Revolut scommette sul futuro delle criptovalute
(Adnkronos) - Accanto a chi tira i remi in barca, convinto che l’impresa DeFi sia giunta al capolinea, c’è chi mantiene le promesse e scommette sul futuro. È a questa seconda schiera che appartiene Revolut. La banca digitale con sede a Londra ha infatti annunciato di recente l’allargamento a tutti i paesi dell’Unione Europea dei suoi servizi cripto. Con questa scelta, la società punta ad ampliare il bacino d’utenza e a rendere più accessibile e popolare il trading di valuta digitale. Si tratta di un’operazione ambiziosa, che Revolut ha messo al centro della sua strategia di sviluppo. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
FIAT lancia in Brasile la tecnologia ibrida
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FIAT presenta la nuova tecnologia Bio-Hybrid per alcuni suoi modelli destinati al mercato brasiliano. In Brasile FIAT è leader del mercato, il suo è un ruolo centrale nello sviluppo di una tecnologia, quella ibrida, che la vede costantemente impegnata nel proporre nuovi sistemi di alimentazione. Il Centro di Ricerca globale Bio-Hybrid è presente presso lo stabilimento Stellantis di Betim. La Fastback e Pulse montano un motore 1.0 turbo Flex da 130 cavalli per una coppia di 204 Nm. Sono dotate di trasmissione automatica CVT a sette rapporti. L’utilizzo dell’alimentazione diesel ha consentito di aumentare l’efficienza di questi due modelli, riducendo così i consumi rispettivamente del 11,5% (Fastback) e del 10,7% (Pulse). Il cuore del sistema ibrido FIAT è un motore elettrico che sostituisce il tradizionale alternatore, fungendo anche da motorino di avviamento. Un’unità che si avvale di due batterie da 12 V, una al piombo da 68 Ah situata nel vano motore, l’altra è agli ioni di litio da 11 Ah ed è presente sotto il sedile del conducente. Il motore elettrico è in grado di generare fino a 3 kW di potenza, fornendo una coppia supplementare al propulsore a combustione interna, quando il pilota richiede maggiore carico e spinta. In decelerazione, l’unità termica continua a funzionare senza iniezione di carburante, ottimizzando così il recupero di energia. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Veicoli commerciali, terzo calo consecutivo in ottobre
(Adnkronos) - Il mercato dei veicoli commerciali registra in ottobre il terzo calo consecutivo, con una flessione del 14,8% e 16.600 veicoli immatricolati, segnando una diminuzione di 2.876 unità rispetto alle 19.476 di ottobre 2023. Particolarmente preoccupante è il trend delle immatricolazioni di veicoli elettrici puri, la cui quota in ottobre è ferma al 2,2% come lo scorso anno, ma nei primi dieci mesi dell’anno arretra all’1,8%, in netto calo rispetto al 3,4% dello stesso periodo del 2023. “Va ricordato – dichiara Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE – che l’Ecobonus è stato concepito con il preciso scopo di perseguire gli obiettivi europei di decarbonizzazione e favorire il rinnovo di un parco circolante vetusto, insicuro e inquinante, sia per le autovetture che per i veicoli commerciali. È significativo notare che lo stesso Ministro Urso, lo scorso 7 agosto, aveva confermato il raggiungimento di questi obiettivi da parte del Piano di incentivi 2024. Tuttavia, le recenti dichiarazioni istituzionali dimostrano palesemente un cambio di priorità”.
“Pensare di sostenere la produzione nazionale utilizzando lo strumento degli incentivi alla domanda si è rivelato un approccio poco realistico, anche considerando che il 60% della componentistica italiana è destinata all'export”, continua Crisci. “Occorre sviluppare strategie mirate che sostengano gli investimenti per la riconversione della filiera produttiva nazionale ai fini della transizione energetica”.
“È fondamentale – conclude Crisci – garantire il rifinanziamento dell'Ecobonus anche per gli anni a venire e allocare fondi ingenti e mirati, ad esempio nell’ambito della fiscalità, che permettano di raggiungere gli obiettivi stabiliti dall'Unione Europea per le emissioni”.
