Fiaso, 'bimbi sono vulnerabili e vanno protetti, no spiaggia in ore centrali'

(Adnkronos) - In queste giornate di caldo estremo "è importante ricordare che i bambini sono vulnerabili ai rischi delle ondate di calore. Il più delle volte, infatti, ci concentriamo sulla fragilità degli anziani, ma non dobbiamo dimenticare che in queste settimane così calde i bambini vanno protetti come i loro nonni. Non dovrebbero, ad esempio, stare in spiaggia nelle ore centrali, ma solo in quelle meno calde. Eppure nell'esperienza comune questa precauzione, nota a tutti, è spesso disattesa". A dirlo all'Adnkronos Salute Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso). "I bambini - sottolinea Migliore - sono fragili per definizione sotto molti punti di vista. Quindi, in questo periodo di caldo afoso, quando si sta molto all'aperto, in piscina, al mare, al lago, non perdiamoli di vista: una delle principali cause, purtroppo, di decesso dei piccolissimi e dei piccoli è proprio l'annegamento". Per il resto le raccomandazioni anti-afa "sono quelle di buonsenso per i piccoli come per gli anziani: evitare di esporsi nelle ore più calde al sole, mantenere un'adeguata ventilazione in casa, magari senza ricorrere a temperature troppo basse con l'aria condizionata per evitare le grandi differenze di temperature tra l'esterno e l'interno. Se è necessario uscire di casa, farlo nelle prime ore del mattino o eventualmente nel tardo pomeriggio. E bere adeguatamente". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Radiochirurgia contro spasmi da lesioni cerebrali, Irccs Negrar primo al mondo

(Adnkronos) - Trattare gli spasmi associati a lesioni cerebrospinali con la radiochirurgia stereotassica, una forma di radioterapia precisa come un bisturi, che abbina efficacia e sicurezza. Il primo centro al mondo a proporla come trattamento innovativo sperimentale per le complicanze di un danno cerebrale-spinale è l'Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, in provincia di Verona. "Nel 2022 abbiamo trattato 4 pazienti affetti da spasticità con uso della radiochirurgia stereotassica, ottenendo risultati importanti con una riduzione o risoluzione della spasticità e nessuna tossicità correlata al trattamento, come riportato in uno studio pubblicato su 'Radiotherapy and Oncology' - spiega Luca Nicosia, radioterapista oncologo dell'istituto - Gli esiti positivi raggiunti ci hanno portato ad avviare l'attuale sperimentazione che prevede di arruolare 10 pazienti adulti, affetti da spasticità diffusa e non trattabile con le terapie tradizionali".  Sono circa 100 milioni le persone nel mondo che convivono con le conseguenze di patologie cerebrospinali o di traumi al cervello e al midollo a seguito di incidenti, ricordano dall'Irccs veronese. Tra queste, la spasticità e il dolore correlato sono una complicanza comune e debilitante a lungo termine. Si stima che colpisca il 65-78% dei pazienti con lesioni croniche del midollo spinale e il 25% di chi ha avuto un ictus grave. Ad oggi i trattamenti convenzionali prevedono interventi chirurgici invasivi, come l'uso di pompe di baclofene che devono essere inserite nella cavità addominale per erogare il farmaco dall'interno, o il ricorso alla rizotomia dorsale selettiva, una tecnica neurochirurgica che consiste nell'interruzione della connessione tra alcuni nervi e il midollo spinale. Sono possibili anche trattamenti per via orale, meno invasivi, ma anche questi hanno efficacia limitata e sono spesso accompagnati da effetti collaterali indesiderati. I ricercatori di Negrar hanno invece definito "un nuovo protocollo sperimentale per il trattamento non invasivo, più conservativo e a bassa tossicità della spasticità per mezzo della radiochirurgia stereotassica - riporta una nota - che prevede l'impiego della radioterapia per agire sui nervi spinali selezionati bloccando la conduzione elettrica responsabile degli spasmi". "La spasticità è una condizione caratterizzata da un aumento eccessivo e anomalo del tono muscolare - descrive Elena Rossato, direttore del Servizio di Medicina fisica e Riabilitazione dell'Irccs di Negrar - In particolare, consiste in spasmi di uno solo o di più muscoli scheletrici che possono provocare rigidità durante il movimento con disagio o dolore e difficoltà motorie ai 4 arti, nella respirazione e nel riposo notturno. La spasticità ha quindi un grande impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti e interferisce fortemente con la loro capacità di compiere attività quotidiane come ad esempio il trasferimento dalla sedia a rotelle. Per questo motivo la spasticità ha diverse conseguenze sociali e riabilitative, con un alto tasso di procedure infermieristiche, ricoveri ospedalieri e costi".  "Quello che è stato avviato all'Irccs di Negrar - illustra Nicosia - è un protocollo che prevede l'utilizzo della radiochirurgia stereotassica per trattare pazienti affetti da spasmi invalidanti. I trattamenti ad oggi disponibili per questa condizione prevedono l'utilizzo di farmaci, gravati da effetti collaterali e da una progressiva perdita di efficacia, o interventi chirurgici che, oltre a richiedere una specifica competenza, sottopongono pazienti molto fragili a operazioni importanti con potenziali conseguenze debilitanti. L'infusore di baclofene richiede, ad esempio, un intervento che potrebbe esporre i pazienti a complicazioni, inoltre deve essere ricaricato periodicamente e può essere soggetto a infezioni. In aggiunta a ciò, i pazienti potrebbero diventare progressivamente resistenti al trattamento. Altre terapie come l'iniezione della tossina botulinica intramuscolare o le iniezioni perineurali di alcol sono limitate nella dose e devono essere ripetute nel tempo, mentre soluzioni come la neurolisi chirurgica, le neurotomie selettive e le rizotomie sono caratterizzate da sessioni chirurgiche prolungate, complicazioni e richiedono un'équipe esperta".  "La radiochirurgia stereotassica - sottolinea lo specialista - rappresenta invece un'opzione non invasiva e con un'elevata precisione, che prevede una singola seduta di trattamento della durata di 40 minuti. Il trattamento è definitivo sulle sedi trattate e ha la capacità di ridurre o eliminare la spasticità. Il trattamento può essere ripetuto, ma solo su altre sedi". "La radiochirurgia stereotassica è tipicamente utilizzata per intervenire su tumori solidi primari e metastatici, e per il trattamento di malattie non oncologiche come l'oftalmopatia di Graves, le aritmie cardiache e la nevralgia del trigemino", evidenzia Nicosia. "Il nostro - precisa - è il primo centro al mondo a proporre questo trattamento innovativo" per la spasticità da lesioni cerebrospinali, "all'interno di un progetto di ricerca multidisciplinare che coinvolge oltre alla radioterapia oncologica anche la fisiatria, la neurologia e l'anestesia per provarne l'efficacia".  "L'obiettivo primario dello studio" in corso, conclude Rossato, "sarà quello di stimare la riduzione della frequenza e dell'intensità degli spasmi dopo il trattamento, monitorandole a 1, 3, 6 e 12 mesi dopo la radiochirurgia stereotassica. Tra gli obiettivi secondari, inoltre, ci saranno anche quelli di valutare la tossicità acuta e tardiva e il tasso di ricaduta della spasticità, e descrivere la variazione nella qualità di vita del paziente dopo il trattamento e il miglioramento del carico di lavoro dei caregiver". ---salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Consulenti del lavoro: 169mila occupati in più e un tasso di crescita del 16,7% tra under 25

(Adnkronos) - E' boom di occupati under 25, anche se in Italia la partecipazione dei giovani al lavoro ha ancora margini di miglioramento rispetto all’Europa. Tra il 2021 e il 2023, su 1 milione 26mila posti di lavoro in più, circa 439mila hanno riguardato giovani con meno di 35 anni. L’occupazione giovanile ha registrato un tasso di crescita dell’8,9%, doppio rispetto a quello generale del 4,5%. E a registrare la crescita più forte in termini percentuali sono stati gli under 25, con un saldo di 169mila occupati in più e un tasso di crescita del 16,7%. Resta, tuttavia, emergenziale la questione giovanile nel nostro Paese, posizionato in fondo alla graduatoria europea per livello di partecipazione alle dinamiche lavorative. Nella fascia d’età più bassa (20-24 anni), a fronte di un tasso di occupazione medio europeo del 54,2%, quello italiano si attesta al 36%.  Sono alcuni dei risultati che emergono dalla nota della Fondazione studi consulenti del lavoro 'Cresce l’occupazione giovanile. Si riduce il gap con l’Europa', su dati Istat, e che mette in evidenza come a interrompere il trend di forte contrazione dell’occupazione giovanile avviatosi negli anni 2000, abbiano contribuito le esigenze di innovazione delle competenze di molte aziende. Ma anche la scarsità di offerta di lavoro che insieme al turn over in atto in molti comparti (Pubblica amministrazione in primis) sta orientando nuovamente la domanda verso i giovani.  