Andrea Crespi assume l’incarico di Vice President Sales & Service di Hyundai Motor Europe
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Hyundai Motor Europe ha annunciato la nomina di Andrea Crespi a Vice President Sales & Service presso la sua sede di Offenbach, in Germania. “Andrea Crespi ha dato un grande contributo durante il suo periodo di lavoro in Hyundai Motor Company Italy”,
ha dichiarato Michael Cole, Presidente e CEO di Hyundai Motor Europe.
“Con il nuovo incarico in Hyundai Motor Europe, confido in una collaborazione fruttuosa orientata alla continua crescita dell’azienda in tutto il continente”. “Sono grato a Hyundai Motor Europe per questa nuova opportunità”, ha dichiarato Andrea Crespi, Vice President Sales & Service di Hyundai Motor Europe. “Il mio obiettivo sarà quello di garantire la crescita costante delle soluzioni di mobilità innovative e sostenibili di Hyundai in tutta Europa. Lavorerò a stretto contatto con il mio futuro team per raggiungere questo scopo”.
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Hyundai N Vision 74, nel 2026 la commercializzazione
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Hyundai N Vision 74 è una sportiva completamente elettrica, capace di una potenza massima fino a 800 cavalli. Il concept era stato presentato nel 2022, la Hyundai N Vision 74 aveva conquistato il consenso del pubblico e della stampa specializzata, per via del suo look futuristico. Un’auto elettrica ad altissime prestazioni, secondo alcuni media locali, la sportiva a zero emissioni di casa Hyundai, potrebbe essere prodotta in soli 100 esemplari, di cui una trentina destinati alla sola esperienza in pista mentre 70 dovrebbero essere omologati per utilizzo su strada. Sulla potenza ufficiale, le informazioni che circolano in rete, riportano una cavalleria di circa 800 cavalli, mentre la stampa specializzata locale parla di una potenza prossima ai 780 CV. Dopo il lancio e la commercializzazione della Ioniq 5 N, cinque porte elettrica da oltre 600 cavalli, la N Vison 74 sarà la Hyundai più potente di sempre. Estetica coinvolgente, dettagli dal look retrò e una potenza da supercar, queste le premesse di un’auto elettrica fuori dal comune che farà parte della divisone N del Gruppo Coreano. Non resta altro che attendere l’ufficializzazione della futura commercializzazione da parte della Casa Madre. Per quanto concerne il suo posizionamento, la N Vision 74 si pone un gradino superiore alla Ioniq 5 N e alla Ioniq 6 N, dunque è prevedibile un posizionamento alto sul mercato, con un prezzo d’acquisto di fascia alta. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
RC Auto, salgono le tariffe
(Adnkronos) - Per gli automobilisti italiani arriva una nuova stangata, i prezzi delle RC Auto, continuano a salire. Secondo recenti sondaggi condotti dai più importanti portali specializzati nella comparazione delle tariffe RC Auto, nel solo mese di luglio, il costo per assicurare un’auto è salito di oltre il 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In media assicurare un’auto costa in Italia circa 400 euro. Nella città di Roma l’incremento del costo delle polizze assicurative auto è stato dell’11%. Secondo il Codacons, questi aumenti non sono giustificabili con una crescita degli incidenti in Italia. Primato negativo per la città partenopea, contro una media nazionale di 400 euro circa, a Napoli per assicurare un’auto si spendono in media 600 euro. Assicurare un’auto è obbligatorio, vari i fattori che incidono sul prezzo finale di una RC Auto, dal sesso agli anni che sono trascorsi dal conseguimento della patente, fino alla tipologia di auto. Il fattore che sicuramente più incide è la regione di residenza, al Sud le tariffe sono generalmente, molto più alte. Nel 2006 è stato approvato il decreto Bersani - Visco, che prevede un aumento del premio di assicurazione a seguito di un sinistro dove sia stata accertata una responsabilità superiore al 50%. Solo la polizza Kasko copre i danni fisici, la RC Auto copre unicamente i danni contro terzi e la responsabilità civile. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mercato dell’auto, in Europa crescono le immatricolazioni
