realme: una visione ambiziosa e innovativa al MWC 2025

(Adnkronos) - L’azienda lancia a Barcellona smartphone con caratteristiche premium a prezzi da mediogamma, e delinea una strategia per il futuro che passa dall’intelligenza artificiale su sempre più device ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dazi, Mutti: "Consumatore ci sceglie non per il prezzo, ma svolta Trump preoccupante"

(Adnkronos) - "L’eventuale introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti rappresenta una scelta preoccupante, non tanto per l’impatto diretto sulle nostre vendite (Mutti è il primo marchio italiano di pomodoro negli Usa, ma il nostro consumatore non ci sceglie per il prezzo), quanto per le conseguenze di una guerra commerciale senza una ratio chiara in un contesto internazionale già estremamente instabile". Così, con Adnkronos/Labitalia, Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti spa, big player made in Italy leader nel settore dei derivati del pomodoro, commenta i nuovi dazi annunciati da Donald Trump per i prodotti europei.  Secondo Mutti "con la guerra in Ucraina ancora in corso e le tensioni in Medio Oriente, questo non è il momento di alimentare nuove frizioni economiche. L’unica via d’uscita è un’Europa compatta e coesa, capace di agire con una visione unitaria e una voce forte. Purtroppo, però, oggi l’Unione europea sembra più concentrata sulle piccole differenze tra gli Stati membri che sui valori fondamentali che dovrebbero unirci. Serve un cambio di passo", conclude.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


LuGRE: successo italiano sulla Luna, segnali GNSS captati dal Mare delle Crisi

(Adnkronos) - Il ricevitore italiano LuGRE (Lunar GNSS Receiver Experiment) ha completato con successo la sua missione sulla Luna, captando segnali dal sistema di navigazione terrestre GNSS. Dopo l'allunaggio del lander Blue Ghost di Firefly Aerospace, LuGRE è stato attivato, scrutando il
 LuGRE è un progetto congiunto dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della NASA, sviluppato in Italia dall'azienda Qascom con il supporto scientifico del Politecnico di Torino. Il successo della missione testimonia l'eccellenza del settore spaziale italiano e la proficua collaborazione internazionale. L'innovativo ricevitore GNSS, ha raggiunto traguardi significativi nella sua operatività, segnando una serie di primati nella navigazione spaziale. Progettato per funzionare non solo in orbita lunare ma anche sulla superficie della Luna, LuGRE è diventato il primo dispositivo di questo tipo a estendere le sue operazioni oltre l'orbita bassa terrestre. Questo strumento ha il merito di essere il primo strumento attivo italiano sul nostro satellite naturale, portando avanti l'orgoglio e l'innovazione tecnologica del paese nel campo spaziale. Ha segnato un punto di svolta acquisendo segnali GPS e Galileo ben oltre i confini abituali, estendendo la ricezione fino a 200.000 chilometri dalla Terra e addirittura oltre l'orbita terrestre. Inoltre, LuGRE ha dimostrato per la prima volta l'uso combinato dei segnali GPS e Galileo nello spazio lunare, ampliando le possibilità per future missioni spaziali in termini di navigazione e tracciamento. Infine, ha stabilito un record impressionante acquisendo il segnale più lontano mai ricevuto da un dispositivo GNSS, a circa 410.000 chilometri dalla Terra. Dopo l'attivazione, LuGRE ha captato i primi segnali GPS e Galileo, calcolando con successo la prima posizione (PVT) sulla superficie lunare. Nei prossimi 14 giorni, LuGRE continuerà a operare, raccogliendo dati fondamentali per il futuro della navigazione spaziale. I dati raccolti saranno analizzati e utilizzati per sviluppare i futuri sistemi di navigazione lunari e cis-lunari ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Medicina: prima mondiale a Padova, esiti infezione aspirati da aorta a cuore battente