A crescere tra 2021 e 2023 è anche la componente permanente: a fronte di 415mila nuovi occupati 373 sono a tempo indeterminato. Ma è guardando i profili professionali che si evidenzia un miglioramento della collocazione giovanile nella piramide professionale. In aumento, infatti, i giovani occupati nelle professioni altamente qualificate: crescono di 113mila unità i profili intellettuali e scientifici (+10,9%) e di 125mila quelli tecnici intermedi (+9,4%).  E' il turismo a trainare la crescita dell’occupazione giovanile che, con 140mila occupati in più nei servizi di alloggio e ristorazione, ha registrato un incremento del 23,7%. A seguire, i settori della salute e assistenza (+10,1%) e dell’informazione e comunicazione (+20,3%). Da evidenziare anche le buone prestazioni delle attività artistiche, sportive e di divertimento che, con un saldo di 37mila occupati in più, hanno registrato un incremento del 32,1%. A fronte di queste positive dinamiche, non va trascurato come la questione giovanile nel nostro Paese resti un’emergenza.  E' indicativo che l’Italia risulti tra i Paesi europei dove i giovani fanno meno esperienze di lavoro durante gli studi. Solo il 22,4% dei giovani di età compresa tra i 20 e 34 anni dichiarano di aver lavorato durante il percorso di studi contro valori molto più elevati nei Paesi Bassi (72,3%), Germania (68%) e Austria (64,4%).  E' soprattutto l’ingresso tardivo nel mercato del lavoro a condizionare le chance di inserimento e crescita nel mercato del lavoro. Ridurre i tempi di ingresso, favorendo maggiormente la combinazione di esperienze formative e professionali, è un obiettivo prioritario per colmare un gap che nemmeno i buoni risultati degli ultimi anni sono riusciti a diminuire in modo significativo. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Radiochirurgia contro spasmi da lesioni cerebrali, Verona prima al mondo

(Adnkronos) - Trattare gli spasmi associati a lesioni cerebrospinali con la radiochirurgia stereotassica, una forma di radioterapia precisa come un bisturi, che abbina efficacia e sicurezza. Il primo centro al mondo a proporla come trattamento innovativo sperimentale per le complicanze di un danno cerebrale-spinale è l'Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, in provincia di Verona. "Nel 2022 abbiamo trattato 4 pazienti affetti da spasticità con uso della radiochirurgia stereotassica, ottenendo risultati importanti con una riduzione o risoluzione della spasticità e nessuna tossicità correlata al trattamento, come riportato in uno studio pubblicato su 'Radiotherapy and Oncology' - spiega Luca Nicosia, radioterapista oncologo dell'istituto - Gli esiti positivi raggiunti ci hanno portato ad avviare l'attuale sperimentazione che prevede di arruolare 10 pazienti adulti, affetti da spasticità diffusa e non trattabile con le terapie tradizionali".  Sono circa 100 milioni le persone nel mondo che convivono con le conseguenze di patologie cerebrospinali o di traumi al cervello e al midollo a seguito di incidenti, ricordano dall'Irccs veronese. Tra queste, la spasticità e il dolore correlato sono una complicanza comune e debilitante a lungo termine. Si stima che colpisca il 65-78% dei pazienti con lesioni croniche del midollo spinale e il 25% di chi ha avuto un ictus grave. Ad oggi i trattamenti convenzionali prevedono interventi chirurgici invasivi, come l'uso di pompe di baclofene che devono essere inserite nella cavità addominale per erogare il farmaco dall'interno, o il ricorso alla rizotomia dorsale selettiva, una tecnica neurochirurgica che consiste nell'interruzione della connessione tra alcuni nervi e il midollo spinale. Sono possibili anche trattamenti per via orale, meno invasivi, ma anche questi hanno efficacia limitata e sono spesso accompagnati da effetti collaterali indesiderati. I ricercatori di Negrar hanno invece definito "un nuovo protocollo sperimentale per il trattamento non invasivo, più conservativo e a bassa tossicità della spasticità per mezzo della radiochirurgia stereotassica - riporta una nota - che prevede l'impiego della radioterapia per