidente - essere una squadra, un gruppo, un'associazione di oltre 300 operatori insieme in maniera trasversale tra cantine, produttori, botteghe, alberghi, ristoranti, musei e tutto quello che può essere utile al turista, sparpagliato su tutto il territorio in maniera capillare: è il punto di forza, il punto di accoglienza assoluta in Trentino ed è un primo passo per far sì che non si sbagli strada. Io dico sempre che bisogna trovare la strada giusta e la strada giusta è la Strada dei vini e de sapori del Trentino". All'interno della Strada si confrontano, infatti, produttori di vino, salumi e formaggi, ma anche ristoratori guidati dalla voglia di proporre ai propri ospiti menù caratteristici, oltre agli agriturismi e a chi dedica la propria attività alla vendita di prodotti autoctoni sugli scaffali delle proprie botteghe. La Strada del vino e dei sapori del Trentino è un percorso ideale, una raccolta di prodotti di eccellenza, un mondo di piaceri per il palato.  A raccontarlo le numerose iniziative che la Strada organizza nel corso dell’anno, come 'Gemme di Gusto', un vero e proprio inno alla primavera e al risveglio della natura, affiancato da numerose rassegne enogastronomiche dedicate ai vini testimonial che hanno luogo da marzo a dicembre. "Sicuramente andiamo a valorizzare gli eventi che già i nostri associati preparano nelle loro aziende, tanti micro-eventi, poi con le nostre alleanze con le altre entità enologiche e gastronomiche del Trentino collaboriamo su mega eventi provinciali che hanno uno spessore diverso anche a livello internazionale", dice Valentini.  E se l'estate è il periodo clou per gli eventi sul territorio, altrettanto importanti sono quelli in programma per l'autunno, che fanno dell'enogastronomia un settore per eccellenza destagionalizzato. In questo periodo dell'anno, infatti, dominano incontrastati momenti di convivialità e festa che animano le piazze e i luoghi produttivi con 'DiVin Ottobre'. "Vi aspettiamo, quindi, quest'estate, attraverso la rete della Strada e i suoi eventi, ma quasi quasi preferiamo vedervi in autunno o nei mesi meno canonici del turismo perché ancora migliore è l'offerta ed è anche più tranquillo e rilassante rispetto ai periodi di massa. Da tanti anni, portiamo avanti il nostro evento clou che è 'DiVin Ottobre', nei weekend del mese di ottobre: andiamo a raccogliere tutte le iniziative che fanno le varie aziende apportando il nostro contributo, Per cui è un autunno direi 'caldo', molto denso sotto questo grande cappello che è 'DiVin Ottobre'", conclude.   ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In Australia piattaforme e polizia contro le truffe cripto

(Adnkronos) - Le turbolenze di borsa toccano da vicino il settore fintech, che rischia di perdere le posizioni guadagnate negli ultimi mesi. Schierandosi a fianco delle autorità di vigilanza nella lotta alle frodi online, le piattaforme potrebbero conservare intatta la loro credibilità. È quanto accaduto in Australia, dove la Polizia Federale ha coinvolto alcuni operatori del comparto in una grande campagna antitruffa. I risultati dell’inchiesta preoccupano utenti e addetti ai lavori: nell’ultimo anno, infatti, le truffe ai danni degli investitori sarebbero state più di 2000. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bar o palestra? Ecco perché c'è chi snobba lo sport per uno snack

