Liste attesa, Salutequità: "Diritto certezza accesso a prestazioni nei tempi"
(Adnkronos) - Dare certezza e garanzia al diritto del cittadino di accedere alle prestazioni nei tempi massimi previsti dalla norma rispettando i codici di priorità. E' questo, secondo Salutequità, l'aspetto su cui il disegno di legge sulle liste di attesa deve parlare chiaro. "Per farlo - ha spiegato Tonino Aceti, presidente di Salutequità, durante un'audizione al Senato (X Commissione) nell'ambito dell'esame del Ddl sulle prestazioni sanitarie - è indispensabile dettagliare meglio il meccanismo di garanzia e rendere questo diritto effettivamente cogente. Come? Stabilendo nella legge che l'operatore Cup (il Centro unico di prenotazione) che prende in carico la persona deve essere responsabile dall'inizio alla fine di gestire il caso e chiuderlo nel modo previsto dalla Regione in un tempo di 48 ore. Se al momento del contatto con il cittadino il Cup non ha la capacità di dare una data rispettosa dei tempi, si prende 48 ore, si coordina con la direzione generale o altro personale dedicato della Asl e con questo analizza e trova una soluzione al problema. Se la soluzione non c'è nel servizio pubblico, si dà l'autorizzazione ad andare in libera professione intramoenia o nel privato accreditato pagando il solo ticket". "Questo deve essere automatico, perché il cittadino ha diritto alla prestazione nei tempi stabiliti e non deve più assolutamente ricorrere di tasca propria al privato o rinviare se non rinunciare alla prestazione: un grande elemento di iniquità nel servizio sanitario", ha evidenziato Aceti. L'accesso tempestivo alle cure, ha ricordato, "è uno degli obiettivi mancati oggi nel Ssn. l'Istat dice che 4,5 milioni di cittadini nel 2023 hanno rinunciato alle cure per liste d'attesa e solo poche regioni nel 2023 sono tornate dopo l'emergenza Covid a livelli più bassi del 2019 rispetto alla rinuncia alle cure. Cresce però la spesa sanitaria privata da parte delle famiglie ed è la Corte dei conti a dirlo: nel periodo 2021-2023 si passa da 41 miliardi a 43, con un'incidenza sul Pil ormai che ha raggiunto il 2,1%". Secondo il presidente di Salutequità, oggi accade che "il cittadino chiami il Cup, ad esempio, con un codice di priorità di 30 o 60 giorni e questo dà una data su tutta la regione che non è rispettosa dei tempi massimi a volte anche di molti mesi. Poche regioni si salvano da questa situazione. A questo punto il Cup inserisce il cittadino nelle cosiddette liste di garanzia: si prende nome e cognome dell'assistito con l'impegno di richiamarlo entro 3-4 giorni, che diventano spesso una settimana, anche 10 giorni, oppure non è proprio richiamato. Il meccanismo non funziona - ha avvertito Aceti - e quando in caso richiamano, dicono spesso che la prestazione in quei tempi non c'è, si lascia il cittadino solo con la prescrizione e il problema e lì si chiude la possibilità di cura per la persona nel servizio pubblico". Altri aspetti importanti delle osservazioni di Salutequità - che ha trasmesso alla X Commissione una nota dettagliata nel merito - riguardano la necessità di accelerare i tempi di applicazione della legge con l'emanazione dei decreti attuativi, "perché sono tutti in ritardo rispetto alla tabella di marcia - ha rimarcato Aceti - e questo è un elemento di criticità: quel provvedimento, se può portare effetti, lo può fare solo se i decreti attuativi raggiungono il traguardo e lo fanno nel più breve tempo possibile". L'esperto ha poi segnalato alla commissione la necessità di un intervento deciso sul depotenziamento del testo del decreto-legge originario nella legge di conversione sulle cosiddette 'agende bloccate'. "Un depotenziamento - ha illustrato - che c'è stato in fase di conversione dove una delle prerogative della piattaforma nazionale di Agenas era di individuare le cosiddette agende bloccate. Questo elemento è una criticità, un depotenziamento del provvedimento che oggi invece tornerebbe molto utile. Per questo chiediamo che nel Ddl si ridia ad Agenas la prerogativa di mappare anche le agende bloccate". Secondo il presidente di Salutequità, poi, ci sono aspetti da maneggiare con prudenza e mettendo paletti