La sonda europea Hera in viaggio verso l'asteroide Dimorphos

(Adnkronos) - La sonda Hera dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il cui obiettivo è raggiungere l’asteroide Dimorphos entro dicembre 2026, è decollata con successo dalla rampa SLC-40 di Cape Canaveral, utilizzando un vettore Falcon 9 della società americana SpaceX. Fondamentale per lo sviluppo di tecnologie di difesa planetaria, la missione di Hera nasce per indagare gli effetti dell’impatto della missione DART della NASA avvenuto nel settembre 2022, quando DART ha colpito Dimorphos, una piccola luna che orbita attorno a Didymos, modificandone l’orbita. Il cubesat LiciaCube dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha catturato oltre 600 immagini dell’impatto, fornendo dati preziosi per lo studio della dinamica degli asteroidi. 
Hera rilascerà anche due cubesat per eseguire osservazioni ravvicinate di supporto. Uno di essi, chiamato Milani, sarà realizzato dalla Tayvak e condurrà osservazioni multispettrali della superficie, mentre l’altro, Juventas, sarà il primo a effettuare rilevamenti radar dell'interno di un asteroide. Inoltre, l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) è responsabile dello strumento VISTA (Volatile In Situ Thermogravimeter Analyser), progettato per analizzare l’ambiente di polveri del sistema Didymos-Dimorphos. Questo studio è fondamentale per comprendere la coesione dei corpi celesti e valutare le strategie di deviazione. A bordo di Hera sono presenti numerosi strumenti scientifici e tecnologici italiani, grazie alla collaborazione dell’ASI, che conferma il ruolo dell'Italia ai vertici della ricerca spaziale.  “Sono passati due anni da quando abbiamo ricevuto a Terra le sensazionali immagini del nostro satellite LiciaCube che ha documentato - ha dichiarato Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana - l’impatto della sonda della NASA Dart su un asteroide. Immagini che ci hanno permesso di studiare e verificare una nuova strategia di protezione planetaria in caso di pericolo derivante da asteroidi e altri oggetti. Oggi il satellite dell’ESA, Hera inizia il suo viaggio sempre verso la stessa destinazione per analizzare ancor più da vicino ciò che è accaduto a Dimorphos, colpito allora e deviato nella sua orbita intorno a Didymos. La strategia della caccia agli asteroidi potenzialmente pericolosi si rafforza con questo importante contributo dell’Europa, con l’Italia e l’ASI in prima linea, verso il consolidamento della tecnica scelta per essere utilizzata nel caso in cui dovesse essere rilevato un corpo minore in rotta di collisione con il nostro Pianeta. La partecipazione italiana alla missione è frutto, ancora una volta, di una collaborazione virtuosa tra scienza e tecnologia che fa confermare il nostro Paese ai vertici in questo campo e che fornirà all’Europa una capacità elevata che le permetterà di essere al passo in ambito internazionale”. Il contributo dell'industria italiana è stato significativo: Thales Alenia Space ha progettato importanti equipaggiamenti, tra cui il transponder per le comunicazioni nello spazio profondo, mentre Leonardo ha fornito i pannelli fotovoltaici, essenziali per l’alimentazione della sonda. Inoltre, OHB-Italia ha realizzato il sistema di potenza elettrica, e AVIO è responsabile della propulsione. La PMI TSD Space, con sede a Napoli, ha sviluppato la Spacecraft Monitoring Camera (SMC) di Hera.  Crediti immagine LiciaCube/Argotec/ASI Crediti immagine Dimorphos/INAF ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il giardino come micro-ecosistema innovativo: la visione degli europei per una vita sostenibile

(Adnkronos) - La sempre maggior preoccupazione di fronte ai cambiamenti climatici, così come la frenesia legata alla vita in città, hanno fatto emergere l’esigenza di trovare stili di vita più sostenibili e, per molti, di riconnettersi con la natura. Un bisogno, quest’ultimo, che – conclusi i viaggi e le gite del periodo estivo - può trovare sfogo anche nell’angolo verde di casa. Ne sono fortemente convinti gli europei che considerano il giardino un vero e proprio micro-ecosistema da proteggere. In media - tra Italia, Spagna, Francia, Germania, Polonia e Gran Bretagna - più di 9 persone su 10 condividono la convinzione che il giardino sia un avamposto di biodiversità tra la propria casa e la natura. A rivelarlo il terzo capitolo dell'indagine "Gardens of Europe", commissionata da STIGA - leader mondiale nella produzione di macchine e attrezzature per il giardinaggio - a YouGov.  Dalla ricerca emerge dunque un sostanziale accordo, anche tra generazioni diverse, rispetto al valore del giardino come micro-ecosistema, in grado di ospitare – oltre alla piante – anche insetti e piccoli animali. Interessante notare come in tutti i paesi coinvolti siano le donne le sostenitrici