(Adnkronos) - Bar o palestra? Se fra l'aperitivo e una sessione di sport la scelta ricade regolarmente sul primo, forse non è solo una questione di pigrizia. Chi snobba lo sforzo fisico non deve sentirsi assolto, ma un team di scienziati ha pensato di andare a fondo alla questione e, indagando sulle dinamiche che si innescano nel cervello quando si cede alle innumerevoli tentazioni che possono impedirci di fare attività fisica, ha decifrato quale sostanza chimica e quali cellule nervose sono coinvolte. Gli esperti hanno scoperto che a mediare la decisione tra snack e sport sono il messaggero chimico orexina e i neuroni che fanno parte di questo sistema. Gli autori dello studio pubblicato su 'Nature Neuroscience' - ricercatori dell'Eth, il Politecnico federale di Zurigo - hanno osservato questo meccanismo nei topi e ritengono che i risultati possano essere traslabili agli esseri umani.  Nell'esperimento, i topi con il sistema dell'orexina bloccato preferivano più spesso il frullato offerto loro e meno spesso l'esercizio fisico. Questi fondamenti neuroscientifici, spiegano gli autori, sono rilevanti perché molte persone non fanno abbastanza sport. Alla maggior parte di noi è probabilmente già capitato una o anche più volte di saltare l'appuntamento con il fitness in favore di più confortevoli attività alternative della vita quotidiana. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, l'80% degli adolescenti e il 27% degli adulti non si muove abbastanza. E l'obesità sta aumentando a un ritmo allarmante non solo tra gli adulti, ma anche tra i bambini e i ragazzi, ricordano gli esperti. "Nonostante queste statistiche, molte persone riescono a resistere alle distrazioni costantemente presenti e a fare abbastanza esercizio", afferma Denis Burdakov, professore di neuroscienze all'Eth di Zurigo. "Volevamo sapere cos'è che aiuta a prendere queste decisioni nel nostro cervello". Negli esperimenti con i topi, i ricercatori sono stati in grado di dimostrare che l'orexina svolge un ruolo chiave in questo processo. È una delle oltre cento sostanze messaggere attive nel cervello. Altri messaggeri chimici, come la serotonina e la dopamina, sono stati scoperti molto tempo fa e il loro ruolo è stato ampiamente decodificato. La situazione per l'oressina è diversa: i ricercatori l'hanno scoperta relativamente tardi, circa 25 anni fa, e ora ne stanno chiarendo le funzioni passo dopo passo. Burdakov è uno degli scienziati che si è dedicato a questo filone di studio.  "Nella neuroscienza, la dopamina è una spiegazione popolare del perché scegliamo di fare alcune cose ma ne evitiamo altre", afferma Burdakov. Questo messaggero cerebrale è fondamentale per la nostra motivazione generale. "Tuttavia, le nostre attuali conoscenze sulla dopamina non spiegano facilmente perché decidiamo di fare esercizio invece di mangiare", continua lo scienziato. "Il nostro cervello rilascia dopamina sia quando mangiamo sia quando facciamo esercizio, il che non spiega perché scegliamo l'uno rispetto all'altro". Per questo gli studiosi hanno ideato un sofisticato esperimento comportamentale per i topi. Questi potevano scegliere liberamente tra 8 diverse opzioni, prove di 10 minuti, fra cui una ruota su cui correre e un 'milkshake bar' dove gustare un frullato alla fragola. "I topi lo amano per lo stesso motivo per cui piace alle persone: contiene un sacco di zucchero e grassi e ha un buon sapore", evidenzia Burdakov. Nell'ambito del test condotto gli scienziati hanno dunque confrontato diversi gruppi di topi: uno composto da topi normali e uno di roditori in cui i sistemi dell'orexina erano stati bloccati tramite farmaco o modifica genetica delle loro cellule. I topi con un sistema orexinico intatto hanno trascorso il doppio del tempo sulla ruota da corsa e la metà del tempo al bar del frullato rispetto ai topi il cui sistema orexinico era stato bloccato.  Ma gli scienziati fanno notare che il comportamento dei due gruppi non si differenziava negli esperimenti in cui gli scienziati hanno offerto ai topi solo la ruota da corsa o solo il frullato. "Ciò significa che il ruolo primario del sistema orexinico non è quello di controllare quanto i topi si muovono o quanto mangiano", afferma Burdakov. "Piuttosto, sembra fondamentale per prendere la decisione tra l'uno e l'altro, quando entrambe le opzioni sono disponibili". Senza orexina, la decisione era fortemente a favore del frullato e i topi hanno rinunciato all'esercizio fisico in favore del mangiare. "Ora si tratterà di verificare i nostri risultati negli esseri umani", afferma Daria Peleg-Raibstein, group leader all'Eth di Zurigo che ha guidato lo studio con Burdakov. Questo si potrebbe fare, spiegano, esaminando persone che hanno un sistema dell'orexina ristretto per motivi genetici - se ne contano circa una su duemila - cioè pazienti con narcolessia, un disturbo del sonno. Un'altra possibilità sarebbe utilizzare un farmaco che blocca l'orexina (è autorizzato per l'insonnia). "Se capiamo come il cervello arbitra tra consumo di cibo e attività fisica, possiamo sviluppare strategie più efficaci per affrontare l'epidemia globale di obesità e i disturbi metabolici correlati", conclude Peleg-Raibstein riferendosi a possibili interventi per aiutare a superare le barriere all'esercizio fisico. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ghiacciaio dei Forni, da metà luglio tasso elevato di fusione

