Violenze in pronto soccorso, i progetti di Asl e ospedali per combatterle

(Adnkronos) - Il 2024 potrebbe essere stato l'anno nero delle aggressioni ai danni degli operatori sanitari. Il trend dalla fine del Covid è comunque in crescita, si stima solo per l'anno passato un +33% di episodi e anche il 2025 si è aperto con diversi fatti violenti nei pronto soccorso. Lo scorso anno il Governo è corso ai ripari approvando un Dl che prevede l'arresto obbligatorio in flagranza e, a determinate condizioni, l'arresto in flagranza differita per i delitti di lesioni personali commessi nei confronti di professionisti. Il Dl ha introdotto anche il reato di danneggiamento delle strutture sanitarie pubbliche. Ma le Asl e gli ospedali non sono stati a guardare. Da Nord a Sud ci sono stati interventi su questo fronte e una ricognizione per l'Adnkronos Salute l'ha realizzata la Fiaso, la Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere. Rispetto all'emergenza violenza, la Fiaso ricorda che "in 7 pronto soccorso su 10 è operativo personale di sorveglianza coadiuvato da sistemi elettronici di telecamere e in oltre metà dei nostri Dea sono presenti presidi fissi di polizia".  
La mappa dei progetti 'anti-violenza' delle Asl-ospedali
. L'Ausl di Piacenza, storicamente in prima fila sul problema delle aggressioni agli operatori, ha organizzato diversi convegni negli anni passati, attuando alcuni interventi nei pronto soccorso. Ad esempio, l'allestimento di cartelli e video con spiegazione dei motivi delle attese, dei criteri con cui vengono definite le priorità e con l'aggiornamento in tempo reale; la presenza fissa di volontari che raccolgono le esigenze specifiche delle persone in sala d'attesa e le comunicano agli operatori sanitari; il pre-triage non sanitario a cura di personale della sicurezza, per filtrare gli accessi, individuando tempestivamente particolari segnali di pericolo; la formazione specifica degli operatori su modalità comportamentali e organizzative per evitare potenziali aggressioni. L'Areu (Agenzia regionale per l'emergenza urgenza) della Lombardia ha adottato delle 'body-cam' indossate dagli operatori per riprendere in video i soccorsi fatti a domicilio dei pazienti, questo perché diversi episodi di violenza si sono verificati in tali circostanze.  Il 21 aprile 2023 perse la vita a Pisa, dopo essere stata brutalmente aggredita, la psichiatra Barbara Capovani. Sulla scia di questo episodio che colpì la comunità locale e l'intero Paese, l'Azienda ospedaliera universitaria pisana ha puntato molto sulla prevenzione con una strategia a 360 gradi e interventi anti aggressione. Ad esempio, la disposizione di telecamere interne nei luoghi a maggior rischio; i pulsanti di allarme al bancone per segnalazione di pericolo; il protocollo di intesa con la Prefettura con organizzazione del supporto delle forze dell'ordine; l'attivazione dell'emergenza con numero preferenziale per l'invio di una volante del 112; gli incontri con forze dell'ordine per descrizione di criticità e raccolta di consigli da parte della polizia; il sopralluogo sistematico di équipe incaricata in seguito a segnalazione di episodio di violenza; la formazione degli operatori sulla comunicazione con gli utenti; gli interventi sugli utenti con l'obiettivo della pacificazione fra operatori e utenti. 
La Regione Siciliana ha definito un gruppo di lavoro sul tema delle aggressioni degli operatori sanitari e ha redatto delle linee guida per le aziende che includono: la valutazione del rischio (con 'check list'), l'analisi degli episodi di violenza, le misure di prevenzione (strutturali e tecnologiche, organizzative e relazionali), modalità di formazione degli operatori. 
L'Asl di Salerno ha promosso la sperimentazione delle body-cam, come quelle già in uso alla forze di polizia, per riprendere quello che accade davanti all'operatore o soccorritore sanitario che le indossa. La Puglia a settembre 2024 è stata il teatro di uno dei fatti di cronaca che ha lasciato il segno nell'immaginario collettivo: i medici dell'ospedale di Foggia asserragliati perché minacciati da un gruppo di persone dopo la morte di una ragazza. Il video ha fatto il giro dei social. Sulla scia anche di quel fatto, è partita dal Policlinico di Bari l'istituzione in Puglia dell'infermiere di processo. E' una figura sanitaria a cui è affidato il compito di fornire supporto, dopo la fase di triage, ai pazienti, offrendo supporto e chiarimenti sulle procedure e i tempi di attesa. Al contempo fornisce informazioni sull'iter clinico anche ai familiari in attesa, migliorando la trasparenza e riducendo l'insorgere di possibili conflittualità, anche segnalando eventuali criticità sulle tempistiche nell'esecuzione di esami. L'infermiere di processo collabora con il team sanitario del pronto soccorso anche per ottimizzare i il flusso di pazienti. La Regione Puglia ha poi approvato a luglio del 2024 le 'Linee di indirizzo per la prevenzione, protezione e gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari e socio-sanitari', che integra gli elementi di sicurezza sul lavoro alle raccomandazioni ministeriali in ambito di rischio clinico. La figura dell'infermiere di processo è oggi presente nei principali pronto soccorso della regione.  