Rapporto Confprofessioni: "Professioni rialzano la testa, nel 2023 balzo di 10mila unità"
(Adnkronos) - Le libere professioni rialzano la testa, ma devono ancora fare i conti con le debolezze strutturali di un mercato del lavoro in continua evoluzione. Dopo gli anni della pandemia, che ha inghiottito circa 75 mila liberi professionisti, nel 2023 si registra un balzo di circa 10 mila unità, che nel complesso porta il numero di liberi professionisti a quota un milione e 360 mila unità, pari al 5,8% della forza lavoro e al 27% del lavoro indipendente in Italia. È questa la fotografia più aggiornata del settore professionale che emerge dal IX Rapporto sulle libere professioni in Italia – Anno 2024, curato dall’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni, presentato oggi a Roma nella sala plenaria Marco Biagi del Cnel alla presenza del presidente del Cnel, Renato Brunetta, e del presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella. A confrontarsi sui dati del Rapporto, presentati da Paolo Feltrin, coordinatore dell’Osservatorio sulle libere professioni, sono intervenuti il presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, e il presidente dell’Inapp, Natale Forlani. A trainare il rialzo occupazionale sono i datori di lavoro-professionisti - i più colpiti durante il periodo pandemico - che raggiungono quota 204 mila, grazie al recupero di circa 20 mila unità realizzato nel biennio 2022-2023. Notevole l’incremento della quota femminile, soprattutto nelle regioni meridionali, che nello scorso anno conta circa 133 mila donne in più rispetto al 2010, mentre il numero di uomini è salito di circa 40 mila unità nello stesso periodo. Un dato che evidenzia un chiaro processo di ribilanciamento di genere all’interno della libera professione. La dinamicità del mercato del lavoro si riflette anche sull’occupazione negli studi professionali. Nel 2023 sono stati creati oltre 62 mila nuovi posti di lavoro, grazie all’aumento dei contratti a tempo indeterminato, che nel 2023 segnano un saldo occupazionale pari a 51.568. La buona intonazione del settore viene confermata inoltre dalla progressione dei redditi tra tutti i gruppi professionali. Nell’ultimo triennio la maggior crescita dei profitti si registra tra geometri (+62%), medici e odontoiatri (+53,6%, ingegneri (+53%) e architetti (+52,7%). Sulle positive dinamiche occupazionali pesano, tuttavia, diverse criticità che frenano lo slancio del settore professionale, a cominciare dalla continua flessione dei giovani (-13,8%), dovuto in larga misura all’inverno demografico e alla crescente concorrenza del lavoro dipendente, cui si aggiunge il progressivo invecchiamento della popolazione: l’età media dei liberi professionisti passa dei 45,5 anni del 2013 ai 48,2 anni del 2023. Non a caso sono proprio gli over 55 a registrare l’aumento più sostenuto (+6,1%) tra il 2019 e il 2023. In un contesto caratterizzato da un netto recupero del mercato del lavoro in Italia, con un tasso di occupazione record che alla fine del 2023 su attesta al 61,5%, il lavoro professionale e, più in generale quello indipendente, si scontra con l’occupazione dipendente, che a fine 2023 aveva superato i livelli pre-Covid di circa 700 mila di unità. Le imprese hanno accresciuto il loro appeal, non solo nei confronti dei giovani che si affacciano sul mercato del lavoro ma anche verso una parte di lavoratori indipendenti, che scelgono di passare dalla libera professione al lavoro subordinato. Negli ultimi quattro anni, dunque, il bilancio del mercato del lavoro indipendente, seppur in crescita rispetto al 2022, è ancora negativo e non arriva a colmare il divario causato dalla pandemia: negli ultimi quattro anni si sono persi circa 223 mila posti di lavoro tra gli indipendenti e i liberi professionisti diminuiscono di 67 mila unità, con una variazione negativa del 5%. Più pesante il bilancio per le partite Iva che segnano un calo di 256 mila posti di lavoro. Le tendenze occupazionali delle professioni in Italia trovano puntuale riscontro a livello europeo. L’impetuoso balzo in avanti dei liberi professionisti nell’eurozona, si colloca in un contesto caratterizzato da un forte incremento occupazionale generale (il numero degli occupati sale a quasi 16 milioni di unità) e da una netta contrazione della disoccupazione (-5,7 milioni), che ha permesso alle libere professioni di espandersi nel mercato del lavoro europeo. Tra il 2019 e il 2023 sono aumentate del 7,3%, un trend che trova conferma anche nell’ultimo anno con un incremento del 3,8%, sottolineando la crescente incidenza del contributo delle libere professioni alle economie europee. Al 2023 si contano quasi 6 milioni di liberi professionisti in Europa, dove tre lavoratori su 100 svolgono un lavoro intellettuale. Ancora una volta l’Italia si colloca al vertice della classifica per densità di professionisti, davanti a Germania, Francia e Spagna; ma se fino a qualche anno fa il nostro Paese rappresentava una sorta di “anomalia”, il costante sviluppo trasversale del comparto professionale in Europa rappresenta un pilastro fondamentale di sistemi economico sociali sempre più basati sull’economia della conoscenza, come evidenzia anche la relazione positiva tra