Huawei Watch Fit 4 Pro sorprende per funzionalità e prezzo

(Adnkronos) - Con l’arrivo della serie Huawei Watch Fit 4, il produttore cinese introduce per la prima volta una variante Pro, che rappresenta un netto passo in avanti rispetto al modello base. Watch Fit 4 Pro si presenta come una soluzione intermedia tra smartband e smartwatch di fascia alta, fondendo un’estetica minimalista con funzionalità avanzate per la salute e lo sport. Disponibile in Italia a 279 euro, si colloca nella fascia media del mercato, ma con caratteristiche tecniche che sfidano modelli ben più costosi. Huawei Watch Fit 4 Pro è il modello più sottile mai realizzato da Huawei nella linea Fit, con uno spessore di soli 9,3 mm. A colpire al primo sguardo è l’equilibrio tra leggerezza e robustezza: la cassa in alluminio, la ghiera in lega di titanio e il vetro zaffiro proteggono il dispositivo senza appesantirlo, mantenendone il peso complessivo intorno ai 35 grammi. La versione verde è fornita con un cinturino in nylon intrecciato, mentre i modelli nero e blu utilizzano fluoroelastomero con chiusura tradizionale. Il pannello AMOLED è il cuore visivo di Watch Fit 4 Pro. Con una diagonale di 1,82 pollici e una risoluzione di 347 ppi, offre una nitidezza eccellente. La luminosità massima di 3.000 nit garantisce una leggibilità perfetta anche in piena luce solare, equiparabile a quella del più costoso Huawei Watch 5. L’interfaccia HarmonyOS è ottimizzata per la forma del display, risultando non solo elegante ma anche molto funzionale. La funzione Raise to Wake è reattiva e precisa, mentre il display always-on è ben calibrato in termini di consumi, anche se riduce l’autonomia complessiva del dispositivo. Il sistema TruSense è il motore biometrico di Watch Fit 4 Pro, integrando sei sensori per monitorare frequenza cardiaca, ossigeno nel sangue, temperatura corporea, frequenza respiratoria, pressione arteriosa e ritmo cardiaco (ECG). Secondo Huawei, l’accuratezza delle misurazioni si avvicina al 98%, con un margine d’errore inferiore al 2% rispetto agli strumenti medici certificati. A differenza dei modelli Watch 5 e GT 5 Pro, la funzione Health Glance non è inclusa, ma l’accesso a un monitoraggio continuo e dettagliato attraverso l’app Huawei Health resta uno dei punti di forza del dispositivo. Dal punto di vista delle funzioni dedicate allo sport, Watch Fit 4 Pro eredita molte delle funzioni viste nelle serie GT. In particolare, è ora possibile caricare tracciati GPX satellitari e visualizzare una mappa a colori offline, versione semplificata delle Petal Maps, che attiva la navigazione passo-passo solo se collegata all’app dello smartphone. Fit 4 Pro supporta oltre 100 modalità sportive, e il monitoraggio delle performance è estremamente dettagliato: distanza, cadenza, tempo di contatto al suolo, calorie, passo, VO2Max e metriche specializzate per discipline come golf, nuoto o canottaggio. Sotto la scocca si trova una batteria da 400 mAh, identica a quella di Watch Fit 4 standard, ma migliorata in termini di ricarica grazie a un’architettura più efficiente del modulo TruSense. La ricarica completa con il caricatore magnetico incluso avviene in circa 60 minuti. È possibile usare anche caricabatterie Qi standard, ma la velocità ne risente. Huawei promette fino a 7 giorni di utilizzo, ma nei test con notifiche attive, AOD disabilitato e un’attività fisica moderata ogni due giorni, l’autonomia effettiva si è stabilizzata intorno ai 6 giorni. Attivando il display always-on, la durata scende a circa 4 giorni. In uno scenario a risparmio energetico e senza AOD si possono sfiorare i 7 giorni pieni. HarmonyOS 5.1 si dimostra fluido e ben rifinito, anche se Watch Fit 4 Pro non dispone di uno store di app di terze parti. Le funzionalità smart restano comunque sufficienti per l’uso quotidiano: notifiche, risposte rapide, gestione della musica, sveglie e integrazione con la galleria di quadranti personalizzabili. Watch Fit 4 Pro integra un modulo NFC, ma il sistema Huawei Wallet non è ancora operativo in Italia. I pagamenti sono possibili solo tramite l’app Quicko, una soluzione prepagata con costi di ricarica, non integrata nativamente nell’orologio. Manca anche il supporto eSIM, pertanto le chiamate possono avvenire solo via Bluetooth, sfruttando il microfono e l’altoparlante integrati. La qualità è accettabile per brevi conversazioni, ma non sempre impeccabile. Huawei Watch Fit 4 Pro rappresenta la naturale evoluzione della linea Fit: un dispositivo che si avvicina alla serie GT in termini di funzionalità, ma con un design più sottile, sportivo ed elegante. A 279 euro, offre materiali premium, sensori biometrici di precisione, navigazione offline, ricca compatibilità sportiva e una buona autonomia. Pur mancando di app esterne, pagamento contactless avanzato e chiamate indipendenti, rimane una scelta solida per chi desidera un wearable orientato al fitness e al benessere, in un formato leggero ma ricco di contenuti. In definitiva, è un’ottima soluzione per sportivi, utenti attenti alla salute e amanti del design sobrio ma raffinato. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Huawei presenta a Berlino la nuova gamma di dispositivi intelligenti

(Adnkronos) - Huawei ha presentato a Berlino la propria nuova gamma di dispositivi intelligenti, declinata sotto il tema “Fashion Next”, con l’obiettivo di unire soluzioni tecnologiche avanzate a un design ricercato. La proposta include smartwatch, auricolari wireless e un tablet di fascia alta, pensati per soddisfare esigenze di benessere personale, prestazioni e produttività. 
