ColtiviAmo, su Telecity arriva un programma dedicato al mondo green
(Adnkronos) - Dopo aver portato nelle case dei lettori miliardi di semi di ortaggi e fiori, il gruppo editoriale Netweek prosegue nel suo progetto dedicato al green focalizzandosi sul mondo della scuola e sbarcando anche in televisione. Infatti, sulle emittenti Telecity in Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria arriva “ColtiviAmo”: a partire da domenica 9 marzo alle ore 20 (e in replica il martedì alle 10 e il giovedì alle 11.45), in 18 puntate verranno affrontati tanti temi interessanti per gli amanti del verde e verranno coinvolte delle scuole in percorsi didattici molto originali.
La conduttrice Silvia Valenti, in questo appuntamento settimanale, sarà accompagnata da esperti agronomi, giardinieri, botanici, floricoltori, educatori ambientali, chef e altri specialisti e figure istituzionali del settore, che daranno consigli su come far crescere al meglio fiori e piante dei nostri giardini e balconi, ma anche come valorizzare aromi, ortaggi e frutta in cucina, con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale.
“ColtiviAmo” non è solo un programma tv, ma è un progetto del gruppo editoriale Netweek che mira a diffondere la cultura del verde. Per questo entra nelle scuole di Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta con esperti per tenere laboratori e giochi sull’educazione ambientale e alimentare. Coltivare a scuola è un'occasione di crescita in cui si impara condividendo gesti, scelte e nozioni. Con questo spirito e, visto il successo delle precedenti edizioni e il crescente interesse delle scuole per le iniziative green, il 2025 vede una serie di importanti novità per consolidare e migliorare gli eventi didattici. Saranno coinvolte 200 scuole e i suoi 8.000 alunni, portando i Green Kit Netweek, sempre più ricchi grazie al supporto dei suoi partner, con vasetti, terriccio, bustine di semi, materiali didattici come fumetti. E 18 scuole saranno protagoniste anche in televisione. Tutto questo grazie ai partner che sostengono l’iniziativa: Technoprobe, Regione Lombardia, Consorzio Agrario Lombardo, Valentina Edizioni. “Netweek in questi anni ha voluto promuovere la sostenibilità e l'ecologia, ispirando le persone a coltivare la propria passione per il verde attraverso la cura di piante e fiori – spiega Marco Sciscione, amministratore delegato di Netweek -. In questa edizione il progetto si evolve e allarga la sua platea arrivando in tv, con un format innovativo e di sicuro interesse, per raggiungere un pubblico sempre più ampio e di tutte le età, ma coinvolgendo anche i bambini, perché sono loro il nostro futuro”. “Siamo orgogliosi di questo nuovo programma televisivo e dell’evoluzione del nostro progetto, che ha trovato il supporto di importanti partner, i quali hanno riconosciuto il valore positivo delle nostre iniziative – sottolinea Riccardo Galione, direttore commerciale del gruppo Netweek - Una iniziativa che negli anni ha saputo coinvolgere tanti partner e ha sempre riscosso grande interesse da parte di lettori e scuole, e oggi siamo certi saprà appassionare anche i telespettatori”. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Greco: "Dalla qualità dello sperma identikit decisivo per i programmi di fecondazione assistita'
(Adnkronos) - "La qualità dello sperma è un indicatore decisivo nei programmi di procreazione medicalmente assistita". Così Ermanno Greco, presidente della Società italiana della riproduzione (Sidr), commenta la ricerca realizzata dalla University Hospital-Rigshospitalet di Copenaghen su quasi 80mila uomini seguiti per 50 anni, e pubblicata sulla rivista 'Human Reproduction'. Uno studio che, sottolinea lo specialista, "conferma una correlazione diretta tra la qualità dello sperma, la longevità e l'infertilità maschile, aprendo nuovi scenari di interventi. La valutazione qualitativa del seme può rivelare altri elementi sottostanti che possono influenzare sia la fertilità sia la salute generale, aiutando a stabilire un quadro clinico più definito della persona che si sottopone all'esame. Questa valutazione è decisiva, ad esempio, nei programmi di procreazione medicalmente assistita, dove nuove tecniche di selezione degli spermatozoi possono aumentare la percentuale di successo". Secondo lo studio, l'infertilità maschile e la qualità dello sperma sono associate a una maggiore incidenza di alcune malattie e a un'aspettativa di vita più breve. E' emerso che gli uomini con oltre 120 milioni di spermatozoi con buona capacità di muoversi hanno anche un'aspettativa di vita maggiore di quasi 3 anni rispetto agli uomini con un numero totale di spermatozoi mobili compreso tra 0 e 5 milioni. "Un maschio infertile - spiega il presidente della Sidr - non presenta solo spermatozoi quantitativamente anormali, ma soprattutto qualitativamente e spesso si dimentica che l'infertilità maschile costituisce almeno il 50% delle infertilità che approcciano un programma Pma. In questo caso, le nuove tecniche di selezione attraverso i microfluidi possono costituire un mezzo valido per assicurare maggiore sicurezza e successo nei programmi di fecondazione assistita". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Medico-nutrizionista, 'ostriche buona fonte nutrienti ma non indispensabili'
(Adnkronos) - "In passato, le ostriche erano un alimento comune e accessibile. Poi, però, fattori come il sovrasfruttamento delle risorse marine e l'inquinamento ne hanno ridotto la disponibilità, aumentandone il prezzo e trasformandole in un vero e proprio prodotto di lusso. Ovviamente, non si discute sul fatto che la riduzione dell'Iva su questo prodotto potrebbe contribuire a invertire tale tendenza, rendendo le ostriche nuovamente accessibili ad una più ampia platea di consumatori. Così come non si discute sul fatto che, dal punto di vista alimentare, le ostriche possano essere una buona fonte di nutrienti. Semmai, si potrebbe ragionare sulla loro indispensabilità. Certamente le ostriche hanno zinco, ferro, vitamina B12 e omega-3, elementi importanti per la salute del sistema immunitario, la funzione cerebrale e il benessere cardiovascolare. E però questi nutrienti si trovano anche in altri alimenti decisamente più accessibili come carne, pesce, legumi e frutta secca". Così l'immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione medica all'Università Lum, interviene sulla questione dell'Iva sulle ostriche e la proposta del ministro della Agricoltura, Francesco Lollobrigida, di abbassarla perché non devono "essere di lusso". "Più che ad un'esigenza nutrizionale, dunque, il consumo di ostriche può essere legato a motivi gastronomici, culturali e, semmai, di lusso. Per questo motivo, oggettivamente - prosegue l'immunologo interpellato dall'Adnkronos Salute - non può non suscitare una qualche perplessità l'eventuale scelta di abbassare l'Iva sulle ostriche, tanto più in un tempo nel quale fasce sempre più ampie di popolazione scoprono necessità alimentari al momento non immediatamente fruibili e finalizzate non al soddisfacimento di uno sfizio o all'assecondamento di un'esigenza nutrizionale che può facilmente essere mutuata da sostituti ugualmente validi, ma alla salvaguardia della propria salute. E' quel che accade, per esempio, alla ragguardevole percentuale di persone (circa il 6% della popolazione, secondo stime recenti verosimilmente approssimate per difetto) con sensibilità al glutine non celiaca, cronicamente prive di budget dedicati e costrette a spese onerose per alimenti verso quali non è mai stata prevista alcuna esenzione, fosse anche una riduzione dell'Iva su prodotti ipo- o de-glutinati". "La domanda, allora, si pone al decisore: al di là del possibile supporto a quel settore ittico magari colpito dall'invasione del granchio blu, una specie aliena che ha danneggiato la produzione di vongole e altri molluschi, nell'agenda attuale delle politiche alimentari quanto è prioritaria, rispetto ad altre necessità alimentari, la misura pensata in favore delle ostriche?", chiede Minelli. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mac Studio, il nuovo desktop Apple con M4 Max e M3 Ultra
(Adnkronos) - Apple ha presentato il nuovo Mac Studio, un desktop che si posiziona al vertice della gamma per potenza e versatilità. Questo sistema, disponibile con i chip M4 Max e M3 Ultra, è progettato per soddisfare le esigenze dei professionisti che operano in ambiti creativi e tecnici, offrendo prestazioni elevate e una vasta gamma di opzioni di connettività. Il Mac Studio si distingue per la sua architettura basata sui chip Apple Silicon, che garantiscono un'elevata efficienza energetica e prestazioni di calcolo significative. Il chip M4 Max, ideale per flussi di lavoro intensi come l'editing video, lo sviluppo software e la fotografia, vanta una CPU fino a 16 core e una GPU fino a 40 core. L'architettura grafica avanzata, presente per la prima volta su Mac Studio con il chip M4 Max, include funzionalità come la cache dinamica, il mesh shading con accelerazione hardware e un motore di ray tracing di seconda generazione. Queste caratteristiche migliorano la fluidità nel gaming e nella creazione