Natale, rischio stress per celiaci: decalogo Aic per menù senza glutine
(Adnkronos) - Nel periodo natalizio sono tante le occasioni di incontro e condivisione che hanno il cibo come comune denominatore, momenti di convivialità tra parenti, amici o colleghi che per le persone celiache possono trasformarsi in fonte di stress o disagio: dover spiegare cos'è la celiachia, stare attenti al rischio di contaminazioni, doversi portare del cibo da casa o chiedere un menù diverso sono solo alcune delle possibili situazioni che possono verificarsi dentro e fuori casa. Per questo motivo l'Aic, Associazione italiana celiachia, ha stilato un decalogo con consigli pratici utili a informare familiari e amici sulla celiachia, per non dimenticare di essere sempre ambasciatori della conoscenza sulla malattia, contribuendo così a creare un mondo in grado di accogliere le differenze. Insieme alle informazioni, anche qualche idea per gestire con tranquillità e senza rischi l'organizzazione del menu di Natale o Capodanno. Ecco il decalogo: 1) Il primo passo è informarsi. Prima di partire con l'organizzazione del menù, è bene informarsi sulla celiachia e chiarire eventuali dubbi per evitare equivoci. Tutte le indicazioni sul sito www.celiachia.it oppure rivolgendosi a una delle associate Aic, presente in ogni regione/provincia italiana. 2) La scelta del menù. Se in famiglia c'è una persona celiaca, è auspicabile che venga definito un unico menù senza glutine, un accorgimento fondamentale se a essere celiaci sono i più piccoli - così da evitare che ingeriscano accidentalmente cibi non adatti a loro - ma utile anche per gli adulti, per comprendere a pieno quanto sia importante saper accogliere chi deve alimentarsi diversamente. 3) La lista della spesa: quali sono gli alimenti vietati? No a grano (frumento), orzo, segale, farro, couscous, seitan, grano khorasan (spesso commercializzato come kamut*) e tutte le altre varietà di grano. La lista completa sul sito di Aic, con uno spazio dedicato alle tante fake news che circolano sulla dieta senza glutine. 4) La spesa: non limitarsi ai prodotti per celiaci. La dieta senza glutine è più ricca e varia di quanto si possa pensare, infatti sono tanti gli alimenti naturalmente senza glutine: il pesce e la carne, il latte e i formaggi tradizionali, le uova, tutta la verdura e la frutta compresa quella secca, i legumi secchi o in scatola, oltre a tanti cereali e pseudocereali in chicchi come riso, mais, grano saraceno o quinoa. Solo per alcuni prodotti trasformati, come per esempio salse o alcuni salumi, o per quelli specificamente formulati per celiaci (pane, pasta, dolci da forno), è necessario controllare l'etichetta e verificare che sia presente la scritta 'senza glutine'. Una corretta informazione consente di accogliere al meglio un ospite celiaco, evitando inutili privazioni e dimostrando che gestire la differenza a tavola non è poi così difficile. E ancora: 5) Cucinare insieme. Per vivere con serenità il momento della festa, la persona celiaca può offrirsi di aiutare in cucina a preparare un menù uguale per tutti, ma anche spiegare al proprietario di casa come è facile realizzare ricette senza glutine e ugualmente gustose. Inoltre, la presenza di un ospite celiaco - sicuramente felice di coinvolgere familiari e amici nella sua dieta - può trasformarsi nell'opportunità di conoscere o sperimentare nuovi sapori. 6) Attenzione alle contaminazioni, con poche regole, ma essenziali. Evitare le contaminazioni in cucina è fondamentale, perché anche piccoli quantitativi di glutine possono essere dannosi per i celiaci; per questo motivo è necessario applicare alcune, ma fondamentali accortezze: lavare sempre bene le mani, pulire gli strumenti, il piano di lavoro, le posate e le pentole. E' possibile utilizzare le spugne già in uso, ma solo dopo un accurato risciacquo in acqua corrente per allontanare eventuali residui alimentari. Appoggiare l'alimento senza glutine su carta da forno o fogli di alluminio, evitando superfici come la piastra o la griglia del forno che potrebbero essere state contaminate. Non utilizzare gli stessi utensili per mescolare o scolare. Prima di servire controllare che ogni ciotola, insalatiera, piatto da portata abbia un apposito cucchiaio di servizio, in modo da non dovere usare lo stesso per più cibi ed evitare le contaminazioni accidentali. 