Sul fronte delle violenze ai danni degli operatori sanitari, "per quanto riguarda la deterrenza non possiamo fare di più. L'ultimo Dl anti-aggressioni - che ho condiviso ed era giusto fare - è andato in questa direzione, ma dobbiamo ragionare sul fatto che si deve puntare sulla prevenzione. Cosa vuol dire? - spiega Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere. Come Fiaso abbiamo analizzato il fenomeno e le situazioni di rischio, ed emerge che il tema delle violenze non è legato agli ospedali delle città perché la metà degli episodi avvengono nei piccoli centri e sul territorio. Quindi occorre rivedere il sistema della continuità assistenziale, perché oggi non ci possiamo permettere che le guardie mediche siano esposte a rischio e serve uno sforzo per analizzare le condizioni in cui operano e modificare la dislocazione delle strutture. Ma non è secondario che più viene sollecitato un sentimento di disaffezione nei confronti del Ssn e di coloro che ci lavorano e più si creano le condizioni" per alcune tipologie di episodi di violenza". (di Francesco Maggi) ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


TikTok e il ban in Usa: l'azienda si prepara a diversi scenari

(Adnkronos) - L'incertezza regna sovrana negli uffici di TikTok negli Stati Uniti. La Corte Suprema si appresta a pronunciarsi sul destino dell'app nel Paese, con un possibile divieto all'orizzonte che tiene in sospeso dipendenti, utenti e investitori. In un recente promemoria interno, i vertici di TikTok hanno cercato di rassicurare i propri collaboratori, sottolineando come l'azienda stia attivamente valutando diversi scenari per affrontare la situazione. Nonostante l'imminente decisione della Corte, che dovrebbe arrivare entro il 19 gennaio, l'azienda ribadisce la volontà di "continuare a pianificare il percorso futuro". Il promemoria mette in evidenza la consapevolezza dell'apprensione che regna tra i dipendenti: "Sappiamo che è inquietante non sapere esattamente che cosa accadrà". Tuttavia, si sottolinea che gli uffici di TikTok rimarranno operativi a prescindere dall'esito del pronunciamento della Corte, e che gli stipendi e i benefit dei dipendenti non saranno toccati. Il provvedimento in discussione, infatti, è mirato esclusivamente a limitare l'utilizzo dell'app negli Stati Uniti, senza avere alcun impatto diretto sulle entità che gestiscono TikTok a livello globale. "Facciamo parte di un'azienda globale con oltre un miliardo di utenti", ricorda il promemoria, "e insieme continueremo ad affrontare questa situazione per proteggere voi e la nostra comunità di oltre 170 milioni di utenti statunitensi". Nonostante le rassicurazioni ufficiali, fonti interne a TikTok descrivono un clima di forte tensione. La prospettiva di un divieto dell'app negli Stati Uniti, uno dei mercati più importanti per l'azienda, genera preoccupazione e incertezza sul futuro. Anche i dipendenti che hanno vissuto il precedente tentativo di ban da parte dell'amministrazione Trump si dicono ora "scossi" dalla situazione. Mentre la Corte Suprema si prepara a emettere il suo verdetto, diverse ipotesi si fanno strada sul futuro di TikTok negli Stati Uniti. Si è parlato di una possibile acquisizione da parte di Elon Musk o di Frank McCourt, miliardario con interessi nel settore immobiliare e sportivo. Il governo cinese, che ha l'ultima parola su qualsiasi cessione di TikTok, starebbe valutando attentamente le diverse opzioni. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Meta, stop a filtri bellezza su Instagram. Aida Creator: "Attenti a fake news"

(Adnkronos) - Addio ai visi perfetti sui social. Da martedì 14 gennaio, Meta ha cominciato a eliminare ufficialmente una buona parte dei filtri creati attraverso la realtà aumentata, tra questi anche i filtri beauty. Quelli che, grazie all’intelligenza artificiale, sono in grado di cambiare i connotati fisici con effetti da chirurgia estetica. Un tema che negli anni ha sollevato diverse polemiche e spinto diversi influencer e proprietari di brand a schierarsi contro l'uso eccessivo di filtri capaci di migliorare le immagini e i volti sui social. Considerato un escamotage che allontana dalla realtà e che condiziona particolarmente la salute mentale di chi ne usufruisce. Sicuramente un passo importante per tutelare i più giovani dai rischi legati a immagini di bellezza artificiale con standard irraggiungibili.  A chiudere è, in particolare, la piattaforma 'Spark', nata nel 2017 che consentiva ai creator di realizzare filtri o maschere di ogni tipo: dalle orecchie da cane agli zigomi sottili e definiti. Questa decisione di Meta è stata più volte associata a quella di TikTok, la piattaforma cinese che, a fine novembre, aveva deciso di vietare i filtri di bellezza agli utenti minorenni. In realtà secondo alcuni creator non sarebbe questo il motivo che ha spinto la società di Mark Zuckerberg a contrastare la creazione dei filtri bellezza. La ragione non sarebbe da ricercare in principi etici, quanto in interessi economici e aziendali. A esserne convinta è Letizia Egaddi, in arte Aida Creator, Content e Filter Creator, che lavora per la piattaforma Meta dal 2020: “Diversi account con decine di migliaia di follower -dice all'Adnkronos- stanno diffondendo fake news. Sostengono, che Instagram abbia preso questa decisione per motivi legati alla bellezza irraggiungibile. Questo è totalmente falso – dice Aida -. I motivi sono aziendali, strategici ed economici, semplicemente stanno riorganizzando il budget aziendale di Meta”.  