Lupo Alberto celebra 50 anni di fumetti con un volume molto speciale
(Adnkronos) - Mezzo secolo di risate, avventure e gag irresistibili: Lupo Alberto compie 50 anni, e per celebrarlo, la casa editrice indipendente Gigaciao, fondata da Sio, Dado, Fraffrog e Giacomo Bevilacqua, ha dato vita a un’opera speciale, “Tutto un altro Lupo Alberto”. Questo volume, disponibile dal 15 ottobre, raccoglie oltre 30 storie inedite che ripropongono il celebre lupo e i personaggi della Fattoria McKenzie, reinterpretati attraverso lo sguardo di giovani artisti italiani per offrire un omaggio moderno e variegato a uno dei protagonisti più amati del fumetto italiano. Per Silver, autore originale di Lupo Alberto, vedere i suoi personaggi rivivere attraverso gli stili di una nuova generazione è stato un’esperienza emozionante e, come lui stesso racconta, carica di stupore: “La mia prima reazione è stata di stupore e meraviglia. Non immaginavo che un qualcosa di mio ormai codificato negli anni potesse venire declinato in tanti altri modi così diversi fra loro, pur nel rispetto dei rigorosi canoni originali. Una magia, tipo Esercizi di stile di Queneau. E poi mi sono sentito molto nonno, un nonno bonario legato alla sedia a dondolo da nipotini insolenti che gli devastano casa”. Ogni artista ha interpretato i personaggi secondo uno stile personale, portando una ventata di freschezza e innovazione che spazia dall’espressionismo al naif, dal pop al surrealismo e persino il manga. “Ogni pagina è una composizione cromatica da guardare nel suo insieme, come una sequenza di opere in una galleria d’arte”, ha aggiunto Silver, sottolineando la qualità artistica e il lavoro accurato di stampa che arricchiscono il volume. Dietro a “Tutto un altro Lupo Alberto” c’è l’impegno e la passione della squadra di Gigaciao, che ha curato ogni dettaglio di questa raccolta. Sio, uno dei fondatori, spiega l’origine dell’idea celebrativa: “Conoscevamo da tempo il lavoro di Lorenzo La Neve e ovviamente siamo sempre stati grandi fan di Lupo Alberto, provavamo allo stesso tempo ammirazione per il progetto ‘Tutto un altro lupo’ e una voglia di farlo conoscere a una generazione di bambini e bambine che non hanno vissuto l’epoca d’oro dei fumetti di Lupo Alberto, per far scoprire anche a loro la fattoria McKenzie e tutti i personaggi a cui siamo legati da tutta la vita”. La scelta degli autori ha richiesto grande attenzione: Lorenzo La Neve, ideatore del progetto, ha selezionato molti giovani talenti, mentre gli stessi fondatori di Gigaciao, tra cui Sio, Dado, Giacomo Bevilacqua e The Sparker, hanno contribuito con storie originali. “Io, Dado, Giacomo Bevilacqua e The Sparker abbiamo scritto delle storie nuove apposta per questa nuova raccolta. Secondo me la storia di Dado è perfetta, tra l’altro. Maledetto Dado, deve scrivere più fumetti, è bravo”, ha aggiunto Sio con tono scherzoso, elogiando il collega. Realizzare questo volume non è stato semplice, anche per le sfide tecniche poste dall’adattamento delle tavole. I fumetti, inizialmente disegnati in formato orizzontale, hanno richiesto un accurato lavoro grafico per mantenere intatta la leggibilità. “Gran parte dei fumetti nascevano su un formato orizzontale e quindi c’è voluto un grandissimo lavoro da parte di Marco Ventura e Stefano Antonucci (i nostri grafici) e Luca Baino (il nostro editor) per rimettere mano alle tavole di fumetto in modo tale che fossero leggibili anche se combinate una sopra l’altra,” racconta Sio. “Poi abbiamo messo particolare attenzione alla stampa e alla carta perché questo libro in particolare è pieno di colori bellissimi e non volevamo che si spegnessero. Ci siamo riusciti!”