Vaccini, Gsk: "Dati positivi su anti-sinciziale adulti, protegge per 3 stagioni"
(Adnkronos) - Risultati positivi per il vaccino contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv), che dimostrano protezione per tre stagioni complete anche nelle persone a maggior rischio. Il gruppo farmaceutico Gsk ha annunciato oggi nuovi dati dello studio di fase III AReSVi-006(Adult Respiratory Syncytial Virus) che valuta l'efficacia di una singola dose di Arexvy - vaccino adiuvato, ricombinante - contro la malattia delle basse vie respiratorie causata dal patogeno negli adulti di età pari o superiore a 60 anni, compresi quelli a maggior rischio, per tre stagioni complete. I dati saranno presentati oggi al Chest 2024 Annual Meeting, organizzato dall'American College of Chest Physicians.
Arexvy è il primo vaccino Rsv al mondo ed è stato approvato sulla base di un'efficacia eccezionale negli adulti di età pari o superiore a 60 anni. I risultati odierni indicano - evidenzia l'azienda - che dopo una singola dose del vaccino Rsv di Gsk, l'efficacia cumulativa su tre stagioni di virus sinciziale respiratorio complete è stata clinicamente significativa, portando ad una riduzione del 62,9% contro la malattia delle basse vie respiratorie da Rsv e al 67,4% contro la malattia delle base vie respiratorie grave rispetto al placebo. Nella sola terza stagione, l'efficacia del vaccino è stata del 48%. Questi risultati evidenziano l'efficacia contro i diversi sottotipi di Rsv, negli adulti con età avanzata (70-79 anni) e in quelli con determinate condizioni mediche di base. Poiché l'Rsv può esacerbare le condizioni mediche e anche portare a ricoveri ospedalieri, l'efficacia cumulativa in tre stagioni di Rsv ha il potenziale per un impatto significativo sulla salute. Potrebbe infatti offrire ai professionisti sanitari la flessibilità di somministrare il vaccino durante tutto l'anno. Nel tempo, si prevede che la rivaccinazione sarà necessaria per mantenere un livello di protezione ottimale. Gsk continuerà a condividere i dati sull'efficacia e sulla risposta immunitaria, anche dopo rivaccinazione, con le autorità sanitarie per aiutare a decidere i programmi di immunizzazione e di rivaccinazione. L'Rsv è virus contagioso comune che colpisce i polmoni e le vie respiratorie di circa 64 milioni di persone di ogni età in tutto il mondo ogni anno. Causa oltre 465.000 ricoveri ospedalieri e 33.000 decessi l'anno in adulti di età pari o superiore a 60 anni nei Paesi ad alto reddito "Siamo entusiasti di questi nuovi dati che dimostrano come una singola dose di Arexvy potrebbe aiutare a proteggere milioni di anziani a rischio di malattia da RSV per tre stagioni a vantaggio della salute pubblica. Questo è l'unico vaccino Rsv con dati di efficacia e sicurezza disponibili per tre stagioni complete. Continueremo a fornire dati sul follow-up a lungo termine per aiutare le autorità sanitarie a definire i futuri programmi di rivaccinazione", dichiara Tony Wood, Chief Scientific Officer, Gsk. "Una dose di Arexvy ha dimostrato un'efficacia nella riduzione della malattia da Rsv nelle basse vie aeree fino a tre stagioni del 62,9%. La vaccinazione fornisce quindi una protezione clinicamente significativa agli adulti di età superiore ai 60 anni, così come ai pazienti con comorbidità che corrono un rischio maggiore di sviluppare malattia grave, ospedalizzazione o decesso da Rsv", commenta Alberto Papi, uno dei principal investigator dello studio registrativo AReSVi 006, docente di malattie dell'Apparato respiratorio, Università degli Studi di Ferrara. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mortal Kombat 1: Kaos Sovrano, la recensione
(Adnkronos) - Mortal Kombat 1 fa il suo ritorno a un anno dal lancio su console e PC con la prima espansione, Kaos Sovrano, un'aggiunta che promette di espandere la storia e il roster del picchiaduro di NetherRealm Studios. La premessa narrativa è intrigante: Havik, il demone del caos, minaccia di distruggere la nuova linea temporale creata da Liu Kang. Sektor e Cyrax, ora agenti cibernetici al servizio del Lin Kuei, vengono inviati nel Regno del Caos per fermarlo. La campagna, della durata di circa due ore, si concentra su un'infiltrazione in un macabro dungeon. L'espansione introduce tre nuovi personaggi giocabili: Sektor, Cyrax e Noob Saibot. Cyrax si presenta come un combattente fluido e strategico, capace di intrappolare gli avversari con le sue bombe. Sektor, più semplice da utilizzare, si affida a combo rapide e attacchi a distanza. Noob Saibot, pur essendo un gradito ritorno, risulta meno agile rispetto alle sue precedenti incarnazioni. L'aggiunta di questi combattenti, figure iconiche della serie, è sicuramente un punto a favore dell'espansione. Resta da vedere come si integreranno i personaggi ospiti (Ghostface da Scream, Conan il Barbaro e T-1000) che verranno rilasciati prossimamente senza costi aggiuntivi. Oltre ai nuovi personaggi, Kaos Sovrano introduce anche nuove Fatality, Brutality e le tanto attese Animality. Quest'ultime, assenti in Mortal Kombat X e MK11, fanno il loro trionfale ritorno con animazioni esagerate e divertenti. Le Animality sono disponibili gratuitamente per tutti i possessori di MK1, mentre le nuove Fatality e Brutality sono esclusive di chi acquista l'espansione. Kaos Sovrano non apporta modifiche sostanziali al gameplay di base, ma offre nuovi modi per finire i propri avversari con stile. Kaos Sovrano lascia con l'amaro in bocca per alcune mancanze. L'assenza di nuovi Kameo Fighter, elemento cardine del gameplay di MK1, è inspiegabile. Inoltre, il prezzo di 50 euro risulta eccessivo considerando la quantità di contenuti offerti al lancio. Khaos Sovrano è un'espansione che alterna luci e ombre. I nuovi personaggi sono ben realizzati e divertenti da usare, le scene di intermezzo sono straordinarie, ma la storia è troppo breve e il prezzo elevato. NetherRealm Studios ha fatto un passo nella giusta direzione, ma c'è ancora margine di miglioramento. L'espansione è sicuramente consigliata ai fan più accaniti di Mortal Kombat, che non possono perderlo.
