Ia, Accenture Song: innovazione al centro per il marketing del futuro
(Adnkronos) - “Accenture song ha implementato un nuovo modello operativo per ottimizzare i processi e favorire la collaborazione interna, ponendo l’IA generativa al centro delle sue strategie per il marketing del futuro”. A dirlo, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, Alessandro Diana, accenture song lead for Italy, Central Europe and Greece. “Siamo - spiega - uno dei più grandi gruppi creativi al mondo, le nostre competenze spaziano dallo sviluppo strategico del business alla progettazione di prodotti e servizi; dalle piattaforme tecnologiche ed esperienziali alla strategia creativa, media e di marketing; dalla pianificazione di campagne all’organizzazione e gestione dei contenuti e dei canali; dalla gestione dei canali di vendita e degli store all’ottimizzazione dei customer service”. “Da poco - afferma - abbiamo adottato un nuovo modello operativo globale che integra tutte le funzioni e capacità all’interno di cinque aree, integrate verticalmente: design & digital products, marketing, commerce, service e industry & customer growth strategy. Questo cambiamento è stato guidato dalla necessità di semplificare ulteriormente il nostro modello e promuovere una maggiore collaborazione interna. Connettendo processi, risorse e competenze in modo chiaro e strutturato, possiamo servire meglio i nostri clienti, offrendo loro soluzioni personalizzate e integrate. La trasformazione è stata influenzata proprio dal ritmo accelerato delle nuove tecnologie, in particolare l’ascesa dell’IA generativa, che sta sollevando nuove domande e opportunità. Inoltre, le sfide dei clienti stanno diventando sempre più complesse e richiedono di conseguenza soluzioni innovative e personalizzate. Tuttavia, la nostra missione rimane la medesima: far crescere le aziende nel futuro creando rilevanza per i clienti. Il problema della rilevanza non è nuovo, ma diventa straordinariamente attuale e contemporaneo a causa della frammentazione dei canali, della mutevolezza dei consumatori e dell’aumento esponenziale dell’offerta”. “Un elemento chiave di questa trasformazione - sottolinea Alessandro Diana - è l’introduzione di un nuovo modello di agency of records: l’aior. E’ un’agenzia in grado di implementare pienamente l’utilizzo delle nuove tecnologie generative per ottimizzare e velocizzare alcuni processi e permettere così ai creativi di concentrarsi su un approccio strategico ad alto valore aggiunto. Parliamo di un’elevazione del lavoro del marketer, che diventa non solo più efficiente, ma più efficace nelle strategie proposte. L’aior consente di dare centralità al brand e potenziare le capacità umane con strumenti all’avanguardia”. “L’Ia generativa - ricorda - è un elemento centrale del nostro nuovo modello operativo. Interviene in ogni fase: dalla digitalizzazione e automazione dei processi di gestione del brief, all’adozione di strumenti di customer intelligence; alla creazione di contenuti via via più sofisticati e ‘brand consistent’ fino all’evoluzione dei modelli di collaborazione tra tutti gli attori della value chain. Questo ci permette di offrire esperienze clienti scalabili e personalizzate, migliorando la rilevanza e l’efficacia delle interazioni con i clienti”. “Vista la velocità che la Gen IA - osserva - sta avendo sia in termini di adozione sia in termini di evoluzione, non si può parlare più di formazione in termini tradizionali come momento separato rispetto all’esecuzione delle proprie mansioni. Per questo abbiamo momenti ricorrenti di condivisione cross-practice per la contaminazione e lavoriamo sempre più con team misti in un’ottica di integrazione vera delle competenze, questa integrazione è sempre stata importante, ma la Gen IA l’ha resa imprescindibile. E ovviamente collaboriamo con l’organizzazione Data & IA global di Accenture grazie alla quale possiamo accedere a risorse, competenze, asseet ed alleanze su scala globale (tra cui la recente alleanza strategica con Nvidia)”. Alessandro Diana parla poi del marketing circle: “E’ un’iniziativa promossa da Accenture song che riunisce oltre 50 esperti del settore con l’obiettivo di guidare le aziende con i suoi professionisti a essere consapevoli del potenziale insito nel ‘nuovo’ marketing e a ripensare la funzione del marketing in questo scenario in rapida evoluzione. Ogni anno, nell’ambito dello Iab Forum di Milano, presentiamo i top trend di mercato, fornendo una guida su come affrontare le sfide attuali del marketing. L’anno