Festival della Sociologia, tre giorni di esplorazione delle disuguaglianze

(Adnkronos) - Ogni anno cambia le carte in gioco, si interroga sempre su problemi diversi andando a ricercare l’attualità dei problemi della nostra società. Il Festival della sociologia di Narni (Terni) ha visto, in questa nona edizione appena conclusa, alternarsi oltre 200 relatori e più di 60 panel distribuiti in varie location: dal teatro main stage, per passare al cinema, al San Domenico, alla Casa del Popolo e alla Asp Beata Lucia. Un festival che negli ultimi anni ha cambiato il passo e dal mondo accademico si è aperto alla società civile, che ha visto come ospiti non solo sociologi e sociologhe, ma anche altre importanti figure come giornalisti, artisti, musicisti, scrittori e critici cinematografici, che hanno mostrato di avere a cuore, nella loro quotidianità, la lotta alle ingiustizie. L’insieme del programma creativo coinvolge una rete di quasi 30 partner tra cui la Regione Umbria, il Comune di Narni, l’Università degli studi di Perugia - Dipartimento Fissuf, l’Ais-Associazione italiana di sociologia, Legacoop Umbria, Cespis, Associazione Achille Ardigò, Generali Italia e Confapi Terni. La novità che ha apportato questa edizione è senza dubbio la ricerca delle connessioni umane e di un sistema che sta cercando di recuperare ai suoi limiti e disuguaglianze.  Personaggi unici come Domenico Iannacone hanno affascinato e toccato con delle storie, e inchieste crude, che riversano sulla realtà un’incredibile verità di sofferenze. La sociologia in questi giorni si è lasciata contaminare guidando il confronto tra i vari ambiti della società. Le Lectio Magistralis di Fabrizio Fornari e Gabriella Paolucci hanno indagato rispettivamente 'L’incorporazione delle disuguaglianze di Pierre Bourdieu' e 'Le figure della disuguaglianza nell’età della tecnica'. Nell’intervento, denso di contenuti, Fabrizio Fornari ha parlato delle varie disuguaglianze nei differenti aspetti della società, toccando diverse epoche storiche dal mondo greco ai giorni nostri. Il corpo, invece, secondo Paolucci, “occupa una centralità assoluta nella società di ieri, di oggi, e di domani, e ha una funzione fondamentale nell’esercizio del dominio; essere nel mondo è come possedere il mondo sociale stesso, e il corpo è investito in questo rapporto". Un viaggio esperienziale, quello in questi tre giorni, dove tante anime del mondo universitario hanno contribuito allo sviluppo delle discussioni proposte nei panel programmati. Un viaggio attraverso disuguaglianze sociali, socio-economiche, territoriali, al centro dell'etica collettiva, per mettere in discussione tutte quelle abitudini mentali e culturali che nelle persone, nelle istituzioni e nella politica generano conflitti, violenze, razzismi, oppressioni, guerre, ma anche le ingiustizie dei detenuti che nelle carceri italiane subiscono ogni giorno. Come è emerso nel panel 'Crimine e Società. I circuiti penali creano disuguaglianze?', dove si è posto l'accento sulla prevenzione. La sociologia cerca di far luce sulle dinamiche ingiuste, discutendone, raccontandole e analizzandole. Nel panel 'Disuguaglianze e futuro', dove Francesco Antonelli dell’Ais, Simone Gamberini, presidente Legacoop, e Maria Cristina Marchetti, dell'Università 'Sapienza' di Roma hanno dialogato insieme il presidente Gamberini, ha evidenziato come la forma di impresa cooperativa può agevolare il superamento delle disuguaglianze in campo economico.  A dare poi una sua visione delle disuguaglianze ci ha pensato il giornalista Marco Damilano, insieme ad Anna Loretoni e Tito Marci, che hanno esplorato l'importanza delle somiglianze tra la sociologia e il giornalismo. Due mondi che, seppur possano sembrare distanti, sono potenzialmente vicini e collaborativi l'un l'altro. "Prima la disuguaglianza - ha detto Damilano - era legata a un aspetto prevalentemente economico. Oggi ci sono disuguaglianze di genere, generazionali, territoriali, che senza una risposta politica rischiano di far perdere ragion d'essere alle nostre democrazie". Anche Nello Trocchia, del quotidiano 'Domani', ha raccontato le sue inchieste cercando di portare alla luce ciò che vuole rimanere nell’ombra. Un monologo per manifestare una posizione contro le ingiustizie soprattutto perpetrate dalle mafie, in qualsiasi parte del mondo esse siano.  