Salute, 17 volte più batteri sul cuscino che sul wc
(Adnkronos) - "Più batteri sulle federe dei cuscini che non sulla tavoletta del water. Un esperimento condotto dall'azienda statunitense Amerisleep ha rivelato che, dopo una settimana senza lavaggio, le federe possono contenere fino a 3 milioni di colonie batteriche, 17 volte più di una tavoletta del water". Sottolinea il dato l'infettivologo Matteo Bassetti. "Cosa si accumula sulle federe sporche? Sudore, cellule morte della pelle, saliva e residui di prodotti per capelli", elenca in un post sui social il primario del Policlinico San Martino di Genova. Materiali che "creano un ambiente ideale per la proliferazione di batteri e acari. Cosa si può fare? Lava le federe almeno una volta a settimana per ridurre l'accumulo di batteri - scrive Bassetti - Utilizza tessuti traspiranti come il cotone per favorire una migliore igiene". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mickey7, su Audible l'audiolibro che ha ispirato il film con Robert Pattinson
(Adnkronos) - Il romanzo di fantascienza "Mickey7" di Edward Ashton, recentemente pubblicato in formato audiolibro da Audible e interpretato da Stefano Crescentini (doppiatore di Robert Pattinson in Mickey 17, il nuovo film di Bong Joon-ho tratto dal romanzo) solleva interrogativi profondi sull'identità, la coscienza e la natura stessa dell'essere umano. La narrazione, che anticipa l'uscita dell'adattamento cinematografico Mickey 17, trascende la mera avventura fantascientifica per addentrarsi in un territorio di riflessione filosofica ed etica. La premessa centrale dell'opera – la possibilità di replicare un individuo attraverso la clonazione, trasferendo i ricordi del predecessore nel nuovo corpo – innesca una serie di domande cruciali. Se un essere umano potesse essere rigenerato infinite volte, mantenendo intatta la sua memoria, conserverebbe la sua identità originaria? L'essenza di un individuo risiede unicamente nel continuum dei suoi ricordi e delle sue esperienze, o è intrinsecamente legata alla sua specifica configurazione biologica, al suo corpo unico e irripetibile? La vicenda di Mickey Barnes, un "sacrificabile" impiegato nella colonizzazione del pianeta ostile Niflheim, offre una prospettiva privilegiata su queste questioni. Mickey, destinato a morire e rinascere ripetutamente per portare avanti la missione, si confronta con la propria mortalità e, soprattutto, con la duplicazione di se stesso nell'incontro con Mickey8. Questo evento scatenante mette in discussione non solo la sua identità individuale, ma anche la legittimità stessa del processo di replicazione e il suo impatto sulla missione coloniale. L'audiolibro, attraverso la voce di Crescentini, esplora le implicazioni psicologiche e filosofiche di questa condizione esistenziale. La narrazione, come sottolinea lo stesso doppiatore, si concentra sulla sottile differenziazione tra i due cloni, pur mantenendo un legame empatico con entrambi. La sopravvivenza della colonia umana su Niflheim, minacciata dalle condizioni ambientali estreme e dalla crescente curiosità delle creature indigene, diventa quindi secondaria rispetto alla sopravvivenza dell'identità di Mickey, messa a dura prova dalla sua stessa replicabilità. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
The Last of Us stagione 2, un nuovo trailer
(Adnkronos) - Warner Bros. Discovery ha recentemente rilasciato un nuovo trailer per la seconda stagione dell'acclamata serie post-apocalittica "The Last of Us". Il filmato offre uno sguardo carico di azione al mondo desolato e pericoloso in cui si muovono Joel Miller (interpretato da Pedro Pascal) ed Ellie (interpretata da Bella Ramsey). Le immagini suggeriscono un futuro tetro per i due protagonisti, con la minaccia dei famigerati infetti fungini che persiste e, se possibile, si intensifica. Il cuore del trailer è un insediamento umano circondato dalla neve, teatro di un assalto da parte di un'orda di infetti. La sequenza è ricca di esplosioni e culmina con l'immagine di