La Content filter spiega che verranno cancellati tutti i filtri eccetto quelli di proprietà di Instagram o acquistati da Meta, e tra questi compaiono ancora alcuni filtri beauty e deformanti.  “Siamo profondamente grati alla comunità di creatori, aziende e altri stakeholder chiave che hanno fatto parte del viaggio di Meta Spark”, si sottolinea nell comunicato ufficiale pubblicato da Meta, azienda madre di Instagram, Facebook e Whatsapp. Aida ritiene che “vedere morire questo progetto è un colpo al cuore. Meta, con la possibilità di creare i filtri, ha dato a noi Content Filter tantissime opportunità, come creare da zero una professione che 5 anni non poteva nemmeno esistere. Ma è giusto così, per dare opportunità ad altro”. E sul futuro di Meta, Egaddi suppone che parte del budget tolto ai filtri verrà investito sul futuro dell’intelligenza artificiale: “Si lascia spazio a nuove frontiere della realtà aumentata. Come sono, ad esempio, gli Smart glasses Orion, occhiali che integreranno la realtà aumentata, e quindi i filtri, direttamente nell’oggetto”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Farmaceutica: J&J MedTech Italia, Nicolas Reboud a capo divisione Ortopedia

(Adnkronos) - Una forte esperienza, un background eterogeno e la capacità di leadership dimostrata negli anni: sono i motivi che hanno portato Nicolas Reboud alla guida della divisione Orthopedics di Johnson & Johnson MedTech Italia. Come spiega la farmaceutica, Reboud - nato in Nicaragua, ma cittadino francese, una laurea in Business Administration presso l'Università di Miami, in Florida, e un Mba alla Bocconi - guiderà questo settore considerato dall'azienda un'area di business strategica con una ampia offerta di soluzioni e tecnologie per la chirurgia ortopedica e traumatologica e dove - come è stato recentemente annunciato - è entrata anche in Italia la robotica per la chirurgia del ginocchio.  "L'ortopedia rappresenta per noi di J&J MedTech Italia un'area fondamentale di crescita per il nostro business e soprattutto in Italia, dove l'età media della popolazione avanza, esistono interessanti prospettive per dare il nostro contributo a migliorare sempre di più la qualità di vita dei pazienti anche in questo ambito - afferma Gabriele Fischetto, presidente e amministratore delegato J&J MedTech Italia, al quale Reboud riporterà direttamente - Siamo certi che Nicolas in questo nuovo ruolo, grazie alla sua esperienza maturata in questi anni all'interno dell'azienda, possa guidarci per raggiungere obiettivi importanti". Negli anni, Reboud ha assunto ruoli di crescente responsabilità su più piattaforme dell'azienda come Product Manager, Marketing Manager, Sales Manager e Sales Director sino a quando, nel 2019, è stato nominato Business Unit Director per Joints Italy. Nel 2020 si è occupato della zona dell'Europa centrale e orientale come Strategic Marketing & Customer Solutions Director della divisione Orthopaedics, dove ha giocato con successo un ruolo chiave legato alla strategia del franchising. Nel 2022, quando è stato nominato Business Unit Director Orthopaedics per la Francia, dove si è trasferito per entrare a far parte dell'organizzazione francese MedTech, ha dimostrato grandi capacità raggiungendo la più alta crescita di vendite dell'ultimo decennio, legata anche al lancio della soluzione di robotica assistita in questa area. "Tornare in Italia in questo nuovo ruolo - commenta Reboud - rappresenta per me una sfida importante: oltre all'entusiasmo porto con me anche la voglia di mettere la mia esperienza al servizio dell'organizzazione italiana, dove sono certo che potrò contare sulla collaborazione di un team di professionisti di valore per accelerare sempre di più sulle soluzioni di cura innovative che stiamo portando anche in Italia, grazie anche alle prime istallazioni del nostro più avanzato sistema di chirurgia robotica del ginocchio, che sta già dimostrando le sue potenzialità nell'assistere sempre meglio i nostri clienti e i pazienti italiani", conclude. ---salute/farmaceuticawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


OnePlus 13, la recensione

(Adnkronos) - OnePlus 13 si presenta come l'ultimo arrivato nella famiglia di smartphone di punta di OnePlus, con l'obiettivo di consolidare la posizione del brand nel mercato degli smartphone premium. Il dispositivo si propone come un'opzione senza compromessi, in grado di soddisfare le esigenze degli utenti più esigenti grazie a un hardware di ultima generazione, un software ricco di funzionalità innovative e un comparto fotografico di alto livello. OnePlus 13 eredita il design elegante e raffinato dei suoi predecessori, con un modulo fotocamera circolare posizionato sul retro e linee morbide che conferiscono al dispositivo un aspetto moderno e accattivante.  