più convinte di questa posizione. In Italia il 93% delle intervistate (contro l’89% degli uomini) dice di concordare sul fatto che il giardino sia uno spazio di biodiversità e, tra queste, ben il 54% si dichiara fortemente d’accordo mentre solo il 43% degli intervistati afferma lo stesso. Una situazione analoga si osserva in Spagna, Germania e Gran Bretagna con rispettivamente il 60%, 66% e 67% delle donne che è estremamente convinta del valore del giardino come spazio di biodiversità, contro il 49%, 52% e 54% degli intervistati maschi. In Francia e Polonia lo scarto di genere è minore, con rispettivamente il 63% e il 51% delle intervistate che esprime forte accordo contro il 54% e il 51% degli uomini.  Il giardino diventa quindi un vero e proprio spazio di natura che si estende in diretta prossimità con le nostre abitazioni, oltre che un luogo in cui passare tempo con amici e familiari. Da questa percezione del giardino come micro-ecosistema derivano maggiori responsabilità: è importante infatti scegliere strumenti innovativi, oltreché sostenibili a propria volta, per prendersene cura. STIGA, grazie al continuo investimento in ricerca e sviluppo, non solo fornisce soluzioni efficaci e innovative per chi ama il giardinaggio, ma guida il mercato verso una maggiore consapevolezza. "L’approccio sostenibile è il fulcro del nostro operato, come dimostra l’adesione di STIGA al UN Global Compact . Ma per trasformare le nostre priorità ambientali, sociali e di governance in successi tangibili, è fondamentale un impegno collettivo e che tutti all’interno dell’azienda condividano questa missione, promuovendo una cultura aziendale che valorizza e supporta le pratiche sostenibili. In questo modo, assicuriamo che la nostra strategia ESG non solo sia compresa, ma anche attuata con entusiasmo e senso di responsabilità in tutta l'organizzazione, integrandola nel lavoro quotidiano" dichiara Sean Robinson – CEO Stiga. "Ci impegniamo ogni giorno per migliorare concretamente i nostri prodotti, inclusa la loro impronta ambientale lungo l’intera catena del valore, dall'approvvigionamento di materiali riciclati, alla ricerca di operatori della supply chain che condividano il nostro approccio sostenibile, fino alla fase post-vendita a favore della circolarità del ciclo di vita dei nostri prodotti. Lavoriamo inoltre per sviluppare le “competenze green” di tutti i nostri dipendenti e stiamo compiendo importanti passi avanti nell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili"  Tra i progetti più significativi di STIGA in ambito ESG c’è quello relativo alla transizione elettrica, volto a sostituire progressivamente i motori alimentati a benzina con motori a batteria ed elettrici in tutti i prodotti del marchio, dai tagliaerba agli attrezzi handheld che possono essere utilizzati in giardini di tutte le dimensioni. Un impegno sostenuto da un importante investimento nei prodotti elettrici – il 76% degli investimenti di Ricerca e Sviluppo per il 2023 e un team dedicato, che ne migliora costantemente i test e la tecnologia – oltre che da partenariati con Università di Trento e Università di Padova sullo sviluppo di pratiche di gestione del ciclo di vita delle batterie. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Instagram down, problemi oggi 8 ottobre: cosa succede

(Adnkronos) - Instagram down e problemi oggi 8 ottobre per accedere all'app. Gli utenti del social della galassia Meta segnalano problemi nell'utilizzo del social. Il sito downdetector, che monitora le anomalie della rete, evidenzia un'impennata delle segnalazioni non solo in Italia. Problemi segnalati anche negli Stati Uniti, in Brasile, in Australia e in tutta Europa: Regno Unito, in Germania, in Spagna, in Portogallo. I problemi si sono ridimensionati dopo un'ora, con il rapido calo delle segnalazioni relative soprattutto alla difficoltà di effettuare il log in. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il nuovo Škoda Elroq è già ordinabile

