smart EQ fortwo, il mercato chiama

(Adnkronos) - La smart EQ fortwo torna sul mercato, in un numero limitato di esemplari.  Una delle citycar più desiderate di sempre, dopo aver lasciato spazio alle sorelle più grandi, tecnologiche e potenti, rientra sul mercato attraverso la rete di usato certificato della Casa della Stella a Tre Punte.  A rilanciarla sui media, attraverso campagne ad hoc, un claim evocativo: “Ancora two?”.  Una bella opportunità per chi non vuole rinunciare a un’auto elettrica nata e pensata per la città, la EQ è perfetta per districarsi nel traffico caotico di tutte le grandi città. Ha dimensioni ultracompatte, è sicura, agile e nella sua ultima versione, ha una tecnologia chiaramente derivata dalle Mercedes-Benz di classe superiore.  Attraverso la rete dell’usato garantito, e nell’attesa che una #2 possa inserirsi tra la #1 e la #3, SUV e SUV Fastback, la EQ fortwo, ritorna nelle concessionarie.  Un’autonomia che consente di soddisfare le esigenze di spostamento casa – ufficio, un’elettronica evoluta e un look che sebbene si sia evoluto nel tempo, mantiene intatto quel fascino ed eleganza che da sempre contraddistingue una smart.  Un’auto divenuta nel tempo anche un oggetto di moda, Roma è stata la città che più di ogni altra, ha accolto smart e le sue molteplici edizioni speciali, con un consenso di pubblico stupefacente.  
Giuseppe Vario, Responsabile Usato di Mercedes-Benz Italia: “Con questa campagna, realizzata in collaborazione con la nostra captive, offriamo una nuova chance per salire a bordo di smart EQ fortwo, attraverso una proposta di finanziamento estremamente vantaggiosa, con prodotti garantiti e certificati dal nostro programma di usato. Assicuriamo così un acquisto affidabile e trasparente, con 36 mesi di garanzia, ai fan della nostra inimitabile citycar: quelli che ‘lasciarti non è possibile…”.
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McLaren Automotive a Milano AutoClassica

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McLaren Automotive sarà presente alla quattordicesima edizione di Milano AutoClassica, con due supercar rivoluzionarie.  Milano AutoClassica si svolgerà dal 15 al 17 novembre 2025. Presente alla kermesse milanese, uno dei Brand più iconici e sportivi, che torna in grande stile, pronto a entusiasmare il pubblico mostrando alcune delle sue splendide sportive.  I fan del Marchio McLaren potranno così ammirare da vicino la nuova 750S Coupé nel colore Onyx Black e la 750S Spider nella tonalità McLaren Orange.  Entrambe sono equipaggiate con interni Performance.  La McLaren 750S è una delle sportive prodotte in serie più leggere e veloci al mondo. Un modello che abbina prestazioni al vertice della categoria, a una tecnologia chiaramente derivata dalle corse. La Coupé ha un peso a secco di 1.277 kg, la Spider ferma l’ago della bilancia a 1.326 kg. Entrambe nel classico 0 - 100 km/h impiegano meno di 3 secondi.  Altra novità presente a Milano AutoClassica è la McLaren Artura, prima supercar ibrida prodotta in grande serie del costruttore inglese.  Una sportiva che, nonostante una potenza sbalorditiva, riesce a percorrere oltre 30 km in modalità EV a zero emissioni. Forte di un propulsore turbo da 700 CV e 720 Nm di coppia massima, brucia i 100 km/h con partenza da fermo in soli 3 secondi.  Due modelli, la 750S e la Artura, che si contraddistinguono per le loro straordinarie prestazioni e per un’architettura che poche sportive possono offrire. Vetture che rappresentano il meglio dell’ingegneria motoristica moderna, e che sanno trasmettere emozioni pure, su strada e soprattutto in pista. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Hyundai e Healthy Seas, rimosso oltre 170 tonnellate di rifiuti marini

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Hyundai e Healthy Seas, hanno rimosso oltre 170 tonnellate di rifiuti marini attraverso l’Operation Ghost Farms 2024.
