Mazda CX-60 2025: evoluzione del piacere di guida
(Adnkronos) - Con il lancio del nuovo Mazda CX-60 2025, l’esperienza di guida si trasforma in un viaggio all’insegna della raffinatezza e della performance. Costruito sulla sofisticata large platform sviluppata interamente in-house, la Mazda CX-60 2025 incarna la filosofia “
Crafted in Japan”, simbolo di artigianalità e continua ricerca dell’eccellenza. Il SUV nipponico introduce una serie di aggiornamenti che interessano sia la meccanica che l’elettronica, elevando il livello di comfort e sicurezza. Le sospensioni sono state completamente riprogettate: la parte anteriore adotta un sistema a doppio braccio oscillante, mentre quella posteriore utilizza una configurazione multilink. La revisione della geometria delle sospensioni anteriori assicura una risposta dello sterzo più precisa anche nelle manovre a bassa velocità, garantendo così una guida stabile e sicura. Il sistema di trazione integrale AWD, insieme alla tecnologia KPC (Kinematic Posture Control), si integra perfettamente con la nuova geometria delle sospensioni, garantendo una distribuzione ottimale della trazione e un comportamento dinamico in curva. Anche il motore e il cambio, frutto di due anni di approfonditi studi, contribuiscono a una sensazione di compattezza e silenziosità che rende ogni viaggio particolarmente piacevole. Disponibile in versioni ibrida diesel e-Skyactiv D e ibrida Plug In AWD, con potenze che variano da 200 a 327 cavalli, la nuova Mazda CX-60 2025 si posiziona così come un’icona di innovazione e stile, destinata a conquistare il cuore degli appassionati, offrendo prestazioni superiori e un’esperienza di guida indimenticabile. Un modello rivoluzionario che ridefinisce il concetto di automobilismo. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salone Auto Torino 2025, tra prototipi, supercar e anteprime
(Adnkronos) - Il Salone Auto Torino 2025 si appresta a tornare dal 26 al 28 settembre, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi nel panorama automotive nazionale. Dopo il trionfale successo dell’edizione 2024, che ha visto ben 500.000 visitatori provenire da tutte le province italiane e la partecipazione di 43 case automobilistiche, il Salone Auto Torino si rinnova con novità e una formula ancora più coinvolgente. L’iniziativa rappresenta una preziosa piattaforma di confronto tra brand, istituzioni e media, promuovendo talk, conferenze e approfondimenti sulle sfide future dell’industria automobilistica. Il sostegno della Regione Piemonte e la collaborazione con enti locali, quali la Città di Torino, la Camera di Commercio e l’Unione Industriali, rafforzano l’impatto economico e culturale dell’evento, che si conferma un motore per lo sviluppo territoriale. Quest’anno, il format dell’evento subisce alcune importanti modifiche. Le aree espositive si concentreranno in location di grande impatto scenografico: piazza Castello e piazzetta Reale ospiteranno prototipi, supercar e le ultime tecnologie, mentre i viali dei Giardini Reali offriranno un percorso immersivo per i visitatori. L’ingresso libero e l’orario esteso, dalle 9 alle 19, garantiranno ampie possibilità di interazione, con test drive per auto davanti alla Prefettura e test ride per moto in piazza Vittorio Veneto. Durante il weekend, eventi esclusivi come il Supercar Meeting a Venaria e il Concorso d’Eleganza Festival Car 2025, riconosciuto a livello internazionale, animeranno la manifestazione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vredestein Ultrac Pro UUHP, i rivoluzionari pneumatici ad alte prestazioni
(Adnkronos) -
Apollo Tyres Ltd ha ampliato la sua rinomata gamma di pneumatici estivi Vredestein Ultrac Pro UUHP introducendo 54 nuove misure. P Progettati per hypercar, auto sportive, berline e SUV ad alte prestazioni, i nuovi pneumatici Vredestein Ultrac Pro UUHP sono ora compatibili con cerchi di diametro compreso tra 18 e 22 pollici, mentre la linea esistente supporta anche cerchi fino a 24 pollici. Lanciati la scorsa primavera, gli Ultrac Pro si distinguono in un segmento estremamente competitivo grazie alla loro perfetta combinazione di performance, comfort e design innovativo. L’elevata richiesta dei primi modelli ha incentivato l’espansione della gamma, permettendo ad Apollo Tyres di soddisfare una clientela sempre più esigente e attenta ai dettagli. Il tratto distintivo di questi pneumatici risiede nel design asimmetrico del fianco, ideato in collaborazione con Italdesign, il celebre studio italiano noto per la sua eccellenza nel campo del design e della prototipazione. Il motivo, ispirato agli strumenti cronometrici e alla precisione dei misuratori del tempo, simboleggia l’impegno costante verso prestazioni elevate e affidabilità in ogni condizione. Il battistrada è realizzato con una mescola di nuova generazione, ottenuta attraverso un avanzato processo di miscelazione che integra polimeri, riempitivi e resine ad alte prestazioni. Tale formulazione permette agli Ultrac Pro di offrire un’aderenza ottimale sia su fondi asciutti che bagnati, mantenendo elevate prestazioni in un ampio intervallo termico.