agire sui nervi spinali selezionati bloccando la conduzione elettrica responsabile degli spasmi". "La spasticità è una condizione caratterizzata da un aumento eccessivo e anomalo del tono muscolare - descrive Elena Rossato, direttore del Servizio di Medicina fisica e Riabilitazione dell'Irccs di Negrar - In particolare, consiste in spasmi di uno solo o di più muscoli scheletrici che possono provocare rigidità durante il movimento con disagio o dolore e difficoltà motorie ai 4 arti, nella respirazione e nel riposo notturno. La spasticità ha quindi un grande impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti e interferisce fortemente con la loro capacità di compiere attività quotidiane come ad esempio il trasferimento dalla sedia a rotelle. Per questo motivo la spasticità ha diverse conseguenze sociali e riabilitative, con un alto tasso di procedure infermieristiche, ricoveri ospedalieri e costi".  "Quello che è stato avviato all'Irccs di Negrar - illustra Nicosia - è un protocollo che prevede l'utilizzo della radiochirurgia stereotassica per trattare pazienti affetti da spasmi invalidanti. I trattamenti ad oggi disponibili per questa condizione prevedono l'utilizzo di farmaci, gravati da effetti collaterali e da una progressiva perdita di efficacia, o interventi chirurgici che, oltre a richiedere una specifica competenza, sottopongono pazienti molto fragili a operazioni importanti con potenziali conseguenze debilitanti. L'infusore di baclofene richiede, ad esempio, un intervento che potrebbe esporre i pazienti a complicazioni, inoltre deve essere ricaricato periodicamente e può essere soggetto a infezioni. In aggiunta a ciò, i pazienti potrebbero diventare progressivamente resistenti al trattamento. Altre terapie come l'iniezione della tossina botulinica intramuscolare o le iniezioni perineurali di alcol sono limitate nella dose e devono essere ripetute nel tempo, mentre soluzioni come la neurolisi chirurgica, le neurotomie selettive e le rizotomie sono caratterizzate da sessioni chirurgiche prolungate, complicazioni e richiedono un'équipe esperta".  "La radiochirurgia stereotassica - sottolinea lo specialista - rappresenta invece un'opzione non invasiva e con un'elevata precisione, che prevede una singola seduta di trattamento della durata di 40 minuti. Il trattamento è definitivo sulle sedi trattate e ha la capacità di ridurre o eliminare la spasticità. Il trattamento può essere ripetuto, ma solo su altre sedi". "La radiochirurgia stereotassica è tipicamente utilizzata per intervenire su tumori solidi primari e metastatici, e per il trattamento di malattie non oncologiche come l'oftalmopatia di Graves, le aritmie cardiache e la nevralgia del trigemino", evidenzia Nicosia. "Il nostro - precisa - è il primo centro al mondo a proporre questo trattamento innovativo" per la spasticità da lesioni cerebrospinali, "all'interno di un progetto di ricerca multidisciplinare che coinvolge oltre alla radioterapia oncologica anche la fisiatria, la neurologia e l'anestesia per provarne l'efficacia".  "L'obiettivo primario dello studio" in corso, conclude Rossato, "sarà quello di stimare la riduzione della frequenza e dell'intensità degli spasmi dopo il trattamento, monitorandole a 1, 3, 6 e 12 mesi dopo la radiochirurgia stereotassica. Tra gli obiettivi secondari, inoltre, ci saranno anche quelli di valutare la tossicità acuta e tardiva e il tasso di ricaduta della spasticità, e descrivere la variazione nella qualità di vita del paziente dopo il trattamento e il miglioramento del carico di lavoro dei caregiver". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


OpenAI lancia DALL·E 3 su ChatGPT Free

(Adnkronos) - OpenAI continua a espandere i confini della creatività accessibile, portando la potenza di DALL·E 3 agli utenti di ChatGPT Free. Gli utenti che utilizzano la versione gratuita di ChatGPT potranno utilizzare la potenza creativa di DALL·E 3 per generare fino a due immagini al giorno, semplicemente descrivendo ciò che desidera vedere. La nuova iniziativa è stata annunciata con un post apparso su X.  Generare immagini con DALL·E 3 su ChatGPT Free è assolutamente intuitivo, gli utenti dovranno descrivere il tipo di immagine che intendono generare. DALL·E 3 tradurrà la descrizione, che può essere breve e semplice o dettagliata e lunga, in un'immagine unica e personalizzata.