 Nel Golfo di Ambracia, è stata svolta un’iniziativa lodevole. È durata un anno e ha consentito di rimuovere dalle acque costiere della Grecia, più di 170 tonnellate di rifiuti dai mari.  Nel solo mese di ottobre sono stati rimossi rifiuti pericolosi per l’ambiente. Diversi volontari hanno recuperato una quantità enorme di scarti e rifiuti, tra cui reti da pesca, boe e anelli galleggianti, oltre a una barca parzialmente affondata.  A terra l’operazione di pulizia si è concentrata sulla rimozione di scarti domestici e polistirolo, due rifiuti che rappresentano una grande minaccia per la fauna marina.  I materiali raccolti vengono trattati per il riciclaggio. Le reti raccolte vengono inviate ad Aquafil, partner di Healthy Seas, per essere trasformate in nylon rigenerato ECONYL, materiale utilizzato per la produzione dei tappetini di auto elettriche Hyundai.  
Michael Cole, Presidente e CEO di Hyundai Motor Europe: “Sostenendo iniziative come ‘Operation Ghost Farms’, miriamo non solo a ridurre l'inquinamento marino, ma anche a responsabilizzare le comunità locali nella conservazione e nel ripristino dei loro ecosistemi costieri. Siamo onorati di partecipare a questi progetti di grande impatto, che incarnano la dedizione di Hyundai alla vision ‘Progress for Humanity’ e a un futuro più pulito e sostenibile”.
 

 Attività che rappresentano la vera anima di un costruttore che crede realmente nella sostenibilità e che con tante e diverse iniziative, lancia un messaggio chiaro. Favorire l’economia circolare, riciclando prodotti e scarti, può aiutare a salvare l’ambiente e a costituire un ulteriore modello di produzione di diversi particolari, sostenibili e riciclabili a loro volta, che potranno essere presenti sulle auto moderne. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ingegneri, il centro studi del Cni festeggia 25 anni

(Adnkronos) - Importante traguardo per il Centro studi del consiglio nazionale degli ingegneri. L’istituzione, infatti, compie quest’anno 25 anni e il Cni ha deciso di celebrare questa significativa ricorrenza attraverso un evento che si terrà a Roma il prossimo 15 novembre. La storia del Centro studi CNI si è intrecciata con una lunga stagione di trasformazione e crescita del sistema ordinistico e del nostro Paese. A metà degli anni ’90 il Cni aveva avvertito la necessità di dare vita ad una svolta rispetto alle evoluzioni che erano in atto sia all’interno del sistema ordinistico che nel sistema economico e sociale del Paese.  L’ingegneria diventava sempre più “poliedrica” con l’affermarsi di nuovi ambiti di specializzazione. Tuttavia, il sistema ordinistico era messo in discussione e visto sostanzialmente come un ostacolo al libero dispiegarsi delle dinamiche concorrenziali e di mercato. Da allora il Cni ha cercato di intercettare e di comprendere i cicli evolutivi del paese, con il preciso intento di acquisire un più marcato status di corpo sociale intermedio e di organismo di rappresentanza in grado di cogliere le istanze degli iscritti all’Albo e di interloquire in modo autorevole con le Istituzioni, con le forze politiche e con numerosi altri attori del contesto economico.  Il Centro Studi ha accompagnato il Cni in questo percorso di crescita e di affermazione come organo di tutela degli interessi collettivi e come organo di rappresentanza degli iscritti all’albo e dell’ingegneria nel suo complesso. C’era poi un obiettivo che andava ben oltre l’istituzione del Centro Studi. Chi governava allora il Consiglio nazionale degli ingegneri si proponeva di diventare struttura di rappresentanza della classe dirigente. Per esserlo davvero, però, era necessario possedere conoscenza, competenza e capacità di visione, doti che certamente ai ranghi dell’ingegneria italiana non sono mai mancate. In questo senso, il Centro Studi ha rappresentato un supporto determinante.  