una creatura mostruosa colpita da un lanciafiamme. Il trailer non si limita all'azione, ma offre anche scorci di fuga nei boschi e un inquietante primo piano di una falce, immediatamente seguito dalla scena di un'impiccagione. Questi momenti di tensione si alternano a flashback che coinvolgono Joel ed Ellie, mostrando quest'ultima in sequenze di intensa corsa e sparatorie, o mentre si muove agilmente sul tetto di un treno sotterraneo. Il filmato presenta anche brevi apparizioni di altri personaggi, tra cui un uomo e sua figlia apparentemente in fuga da una minaccia non identificata nei boschi. Il trailer si conclude con una scena carica di significato: Ellie, rivolgendosi a un Joel apparentemente tormentato dal senso di colpa, pronuncia le parole "Lo hai giurato". Il cast della seconda stagione di "The Last of Us" include anche Jeffrey Wright nel ruolo di Isaac Dixon, Isabela Merced nel ruolo di Dina e Kaitlyn Dever nel ruolo di Abby. La serie debutterà il 13 aprile sulla piattaforma streaming Max in USA e su Sky in Italia. Il trailer conferma l'attesa per una stagione che promette di esplorare ulteriormente le dinamiche complesse tra i personaggi e le sfide estreme di un mondo sull'orlo del collasso. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Da anoressia a bulimia, al Bambino Gesù+64% nuovi casi dal 2019
(Adnkronos) - Negli ultimi 6 anni, dal 2019, sono aumentanti del 64% i casi di anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata, disturbo evitante-restrittivo dell'assunzione di cibo (Arfid) e disturbi alimentari non altrimenti specificati (Nas) diagnosticati all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. A livello nazionale, secondo i dati del ministero della Salute, le diagnosi annuali di disturbi della nutrizione e dell'alimentazione (Dna) sono cresciute di circa il 35%. In occasione della Settimana del Fiocchetto lilla (fino al 15 marzo), l'ospedale presenta i dati aggiornati sulla presa in carico dei pazienti e le strategie terapeutiche adottate per affrontare questa crescente emergenza. "I dati raccolti negli ultimi anni evidenziano un aumento dell'incidenza dei disturbi alimentari in età pediatrica e adolescenziale", spiega Valeria Zanna, responsabile dell'Unità operativa semplice di Anoressia e Disturbi alimentari dell'ospedale. "In Italia - ricorda il Bambino Gesù - circa 3,5 milioni di persone, pari al 6% della popolazione, soffrono di Dna: il 90% sono donne, anche se sempre più numerosi sono gli uomini che manifestano questi sintomi e si rivolgono a strutture specializzate (sono il 20% nella fascia di età 12-17 anni). L'esordio di questi disturbi è sempre più precoce. Negli ultimi anni si è infatti registrato un abbassamento dell'età fino agli 8-9 anni. Ciò è verosimilmente dovuto sia all'abbassamento dell'età puberale nelle bambine che al sempre più diffuso impiego dei social network che facilitano confronti con modelli di bellezza irraggiungibili". Per la loro complessità, evidenziano gli esperti, "si tratta di disturbi che richiedono la maggiore collaborazione possibile tra figure professionali con differenti specializzazioni (psichiatri, pediatri, psicologi, dietisti, specialisti in medicina interna). Sia l'anoressia che la bulimia possono essere causa di complicanze mediche gravi se non trattate tempestivamente e adeguatamente. I disturbi alimentari nell'ambito delle patologie psichiatriche presentano il più alto indice di mortalità. In particolare, nel caso dell'anoressia nervosa il rischio di morte è 5-10 volte maggiore di quello di persone sane della stessa età e sesso. In Italia, i Dna causano ogni anno circa 4mila morti". Dal 2020, l'Unità operativa semplice di Anoressia e Disturbi alimentari del Bambino Gesù ha registrato un incremento del 38% nell'attività clinica: i Day hospital sono infatti passati da 1.820 a 2.420 del 2024. I dati raccolti negli ultimi anni evidenziano "un aumento dell'incidenza dei disturbi alimentari in età pediatrica e adolescenziale. L'andamento annuale per età e diagnosi dimostra un incremento significativo dei nuovi accessi tra le fasce d'età più giovani (