Un festival guidato da Sabina Curti, direttrice scientifica, che ha avuto il sostegno dell'associazione Festival della sociologia, Stefano Brancorsini, direttore del Polo Scientifico Didattico di Terni, Danilo Valenti, presidente Legacoop Umbria, Luigi Carlini, presidente Carit, Francesco Antonelli, dell'Ais, Felice Ferlizzi, presidente Cespis, Mauro Moruzzi, dell'Associazione 'Achille Ardigò', Paolo De Nardis, presidente Istituto Studi Politici 'San Pio V', e Lorenzo Lucarelli, sindaco del Comune di Narni "Anche la nona - ha dichiarato il sindaco - è stata un'edizione di grande successo, come sempre una grande opportunità di incontro, di riflessione, per affrontare tante sfide della contemporaneità. Ritengo che la sociologia, soprattutto in un momento come questo, di indebolimento della società civile e dei suoi valori, può dare un contributo importante e degli spunti interessanti anche per chi non ha ruoli accademici come le classi dirigenti e la politica. Per Narni è un momento di promozione della città, e del nostro territorio, diamo appuntamento a tutti alla prossima edizione che sarà la X". Ma la vera anima del Festival della Sociologia è rappresentata dai ragazzi dello staff studentesco, che con impegno e passione nella tre giorni supportano la macchina organizzativa. Senza di loro la manifestazione non sarebbe possibile, un impegno cooperativo tra l’amministrazione comunale, l’Università e propri studenti. E nella chiusura è stato lanciato anche dalla direttrice scientifica, Sabina Curti, il tema della X edizione 'Sentirsi in Società', che vedrà il mondo della sociologia fare i conti con le nuove forme di estraniazione e alienazione sociale.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ubisoft verso l'acquisizione? Guillemot e Tencent valutano

(Adnkronos) - Il futuro di Ubisoft, gigante francese del gaming, è avvolto nell'incertezza. Dopo un 2024 segnato da una perdita di oltre la metà del valore di mercato, la famiglia Guillemot, fondatrice dell'azienda, e il colosso cinese Tencent, sembrano intenzionati a invertire la rotta. Secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg, i due azionisti, che detengono rispettivamente il 14% e il 9,99% delle quote, starebbero valutando diverse opzioni per stabilizzare Ubisoft e aumentarne il valore, tra cui un'acquisizione congiunta che porterebbe la società fuori dal mercato azionario. L'ipotesi di un'acquisizione, seppur ancora in fase embrionale, ha già suscitato l'interesse di alcuni azionisti di minoranza, come AJ Invest, che da tempo premono per una privatizzazione o una vendita dell'azienda. La mossa, d'altronde, non sorprenderebbe gli analisti. Ubisoft, pur vantando franchise di successo come Assassin's Creed e Far Cry, ha dovuto affrontare diverse sfide negli ultimi anni, tra cui il fallimento commerciale di titoli come Star Wars Outlaws e il rinvio di Assassin's Creed Shadows. Un'acquisizione da parte della famiglia Guillemot e Tencent potrebbe garantire la stabilità necessaria per affrontare le sfide future, ma solleva anche interrogativi sul futuro dell'azienda. Tencent, già azionista di diverse società di videogiochi occidentali, potrebbe esercitare una maggiore influenza sulle decisioni strategiche di Ubisoft, con possibili ripercussioni sui contenuti e sulla direzione creativa dei suoi giochi. Al momento, non ci sono certezze sull'esito delle trattative. La famiglia Guillemot e Tencent potrebbero optare per soluzioni alternative, come la ricerca di nuovi investitori o la cessione di alcuni asset. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Passione tartufi, i funghi più pregiati che fanno bene alla salute