(Adnkronos) - Nuovo campanello d’allarme dal ghiacciaio dei Forni, il secondo più grande d’Italia situato nel cuore del Parco nazionale dello Stelvio, in Lombardia: da quasi un mese, ossia dalla seconda settimana di luglio ad oggi, con l’arrivo dell’anticiclone africano, il ghiacciaio dei Forni è in fusione giorno e notte con un elevato tasso di fusione che va dai 4 agli 8 cm al giorno di ghiaccio fuso a quota 2650 e 2600 m, con una perdita totale di spessore che nelle aree frontali si avvicina ai 2 metri.  A fare il punto è Carovana dei ghiacciai 2024, la campagna internazionale di Legambiente dedicata al monitoraggio dei giganti bianchi, in collaborazione con Cipra Italia e la partnership scientifica del Comitato Glaciologico Italiano, con partner sostenitori Frosta, Sammontana, Fpz, partner tecnico Ephoto, media partner La Nuova Ecologia e L’Altra Montagna, che ha anticipato quest’anno la partenza della sua campagna, in programma dal 18 agosto al 9 settembre, con un’anteprima speciale proprio sul ghiacciaio dei Forni, insieme all’Università degli studi di Milano e nell’ambito di Puliamo il mondo (campagna storica di volontariato ambientale di Legambiente).  A pesare sulla capacità di resistenza del ghiacciaio dei Forni - spiega Legambiente - i forti contrasti meteorologici che hanno segnato questo 2024, con abbandonanti e tardive nevicate arrivate sulle Alpi, elevate temperature estive e temperature notturne, che in particolare sul ghiacciaio dei Forni, dalla seconda settimana di luglio non sono mai andate sotto lo zero. La fronte del ghiacciaio è, inoltre, ancor più ricoperta di detrito e black carbon, scura, con riflettività inferiore al 15%. È l’effetto del darkening, scurimento del ghiaccio a causa delle deposizioni atmosferiche e dei crolli in roccia. Inoltre, i sedimenti raccolti alla fronte del ghiacciaio dei Forni presentano tuttora elevate concentrazioni di piombo, probabilmente dovute alla grande quantità di detriti bellici presenti sul ghiacciaio. L’elevata fusione del ghiacciaio ha riportato alla luce, proprio a luglio, anche un ordigno inesploso risalente alla Prima Guerra Mondiale trovato alla base della stazione meteo Unimi Esp.  Oltre agli ordigni bellici e ad altri reperti, salendo in quota a volte ci si imbatte anche in rifiuti abbandonati di 'ieri e oggi', perlopiù macroplastiche legate a packaging alimentare come è emerso sia dalla giornata di Clean Up in quota realizzata da Carovana dei ghiacciai di Legambiente, nell’ambito di Puliamo il Mondo, in occasione dell’anteprima sul ghiacciaio dei Forni, sia dai monitoraggi dell’Università di Milano fatti ad agosto 2021 e nel 2022.  Più nel dettaglio, nel corso dell’attività di Clean up in quota, effettuata da Carovana dei ghiacciai e dai volontari che hanno partecipato all’iniziativa nell’ambito di Puliamo il Mondo lungo i due sentieri che portano al ghiacciaio dei Forni, sono stati trovati circa 150 rifiuti tra fazzoletti di carta, bottiglie di plastica, macroplastiche relative al packaging alimentare, sigarette, pezzi di attrezzatura tecnica, ma anche alcuni pezzi di ferro. Rifiuti, in sintesi, di ogni genere e tipo. Salendo più in alto, la fusione dei ghiacciai sta riportando alla luce anche 'rifiuti di ieri e tracce del passato' legate ai conflitti mondiali combattuti ad alta quota. Dagli ordigni bellici, come quello ritrovato a luglio, agli oggetti di uso quotidiano dei militari dell’epoca, come un pentolino.  “Con questa anteprima di Carovana dei ghiacciai 2024 pensata nell’ambito di Puliamo il Mondo - dichiarano Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, e Vanda Bonardo, responsabile della campagna Carovana dei ghiacciai di Legambiente e presidente di Cipra Italia - vogliamo anche sensibilizzare le persone sul tema dell’abbandono dei rifiuti in montagna, una cattiva abitudine che non risparmia neanche le Alpi e gli Appennini e le cime più alte del mondo, gli ottomila. In montagna bisogna camminare senza lasciare tracce alle proprie spalle, mantenendo comportamenti virtuosi, sostenibili e responsabili in ogni contesto, da quello montano a quello urbano, come ribadiamo ogni anno anche con Puliamo il Mondo la nostra campagna di volontariato ambientale coinvolgendo le persone in attività di pulizia. E questa volta partiamo proprio dalla montagna, con un’attività di clean up in quota, senza dimenticare che l’altro grande pericolo è rappresentato dalla crisi climatica che avanza come è emerso dai dati sul ghiacciaio dei Forni, e che racconteremo nell'edizione 2024 di Carovana dei ghiacciai in programma dal 18 agosto al 9 settembre con sei nuove tappe”.  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Warner Bros lancia "Beetlejuice Beetlejuice" su Roblox con un'esperienza immersiva - Il video

