Crédit Agricole Auto Bank e Drivalia insieme al Salone dell'auto di Parigi
(Adnkronos) - Dal 14 al 20 ottobre si svolgerà il Mondial de l'Auto di Parigi, uno degli eventi più prestigiosi del panorama automotive europeo, giunto alla 90° edizione. Il Salone vedrà per l'occasione la partecipazione di Crédit Agricole Auto Bank e della sua società di noleggio e mobilità Drivalia.
Nell’area espositiva saranno esposti ben cinque modelli full electric di brand partner: una GAC Aion Hyptec SSR, una Tesla Model 3 Performance, una Dongfeng MHero 1, una MG Cyberster e una Cadillac Lyriq, con i quali il Gruppo francese hanno stretto importanti collaborazioni commerciali e joint-venture in Europa e Asia. Nello stand verrà presentata un’iniziativa speciale basata sull’intelligenza artificiale denominata: Green Garage di Drivalia. Questo sistema permette agli utenti finali generare una versione digitale della propria “
auto dei sogni
”, rispondendo a una serie di domande personalizzate. Dopo aver configurato la propria auto ideale, l'utente riceverà una selezione di offerte di noleggio di veicoli elettrici reali, provenienti dalla flotta Drivalia. Un sogno che si trasforma in realtà. Tra i modelli a disposizione di Green garage Italia troviamo: Tesla, Mazda, Audi e Lotus, fino ai marchi più recenti come BYD, Dongfeng e Omoda.
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Leapmotor debutta al Salone Mondiale Dell’Auto di Parigi
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Leapmotor è presente per la prima volta al Salone Mondiale dell’Auto di Parigi. Debutta su scala mondiale la nuova Leapmotor B10, un C-SUV che competerà sul mercato a livello globale insieme alla C10, SUV elettrico di segmento C, caratterizzato da una dotazione full. Anteprima mondiale anche per la C16, modello che per la prima volta viene svelato al pubblico europeo. Riflettori puntati anche sulla T03, una vettura elettrica compatta da segmento A, ideale per gli spostamenti in città, ma con un ampio spazio interno. Lunga 4,915 metri, nasce sulla piattaforma ad alta tensione a 800V per una potenza di ricarica fino a 180 kW.
Leapmotor International, la joint-venture nata dalla partnership tra Leapmotor e Stellantis, con quote azionarie rispettivamente del 49% e 51%, procede a gonfie vele. Le tappe fondamentali stabilite nella roadmap, sono quelle di accelerare e ampliare le vendite di prodotti tecnologici a prezzi contenuti, al di fuori del mercato cinese. Obiettivi che sono stati raggiunti in meno di un anno dalla costituzione della nuova joint-venture e che sono stati realizzati in concomitanza con l’investimento da parte di Stellantis di 1,5 miliardi di euro finalizzata all’acquisizione di circa il 21% di Leapmotor. Entro la fine del 2024 sono previste le aperture di ben 350 punti vendita in tutta Europa. Nel corso dei prossimi anni, Leapmotor lancerà un modello nuovo all’anno. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Renault Twingo E-Tech Electric Prototype
(Adnkronos) - La nuova Renault Twingo E-Tech Electric Prototype sarà presentata per la prima volta al grande pubblico in occasione del Salone dell’Auto di Parigi 2024. Rende omaggio nelle forme, dimensioni e proporzioni alla storica antenata, a quella prima generazione che ha conquistato migliaia di appassionati. La nuova Renault Twingo E-Tech Electric Prototype nasce come vettura per la città. Una comoda e intraprendente cinque porte con il profilo di una monovolume. Il tetto panoramico fisso, contribuisce a rendere l’abitacolo luminoso e accogliente. Moderna in ogni suo angolo e aspetto, la Twingo elettrica è ricca di personalità. Sul portellone è presente il lettering del modello, fari e luci posteriori riprendono nella forma quelli della Twingo prima generazione, ma hanno un aspetto moderno. Anche il frontale è caratteristico, i gruppi ottici contribuiscono a rendere accattivante il muso della piccola francese. Altro particolare che rimanda al passato è la maniglia di apertura delle portiere, tonda a filo carrozzeria. Sul cofano anteriore sono presenti tre piccole aperture, non servono a raffreddare il motore elettrico, ma hanno solo funzione estetica. Sarà commercializzata nel 2026 a un prezzo inferiore ai 20.000 euro. Renault così conferma il suo obiettivo di rendere l’auto elettrica accessibile a tutti, offrendo un modello che si va a inserire al di sotto delle Renault 5 E-Tech Electric e Renault 4 E-Tech Electric.