Huawei Watch 5 rappresenta l’evoluzione nel campo dei wearable grazie al sistema TruSense potenziato dalla tecnologia di rilevamento multiplo X‑TAP, che utilizza un Distributed Sensor Module per monitorare i parametri vitali direttamente dalle dita, garantendo maggiore velocità e precisione nelle misurazioni. L’interazione è stata perfezionata con nuove gesture, mentre il design abbina una cassa dalle linee fluide disponibile in due misure, 46 mm e 42 mm, a materiali di pregio come titanio aerospaziale, acciaio inossidabile 904L e vetro zaffiro sferico. Il prezzo di partenza è di 449 €, variabile in base al modello; all’acquisto viene offerto un bundle con auricolari FreeBuds 6i, un cinturino aggiuntivo e 12 mesi di estensione di garanzia con Huawei Care. La serie Huawei Watch Fit 4 propone un approccio più essenziale mantenendo standard qualitativi elevati: la scocca in alluminio aeronautico, la ghiera in lega di titanio e il vetro zaffiro assicurano leggerezza e resistenza. In particolare, il modello Fit 4 Pro, spesso solo 9,3 mm, supporta attività sportive evolute quali trail running, immersioni fino a 40 m e golf professionale, avvalendosi di sensori barometrici e del sistema TruSense per un monitoraggio completo. Il prezzo consigliato per Watch Fit 4 Pro è di 279 €, con una promozione che prevede uno sconto di 30 € (coupon AMKTFIT4) e un cinturino in omaggio, mentre il modello Watch Fit 4 è proposto a 169 € con la medesima offerta. Nel settore audio, gli Huawei FreeBuds 6 inaugurano un’esperienza open‑fit con doppio driver per bassi profondi e alti nitidi, garantendo un suono ad alta risoluzione e compatibilità con dispositivi Android, iOS e Windows. Il prezzo di listino è di 159 €, con una promozione che prevede 20 € di sconto tramite coupon AMKTFB620 e l’inclusione del servizio Huawei Loss Care. Infine, il tablet Huawei MatePad Pro da 12,2 pollici integra un display Tandem OLED PaperMatte per ridurre riflessi e migliorare la visibilità, affiancato da una tastiera Glide che riproduce l’esperienza di un laptop e da un vano di ricarica per lo stilo. Questo modello non prevede nel comunicato un prezzo specifico, ma è presentato come soluzione per incrementare la produttività. Secondo i dati IDC, Huawei ha registrato nel 2024 la più alta crescita annuale nelle spedizioni globali di wearable e mantiene il primato nel mercato cinese per il sesto anno consecutivo. Con questi lanci l’azienda conferma la propria leadership nel connubio tra estetica, tecnologia e benessere. I nuovi dispositivi saranno disponibili dal 15 maggio 2025 presso i principali rivenditori, online e offline. Sullo store ufficiale italiano saranno valide promozioni esclusive fino al 29 giugno 2025, e tutti gli acquirenti beneficeranno di cinque servizi di assistenza premium gratuita, comprendenti consulenza, pulizia, diagnosi, aggiornamento software e ritiro/consegna del dispositivo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Huawei Watch 5, un concentrato di benessere da polso

(Adnkronos) - Con il lancio del nuovo Huawei Watch 5, il produttore cinese ridefinisce la propria proposta nel settore degli smartwatch premium, puntando tutto su innovazione nel monitoraggio della salute, qualità costruttiva e design sofisticato. Disponibile in Italia a partire da 449 euro, il dispositivo si posiziona nella fascia alta del mercato, ambendo a competere con i top di gamma di Apple e Samsung, ma giocando su un terreno differente: quello della durata, dell’autonomia e della centralità del benessere personale. Il Huawei Watch 5 è disponibile in due misure, 46 mm e 42 mm, per rispecchiare esigenze diverse in termini di vestibilità e gusto estetico. La variante da 46 mm testata in questa recensione presenta una cassa in acciaio inossidabile nero 316L con cinturino in silicone, ma è anche disponibile in configurazioni più raffinate come il titanio aerospaziale, compreso un inedito color “Chromatic Purple”. Il vetro zaffiro sferico conferisce un’elevata resistenza a urti e graffi, mentre la costruzione generale trasmette un senso di solidità e cura per il dettaglio. Il display AMOLED LTPO da 1,5 pollici, con luminosità massima di 3000 nit e cornici ridotte, garantisce leggibilità eccellente anche sotto la luce diretta del sole. Il sistema ad aggiornamento adattivo contribuisce a un’ottima esperienza d’uso, anche se in modalità standard si percepisce qualche piccola incertezza nelle animazioni che non compromette però la fluidità complessiva