Turismo, Moxy Hotels: da Barcellona a Nyc 10 anni tra design iconico e ospitalità innovativa
(Adnkronos) - Si chiude l'anno del decennale e si apre un 2025 denso di novità con nuove aperture in programma, in Europa e negli Stati Uniti, per Moxy Hotels, parte del portfolio di oltre 30 brand Marriott Bonvoy. Un brand innovativo, che combina stile e design tipici dei boutique hotel, a prezzi abbordabili, lanciato a settembre 2014 con l’apertura di Moxy Milan. In dieci anni, Moxy Hotels ha ridefinito l'esperienza di ospitalità e le regole del soggiorno alberghiero convenzionale, guardando alla prossima generazione di viaggiatori, con il suo design industriale, spazi comuni animati e una programmazione sempre viva. L'esperienza non convenzionale inizia con il check-in e prende vita in spazi pubblici sociali, per proseguire nelle camere da letto smart. Oggi il brand si è affermato nel segmento upper-midscale lifestyle, con 89 alberghi operativi in 18 destinazioni europee, che rappresentano il 60% del suo portfolio globale. Nel mondo sono oltre 135 le proprietà aperte in 25 Paesi e, per celebrare questo importante anniversario, ha annunciato che sta per raggiungere il traguardo dei 100 hotel in Europa entro la fine del 2025, con l'aggiunta prevista di 17 strutture, tra cui le nuove aperture in mercati inediti quali Spagna, Turchia e Lussemburgo. Fresco di inaugurazione il Moxy Barcelona, nel vivace quartiere di Sants, che segna l'ingresso del brand in Spagna: con 414 camere, il design fonde i tradizionali mosaici di ceramica catalani trencadís con lo stile industrial chic di Moxy, creando un ambiente colorato e contemporaneo che incarna lo spirito del luogo. Altro debutto la Turchia, con l'apertura di Moxy Istanbul Beyoğlu (nello storico edificio Afrikahan, a pochi passi da Piazza Taksim), seguito dal Moxy Izmir. Il brand è sbarcato anche in Lussemburgo, con l'inagurazione del Moxy Luxembourg Airport, dotato di 130 camere, all'interno dello Skypark Business Center presso l'aeroporto e direttamente collegato al terminal tramite una passerella interna. Il brand prevede, inoltre, di espandere la propria presenza in Francia, Italia, Portogallo, Irlanda, Belgio, Polonia, Serbia e Germania entro la fine del 2025. Grande attesa per le aperture previste in Italia con Moxy Pompei e Moxy Verona. In Francia, Moxy Annecy, seguito da Moxy Nice, e in Germania Moxy Kupferzell, Hohenlohe. E Moxy prevede di aprire il suo quinto hotel in Polonia con Moxy Warsaw City. In Irlanda arrivano Moxy Dublin Docklands e Moxy Cork. Moxy è poi pronto ad aprire il suo terzo hotel in Portogallo: Moxy Alfragide Lisbon. Moxy Brussels Airport e Moxy Antwerp ne rafforzeranno la presenza in Belgio. Il secondo hotel in Serbia sarà il Moxy Belgrade Skadarlija Downtown. Mentre in Svizzera è prevista l’apertura di Moxy Zurich, Letzigrund. "L'espansione di Moxy in tutta Europa riflette le aspirazioni e le aspettative della prossima generazione di viaggiatori. Le nostre aperture rimarranno fedeli alle origini del brand e si concentreranno su una narrazione di design local in ogni spazio comune, assicurando che ogni hotel si senta radicato nella cultura locale", ha affermato Sandra Schulze-Potgieter, vicepresident Premium & Select Brands Europe, Middle East and Africa, Marriott International. Per oltre un decennio, Moxy Hotels ha sfidato lo status quo dei soggiorni alberghieri tradizionali in Europa, dal check-in al bar con un c/mocktail omaggio all’arrivo alla valorizzazione della valenza sociale degli spazi comuni dell’hotel dalla mattina alla sera. Con ciascuno dei suoi hotel, Moxy mira a essere un punto nevralgico sociale della destinazione, innescando l'impegno della comunità locale e promuovendo la connessione tra viaggiatori d'affari e di piacere, così come con la gente del posto. "Festeggiamo il decimo anniversario di Moxy Hotels orgogliosi di come la visione audace del brand abbia trovato uno straordinario riscontro nei viaggiatori di tutta Europa. Con piacere notiamo una forte domanda di esperienze di ospitalità nella regione che siano stylish ma a tariffe ragionevoli. I nostri ambiziosi piani di espansione per Moxy non sono capillari in senso geografico ma più alla ricerca delle destinazioni che ben comprendano lo spirito giocoso