(Adnkronos) - Il mercato dell’auto cresce, nel 2024 sono state immatricolati oltre 1.025.000 auto, per una crescita del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le auto più gettonate sono le benzina, seguono le ibride. Segnali incoraggianti anche per le auto elettriche, nel mese di luglio in Europa ne sono state immatricolate 139.657 unità. Le diesel rappresentano la pecora nera del mercato dell’auto. Con “sole” 113.472 unità, il calo delle immatricolazioni delle auto con alimentazione diesel è dell’11,3% Sono quattro i Paesi che più trainano il mercato dell’auto: • Italia (+4,7%) • Spagna (+3,4%) • Francia (-2,3%) • Germania (-2,1%). Osservando l’andamento delle auto elettriche, si nota come nel solo mese di luglio 2024, in Europa, le EV hanno raggiunto una quota pari al 12,1% del mercato, in lieve calo rispetto al 13,5% dell’anno precedente ma pur sempre in controtendenza. Nei Paesi Bassi e in Belgio si registra la crescita più consistente, fanalino di coda nelle immatricolazioni di auto elettriche è la Germania con -36,8%. Scende anche la quota delle auto con alimentazione diesel e benzina. Il Gruppo Volkswagen sale sul gradino più auto del podio, seguito da Stellantis. Tanti i marchi che registrano un calo considerevole nelle immatricolazioni, tra cui Fiat (-25,6%), DS (-24,9%) e Alfa Romeo (-21,9%). ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Huawei, luci accese sul mondo dell’auto
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Huawei torna a far parlare di sé e questa volta lo fa nel migliore dei modi. Se negli anni passati il colosso cinese aveva chiaramente dichiarato di attraversare un periodo duro e difficile, oggi la situazione per la Huawei è totalmente cambiata. Nei primi sei mesi del 2024, l’azienda cinese è ritornata in utile, toccando quota 7 miliardi di euro. In crescita anche i ricavi che raggiungono il livello record di 53 miliardi, più alto del 34% rispetto al 2020. Un successo, una riscossa dovuta principalmente alle vendite totalizzate negli smartphone, il Mate 60 e la serie P sono molto richiesti.
Huawei ha presentato circa un anno fa un microchip rivoluzionario. Già ha permesso all’azienda cinese di affermarsi anche nel mondo dell’auto come fornitore di software e hardware per la costruzione di auto elettriche. Entro il prossimo anno, l’obiettivo è di presentare auto elettriche in grado di fare concorrenza a Tesla. Gli obiettivi per l’azienda con sede a Shenzhen sono ambiziosi. Dopo la presentazione del SUV Aito M7 e della berlina Luxeed S7, Huawei ha in programma il lancio commerciale di auto elettriche particolarmente avveniristiche che saranno vendute attraverso la sua rete commerciale. Per accorciare i tempi di sviluppo e produzione, Huawei ha già stretto diverse partnership con costruttori cinesi nazionali, tra cui la Cherry.
Tesla è nel mirino di molte aziende specializzate nelle tecnologie, probabilmente per via dell’alta redditività che più volte il suo fondatore, Elon Musk, ha dichiarato di aver raggiunto grazie alle economie di scala e all’utilizzo di un’unica piattaforma. Condivisione, programmazione e sostenibilità, Huawei
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Annunciato Atelier Yumia su console e PC
(Adnkronos) - Koei Tecmo Europe e Gust hanno annunciato l'ultimo capitolo della serie Atelier, Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land. Il gioco sarà disponibile il 21 marzo 2025 per Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, Windows PC tramite Steam, e per la prima volta nella serie, Xbox Series X|S e Xbox One. Un trailer ricco di azione è stato pubblicato per celebrare l'annuncio, offrendo un primo sguardo alla storia, ai personaggi e al gameplay. Rivelato anche l'artwork principale, realizzato dall'artista Benitama, fornendo così un'ulteriore anticipazione dell'atmosfera del gioco. Koei Tecmo e Gust hanno collaborato con Benitama per creare la grafica principale e tutti i disegni dei personaggi. Benitama è noto per il suo stile monocromatico che incorpora riferimenti a dipinti e rilievi, creando un equilibrio tra profondità e leggerezza. Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land includerà il doppiaggio giapponese con testi in inglese, francese, tedesco e spagnolo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Decifrati con l'Ia marcatori genetici autismo, spiragli per diagnosi