Lo smartwatch è animato dalla nuova versione HarmonyOS NEXT 5.1, che migliora ulteriormente l’interfaccia grafica e la gestione delle animazioni. L’esperienza utente è fluida, visivamente appagante, con menù curati, quadranti ricchi di dettagli e un sistema coerente in tutte le sue parti. Tuttavia, il sistema operativo soffre ancora per la scarsità di app di terze parti, soprattutto se paragonato a watchOS o Wear OS. Le funzionalità smart includono gestione delle notifiche, controllo della musica, allarmi, promemoria, controllo remoto della fotocamera e chiamate tramite eSIM integrata. Le gesture sono un’aggiunta interessante: è possibile rispondere a una chiamata o disattivare una sveglia semplicemente con un doppio tocco o uno scorrimento delle dita, anche se l’integrazione con le app è ancora limitata. Il cuore tecnologico del Watch 5 è il sistema X-TAP, che introduce per la prima volta un’interazione sensoriale multipla tramite la punta delle dita. Questo consente una misurazione avanzata e in tempo reale di parametri come SpO2, ECG, HRV (variabilità della frequenza cardiaca), temperatura cutanea, rigidità arteriosa, qualità della respirazione, stress e altri nove indicatori chiave. Un semplice tocco sul sensore posizionato tra i due tasti laterali attiva il check-up “Health Glance”, che in circa 60 secondi fornisce un’analisi completa. Il sensore è in grado di rilevare anche i livelli di ossigeno nel sangue in modo continuo dalla punta del dito – una prima assoluta nel settore – rendendo il dispositivo particolarmente adatto a utenti attenti alla salute, sportivi e soggetti con esigenze mediche specifiche. Con oltre 100 modalità sportive, supporto a mappe offline e GPS di precisione (basato sul sistema proprietario Huawei “Sunflower”), il Watch 5 si conferma uno dei migliori dispositivi per l’attività fisica sul mercato. Le attività includono anche sport acquatici e monitoraggio dell’altitudine grazie al barometro integrato. I dati raccolti sono dettagliati e visualizzati in modo intuitivo tramite l’app Huawei Health, che funge da vero hub del benessere digitale. Il monitoraggio del sonno è particolarmente evoluto, con rilevamento dei cicli, qualità del riposo, frequenza cardiaca notturna e consapevolezza respiratoria durante il sonno. Uno dei punti di forza dello Huawei Watch 5 è senz’altro l’autonomia. A seconda della versione e dell’utilizzo, si va da 3 a 11 giorni. Il modello da 46 mm in modalità standard raggiunge circa 4,5 giorni di utilizzo medio, mentre attivando la modalità “aereo” (che disattiva eSIM ma mantiene Wi-Fi e Bluetooth), si possono guadagnare altri due giorni. La modalità di risparmio energetico, che disattiva funzioni avanzate come Wi-Fi ed eSIM, consente di raggiungere fino a 11 giorni di autonomia, mantenendo però la maggior parte delle funzionalità smart attive. Il modello da 42 mm, più compatto, offre un’autonomia inferiore ma comunque competitiva: fino a 3 giorni in uso normale e 7 in modalità risparmio. Grazie alla connettività eSIM, è possibile effettuare e ricevere chiamate direttamente dallo smartwatch, con buona qualità sia in ingresso sia in uscita. È anche possibile utilizzare un numero separato o condividere quello dello smartphone, a seconda delle esigenze e del supporto dell’operatore. Le vibrazioni sono ben calibrate e la gestione delle notifiche è precisa, con possibilità di personalizzare quali app possano inviare alert al polso. Il Huawei Watch 5 si trova a competere con dispositivi come l’Apple Watch Series 10 e il Samsung Galaxy Watch 7. Rispetto a questi, offre un’autonomia nettamente superiore e un comparto salute più ampio e avanzato, pur sacrificando qualcosa sul piano dell’ecosistema di app. Tuttavia, per chi cerca uno smartwatch orientato al benessere, alla durata e all’indipendenza dallo smartphone, il Watch 5 rappresenta un’alternativa concreta e solida. Il Huawei Watch 5 non è solo un wearable elegante: è un dispositivo pensato per offrire strumenti concreti per monitorare, comprendere e migliorare la propria salute, pur mantenendo una veste stilistica raffinata. La mancanza di un vero e proprio store di app può rappresentare un limite per alcuni utenti, ma è ampiamente compensata da funzionalità esclusive come il monitoraggio SpO2 tramite dito, la variabilità della frequenza cardiaca e il pacchetto completo per il benessere. A 449 euro, il prezzo non è contenuto, ma riflette un livello di sofisticazione tecnica e costruttiva che pochi concorrenti riescono a offrire nella stessa fascia.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Imprese, Smact, ricavi per 10 mln ed ebitda a 1,5 mln: fatturato triplicato in ultimo triennio