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smart EQ fortwo, il mercato chiama
(Adnkronos) - La smart EQ fortwo torna sul mercato, in un numero limitato di esemplari. Una delle citycar più desiderate di sempre, dopo aver lasciato spazio alle sorelle più grandi, tecnologiche e potenti, rientra sul mercato attraverso la rete di usato certificato della Casa della Stella a Tre Punte. A rilanciarla sui media, attraverso campagne ad hoc, un claim evocativo: “Ancora two?”. Una bella opportunità per chi non vuole rinunciare a un’auto elettrica nata e pensata per la città, la EQ è perfetta per districarsi nel traffico caotico di tutte le grandi città. Ha dimensioni ultracompatte, è sicura, agile e nella sua ultima versione, ha una tecnologia chiaramente derivata dalle Mercedes-Benz di classe superiore. Attraverso la rete dell’usato garantito, e nell’attesa che una #2 possa inserirsi tra la #1 e la #3, SUV e SUV Fastback, la EQ fortwo, ritorna nelle concessionarie. Un’autonomia che consente di soddisfare le esigenze di spostamento casa – ufficio, un’elettronica evoluta e un look che sebbene si sia evoluto nel tempo, mantiene intatto quel fascino ed eleganza che da sempre contraddistingue una smart. Un’auto divenuta nel tempo anche un oggetto di moda, Roma è stata la città che più di ogni altra, ha accolto smart e le sue molteplici edizioni speciali, con un consenso di pubblico stupefacente.
Giuseppe Vario, Responsabile Usato di Mercedes-Benz Italia: “Con questa campagna, realizzata in collaborazione con la nostra captive, offriamo una nuova chance per salire a bordo di smart EQ fortwo, attraverso una proposta di finanziamento estremamente vantaggiosa, con prodotti garantiti e certificati dal nostro programma di usato. Assicuriamo così un acquisto affidabile e trasparente, con 36 mesi di garanzia, ai fan della nostra inimitabile citycar: quelli che ‘lasciarti non è possibile…”.
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McLaren Automotive a Milano AutoClassica
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McLaren Automotive sarà presente alla quattordicesima edizione di Milano AutoClassica, con due supercar rivoluzionarie. Milano AutoClassica si svolgerà dal 15 al 17 novembre 2025. Presente alla kermesse milanese, uno dei Brand più iconici e sportivi, che torna in grande stile, pronto a entusiasmare il pubblico mostrando alcune delle sue splendide sportive. I fan del Marchio McLaren potranno così ammirare da vicino la nuova 750S Coupé nel colore Onyx Black e la 750S Spider nella tonalità McLaren Orange. Entrambe sono equipaggiate con interni Performance. La McLaren 750S è una delle sportive prodotte in serie più leggere e veloci al mondo. Un modello che abbina prestazioni al vertice della categoria, a una tecnologia chiaramente derivata dalle corse. La Coupé ha un peso a secco di 1.277 kg, la Spider ferma l’ago della bilancia a 1.326 kg. Entrambe nel classico 0 - 100 km/h impiegano meno di 3 secondi. Altra novità presente a Milano AutoClassica è la McLaren Artura, prima supercar ibrida prodotta in grande serie del costruttore inglese. Una sportiva che, nonostante una potenza sbalorditiva, riesce a percorrere oltre 30 km in modalità EV a zero emissioni. Forte di un propulsore turbo da 700 CV e 720 Nm di coppia massima, brucia i 100 km/h con partenza da fermo in soli 3 secondi. Due modelli, la 750S e la Artura, che si contraddistinguono per le loro straordinarie prestazioni e per un’architettura che poche sportive possono offrire. Vetture che rappresentano il meglio dell’ingegneria motoristica moderna, e che sanno trasmettere emozioni pure, su strada e soprattutto in pista. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Hyundai e Healthy Seas, rimosso oltre 170 tonnellate di rifiuti marini
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Hyundai e Healthy Seas, hanno rimosso oltre 170 tonnellate di rifiuti marini attraverso l’Operation Ghost Farms 2024.