. Il 50° anniversario di Lupo Alberto è stato accolto con entusiasmo dai fan, e le celebrazioni hanno incluso eventi a Milano e Roma, dove Silver e i fondatori di Gigaciao hanno incontrato il pubblico per raccontare il processo creativo dietro quest’opera. Il progetto, tuttavia, non si ferma qui: Gigaciao ha intenzione di continuare a omaggiare Lupo Alberto e i suoi fan con altre iniziative, tra cui possibili volumi successivi. “Oltre alle presentazioni nelle librerie, vogliamo portare il volume e il compleanno di Lupo Alberto anche alle fiere di fumetti e speriamo di poter festeggiare uno dei prossimi compleanni, magari con un secondo volume! E, ovviamente, esortando tutti ad abbonarsi a Lupo Alberto", ha concluso Sio con entusiasmo, mostrando l’impegno di Gigaciao a mantenere viva l’eredità di questo personaggio storico. Mentre il volume raggiunge le librerie, Silver riflette sull’impatto di Lupo Alberto e sul rapporto tra la sua generazione e le nuove. “Non credo che la mia generazione possa mandare chissà quali messaggi a quelle attuali o future. Sì, un po’ di buona musica, qualche conquista sociale. Per il resto è solo retorica del ’68 e sdilinquimenti sul bel tempo che fu. Non abbiamo cambiato un bel nulla, abbiamo goduto del benessere economico come oche da ingrasso senza curarci troppo delle conseguenze. No davvero, non c’è nessun messaggio”, ha affermato Silver, con un’ironia pungente ma consapevole. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vision Pro 2 con chip M5, il nuovo visore Apple atteso nel 2025
(Adnkronos) - Nel panorama tecnologico, Apple continua a innovare nel settore della realtà aumentata e virtuale, con l’obiettivo di rendere la propria linea di visori un punto di riferimento per gli utenti professionali e appassionati. Secondo un recente report di Mark Gurman, noto analista di Bloomberg, la seconda generazione di Apple Vision Pro dovrebbe arrivare sul mercato tra l’autunno del 2025 e la primavera del 2026, con lievi ritardi rispetto a previsioni più ottimistiche circolate in passato. Negli ultimi mesi, la roadmap di Apple riguardo ai visori ha subito modifiche significative. L’analista della catena di fornitura Ming-Chi Kuo aveva infatti annunciato che l’azienda aveva accantonato, almeno per il momento, l’idea di una versione economica della linea Apple Vision. Invece, il focus sarà su una seconda generazione di Apple Vision Pro, che presenterà miglioramenti interni e un aggiornamento hardware sostanziale. Una delle principali novità previste riguarda il cuore del dispositivo: il chip M5, il quale sostituirà l’attuale M2 del primo Vision Pro. L’adozione dell’M5 promette un notevole salto di prestazioni e una gestione avanzata delle operazioni di realtà aumentata e virtuale. È interessante notare che, al momento del lancio del primo Vision Pro, il chip M2 rappresentava il top della tecnologia Apple; tuttavia, con il rapido rilascio dei successivi M3 e M4, l’M2 ha rischiato di apparire rapidamente obsoleto in un dispositivo dal prezzo elevato come il Vision Pro, attualmente disponibile a 4.000 euro in Europa (ma in Italia non è ancora venduto). Secondo Bloomberg, a livello estetico la seconda generazione del Vision Pro non dovrebbe mostrare grandi cambiamenti rispetto al modello attuale. Apple sembra più orientata a perfezionare l’architettura interna e a migliorare l’esperienza d’uso piuttosto che rivedere il design esterno del dispositivo, già sofisticato e distintivo. Con il rinvio della versione economica, Apple sembra intenzionata a puntare tutto su un’esperienza d’uso avanzata, giustificando così il posizionamento del Vision Pro come dispositivo premium. La strategia attuale dell’azienda appare chiara: concentrare le risorse su miglioramenti tecnologici significativi, sia sul fronte hardware che software, per mantenere alta l’attrattiva del prodotto sul mercato e consolidare la propria leadership nel segmento dei visori di realtà aumentata e virtuale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Arriva il freddo, come proteggersi: alimentazione, farmaci e falso mito alcol
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Dal caldo anomalo al freddo con un antipasto di inverno. Dalle maniche corte al calo delle temperature, con un brusco cambiamento che rende necessaria la protezione dell'organismo. "Le variazioni repentine di temperatura ormai sono abbastanza frequenti. Il nostro organismo, però, è in grado di adattarsi ma dobbiamo proteggerlo. E' necessario coprirsi adeguatamente. Soprattutto mani, piedi e testa, che sono le parti più esposte. Sembra banale ma a favorire i malanni sono proprio queste disattenzioni", spiega Giorgio Sesti, docente di medicina interna all'università la Sapienza di Roma che invita, dunque, a preparare guanti, cappelli e calze. "Il nostro