Yves Pouliquen, Vice President Commercial Europe di Apollo Tyres Ltd, ha commentato: "Il successo del nostro pneumatico di punta testimonia la capacità di innovazione e di risposta rapida alle crescenti esigenze del mercato, consolidando Ultrac Pro come scelta d’eccellenza per vetture ad alte prestazioni".
Con l’ampliamento della gamma, Apollo Tyres rafforza ulteriormente il suo ruolo di innovatore nel mercato degli pneumatici ad alte prestazioni, per veri appassionati ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Monster Hunter Wilds, la recensione
(Adnkronos) - Monster Hunter Wilds si propone come un nuovo capitolo della celebre saga di Capcom, e introduce il giocatore in una regione remota e inesplorata, caratterizzata da un ecosistema complesso e dinamico. Il gioco promette un'esperienza immersiva, dove la sopravvivenza e la scoperta si intrecciano con una trama che, seppur non centrale, tenta di offrire una maggiore profondità narrativa rispetto ai predecessori. La premessa di Monster Hunter Wilds vede la Commissione di ricerca esplorare un nuovo territorio, spinta dalla ricerca di un mostro specifico e dalle vestigia di una civiltà perduta. Il gioco cerca di motivare il giocatore attraverso una narrazione più coinvolgente, arricchita da personaggi non giocanti con background e personalità definite. Nonostante gli sforzi, la trama non riesce a discostarsi significativamente dalla struttura tipica della serie. Si presenta ricca di cliché e situazioni a tratti eccessive, con un cast di personaggi che, pur volendo essere emotivamente coinvolgente, risulta talvolta fastidioso. Per gli appassionati di worldbuilding, il gioco offre comunque spunti interessanti. Interagire con i PNG e seguire tutte le scene d'intermezzo permette di approfondire la conoscenza del mondo di gioco e delle sue creature. Tuttavia, la narrazione rimane un aspetto secondario, e l'esperienza di gioco non ne risente qualora si decida di saltare i dialoghi. Il cuore pulsante di Monster Hunter Wilds, come da tradizione, risiede nel gameplay. Capcom si concentra sull'affinamento delle meccaniche di gioco, puntando a un'esperienza più accessibile senza snaturare l'essenza della serie. La nuova mappa di gioco è un punto di forza indiscusso. Si tratta di un open world dinamico e interattivo, ricco di dettagli e caratterizzato da un sistema di stagioni cicliche che influenzano l'ambiente e il comportamento dei mostri. Questa struttura, unita a un sistema di lobby pubbliche, differenzia significativamente Wilds dai capitoli precedenti. La vastità delle mappe e la varietà degli ambienti offrono un'esperienza di esplorazione gratificante. La caccia alle creature endemiche e la scoperta di nuovi accampamenti aggiungono ulteriore profondità. Il sistema delle stagioni, manipolabile tramite il riposo, permette di personalizzare le battute di caccia. Un aspetto potenzialmente controverso è la costante presenza di eventi dinamici sulla mappa (mostri che appaiono, accampamenti distrutti, ecc.). Se da un lato questo contribuisce a creare un mondo vivo, dall'altro può generare nel giocatore una sensazione di urgenza e la necessità di controllare costantemente la mappa. Il Seikret, evoluzione del Canyne, funge da cavalcatura e offre la possibilità di trasportare un'arma secondaria. Questo permette di cambiare equipaggiamento durante la caccia, adattandosi alle diverse situazioni. Tuttavia, l'utilità di questa funzione dipende fortemente dallo stile di gioco del singolo utente. Monster Hunter Wilds, poi, compie notevoli progressi in termini di accessibilità. L'interfaccia è stata semplificata, sono stati introdotti numerosi aiuti e suggerimenti, e il sistema di equipaggiamento è stato reso più intuitivo. Il Seikret, con la sua funzione di corsa automatica verso gli obiettivi, è solo un esempio delle molte agevolazioni introdotte. Altri elementi, come gli indizi ambientali, gli insetti che forniscono