Nel Golfo di Ambracia, è stata svolta un’iniziativa lodevole. È durata un anno e ha consentito di rimuovere dalle acque costiere della Grecia, più di 170 tonnellate di rifiuti dai mari. Nel solo mese di ottobre sono stati rimossi rifiuti pericolosi per l’ambiente. Diversi volontari hanno recuperato una quantità enorme di scarti e rifiuti, tra cui reti da pesca, boe e anelli galleggianti, oltre a una barca parzialmente affondata. A terra l’operazione di pulizia si è concentrata sulla rimozione di scarti domestici e polistirolo, due rifiuti che rappresentano una grande minaccia per la fauna marina. I materiali raccolti vengono trattati per il riciclaggio. Le reti raccolte vengono inviate ad Aquafil, partner di Healthy Seas, per essere trasformate in nylon rigenerato ECONYL, materiale utilizzato per la produzione dei tappetini di auto elettriche Hyundai.
Michael Cole, Presidente e CEO di Hyundai Motor Europe: “Sostenendo iniziative come ‘Operation Ghost Farms’, miriamo non solo a ridurre l'inquinamento marino, ma anche a responsabilizzare le comunità locali nella conservazione e nel ripristino dei loro ecosistemi costieri. Siamo onorati di partecipare a questi progetti di grande impatto, che incarnano la dedizione di Hyundai alla vision ‘Progress for Humanity’ e a un futuro più pulito e sostenibile”.
Attività che rappresentano la vera anima di un costruttore che crede realmente nella sostenibilità e che con tante e diverse iniziative, lancia un messaggio chiaro. Favorire l’economia circolare, riciclando prodotti e scarti, può aiutare a salvare l’ambiente e a costituire un ulteriore modello di produzione di diversi particolari, sostenibili e riciclabili a loro volta, che potranno essere presenti sulle auto moderne. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ingegneri, il centro studi del Cni festeggia 25 anni
(Adnkronos) - Importante traguardo per il Centro studi del consiglio nazionale degli ingegneri. L’istituzione, infatti, compie quest’anno 25 anni e il Cni ha deciso di celebrare questa significativa ricorrenza attraverso un evento che si terrà a Roma il prossimo 15 novembre. La storia del Centro studi CNI si è intrecciata con una lunga stagione di trasformazione e crescita del sistema ordinistico e del nostro Paese. A metà degli anni ’90 il Cni aveva avvertito la necessità di dare vita ad una svolta rispetto alle evoluzioni che erano in atto sia all’interno del sistema ordinistico che nel sistema economico e sociale del Paese. L’ingegneria diventava sempre più “poliedrica” con l’affermarsi di nuovi ambiti di specializzazione. Tuttavia, il sistema ordinistico era messo in discussione e visto sostanzialmente come un ostacolo al libero dispiegarsi delle dinamiche concorrenziali e di mercato. Da allora il Cni ha cercato di intercettare e di comprendere i cicli evolutivi del paese, con il preciso intento di acquisire un più marcato status di corpo sociale intermedio e di organismo di rappresentanza in grado di cogliere le istanze degli iscritti all’Albo e di interloquire in modo autorevole con le Istituzioni, con le forze politiche e con numerosi altri attori del contesto economico. Il Centro Studi ha accompagnato il Cni in questo percorso di crescita e di affermazione come organo di tutela degli interessi collettivi e come organo di rappresentanza degli iscritti all’albo e dell’ingegneria nel suo complesso. C’era poi un obiettivo che andava ben oltre l’istituzione del Centro Studi. Chi governava allora il Consiglio nazionale degli ingegneri si proponeva di diventare struttura di rappresentanza della classe dirigente. Per esserlo davvero, però, era necessario possedere conoscenza, competenza e capacità di visione, doti che certamente ai ranghi dell’ingegneria italiana non sono mai mancate. In questo senso, il Centro Studi ha rappresentato un supporto determinante. Con le sue analisi e i suoi rapporti è riuscito a scandagliare i molteplici fenomeni che hanno attraversato la società, contribuendo ad elaborare le migliori strategie per affrontare il futuro degli ingegneri. “Ormai da 25 anni il Centro Studi accompagna e supporta il Consiglio Nazionale nella sua attività politico-istituzionale – dice Angelo Domenico Perrini, presidente del Cni- l’adeguata rappresentanza dei nostri iscritti e, più in generale, dell’ingegneria italiana deve appoggiarsi necessariamente sulla conoscenza puntuale dei fenomeni e delle tendenze che attraversano il Paese, nelle sue diverse fasi