(Adnkronos) - Comincia la stagione dei tartufi, "dall'inconfondibile aroma e sapore intenso, apprezzati in cucina non solo per questioni di gusto, ma anche per le loro proprietà nutrizionali. Sono un alimento a basso contenuto calorico (circa 30-50 kcal) e ricco di sostanze nutritive essenziali". Parola di Mauro Minelli, medico esperto di immunologia della nutrizione e docente dell'Università Lum (Libera università Mediterranea), che ricorda come i tartufi siano "funghi simbionti che vivono sottoterra - e per questo definiti ‘ipogei’ - appartenenti alla classe degli Ascomiceti, caratterizzati dalla capacità di raccogliere le spore, ossia i piccoli organi riproduttivi, in un sacco denominato asco. Si formano nel terreno ad una profondità di 10-15 cm, in prossimità delle radici della pianta a cui sono legati in un rapporto di simbiosi mutualistica". Chi li ama, dovrà pazientare ancora un po'. In generale, spiega Minelli all'Adnkronos Salute, "i primi tartufi della stagione, soprattutto nel caso del tartufo bianco, non sono di qualità eccelsa, spesso coperti in superficie da larve e insetti, di consistenza molle e poco profumati. Ma con l’avvento dell’inverno, iniziano a svilupparsi in profondità fino a 15-20 cm potendo raggiungere dimensioni molto importanti, tanto più se il terreno non è argilloso e le condizioni climatiche sono vantaggiose. In particolare, un’elevata piovosità consente loro di svilupparsi in maniera completa poiché, come la maggior parte dei funghi, anche i tartufi sono costituiti in gran parte di acqua, che supera generalmente il 70% del peso".  Certo si tratta di un alimento prezioso e, molto spesso, così costoso che viene utilizzato con moderazione, ma "il suo sapore è tanto deciso ed unico che ne bastano piccole quantità per arricchire i piatti ai quali conferisce il suo caratteristico aroma - rimarca - Nel dettaglio, l’analisi nutrizionale di 100 grammi di prodotto fresco evidenzia dai 2 ai 5 g di proteine, dai 5 ai 10 g di carboidrati, massimo 1 g di grassi, da 2 a 3 g di fibra, molte vitamine del gruppo B, in particolare B2, B3 e B6, che supportano il metabolismo energetico e la salute della pelle. Il tartufo contiene importanti minerali come potassio, fosforo, magnesio e calcio, che favoriscono la salute delle ossa, dei muscoli e del sistema nervoso. Infine, è ricco di polifenoli e altri composti con proprietà antiossidanti che aiutano a combattere lo stress ossidativo". Caratteristiche benefiche che "vengono assunte tal quali, visto che il tartufo non subisce processi di cottura prolungata".  "Il pregiatissimo tartufo bianco - spiega Minelli - si consuma solo ed esclusivamente crudo, il nero può anche essere leggermente cotto. Quello bianco va tagliato a fette sottilissime utilizzando uno strumento apposito, l'affetta tartufo, e aggiunto direttamente alla pietanza già cotta, in modo che il calore ne esalti gli aromi senza alterarli. Al contrario, il tartufo nero può essere cucinato, ma solo per un breve periodo e a fuoco moderato - raccomanda - per evitare di comprometterne il sapore". Che sia bianco o nero, il consumo di tartufo "può apportare benefici alla salute. Grazie alla presenza di polifenoli e altre sostanze - rimarca l'esperto - i tartufi possono contribuire a combattere i radicali liberi, riducendo lo stress ossidativo e l'invecchiamento cellulare. I composti bioattivi del tartufo possono avere effetti antinfiammatori e immonomodulanti, potenzialmente utili per contrastare lo stato di infiammazione cronica associato a diverse patologie". Non solo. "Avendo buona dotazione di proteine di alta qualità, il tartufo può essere considerato come una buona fonte proteica, soprattutto per diete vegetariane o vegane. Inoltre, essendo naturalmente povero di grassi, si pone come supporto ideale per diete ipocaloriche". Fra tante virtù salutari, "ci sono alcune situazioni in cui è opportuno prestare attenzione - avverte Minelli - Alcune persone potrebbero essere allergiche al tartufo o ad alcune sue componenti, e manifestare contestualmente al consumo forme reattive cutanee e respiratorie; altre invece sono del tutto refrattarie al suo odore agliaceo, essendo i suoi effluvi composti da prodotti solforati".  "Altre volte - prosegue - il tartufo può essere responsabile di turbe digestive. In particolare, chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile potrebbe trovarlo difficile da tollerare a causa dei suoi composti fermentabili, che possono accentuare la classica sintomatologia caratterizzata da meteorismo, reflusso, flatulenza, turbe digestive. Benché non ci siano prove conclusive sul fatto che il tartufo sia dannoso in gravidanza, è consigliabile consumarlo con moderazione e solo se proviene da fonti sicure. Infine, essendo un prodotto 'di lusso', la sua autenticità può essere a volte compromessa, per cui occhio alle fonti al fine di evitare prodotti adulterati o falsi".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ecommerce HUB, oltre 2.500 presenze all’evento sul commercio elettronico

(Adnkronos) - Oltre 2.500 partecipanti alla decima edizione di Ecommerce HUB, l’evento dedicato al commercio elettronico e al marketing online, che si è svolto lo scorso 4 ottobre presso il Giffoni Innovation Hub. "Siamo estremamente soddisfatti del risultato ottenuto - spiega Alfonso Annunziata, co-founder e coordinatore dell’evento - ancora una volta, abbiamo intercettato la crescente richiesta di formazione nell’ambito del commercio elettronico offrendo quanto di meglio dispone il settore".  Durante la giornata di formazione e networking, che si è sviluppata attorno a ben quattro palchi sui quali si sono alternati esponenti di spicco del settore come Davide Casaleggio di Casaleggio Associati, Valentina Pontiggia del Politecnico di Milano e Luca Mastella di Learnn, sono stati toccati diversi ambiti.  Gli oltre 70 speaker che hanno animato la giornata, infatti, hanno parlato dei risultati economici raccolti dagli ecommerce italiani negli ultimi dodici mesi, delle tendenze dei consumatori e delle strategie per intercettare quest’ultimi.  "La sfida che da ormai dieci anni portiamo avanti è quella di proporre ai partecipanti una giornata di formazione in linea con le esigenze dei professionisti del settore - spiega Giuseppe Noschese, co-founder e responsabile della formazione - in un mondo come quello del digitale, che evolve alla velocità della luce, siamo riusciti anche quest’anno a portare sul territorio alcuni degli esponenti di spicco, sia come personalità che come aziende".  Oltre all’area formativa, infatti, l’evento propone una ricca area espositiva nella quale quest’anno erano presenti più di cinquanta aziende. Tra queste, anche numerose realtà di rilievo nazionale e internazionale come Shopify, DHL, Banca Sella, Doofinder, Meta e Canva. Questo ha consentito ai partecipanti di formarsi professionalmente, ma anche di intessere relazioni utili per far crescere gli ecommerce italiani sui mercati di tutto il mondo. "La decima edizione di Ecommerce HUB ha ribadito il ruolo centrale della Campania come polo di innovazione digitale - ha detto Valeria Fascione, assessore alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania - L'evento ha offerto uno spazio di confronto aperto sulle sfide future del commercio elettronico e del marketing online, con un focus particolare sull'importanza crescente dell'Intelligenza Artificiale per migliorare l'efficienza operativa e stimolare nuove opportunità di sviluppo". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Digital Dubai: tecnologie avanzate e soluzioni innovative nel padiglione del governo al Gitex Global 2024

(Adnkronos) - Digital Dubai ha annunciato la sua partecipazione al GITEX Global 2024, il principale evento tecnologico a livello mondiale, che si svolgerà dal 14 al 18 ottobre presso il Dubai World Trade Centre. Durante questo evento, Digital Dubai presenterà le soluzioni all'avanguardia del governo di Dubai, progettate per accelerare la trasformazione digitale della città. Il padiglione del governo di Dubai riunirà oltre 45 enti pubblici e privati, insieme ai partner chiave che sostengono gli sforzi di digitalizzazione, sottolineando i progressi della città in termini di innovazione digitale, in linea con la sua visione di diventare una delle città intelligenti più avanzate al mondo. 