(Adnkronos) - Smact competence center ha chiuso il 2024 con ricavi per 10 milioni di euro (di cui 1,4 di contributi erogati dal Mimit), triplicando il dato dei 3 milioni di euro registrato nel 2021, anno di subentro dell’attuale governance. Dati positivi anche sul fronte della redditività, con un ebitda caratteristico pari a 1,5 milioni. Nel business plan da poco approvato Smact punta ad una sostenibilità di medio termine, anche oltre la fine dell’attuale ciclo di finanziamento legato al Pnrr e prevede un’ulteriore crescita dei ricavi a 15 milioni di euro, e della redditività a 1,9 milioni, al termine dell’anno in corso. Il competence center del Nordest chiude dunque un anno con risultati che ne rafforzano la capacità di mettere a sistema le eccellenze 4.0-5.0 e di creare meccanismi virtuosi di 'contaminazione' tra provider di tecnologie, end user, atenei e centri di ricerca. "I risultati raggiunti sono il frutto di un modello di business orientato alla concretezza e alla sostenibilità" dichiara Massimo Guglielmi, presidente di Smact competence center. "Smact è cresciuta grazie all’opportunità del Pnrr, ma la solidità raggiunta ci consente di guardare ai prossimi anni con ottimismo e di puntare a generare ancora più valore per i nostri partner. Smact sta sempre più trovando un suo ruolo come aggregatore di un ampio ecosistema di innovazione che in esso trova le opportunità di collaborare sia dal punto di vista tecnologico che nella costruzione di proposte a valore aggiunto per il mercato". "Il 2024 - spiega dichiara Matteo Faggin, direttore generale di Smact - ha rappresentato un anno di significativa crescita per Smact, non solo in termini di solidità finanziaria, ma soprattutto per l'impatto concreto che stiamo generando sul tessuto imprenditoriale. Il numero crescente di progetti di innovazione e di servizi di consulenza dimostra quanto sia sentita da parte delle imprese, soprattutto le pmi, l'esigenza di rivolgersi ad una realtà super-partes per avviare percorsi di transizione digitale e ambientale. Smact, insieme ai suoi partner accademici e tecnologici, è in grado di rispondere a queste necessità con competenza e proponendo soluzioni efficaci, assistendo le imprese nel proprio percorso di evoluzione tecnologica, ciascuno necessariamente unico".  Le attività e i servizi offerti da Smact alle imprese crescono di pari passo con i risultati che ne certificano la solidità finanziaria. Le aziende partner dell’ecosistema Smact hanno superato quota 100. Nel solo 2024 sono stati avviati progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, che hanno coinvolto università e partner tecnologici, per un valore di 4,5 milioni di euro, mentre i servizi di consulenza hanno generato 2,8 milioni di euro, servendo più di 200 imprese. A questo si affianca l’offerta formativa: nell’anno a bilancio sono stati erogati 50 corsi del valore di 800mila euro, per un totale di 1.800 ore di formazione. Il tutto grazie ad un team cresciuto nel tempo fino a toccare le 27 unità, con 14 nuovi ingressi nel 2024. Sul fronte del cofinanziamento di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale con fondi Pnrr Smact ha avviato nell’ultimo triennio un totale di 98 progetti, di cui 39 nel 2024, coinvolgendo 111 aziende (55 grandi, 17 medie, 39 piccole o micro) e 10 diverse università e centri di ricerca, attivando collaborazioni con 77 gruppi di ricerca. In totale sono stati erogati 14,6 milioni di euro di cofinanziamento, di cui 12,7 negli anni 2023-24. Nel 2024, inoltre, Smact si è attivata su tre progetti europei, Guardians e Teapots, dedicato alle imprese dell’agrifood, e Friend Europe, focalizzato sull’internazionalizzazione delle imprese. Proprio l’ecosistema Smact, e la sua capacità di generare valore per le imprese italiane, è stato al centro dell’evento che il competence center ha organizzato martedì 13 maggio al centro culturale Altinate San Gaetano di Padova dal titolo 'Open innovation: la sfida per l’evoluzione delle imprese'. Un incontro pubblico e istituzionale pensato per mettere attorno allo stesso tavolo stakeholder nazionali, imprese, enti di ricerca e istituzioni per discutere insieme il futuro dell’innovazione. L’appuntamento è stato un momento di confronto strategico su sfide, opportunità e visioni condivise per potenziare il ruolo delle tecnologie innovative come leva di sviluppo aziendale. All’evento sono intervenuti, tra gli altri, Valentino Valentini, viceministro del Mimit, Daniela Mapelli, Rettrice dell’Università di Padova, Elena Donazzan, vicepresidente commissione per l’Industria, la ricerca e l’energia del Parlamento Europeo, Gianluigi Rozza, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Smact, e Antonio Santocono, presidente Unioncamere del Veneto. L’incontro è stato moderato da Luca Barbieri, giornalista e co-founder di Blum.  ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sanità, cardiologo Colivicchi: "Ai migliora prestazioni sanitarie in tutti i contesti"

(Adnkronos) - "I sistemi di intelligenza artificiale possono essere un ausilio centrale nella gestione dei percorsi dei pazienti e in particolare della diagnostica. Sono già disponibili evidenze scientifiche molto rilevanti che”, ad esempio, mostrano come “nella gestione della diagnostica per immagini, l'intelligenza artificiale è in grado di migliorare la performance degli operatori garantendo la soluzione di alcuni problemi che potrebbero sfuggire all'operatore che non abbia un'esperienza particolarmente significativa. Quindi l'intelligenza artificiale dà un contributo importante e può essere anche un sistema e una risorsa che aiuta il clinico nella gestione del percorso" clinico del paziente "identificando specifici problemi e garantendo nel tempo una maggiore continuità delle cure. Quindi è una condizione particolare di supporto a chi deve garantire un'adeguata qualità delle cure". Così Furio Colivicchi, past president Anmco, Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri e vicepresidente Fism, Federazione società medico scientifiche italiane, all’Adnkronos in occasione di 'Ai Week', la fiera europea dedicata all’intelligenza artificiale che si è appena conclusa a Rho-Fiera Milano, spiega che "quando l'intelligenza artificiale entra in campo la qualità complessiva delle prestazioni sanitarie migliora in tutti i contesti: dall'emergenza all'urgenza alla gestione clinica ordinaria dei pazienti".  Nelle malattie cardiovascolari "il contributo nella diagnostica per immagini, ma anche nella gestione dei percorsi in emergenza è già una realtà - aggiunge Colivicchi - Si parla spesso di timori nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, ma la centralità comunque del clinico è sempre fondamentale. L'intelligenza artificiale non rappresenta una minaccia nel contesto clinico perché non può sostituirsi alla prestazione sanitaria che viene garantita dal medico. La prestazione sanitaria complessiva, la presa in carico, la cura è qualcosa di molto complesso che attiene a una capacità del clinico e del personale sanitario nella gestione di una relazione complessa e complicata con un essere umano. L’Ai può supportare nelle scelte sui percorsi diagnostici e terapeutici, ma non può sostituirsi a chi poi deve effettivamente garantire la presa in carico del paziente. Quindi non rappresenta un pericolo per nessuno - rimarca il cardiologo - è solo una risorsa che può aiutare nella gestione clinica dei pazienti".  Certo, è concreto "il timore che in futuro il paziente possa rivolgersi direttamente a un sistema di intelligenza artificiale per ricevere una diagnosi rispetto a un particolare problema da lui percepito come rilevante - riflette Colivicchi - Questo può effettivamente essere un problema, ma questo già avviene con il cosiddetto dottor Google. È qualcosa con cui ci siamo già confrontati, ma al termine di questo processo comunque c'è un clinico e c'è il personale sanitario che si deve far carico del problema perché gli strumenti informatici e digitali arrivano fino a un certo punto. L'interazione fisica - conclude - è sempre qualcosa che non può essere sostituito”. ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Samsung presenta line-up 2025 Audio Video: ridefinito concetto Smart TV grazie a Vision AI 

(Adnkronos) - Presentata la nuova line-up 2025 Audio Video, da parte di Samsung Electronics, leader mondiale nel mercato dei televisori, per 19 anni consecutivi, in arrivo sul mercato italiano con i TV Neo QLED 8K e 4K, OLED, The Frame e The Frame Pro e le soundbar della serie Q. I nuovi TV rivoluzionano il concetto stesso di intrattenimento grazie all’integrazione di Vision AI, cuore della nuova gamma audio e video di Samsung, sull’intera gamma, portando l’esperienza visiva a un livello superiore.