bonus temporanei, e il fabbro che consiglia equipaggiamenti adatti, rendono l'esperienza più fluida. Il sistema di loadout, che permette di salvare e condividere set completi di equipaggiamento, abilità e oggetti, rappresenta un'aggiunta di grande valore. Anche il menu radiale e le scorciatoie sono stati migliorati, con l'introduzione di una cura rapida intelligente. Il gioco non presenta una difficoltà eccessiva, e i mostri appaiono meno resistenti rispetto al passato. La progressione è graduale, e la necessità di migliorare l'equipaggiamento è ben bilanciata. I cacciatori PNG, che rispondono alle richieste di soccorso in modalità offline, forniscono un valido supporto, rendendo l'esperienza in solitaria più accessibile. I compagni felini, immancabili nella serie, sono più intelligenti e potenti che mai. Offrono un supporto cruciale in battaglia, con cure, trappole e gadget. Tuttavia, è possibile averne solo uno, e le loro opzioni di personalizzazione sono limitate. Delude l'assenza dei cuochi felyne. Il sistema dei pasti è stato modificato, e si dipende dagli inviti dei villaggi per ottenere potenti bonus temporanei. Il sistema di combattimento introduce la meccanica delle ferite. Colpendo ripetutamente un mostro nello stesso punto, si infliggono ferite che aumentano i danni subiti. Un colpo speciale permette di distruggere la ferita, infliggendo ulteriori danni e ottenendo materiali bonus. Le armi sono state migliorate, con nuove mosse e animazioni più fluide. La modalità "Focus" aiuta a mantenere il bersaglio centrato. In generale, il combattimento risulta meno legnoso rispetto ai titoli precedenti. I sistemi di crafting e progressione sono stati rivisti per offrire un'esperienza più efficiente. È facile capire quali materiali sono necessari, e il diario di gioco fornisce informazioni dettagliate. Il commercio con i villaggi permette di ottenere oggetti rari. Il gioco include 29 mostri grandi unici al lancio, un numero inferiore rispetto ad alcuni titoli precedenti. Ci si aspetta un aumento tramite aggiornamenti futuri. I moveset dei mostri sono stati migliorati, e la loro tendenza a zoppicare prima di fuggire offre una finestra di opportunità per interrompere la ritirata. Monster Hunter Wilds è progettato per il multiplayer e per un endgame ricco di esplorazione e sfide. Il gioco offre centinaia di ore di gameplay, tra caccia, raccolta di creature endemiche, pesca e partecipazione a eventi. Il sistema online è più flessibile rispetto a Monster Hunter: World, con matchmaking rapido e adattamento della squadra in caso di disconnessioni. Il design di Monster Hunter Wilds è curato nei minimi dettagli, con ambienti vasti e ricchi di vita. L'esplorazione è gratificante, e le interazioni con l'ambiente sono numerose. Graficamente, il gioco si presenta molto bene, con una resa visiva di alta qualità. Le prestazioni su PC di fascia alta sono eccellenti, con framerate stabili anche in condizioni meteorologiche avverse. Su PlayStation 5 Pro, in modalità prestazioni, si riscontrano alcuni cali di frame, ma non durante i combattimenti. La colonna sonora, infine, è all'altezza della serie, con musiche coinvolgenti e un doppiaggio di buona qualità. Monster Hunter Wilds rappresenta un'evoluzione convincente della serie. Pur non rivoluzionando la formula, il gioco apporta numerosi miglioramenti in termini di accessibilità, gameplay e qualità della vita. L'open world dinamico e interattivo, il sistema di combattimento affinato, e la vasta gamma di contenuti offrono un'esperienza coinvolgente e duratura. La componente multiplayer è solida e ben integrata. Monster Hunter Wilds è un titolo consigliato sia ai veterani della serie, che troveranno nuove sfide e meccaniche interessanti, sia ai nuovi giocatori, che potranno avvicinarsi a questo universo in modo più agevole. L'acquisto è giustificato dalla longevità del gioco e dalla promessa di futuri aggiornamenti gratuiti.