scorso, ad esempio, abbiamo presentato ‘The marketing playlist 2023’, una ideale playlist sviluppata lungo tre diversi temi o tracce – Community, Generative Ia e Digital identity – ormai centrali nelle vite dei consumatori e inevitabilmente nel lavoro di aziende e marketer”. “Il lavoro del marketing circle - racconta - è utile per comprendere le attuali sfide del marketing e fornire una guida su come traghettare l’innovazione del settore, caratterizzato sempre più dal paradigma della ‘life centricity’, che sostituisce quello della customer centricity, e che si concentra sulla connessione con gli individui nella loro interezza, considerando non solo le loro esigenze come consumatori, ma anche i loro valori e interessi personali. Quest’anno presenteremo la Playlist 2024 in occasione di Intersection, a Milano il 29 e 30 ottobre”. “Il futuro del marketing - avverte - sarà caratterizzato da una maggiore personalizzazione e rilevanza delle interazioni con i clienti. L’Ia generativa potenzierà la creatività umana e ci permetterà di risolvere problemi complessi; tuttavia, sarà sempre fondamentale mantenere l’elemento umano per evitare un appiattimento delle esperienze di marca. Un contributo fondamentale alla riduzione del divario tra ciò che le imprese offrono e quello che i clienti si aspettano di ricevere proviene proprio dalla tecnologia stessa, in particolare dall’intelligenza artificiale. Secondo la nostra ricerca ‘Gen IA for customer growth’, il 90% dei dirigenti C-level si aspetta che l’IA generativa rivoluzionerà il proprio business nei prossimi cinque anni. Nel marketing, l’IA generativa sta avviando una vera rivoluzione, consentendo modelli di personalizzazione avanzati che possono portare a incrementi dei fatturati anche superiori al 25% dopo cinque anni. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Apple presenta il Mac mini più piccolo e potente di sempre, con chip M4
(Adnkronos) - Apple ha introdotto il nuovo Mac mini, dotato dei chip M4 e M4 Pro, progettati per garantire elevate prestazioni in un formato ancora più compatto, con dimensioni di 12,7 cm per lato. Il modello con chip M4 offre prestazioni della CPU fino a 1,8 volte più rapide e un incremento della GPU fino a 2,2 volte rispetto alla versione con chip M1. Il chip M4 Pro, una versione potenziata di M4, supporta carichi di lavoro più impegnativi, con una velocità superiore nelle operazioni multithread e una GPU migliorata per applicazioni grafiche avanzate. Per la prima volta su Mac mini, il chip M4 Pro supporta anche la tecnologia Thunderbolt 5, per un trasferimento dati più veloce. Dal punto di vista della connettività, il Mac mini presenta porte sia sul fronte che sul retro, con tre porte Thunderbolt 4 sul modello M4 e tre porte Thunderbolt 5 sul modello M4 Pro. Sono inoltre incluse una porta HDMI e una porta Gigabit Ethernet, configurabile fino a 10 Gb per una maggiore velocità di rete. Il modello base con chip M4 supporta fino a due monitor 6K, mentre la versione M4 Pro gestisce fino a tre monitor 6K a 60Hz. Il dispositivo è stato progettato per funzionare con Apple Intelligence, il sistema di intelligenza artificiale della compagnia, che consente nuove modalità di interazione e utilizzo del computer, con un occhio di riguardo alla privacy dell’utente grazie a un’elaborazione prevalentemente on-device. Saranno inoltre disponibili nuove funzionalità, inclusa l’integrazione di ChatGPT in Siri e negli strumenti di scrittura, con protezioni avanzate per la privacy. Sul fronte della sostenibilità, il nuovo Mac mini segna un traguardo importante per Apple: è il primo Mac a impatto neutro, con una riduzione delle emissioni di oltre l’80% grazie a materiali riciclati, produzione con energia rinnovabile, e spedizioni a basse emissioni di carbonio. La confezione del dispositivo è realizzata interamente in fibra, in linea con l’obiettivo dell’azienda di eliminare la plastica dagli imballaggi entro il 2025. Il sistema operativo macOS Sequoia completa l’esperienza del Mac mini, introducendo funzioni come il nuovo Safari, con modalità avanzate di lettura e controllo delle distrazioni, e miglioramenti nell’audio spaziale e nella modalità di gioco. La nuova app Password permette di memorizzare le credenziali in un unico luogo e sono stati introdotti nuovi sfondi per le videochiamate. I clienti possono ordinare il nuovo Mac mini con M4 e M4 Pro già da oggi, con consegne a partire dall’8 novembre. Il prezzo parte da €729 per il modello con chip M4 e da €1.679 per il modello M4 Pro, con tariffe agevolate per il settore Education. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Premio della National Italian American Foundation alla direttrice Nih Monica Bertagnolli