'Non diamo la colpa ai cani', pediatri e veterinari per convivenza sicura con bimbi
(Adnkronos) - Il susseguirsi di aggressioni canine ai danni di minori, spesso in tenerissima età, sollecita l’intervento della Società italiana di Pediatria (Sip) e dell’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi). Le cronache riferiscono, frequentemente e non solo in tempi recenti, di fatti avvenuti in contesti domestici privati-familiari, quasi sempre caratterizzati dalla presenza di cani di grossa taglia lasciati incustoditi o sfuggiti al controllo dei proprietari-genitori. E’ necessario puntualizzare che - pur non trattandosi di quei 'luoghi aperti al pubblico' di cui alla vigente ordinanza ministeriale del 6 agosto 2024 principalmente orientata alla tutela dell’incolumità pubblica- anche i contesti domestici sono giuridicamente assoggettati al principio del possesso responsabile: "Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall'animale stesso" (articolo 1 dell’Ordinanza ministeriale). Sip e Anmvi richiamano l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione attraverso due leve. Per prima cosa, è necessario sviluppare negli adulti una maggiore conoscenza del rapporto bambini-cani per una corretta valutazione rischio-beneficio. È scientificamente assodato - riporta una nota - che la presenza di un cane in famiglia può portare numerosi benefici per lo sviluppo del bambino. "La relazione con un animale domestico favorisce la crescita armoniosa dei bambini, migliorando la loro empatia, il senso di responsabilità e il benessere emotivo – afferma Rino Agostiniani, presidente della Sip. Ma per garantire una convivenza positiva, “la sorveglianza di un adulto è imprescindibile: un cane e un bambino non dovrebbero mai stare insieme senza supervisione". Al secondo posto: rafforzare le politiche educative in materia di possesso responsabile di cani, specialmente in presenza di minori. Il rapporto tra bambini e cani - si legge - deve svilupparsi all’interno di una cornice di sicurezza, oggi deficitaria a causa di una gestione inconsapevole di questo rapporto. È necessario un rafforzamento del principio del 'possesso responsabile' e una corretta impostazione del rapporto tra cani e bambini in età pediatrica e più in generale tra cani e minori. Una migliore educazione intra-familiare non può che tradursi in una migliore gestione del cane anche nei luoghi pubblici frequentati da minori. "È essenziale che i proprietari genitori o che stanno per diventare genitori adottino tutte le precauzioni necessarie per una convivenza sicura, a partire dalla scelta del cane più indicato per il contesto familiare - spiega il presidente dell’Anmvi, Marco Melosi - maggiore sarà la compatibilità tra le condizioni socio-ambientali con le esigenze di benessere del cane e maggiore sarà l’equilibrio complessivo della convivenza". Pediatri e veterinari suggeriscono alcuni principi chiave: 1. adozione consapevole, prima di scegliere il cane, al rifugio o in allevamento, chiedere sempre il parere del medico veterinario, valutando l’opportunità di una visita veterinaria pre-adozione; 2. supervisione costante: educazione dell’adulto, giuridicamente responsabile della relazione, a una relazione sicura tra bambino e cane sia nell’ambito familiare che nei luoghi pubblici, attraverso una migliore conoscenza del rapporto bambino-cane; 3. educazione alla relazione, educare i bambini a rispettare le esigenze etologiche, fisiologiche e di benessere del cane. Considerare che singoli esemplari possono anche richiedere specifiche misure di intervento e di gestione specialistica, a cura di un medico veterinario esperto in medicina veterinaria comportamentale e/o in interventi assistiti dagli animali (pet therapy). E ancora: 4. la prevenzione fin dalla gestazione, preparare i genitori al rientro a casa dopo il parto se in famiglia è già presente un cane. L’arrivo di un neonato può rappresentare