storiche. In questo senso, le analisi e i rapporti del Centro Studi per noi hanno rappresentano e continueranno a rappresentare un elemento irrinunciabile”. “Quello che celebriamo quest’anno è un anniversario importante che rappresenta contemporaneamente uno sguardo sulla strada percorsa e uno stimolo per l’avvenire", afferma Gianni Massa, presidente della Fondazione Cni. "La cultura tecnica e le rappresentanze di categoria hanno necessità, per continuare a costruire il ruolo di congiunzione tra professione e politica, di approfondimento scientifico e di valutazioni di impatto sociale, economico e professionale. In questo senso, il Centro Studi offre un supporto indispensabile”, spiega ancora. “I 25 anni del Centro Studi rappresentano un momento di riflessione importante per tutta la categoria – dice Marco Ghionna, presidente del Centro studi Cni - guardare con l'esperienza del passato, il presente e il futuro sarà un esercizio molto importante ed utile per tutti gli ingegneri. L’evento è un momento di osservazione dei nostri motivi identitari con sguardo socio-filosofico, proprio per apprezzarne confini differenti. Un traguardo importante e di tutti”. L’evento celebrativo, che avrà per titolo 'Un lungo percorso guardando al futuro. 25 anni di Centro studi Cni', prenderà avvio con i saluti del presidente del Cni Angelo Domenico Perrini, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, del Vice Ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Galeazzo Bignami. In seguito Gianni Massa, Presidente della Fondazione CNI, introdurrà uno spazio di riflessione dedicato ai professionisti e all’idea di classe dirigente cui parteciperanno Giorgio De Rita, Segretario Generale Censis, e il filosofo Silvano Tagliagambe. Quindi spazio alle testimonianze con gli interventi dei past president del Centro Studi Paolo Stefanelli, Romeo La Pietra, Luigi Ronsivalle e Giuseppe Maria Margiotta. Infine, ci si proietterà verso il futuro dell’istituzione con gli interventi di Ylenia Colella del Network Giovani Ingegneri e dell’attuale Presidente del Centro Studi Marco Saverio Ghionna. L’appuntamento è per venerdì 15 novembre a partire dalle ore 15 presso lo Spazio Eventi “La Lanterna” in Roma. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Calabria: la forestazione gestita con un'app, ecco 'Total Forestry management'
(Adnkronos) - Tecnologia e sostenibilità al servizio del mondo forestale e della risorsa legno, per garantire più efficienza, sviluppo e legalità. E' quanto propone 'Total Forestry management', la nuova piattaforma per l'informatizzazione del settore forestale realizzata in Calabria con i fondi europei del Psr, misura 16.2.1 della cooperazione, e presentata oggi alla Cittadella regionale di Catanzaro. Il progetto, sostenuto dall'assessore regionale all'Agricoltura e alla Forestazione, Gianluca Gallo, vede un partenariato importante, con il coinvolgimento di università, Cnr e professionisti. "Total Forest Management è una piattaforma per gestire da un solo punto digitale tutto il mondo forestale, sia dal lato pubblico che dal lato privato, e la possibilità di avere tutto sotto controllo. A cominciare da un patrimonio boschivo importante come quello della Calabria, e soprattutto un iter autorizzativo veloce che consenta alle aziende boschive e alle aziende forestali di essere in ordine con tutte le pratiche autorizzative e soprattutto anche con quello che è la gestione pratica della risorsa bosco e legno", spiega ad Adnkronos/Labitalia Mario Grillo, capofila del progetto Total Forest Management. Total Forest Management rappresenta un servizio per l'intera filiera "perché avere un software che ti aiuta anche nella tracciabilità e rintracciabilità e nella certificazione forestale significa che la risorsa legno in Calabria non va a finire più al macero, quindi alle biomasse nella sua interezza, ma viene valorizzato, specialmente quello da opera", sottolinea Grillo. E per Grillo "il valore aggiunto di questa piattaforma si vedrà nei prossimi anni. Quello calabrese è sempre stato un legno di pregio, vedi la Basilica di San Pietro e altre strutture che la storia del mondo conosce grazie anche al legno della Calabria. Gli alberi delle navi dei Romani venivano costruite con il legno della Sila, questa foresta immensa che oggi è un patrimonio dell'umanità", conclude. Il progetto ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Cnr, come spiega ad Adnkronos/Labitalia Sonia Vivona, tecnologa, responsabile