(Adnkronos) - Aspirare gli esiti di un'infezione dall'aorta ed evitare complicanze cerebrali, senza fermare il cuore. E' italiano il nuovo primato mondiale che rivoluziona la cardiochirurgica nel trattamento dell'endocardite infettiva in pazienti inoperabili. A pochi mesi da un altro primato il team di Gino Gerosa, direttore Uoc Cardiochirurgia Azienda-Ospedale Università Padova, ha messo a punto con successo una nuova tecnica di intervento di rimozione di una vegetazione endocarditica dall'aorta ascendente "senza fermare il cuore - spiega lo specialista - senza l'utilizzo di circolazione extracorporea e con una incisione di soli 4 centimetri, entrando dall'arteria succlavia con l'angioVac, un sistema di aspirazione. Come con un aspirapolvere abbiamo aspirato il trombo, questa grossa vegetazione endocarditica che era sopra la protesi valvolare aortica". A beneficiare per primo dell'innovativa procedura è stato un uomo di 81 anni già sottoposto a sostituzione valvolare aortica nel 2018, con fattori di rischio cardiovascolare quali ipertensione, diabete, fibrillazione atriale, arteriopatia Tsa sottoposta ad intervento.  "L'endocardite infettiva - descrive Gerosa - è un'infezione della protesi valvolare che, a volte, crea delle vegetazioni, una sorta di pallini che sono un ammasso di batteri e coaguli che possono embolizzare: nel paziente una di queste palline si era già staccata e aveva raggiunto il cervello. In questa condizione, se si interviene con la tecnica tradizionale, cioè con la circolazione extracorporea e fermando il cuore, si deve scoagulare il sangue. In questo paziente, che aveva già avuto una piccola embolia cerebrale, la procedura tradizionale, a torace aperto, rischiava di trasformare l'ischemia cerebrale in una emorragia cerebrale". L'approccio microinvasivo ha permesso invece il minimo accesso a cuore battente senza circolazione extracorporea con supporto emodinamico in Ecmo like configuration e con bassa dose di eparinizzazione. Il paziente è stato estubato in prima giornata post operatoria, con una degenza complessiva in terapia intensiva di 5 giorni e con completo recupero neurologico. Attualmente sta facendo riabilitazione. Importante l'apporto tecnologico per il successo della procedura. "L'intervento è stato fatto in sala ibrida - sottolinea Gerosa - una sala operatoria che ha un laboratorio di emodinamica, quindi si può guardare dentro il cuore del paziente con raggi X o ultrasuoni dell'ecografia, che diventano gli occhi del chirurgo, visto che non si apre il torace".  Il sistema angioVac è già stato impiegato in altri primati mondiali. "Qualche anno fa - ricorda il cardiochirurgo - abbiamo modificato l'intervento nel tumore renale che invade anche la vena cava inferiore: un tempo bisognava aprire lo sterno, andare in circolazione extracorporea e fermare il cuore". In un'altra 'prima volta al mondo', entrando "dal ventricolo sinistro, abbiamo asportato una vegetazione come quella dell'ultimo primato, ma che era sotto una protesi mitralica. Un'altra innovazione è stata fatta in una paziente con Covid, in cui non si poteva intervenire tradizionalmente, aspirando un trombo dall'atrio sinistro". Con questa nuova procedura si offre "un'opportunità alternativa di intervenire in pazienti molto anziani ad alto rischio, utilizzando una chirurgia micro-invasiva. Significa - precisa Gerosa - che non usiamo solo un mini accesso, senza aprire lo sterno, ma possiamo correggere alterazioni strutturali cardiache senza la circolazione extracorporea e senza fermare il cuore. E' un intervento di cardiochirurgia, non di cardiologia interventistica: nel caso di complicanze, infatti, interveniamo tempestivamente per la loro gestione, abbiamo sempre altre possibili soluzioni". Come si fa un primato mondiale? "Si parte dall'etica", risponde il professore che nella sua carriera ha riscritto più volte la storia della cardiochirurgia. Come spiega anche nell'articolo 'The Rules of medical innovation: experience, creatività and courage', pubblicato a sua firma su 'The Annals of Thoracic Surgery', "il chirurgo che fa un primato pensa a rispondere meglio a un'esigenza del paziente e questo ha un valore etico. I pilastri dell'innovazione sono: l'esperienza, ci vuole preparazione; creatività, cioè fantasia, e il coraggio, la capacità di applicare. Su questi 3 pilastri poggia l'architrave dell'etica. Tutto è governato dall'etica e solo dal rispetto del paziente". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Radioligando per cancro prostata, rimborsabilità in Gazzetta ufficiale