molto chiari per non mettere sotto pressione ancor di più i redditi delle famiglie per curarsi o lasciare indietro i più fragili. E' il caso della previsione di oneri a carico degli utenti per lo svolgimento in telemedicina di prestazioni laboratoristiche, per le quali non si specifica se le stesse saranno alternative alle 'prestazioni tradizionali' o aggiuntive. Nel primo caso ci troveremmo in presenza di uno spostamento inaccettabile dei costi dei Lea, Livelli essenziali di assistenza, dal Ssn alle famiglie. Così come della possibilità, anche per le persone con scarse o nulle competenze digitali, di potersi avvalere e concorrere al Registro delle segnalazioni, prevedendo un accesso anche telefonico ad esempio. Infine, va rafforzato molto il sistema di monitoraggio e "se il contrasto alle liste d'attesa è una strategia portante del Ssn - ha concluso Aceti - dovrà contare su risorse strutturali per il loro abbattimento. Queste potrebbero essere anche trovate all'interno degli obiettivi del Piano sanitario nazionale (ovvero obiettivi strategici e prioritari sui quali far convergere, in accordo con le Regioni, una quota del Fondo sanitario nazionale), che oggi presentano più di qualche criticità, mancando da anni il Piano sanitario nazionale, all'interno del sistema stesso". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Aggiusto, recupero, rivendo e compro meno, è lo shopping sostenibile per gli italiani
(Adnkronos) - Aggiusto, recupero, rivendo e compro meno: così gli italiani applicano la sostenibilità̀ nello shopping non Food. Ma vorrebbero più servizi 'green' in negozio. Il 55,9% dei Baby Boomer mantiene con cura e ripara i prodotti acquistati, il 46,6% dei Millennial riduce la spesa non alimentare e il 43,3% della Generazione Z ricorre al mercato del second hand. Sono le conclusioni a cui giunge l’indagine esclusiva sull’approccio degli italiani alla sostenibilità contenuta nell’edizione 2024 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, lo studio che ogni anno raccoglie, organizza e sistematizza l’andamento di 13 comparti non alimentari. "Il tema della sostenibilità e della green revolution è diventato un punto rilevante e le aziende che abbracciano questi princìpi, investendo in materiali ecologici, processi produttivi sostenibili e comunicazione trasparente sulle pratiche ambientali, lo fanno per rispondere alle aspettative dei consumatori, ma spesso anche ottenere vantaggi economici e reputazionali - commenta Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy - Quest’attenzione alla sostenibilità si è tradotta in una forte domanda dei consumatori per prodotti e servizi 'green' anche nei diversi comparti non Food". Lo studio, condotto per l’Osservatorio Non Food da Metrica Ricerche, ha chiesto agli italiani quali fossero i comportamenti di consumo più sostenibili. Al primo posto c’è mantenere con cura e far riparare il più possibile i prodotti (valutazione media 7,7 su una scala da 1 a 10), soprattutto per quanto riguarda elettronica di consumo e abbigliamento, calzature, intimo e accessori. Al secondo posto c’è la preferenza per prodotti di buona qualità e di lunga durata, anche spendendo di più (7,5), anche in questo caso soprattutto negli acquisti di elettronica di consumo e abbigliamento, calzature, intimo e accessori. Il terzo comportamento ritenuto più green è l’acquisto o la rivendita di prodotti usati che non si utilizzano più (7,5), in particolare nell’universo di abbigliamento, calzature, intimo e accessori. Stesso punteggio e stesso settore merceologico trainante per l’attitudine alla riduzione di acquisti e consumi. Da ultima c’è l’opzione di noleggiare un prodotto anziché acquistarlo, la meno considerata (6,2) e quella indicata relativamente in modo più frequente per l’elettronica di consumo (38,5%). Spacchettando' queste risposte in base all’età degli intervistati emerge che i Baby Boomer sono più sensibili alla manutenzione, alla riparazione e all’acquisto di prodotti di maggior qualità e durata. Comportamento quest’ultimo considerato rilevante anche dalla Generazione X. Invece la Generazione Z dà valutazioni mediamente più basse e considera al primo posto l’impegno