Formato: PS5 (versione testata), Xbox Series, Switch, PC Editore: Warner Bros. Games Sviluppatore: NetherRealm Studios Voto: 7/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Made in Italy, BD plast: "Passione per meccanica tramandata attraverso 4 generazioni"
(Adnkronos) - La passione per la meccanica tramandata attraverso 4 generazioni. Così, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Dino Boicelli, corporate manager BD plast, parla dell'azienda. "Plast filtering systems srl - racconta - nasce nel giugno 1986 a Bondeno, un piccolo paese alle porte di Ferrara. La passione per la meccanica tramandata appunto attraverso quattro generazioni ha permesso ad una piccola realtà famigliare di creare una gamma di prodotti fortemente specializzati e personalizzati in un settore di nicchia ma molto importante come quello della lavorazione dei polimeri. Partendo dalla collaborazione con i principali costruttori italiani di linee di estrusione, BD plast ha ampliato considerevolmente i propri orizzonti avviando collaborazioni con i più importanti costruttori ed utilizzatori finali europei e mondiali, arrivando a coprire una produzione annua di circa milleduecento macchine suddivise su diverse tipologie". "Lo scopo dei sistemi di filtrazione proposti da BD plast - spiega - è quello di garantire la purezza dei polimeri vergini o, nel caso di materiali da riciclare, di offrire il più alto grado di qualità del prodotto finito perché poi questo possa essere riutilizzato in un secondo nuovo ciclo vitale per lo stesso fine per cui era stato inizialmente utilizzato dando reale impulso alla logica dell’economia circolare. I sistemi di filtrazione prodotti da BD plast si collegano direttamente agli impianti di estrusione permettendo la filtrazione a caldo del polimero attraverso l’utilizzo di reti metalliche filtranti che trattengono le impurità o i copri estranei contenuti nel polimero lasciando quindi passare a valle della macchina stessa materiale totalmente esente da inquinanti o corpi estranei e, quindi, virtualmente puro". BD plast è focalizzata già da diversi anni sul tema di una tangibile sostenibilità ambientale. Nel 2016 - sottolinea - BD plast ha installato un impianto fotovoltaico della potenza di 200Kw per ridurre considerevolmente i consumi di energia elettrica, favorendo contemporaneamente l’immissione nelle reti pubbliche energia pulita. Ad oggi, BD Plast con il suo impianto ha prodotto 1755Mw di corrente elettrica proveniente da una fonte rinnovabile certa e ha contribuito ad una riduzione di 1228 tonnellate di CO2. In chiave di ingegnerizzazione dei propri prodotti, da sempre viene prestata particolare attenzione ai consumi energetici dei propri prodotti, sia attraverso uno studio meticoloso da parte dei nostri tecnici mirato all’ottimizzazione delle masse riscaldate, sia tramite la più recente implementazione di elementi termoisolanti che contribuiscono ad una ulteriore riduzione del consumo energetico stimata attorno al 30%". "La plastica di per sé - dice Dino Boicelli - non è un materiale inquinante. Come spesso accade, è il modo in cui viene smaltita dopo l'uso a risultare problematico. Spesso mancano il senso civico e il rispetto delle corrette modalità di smaltimento. Tuttavia, la plastica può avere un ruolo ecologico importante, ad esempio nella conservazione degli alimenti e nello stoccaggio dei liquidi. I polimeri trovano impiego in numerose applicazioni, e l'introduzione di un'economia circolare consentirebbe di prolungarne il ciclo di vita, riducendo l'impatto ambientale rispetto ad altri materiali riciclabili come carta e vetro. BD plast è fortemente convinta del potenziale del riciclo della plastica, tanto da aver investito recentemente in una tecnologia automatizzata e avanzata, già brevettata nell'UE e negli Stati Uniti". "A partire dallo scorso anno - ricorda - BD plast ha avviato un ampio processo di ammodernamento, iniziato con la completa ristrutturazione della palazzina uffici. Questo intervento è stato realizzato seguendo principi ergonomici innovativi, con l'obiettivo di creare un ambiente di lavoro che favorisca il benessere dei dipendenti. La stessa attenzione viene ora rivolta ai reparti produttivi. A inizio settembre è stato inaugurato un nuovo reparto di assemblaggio macchine, progettato secondo i principi Lean e la metodologia 5S. Nei prossimi mesi, lo stesso approccio di ammodernamento sarà esteso al magazzino, al reparto spedizioni, e ai settori di produzione e lavorazione meccanica. Quest'ultimo beneficerà anche dell'installazione di macchinari Cnc di ultima generazione, che sostituiranno quelli più datati". "Parallelamente - continua - BD plast sta aggiornando e modernizzando i propri sistemi informatici. A inizio 2025, verrà introdotto un nuovo sistema gestionale Sap, basato sulla tecnologia Hana, che permetterà di ottimizzare e migliorare in modo significativo i flussi operativi aziendali". ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
John J. Hopfield e Geoffrey E. Hinton: Nobel per la Fisica per le scoperte nel machine learning