 Le versioni precedenti di DALL·E e i suoi strumenti erano disponibili solo per gli utenti a pagamento, OpenAi seppur con accesso limitato a due sole immagini consente a chiunque, indipendentemente dal proprio budget, di accedere a uno strumento avanzato di generazione creativa. (Immagine di copertina realizzata con DALL·E 3 con indicazioni per uno stile cartoon)  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dieta mediterranea antistress, riduce il disagio mentale

(Adnkronos) - La dieta mediterranea? Un antistress che riduce il disagio mentale. Uno studio americano pubblicato su 'Nutrition and Health' aggiunge una nuova voce al lungo elenco dei noti benefici associati al modello alimentare più celebrato dalla scienza ed eletto dall'Unesco Patrimonio culturale intangibile dell'umanità. Un team di ricercatori della Binghamton University, State University di New York ha indagato le ragioni per cui la dieta mediterranea fa bene, oltre che al corpo, anche alla psiche, scoprendo che riduce i livelli di stress percepito.  "E' riconosciuto che lo stress è un precursore del disagio mentale - afferma Lina Begdache, docente di studi sulla salute e il benessere e coordinatrice dell'équipe firmataria del lavoro - La ricerca, inclusa la nostra, ha dimostrato che la dieta mediterranea riduce il disagio mentale" e il nuovo studio ha svelato "una tessera del puzzle" che concorre a questa virtù: "La dieta mediterranea può essere associata a una diminuzione delle componenti negative dello stress percepito e a un'amplificazione dei suoi aspetti positivi". Gli scienziati hanno confrontato la dieta mediterranea con la cosiddetta dieta occidentale. La prima a base vegetale, ricca di grassi sani e di cibi salutari colorati dall'ampia 'palette' di madre natura; la seconda fatta di alimenti trasformati, ad alto indice glicemico e di bassa qualità, ricordano gli autori.  "Mentre la dieta mediterranea è nota per i suoi benefici sulla salute sia fisica che mentale - spiegano i ricercatori - poco si sa sui suoi effetti sulla percezione di stress, cioè l'idea che una persona ha di quanto stress sta sopportando in un dato momento". Per colmare questa lacuna, Begdache e i suoi studenti hanno condotto un sondaggio su oltre 1.500 persone, chiedendo loro quali tipi di cibi mangiassero e valutando i loro livelli di stress percepito. Utilizzando un modello di apprendimento automatico, sono giunti alla conclusione che "il consumo di componenti della dieta mediterranea è associato a livelli più bassi di stress percepito e di disagio mentale, mentre il consumo di componenti della dieta occidentale è correlato a stress percepito e a disagio mentale". La ricerca del gruppo Usa continua. Prossimo obiettivo: capire come i diversi modelli alimentari influenzano la funzione cerebrale e i comportamenti. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Doom e Doom II si rifanno il look su console e PC

(Adnkronos) - DOOM, un titolo che ha definito un genere e ha segnato la storia dei videogiochi, torna a far parlare di sé grazie a una nuova riedizione annunciata da id Software: DOOM + DOOM II. La raccolta, che unisce i primi due capitoli della saga in una versione potenziata e arricchita, è ora disponibile su un'ampia gamma di piattaforme, tra cui PlayStation 5, Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One, Switch, e PC tramite Steam, GOG e Microsoft Store. Il prezzo di lancio è di 9,99 euro, ma c'è una sorpresa per i fan di vecchia data: chi possiede già DOOM o DOOM II potrà scaricare gratuitamente la nuova versione. Il ritorno di DOOM e DOOM II in una veste rinnovata è un omaggio non solo ai nostalgici, ma anche alle nuove generazioni di giocatori che desiderano scoprire le radici del genere sparatutto in prima persona. DOOM, rilasciato per la prima volta nel 1993, ha letteralmente rivoluzionato il mondo dei videogiochi, imponendo standard che ancora oggi influenzano lo sviluppo degli FPS (first-person shooter). Il suo sequel, DOOM II, uscito nel 1994, ha consolidato questo successo, arricchendo l’esperienza di gioco con nuove sfide e contenuti. La nuova edizione DOOM + DOOM II non si limita a una semplice riproposizione dei giochi originali, ma offre un pacchetto completo che include una serie di espansioni e contenuti aggiuntivi. Tra questi, spiccano TNT: Evilution e The Plutonia Experiment, due episodi aggiuntivi che