(Adnkronos) - Il nuovo SUV 100% elettrico Škoda Elroq si presenta al mercato nelle varianti Elroq 50, Elroq 60 ed Elroq 85 a cui corrispondono potenze diverse. La variante 50 è dotata di un motore elettrico con potenza da 125 kW e una batteria da 52 kWh netti che consente una velocità massima di 160 km/h limitata elettronicamente e un’autonomia in ciclo WLTP min/max di 364/375 km. Il modello Elroq 60 invece è dotato di una batteria da 59 kWh netti e una potenza da 150 kW. Per chi vuole invece il Top della gamma troviamo il perfomante Elroq 85, che sfrutta una batteria da 77 kWh netti per alimentare un motore elettrico da 210 kW (286 CV). Con questo modello l'accelerazione da 0-100 km/h si ottiene in appena 6,6 secondi per un’autonomia in ciclo WLTP di circa 540/580 km. La velocità massima sale a 180 km/h e la potenza massima di ricarica in DC sale a 175 kW. Il SUV 100% elettrico Škoda Elroq è una veicolo perfetto anche per uso cittadino, ottimo comfort e di buone dimensione riesce ad accogliere 5 passeggeri garantendo un volume di carico che va da 470 a 1.580 litri, abbattendo il divano posteriore. Le vetture saranno in consegna da marzo 2025. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


AMG Performance Day 2024, al Mugello la sesta edizione

(Adnkronos) - La sesta edizione dell’AMG Performance Day si è svolta al Mugello.  Nel 2023, sono state immatricolate in tutto il mondo, 143.000 unità di Mercedes-AMG.
 In Italia, lo scorso anno sono state immatricolate 3.182 unità, per una crescita del 22% rispetto allo scorso anno.  In occasione dell’AMG Performance Day sono stati oltre 300 gli ospiti provenienti da tutta Italia che hanno deciso di provare le vetture in pista, affiancati dai piloti dell’AMG Driving Academy.
 “Gli AMG Performance Day rappresentano un’importante piattaforma esperienziale per chi vive e condivide la medesima passione all’insegna del nostro Marchio ad alte prestazioni”, ha dichiarato Mirco Scarchilli, Responsabile Marketing Communication Experience di Mercedes-Benz Italia. “Un omaggio ai principali Ambassador di Mercedes-AMG, capaci come nessun altro di trasmettere la propria passione ampliando sempre più la grande community ‘One man, one engine’.”  Rappresenta il modello più sportivo della famiglia AMG GT. Debutto anche per il concept car basato sulla nuova piattaforma AMG.EA, la Vision AMG. Un modello che mostra in anteprima il futuro elettrificato del Marchio di Affalterbach.  Immancabile anche la presenza del Concept AMG PureSpeed, una vera e propria supercar scoperta, priva di tetto e parabrezza che anticipa la futura serie “hyper limited” della S 63 E Performance Manufaktur.
 ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


EICMA 2024 sarà un record di affluenza

(Adnkronos) - Manca solo un mese esatto all’apertura al pubblico dell’Edizione numero 81 dell’Esposizione internazionale delle due ruote, quella che celebrerà i 110 anni di storia del più importante evento espositivo al mondo per l’industria di riferimento e gli appassionati. Si prospetta una kermesse già da record sia per numero di metri quadri occupati che per partecipazione delle case costruttrici.  L’edizione 2024 partirà il 5 e 6 novembre, giornate dedicate alla stampa e agli operatori del settore per aprire al pubblico da giovedì 7 a domenica 10 ottobre. Sul portale di EICMA è possibile acquistare i biglietti intero d’ingresso ad un costo di 20 euro mentre il biglietto ridotto, riservato ai visitatori tra i 4 e 13 anni, è in vendita a 10 euro.  ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


McLaren W1, sotto il segno della F1

(Adnkronos) -
McLaren W1 è la conferma di uno dei principi fondamentali che stanno alla base di ogni supercar del Marchio inglese. Una potenza massima che supera l’immaginazione, una tecnologia all’avanguardia e un telaio in materiale composito, questo il cocktail realizzato per dar vita alla nuova McLaren W1.
 La W1 nasce sul nuovo telaio monoscocca "Aerocell". I sedili anteriori sono fissi, è possibile regolare unicamente la pedaliera e il volante.  L’apertura ad ali di gabbiano delle portiere “Anhedral Doors” contribuisce a rendere ancora più esclusiva un’auto che nasce per stupire.  Cuore della W1 è un propulsore ibrido ad alte prestazioni. Si avvale di un motore a combustione MHP-8 V8, abbinato ad un nuovo Modulo E.