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Mercedes-Benz, svelati i primi prototipi VAN.EA
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Mercedes-Benz lancerà nel 2026 la nuova gamma di van di medie e grandi dimensioni. Modelli basati sull’inedita architettura modulare, flessibile e scalabile VAN.EA (Mercedes-Benz Van Electric Architecture).
I primi prototipi sono già in circolazione. La piattaforma VAN.EA consente una chiara differenziazione tra i van a uso privato nel segmento lusso e quelli commerciali per il segmento premium. I Van destinati a un utilizzo privato sono spaziosi e lussuosi, quelli invece destinati a un utilizzo commerciale saranno adibiti a “navette VIP”. La gamma dei nuovi VAN.EA sarà a trazione anteriore o 4x4. Su tutti i modelli saranno presenti l’ultimo sistema operativo MB.OS, un sistema di ricarica da 800 volt e un caricatore da 22 kW in corrente alternata. Un primo prototipo appositamente allestito per coprire le lunghe distanza, ha percorso lo scorso giugno 2024, da Stoccarda a Capo Nord. Il test ha consentito di testare telaio, motore elettrico e batteria e componenti ad alta tensione. Nei prossimi mesi, diversi altri prototipi di VAN.EA saranno collaudati con le rigide temperature svedesi. La Classe V è destinata dunque a un cambio epocale. Uno dei van di maggior successo a livello mondiale è pronto a fare lo switch verso l’elettrico. Una mossa a lungo studiata da Mercedes-Benz, proprio per dare al suo nuovo van, un’inedita collocazione green. Nel 2026, anno in cui debutterà commercialmente, con molta probabilità l’Europa avrà già digerito l’elettrico, preparandosi a una svolta epocale. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rendite catastali e superbonus? Ecco quando scatta l'aumento
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Rendite catastali, manovra e tasse: i temi si intracciano nel dibattito di questo periodo "soprattutto in relazione agli interventi di riqualificazione energetica incentivati dal Superbonus". A fare il punto con Adnkronos/Labitalia Mirco Mion, presidente di Agefis, Associazione dei geometri fiscalisti. "Le recenti dichiarazioni del Ministro Giorgetti hanno sollevato timori su un possibile aumento delle rendite catastali per alcuni immobili, con incrementi stimati fino al 36-38% nelle grandi città come Roma e Milano. Tuttavia, non tutti gli immobili che hanno beneficiato del Superbonus vedranno automaticamente un aumento della rendita", osserva. "L’aumento delle rendite catastali - spiega - non è una conseguenza diretta degli interventi di riqualificazione energetica. Questo incremento si verifica solo in caso di modifiche sostanziali all’immobile, come ampliamenti o frazionamenti, che alterano la sua classificazione catastale. Gli interventi puramente energetici, come quelli incentivati dal Superbonus, potrebbero non comportare variazioni significative nelle rendite". "L'aumento della rendita catastale - sottolinea - non avviene in modo automatico. Esso scatta solo in caso di modifiche strutturali rilevanti che cambiano la natura dell’immobile, come ampliamenti o frazionamenti. Gli interventi energetici, come l’isolamento termico o la sostituzione degli impianti, potrebbero non influire sulla rendita catastale, se non modificano la classificazione dell’immobile. E' quindi importante che i proprietari comprendano quali interventi possano comportare un aggiornamento della rendita catastale. Rischio di aumento per altre imposte. L’aumento della rendita catastale non ha impatto solo sulle imposte locali, come l’Imu, ma può influenzare anche altre imposte, come quelle relative alle successioni o ai trasferimenti immobiliari. Se la rendita catastale di un immobile venisse rivista al rialzo, potrebbe tradursi in un maggiore carico fiscale anche per chi eredita una proprietà o in caso di compravendite e donazioni". "Una modifica delle rendite catastali - avverte il presidente Mion - può comportare un aumento delle imposte di successione e delle imposte sui trasferimenti, incidendo ulteriormente sul valore patrimoniale degli immobili. La mancata riforma del catasto: un problema irrisolto. Un aspetto fondamentale da considerare è la mancata riforma del catasto. L’Italia è uno dei pochi Paesi europei