Formazione, Fondirigenti: al via selezioni per la sesta edizione del progetto D20 leader
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Fondirigenti, il fondo di Confindustria e Federmanager leader in Italia per la formazione manageriale, rinnova il proprio impegno nella valorizzazione dei giovani talenti e nella promozione della managerialità con il lancio della sesta edizione di D20 Leader. Un percorso d’eccellenza, i cui partecipanti saranno selezionati sulla base di criteri meritocratici. Il percorso prevede oltre 300 ore di formazione tra lezioni, laboratori e study tour in Italia e all’estero, e l’opportunità mettere in pratica quanto appreso con concrete esperienze professionali in azienda. "Con la sesta edizione di D20Leader - spiega il presidente di Fondirigenti Marco Bodini - vogliamo dimostrare e consolidare il nostro impegno verso le nuove generazioni valorizzando l’enorme potenziale dei giovani più meritevoli, puntando sulla formazione di futuri manager pronti a entrare subito nel mondo del lavoro, sia nelle imprese sia nelle organizzazioni. Attraverso un percorso formativo innovativo, incentrato sulle competenze chiave per affrontare al meglio le sfide professionali di domani, vogliamo contribuire a rafforzare il capitale manageriale necessario all’innovazione, un patrimonio di competenze di cui il nostro Paese ha urgente bisogno". I tratti distintivi di D20Leader, che nelle precedenti edizioni ha raccolto oltre duemila candidature, risiedono nella visione alta e allo stesso tempo concreta e originale dell’iniziativa, nel taglio non accademico e incentrato sulla condivisione di esperienze di alto profilo, volte ad offrire ai partecipanti nuove ‘lenti’ per interpretare e giocare un ruolo di primo piano in una realtà economico - produttiva in rapida evoluzione. I giovani selezionati avranno l’opportunità di immergersi in un’esperienza altamente professionalizzante, che fornirà loro una ampia base di conoscenze, sia sulle soft skill necessarie a svolgere il ruolo di innovatore, sia sulle principali tendenze che caratterizzano il mondo del lavoro (attuale e futuro). Le testimonianze di eccellenza sono, insieme agli study tour nazionali ed europei, le peculiarità del progetto, che coinvolge opinion leader, manager, rappresentanti dei sistemi associativi, aziende, organizzazioni e istituzioni, offrendo in tal modo ai partecipanti modelli ai quali ispirarsi e una migliore conoscenza del loro futuro perimetro d’azione. A titolo esemplificativo, i temi trattati potranno riguardare: macro-trend socioeconomici, sostenibilità, innovazione e digitalizzazione, governance, oltre a competenze individuali, come public speaking, career coaching e team building. Il progetto prevede oltre 300 ore di formazione, in presenza e online (dal 29 settembre a fine novembre 2025). Un’esperienza professionale diretta in ambito aziendale completerà il percorso (a partire da gennaio 2026), offrendo ai partecipanti l’opportunità di sperimentare e applicare quanto appreso, con ritorni diretti in termini di orientamento ed opportunità professionali. "Con D20Leader - spiega il dg del Fondo Massimo Sabatini - Fondirigenti conferma e rinnova il proprio impegno nei confronti dei giovani talenti, in continuità con le attività di ricerca sviluppate e con l’attenzione dedicata a questo tema attraverso gli ultimi avvisi del Fondo. Il nostro obiettivo è contribuire alla formazione dei leader di domani, offrendo loro già oggi opportunità concrete per investire nel proprio futuro. Si tratta di un investimento ad alto valore aggiunto, che rafforza l’attrattività delle imprese italiane e, più in generale, del nostro Paese. In un contesto globale sempre più competitivo, dove i giovani sono fondamentali per sostenere l’innovazione, è essenziale saperli attrarre e valorizzare". D20Leader si rivolge a giovani meritevoli, nati tra il 1/01/1998 e il 31/12/2003 e in possesso dei seguenti requisiti: laurea triennale e master di primo livello già conseguito o da concludere (entro il 31/12/25); laurea triennale e conseguimento di laurea magistrale (entro il 31/12/25); conseguimento di laurea magistrale o laurea a ciclo unico. Queste le aree accademiche previste: scienze matematiche e informatiche; scienze fisiche; scienze chimiche; scienze biologiche; ingegneria civile, industriale e dell’informazione; scienze pedagogiche e psicologiche; scienze giuridiche; scienze economiche e statistiche; scienze politiche e sociali. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La biblioteca della Biodiversità
(Adnkronos) - Avviato il progetto della prima "Biblioteca della biodiversità" italiana, una piattaforma multimediale interattiva che si configura come un archivio dinamico di conoscenze, risorse e dati relativi alla biodiversità del Paese. L'iniziativa nasce dall'accordo quadro di collaborazione scientifica tra il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica (SGPR), con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale nazionale e stimolare un dialogo costruttivo sul tema tra istituzioni, cittadini e comunità scientifica, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030. Il progetto, ideato dalla Biblioteca del Quirinale e dalla Tenuta di Castelporziano, è sviluppato dal Cnr con il supporto del National Biodiversity Future Center (NBFC). Un video di presentazione dell'iniziativa, disponibile sul canale YouTube di NBFC, illustra l'approccio multidisciplinare che caratterizzerà la "Biblioteca della biodiversità". Un team composto da esperti del Cnr, del NBFC e del Servizio Studi, Documentazione e Biblioteca della Tenuta di Castelporziano, lavora all'aggregazione di informazioni sul vasto tema della biodiversità, presentate attraverso molteplici prospettive e percorsi di navigazione differenziati per fasce d'età e interessi. La piattaforma renderà progressivamente disponibili contenuti scientifici, tra cui informazioni sui siti della biodiversità e sullo stato delle azioni di conservazione e valorizzazione sul territorio nazionale, dati, ricerche e studi sul tema secondo i principi dell'accesso aperto alla ricerca. Saranno inoltre accessibili informazioni di carattere giuridico, con le principali fonti normative di riferimento, a partire dalla rinnovata formulazione dell'articolo 9 della Costituzione italiana che introduce i concetti di tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, e informazioni di carattere storico-culturale. Di particolare rilievo sarà l'integrazione di mappe interattive, che consentiranno un'interazione diretta con gli utenti attraverso la possibilità di segnalare punti di localizzazione di Percorsi di biodiversità, evidenziando le specie a maggiore rischio, la presenza di Musei e Biblioteche, nonché i "luoghi del cuore" dei cittadini. Questo strumento è concepito per favorire una partecipazione attiva della cittadinanza nel popolamento e nel censimento dei dati scientifici, in linea con i principi della citizen science. Il modello di riferimento per la "Biblioteca della biodiversità" è la Biodiversity Heritage Library, un progetto europeo che ha riunito decine di istituzioni internazionali, tra cui musei di storia naturale, biblioteche, giardini botanici e istituzioni scientifiche, mettendo a disposizione un vasto patrimonio informativo su oltre 150 milioni di specie. I contenuti della piattaforma saranno rilasciati gradualmente, seguendo diversi livelli di implementazione e approfondimento. Pur essendo concepita come un archivio fruibile principalmente online, la Biblioteca prevede, in futuro, anche installazioni fisiche in luoghi strategici come centri educativi, musei e spazi pubblici, al fine di garantire un'esperienza immersiva e tangibile.