Pil pro capite e densità di liberi professionisti nei diversi Paesi Ue. La seconda sessione dell’evento ha visto al centro dei lavori 'Il ruolo dei liberi professionisti nella sfida dell’AI', con la partecipazione di Francesco Benvenuto, direttore relazioni istituzionali di Cisco Italia; di Francesca Bitondo, direttrice rapporti istituzionali di Microsoft Italia; di Don Andrea Ciucci, segretario coordinatore della Fondazione RenAIssance; di Flavio Ponte, professor di diritto dl lavoro all’Università di Calabria e di Alessandra Santacroce, presidente Fondazione Ibm Italia. Al termine dell’evento il presidente Stella ha firmato il documento 'Rome call for AI Ethics', che impegna Confprofessioni a promuovere e sostenere un approccio etico all’intelligenza artificiale nel mondo delle libere professioni, secondo i principi etici della Rome Call promossi dalla Pontificia Accademia per la Vita e dalla Fondazione RenAIssance. Secondo Stella "Stiamo assistendo a un evidente riposizionamento delle professioni nel mercato del lavoro e nell’economia del Paese. I segnali di ripresa registrati nell’ultimo anno sono certamente positivi, ma non sono sufficienti a colmare i ritardi accumulati durante la pandemia". "Il Rapporto sulle libere professioni 2024, giunto quest’anno alla sua nona edizione, ci mette di fronte -ha spiegato Stella- a una realtà in continuo divenire, dove i progressi economici e sociali si scontrano frontalmente con le debolezze strutturali del nostro Paese e anche del nostro settore; un settore che cresce ma senza la spinta propulsiva delle giovani leve. Una fotografia mossa che delinea i contorni della 'grande trasformazione' della società, dell’economia e delle libere professioni, senza però riuscire a mettere a fuoco l’orizzonte delle grandi sfide che abbiamo davanti", ha aggiunto. "L’inafferrabile velocità della tecnologia digitale, le sempre più mutevoli tendenze del mercato del lavoro e l’instabilità di uno scenario geopolitico sull’orlo del precipizio sono le principali concause che alimentano incertezze e mettono in secondo piano i notevoli progressi realizzati dalle professioni sulla strada della crescita", ha concluso. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scompenso cardiaco, pazienti migliorano le cure se partecipano a trial
(Adnkronos) - Gestione dello scompenso cardiaco, coinvolgimento dei pazienti e nuove terapie in fase di sviluppo sono i temi al centro del decimo congresso nazionale che l’Associazione italiana Scompensati Cardiaci (Aisc Aps) terrà a Roma, presso la Sala Folchi dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata (Piazza San Giovanni in Laterano, 74), con il contributo non condizionante delle aziende Roche, Novartis e Bayer. L’evento intende valorizzare la partecipazione attiva dei pazienti per migliorare l'assistenza sanitaria. "Quest’anno - afferma Salvatore Di Somma, direttore del Comitato scientifico dell’Aisc - il paziente non è solo destinatario, ma parte propositiva del cambiamento, avanzando proposte concrete per ottimizzare i processi assistenziali”. Il Congresso è un’occasione di confronto fra tutti gli attori del sistema sulle nuove opportunità che la ricerca scientifica mette a disposizione. “La telematica, il Fascicolo sanitario elettronico, le Case di Comunità, le IcOT, le farmacie di servizio, i medici di medicina generale in grado di rispondere immediatamente alle necessità dei pazienti per noi affetti da scompenso cardiaco possono cambiarci la vita, sia in termini di durata sia di qualità, in quanto in grado di assicurare la diagnosi precoce, la presa in carico e allontanamento della situazione di emergenza”, afferma Rossana Bordoni, presidente di Aisc. “Siamo pronti a fare la nostra parte, ci presentiamo come pazienti formati ed informati, ma è necessario che in questo processo di cambiamento della sanità, ormai imprescindibile, la nostra voce costruttiva e propositiva venga ascoltata dal governo centrale e regionale”, aggiunge Bordoni. Attenzione sin dalla sperimentazione. Per permettere lo sviluppo di farmaci che possono migliorare la qualità di vita è necessario il coinvolgimento dei pazienti lungo le sperimentazioni cliniche. A sperimentarlo da anni sono gli Stati Uniti, “dove – spiega Di Somma – le Associazioni dei pazienti sono attivamente coinvolte, come nel progetto condotto da Novartis, approvato dalla Food and Drug Administration (Fda), al quale come Associazione contribuiamo e che mira a raccogliere dati su come i pazienti possano trarre beneficio, non solo dal punto di vista clinico, ma anche dal punto di vista della qualità della vita percepita”. In Italia, "nonostante il nuovo regolamento della Commissione Scientifica ed Economica dell’Aifa preveda la partecipazione dei pazienti all’iter di valutazione, l’Aisc non è stata ancora chiamata a partecipare. La qualità della vita dei pazienti dovrebbe essere un parametro centrale nelle sperimentazioni cliniche, insieme all’ottimizzazione del carico terapeutico", rimarca Di Somma. Troppo spesso, al termine di una sperimentazione clinica, i pazienti non vengono adeguatamente seguiti nel follow up, anche quando hanno tratto benefici evidenti dai trattamenti sperimentali. “Chi partecipa a una sperimentazione – prosegue Di Somma – non può essere lasciato senza un adeguato follow-up o un percorso di cura continuativo. Dobbiamo garantire che i pazienti non perdano i vantaggi ottenuti, creando sistemi di monitoraggio e supporto che li accompagnino anche dopo la conclusione degli studi clinici”. Il Progetto Biotool-Chf. Un esempio concreto di coinvolgimento dei pazienti è il Progetto Biotool-CHF, supportato da un bando della Comunità europea che coinvolge diverse nazioni, fra cui l’Italia. Questo progetto utilizza questionari rivolti ai pazienti per valutare l’impatto delle terapie sulla loro vita quotidiana. “I dati raccolti attraverso questi strumenti - precisa Di Somma - permettono di migliorare l’approccio terapeutico mettendo al centro le reali esigenze dei pazienti”. Aderenza alle terapie. Un’altra area cruciale è quella legata all’aderenza alle terapie. Nonostante i progressi nelle terapie, molti pazienti non seguono correttamente le cure prescritte, spesso a causa della politerapia. “I pazienti con scompenso cardiaco devono assumere molti farmaci ogni giorno, rendendo difficile rispettare i protocolli terapeutici - continua Di Somma - Sono in corso sperimentazioni su farmaci iniettabili che potrebbero essere somministrati una volta a settimana o una volta al mese, riducendo il carico quotidiano e migliorando la qualità della vita dei pazienti. “L’Aisc continuerà a lavorare per sensibilizzare i pazienti sulla corretta gestione delle terapie, affinché possano trarne il massimo beneficio,” conclude Di Somma. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nel 2023 spesi oltre 36 mld per farmaci, crescono ospedaliera e fascia C
(Adnkronos) - Nel 2023 "la spesa farmaceutica totale è stata pari a 36,2 miliardi di euro, di cui il 68,7% rimborsato dal Servizio sanitario nazionale. La spesa territoriale pubblica, comprensiva di quella convenzionata e in distribuzione diretta e 'per conto', è stata di 12 miliardi e 998 milioni, con un aumento rispetto all’anno precedente del 3%. La spesa per compartecipazione a carico del cittadino è stata invece pari a 1 miliardo e 481 milioni, circa 25 euro pro-capite, dato in calo dell’1,3% dovuto alla riduzione del 2,5% del differenziale di prezzo rispetto al generico dovuto da chi acquista invece il farmaco 'originator'. Aumenta invece dell’1,7% la spesa per i ticket sulla ricetta o la confezione. La spesa per i farmaci acquistati dalle strutture pubbliche è stata pari a 16,2 miliardi di euro e ha registrato una crescita dell’8,4% rispetto al 2022". Lo rileva il Rapporto OsMed 2023 'L'uso dei farmaci in Italia' presentato oggi a Roma dall'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco. Cresce la spesa per i farmaci di fascia C pagati dai cittadini, "che nel 2023 hanno speso 7,1 miliardi pari a un +9,8% rispetto al 2022". Il 54% della spesa (3,8 miliardi) è relativo a medicinali con obbligo di ricetta, il restante 46% a prodotti di automedicazione. Le categorie di farmaci di classe C con ricetta maggiormente acquistati dai cittadini nel 2023 si confermano essere le benzodiazepine, i contraccettivi orali e i farmaci per la disfunzione erettile per i quali sono stati spesi 250 milioni di euro - si legge nel report - Tra i farmaci di automedicazione, l’ibuprofene, seguito dal diclofenac, rappresenta il primo principio attivo per spesa. Tra i farmaci di fascia A acquistati privatamente dai cittadini, l’amoxicillina in associazione all’acido clavulanico e il colecalciferolo risultano quelli a maggior spesa, con un incremento rispetto all’anno precedente, rispettivamente del 16,9% e 21,5%. Tra i farmaci da automedicazione la categoria più gettonata sono i derivati dell’acido propionico (Fans) con il 12,6% della spesa complessiva con un valore di 416,3 milioni di euro". "I generici erano il 9% nel 2011, sono saliti al 22,8% in termini di spesa, al 31,2% in termini di consumi. Il trend di crescita negli ultimi 5 anni è tuttavia limitato (3 punti percentuali) e il consumo di generici in Italia resta basso, soprattutto se confrontato a quello di altri Paesi europei", rileva il rapporto. Secondo i dati Iqvia, l’Italia è infatti ancora terz’ultima in Europa, con i medicinali ex-originator che occupano ancora il 44,3% del mercato dei farmaci a brevetto scaduto. La media Ue relativa al consumo di generici è invece del 51%, con Paesi come la Gran Bretagna che sono al 60%. "L’Italia è invece prima per la diffusione del mercato dei biosimilari con l’80,8% del mercato dei farmaci biologici a brevetto scaduto. - ricorda l'Aifa - Nel ricorso ai farmaci a brevetto scaduto è evidente la profonda eterogeneità regionale, sia in termini di spesa che di consumo. In Calabria, Campania, Sicilia e Basilicata il ricorso agli equivalenti oscilla infatti tra il 19 e il 21%, mentre a Trento e in Lombardia i valori sono rispettivamente del 44 e 43%". Secondo Robert Nisticò, presidente dell'Aifa: "Per velocizzare l’accesso sul mercato dei nuovi generici, l’Aifa adotta già procedure semplificate di prezzo e rimborso; in due soli CdA sono stati approvati equivalenti per un risparmio pari a circa 200 milioni. Ma è indubbio – prosegue – che il consumo di generici è ancora limitato, se confrontato a quello di Paesi europei a noi