(Adnkronos) - La terapia con radioligandi Lutetium (177Lu) vipivotide tetraxetan è ufficialmente disponibile per i pazienti italiani affetti da carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCrpc) progressivo, positivo all'antigene di membrana specifico della prostata (Psma), che sono stati trattati con inibitore della via del recettore degli androgeni (Ar) e chemioterapia a base di docetaxel e cabazitaxel o che non sono candidabili a cabazitaxel. Lo comunica Novartis dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, lunedì 3 marzo, della rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale di un trattamento sul quale si erano accesi i riflettori della cronaca nel dicembre scorso, con l'appello di un medico ed ex professore dell'università Sapienza di Roma, Giuseppe Marenga, che aveva deciso di recarsi in Austria per sottoporsi alla terapia, lanciando anche una raccolta fondi.  La disponibilità della cura nell'ambito del Ssn rappresenta "per i pazienti con carcinoma prostatico un'evoluzione nell'accesso alla terapia con radioligandi, un'innovazione della medicina di precisione basata sulla teragnostica che unisce fase diagnostica e fase terapeutica in un approccio che consente di colpire in modo mirato le cellule tumorali, migliorando conseguentemente l'efficacia del trattamento e la tollerabilità per i pazienti", sottolinea Novartis. "Questa molecola - spiega una nota diffusa dal braccio italiano dell'azienda farmaceutica svizzera - è progettata per agire selettivamente sulle cellule tumorali che esprimono il recettore Psma, presente in oltre l'80% dei pazienti con carcinoma prostatico metastatico".  La decisione dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, che a fine gennaio ha annunciato la rimborsabilità della terapia, è supportata dai risultati dello studio clinico di fase 3 Vision. Il trial ha evidenziato "una riduzione del 38% del rischio di morte e del 60% del rischio di progressione radiografica della malattia o di morte (rPfs), rispetto al miglior standard di cura attuale", ricorda Novartis che con questa approvazione conferma "il proprio impegno nell'ambito dell'oncologia di precisione, non solo attraverso l'innovazione terapeutica, ma anche mediante una costante collaborazione con il sistema sanitario e le autorità regolatorie, con l'obiettivo di migliorare i processi di accesso e presa in carico dei pazienti su tutto il territorio nazionale". Il gruppo precisa che "la nuova terapia sarà disponibile nelle singole regioni non appena sarà concluso l'iter regionale". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


PAC-MAN compie 45 anni: un anno di celebrazioni per l'icona dei videogiochi - Il video

(Adnkronos) - Nato il 22 maggio 1980, PAC-MAN ha velocemente conquistato il pubblico di tutte le età con il suo gameplay innovativo e divertente, diventando un simbolo della cultura pop.  Per celebrare questa lunga eredità, Bandai Namco Entertainment Europe ha realizzato un trailer diretto da Miles Cable di Bodega Virtual e prodotto da LEFT che ripercorre la storia di PAC-MAN attraverso diverse epoche, utilizzando la potenza dell'Unreal Engine per una grafica moderna e una narrazione dinamica. 
Le celebrazioni per il 45° anniversario di PAC-MAN saranno ricche di attività ed esperienze affascinanti pensate per i fan di tutte le età. Un highlight sarà il lancio di SHADOW LABYRINTH, un videogioco action platform 2D che offre una nuova interpretazione del classico PAC-MAN, promettendo sfide e divertimento in chiave moderna. Per gli appassionati di gaming online, ci sarà una collaborazione speciale con Supersocial per un'esclusiva PAC-MAN Simulator su Roblox, dove i giocatori potranno immergersi in avventure tematiche per celebrare l'anniversario. Non mancheranno anche i gadget commemorativi: PowerA ha prodotto una serie di accessori di gioco in edizione speciale per Nintendo Switch e Xbox One/Xbox Series, mentre dreamGEAR ha creato una linea di giocattoli elettronici che cattura l'essenza nostalgica di PAC-MAN. Per un'esperienza dal vivo unica, il "Live Experience PAC-MAN" trasformerà l'Arcade Arena di Manchester in un enorme labirinto interattivo a grandezza naturale, permettendo ai visitatori di vivere l'eccitazione del gioco in uno scenario reale. Infine, il canale Discord di PAC-MAN offrirà uno spazio virtuale dove la community di giocatori potrà connettersi e condividere la propria passione per il gioco, scambiando consigli, strategie e momenti di gioco.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Gruppo Cap, nel 2025 20mila nuovi contatori smart