La realizzazione di questo progetto si inserisce nel solco della sensibilità manifestata dal Presidente della Repubblica, nel corso dei suoi mandati, verso le tematiche ambientali e la tutela della biodiversità. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Netflix Tudum 2025, Lady Gaga performer d'eccezione
(Adnkronos) - Torna l’appuntamento annuale con Tudum, l’evento globale organizzato da Netflix per celebrare le proprie produzioni originali e offrire ai fan uno sguardo in anteprima sui titoli più attesi. L’edizione 2025 sarà trasmessa in diretta streaming il 1° giugno alle ore 2:00 del mattino (ora italiana), esclusivamente su Netflix. A condurre l’evento sarà l’attrice e cantante Sofia Carson, volto noto del catalogo Netflix grazie a titoli come Feel The Beat, Purple Hearts e Carry-On. La nuova edizione di Tudum sarà trasmessa dal prestigioso Kia Forum di Los Angeles e promette di unire anteprime esclusive, sorprese sceniche e momenti musicali d’eccezione. Tra gli highlight della serata è prevista l’esibizione dal vivo di Lady Gaga, in una performance annunciata come uno dei momenti più spettacolari dell’intera serata. La line-up dell’evento include produzioni ormai consolidate e nuovi progetti destinati a diventare protagonisti della piattaforma nei mesi a venire. Tra i titoli già confermati figurano Emily in Paris, Frankenstein, Un Tipo Imprevedibile 2, L’Amore è Cieco, One Piece, Outer Banks, The Rip, Squid Game, Stranger Things, Le Cheerleader dei Dallas Cowboys, La Lista dei miei Desideri, Wake Up Dead Man – Knives Out e Mercoledì. Ulteriori annunci e contenuti inediti sono attesi durante la diretta. Il nome “Tudum” richiama il caratteristico suono che accompagna l’apertura di ogni contenuto originale Netflix, diventando negli anni un vero e proprio marchio di riconoscibilità. Nato nel 2020 a San Paolo come festival dal vivo dedicato alle produzioni per ragazzi, Tudum si è evoluto in una manifestazione internazionale che oggi coinvolge milioni di spettatori in tutto il mondo attraverso dirette, festival e contenuti digitali. L’edizione 2023 aveva segnato il ritorno di Tudum in Brasile, registrando oltre 35.000 presenze fisiche e più di 78 milioni di visualizzazioni online. Con l’edizione 2025, Netflix punta nuovamente a rafforzare il legame con la propria community globale, offrendo uno spazio dedicato a fan, creatori e interpreti delle serie e dei film che più hanno contribuito al successo della piattaforma. L’evento sarà trasmesso esclusivamente in lingua inglese, senza sottotitoli, e accessibile soltanto tramite la piattaforma Netflix. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nintendo Switch 2, la top 10 dei titoli più attesi
(Adnkronos) - Con l’uscita della nuova console Nintendo Switch 2 prevista per il 5 giugno prossimo, le aspettative del pubblico si concentrano non solo sull’hardware, ma soprattutto sulla line-up iniziale e sui titoli in arrivo nei primi mesi di commercializzazione. La redazione di Tech&Games ha stilato una classifica dei dieci giochi più attesi, basata su fattori come l’impatto sul mercato, l’importanza storica delle IP coinvolte, le innovazioni promesse e il livello di hype generato dalla community. Al primo posto figura Mario Kart World, il nuovo capitolo della storica saga di corse arcade. Si tratta di un progetto concepito nativamente per Switch 2 e considerato il più ambizioso nella storia del franchise, con tracciati dinamici, supporto online avanzato e un’espansione senza precedenti dell’universo di gioco. Segue The Legend of Zelda: Breath of the Wild & Tears of the Kingdom – Nintendo Switch 2 Edition, che sarà possibile ottenere aggiornando le versioni Switch 1 dei giochi o acquistare ex novo. Una riedizione potenziata dei due capitoli open world più celebrati della serie. Ottimizzata per sfruttare al massimo le capacità grafiche della nuova console, questa edizione offrirà texture ad alta risoluzione, frame rate migliorato e caricamenti quasi istantanei. In terza posizione si colloca Donkey Kong Bananza, un platform completamente nuovo che segna il ritorno di Donkey Kong in un’avventura originale in 3D dopo anni di assenza. Il titolo promette un comparto visivo di prim'ordine, con ambientazioni completamente distruttibili e livelli da esplorare anche in profondità. Al quarto posto, un gradito ritorno: The Legend of Zelda: The Wind Waker, parte della nuova iniziativa Nintendo Switch Online dedicata ai titoli GameCube. L’edizione, riproposta con miglioramenti tecnici e supporto al cloud save, mira a riportare in auge uno dei capitoli più amati e discussi della saga. The Duskbloods, in quinta posizione, rappresenta invece una novità assoluta. Si tratta di un action RPG online inedito in esclusiva per Switch 2, creato dal team di Elder Ring e ambientato in un mondo dark-fantasy, con elementi soulslike e una forte componente narrativa. Il titolo è uno dei più misteriosi della line-up Nintendo, ma ha già catturato l’attenzione del