hanno fatto la storia dell’espansione dei contenuti di DOOM II, e No Rest for the Living, un’altra aggiunta significativa che amplia ulteriormente l’universo del gioco. Per i più appassionati, c’è anche Sigil, una mod creata dal leggendario designer John Romero, e una nuovissima espansione, Legacy of Rust, realizzata in collaborazione con Nightdive Studios e MachineGames. In totale, DOOM + DOOM II offre ai giocatori ben 187 mappe di missione e 43 mappe deathmatch, garantendo ore di intrattenimento e sfida. Ma le novità non finiscono qui: questa riedizione introduce anche una serie di miglioramenti tecnici che rendono l’esperienza di gioco ancora più fluida e coinvolgente. Tra questi, spicca il supporto per il multiplayer online cross-platform, che permette fino a 16 giocatori di sfidarsi o collaborare indipendentemente dalla piattaforma utilizzata, e l’aggiunta di mod supportate dalla comunità con un pratico browser in-game, che permette di esplorare e installare facilmente le creazioni dei fan. Dal punto di vista tecnico, DOOM e DOOM II beneficiano di un notevole miglioramento delle prestazioni grazie al rendering multithread che supporta risoluzioni fino a 4K e un frame rate di 120 fotogrammi al secondo su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Il tutto è reso possibile dal motore KEX, che porta con sé anche la compatibilità con centinaia di mod create dalla comunità negli ultimi 25 anni. Per rendere il gioco accessibile a un pubblico ancora più ampio, id Software ha implementato diverse opzioni di accessibilità, tra cui un font moderno per migliorare la leggibilità, modalità ad alto contrasto, text-to-speech e speech-to-text per le chat multiplayer. Inoltre, il gioco è ora tradotto in otto nuove lingue, inclusi il portoghese brasiliano e il russo. DOOM + DOOM II include anche una serie di miglioramenti già presenti nelle versioni precedenti, come il supporto per i controller moderni, un sistema di cambio rapido delle armi, il puntamento giroscopico su PlayStation 5, PlayStation 4 e Switch, e il supporto per la modalità split-screen locale fino a quattro giocatori. Per i puristi, il gioco ripristina anche la colonna sonora originale utilizzando l'hardware dell'epoca, offrendo un'autentica immersione sonora nell'azione frenetica di DOOM. In sintesi, DOOM + DOOM II rappresenta un’offerta imperdibile sia per i veterani della saga che per i nuovi arrivati. Con una combinazione di contenuti classici e innovazioni moderne, questa riedizione celebra l’eredità di uno dei giochi più influenti di tutti i tempi, assicurando che l’iconico marine spaziale continui a combattere demoni per molti anni a venire. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


GTA 6, la data di uscita su PS5 e Xbox resta confermata

(Adnkronos) - Durante la presentazione degli ultimi risultati finanziari, Take-Two Interactive ha ribadito che l'attesissimo Grand Theft Auto VI di Rockstar Games è ancora previsto per il rilascio nell'autunno del 2025. Nonostante la lunga attesa, l'azienda ha confermato che non ci sono stati ritardi rispetto a quanto precedentemente annunciato. Negli ultimi dieci anni, quasi tutti i titoli di Rockstar Games hanno subito dei rinvii rispetto alle date inizialmente previste. Tuttavia, al momento, GTA VI sembra non essere stato soggetto a slittamenti.   Inoltre, lo sciopero in corso degli attori del settore dei videogiochi, che riguarda principalmente le preoccupazioni legate all'uso dell'intelligenza artificiale, non ha influenzato lo sviluppo di GTA VI. Nel corso della stessa conferenza, Take-Two ha anche rivelato che Grand Theft Auto V ha superato le 200 milioni di copie vendute, lo stesso numero riportato tre mesi fa. Complessivamente, la saga di GTA ha venduto 430 milioni di unità in tutto il mondo, con un incremento di 5 milioni negli ultimi tre mesi. Per quanto riguarda GTA Online, Take-Two ha previsto un calo delle entrate nel prossimo futuro, un chiaro segnale dell'invecchiamento del prodotto.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


ChatGpt, l'intelligenza artificiale di OpenAi è "a rischio medio"