tipico del brand", ha sottolineato afferma Jerome Briet, Chief Development Officer Europe, Middle East & Africa, Marriott International. Il design è un elemento di differenziazione chiave per il brand da sempre, con camere smart e spazi eclettici che offrono agli ospiti la possibilità di divertirsi durante il loro soggiorno. Il successo dietro il design di Moxy è stato l'attenzione rivolta a incoraggiare ogni hotel ad aggiungere i propri componenti di stile unici come autentici cenni local, pur rimanendo fedeli alla narrazione comune del brand. Pensato appositamente per i viaggiatori moderni, Moxy Hotels ha introdotto anche il Moxy Guestbook, diventando uno dei primi marchi a sfruttare i contenuti generati dagli utenti in una piattaforma interattiva digitale in ogni struttura nel mondo. Un format che lo rende al tempo stesso globale e si ritrova anche negli indirizzi Oltreoceano, dove pure il brand è in piena espansione. Negli Stati Uniti, infatti, nel 2025 sono previste una serie di aperture che rappresentano lo sbarco in altrettanti Stati: Moxy Charlotte Downtown (North Carolina), Moxy Allentown (Pennsylvania) e Moxy Fayetteville (Arkansas). E in Canada aprirà il Moxy Montreal (il primo in Quebec). Sempre gettonatissime le strutture di New York, a cominciare dalla prima, Moxy Times Square, cui hanno fatto seguito Moxy Chelsea e Moxy East Village, e poi Moxy Lower East Side, Moxy Downtown e, fra gli ultimi arrivati, Moxy Brooklyn Williamsburg. Ognuno dei Moxy Hotels newyorchesi riflette le caratteristiche del quartiere in cui è nato. Basta vedere, ad esempio, il Moxy East Village, situato sulla East 11th Street tra la Third e la Fourth Avenue, di fronte alla leggendaria sala da concerti Webster Hall. E' pensato come una linea del tempo verticale, che segue le diverse fasi della storia del quartiere: dai primi insediamenti fino ad oggi, passando per il periodo punk. Il design è ispirato all’archeologia urbana: i 13 piani rendono omaggio al passato e al presente dell’East Village, oltre che al suo futuro. Il design degli interni è stato curato dal Rockwell Group, mentre l’architettura da Stonehill Taylor. I desk per il check-in sono opera dell’artista locale Michael Sanzone, costruiti con materiali e oggetti di recupero, mentre l’alternarsi di graffiti e segni grafici ricorda gli strappi dei poster pubblicitari, quando vengono rimossi dalle facciate degli edifici. Come in tutti i Moxy Hotels, le 286 camere sono state progettate con cura per ottimizzare gli spazi e adattarsi alle esigenze degli ospiti in maniera flessibile. Ogni stanza propone opere commissionate appositamente all’artista di New York Xan Padrón, con fotografie in time lapse di cittadini newyorkesi ripresi mentre si muovono per le strade dell’East Village. L’hotel offre spazi per il co-working, ristorante, bar e un’ampia offerta culturale. L'Alphabet Bar & Café, nella lobby, è il cuore sociale di Moxy East Village e comprende area bar, terrazza, lounge per il co-working e sale riunioni. Gli ospiti possono consultare gratuitamente i libri proposti in un carrello dell’iconico Strand Bookstore e ascoltare un vinile dalla collezione in collaborazione con la vicina Academy Records, rappresentativa della musica dell’East Village. Fiore all’occhiello di Moxy East Village è Cathédrale, il ristorante franco-mediterraneo cui si accede dalla lobby scendendo una scala che ricorda le uscite di emergenza tra gli edifici nell’East Village. La sala da pranzo è sovrastata dalla scultura teatrale in rete metallica dell’artista italiano Edoardo Tresoldi, che offre l’effetto di un grande soffitto a volta. Successivamente, all'ultimo piano, è stato aggiunto il rooftop bar, ispirato ai tipici giardini posti sul retro delle abitazioni newyorkesi, con luci pendenti, piante rampicanti, arredi colorati e un tetto retrattile che permette l'uso in ogni stagione. Dietro al bancone, le bottiglie di liquore esposte in casse di plastica per il trasporto del latte, come quelle che si vedono sui marciapiedi dell’East Village. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Infinity Nikki: tutte le novità in arrivo nel 2025