(Adnkronos) - Diagnosticare con certezza e curare l'autismo - e le condizioni neurologiche correlate - grazie all'intelligenza artificiale che rielabora in modo innovativo le immagini della risonanza magnetica al cervello. E' la speranza per il futuro, che arriva da una ricerca pubblicata su 'Science Advances' e coordinata dall'University of Virginia negli Usa. Il team multidisciplinare - formato anche da ingegneri biomedici e informatici - guidato dal professor Gustavo K. Rohde ha sviluppato un sistema in grado di individuare i marcatori genetici dell'autismo "nelle immagini di una risonanza magnetica al cervello con un'accuratezza dell'89-95%", si evidenzia nella ricerca. "L'autismo è tradizionalmente diagnosticato in base al comportamento assunto dal paziente - ricordano gli autori - ma ha una solida base genetica. Un approccio basato" sul Dna "potrebbe trasformare la comprensione e il trattamento della malattia". Alla base della ricerca ci sono le cosidette 'duplicazioni', ovvero alcune sequenze genetiche ripetute; chi ha una diagnosi di autismo ha una maggiore o minore presenza di queste 'duplicazioni'. I ricercatori hanno messo a punto un nuovo approccio chiamato Tbm (o 'transport-based morphometry') che consente di distinguere le normali variazioni biologiche nella struttura cerebrale da quelle associate alle 'duplicazioni'. Questo processo è passato al vaglio dell'intelligenza artificiale associata alla risonanza magnetica cerebrale. In sintesi il nuovo approccio permette di superare gli ostacoli che fino ad oggi impedivano di comprendere la relazione 'gene-cervello-comportamento' legata allo sviluppo dell'autismo, limitando di fatto gli specialisti a diagnosi o trattamenti basati solo sul comportamento. Per il loro studio, il team ha utilizzato i dati dei partecipanti al Simons Variation in Individuals Project, un gruppo di soggetti con la variazione genetica legata all'autismo. "Ci auguriamo che i risultati, la capacità di identificare i cambiamenti localizzati nella morfologia cerebrale collegati alle variazioni del numero di 'duplicazioni', possano indicare le regioni cerebrali e, infine, i meccanismi legati all'autismo così da essere sfruttati per le terapie", ha affermato Rohde. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Con fine estate italiani alle prese con chili di troppo, 'in forma senza stress si può'
(Adnkronos) - Con la fine di agosto è il momento di fare i conti con i chili di troppo che inevitabilmente arrivano nei periodi del relax estivo. "Aperitivi, cene, gelati e dolcetti di fine pasto, sono inevitabili occasioni mangerecce non previste, hanno probabilmente minato la nostra forma fisica e ora bisogna tornare a regime. Ma come? Basta il canonico assunto 'poche calorie, zero carboidrati e tante proteine'? O c’è bisogno di qualcos’altro? Nella logica ordinaria del fai da te la definizione dieta dimagrante significa 'mangiare meno per perdere peso'. E così, spesso si ricorre a diete inadeguate che escludono per intero gruppi di alimenti, risultando sbilanciate nella loro composizione creando, in tal modo, eccessi o carenze di alcuni nutrienti rispetto ad altri". Così all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, docente di dietetica e nutrizione all’Università Lum. "Di fatto, una dieta dimagrante particolarmente restrittiva, tanto più se adottata drasticamente dopo un periodo d’abbondanza, induce l'organismo a trattenere il più possibile le riserve di grasso, come se fossimo nel mezzo di un’improvvisa 'carestia'; si riducono i consumi, per paura di rimanere senza scorte; ci si sente sempre più affaticati e assonnati; aumenta il catabolismo proteico, cioè l’impoverimento della massa muscolare, piuttosto che della massa grassa. Praticamente si creano scompensi con conseguente danno alla salute - avverte - E di questo si ha contezza già nelle fasi della restrizione che la dieta in quanto tale impone, facendo montare nel soggetto interessato una prima inconfessata delusione, che diventa ancora più cocente quando, alla ripresa del regime alimentare normocalorico, si constaterà una rapida ripresa dei chili precedentemente perduti. Un vero e proprio circolo