 L’unità elettrica a flusso radiale integra la trasmissione automatica a 8 velocità. La retromarcia è elettrica (E-reverse). Il modulo elettrico, alimentato da una batteria da 1,384 kWh posizionata nella monoscocca in fibra di carbonio, è stato posizionato il più in basso possibile.  Potenza e coppia sono inviate alle sole ruote posteriori, tramite un differenziale E. I 928 CV del V8 e i 347 CV dell'E-module sviluppano una potenza complessiva di 1275 CV. 
La McLaren W1 è in grado di raggiungere i 350 km/h con una accelerazione 0-100 km/h in soli 2,7 secondi, 0-200 km/h in 5,8 secondi e 0-300 km/h in meno di 12,7 secondi.  La W1 sarà prodotta in 399 esemplari, tutti già prenotati. Il prezzo parte da 1,9 milioni di euro, personalizzazioni escluse. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Renault Rafale, tra stile e sportività

(Adnkronos) - La Renault Rafale rappresenta la nuova ammiraglia della Casa francese. Nasce sulla piattaforma CMF-CD, la nuova Renault Rafale ha dimensioni importanti. Lunga 4,70 metri, larga 1,86, metri, alta 1,75 metri, ha un bagagliaio capace di ospitare fino da 530 litri, che possono diventare 1600 litri, con i sedili reclinati.  
Rafale è una parola importante per Renault, poiché riporta alla mente le origini del Marchio. Con il suo Caudron, il Costruttore francese raggiunse una velocità record di 445 km/h nel 1934. La Rafale è la prima vettura pensata e progettata secondo il nuovo linguaggio stilistico che è stato introdotto da Gilles Vidal, Head of Design Renault.
 Un design accattivante che si caratterizza per il lungo cofano motore. Caratteristica è anche la griglia anteriore, nuovo il logo del Marchio.  La propulsione è affidata ad un tre cilindri turbo benzina da 1.2 litri che sviluppa 131 CV, abbinato a un motore elettrico da 68 CV, per una potenza combinata di 200 CV. Il motore termico oltre ad inviare potenza alle ruote, aziona un motogeneratore per ricaricare la batteria da 2 kWh posizionata sotto i sedili anteriori.  La Rafale è proposta in due versioni, Techno ed Esprit Alpine.
 Cinque le colorazioni carrozzeria, due quelle nuove: White Pearl satinato e Alpine Blue. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Intelligenza artificiale nella vita quotidiana: gli Europei dicono sì

(Adnkronos) - Lo studio di Samsung "Vita intelligente: come l'IA sta migliorando le esperienze quotidiane", condotto su 11.000 persone, mostra come oltre la metà degli europei (53%) desideri utilizzare l'intelligenza artificiale per migliorare la propria qualità di vita, in particolare per quanto riguarda le faccende domestiche e l'intrattenimento. Tuttavia, emerge un divario tra desiderio e realtà: solo il 15% degli intervistati dichiara di saper sfruttare appieno i benefici dell'AI nella vita di tutti i giorni. Questa discrepanza è accompagnata da un senso di esclusione dal dibattito sull'IA, espresso dal 38% degli intervistati. A livello di comprensione e utilizzo dell'IA, i Polacchi si dimostrano i più "sicuri" (23%), mentre i Britannici (11%) e gli Italiani (14%) si collocano tra i meno preparati. La ricerca evidenzia come l'IA stia progressivamente entrando nelle case degli europei, con un focus sulla connettività tra dispositivi (42%) e sulla gestione smart della casa (24%). Cresce l'interesse per funzioni che semplifichino le faccende domestiche, come la pulizia degli elettrodomestici (28%), il lavaggio delle stoviglie (25%) e la gestione dei consumi energetici (21%). Non manca l'interesse per soluzioni AI in ambito culinario, con il 23% degli intervistati favorevole a funzioni che supportino la creazione di ricette e la gestione della spesa. Tim Hospedales, Head of Samsung AI Research Centre in Cambridge, sottolinea l'importanza di un'AI "invisibile" che si integri fluidamente nella quotidianità, semplificando le attività senza richiedere particolare attenzione. L'AI non si limita all'ambito domestico, ma si estende anche al tempo libero e al benessere. Il 66% degli Europei desidera più tempo per dedicarsi alle proprie passioni e il 41% crede che l'intelligenza artificiale possa contribuire a migliorare le esperienze di viaggio, gaming e intrattenimento. Tra le funzioni più apprezzate, la traduzione in tempo reale (23%), l'ottimizzazione della definizione dell'immagine (27%) e la regolazione del suono (27%). Anche la