pubblico per la sua estetica gotica e il gameplay hardcore. Sesto in classifica è Kirby Air Riders, un reboot dell’omonimo gioco uscito su GameCube, rielaborato per sfruttare appieno la potenza della nuova console e ripensato come racing game del quale, per ora, si è visto solo un breve trailer. In settima posizione troviamo una delle sorprese più inattese: Cyberpunk 2077 – Ultimate Edition, che debutterà su Switch 2 al lancio con tutti i DLC inclusi e una versione tecnica riadattata grazie al supporto del cloud rendering ibrido. L’arrivo del gioco su Switch 2 rappresenta una sfida tecnica, ma anche un segnale di apertura verso produzioni tripla A occidentali. All’ottavo posto torna un titolo atteso da anni: Metroid Prime 4: Beyond – Nintendo Switch 2 Edition. Dopo uno sviluppo travagliato, il nuovo capitolo della saga di Samus Aran è pronto a rilanciarsi nel 2025 con una veste grafica moderna e una struttura più narrativa rispetto ai predecessori, pensata per nuovi e vecchi fan della serie. Hyrule Warriors: L’era dell’esilio, al nono posto, è un musou che si colloca cronologicamente tra gli eventi di Tears of the Kingdom e Breath of the Wild, e introduce nuovi personaggi, alleanze e un sistema di battaglia evoluto. Un progetto collaterale che punta a espandere ulteriormente la lore della saga. Chiude la top 10 Yakuza 0 – Director’s Cut, un’edizione rivisitata del celebre prequel di SEGA. Per la prima volta disponibile su console Nintendo, il titolo includerà contenuti extra, miglioramenti grafici e doppiaggio giapponese e inglese integrale, con prestazioni potenziate per Switch 2. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Donazioni Online: il digitale sorpassa il contante in Italia nel 2025
(Adnkronos) - La digitalizzazione continua a ridefinire le dinamiche della solidarietà in Italia. L'undicesima edizione dell'osservatorio Donare 3.0, realizzato da PayPal e Rete del Dono in collaborazione con BVA Doxa, ha analizzato le abitudini di donazione online degli italiani tra i 18 e i 64 anni nel 2025, confermando una tendenza ormai consolidata: per il secondo anno consecutivo, le donazioni effettuate tramite canali digitali superano quelle in contante. L'indagine evidenzia una crescita significativa del crowdfunding, un aumento della propensione a donare tramite smartphone e una crescente integrazione del gesto solidale nel processo di acquisto online. Parallelamente, si rafforza la sensibilità dei donatori verso le cause culturali e territoriali. Un dato significativo emerso dall'osservatorio è che il 32% degli utenti online ha effettuato almeno una donazione durante la fase di checkout di un acquisto. Questo dato testimonia una progressiva evoluzione del gesto solidale, che si integra sempre più fluidamente all'interno di esperienze digitali rapide e intuitive. Tra le piattaforme più utilizzate per le donazioni online, PayPal si conferma una soluzione privilegiata, grazie alla sua sicurezza e alla semplicità d'uso. L'analisi delle cause più sostenute nel corso del 2024 rivela una forte attenzione verso la salute e la ricerca medica (51%), seguite dalla tutela dell'ambiente e degli animali (28%) e dall'assistenza sociale (24%). Il periodo natalizio si conferma il momento dell'anno con la maggiore propensione al dono, con oltre il 36% degli italiani che dona con maggiore frequenza durante le festività, seguito da Pasqua e da ricorrenze personali come compleanni o matrimoni. La disponibilità economica individuale e la presenza di emergenze continuano a rappresentare fattori determinanti nella decisione di donare. Un dato interessante riguarda il crescente sostegno ai progetti culturali: quasi un italiano su due (44%) ha donato almeno una volta per supportare iniziative in questo ambito. Le motivazioni principali che guidano questo tipo di donazione sono l'impatto percepito sul proprio territorio (46%), la conoscenza diretta dell'organizzazione promotrice (41%) e una passione personale per l'arte e la cultura (36%). Le nuove generazioni si dimostrano particolarmente attive in questo tipo di donazione: il 51% della Gen Z e il 47% dei Millennials hanno sostenuto iniziative culturali, superando la Gen X (43%) e i Boomers (30%). Le forme di contributo spaziano dal sostegno al patrimonio artistico e alla riqualificazione di monumenti alle performing arts e ai progetti territoriali. L'analisi degli importi donati conferma un'ampia partecipazione, accessibile e inclusiva: oltre la metà dei donatori (54%) ha scelto di contribuire con cifre inferiori ai 50 euro. L'osservatorio evidenzia anche una crescita dell'engagement attivo da parte dei donatori: il 34% ha svolto attività di volontariato e un numero crescente di italiani si dichiara pronto a diventare "ambassador" per le organizzazioni non profit (ONP) che sostengono. Parallelamente, emerge una forte richiesta di trasparenza: otto persone su dieci desiderano ricevere aggiornamenti concreti sull'impatto sociale generato dalle proprie donazioni.