organismo si adatta con una serie di sistemi che sono essenzialmente legati alla circolazione, quindi quando c'è freddo bisogna esporsi gradualmente e coprirsi nel modo giusto: l'organismo è intelligente e sa adattarsi dal punto di vista circolatorio". Ci sono però alcune condizioni da tenere particolarmente sotto controllo "per esempio per le persone che hanno la pressione alta. Quando si passa da temperature più elevate o gradevoli come sono queste attuali, a quelle più fredde, serve attenzione. Si crea infatti, nell'organismo, una generale vasocostrizione che aumenta la pressione. Quindi chi prende antipertensivi deve aggiustare la terapia considerando che ci possono essere degli sbalzi. Serve consultare il medico, controllare la pressione e vedere se è il caso di aumentare la dose o di aggiungere dei farmaci". Si tratta di un problema non da poco perché "l'ipertensione è una patologia che colpisce 18 milioni di italiani". Per "un giovane adulto che sta bene l'abbassamento della temperatura esterna non crea problemi, le persone che devono essere più attente, e coprire adeguatamente mani piedi e testa, sono i bambini molto piccoli o gli anziani. Questo perché hanno un sistema di regolazione della ridistribuzione del circolo sanguigno che nel bambino non è maturo e nell'anziano ormai è invecchiato". Importante anche regolarsi "con l'alimentazione, perché ad esempio con pasti troppo abbondanti tutto il sangue viene impiegato per la digestione e non per scaldarci". Da evitare, poi, l'alcol, perché "in realtà sembra che scaldi, ma è un vasodilatatore e, dopo una prima impressione, ci fa poi sentire più freddo. Insomma servono alcune accortezze. Rinfrancarsi con bevande calde, infine, non è solo confortevole ma anche utile a scaldare il corpo". conclude Sesti. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Bentley aggiorna strategia al 2035, primo Suv elettrico nel 2026
(Adnkronos) - In un momento in cui il mercato automobilistico - soprattutto in Europa - si muove fra prospettive mutevoli e incerte Bentley rivede e aggiorna la propria strategia - ribattezzata Beyond100+ - estendendola al 2035, e allungando di conseguenza il ciclo di vita dei modelli ibridi plug-in. Bentley ha inoltre confermato che la sua prima auto completamente elettrica, che sarà presentata nel 2026, promette di creare un segmento completamente nuovo, il primo vero Luxury Urban SUV al mondo. Questo modello, progettato, sviluppato e prodotto presso la storica sede centrale di Crewe, sarà il primo di una serie di nuovi modelli plug-in o 100% elettrici che verranno lanciati ogni anno nel corso del prossimo decennio, fino ad arrivare a modelli con propulsione totalmente elettrica a partire dall’anno 2035. Già oggi peraltro, i modelli Continental GT coupé, Convertible e Flying Spur sono ora offerti esclusivamente con un propulsore ibrido plug-in V8 Ultra Performance, a seguito della fine della produzione dello 'storico' W12 di Bentley dopo oltre 20 anni di produzione a Crewe. Commentando l'aggiornamento della strategia Frank-Steffen Walliser, Presidente e CEO di Bentley Motors, ha sottolineato come "oggi è necessario adattarsi all'ambiente economico, di mercato e legislativo per avviare un'importante fase di trasformazione che guarda al futuro. Beyond100+ diventa la nostra via maestra mentre estendiamo le nostre ambizioni e strategie oltre il 2030, mantenendo il nostro obiettivo per un futuro decarbonizzato, ivi compresa l'offerta di automobili con propulsione completamente elettrica a partire dal 2035, e rafforzando le nostre credenziali di creatore britannico di auto straordinarie da oltre un secolo.” In Italia, intanto, il brand continua la presentazione al pubblico della Nuova Bentley Continental GT, in un 2024 che registra un rinnovato interesse della clientela. In un incontro nella capitale Valentina De Paolis, amministratore delegato Bentley Roma e gruppo IWR Automotive, ha salutato "l’inizio di un nuovo entusiasmante periodo storico: l’addio all’iconico propulsore a 12 cilindri segna ora una svolta verso l’ibrido e il futuro, in linea con l’innovativa strategia che vedrà l’azienda diventare leader mondiale nella mobilità di lusso sostenibile". "Ma- ha aggiunto la De Paolis - è un