progetto Cnr Isafom. "La piattaforma Total Forestry Management gestisce tutte le risorse forestali, a partire dal capitale, al lavoro, energie, bosco. È sicuramente un applicativo tecnologico molto utile per una regione che ha più del 90% di territorio forestale e collinare, e quindi il bosco è una risorsa estremamente impattante per lo sviluppo. Come Cnr abbiamo svolto un lavoro sia in termini di cooperazione alla rete Total Forestry, ma anche partecipazione alle azioni applicative, con l'analisi dei flussi funzionali della piattaforma. Si tratta -aggiunge- ovviamente di uno strumento altamente tecnologico, di estremo rilievo, sia per i professionisti che per la pubblica amministrazione e per le aziende, che risponde a una valorizzazione dei servizi ecosistemici legati al bosco, quindi una maggiore valorizzazione dell'utilizzo della risorsa". "Ma non dobbiamo immaginare semplicemente la risorsa bosco come finalizzata all'approvvigionamento, ma come servizio ecosistemico complessivo che va poi a valorizzare l'intera filiera anche per esempio del benessere e della salute ad essa connessa", sottolinea Vivona. Centrale è stato anche il ruolo dei professionisti agronomi e dottori forestali per la realizzazione della nuova piattaforma. "Per noi agronomi e dottori forestali -spiega ad Adnkronos/Labitalia Michele Santaniello, presidente dei Dottori agronomi e forestali della provincia di Cosenza- è importante credere in questa piattaforma perché è una facilitazione allo studio e al lavoro anche in campo di quella che è la materia forestale. La materia forestale è molto difficile e impegnativa che ha bisogno di competenze, ma le competenze non sono mai abbastanza e non sono utili se non coadiuvate da strumenti informatici e digitali importanti qual'è questo strumento. Noi abbiamo messo a disposizione le competenze dei colleghi forestali perché è importante capire come queste tecnologie possono aiutare la nostra professione, la nostra professionalità per dare un risultato migliore a quello che è il lavoro che tutti i giorni ci impegniamo a fare, tutti i giorni mettiamo a disposizione degli enti e della regione Calabria", conclude. E per Andrea Rosario Proto, professore di Tecnologia del legno e utilizzazioni forestali dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria. "Come Dipartimento di Agraria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria ed in particolare per l'indirizzo di studi, il corso di laurea in Scienze Forestali e Ambientali, è doveroso dare un contributo al territorio per supportare tutte le operazioni della filiera forestale in Calabria, che talvolta, nonostante l'enorme patrimonio boschivo, riscontra notevoli difficoltà manageriali", sottolinea. "Per tale motivo -continua- il progetto proposto da questo partenariato vuole proprio dare un contributo nell'alleggerire il carico di lavoro sia del professionista, quindi il dottore forestale che si accinge ad avviare l'iter produttivo, dalla martellata al taglio al processo successivo di trasformazione, ma chiaramente allo stesso momento rappresenta un database fondamentale per la stessa regione che può così avere in tempo reale dati e numeri delle operazioni in bosco, sempre e comunque nella massima legalità e professionalità degli operatori", conclude. ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori, alla psiconcologa Pravettoni il premio dell'American-Italian Cancer Foundation
(Adnkronos) - L'American-Italian Cancer Foundation ha conferito lo 'Special Recognition Award' a Gabriella Pravettoni, direttrice della Divisione di Psiconcologia dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) e professoressa di Psicologia delle Decisioni all'Università degli Studi di Milano. Per la prima volta il prestigioso riconoscimento è assegnato a uno psiconcologo. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri sera a New York. Il riconoscimento è stato assegnato a Pravettoni "per l'importante contributo nello sviluppo della psiconcologia". L'American-Italian Cancer Foundation, istituita nel 1980, a New York da Umberto Veronesi - ricorda una nota - ha l'obiettivo di costruire un ponte della ricerca fra Italia e Stati Uniti e migliorare gli strumenti nella sfida contro il cancro, anche grazie al sostegno economico a giovani ricercatori. "Sono molto onorata di ricevere questo 'award' da un ente italo-americano, che vede tra i suoi fondatori proprio Umberto Veronesi - afferma Pravettoni - Sono cresciuta professionalmente all'Ieo, l'ospedale istituito dal professore. Il riconoscimento dell'American-Italian Cancer Foundation suggella il lavoro che, con la mia équipe, abbiamo svolto in questi anni e 'completa' il ponte della ricerca fra Italia e Stati Uniti, aggiungendo il pilastro fondamentale della psiconcologia". Gabriella Pravettoni, che nel 2023 ha portato a Milano il Congresso mondiale di Psiconcologia, si occupa da anni all'università lombarda di processi decisionali e di psicologia della salute. La sua attività si svolge tra la Statale e lo Ieo dove è focalizzata, nella pratica clinica e nella ricerca scientifica, alle 'medical humanities' e, in particolare, al decision making e all'empowerment, inteso come un processo per potenziare le risorse personali psico-sociali del paziente nella gestione della malattia e del percorso di cura, agendo su più livelli: il paziente, la famiglia, il medico, la società. Su questi temi il gruppo della specialista è impegnato in vari progetti di ricerca internazionali, che vedono la collaborazione multidisciplinare di importanti centri di riferimento. "La prospettiva psicosociale in oncologia si è sviluppata a partire dalla metà del secolo scorso negli Stati Uniti - continua Pravettoni - In Europa e in Italia 'attenzione a questi aspetti ha preso corpo negli anni '70 e '80, a cui risalgono le prime pubblicazioni scientifiche di psiconcologia, a partire dai lavori di Jimmie Holland, del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Oggi è consolidato il valore della psiconcologia a supporto del percorso terapeutico del paziente colpito dal cancro perché, come ha sempre sostenuto il professor Veronesi, non si può eliminare il tumore dal corpo, senza toglierlo anche dalla mente della persona". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Consulenti del lavoro e Maeci insieme per formare personale ministeriale
(Adnkronos) - Nasce una nuova collaborazione tra l'Ordine dei consulenti del lavoro e il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) per avviare un programma formativo altamente specialistico. Il progetto, espressione dell’impegno condiviso per valorizzare le risorse umane della Farnesina, mira a offrire una formazione avanzata su temi di competenza strategica dell'Ordine, destinata al personale della direzione generale per le risorse e l’innovazione del Maeci, così da fornire tutte le informazioni per una corretta attuazione delle novità normative legate al mondo del lavoro. Con questo progetto, in particolare, i consulenti del lavoro metteranno a disposizione del Ministero il proprio know-how per facilitare la trattazione delle complessità legislative e amministrative legate alla gestione fiscale e previdenziale del personale in servizio nelle Sedi estere del Dicastero, con particolare riguardo a quello assunto a contratto. Inquadramento giuridico, trattamento economico, adempimenti dell'Amministrazione come la Certificazione Unica, nonché le ultime novità in ambito giuslavoristico: questi i principali argomenti che saranno trattati nel percorso di formazione. “L’iniziativa rappresenta una preziosa opportunità per condividere il patrimonio di conoscenza e competenza che caratterizza la nostra Categoria, in un’ottica sussidiaria di servizio e collaborazione tra istituzioni”, ha dichiarato il presidente del consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca. “Con questo progetto i consulenti del lavoro consolidano ulteriormente il proprio ruolo come punto di riferimento per le istituzioni pubbliche, contribuendo in modo concreto alla crescita e modernizzazione della pubblica amministrazione”, ha sottolineato. La direttrice generale per le risorse e l’innovazione del Maeci, Patrizia Falcinelli, nel ringraziare il Consiglio nazionale dell’ordine e il presidente De Luca per aver messo il proprio bagaglio di conoscenze e competenze a disposizione di questa importante collaborazione, ha ricordato che “formazione, aggiornamento continuo e valorizzazione delle risorse umane sono priorità assolute dell’Amministrazione degli Esteri”. “Iniziative come questa”, ha proseguito la direttrice Falcinelli, “contribuiscono ad accrescere il patrimonio di professionalità del nostro personale, per rispondere in modo sempre più efficace alle sfide di un mondo in rapida evoluzione e fornire servizi sempre più efficienti ai nostri cittadini e utenti”. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)








