Salute, 700mila bimbi obesi, se dimagriscono -88% morti premature da grandi

(Adnkronos) - Dimagrire da piccoli per vivere sani e più a lungo da grandi. Uno studio del Karolinska Institutet svedese, pubblicato su 'Jama Pediatrics', ha dimostrato che un intervento precoce sugli stili di vita in bambini e adolescenti con obesità non ancora grave può arrivare ad abbattere di quasi il 90% il rischio di morte prematura da adulti, riducendo il pericolo di diabete di tipo 2, colesterolo alto e ipertensione. "L'adozione tempestiva di uno stile di vita sano è dunque determinante per migliorare la salute futura". E' il messaggio rilanciato dagli esperti della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp) con la nuova edizione di 'Bambini in piazza per la salute', manifestazione promossa in collaborazione con l'Unione italiana sport per tutti (Uisp) e il supporto della Croce iossa italiana, in programma domani, sabato 5 aprile, in 4 città: Genova (Palazzo San Giorgio, dalle 9 alle 13), Fano in provincia di Pesaro e Urbino (piazza XX settembre, 15-18), Napoli (piazza Municipio, 9-13) e Messina (piazza Unione Europea, 9-13). "Almeno il 40% dei bambini con obesità presenterà ancora la malattia in età adulta, con un aumento del rischio di mortalità nel lungo periodo - afferma Valentino Cherubini, presidente Siedp e direttore della Diabetologia pediatrica degli ospedali Riuniti di Ancona - Nel 2030 si calcola che saranno 235 milioni bimbi in sovrappeso o obesi nel mondo, più di quelli colpiti da malnutrizione. Ad oggi in Italia si stima che l'obesità è presente nel 10% dei bimbi, circa 700mila fra i 5 e 15 anni. Di questi, oltre 150mila sono obesi gravi e solo una piccola parte a causa di un difetto genetico. E' dunque è fondamentale non sottovalutare il problema e soprattutto non rimandare l'attuazione di interventi sullo stile di vita mirati alla perdita del peso in eccesso". Lo studio del Karolinska - spiega la Siedp - ha coinvolto 6.713 bambini e adolescenti, di età compresa tra i 6 e i 17 anni all'inizio di un trattamento di 3 anni per l'obesità, seguiti fino ai 30 anni d'età per valutare l'efficacia delle diverse strategie terapeutiche mirate a modificare lo stile di vita. I dati raccolti tra il 1996 e 2019 sono stati confrontati con quelli di una popolazione generale abbinata per sesso, età e area geografica. I ricercatori hanno scoperto che circa 1.070 bambini hanno risposto bene al trattamento per perdere peso e altri 1.500 hanno perso abbastanza peso da non essere più considerati obesi. "Tra i risultati più significativi dello studio - sottolinea Maria Rosaria Licenziati, segretario generale Siedp e direttore dell'Unità di Malattie neuro-endocrine e Centro obesità dell'Aorn Santobono-Pausilipon di Napoli - emerge che una buona risposta al trattamento, o addirittura la remissione completa dell'obesità in età pediatrica, ha ridotto drasticamente il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 (fino al 58% in meno), dislipidemia (69% in meno) e ipertensione (60% in meno) a lungo termine. Anche il ricorso alla chirurgia bariatrica è diminuito del 58% nei pazienti con una buona risposta al trattamento". Ma "il dato forse più sorprendente riguarda la mortalità: chi ha risposto bene al trattamento ha mostrato un rischio di morte prematura inferiore dell'88% rispetto a chi ha avuto una scarsa risposta".  "Questi risultati rappresentano una svolta nella comprensione dell'importanza di intervenire sull'obesità già dall'infanzia. Non si tratta solo di migliorare la qualità della vita nei primi anni di vita, ma di garantire un futuro più sano, con minori rischi di malattie croniche e morte prematura", rimarca la specialista. La kermesse di piazza in calendario domani punta quindi a sensibilizzare ragazzi e famiglie sull'importanza di uno stile di vita sano e di prevenire obesità e sovrappeso. "La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, ha lo scopo di mantenere viva l'attenzione sul problema dell'obesità infantile. La famiglia - evidenzia Licenziati - spesso tende a sottovalutare il problema, sia perché inconsapevole, sia perché di frequente lasciata sola ad affrontare una situazione raramente di facile soluzione. L'obiettivo della nostra iniziativa è quindi quello di dire ai genitori che non sono soli e che attraverso l'adozione di uno stile di vita salutare, caratterizzato dalla corretta alimentazione e da una costante attività fisica e riduzione della sedentarietà, è possibile migliorare l'aspettativa di vita futura, in salute, dei propri figli. Durante la mattinata offriremo visite gratuite ai piccoli e illustreremo alle famiglie una guida pratica per migliorare l'alimentazione e l'attività motoria dei bambini, con all'interno suggerimenti per attrezzare una palestra fai-da-te a partire da elementi riciclati. Non c'è una condanna ad avere un eccesso di peso", precisa Licenziati: "L'importante è intervenire con uno stile di vita sano quando l'obesità non è ancora grave". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sma, risultati positivi per nuova terapia genica sperimentale

(Adnkronos) - Novartis ha annunciato risultati positivi in termini di sicurezza ed efficacia dal programma di fase III per onasemnogene abeparvovec intratecale (OAV101 IT) in un'ampia popolazione di pazienti di età compresa tra 2 anni e meno di 18 con atrofia muscolare spinale (Sma). Nello studio di fase III Steer, il trattamento ha determinato un miglioramento statisticamente significativo di 2,39 punti sulla Hammersmith Functional Motor Scale Expanded (Hfmse), considerata lo standard di riferimento per la valutazione specifica della Sma in termini di capacità motoria e progressione della malattia, rispetto a 0,51 punti nel gruppo di controllo sham. Nello studio di fase IIIb Strength, il trattamento con questa terapia genica in pazienti che avevano interrotto la terapia con nusinersen o risdiplam ha dimostrato una stabilizzazione della funzione motoria nel corso di 52 settimane di follow-up. OAV101 IT - spiega una nota - è una terapia genica sperimentale progettata per affrontare direttamente la causa genetica alla base della malattia, sostituendo il gene Smn1 non funzionante con una singola somministrazione. Si tratta della prima terapia genica sperimentale a dimostrare benefici clinici sia nei bambini che nei giovani adulti con Sma, con un profilo di sicurezza favorevole, evidenziando il potenziale di questa terapia nel consentire ai pazienti di evitare la necessità di trattamenti ripetuti. Questi dati sono stati presentati durante la Conferenza clinica e scientifica della Muscular Dystrophy Association (Mda) che si è tenuta a Dallas dal 16 al 19 marzo. I risultati contribuiscono al crescente corpus di evidenze all'interno del programma di sviluppo di questa terapia genica, che ha valutato un'ampia popolazione di oltre 170 pazienti con Sma, coprendo un periodo complessivo di oltre 6,4 anni attraverso gli studi Steer, Strength e fase I/II Strong. Nello studio registrativo Steer - dettaglia la nota - sono stati valutati efficacia e sicurezza in pazienti naïve al trattamento con Sma di tipo 2, in età compresa tra 2 anni e meno di 18, in grado di sedersi, ma che non avevano mai camminato autonomamente. I risultati della terapia genica sperimentale sono stati confrontati con un controllo sham, una procedura progettata per simulare la somministrazione di un farmaco sperimentale, senza fornire alcun trattamento attivo. Centoventisei pazienti hanno ricevuto OAV101 IT (75) o una procedura sham (51). Lo studio open label di fase IIIb Strength ha valutato sicurezza, tollerabilità ed efficacia della terapia genica sperimentale in pazienti con Sma di età compresa tra 2 e meno di 18 anni che avevano interrotto il trattamento con nusinersen o risdiplam. Nello studio sono stati arruolati 27 pazienti con età media (intervallo) di 7,4 anni. La durata media del trattamento precedente con risdiplam e nusinersen era rispettivamente di 2,98 e 4,32 anni. La Sma è una malattia neuromuscolare genetica rara causata dall'assenza di una versione funzionale del gene Smn1, che porta alla perdita irreversibile dei motoneuroni. Questa condizione compromette diverse funzioni muscolari, tra cui respirazione, deglutizione e movimento.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori, cellule Carcik made in Italy efficaci contro la leucemia dei bimbi