(Adnkronos) - Il premio Nobel per la Fisica 2023 è stato assegnato a John J. Hopfield della Princeton University e Geoffrey E. Hinton dell’University of Toronto, per le loro scoperte fondamentali che hanno gettato le basi per l'apprendimento automatico attraverso le reti neurali artificiali. I due scienziati hanno applicato strumenti della fisica per sviluppare metodi innovativi che sono alla base delle potenti tecnologie di machine learning utilizzate oggi.
John Hopfield ha realizzato una rete neurale associativa
capace di memorizzare e ricostruire immagini e altri tipi di schemi all'interno dei dati. Questo approccio ha permesso di rappresentare le informazioni in modo che potessero essere recuperate anche in presenza di distorsioni. Il funzionamento della rete di Hopfield si basa su principi fisici che descrivono le caratteristiche dei materiali in relazione al loro spin atomico, un fenomeno che conferisce a ogni atomo la proprietà di piccolo magnete. La rete è addestrata per ottimizzare le connessioni tra i nodi, garantendo che le immagini memorizzate abbiano un'energia minima. Quando la rete viene alimentata con un’immagine distorta o incompleta, essa elabora i nodi e aggiorna i loro valori fino a trovare l'immagine salvata che più si avvicina a quella imperfetta.
Geoffrey Hinton ha preso spunto dalla rete di Hopfield per sviluppare una nuova architettura di rete conosciuta come macchina di Boltzmann. Questo modello è in grado di apprendere a riconoscere elementi caratteristici all'interno di un tipo di dati specifico. Hinton ha applicato strumenti della fisica statistica, la branca della scienza che studia sistemi composti da molteplici componenti simili. L'addestramento della macchina di Boltzmann avviene attraverso l'alimentazione di esempi altamente probabili, permettendo alla rete di classificare immagini o generare nuovi esempi di schemi sui quali è stata addestrata. Il lavoro di Hopfield e Hinton ha già dimostrato di avere un impatto significativo, non solo nel campo dell'intelligenza artificiale, ma anche nella fisica applicata. Ellen Moons, presidente della Commissione Nobel per la Fisica, ha commentato: “L’opera dei premiati ha già portato enormi benefici. In fisica, utilizziamo reti neurali artificiali in una vasta gamma di aree, come nello sviluppo di nuovi materiali con proprietà specifiche”. Le scoperte di questi due scienziati hanno gettato le basi per l'attuale esplosione dello sviluppo del machine learning, mostrando come l'integrazione di diverse discipline scientifiche possa condurre a innovazioni che trasformano il nostro approccio alla tecnologia e alla comprensione del mondo. Al di là del riconoscimento accademico ai due vincitori andrà anche il premio finanziario di 11 milioni di corone svedesi, poco meno di un milione di euro, da dividere. crediti immagini afp ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Italiani e crisi climatica: percezione, rischi e responsabilità
(Adnkronos) - Il cambiamento climatico è in atto e gli italiani sono consapevoli della sua evoluzione e ritengono che la causa sia da ricercare soprattutto nelle attività antropiche. E' quanto emerge dalla ricerca 'Il cambiamento climatico nella percezione degli italiani' condotta da Eumetra per conto di 3Bmeteo. L’Osservatorio Meteo Companion 2024 (giunto alla sua terza edizione) dell’istituto di ricerca sociale e di marketing guidato da Matteo Lucchi ha intervistato, tra il 29 agosto e l’11 settembre 2024, un campione rappresentativo della popolazione italiana (1.512 persone dai 18 ai 70 anni attraverso metodologia Cawi) per sondare le opinioni dei nostri connazionali. Secondo l'indagine, tra fenomeni atmosferici estremi in un’alternanza di alluvioni e periodi siccitosi, l’82% degli italiani pensa che il cambiamento climatico sia 'un fatto accertato' o 'una teoria fondata scientificamente'. Solo l’11% del campione ritiene che sia 'una teoria da dimostrare' e un esiguo 4% è convinto che sia 'priva di fondamento'. Persiste infine anche un 3% che la considera 'una bufala'. Il 47% degli italiani pensa che il cambiamento climatico sia l’effetto del 'comportamento dell’uomo': se si somma il 37% che ritiene che il cambiamento climatico sia 'normale evoluzione del pianeta, accelerata dal comportamento umano', arriviamo a un 84% (circa 33,6 milioni di persone) che considera l’uomo responsabile del cambiamento climatico. Solo per il 7% del campione intervistato è conseguenza della 'normale evoluzione del pianeta' (senza intervento umano) e una pari percentuale sostiene di 'non credere al fenomeno'. Il rimanente 2% non ha un parere definito. In questo quadro, le preoccupazioni circa il cambiamento climatico, riguardano: siccità/carenza di acqua 55%; aumento delle temperature 51%; scioglimento dei ghiacciai 50%; alluvioni 50%; temporali di forte intensità 47%; grandinate 41%; innalzamento del livello dei mari 38%; riduzione o assenza di nevicate 34%. Le azioni più importanti da adottare per contribuire a mitigare la situazione sono una esplicita richiesta ad autorità e legislatori: energia da fonti