a non aver ancora realizzato una revisione organica del sistema catastale. Questo ha creato disparità tra i contribuenti, poiché le rendite catastali non rispecchiano più il reale valore di mercato degli immobili". "La riforma del catasto - commenta - è necessaria per garantire maggiore equità fiscale. Senza un intervento strutturale, rischiamo di penalizzare coloro che hanno investito nella riqualificazione energetica delle proprie abitazioni e di creare ingiustizie tra i contribuenti". La revisione del catasto "non solo renderebbe il sistema più equo, ma allineerebbe le rendite agli attuali valori di mercato, permettendo una distribuzione più bilanciata del carico fiscale. Tuttavia, la riforma è rimasta bloccata per via delle resistenze politiche, lasciando aperte le questioni legate alle disuguaglianze nel calcolo delle rendite catastali". ---economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
AI&VR Festival Multiverse World: intelligenza artificiale, realtà virtuale e tutte le sfide del big-tech nella nuova edizione
(Adnkronos) - Intelligenza artificiale e realtà virtuale tra economia digitale, i nuovi trend del mondo big-tech e le sfide delle startup più innovative. Sono questi i grandi temi al centro della Terza Edizione dell'AI&VR FESTIVAL Multiverse World, il festival dedicato al mondo del Metaverso e a tutto l'universo della comunicazione digitale, chiamando a raccolta anche quest'anno, dopo il grande successo delle passate edizioni, le eccellenze dei giovani innovatori italiani in una preziosa occasione di incontro e confronto. Un evento che raccoglie l'eredità del Festival del Metaverso, diventando oggi "Multiverso", evolvendosi anch'esso esattamente come le nuove tecnologie in un processo ancora più d'avanguardia. La Terza edizione dell'AI&VR FESTIVAL multiverse world è stata presentata ieri a Torino, nella prestigiosa sala delle Colonne del palazzo del Comune, alla presenza e con la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale, digitale e culturale del panorama locale e nazionale, come Gabriele Ferrieri Presidente ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori; Chiara Foglietta Assessore del Comune di Torino; Anna Cavallo Direttrice Trasformazione Digitale CSI Piemonte; Stefano Boni, Responsabile Patrimonio del Museo Nazionale del Cinema, Giovanni Balletta co-founder del BAIFF - Burano Artificial Intelligence Film Festival e Hanna Rudak Direttrice Artistica e co-founder del BAIFF.
Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il programma completo della nuova edizione dell'AI&VR FESTIVAL Multiverse World che si svolgerà lunedì 21 ottobre (con una riservata cerimonia di apertura) e martedì 22 ottobre al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Un’importante iniziativa mai come quest'anno legata al mondo dei giovani e al ruolo cruciale dell'economia digitale e dei social network, coinvolgendo tutte le grandi realtà del mondo big-tech, startup e opinion leader per illustrare, confrontarsi e lanciare spunti di riflessione su tutti i nuovi trend del mondo della tecnologia, tra intelligenza artificiale e realtà virtuale. L'evento è organizzato da ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento in Italia e nel mondo per il settore dell'innovazione sviluppata in tutte le sue declinazioni. "Siamo lieti di tornare a Torino che da sempre rappresenta un vanto per l'economia digitale in Italia. Tengo particolarmente a ringraziare tutte le istituzioni che hanno tenuto a promuovere e supportare l'iniziativa, a cominciare dal Comune di Torino e alla Regione Piemonte e al Museo Nazionale del Cinema per l'ospitalità. Abbiamo chiamato a raccolta alcuni dei più importanti esponenti del mondo istituzionale, accademico e delle grandi aziende per riflettere, confrontare ed evidenziare insieme i media trend più caldi dell'intelligenza artificiale e della realtà aumentata" spiega Gabriele Ferrieri Presidente ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori. "Un’occasione preziosa per condividere anche il lavoro del nostro Osservatorio sullo stato dell' A.I. e della V.R. in Italia, grazie anche alle esperienze dirette nel mondo della virtual reality con il supporto dei set immersivi che saranno allestiti nei giorni del Festival