di contenuti. Il chip M3 Ultra, invece, rappresenta il culmine delle prestazioni professionali, con una CPU fino a 32 core (di cui 24 performance core) e una GPU fino a 80 core. Questo chip offre prestazioni quasi doppie rispetto al M4 Max in carichi di lavoro che beneficiano di un elevato numero di core e di una grande quantità di memoria unificata. Entrambi i chip sono dotati di un Neural Engine potenziato, che accelera le operazioni di intelligenza artificiale e machine learning. In particolare, il Mac Studio con M3 Ultra, grazie alla sua capacità di supportare fino a 512GB di memoria unificata, è in grado di eseguire modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) con oltre 600 miliardi di parametri interamente nella memoria. Il Mac Studio offre diverse opzioni di memoria unificata, a partire da 36GB per il modello con chip M4 Max (supportando fino a 128GB) e da 96GB per il modello con M3 Ultra (supportando fino a 512GB). La larghezza di banda della memoria raggiunge gli 800 GBps con il chip M3 Ultra. Per quanto riguarda l'archiviazione, il Mac Studio supporta SSD ultraveloci fino a 16TB, consentendo di memorizzare grandi quantità di dati e contenuti. Una delle caratteristiche distintive del nuovo Mac Studio è il supporto per Thunderbolt 5, che offre velocità di trasferimento fino a 120 Gbps, tre volte superiori rispetto alla generazione precedente. Questo consente di collegare unità di archiviazione esterne ad alta velocità e chassis di espansione PCIe. Il Mac Studio con chip M3 Ultra supporta inoltre fino a otto Pro Display XDR con risoluzione 6K. Altre opzioni di connettività includono una porta 10 Gigabit Ethernet, una porta HDMI, uno slot per schede SDXC, Wi-Fi e Bluetooth. Il Mac Studio è progettato per integrarsi con Apple Intelligence, il sistema di intelligenza personale di Apple (disponibile in italiano da inizio aprile). Questo sistema offre funzionalità come gli Strumenti di scrittura, che aiutano a riscrivere, correggere o riassumere testi, e le Notifiche prioritarie, che riducono le distrazioni. Siri è stata migliorata per consentire un'interazione più fluida tra scrittura e comandi vocali, e può rispondere a domande sulle funzioni e le impostazioni del Mac. È inoltre integrato l'accesso a ChatGPT, con la possibilità per l'utente di controllare quali informazioni condividere. Il sistema operativo macOS Sequoia introduce ulteriori funzionalità, come l'allineamento delle finestre, una nuova app Password per la gestione delle credenziali, sfondi personalizzabili per le videochiamate e miglioramenti a Safari, tra cui la funzione "In evidenza" e una modalità Lettura ridisegnata. Per i gamer, sono previsti miglioramenti all'audio spaziale personalizzato e alla Modalità gioco. Apple sottolinea l'impegno per la sostenibilità nella progettazione del Mac Studio. Il dispositivo è realizzato con oltre il 30% di materiali riciclati, tra cui alluminio riciclato nel guscio e terre rare riciclate nei magneti. L'azienda mira a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2030 e utilizza energia rinnovabile nei suoi data center. Il Mac Studio è disponibile per il pre-ordine a partire da oggi, con consegne e disponibilità nei negozi a partire dal 12 marzo. Il prezzo di partenza è di €2.549, con un prezzo ridotto di €2.299 per il settore Education. Sono disponibili diverse opzioni di configurazione sul sito web di Apple. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Una rivoluzionaria ricerca italiana decifra le origini delle onde cerebrali
(Adnkronos) - Un'importante ricerca condotta da un team di scienziati dell'Istituto di biofisica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibf) di Pisa e della Scuola Normale Superiore, con il supporto del Center for Human Technologies dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ha gettato nuova luce sulle fasi iniziali dello sviluppo cerebrale. Il loro studio, recentemente pubblicato sulla rivista Stem Cell Reports, si concentra sulle dinamiche di formazione delle aree cerebrali legate alla memoria e ad altre funzioni cognitive.
Il focus della ricerca è il "pallio", la parte più esterna del cervello in fase di sviluppo, da cui emergono strutture fondamentali come la corteccia cerebrale, l'ippocampo e la corteccia entorinale. Queste aree sono cruciali per l'apprendimento e la memoria. I ricercatori hanno adottato un approccio innovativo per studiare le "vie di segnalazione cellulare", ossia i processi comunicativi tra le cellule che guidano la formazione delle diverse subregioni del pallio durante lo sviluppo embrionale.