(Adnkronos) - OpenAI ha pubblicato la sua scheda di sistema di GPT-4o, un documento che illustra le misure di sicurezza e le valutazioni dei rischi effettuate dall'azienda prima del rilascio del suo ultimo modello di intelligenza artificiale. GPT-4o è stato lanciato pubblicamente nel maggio di quest'anno. Prima della sua uscita, OpenAI ha coinvolto un gruppo esterno di esperti di sicurezza, noti come red teamer, per individuare eventuali vulnerabilità nel modello, una pratica abbastanza comune nel settore. Gli esperti hanno esaminato rischi come la possibilità che GPT-4o potesse creare cloni non autorizzati della voce di qualcuno, contenuti erotici e violenti, o segmenti di audio protetto da copyright. Ora, i risultati di queste valutazioni sono stati resi pubblici. Secondo il quadro di valutazione di OpenAI, i ricercatori hanno classificato GPT-4o come a "rischio medio". Il livello complessivo di rischio è stato determinato dal più alto grado di rischio tra quattro categorie principali: sicurezza informatica, minacce biologiche, persuasione e autonomia del modello. Tutte queste categorie sono state valutate a basso rischio, eccetto la persuasione, dove è stato riscontrato che alcuni campioni di testo prodotti da GPT-4o potevano influenzare le opinioni dei lettori più efficacemente dei testi scritti da esseri umani, anche se nel complesso i campioni del modello non erano più persuasivi. Ci sono state molte richieste affinché OpenAI sia più trasparente, non solo riguardo ai dati di addestramento del modello, ma anche sui test di sicurezza. In California, dove hanno sede OpenAI e molti altri laboratori di intelligenza artificiale, il senatore statale Scott Wiener sta cercando di far approvare una legge per regolare i modelli di linguaggio di grandi dimensioni, inclusi vincoli che renderebbero le aziende legalmente responsabili se la loro IA viene utilizzata in modi dannosi. Se la legge sarà approvata, i modelli IA di OpenAI dovranno conformarsi alle valutazioni del rischio imposte dallo stato prima di essere resi disponibili al pubblico.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Malattie rare, le vacanze impossibili di Roberta. "Un'odissea per famiglie come noi"

(Adnkronos) - Ci sono famiglie che non possono puntare il dito su una cartina geografica o su un mappamondo e scegliere liberamente dove andare in vacanza. La meta delle ferie? Non dipende da un bel mare o dal fascino di borghi e natura, ma da un elenco infinito di ben altri fattori. Il primo della lista: la presenza di un ospedale pediatrico specializzato nei dintorni, per esempio. Ma anche la possibilità di avere assistenza domiciliare e un medico che possa intervenire in caso di necessità, di ricevere le spedizioni dei tanti materiali che servono per la quotidianità, e così via. Sono le vacanze impossibili delle famiglie con bambini - ma anche adulti - che convivono con malattie rare e complesse. Vacanze impossibili come quelle di Roberta, 8 anni, di Milano, affetta da una variante di una malattia già rara, la displasia campomelica acampomelica. Partire diventa un'odissea, "perché spesso alcuni di questi servizi 'vitali' per i nostri figli non sono previsti nella regione in cui si trova la località scelta, oppure come regolarmente succede si incappa nell'ostacolo burocratico, o ancora si verifica puntualmente un intoppo imprevisto. E scatta (di nuovo) la via crucis di email, telefonate, sfuriate. Noi siamo in vacanza da due giorni e li abbiamo trascorsi fra cellulare e pc", raccontano all'Adnkronos Salute il papà e la mamma di Roberta, Maria Coppola e Fortunato Nicoletti, rappresentanti di una realtà che supporta le famiglie con disabilità in Lombardia, l'Odv 'Nessuno è escluso'. "Noi affrontiamo tutto questo perché nostra figlia possa godersi come tutti la bella esperienza di una vacanza al mare. Ma se già le cose a cui devono pensare famiglie come la nostra sono tante, quando si aggiungono le complicazioni derivanti dal fatto che viviamo in un Paese con politiche per la disabilità veramente nefaste, risulta lampante il motivo per cui poi il 90% di queste famiglie rinuncia proprio a muoversi da casa. Ed è vergognoso che succeda".  