7) La cottura degli alimenti. Anche nel momento della cottura bisogna fare attenzione alle contaminazioni: un accorgimento utile per la cottura in forno, per esempio, è quello di posizionare sul ripiano più alto i cibi senza glutine e su quello in basso quelli con glutine. Se si prevedono due menù, con e senza glutine, è bene ricordarsi di cuocere le pietanze gluten free in pentole separate e non friggere in olio precedentemente utilizzato per la frittura di alimenti con glutine. Infine: 8) Festeggiare fuori casa si può. Grazie al Programma alimentazione fuori casa senza glutine (Afc), Aic mette a disposizione una guida di oltre 4.000 locali formati sulla celiachia e sulla dieta senza glutine; i locali che aderiscono al programma sono segnalati da chiare vetrofanie. Se non è possibile recarsi in un locale della guida, il celiaco non deve rinunciare a festeggiare con parenti e amici: Aic consiglia di informare il personale specificando quali ingredienti è necessario evitare, chiedere sempre gli ingredienti delle pietanze e, in caso di dubbio, evitarne il consumo. 9) Natale o Capodanno all'estero. La celiachia non è un impedimento a viaggiare: per chi desidera festeggiare all'estero, sul sito dell'Aoecs (www.aoecs.org), la Federazione europea delle associazioni celiachia, è disponibile la sezione 'Eating Out gluten free' dove individuare i Paesi di interesse con i riferimenti delle associazioni celiachia locali e verificare la presenza di locali 'idonei ai celiaci'. Un'altra fonte utile di informazioni è la Travel Net dell'Associazione dei giovani dell'Aoecs (Coeliac Youth of Europe), che riporta consigli su dove mangiare e fare acquisti gluten-free all'estero. 10) Piatti e contenitori monouso: cosa c'è da sapere. Al termine del pranzo o del cenone è importante ridurre o, ancora meglio, evitare gli sprechi: sono tante le ricette, facilmente reperibili online, da fare con gli avanzi che, in alternativa, possono essere suddivisi tra i commensali per una 'doggy bag' casalinga, utilizzando appositi contenitori per evitare l'uso di imballi usa e getta. Se ci si trova in un locale, verificare che il contenitore non derivi da cereali contenenti glutine, che potrebbero rilasciare contaminazioni negli alimenti, dannose per la salute dei celiaci. Stessa attenzione se in casa si opta per l'utilizzo di piatti e bicchieri usa e getta: di solito sono a base di polpa di cellulosa o mais, ma è sempre bene controllare l'etichetta. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Natale, Panettone: da Nord a Sud ecco proposte innovative Maestri Accademia lievito madre
(Adnkronos) - Da Nord a Sud, una proposta diversa da ogni territorio. Non solo custodi della tradizione, ma anche appassionati ricercatori e creativi innovatori: i maestri dell’'Accademia del lievito madre e del panettone italiano', accanto al panettone artigianale tradizionale, hanno in serbo gustosissime novità per il Natale 2024. Tante le proposte, dolci e salate, tutte realizzate rigorosamente con lievito madre vivo, che spaziano tra le eccellenze del nostro territorio fino ai sapori esotici, prodotti healty e bio, da degustare non solo sotto le Feste ma buone tutto l’anno. Il maestro Manuel Scarpa, che cura i lievitati di Caffè Pasticceria Nelly’s di Chioggia, ha creato il panettone Havana: un viaggio sensoriale unico che fonde la tradizione italiana con l’anima di Cuba. Il lievitato artigianale è impreziosito da un’infusione di sigaro cubano, rum dei Caraibi e cioccolato fondente. Ogni morso rivela la profondità aromatica del sigaro, bilanciata dalla dolcezza avvolgente del rum e dall’intensità vellutata del cioccolato. Pensato per gli intenditori e gli amanti del gusto