(Adnkronos) - Monica M. Bertagnolli, diciassettesimo direttore dei National Institutes of Health (Nih) statunitensi, prima chirurga e seconda donna a dirigere l'agenzia, ha ricevuto il Premio Leonardo da Vinci per la Salute e la Scienza a Washington, durante il gala per il 49esimo anniversario della National Italian American Foundation (Niaf), dall'oncologo Antonio Giordano, presidente della Sbarro Health Research Organization (Shro) e professore al College of Science and Technology della Temple University. "La dottoressa Bertagnolli ha dedicato la sua vita all'avanzamento dell'oncologia clinica, svolgendo un ruolo fondamentale nella comprensione e nel trattamento della trasformazione neoplastica e del cancro", con importanti "contributi alla scienza e alla comunità", è la motivazione del riconoscimento alla numero uno degli Nih. Tra i suoi precedenti incarichi, quello di direttrice del National Cancer Institute e diverse posizioni di rilievo presso la Harvard Medical School, il Dana-Farber Cancer Institute, l'American Society of Clinical Oncology e l'American Cancer Society. Al gala era presente anche Miguel Mostafa, Decano del College of Science and Technology della Temple University e partner Shro. ---salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dalle protesi caviglia personalizzate all'Ai, al via congresso ortopedici
(Adnkronos) - L'ortopedia guarda al futuro. Con le protesi 'custom made', "più innovative delle protesi standard in commercio quando quest'ultime non garantiscono un impianto sufficiente a colmare delle perdite ossee importanti che siano post traumatiche, tumorali o di altro tipo", e con l'intelligenza artificiale come "prezioso aiuto che lavora in sinergia con le competenze cliniche umane per elevare gli standard di cura, rispondendo in modo più efficace alle esigenze dei pazienti". A fare il punto su questi due scenari sono gli ortopedici che oggi a Roma aprono il 107esimo Congresso nazionale della Società italiana di ortopedia e traumatologia (Siot). Intelligenza artificiale, chirurgia robotica, ortobiologia e medicina rigenerativa, protesi di ginocchio e attività sportiva, evoluzione nelle tecniche chirurgiche nella traumatologia, protesi personalizzate di caviglia, ritorno allo sport dopo lesioni legamentose al ginocchio nel professionista e nello sportivo amatoriale: sono solo alcuni dei temi in agenda. "Tra le novità di questa edizione - dichiarano Francesco Benazzo e Pietro Cavaliere, presidenti del congresso che proseguirà fino al 31 ottobre - abbiamo voluto dare un'impronta speciale accogliendo per la prima volta nazioni ospiti, cioè le cosiddette Guest Nation, quest'anno Brasile e Colombia, i cui relatori saranno coinvolti all'interno delle tavole rotonde e delle sessioni scientifiche della Siot e ognuno porterà l'esperienza del proprio Paese nell'ottica di un maggiore arricchimento di tutti noi ortopedici. Un'altra novità del congresso di quest'anno è la Siot 24 Experience, cioè un percorso obbligato di apprendimento per oltre 50 specializzandi nominati dai direttori delle loro rispettive scuole, che ascolteranno i dibattiti e seguiranno sessioni scelte per loro realizzando un determinato percorso formativo per tutti i 3 giorni all'interno delle sessioni scientifiche. Vogliamo ringraziare i colleghi, la Siot tutta e l'organizzazione per aver contribuito alla realizzazione del Congresso Siot 2024". La cerimonia inaugurale di questo pomeriggio ospita la Lectio magistralis 'Italia: il nuovo melting pot in Europa? Il futuro dell'ortopedia nella nuova società italiana', alla quale interverranno Javad Pavizi, ortopedico di fama mondiale che racconterà la sua esperienza di immigrato fuggitivo dall'Iran dopo la caduta dello Scià, arrivando fortunosamente prima in Inghilterra e poi in America, e Vincenzo Denaro, direttore scientifico Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, che offrirà un'analisi dell'ortopedia di oggi. "Si apre una nuova edizione del nostro Congresso nazionale - afferma Alberto Momoli, presidente Siot e direttore Uoc Ortopedia e Traumatologia Ospedale San Bortolo, Vicenza - un'opportunità di grande confronto e dibattito tra i numerosi esperti nazionali e internazionali che ospiteremo durante le 3 giornate. Il Congresso nazionale vuole essere il momento di sintesi non solo delle