Come nei modelli precedenti, OnePlus 13 mantiene la volontà di distinguersi con un design che coniuga estetica e funzionalità. L'azienda ha introdotto tre diverse colorazioni: Midnight Ocean, Arctic Dawn e Black Eclipse. La variante Midnight Ocean si distingue per l'utilizzo di una pelle vegana in microfibra di alta qualità, che offre una sensazione al tatto premium e una maggiore resistenza a graffi e usura. Le varianti Arctic Dawn e Black Eclipse, invece, presentano una finitura in vetro, rispettivamente bianca e nera. Il dispositivo è protetto da Ceramic Guard, un vetro protettivo proprietario che OnePlus dichiara essere due volte più resistente rispetto ai tradizionali vetri protettivi. Con un peso di 210 grammi e uno spessore di 8,5 mm, OnePlus 13 offre un'ottima ergonomia e una buona maneggevolezza. Il display del OnePlus 13 è un pannello AMOLED da 6,82 pollici con risoluzione QHD+ (3168x1440 pixel) e una frequenza di aggiornamento adattiva fino a 120Hz. Il display offre una qualità visiva eccezionale, con colori vivaci, neri profondi e un'elevata luminosità di picco, che raggiunge i 4500 nits. La tecnologia LTPO 4.1 consente di variare dinamicamente la frequenza di aggiornamento in base al contenuto visualizzato, ottimizzando i consumi energetici. OnePlus ha inoltre implementato la tecnologia Radiant View, che migliora la leggibilità del display sotto la luce diretta del sole, regolando i contrasti in modo intelligente. Sotto la scocca, OnePlus 13 nasconde un hardware di ultima generazione. Il processore Qualcomm Snapdragon 8 Elite, realizzato con processo produttivo a tre nanometri, offre un significativo incremento delle prestazioni rispetto alla generazione precedente, con un miglioramento del 40% in termini di CPU e GPU. Le diverse configurazioni di memoria, con 12 o 16 GB di RAM LPDDR5X e 256 o 512 GB di memoria interna UFS 4.0, garantiscono prestazioni fluide e reattive in qualsiasi scenario di utilizzo, dal gaming all'utilizzo quotidiano. Il sistema di dissipazione del calore a camera di vapore contribuisce a mantenere le temperature sotto controllo anche durante sessioni di utilizzo intenso. OnePlus 13 supporta le più recenti tecnologie di connettività, tra cui il Wi-Fi 7, il Bluetooth 5.4 con codec ad alta risoluzione come LHDC 5.0 e l'NFC 5. OnePlus 13 esegue OxygenOS 15, basata su Android 15. OxygenOS è un'interfaccia utente apprezzata per la sua fluidità, la sua leggerezza e le sue numerose opzioni di personalizzazione. L'interfaccia è stata ulteriormente migliorata in OxygenOS 15, con nuove animazioni e una grafica più pulita e moderna. Le opzioni di personalizzazione sono numerose e consentono di adattare l'aspetto e il comportamento del sistema alle proprie preferenze. OxygenOS 15 introduce nuove funzionalità basate sull'intelligenza artificiale, che migliorano l'esperienza utente in diversi ambiti. L'AI supporta un generatore di testo, utile per la creazione di contenuti, e un programma di editing fotografico, che consente di ottimizzare le immagini in modo automatico. Il sistema è in grado di apprendere dalle abitudini dell'utente per ottimizzare vari aspetti del dispositivo, dalla gestione della batteria alla prioritizzazione delle notifiche. La modalità gaming è stata potenziata, con nuove opzioni per migliorare le prestazioni e ridurre le distrazioni durante le sessioni di gioco . OnePlus si impegna a fornire aggiornamenti software tempestivi, garantendo quattro anni di major update di Android e cinque anni di patch di sicurezza. Il comparto fotografico è uno dei punti di forza di OnePlus 13. Sviluppato in collaborazione con Hasselblad, il sistema di fotocamere offre una qualità d'immagine elevata e una grande versatilità. Sul retro troviamo tre sensori da 50 megapixel: un sensore principale Sony LYT-808 con apertura f/1.6, un teleobiettivo periscopico con zoom ottico 3x e un ultra-grandangolare con un campo visivo di 120°. La fotocamera frontale è da 32 megapixel. Gli algoritmi sviluppati con Hasselblad garantiscono immagini di alta qualità in tutte le condizioni di luce, con colori naturali e un'elevata nitidezza. La modalità notturna è efficace nel catturare immagini dettagliate anche in condizioni di scarsa illuminazione. OnePlus 13 offre diverse modalità di scatto, tra cui la modalità Pro, che consente di regolare manualmente i parametri di scatto, e la modalità HDR, che permette di ottenere immagini con una maggiore gamma dinamica. La qualità dello zoom è buona, grazie al teleobiettivo periscopico che offre uno zoom ottico 3x. La stabilizzazione video è presente e garantisce riprese fluide e stabili. OnePlus 13 supporta la registrazione video in 8K e 4K Dolby Vision con stabilizzazione ottica. OnePlus 13 è equipaggiato con una batteria da 6000 mAh, che garantisce un'autonomia eccellente: può raggiungere i due giorni con una singola carica. Anche in scenari di utilizzo intenso, con sessioni di gioco prolungate e utilizzo del display al massimo della luminosità, la batteria garantisce un'intera giornata di utilizzo senza problemi. La ricarica rapida SuperVOOC da 100W consente di ricaricare completamente la batteria in circa 36-37 minuti. Il dispositivo supporta anche la ricarica wireless da 50W. OnePlus 13 si conferma un dispositivo di alto livello, in grado di competere con i migliori smartphone sul mercato. I suoi punti di forza sono il display di alta qualità, le prestazioni elevate, il comparto fotografico versatile e l'autonomia eccellente. Il software OxygenOS 15, basato su Android 15, offre un'esperienza utente fluida e personalizzabile, arricchita da nuove funzionalità basate sull'intelligenza artificiale. OnePlus 13 si rivolge a un pubblico esigente, che cerca uno smartphone con prestazioni al top, un'esperienza utente fluida e un comparto fotografico di alto livello. In Italia, OnePlus si sta affermando come un brand in grado di sfidare i giganti del settore, offrendo dispositivi con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Il prezzo di vendita del OnePlus 13 in Italia è di 1079 euro. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Celiachia e gravidanza, al via progetto per monitorare donna e feto