comparabili. Per questo occorre fare più informazione ma anche formazione sull’importanza dell’utilizzo dei generici, che a parità di efficacia e sicurezza aiutano a tenere in ordine i conti dello Stato e quelli delle famiglie italiane che oggi spendono più di un miliardo per pagare la differenza di prezzo con il farmaco branded". Sui dati di spesa si sofferma il direttore tecnico-scientifico di Aifa, Pierluigi Russo, "La spesa, spinta dai nuovi prodotti, si concentra soprattutto sulla categoria degli antineoplastici e immunomodulatori, sebbene vi siano altre categorie che hanno visto variazioni importanti, come i farmaci antidiabetici, del sistema nervoso centrale, dell’apparato muscolo scheletrico e quelli del sangue e degli organi emopoietici. Cresce anche l’incidenza dei farmaci orfani che raggiungono il 28,6% della spesa delle nuove entità terapeutiche. Dati – conclude Russo – che sempre più richiedono adeguati strumenti di programmazione a tutti i livelli dell’organizzazione del Ssn e di risorse coerenti con la sostenibilità della spesa farmaceutica utile a preservare gli attuali standard dell’assistenza farmaceutica in Italia”. Anche sull’aderenza terapeutica e l’appropriatezza prescrittiva, avverte Nisticò, “c’è ancora da migliorare, soprattutto affrontando sotto una nuova angolazione il problema delle sempre più diffuse politerapie, che per un anziano su tre si traducono nell’assunzione da 10 a più farmaci. Per questo con gli esperti delle società scientifiche e delle organizzazioni mediche abbiamo aperto un tavolo sulla ‘prescrittomica’, il campo emergente di ricerca che studia la complessa interazione tra fattori genetici ed epigenetici – come quelli legati ad età, attività fisica e fattori ambientali – e il loro impatto su efficacia e sicurezza dei farmaci prescritti. Magari per depennarne alla fine qualcuno dalla lista delle prescrizioni”. Dal Rapporto emerge che "3 pazienti su 10 assumono almeno 5 medicinali diversi per sei o più mesi l’anno, con un andamento crescente con l’aumentare dell’età, fino a toccare il picco del 44% degli ottantanovenni in politerapia con almeno 5 farmaci". Una condizione che rende più difficile l’aderenza alle terapie anche se, da un’analisi del tavolo Aifa sulla prescrizione di precisione, "risulta che dal 2014 al 2022 il 30% dei pazienti in politerapia si è visto deprescrivere almeno un farmaco". "L’aderenza alla terapia varia a seconda della categoria terapeutica: maggiori criticità si osservano per le terapie farmacologiche per asma e Bpco (20% di pazienti con alta aderenza), per gli antidiabetici (34%) e gli ipolipemizzanti (44%); minori criticità si osservano per la terapia con farmaci per il trattamento dell’osteoporosi (68% di pazienti con alta aderenza) o dei disturbi genito-urinari (65% di pazienti con alta aderenza), per i farmaci antiaggreganti (62%), antipertensivi (53%) e anticoagulanti (52%), sebbene ci siano margini di miglioramento anche per queste categorie di farmaci - si legge nel Rapporto - Per tutte le categorie terapeutiche analizzate poco più della metà dei pazienti erano ancora in trattamento dopo 12 mesi di terapia, con valori massimi per gli anticoagulanti (67%), mentre scarsi livelli di persistenza si osservano per la terapia farmacologica dell’asma e Bpco (7,5%)", conclude il Rapporto. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fisco, Consulenti lavoro: ecco approfondimento con Faq sul Bonus Natale
(Adnkronos) - Previsto dal Decreto Omnibus (D.L. n. 113/2024), il Bonus Natale consiste in un’indennità di 100 euro e sarà corrisposto ai lavoratori dipendenti, in presenza di determinati requisiti, direttamente nella tredicesima mensilità. Il Bonus è disciplinato nel dettaglio dall’art. 2-bis, inserito in sede di conversione del D.L. n. 113/2024 a opera della L. n. 143/2024. E per avere maggiori informazioni sull’agevolazione è utile consultare l'approfondimento di oggi 12 novembre della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro contenente numerose Faq sull'argomento, così da avere una bussola per orientarsi al meglio sull’indennità, anche alla luce delle recenti indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate. Tra le condizioni per avere diritto al bonus, ricordano i consulenti del lavoro, figura il possesso di un reddito annuo complessivo, nel 2024, non superiore ai 28mila euro. Nel documento vengono indicati, tra gli altri aspetti, la platea dei destinatari; i requisiti necessari per averne diritto e gli adempimenti a carico del lavoratore e del datore di lavoro. L’indennità ricalca come modalità di erogazione le regole già previste per altre tipologie di bonus (es. trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente art. 1, D.L. n. 3/2020). In buona sostanza il datore di lavoro sostituto d’imposta eroga al lavoratore le somme per poi recuperarle mediante compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997. Attenzione però alle condizioni previste dal D.L. n. 113/2024, perché, oltre alla soglia reddituale già richiamata, è necessario che il lavoratore abbia il coniuge e almeno un figlio a carico e che l’imposta lorda calcolata sui redditi di lavoro dipendente di cui all’art. 49 (con esclusione di quelli da pensione) sia superiore alle detrazioni di lavoro dipendente. Il bonus deve essere calcolato tenendo conto delle giornate di detrazione di lavoro dipendente spettanti ai sensi dell’art. 13 del d.P.R. n. 917/1986. Ove siano inferiori a quelle dell’intero anno, occorre procedere al riproporzionamento. Il lavoratore deve effettuare allo scopo apposita richiesta al datore di lavoro in cui indica di averne diritto. L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti con la circolare n. 19/E del 10 ottobre 2024. ---lavoro/normewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Prix Galien 2024 Usa, miglior prodotto bio-tecnologico trastuzumab deruxtecan