(Adnkronos) - Infinity Nikki è un affascinante gioco open-world sviluppato da Infold Games che continua ad evolversi con nuovi contenuti. Sebbene non siano ancora state annunciate date di rilascio ufficiali, diverse indiscrezioni e anticipazioni promettono un futuro ricco di sorprese per i giocatori. Tra le più attese, spiccano l'introduzione di una villa e di un'isola personalizzabili, che offriranno un livello di libertà creativa senza precedenti. Sarà possibile plasmare il vostro rifugio ideale, scegliendo tra un'ampia gamma di stili, arredi e decorazioni per la vostra villa o la vostra isola. Potrebbe essere un'oasi di pace immersa nella natura o un paradiso tropicale con spiagge incontaminate e vegetazione lussureggiante. Le possibilità di personalizzazione sembrano infinite, permettendo ai giocatori di esprimere la propria creatività e di creare un ambiente unico che rispecchi i loro gusti. Ma le novità non finiscono qui. Gli sviluppatori hanno infatti confermato che la mappa di Infinity Nikki è destinata ad ampliarsi, con l'aggiunta di nuove regioni tutte da esplorare. Il mondo di Miraland è vasto e variegato, e dopo aver visitato Florawish, la prima area del Regno di Heartcraft, i giocatori potranno avventurarsi in nuovi territori, ognuno con i propri paesaggi mozzafiato, segreti nascosti e sfide avvincenti. Tra le possibili destinazioni future, si ipotizza l'introduzione dell'Impero della Luce, una nazione avvolta nel mistero e caratterizzata da un'atmosfera suggestiva. Per agevolare l'esplorazione di questo mondo in continua espansione, sarà introdotta una mappa interattiva che permetterà ai giocatori di tenere traccia dei collezionabili, delle missioni e dei progressi di gioco. Stando a quanto dichiarato dagli sviluppatori, le espansioni della mappa dovrebbero arrivare ogni sei mesi circa. L'esplorazione, che rappresenta un elemento cardine di Infinity Nikki, si arricchirà ulteriormente grazie a queste espansioni. I giocatori saranno incentivati a immergersi ancora di più nel mondo di Miraland, non solo per scoprire nuovi luoghi e personaggi, ma anche per completare la propria collezione di abiti. In Infinity Nikki, infatti, la moda gioca un ruolo fondamentale. I giocatori possono sbloccare e indossare una vasta gamma di vestiti, ognuno con il proprio stile e la propria funzione. Che si tratti di un adorabile completo impermeabile per prendersi cura degli animali, di una colorata tuta per catturare gli insetti o di un elegante set estivo per pescare, ogni abito contribuisce a rendere l'esperienza di gioco più varia e coinvolgente. Inoltre, per poter sbloccare nuove abilità, i giocatori dovranno raccogliere le Whimstars, speciali stelle disseminate per il mondo di gioco. Questa meccanica di gioco incoraggia l'esplorazione e la scoperta, premiando i giocatori più attenti e curiosi. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Apple punta sulla sicurezza domestica con un nuovo campanello smart dotato di Face ID
(Adnkronos) - Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg nella sua newsletter "Power On", Apple starebbe sviluppando un innovativo campanello intelligente con videocamera integrata che utilizzerebbe la tecnologia Face ID per il riconoscimento facciale e lo sblocco automatico della porta. Il lancio di questo dispositivo è previsto, nella migliore delle ipotesi, entro la fine del 2025. Il funzionamento del sistema di sblocco sarebbe analogo a quello degli iPhone: la porta si aprirebbe automaticamente al riconoscimento del volto del proprietario o di un altro residente. Per garantire la massima sicurezza, la videocamera sarebbe dotata del chip Secure Enclave di Apple, che memorizza ed elabora le informazioni di Face ID in modo separato dal resto dell'hardware, proprio come avviene negli altri dispositivi Apple che supportano il riconoscimento facciale. Gurman ipotizza che il dispositivo sarà compatibile con le serrature intelligenti HomeKit di terze parti già presenti sul mercato e non esclude la possibilità che Apple stringa una partnership con un'azienda produttrice di serrature intelligenti per offrire un sistema completo sin dal giorno del lancio. Inoltre, si prevede che la videocamera integrerà il chip "Proxima" di Apple, che combina Wi-Fi e Bluetooth, già al centro di indiscrezioni riguardanti i nuovi modelli di HomePod Mini e Apple TV previsti per il prossimo anno. Il campanello intelligente si inserisce in un più ampio contesto di rinnovato interesse di Apple per la domotica, con particolare attenzione all'integrazione con Apple Intelligence. Tra le altre novità in fase di sviluppo, si vocifera di una nuova videocamera per la smart home, un possibile televisore a marchio Apple e nuovi display intelligenti, tra cui un dispositivo simile a un iPad che si attacca magneticamente a supporti a parete o basi per altoparlanti e un altro display montato su un braccio robotico collegato a una base più grande. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