tematiche relative alla ortopedia e traumatologia, ma anche un'occasione di condivisione di studi ed esperienze, con uno sguardo attento rivolto sempre ai giovani specializzandi che sono il futuro della nostra professione". Aggiunge Pietro Randelli, direttore I Clinica Ortopedica, Istituto Ortopedico Gaetano Pini-Cto, Milano e vice presidente Siot: "Il 107° Congresso Siot si caratterizza per la messa a fuoco di tutte le più importanti tecnologie che oggi possiamo utilizzare per la protesizzazione delle grandi articolazioni. Oggi sappiamo che al chirurgo è richiesta una precisione assoluta in sala operatoria e che gli impianti inseriti con massima precisione possono assicurare risultati eccellenti in più del 90% dei pazienti. Per questa ragione abbiamo inserito nel programma numerosi simposi e letture riguardo la chirurgia robotica e riguardo la personalizzazione delle protesi. In particolare, per quel che riguarda la protesizzazione personalizzata con protesi su misura, questa sembra essere un futuro ormai prossimo". Di protesi di caviglia parla Bruno Magnan, direttore Uoc. Ortopedia e Traumatologia, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. "Oggi in Italia registriamo circa un migliaio di interventi", riferisce, e "i numeri sono aumentati se li confrontiamo con gli anni '90 in cui ci attestavamo sui 100-150 interventi all'anno, realizzati in soli 3 centri pilota. All'inizio degli anni 2000 siamo arrivati a 400-450 interventi e oggi siamo intorno ai 900/1.000 interventi in circa 8-10 centri in Italia. La fascia di età oggi per una protesi di caviglia è tra i 40 e i 75 anni; dal momento che nessun impianto è eterno, i pazienti più giovani dovrebbero considerare che nella vita potrebbero dover affrontare un secondo intervento. Una protesi, in generale, ha un ciclo di sopravvivenza di circa vent'anni. Le novità riguardo le protesi di caviglia sono principalmente due: la prima - illustra lo specialista - riguarda le strumentazioni paziente-specifico (Patient Specific Instrumentation, Psi): si inviano le tomografie computerizzate nei laboratori che studiano il caso e che preparano delle mascherine di taglio preconfezionate personalizzate per il paziente. Questo rappresenta un passo intermedio per arrivare alla robotica che per le protesi di caviglia ancora non esiste. La seconda grande novità sono le protesi custom made: sulla base della Tc della caviglia sana si ricostruisce virtualmente la perdita ossea e la protesi 'personalizzata' viene infine realizzata mediante stampa 3D". Riflette sull'Ai Erika Maria Viola, Uoc Ortopedia e Traumatologia Asst Cremona, Presidio Ospedaliero di Cremona. "Come ortopedici e traumatologi, dedicati quindi al trattamento delle malattie e degli infortuni dell'apparato muscolo-scheletrico - illustra - stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione grazie all'applicazione di Ai: le tecnologie avanzate offrono una maggior sensibilità in tema di diagnosi, la possibilità di implementare tecniche chirurgiche consolidate e la possibilità di ideare, valutare e rendere rapidamente riproducibili tecniche chirurgiche innovative. I pazienti dal canto loro possono usufruire di metodiche altrettanto innovative che li accompagnano durante i percorsi di guarigione e di riabilitazione, fornendo loro un feed back motivante e, nello stesso tempo, rendendo più oggettivo e continuo il monitoraggio dei risultati da parte dei professionisti della salute. La precisione è quindi senza precedenti e consente se necessario di personalizzare il trattamento in tempo utile. Sempre nell'ambito di una eventuale necessaria personalizzazione - prospetta l'esperta - è e sarà in futuro ancor più possibile operare scelte basate su un'esperienza condivisa e ponderata di casi analoghi". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata ictus, neurologi: "Ora un Piano nazionale anche in Italia"