a mantenere con cura i propri acquisti. Ma quante di queste opinioni si tramutano in comportamenti reali? Il 48% dei consumatori ha dichiarato di essersi adoperato nell’ultimo anno per mantenere con cura e far riparare il più possibile i prodotti, il 46,5% per acquistare meno e ridurre i consumi, e a farlo sono stati soprattutto i Baby Boomer (rispettivamente 55,9% e 52,7%). La riduzione dei consumi è il comportamento sostenibile più frequente tra i Millennial (46,6%), mentre tra i giovani della Generazione Z è l’acquisto e/o la rivendita di prodotti usati che non si utilizzano più (43,3%). L’Osservatorio Non Food ha anche raccolto le iniziative adottate in materia di sostenibilità da importanti retailer, in particolare in termini di utilizzo di materiali ecologici, processi produttivi sostenibili e comunicazione trasparente sulle pratiche ambientali. È nell’universo di abbigliamento e accessori che l’attenzione alla sostenibilità trova maggiori declinazioni, come la ricerca di capi di qualità che possano durare nel tempo, la frequentazione di negozi di vendita second hand, la riparazione dei capi danneggiati (gli stessi punti vendita tendono a dare indicazioni sulla manutenzione) o il loro riciclo, spesso promosso dagli stessi retailer. Nell’elettronica di consumo, che ha vissuto una battuta d’arresto delle vendite, aumenta il mercato dei prodotti refurbished o rigenerati, mentre nelle attrezzature sportive il riciclo, la ristrutturazione, la riparazione, la rivendita e il noleggio sono già finestre aperte sul futuro di questo comparto. Anche il mondo della cartoleria si sta impegnando in una direzione più eco-friendly, per esempio tramite linee di prodotti ecologici come le penne biodegradabili e l’utilizzo di carta riciclata per quaderni e agende. In parallelo, l’Osservatorio Non Food ha chiesto ai consumatori quale servizio pro-sostenibilità vorrebbero trovare nei negozi. Al primo posto, apprezzata in modo trasversale da tutte le generazioni, c’è la possibilità di rivendere un prodotto, comprato nel negozio e che non si usa più (32,6%). Al secondo posto viene indicata la presenza di un servizio post acquisto, ad esempio di riparazione e/o manutenzione per i prodotti acquistati (18,3%), che risulta interessante soprattutto per i Baby Boomer (25,7%). Le altre attività risultano mediamente meno interessanti, con percentuali di preferenza che variano dal 12,8% del ricevere idee su come riutilizzare la confezione di un prodotto prima di buttarlo al 5,5% della possibilità di acquistare prodotti con garanzia di smaltibilità. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Monster Hunter Wilds: Open Beta e accessori ufficiali PS5
(Adnkronos) - Capcom ha annunciato il lancio di un'open beta per Monster Hunter Wilds, disponibile su PlayStation 5, Xbox Series e PC tramite Steam. Gli abbonati PlayStation Plus su PS5 avranno accesso anticipato dal 28 al 30 ottobre, mentre tutti gli altri potranno unirsi alla caccia dal 31 ottobre al 3 novembre. E la buona notizia è che il cross-play sarà attivo, quindi potrete dare la caccia ai mostri con i vostri amici, qualsiasi sia la loro piattaforma di gioco. Durante l'open beta, sarà possibile sperimentare diverse modalità di gioco. Innanzitutto, sarà possibile creare il proprio cacciatore personalizzato e, cosa ancora più interessante, i dati di creazione saranno trasferibili nella versione completa del gioco. Inoltre, avrete a disposizione una porzione della storia, che vi permetterà di dare un primo sguardo all'inizio dell'avventura e di imparare le basi del combattimento, culminando in uno scontro con un Chatacabra. Infine, sarà possibile cimentarsi nella caccia al Doshaguma, un'esperienza free-roaming ambientata nelle Pianure Sopravento, dove potrete affrontare il capobranco di un gruppo di Doshaguma o esplorare liberamente l'area. Che decidiate di affrontare queste sfide in solitaria o in compagnia di altri cacciatori (fino a un massimo di quattro giocatori), l'open beta darà un assaggio delle emozionanti avventure della saga. Capcom ha rilasciato un nuovo trailer, "La Fiamma Nera", che ci porta alla scoperta del Bacino Petrolifero, un nuovo ecosistema ricco di insidie e creature misteriose, tra cui il mostro che dà il nome al trailer. Inoltre Sony Interactive Entertainment lancerà un'edizione limitata del controller wireless DualSense e una cover per PlayStation 5 dedicati a Monster Hunter Wilds, insieme con il lancio del titolo. Monster Hunter Wilds uscirà il 28 febbraio 2025 su PC, PS5 e Xbox Series X|S. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Intel e Unione Europea, annullata la multa antitrust da un miliardo di euro