IA, Tredese (Briedoo): "Formazione e digitale essenziali per crescita imprese"
(Adnkronos) - "La formazione e il digitale sono essenziali per la crescita delle imprese. I risultati di Made, una realtà di eccellenza di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi, sono un segnale importante". Lo dichiara all'Adnkronos/Labitalia Denis Tredese, chief innovation officer di Exlea, la edutech che ha lanciato per la prima volta centinaia di contenuti immersivi per il mondo delle scuole. Exlea è oggi tra le realtà che stanno innovando il mondo della formazione con la sua piattaforma immersiva multilingua Briedoo, che permette la visualizzazione di contenuti educativi e a supporto della didattica utilizzando visori o room immersive. Briedoo è stata presentata in anteprima all’Educatech Expo di Parigi, uno dei principali eventi a livello globale per le aziende che stanno innovando il mondo dell’istruzione. "Se è vero - spiega - che ridisegnare i modelli produttivi porta ad un aumento della produttività, farlo associando anche una formazione specializzata può dare un incremento ulteriore. Quello che vediamo nelle aziende che puntano sulla formazione , utilizzando anche strumenti come i visori, è una maggiore competitività e soprattutto una maggiore sicurezza. Grazie ai visori e alla realtà aumentata ad esempio si può creare un gemello digitale, una replica virtuale che permette di testare attività aziendali senza dover intervenire nel mondo reale evitando rischi e facilitando la formazione". "E' un modello - avverte - che vediamo funzionare bene anche nel mondo delle scuole, che grazie al Pnrr oggi hanno grandi strumentazioni tecnologiche. Oggi egizi, romani, guerre napoleoniche non saranno più vissute solo su carta ma tramite esperienze interattive che, grazie alla presenza di 'tag' (video, immagini e pdf) presenti all’interno di ogni contenuto, possono stimolare l’apprendimento ed essere di supporto all’insegnante per favorire la concentrazione dei suoi studenti". "Ma per far sì che la formazione sia continua e guardi anche al mondo dei futuri lavoratori che oggi sono nelle scuole quello che emerge dal nostro confronto quotidiano con gli insegnanti è che è fondamentale che il Ministero dell'Istruzione e del Merito aggiornare le linee guida nazionali sullo standard d’insegnamento degli insegnanti italiani, includendo competenze di alfabetizzazione digitale e sostenibilità. Contestualmente, vanno coinvolte le aziende nella mappatura delle lacune di competenze e nella progettazione di nuovi curricula. Un segnale emerso anche a livello globale nel B20 e nel G20 in Brasile", suggerisce Tredese che ha fatto parte anche della task force education del B20, il business forum del G20 brasiliano. "I progressi tecnologici - argomenta - richiedono ruoli lavorativi e modelli educativi adattabili. Progressi come la digitalizzazione, l'automazione e l'intelligenza artificiale vengono adottati più rapidamente che mai, rimodellando le aziende e richiedendo nuove competenze. Questo rapido progresso tecnologico sta accelerando l'obsolescenza delle competenze esistenti e mettendo alla prova l'occupabilità della forza lavoro. Di conseguenza, i modelli educativi e di formazione devono adattarsi continuamente per tenere il passo con le tecnologie in evoluzione". "Questo cambiamento tecnologico - afferma - si tradurrà in una crescita o un declino netto dei posti di lavoro nei diversi ruoli, sottolineando l'urgente necessità di dare priorità all'aggiornamento e alla riqualificazione sia della forza lavoro attuale che di quella futura. Accelerare l'innovazione in aree strategiche e promuovere lo sviluppo scientifico e tecnologico creando infrastrutture di ricerca e digitali condivise, coinvolgendo istituti di istruzione superiore e istruzione professionale con le aziende e aumentando e facilitando l'accesso ai finanziamenti governativi. E' importante preparare una forza lavoro resiliente e produttiva per il futuro del lavoro". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lombardi (Tecno): "Per le imprese la sostenibilità diventa fonte di ricavo"