(Adnkronos) - Il Premio Galien Foundation 2024 Usa per il miglior prodotto biotecnologico è stato assegnato a Daiichi Sankyo e AstraZeneca per trastuzumab deruxtecan (T-DXd), l’anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (antibody drug-conjugate, Adc) formulato e ingegnerizzato da Daiichi Sankyo per essere diretto in modo specifico contro il recettore Her2, e poi sviluppato e commercializzato in partnership con AstraZeneca. Lo stesso Adc, lo scorso giugno ha vinto il Prix Galien Italia, l’edizione nazionale di questo riconoscimento, nella medesima categoria. Il premio è considerato l’equivalente del premio Nobel, nel settore dell’innovazione dell’industria farmaceutica, che premia gli straordinari risultati ottenuti da prodotti tecnologici biomedicali in grado di migliorare la condizione umana. Negli Stati Uniti, ogni anno, la Fondazione Galien premia i trattamenti di maggior impatto approvati dalla Food and Drug Administration (Fda) negli ultimi 5 anni, selezionati da un comitato composto da rinomati scienziati e clinici. Il riconoscimento per trastuzumab deruxtecan come miglior prodotto biotecnologico è stato consegnato a Daiichi Sankyo e AstraZeneca - si legge in una nota - durante la cerimonia che si è svolta lo scorso 8 novembre presso l'American Museum of Natural History di New York. “Daiichi Sankyo e AstraZeneca sono felici e orgogliosi di questa ulteriore conferma a livello globale, a dimostrazione che la tecnologia deruxtecan sta davvero trasformando gli standard di cura dei pazienti oncologici in tutto il mondo, a partire dalla ridefinizione della classificazione e del trattamento del carcinoma mammario metastatico, che consente di includere nuovi segmenti di pazienti”, ha commentato Mauro Vitali, Head of Oncology Business Division di Daiichi Sankyo Italia. “Questo ulteriore riconoscimento - aggiunge Alessandra Dorigo, Head of Oncology di AstraZeneca Italia - non solo premia e stimola i nostri sforzi nella ricerca medico-scientifica innovativa volta a migliorare la qualità della vita delle persone, ma premia anche la collaborazione nell’industria farmaceutica, che consente di portare nuove efficaci terapie a sempre più pazienti, nel più breve tempo possibile”. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L'ambizione spaziale della Cina: espansione della Stazione Tiangong
(Adnkronos) - In un clima di crescente entusiasmo per il progresso spaziale, la Cina ha fatto luce sui suoi progetti futuri per la stazione spaziale Tiangong durante il recente Congresso Astronautico Internazionale di Milano. Li Ming, portavoce del programma, ha illustrato una visione audace che prevede la trasformazione della stazione da una struttura a "T" a un più intricato design a "croce" o "doppia T", simboleggiando un salto evolutivo nell'infrastruttura spaziale cinese. Il cuore di questa trasformazione è il modulo centrale Tianhe, che si prepara ad accogliere nuovi moduli. Questa espansione non solo migliorerà la capacità di ricerca della stazione, ma simboleggia anche l'impegno della Cina a consolidarsi come una potenza spaziale influente. Con questa mossa, Tiangong diventerà una base più versatile per esperimenti scientifici avanzati, offrendo agli scienziati le risorse per sondare più profondamente i misteri dell'universo.
L'agenda spaziale cinese comprende anche piani ambiziosi di esplorazione lunare, con missioni programmate per il 2026 e il 2028 che mirano a esplorare e, eventualmente, sfruttare le risorse del polo sud della Luna. Queste missioni sono fondamentali per testare le tecnologie necessarie per una futura base lunare permanente, sottolineando l'importanza strategica delle innovazioni spaziali per la Cina. A complemento degli sforzi spaziali, il nuovo spazioporto commerciale in costruzione presso Xichang mira a facilitare un aumento della frequenza dei lanci spaziali, rafforzando la capacità della Cina di mantenere e espandere le sue mega-costellazioni in orbita bassa. Una delle ultime notizie che riguarda la stazione speciale è il completamento di uno degli esperimenti scientifici più avanzati che riguarda i pesci zebra. L'esperimento in questione ha stabilito nuovi record di sopravvivenza in microgravità e ha fornito dati cruciali per la progettazione di ecosistemi chiusi autosufficienti nello spazio. Lo studio è stato progettato e supervisionato congiuntamente da un team di scienziati provenienti da diversi istituti di ricerca, tra cui l'Istituto di Fisica Tecnica di Shanghai e l'Istituto di Idrobiologia di Wuhan, entrambi sotto l'egida dell'Accademia Cinese delle Scienze.