rinnovabili (50%), riduzione dei consumi di acqua (46%) e dei consumi di energia (43%) sono le misure a cui gli italiani riservano moltissima attenzione. Meno indicate le misure che pesano sul comportamento individuale delle persone: una mobilità che faccia uso di mezzi poco o non inquinanti (38%), un turismo più sostenibile attraverso il rispetto del territorio, consumi più responsabili e mezzi di trasporto non inquinanti (38%) e, infine, acquisti verdi, etici e responsabili (carta riciclata o prodotti bio tra gli altri) indicati dal 36%. E nel confronto tra i dati del 2024 sul 2023 emerge una crescita generalizzata della consapevolezza e tutte queste soluzioni vengono indicate da un numero crescente di intervistati. Nei tre anni osservati dallo studio, condotto da Eumetra per conto di 3Bmeteo, non emergono significative variazioni tra i canali di consultazione delle previsioni meteorologiche. L’unica leggera e tendenziale differenza è la riduzione della consultazione delle previsioni meteo su quotidiani digitali o cartacei. Al primo posto, infatti, ci sono le App (il 71% le consulta sempre più spesso contro il 69% del 2021 e il 70% del 2023), seguono i siti specializzati con il 57%. La televisione è quest’anno al 45%, la radio si assesta al 19%. 'Fiducia nelle informazioni' è il primo driver di scelta di una App di previsioni meteo. “In 3Bmeteo riteniamo che una maggiore consapevolezza sul cambiamento climatico possa aiutare gli italiani a comprendere quanto stia accadendo per favorire l’adozione di azioni correttive quotidiane. Innalzamento delle temperature, alluvioni e siccità riempiono le cronache e generano preoccupazioni, la ricerca di Eumetra si inserisce nel più ampio ‘Project for the Climate Change’ di 3Bmeteo per aiutare le persone a comprendere meglio i fenomeni e a fornire loro le informazioni di cui hanno bisogno. Per migliorare i nostri servizi analizziamo anche i canali utilizzati per consultare le previsioni atmosferiche. Dallo studio emerge che la notorietà (83%) e l’utilizzo (51%) di 3Bmeteo crescono proporzionalmente: indici importanti per le nostre iniziative e per l’impegno nel ricercare l’affidabilità delle previsioni, trasmettendo informazioni complete e di facile consultazione”, sottolinea Massimo Pietro Colombo, membro del Consiglio di Amministrazione di 3Bmeteo. “Misurare la percezione sul cambiamento climatico restituisce una fotografia di come gli italiani stiano vivendo l’evoluzione in atto: emerge la convinzione che la responsabilità sia insita nel comportamento dell’uomo e la necessità di una maggiore ricerca di sostenibilità nel quotidiano. A essere più preoccupate rispetto alla media sono le persone più mature, mentre i 18 - 34enni, che per condizione anagrafica hanno un’idea del futuro più aperta e fiduciosa, hanno maggiore speranza che la società intraprenda azioni correttive e comportamenti virtuosi, che peraltro loro già applicano quotidianamente”, sottolinea Alberto Stracuzzi, Market Research Director di Eumetra. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Made in Italy, alla Venice design week tecnologia e artigianato si incontrano tra calli e giardini segreti
(Adnkronos) - Tecnologia, artigianato e design a sostegno del made in Italy, promuovendo una cultura dell’impresa dove produttività e creatività si uniscono. Il tutto nello scenario di Venezia. E' l'obiettivo con cui è nata, 15 anni fa, la Venice Design Week, ai nastri di partenza nella città dei Dogi. Sarà presentata al pubblico il 12 ottobre, alle ore 11, presso la Sala della Musica, una delle dimore storiche più rappresentative di Venezia, Ca’ Sagredo Hotel. La manifestazione si terrà dal 12 al 20 ottobre e si snoderà in vari punti della città con un programma denso di eventi e mostre che esploreranno il tema 'Out of context'. Questa 15ma edizione intende sottolineare, infatti, la capacità dei designer di operare al di fuori delle convenzioni, sfidando le pratiche comuni e spingendo oltre i confini della progettazione per aprire la strada a nuove soluzioni creative che potrebbero essere state trascurate in precedenza. E quest’anno, per la prima volta, si unisce al Vid-Venice Innovation Design, dando vita a un evento unico che celebra il design, l’innovazione e la cultura manifatturiera e artigianale a Venezia. Un’intera settimana, dall’11 al 20 ottobre dedicata a mostre, conferenze e installazioni che coinvolgeranno l’intera città di Venezia e il suo patrimonio storico-culturale. A raccontarne origini, novità e tendenze, in anteprima, in un'intervista a Adnkronos/Labitalia, è Lisa Balasso, founder e coordinatrice della Venice Design Week. "L'idea prende spunto dall'osservazione del Fuorisalone di Milano, un evento - afferma - che si estende attraverso la città, coinvolgendo spazi non tradizionalmente dedicati al design e alle esposizioni. Da un lato, offre al pubblico l'opportunità di esplorare palazzi e cortili altrimenti inaccessibili; dall'altro, le ambientazioni creano un contesto che consente di vivere i prodotti in modo più autentico e vicino a chi li utilizzerà". "Per