(Adnkronos) - La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha confermato la decisione del Tribunale di primo grado di annullare la sanzione antitrust inflitta a Intel oltre un decennio fa, respingendo il ricorso della Commissione Europea. La vicenda risale al 2009, quando la Commissione Europea aveva multato Intel per 1,06 miliardi di euro accusandola di aver utilizzato pratiche commerciali sleali per escludere dal mercato il suo principale concorrente, AMD. Nello specifico, Intel era stata accusata di abuso di posizione dominante nel mercato globale dei microprocessori x86, attuando una strategia di esclusione dei rivali mediante l'utilizzo di sconti fedeltà. Nel 2022, il Tribunale dell'Unione Europea aveva annullato la sanzione, decisione che è stata ora confermata dalla Corte di Giustizia. In una nota, Intel si è detta "soddisfatta della sentenza emessa oggi dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea e di poter finalmente lasciarci alle spalle questa parte del caso". Tuttavia, la battaglia legale non è ancora conclusa. Intel è attualmente impegnata a contestare una sanzione separata di 376,4 milioni di euro, imposta da Bruxelles lo scorso anno, relativa ad alcune restrizioni alle vendite che il Tribunale ha giudicato illegali nella sentenza del 2022. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
DeFi ed entropia, ci pensa Chainlink
(Adnkronos) - È soprattutto da un potenziamento delle infrastrutture che passa il rilancio del settore fintech, alle prese con una crisi che sembra non avere fine. In questo quadro si inserisce l’ultima iniziativa di Chainlink, che ha recentemente annunciato il lancio di una piattaforma per l’organizzazione dei dati DeFi. A questa operazione, che risponde in modo positivo alle esigenze di investitori e addetti ai lavori, parteciperanno in qualità di partner alcuni dei più importanti operatori della finanza internazionale. Tra questi, Ubs, Sygnum Bank e Franklin Templeton. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pulizia smart, Jet Bot Combo AI fa tutto da sé
(Adnkronos) - Samsung ha annunciato il lancio in Italia di Jet Bot Combo AI, un robot aspirapolvere e lavapavimenti dotato di funzionalità avanzate basate sull’intelligenza artificiale. Tra le sue caratteristiche principali spiccano il riconoscimento degli oggetti e la Clean Station Steam+, che consentono una pulizia ottimale in modo automatico. Con questo modello, l’azienda introduce un sistema di pulizia completo che non solo aspira, ma lava i pavimenti e provvede alla pulizia autonoma dei propri componenti: il robot utilizza un sistema multiciclonico per l’aspirazione e panni umidificati per il lavaggio dei pavimenti, applicando una pressione verso il basso e un movimento rotatorio per massimizzare l’efficacia della pulizia. Al termine della sessione, il dispositivo ritorna automaticamente alla Clean Station Steam+, che svuota il serbatoio dello sporco e rifornisce il robot di acqua pulita per i lavaggi successivi. Inoltre, la stazione gestisce il lavaggio e la sterilizzazione dei panni, grazie a un ciclo di vapore che elimina il 99,99% dei batteri, seguito da asciugatura ad aria calda. Jet Bot Combo AI è alimentato da una batteria agli ioni di litio che offre un’autonomia fino a 180 minuti, sufficiente per coprire spazi di grandi dimensioni. Il livello di rumorosità si attesta a 87 dBA, mentre la potenza di aspirazione raggiunge i 6.000 Pa, assicurando risultati efficaci anche su superfici impegnative.Al centro di Jet Bot Combo AI vi è l’integrazione delle più recenti tecnologie di intelligenza artificiale di Samsung. Il robot è in grado di creare mappe dettagliate degli ambienti grazie al sistema di