Per capire, occorre fare un salto indietro al momento in cui si pianifica la vacanza. "Noi - spiega Nicoletti - abbiamo scelto un posto in Toscana perché c'è l'ospedale pediatrico Meyer di Firenze a mezz'ora di viaggio e poi abbiamo la Fondazione Stella Maris, che si occupa di bambini complessi, di fronte alla struttura dove siamo. Anche a Pisa c'è un ospedale a cui si può far riferimento e quindi sappiamo che se succede qualcosa ce la caviamo. Dopo la scelta del luogo, c'è la fase delle email. Uno stress che parte mesi prima e che, come nel nostro caso, si traduce spesso pure in un nulla di fatto". Prima richiesta assistenza domiciliare: non disponibile. "Ma la cosa che più mi ha colpito - dice Nicoletti - è che nella risposta ricevuta a metà luglio dall'Asst che gestisce la nostra situazione in Lombardia (Santi Paolo e Carlo) si comunica che non avremo nemmeno il pediatra. La motivazione - paradossale - addotta all'Asst dalla struttura locale è che il periodo della nostra vacanza, dal 6 al 19 agosto, è troppo breve. Ci viene detto poi che gli operatori ipotizzano che, se la nostra famiglia ha dei parenti in zona, si potrebbe teoricamente attivare una collaborazione con il loro pediatra o medico. Quindi se i parenti non ce li hai, problemi tuoi. Assistenza infermieristica? Nemmeno a parlarne". "Se vuoi andare in vacanza - scrivono i genitori di Roberta anche in uno sfogo sui social - o ti affidi al fato oppure scegli una delle pochissime mete dove avrai un minimo di supporto. Ecco, tutto questo ci priva anche della libertà di spostarsi ed è altamente discriminatorio".  Fra le altre telefonate preparatorie che occorre affrontare c'è quella al pronto soccorso più vicino per segnalare la presenza di una piccola paziente con problematiche complesse, "ma anche all'azienda dell'elettricità perché in caso di blackout o problemi di corrente serve un gruppo elettrogeno per poter far funzionare macchinari vitali per la bambina". Arriva il momento di fare i bagagli, altro capitolo a parte per disabili gravi e malati rari. "Io mi sposto con un furgoncino - sorride il papà di Roberta - perché devo avere lo spazio per due ventilatori, due aspiratori, sacche, materiali, umidificatore. Tutto questo e molto altro spetta a me, ma al resto dovrebbe pensarci chi ci pensa normalmente tutto l'anno. E invece dopo chiamate su chiamate succede che arriva il materiale sbagliato, nel dettaglio un latte speciale che usiamo per la nutrizione di nostra figlia. E allora devi cavartela, bruciando giorni di vacanza per trovare una soluzione".  Ecco dunque nel dettaglio quello che è successo: "Chi ha una tracheostomia, e magari pure una peg, per andare in vacanza dovrebbe aver bisogno di noleggiare un tir per trasportare tutti i presidi (rigorosamente doppi), gli ausili e tutto il materiale di consumo. Quindi attraverso l'Ats si chiede di far arrivare una parte del materiale nel luogo di vacanza e anche qua bisogna affidarsi a tutti i santi perché se nel caso ti arriva tutto nei tempi prestabiliti (difficilissimo), di certo arriverà materiale mancante piuttosto che errato", racconta papà Fortunato.  Nel caso della famiglia di Roberta, delle tre consegne previste il 5 agosto solo una (acqua sterile per il ventilatore) è stata consegnata correttamente. La seconda relativa alla nutrizione è arrivata nei tempi, ma col prodotto sbagliato che Roberta non potrà utilizzare. E la terza non è proprio arrivata alla data prevista, ma dopo una serie di telefonate la ditta ha fatto la consegna ieri alle 10. "E meno male che prima di partire abbiamo fatto un ultimo check - commenta Nicoletti - Anche per il latte speciale abbiamo dovuto attaccarci al telefono, dopo tanta fatica è stato trovato un quantitativo a Brescia". Fino a ieri però il corriere non era arrivato.  "Per rendere l'idea - proseguono Fortunato e Maria - di fronte a un intoppo del genere occorre chiamare in fretta e furia la dietista, e ottenere un piano alternativo finché non avviene la consegna. Ci siamo dunque organizzati con omogeneizzati e altro. Un errore o ritardo di consegna per famiglie come la nostra vuol dire molto di più: significa non avere a disposizione prodotti indispensabili, insostituibili, che fanno la differenza fra la vita e la morte. E la cosa che ci fa più arrabbiare è che noi sappiamo come farci valere e riusciamo a risolvere velocemente tutto smuovendo mezzo mondo, ma tutte quelle famiglie che non hanno queste risorse cosa fanno? Sulla disabilità questo Paese ha fallito, e vale per tutti i Governi".  "E' inutile fare propaganda, magnificare norme spacciandole per nuove quando esistono da decenni e vengono puntualmente disapplicate, e non sapere nulla della vita quotidiana reale di queste famiglie. Ecco perché - concludono via social - non smetteremo mai di combattere". ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)