(Adnkronos) - Prosegue l’innovazione tecnologica di Gruppo Cap nella gestione del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano: la green utility ha avviato su larga scala l’installazione di contatori smart con tecnologia NBIoT (Narrowband Internet of Things), una soluzione all’avanguardia che consente la lettura centralizzata da remoto dei consumi, senza l’intervento di un letturista. Un percorso iniziato nel 2016 verso la digitalizzazione totale “L’adozione su larga scala dei contatori intelligenti rappresenta un importante passo avanti non solo in termini di efficienza operativa, ma anche di sostenibilità ambientale e di servizio al cittadino, rendendo più efficace la gestione delle risorse idriche – ha commentato Yuri Santagostino, presidente di Gruppo Cap - . Il nostro obiettivo è digitalizzare completamente il sistema di misurazione dei consumi, garantendo sempre più trasparenza, precisione e innovazione. Gruppo Cap si conferma un’azienda pubblica all’avanguardia, capace di coniugare innovazione tecnologica e attenzione alle esigenze dei cittadini, ponendosi come modello di eccellenza nel settore idrico”. Il vantaggio di questa innovazione risiede nella trasmissione diretta e continua dei dati di consumo, permettendo così di ridurre notevolmente i costi legati alla lettura dei contatori e di garantire una fatturazione a saldo basata sui consumi effettivi degli utenti. Un cambiamento significativo che garantisce maggiore precisione e trasparenza per i cittadini.  L’impegno di Gruppo Cap nel rinnovamento del parco contatori è partito già nel 2016 con l’adozione di smart meter letti in modalità “walk-by” e “drive-by”, che consentono, cioè, ai letturisti di raccogliere i dati a distanza, direttamente dalla vettura, senza dover accedere ai singoli contatori. Questo sistema ha migliorato notevolmente l’efficienza delle operazioni, garantendo in media una lettura ogni quattro mesi. Nel 2019, l’azienda ha avviato una prima sperimentazione della tecnologia NBIoT, con l’installazione di contatori pilota. Grazie agli ottimi risultati ottenuti, dal 2021 è partita l’implementazione su larga scala di questa soluzione, che rappresenta il futuro della gestione idrica digitale. A fine 2024, il parco contatori di Gruppo Cap contava quasi 290.000 unità, di cui circa 130.000 smart meter in radiofrequenza letti in modalità “walk-by” e “drive-by”; e 74.000 contatori di ultima generazione con tecnologia NBIoT. L’obiettivo per il 2025 è convertire all’incirca 20.000 contatori in smart meter, attraverso sia sostituzioni complete sia adeguamenti di contatori meccanici già esistenti, utilizzando, in entrambi i casi, la tecnologia NBIoT. Guardando al futuro, Gruppo Cap punta a completare l’intero processo entro il 2029, rendendo tutti i contatori smart grazie a un sistema integrato di dispositivi in radiofrequenza letti in modalità “walk-by” e “drive-by” e con tecnologia NBIoT. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Balneari, Capacchione (Sib): "Errore storico distruggere turismo con errata applicazione diritto Ue"