Lo smartphone si afferma come il principale strumento per effettuare donazioni online, superando per il secondo anno consecutivo le donazioni da PC. Questa tendenza è particolarmente marcata tra le generazioni più giovani, abituate a interagire e contribuire attraverso applicazioni e piattaforme digitali. Sebbene ancora in una fase iniziale, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) per raccogliere informazioni sulle organizzazioni non profit sta guadagnando terreno, soprattutto tra i giovani. Il 14% degli italiani digitali ha già utilizzato strumenti di IA per conoscere meglio una ONP prima di effettuare una donazione, e quasi la metà si dichiara interessata a farlo in futuro. Questo segnale di crescente curiosità e desiderio di trasparenza rappresenta un'opportunità significativa per le organizzazioni benefiche di offrire esperienze sempre più personalizzate, affidabili e orientate alla fiducia. “La tecnologia può trasformare anche i piccoli gesti quotidiani in atti concreti di solidarietà e, in particolare nei momenti di crisi, è rassicurante vedere come PayPal sia in grado di supportare rapidamente le comunità colpite da eventi tragici. Nel 2024, a livello globale, sono stati raccolti oltre 21,8 miliardi di dollari attraverso PayPal, a favore di 1.6M organizzazioni non profit e cause benefiche” commenta Maria Teresa Minotti, Senior Country Director PayPal Italia. “In Italia, grazie al programma Give at Checkout, le donazioni sono diventate parte della nostra quotidianità. L’impatto di questa iniziativa dimostra come le soluzioni digitali possano rendere le donazioni un gesto semplice. La generosità diventa così accessibile, immediata e parte integrante dell’esperienza online.” “I dati confermano ciò che viviamo ogni giorno su Rete del Dono: il dono digitale è ormai una pratica matura, sempre più accessibile e integrata nella quotidianità. Il crowdfunding si consolida, raggiungendo il 23%, come strumento relazionale e comunitario, soprattutto tra i più giovani. Il 51% della Gen Z ha donato per progetti culturali e territoriali, segno di un cambio di paradigma che valorizza appartenenza e partecipazione. Nel primo quadrimestre del 2025, Rete del Dono ha superato 1,6 milioni di euro raccolti, con un incremento del 26% rispetto all’anno precedente. Questo dimostra che non si tratta solo di raccogliere fondi, ma di costruire legami e attivare comunità intorno a un’idea condivisa di bene comune. Il digitale, se usato con consapevolezza, è un abilitatore di fiducia, impatto e trasformazione sociale.” commenta Valeria Vitali, Co-fondatrice e Presidente di Rete del Dono. "Gli italiani donano con sempre maggiore consapevolezza e partecipazione. Non si limitano più al gesto economico, ma possono diventare volontari, ambassador e sostenitori attivi delle ONP. Il desiderio di trasparenza è al centro: 8 persone su 10 vogliono sapere concretamente l’impatto delle proprie donazioni" commenta Antonio Filoni, Head of Digital di BVA DOXA. "In questo scenario, lo smartphone si conferma il canale preferito per donare, soprattutto tra i più giovani, mentre l’intelligenza artificiale inizia a giocare un ruolo chiave, offrendo nuove modalità per conoscere e fidarsi delle organizzazioni. Le ONP sono quindi chiamate a evolvere, costruendo relazioni più digitali, personalizzate e basate sulla fiducia". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Huawei FreeBuds 6, la recensione
(Adnkronos) - Con le Huawei FreeBuds 6, l’azienda rilancia la sua linea di auricolari semi-in-ear puntando su un aggiornamento tecnico deciso, senza rinunciare alla riconoscibile forma a goccia che ha caratterizzato i modelli precedenti. Le nuove cuffiette, disponibili in Italia al prezzo consigliato di 159 euro, si rivolgono a chi desidera un’esperienza d’ascolto di alta qualità in un formato aperto e leggero, pur con alcune limitazioni da tenere in considerazione. Le FreeBuds 6 mantengono il classico design a goccia, elegante e minimale, con finiture lucide sugli auricolari e un cofanetto opaco a forma di pillola. La custodia è compatta, certificata IP54 contro polvere e schizzi d’acqua, ed è disponibile in tre colorazioni, tra cui un inedito viola opaco. La struttura semi-in-ear significa che gli auricolari si appoggiano all’interno del padiglione auricolare senza penetrare nel condotto uditivo. Questa scelta assicura maggiore comfort a lungo termine, specialmente per chi trova fastidiosi i classici in-ear. Tuttavia, la vestibilità dipende molto dalla forma dell’orecchio: se la conformazione non è ideale, la stabilità degli auricolari può risultare scarsa, rendendoli meno adatti per attività sportive. Huawei cerca di mitigare il problema includendo nella confezione due set di gommini aggiuntivi, utili per migliorare leggermente l’aderenza. Quando ben posizionati, però, gli auricolari risultano estremamente confortevoli anche dopo ore di utilizzo. Il vero punto di forza delle FreeBuds 6 è senza dubbio la qualità sonora. Questi sono i primi auricolari semi-open con doppio driver: un’unità dinamica per bassi e medi, affiancata da un driver Planar per le alte frequenze. Il risultato è un suono potente, dettagliato e bilanciato, con bassi profondi ma mai invadenti, medi caldi e alti cristallini. Il tutto supportato da una gamma in frequenza che va da 14 Hz a 48.000 Hz. La resa è ottima su ogni genere musicale: dall’elettronica al pop, dalla classica al metal. Le FreeBuds 6 condividono l’architettura sonora del top di gamma FreeBuds Pro 4, ma in un formato più leggero e aperto. In più, il supporto al codec LDAC consente l’ascolto ad alta risoluzione sui dispositivi compatibili (soprattutto smartphone Huawei). È presente anche un sistema di compensazione intelligente che adatta il suono alla forma del condotto uditivo, migliorando la risposta dei bassi fino a 50 dB. Le FreeBuds 6 integrano la cancellazione attiva del rumore (ANC), una novità per questa categoria open-fit. Rispetto alla generazione precedente, l’efficacia è decisamente migliorata, soprattutto nella soppressione dei rumori a bassa frequenza. Tuttavia, i limiti strutturali restano: i suoni medi e acuti (come voci o traffico urbano) risultano solo attenuati. Chi cerca un isolamento totale troverà soluzioni migliori nei modelli in-ear o over-ear, ma per un ascolto più naturale e non invasivo, la cancellazione offerta dalle FreeBuds 6 è più che accettabile. Ogni auricolare è dotato di tre microfoni con sistema di soppressione del rumore ambientale. Nei test, la qualità delle chiamate è risultata molto elevata, con voci chiare e ben distinguibili anche in ambienti rumorosi. La cancellazione dei rumori esterni arriva a gestire fino a 95 dB, rendendo questi auricolari perfetti anche per telefonate in mobilità o durante le riunioni da remoto. Il controllo avviene tramite gesture touch su entrambi gli auricolari: doppio o triplo tocco, pressione prolungata e swipe per il volume. L’interazione è reattiva e personalizzabile tramite l’app Huawei AI Life, che consente anche di accettare o rifiutare chiamate con un cenno della testa. L’app offre inoltre un equalizzatore a 10 bande, diverse modalità preimpostate e aggiornamenti firmware, risultando uno strumento completo per la gestione del suono e delle impostazioni avanzate. L’autonomia resta il principale limite di questo modello. Con la cancellazione del rumore attiva, si ottengono al massimo 4,5 ore di ascolto, mentre disattivandola si raggiungono le 6 ore. La custodia di ricarica consente fino a 36 ore complessive senza ANC, o 27 ore con ANC attivo. La ricarica completa del case avviene in circa 90 minuti tramite USB-C o ricarica wireless. Il supporto ai caricatori Qi è presente. Le Huawei FreeBuds 6 sono un passo avanti evidente rispetto alla generazione precedente. Offrono una qualità audio sorprendente grazie al doppio driver, un’ANC migliorata, microfoni di alto livello e un design confortevole e raffinato. Tuttavia, restano dei compromessi, in primis l’autonomia limitata, e una vestibilità non adatta a tutti, tipica degli auricolari semi-in-ear. Per chi cerca un’esperienza sonora aperta ma coinvolgente, con buona cancellazione del rumore, design elegante e funzioni smart ben integrate, le FreeBuds 6 rappresentano una scelta solida a 159 euro. Ma chi ha bisogno di isolamento acustico più profondo o di un’autonomia superiore, potrebbe considerare modelli alternativi nella stessa fascia di prezzo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
"Compiti delle vacanze, ogni anno 250 milioni buttati". Veto assoluto dal pediatra
(Adnkronos) - "Ogni anno le famiglie italiane spendono un totale di 250 milioni di euro in libri per i compiti delle vacanze, con una spesa media di 40 euro ad alunno". Sono "soldi buttati" per il pediatra Italo Farnetani, storico paladino dell'estate libera da esercizi da svolgere e nozioni da apprendere: "Uno stress inutile e controproducente per i bambini e i ragazzi" che nei mesi di pausa dalla scuola dovrebbero avere un unico dovere: svagarsi, fare sport, divertirsi con genitori, parenti e amici, conoscere gente nuova e nuovi ambienti. In poche parole: riposare la mente e arricchirla con esperienze di vita. Mentre si avvicina l'ultima campanella, il medico rilancia il suo "veto assoluto ai compiti delle vacanze. Sempre e soprattuto al mare", dice all'Adnkronos Salute Farnetani, papà delle 'Bandiere Verdi' che contrassegnano le spiagge a misura di bimbo e torneranno a giorni a sventolare. E' atteso infatti per venerdì prossimo, 23 maggio, l'annuncio dei lidi vincitori per il 2025. "Gli stessi soldi che ogni anno vengono spesi per i libri delle vacanze sarebbe più utile investirli in una pizza insieme, genitori e figli", sentenzia Farnetani, professore ordinario di Pediatria dell'università Ludes-United Campus of Malta. "Le vacanze estive senza pensieri, tantomeno didattici - spiega - sono necessarie per due motivi. Innanzitutto perché le temperature alte della bella stagione, oggi ancora più roventi complice il cambiamento climatico, sono incompatibili con l'apprendimento. E non è neanche giusto invitare allo studio nelle ore fresche - precisa l'esperto - perché al mattino l'organismo ancora non è in piena forma, specie sul piano del ragionamento". La seconda ragione è che "bambini e adolescenti hanno bisogno di avere un tempo libero dagli impegni scolastici, sia per poter stare di più all'aria aperta - e si sa quanto sia importante il movimento, l'attività fisica - sia per arricchirsi di nuove esperienze. Devono esplorare l'ambiente, conoscere luoghi, situazioni e persone diverse. Anche con tutto questo i compiti delle vacanze sono incompatibili, oltre a essere controproducenti perché si rischia di prolungare lo stress dell'apprendimento. E' chiaro