salute è un ambito di crescente interesse: il 50% degli intervistati vorrebbe utilizzare l'IA per la prevenzione, con un focus su piani dietetici personalizzati (32%), allenamenti personalizzati (24%), consigli di stile di vita (34%) e monitoraggio del sonno (31%). Tuttavia, permane un certo scetticismo sull'utilizzo di dispositivi di monitoraggio della salute basati sull'IA (17%). La fiducia è un elemento cruciale per la diffusione della nuova tecnologia: il 37% degli intervistati richiede aggiornamenti costanti sulla sicurezza dei dispositivi, il 34% auspica un monitoraggio attivo delle minacce informatiche e il 27% considera la protezione dei dati come la caratteristica più importante dell'AI. Il Dr. Chris Brauer, Chief Innovation Officer di Symmetry, sottolinea l'importanza di un'integrazione etica dell'IA nella vita quotidiana: “Il futuro dell’IA è da leggere come un’integrazione senza soluzione di continuità nella nostra vita di tutti i giorni, non solo a casa, ma anche negli ambienti urbani. Più andiamo avanti e più le considerazioni etiche sono centrali, per garantire che l'IA non solo faccia progredire l'equità sociale, ma contribuisca anche a costruire ambienti più smart e sostenibili. Tutto il nostro settore dovrebbe ascoltare i consumatori, porre l'accento sulla sicurezza, sull'inclusività e sui vantaggi pratici, in modo che l'AI possa diventare un vero e proprio catalizzatore del cambiamento globale”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, Tartu2024: in Estonia mille eventi per diffondere con la cultura l''Arte di sopravvivere'

(Adnkronos) - Mille eventi con l'obiettivo di raggiungere un milione di visitatori. Per una grande celebrazione culturale che ha l'ambizione di lanciare un messaggio preciso: imparare a sopravvivere all'oggi per costruire un domani migliore. E' quanto va in scena a Tartu, la seconda città dell'Estonia e tra le più antiche dei paesi baltici (risale al 1030), che detiene nel 2024 il titolo di Capitale europea della cultura, condiviso con l'austriaca Bad Ischl e la norvegese Bodo. Una città con una ricca offerta culturale, fra mostre, eventi, conferenze e fiere, e che è il centro intellettuale e anche scientifico del paese baltico fin dai tempi dell'Impero russo: qui sono nati il primo teatro nazionale e il primo giornale, ma anche il primo Festival della canzone estone nel 1869.  Il progetto Tartu2024 coinvolge, insieme a questa città di 100mila abitanti, altri 20 Comuni del Sud Estonia, vale a dire un quarto dell'intera nazione: un'area al confine con la Russia, dove si parlano cinque lingue e dove convivono minoranze ed etnie diverse. E proprio in questa sorta di 'laboratorio storico' di convivenza, si è delineata quella road-map che, in una in una Estonia Tallinn-centrica, vuole far emergere una città che ha molto da offrire in termini culturali ma anche naturalistici, che vanta la più grande università del paese e si sta affermando sempre più come polo di innovazione. Un progetto che ha nel suo claim 'Art of Survival' ('Arte di sopravvivere') anche il suo destino. Quando il percorso della Capitale europea della cultura è iniziato, nel 2017, infatti, nessuno si sarebbe immaginato quanti significati questo claim potesse assumere. Poi è arrivata la pandemia, che ha messo in seria crisi anche tutto il mondo dell'arte e della cultura, in tutte le sue forme, e 'sopravvivere' non era così scontato. Dopo, ancora, lo scoppio della guerra in Ucraina ha fatto tornare fantasmi del passato soprattutto qui, a pochi chilometri dalla Russia, sul fronte Est della Nato, in una città che durante il dominio sovietico fu completamente chiusa verso l'esterno. Ma pure i cambiamenti climatici si fanno sentire a questa latitudine, dove si era abituati a vedere i laghi ghiacciarsi in inverno e respirare aria fresca in estate.  