(Adnkronos) - L'immunoterapia anticancro Carcik - basata su linfociti T prelevati da un donatore sano e geneticamente modificati in laboratorio in modo da riconoscere e aggredire le cellule tumorali, una volta reinfusi nel paziente - funziona contro la leucemia linfoblastica acuta di tipo B, forma che rappresenta circa l'80% delle nuove diagnosi di leucemia linfoblastica acuta, il tumore più frequente nei bambini under 14, che fa registrare oltre 400 casi all'anno. Uno studio condotto dalla Fondazione Tettamanti di Monza e dall'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha dimostrato l'efficacia e l'elevata tollerabilità delle cellule Carcik nel trattamento di 36 pazienti con leucemia linfoblastica acuta di tipo B con ricaduta di malattia dopo il trapianto di cellule staminali ematopoietiche da donatore. In questi pazienti, 32 adulti e 4 bambini con leucemia altamente aggressiva e resistente a tutte le terapie disponibili, è stata ottenuta una remissione di malattia in più di 8 casi su 10. Il lavoro, sostenuto da fondi italiani e internazionali, è pubblicato sul 'Blood Cancer Journal'. L'immunoterapia Carcik è un approccio terapeutico al quale la Fondazione Tettamanti lavora dal 2015. A differenza delle Car-T commerciali che si ricavano dal paziente, le Carcik sono prodotte a partire dal sangue di un donatore sano grazie a un processo 10 volte meno costoso, più semplice e meno invasivo, che per 'armare' i linfociti T contro il cancro non richiede l'utilizzo di virus inattivati, bensì sequenze di Dna dette 'trasposoni'. La Fondazione Tettamanti - ricorda una nota - è una delle poche realtà in Europa in grado di mettere a punto una terapia Carcik. Le cellule vengono prodotte nel Laboratorio Verri, cell factory inaugurata nel 2003 e realizzata per iniziativa della Fondazione Mbbm (Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma) e dell'Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza con risorse della Fondazione Maria Letizia Verga, della Fondazione Tettamanti e del Comitato Stefano Verri. La Fondazione Tettamanti sta collaborando con il Centro di terapia cellulare 'Gilberto Lanzani' del Papa Giovanni di Bergamo, che si è affiancato a Monza nella produzione di cellule Carcik per i pazienti adulti arruolati nello studio.  "Questo studio è il risultato di un percorso di ricerca accademico che in soli 10 anni ha permesso l'ideazione, lo sviluppo preclinico e la sperimentazione con successo sui pazienti di un nuovo approccio terapeutico per forme di leucemia molto aggressive negli adulti e nei bambini - afferma Andrea Biondi, direttore scientifico della Fondazione Tettamanti - La fondamentale collaborazione con enti autorevoli ed esperti in questo campo, come l'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ha consentito di raccogliere evidenze scientifiche significative a sostegno dell'efficacia e della tollerabilità delle Carcik". Cellule che "hanno ottenuto l'autorizzazione dall'Agenzia italiana del farmaco per la sperimentazione anche sui linfomi non Hodgkin di tipo B refrattari ai trattamenti e non candidabili a terapie con cellule Car-T attualmente disponibili".  "Nel corso degli ultimi anni i risultati terapeutici nella leucemia acuta linfoblastica hanno registrato progressi formidabili, che fortunatamente non si sono limitati ai pazienti pediatrici, ma si sono documentati anche in quelli di età superiore a 18 anni - spiega Alessandro Rambaldi, direttore del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell'Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo e professore ordinario di ematologia all'università Statale di Milano - Tuttavia una quota ancora significativa di pazienti ha necessità di un trapianto di cellule staminali allogeniche, dopo il quale si deve ancora registrare una recidiva di malattia nel 20-40% dei casi. Questi sono i pazienti per i quali gli studi con cellule Carcik allogeniche sono stati disegnati e condotti nel corso di questi anni, e va sottolineato che prima del trattamento con cellule Carcik tutti i pazienti erano ricaduti dopo uno o 2 trapianti allogenici (nel 25%)".  