ricercato, Havana è un’esperienza di lusso che combina la raffinatezza della pasticceria italiana con il fascino esotico dei sapori caraibici. È una versione salata, un vero tributo alla Romagna, quella ideata dal maestro Gianluca Casadei: una focaccia a lievitazione naturale, dove una parte di burro è sostituita dallo squacquerone (formaggio solitamente usato nei cappelletti). Le sospensioni interne sono pere IGP dell’Emilia-Romagna macerate nel Sangiovese di Romagna DOC e formaggio di Fossa di Sogliano DOP. Una focaccia da usare come aperitivo e non come dessert. Il maestro Luca Diana propone invece il 'Panettone in Alpe': un impasto fatto con un'infusione di fiori ed erbe alpine e con licheni essiccati... Un viaggio emozionale nel bosco delle nostre montagne, disponibile anche in versione "bauletto dolomitico". L’accademica Beatrice Volta presenta “Apperò'”, nuovo lievitato salato dal cuore di spritz, buono da mangiare in qualsiasi momento dell’anno. L’interno racchiude i prodotti che si mangiano durante il momento dell'aperitivo come olive, pomodoro aromatizzato (gusto pizza), parmigiano, semi di zucca e girasole, il tutto accompagnato da un cuore rosa con gelatine di spritz. Al gusto spitz anche la bagna, per accentuare la nota dolce e amarognola tipica di questo aperitivo, mentre la copertura è una crosta croccante realizzata con arachidi, pistacchi, mandorle e mix di semi, per infondere una nota crunch che rimanda all’aperitivo. La forma è a cubo per ricordare l’iconico cestino di popcorn da gustare al cinema. Il panettone proteico artigianale per lo sport nasce dalla ricerca healthy del maestro Claudio Gatti: il burro è sostituito da olio di oliva e olio di semi di mais spremuti a freddo bio, gli zuccheri utilizzati sono naturali, bio e a basso contenuto glicemico: il cristallino d’uva, malto d’orzo, miele e zucchero di canna; le proteine, pari al 28%, sono quelle della soia, del latte e dell’uovo; i carboidrati 23%. Il lievitato, disponibile in monoporzione da 100g in una lattina di alluminio riciclabile. Il maestro Stefano Laghi, titolare della Pasticceria Maison Antonella propone il panettone "Bunet", ispirato all’omonimo dolce della tradizione piemontese, richiamandone fedelmente i sapori. L'impasto scuro, morbido e umido, contiene gocce di cioccolato fondente, che rimandano al cacao presente nel bunet. Le gelatine di amaretti e gli amaretti sbriciolati all'interno riprendono l'essenza di questo dolce al cucchiaio, caratterizzato dal contrasto tra la dolcezza del cioccolato e l'amarezza delicata degli amaretti. La glassa all'amaretto ne arricchisce ulteriormente il profilo aromatico, bilanciando i sapori e garantendo una continuità sensoriale tra l'interno e l'esterno. Ogni fetta vuole evocare il bunet, offrendo una combinazione di morbidezza, croccantezza e intensità gustativa che rimanda alla tradizione piemontese, mantenendo la struttura tipica del panettone. Il panettone 'Bunet' si pone come una reinterpretazione fedele del dolce tradizionale, portando i sapori della tradizione in una forma nuova e festiva, che coniuga l’artigianalità pasticcera con la memoria dei sapori autentici del Piemonte. Il panettone innovativo del maestro Andrea Zino (pasticceria Canepa 1862, Rapallo) celebra la Liguria, terra ricca di storia e sapori autentici. In questa versione viene reinterpretata la tradizione attraverso due eccellenze del territorio: il chinotto di Savona, presidio Slow Food, e le olive Taggiasche candite. Il chinotto, con le sue note agrumate intense e leggermente amare, dona una freschezza unica, mentre le olive Taggiasche candite, dolci e aromatiche, aggiungono una sorprendente profondità di gusto. Questo connubio crea un panettone raffinato e originale, che racchiude l’essenza della Liguria, offrendo un viaggio sensoriale tra mare e terra, tra tradizione e innovazione. Oltre a essere gustato in modo tradizionale, questo panettone si presta a un’esperienza culinaria innovativa: tagliato a fette, tostato e servito come una bruschetta, Zino