(Adnkronos) - Warner Bros. Pictures, con una nota ufficiale, ha annunciato il lancio di una nuova collaborazione su Roblox, ispirata al film "Beetlejuice Beetlejuice". La partnership prevede un'avventura immersiva chiamata "Escape the Afterlife", realizzata in collaborazione con Sawhorse, che consentirà ai fan di esplorare il mondo dell'aldilà, incontrando personaggi e scenari iconici del film originale e del tanto atteso sequel previsto per il 5 settembre. Per la prima volta la piattaforma Roblox integrerà una biglietteria virtuale Fandango, dove gli utenti potranno acquistare biglietti per il film direttamente all'interno del gioco e vedere il nuovo trailer del film. Progettata per unire i fan storici di Beetlejuice e introdurre nuovi spettatori al magico e stravagante universo del film, "Escape the Afterlife" punta a coinvolgere un pubblico vasto e variegato, offrendo una modalità innovativa per promuovere il film e incrementare la vendita di biglietti.
 
Il video di presentazione di "Escape the Afterlife"
  
L'esperienza "Escape the Afterlife" è disponibile su Roblox per gli utenti mobili e desktop di età pari o superiore a 13 anni e residenti negli Stati Uniti. Gli utenti al di sotto dei 13 anni e quelli di tutte le età al di fuori degli Stati Uniti potranno comunque godersi l'esperienza senza però poter usufruire dell'opzione per l'acquisto dei biglietti.