Il successo è stato reso possibile da un innovativo ecosistema acquatico chiuso (CAES) a bordo della Tiangong, che incorpora un sistema di supporto vitale biologico rigenerativo, un sistema di controllo dell'equilibrio dei gas e un sistema di trattamento microbico. I controlli intelligenti e automatizzati nell'ecosistema chiuso, come un sistema di sensori installato, monitorano parametri della qualità dell'acqua come il pH e la conducibilità per garantire un habitat acquatico sicuro e sostenibile. Il CAES è inoltre dotato di una pompa per liquidi che migliora lo scambio di fluidi tra le camere di coltivazione di pesci e piante.
I pesci zebra sono ampiamente studiati nelle scienze della vita e nella biomedicina a causa dei loro vantaggi unici, inclusa la somiglianza del loro patrimonio genetico con quello umano, superiore al 70%. Il breve ciclo riproduttivo e di sviluppo dell'organismo e le uova trasparenti consentono inoltre agli scienziati di studiarne le caratteristiche interne man mano che crescono. Mentre gli scienziati cercano di comprendere ulteriormente i vari effetti della microgravità sul corpo umano, dai ossa al cuore e al cervello, i ricercatori hanno trovato nei pesci zebra un organismo modello ideale per tali esperimenti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Donkey Kong irrompe nel parco a tema Super Nintendo World
(Adnkronos) - Nintendo ha svelato la prossima fase di Super Nintendo World agli Universal Studios Japan di Osaka: durante un Nintendo Direct, la compagnia ha offerto un primo sguardo alla nuova area dedicata a Donkey Kong Country, che aprirà ufficialmente i battenti l'11 dicembre. Tra le attrazioni principali, un'adrenalinica montagna russa a bordo di un carrello da miniera e una versione reale di Donkey Konga, il celebre gioco musicale, giocabile addirittura in tre. L'area, raggiungibile attraverso un tunnel roccioso che conduce a una lussureggiante giungla, è un tripudio di dettagli che faranno la gioia dei fan. Un'imponente casa sull'albero, un tempio dorato che emette vapore e un'abbondanza di dolci al gusto di banana contribuiscono a creare un'atmosfera magica. E proprio come nei videogiochi, i visitatori potranno andare a caccia di lettere giganti nascoste nell'area, utilizzando il braccialetto NFC del parco. Non mancheranno nuovi braccialetti a tema Donkey Kong da collezionare e un Cranky Kong animatrone pronto a dispensare saggezza e brontolii. Questa espansione, annunciata nel 2021, fa parte di un piano più ampio di Nintendo, che mira a diventare un'azienda di intrattenimento a 360 gradi, espandendosi oltre il mondo dei videogiochi con film, parchi a tema e iniziative come il Museo Nintendo di Kyoto inaugurato a ottobre. Mentre l'attesa per la nuova console Nintendo continua, l'azienda non smette di stupire i fan con esperienze innovative e coinvolgenti, e Donkey Kong sembra solo il primo di tanti nuovi mondi pronti a prendere vita a Super Nintendo World. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
HWG Sababa riunisce esperti di cybersecurity per networking e innovazione
(Adnkronos) - HWG Sababa, nella splendida cornice di Villa Lo Zerbino a Genova, ha ospitato un evento che ha riunito esperti di cybersecurity per affrontare le sfide e opportunità del panorama cyber contemporaneo. L'incontro, che ha anticipato l’inaugurazione della CSET Conference 2024, ha offerto un’occasione unica di confronto e riflessione sul tema della sicurezza nelle infrastrutture critiche, con un focus particolare sui settori dell’energia e dei trasporti. La conferenza internazionale, che si terrà oggi e domani presso il Palazzo della Borsa di Genova, esplorerà le frontiere dell'innovazione e della sicurezza in questi ambiti strategici.
Ad accogliere gli oltre 150 ospiti, il CEO di HWG Sababa Alessio Aceti e il Presidente Enrico Orlandi, che hanno introdotto i temi centrali della serata, stimolando un dialogo aperto tra professionisti della cybersecurity, specialisti di infrastrutture critiche e rappresentanti di enti di primo piano a livello Hnazionale. Tra le personalità presenti, anche il Console Generale Britannico Kassim RAMJI, che ha portato il saluto istituzionale. Tra gli interventi di rilievo, Paola Girdinio, Presidente del Centro di Competenza MIMIT Start 4.0, ha sottolineato il ruolo fondamentale del Centro nel promuovere una digitalizzazione sicura per le imprese italiane. “Questa decima edizione del CSET riflette il nostro percorso di crescita e la collaborazione costante con realtà all’avanguardia come HWG Sababa – ha dichiarato Girdinio. I numeri che registriamo sono la prova dell'impatto concreto del nostro Centro di Competenza, offrendo strumenti avanzati e formazione alle imprese per affrontare in modo sicuro le sfide dell'industria 4.0.”
Giovanni Battista Gaggero, CEO di AIrFIELD Security, ha presentato il progetto AIrFIELD, nato dalla ricerca dell'Università di Genova per creare soluzioni pratiche in difesa delle infrastrutture aziendali dai cyber criminali. “Le nostre tecnologie mettono l’intelligenza artificiale al servizio non solo della sicurezza delle reti industriali, ma anche della safety degli impianti produttivi, tutelando sia le infrastrutture che le persone,” ha spiegato Gaggero. “Sul mercato esistono già numerose sonde e soluzioni di anomaly detection che operano su reti Ethernet, ma con il progetto AIrFIELD siamo andati oltre: abbiamo ampliato la visibilità OT includendo anche le reti seriali, come Modbus. Questo approccio permette di massimizzare il ROI delle soluzioni di sicurezza già in uso, offrendo un livello di visibilità senza precedenti e garantendo una protezione integrata e completa anche per le infrastrutture più complesse.”