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Alleanza psichiatri e professionisti informazione per guida sulla salute mentale

(Adnkronos) - Ordine dei giornalisti, Rai per la Sostenibilità Esg e il Dipartimento Salute mentale dell'Asl Roma 2 hanno unito le competenze per fornire a giornalisti e comunicatori un supporto pratico ed essenziale per trattare il tema della salute mentale in modo responsabile, imparziale e rispettoso. L'obiettivo del vademecum 'Informare sulla salute mentale', liberamente scaricabile dal sito dell'Asl Rm2, è innanzitutto contrastare stigma, pregiudizi e stereotipi che, associati ai disturbi mentali, non hanno alcuna valenza scientifica. L'alleanza strategica tra psichiatri e professionisti dell'informazione "intende promuovere innanzitutto la conoscenza della materia e contribuire a creare una cultura concretamente inclusiva, perché un'informazione di qualità può servire ad aiutare le persone con disagio mentale a sentirsi meno isolate, più capite, supportate e rispettate, garantendo che chiunque si trovi in difficoltà possa sentirsi libero di chiedere aiuto senza timore di discriminazione", sottolinea l'Asl Roma 2 in una nota. Il vademecum sarà presentato in anteprima al Salone del libro di Torino, lunedì 19 maggio. "In questo processo che definisce innanzitutto la centralità della persona - prosegue la nota - il linguaggio ha un ruolo di fondamentale importanza. La stragrande maggioranza delle persone con disturbi mentali non è pericolosa, anzi, è statisticamente 10 volte di più vittima di reati rispetto alla popolazione generale (fonte ministero della Salute). Eppure, ancora oggi la stereotipata associazione tra 'malattia mentale' e 'pericolosità' viene percepita dalla popolazione generale in maniera eccessiva, contribuendo alla discriminazione e all'allontanamento degli individui con disturbi mentali. La salute mentale è strettamente connessa al contesto sociale, economico e ambientale. I fattori di rischio, quali la povertà, la discriminazione e la precarietà lavorativa, sono spesso associati alle disuguaglianze sociali. In una società più diseguale, cresce l'esposizione a fattori di rischio, aumentando così la probabilità di disturbi mentali". Secondo l'Oms, nel mondo 1 persona su 8 soffre di disturbi mentali. Ma una stima esatta è estremamente complessa e soggetta a incertezze significative, perché il rischio di sottostimare il fenomeno è elevato a causa dello stigma sociale, che spinge molte persone a non dichiarare il proprio disagio e delle carenze nei sistemi di raccolta dati, particolarmente nei Paesi a basso e medio reddito, dove il divario di trattamento può superare l'85%. Il vademecum affronta anche il tema salute mentale e giustizia, è corredato da un glossario, dagli acronimi della salute mentale e da una minuziosa raccolta delle principali fonti di riferimento per orientarsi in una materia così delicata in modo consapevole, trattandola col rispetto e l'attenzione che merita. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fiere: a 'Codeway Expo' formazione e Africa per superare mismatch su figure tecniche specializzate

(Adnkronos) - Costruire partenariati solidi tra pubblico, privato e cooperazione internazionale per valorizzare la formazione tecnico-professionale come leva strategica di sviluppo economico e inclusione sociale. In Africa come anche nel nostro Paese, agendo sul mismatch tra domanda e offerta di figure specializzate.  Se ne è discusso a 'Codeway Expo 2025', la fiera della cooperazione internazionale organizzata da Fiera Roma e Internationalia e in corso a Fiera Roma fino al 16 maggio, con il tema della formazione tecnico-professionale che è stato al centro del panel 'Tvet Africa Index 2025. Responsabilizzare i giovani africani attraverso la formazione professionale', promosso da De Lorenzo Spa, con la partecipazione di istituzioni italiane e africane, rappresentanti del mondo produttivo, della ricerca e della società civile. Nel corso del panel è stato presentato lo studio inedito di Internationalia e De Lorenzo Spa sulla situazione dell’istruzione tecnico-professionale (Tvet) in Africa, che offre un’analisi comparativa dei dati disponibili in paesi come Ghana, Niger, Etiopia, Ruanda e Costa d’Avorio. Il quadro emerso è quello di un settore in evoluzione, con forti potenzialità ma ancora frenato da limiti strutturali, carenze normative, curricula obsoleti e una diffusa percezione negativa da parte dell’opinione pubblica.  