momento di svolta ed entusiasmante transizione anche per noi del gruppo IWR Automotive, che da un anno abbiamo acquisito la concessione Bentley: dal 2025 lasceremo definitivamente il mercato del mass market per sposare a pieno brand premium e luxury. Questa scelta incarna un importante cambio direzionale del mio percorso professionale e della mia azienda ma è confortato dai numeri e dagli importanti risultati raggiunti quest’anno: parlando solo di Bentley, in un anno circa di attività commerciale, abbiamo venduto 16 vetture, un risultato veramente inaspettato e che ci dice molto della direzione che sta prendendo il mercato dell’automotive". ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sma e distrofie muscolari, riparte la campagna 'Si, donare rende felici'
(Adnkronos) - Cambiare la qualità di vita dei bambini con malattia neuromuscolare e delle loro famiglie. È questo l’obiettivo che anche quest’anno si pone la campagna "Si donare rende felici", promossa da ODStore, la catena di prodotti dolciari e salati, in collaborazione con Lindt & Sprungli, per i Centri clinici Nemo. Giunta alla sua sesta edizione, l’iniziativa continua ad accompagnare, con un gesto di solidarietà tanto semplice quanto concreto, il percorso di crescita di chi vive con queste patologie. Fino all’8 dicembre - riporta una nota - in tutti 130 store presenti in Italia, sarà possibile donare 1 euro in cassa e ricevere in omaggio una pralina di cioccolato al latte, come dolce gesto di ringraziamento. Tutte le donazioni raccolte hanno come obiettivo quello di sostenere l’Ambulatorio dell’Affettività dei Centri clinici Nemo, progetto dedicato alla presa in carico degli aspetti psicologici, educativi e relazionali dei bambini con malattie neuromuscolari e delle loro famiglie, sin dai primi giorni di vita e fino all’età dell’adolescenza. Nemo, infatti, è il network clinico gestito da Fondazione Serena Onlus, specializzato nella presa in carico e nella ricerca su patologie genetiche rare e complesse, come la Sma e le distrofie muscolari. Da sempre la campagna si basa su un messaggio chiaro e potente: Donare agli altri rende felici prima di tutto noi stessi. Ogni euro donato e ogni cioccolatino ricevuto rappresentano un passo concreto per aiutare le famiglie di bambini che affrontano difficoltà e cambiamenti imposti dalla malattia. Questi semplici gesti hanno reso possibile la realizzazione di strumenti che migliorano il loro percorso di crescita e, di conseguenza, la loro qualità di vita. "Ogni anno, questo evento è per me un appuntamento imperdibile e una grande fonte di gioia - dichiara Mauro Tiberti, fondatore di ODStore e ideatore della campagna - Essere qui insieme ai rappresentanti dei Centri Nemo, ai bambini e ragazzi che ritroviamo ogni anno cresciuti, e parlare con i loro genitori e nonni è, personalmente, un’occasione per celebrare la vita. So che la quotidianità di queste famiglie è fatta di sfide e difficoltà inimmaginabili, e poter dare il mio contributo con questa campagna mi rende orgoglioso e grato. Oggi voglio ringraziare gli operatori sanitari per il loro impegno e i clienti ODStore per la straordinaria generosità che confermano ogni anno. Ancora una volta, dimostriamo che ogni piccolo gesto di solidarietà e gentilezza verso gli altri può fare la differenza". Nei primi 5 anni della campagna - dettaglia la nota - grazie a 488.164,00 euro di donazioni raccolte, sono stati realizzati nuovi spazi di cura dedicati alla presa in carico pediatrica e sostenuto il lavoro del team multidisciplinare degli operatori che ogni giorno sono al fianco delle famiglie. Quest’anno, la campagna continuerà a supportare il lavoro dei 20 professionisti dei Centri Nemo, tra neuropsichiatri infantili, psicologi, psicoterapeuti e nurse coach, impegnati nell’Ambulatorio dell’Affettività. "Ogni anno, il progetto accompagna a livello nazionale circa 600 bambini e ragazzi e in cinque anni sono oltre 2.500 le famiglie beneficiarie, che vengono affiancate nell’affrontare con consapevolezza e positività le sfide della crescita - spiega Jacopo Casiraghi, responsabile del servizio di psicologia del Centro clinico Nemo di Milano - Pensiamo per esempio all’introduzione della prima carrozzina, all’adattamento ai