proprio in collaborazione con RAI Cinema e Meta" continua Ferrieri, ricordando anche l'importante ruolo del mercato italiano che nella sfida tecnologica può trovare investimenti e opportunità di crescita, rivolgendo un appello alle istituzioni e al Governo Meloni "per rafforzare ancora ancora di più gli incentivi per lo sviluppo e dell'ecosistema delle start-up innovative con una visione sistemica in cui come giovani innovatori e come punto di riferimento dell'innovazione da anni in Italia cerchiamo di dare per vincere la sfida delle giovani generazioni". "Torino ha da sempre occhi aperti sul futuro. Lo testimonia anche la presenza della nostra città tra le finaliste del premio che designerà la 'Capitale europea dell'innovazione', riconoscendole un ruolo di avanguardia nell’adozione di soluzioni innovative che migliorino la qualità della vita delle persone." commenta Chiara Foglietta Assessore all'Innovazione e alla Transizione Digitale della Città di Torino. L'AI&VR FESTIVAL Multiverse World e i tanti altri appuntamenti ospitati ogni autunno in città rappresentano un'occasione imperdibile di conoscenza e confronto sul ruolo e sul potenziale delle tecnologie emergenti, sul loro impiego e sull'impatto che hanno e potranno avere nella nostra vita". Per Anna Cavallo, Direttrice Trasformazione Digitale CSI Piemonte “Il Festival rappresenta un'importante occasione per far conoscere i progetti di intelligenza artificiale che stiamo sviluppando per la Pubblica Amministrazione, focalizzati principalmente su tre filoni: automazione intelligente dei processi, assistenti digitali conversazionali e soluzioni di data insight e analisi predittive. In particolare, durante l’evento, nell’area espositiva, i partecipanti potranno interagire con Camilla, l'assistente virtuale basata sull’intelligenza artificiale generativa, realizzata dal CSI, che affiancherà i cittadini nell’utilizzo dei servizi digitali e renderà più agevole il loro rapporto con la Pubblica Amministrazione. Un esempio concreto di strumento al servizio delle persone, capace di semplificare l'accesso ai servizi pubblici e migliorare la qualità della vita dei cittadini”. L'iniziativa è nata con la sua prima edizione nello scorso ottobre 2022 e che vanta la collaborazione degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia e del patrocinio della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, della Regione Piemonte, del Comune di Torino, dell’Agenzia ENEA, dell’AGID, del CNR, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, di Anitec Assinform, di Anica - Unione Creators Digitali, di Assintel Confcommercio e di AIDP. L’edizione di quest’anno vede anche come Main Cultural Partner Rai Cinema e l’adesione e il sostegno di altri importanti attori del territorio, tra cui la Fondazione Compagnia di Sanpaolo, il CSI Piemonte e l’Archivio Storico Olivetti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori, a Barilla ‘Premio impatto 2024’ per info a dipendenti su cancro al seno
(Adnkronos) - Viene celebrata oggi all'Università Bocconi di Milano, la cerimonia di premiazione della terza edizione del ‘Premio impatto’. Il riconoscimento, che evidenzia l'importanza crescente della valutazione dell'impatto generato dalle aziende, ha premiato il Gruppo Barilla e la sua iniziativa dedicata all’informazione e prevenzione in azienda dei tumori al seno. Il progetto promosso da Barilla, che ha offerto alle persone che lavorano nel gruppo un programma di incontri presso la sede centrale, a Pedrignano (Parma), proprio nei luoghi in cui i dipendenti degli uffici, del pastificio e del molino Barilla passano gran parte del loro tempo. L’iniziativa - si legge in una nota - è realizzata in collaborazione con la Breast Unit dell’Azienda ospedaliero universitaria di Parma. I medici dell’ospedale Maggiore si sono resi disponibili a portare sui luoghi di lavoro dell’azienda le loro competenze e la cultura della prevenzione, con la possibilità di richiedere consulenze individuali. Inoltre, materiali informativi digitali sono disponibili sulla Intranet aziendale. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la possibilità di prevenzione di tutti i casi di cancro sono tra il 30 e il 50%. Per alcune tipologie di tumore, come quello alla mammella, una diagnosi precoce aumenta notevolmente le aspettative di vita e la prevenzione e l’adozione di corretti stili di vita giocano un ruolo fondamentale. Per questo, Barilla ha dedicato alle sue persone anche questa iniziativa che mira a chiarire dubbi, approfondire la conoscenza di sé, spiegare quanto sia importante conoscere il proprio corpo e aderire ai programmi di prevenzione. Il Premio impatto per Barilla è un importante riconoscimento dell’impegno quotidiano verso le 9mila persone che, ogni giorno, creano e mantengono il valore aziendale e aiutano l’azienda a concretizzare la sua purpose ‘La gioia del cibo per un mondo migliore’. Il loro benessere, la loro salute, e la sicurezza sono al centro delle priorità del Gruppo. Va in questa direzione anche il programma ‘sì.Mediterraneo’, nato da una collaborazione tra il dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e l'Università degli Studi di Parma, che ha permesso di sensibilizzare tutte le persone Barilla nel mondo sui benefici della dieta mediterranea, la migliore per prevenire i tumori, e sulle abitudini alimentari corrette. L’impegno va anche verso i consumatori. Il Gruppo di Parma è in prima fila per favorire la diffusione della dieta mediterranea e di corretti stili di vita nel mondo, grazie ad una presenza capillare in oltre 100 Paesi in cui porta ogni anno circa 2 milioni di tonnellate di cibo ispirato alla dieta mediterranea: buono, nutrizionalmente equilibrato e da filiere sostenibili. In particolare, la produzione di pasta e sughi, in pratica tutto il necessario per “assemblare” il piatto simbolo della dieta mediterranea, rappresenta oltre il 50% del fatturato. Come azienda alimentare, l’attenzione di Barilla per la nutrizione e per la promozione di stili di vita sani vanno di pari passo: sono quasi 500 i prodotti riformulati dal 2010, 16 quelli con un miglior profilo nutrizionale lanciati nel 2023 (per ridurre il contenuto di grassi, grassi saturi, sale e/o zucchero o incrementando il contenuto di fibre). L’azienda si impegna inoltre a sviluppare attività educative e informative per le nuove generazioni: attraverso Giocampus e Vivismart Barilla ha coinvolto oltre 44.500 i bambini in attività dedicate all’educazione alimentare, motoria e corretti stili di vita. Un altro segno dell'impegno del Gruppo è la collaborazione, attiva da diversi anni, con la Lilt Milano, Lega italiana per la lotta contro i tumori. L'azienda sostiene l'associazione attraverso donazioni dei propri prodotti, che vengono inclusi nel pacco alimenti distribuito mensilmente ai beneficiari di tutte le età che si trovano in condizioni di fragilità economica e sociale. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Regione Marche, anti-Hpv anche nelle farmacie da gennaio 2025
(Adnkronos) - La Giunta di regione Marche ha approvato una delibera che estende la somministrazione del vaccino anti Papilloma virus (Hpv) anche alle farmacie, approvando lo schema di accordo sperimentale tra la Regione, Federfarma Marche e Confservizi Assofarm Marche. “Stiamo attuando quanto previsto nel Piano socio sanitario regionale 2023-2025 che contempla questa vaccinazione presso le farmacie – afferma il vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini – Con il potenziamento di questa vaccinazione attraverso l’estensione alle farmacie potremo incrementare il numero dei vaccinati contro l’Hpv con effetti positivi sia in termini di riduzione delle persone che si ammalano che dei costi sanitari”. L’accordo sperimentale - si legge nel sito della Regione - avrà validità di 2 anni dal 1 gennaio 2025 al 31 dicembre 2026. Le 2mila dosi che verranno consegnate all’inizio del prossimo anno nelle farmacie sono destinate agli assistiti del Servizio sanitario regionale che nel passato, pur avendo le caratteristiche, non si sono presentati ai servizi vaccinali delle Ast per effettuarla. La platea interessata alla vaccinazione anti Hpv è quella femminile nata dal 1996, fino a 29 anni di età (trentenni escluse) e maschile nata dal 2006. Alle farmacie verrà riconosciuta una remunerazione omnicomprensiva di 8 euro per ogni inoculazione. Attualmente il vaccino anti Hpv viene somministrato dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta e dai servizi vaccinali delle Aziende sanitarie territoriali. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