(Adnkronos) - Il legame tra una celiachia non diagnosticata ed esiti avversi in gravidanza è noto, ma permane una 'zona d'ombra' per quanto riguarda la gestione della dieta senza glutine durante il concepimento, la gravidanza e l'allattamento. Un gap su cui ha iniziato a lavorare un panel internazionale guidato dalla Fondazione Irccs Ca' Granda di Milano, Centro di riferimento per la prevenzione e la diagnosi della malattia celiaca e clinica Mangiagalli. Il progetto ha come obiettivo quello di individuare un percorso che garantisca i corretti requisiti nutrizionali nelle donne che seguono una dieta priva di glutine durante questa delicata fase della loro vita. Il progetto è supportato e reso possibile grazie ad un contributo della Fondazione Anton Schär.  L'alimentazione - ricorda una nota - è un fattore primario da tenere in considerazione durante il percorso che conduce alla gravidanza, sia perché il fabbisogno nutrizionale della donna cambia, sia perché influisce sullo sviluppo fetale. Ferro, calcio, acido folico, omega 3 come il Dha e vitamine del gruppo B sono tra i principali micronutrienti da monitorare, dal pre-concepimento fino all'allattamento, per evitare carenze soprattutto in caso di regime dieto-terapico, come quello gluten-free per il trattamento della celiachia.  La pratica clinica conferma che un regime dietetico aglutinato non equilibrato e/o una scarsa aderenza sono spesso collegati a problematiche gestazionali. Tuttavia, le attuali linee guida si concentrano sullo screening e non forniscono indicazioni e raccomandazioni per determinare l'appropriato fabbisogno energetico, l'aumento di peso raccomandato in gravidanza, la distribuzione dei micro e macronutrienti, l'apporto raccomandato di vitamine e minerali dalla dieta e/o dall'integrazione, il momento in cui iniziare l'integrazione e le porzioni consigliate di alimenti senza glutine per le donne celiache in gravidanza. "Seguire un regime dietetico aglutinato non significa solo sostituire il prodotto tradizionale con quello gluten-free, bensì rimodulare il proprio stile alimentare e di vita per garantire all'organismo il corretto apporto nutrizionale ed energetico - spiega Luca Elli, responsabile del Centro per la prevenzione e la diagnosi della celiachia al Policlinico di Milano - Ecco perché la dieta senza glutine deve essere individualizzata sulle esigenze cliniche e personali del paziente, tener conto di eventuali rischi dietetici individuali e delle fasi di vita di maggior fabbisogno, come appunto il percorso verso la maternità. La corretta gestione di una dieta senza glutine nutrizionalmente equilibrata e rigorosa, durante la gravidanza di una donna celiaca, rappresenta ancora oggi una grande sfida", evidenzia lo specialista. "La dieta senza glutine deve essere ottimizzata già nelle fasi pre-concezionali, per consentire il corretto sviluppo embrionale e la placentazione, riducendo i livelli di infiammazione che aumentano il rischio di patologie della gravidanza, senza aumentare quindi i livelli di acidi grassi saturi e di zuccheri", aggiunge Irene Cetin, direttore della Clinica ostetrica del Policlinico di Milano.  Il panel, che riunisce i principali esperti internazionali di disordini glutine correlati e guidato dai medici dell'Università Statale di Milano, è al lavoro per formulare delle raccomandazioni, sulla base della metodologia Grade e utilizzando il processo formale previsto dall'utilizzo dell'Evidence to Decision Framework (EtD), che possano essere di aiuto per la pratica clinica e colmare così un vuoto nella presa in carico complessiva della paziente celiaca. Tre le direttrici su cui il team si sta muovendo. Consulenza pre-concezionale: le donne con celiachia che seguono una dieta priva di glutine dovrebbero ricevere un counseling prima del concepimento per ottimizzare la dieta priva di glutine e lo stato nutrizionale; monitoraggio e supporto: è essenziale monitorare regolarmente lo stato nutrizionale durante la gravidanza e l'allattamento; fornire materiale educativo sull'alimentazione senza glutine e sulla pianificazione dei pasti può mettere le donne in condizione di fare scelte alimentari consapevoli durante questi periodi critici.  "Questo progetto rappresenta una risposta concreta a una specifica esigenza di salute e ad un need clinico ancora da colmare - conclude Jacqueline Pante, rappresentante del Consiglio di amministrazione della Fondazione Anton Schär e Director of Global Nutrition Service di Dr. Schär - Ecco perché come Fondazione Schär ci siamo impegnati a sostenerlo con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone con esigenze nutrizionali specifiche, dimostrando come partnership efficaci possano fare davvero la differenza". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori, da scienziati UniMi studio in vivo su come migrano cellule cancro