Formato: PS5 (versione testata), Xbox Series X|S, PC Editore: Capcom Sviluppatore: Capcom Voto: 9/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Qualità di vita in città, solo l'11% degli italiani è soddisfatto
(Adnkronos) - Città inclusive, dotate di spazi verdi, una sanità accessibile e innovativa, una mobilità sostenibile, nonché una gestione efficiente della manutenzione urbana. Sono questi gli aspetti principali che la progettazione urbana è chiamata ad affrontare nel prossimo futuro, a partire dalla creazione di spazi sicuri e inclusivi, il miglioramento della salute pubblica e la prevenzione delle disuguaglianze. Solo l'11% degli italiani, infatti, si dichiara pienamente soddisfatto della qualità della vita nella propria città. E' quanto è emerso dal 2° Rapporto One Health 'La salute della città e dei territori' del Campus Bio-Medico di Roma, in collaborazione con l'Istituto Piepoli, presentato al Senato. La ricerca ha esaminato l'evoluzione prevista delle aree urbane italiane entro il 2050, analizzando le principali sfide e opportunità in un contesto di profondi cambiamenti come l'invecchiamento della popolazione e le trasformazioni economiche, sociali e culturali. Adottando un approccio integrato, il modello One Health si propone come guida per affrontare le problematiche sanitarie, urbane e legate alla sostenibilità per supportare e migliorare la qualità della vita. In Italia il panorama urbano è caratterizzato da una rete di piccole e medie città, con poche grandi metropoli, e una popolazione che si prevede rimarrà sostanzialmente stabile nei prossimi 20-25 anni. Il report evidenzia che, a differenza di altri Paesi europei, le grandi città italiane non vedranno un aumento significativo di abitanti, mentre quelle di medie dimensioni registreranno una crescita demografica. In questo contesto, raggiungere gli obiettivi di sostenibilità fissati per il 2030 e il 2050 rappresenta una sfida cruciale: sebbene permangano difficoltà nel rispettare le scadenze a breve termine, c'è maggiore fiducia nella possibilità di migliorare le condizioni di vivibilità entro il 2050, a patto di intervenire con decisione su ecosostenibilità e trasporto pubblico. Lo studio ha permesso di tracciare due scenari possibili per il futuro delle città. Il primo, denominato 'città da usare', immagina i grandi centri urbani come centri di eccellenza economica, culturale e sanitaria, da vivere principalmente come luoghi di lavoro e servizi, con una popolazione residente limitata e flussi giornalieri intensi. Il secondo scenario, 'città da vivere', concepisce il tessuto urbano come uno spazio orientato a favorire l'inclusione sociale, la coesione tra centro e periferie e aree urbane progettate per migliorare la qualità della vita, con abitazioni accessibili, verde pubblico e servizi di prossimità. Solo l'11% degli italiani si dichiara pienamente soddisfatto della qualità della vita nella propria città - emerge dunque dal rapporto - e il 39% ha registrato peggioramenti significativi negli ultimi anni, soprattutto nei grandi centri urbani. Ci si immagina un tecno-futuro determinato dal progresso inarrestabile della tecnologia (per il 68% dei cittadini) e un orientamento sempre più concreto verso la sostenibilità (51%), l'efficienza (48%), l'inclusione (42%). La qualità della vita dipende inevitabilmente da alcuni elementi essenziali, il cui principio fondamentale può essere riassunto nel concetto di accessibilità: alla salute, al lavoro, alla casa, all'istruzione. L'immagine della città del futuro è pienamente in linea con le priorità espresse dalle persone. Infatti, i cittadini si aspettano che le città del futuro siano ambienti sicuri e verdi, dove sia possibile accedere facilmente a cure (56%), servizi (55%), formazione (53%), opportunità professionali (51%), mobilità sostenibile (50%), integrazione e socialità in ogni fase della vita. Per il futuro delle città italiane risulta cruciale puntare sullo sviluppo di una rete di trasporto pubblico interurbano efficiente, privilegiando soluzioni sostenibili come il trasporto intermodale e