un cambiamento significativo per il cane, che richiede un approccio di reciproca conoscenza graduale e corretta. La sicurezza dei bambini è una responsabilità collettiva: solo attraverso consapevolezza, educazione e regole chiare possiamo garantire una convivenza serena e sicura tra bambini e cani. Infine la riforma del patentino. Alla luce di questi episodi di cronaca, Sip e Anmvi chiedono una profonda revisione dell’attuale percorso formativo (il cosiddetto patentino) ideato due decenni or sono, quando la presenza di cani nelle famiglie non aveva ancora raggiunto il rapporto demografico di oggi, pari a 1 cane ogni 3 famiglie e 1 cane ogni 7 persone (8,8 milioni di cani - 26,4 milioni di famiglie- 58,9 milioni di italiani) e strutturato senza considerare le modalità offerte dalla formazione a distanza. La riforma del patentino dovrebbe attingere all’esperienza di altri Paesi europei e alle linee guida più aggiornate della Associazione mondiale dei veterinari, che non escludono casi di obbligo formativo, in chiave preventiva, fin dall’adozione del cane. Oggi l’obbligo formativo, spesso disatteso, è invece previsto solo post-aggressioni. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Anoressia in Italia, 540mila pazienti: 90% è donna
(Adnkronos) - L’anoressia nervosa colpisce in Italia circa l’1% della popolazione italiana, e il 90% dei casi riguarda le donne, per un totale di oltre 540mila pazienti. L’anoressia è solo uno dei disturbi del comportamento alimentare più diffusi che, secondo gli ultimi dati, interessano oltre 3 milioni di persone (bulimia, binge eating). Un nuovo studio condotto dal Centro per la cura dei disturbi alimentari di Villa Miralago (Varese) e dall’Università di Milano, ha chiarito l’importanza di considerare alcuni marcatori chiave nel percorso riabilitativo nutrizionale di pazienti con anoressia nervosa, indipendentemente dal loro genere. Tra questi: peso, indice di massa corporea, massa grassa, massa magra, massa cellulare corporea, angolo di fase e marcatori di idratazione. I dati mostrano la necessità di pianificare in modo dinamico e personalizzato l’assunzione di calorie e proteine, al fine di garantire non solo il recupero del peso, ma anche una migliore composizione corporea, entrambi essenziali per il benessere delle pazienti. I risultati, pubblicati sulla rivista 'Nutrients', proprio in occasione della Settimana nazionale del Fiocchetto Lilla (fino al 15 marzo) dedicata ai disturbi dell'alimentazione, sono il frutto della ricerca di Ileana Terruzzi, professore associato in scienza dell’alimentazione dell’Università degli Studi di Milano e responsabile della convenzione con Villa Miralago, ed Eugenia Dozio, responsabile nutrizione del centro di eccellenza del Ssn nella cura dei disturbi alimentari. Grazie a questa convenzione strategica, che rappresenta un impegno concreto nella ricerca, è stato possibile condurre questo studio sugli aspetti essenziali della riabilitazione nutrizionale nei pazienti con anoressia nervosa. "L’anoressia nervosa è un grave disturbo psichiatrico caratterizzato da profondi deficit nutrizionali e alterazioni significative nella composizione corporea, nell'integrità cellulare e nell'idratazione – spiega Dozio –. La riabilitazione nutrizionale è fondamentale non solo per il ripristino del peso, ma anche per migliorare la composizione corporea e le funzioni metaboliche. Tuttavia, le strategie ottimali per integrare l'assunzione calorica e proteica al fine di ottenere un recupero equilibrato rimangono poco esplorate. Il nostro studio si è concentrato sull’analisi dell’interazione tra apporto calorico e proteico nel tempo, valutando i loro effetti sui parametri quantitativi (peso e indice di massa corporea) e qualitativi (composizione corporea e salute cellulare), con l’obiettivo di identificare marcatori predittivi di un recupero ottimale e guidare interventi nutrizionali su misura". Lo studio (Dynamic Nutrition Strategies for Anorexia Nervosa: Marker-Based Integration of Calories and