G7: pastificio Spinosi partner Riunione ministri Salute, da anni in campo per stili vita sani
(Adnkronos) - "Uno dei temi principali che verranno affrontati nella Riunione dei ministri della Salute del G7, oggi e domani ad Ancona, sarà la prevenzione lungo tutto l'arco della vita, a partire dalla fase prenatale, attraverso strategie di prevenzione e la promozione di stili di vita sani. Il pastificio Spinosi, sensibile da anni proprio alla promozione di stili di vita sani, sarà presente come partner del G7: i ministri della Salute, infatti, verranno omaggiati con un box degustazione Spinosi Zero+, la nuova linea Spinosi di alimenti funzionali, pensata per atleti e per pazienti affetti da malattie metaboliche, ideale anche per ritrovare la perfetta forma fisica dopo un lungo periodo di sosta". E' quanto si legge in una nota del pastificio Spinosi. "Nata dalla collaborazione con il professor Fabrizio Angelini, endocrinologo e presidente della Sinseb, è una specialità senza glutine, ad alto contenuto di fibre e proteine. Grazie ai carboidrati complessi delle farine di legumi, insieme a un buon numero di proteine vegetali, garantisce un minor impatto sulla glicemia e sulla secrezione insulinica. Non provoca oscillazioni glicemiche e se assunta con moderazione, in una dieta equilibrata, può aiutare a perdere peso", spiega. "Le uova garantiscono, inoltre, elasticità al prodotto, preservandone il sapore e le prestazioni. Tutti i prodotti della linea Zero+ sono realizzati seguendo un’apposita filiera, e rispettando le tradizioni che da sempre contraddistinguono il pastificio: uova da galline allevate con mangimi non Ogm, rotte a mano, lavorazione con farine di mulini certificati, estrusione lenta della pasta con essiccazione di 36 ore. Innovazione e tradizione si sono fuse per dare vita al 2.0 dell'artigianato italiano", conclude la nota dell'azienda. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Negli ultimi 50 anni vertebrati selvatici in calo del 73%, allarme Wwf
(Adnkronos) - In 50 anni (1970-2020) c'è stato un calo del 73% della dimensione media delle popolazioni globali di vertebrati selvatici oggetto di monitoraggio: in America Latina e nei Caraibi il calo più marcato (-95%) seguite da Africa (-76%) e Asia-Pacifico (-60%). E' quanto emerge dal Living Planet Report (Lpr) 2024 del Wwf. Il Living Planet Index (Lpi), fornito dalla Zsl (Zoological Society of London), si basa sui trend di quasi 35mila popolazioni di 5.495 specie di vertebrati dal 1970 al 2020. Il calo più forte si registra negli ecosistemi di acqua dolce (-85%), seguiti da quelli terrestri (-69%) e poi marini (-56%). Il report avvisa che, mentre il Pianeta si avvicina a pericolosi punti di non ritorno che rappresentano gravi minacce per l’umanità, nei prossimi cinque anni sarà necessario un enorme sforzo collettivo per affrontare la duplice morsa della crisi climatica e biologica. "La perdita e il degrado degli habitat, causati principalmente dai nostri sistemi alimentari, rappresentano la minaccia più frequente per le popolazioni di specie selvatiche di tutto il mondo, seguita dallo sfruttamento eccessivo, dalla diffusione delle specie invasive e di patologie. Il cambiamento climatico rappresenta un’ulteriore minaccia in particolare per la biodiversità in America Latina e nei Caraibi, regioni che hanno registrato un impressionante calo medio del 95%. Il calo delle popolazioni di specie selvatiche è un indicatore di allerta precoce del crescente rischio di estinzione e della potenziale perdita di ecosistemi sani", avverte il Wwf. Quando gli ecosistemi vengono danneggiati, "cessano di fornire all’umanità i benefici da cui dipendiamo, aria pulita, acqua e terreni sani per il cibo, e possono diventare più vulnerabili e sempre più vicini al punto di non ritorno. Un ‘tipping point’, infatti, si verifica quando un ecosistema viene spinto oltre una soglia critica, determinando un cambiamento sostanziale e potenzialmente irreversibile. I tipping point globali, come il deperimento della foresta amazzonica e lo sbiancamento di massa delle barriere coralline, creerebbero onde d’urto che andrebbero ben oltre l’area interessata, provocando