quanto riguarda il settore B2B, vengono organizzati momenti di networking fondamentali per il business. In particolare, in Veneto, ogni occasione diventa un'opportunità per brindare con un prosecco. L'informalità di questi incontri facilita la creazione di relazioni che altrimenti sarebbero difficili da instaurare. Il mio obiettivo era ed è stimolare la rete tra designer, industrie, retailer e pubblico, promuovendo un dialogo proficuo e collaborativo. La struttura unica di Venezia, con i suoi labirinti di calli e campielli, insieme allo stile di vita che qui si conduce, rende naturale immaginare una Design week che si svolga in questo contesto affascinante. Le calli, i giardini segreti, i palazzi che aprono per le mostre creano un'atmosfera intima e accogliente, perfetta per incontri informali e scambi creativi", spiega. "In questo scenario, i designer, gli imprenditori e gli appassionati di design - prosegue Lisa Balasso - possono interagire liberamente, condividendo idee e ispirazioni in un ambiente che incoraggia la spontaneità e la collaborazione. L'informalità degli incontri permette di abbattere le barriere tradizionali, favorendo conversazioni autentiche e relazioni significative. In questo contesto, la bellezza e la cultura di Venezia si intrecciano con la creatività e l'innovazione, offrendo un'esperienza unica che celebra il design in tutte le sue forme. La Design week diventa così un'opportunità non solo per mostrare prodotti e progetti, ma anche per esplorare le connessioni tra il design, la comunità e il territorio, rendendo ogni incontro un momento di scoperta e arricchimento". Quando è nata, 15 anni fa, esisteva solo la Milano Design Week, ma oggi l'evento di Venezia è cresciuto molto e rappresenta la seconda manifestazione del genere in Italia. "La Settimana è iniziata con un concorso - ricorda - e una serie di percorsi attraverso la città, esplorando atelier e concept store. Si è poi sviluppata fino a offrire oggi quattro selezioni tematiche: interior design, outdoor, illuminazione e gioiello contemporaneo. Gli incontri e le conferenze si sono focalizzati sulla sostenibilità, l'inclusività e l'innovazione, introducendo temi come il design per tutti o la realtà phygital nel 2021. Una delle sfide è stata trovare nuovi modi di presentare idee e prodotti, come le installazioni di realtà aumentata realizzate per stimolare l'immaginazione e introdurre nuovi concetti. Un esempio memorabile è la presentazione della nuova collezione di tessuti Fortuny, che ha dato vita a una scenografica nuvola di farfalle di tessuto in volo sul canale della Giudecca tra Fortuny e lo Stucky". "Le sfide quotidiane comprendono il reperimento di fondi per sostenere la manifestazione - ammette - e la creazione di sinergie internazionali, offrendo nuove opportunità ai piccoli brand. L'integrazione nel 2020 nelle World Design Weeks è stata significativa, poiché ha facilitato il confronto con altre Design week a livello globale, promuovendo lo scambio di prassi e metodi. L'obiettivo è stimolare dibattiti che coinvolgano i partecipanti attivamente. Inoltre, si mira ad aumentare la partecipazione a manifestazioni estere di settore da parte dei brand che collaborano già a Venezia". La Venice Design Week valorizza l’artigianato locale di Venezia integrandolo con progetti e designer internazionali. "Ogni anno organizziamo visite in atelier e laboratori artigianali, coinvolgendo designer internazionali - fa notare la coordinatrice - che spesso scelgono di collaborare, in un secondo tempo, con queste realtà. In qualità di Venice Design Week, creiamo una mappa che consente di esplorare l'ampia offerta veneziana, mettendo in risalto quelle realtà che si distinguono per la loro maestria artigianale e un'estetica contemporanea. Valorizziamo l'artigianato all'interno del nostro network, che si estende dai canali social con un pubblico altamente mirato fino alla newsletter delle World Design Week. Promuoviamo la presenza di brand locali in design week estere". "La forza del Made in Italy - sostiene - può essere vista come il risultato di un insieme di elementi che si intrecciano in modo armonioso. Innanzitutto, l'Italia vanta una tradizione artigianale che affonda le radici in secoli di storia, dove le competenze specializzate si tramandano di generazione in generazione. Questo patrimonio artigianale si traduce in prodotti di altissima qualità, frutto di un'attenzione al dettaglio e di una passione per il lavoro manuale. Inoltre, le aziende italiane si distinguono per la loro capacità di innovare, riuscendo a coniugare tradizione e modernità. Questa sinergia permette di creare articoli unici, che non solo rispettano le tecniche classiche, ma si adattano anche alle esigenze del mercato contemporaneo. Il design italiano, famoso in tutto il mondo per la sua eleganza e creatività, gioca un ruolo fondamentale nel rendere i prodotti italiani desiderabili e ricercati". "Un altro aspetto importante - aggiunge Lisa Balasso - è l'attenzione crescente verso la sostenibilità. Molte manifatture locali si impegnano a utilizzare