Nello studio, riassume Rambaldi, la terapia Carcik ha prodotto "una remissione completa ematologica di malattia nel'83% dei pazienti e tra questi la risposta era molecolare nell'89%. Con un periodo di osservazione mediano di 2,2 anni, la percentuale di sopravvivenza a 1 anno è stata del 57%. Nei 17 pazienti che prima della terapia sperimentale avevano ricevuto un solo trapianto allogenico e avevano ridotto la quota di malattia leucemica midollare sotto al 5%, la mediana di sopravvivenza non è stata ancora raggiunta e a 3 anni è pari al 58%". La tollerabilità del trattamento è stata molto elevata - riporta la nota - e non si è verificata la malattia del trapianto contro l'ospite, uno dei fattori di rischio dei trapianti di cellule ematopoietiche. Tutti i 36 pazienti sottoposti a questa terapia sperimentale sono stati trattati all'interno di 3 protocolli scientifici autorizzati dall'Aifa: 15 sono stati reclutati in uno studio di fase 1/2, 6 in un programma compassionevole e 15 in uno studio di fase 2, da febbraio 2019 a dicembre 2023. Lo studio è stato finanziato da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Cancer Research Uk, Fundación Científica de la Asociación Española Contra el Cáncer, ministero della Salute, Aifa e Fondazione regionale per la ricerca biomedica (Frrb) della Regione Lombardia. Gli autori ringraziano per il supporto la Fondazione Maria Letizia Verga, l'Associazione Amici di Duccio, l'Associazione 'Quelli che con Luca', la Fondazione Benedetta è la vita Onlus, l'Associazione italiana lotta alla leucemia, linfoma e mieloma (Ail), sezione Paolo Belli di Bergamo e il Comitato Stefano Verri.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tinder, anche in Italia sarà possibile verificare i profili con il documento

(Adnkronos) - Tinder ha annunciato l'implementazione della funzione "Verifica il tuo profilo" in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna, con il completamento previsto entro l'estate del 2025. Tale iniziativa mira a rafforzare l'autenticità dei profili degli utenti attraverso la verifica di foto e documenti d'identità. Il processo di verifica richiede la presentazione di un video selfie e di un documento di riconoscimento valido, quali patente di guida, passaporto o carta d'identità nazionale. Il sistema provvederà a controllare la validità del documento e a verificare l'età dell'utente, assicurando che quest'ultimo abbia superato i 18 anni. Nel caso in cui l'utente esegua contemporaneamente la verifica della foto, il sistema confronterà il volto nel video selfie con la foto sul documento e con almeno una delle foto del profilo. Gli utenti che completano la sola verifica della foto riceveranno un'icona a forma di fotocamera blu, mentre coloro che completano la verifica del documento riceveranno un'icona blu a forma di documento. Il completamento di entrambe le verifiche sarà contrassegnato da un segno di spunta blu. Yoel Roth, Head of Trust and Safety di Match Group, ha sottolineato l'obiettivo di rendere le app di Match Group un metodo sicuro e affidabile per conoscere nuove persone, evidenziando la continua evoluzione degli strumenti volti a garantire interazioni sicure sia online che offline. Inoltre, ha affermato che la risposta positiva alla funzionalità "Verifica il tuo profilo" nel Regno Unito, in Australia e negli Stati Uniti conferma il valore aggiunto che tale funzione apporterà ai profili su Tinder. Pamela Zaballa, CEO di NO MORE, ha commentato positivamente l'iniziativa, affermando che questa opzione aggiuntiva fornirà agli utenti ulteriore sicurezza e fiducia nelle interazioni con i loro match, confermando l'autenticità dei profili. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Opera integra l'IA per la gestione delle schede nel browser Opera One

(Adnkronos) - Opera, azienda norvegese operante nel settore dei browser, ha integrato i Comandi Tab AI nel suo prodotto Opera One, estendendo l'applicazione dell'intelligenza artificiale oltre la tradizionale interfaccia di chat. Questa nuova funzionalità consente agli utenti di gestire le schede aperte nel browser tramite comandi in linguaggio naturale. L'interazione con Aria, l'intelligenza artificiale integrata, avviene attraverso la Riga di Comando del browser, accessibile tramite scorciatoie da tastiera, o tramite il menu contestuale delle schede. Gli utenti possono impartire comandi per organizzare le schede, ad esempio raggruppandole per argomento o chiudendo schede specifiche, semplificando la gestione di un elevato numero di schede aperte. La gestione delle schede tramite comandi vocali offre un'alternativa all'organizzazione manuale, particolarmente utile in situazioni di elevato carico di schede. L'implementazione dei Comandi Tab AI è stata sviluppata nel rispetto della privacy dell'utente: i dati relativi alle schede rimangono nel dispositivo dell'utente, mentre ai server viene inviato esclusivamente il prompt fornito. Opera sottolinea l'evoluzione della gestione delle schede, funzionalità introdotta 25 anni fa, e il suo ruolo nell'innovazione del settore. Oltre ai Comandi Tab AI, sono previste ulteriori implementazioni di funzionalità AI in Opera One, Opera GX e Opera Air, tra cui miglioramenti alla modalità di scrittura, ottimizzazione delle risposte di Aria per specifiche aree tematiche e la possibilità di interagire con Aria direttamente dalle schede del browser. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giubileo, Ordini infermieri in piazza a Roma per la prevenzione

(Adnkronos) - La Fnopi - Federazione nazionale Ordini delle professioni infermieristiche domani 5 aprile, dalle 10 alle 16, animerà a Roma due delle quattro piazze per la prevenzione promosse in occasione del Giubileo degli ammalati e del mondo della sanità dall'Ufficio nazionale per la Pastorale della salute della Conferenza episcopale italiana. In piazza della Chiesa Nuova le infermiere e gli infermieri di Opi Napoli metteranno al centro dell'attenzione la prevenzione dell'arresto cardiaco attraverso la presentazione delle manovre rianimatorie e, soprattutto, l'esecuzione corretta della catena dei soccorsi. Verranno inoltre illustrati presidi e attrezzature del soccorso avanzato, strumenti importanti per gestire le emergenze extraospedaliere. A San Salvatore in Lauro gli infermieri del Cives (Coordinamento infermieri volontari emergenza sanitaria) si dedicheranno ai temi di protezione civile e i loro colleghi di Opi Bari condurranno altre attività di sensibilizzazione, educazione e formazione come la misurazione della pressione, spiegazioni sulle manovre di disostruzione e di primo soccorso Blsd con l'impiego di defibrillatore. In entrambe le piazze, dalle 10 alle 13 gli infermieri e le infermiere delle Commissioni d'Albo pediatriche proporranno campagne informative e suggerimenti pratici per le neomamme e per i propri bambini. Sarà presentato il 'Babywearing', antica pratica che attraverso l'uso di fasce, marsupi o Mei Tai risponde al bisogno del bambino di vicinanza, ricreando un ambiente simile a quello del grembo materno e favorendo il senso di protezione, contenimento e sicurezza. Verranno svolte attività di supporto pratico all'allattamento al seno, secondo le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, e di diffusione dei numerosi benefici per la salute del bambino e della madre. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Innovazione e natura: la rivoluzione verde di 3Bee e XNatura

(Adnkronos) - In un contesto globale sempre più sensibile agli equilibri ecologici e alla sostenibilità ambientale, le innovazioni nel settore delle tecnologie ambientali stanno assumendo un ruolo fondamentale. Tra i protagonisti di questa rivoluzione verde troviamo 3Bee, un'azienda italiana che ha fatto della protezione della biodiversità e della rigenerazione dei territori la sua missione. Recentemente, 3Bee ha lanciato XNatura, una divisione interamente dedicata al monitoraggio avanzato degli impatti ambientali attraverso soluzioni innovative che combinano intelligenza artificiale, sensori IoT, e tecnologie satellitari. Niccolò Calandri, il visionario CEO di 3Bee, svela le aspirazioni e delle sfide di questa nuova divisione, ma anche di come le iniziative di 3Bee, come le Oasi della Biodiversità, stiano effettivamente contribuendo a cambiare il rapporto tra uomo e natura. Attraverso il suo impegno, Calandri mostra come la tecnologia possa essere un alleato fondamentale nella lotta per un futuro più verde.  
Qual è stata l'ispirazione principale per la creazione di XNatura e come si integra questa nuova divisione nella strategia complessiva di 3Bee?
 XNatura è stata creata per rispondere alla crescente necessità di monitoraggio e gestione avanzata degli impatti ambientali. Questa divisione si integra nella strategia complessiva di 3Bee separando le attività tecnologiche e innovative, focalizzate su Nature Intelligence, dalle iniziative di rigenerazione ambientale, mantenendo così un equilibrio tra innovazione tecnologica e conservazione ambientale. 
Come le tecnologie utilizzate da XNatura, come l'intelligenza artificiale e i sensori IoT, migliorano il monitoraggio e la gestione degli impatti ambientali?