il modello della 'città dei 15 minuti', che mira a rendere tutti i servizi essenziali facilmente accessibili. Allo stesso tempo sarà necessario avviare una transizione verso città più coese e solidali, anche attraverso interventi mirati alla rigenerazione degli spazi pubblici e alla riduzione del consumo di suolo. Nel settore sanitario, l'integrazione tra pubblico e privato giocherà un ruolo chiave per migliorare l'accesso alle cure e ridurre i costi, grazie anche all'utilizzo di tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale e la telemedicina. L'attenzione verso la prevenzione sarà più che mai centrale e consentirà di far fronte al progressivo invecchiamento della popolazione. "Salute ambientale e salute umana sono strettamente legate - ha dichiarato Vannia Gava, viceministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica - Per questo il ministero ha messo in campo investimenti senza precedenti per città più vivibili e sicure. Grazie ai fondi del Pnrr e ad altre risorse strategiche, stiamo destinando oltre 6 miliardi al trasporto pubblico locale, per ridurre l'inquinamento e migliorare la mobilità urbana, e 1 miliardo solo nel 2024 per il contrasto al dissesto idrogeologico, per proteggere i territori dai rischi climatici. A breve partirà anche un programma di grandi opere finanziato con 240 milioni di fondi Fsc, insieme a 45 milioni per l'edilizia climatica, mentre sono già operativi 210 milioni per la forestazione urbana, per aumentare il verde cittadino e migliorare la qualità dell'aria. Il cambiamento è possibile, ma serve il contributo di tutti, istituzioni, imprese e cittadini". Per il senatore della Lega Andrea Paganella, segretario di Presidenza del Senato della Repubblica, "il secondo Rapporto One Health sulla salute delle città e dei territori è uno strumento che dà spunti di riflessione preziosi. Leggendolo mi è venuto in mente quel geniaccio visionario di Giorgio Gaber che nel suo brano 'Come è bella la città', già più di 50 anni fa, ci metteva in guardia dalle insidie di concepire la città solo come luogo di consumo. E' necessario, invece, concepire la città come un 'luogo da vivere', più sicura e più vivibile per tutti". Secondo Francesco Battistoni, vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, il report "elabora modelli di città del futuro che dovranno essere resilienti, dotate di spazi verdi, di una sanità accessibile e innovativa e che siano ambientalmente e socialmente sostenibili. Con l'elaborazione di questo principio, direi universalistico, ci troviamo di fronte ad un rinnovamento concettuale che ci richiede di fare scelte chiare e pragmatiche. Per quanto attiene al mio ruolo nella Commissione Ambiente della Camera, posso dire che in questi 2 anni e mezzo abbiamo cercato di imprimere una svolta nella nostra capacità di rendere le nostre città sostenibili, sia in termini ambientali che energetici. Il Dl Rigassificatori, il Dl Energia, il Testo unico sulle Rinnovabili, le Comunità energetiche rinnovabili sono tutte misure che disegnano un nuovo approccio nella nostra capacità di produrre e consumare energia. Le Cer, nel contesto odierno, rappresentano una rivoluzione concettuale e di prospettiva proprio per quanto riguarda lo sviluppo delle città in chiave sociale e ambientale. E' un cambio di orizzonte rispetto al passato che trasformerà l'Italia, creando nuovi strumenti condivisi di produzione e consumo di energia. Questo approccio, siamo certi, renderà i nostri comuni più sostenibili e consentirà ai cittadini di vivere in città più inclusive e pensate per favorire il loro benessere seguendo proprio il principio One Health". "Il rapporto affronta un tema cruciale: le politiche urbanistiche - ha evidenziato Marcello Fiori, direttore Generale Inail - L'approccio One Health ci invita a mettere la persona al centro delle nostre città, promuovendo una presa in carico dei cittadini che tenga conto della sostenibilità, dell'inclusione e della qualità della vita. La vera sfida consisterà nel costruire stili di vita sani e città capaci di integrare pienamente questi principi". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Al Café Ginori a Roma arte della porcellana a braccetto con quella dell'ospitalità e della cucina