Proteins) - riporta una nota - ha coinvolto un totale di 79 pazienti con diagnosi di anoressia nervosa, ricoverati per un periodo di almeno sei mesi presso Villa Miralago, centro specializzato nella cura dei disturbi dell’alimentazione convenzionato con il Ssn. Sono state analizzate le cartelle cliniche esaminando parametri antropometrici e di composizione corporea, tra cui peso, indice di massa corporea, massa grassa, massa magra, massa cellulare corporea, angolo di fase e marcatori di idratazione. Le valutazioni sono state effettuate all’inizio del percorso riabilitativo, dopo 3 e 6 mesi. "In particolare, abbiamo analizzato l’effetto dell'assunzione calorica e proteica nel tempo – afferma Terruzzi –. I risultati mostrano che l'apporto calorico ha influenzato prevalentemente il recupero precoce della massa grassa, mentre l'assunzione proteica è risultata cruciale per preservare la massa magra e favorire la rigenerazione cellulare. Gli effetti dell'interazione tra assunzione calorica e proteica hanno rivelato cambiamenti dinamici nella composizione corporea, indicando che non esiste una strategia nutrizionale unica e statica, ma che il percorso deve essere adattato progressivamente". "È fondamentale un approccio dinamico che si basi su marcatori avanzati di composizione corporea e idratazione per la riabilitazione nutrizionale –– aggiunge Terruzzi –. Una valutazione accurata e continua di questi parametri consente interventi personalizzati e un recupero più equilibrato dalla malnutrizione conseguente all’anoressia nervosa. I dati evidenziano che il monitoraggio della massa magra, della massa cellulare corporea e dei livelli di idratazione è un indicatore essenziale per guidare la terapia nutrizionale, superando il tradizionale approccio basato esclusivamente sul recupero del peso". "I risultati dello studio – conclude Alessandro Raggi, vicepresidente Fondazione Ananke di Villa Miralago – evidenziano l’importanza di un approccio più ampio e strutturato, capace di consolidare strategie di intervento sempre più complete e personalizzate, in grado di integrare al meglio gli aspetti nutrizionali e psicologici. In questa prospettiva, auspichiamo che possa svilupparsi un lavoro sinergico tra le diverse competenze della nostra rete, contribuendo a percorsi di cura sempre più efficaci". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Chirurgia, all'Ismett di Palermo bypass aorto coronarico con robot, primo al Sud
(Adnkronos) - E' stato eseguito per la prima volta in una struttura del Sud Italia un intervento di cardiochirurgia con l'utilizzo del sistema Da Vinci, un sofisticato robot che permette di realizzare operazioni di cardiochirurgia mini-invasiva video assistita. L'intervento - un bypass aorto coronarico - è stato realizzato presso l'Ismett di Palermo, la struttura nata dalla partnership fra Regione Sicilia e Upmc, il centro medico dell'Università di Pittsburgh. A eseguire l'operazione l'équipe guidata da Francesco Musumeci, Senior Consultant in Cardiac Surgery; in sala operatoria a seguire la gestione anestesiologica Maria Scarlata. Da Vinci è una piattaforma robotica che consente un interfaccia computerizzata tra chirurgo e strumenti chirurgici. Già utilizzata in Ismett per interventi addominali e toracici, permette di intervenire in modo preciso ed efficace oltre che con una invasività minima. Quello realizzato nei giorni scorsi è il primo utilizzo della tecnologia robotica anche in ambito cardiochirurgico. "L'utilizzo della robotica in cardiochirurgia è l'approccio del futuro - spiega Musumeci - evita il classico taglio chirurgico e permette di realizzare interventi mini invasivi, migliorando così la qualità delle cure offerte ai pazienti". La tecnica ha infatti diversi vantaggi per il paziente, permette una maggiore precisione nel gesto chirurgico, minimizza il rischio di possibili complicanze, riduce i tempi di degenza post operatoria. Per effettuare l'intervento - descrivono dall'Ismett - sono praticati nel torace del paziente 3 piccoli