Con le sue analisi e i suoi rapporti è riuscito a scandagliare i molteplici fenomeni che hanno attraversato la società, contribuendo ad elaborare le migliori strategie per affrontare il futuro degli ingegneri. “Ormai da 25 anni il Centro Studi accompagna e supporta il Consiglio Nazionale nella sua attività politico-istituzionale – dice Angelo Domenico Perrini, presidente del Cni- l’adeguata rappresentanza dei nostri iscritti e, più in generale, dell’ingegneria italiana deve appoggiarsi necessariamente sulla conoscenza puntuale dei fenomeni e delle tendenze che attraversano il Paese, nelle sue diverse fasi storiche. In questo senso, le analisi e i rapporti del Centro Studi per noi hanno rappresentano e continueranno a rappresentare un elemento irrinunciabile”.  “Quello che celebriamo quest’anno è un anniversario importante che rappresenta contemporaneamente uno sguardo sulla strada percorsa e uno stimolo per l’avvenire", afferma Gianni Massa, presidente della Fondazione Cni. "La cultura tecnica e le rappresentanze di categoria hanno necessità, per continuare a costruire il ruolo di congiunzione tra professione e politica, di approfondimento scientifico e di valutazioni di impatto sociale, economico e professionale. In questo senso, il Centro Studi offre un supporto indispensabile”, spiega ancora.  “I 25 anni del Centro Studi rappresentano un momento di riflessione importante per tutta la categoria – dice Marco Ghionna, presidente del Centro studi Cni - guardare con l'esperienza del passato, il presente e il futuro sarà un esercizio molto importante ed utile per tutti gli ingegneri. L’evento è un momento di osservazione dei nostri motivi identitari con sguardo socio-filosofico, proprio per apprezzarne confini differenti. Un traguardo importante e di tutti”.  L’evento celebrativo, che avrà per titolo 'Un lungo percorso guardando al futuro. 25 anni di Centro studi Cni', prenderà avvio con i saluti del presidente del Cni Angelo Domenico Perrini, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, del Vice Ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Galeazzo Bignami. In seguito Gianni Massa, Presidente della Fondazione CNI, introdurrà uno spazio di riflessione dedicato ai professionisti e all’idea di classe dirigente cui parteciperanno Giorgio De Rita, Segretario Generale Censis, e il filosofo Silvano Tagliagambe.  Quindi spazio alle testimonianze con gli interventi dei past president del Centro Studi Paolo Stefanelli, Romeo La Pietra, Luigi Ronsivalle e Giuseppe Maria Margiotta. Infine, ci si proietterà verso il futuro dell’istituzione con gli interventi di Ylenia Colella del Network Giovani Ingegneri e dell’attuale Presidente del Centro Studi Marco Saverio Ghionna. L’appuntamento è per venerdì 15 novembre a partire dalle ore 15 presso lo Spazio Eventi “La Lanterna” in Roma. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Calabria: la forestazione gestita con un'app, ecco 'Total Forestry management'

(Adnkronos) - Tecnologia e sostenibilità al servizio del mondo forestale e della risorsa legno, per garantire più efficienza, sviluppo e legalità. E' quanto propone 'Total Forestry management', la nuova piattaforma per l'informatizzazione del settore forestale realizzata in Calabria con i fondi europei del Psr, misura 16.2.1 della cooperazione, e presentata oggi alla Cittadella regionale di Catanzaro. Il progetto, sostenuto dall'assessore regionale all'Agricoltura e alla Forestazione, Gianluca Gallo, vede un partenariato importante, con il coinvolgimento di università, Cnr e professionisti.  "Total Forest Management è una piattaforma per gestire da un solo punto digitale tutto il mondo forestale, sia dal lato pubblico che dal lato privato, e la possibilità di avere tutto sotto controllo. A cominciare da un patrimonio boschivo importante come quello della Calabria, e soprattutto un iter autorizzativo veloce che consenta alle aziende boschive e alle aziende forestali di essere in ordine con tutte le pratiche autorizzative e soprattutto anche con quello che è la gestione pratica della risorsa bosco e legno", spiega ad Adnkronos/Labitalia Mario Grillo, capofila del progetto Total Forest Management.  