(Adnkronos) - E' la seconda causa di morte in Italia dopo le malattie ischemiche del cuore, oltre a rappresentare la prima causa di invalidità. L'ictus cerebrale, di cui oggi si celebra la Giornata mondiale, colpisce ogni anno nel nostro Paese oltre 130mila persone e si stimano in oltre 1 milione i pazienti con disabilità conseguente all'ictus. Una patologia correlata all'età, sebbene non siano rari i casi tra i giovani, anche a causa del consumo eccessivo e crescente degli stupefacenti. Il numero di casi aumenta con l'invecchiamento, coinvolgendo in particolare gli over 65. In alcuni casi l'ictus è preceduto da segni premonitori, i cosiddetti attacchi ischemici transitori o Tia, ovvero episodi di ischemia limitati nel tempo, caratterizzati da paresi, disturbi della parola o altri disturbi di breve durata seguiti da recupero completo. Purtroppo, però, nella maggior parte dei casi l'ictus è un evento improvviso e imprevedibile. Negli ultimi anni la cura dell'ictus, unitamente alla precocità nei soccorsi, consente di migliorare le possibilità di cura immediata e di ridurre il rischio di invalidità permanente. Per questo occorre fare molta attenzione ad alcuni segnali, come la paresi improvvisa di una gamba o di un braccio con perdita di forza, il calo della vista, un'improvvisa difficoltà nel parlare. In questo caso il tempo è fondamentale ed è importante raggiungere quanto prima un pronto soccorso per iniziare terapie trombolitiche. In Italia sono attive in tutte le regioni le Reti Stroke che vedono coinvolte le neurologie dei diversi ospedali, presso cui sono presenti équipe dedicate alla presa in carico delle fasi acute e subacute degli ictus. "In occasione della Giornata mondiale dell'ictus cerebrale, la Sin ribadisce l'importanza della neurologia, così come la necessità di avere anche nel nostro Paese un 'Piano nazionale dell'ictus' che consenta di effettuare diagnosi e trattamenti tempestivi, anche a distanza mediante la telemedicina, in tutto il territorio nazionale e che eviti ospedalizzazioni inappropriate o trattamenti inefficaci", dichiara il presidente della Società italiana di neurologia, Alessandro Padovani. "A testimonianza dell'importanza dei fattori di rischio e della concreta possibilità di una prevenzione in coerenza con il Piano nazionale One Health - sottolinea Padovani - negli ultimi anni vi è stata una riduzione dell'incidenza ovvero dei numeri di casi per anno. Quando invece i sintomi si manifestano in maniera acuta, è fondamentale raggiungere quanto prima un pronto soccorso per iniziare terapie trombolitiche. In Italia sono attive in tutte le regioni le Reti Stroke che vedono coinvolte le neurologie dei diversi ospedali presso le quali sono presenti équipe dedicate alla presa in carico delle fasi acute e subacute degli ictus". La Sin, unitamente alla Italian Stroke Association, quest'anno ha voluto inserire la Giornata mondiale dello Stroke tra le iniziative mirate a promuovere il proprio impegno nell'ambito della campagna One Brain, One Health a favore della salute del cervello. "Il nostro impegno - conclude Padovani - è quello di sostenere sempre iniziative di informazione e di conoscenza sull'ictus cerebrale, nella speranza che il nostro Paese sia presto all'avanguardia nella lotta contro tutte le malattie del cervello". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fnopi, la Federazione degli infermieri compie 70 anni
(Adnkronos) - Con l'approvazione, 70 anni fa, della Legge 29 ottobre 1954, n. 1049, veniva sancita l'istituzione dei Collegi delle infermiere professionali, delle assistenti sanitarie visitatrici e delle vigilatrici d'infanzia (Ipasvi). Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.262 del 15-11-1954) si dava così il via a un percorso al fianco di infermieri e cittadini che negli anni si è evoluto e continua ad evolvere, come testimonia la trasformazione in enti sussidiari dello stato con la Legge 3/2018 che ha istituito la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi). La ricorrenza è ricordata nei particolari in una news pubblicata sul sito istituzionale della Fnopi, dove si ricordano anche le tappe che dalla nascita dei primi Collegi hanno portato, a inizio anni 2000, all'istituzione della laurea specialistica, diventata una realtà concreta con i corsi partiti in 15 atenei italiani. Un obiettivo che la Federazione e i Collegi Ipasvi hanno perseguito con tenacia per offrire agli infermieri la possibilità di intraprendere percorsi formativi sempre più articolati e diversificati. Un lavoro per l'evoluzione della professione che non si è mai fermato. Lo testimonia l'annuncio, dei giorni scorsi da parte del ministro della Salute, Orazio Schillaci, di nuove possibilità formative che a breve saranno a disposizione degli studenti di Infermieristica: 3 lauree specialistiche in Cure Primarie e Sanità pubblica, in Cure Pediatriche e Neonatali e in Cure Intensive e nell'Emergenza. Ai Collegi, attivi dal 1954, è subentrata nel 2018 la Fnopi - ricostruisce l'articolo sul sito - con l'approvazione della Legge 3 che ha portato a cancellare l'uso di termini come 'infermieri professionali' e 'vigilatrici di infanzia' (ora infermieri pediatrici) e accolto gli assistenti sanitari nell'Ordine delle professioni tecniche. La creazione dei Collegi ha portato alla realizzazione di Censimenti nazionali degli esercenti le professioni sanitarie che, nei dati, descrivono la grande evoluzione della professione anche sono considerando l'aumento delle iscrizioni che dalle 28.159 del 1964 sono passata a 128.036 nel 1984, per salire a 338.245 nel 2004 fino a raggiungere le 456.414 di oggi. ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Kia presenta CarPay