fori attraverso cui sono inseriti una piccola telecamera e 2 minuscoli strumenti chirurgici, e un'incisione laterale di circa 4 centimetri. Il chirurgo siede a una consolle il cui schermo ha una immagine tridimensionale ad alta definizione, ingrandita 10 volte, del campo operatorio, e dalla consolle comanda i bracci del robot per mezzo di 2 manipolatori (simili a joystick). Questo consente di avere una visione ottimale delle diverse strutture anatomiche e quindi di avere la massima precisione. "I vantaggi per il paziente - conclude Musumeci - sono molteplici. L'intervento avviene a cuore battente, senza l'utilizzo del sistema di circolazione extracorporea, quindi il decorso post operatorio è molto rapido e il rischio di complicanze minimo. Il paziente può lasciare l'ospedale dopo 3-4 giorni di degenza e tornare rapidamente alla sua vita normale". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
ALMAGAL: svelati i segreti della formazione stellare nella Via Lattea
(Adnkronos) - Il progetto ALMAGAL, un ambizioso censimento delle regioni di formazione stellare nella Via Lattea, ha fornito i primi risultati, offrendo una visione dettagliata dei processi che portano alla nascita delle stelle. Grazie alla potenza del radiotelescopio ALMA, il team di ALMAGAL, guidato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha esplorato oltre 1000 "fucine" cosmiche, rivelando che la densità del materiale nelle nubi molecolari gioca un ruolo cruciale nella formazione di nuove stelle. ALMAGAL rappresenta un passo avanti significativo nella ricerca sulla formazione stellare. Con un campione di regioni osservate quattro volte più grande di tutti i progetti simili precedenti, ALMAGAL ha permesso di condurre analisi statistiche approfondite, fornendo un quadro più completo e accurato dei processi coinvolti e osservando più di 1000 regioni di formazione stellare con un livello di dettaglio senza precedenti. Grazie alla potenza del radiotelescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/Submillimeter Array) situato sull'altopiano di Chajnantor, nel deserto di Atacama in Cile. Le nubi molecolari, enormi agglomerati di gas e polveri, sono i luoghi in cui nascono le stelle. ALMAGAL ha permesso di studiare in dettaglio la formazione di "grumi" e "nuclei" all'interno di queste nubi, rivelando che la densità del materiale è un fattore determinante nella formazione di stelle più numerose e massicce. "ALMAGAL rappresenta un salto quantico rispetto ad altri progetti che studiano la nascita di nuovi ammassi stellari" dice Sergio Molinari, responsabile italiano del progetto e ricercatore dell'INAF di Roma. "Osservando più di 1000 di queste regioni, ALMAGAL da solo è 4 volte più grande di tutti gli altri programmi simili messi insieme permettendo per la prima volta studi quantitativi statisticamente significativi". Il radiotelescopio ALMA, con la sua capacità di osservare la radiazione millimetrica e submillimetrica, ha permesso di scrutare l'interno delle nubi molecolari con una risoluzione senza precedenti. La combinazione dei dati provenienti dalle 66 antenne di ALMA ha fornito immagini dettagliate dei grumi e dei nuclei, svelando la loro struttura e composizione.
La Via Lattea osservata con il satellite Gaia nel visibile
Crediti: ESA/Gaia/DPAC; CC BY-SA 3.0 IGO. Acknowledgement: A. Moitinho.
"La vastità del campione di strutture analizzato ci ha permesso di rivelare e di descrivere con un livello di dettaglio mai raggiunto prima la varietà delle caratteristiche fisiche (oltre che statistiche) di questi nuclei, ad esempio in termini di massa, dimensioni e densità" spiega Alessandro Coletta, dottorando dell'INAF di Roma. "Inoltre, è stato possibile indagare se, ed in quale misura, tali caratteristiche siano legate alle proprietà dei grumi ospitanti: ciò ci ha consentito di interpretare i risultati ricavati dalle osservazioni nel più ampio contesto del processo di formazione stellare, formulando dei primi scenari coerenti per arrivare a spiegarne i meccanismi".