pratiche sostenibili, attirando così consumatori sempre più consapevoli dell'impatto ambientale delle loro scelte. Infine, il Made in Italy rappresenta anche un simbolo di identità culturale, conferendo un valore aggiunto ai prodotti e rendendoli unici nel panorama globale. In sintesi, sebbene l'alto livello delle manifatture locali sia un elemento chiave, è la combinazione di qualità, design, innovazione e tradizione che rende il Made in Italy così forte e apprezzato in tutto il mondo". Il tema di quest'anno, 'Out of Context', invita i designer a operare al di fuori delle convenzioni e a sfidare le pratiche comuni. "La scelta di questo tema - sottolinea - è il risultato di un processo di brainstorming condotto dal team organizzativo, che ha portato a una selezione mirata di idee. L'obiettivo era trovare un tema stimolante per i designer, sufficientemente ampio da fungere da filo conduttore per una varietà di settori e capace di generare discussioni significative per dibattiti e conferenze. Il concetto di 'Out of Context' esplora i processi creativi, sottolineando l'importanza per i designer di osservare la realtà da prospettive diverse". "Questo approccio - continua Lisa Balasso - li spinge a confrontarsi con contesti variabili, permettendo loro di andare oltre le limitazioni tradizionali. Attraverso un'analisi approfondita di funzioni, abitudini, gestualità e ambienti, i designer possono liberare la loro creatività, rompendo le pratiche consolidate per sviluppare prodotti innovativi. Finora, i designer hanno accolto con entusiasmo l'invito a riflettere su questo tema. Ora, siamo curiosi di vedere come il pubblico reagirà agli stimoli offerti da ciascuna installazione durante il Vdw2024". E per il futuro della Venice Design Week i progetti non mancano. "È fondamentale - rimarca la coordinatrice - continuare a sottolineare l'importanza di integrare pratiche sostenibili nel design e nella produzione, non solo per promuovere il rispetto dell'ambiente, ma anche per stimolare l'innovazione e la creatività in ambito progettuale. La sostenibilità deve essere vista come un'opportunità piuttosto che un obbligo, un motore per sviluppare soluzioni innovative che abbiano un impatto positivo sul nostro pianeta. Stabilire ulteriori partnership con eventi e istituzioni di design a livello globale ci consentirà di scambiare idee e best practice, amplificando così la visibilità e l'impatto di Venice Design Week (Vdw). Queste collaborazioni ci aiuteranno a promuovere il design come strumento di trasformazione sociale e culturale, capace di rispondere alle sfide contemporanee in modo proattivo e responsabile". "Per quanto riguarda le modalità di partecipazione, desideriamo integrare sempre di più elementi virtuali e ibridi. Questo non solo amplia l'accessibilità dell'evento a un pubblico globale, ma permette anche di coinvolgere esperti e partecipanti che potrebbero altrimenti non poter essere presenti fisicamente. La digitalizzazione dell'esperienza ci consente di mantenere un legame continuo con il nostro pubblico, offrendo contenuti di valore anche oltre la durata ufficiale dell'evento", assicura Lisa Balasso. "In parallelo, ci piacerebbe offrire un numero maggiore di workshop, conferenze, e seminari, con l'obiettivo - auspica la coordinatrice - di creare momenti di formazione continua per tutti i partecipanti. Questi momenti formativi, impostati come degli autentici laboratori di idee, non solo arricchiscono il bagaglio culturale dei partecipanti ma li dotano di strumenti pratici per affrontare le sfide future del design". "Infine, il nostro focus non è tanto sull'aumento della partecipazione numerica, quanto piuttosto sull’elevazione della qualità della manifestazione. Vogliamo coinvolgere realtà locali e internazionali per creare sinergie che possano dar vita a contenuti interessanti e stimolanti, arricchiti da diversi punti di vista. Siamo convinti che l'unione di forze in loco possa amplificare le singole iniziative, come dimostra la sinergia nata quest'anno con Vid-Venice Innovation Design, situata sull'isola di San Servolo. Queste collaborazioni non solo accrescono il valore dell’evento, ma sono anche testimonianza del potere trasformativo che i progetti condivisi possono avere per la comunità e per il settore del design nel suo complesso", conclude. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Unboxing proibito, il Macbook Pro M4 in "anteprima" in Russia