propone di accompagnarlo con la cremosità della prescinsêua (formaggio tipico ligure dalla consistenza di una ricotta) e il sapore deciso delle alici delle Cinque Terre. L’incontro tra la dolcezza del panettone, la freschezza lattica della prescinsêua e la sapidità delle alici crea un equilibrio sorprendente, che esalta ulteriormente la ricchezza dei sapori liguri, offrendo una degustazione unica e sofisticata. Il maestro Andrea Ceracchi (Maciste Pasticceria) ha ideato una tecnica innovativa per l’inserimento della frutta. Un lievito fermentativo dai mosti di uve autoctone delle nostre colline situate nei Monti Lepini: partendo da un ceppo fermentativo di mosti si porta poi in una madre solida, creando un prodotto fatto da una maglia particolare come seta e conferendo profumi discostanti dai soliti lievitati. Dopo la raccolta, le uve bianche e rosse vengono lavorate con una asciugatura del 60% che non intacca struttura, sapore e freschezza della frutta. I semi di acini vengono quindi tostati e inseriti nell’impasto donando al lievitato croccantezza e sapore. Viene immessa un’emulsione di olio evo e uovo, abbassando notevolmente la percentuale di grasso presente nel lievitato. Il prodotto matura 72 ore in pirottino per esaltarne sapori e profumi e le maturazioni vengono fatte in vasi di terracotta in modo per preservali ulteriormente nella fase fermentativa. Una scatola creata dall’artista bolognese Valentina Palmi racchiude il panettone del maestro Francesco Elmi, disponibile in una speciale confezione da 1,250 kg: un impasto con un burro alla vaniglia, una pasta di mandorle profumata al bergamotto e fragole condite e un cioccolato bianco alla vaniglia bourbon. La proposta del maestro Fabio Ciriaci nasce in collaborazione con il Frantoio Muraglia: un grande lievitato a base di olio extravergine d’oliva franto con limoni freschi. Un panettone senza latticini e con canditi di limone home made. Il panettone 'Elvezia' è ideato dal maestro Tiziano Busuoli (Pasticceria Busuoli): riprende la tipica torta mantovana, un dolce realizzato con daquoise alle mandorle e crema zabaglione, che vengono riproposti nel lievitato con sospensioni di pasta di mandorle a crudo, glassa alle mandorle e, in allegato, un vasetto di zabaglione al Marsala e Madeira. Pink lady, lamponi, semi canditi, cioccolato bianco e gelatine al lampone sono gli ingredienti del grande lievitato ideato dal maestro Oscar Pagani (Non solo pane): un dolce morbido e scioglievole, in cui le note acide del lampone contrastano perfettamente con la dolcezza della confettura di lampone e del cioccolato bianco. Si chiama 'Giardino d'inverno', il nuovo panettone del maestro Guido Rispoli (Grano e Sesamo Panetteria Artigianale) che combina note agrumate, fragola e pepe nero del Madagascar. Il panettone del maestro Marcio Orellana (Nima srl) si chiama Grande Bergamo: pensato per omaggiare Bergamo capitale della cultura 2023, è caratterizzato dalla presenza della polenta nell'impasto. 'Giancarlone' è l’omaggio dedicato dal maestro Emanuele Comi (Pasticceria Comi) a suo padre: un panettone ad impasto zabaione e uvetta al rum, noci pralinate e albicocche candite. 'Panmartina' è la creazione del maestro Gabriele Spinelli, in cui si sposano fragole semi candite, cioccolato bianco e vaniglia. Il tutto ricoperto da una preziosa glassa al cioccolato alla fragola e perle croccanti al cioccolato bianco. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Formazione, accordo tra Federmanager, Federmanager Academy e Unitelma Sapienza