 "Siamo sempre alla ricerca di modi nuovi ed entusiasmanti per coinvolgere il nostro pubblico e ampliare la nostra portata; questa collaborazione senza precedenti con Roblox e Fandango per Beetlejuice Beetlejuice ci consente proprio di fare questo," ha dichiarato Cameron Curtis, Vicepresidente Esecutivo del Marketing di Warner Bros. "Sfruttando la vasta comunità di creatori di Roblox, non solo possiamo connetterci con i fan esistenti di Beetlejuice, ma abbiamo anche l'opportunità di raggiungere nuovi spettatori che lo conoscono per la prima volta. E siamo entusiasti di essere il primo studio a testare la biglietteria sulla piattaforma." "Siamo entusiasti di collaborare con Warner Bros. e Roblox su questa esperienza unica nel suo genere e di testare la prima biglietteria virtuale Fandango per il tanto atteso film 'Beetlejuice Beetlejuice'," ha dichiarato Will McIntosh, Presidente di Fandango. "Da Fandango, siamo sostenitori del grande schermo e rimaniamo impegnati a raggiungere nuovi fan attraverso esperienze innovative e uniche che aumentano la partecipazione nei cinema." Di seguito il trailer del film "Beetlejuice Beetlejuice" vede il ritorno alla regia di Tim Burton con Michael Keaton nel ruolo di Beetlejuice. Il cast completo include anche Winona Ryder, Catherine O’Hara, Justin Theroux, Monica Bellucci, Arthur Conti, Jenna Ortega e Willem Dafoe.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L'indagine, tre under 35 su 4 sentono bisogno di supporto psicologico

(Adnkronos) - Tre giovani su 4 avvertono l’esigenza di un supporto psicologico. Il disagio è più accentuato tra le donne: l’87,3% dichiara di aver avvertito l'esigenza di un sostegno negli ultimi 5 anni rispetto al 61,8% degli uomini. Il Consiglio nazionale dei giovani (Cng) - organo consultivo sulle politiche giovanili istituito con la legge 145 del 2018 - ha diffuso oggi i risultati di una nuova indagine sulla salute mentale dei giovani italiani, realizzata con il supporto tecnico di Eures, ricerche economiche e sociali. Secondo il report, che ha coinvolto 1.100 giovani tra i 15 e i 35 anni, il 75% degli intervistati ha sentito il bisogno di un supporto psicologico negli ultimi cinque anni, ma solo il 27,9% ha ricevuto l’aiuto necessario. Nelle fasce d'età comprese tra i 20 e i 29 anni la richiesta di un sostegno psicologico appare particolarmente avvertita, con valori vicini all’80% (78,5% tra i 20-24enni e 78,8% tra i 25-29enni), scendendo al valore più basso tra i 30-35enni (60%) e tra i 15-19enni (64,1%). Più elevata infine risulta la richiesta di aiuto dei giovani residenti nelle regioni del Centro (79,4%) e del Sud (76,8%), scendendo leggermente al Nord (71,8%), dove, nonostante i livelli di welfare risultino più elevati rispetto al resto del campione, il disagio psicologico e l’implicita richiesta di un maggiore sostegno si conferma ampiamente maggioritario.  "Il nostro studio mette in luce la necessità urgente di azioni concrete per affrontare una vera emergenza", afferma Maria Cristina Pisani, presidente del Cng. E considerati i dati che evidenziano le differenze tra donne e uomini, emerge "l'importanza di interventi mirati che tengano conto delle specificità di genere", aggiunge. "Negli ultimi anni, il Consiglio nazionale dei giovani - prosegue la presidente Pisani - ha lavorato intensamente per sensibilizzare e supportare le istituzioni nell’implementazione di politiche efficaci. L’impegno di tutti deve concentrarsi su politiche che garantiscano accessibilità, tempestività e continuità delle cure, personalizzando gli interventi in base alle esigenze individuali. È cruciale che le istituzioni e le famiglie prestino maggiore attenzione a questo tema, specialmente in un periodo storico come quello attuale". Per la presidente del Cng , "è necessario un piano nazionale organico e permanente che permetta di rafforzare e aumentare i servizi di sostegno alla salute mentale. Servono sportelli di ascolto psicologico nelle scuole superiori e nelle università, accessibili gratuitamente a tutti gli studenti".  Appare, inoltre, "essenziale introdurre la figura dello psicologo di base nel sistema sanitario nazionale, come già sperimentato con successo in alcuni distretti sanitari territoriali, iniziativa che dovrebbe andare di pari passo con una campagna di sensibilizzazione per superare lo stigma associato alla ricerca di aiuto psicologico e promuovere una maggiore consapevolezza dell'importanza della salute mentale tra le giovani generazioni, considerato che soltanto il 27,9% delle ragazze e dei ragazzi si è rivolto a un professionista ricevendo l’aiuto richiesto. Va scongiurata la solitudine e l’abbandono che troppe ragazze e ragazzi sperimentano. Bisogna fare in modo che l’accesso alle cure non sia un privilegio riservato a pochi", conclude.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