Minacce o sfide di fonte alle quali l''Arte di sopravvivere' diventa una necessità: un inseme di conoscenze, competenze e valori che ci aiutano ad affrontarle, a ristabilire un equilibrio e a costruire un futuro migliore. Un messaggio di forza e di speranza che Tartu2024 affida alla cultura e all'arte come strumenti di espressione e di affermazione. Così, da questa piccola città post-sovietica ai confini dell'Europa parte un grande progetto per il cambiamento, di cui il 2024 rappresenta solo l'inizio. "Il tema di Tartu2024, 'Art of survival', vuole esprimere le capacità e i valori che dobbiamo sviluppare per vivere - spiega Kati Torp, direttore artistico di Tartu2024 - e che si possono interpretare in modi diversi. Un tema particolarmente sentito in una regione, il Sud Estonia, dove si parlano cinque diverse lingue e dove convivono culture differenti. Sopravvivenza culturale, quindi, ma anche ambientale a fronte del cambiamento climatico che stiamo vivendo, e certamente sopravvivenza anche in ottica di salute e di vita dopo la pandemia. Ma c'è anche una sopravvivenza degli eventi e della creatività rispetto ai problemi economici e alla continuità messa in discussione proprio nel periodo della pandemia".  "Poi, con l'avvento della guerra in Ucraina, abbiamo ridisegnato questo significato - prosegue - anche in ottica politica. Con l'Ucraina condividiamo la storia e l'Estonia l'ha supportata molto, anche dal punto di vista culturale accogliendo molti rifugiati con varie strategie. Anche Tartu2024 ha aiutato i rifugiati, in collaborazione con altre istituzioni, ad esempio offrendo alloggio e opportunità agli artisti ucraini coinvolgendoli in progetti culturali. Questo supporto ha dato vita a un'installazione andata in scena quest'estate che voleva esprimere un caleidoscopio di emozioni. A febbraio abbiamo ospitato proiezioni di film organizzate da un regista di origini estoni-ucraine per raccontare la storia dal crollo dell'Unione Sovietica. A novembre, poi, si terrà un Forum culturale con istituzioni ucraine". La guerra ha imposto, infatti, nuove condizioni anche per chi organizza eventi come Tartu2024, che rappresentano sicuramente una grande opportunità di inclusione. "La sopravvivenza oggi, quindi, non è una questione secondaria, anche se potrebbe sembrarlo in apparenza; è una questione che resta aperta di fronte ai continui cambiamenti", osserva. Tartu2024 è la più grande joint venture mai creata per la città e per il Sud Estonia. La Capitale europea della cultura, infatti, si avvale di una cooperazione trasversale con un forte contributo anche degli imprenditori locali. "Tartu2024 - ricorda Kati Torp - ha coinvolto 20 comuni della regione del Sud Estonia, ed è stato importante non solo come esperienza di cooperazione e di partecipazione ma anche per sviluppare una coscienza europea in località remote. In alcuni casi abbiamo prodotto direttamente i format, in altri abbiamo offerto supporto finanziario. Non abbiamo creato nuove infrastrutture ma sviluppato capacità organizzative dando supporto a iniziative locali. Ad esempio, aiutando nel processo di domanda per i fondi europei. Dunque, cercando di accrescere l'identità europea".  "Il risultato più importante è stato proprio il cambiamento nelle persone, l'essere riusciti a cambiarne la mentalità, renderle più aperte verso l'Europa e verso la cultura. E' stata una grande sfida e sono molto soddisfatta. E la chiusura di questo anno speciale non sarà una fine ma una continuazione", assicura il direttore artistico tracciando un bilancio a due mesi dal closing, in programma il 30 novembre.  Il programma di Tartu2024, articolato lungo quattro linee guida (unicità, sostenibilità, consapevolezza e co-creazione), è molto variegato, al tempo stesso internazionale e locale, con eventi per tutte le età e in tutti i campi artistici, dalla musica alle arti visive, dalla gastronomia alle tradizioni. "Gli eventi sono molto partecipati, ce ne sono stati anche con 10mila persone. La sfida di ogni Capitale europea della cultura è quella di offrire qualcosa per ogni segmento della società, trovare un equilibrio, attrarre nuove audience e coinvolgere la comunità", dice. La partecipazione popolare, del resto, a Tartu, è una delle strategie che guidano il governo della città. Nelle decisioni, spesso i cittadini sono chiamati a dare il loro contributo di idee, proponendo risposte ai bisogni sociali o soluzioni alle infrastrutture necessarie. E' stata la prima città in Estonia a introdurre un bilancio partecipato, dove i cittadini possono dire la loro su come utilizzare i denari pubblici e votare per la migliore destinazione. E non è raro trovare esposti plastici e rendering delle proposte popolari lungo il ponte pedonale più frequentato, che è anche uno dei simboli della città. Affacciato sul fiume Emajogi, che attraversa il centro e che fu una importante via di comunicazione quando Tartu faceva parte della Lega Anseatica, il ponte collega uno dei tantissimi parchi e giardini alla piazza principale. In questa, che è il cuore della città, ad attrarre i visitatori la facciata rosa e rossa del municipio, preceduta dalla statua dei 'Kissing students', installata nel 1998 e diventata oggi punto di incontro, ma soprattutto la Leaning House, ribattezzata la 'torre di Pisa', essendo un edificio pendente (poiché un lato era poggiato sulle mure medievali e l'altro su pilastri in legno che non hanno retto).  