multi mapping e ai sensori anticaduta, mentre l’AI Floor Detect rileva il tipo di pavimento, regolando la potenza e il movimento delle spazzole in base al materiale, come legno o marmo. Il robot include anche la funzione Carpet Care, che distingue tra tappeti a pelo lungo e corto: nel primo caso, il robot ritorna alla base per rimuovere i panni lavapavimenti e riprendere la pulizia del tappeto senza contaminazioni; nel secondo caso, i panni vengono semplicemente sollevati per evitare di bagnare il tappeto. Le funzioni smart del Jet Bot Combo AI sono gestibili tramite l’app SmartThings, che consente di impostare aree di esclusione e monitorare la pulizia da remoto. Grazie alla telecamera integrata e al riconoscimento degli oggetti, il robot rileva ostacoli come cavi o piccoli oggetti, proteggendo anche gli animali domestici con notifiche in caso di movimento prolungato o assenza di attività. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori, scoperto un Rna potenziale bersaglio per fermare mieloma multiplo
(Adnkronos) -
Identificato un nuovo potenziale bersaglio terapeutico per il mieloma multiplo, un Rna lungo non codificante ('long non coding Rna'), che ha un ruolo chiave nello sviluppo e nella progressione tumorale. La scoperta è avvenuta all’Università Magna Graecia di Catanzaro in collaborazione con lo Human Technopole di Milano. I risultati dello studio, sostenuto da Fondazione Airc, sono pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Blood. Il mieloma multiplo è un tumore ancora difficile da curare, che origina dalle plasmacellule, cellule del sistema immunitario. Le nuove terapie hanno migliorato in modo significativo le prospettive di sopravvivenza dei pazienti, ma la malattia ha ancora, nella maggioranza dei casi, una prognosi sfavorevole. Negli ultimi anni è emerso il ruolo chiave dei cosiddetti 'long non coding Rna' (lncRna), ma la stragrande maggioranza di tali Rna e la loro funzione nei tumori sono ancora poco definiti. Per anni questa classe di Rna è stata infatti considerata come Dna 'spazzatura', perché non ne si conosceva l'utilità. L’uso di tecnologie d’avanguardia di editing genomico, seguito da complessi studi di validazione molecolare e biofisica, ha permesso di scoprire il long non coding Rna, denominato RP11-350G8.5, e caratterizzarlo quale nuovo Rna oncogenico e potenziale bersaglio per il trattamento del mieloma multiplo. "Abbiamo effettuato uno screening molecolare mediante la tecnologia di Crispr-Cas9 per indagare il ruolo di 671 lncRna in cellule di mieloma multiplo sensibili o resistenti ai trattamenti convenzionali”, spiega Katia Grillone, ricercatrice dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e a capo dello studio. "Nella ricerca abbiamo utilizzato questo sofisticato screening molecolare, condotto a Catanzaro, insieme a una procedura innovativa di analisi bioinformatica, capace di integrare dati di laboratorio e dati clinici derivanti da pazienti affetti da questa malattia - afferma Francesco Iorio, del centro di Biologia computazionale dello Human Technopole di Milano, - Abbiamo così identificato alcuni lncRna essenziali per la crescita del tumore, altamente espressi nelle cellule di mieloma e associati a prognosi sfavorevole. Tra questi abbiamo selezionato il lngRna più promettente dal punto di vista terapeutico”. “Colpire selettivamente questo Rna può produrre tossicità nelle cellule cancerose, potenziare l’attività di farmaci già in uso per la terapia del mieloma e, allo stesso tempo, attivare anche una risposta immunitaria anti-tumorale”, sottolinea Grillone. “Questo complesso studio multidisciplinare - commenta Pierfrancesco Tassone, coordinatore del gruppo di ricerca di Oncologia medica traslazionale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro - ci ha consentito di ottenere nuove informazioni su quella parte di Rna che ancora oggi è considerata la materia oscura del genoma umano. I risultati ottenuti aprono la strada alla possibilità di nuove applicazioni cliniche che oggi sono pienamente realizzabili, anche alla luce della recente sperimentazione clinica di Fase 1, condotta proprio nell’ateneo catanzarese con un innovativo inibitore di microRna. La scoperta di un nuovo lncRna, mai descritto prima, come possibile bersaglio terapeutico del mieloma multiplo, è un nuovo importante tassello nella ricerca di nuove cure. È anche un successo concreto di Airc e dei suoi sostenitori, nonché un contributo italiano sostanziale all’apertura di una nuova frontiera di ricerca nel contesto estremamente attuale delle cosiddette Rna therapeutics”. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Riot Games a Lucca Comics & Games, gli appuntamenti con LoL e Valorant