Total Forest Management rappresenta un servizio per l'intera filiera "perché avere un software che ti aiuta anche nella tracciabilità e rintracciabilità e nella certificazione forestale significa che la risorsa legno in Calabria non va a finire più al macero, quindi alle biomasse nella sua interezza, ma viene valorizzato, specialmente quello da opera", sottolinea Grillo.  E per Grillo "il valore aggiunto di questa piattaforma si vedrà nei prossimi anni. Quello calabrese è sempre stato un legno di pregio, vedi la Basilica di San Pietro e altre strutture che la storia del mondo conosce grazie anche al legno della Calabria. Gli alberi delle navi dei Romani venivano costruite con il legno della Sila, questa foresta immensa che oggi è un patrimonio dell'umanità", conclude.  Il progetto ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Cnr, come spiega ad Adnkronos/Labitalia Sonia Vivona, tecnologa, responsabile progetto Cnr Isafom. "La piattaforma Total Forestry Management gestisce tutte le risorse forestali, a partire dal capitale, al lavoro, energie, bosco. È sicuramente un applicativo tecnologico molto utile per una regione che ha più del 90% di territorio forestale e collinare, e quindi il bosco è una risorsa estremamente impattante per lo sviluppo. Come Cnr abbiamo svolto un lavoro sia in termini di cooperazione alla rete Total Forestry, ma anche partecipazione alle azioni applicative, con l'analisi dei flussi funzionali della piattaforma. Si tratta -aggiunge- ovviamente di uno strumento altamente tecnologico, di estremo rilievo, sia per i professionisti che per la pubblica amministrazione e per le aziende, che risponde a una valorizzazione dei servizi ecosistemici legati al bosco, quindi una maggiore valorizzazione dell'utilizzo della risorsa".  "Ma non dobbiamo immaginare semplicemente la risorsa bosco come finalizzata all'approvvigionamento, ma come servizio ecosistemico complessivo che va poi a valorizzare l'intera filiera anche per esempio del benessere e della salute ad essa connessa", sottolinea Vivona.  Centrale è stato anche il ruolo dei professionisti agronomi e dottori forestali per la realizzazione della nuova piattaforma. "Per noi agronomi e dottori forestali -spiega ad Adnkronos/Labitalia Michele Santaniello, presidente dei Dottori agronomi e forestali della provincia di Cosenza- è importante credere in questa piattaforma perché è una facilitazione allo studio e al lavoro anche in campo di quella che è la materia forestale. La materia forestale è molto difficile e impegnativa che ha bisogno di competenze, ma le competenze non sono mai abbastanza e non sono utili se non coadiuvate da strumenti informatici e digitali importanti qual'è questo strumento. Noi abbiamo messo a disposizione le competenze dei colleghi forestali perché è importante capire come queste tecnologie possono aiutare la nostra professione, la nostra professionalità per dare un risultato migliore a quello che è il lavoro che tutti i giorni ci impegniamo a fare, tutti i giorni mettiamo a disposizione degli enti e della regione Calabria", conclude.  E per Andrea Rosario Proto, professore di Tecnologia del legno e utilizzazioni forestali dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria. "Come Dipartimento di Agraria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria ed in particolare per l'indirizzo di studi, il corso di laurea in Scienze Forestali e Ambientali, è doveroso dare un contributo al territorio per supportare tutte le operazioni della filiera forestale in Calabria, che talvolta, nonostante l'enorme patrimonio boschivo, riscontra notevoli difficoltà manageriali", sottolinea.  "Per tale motivo -continua- il progetto proposto da questo partenariato vuole proprio dare un contributo nell'alleggerire il carico di lavoro sia del professionista, quindi il dottore forestale che si accinge ad avviare l'iter produttivo, dalla martellata al taglio al processo successivo di trasformazione, ma chiaramente allo stesso momento rappresenta un database fondamentale per la stessa regione che può così avere in tempo reale dati e numeri delle operazioni in bosco, sempre e comunque nella massima legalità e professionalità degli operatori", conclude.   ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori, alla psiconcologa Pravettoni il premio dell'American-Italian Cancer Foundation