(Adnkronos) - Ѐ stato siglato presso la sede dell’Università degli Studi di Roma UnitelmaSapienza, l’accordo quadro tra Federmanager, la Federazione nazionale dei dirigenti di aziende industriali, Federmanager Academy, la management school del sistema Federmanager e UnitelmaSapienza. Hanno partecipato alla cerimonia di firma del protocollo il Magnifico Rettore di UnitelmaSapienza Bruno Botta, il presidente di Federmanager Valter Quercioli, il presidente di Federmanager Academy Marco Bertolina e il direttore generale di UnitelmaSapienza Mauro Giustozzi. "È un grande piacere per l’Ateneo siglare accordi di questo tipo, in sinergia con partner e associazioni dalla grande storia come Federmanager, dal 1945 vicina ai manager industriali", afferma Bruno Botta, rettore UnitelmaSapienza. "Un’occasione per l’università di beneficiare dell’esperienza di chi ha vissuto le trasformazioni più rapide e rivoluzionarie della storia d’Italia, di chi affonda le sue radici sul concetto dell’autonomia del ruolo del dirigente come lavoratore subordinato. Un nuovo modo per fare 'rete' e dare maggiori possibilità alle nostre studentesse e ai nostri studenti", spiega ancora. "Crediamo che la formazione sia un fattore decisivo nel processo di modernizzazione e di sviluppo socioeconomico del Paese che dobbiamo perseguire", dice Valter Quercioli, presidente Federmanager. "Per questo incoraggiamo da sempre l’aggiornamento professionale del management e sosteniamo l’investimento nelle competenze, anche delle generazioni più giovani. L’accordo siglato con UnitelmaSapienza e Federmanager Academy va in questa direzione di arricchimento reciproco, finalizzato a preparare il management del prossimo futuro a interpretare le nuove, grandi trasformazioni in atto", continua. L’Università, Federmanager e Federmanager Academy intendono avviare una collaborazione finalizzata alla realizzazione di forme integrate di collaborazione scientifica, didattica e formativa mediante l’organizzazione di corsi di formazione, alta formazione, specializzazione, aggiornamento e perfezionamento, anche collegati all’esercizio delle professioni. "Con questo accordo si avvia una collaborazione strategica per creare percorsi formativi d’eccellenza, coniugando l’esperienza manageriale e professionale di Federmanager Academy con il rigore accademico e l'innovazione di Unitelma", sottolinea Marco Bertolina, presidente di Federmanager Academy. "L’obiettivo è offrire a studenti, manager e professionisti strumenti all’avanguardia per affrontare le sfide della digitalizzazione e della sostenibilità, formando una nuova generazione di leader in grado di guidare il cambiamento con competenze solide e una visione orientata al futuro", conclude. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Baroni (Titanka!): "Strutture ricettive poco preparate all'approccio digitale dei turisti"
(Adnkronos) - "Ormai l’approccio digitale dei turisti è consolidato, eppure molte strutture ricettive risultano ancora poco preparate su questo fronte. Sempre più viaggiatori visitano i siti web delle strutture per ottenere informazioni aggiornate su politiche di cancellazione e sicurezza, cercando rassicurazione e relazione umana. I contenuti mirati che rispondono alle loro domande e presentano i servizi in modo dettagliato risultano essenziali per un maggiore engagement e per favorire le prenotazioni dirette. L’uso dell'intelligenza artificiale e dell'automazione rappresenta un'opportunità per ottimizzare l’esperienza dei clienti, offrendo supporto personalizzato in tempo reale”. A dirlo all’Adnkronos/Labitalia è Marco Baroni, ceo di Titanka! spa e responsabile dell'Osservatorio Mr Preno, che analizza i dati del Crm provenienti da oltre mille strutture in tutta Italia, tra hotel e camping village, per leggere e interpretare in modo predittivo l’andamento delle stagioni turistiche, i dati previsionali e i trend di richieste e prenotazioni su scala nazionale. “Anche la digitalizzazione, l'uso dei social media e la capacità di personalizzare l’offerta - sostiene - sono aspetti cruciali per adattarsi alle esigenze del turista moderno. Con l’aumento delle prenotazioni anticipate grazie alle promozioni early booking, le strutture possono migliorare la propria performance economica e offrire pacchetti incentivanti che aiutino a mantenere un buon livello di prenotazioni, nonostante l’inflazione. Le strutture devono però fare investimenti continui in riqualificazione e digitalizzazione, migliorando la loro capacità di intercettare