Mediante la manipolazione di cellule staminali embrionali e l'inibizione di specifiche vie di segnalazione attraverso un nuovo protocollo sperimentale chiamato MiBi, il team è riuscito a esaminare l'espressione genica per determinare quali geni fossero attivati o disattivati. Questo ha permesso di verificare che i neuroni risultanti fossero tipici della corteccia entorinale, una scoperta senza precedenti nel campo delle colture cellulari. "I risultati delle analisi hanno evidenziato che, a questo stadio, le cellule cerebrali mostrano modelli di connettività unici", spiega Federico Cremisi (Scuola Normale Superiore e Cnr-Ibf). "In coltura, infatti, le cellule entorinali hanno formato connessioni con i neuroni della regione dell'ippocampo distinte rispetto a quelle formate con i neuroni dalla corteccia cerebrale. Non solo: a contatto con i neuroni entorinali i neuroni ippocampali hanno generato spontaneamente attività elettrica sincronizzata, che ricorda le onde cerebrali osservate durante alcuni processi cognitivi". I risultati ottenuti dimostrano come, già nelle fasi iniziali dello sviluppo, le cellule cerebrali mostrino modelli di connettività unici. In coltura, queste cellule hanno formato connessioni specifiche, producendo attività elettrica sincronizzata simile alle onde cerebrali osservate durante alcuni processi cognitivi. "Le conseguenze funzionali sono che questi segnali precoci non solo determinano l'identità delle cellule, ma influenzano anche la formazione di specifiche connessioni tra i neuroni e la generazione di attività elettrica sincronizzata, caratteristiche fondamentali per il corretto funzionamento del cervello", conclude Di Garbo. Questo suggerisce che le vie di segnalazione intra-cellulare giocano un ruolo cruciale non solo nella definizio
ne dell'identità delle cellule ma anche nella formazione delle connessioni neuronali e nell'attività elettrica coordinata che è fondamentale per il corretto funzionamento del cervello. Illustrazione realizzata con il supporto di DALL-E ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Russo (Aifa): "Attenzione all'abuso di antiacidi, favorisce i germi resistenti"
(Adnkronos) -
Nel fenomeno delle antibiotico-resistenze "c'è anche l'uso non sempre appropriato dei medicinali antiacidi. L'Italia è il primo Paese europeo nella classifica dei consumi degli inibitori della pompa protonica, utilizzati soprattutto contro il reflusso esofageo. Medicinali che, se utilizzati in eccesso, possono alterare la flora microbica intestinale, favorendo la selezione di germi multiresistenti, come il Clostridium difficile". Lo ha spiegato Pierluigi Russo, direttore tecnico scientifico dell'Aifa nel suo intervento alla presentazione del Rapporto antibiotici in Italia dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa. Secondo Russo, "occorre contrastare l'uso fai da te o comunque inappropriato di questa categoria di farmaci, che oltre ad altri effetti collaterali aggrava il problema dell'antimicrobico resistenza, che rappresenta oggi una grande emergenza di sanità pubblica". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mobilità elettrica, in Italia più di 64mila punti di ricarica
(Adnkronos) - Al 31 dicembre 2024 risultano installati in Italia 64.391 punti di ricarica a uso pubblico (+13.713 vs 2023). La Lombardia è la prima Regione per punti di ricarica e quella che ha registrato il maggiore incremento; Napoli si conferma la città con più punti di ricarica in rapporto alla superficie, davanti a Torino e Milano. È quanto emerge dalla sesta edizione dello studio 'Le infrastrutture di ricarica a uso pubblico in Italia', lanciato a Key - The Energy Transition Expo da Motus-E, che rileva nel corso del 2024 la posa di 13.713 nuovi punti di ricarica, di cui 4.052 installati solo nell’ultimo trimestre dell’anno. "In termini percentuali, la rete di ricarica italiana segna nel 2024 un’espansione di oltre il 27% e un aumento dei punti di ricarica negli ultimi due anni del 75%. Insieme al numero totale delle colonnine aumenta anche l’incidenza di quelle a più alta potenza. Il 47% dei punti installati nel 2024 è di tipo veloce e ultraveloce, segnando un record assoluto (lo scorso anno rappresentavano il 22% delle nuove installazioni)", rimarca l'associazione. Guardando alla distribuzione per macroaree, "al Nord si concentra il 57% dei punti di ricarica della Penisola, al