Il 'Dubai Government Pavilion' metterà in evidenza l'applicazione delle tecnologie più recenti, con un focus particolare sull'intelligenza artificiale. Una piattaforma dedicata mostrerà soluzioni, prodotti, programmi e servizi guidati dall'AI, evidenziando il ruolo cruciale di questa tecnologia nella formazione della quarta rivoluzione industriale. 
GITEX Global 2024 accoglierà oltre 6.000 espositori e 1.800 relatori provenienti da 180 paesi. L’evento vedrà la partecipazione di grandi aziende tecnologiche e startup innovative nei settori dell'intelligenza artificiale, della cybersecurity, della mobilità e della tecnologia sostenibile. Quest'anno, l'edizione è attesa come una vetrina delle ultime tendenze globali nell'intelligenza artificiale e nell'economia digitale, inclusi i progressi nelle soluzioni di cybersecurity e nei servizi governativi. Recentemente, a margine del primo Festival di Dubai dedicato all'IA e Web3, Abdallah Abu-Sheikh, fondatore di Astra Tech e CEO di Botim, ha rivelato come gli EAU stiano rapidamente diventando una forza dominante nell'economia globale dell'IA e come l'intelligenza artificiale stia avendo un impatto trasformativo significativo nell'economia emiratina in settori chiave come la sanità, la finanza e il governo. Le previsioni indicano che il mercato dell'IA nel paese potrebbe raggiungere i 50 miliardi di dollari entro il 2031. L'IA è al centro di una rivoluzione industriale negli EAU, accelerando l'efficienza operativa e personalizzando i servizi offerti ai cittadini. Questa trasformazione è sostenuta da una posizione strategica degli EAU come hub globale per la tecnologia e l'innovazione, grazie a investimenti decisi e una leadership lungimirante. Gli EAU hanno lanciato diverse iniziative, come la National Innovation Strategy e le Dubai Smart City Initiatives, che hanno trasformato il paese in un ambiente di business ideale per le aziende tecnologiche ad alta crescita. Nel 2022, l'economia digitale ha contribuito al 4.3% del PIL degli EAU, con previsioni di ulteriore crescita man mano che le aziende tecnologiche prosperano in questo ecosistema. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Hans Zimmer e Lorne Balfe in Dragon Age: The Veilguard

(Adnkronos) - Electronic Arts Inc. e BioWare hanno annunciato, attraverso una nota ufficiale congiunta, che la colonna sonora ufficiale di Dragon Age: The Veilguard, è stata composta dal due volte premio Oscar Hans Zimmer (1995 per Il ReLeone, 2022 per Dune) e Lorne Balfe vincitore di un Grammy. Dragon Age: The Veilguard, Il nuovo GDR fantasy di Bioware per giocatore singolo in arrivo su PlayStation®5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam, EA app ed Epic Games Store uscirà il 31 ottobre 2024. I due leggendari compositori hanno collaborato a decine di progetti legati ai videogiochi nel corso della loro carriera e hanno lavorato a stretto contatto con il team di sviluppo di BioWare per creare una colonna sonora che celebri il mondo del Thedas e dei suoi eroi. 