Architetture neoclassiche che hanno preso il posto delle costruzioni medievali andate distrutte con incendi e bombardamenti. La più imponente è sicuramente quella dell'Università di Tartu, il più grande ateneo dell'Estonia e uno dei più antichi dei paesi baltici (fondata nel 1632). Altre sedi e istituzioni universitarie si trovano nella collina che domina la città, in un grande parco, dove occupano il vecchio osservatorio, il vecchio teatro anatomico e persino la vecchia cattedrale, oggi museo universitario, di cui si possono ammirare le possenti rovine.  Poco distante la chiesa principale, St. John, con le sue mille statuine di terracotta, per contare solo quelle che si sono salvate delle duemila stimate nel Medioevo, in gran parte ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale come quasi tutta la città. Tra le zone che si sono salvate, i quartieri Karlova e Supilinn, oggi di tendenza, con le vecchie case di legno in stile Art Nouveau interrotte solo da qualche edificio di retaggio sovietico, che con la loro creatività i cittadini hanno pensato di rinnovare con colori accessi e murales. Originario di Tartu, tra l'altro, è il più famoso artista di street art estone, Edward von Longus, conosciuto in tutto il mondo. E la street art in città si trova ovunque, dai sobborghi ai ponti. Una città creativa, Tartu, parte del 'Network delle città creative Unesco', e una città studentesca, giovane e per i giovani. Città universitaria ma anche città smart, dove tutto è a portata di un quarto d'ora, da girare a piedi e in bicicletta. Con una università frequentata da studenti di tutto il mondo e sempre in cima al ranking mondiale, da cui è uscita quella che poi è diventata l'élite politica e culturale del paese, oggi Tartu è diventata un hub per startup e innovazione digitale, dove centri di ricerca e mondo imprenditoriale vanno a braccetto. Qui hanno sede realtà innovative, ormai diventate multinazionali, come Pipedrive e Foxway.  Non a caso, la Jci (Junior Chamber International), rete globale e no profit che promuove lo sviluppo della leadership e l'empowerment nei giovani professionisti, ha scelto Tartu per l'appuntamento della Baltic Conference che si è svolta dal 19 al 22 settembre, organizzata da Jci Estonia guidata da Merlin Mangel. "E' un evento molto importante - afferma - per la nostra organizzazione, in cui cerchiamo di mettere a fattor comune le nostre esperienze e favorire la crescita personale di ciascuno. Un'occasione di scambio e di dialogo aperta a giovani imprenditori e professionisti e a chiunque voglia avvicinarsi al nostro mondo. Quest'anno non potevamo non farla a Tartu: gli obiettivi del progetto Tartu2024, il suo claim l''Arte di sopravvivere', rispecchiano perfettamente il nostro spirito". Innovazione e tranquillità, tradizione e cultura, spirito innovativo e arte eccentrica convivono a Tartu, in un mix che attrae sempre più visitatori. E a dare una mano al turismo, non solo quello leisure ma anche quello congressuale e d'affari, ha contribuito il rilancio del piccolo aeroporto della città, grazie ai voli Finnair: la compagnia aerea finlandese è l'unica a offrire collegamenti diretti con Tartu via Helsinki, avvicinando di fatto la città a tutta l'Europa e non solo.  