Centro il 20% e al Sud il 23%. La Lombardia si conferma la prima Regione per punti di ricarica (12.926), davanti a Lazio (6.917), Piemonte (6.151), Veneto (5.880), Emilia-Romagna (5.086) e Campania (4.130). Lombardia in testa anche per crescita dell’infrastruttura nel 2024, con 3.531 nuovi punti di ricarica installati, seguita dal Lazio (+2.258), Piemonte (+982), Veneto (+966) e Sicilia (+945). Tra le città, Roma è quella che conta più punti di ricarica installati (3.117), seconda piazza per Milano (1.400) e terza per Napoli (1.235). La classifica cambia però se consideriamo il numero di punti di ricarica per km2 di superficie, con Napoli sul gradino più alto del podio (11 punti ogni km2), davanti a Torino (8 punti ogni km2) e Milano (poco meno di 8 punti ogni km2)". Uscendo dai centri urbani, "aumentano ancora i punti di ricarica installati in autostrada, che al 31 dicembre 2024 raggiungono quota 1.087 (di cui il 64% con potenza superiore oltre i 150 kW), rispetto ai 932 registrati a fine 2023". Grazie al contributo di Rse - spiega Motus-E - il report include l’aggiornamento dell’analisi spaziale dei punti di ricarica geolocalizzati, da cui emerge che, considerando anche le aree più remote e isolate del Paese, nel 94% del territorio nazionale è presente almeno un punto di ricarica in un raggio di 10 km, con un rilevante passo avanti rispetto all’86% di copertura registrato a fine 2023. Avvicinandosi alle aree urbanizzate e alle arterie stradali la densità di punti di ricarica cresce in maniera esponenziale, superando anche i 2.000 punti di ricarica nel raggio di 10 km nei pressi delle grandi città. “Grazie all’impegno degli operatori il processo di infrastrutturazione del Paese procede spedito ma c’è ancora un importante lavoro da fare per aumentare la capillarità in alcune aree, specialmente nel Mezzogiorno, dove la limitata penetrazione dei veicoli elettrici non agevola i grandi investimenti richiesti, in particolar modo per le colonnine ad alta potenza”, osserva il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, auspicando che in quest’ottica “vengano estesi i termini per l’utilizzo dei fondi Pnrr ancora disponibili, rivedendo i meccanismi di cofinanziamento per facilitarne l’impiego e supportare la crescita dell’infrastruttura nelle zone meno coperte, facendo leva anche sul prezioso monitoraggio della Piattaforma Unica Nazionale gestita dal Gse”. Anche quest’anno lo studio confronta i progressi dell’Italia con quelli degli altri major market europei. Con 19 punti di ricarica a uso pubblico ogni 100 auto elettriche circolanti, l’infrastruttura italiana si conferma davanti a quelle di Francia (14 punti ogni 100 auto elettriche circolanti), Germania (8 punti ogni 100 auto elettriche circolanti) e Regno Unito (7 punti ogni 100 auto elettriche circolanti), conservando il primato anche se si considerano solo i punti di ricarica veloci in corrente continua: Italia (3,4 punti in DC ogni 100 auto elettriche circolanti), Francia (2,6 punti in DC ogni 100 auto elettriche circolanti), Germania (1,7 punti in DC ogni 100 auto elettriche circolanti), Regno Unito (1,2 punti in DC ogni 100 auto elettriche circolanti). L’Italia è davanti anche per quanto riguarda il numero di punti di ricarica rispetto alla lunghezza totale della rete stradale, con una media di 1 punto di ricarica ogni 4 km di strade. A seguire ci sono Regno Unito (1 punto ogni 5 km), Germania (1 punto ogni 6 km) e Francia (1 punto ogni 7 km). ---sostenibilita/mobilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Apple rinnova MacBook Air con M4 e la nuova colorazione celeste
(Adnkronos) - Apple ha presentato oggi una nuova iterazione del suo popolare MacBook Air. L'aggiornamento introduce il chip M4 di Apple, una nuova opzione di colore e un prezzo di partenza rivisto, mantenendo inalterate le caratteristiche di design sottile e leggero che hanno reso questo portatile un successo globale. Il cuore del nuovo MacBook Air è il chip M4, che sostituisce il precedente M3. Apple dichiara che questo nuovo processore offre miglioramenti significativi nelle prestazioni rispetto alle generazioni precedenti. In particolare, l'azienda cita incrementi di velocità fino a due volte superiori rispetto ai modelli MacBook Air equipaggiati con il chip M1. Se confrontato con i modelli MacBook Air basati su processori Intel, il divario prestazionale è ancora più marcato, con