(Adnkronos) - "Grazie all'innovazione la sostenibilità per le imprese diventa fonte di ricavo. I risultati di Made danno un segnale chiaro anche in questo senso". Lo dichiara all'Adnkronos/Labitalia Giovanni Lombardi, fondatore e presidente di Tecno, la sustaintech company oggi tra i principali player nella consulenza per la sostenibilità e l’efficientamento energetico. "La vera sfida - spiega - è quella della Twin Transition - rivoluzione caldeggiata fortemente dalla Commissione Europea. Ed in questa rivoluzione come Tecno vediamo grande fermento sul mercato grazie alla nostra identità che vede coniugare l'anima digitale con la conoscenza totale dei processi produttivi. La Twin Transition è l'applicazione dell'innovazione, digitale, IA e blockchain alla rivoluzione digitale. Questa sovrapposizione tra digitale e sostenibilità è la Twin Transition ( rivoluzioni gemelle) caldeggiata dalla Commissione Europea, anche grazie al Green Deal Europeo e il Digital Compass". "Nella Twin Transition - sottolinea - sostenibilità e innovazione sono facce della stessa medaglia: digitale, IA, blockchain, diventano elementi fondamentali per attivare la sostenibilità nel ciclo produttivo, e rispondere alle pressioni normative e alle aspettative del mercato L’utilizzo del digitale e dell' IA permette di cavalcare la rivoluzione della sostenibilità trasformando la stessa non più in un costo da sostenere, ma in un ricavo, intendendo per cio' ottimizzazione ed analisi dei fattori produttivi, posizionamento nella parte "alta" del mercato, permettendo di diventare più competitivi. L’integrazione della tecnologia (digitale, IA, blockchain, analisi dei dati) permettono di avviare modelli di sostenibilità, rispondendo agli obblighi normativi e della supply chain. La sostenibilità non è più un costo, ma un fattore strategico di valorizzazione della competitività". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
IA, De Felice (Protom): "Nel 2025 le aziende dovranno cogliere opportunità innovazione"
(Adnkronos) - "Digitale e innovazione a supporto della fabbrica sono e saranno un elemento differenziante e di competitività per le aziende più in prima linea nella loro adozione". Lo dichiara all'Adnkronos/Labitalia Fabio De Felice, tra i principali esperti italiani di digitalizzazione delle imprese. “Se il 2023 - osserva - è stato l’anno dell’intelligenza artificiale generativa, con progressi sorprendenti che hanno colto di sorpresa in tanti e il 2024 è stato l’anno della Human Connection e degli agenti dell’intelligenza artificiale, il 2025 sarà l'anno in cui tutte le aziende dovranno cogliere le opportunità di queste rivoluzioni. Abbiamo oggi macchine che comprendono il 'nostro sistema operativo, il linguaggio' e che sono pertanto in grado d’interagire con noi, di farci programmare pur non conoscendo una linea di codice o di agire al posto nostro in diversi contesti ed in svariate operazioni". L'esperto - che insegna Impianti industriali presso la facoltà di Ingegneria dell’Università Parthenope di Napoli e presso la Luiss Business School di Roma - è Fondatore di Protom, e, negli ultimi 5 anni, ha partecipato alla task force Digitalization del B20 -il Business Forum del G20-contribuendo redazione delle raccomandazioni ai governi in materia di innovazione e digitalizzazione. Inoltre De Felice è tra gli italiani che parteciperanno a gennaio al Ces di Las Vegas, la più grande fiera tech negli Stati Uniti, nella quale si apre una sorta di finestra sul futuro, sulle innovazioni e soluzioni che entreranno a breve nel disegnare i nuovi confini delle nostre attività non solo lavorative. "Siamo in un momento cruciale - avverte - in cui la tecnologia non è solo uno strumento: è un ponte che ci collega gli uni agli altri come mai prima d’ora ed espande le nostre esperienze e capacità. Si parla spesso di rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale, ma come ogni tecnologia, ogni innovazione non è né buona né cattiva, ma siamo noi a darle una connotazione o uno specifico impiego; pertanto, se dobbiamo parlare di rischi, dobbiamo guardare molto di più alle persone che impiegano la tecnologia stessa più che la tecnologia in sé”. "La vera sfida - sottolinea - non è scegliere tra il mondo virtuale e quello reale, ma trovare il modo di farli convivere. Infatti, se da un lato possiamo affermare che gli algoritmi che governano i contenuti consumati dagli adolescenti e da tutti noi, rafforzano visioni omogenee e polarizzate della realtà dall’altro le stesse tecnologie che producono questa distorsione potrebbero invertire la loro azione se il loro utilizzo fosse orientato opportunamente nei vari percorsi formativi che accompagnano la vita non solo dei nostri giovani, ma dell’intera collettività. La formazione, infatti, rimane il 'luogo privilegiato' per affrontare questo malessere e con un ripensamento strutturale del sistema di apprendimento in cui la tecnologia viene integrata in modo funzionale alla maturazione individuale, potrebbe diventare lo strumento per sviluppare competenze sociali, critiche ed emotive. Non si tratta, pertanto, di demonizzare la tecnologia, ma di ripensarne l’uso”. "A valle della lettura dei risultati conseguiti dal Made - continua De Felice - possiamo affermare che i competence center, almeno quelli strutturati ed efficienti come il Made 4.0, rappresentano un anello strategico nel guidare le imprese italiane verso l’innovazione tecnologica e la competitività. Queste strutture agiscono da cerniera fondamentale tra le tecnologie avanzate e le esigenze delle aziende, in particolare delle pmi, accompagnandole in un percorso di trasformazione digitale mirato e sostenibile". "Made - precisa de Felice - rappresenta un esempio virtuoso di come i competence center possano fungere da piattaforme di connessione tra il mondo accademico, le imprese e i finanziamenti pubblici e privati. Grazie a dimostratori, isole tecnologiche e formazione, le aziende non solo adottano soluzioni innovative ma apprendono come integrarle nei propri processi. Questa azione di 'cerniera' consente di abbattere barriere tecnologiche e culturali, rendendo accessibile anche alle piccole realtà il potenziale delle tecnologie 4.0". "L’iniziativa - afferma - non si limita all’adozione tecnologica ma si estende alla costruzione di competenze, evidenziando l’utilità di un approccio integrato che coniughi formazione, sperimentazione e supporto strategico. Made dimostra che non si tratta solo di introdurre innovazione, ma di renderla un valore tangibile e duraturo per il sistema produttivo italiano, con ricadute positive sia sulla competitività delle imprese sia sulla capacità del Paese di affrontare le sfide del futuro". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Land Rover Defender 90 25 MY in puro stile urban
(Adnkronos) - I designer della Land Rover con la Defender 90 25 MY hanno creato una vettura molto funzionale anche in ambito urbano. La variate corta a tre porte, senza ruota di scorta sul posteriore, offre una maneggevolezza unica nel suo genere nonostante sia inserita nel segmento dei fuoristrada. Tra gli altri vantaggi di non avere la ruota posteriore constatiamo soprattutto un forte alleggerimento del peso del portellone posteriore quindi più facile ad aprire soprattutto se sei parcheggiato in salita/discesa e una maggiore durante la guida. Nonostante la versione short la Defender 90 25 MY dispone di un ampio spazio per cinque passeggeri mentre l’allestimento rimane sempre elegante con richiami ovviamente british. Grazie alla forma squadrata, il bagagliaio soprattutto risulta un po' sacrificato ma con l’abbattimento dei sedili posteriori il problema si risolve senza problemi. Una volta seduti a bordo predomina la parte tecnologica con il debutto del nuovo Signature Interior Pack che prevede una serie di aggiornamenti dedicati agli interni, ai sedili e alle finiture. Tra questi si notano i sedili con controllo elettrico con il riscaldamento e il raffrescamento degli stessi. Il Signature Interior Pack infine aggiunge anche un rivestimento tattile in tessuto scamosciato Light Cloud o Ebony.