 Le tecnologie adottate da XNatura, quali l'intelligenza artificiale, i sensori IoT, le tecnologie satellitari e il cloud computing, migliorano significativamente il monitoraggio e la gestione degli impatti ambientali attraverso una serie di metodi integrati. I sensori IoT distribuiti in diverse aree permettono la raccolta continua di dati ambientali in tempo reale, monitorando una vasta gamma di parametri come i livelli di inquinamento, le condizioni climatiche e l'umidità del suolo. Questi dati, una volta raccolti, vengono elaborati utilizzando potenti algoritmi di intelligenza artificiale per identificare tendenze, prevedere eventi e valutare rischi, offrendo una comprensione più profonda degli impatti ambientali e facilitando la pianificazione di interventi proattivi per mitigarli. Inoltre, le tecnologie satellitari restituiscono immagini e dati da aree remote o difficilmente accessibili, fornendo una visione d'insieme su larga scala che è cruciale per il monitoraggio di fenomeni come il disboscamento o l'erosione del suolo. Questi dati satellitari, insieme alle informazioni raccolte dai sensori, vengono integrati e sincronizzati attraverso il cloud computing, che non solo facilita l'accesso e la gestione delle informazioni ma anche supporta decisioni rapide e informate, essenziali per una gestione ambientale efficace. Il risultato è un modello decisionale basato sui dati che fornisce strumenti predittivi e analitici avanzati per aziende, municipalità e gestori di parchi naturali. Questi strumenti aiutano a sviluppare strategie ambientali più efficaci, ottimizzando le risorse, riducendo i rischi e migliorando la sostenibilità delle operazioni. In questo modo, le tecnologie di XNatura non solo migliorano la capacità di monitorare gli impatti ambientali ma trasformano anche il modo in cui le informazioni vengono utilizzate per promuovere una gestione più responsabile e scientificamente fondata dell'ambiente.   
Quali sono le principali sfide che XNatura intende affrontare nel settore del monitoraggio ambientale?
 XNatura mira ad affrontare la complessità di integrare diverse fonti di dati e tecnologie per una valutazione accurata degli impatti ambientali. Inoltre, si pone l'obiettivo di rendere accessibili queste tecnologie avanzate a municipalità, parchi naturali e aziende, promuovendo una gestione ambientale più sostenibile e informata. 
Come si prevede che la Environmental Platform di XNatura evolva nel futuro prossimo?
 La Environmental Platform di XNatura è prevista per un continuo sviluppo con l'aggiunta di nuove Suite tematiche e l'ampliamento della copertura dei dati. Queste innovazioni permetteranno di integrare ulteriori informazioni dettagliate per rispondere meglio alle esigenze di monitoraggio, reportistica e conformità normativa, ampliando così la sua applicabilità e efficacia. 
In che modo XNatura collabora con le comunità locali per promuovere la sostenibilità ambientale?
 XNatura, insieme a 3Bee, lavora a stretto contatto con le comunità locali, scuole e professionisti del settore agricolo per educare e sensibilizzare sulla biodiversità e la sostenibilità. Attraverso progetti concreti come le Oasi della Biodiversità, promuove il coinvolgimento attivo e diretto delle persone nel processo di rigenerazione ambientale. Le Oasi della Biodiversità di 3Bee sono progetti vitali volti a preservare e rigenerare l'ambiente naturale attraverso la creazione di spazi verdi protetti dove la biodiversità può prosperare in modo equilibrato e sostenibile. Queste iniziative si sviluppano seguendo un approccio integrato che inizia dalla selezione accurata delle aree. Le zone designate per diventare Oasi sono scelte per la loro importanza ecologica, la presenza di specie native in pericolo e la loro capacità di beneficiare significativamente dagli interventi di rigenerazione. Una volta identificato il luogo adatto, si procede con il restauro ecologico, che può includere la reintroduzione di piante native e il ripristino degli habitat naturali per la fauna e la flora, oltre all'implementazione di pratiche agricole sostenibili per supportare ulteriormente la biodiversità. Oltre alla conservazione, le Oasi fungono da centri educativi e di sensibilizzazione ambientale, coinvolgendo attivamente la comunità locale. Collaboriamo con scuole, agricoltori, apicoltori e altri membri della comunità per educare sull'importanza della biodiversità e promuovere pratiche di vita sostenibili. L'efficacia di questi spazi verdi è continuamente monitorata attraverso l'uso di tecnologie avanzate come sensori IoT e intelligenza artificiale, che raccolgono dati essenziali su clima, qualità del suolo e presenza di specie. Questi dati sono fondamentali per guidare le decisioni future e assicurare che ogni Oasi operi come un modello di sostenibilità e autonomia, mostrando come le comunità possano interagire armoniosamente con il loro ambiente. 
Quali risultati ha già ottenuto XNatura dal suo lancio e come questi impattano le strategie ambientali delle entità coinvolte?
 Dal suo lancio, XNatura ha fornito strumenti essenziali per il monitoraggio accurato e la gestione degli impatti ambientali, aiutando diverse entità a comprendere meglio e a mitigare i loro effetti sull'ambiente. Questi risultati hanno permesso alle aziende e alle municipalità di allinearsi meglio con gli standard di sostenibilità e di migliorare le loro pratiche ambientali.  
Come valuta 3Bee e XNatura l'efficacia delle loro iniziative e tecnologie nel contribuire alla resilienza e alla sostenibilità ambientale?