che il ruolo della scuola è fondamentale nella formazione dei giovani - chiarisce Farnetani - ma è opportuno che i ragazzi abbiano un periodo in cui possano svuotare la mente, azzerare gli impegni scolastici e coltivare quella che chiamiamo 'resilienza dalla fatica di imparare'". Una messa in modalità 'off' che, non si stanca di ripetere il pediatra, "è necessaria e imprescindibile". "Il 23 maggio comunicheremo le nuove Bandiere Verdi che indicano le spiagge adatte ai bambini scelte dei pediatri", ricorda lo specialista. "Ecco, se i compiti delle vacanze sono sconsigliati sempre, durante la vacanza al mare sono vietatissimi - avverte - perché dobbiamo lasciare i bambini e gli adolescenti liberi di potersi immergere completamente nell'atmosfera marina, senza richiamo alcuno alla scuola. La vacanza al mare è" per Farnetani "una delle più grandi esperienze che può fare un minore, quindi per favore lasciamogliela vivere in piena libertà. Non solo sarà un arricchimento affettivo, ma sarà fonte di nuove esperienze che si riveleranno utili anche per facilitare il ragionamento quando, tornato a scuola, il bambino o adolescente sarà chiamato a capire nuove realtà". "L'unico 'compito' che affido, la sola lezione che ammetto e che anzi consiglio è quella di nuoto", chiosa il pediatra. "Raccomando di promuovere l'attività fisica sempre e comunque, ma in particolare quando siamo al mare: preoccupiamoci che i bambini imparino a nuotare, a stare in acqua in sicurezza", è l'appello del medico. Farnetani ha condotto delle ricerche raccogliendo alcuni dati: "Solo il 30% dei minori sa nuotare in modo efficace", riferisce; "il 30% sa solo galleggiare, il 10% sa nuotare in piscina, ma non al mare, e il 30% non sa nuotare affatto. Cerchiamo allora di colmare questa lacuna", esorta l'esperto. "Non per allevare dei campioni di nuoto, ma per permettere ai ragazzi di vivere il mare in massima sicurezza. Questa - in conclusione - è l'unica lezione a cui i bambini devono assistere, l'unico compito delle vacanze ammissibile, consigliato e utile per la vita". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Palio di Legnano, bebè contradaioli in ospedale: stemmi sulle culle
(Adnkronos) - Contradaioli in fasce all'ospedale di Legnano, la città del palio che dal 1935 commemora la battaglia combattuta il 29 maggio 1176 nei dintorni del comune dell'Alto Milanese fra le truppe della Lega Lombarda e l'esercito imperiale di Federico Barbarossa. Da quest'anno sulle culle dei bebè di maggio, quando l'intera città si anima in attesa della sfilata e della corsa ippica fissate per l'ultima domenica del mese, verranno apposti gli stemmi della contrada di famiglia. I genitori che lo desiderano potranno scegliere il simbolo (o i simboli) del cuore e imprimerlo sul cartoncino identificativo del figlio. Bimbi e bimbe affiliati dalla nascita a uno degli 8 stendardi che colorano Legnano, dividendola in altrettanti quartieri l'un contro l'altro vestiti: le contrade Flora, Legnarello, San Bernardino, San Domenico, San Magno, San Martino, Sant'Ambrogio e Sant'Erasmo. "A maggio anche in reparto si respira aria di Palio", annuncia l'Asst Ovest Milanese, azienda socio sanitaria territoriale che vede l'ospedale civile di Legnano quale presidio capofila dei 4 che le fanno capo (Legnano, Abbiategrasso, Cuggiono e Magenta). "Siamo nel pieno del mese più legnanese che ci sia - sottolineano dall'azienda - e allora perché non portare un pizzico di tradizione anche accanto alle culle dei più piccoli?". Ecco quindi "un piccolo gesto per sentirsi parte di qualcosa di grande, fin dai primissimi giorni" di vita. "Vogliamo sostenere e promuovere come possiamo una tradizione bella e sana che fa bene ai giovani", dichiara all'Adnkronos Salute Laura Pogliani, direttore della Struttura complessa di Pediatria, Neonatologia e Patologia neonatale del nosocomio legnanese, spiegando com'è nata l'idea che nei prossimi anni il reparto vorrebbe "rendere ancora più visibile e ampliare". "Sono di Milano, ho lavorato 15 anni al Buzzi e 12 al Sacco", racconta il primario. "Sono a Legnano da 7 anni e mezzo, ma è una realtà che ho conosciuto già prima tramite un nostro specializzando diventato poi un ottimo pediatra neonatologo: Fabio Meneghin, legnanese doc, capitano della contrada di Sant'Erasmo negli ultimi anni. Vedevo questo ragazzo che quando arrivava maggio diceva 'prendo le ferie, non ci sono, non posso esserci'. Mi domandavo perché, cosa stesse succedendo, e poi quando sono arrivata qui ho capito tutto. Ho compreso che il Palio di Legnano era un evento importantissimo, di cui i cittadini sono estremamente appassionati. Ed è fantastico perché si vede la tradizione, si vede l'affiatamento, l'aggregazione rispetto a un appuntamento che coinvolge l'intera comunità e che è storia, è nel Dna del territorio. Anche i giovani - osserva la pediatra - si concentrano su un interesse positivo, su qualcosa di buono, di pulito, di sportivo e onesto. Penso sia un evento da promuovere e da favorire in assoluto ed era già da qualche anno che volevamo fare qualcosa". In mente "c'erano diversi progetti. Ma tra i costi per realizzarli, e il Covid che poi è arrivato e ha cambiato tutto, finora non ce l'abbiamo fatta. Quest'anno però sì: cominciamo con questi piccoli adesivi, poi nel futuro - si augura Pogliani - speriamo di riuscire a organizzare qualcosa di più".