Esternamente troviamo una vettura dotata di una nuova pellicola protettiva satinata e dalle dimensioni molto contenute che fanno della Land Rover Defender 90 25 MY ( senza ruota posteriore di scorta) la più corta di sempre con soli 4,32 metri.
Quattro le motorizzazioni, le prime tre tutte diesel con tecnologia ibrida mild hybrid: D200 da 200 CV, D250 da 249 CV, D300 da 300 CV e il top della gamma P525 che monta un 5 litri V8 da ben 525 CV. Le prestazioni variano dai 175 ai 240 Km/h come velocità massima con accelerazioni tra i 9,8 e i 5,2 secondi per arrivare ai 100 Km/h. Tutte le motorizzazioni sono EU6e, il peso invece trainabile dalla Defender resta ai vertici della categoria con ben 3.500 Kg di peso. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Natale, nutrizionista: "Tra un cenone e l'altro sì ad avanzi ma 'programmati'"
(Adnkronos) - Come ogni anno le feste natalizie, già cominciate con cene e aperitivi di auguri, si dipanano sotto il segno del cibo. "Tanto e con piatti 'importanti' come prevede la tradizione, sia per il cenone, molto 'carico' soprattutto al Sud, sia per il pranzo". In questo periodo, da Natale a Capodanno, anche gli avanzi di prelibatezze spesso sono in quantità notevoli e rischiano di lasciare il segno sulla bilancia. "Consumarli tra una festa e l'altra va bene, purché lo si faccia con una programmazione razionale, in piccole quantità divise per i 5 pasti. Senza esagerare, meglio congelare o condividere con chi ha meno di noi", consiglia Giorgio Calabrese presidente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare del ministero della Salute. Per ridurre il rischio di un "ciclo continuo di pranzi-cene caloriche a base di avanzi", illustra l'esperto all'Adnkronos Salute, nelle giornate 'normali' gli avanzi "ben conservati" che si vogliono consumare "vanno suddivisi in cinque piccoli pasti. Ci organizziamo in modo da usare i dolci per la colazione, e per piccoli spuntini a metà mattina o metà pomeriggio. Le pietanze salate - dalla pasta alla carne al pesce e quant'altro - le divideremo per pranzo (pesce e carne) e cena (pasta, riso). Con questo piccolo accorgimento non solo salvaguardiamo la nostra salute e appaghiamo il palato, ma soprattutto non buttiamo nulla in un periodo in cui il risparmio conta". Importante, però, la sicurezza del cibo e la corretta conservazione. "Buona parte dei piatti cucinati possono essere conservati fino a 48 ore". Ma molte pietanze possono essere congelate, consentendo un consumo prolungato nel tempo. "Una buona idea usare l'abbattitore, strumento oggi presente in molte case, anche una buona idea regalo per le feste. Questo apparecchio consente di mantenere tutte le caratteristiche dell'alimento che, anche caldo, si porta rapidamente a una temperatura oltre i -18 gradi. Ed è come una foto che lascia tutte le caratteristiche nutrizionali di quel momento". Ovviamente va benissimo anche il normale congelatore, conclude, "tenendo presente che prima è necessario che il piatto sia freddo e che si raffreddi in un ambiente non troppo riscaldato". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Addio WhatsApp su vecchi Android: la lista degli Smartphone non più supportati dal 2025