L’Africa, dove ogni anno entrano nel mercato del lavoro tra i 10 e i 12 milioni di giovani a fronte di soli 3,1 milioni di nuovi posti creati, sconta un paradosso evidente: disoccupazione elevata e carenza di profili tecnici qualificati. Tuttavia, i dati raccolti dimostrano che gli investimenti in Tvet generano un impatto reale in termini di occupabilità. In Costa d’Avorio, ad esempio, il 71% dei diplomati bts trova lavoro entro sei mesi dalla laurea. In Etiopia, gli studenti dei programmi Tvet sono passati da 5.264 nel 1999 a oltre 387.000 nel 2018, mentre in Niger la crescita è stata del 385% tra il 2013 e il 2017. Nel suo intervento a Codeway, il ministro dell’Educazione del Ghana, Haruna Iddrisu, ha sottolineato il ruolo centrale dell’istruzione professionale per trasformare il boom demografico africano in opportunità economiche: “Il Ghana punta a creare smart schools e ad integrare le competenze digitali fin dall’asilo. Il Piano Mattei rappresenta per noi uno strumento monumentale per costruire capitale umano, e la collaborazione pubblico-privato sarà la chiave per non disperdere questo potenziale”. Nel corso dell’appuntamento dedicato alla formazione a Codeway sono stati evidenziati i dati italiani, che rivelano come lo skill gap sia una barriera crescente anche per lo sviluppo industriale nazionale. Stando agli ultimi dati (aprile 2025) del ministero del Lavoro le imprese italiane ricercano 460.000 lavoratori, con il 48,2% delle posizioni difficili da coprire. Per le figure tecnico-ingegneristiche e gli operai specializzati, il mismatch tra domanda e offerta raggiunge il 66-76%. Le cause principali sono la mancanza di candidati (30%) e la preparazione inadeguata (14%). Cresce inoltre il ricorso alla manodopera straniera, passata da 95.000 lavoratori nel 2022 a una stima di oltre 128.000 nel 2024, pari al 22-24% del totale degli ingressi nel mercato del lavoro. Un segnale chiaro della necessità di rafforzare il sistema educativo tecnico anche in Italia, rilanciando i percorsi formativi legati all’industria, all’energia, alla sanità, all’agritech e al digitale. Il panel ha evidenziato l’urgenza di costruire partenariati solidi tra pubblico, privato e cooperazione internazionale per valorizzare la formazione tecnico-professionale come leva strategica di sviluppo economico e inclusione sociale. Codeway si conferma, in questo senso, un osservatorio privilegiato per analizzare i trend globali e costruire soluzioni condivise ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bellezza, prime linee guida internazionali sulla mesoterapia

(Adnkronos) - Arrivano le prime linee guida internazionali sulla mesoterapia. La Società italiana di mesoterapia (Sim) compie 50 anni e festeggia il traguardo al congresso annuale della Società italiana di medicina estetica (Sime) - in programma da domani a Roma - presentando questo documento basato sulle evidenze scientifiche e condiviso con tutte le società del mondo che si occupano della metodologia.  "La mesoterapia - spiega Massimo Mammucari, presidente della Sim - è una tecnica impiegata con finalità preventive, terapeutiche e riabilitative. Il principio alla base è semplice, ma potente: agire localmente, sfruttando non solo l'effetto diretto del farmaco, ma anche la stimolazione meccanica dell'iniezione e la risposta immunitaria locale che ne consegue. La mesoterapia consente l'utilizzo di dosi più ridotte di farmaco, riducendo significativamente gli effetti collaterali sistemici. Inoltre, la distribuzione lenta e costante permette di ridurre il fabbisogno di medicinali. La Società italiana di mesoterapia, nelle linee guida internazionale - rivela il presidente Sim - ha proposto una nuova spiegazione dell'effetto clinico ottenuto con la mesoterapia: la modulazione mesodermica". Questa modulazione spiega gli effetti analgesici nella terapia del dolore, ma anche i risultati ottenuti in campo estetico. Infatti la mesoterapia, attraverso la scelta dei principi attivi e la selezione delle aree cutanee da trattare, innesca meccanismi di modulazione che amplificano la risposta clinica giustificando il bisogno di una minore quantità di farmaco rispetto ad altre vie di somministrazione.  