(Adnkronos) -
KIA presenta sulla nuova EV3 il nuovo sistema di pagamento CarPay. Si tratta di una tecnologa che consente di pagare direttamente dalla vettura diversi servizi. La prima funzionalità offerta sarà Parkopedia. Comodamente seduti al volante della nuova KIA EV3, il guidatore potrà lanciare questa app per individuare il parcheggio più vicino alla propria destinazione ed effettuare il pagamento direttamente tramite lo schermo di navigazione. Trovare un parcheggio nelle grandi città è diventato difficilissimo. Il 92% degli automobilisti ha serie difficoltà a trovarne uno, in Paesi come la Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. Quelli disponibili, spesso sono molto costosi. Le stesse difficoltà si incontrano anche quando si è con un’auto elettrica. Una funzione pratica, utilizzabile sin da subito, che semplifica il processo di ricerca di un parcheggio. I servizi Parkopedia sono integrati nei più evoluti sistemi di navigazione e aiutano il conducente a trovare il parcheggio più vicino alla loro destinazione. Pratica è la soluzione che evidenzia al guidatore, il numero dei posti disponibili nel parcheggio e il costo. La transazione CarPay è protetta. È possibile utilizzare una carta di credito registrata e archiviata in modo sicuro, senza alcuna necessità di app aggiuntive. “Kia CarPay introduce una funzionalità davvero pratica e, fin da subito, aiuta a mitigare una delle principali preoccupazioni degli automobilisti, semplificando il processo di ricerca e di pagamento del parcheggio", ha dichiarato Hans Puvogel, COO di Parkopedia. "Non solo riduce il tempo che i conducenti devono dedicare a cercare un'area di sosta, ma elimina anche la ricerca, spesso frustrante, di un parchimetro funzionante o la necessità di dover scaricare app diverse per attivare e poter pagare le sessioni di parcheggio.”
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
BMW riconosciuto come miglior Brand nel Service
(Adnkronos) -
BMW conquista il premio di Brand con il miglior Service. La premiazione si è svolta in occasione dell’evento Service Day 2024, secondo i risultati presentati dallo studio di Quintegia, nel post-vendita, BMW è risultato nuovamente il miglior Marchio. A premiarlo sono stati i dealer che hanno partecipato al sondaggio. È la seconda volta consecutiva che il Marchio dell’Elica riceve il premio di miglior Brand nel Service. “È un grande orgoglio poter ricevere questo premio, un attestato di fiducia che l’intera Rete Service BMW ripone nel lavoro quotidiano di lettura insieme del mercato e nell’offrire un servizio sempre più vicino ai nostri Clienti. Continueremo il dialogo costante con i nostri Partner per rendere l’esperienza Service dei Clienti sempre più semplice, grazie all’integrazione in un unico ecosistema di tutte le informazioni delle automobili e dei clienti, per facilitare il lavoro di tutte le persone in Officina. Inoltre, proseguiremo nel percorso di rendere più capillare il Proactive Care, un approccio che consolida la relazione del Cliente con il Partner Service preferito” afferma Dario Mennella Customer Support Director BMW Italia. La scala di valutazione era compresa tra 1 e 5, BMW ha ricevuto un punteggio pari a 4,05. Tra i temi analizzati, il costruttore tedesco ha primeggiato rispetto alla concorrenza, nella comprensione del mercato e gestione del business post-vendita. Ottima anche l’efficacia del Marchio di sviluppare politiche che favoriscano il business dei ricambi. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mercedes-Benz Classe C, un nuovo riconoscimento sulla sicurezza
(Adnkronos) - La Mercedes-Benz Classe C è stata premiata nei test Euro NCAP, ottenendo il massimo punteggio nell’ambito dei sistemi di assistenza alla guida. Con un totale di 182 punti, la Mercedes-Benz Classe C ha primeggiato nella comparativa sui sistemi ADAS, avendo la meglio su cinque concorrenti. L’85% dei voti è stato ottenuto nell’area Assistance Competence e il 97% in Safety Backup.