I primi risultati di ALMAGAL, vedranno la pubblicazione sulla rivista Astronomy & Astrophysics, sono basati sull'analisi di 800 grumi e 6000 nuclei, e indicano che le regioni di formazione stellare più dense tendono a produrre un numero maggiore di stelle. La densità del materiale, più che la quantità totale, sembra essere il fattore chiave. Inoltre, ALMAGAL ha rivelato che le regioni di formazione stellare evolvono nel tempo, con i grumi più giovani che mostrano pochi nuclei e quelli più vecchi che presentano strutture complesse e intricate. Crediti immagine di cover:
Porzione della Via Lattea osservata dal satellite Herschel nell’infrarosso Crediti: INAF-IAPS/Hi-GAL/ESA/Herschel
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Death Stranding 2: On the Beach esce a giugno su PS5
(Adnkronos) - Sony Interactive Entertainment e Kojima Productions hanno ufficialmente annunciato la data di lancio di Death Stranding 2: On the Beach. L'attesissimo sequel dell'acclamato titolo di Hideo Kojima arriverà in esclusiva su PlayStation 5 il 26 giugno 2025. Il prezzo di listino è fissato a 69 euro per l'edizione standard. I preordini si apriranno il 17 marzo, offrendo ai giocatori la possibilità di assicurarsi alcuni bonus esclusivi. Indipendentemente dall'edizione scelta, i preordini includeranno lo sblocco anticipato dell'ologramma personalizzato "Quokka" e diverse varianti cromatiche (argento) per i modelli "Battle Skeleton" e "Bokka Skeleton" (livelli 1, 2 e 3). Oltre all'edizione standard, saranno disponibili due edizioni speciali: la Digital Deluxe Edition (79,99 euro) include, oltre ai bonus di preordine, ulteriori elementi di gioco. I giocatori riceveranno varianti dorate dei "Battle Skeleton" e "Bokka Skeleton", lo sblocco anticipato della "Machine Gun (MP Bullets) LV1" e una serie di patch cosmetiche ("Quokka", "Chiral Feline", "Why Me?"). La Collector's Edition (229,99 euro) rappresenta il pacchetto definitivo per i fan. Oltre a una copia digitale del gioco e a tutti i contenuti digitali delle edizioni precedenti, include una confezione speciale, una statua di Magellan Man alta 15 pollici, un set di cartoline artistiche, una lettera di Hideo Kojima e una statuetta di Dollman alta tre pollici.
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Giornata contro la violenza sui sanitari, "nessun calo nonostante ultime misure"
(Adnkronos) - 'Anche tu puoi prenderti cura di me: #Bastaggressioni'. Per la Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari - mercoledì 12 marzo - il sindacato dei medici dirigenti del Servizio sanitario nazionale Anaao Assomed ha scelto un messaggio diretto ai cittadini e ai pazienti. "Con il volantino che sarà affisso negli ospedali e distribuito ai pazienti - spiega Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed - vogliamo rivolgerci a chi insieme a noi vive disagio e preoccupazione dovuti non solo alla malattia, ma anche alle difficili condizioni in cui lavoriamo che troppo spesso generano reazioni violente". "Purtroppo - afferma il leader sindacale - nonostante l'inasprimento delle misure adottate dal Governo, il fenomeno non accenna a diminuire per ragioni che probabilmente nessuna misura repressiva sarà capace di fermare. Da un lato c'è la difficoltà ad accedere alle cure, soprattutto quelle in urgenza per i ben noti problemi di carenza di personale e di una organizzazione lacunosa. Dall'altro si è spezzato il rapporto di fiducia medico-paziente sostituito dal dottor Google e da diagnosi e terapie fai-da-te somministrate dai social o dalla Rete, un rapporto quindi che va rifondato dalle basi". "Chiediamo - conclude Di Silverio - interventi normativi per riformare il percorso di cura del paziente a partire ad esempio da una diversa organizzazione dell'accesso in ospedale, che deve prevedere la creazione di filtri accogliendo non solo i pazienti, ma anche i loro familiari, i più frequenti responsabili delle aggressioni che subiamo (il 61% delle aggressioni avviene a carico del familiare secondo l'ultimo studio Anaao). Anche le aziende però devono fare la loro parte, denunciando le violenze e costituendosi parte civile nei processi, nonché rispettando le norme previste dal decreto 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Solo in questo modo potremo sentirci meno soli e meno isolati nel nostro lavoro quotidiano". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