cambiamenti delle abilità fisiche e funzionali o, ancora, alla gestione delle relazioni con i coetanei. Passaggi di sviluppo per i quali è fondamentale poter avere uno spazio protetto nel quale elaborare insieme paure, bisogni, aspettative e desideri che ci permettano di renderci più forti". Ed è proprio l’inclusione scolastica, che vede il team dell’Ambulatorio lavorare anche con gli insegnanti in percorsi di formazione sulla malattia e di educazione sul suo impatto nella vita quotidiana, sulla gestione degli ausili, sui limiti e le fragilità fisiche, ma anche e soprattutto sulle risorse e le opportunità. Il confronto con docenti e caregiver è mirato a garantire un’esperienza scolastica positiva attraverso l’attivazione ed il coinvolgimento della comunità educante. Il desiderio di condividere la propria storia, fatto di sorrisi e della gioia di stare insieme, è il segno più bello lasciato da bambini, genitori e clinici, in un pomeriggio di festa che ha inaugurato la campagna. Da Piazza di Spagna, al Duomo di Milano, fino al Centro Elnòs di Roncadelle, nei tre punti vendita ODStore si è celebrato questo inizio. "Siamo estremamente grati a ODStore per essersi fatti promotori di un impegno così importante per i nostri bimbi e per le loro famiglie, rimanendo al nostro fianco e sposando la nostra missione - conclude Marco Rasconi, presidente dei Centri Clinici Nemo - I Centri Nemo sono luoghi di cura dove ciascuno ha la possibilità di ricercare e riconoscere il dono della felicità, per custodirlo e tradurlo poi nelle pieghe della vita di ogni giorno, fuori dal reparto. Ecco, grazie alla campagna e al dono prezioso della generosità di tutti coloro che anche quest’anno vi parteciperanno, siamo in grado di continuare ad offrire risposte concrete a questo bisogno". Per trovare il punto ODStore più vicino e avere maggiori informazioni sulla campagna "Sì, Donare Rende Felici" e sui Centri Nemo è possibile visitare www.odstore.it o scrivere a comunicazione@centrocliniconemo.it. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Farmaci, con confronto Sin, Sisc e Aifa ottimizzato accesso a nuovi antiemicranici
(Adnkronos) - La Società italiana di neurologia (Sin) e la Società italiana per lo studio delle cefalee (Sisc), attraverso i rispettivi presidenti, "sono orgogliose di comunicare che - a seguito di un’interlocuzione ufficiale con Aifa, basata su un sereno confronto che ha previsto la discussione delle evidenze scientifiche, i riscontri da parte degli esperti di cefalea e dei pazienti stessi - sono state definite soluzioni condivise per l’ottimizzazione dell’accesso ai nuovi farmaci antiemicranici, che saranno oggetto di un comunicato ufficiale di Aifa nelle sedi e nelle modalità opportune". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Palworld contro Pokémon: Pocketpair passa al contrattacco
(Adnkronos) - Lo sviluppatore di Palworld, Pocketpair, ha recentemente divulgato maggiori informazioni riguardo la causa per violazione di brevetto intentata da Nintendo e The Pokémon Company lo scorso settembre. La disputa, che ha attirato l'attenzione dell'industria videoludica, ruota attorno a tre brevetti giapponesi (n. 7545191, n. 7493117 e n. 7528390) che, secondo i querelanti, descrivono meccaniche di gioco cruciali per l'esperienza Pokémon, come la cattura di creature tramite lancio di sfere, la meccanica di mira e la possibilità di cavalcare determinate creature. In una mossa inaspettata, Pocketpair non si limita a respingere le accuse, ma passa al contrattacco. Oltre a richiedere un risarcimento di 5 milioni di yen (circa 30 mila euro) per ogni brevetto violato, più gli interessi di mora, la società chiede un'ingiunzione contro il gioco Pokémon e un risarcimento per i danni subiti a partire dalla data di registrazione dei brevetti. La causa arriva dopo il successo commerciale di Palworld, che ha registrato 12 milioni di copie vendute nel primo mese di lancio. Nintendo, all'epoca, aveva dichiarato di essere a conoscenza di Palworld e di voler indagare sulle possibili violazioni di proprietà intellettuale. Nonostante la causa abbia portato al rinvio del lancio di Palworld per PS5 in Giappone, lo sviluppo della versione mobile, concessa in licenza a Krafton, prosegue senza intoppi. "Continueremo a far valere la nostra posizione in questo caso attraverso futuri procedimenti legali", ha affermato Pocketpair in una dichiarazione ufficiale. La vicenda si prospetta complessa e ricca di implicazioni per l'industria videoludica. Resta da vedere come la legge giapponese si pronuncerà sulla validità dei brevetti in questione e quale sarà l'impatto di questa disputa sul futuro di entrambi i giochi. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