(Adnkronos) - Il 90% delle morti da tumore sono dovute alle metastasi, cioè ai tumori secondari che si formano a distanza dal tumore iniziale e sono causati dalla migrazione delle cellule malate. Ecco perché comprendere i meccanismi di questa migrazione è fondamentale per cercare di identificare nuove strategie di intervento sulle metastasi. Ad oggi si sa che queste cellule possono muoversi individualmente o in gruppo, ma la maggior parte degli studi fatti finora sono stati svolti in vitro. Ora un gruppo di ricercatori del Centro per Complessità e Biosistemi dell'Università degli Studi di Milano, in collaborazione con lo Radboudv University Medical Centre in Olanda, ha pubblicato sulla rivista 'Proceedings of the National Academy of Science' (Pnas) uno studio che mostra in vivo come avviene l'invasione collettiva di cellule tumorali nel derma. Da questa osservazione, effettuata grazie alla microscopia intravitale a multifotone - una tecnica che consente l'osservazione dei tessuti ad alta risoluzione e su diversi piani focali, consentendo una ricostruzione tridimensionale delle immagini - è risultato che le cellule si muovono usando una modalità di migrazione multicellulare poco coesiva, caratterizzata da un moto turbolento che si auto-organizza in percorsi alternati persistenti in cui le cellule si spostano avanti e indietro dal tumore originale, utilizzando interstizi già presenti nei tessuti. "Abbiamo analizzato le deformazioni indotte dalle cellule nella matrice extracellulare e abbiamo osservato come le cellule si facessero largo tra i tessuti comprimendoli - spiega Stefano Zapperi, professore al Dipartimento di Fisica Aldo Pontremoli dell'Università Statale di Milano e coautore dello studio - mostrando come la presenza di un tessuto che racchiude e comprime il tumore gioca un ruolo chiave nell'organizzazione e nel moto delle cellule tumorali". "Un aspetto molto interessante - aggiunge Caterina La Porta, docente di Patologia generale del Dipartimento di Scienze e Politiche ambientali UniMi e coordinatrice dello studio - è che la migrazione collettiva delle cellule tumorale sfrutta le vie utilizzate dai linfociti T del nostro sistema immunitario. Complessivamente i nostri risultati contribuiscono a chiarire i modelli di migrazione delle cellule tumorali in vivo e forniscono indicazioni quantitative per lo sviluppo di modelli realistici in vitro e in silico (simulazione matematica al computer)". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Uap: "Con nuovo tariffario gravissimi problemi nell'erogare servizi a cittadini"

(Adnkronos) - "Informare i cittadini italiani delle gravissime problematiche che possono emergere sia per gli ospedali pubblici che per quelli privati e per le strutture private accreditate dalla concreta applicazione del decreto tariffe, che rende impossibile l'erogazione dei servizi essenziali e l'abbattimento delle liste di attesa". E' l'obiettivo dell'Uap (Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata), unitamente alle maggiori associazioni di categoria rappresentative delle 27.000 strutture sanitarie accreditate, compresa l'ospedalità accreditata, che il 22 gennaio, dalle 11 alle 13, presso la Club House di Piazza Montecitorio a Roma, terrà una conferenza stampa sulle conseguenze dell'applicazione del nuovo nomenclatore tariffario, entrato in vigore il 30 dicembre. Una vicenda su cui pendono i ricorsi al Tar del Lazio.  In particolare, "occorre chiarire che la sospensiva del nomenclatore richiesta da Uap, Aiop, Anisp e Anmed, concessa il 30 dicembre e annullata solo qualche ora dopo, avrebbe tutelato i cittadini italiani evitando i disagi e i disservizi causati agli stessi da una politica che nega l'accesso alla tutela della salute. La mancanza di dialogo con gli operatori del settore, gestendo con prepotenza l'entrata in vigore del decreto, ha generato - si legge in una nota - l'impossibilità ad operare soprattutto nelle regioni del Sud, provocando un blocco prescrittivo dei medici di famiglia e di conseguenza la paralisi del sistema informatico delle prestazioni da parte delle strutture pubbliche e private. La sospensiva avrebbe garantito i tempi necessari per organizzare il servizio ed evitare il caos, ma soprattutto avrebbe dato la possibilità di modificare con i giusti tempi gli importi sia per i Lea che per le tariffe".  "L'Uap - conclude la nota - chiede trasparenza, legalità e verità per la tutela della categoria pubblica e privata. Alla conferenza stampa, moderata da Alessandro Cecchi Paone, saranno presenti i maggiori esponenti delle istituzioni e del mondo della politica, nonché la nuova sezione 'fornitori' dell'Uap, fortemente colpita dai tagli del nomenclatore e costretti a chiudere, come tutto l'indotto che ruota attorno alla sanità. Inoltre, parteciperanno i cittadini maggiormente colpiti da questo provvedimento, che saranno chiamati a raccontare la loro storia come condannati a morte".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In Italia fratture da fragilità costano 10 mld l'anno, 'serve prevenzione'