(Adnkronos) - A partire dal 1° gennaio 2025, WhatsApp, l'app di messaggistica di proprietà di Meta, non funzionerà più su una serie di dispositivi Android ritenuti ormai obsoleti. Questa decisione segue l'annuncio del termine del supporto per alcuni modelli di iPhone e si estende ora a circa venti modelli di smartphone Android, risalenti ai primi anni 2010, prodotti da noti brand come Samsung, Motorola, HTC, LG e Sony. La misura riguarda i dispositivi che operano con il sistema Android KitKat o versioni precedenti, i quali, nonostante la loro funzionalità basilare, non sono più in grado di supportare le nuove funzionalità e i protocolli di sicurezza di WhatsApp. L'app di messaggistica si è infatti evoluta nel tempo, integrando tecnologie avanzate e migliorando costantemente la sicurezza, richiedendo pertanto hardware e software aggiornati. I modelli che non saranno più supportati dal 2025 includono: Samsung: Galaxy S3, Galaxy Note 2, Galaxy Ace 3, Galaxy S4 Mini Motorola: Moto G (1a Gen), Razr HD, Moto E 2014 HTC: One X, One X+, Desire 500, Desire 601 LG: Optimus G, Nexus 4, G2 Mini, L90 Sony: Xperia Z, Xperia SP, Xperia T, Xperia V Questi dispositivi, ormai con almeno un decennio di vita, potrebbero ancora essere in uso come telefoni secondari o di riserva. Dal 2025, gli utenti di tali modelli dovranno cercare alternative per continuare a utilizzare servizi di messaggistica. Per gli utenti che desiderano salvaguardare le proprie conversazioni prima del ritiro del supporto, è essenziale effettuare un backup delle chat. Ecco i passaggi per farlo: Aprire WhatsApp e accedere alle Impostazioni. Selezionare la voce 'Chat'. Toccare 'Backup delle chat'. Premere su 'Esegui backup' per salvare le conversazioni. Questo backup può poi essere ripristinato su un nuovo dispositivo che supporta l'applicazione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Toyota C-HR: un successo globale con oltre un milione di unità vendute
(Adnkronos) - Dal suo debutto nel 2016, la Toyota C-HR ha stabilito nuovi standard nel segmento dei crossover, superando la soglia di un milione di unità vendute a livello globale. Grazie al suo stile audace e alla qualità di guida superiore, questo modello è diventato un pilastro della gamma Toyota. Con due generazioni di successo alle spalle, la Toyota C-HR si è guadagnata una reputazione solida tra gli automobilisti, puntando su elementi chiave come affidabilità, sicurezza e tecnologia avanzata. La seconda generazione del modello, progettata e prodotta in Europa, introduce una variante ibrida plug-in (PHEV) capace di percorrere fino a 66 km in modalità 100% elettrica (ciclo WLTP). Quando la batteria si scarica, il sistema passa automaticamente alla modalità ibrida, garantendo la massima efficienza e flessibilità. Le batterie per le versioni PHEV sono realizzate in Europa, presso l’impianto Toyota Motor Manufacturing Turkey (TMMT), che celebra quest'anno il suo 30° anniversario. Questa attenzione alla produzione locale rafforza il legame del brand con il mercato europeo. La Toyota C-HR offre diverse motorizzazioni per soddisfare le esigenze di ogni automobilista: • Hybrid 140: con motore 1.8 litri e 140 CV, ideale per chi cerca un perfetto equilibrio tra prestazioni e consumo. • Hybrid 200: dotata di un motore più potente da 197 CV e 190 Nm di coppia, per un’esperienza di guida più dinamica. La Toyota C-HR non è solo un'auto, ma un simbolo di innovazione e successo. Con il suo mix di design futuristico, tecnologia avanzata e opzioni ibride, rappresenta una scelta ideale per chi cerca un crossover di nuova generazione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)