 L'efficacia delle iniziative di 3Bee e XNatura è valutata attraverso l'analisi dei dati raccolti e la feedback ricevuta dalle parti interessate. L'uso di indicatori specifici e misurabili, come quelli offerti dalle Suite tematiche della Environmental Platform, permette di monitorare i progressi e di fare aggiustamenti strategici per massimizzare l'impatto positivo sulle comunità e sull'ambiente. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Agroalimentare, pisellini primavera Findus compiono 60 anni

(Adnkronos) -
Findus, azienda leader nel settore dei surgelati e parte del Gruppo Nomad Foods, celebra un nuovo importante traguardo: gli iconici Pisellini Primavera festeggiano i loro primi 60 anni di storia. Un prodotto “cult” che rappresenta la storia stessa di Findus: sono infatti tra i primi prodotti, nel 1965, ad essere preparati sulle linee produttive dello Stabilimento di Cisterna di Latina, entrato in funzione l’anno precedente e ancora oggi cuore pulsante della produzione.  In sei decenni, i Pisellini Primavera hanno saputo conquistare il cuore delle famiglie di tutta Italia, evolvendosi da semplice contorno di accompagnamento a ricette tradizionali, come seppie o spezzatino, a protagonista di piatti unici come burger e vellutate. Oggi, 60 anni dopo il loro esordio, continuano ad accompagnare generazioni di italiani nelle loro case, con oltre 4 milioni di famiglie italiane che ogni anno li scelgono. Nel 2024, la performance delle vendite dei pisellini primavera Findus ha registrato una crescita del +5% a valore, con quasi 24.000 tonnellate di piselli venduti in totale tra pisellini primavera e piselli Novelli.  Un vero e proprio prodotto senza tempo, in grado di attraversare le generazioni e mettere d’accordo grandi e piccoli: il 91,3% degli intervistati li mangiava da bambino e il 94,8%, da genitori, li propone ancora oggi ai propri figli. La popolarità dei pisellini primavera Findus va ben oltre la loro praticità: c’è un legame profondo e affettivo che li rende ancora più speciali. Per il 57,8% degli italiani i Pisellini Primavera evocano dolci ricordi di pranzi e cene in famiglia, mentre per il 33,3% riportano alla memoria sapori e momenti d’infanzia e le tradizioni culinarie di casa. Sono alcuni dei dati emersi da una ricerca commissionata da Findus ad AstraRicerche, che ha analizzato le abitudini di consumo degli italiani in merito ai piselli surgelati e in particolare ai Pisellini Primavera Findus, confermando il successo di questo prodotto. Lo studio rivela come i piselli surgelati siano un ingrediente sempre presente nelle case degli italiani: la quasi totalità degli intervistati (95,7%) li ha nel proprio freezer almeno a volte e quasi la metà li consuma una o più volte alla settimana. Tra i vantaggi la possibilità di consumarli tutto l’anno (58,8%) e la comodità di averne una scorta (57,6%). Si scelgono soprattutto per la capacità di accompagnare bene molte portate (61,6%) e l’essere considerati un prodotto sano, adatto ad una dieta bilanciata (51,8%). L’abbinamento perfetto è con la pasta (55,3%), a seguire resta l’abitudine a consumarli in abbinamento a preparazioni di carne (53,3%), mentre il 46,3% li preferisce da soli. Quando si parla di pisellini surgelati, non c’è dubbio: la leadership è indiscutibilmente detenuta da Findus. Li conoscono tutti (98,4%), il 63% degli intervistati indica spontaneamente Findus come prima marca di piselli surgelati e oltre l’80% degli italiani li porta in tavola, per piatti quotidiani o in occasioni speciali. La qualità resta il principale motore di acquisto per il 62,6% dei consumatori. "La ricerca conferma la fiducia che gli italiani ripongono nel nostro marchio e ci fa piacere constatare che sia riconosciuta la qualità dei nostri prodotti, oltre alla comodità in cucina e il gusto", spiega Renato Roca, country manager di Findus Italia.  "Non tutti conoscono la complessità presente nel processo di coltivazione che ha regole ben precise da rispettare: la coltivazione avviene solo in aree vocate, quelle zone dove si verificano condizioni ottimali, e riveste un ruolo decisivo il momento della raccolta, che ha inizio nel mese di maggio e si conclude a metà giugno. La raccolta dovrà essere effettuata solo al momento ideale: ritardare anche solo di 24 ore pregiudica infatti la qualità del prodotto, che deve rispettare rigorosi parametri di tenerezza, dolcezza e dimensioni. Dal campo al freezer il passo è breve: per preservare la freschezza dei pisellini entro tre ore dalla raccolta vengono surgelati”, sottolinea.  I pisellini primavera dal 1965 vengono prodotti nello stabilimento di Cisterna di Latina, nel mezzo della pianura pontina, nel Lazio, che genera l’80% dei volumi di Findus Italia e produce fino a 17.000 tonnellate di vegetali.