(Adnkronos) - L'American-Italian Cancer Foundation ha conferito lo 'Special Recognition Award' a Gabriella Pravettoni, direttrice della Divisione di Psiconcologia dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) e professoressa di Psicologia delle Decisioni all'Università degli Studi di Milano. Per la prima volta il prestigioso riconoscimento è assegnato a uno psiconcologo. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri sera a New York. Il riconoscimento è stato assegnato a Pravettoni "per l'importante contributo nello sviluppo della psiconcologia". L'American-Italian Cancer Foundation, istituita nel 1980, a New York da Umberto Veronesi - ricorda una nota - ha l'obiettivo di costruire un ponte della ricerca fra Italia e Stati Uniti e migliorare gli strumenti nella sfida contro il cancro, anche grazie al sostegno economico a giovani ricercatori.  "Sono molto onorata di ricevere questo 'award' da un ente italo-americano, che vede tra i suoi fondatori proprio Umberto Veronesi - afferma Pravettoni - Sono cresciuta professionalmente all'Ieo, l'ospedale istituito dal professore. Il riconoscimento dell'American-Italian Cancer Foundation suggella il lavoro che, con la mia équipe, abbiamo svolto in questi anni e 'completa' il ponte della ricerca fra Italia e Stati Uniti, aggiungendo il pilastro fondamentale della psiconcologia". Gabriella Pravettoni, che nel 2023 ha portato a Milano il Congresso mondiale di Psiconcologia, si occupa da anni all'università lombarda di processi decisionali e di psicologia della salute. La sua attività si svolge tra la Statale e lo Ieo dove è focalizzata, nella pratica clinica e nella ricerca scientifica, alle 'medical humanities' e, in particolare, al decision making e all'empowerment, inteso come un processo per potenziare le risorse personali psico-sociali del paziente nella gestione della malattia e del percorso di cura, agendo su più livelli: il paziente, la famiglia, il medico, la società. Su questi temi il gruppo della specialista è impegnato in vari progetti di ricerca internazionali, che vedono la collaborazione multidisciplinare di importanti centri di riferimento. "La prospettiva psicosociale in oncologia si è sviluppata a partire dalla metà del secolo scorso negli Stati Uniti - continua Pravettoni - In Europa e in Italia 'attenzione a questi aspetti ha preso corpo negli anni '70 e '80, a cui risalgono le prime pubblicazioni scientifiche di psiconcologia, a partire dai lavori di Jimmie Holland, del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Oggi è consolidato il valore della psiconcologia a supporto del percorso terapeutico del paziente colpito dal cancro perché, come ha sempre sostenuto il professor Veronesi, non si può eliminare il tumore dal corpo, senza toglierlo anche dalla mente della persona".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Consulenti del lavoro e Maeci insieme per formare personale ministeriale

(Adnkronos) - Nasce una nuova collaborazione tra l'Ordine dei consulenti del lavoro e il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) per avviare un programma formativo altamente specialistico. Il progetto, espressione dell’impegno condiviso per valorizzare le risorse umane della Farnesina, mira a offrire una formazione avanzata su temi di competenza strategica dell'Ordine, destinata al personale della direzione generale per le risorse e l’innovazione del Maeci, così da fornire tutte le informazioni per una corretta attuazione delle novità normative legate al mondo del lavoro.  Con questo progetto, in particolare, i consulenti del lavoro metteranno a disposizione del Ministero il proprio know-how per facilitare la trattazione delle complessità legislative e amministrative legate alla gestione fiscale e previdenziale del personale in servizio nelle Sedi estere del Dicastero, con particolare riguardo a quello assunto a contratto. Inquadramento giuridico, trattamento economico, adempimenti dell'Amministrazione come la Certificazione Unica, nonché le ultime novità in ambito giuslavoristico: questi i principali argomenti che saranno trattati nel percorso di formazione.  “L’iniziativa rappresenta una preziosa opportunità per condividere il patrimonio di conoscenza e competenza che caratterizza la nostra Categoria, in un’ottica sussidiaria di servizio e collaborazione tra istituzioni”, ha dichiarato il presidente del consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca. “Con questo progetto i consulenti del lavoro consolidano ulteriormente il proprio ruolo come punto di riferimento per le istituzioni pubbliche, contribuendo in modo concreto alla crescita e modernizzazione della pubblica amministrazione”, ha sottolineato.  La direttrice generale per le risorse e l’innovazione del Maeci, Patrizia Falcinelli, nel ringraziare il Consiglio nazionale dell’ordine e il presidente De Luca per aver messo il proprio bagaglio di conoscenze e competenze a disposizione di questa importante collaborazione, ha ricordato che “formazione, aggiornamento continuo e valorizzazione delle risorse umane sono priorità assolute dell’Amministrazione degli Esteri”. “Iniziative come questa”, ha proseguito la direttrice Falcinelli, “contribuiscono ad accrescere il patrimonio di professionalità del nostro personale, per rispondere in modo sempre più efficace alle sfide di un mondo in rapida evoluzione e fornire servizi sempre più efficienti ai nostri cittadini e utenti”. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Intelligenza artificiale, Trump punta alla supremazia senza limiti degli Usa

(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale (IA) è una delle priorità principali di Lee Zeldin, ex rappresentante del Congresso per New York e neo-nominato capo dell’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) da parte del presidente neoeletto Donald Trump. In un recente post su X (precedentemente Twitter), Zeldin ha annunciato il suo intento di “liberare il dominio energetico degli Stati Uniti” e trasformare il Paese nella “capitale mondiale dell’intelligenza artificiale”. L’EPA ha un ruolo fondamentale nella regolamentazione delle emissioni che influenzano il cambiamento climatico e la qualità dell’aria. Tuttavia, con Zeldin al vertice, sembra che le priorità dell’agenzia saranno spostate verso una deregolamentazione volta a favorire le attività industriali, in particolare la crescita dei data center per l’IA, noti per il loro elevato consumo energetico. Organizzazioni ambientaliste come il Consiglio per la Difesa delle Risorse Naturali (NRDC) hanno espresso preoccupazioni riguardo alla nomina di Zeldin. Manish Bapna, presidente dell’NRDC, ha commentato: “Possiamo soddisfare la domanda di data center senza eliminare le normative ambientali che riducono l’inquinamento delle centrali energetiche”. Le organizzazioni ambientaliste temono che l’EPA sotto la guida di Zeldin allenti le normative ambientali a favore del settore energetico e tecnologico, a scapito della salute pubblica. L’ultimo mandato di Trump alla Casa Bianca è stato caratterizzato dalla revoca di oltre cento normative ambientali, con un team di governo orientato verso una deregolamentazione aggressiva. Con Zeldin alla guida dell’EPA, molti si aspettano che l’agenzia possa ridurre ulteriormente i regolamenti per accelerare la crescita economica, pur garantendo un minimo di standard ambientali, come riportato da Trump su Truth Social. Zeldin non è nuovo agli scontri con i gruppi ambientalisti. Il League of Conservation Voters (LCV), che valuta i legislatori sulla base delle loro scelte in campo ambientale, ha assegnato a Zeldin un punteggio molto basso, solo il 14%. Durante la sua carriera politica, Zeldin ha ricevuto cospicui finanziamenti dall’industria petrolifera e immobiliare, che rappresentano settori strettamente legati alle politiche di Trump. Seth Gladstone, direttore delle relazioni pubbliche presso Food & Water Watch, ha sottolineato come il passato di Zeldin evidenzi un forte allineamento con le politiche di Trump, giudicate “anti-scienza e pro-inquinatori”. Alcuni attivisti sperano comunque che Zeldin possa trovare un equilibrio. Julie