(Adnkronos) - L’arte della porcellana a braccetto con quella dell'ospitalità e della cucina. E' l'innovativa combinazione di eccellenze offerta da Café Ginori, il nuovo indirizzo romano di Rocco Forte Hotels. Il primo ristorante con boutique, nato dalla partnership tra Hotel de la Ville e Ginori 1735, da tre secoli uno dei principali marchi mondiali nel settore del lusso e del lifestyle, espressione dell’eccellenza italiana nella porcellana pura e nel design, dal 2013 parte del Gruppo Kering. Un luogo dove gli ospiti possono compiere, a qualsiasi ora, un viaggio culinario con i menu firmati dallo chef Fulvio Pierangelini ma anche approfittare della raffinata boutique delle famose porcellane. Nelle sale affacciate su via Sistina, gli ambienti sono impreziositi da vivaci tessuti e arredi della collezione home decor Domus, riflettendo l’atmosfera del flagship Ginori 1735. I motivi iconici della Maison abbinati in combinazioni eleganti e raffinate diventano essi stessi elemento di décor: dalla carta da parati Oriente Italiano ai tessuti ricamati utilizzati su cuscini, tappezzerie e sedie della collezione Domus. Così come firmata Ginori 1735 è la mise en place, dai sottopiatti alle tazzine da caffè: colori diversi in infiniti abbinamenti per ogni tavolo e collezioni diverse nei diversi momenti della giornata, dal pranzo fino all'aperitivo e alla cena. Il percorso gastronomico firmato dal Creative director of food di Rocco Forte Hotels trova così il connubio con le tre collezioni che incarnano lo spirito e lo stile di Ginori 1735: Oriente Italiano, Il Viaggio di Nettuno e Labirinto. Aperto ogni giorno dalle 10,30 fino alle 22,30, il Café Ginori propone un’offerta culinaria scandita in tre momenti: un menù all day disponibile fino alle 19, accompagnato dai menu à la carte del pranzo e della cena, arricchiti giornalmente da proposte che valorizzano la stagionalità delle materie prime. Tra le creazioni di Fulvio Pierangelini in esclusiva per Café Ginori a Roma, gli 'Scampi, mango di Sciacca caramellato, carciofi, caviale Asetra', la 'Cacio e pepe con astice' e la 'Caesar salad di pollo croccante, tartufi di stagione'. Per dessert immancabile la brioche di Fulvio Pierangelini alle spezie. Prima di uscire si attraversa la boutique, parte integrante del Café Ginori, per dare un'occhiata alle raffinate proposte del brand e, perché no, portare a casa l'arte della tavola Ginori 1735, oltre all'esperienza del nuovo indirizzo della Capitale. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fondazione Roma-Iss, microscopio per studiare tumori e malattie neurodegenerative
(Adnkronos) - L'Istituto superiore di sanità annuncia "un significativo passo avanti nella ricerca biomedica. Grazie al fondamentale contributo della Fondazione Roma - informa - l'Iss ha acquisito una nuova piattaforma di microscopia confocale ad altissima risoluzione. Il nuovo strumento consentirà di studiare in dettaglio le cellule, analizzando processi cruciali come la risposta dei tumori ai trattamenti e il ruolo dello stress ossidativo nelle malattie neurodegenerative". La piattaforma è stata inaugurata in istituto alla presenza del presidente e del direttore generale Iss, Rocco Bellantone e Andrea Piccoli, e di Franco Parasassi, presidente di Fondazione Roma che ha concorso con 260mila euro all'acquisto dell'apparecchiatura, "una delle poche presenti in Italia e l'unica nel Centro-Sud". Grazie alla sua capacità di acquisire immagini tridimensionali e analizzare automaticamente migliaia di cellule ad alta risoluzione in tempi ridotti - spiega l'Iss - questa piattaforma consentirà di studiare meccanismi patogenetici e di condurre screening di molecole in grado di influenzare la risposta allo stress replicativo e ad altri processi cellulari. L'utilizzo del microscopio sarà aperto a tutti i dipartimenti dell'istituto e a collaborazioni con altri enti di ricerca a livello nazionale. I primi progetti di ricerca, coordinati