Zimmer, uno dei compositori più famosi al mondo, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti per le sue opere in film come Dune, Dunkirk, Interstellar, Inception e molti altri. Con oltre 100 colonne sonore cinematografiche nel suo curriculum, quella di Dragon Age: The Veilguard è la prima composta da Zimmer per un videogioco dopo quasi 10 anni. Parlando del suo lavoro su Dragon Age: The Veilguard, Hans Zimmer ha dichiarato: "Le storie epiche si prestano a spartiti epici e l'arazzo narrativo che BioWare ha intessuto in The Veilguard non mi ha mai lasciato a corto di ispirazione, sia nei momenti di più fulgido eroismo che nei più cupi abissi emotivi. Sono orgoglioso di aver condiviso con Lorne e l'intero team di progettazione il percorso di creazione del sottofondo musicale della nuova avventura di Dragon Age." Lo stesso Hans Zimmer ha pubblicato su Youtube Dragon Age: The Veilguard Main Theme
 "Il mondo di Dragon Age è un'esperienza coinvolgente senza precedenti e in Dragon Age: The Veilguard raggiunge il suo apice" ha dichiarato Lorne Balfe. "Creare questa colonna sonora insieme a Hans Zimmer ci ha permesso di donare una nuova maestosità epica al regno del Thedas, portando questi personaggi e le loro storie a un livello superiore. Non vedo l'ora che la gente giochi a questo gioco." "Uno dei nostri obiettivi per la musica di Dragon Age: The Veilguard era quello di fornire un forte collegamento tra il mondo del Thedas e i vari personaggi che lo abitano" ha dichiarato Cody Behiel, direttore audio di Dragon Age: The Veilguard. "Volevamo fare in modo che, in tutta la storia del gioco, sia nei momenti più epici che in quelli più intimi, i giocatori fossero in grado di sentire le loro azioni entrare in connessione con le relazioni personali instaurate. Lavorare con Hans e Lorne ha portato queste idee a un livello emotivo più alto di quanto credevamo possibile e sono davvero entusiasta che i giocatori possano viverlo." La musica di "Dragon Age: The Veilguard" verrà rilasciata globalmente, consentendo ai fan di tutto il mondo di godere delle composizioni di Zimmer e Balfe anche al di fuori del contesto di gioco. A partire dal 18 ottobre, sarà possibile prenotare l'album ufficiale, e dal 1° novembre, sarà disponibile all'acquisto e all'ascolto su piattaforme come iTunes e Amazon Music.
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Unione giovani commercialisti a politica: ecco 3 proposte su liquidazione giudiziale, temporary manager e flat tax

(Adnkronos) - Semplificare e ottimizzare le procedure di liquidazione giudiziale e adeguare i compensi dei curatori, commissari e liquidatori, tenendo conto dell'inflazione e della crescente complessità dei casi; introdurre un credito d’imposta per le pmi che si avvalgono di commercialisti qualificati come temporary manager, al fine di promuovere il risanamento e la crescita aziendale, soprattutto per le imprese familiari; estendere un regime fiscale agevolato con flat tax per i professionisti che partecipano a piccole associazioni, per incentivare la collaborazione e l’aggregazione professionale, migliorando la competitività e la crescita. Sono le tre proposte presentate alla politica dall’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ungdcec) nel corso del convegno nazionale 2024 che si è tenuto a Piacenza.  “Si tratta di proposte che mirano a migliorare il contesto economico e professionale del Paese, a cui hanno lavorato con impegno ed entusiasmo la Giunta e le Commissioni dell’Unione”, ha evidenziato Francesco Cataldi, presidente Ungdcec, che ha illustrato le proposte sul palco del Teatro Municipale insieme ai consiglieri Roberto Bonomo, Serena Giannuzzi e Federico Giotti. “La nostra volontà è quella di sederci ai tavoli istituzionali con proposte di semplice e rapida attuazione, essere propositivi e non solo critici. La disponibilità dei parlamentari intervenuti al Convegno a seguire il percorso che parte dai giovani commercialisti è, per noi, un grande stimolo”, ha aggiunto.  