XXXII Convegno Nazionale RAU: AI elemento cardine per la trasformazione del mondo universitario
(Adnkronos) - Grande partecipazione al XXXII Convegno Nazionale RAU, l’Associazione nazionale dei responsabili amministrativi degli Atenei italiani, ospitato dall’Università di Siena, nella sede del Dipartimento di Giurisprudenza. Tema centrale gli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale e sulle conseguenze pratiche nel lavoro quotidiano, cercando di fornire una “bussola” per orientarsi in un contesto che cambia molto rapidamente e che chiede risposte e orientamento ai risultati. Hanno presenziato oltre 380 partecipanti provenienti da 33 diversi Atenei pubblici e privati, oltre ad esponenti della presidenza del Consiglio, Cineca, Forum PA. Molte le voci che hanno illustrato e approfondito le prospettive della IA nel sistema formativo, legando tale visione con quelle delle istituzioni e del territorio. In particolare, Alberto Scuttari, Presidente CoDAU (Direttori Generali delle Università italiane) ha evidenziato: “Il ruolo del responsabile amministrativo nelle università è di crescente importanza. Si tratta nei fatti di manager che operano nella parte più strategica delle amministrazioni, ossia le strutture dipartimentali. I Direttori generali ed i dirigenti delle università italiane hanno pertanto bisogno di costante collaborazione con i responsabili amministrativi delle università. Bisogna pertanto tutti lavorare congiuntamente affinché il sistema delle carriere nelle università italiane, grazie anche all’acquisizione di competenze trasversali che derivano dalle sfide dell’innovazione tecnologia, possa conferire nuove opportunità di pianificazione strategica ai responsabili amministrativi”. A fare da raccordo anche Francesco Ubertini, Presidente CINECA: “L’Intelligenza Artificiale ama il grande, ha bisogno di grandi quantità di dati, di una grande infrastrutture di calcolo, come quella che abbiamo in Italia con le migliori prestazioni al mondo, il supercalcolatore Leonardo di CINECA e di elevate competenze soprattutto del sistema universitario. Al Convegno RAU ci siamo confrontati proprio con i responsabili amministrativi ed i dirigenti del sistema universitario che sono un perno essenziali in tal senso. L'adozione delle tecnologie innovative può migliorare la qualità dei servizi anche all’interno delle università ma dobbiamo fare sistema, unendo le forze e CINECA mette la sua infrastruttura a disposizione delle università italiane per arrivare, insieme, a grandi miglioramenti di efficacia del sistema complessivo”. Sulle esperienze della IA di particolare interesse l’intervento di Loredana Segreto, Direttrice Generale Sapienza, Università di Roma: “Siamo alle prime esperienze dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nelle Università ed è strategico avere una progettualità che metta in campo visoni e risorse comuni. Le Università sono il laboratorio perfetto per sperimentare l’IA sono infatti il luogo dove possono collaborare efficacemente la componente accademica, la ricerca d’avanguardia e il management amministrativo. L’introduzione dell’IA ha due principali ricadute: ridurre l'effort umano nelle attività più ripetitive e supportare le attività di alta complessità. È un’occasione importante per ripensare metodi e organizzazione del lavoro e orientare la formazione e il reclutamento del personale”. A concludere la presidente Maria Adele Savino, Presidente RAU, l’Associazione Nazionale dei Responsabili Amministrativi delle Università Italiane: “Al XXXII Convegno RAU abbiamo portato a ragionare insieme tutta l’infrastruttura universitaria italiana, dal CODAU a CINECA, dai più grandi Atenei a quelli più piccoli, dalle università statali a quelle private e quello