EA Sports FC 25 dedicato a Ultimate Team il quarto Deep Dive - Il video

(Adnkronos) - Il mondo del calcio virtuale si evolve ancora grazie a EA SPORTS FC 25, che introduce nuove entusiasmanti funzionalità per l'Ultimate Team, così come evidenziato nell'ultimo video presentato da Electronic Arts.  Una delle principali novità è l'integrazione di FC IQ, che arricchisce l'esperienza di Ultimate Team in diversi modi chiave. Gli oggetti Manager rifletteranno le preferenze tattiche reali del manager, influenzando in modo autentico il modo in cui la squadra scende e gioca in campo. I ruoli dei giocatori sono parte integrante di ogni oggetto giocatore e sono disponibili sin dall'inizio della stagione di Ultimate Team.
 Ecco il nuovo deep dive  Anche l'esperienza di partita in Ultimate Team è stata completamente rinnovata grazie a stadi progettati ex novo e sequenze di trasmissione dal vivo più coinvolgenti. EA Sports FC 25 sarà disponibile a partire dal 27 settembre 2024. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Scienziati del MIT rilevano una "impronta" umana nell'aumento dell'ozono nella troposfera superiore

(Adnkronos) - In un recente articolo apparso sulla rivista "Environmental Science and Technology", il team di ricerca del MIT ha scoperto un chiaro segnale di influenza umana sulla presenza dell'ozono nell'alta troposfera, basandosi su un record satellitare di 17 anni a partire dal 2005. "Abbiamo confermato che c'è una tendenza chiara e crescente dell'ozono nell'alta troposfera alle latitudini medie del nord, dovuta all'attività umana piuttosto che al rumore climatico," afferma Xinyuan Yu, autore principale dello studio e studente di dottorato presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Atmosfera e dei Pianeti (EAPS) del MIT. La ricerca, corroborata e arricchita da contributi di studiosi di istituzioni prestigiose come la NASA e l'Università della California, ha sfruttato modelli climatici e chimici avanzati per distinguere tra le variazioni naturali e quelle causate dall'uomo nei livelli di ozono. I risultati suggeriscono che le attività industriali, specialmente in Asia, sono una delle principali fonti di aumento dell'ozono in questa parte dell'atmosfera. L'ozono può essere un alleato prezioso o un pericoloso nemico, a seconda di dove si trova nell'atmosfera. Nella stratosfera, questo gas incolore protegge la Terra dai raggi ultravioletti dannosi del sole. Tuttavia, vicino al suolo, l'ozono diventa un inquinante nocivo che può causare gravi problemi di salute, come dolore toracico, difficoltà respiratorie e compromissione della funzione polmonare.  
Tra questi due estremi, nell'alta troposfera — lo strato dell'atmosfera appena sotto la stratosfera, dove volano la maggior parte degli aerei — l'ozono contribuisce al riscaldamento globale come potente gas serra. Recenti segnali indicano che i livelli di ozono stanno aumentando nell'alta troposfera, nonostante gli sforzi per ridurre le sue fonti a livello del suolo in molte nazioni. Ora, gli scienziati del MIT hanno confermato che gran parte di questo aumento è probabilmente dovuto all'attività umana. Capire l'aumento dell'ozono nell'alta troposfera è cruciale per affrontare la questione del cambiamento climatico e migliorare le strategie di mitigazione dell'inquinamento atmosferico. Arlene Fiore, co-autrice dello studio e professoressa al MIT, sottolinea l'importanza di identificare le specifiche attività umane che contribuiscono a questo trend. "Da dove proviene questa tendenza crescente? È dovuta alle emissioni di superficie dalla combustione di combustibili fossili nei motori dei veicoli e nelle centrali elettriche? È causata dagli aerei che volano nell'alta troposfera? Oppure è l'influenza degli incendi boschivi? O una combinazione di tutti questi fattori?" afferma Fiore.  Crediti foto/immagine NASA ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)