le nuove tendenze del mercato”. Inoltre, la presenza sui social media si rivela determinante per il settore hospitality. "I social non sono più solo canali di visibilità, ma piattaforme dove il pubblico trova ispirazione", aggiunge Baroni, riferendosi al fatto che il 40% della Generazione Z preferisce informarsi sui social rispetto a Google. "Una presenza attiva e ben curata su piattaforme come Facebook, Instagram e TikTok permette alle strutture di promuovere esperienze uniche, di interagire in modo diretto con i clienti e di raccontare le proprie storie. Strategie come lo storytelling visivo, il coinvolgimento di influencer e l’uso di contenuti generati dagli utenti sono fondamentali per posizionarsi in modo differenziante", precisa. "Inoltre - sottolinea - la sostenibilità è ormai un elemento chiave per molti viaggiatori, disposti a pagare di più per opzioni ecologiche. Sempre più turisti scelgono strutture che offrono opzioni di wellness e che si impegnano in pratiche eco-friendly. Anche molte strutture stanno adottando iniziative sostenibili per attrarre una clientela attenta all’impatto ambientale, una scelta strategica per il futuro". "Il nostro Osservatorio Mr Preno - fa notare - ha rilevato come il benessere e la sostenibilità stiano diventando trend sempre più forti, e le strutture hospitality devono innovare integrando queste strategie per rimanere competitive e attuali. Il futuro del turismo è una combinazione di qualità del servizio, sostenibilità e adattamento alle nuove abitudini dei consumatori, che vedono nella digitalizzazione e nell’eco-compatibilità un valore aggiunto per l’esperienza di viaggio". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sostenibilità, Assarredo di FederlegnoArredo promuove i 'Green Design Days'
(Adnkronos) -
Assarredo di FederlegnoArredo presenta i 'Green Design Days', con l’obiettivo di rafforzare l’impegno del settore verso la sostenibilità e promuovere un modello di design innovativo, circolare e responsabile. L’iniziativa è stata annunciata al Piccolo Teatro Grassi di Milano in occasione dell’assemblea annuale di Assarredo, partecipato momento di incontro tra i rappresentanti delle imprese associate, preceduta dai 'Green Design Days Warm up 2024'. Il talk, moderato da Sara Fortunati, direttrice del Circolo del Design, ha visto la presenza di ospiti di rilievo come Michelangelo Giombini (head of product development e ceo di Mtdm), Federico Brugnoli (ceo e founder di Spin360), Alice Pedretti (sustainability director di Havas PR Milan), Mattia di Carlo (circular designer presso 3XN/GXN) e Matteo Ward (ceo e co-founder di Wråd). Ognuno ha portato contributi innovativi che hanno spaziato dalla ricerca all’esperienza aziendale, fino all’utilizzo di nuove tecnologie.
Maria Porro, presidente di Assarredo, ha infatti sottolineato l’importanza di creare momenti pubblici come quello del Piccolo Teatro per condividere le attività dell’Associazione e i progressi del settore. "Vogliamo dar vita a spazi di discussione e confronto, che non solo mettano in luce i passi avanti nell’adozione di pratiche responsabili, ma che aprano anche a nuove prospettive", ha spiegato Porro. "Stiamo lavorando affinché questo evento diventi un appuntamento sempre più strutturato, un momento di forte impegno, che nella prossima primavera vedrà Assarredo protagonista nella promozione della cultura della sostenibilità", ha continuato. I 'Green Design Days' si svilupperanno nel 2025 anche a San Servolo, Isola della laguna di Venezia, con un evento, rivolto a imprese, professionisti e stakeholder, che mira a essere una piattaforma di divulgazione e ispirazione per promuovere l’eccellenza del design italiano, capace di unire innovazione e attenzione alle tematiche Esg. "La sostenibilità è una priorità nelle strategie a lungo termine delle nostre imprese, che non si limitano a rendere sostenibile la produzione, ma ripensano in modo responsabile anche progettazione e connessioni con tutta la filiera", ha evidenziato Porro. "Non basta