(Adnkronos) - Un video apparso su YouTube durante il fine settimana ha scatenato un putiferio nel mondo tech. Protagonista, un presunto MacBook Pro con chip M4, mostrato in un unboxing completo dallo youtuber russo Wylsacom, settimane prima del possibile annuncio ufficiale da parte di Apple. Nel video, Wylsacom esibisce quella che sembra essere la confezione del nuovo MacBook Pro da 14 pollici, con tanto di specifiche tecniche: chip M4 con CPU e GPU a 10 core, 16GB di RAM e 512GB di spazio di archiviazione. Il tutto condito da un benchmark Geekbench che mostrerebbe un incremento di prestazioni del 25% rispetto all'attuale chip M3. Ma sarà tutto vero? Alcuni dettagli destano sospetti. Innanzitutto, la confezione sembra identica a quella dei modelli con chip M3, con la stessa immagine di sfondo. Apple, di solito, aggiorna l'estetica delle confezioni ad ogni nuova release. Inoltre, il MacBook in questione presenterebbe tre porte Thunderbolt 4, una caratteristica finora riservata ai modelli Pro e Max con chip M3 Pro e M3 Max. A rendere il tutto ancora più enigmatico, il modello mostrato nel video è di colore nero, un'altra opzione precedentemente esclusiva dei modelli di fascia alta. Potrebbe trattarsi di un cambio di strategia da parte di Apple, oppure di un indizio sulla falsità del leak. Wylsacom ha poi condiviso il numero di modello (A3112) e lo SKU (MW2U3LL/A) del presunto MacBook Pro, entrambi inediti. Anche l'identificativo del modello utilizzato in Geekbench (Mac16,1) non corrisponde a nessun dispositivo Apple attualmente in commercio. Ma la domanda più grande rimane: come avrebbe fatto Wylsacom a ottenere un prodotto non ancora annunciato, in Russia? Le sanzioni imposte al paese a seguito della guerra in Ucraina hanno reso l'importazione di prodotti Apple estremamente difficile. Potrebbe trattarsi di un fake estremamente ben realizzato, oppure di una falla senza precedenti nel sistema di sicurezza di Apple. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Allerta su Word: un bug cancella i file invece di salvarli
(Adnkronos) - Il bug non colpisce tutte le versioni di Microsoft Word, ma Microsoft ha comunque avvertito gli utenti di esercitare cautela quando salvano il loro lavoro, in una nota apparsa sulla pagina di supporto ufficiale. Secondo la nota gli utenti, di uno dei software di elaborazione testi più utilizzati al mondo, potrebbero imbattersi in un problema in cui i file vengono eliminati dopo il salvataggio, specialmente se il titolo del file contiene un'estensione maiuscola (.DOCX, .RTF) o il simbolo “#”. Il problema sembra essere stato identificato nella versione 2409 di Word per Microsoft 365, build 18025.20104. Il malfunzionamento sembra essere stato registrato quando l'utente chiude Word dopo aver apportato modifiche al file e accetta il salvataggio quando richiesto. Diversamente il file potrebbe semplicemente scomparire e finire nel cestino, dove comunque può essere ripristinato. Microsoft raccomanda la massima attenzione agli utenti che dovrebbero salvare manualmente i documenti prima di uscire da Word. “I nostri test attuali mostrano che il problema si verifica dopo il salvataggio quando si fa clic su X per chiudere Word. Non si riproduce attualmente quando si salva manualmente prima della chiusura”, si legge nella pagina di supporto. Inoltre, Microsoft suggerisce di abilitare l'opzione “Non mostrare il Backstage quando si aprono o salvano file con le scorciatoie da tastiera”, attivabile tramite il percorso File > Opzioni > Salva > Non mostrare il Backstage quando si aprono o salvano file con le scorciatoie da tastiera. Un'altra soluzione proposta è quella di tornare a una versione precedente di Word, fino a quando non sarà disponibile un aggiornamento risolutivo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Musei, online i nuovi portali sull'offerta culturale di Imperia
(Adnkronos) - Sono online i nuovi portali di Imperia Musei al link www.imperiamusei.it, un'iniziativa che segna un importante passo nella valorizzazione e promozione del patrimonio culturale della città. I portali offrono un accesso immediato a informazioni sui luoghi del circuito museale, sull’offerta culturale, le mostre e gli eventi proposti, arricchiti da contenuti multimediali e interattivi per ogni attrattore. Sono disponibili anche dettagli sulle modalità di visita e i servizi offerti. Realizzati nell’ambito di un Partenariato speciale pubblico privato (Pspp), i portali sono frutto della collaborazione tra il Comune di Imperia e Municipia, la società del Gruppo Engineering guidato da Maximo Ibarra: si tratta di una forma di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, finalizzata alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, che permette di finanziare e gestire servizi o infrastrutture di interesse collettivo, portando quindi risparmi all’Ente e benefici ai cittadini. I nuovi portali comprendono un sito centrale, Imperia Musei, e le quattro esperienze della rete museale cittadina: M.A.C.I. Museo Arte Contemporanea Imperia di Villa Faravelli , Museo del Clown di Villa Grock, Museo Navale e il Planetario. “Questo progetto si inserisce nel più ampio piano di valorizzazione del patrimonio cittadino promosso dall'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Scajola, con l'obiettivo di rendere Imperia una città sempre più attrattiva e turistica. Il lancio dei nuovi portali rappresenta un importante passo verso la modernizzazione dell'offerta culturale, fornendo ai visitatori uno strumento semplice e pratico per esplorare il ricco patrimonio cittadino, pianificare visite personalizzate e approfondire la conoscenza della nostra storia", commenta l'assessore alla Cultura, Marcella Roggero.