La mesoterapia è una delle principali tecniche impiegate in medicina estetica. "La Sim - conclude Mammuccari - con la stesura delle linee guida internazionali mette a disposizione della comunità scientifica un documento che riassume lo stato dell'arte di questa disciplina". Alla redazione delle linee guida in mesoterapia ha preso parte un ampio gruppo di esperti internazionali e nazionali, appartenenti a società affini e specialistiche come Sime, Cif, Sitri, Fmsi, Sidelf, Ason, Antiage, Aisd, Esra, Crei, Siaarti, Anmdo, Simfer, Simg, Amici Lazio, Almar, As.ma.ra. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Milano Cortina, Randstad: 4.500 opportunità lavoro, 28 maggio recruiting day nazionale

(Adnkronos) - I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si avvicinano e Randstad, in qualità di hr partner, avvia la selezione di 4500 lavoratori da inserire nelle diverse aree del grande evento sportivo, tra Milano, Cortina e Anterselva, Valtellina e Val di Fiemme. Nello specifico, la talent company leader globale ricerca 1500 persone per collaborare con Fondazione Milano Cortina 2026 durante i Giochi Invernali di febbraio e marzo 2026. Inoltre, seleziona altre 3000 risorse per aziende operanti in diversi settori legati all'indotto dell'evento. Tra i diversi territori che ospiteranno il grande evento sportivo, Randstad ricerca quasi 2600 profili per l’area di Milano, circa mille per quella di Cortina e Anterselva, 460 per la Val di Fiemme e quasi 500 per la Valtellina, con una varietà di ruoli, livelli di qualifica ed esperienza richiesti. Per selezionare questi profili è stato organizzato un recruiting day nazionale il prossimo 28 maggio in tutte le 270 filiali di Randstad, tra cui quelle dei territori direttamente interessati dai Giochi (Milano, Sondrio, Bormio, Verona, Cortina, Longarone, Trento e Bressanone). Un appuntamento con accesso libero, senza bisogno di prenotazione, aperto alle persone alla ricerca di un impiego che permetta di prendere parte a un evento sportivo di portata globale e di contribuire al suo successo. Per Fondazione Milano Cortina 2026, Randstad ricerca in particolare addetti e manager per l’assistenza di visitatori e staff, assistenti e manager per l’accredito, assistenti e manager per la gestione della forza lavoro, ma anche personale per l’help desk, data entry, fotografi e addetti multimedia, responsabili delle flotte e diversi profili per tutte le attività di facilities. Ma sono molte le opportunità anche nelle aziende dell’indotto, per cui sono disponibili i profili più diversi, che vanno da hostess a tecnici manutentori, dal personale di sala e cucina a consulenti del settore media, dagli addetti alla sicurezza a quelli delle pulizie, dai montatori di ponteggi al personale alle casse, operatori logistici, addetti al contact center e al supporto clienti, field operation manager, bus assistant e accommodation supervisor. “I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 saranno i più estesi di sempre e offrono molte opportunità di lavoro per tanti profili in diversi settori su territori differenti - dichiara Marco Ceresa, Group ceo di Randstad - ogni persona, con il proprio ruolo, sarà fondamentale per la riuscita della manifestazione e potrà dare un contributo ad uno dei più prestigiosi appuntamenti sportivi a livello globale. Sono già migliaia le offerte di lavoro disponibili e altre se ne aggiungeranno, con l’opportunità di vivere un’esperienza unica e acquisire competenze preziose spendibili lungo tutta la carriera professionale”. Per informazioni sugli annunci disponibili: https://www.randstad.it/offerte-lavoro/q-milanocortina26/ ---lavoro/offerte-lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)