vizioso, a cui contribuiscono oltre a quelli nutrizionali, anche fattori ormonali e/o emotivi e/o legati a particolari stili di vita". "Allora, volendo procedere con un minimo di paziente raziocinio al ripristino del regime ordinario dopo il consueto sbandamento estivo, non dovremmo mai scordare che la dieta da seguire deve apportare ogni giorno la giusta quantità di carboidrati che danno l’energia necessaria alle attività, proteine che servono a costruire e rigenerare le cellule, grassi indispensabili per molte funzioni metaboliche. E poi - suggerisce Minelli - deve essere elaborata in base al fabbisogno calorico del soggetto, in relazione all'età, al sesso, allo stile di vita. Un esempio di come impostare un profilo alimentare corretto nel tempo della ripresa potrebbe prevedere". Ecco i consigli di Minelli. "A colazione: una bevanda calda che potrebbe essere tè verde oppure un latte vegetale senza zuccheri aggiunti; a metà mattina: un frutto, oppure una bevanda integrativa di potassio e magnesio, utile soprattutto in caso di alterazioni dell’alvo per una stipsi sopraggiunta a seguito dei disordini alimentari estivi. a pranzo: due fette di pane bianco morbido, semmai di segale che contiene pochi carboidrati rispetto al grano, accompagnate da verdure crude a foglia verde preferibilmente fibrose, come sedano, finocchio, ravanelli peperoni, cipolle, oppure insalate miste fatte di carote crude, indivia belga e radicchio rosso. In alternativa si può prevedere una portata di cereali come farro, avena, orzo, o anche una zuppa di legumi con preferenza per le lenticchie, ma anche ceci e fagioli. Ulteriore alternativa può essere un’omelette al formaggio sempre accompagnata da verdure che potranno essere condite con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e dell’aceto di mele - prosegue - Nel pomeriggio: un pugno di semi oleosi (mandorle, pinoli, noci, semi di zucca, di lino, ecc.), oppure una barretta proteica senza zuccheri aggiunti e addizionata di fibre, oppure un frutto o una porzione di cracker fatti con farine senza glutine e qualche oliva". "A cena - continua - un passato di verdure o una crema vegetale magari con aggiunta di quinoa o farro, pesce magro oppure piccole porzioni di formaggio magro o a pasta dura, privo di lattosio. Si tratta di pasti intercambiabili, nel senso che sarà sempre possibile sostituire il pranzo con un prodotto previsto per la cena e viceversa. Nell’arco delle 24 ore, si potranno anche assumere estratti vegetali composti da verdure e frutta, oppure biscottini a prevalente contenuto di proteine e fibre e a basso tenore glucidico, fino ad un massimo di 50 grammi al giorno. Bevande concesse: te, caffe, tisane senza zucchero. Per dolcificare meglio lo zucchero di canna o semmai dolcificanti naturali ipocalorici come la stevia". "Si tratta, alla fine, di regole non difficili da seguire, che riattribuiscono coerentemente al termine 'dieta' il reale significato etimologico di ìdìaita', cioè modo di vivere. Quindi, regime di vita non solo rapportato alla razione alimentare, ma anche relazionato all’aria e all’acqua, al cibo e alle bevande, al riposo e all’esercizio fisico che non deve mai mancare, al sonno e alla veglia, agli affetti e alle passioni. E questo stile, questo modello comportamentale che parte da un’alimentazione corretta e di qualità, perché cucita addosso ad ogni singolo individuo e che andrebbe considerato come un’autentica filosofia di vita, dovrebbe probabilmente trovare lo spazio che merita in ogni stagione dell’anno e della vita", conclude l'immunologo. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Da studio italiano Sos infezioni fungine, 'in rianimazioni più frequenti di quanto si pensi'