(Adnkronos) - Le fratture negli anziani e nelle persone fragili pesano per 10 miliardi di euro l'anno sulla spesa sanitaria italiana. E l'invecchiamento della popolazione rischia di far aumentare ulteriormente i costi. Il tema oggi a Roma è stato al centro del convegno 'L'impegno italiano per le fratture da fragilità', promosso dall'Istituto superiore di sanità insieme all'Off, l'Osservatorio per le fratture da fragilità Italia, durante il quale sono stati affrontati i temi dell'epidemiologia e della prevenzione del fenomeno e si è discusso dell'utilità dell'istituzione di un monitoraggio dedicato, che possa sfociare eventualmente in un registro ad hoc. Secondo uno studio presentato durante l'evento, il 4% della popolazione italiana è in una condizione di fragilità, una percentuale che aumenta con l'età, al punto che oltre il 50% degli over 65 è considerato 'pre-fragile'. I siti principali per le fratture da fragilità sono polso, omero, vertebre e femore, e in particolare queste ultime sono tra quelle più debilitanti e pericolose. Uno studio sulle schede di dimissione ospedaliera ha rilevato che ogni anno sono circa 100mila i ricoveri per fratture del femore negli over 65 in Italia. Il dato è risultato in forte in crescita dal 2001 al 2015, mentre dopo questo periodo i valori sono stabili (con l'eccezione di un calo negli anni del Covid), un fenomeno che potrebbe essere associato a una maggiore sensibilità nell'adottare misure di prevenzione. Se il numero assoluto è costante, l'incidenza, cioè il numero di fratture su 100mila abitanti, è in calo e per gli over 80 sono passate da 2.500 a 1.500 tra il 2001 e il 2023.  Il trattamento attraverso dispositivi (protesi o fissazione) è l'opzione preferita, continua a crescere e copre circa l'85% dei casi nel 2023. Sui farmaci è stato presentato uno studio basato sul rapporto Osmed dell'Aifa, secondo il quale c'è una percentuale significativa di bassa aderenza alle terapie, che supera il 10% negli uomini ed è più bassa, poco superiore al 6%, nelle donne. Il problema delle fratture da fragilità "è importante da sempre. Non esiste famiglia italiana che non sia stata toccata dalle conseguenze di una frattura da fragilità in un familiare", sottolinea Maria Luisa Brandi, presidente dell'Osservatorio sulle fratture da fragilità. "Il problema emerge oggi perché siamo arrivati ad avere i famosi 'baby boomers' che si fratturano. E sono tanti e continueranno ad aumentare nel prossimo decennio. Eppure la frattura di femore sarebbe l'evento cronico in età avanzata più prevedibile. Basterebbe usare quanto a nostra disposizione. Lo abbiamo scritto nelle linee guida, ma la continuità assistenziale dopo una frattura da fragilità la vediamo in meno del 20% dei casi". Nel corso del convegno sono stati presentati gli obiettivi della possibile collaborazione tra Iss e Off Italia per arrivare a un eventuale Registro delle fratture da fragilità. Strumento utile per una migliore codifica della patologia, la definizione della sua natura e storia naturale e il suo monitoraggio, ma anche per intervenire nel migliore dei modi per la sua prevenzione e trattamento. "Il registro - ha sottolineato il direttore generale dell'Iss, Andrea Piccioli - può essere un formidabile strumento programmatorio che consentirà anche di misurare l'efficacia degli interventi messi in campo e capire come aiutare al meglio i pazienti. Certamente nel futuro si svilupperanno tecniche sempre meno invasive e il soggiorno in ospedale diventerà sempre più breve. La multidisciplinarietà sarà una delle chiavi di volta di questo sviluppo del futuro". Per la costruzione del registro, è emerso dal convegno, si può partire dal lavoro già fatto. "Il Registro italiano ArtroProtesi raccoglie nelle regioni partecipanti i dati delle fratture di femore trattate con protesi che rappresentano mediamente il 30% di tutte le fratture di femore", spiega Marina Torre, responsabile scientifica del Registro italiano protesi impiantabili (Ripi). "Abbiamo progettato il registro Ridis che raccoglierà le fratture vertebrali. Con un adeguato rafforzamento, questa infrastruttura potrebbe essere la base per un'ipotesi di futuro Registro delle fratture da fragilità. L'approvazione dei regolamenti e un'adeguata infrastruttura informatica sono indispensabili per assicurare la piena operatività dei registri sull'intero territorio nazionale". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, gli italiani amano viaggiare ma l'86% si blocca durante la prenotazione