che è emerso è l’esigenza e la volontà di lavorare insieme, perché le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale sono ormai tanto attuali quanto straordinarie, quindi non serve parlare del se accadranno degli scenari, ma di come il sistema universitario nel suo complesso, dalla ricerca, all’amministrazione e gestione al management, può mettere a fattor comune le proprie esperienze per governare il cambiamento già in essere, combinando quindi le grandi potenzialità di infrastruttura tecnologica, intellettuali e gestionali presenti nelle università italiane”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salute, 3 bimbi su 100 a rischio celiachia, primi risultati screening
(Adnkronos) - I primi risultati dello screening pediatrico per celiachia e diabete di tipo 1 sono stati presentati oggi a Milano durante il 12esimo convegno annuale dell'Aic, Associazione italiana celiachia. Secondo i test preliminari del progetto pilota che ha coinvolto oltre 4mila bambini tra i 2 e i 10 anni in Lombardia, Sardegna, Marche e Campania - riporta l'Aic - il 2,9% è risultato positivo al test che indica il rischio di sviluppare la celiachia e lo 0,8% a quello per il rischio diabete. Questa prima fase del progetto, denominata 'D1ce screen - ricorda l'Aic in una nota - è stata avviata dal ministero della Salute e dall'Istituto superiore di sanità in attuazione della legge 130/2023 'Disposizioni concernenti la definizione di un programma diagnostico per l'individuazione del diabete di tipo 1 e della celiachia nella popolazione pediatrica' che, prima e unica al mondo, sancisce un programma di screening della popolazione pediatrica generale per l'identificazione della celiachia silente nei soggetti predisposti e per prevenire la comparsa della chetoacidosi, quale modalità di presentazione del diabete tipo 1 presintomatico. "La partecipazione allo screening è su base volontaria e i risultati finora raccolti ci dimostrano innanzitutto l'ottima accoglienza di questo programma da parte delle famiglie", commenta Marco Silano, direttore scientifico del convegno, direttore del Dipartimento Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell'Iss e coordinatore del board scientifico di Aic. "Dei bambini testati per la celiachia, il 2,9% è risultato positivo agli anticorpi specifici per questa patologia: si tratta di un numero superiore alle attese - sottolinea - che non indica che questi bambini abbiano la celiachia, ma, grazie allo screening, sono stati presi in carico dai centri di riferimento per la necessaria conferma diagnostica", precisa lo specialista. "L'Italia è il primo Paese al mondo a dotarsi di una norma che prevede lo screening gratuito su base volontaria per celiachia e diabete di tipo 1 destinato alla popolazione pediatrica - rimarca la presidente Aic, Rossella Valmarana - Le aspettative sulle ricadute dello screening sulla sanità pubblica e sulle conoscenze scientifiche di entrambe le condizioni sono molto alte, come dimostra l'interesse dei 25 Paesi stranieri che hanno seguito i lavori in diretta streaming e guardano con grande attenzione a quanto sta avvenendo nel nostro Paese". (segue) ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
EICMA 2024 riceve la certificazione internazionale
(Adnkronos) - Per la quarta volta l’Esposizione internazionale delle due ruote riceve da TÜV NORD Italia la certificazione ISO 20121. L’attestazione è stata consegnata stamane nelle mani del presidente di EICMA S.p.A. Pietro Meda e dall’AD Paolo Magri. EICMA 2024, nell’Edizione che celebra i suoi 110 anni di storia, conferma quindi il primato come appuntamento espositivo automotive sostenibile nell’interno panorama mondiale. Il presidente di EICMA S.p.A. Pietro Meda, a margine del momento di consegna del certificato, ha sottolineato che “quello di EICMA è un percorso iniziato come atto di responsabilità, che negli anni si è affermato anche un asset strategico per il nostro business e motivo di ispirazione per i nostri espositori. Un impegno sulla sostenibilità, che comunque va di pari passo con quello dell’industria delle due ruote che rappresentiamo e che pone la manifestazione come riferimento in questo ambito”.
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