Tighe, presidente del New York League of Conservation Voters, ha ricordato la sua opposizione alle trivellazioni offshore come esempio di un possibile punto d’incontro su questioni di comune interesse. I data center, essenziali per la formazione di modelli di intelligenza artificiale, richiedono quantità ingenti di energia. Studi recenti indicano che la domanda energetica dei data center potrebbe aumentare del 160% entro il 2030. Sebbene molte aziende tecnologiche stiano investendo in fonti rinnovabili, la crescente domanda di energia da fonti fossili rimane una sfida significativa per l’EPA. La precedente amministrazione Trump aveva già eliminato alcune normative ambientali, come il piano di Obama per la riduzione delle emissioni delle centrali elettriche. Anche se l’amministrazione Biden ha cercato di reintrodurre standard più severi per le centrali a carbone, la rielezione di Trump potrebbe significare un’inversione di queste politiche. “Trump ha già cercato di indebolire l’EPA e ora chiede a Zeldin di ridurre decine di regolamenti che proteggono aria e acqua pulite”, ha dichiarato Jeremy Symons, ex consigliere dell’EPA. Le preoccupazioni degli ambientalisti riguardano la possibilità di vedere il crollo di normative ambientali consolidate, anche se molti sperano che Zeldin possa riconoscere l’importanza di un approccio bilanciato, per garantire sia lo sviluppo economico sia la tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Con il nuovo mandato di Trump e l’approccio di Zeldin alla guida dell’EPA, il Paese potrebbe trovarsi a dover scegliere tra la deregolamentazione in nome della competitività economica e la protezione delle risorse naturali, essenziali per la qualità della vita e la salute dei cittadini americani. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


A Milano la mostra "Amano Corpus Animae"

(Adnkronos) - Milano celebra la visionarietà artistica di Yoshitaka Amano con l'apertura della mostra "Amano Corpus Animae" presso la Fabbrica del Vapore. L'evento, che rimarrà aperto al pubblico fino al 1° marzo 2025, rappresenta la più grande esposizione mai realizzata in Europa dedicata al Maestro giapponese, noto per il suo impatto significativo nel mondo dell'animazione e dell'entertainment. 
Organizzata da Lucca Comics & Games in collaborazione con il Comune di Milano e curata da Fabio Viola
, la mostra si propone come un'immersione nell'universo creativo di Amano, marcando il cinquantesimo anniversario della sua illustre carriera. Visitatori e appassionati potranno esplorare 137 opere originali che spaziano dai suoi primi lavori nei celebri studi Tatsunoko fino alle recenti collaborazioni artistiche, inclusi i tre poster realizzati per il centenario di Giacomo Puccini presentati all'edizione 2024 di Lucca Comics & Games.  La retrospettiva non si limita solo a celebrare i successi di Amano nel campo degli anime e dei videogiochi, ma anche le sue incursioni nell'arte digitale e nell'uso innovativo di media misti. Un aspetto fondamentale dell'esposizione è il suo design allestitivo, sviluppato in collaborazione con POLI.design, che intende creare un ponte dialogico tra le arti visive e il design contemporaneo. Attraverso una narrazione visiva che incorpora elementi di interazione digitale e realtà aumentata, la mostra offre un'esperienza multisensoriale che invita i visitatori a un viaggio attraverso le diverse fasi creative del Maestro. Da opere che hanno segnato la storia dell'animazione mondiale a creazioni che esplorano nuove frontiere della tecnologia, come l'opera "Hiten", destinata a essere inviata nello spazio, "Amano Corpus Animae" si configura come un evento espositivo di rara intensità e bellezza. La mostra rappresenta un'opportunità unica per comprendere l'evoluzione dell'arte di Amano e il suo impatto trasversale in vari settori culturali, dall'animazione al videogioco, fino alla moda e oltre. È anche un'occasione per riflettere su come la tradizione artistica giapponese si interfaccia e influenza la cultura pop globale, mostrando la capacità di Amano di fungere da ponte tra culture e generazioni. 