un aumento fino a 23 volte in alcune attività. Il chip M4 integra una CPU a 10 core, una GPU fino a 10 core e supporta fino a 32 GB di memoria unificata. Questo si traduce in una maggiore fluidità nelle operazioni quotidiane, come la navigazione web e l'utilizzo di applicazioni di produttività, ma anche in una migliore gestione di compiti più esigenti, come l'editing di foto e video. Apple sottolinea inoltre i vantaggi del Neural Engine integrato nel chip M4, che accelera le operazioni basate sull'intelligenza artificiale. Questo si traduce in miglioramenti in funzionalità come il ritocco fotografico automatico e la riduzione del rumore nei video. Nonostante l'aumento delle prestazioni, Apple dichiara un'autonomia della batteria fino a 18 ore. Questo dato, se confermato nell'uso reale, rappresenta un vantaggio significativo per chi utilizza il MacBook Air in mobilità. Il design del MacBook Air rimane invariato, caratterizzato da un profilo sottile e leggero e dall'assenza di ventole di raffreddamento, grazie all'efficienza energetica del chip M4. Una novità estetica è l'introduzione della colorazione celeste, una tonalità blu metallizzata che si aggiunge alle esistenti opzioni mezzanotte, galassia e argento. Il cavo di ricarica MagSafe è coordinato con il colore del dispositivo. Il nuovo MacBook Air è disponibile in due dimensioni, 13 e 15 pollici. Il modello da 13 pollici ha un prezzo di partenza di 1.249€ (1.119€ per il settore Education), mentre il modello da 15 pollici parte da 1.549€ (1.419€ per il settore Education). I preordini sono già aperti, con disponibilità a partire dal 12 marzo. Il nuovo MacBook Air include una videocamera FaceTime HD a 12MP con la funzione "Inquadratura automatica", che mantiene il soggetto centrato durante le videochiamate. Un'altra novità è il supporto per due monitor esterni (oltre al display integrato), una caratteristica utile per chi necessita di uno spazio di lavoro esteso. Il nuovo modello supporta Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.3 e è munito di due porte Thunderbolt / USB 4. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Honor al MWC 2025: Alpha Plan e intelligenza artificiale ridefiniscono il futuro tech
(Adnkronos) - Un investimento da 10 miliardi di dollari per integrare l’intelligenza artificiale in ogni aspetto dell’esperienza utente: Honor punta a una strategia rivoluzionaria.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L'alba dell'Intelligenza Artificiale: James Li invita il settore tecnologico a unirsi per esplorare il futuro dell'AI e rivelare il potenziale degli ecosistemi connessi
(Adnkronos) - Al Mobile World Congress di Barcellona del 2025, il CEO di HONOR, James Li, ha annunciato un imponente investimento di 10 miliardi di dollari nel nuovo "ALPHA PLAN", segnando un significativo passo avanti nell'impegno dell'azienda verso lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Li ha delineato una strategia ambiziosa per la sua azienda e per il settore in generale, invitando i leader del mondo tecnologico a collaborare per superare le sfide e massimizzare le opportunità offerte dall'AI. Alla presenza di rappresentanti di giganti tecnologici e partner come Google, Qualcomm, Orange, Telefónica, CKH Group, e Vodafone, il discorso di Li ha sottolineato l'importanza strategica di una condivisione di obiettivi e di un dialogo costruttivo su come l'industria possa collettivamente avanzare in questa nuova era tecnologica. “Invito tutti a unirci per affrontare le numerose sfide e opportunità offerte dalla tecnologia AI. È fondamentale che il settore adotti un approccio realmente aperto, favorisca una collaborazione fluida tra diversi sistemi operativi e sviluppi un ecosistema di dispositivi AI incentrato sulla condivisione del valore. È ormai evidente che la rivoluzione dell'IA ridefinirà il paradigma dell'industria dei dispositivi, rivoluzionando come mai prima d'ora la nostra produttività, la società e persino la cultura. Per questo, è fondamentale collaborare per valorizzare al massimo il potenziale umano e accogliere il futuro dell'intelligenza connessa. HONOR compie il primo passo con un investimento di 10 miliardi di dollari nel nostro nuovo ALPHA PLAN, a testimonianza della nostra fiducia nel potenziale dell'ecosistema dei dispositivi AI.” ha dichiarato Li. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)