Risultati sorprendenti arrivano anche dall’Active Emergency Stop Assist. La Classe C è in grado di cambiare autonomamente corsia a destra o a sinistra e di fermarsi in modo controllato, qualora il conducente non sia più in grado di guidare, ad esempio in caso di malore. Un riconoscimento che arriva dopo altri preziosi titoli conquistati dalla EQE berlina (2022), EQE SUV (2023) e Classe E (2023).
Modelli di punta della Casa della Stella a Tre Punte, che hanno ottenuto una valutazione alta nei test Euro NCAP sui sistemi di assistenza alla guida. La berlina EQE ha registrato, nell’ambito dei test ADAS, il punteggio più alto di sempre: 85% nell’assistenza e il 100% nel backup sulla sicurezza. A partire dal 2020, Euro NCAP ha aggiornato i suoi criteri di valutazione, inserendo nell’ambito dei suoi rigorosissimi test anche quello che valuta la funzione di assistenza alla guida.
"La sicurezza è essenziale per Mercedes-Benz. La nostra priorità assoluta è evitare o almeno ridurre la gravità degli incidenti in scenari di traffico reali. Siamo orgogliosi che organizzazioni indipendenti come Euro NCAP confermino l'altissimo livello di prestazioni dei nostri sistemi di assistenza. Il risultato di questo test ha confermato ancora una volta le nostre competenze nello sviluppo dei sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza”, ha dichiarato Markus Schäfer, Membro del Consiglio di Amministrazione di Mercedes-Benz Group AG, CTO, Sviluppo e Acquisti.
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Semplicemente Porsche 911 Carrera T
(Adnkronos) - La Porsche 911 Carrera T privilegia l'essenziale. Il nuovo modello di casa Porsche nasce per i puristi veri, le misure sono plasmate per ridurne il peso, la messa a punto dinamica e il cambio manuale a sei rapporti sono stati introdotti per creare le basi principali per rendere questa nuova Carrera un modello perfetto per esaltare il vero piacere di guida superlativo. La
“T
” sta per Touring, e in Porsche la tradizione di questo modello risale al lontano 1968, la nuova 911 Carrera T è alimentata dal motore boxer biturbo a sei cilindri da 3,0 litri della 911 Carrera capace di erogare una potenza di 290 kW (394 CV) e una coppia motrice di 450 Nm. Il cambio è manuale a sei rapporti di serie, mentre la trazione e rigorosamente sull'asse posteriore. Sono numerosi gli elementi che distinguono la Carrera T dagli altri modelli della serie. Si parte dall'adesivo con il logo dello schema del cambio su ciascuno dei finestrini posteriori triangolari, come i profili superiori e inferiori degli specchietti retrovisori esterni e i cerchi in lega leggera sono verniciati in tinta in Grigio Vanadio metallizzato. Altra particolarità è il bordo dello spoiler aerodinamicamente ottimizzato, ripreso dalla 911 Carrera GTS.
La Carrera T dispone di sedili sportivi neri, regolabili elettricamente in quattro direzioni, con inserti centrali in Sport-Tex di serie. Il tessuto tartan degli interni è riservato esclusivamente alla 911 Carrera T. L'esclusività della 911 Carrera T è esaltata ulteriormente anche dai pacchetti di design Carrera T per gli esterni e gli interni. Questi ultimi sono disponibili nel classico colore Porsche Blu Genziana per offrire un contrasto cromatico di grande effetto. All'esterno della vettura, si trovano gli inserti sul cofano posteriore, le decalcomanie Carrera T sui cofani anteriori e posteriori e sulle portiere. la Posche Carrera T è disponibile sia nella versione coupé e per la prima volta anche cabrio ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)