da Pietro Pichierri, dirigente di ricerca dell'Iss e capofila dell'iniziativa, mirano a studiare in dettaglio la risposta delle cellule tumorali ai trattamenti che interferiscono con la replicazione del Dna. L'obiettivo è identificare nuovi bersagli terapeutici per tumori della mammella, dell'ovaio, della prostata e del colon, nonché analizzare i meccanismi di resistenza ai trattamenti oncologici e sviluppare strategie per superarli. Inoltre, il nuovo strumento sarà impiegato per approfondire lo studio di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e il Parkinson, investigando il ruolo dello stress replicativo nei neuroni. "L'acquisizione di questa piattaforma, che sarebbe stata impossibile senza l'importante sostegno della Fondazione Roma - afferma Bellantone - rappresenta un passo avanti per la ricerca biomedica in Italia. La possibilità di analizzare rapidamente e con elevata precisione grandi quantità di dati consentirà di accelerare la scoperta di nuove cure. Nel medio termine, il progetto contribuirà a migliorare la personalizzazione delle terapie, riducendo gli effetti collaterali e aumentando l'efficacia dei trattamenti. Nel lungo periodo, l'identificazione di nuovi bersagli terapeutici potrebbe portare allo sviluppo di farmaci innovativi con un impatto significativo sulla salute pubblica". Per Fondazione Roma, "investire nella ricerca significa gettare le basi per un futuro in cui la scienza possa offrire soluzioni concrete a problemi complessi - dichiara Parasassi - Siamo fieri di contribuire all'acquisizione di questa tecnologia d'avanguardia, che metterà a disposizione della comunità scientifica uno strumento in grado di fare la differenza nello studio delle patologie più gravi e nella ricerca di terapie sempre più efficaci, anche contro l'Alzheimer ed il Parkinson, fronti sui quali siamo fortemente impegnati da molti anni. Il nostro impegno è rivolto a promuovere l'innovazione e a sostenere la ricerca, affinché possano tradursi rapidamente in benefici tangibili per i pazienti e per l'intera società". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata mondiale malattie rare, fari accesi su patologie reumatologiche
(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale delle malattie rare, la Fondazione italiana per la ricerca in reumatologia (Fira) accende i riflettori sulle malattie reumatologiche rare, patologie poco conosciute, ma con un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti. Sebbene siano individualmente poco frequenti, la loro diagnosi tardiva e la complessità terapeutica rappresentano una sfida significativa per la medicina, sottolineano gli esperti. Le malattie reumatologiche rare - ricorda la Fira - sono un gruppo eterogeneo di patologie che colpiscono persone di tutte le età, spesso con una base autoimmune o auto-infiammatoria. Ad oggi il Servizio sanitario nazionale ne riconosce circa 30 con esenzione, ma alcune non rientrano ancora nei protocolli nazionali, rendendo difficile l'accesso a diagnosi e cure tempestive. Le malattie reumatologiche rare si possono raggruppare in alcune categorie principali. Connettiviti: includono patologie come la sclerosi sistemica, caratterizzata da indurimento della pelle e compromissione degli organi vitali, e le miositi, che colpiscono i muscoli causando debolezza e dolore; vasculiti: comprendono l'arterite giganto-cellulare, che colpisce le arterie di medio e grande calibro causando mal di testa, disturbi visivi con rischio di cecità e dolore mandibolare, e le vasculiti anca-associate che determinano infiammazione dei vasi sanguigni con effetti su più organi, oltre alla malattia di Behçet. Malattie auto-infiammatorie: caratterizzate da un'infiammazione sistemica persistente, includono la malattia di Still, le febbri ereditarie periodiche e la sindrome di Vexas, scoperta nel 2021 grazie all'identificazione di un marcatore biologico, per la quale ancora si cerca una terapia efficace. Queste patologie hanno una base genetica e meccanismi immuno-mediati che determinano un'infiammazione cronica con danno progressivo a diversi