un impatto sulla sicurezza alimentare e sui mezzi di sussistenza. Il segnale d’allarme è arrivato con gli incendi in Amazzonia che ad agosto hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi 14 anni, mentre all’inizio di quest’anno è stato confermato un quarto evento globale di sbiancamento di massa dei coralli". Per Kirsten Schuijt, direttrice generale del Wwf Internazionale, "la natura sta lanciando un vero e proprio Sos. Le crisi collegate alla perdita della natura e al cambiamento climatico stanno spingendo le specie animali e gli ecosistemi oltre i loro limiti, con pericolosi punti di non ritorno globali che minacciano di danneggiare i sistemi che supportano la vita sulla Terra e di destabilizzare le società. Le conseguenze catastrofiche della perdita di alcuni dei nostri ecosistemi più preziosi, come la foresta amazzonica e le barriere coralline, colpirebbero le persone e la natura di tutto il mondo”. "Il sistema Terra è in pericolo, e noi con lui - dice Alessandra Prampolini, direttrice generale del Wwf Italia - Il Living Planet Report ci avverte che le crisi collegate alla perdita della natura e al cambiamento climatico stanno spingendo le specie animali e gli ecosistemi oltre i loro limiti. Le decisioni e le azioni dei prossimi cinque anni segneranno il futuro della nostra vita sul pianeta. La parola chiave è trasformazione: dobbiamo cambiare il modo in cui tuteliamo la natura, trasformare il sistema energetico, il sistema alimentare, uno dei motori principali della perdita di biodiversità globale, il sistema finanziario, indirizzandolo verso investimenti più equi e inclusivi. La Conferenza sulla biodiversità di fine ottobre e quella sul clima a novembre sono occasioni preziose: servono azioni coraggiose e leadership forti da parte dei governi. Servono piani nazionali più ambiziosi per il clima e la natura e chiediamo al governo italiano di riconoscere la centralità di questa sfida che riguarda il futuro di tutti". Tra le popolazioni di specie monitorate nell’Lpi è segnalato, ad esempio, un calo del 57% tra il 1990 e il 2018 nel numero di femmine nidificanti di tartaruga marina embricata sull’isola Milman, nella Grande Barriera Corallina in Australia; un calo del 65% dell’inia (un delfino di fiume) nel Rio delle Amazzoni e un calo del 75% della più piccola sotalia tra il 1994 e il 2016 nella riserva di Mamirauá sempre in Amazzonia. Lo scorso anno, durante un periodo di caldo estremo e siccità, oltre 330 inie sono morte in soli due laghi. L’indice rivela anche come alcune popolazioni animali si siano stabilizzate o siano aumentate grazie agli sforzi di conservazione, come è accaduto per la sottopopolazione di gorilla di montagna, aumentata di circa il 3% all’anno tra il 2010 e il 2016 all’interno del massiccio del Virunga nell’Africa orientale, e per il bisonte europeo, che ha visto un ritorno delle popolazioni in Europa centrale. Tuttavia, questi successi isolati non sono sufficienti. Kirsten Schuijt, continua: “Nonostante la situazione sia disperata, non abbiamo ancora superato il punto di non ritorno. Disponiamo di accordi e soluzioni globali per portare entro il 2030 la natura sul percorso di ripresa, ma finora ci sono stati pochi progressi sia in termini di risultati che di urgenza. Le decisioni e le azioni intraprese nei prossimi cinque anni saranno cruciali per il futuro della vita sulla Terra". Per Andrew Terry, direttore Conservation Policy presso la Zsl, "il Living Planet Index evidenzia a livello globale la continua riduzione delle popolazioni animali selvatiche e questo assottigliamento dell’albero della vita rischia di farci arrivare a pericolosi punti di non ritorno. In questa perdita non siamo inermi. Sappiamo cosa fare e sappiamo che, se ne ha la possibilità, la natura può riprendersi: ciò di cui abbiamo bisogno ora è un aumento dell’azione e dell’ambizione. Abbiamo cinque anni per raggiungere gli impegni internazionali volti a ripristinare la natura entro il 2030. I leader mondiali si riuniranno presto per la Cop16 e abbiamo bisogno di vedere risposte forti da parte loro e un aumento immediato delle risorse necessarie a raggiungere tali impegni e rimetterci sul percorso verso la ripresa”. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