(Adnkronos) - "Distruggere o terremotare il turismo balneare con una errata applicazione del diritto europeo non solo non è giusto, ma sarebbe un grave errore storico". A dirlo oggi Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari aderente a Fipe/Confcommercio, in occasione degli Stati generali del turismo balneare. "Il turismo balneare, con 175 milioni di presenze turistiche pari al 39,2% di quelle complessive, è uno degli asset strategici della nostra economia. Un settore che in questo momento storico con la crisi internazionale e la guerra commerciale in corso può fornire un importante contributo per la tenuta economica del Paese".  "La nostra categoria - sostiene - è da tempo al centro del dibattito pubblico del Paese che ha dato luogo a un confronto serrato fra l’Italia e la Commissione europea, tanto che la questione balneare è identificata, oggi, con il nome di una direttiva europea-la Bolkestein. Siamo di fronte ad una problematica che ha generato persino un conflitto fra, da un lato il Parlamento e le altre istituzioni nelle quali si esercita la sovranità popolare (Regioni e Comuni), dall’altro l’autorità giudiziaria amministrativa preposta a controllare il corretto esercizio delle funzioni amministrative".  "Oggi - afferma - riteniamo che sulla questione balneare sia indispensabile una discussione non strumentale, come purtroppo avvenuto negli ultimi anni, che non riguarda solo gli stabilimenti balneari ma tutte le aziende che operano sul demanio (dai ristoranti ai chioschi; dagli alberghi ai campeggi). Ben otto governi in quattro legislature hanno prorogato le concessioni demaniali vigenti in vista di una riforma, sempre annunciata e mai effettuata". "E’ bene sottolineare - avverte - che questa problematica sinora è stata affrontata in riferimento solo alla durata e alle modalità di rinnovo delle concessioni demaniali marittime, trascurando altri importanti aspetti come quelli relativi alla tutela e salvaguardia della costa o al miglioramento e potenziamento del salvamento. Riteniamo, invece, che sia necessario che la questione balneare sia esaminata nella sua pienezza e con il coinvolgimento di tutti gli enti pubblici interessati (Governo, Regioni e Comuni) e la partecipazione anche dei portatori di interesse diversi da quelli da noi rappresentati (ambientalisti e associazioni di consumatori), affinché sia affrontata in riferimento a un orizzonte più ampio della disputa giuridica. Proprio per questo motivo abbiamo organizzato oggi a Roma gli Stati generali".  "Tra le priorità per la categoria dei balneari - sottolinea - serve un piano nazionale straordinario di interventi finalizzato a porre fine o comunque a contrastare l’erosione costiera e recuperare le spiagge scomparse. Altra problematica la questione del salvamento anche sotto il profilo del reclutamento e della formazione del personale addetto. In assenza di un numero sufficiente di assistenti bagnanti, infatti, molti concessionari si troveranno nell'impossibilità di garantire il servizio obbligatorio di salvataggio, con la concreta prospettiva di non poter aprire la propria attività. Ecco perché siamo impegnati con la Fin e il Coni per affrontare e risolvere il problema del reclutamento e della formazione di questa importante figura professionale".  "E' un dato incontrovertibile da anni - spiega - che per la parte di gran lunga più rilevante della domanda turistica, nazionale ed estera che si riversa nel nostro Paese, la vacanza”continua ad essere sinonimo di vacanza al mare. Solo lo scorso anno ha visto prevalere la balneazione con circa il 40% del totale complessivo di presenze turistiche. Oggi siamo di fronte ad un settore perfettamente funzionante e di successo, dovuto anche alla professionalità degli attuali operatori e, soprattutto, alla sua caratteristica di gestione familiare. Siamo stupefatti, poi, nel constatare come questo settore, cruciale per l’economia del Paese, sia ancora sostanzialmente disciplinato dal Codice della navigazione del lontano 1942". "Siamo impegnati - sottolinea il presidente Capacchione - a difendere un modello di balneazione attrezzata che ha circa due secoli di storia e la cui presenza ha plasmato la stessa identità di moltissime località costiere e l’intera costa italiana. Tutto ciò rischia di essere stravolto con la messa a gara delle concessioni. A nostro avviso il riordino non può prescindere da principi giuridici fondamentali: in primo luogo la tutela della certezza del diritto e della buona fede di chi ha confidato in un assetto normativo e amministrativo previgente; si rischia di recare pregiudizio, infatti, anche al diritto alla proprietà della propria azienda costituzionalmente e comunitariamente tutelato".    ---lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Medici pagano 4 mld di Irpef, sindacato Cimo: "Stipendi bassi e fuga all’estero"