(Adnkronos) - L’edizione 2024 di Lucca Comics & Games, in programma dal 31 ottobre al 3 novembre, vedrà ancora una volta la presenza di Riot Games, che conferma la sua partecipazione con diverse attività rivolte agli appassionati. Il Pala Tagliate si trasformerà nuovamente nel Riot Stadium, in collaborazione con PG Esports, diventando il centro delle iniziative legate ai titoli più celebri della casa di produzione. Uno degli eventi di maggior rilievo sarà la presenza di Martial Andre, Animation Supervisor di Fortiche Productions, noto per il suo lavoro sulla serie “Arcane”. Andre sarà protagonista di un panel dedicato alla seconda stagione della serie TV, in uscita su Netflix il 9 novembre, dove condividerà con il pubblico le sfide e i retroscena della produzione. L’incontro si terrà il 31 ottobre, a partire dalle ore 16:00, presso la Cappella Guinigi. La competizione avrà un ruolo centrale anche quest’anno, con le finali del Circuito Tormenta, dedicate a “League of Legends” e “VALORANT”. Gli incontri si svolgeranno presso lo stand Euronics, al Baluardo Santa Croce, con match che si terranno dal 31 ottobre al 3 novembre. I migliori team si contenderanno un posto alla Blooming Talents League. Oltre agli eventi locali, Riot Games offrirà la possibilità di assistere in diretta alle finali mondiali di “League of Legends”, i Worlds, che si terranno presso la O2 Arena di Londra. Il 2 novembre, alle ore 15:00, il Riot Stadium ospiterà un Watch Party per trasmettere l’evento in tempo reale. Un altro appuntamento atteso è la Baolo Championship Series, il torneo italiano di “League of Legends” che coinvolge alcuni dei content creator più noti. L’evento si terrà durante il pomeriggio finale della manifestazione e vedrà Paolo Cannone e Fragola nel ruolo di commentatori. Anche “VALORANT” avrà il suo spazio, con la finale della VALORANT Console Amateur Cup, in cui si sfideranno i migliori team di Italia e Spagna. L’evento si svolgerà l’1 novembre, a partire dalle 11:00, sempre presso il Riot Stadium, con la partecipazione di caster di fama come Jjack e Pablo. L’evento dedicato al cosplay si arricchirà con la finale del Cosplay Grand Tour by Riot Games, che si terrà il 3 novembre. I migliori cosplayer, vincitori delle tappe svolte in diverse città italiane, si sfideranno per il titolo di miglior cosplayer italiano, con giurati di rilievo come MakiEraclea, MissKuruta ed Ellie Amber. Oltre agli eventi competitivi, sarà presente un’area Free to Play dove sarà possibile testare la nuova modalità ARAM ispirata ad “Arcane”, nonché provare la versione console di “VALORANT”. I visitatori avranno anche l’opportunità di visitare un temporary store dedicato alla capsule collection Dolly Noire X League of Legends. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Riciclo assorbenti, i-Foria Italia raccoglie 1,7 milioni di euro
(Adnkronos) -
i-Foria Italia, startup innovativa specializzata nel riciclo di rifiuti derivanti da prodotti assorbenti per la persona (PAP), ha completato un round di investimento seed per un valore pari a 1,7 milioni di euro. L’operazione è guidata da Tech4Planet – il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico per la Sostenibilità Ambientale promosso da CDP Venture Capital, e da MITO Tech Ventures – fondo di venture capital art. 9 SFDR lanciato da MITO Technology. i-Foria Italia ha sviluppato e brevettato una tecnologia rivoluzionaria con la quale si potrà riciclare fino al 100% dei rifiuti derivanti dai prodotti assorbenti per la persona (PAP), come pannolini e prodotti simili, trasformandoli in Materie Prime Seconde (materiale assorbente e plastica) che potranno essere