In cosa consiste precisamente il progetto? "Sulle culle dei bimbi nati in reparto", minuscoli 'letti su ruota' che permettono ai neonati di stare accanto alle madri girando insieme a loro in corsia e negli spazi ricreativi, "vengono sempre apposti con un cartoncino la data di nascita, il nome del bambino e quello della mamma, senza cognome per ragioni di privacy - precisa il primario - e questo cartoncino al momento delle dimissioni viene dato ai genitori. Per il mese di maggio abbiamo dunque predisposto degli stemmini adesivi delle contrade da attaccare sui cartoncini" che identificano i bebè. "I genitori possono scegliere di imprimere lo stemma della contrada di famiglia o anche più simboli, in caso di 'rivalità' nella coppia. C'è addirittura chi li vorrebbe tutti e 8", sorride Pogliani. "Diamo anche una specie di attestato con l'impronta del piedino del bimbo, che quando diventa grande e magari porta il 46 lo può conservare come un bel ricordo". A Legnano, che i suoi 'figli' amano descrivere come l'unica città - insieme a Roma, citata nell'Inno di Mameli - negli ultimi anni "abbiamo avuto un significativo incremento delle nascite e molti genitori vengono a partorire qui anche da fuori", evidenzia il medico. "In questo mese stiamo offendo gli stemmi delle contrade a tutti e la gran parte ha accettato, pure mamme e papà non legnanesi o coppie in cui un solo genitore lo è". Anche i 'forestieri', specialmente se da zone limitrofe, "spesso conoscono il palio, lo seguono e simpatizzano per una o più contrade. In questi casi ci chiedono più stemmi e noi li accontentiamo. Non sono che adesivi", però mettono allegria. Ma quanti sono i bebè di maggio, quanti i baby-contradaioli e quali colori indossano di più? "In maggio da noi nascono circa 100 bambini - risponde Pogliani - quindi finora abbiamo avuto una cinquantina di neonati e la grande maggioranza dei genitori ha aderito all'iniziativa". Quale contrada vince il 'Palio della Neonatologia'? Il medico non si sbilancia: "C'è un po' di tutto", compresa "tanta Flora" rosso-blu, che poi è la contrada dove sorge l'ospedale nuovo. "Gli adesivi di quest'anno sono davvero una piccola cosa, nata dall'iniziativa del nostro personale, delle nostre ragazze che sono meravigliose" e il primario ci tiene proprio a rimarcarlo. "Abbiamo una magnifica équipe - afferma Pogliani - a cui va il merito di gran parte dei successi che riscuotiamo. Un team competente, motivato e affiatato, che ci crede" e pensa in grande. "Qui a Legnano in maggio vediamo per le strade delle carrozzine con la copertina della contrada, addirittura con la bandiera sopra. Crediamo sia bello che a celebrare una tradizione, ad amare il proprio territorio, si parta da subito. E vorremo che si cominciasse dall'ospedale", chiosa la pediatra. Perché non valutare corredini ricamati dalle 8 operose contrade e donate al reparto? "Non osiamo chiederlo, ci sembra troppo. Però certo che sarebbe bellissimo". (di Paola Olgiati) ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Red Fryk Hey, la danza e l'autismo scoperto a 31 anni: "Includere è capire gli altri"
(Adnkronos) -
La danza è sempre stata il suo "spazio sicuro", un linguaggio con cui parlare di sé al mondo, fin da piccola, oltre ogni barriera o difficoltà. Ma oggi è ancora di più: la sua professione. Red Fryk Hey, al secolo Federica Giusto, è una ballerina, coreografa professionista di hip-hop. All'attivo ha un fumetto con lei come protagonista, un film danzato ('The mind with red wings') e una tournée di spettacoli e panel-show in giro per l'Italia. In ogni cosa che fa c'è il racconto della sua esperienza di giovane donna che ha scoperto di essere autistica da grande, e all'Adnkronos Salute racconta cosa significa oggi inclusione - quella vera - per le persone che appartengono allo spettro autistico. Lo spiegherà anche domenica 18 maggio all'EduFest 2025, evento dedicato a bambini, famiglie, insegnanti e professionisti del mondo dell'educazione che si incontrano a Villa Ghirlanda, Cinisello Balsamo, per una due giorni di confronto e laboratori. Il tema sarà quello degli 'Equilibri', per guardare all'educazione e alla scuola come uno spazio aperto, evidenziano i promotori, dove le domande contano quanto le risposte, e le differenze diventano risorse. Proprio la diversità e le difficoltà dell'inclusione delle persone con disabilità sono al centro del racconto di Red Fryk Hey. "Io ho scoperto di essere autistica a 31 anni, è stata una riscoperta di me stessa - dice - Ho capito tante cose di me, ho dato finalmente delle risposte ed è stato un cambio vita in positivo. Ho deciso da subito di fare informazione e attivismo, sono una persona autistica che parla - non tutte parlano - e cercare di far capire meglio alcune cose che vivo, è stata una spinta che ho sentito dentro, soprattutto per chi non sa di essere nello spettro autistico. Spesso si inizia a soffrire di depressione, di altri disturbi d’ansia, perché non si sa come funziona la propria mente. A me la consapevolezza ha creato tanto benessere, può essere importante per le altre persone e soprattutto per le loro famiglie". Un percorso di consapevolezza sulla propria mente che è iniziato da piccolissima, per Red, proprio a scuola: "Mi sentivo sbagliata, perché non funzionavo come gli altri, cioè il mio cervello non percepiva bene la realtà, provavo emozioni e avevo reazioni sempre troppo forti, e quindi arrivavo anche alla dissociazione, tra giudizio e vergogna di cosa si prova", ripercorre. La chiave anche per lei è stata comprendere se stessa. Una chiave universale. "Come racconterò al talk dell'EduFest, oggi si pensa che l'inclusione voglia dire far partecipare la persona con disabilità, con una diversità più diversa delle altre, ma nel modo e con il modello con cui vivono gli altri, ma quella non è l'inclusione. L'inclusione è capire i bisogni e rispettarli, e far sì che ognuno possa stare dove in realtà avrebbe già di diritto il suo posto, ma spesso viene escluso". Red Fryk Hey torna di nuovo col pensiero a quando era più piccola: "Ad esempio, quando c'era l'intervallo a scuola si doveva andare in corridoio, ma io lì stavo male perché c'era troppo