(Adnkronos) - “I medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale pagano ogni anno 4 miliardi di euro di Irpef, tenendo in considerazione esclusivamente i redditi da dipendenti e dalla libera professione intramoenia, ed escludendo quindi eventuali prestazioni eseguite in studi o in cliniche private. La categoria dunque, pur rappresentando lo 0,2% dei contribuenti italiani, versa il 2% dell’intero ammontare Irpef. Se c’è la reale volontà di trattenere in Italia i medici, è necessario aumentarne le retribuzioni”. Lo denuncia Guido Quici, presidente del sindacato dei medici Federazione Cimo-Fesmed, a cui aderiscono le sigle Anpo, Ascoti, Cimo, Cimop e Fesmed.  “Dei 9,2 miliardi che rappresentano il totale delle retribuzioni dei medici, quasi la metà è in qualche modo autofinanziata dai medici stessi tramite le proprie tasse, mentre ciascun cittadino italiano contribuisce con 43 centesimi al giorno al pagamento degli stipendi dei medici - prosegue - Se, allora, i medici italiani hanno le retribuzioni lorde tra le più basse d’Europa, sono anche tra quelli che in percentuale pagano più tasse. È l’Ocse che ci fornisce i numeri: in media un medico specialista italiano nel 2021 guadagnava 78mila euro lordi a fronte dei 91mila dei medici francesi, dei 117mila dei belgi, dei 148mila dei tedeschi, dei 163mila degli olandesi fino ai 174mila degli irlandesi. Al contempo, ancora secondo l’Ocs , in Italia la pressione fiscale è pari al 42,6% (anche se per i medici aumenta fino al 46,36%), la terza più alta tra i Paesi Ocse, preceduta solo da Francia (43,8%) e Danimarca (43,4%). Le retribuzioni nette, quindi, sono di gran lunga inferiori rispetto a quanto percepito in altri Paesi europei, che attrarranno sempre di più i nostri medici”.  “Se c’è la reale volontà di trattenere in Italia i medici, è necessario aumentarne le retribuzioni – rimarca Quici - E se non è possibile aumentare considerevolmente gli stipendi poiché devono essere allineati a quelli degli altri dirigenti della Pubblica Amministrazione, occorre intervenire prevedendo delle agevolazioni fiscali. Chiediamo quindi ancora una volta un segnale importante per i colleghi che sono già pronti a trasferirsi in Paesi dove il loro ruolo e la loro professionalità sono maggiormente valorizzati”.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lotus svela la nuova Emira Turbo SE

(Adnkronos) -
Lotus rinnova la gamma Emira con nuovi modelli come Emira Turbo SE ed Emira V6 che andranno a sostituire le First Edition.
 La Lotus Emira Turbo SE è certamente un omaggio alla ricca tradizione di Lotus perchè questo modello rappresenta un tributo ad un'epoca in cui il turbo è stato implementato per la prima volta. La nuova Emira turbo SE è mossa infatti da un motore turbo a 4 cilindri a geometria variabile con cambio DCT a 8 rapporti. La sua potenza è stata aumentata a 400 CV (+40 CV), con un aumento di coppia di ben 50 Nm ( 480 Nm). Le prestazioni sono assolutamente notevoli con una velocità massima di oltre 290 km/h e un tempo di accelerazione che passa da 0-100 km/h in soli 4,0 secondi.  L'Emira Turbo SE è fornita del Lotus Drivers Pack che include impostazioni di sospensioni sportive, i dischi freno in due pezzi forati e ventilati e il launch control di serie. La nuova Lotus Emira Turbo SE può ora essere ordinata con prezzi a partire da € 113.690 Per gli super appassionati del marchio Lotus, Emira V6 si presenta invece con un motore V6 da 3,5 litri con 400 CV di potenza, abbinato a un cambio manuale a sei marce di serie o ad un cambio automatico a sei marce opzionale. L'Emira V6 include caratteristiche volte a migliorare ulteriormente le prestazioni come i dischi freno in due pezzi forati e ventilati, gli pneumatici Goodyear Eagle F1 SuperSport, le sospensioni Touring e un differenziale a slittamento limitato (LSD) per i modelli manuali. La nuova Lotus Emira V6 può ora essere ordinata con prezzi a partire da 116.790 €. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)