“Oggi, grazie alle nuove tecnologie, possiamo offrire esperienze digitali in grado di promuovere nuove forme di fruizione e valorizzazione dei beni culturali. In quest’ottica, la collaborazione tra Municipia e il Comune di Imperia attraverso uno strumento come il Partenariato Speciale Pubblico Privato, fondamentale per implementare la trasformazione digitale delle città, ha rappresentato un passo importante verso la promozione del circuito museale del Comune. Grazie alla nostra profonda conoscenza del territorio e alle competenze tecnologiche di tutto il Gruppo Engineering, supportiamo l’Amministrazione nel far diventare i musei cittadini hub di attrazione turistica e sviluppo territoriale, garantendone accessibilità e sostenibilità”, commenta Stefano De Capitani, Cceo di Municipia. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nobel medicina, l'esperto: "MiRna aprono vie per diagnosi precoce e nuove cure"
(Adnkronos) - La scoperta dei microRna, che che è valsa il premio Nobel per la Medicina 2024 agli scienziati americani Victor Ambros e Gary Ruvkun, avrà effetti sulle cure delle malattie? O già c'è una strada aperta in ambito medico? Quali effetti si innescano con le scoperte? "Le implicazioni sono di due tipi, sia scientifiche che per la medicina", dice all'Adnkronos Salute è Maurizio Genuardi, direttore dell'Unità operativa complessa di Genetica medica al Policlinico Gemelli di Roma e ordinario di Genetica medica all'università Cattolica. Per quanto riguarda in particolare il secondo aspetto, "sfruttando il meccanismo di azione dei microRna sono stati prodotti dei farmaci che sono utilizzati per la cura di alcune malattie genetiche, come l'atrofia muscolare spinale (Sma), ed è stato possibile identificare la base di alcune malattie genetiche che sono dovute proprio a difetti dei microRna, come la sindrome da predisposizione a tumori Dicer1. Ci sono poi prospettive ulteriori per altre applicazioni, in particolare per la diagnosi precoce di tumori e per altre terapie anche in campo oncologico". Sul piano scientifico, "la scoperta ha gettato una luce sul funzionamento del Dna - evidenzia l'esperto - ci ha fatto scoprire un meccanismo di regolazione della funzione dei geni. Fino alla scoperta dei microRna, infatti, si conosceva l'Rna che viene prodotto dal Dna e che a sua volta serve da 'stampo' per la sintesi di proteine. Il merito di questi scienziati è stato quello di identificare delle molecole di Rna molto piccole, che sono prodotte sempre dal Dna, ma che non vengono utilizzate per la sintesi di proteine, bensì servono a modulare l'attività di quelle parti del Dna che codificano le proteine". I microRna "sono conosciuti da diverso tempo ormai, le applicazioni cliniche sono venute più negli ultimi anni, ma gli studi sono in corso da tanto. Ci vorrà ancora tempo per altre applicazioni, ma è chiaro che hanno aperto un nuovo sentiero di studi in biologia e medicina". Per Genuardi è "molto importante questo premio" che riconosce il valore della ricerca di base. "E' importante che questo tipo di ricerca riceva dei finanziamenti adeguati, perché senza non si possono poi trovare vie veramente innovative di cura o di diagnosi precoce", sottolinea. La scoperta di Ambros e Ruvkun è arrivata proprio dalla ricerca di base, da un piccolo verme, che li ha aiutati a decifrare la complessità umana. "Spesso - conclude Genuardi - ricerche fondamentali sono state condotte proprio a partire da piccoli organismi, come il moscerino della frutta, da questi piccoli vermicelli, piuttosto che non batteri o lieviti". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