 
Saranno in mostra anche le quasi 50 opere dedicate a Final Fantasy: dal primo capitolo del 1987 fino a Final Fantasy 16, visibili sia come disegni originali che sotto forma di scatole da gioco. Di queste opere sarà possibile ammirare come - secondo quanto narrato da Yoshitaka Amano nella fase di allestimento - l'ispirazione per la creazione dei personaggi sia legata all'immaginario del grande maestro del fantasy europeo Michael Moorcock. In mostra sarà riprodotta la character room in cui il Maestro Amano ha passato una parte dei suoi primi anni di attività, dal '70 al '76, quando era dipendente dell'azienda Tatsunoko: una stanza creata per lui dal fondatore dell'azienda Tatsuo Yoshida, dove venivano sviluppati i nuovi disegni dei futuri anime. E ancora, grazie all'esperienza in VR, frutto della collaborazione con il regista Omar Rashid, si avrà accesso a contenuti esclusivi: i visitatori potranno entrare nei tre studi di Yoshitaka Amano a Tokyo, luoghi in cui le sue opere vengono concepite e realizzate. Un viaggio nella vita del Sensei nel quale sarà possibile avvicinarsi agli strumenti di lavoro, osservare i libri e gli oggetti della sua quotidianità, ma anche accedere a un'ampia collezione di opere, molte delle quali non hanno mai lasciato la sua abitazione, e che permetteranno di indagare anche altri aspetti del suo percorso artistico. Una "mostra nella mostra" che, insieme alle tantissime attività collaterali all'esibizione, pensate per l'occasione da Lucca Comics & Games, renderà i visitatori protagonisti al pari delle opere. Nello speciale bookshop sarà invece possibile acquistare merchandising esclusivo e disponibile solo per i visitatori di Amano Corpus Animae . Qui sarà possibile acquistare il catalogo della mostra e gadget unici come le stampe Fine Art di tutti i lavori più iconici di Amano, stampate grazie alla tecnologia Canon, partner tecnico di Lucca Comics & Games e della mostra stessa. Non mancheranno le miniature, le t-shirt, le felpe esclusive e tanti altri gadget unici. Tutte le informazioni sulla mostra sono disponibili sul sito amanocorpusanimae.com, ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Made in Italy, da New York a Oslo, mozzarella dop protagonista Settimana cucina italiana nel mondo

(Adnkronos) - La mozzarella di bufala campana Dop sarà protagonista dell’edizione 2024 della 'Settimana della cucina italiana nel mondo', che si terrà dal 16 al 22 novembre, promossa dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Il tema di quest’anno è 'Dieta mediterranea e cucina delle radici: salute e tradizione' e la Bufala Dop sarà al centro di numerose iniziative in giro per il mondo. Il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana, infatti, volerà a New York per partecipare agli eventi organizzati dall’Italian trade agency. In particolare, il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, sarà tra i relatori del convegno 'Mediterranean diet and the recipes from our roots: health & tradition', in programma il 21 novembre alle ore 17.30 (ora locale) nella sede dell’ITA a New York. Sarà l’occasione per discutere del futuro della dieta mediterranea, di cui la Bufala Campana è parte integrante. Sempre nell’ambito della Settimana della cucina italiana nel mondo, sono previste altre due tappe. Dal 19 al 21 novembre la mozzarella Dop sarà a Oslo, in Norvegia, per un focus sulle eccellenze campane tra show cooking e una speciale degustazione all’Istituto italiano di cultura di Oslo, in collaborazione con l’Ambasciata Italiana e la Regione Campania. Inoltre, il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo, arriverà il 20 novembre a Tbilisi, in Georgia, per partecipare agli appuntamenti promossi in sinergia con l’Ambasciata Italiana. Qui la Bufala campana sarà l’unico prodotto a rappresentare l’Italia nella conferenza con studenti, imprenditori e istituzioni dedicata alla cucina italiana, mentre in serata sarà regina della masterclass sulla pizza. “La Settimana della cucina italiana nel mondo rappresenta una eccezionale vetrina internazionale per la nostra mozzarella Dop”, commenta il presidente Raimondo e aggiunge: “Quest’anno ci attendono tappe in aree strategiche, che consentiranno di rafforzare la conoscenza e la diffusione del nostro prodotto, nel solco del successo che riscuote il Made in Italy nel mondo e in perfetta linea con la mission del Consorzio, che è quella di promuovere e tutelare l’oro bianco campano”. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)