L’onorevole Marta Schifone, componente commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei deputati, ha sottolineato: “Si tratta di proposte virtuose, la strada tracciata dai giovani è quella corretta. Siamo in particolare a favore delle aggregazioni tra professionisti, ma anche la flat tax resta una ‘missione’ che vorremmo portare avanti. Sui Temporary Manager, proporrei di istituire un tavolo di lavoro interdisciplinare per costruire la proposta nel migliore dei modi”. Per il senatore Antonio Misiani, vicepresidente della commissione Bilancio del Senato della Repubblica, “il tema del valore aggiunto generato dal lavoro comune è cruciale. Colpisce il dato che soltanto un commercialista su cinque sia aggregato a colleghi o altri professionisti. Ora servono risposte concrete da parte nostra alle tematiche evidenziate dall’Unione, anche in tema di equo compenso per la liquidazione giudiziale” . Alberto Luigi Gusmeroli, presidente commissione Attività produttive Camera dei deputati, ha rimarcato: “Le proposte sono interessanti e, in alcuni casi, anche facilmente attuabili. Uniformare la flat tax per studi associati e aggregazioni di persone è già una realtà, mancano pochi passaggi per la realizzazione. E sul tavolo ci sono molte altre idee”. Secondo Emiliano Fenu, componente commissione Finanze Camera dei deputati, “attuare il regime forfettario per le aggregazioni tra professionisti avrebbe più senso dello stesso aumento del tetto per i singoli individui. È evidente che il sistema va cambiato e in questo senso tutte le proposte dell’Unione giovani commercialisti sono di grande interesse, per la crescita del sistema paese e la tutela dei professionisti”. Elbano de Nuccio, presidente Cndcec, ha posto l’accento sul “lavoro del Consiglio Nazionale per far emergere il profilo del commercialista nel perimetro delle competenze economico-finanziarie del Paese”. “In uno scenario di profonda trasformazione, riflettere sul ruolo strategico della nostra professione per le aziende è fondamentale per divenire il punto di congiunzione con il mondo della finanza. È necessario, dunque, pensare a nuovi orizzonti professionali e maggiori specializzazioni”, ha infine dichiarato Stefano Distilli, presidente della Cassa dottori commercialisti. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fond.Italia Digitale-Is. Piepoli: Ia porta opportunità nel mondo del lavoro, ‘over’ diffidenti

(Adnkronos) - "La generazione digitale italiana si prepara ad affrontare le sfide e le opportunità dell’intelligenza artificiale con ottimismo e curiosità. Mentre le generazioni precedenti esprimono qualche preoccupazione, i giovani vedono nell’Ia un potente strumento di innovazione, in grado di trasformare positivamente sia la società che il mercato del lavoro. La crescente competenza digitale tra i giovani sarà fondamentale per guidare l’Italia verso un futuro sempre più tecnologico e connesso. La conoscenza è l’elemento centrale per un Paese più digitale e per far sì che tutte le generazioni possano sfruttare al meglio le opportunità e gestire le problematiche e le storture che ogni rivoluzione porta con sé". E’ il commento di Francesco Di Costanzo, presidente della Fondazione Italia Digitale, alla ricerca di Fondazione Italia Digitale condotta da Istituto Piepoli ‘Generazione Ai, L’Italia digitale alla sfida dell’intelligenza artificiale’, che sarà presentata sabato al Festival del Digitale Popolare a Torino.  “Come Fondazione- aggiunge Di Costanzo - stiamo lavorando su progetti specifici di reskiling per gli adulti, ma anche per fornire ai giovani tutti gli strumenti utili per colmare il gap digitale ed essere protagonisti del presente e del futuro”.  “Sette giovani su 10 – anticipa Livio Gigliuto, presidente Istituto Piepoli e Direttore generale Fondazione Italia Digitale – leggono con ottimismo l’impatto dell’intelligenza artificiale sul loro avvenire, come uno strumento in più per realizzarsi. Più diffidenti i meno giovani, che mostrano maggiore apertura quando scorgono gli effetti concreti dell’AI sui problemi della vita di tutti i giorni”. E aggiunge: “Il 46% dei giovani affronta l'IA con curiosità ed entusiasmo. A differenza degli over 55, più diffidenti e conservatori, i giovani vedono l’Ia come una fonte di nuove opportunità. La grande maggioranza dei giovani, avvezzi al digitale, immaginano che l’Ai genererà nuove professioni e opportunità, mentre il timore che i lavori tradizionali vengano sostituiti dalla tecnologia cresce con l’età”. Trasversale la crescita delle competenze. "Il sentimento verso l’intelligenza artificiale volge decisamente al bello quando si orienta lo sguardo alle sue applicazioni concrete: approvata l’Ai in sanità e nelle scuole, e lo sport del futuro sarà vissuto attraverso la realtà virtuale. Ora serve più politica, il cui impatto col digitale è promosso solo da un italiani su tre”, conclude Gigliuto. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Da esoscheletri a robot, la riabilitazione 2.0 aiuta recupero e motiva pazienti