(Adnkronos) - Un maxi studio italiano, che ha passato in rassegna i dati di oltre 185mila ricoverati in terapie intensive d'Italia nell'arco di un decennio, accende i riflettori su un'emergenza silenziosa, difficile da portare alla luce: quella delle infezioni fungine invasive. Infezioni "molto più frequenti di quanto si pensasse" tra i pazienti di questi reparti, avvertono gli autori del lavoro pubblicato su 'Mycoses', che offre una fotografia del reale impatto di candidosi, aspergillosi e pneumocistosi. In accordo con i dati a livello europeo, anche in Italia queste sono le infezioni più diffuse fra i ricoverati in terapia intensiva. L'identikit dei soggetti più colpiti? Per il 63% sono maschi, età media 68 anni. A firmare il lavoro, realizzato con il contributo di Gilead Sciences, è un team di ricercatori, tra cui esperti di due ospedali del Paese, Sant'Orsola-Malpighi di Bologna e azienda ospedale-università di Padova. Le infezioni fungine invasive (Ifi) sono infezioni serie che possono colpire persone gravemente malate assistite in unità di terapia intensiva (Icu), pazienti sottoposti a procedure mediche invasive e che ricevono antibiotici ad ampio spettro e quelli che assumono farmaci immunosoppressori, elencano gli esperti. Perché sono da considerare un'emergenza? "Perché non sono solo un problema dei pazienti gravemente immunodepressi come classicamente erano considerate", evidenzia all'Adnkronos Salute Pier Luigi Viale, Università di Bologna Sant'Orsola-Malpighi, primo autore dello studio osservazionale retrospettivo, condotto su dati amministrativi relativi al periodo 2012-2023. E ancora, "perché sono difficili da diagnosticare sia dal punto di vista clinico che microbiologico. Perché l'armamentario terapeutico è piuttosto ridotto. Perché stanno emergendo importanti problematiche di resistenza ai farmaci più comunemente usati. Perché la cultura medica su tale tematica è ancora piuttosto scarsa". Insomma, questa tipologia di infezioni, secondo gli esperti, rappresentano "un'attuale sfida clinica, che ha acquisito ancora più interesse alla luce dei rilevanti cambiamenti epidemiologici nell'era post-Covid-19". Per esempio l'aspergillosi polmonare associata a Covid (Capa) e l'aspergillosi polmonare associata all'influenza (Iapa) destano crescente preoccupazione. Altro elemento che si è notato - si legge ancora nell'articolo - è che nell'ultimo decennio, il tasso di candidemia è aumentato in alcuni contesti fino al 50% con un'incidenza di 5,1 su 1000 ricoveri in terapia intensiva. Lo studio 'Charter-Ifi' ha esaminato retrospettivamente 186.310 ricoverati in terapia intensiva in Italia dall'1 gennaio 2012 all'1 settembre 2023, utilizzando database amministrativi che coprono circa 10 milioni di abitanti. Risultato: sono stati inclusi 746 pazienti con Ifi dimessi dalla terapia intensiva (incidenza pari a 4 ogni 1000 pazienti ricoverati in terapia intensiva). Le tre diagnosi principali erano candidosi (501 pazienti, 2,7/1000 pazienti ricoverati in terapia intensiva), aspergillosi (71, 0,4/1000) e pneumocistosi (55, 0,3/1000). Le condizioni che mettono più a rischio? La valutazione del profilo di comorbilità nei pazienti con infezioni fungine invasive ha rivelato la presenza di ipertensione (60,5%), trattamento con antibiotici sistemici (45,3% nei 12 mesi prima e 18,6% nei 3 mesi prima dell'ospedalizzazione), cancro (23,1%), diabete (24,3%) e malattie cardiovascolari (23,9%). Si sono verificati decessi nel 36,1% dei pazienti con Ifi (entro 30 giorni dalla dimissione). Gli autori evidenziano come "questa analisi retrospettiva tra i pazienti ricoverati in terapia intensiva" descriva "il peso delle Ifi in terapia intensiva". Comprenderlo, fanno notare, "potrebbe essere fondamentale per rafforzare la sorveglianza, gli investimenti nella ricerca e gli interventi di sanità pubblica come richiesto dall'Oms". L'infezione fungina, avvertono gli autori, allunga il tempo di ospedalizzazione e concorre al rischio di morte. Tra i dati raccolti, quelli relativi al periodo Covid testimoniano che durante la pandemia (2020-2022) circa un terzo dei pazienti con Covid in terapia intensiva ha sviluppato una sovrainfezione da Aspergillus (Capa), allungando i tempi di guarigione e aumentando il rischio di morte. Questo studio, evidenzia Viale, "ha il suo punto di forza nelle dimensioni del campione. Come tutti gli studi su database amministrativi arriva a valutare un denominatore di enormi dimensioni, nel caso specifico oltre 185.000 ricoveri in terapia intensiva, riferiti a un campione di popolazione di 10milioni di residenti. Con tutti i limiti degli studi retrospettivi che analizzano database amministrativi, che di solito sottostimano le dimensioni delle variabili ricercate, nel caso specifico emergono invece