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NVIDIA GeForce NOW annuncia 21 nuovi giochi ad aprile

(Adnkronos) - Aprile si annuncia come un mese straordinario per gli appassionati di GeForce NOW, la piattaforma di cloud gaming targata Nvidia che permette di giocare senza interruzioni di download o aggiornamenti. Saranno ben 8, i titoli disponibili al day -one questo mese su GeForce NOW. "The Talos Principle: Reawakened", sarà reso disponibile dal 10 aprile, il gioco promette di essere una rivisitazione intrigante dell'originale puzzle game. Altri giochi attesi includono "Sunderfolk" e "Clair Obscur: Expedition 33", entrambi lanciati il 23 aprile.  Inoltre, è da non perdere l'accesso anticipato a "
South of Midnight
" di Compulsion Games, un action-adventure dal forte impatto visivo e narrativo, ambientato in un inquietante Sud gotico e magico.  
Un grande ritorno è quello della mappa Verdansk in "Call of Duty: Warzone", disponibile per la Stagione 3, ora completamente rinnovata con miglioramenti grafici e di gameplay. La particolarità? Potrete giocarla immediatamente nel cloud, senza la necessità di scaricare pesanti patch. Lista Completa dei Giochi di Questa Settimana "South of Midnight Advanced Access" (Steam e Xbox) "Cat Quest" (Epic Games Store) "Dark Deity 2" (Steam) "Hero Siege" (Steam) "KARMA: The Dark World" (Steam) "Sky: Children of the Light" (Steam) "Train Sim World 5" (Steam) "Vivat Slovakia" (Steam) ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Smartphone e salute mentale: tecnologie avanzate per il rilevamento della depressione

(Adnkronos) - La ricerca condotta da scienziati cinesi dell'Università di Lanzhou ha evidenziato come gli smartphone possano giocare un ruolo cruciale nella rilevazione precoce della depressione e di altri disturbi psicologici, grazie alla loro capacità di raccogliere e analizzare enormi quantità di dati. Questo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the IEEE, offre prospettive innovative sulle applicazioni della fenotipizzazione digitale nella vita quotidiana. Gli smartphone, attraverso i loro numerosi sensori, sono in grado di monitorare una vasta gamma di attività quotidiane degli utenti, dai movimenti alla routine di sonno, dalle interazioni sociali all'uso del dispositivo stesso. Questi dati, una volta raccolti, permettono di tracciare il comportamento degli individui e di identificare potenziali segnali di disturbi come la depressione e l'ansia. Yang Minqiang, professore associato presso la School of Information Science and Engineering dell'Università di Lanzhou, sottolinea i molteplici vantaggi dell'uso degli smartphone in questo contesto, tra cui l'universalità e l'oggettività dei dati raccolti. Gli smartphone, essendo dispositivi portatili e ampiamente diffusi, offrono una piattaforma unica per la raccolta continua di dati, rendendoli strumenti ideali per il monitoraggio costante della salute mentale. Nonostante le promettenti applicazioni, l'uso degli smartphone per il rilevamento di disturbi psicologici presenta anche sfide tecniche e questioni etiche significative, in particolare per quanto riguarda la privacy dei dati. L'estrazione delle caratteristiche dei fenotipi digitali che caratterizzano il disturbo depressivo maggiore (MDD) è complessa e solleva preoccupazioni riguardo alla sicurezza e alla riservatezza delle informazioni personali. Il potenziale per realizzare diagnosi e trattamenti basati sugli smartphone, mantenendo al contempo la protezione della privacy degli utenti, è un orizzonte verso cui si stanno dirigendo sia i produttori di dispositivi mobili sia i ricercatori. "Un'identificazione precoce potrebbe aiutare un intervento tempestivo sulla depressione. Prevediamo che i produttori di smartphone potrebbero realizzare diagnosi e trattamenti per la salute mentale basati su smartphone, garantendo al contempo la protezione della privacy degli utenti," ha detto Yang. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)