Ivan Monti, CISO di Ansaldo Energia, ha condiviso la sua esperienza nell’affrontare il problema dell’infosharing tra aziende. "Come CISO di una grande realtà che opera in campo internazionale, mi sono trovato spesso di fronte alla necessità di collaborare con altri CISO e aziende per scambiarci informazioni su tattiche e procedure utilizzate dagli attaccanti. Fare sistema è essenziale per costruire una risposta coesa alle minacce cyber e contribuire alla resilienza del nostro Paese,” ha spiegato Monti. "Da questa esigenza è nata ISACCHAIN, una piattaforma di infosharing basata su blockchain, che garantisce la confidenzialità, assicura una condivisione tempestiva degli indicatori di compromissione e automatizza le segnalazioni alle autorità in caso di incidenti, in linea con la direttiva NIS2”. L’evento si è confermato un’importante occasione di networking e approfondimento, con dibattiti su temi attuali quali le recenti evoluzioni tecnologiche nella sicurezza OT e l'impatto dei nuovi standard di sicurezza della Direttiva NIS2 sulle aziende. “Siamo orgogliosi di aver ospitato questo evento per il quinto anno consecutivo. È un momento prezioso per confrontarci su come rafforzare la sicurezza delle infrastrutture digitali e rendere le nostre aziende più resilienti”, ha concluso Alessio Aceti, CEO di HWG Sababa. “Un ringraziamento speciale va a tutti i partner: B-Right Lawyers, CrowdStrike, Delinea, Dell Technologies, Equixly, Record Future, Proofpoint, Tenable, Trend Micro che hanno contribuito, agli speaker che hanno condiviso la loro expertise, e ai colleghi che hanno reso possibile un evento così ben riuscito. Un sincero grazie anche a Paola Girdinio, Presidente del Centro di Competenza MIMIT Start 4.0, per il suo contributo fondamentale e il supporto continuo nella promozione della sicurezza digitale”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Alimenti, Arsial e Regione Lazio lanciano 'Latte fresco del Lazio. Scegli bene, bevi buono'
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Arsial e Regione Lazio lanciano 'Latte fresco del Lazio. Scegli bene, bevi buono' la nuova campagna di comunicazione e informazione per incentivare il consumo del latte laziale. Una campagna che intende sensibilizzare l’opinione pubblica e i consumatori locali sulle qualità del latte bovino di provenienza regionale, garanzia di freschezza e sostenibilità. Un progetto a tutela dell’economia del territorio e della sua biodiversità con un approccio strategico che ha abbracciato nel suo sviluppo tutti gli attori della filiera, dal produttore, alla distribuzione, fino al consumatore finale. La campagna è stata lanciata in concomitanza, con l’uscita del Bando Fresco Lazio, un aiuto che prevede un rimborso del 50% per ristoranti, bar, hotel, botteghe e negozi della filiera agroalimentare per l’acquisto e la somministrazione di latte fresco del Lazio. L’attività di comunicazione si compone di 3 elementi distinti che lavorano in sinergia fra di loro: il logo Fresco Lazio-Bando 2024, una campagna multisoggetto che racconta al consumatore come può sostenere il proprio territorio con l’acquisto di latte fresco del Lazio e il sito di informazione e approfondimento frescolazio.it Il logo dedicato al bando Fresco Lazio 2024 sfrutta le forme morbide e naturali di una font calligrafica che riconduce alla genuinità, al sapere umano e alla tradizione, mentre la scelta della palette combina il richiamo ai colori della Regione Lazio (Blu) e della comunicazione vintage dei prodotti freschi latteo-caseari (Azzurro). La campagna multisoggetto si declina su 4 volti, facendo riferimento esplicito ai pubblici di interesse: Giovani-adulti, genitori o nonni che tramandano la tradizione, produttori locali. Anche la cura nella scelta dei borghi laziali che accompagnano i volti ha voluto enfatizzare il racconto del territorio in cui lo spettatore si può identificare. Grande attenzione è stata dedicata alla comunicazione di concetti chiave che troviamo nel claim e nella bodycopy: sostenibilità, territorialità, tradizione, salvaguardia dell’ambiente e degli ecosistemi sono strettamente connessi al latte fresco locale e contribuiscono a motivare il pubblico all’acquisto. Valori e saperi che hanno guidato questa campagna istituzionale declinata su stampa nazionale e locale, radio regionali, mezzi pubblici regionali e canali social di Regione Lazio e Arsial per la diffusione dei tre soggetti video. Un progetto all’insegna della tutela dell’economia del territorio e della salvaguardia delle biodiversità.