valori di prevalenza molti significativi, dimostrando che il problema delle infezioni fungine invasive in terapia intensiva è tutt'altro che un argomento di nicchia". Un problema forse sottovalutato e poco monitorato. Anche l'Oms ha avuto modo di evidenziare la carenza sia di ricerca sia dello sviluppo di soluzioni terapeutiche adeguate per le forme più critiche, come Cryptococcus neoformans, Aspergillus fumigatus, Candida albicans e Candida auris, su cui viene ritenuta indispensabile maggiore sorveglianza e intervento. "I dati dello studio potrebbero avere un forte impatto sul sistema sanità", conclude Viale, perché fanno emergere "come il problema infezioni fungine invasive non sia limitato alle grandi organizzazioni sanitarie. La cultura specifica deve essere parcellizzata a tutti i livelli ed è necessario investire in cultura ed in strumenti diagnostici. In altri termini ogni ospedale deve avere la possibilità di fare diagnosi, o direttamente o riferendosi a centri di riferimento, in un contesto organizzativo che dia a tutti la possibilità di accedere agli strumenti diagnostici, alla consulenza infettivologica ed alle risorse terapeutiche migliori". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Visions of Mana, la recensione
(Adnkronos) - Visions of Mana è titolo carico di aspettative, segnando il ritorno della saga principale di Mana dopo una lunga pausa di oltre 15 anni. Con la sua uscita, il gioco promette di riportare i giocatori nel mondo incantato e ricco di avventure che ha caratterizzato la serie sin dai suoi esordi. La trama di Visions of Mana ci immerge nuovamente nel cuore pulsante dell'universo, l'Albero di Mana, l'entità mistica che garantisce l'equilibrio e la prosperità del mondo. Hienna, l'Anima del Fuoco, e il suo fedele protettore Val, si ritrovano coinvolti in un viaggio epico per salvaguardare le Anime prescelte, destinate a nutrire l'Albero. Nonostante le tematiche profonde toccate dalla trama, la narrazione segue un percorso fin troppo prevedibile, e i dialoghi, spesso superficiali e caricaturali, non riescono a coinvolgere emotivamente il giocatore. L'impressione generale è quella di una storia che avrebbe potuto essere sviluppata con maggiore profondità e originalità, soprattutto considerando che si tratta di un nuovo capitolo della saga principale. Inoltre, il gioco non solo non è stato doppiato in italiano, ma non è presente nemmeno la traduzione dei testi, tutti in inglese. Il sistema di combattimento action RPG di Visions of Mana rappresenta uno dei punti di forza del gioco. Fluido, reattivo e ricco di azione, permette al giocatore di scatenare combo devastanti combinando attacchi normali e pesanti con abilità elementali e speciali. L'aggiunta di nuovi personaggi al gruppo sblocca un'ampia gamma di poteri legati agli elementi, offrendo una notevole varietà tattica e strategica. Le battaglie sono veloci e spettacolari, con effetti visivi sorprendenti che rendono ogni scontro un vero piacere per gli occhi. L'esplorazione del mondo di Visions of Mana è funzionale, ma manca di profondità e originalità. Le attività principali si limitano a sbloccare nuovi percorsi utilizzando le abilità elementali acquisite durante il viaggio, e le missioni secondarie, ripetitive e poco gratificanti, non invogliano il giocatore a deviare dal percorso principale. Visions of Mana è un gioco che si rivolge principalmente ai fan della saga, offrendo un'esperienza piacevole ma non priva di difetti. Dal punto di vista tecnico, il gioco presenta un'estetica gradevole, con una grafica colorata e dettagliata che richiama lo stile classico della serie. I modelli dei personaggi sono ben realizzati, e gli ambienti, pur non essendo particolarmente vasti, offrono una buona varietà di scenari. Tuttavia, il gioco non sfrutta la potenza delle console moderne, e alcune texture e animazioni appaiono un po' datate. Il comparto sonoro, invece, si distingue per una colonna sonora coinvolgente ed evocativa, che accompagna il giocatore durante l'avventura con melodie orecchiabili e atmosfere suggestive.
Formato: PS5 (versione testata), PS4, Xbox Series X|S, PC Editore: Square Enix Sviluppatore: Ouka Studios Voto: 7/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