organi. I sintomi iniziali possono essere aspecifici come febbre persistente, affaticamento, perdita di peso, rendendo spesso difficile una diagnosi tempestiva. "La diagnosi delle malattie reumatologiche rare è complessa e richiede un approccio multidisciplinare - afferma Matteo Piga, professore associato di Reumatologia, università degli Studi di Cagliari - Gli strumenti diagnostici comprendono test sierologici, imaging avanzato (risonanza magnetica, capillaroscopia) e, in alcuni casi, biopsie tissutali. Tuttavia, la somiglianza dei sintomi con altre patologie più comuni può ritardare la diagnosi, influenzando negativamente la prognosi". Dal punto di vista terapeutico, il trattamento si basa su corticosteroidi e immunosoppressori, "ma negli ultimi anni si sono sviluppate terapie innovative, come gli inibitori della interleuchina IL-1 nella malattia di Still e gli inibitori dell'IL-5 nella granulomatosi eosinofila con poliangioite. Tuttavia - evidenzia Piga - la gestione di queste patologie richiede un monitoraggio specialistico continuo per valutare l’efficacia delle terapie e prevenire complicanze". Oltre alle difficoltà cliniche, le malattie reumatologiche rare hanno un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti, limitando la loro autonomia e influenzando la sfera lavorativa e sociale. La scarsa conoscenza di queste patologie, anche all'interno della comunità medica, ostacola una presa in carico tempestiva e appropriata. "E' fondamentale aumentare la consapevolezza su queste patologie e investire nella ricerca per sviluppare nuove terapie mirate - rimarca Carlomaurizio Montecucco, presidente di Fira - Solo attraverso una diagnosi precoce, l'innovazione terapeutica e un approccio multidisciplinare sarà possibile migliorare la prognosi e la qualità di vita dei pazienti". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Civ Inps, più donne pensionate ma con importi medi inferiori agli uomini
(Adnkronos) - Per quanto concerne le prestazioni pensionistiche, sebbene le donne siano numericamente superiori tra i beneficiari di pensioni, essendo 7,9 milioni le pensionate rispetto ai 7,3 milioni di pensionati, permangono significative differenze negli importi erogati. Emerge dal Rendiconto di genere, presentato oggi a Roma dal Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps. Nel lavoro dipendente privato gli importi medi delle pensioni di anzianità/anticipate e di invalidità per le donne sono rispettivamente del 25,5% e del 32% inferiori rispetto a quelli degli uomini, mentre nel caso delle pensioni di vecchiaia il divario raggiunge il 44,1%. Questi dati sono il riflesso di una condizione di svantaggio che le donne hanno nel mercato del lavoro. Le donne prevalgono numericamente nelle prestazioni pensionistiche di vecchiaia e ai superstiti. Il numero limitato delle donne che beneficiano della pensione di anzianità/anticipata (solo il 27% fra i lavoratori dipendenti privati e il 25,5% fra i lavoratori autonomi) evidenzia le difficoltà delle donne a raggiungere gli alti requisiti contributivi previsti, a causa della discontinuità che caratterizza il loro percorso lavorativo. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lavoro, Ghiselli (Civ Inps): "Serve impegno istituzioni contro discriminazioni genere"
(Adnkronos) - "Affrontare il problema delle discriminazioni di genere significa agire su tutte le dimensioni del problema, che riguardano il mercato del lavoro e i modelli organizzativi nel lavoro, la rete dei servizi, la dimensione familiare e quella culturale. Viene pertanto chiamata in causa la responsabilità e l’impegno di tutti gli attori istituzionali, politici e associativi per far sì che i timidi passi avanti che si sono registrati in questi anni, diventino al più presto l’affermazione di una piena condizione di parità, rimuovendo gli ostacoli che ne sono di impedimento". Così Roberto Ghiselli, presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps, ha commentato il Rendiconto di genere, presentato oggi a Roma dal Civ. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)