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Life is Strange Double Exposure, la recensione
(Adnkronos) - In Life is Strange: Double Exposure, ritroviamo Max Caulfield, la protagonista della serie, che cerca di costruirsi una vita nuova dopo la drammatica scelta fatta ad Arcadia Bay. Sono passati alcuni anni, Max è maturata, lavora come insegnante, e ha imparato a vivere senza i suoi poteri. Tuttavia, il suo equilibrio si spezza con la misteriosa morte della sua migliore amica. Anche se la polizia archivia il caso come suicidio, Max non si accontenta e decide di investigare per conto proprio, risvegliando il suo spirito investigativo e le sue straordinarie abilità. La novità in questo capitolo è la scoperta di un’ulteriore dimensione dei suoi poteri: Max può viaggiare tra due mondi paralleli, un’espansione dei suoi talenti che aggiunge complessità alla storia e intensifica il legame con le dinamiche di scelta e destino che contraddistinguono la serie. Il gioco mantiene le meccaniche tipiche del franchise: esplorazione degli ambienti, interazione con oggetti e persone, e decisioni che influenzano l’evolversi della trama. Sebbene non ci siano innovazioni significative nella giocabilità, la formula funziona e permette di concentrarsi su ciò che rende unica questa serie: l’intreccio narrativo e le scelte morali. In questo caso, il gioco si apre con una tensione crescente, che nei primi due episodi si costruisce con cura, regalando cliffhanger accattivanti e scene che mantengono alto il coinvolgimento del giocatore. La narrazione tiene il pubblico sulle spine, portando lentamente la trama verso un nodo centrale che promette rivelazioni e una risoluzione emozionante. Tuttavia, questa costruzione attenta e ben calibrata subisce un brusco rallentamento dopo il secondo capitolo, quando il ritmo accelera in modo imprevisto, compromettendo il pathos narrativo. Dove i primi due capitoli richiedono ore per essere completati, i successivi vengono risolti troppo rapidamente, lasciando poco spazio per approfondire i nuovi sviluppi. Ciò che danneggia maggiormente la trama sono alcuni episodi poco logici che emergono nella seconda metà del gioco. In una scena, ad esempio, Max tenta di nascondere una fotografia compromettente. La foto è in bella vista, e la persona che non dovrebbe vederla si volta diverse volte, offrendo a Max l’opportunità perfetta per nasconderla. Ma l’interazione per nascondere la foto non viene resa disponibile al giocatore, portando al prevedibile colpo di scena in cui la persona scopre l’immagine. Questa scelta limita l’interattività e fa perdere il senso di immedesimazione con il personaggio, un aspetto essenziale per un gioco basato sulle scelte. Nella seconda metà, i comportamenti dei personaggi diventano imprevedibili e spesso incoerenti. Alcuni cambiano improvvisamente opinione o atteggiamento senza motivo apparente, confondendo il giocatore e generando un senso di disconnessione emotiva rispetto alla trama. In particolare, un personaggio sembra recitare in modo esagerato, con gesti e dialoghi che appaiono innaturali e quasi caricaturali, interrompendo il tono drammatico. Fortunatamente, gli altri membri del cast offrono interpretazioni più solide, aiutando a mantenere in parte la qualità della narrazione. Da un punto di vista tecnico, Double Exposure si presenta con una grafica stilizzata e ben realizzata, che pur non essendo fotorealistica, si avvicina a un livello di dettaglio visivo che soddisfa le aspettative dei fan. Le animazioni facciali sono espressive, permettendo di percepire le emozioni dei personaggi in modo chiaro. Solo l’animazione di camminata di Max risulta un po’ rigida e poco naturale, con movimenti delle braccia eccessivamente meccanici rispetto alla fluidità del resto del gioco. Un piccolo difetto che non compromette l’esperienza complessiva, ma è notabile. Il gioco offre due modalità grafiche: la modalità Fredeltà, con risoluzione 4K e 30 fps, e la modalità Performance, che sacrifica la risoluzione (probabilmente intorno a 1440p) per una fluidità maggiore a 60 fps. Essendo un titolo dal ritmo narrativo lento, entrambe le modalità si rivelano adeguate, offrendo una scelta che dipende principalmente dalle preferenze del giocatore. La colonna sonora, sebbene ben integrata nell’atmosfera del gioco, non emerge come un elemento distintivo. Nonostante non disturbi l’esperienza, la musica non contribuisce in modo significativo all’intensità emotiva delle scene. Purtroppo, è presente anche un bug audio che interrompe il dialogo parlato in alcune sezioni del gioco, richiedendo di cambiare ambiente per ricaricare la traccia audio. Questo inconveniente compromette temporaneamente l’immersione, ma si spera che possa essere risolto con un aggiornamento futuro. Life is Strange: Double Exposure inizia con una promessa affascinante, attirando i fan con una storia che tocca corde emotive e offre nuovi sviluppi nei poteri di Max. La narrazione dei primi capitoli è coinvolgente, supportata da una tensione crescente e da una grafica curata. Tuttavia, la progressiva accelerazione della trama e le incoerenze nei comportamenti dei personaggi rendono la seconda parte del gioco meno soddisfacente. Il ritmo e la tensione della storia vengono sacrificati per una conclusione affrettata, lasciando l’impressione che alcune sottotrame e personaggi potessero essere sviluppati con maggiore profondità. Sebbene il comparto grafico e le animazioni facciali siano notevoli, alcune scelte narrative e piccoli difetti tecnici impediscono al gioco di raggiungere il livello dei capitoli precedenti. Nonostante ciò, Double Exposure rimane un’esperienza emotiva che gli appassionati della serie possono comunque apprezzare, pur con qualche riserva.
Formato: PS5 (versione testata), Switch, Xbox Series, PC Editore: Square Enix Sviluppatore: Deck Nine Games Voto: 6/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