più usare materiali riciclati o certificati: bisogna ripensare l’intero ciclo produttivo. Con il Consorzio Nazionale Sistema Arredo, di cui recentemente FederlegnoArredo ha promosso la costituzione, insieme alle imprese associate dell’arredo, possiamo accelerare il nostro percorso di sostenibilità gestendo non solo i rifiuti, ma attivando un sistema di riuso che prolunga la vita dei prodotti e ne accresce il valore", ha continuato. Un passo 'fondamentale', che segna l’impegno dell’arredo italiano verso la transizione a modelli produttivi circolari, in linea con le linee guida del Green Deal europeo. "Un ringraziamento speciale va alle aziende di Assarredo", ha continuato Porro. "La loro visione strategica è cruciale per intraprendere questo percorso collettivo, e dimostra la nostra capacità di andare oltre le difficoltà del presente, guardando a un futuro in cui la sostenibilità sarà la norma, non l’eccezione", ha concluso. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Aprilia RSV4 X ex3ma, sold out
(Adnkronos) - La nuova Aprilia RSV4 X ex3ma è una moto da pista, che ancora prima di scendere in circuito, ha già segnato un ambizioso record. I soli 30 esemplari previsti sono andati tutti esauriti. Appena 76 giorni e la nuova Aprilia RSV4 X ex3ma ha fatto registrare il sold out. Circa 80.000 euro per entrare in possesso di una vera e propria superbike dalla raffinata aerodinamica. La velocissima serie speciale del Marchio di Noale era stata presentata in occasione del Gran Premio di MotoGP dell’Emilia-Romagna.
Un’estetica che ricorda, nella colorazione ma anche in diverse soluzioni tecniche, vedi il doppio scarico laterale sovrapposto, la bellissima Aprilia 250 di Max Biaggi del 1994.
Un vero e proprio oggetto del desiderio che conferma ancora una volta, quanto il Brand Aprilia abbia estimatori in tutto il mondo. La X ex3ma rappresenta realmente l’anello di congiunzione tra una moto stradale e una MotoGP. Per la prima volta una moto venduta al pubblico è dotata di un’aerodinamica con effetto suolo. Una tecnologia raffinata, frutto dell’esperienza e del know how che Aprilia ha maturato nelle massime competizioni motoristiche mondiali. Fino ad ora solo la RS-GP 24 vanta simili soluzioni aerodinamiche. La famiglia X si allarga, un progetto che il Marchio di Noale ha lanciato nel 2019 presentando la RSV4 X e la Tuono X e che poi è proseguito nel 2022 con il lancio della RSV4 X Trenta. Si tratta di modelli straordinari, ciascuno caratterizzato da una tecnologia e da prestazioni difficilmente raggiungibili da qualsiasi altra moto in vendita al pubblico. La RSV3 X ex3ma non è solo una moto raffinata dal punto di vista dell’aerodinamica, ma è anche dotata di un propulsore a V, capace di sprigionare una potenza massima che va ben oltre i 200 cavalli. Il tutto a fronte di un peso a secco di circa 165 kg. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dacia Duster “Soul of Dakar”, vocazione outdoor
(Adnkronos) -
Dacia Duster rende omaggio alla Dakar con un esemplare unico. È il Duster “Soul of Dakar”, una one-off che celebra una sfida che Dacia ha lanciato nel mondo del motorsport. Il SUV Dacia si caratterizza per la livrea realizzata con i colori ufficiali che saranno utilizzati da Sandrider, il prototipo che il Costruttore schiererà in occasione del via della Dakar 2025, il prossimo 3 gennaio. Allestito con gli accessori YouClip, questo Duster mostra anche di essere versatile grazie alla presenza di porta bicchieri, porta tablet, ganci appendi borse e punti luce sparsi nell’abitacolo. All’esterno tanti i particolari della “gamma InNature” che esaltano la vocazione off-road del Duster, tra cui barre al tetto riposizionabili e che consentono alla vettura di trasportare anche oggetti voluminosi, baule portaoggetti di chiara ispirazione fuoristradistica e resistente alle intemperie e urti, un borsone morbido e impermeabile e una pala. Cuore del SUV Dacia è il suo motore mild hybrid 48 V da 130 CV, abbinato alla trazione integrale. Attraverso un comodo selettore è possibile selezionare la modalità di guida giusta per massimizzare la trazione in funzione dei terreni da affrontare. Alla vigilia di una delle gare più leggendarie e difficili al mondo, Dacia lancia un esemplare unico, rendendo così, ancora più esclusivo il suo debutto alla Dakar. Con il suo prototipo Sandrider, il Costruttore mira alla vittoria nella Dakar 2025. Un’impresa difficile ma non impossibile per un Marchio che debutta in una competizione estrema. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