reintegrate in nuovi cicli produttivi, contribuendo in maniera significativa alla creazione di una vera economia circolare. Il processo non solo rispetta i più stringenti criteri di sicurezza, ma offre anche una soluzione concreta per ridurre l'enorme quantità di rifiuti da PAP che, attualmente, rappresenta un grave problema ambientale per tutti i paesi. Ogni anno, a livello globale, vengono prodotti 30 milioni di tonnellate di rifiuti da PAP, l'equivalente di una fila ininterrotta di camion che va da Lisbona a Tokyo. In Europa, la quantità ammonta a 8,5 milioni di tonnellate, e in Italia a 900.000 tonnellate – una quantità sufficiente a riempire tre discariche ogni anno. Con la diffusione della raccolta differenziata dei PAP, che già serve 18 milioni di cittadini italiani, una linea di intervento del PNRR dedicata (M2C1.1 I1.1 Linea C) e l'emanazione del primo Decreto EoW (End of Waste) per i rifiuti da PAP, l'Italia è in prima linea nella gestione sostenibile di questi rifiuti. i-Foria Italia si propone come la soluzione tecnologica chiave per affrontare questa emergenza ambientale, fornendo una risposta efficace e sostenibile. Il round di investimento concluso da Tech4Planet e MITO Tech Ventures sarà destinato alla validazione della tecnologia e alla realizzazione su scala industriale dei primi impianti in Italia. “Abbiamo creduto da subito nel potenziale di innovazione introdotto dai brevetti di i-Foria Italia” commenta Claudia Pingue, Senior Partner e Responsabile fondo Technology Transfer di CDP Venture Capital, “Siamo convinti che questo tipo di soluzioni possano rappresentare un importante passo avanti nello sviluppo di un’economia circolare anche in relazione a prodotti di scarto che fino ad oggi non conoscono recupero. La missione di Tech4Planet è quella di sostenere realtà innovative che possano trasformare le industrie tradizionali con un forte elemento di sostenibilità ambientale ed i-Foria Italia è un esempio di come ricerca e sviluppo tecnologico possano generare valore concreto per il mercato e per la società.” "La soluzione al problema ambientale ed economico rappresentato dai rifiuti da prodotti assorbenti per la persona è stata per noi da sempre l'obiettivo. La scelta di sostenere questa visione da parte di investitori istituzionali di questa rilevanza è per noi motivo di orgoglio e la realizzazione di un sogno. Dimostra che il sistema Paese ha gli strumenti, le competenze e la volontà per accettare e vincere la sfida della transizione ecologica attraverso soluzioni innovative. Il supporto di Tech4Planet e di MITO Tech Ventures è fondamentale per dare un forte impulso alla crescita in Italia e sui mercati internazionali di i-Foria Italia. Continueremo a investire nella ricerca e potenzieremo le attività industriali e lo sviluppo commerciale" ha dichiarato Marcello Somma, fondatore e CEO di i-Foria Italia. "Come primo investimento del nostro nuovo fondo MITO Tech Ventures, la tecnologia e il team di i-Foria Italia ci rassicurano sul fatto che siamo sulla strada giusta rispetto agli obiettivi di contribuire positivamente all’economia circolare e al recupero di materie prime, assicurando multipli per l’investimento e il contemporaneo perseguimento di obiettivi di interesse ambientale, come vuole la natura del fondo in base all’articolo 9 della normativa SFDR”, ha affermato Francesco De Michelis, CEO di MITO Technology. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Genere influenza gusti, lui preferisce carni rosse e spuntini notturni
(Adnkronos) - Il genere detta le preferenze a tavola che, a loro volta, possono influenzare la salute sessuale maschile. Un studio condotto dall’Università telematica San Raffaele Roma e dall’Irccs San Raffaele Roma, recentemente pubblicato sulla rivista Frontiers in Nutrition, ha dimostrato che gli uomini sono attratti dalla carne rossa e lavorata, e tendono a mangiare di più in orari sfasati, velocemente e fuori casa. Tutte inclinazioni che possono avere un impatto sulla salute maschile più in generale e, in particolare, su quella sessuale: cattive abitudini alimentari, oltre ad aumentare il rischio di sviluppare una serie di condizioni, come obesità