(Adnkronos) - Il salto in avanti tecnologico nel campo della riabilitazione ha portato oggi all'uso di esoscheletri robotizzati o di tapis roultant avveniristici. La crescente importanza della riabilitazione robotica è uno dei temi centrali del 52esimo congresso della Simfer, la Società italiana di medicina fisica e riabilitativa, dal 6 al 9 ottobre a Padova: 'La scienza riabilitativa e l'impegno nel territorio per una nuova etica della riabilitazione'. "Questo evento rappresenta un'importante opportunità per i professionisti del settore di esplorare le innovazioni tecnologiche che stanno trasformando il panorama della medicina riabilitativa - spiega all'Adnkronos Salute Andrea Bernetti, vicepresidente della Simfer - La riabilitazione robotica sta rivoluzionando il trattamento dei pazienti affetti da patologie affetti da patologie disabilitanti di origine neurologica e non solo. Le tecnologie robotiche offrono infatti la possibilità di svolgere esercizi ripetitivi e personalizzati con un alto grado di precisione, permettendo un miglioramento significativo degli outcome riabilitativi". "La riabilitazione robotica inoltre ha la capacità di fornire un feedback in tempo reale sia ai pazienti che ai medici. Questo consente di monitorare il progresso con maggiore accuratezza e di apportare modifiche immediate ai programmi terapeutici - sottolinea Bernetti - Al congresso si discuterà dell’integrazione di tecnologie robotiche avanzate, come gli esoscheletri e i tapis roulant robotici, che aiutano nella riapprendimento di schemi motori e nella stimolazione neuromuscolare. Verranno presentati studi e casi clinici che dimostrano come queste soluzioni abbiano facilitato non solo il recupero funzionale, ma anche l'incremento della motivazione del paziente, fattore cruciale nel successo terapeutico". "Sarà fondamentale anche analizzare le sfide attuali e future, come la necessità di incrementare l'accessibilità a queste tecnologie e garantire una formazione adeguata al personale medico e sanitari. Verranno esaminate, inoltre, le implicazioni etiche e logistiche nella diffusione delle terapie robotiche in contesti diversi, dalle cliniche urbane a quelle più remote", evidenzia il vicepresidente.  In un documento Simfer dedicato proprio alla riabilitazione assistita con robot e dispositivi elettromeccanici, gli esperti sottolineano che vi "è un generale accordo tra le linee guida internazionali per la riabilitazione del paziente con esiti di ictus cerebrale che la terapia robotica dell’arto superiore possa essere utile, all’interno del programma riabilitativo individuale del paziente, nel favorire il recupero delle attività correlate all’arto superiore".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mo, Rampino (Jiacc): "Libano storico partner business per Italia, ma oggi a Beirut solo paura"

(Adnkronos) - "Le imprese italiane sono presenti in Libano, che è sempre stato uno dei paesi storici con il quale l'Italia ha fatto business. Oggi magari l'interscambio con l'Italia non è quello dei tempi migliori, ma comunque è sempre un paese verso il quale gli imprenditori italiani guardano con attenzione. Oggi però a Beirut c'è molta tensione, c'è molta paura, questo di conseguenza condiziona oltre che la vita sociale di tutti i giorni anche gli aspetti economici. Quindi oggi non è certo il periodo migliore per poter parlare di business tra l'Italia e il Libano, anzi tra qualunque paese e il Libano". Così, con Adnkronos/Labitalia, Pietro Paolo Rampino, neo presidente della Joint Italian Arab Chamber of Commerce (Jiacc), la Camera di commercio italo araba, fa il punto sui rapporti economici tra il nostro Paese e il Libano, in questi grioni al centro del conflitto in Medio Oriente. E Rampino ricorda che "la situazione economica in Libano è sempre stata condizionata da quello che gli succedeva intorno, speriamo che queste difficoltà vengano superate".  In particolare, spiega Rampino, "l'Italia ha sempre esportato in Libano tutto quello che riguarda la parte del food and beverage". "Dal canto suo, il Libano si è sempre caratterizzato per servizi bancari e finanziari, era considerato un po' come la Svizzera del Medio Oriente nei tempi che furono. Oggi la bilancia commerciale è favore dell'Italia, l'export, è superiore rispetto all'import", conclude.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)