1000 Miglia Experience Italy, aperte le iscrizioni
(Adnkronos) - La 1000 Miglia è stata definita la “Corsa più bella del mondo”, una gara che coinvolge le vetture storiche più belle mai prodotte. Così, dopo il successo della Sorrento Roads, la 1000 Miglia lancia la 1000 Miglia Experience Italy, evento in programma dal 10 al 13 aprile 2025. Si svolgerà lungo un panorama mozzafiato, il Sud Italia sarà attraversato da Ovest a Est, collegando i due mari, dalla sponda del Mar Tirreno a quella del Mare Adriatico. Diverse le località emblematiche che saranno toccate, così come diverse le regioni che faranno da cornice a un evento unico: Campania, Basilicata e Puglia. La partenza è prevista per giovedì 10 aprile nel cuore di Sorrento. Gli equipaggi attraverseranno Corso Italia, sfidandosi in una gara a eliminazione diretta valida per il Trofeo Città di Sorrento. Nella giornata di venerdì 11 aprile, a fare da cornice alla 1000 Miglia Experience Italy saranno gli scorci unici della Costiera Amalfitana. Nel pomeriggio si arriverà in Basilicata, per poi dirigersi verso la puglia e chiudere a giornata a Matera. Sabato 12 aprile sarà la volta della Puglia. Il traguardo finale sarà a Bari. Alla 1000 Miglia Experience Italy saranno ammesse al massimo 40 vetture storiche e moderne. Le iscrizioni termineranno il 18 marzo 2025, l’avvenuta accettazione sarà comunicata entro il 21 marzo 2025, ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
BYD Italia nomina Chiara Garbuglia PR Manager
(Adnkronos) -
BYD Italia annuncia l’ingresso di Chiara Garbuglia come PR Manager, con la responsabilità della comunicazione e dell'ufficio stampa del brand per il mercato italiano. La Garbuglia vanta di un'esperienza consolidata di 8 anni in Fiat Chrysler Automobiles, ha poi ricoperto dal 2021 al 2022 il ruolo PR & Communication Manager in Helbiz, e negli ultimi anni è stata a capo del PR e dell'ufficio stampa del Gruppo Koelliker.
Il suo riporto diretto sarà con il Marketing Director Italia, prima linea del Country Manager Alessandro Grosso.
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Xbox Year in Review 2024 disponibile con ancora più statistiche
(Adnkronos) - Xbox Year in Review è tornato, offrendo un'esperienza ancora più ricca e personalizzata per rivivere i momenti più significativi dell'anno videoludico appena trascorso. La retrospettiva, disponibile su questo sito, non si limita a fornire statistiche di gioco, ma si propone come una vera e propria celebrazione del viaggio individuale di ogni giocatore. Accedendo con il proprio account Xbox, gli utenti potranno immergersi in un'analisi dettagliata del loro stile di gioco. Oltre ai dati tradizionali come il tempo totale di gioco, gli obiettivi raggiunti e i generi preferiti, Year in Review 2024 introduce nuove funzionalità per un'esperienza ancora più coinvolgente. L'interfaccia si personalizza in base al gioco più utilizzato, mentre un profilo giocatore unico viene generato in base alle preferenze individuali. Gli appassionati di giochi di ruolo fantasy potrebbero essere etichettati come "Gufi Cavaliere", mentre gli amanti delle sfide sportive come "Veri MVP". La componente social è stata ulteriormente arricchita: ora è possibile visualizzare gli amici con cui si è giocato di più e condividere i propri risultati con un solo click, permettendo a tutti di mostrare le proprie abilità. Sezioni dedicate a Game Pass e Rewards completano l'offerta. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