(Adnkronos) - Una nuova ricerca condotta da Skyscanner ha rilevato che per la metà dei viaggiatori italiani (51%), gennaio è uno dei momenti chiave per prendere le decisioni importanti del nuovo anno, anche per quanto riguarda i piani di viaggio. Tuttavia, dedicano troppo tempo ed energie alla pianificazione, cedendo a un senso di sopraffazione. Il desiderio di scegliere la destinazione perfetta lascia l’82% degli italiani nell'indecisione, mentre per il 96% il costo dell’intero viaggio è un altro fattore importante da considerare. Inoltre, l'86% di chi sta organizzando un viaggio ammette che l'eccesso di pensieri e variabili nella prenotazione possono portare a perdere completamente le offerte. Questo fenomeno, soprannominato da Skyscanner e dalla rinomata neuroscienziata Faye Begeti (alias 'The Brain Doctor') come 'WanderLost', sta colpendo i viaggiatori di tutto il mondo. Questo gennaio, Skyscanner mira ad aiutare i viaggiatori a superare il 'WanderLost' ed eliminare lo stress legato al prendere decisioni di viaggio 'perfette', riscoprendo la gioia di pianificare i propri viaggi. "L'enorme quantità di opzioni disponibili oggi per i viaggiatori può risultare opprimente. WanderLost è lo stato di indecisione durante la pianificazione di un viaggio - spiega - che deriva fondamentalmente dalla stanchezza mentale. Il cervello esecutivo, situato nella corteccia prefrontale, governa il processo decisionale così come il pensiero complesso e la pianificazione", afferma Faye Begeti. "Le ricerche dimostrano che uno sforzo mentale prolungato, come un'intera giornata di lavoro, riduce il flusso sanguigno in questa regione, portando il nostro cervello ad entrare in modalità a basso consumo, evitando i compiti che richiedono sforzo cognitivo e optando invece per attività passive, come scorrere il telefono o guardare la Tv. Questo vale anche per la pianificazione di una vacanza, che può sembrare scoraggiante, richiedendo una concentrazione e uno sforzo significativi, rendendo più difficile liberarsi dalla stanchezza mentale e portando all'indecisione. Invece di sentirsi ispirati dall'idea del viaggio, la solita eccitazione della 'wanderLust' si trasforma in uno stato di 'wanderLost'". Faye Begeti ha appositamente ideato alcuni ‘brain hacks’ per aiutare i viaggiatori a superare questo stato mentale: 1. Combattere la stanchezza da decisione: l'affaticamento decisionale può sopraffare il cervello, facendo sembrare estenuanti anche le scelte più semplici. Restringere le opzioni è fondamentale. 2. Dare priorità alle decisioni chiave: affrontare le decisioni importanti, come volo e alloggio, quando l’energia mentale è più alta. Per le scelte meno importanti, è ottimale l’approccio del “va abbastanza bene” per evitare di sfociare nell’affaticamento decisionale. 3. Bilanciare l'energia mentale con la vacanza giusta: scegliere una vacanza che sia in linea con il proprio stato mentale. Quando si è mentalmente in sovraccarico, è meglio optare per un ritiro nella natura o al mare. Se si è poco stimolati invece è meglio prendere in considerazione una vacanza in città o all'insegna dell'avventura. 4. Sfruttare la dopamina anticipatoria: il nostro cervello si nutre di anticipazione, facendo sì che la preparazione di una vacanza sia stimolante quanto il viaggio stesso, quindi è bene sfruttare questa eccitazione. Inserire le destinazioni dei sogni in un elenco e rivederle man mano che si perfezionano i piani, rende la pianificazione un'esperienza meno stressante e più emozionante. 5. Liberarsi dalla routine: uscire dalla zona di comfort quando si organizzano le proprie vacanze e indagare su destinazioni inaspettate rispetto al solito può aiutare a non ricadere nella solita routine da pianificazione. Il sondaggio di Skyscanner ha inoltre rivelato che per gli italiani il portafoglio ha un’importanza fondamentale nell’organizzazione di un viaggio. Stefano Maglietta, Trend expert di Skyscanner, condivide i suoi trucchi di per aiutare i viaggiatori a scegliere la propria destinazione ideale rispettando il budget prefissato, grazie anche a strumenti pratici come 'Mesi più economici', 'Esplora ovunque', 'Avvisi di Prezzo' e il 'Generatore di risparmio', che mostra ai viaggiatori le migliori offerte a colpo d’occhio. -Considerate Ovunque: 'La ricerca 'Ovunque' su Skyscanner è un ottimo punto di partenza per scegliere la prossima vacanza. Ordinando dal prezzo più basso a quello più alto dall'aeroporto di partenza a destinazioni in tutto il mondo, la ricerca 'Ovunque' può ispirare a scoprire nuovi luoghi, e a un prezzo inferiore rispetto a molte destinazioni tradizionali, o influenzate da algoritmi.  -Date flessibili: La ricerca per date multiple è uno dei migliori modi per trovare un viaggio davvero conveniente. I prezzi dei voli si basano sulla domanda e sull'offerta. Poiché alcune date sono più popolari di altre, i prezzi variano e volare nei giorni meno popolari della settimana può essere più economico. Lo strumento di ricerca 'mese più economico' di Skyscanner permette di vedere a colpo d'occhio le opzioni migliori e di scegliere l'offerta giusta.  -Siate furbi nella ricerca dei prezzi: Impostando gli avvisi sui prezzi si ha la possibilità di essere tra i primi a sapere se il costo scende e se ci sono sconti o offerte aggiuntive. Contrassegnando il volo d’interesse, Skyscanner invierà un'e-mail ogni volta che il prezzo sale o scende. Skyscanner ha inoltre svelato le destinazioni più economiche dagli aeroporti italiani per il 2025, per poter semplificare la scelta e rendere le vacanze più accessibili anche economicamente.  Ecco, quindi, le destinazioni più economiche da raggiungere nel 2025, tutte intorno ai 100 euro (o quasi): Sofia (Bulgaria) 39 euro; Corfù (Grecia) 70 euro; Olbia (Italia) 76 euro; Santander (Spagna) 76 euro; Budapest (Ungheria) 83 euro; Berlino (Germania) 84 euro; Londra (Regno Unito) 96 euro; Parigi (Francia) 102 euro; Copenhagen (Danimarca) 126 euro; Lisbona (Portogallo) 126 euro.   ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)