caos. Chiedevo di restare in aula e la risposta era: 'No, perché non c'è nessuno che ti guarda'. Una persona autistica come me, però, già dopo tutti gli stimoli della lezione non poteva reggere anche il rumore, tutti quegli odori. Per i miei insegnanti includermi era non lasciarmi da sola. Ho capito nel tempo che inclusione non vuol dire 'ti includo per forza dove stai male', perché così non mi stai includendo". A scuola, spiega ancora, "ho avuto tante difficoltà, ad esempio sono molto lenta anche solo nella comprensione di tante cose che mi vengono dette, e in classe troppe informazioni non riuscivo ad assorbirle tutte insieme, e avevo bisogno dei miei tempi. Ma al tempo mi veniva detto che ero stupida, che non ero capace, perché non ero come gli altri. Ho iniziato a soffrire di depressione nell'infanzia perché magari appunto non sapevo di essere nello spettro autistico". "Prendendo la consapevolezza del proprio funzionamento - aggiunge - si può andare da uno psicoterapeuta specializzato in funzionamento autistico, che tratta la depressione su menti autistiche perché ovviamente è diversa da una mente neurotipica. Anche se ora va molto meglio, la depressione fa parte della mia vita e devo affrontarla giorno dopo giorno". È stata la danza a trasformare la vita di Red, un rapporto così forte da farle trovare una sua identità positiva fuori da ogni stigma, pregiudizio o bullismo subito. "Io dico sempre che è come se mi avesse scelto lei, perché da quando ho memoria io ballavo, ho iniziato a camminare e a ballare inconsapevolmente. La danza mi ha sempre fatto stare bene. È il mio spazio sicuro. Mi ricordo di tantissime volte in cui con altre persone mi isolavo perché stavo bene così. Loro dialogavano e giocavano, poi mi veniva chiesto - qualche volta anche per prendermi in giro e non lo capivo - di ballare. Per me era importante perché mi autorappresentavo, è sempre stato un modo di esprimermi al di là delle mie difficoltà. Crescendo ho studiato ed è diventata la mia professione che mi rende felice e libera". Con la danza "parlo di come noi funzioniamo". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Su TikTok video fake di Burioni con l'Ai. "Frustrante non riuscire a fermarli"
(Adnkronos) - Questa volta il campo d'azione è TikTok. "Guarda i fantastici video brevi creati da Dr Roberto Burioni", l'invito agli utenti. Dr Roberto Burioni sembra essere anche il nome dell'account (che in realtà è @italionos), un profilo che ha già accumulato 26mila follower e 71mila like. Le clip sono una decina. L'ultimo video postato si apre con il virologo in giacca e cravatta che guarda fisso in camera e dice: "Se al mattino non hai fame per la colazione è un segno di alti livelli di cortisolo. Ti svegli alle 3 di notte per andare in bagno? Cortisolo alto. Tensioni e dolori alle spalle? Ancora cortisolo". L'elenco va avanti - la musica in sottofondo rende il tutto quasi ipnotico - finché Burioni rassicura: "Non è colpa tua. Il mio consiglio? Inizia a prendere Moringa". Quel video è un fake confezionato con l'Ai. E ogni giorno Burioni apre la sua casella email e sa che troverà "diverse richieste" da parte di persone in cerca di chiarimenti o consigli sulla posologia di prodotti con nomi fantasiosi. "Ho fatto tutto quello che potevo per bloccare questi video - spiega all'Adnkronos Salute - però non ci sono riuscito. Il risultato è stato zero. E' frustrante". Nelle clip, racconta il professore di Microbiologia e Virologia dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, "tipicamente c'è un'intervista in studio in cui Fabio Fazio mi fa delle domande e io rispondo con la mia voce. Sembro proprio io. Poi ovviamente sentendo l'audio io mi accorgo degli errori sulle vocali toniche che non farei mai, le differenze per me sono chiare. Però alla fine succede che tantissime persone ci credono e io ricevo mail in cui c'è anche chi mi chiede perché non gli sono arrivati i prodotti ordinati, o come fare ad averli. Ho persino creato una risposta automatica per dire subito a queste persone che è una truffa. Lo scrivo anche in continuazione sui social". L'ultimo alert postato da Burioni è proprio di oggi, 16 maggio. "I video nei quali promuovo farmaci, integratori, terapie e via dicendo sono falsi - avvisa il virologo - C'è un account su TikTok che ho segnalato e via dicendo, ma rimane in bella vista (a conferma che nei social la legge non esiste) e io non posso fare altro che mettervi di nuovo in guardia". In uno di questi filmati fake, è uno degli esempi portati da Burioni, "sono io che sto facendo una lezione durante la trasmissione 'Che tempo che fa'". Sono registrazioni facilmente reperibili online, e le immagini vengono manipolate con l'Ai, il che rende tutto più credibile. Burioni non è l'unico esperto nel mirino. Molti altri specialisti si sono visti rubare l'immagine per questi video che li trasformano in 'testimonial a loro insaputa'. "O peggio - precisa Burioni - in testimonial falsi 'a nostra conoscenza'. Perché in realtà questi video li scopriamo, vediamo quello che succede, ma non si riescono fermare. E' assurdo. Anche perché, diversamente, se un giornalista pubblica un'intervista falsa, viene subito fatta togliere". Avvertire il pubblico che sono video falsi non basta ad arginarne l'impatto. "Si va da falsi rimedi contro l'artrosi a prodotti per i capelli, e io continuo a ricevere richieste di informazioni da persone che o stanno per comprare questi prodotti falsi o li hanno comprati già prima di scrivermi". Negli ultimi tempi è stato "un crescendo. Le email che ricevo - osserva Burioni - vanno a ondate. Ogni volta che esce un nuovo account, e ora c'è questo su TikTok, ne arrivano di più. E' molto grave, perché così è il 'far west', queste persone stanno facendo una cosa illegale e noi possiamo solo raccontarla. Allo stesso modo in questi video falsi potrebbero farmi dire cose di ogni tipo - parolacce, insulti - e non va bene. A me non piace che nel mio Paese qualcuno possa usare l'immagine di una persona per truffare dei pazienti e non si possa fare niente. E tutto davvero molto frustrante". ---salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