e problemi cardiovascolari, possono infatti compromettere le relazioni intime. Al contrario, secondo uno studio della New York University Grossman School of Medicine e della Harvard Th Chan School of Public Health, pubblicato sulla rivista Cancer, una dieta a base di vegetali riduce il rischio di disfunzione erettile, anche negli uomini ‘più vulnerabili’ a causa di un tumore alla prostata. Questi alcuni temi al centro del workshop su nutrizione e benessere maschile organizzato dalla Società italiana di andrologia in occasione dell’evento nazionale Spazio Nutrizione a Milano. “Sempre più numerose evidenze scientifiche mostrano che le preferenze alimentari sono fortemente influenzate dal genere – spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia e professore di Urologia all’Università Federico II di Napoli -. Gli uomini sono più propensi a consumare cibi ricchi di grassi, carni rosse o lavorate, come insaccati industriali o artigianali, probabilmente perché il testosterone attiva un sistema che è quello della dopamina, un neurotrasmettitore cerebrale che genera una maggiore sensazione di forza e aggressività. Tuttavia, cedere a queste inclinazioni, dettate in parte dalla biologia e in parte dalla cultura, può avere un impatto sulla salute maschile - sottolinea - esponendo gli uomini a un maggior rischio di sviluppare una serie di condizioni che possono minare la sfera intima. La dieta è infatti strettamente legata alla salute sessuale maschile”. A riprova di questo legame lo studio americano pubblicato su Cancer, condotto su oltre 3.500 uomini con una diagnosi di tumore alla prostata, ha dimostrato che una dieta più ricca di frutta e verdura è legata a punteggi dall'8% all'11% più alti nelle misure di salute e funzione sessuale rispetto a quelli ottenuti dagli individui che seguono una dieta con maggior prevalenza di carni rosse e latticini. Allo stesso modo, i risultati dello studio hanno rivelato punteggi migliori fino al 13% per la salute ormonale, che valuta sintomi come bassa energia e depressione. Risultati coerenti con studi precedenti dello stesso gruppo di ricerca che in un lavoro del 2022, pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition, aveva già mostrato la potenzialità di una dieta a prevalenza vegetale nel ridurre il rischio di sviluppare forme aggressive di tumore alla prostata e di prevenire disfunzioni sessuali anche in uomini senza alcuna diagnosi di cancro. Quando non è possibile seguire un corretto stile di vita e una dieta sana, un aiuto può arrivare "dai supplementi alimentari, come un nuovo integratore per prendersi cura della salute maschile, frutto della collaborazione fra i ricercatori Sia e l’Istituto di farmacologia clinica dell’Università degli Studi di Catanzaro. E' il primo realizzato da una società scientifica italiana: si tratta di un mix di sostanze naturali che vanno dal licopene del pomodoro, al tè verde, dal cardo mariano, al sulforafano delle brassicacee (broccoli). Ottimi elementi per la salute sessuale dell’uomo e in grado anche di tenere sotto controllo il livello del Psa, principale marker tumorale per la diagnosi di cancro alla prostata”. Anche il momento della giornata in cui il cibo viene assunto sembra essere influenzato dal genere e può avere ripercussioni metaboliche negative. “Gli uomini tendono a essere ‘late eaters’ cioè mangiatori notturni, quando i livelli di cortisolo sono più bassi – conferma il presidente Sia - Ciò comporta orari ‘sfasati’ con quello biologico e un rischio maggiore di sviluppare obesità. Proprio come per il più noto ciclo sonno-veglia che viene gestito dall’orologio biologico situato nell’ipotalamo, anche gli altri ritmi, tra cui la fame, vengono stabiliti da un orologio interno scandito dai cambiamenti del metabolismo che intervengono nel corso della giornata. Ecco perché per mantenere un peso normale è importante sincronizzare il momento in cui assumiamo i pasti con il nostro timer interno, concentrando il consumo dei cibi nella prima parte della giornata quando i livelli di cortisolo sono più alti ed è maggiore la richiesta energetica quotidiana". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