Collegamenti preziosi per l'anno della Capitale europea della cultura, che ha segnato una svolta, richiamando turisti da tutta l'Estonia e dall'estero e permettendo alla città di tornare ai livelli di arrivi pre-Covid, con l'obiettivo ambizioso di raggiungere un milione di visitatori in totale nell'arco dell'anno, di cui il 10% stranieri. A confermare gli ottimi risultati raggiunti sul fronte turistico è Merje Laimets, business tourism and Mice manager di Visit Tartu: "E' stato un anno speciale, che ha aiutato molto il turismo, ha fatto la differenza, con un'offerta di eventi senza precedenti. La sfida ora è di continuare a mantenere progetti e attività anche se in altre forme". "Nel 2024, in città, in particolare a luglio, picco della stagione, c'è stato - riferisce - un +56% di visitatori stranieri. Tra i mercati, l'aumento maggiore ha riguardato la Germania, con una presenza raddoppiata rispetto allo scorso anno. In crescita anche gli arrivi da Finlandia e Lettonia, che rappresentano i primi mercati di riferimento, ma anche da Lituania e Uk, rispettivamente al quarto e quinto posto dopo la Germania, che occupa il terzo. Per quanto riguarda la Russia, prima della guerra in Ucraina era un mercato importante, soprattutto per chi proveniva da San Pietroburgo. Poi c'è stato lo stop agli arrivi dalla Russia da parte del governo estone". Anche dall'Italia si segnala un aumento di visitatori: "Soprattutto in agosto, calcolando - fa notare - solo quelli che si sono rivolti al nostro Ufficio del turismo. In collaborazione con Visit Estonia stiamo lavorando per la promozione di Tartu nel mercato italiano, del resto la nostra città è gemellata con Siena".  "Ma con Tartu2024 - aggiunge - sono aumentati anche i turisti estoni. In particolare, sta aumentando il turismo gastronomico, anche perché abbiamo due ristoranti segnalati Michelin". In città, infatti, non mancano gli indirizzi gourmet e c'è una grande attenzione verso i prodotti a km zero, come si può vedere nei due grandi mercati del centro, uno open air nella bella stagione e un altro coperto, all'interno in un edificio storico, dove è aperto tutto l'anno anche di domenica. Sarà anche per questo che all'interno del programma di Tartu2024 non sono mancati gli eventi gastronomici, come, solo per citare i più recenti di settembre, la mostra dei funghi di ogni specie (commestibili e non) e la celebrazione del raccolto delle mele, con una giornata dedicata alle famiglie e tanto di 'detective' in grado di identificare ogni qualità di questo frutto che qui tutti hanno nel proprio giardino.  In questo scorcio di 2024 sono ancora molti gli eventi da non perdere nel cartellone di Tartu2024 (che ha visto presenti anche artisti italiani). A novembre protagonista sarà l'artista e compositore giapponese Ryoji Ikeda, conosciuto per la sua musica elettronica, con la prima di una sua nuova opera, creata in collaborazione con la Filarmonica estone e destinata per la prima volta alla voce umana, e con una installazione creata con il supporto di Tartu2024 che sarà esposta al Museo nazionale estone. Una location speciale in questo che è il più grande museo dell'Estonia, completamente rinnovato e riaperto alle porte della città in un'avveniristica costruzione di seimila metri quadrati che sorge dove un tempo c'era l'aeroporto militare: uno dei 'must-see' di Tartu, che racconta la storia dei popoli che hanno vissuto in Estonia a partire da undicimila anni fa, fra reperti e documenti storici, curiosità e illustrazioni interattive. Nella regione parte di Tartu2024, si segnala il 12 e 13 ottobre il Festival delle luci al Castello di Alatskivi, una delle più importanti dimore del paese che furono abitate dagli 'aristocratici' baltico-tedeschi, sulle rive del Lago Peipus, al largo del quale corre il confine con la Russia, e che accompagna lungo la cosiddetta 'Onion Route', la strada turistica costruita attorno a una delle produzioni tipiche della zona, la cipolla, che porta alla scoperta di villaggi dove fianco a fianco con i contadini estoni hanno vissuto anche i 'Russian Old Believers', minoranza religiosa ortodossa rifuggiatasi in questa zona. Ancora spazio ai giovani con l'International Theatre Festival for Young Audiences Naks, dal 5 al 9 novembre, che mette in scena spettacoli teatrali di diversi generi per bambini e ragazzi, e con 'The Year of Contemporary Art by Youth', per tutto il mese di novembre alla Jakobi Gallery, con i lavori creati dalle nuove generazioni di artisti per illustrare l'unicità della regione del Sud Estonia. A chiudere l'anno, con la cerimonia conclusiva, il 30 novembre, 'The Unstruck Sound', un viaggio scientifico per scoprire come sarà la città nel 2074, svelando prospettive inaspettate verso il futuro. Sicuramente più forti grazie all''Art of surival'.   ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)