Suzuki GSX-S1000 EVO: la nuova streetfighter di Hamamatsu
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Suzuki rinnova la sua maxi-naked con la nuova GSX-S1000 EVO, una versione evoluta della quattro cilindri che unisce prestazioni elevate, tecnologia avanzata e un design ancora più aggressivo. Omologata Euro 5+, questa versione introduce una dotazione di serie completa, tra cui il prestigioso scarico Akrapovic in titanio.
L’estetica della nuova Suzuki GSX-S1000 EVO mantiene il carattere muscoloso e aggressivo della precedente generazione, ma si arricchisce di dettagli esclusivi che ne accentuano il fascino sportivo. Le nuove colorazioni esaltano le linee affilate della carrozzeria, mentre la dotazione aggiornata migliora comfort e funzionalità. La versione EVO introduce diverse novità tecniche e stilistiche: • display TFT LCD a colori da 5 pollici, che garantisce un’ottima leggibilità in ogni condizione di luce, grazie alle modalità di visualizzazione diurna e notturna • sella luxury, rifinita con effetto scamosciato e impreziosita dal logo GSX-S • cover monoposto, che enfatizza l’anima sportiva della moto • scarico Akrapovic in titanio, che riduce il peso complessivo e migliora il sound del motore, rendendo l’esperienza di guida ancora più coinvolgente. La GSX-S1000 EVO monta il potente quattro cilindri in linea da 999 cc, aggiornato agli standard Euro 5+ senza compromettere la sua indole sportiva. L’erogazione è lineare e vigorosa, con una potenza massima di 152 CV (112 kW) e una coppia generosa di 106 Nm
a 9.250 giri/min.
L’architettura ciclistica è stata progettata per offrire il massimo della maneggevolezza e della stabilità: • telaio a doppia trave in alluminio, assicura un perfetto equilibrio tra rigidità e leggerezza • forcellone in lega di alluminio, migliora la tenuta di strada e il controllo in curva • sospensioni completamente regolabili, per adattare l’assetto della moto a ogni esigenza di guida. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Yamaha celebra 70 anni di Kando
(Adnkronos) - Nel 2025, Yamaha Motor festeggia il suo 70° anniversario, un traguardo che sancisce decenni di innovazione, emozione e legami con appassionati di tutto il mondo. Per celebrare questo momento speciale, l’azienda ha presentato un nuovo logo aziendale in 2D, che evolve l'iconico simbolo dei tre diapason senza snaturarne l’essenza. Questo aggiornamento, il primo significativo negli ultimi 27 anni, dimostra la capacità del Brand di adattarsi al cambiamento mantenendo salde le proprie radici. A questo si affianca un logo esclusivo per il 70° anniversario, ispirato alla tabella porta numero della YA-1, la prima moto Yamaha lanciata nel 1955. Un tributo alla filosofia del marchio, riassunta nel concetto “tutto inizia con una sfida”.
Fondata il 1° luglio 1955 da Genichi Kawakami, Yamaha Motor è nata con una visione audace: entrare in un settore già dominato da concorrenti affermati e ridefinire gli standard qualitativi. La sua prima moto, la YA-1, un monocilindrico a due tempi da 125 cc soprannominato "Red Dragonfly", ha subito dimostrato il DNA competitivo del Marchio. A pochi giorni dalla nascita dell’azienda, Yamaha ha portato la YA-1 in gara, trionfando nella Mount Fuji Ascent Race e nella Asama Highlands Race del 1955 nella classe 125 cc.
Kando: l’essenza della filosofia Yamaha [H3]
Olivier Prevost, Presidente e CEO di Yamaha Motor Europe N.V.: "Settant’anni rappresentano un traguardo straordinario. Il nostro viaggio è stato caratterizzato da successi e sfide che hanno definito i valori di Yamaha. Continueremo a innovare e a creare il Kando per i nostri clienti. Questo risultato è frutto del supporto di clienti, dipendenti, distributori e fornitori, e insieme guardiamo ai prossimi 70 anni con entusiasmo e determinazione".
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BMW rivoluziona il software di bordo con quattro “super cervelli” nella Neue Klasse
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BMW compie un importante passo avanti nell’era dei Software-Defined Vehicle (SDV) con una nuova architettura elettronica che introduce quattro computer ad alte prestazioni, i cosiddetti “super cervelli”. Questa tecnologia garantirà maggiore potenza di calcolo, efficienza e scalabilità per tutte le varianti di propulsione della gamma Neue Klasse. I quattro super cervelli gestiscono infotainment, guida automatizzata, dinamica di guida e funzioni essenziali come climatizzazione e accesso al veicolo. Questa tecnologia offre una potenza di calcolo 20 volte superiore rispetto agli attuali modelli BMW, permettendo aggiornamenti software continui e servizi basati sull’intelligenza artificiale. Secondo Frank Weber, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG: "La nostra architettura elettronica avanzata consentirà a tutti i futuri modelli BMW di restare sempre aggiornati grazie agli upgrade over-the-air, garantendo funzionalità all’avanguardia nel tempo."
BMW ha ridotto il cablaggio del 30% grazie a un’architettura zonale, eliminando 600 metri di cavi rispetto ai modelli precedenti. Ogni veicolo sarà suddiviso in quattro zone principali (anteriore, centrale, posteriore e tetto), collegate ai super cervelli tramite connessioni dati ad alta velocità. Un ulteriore passo verso l’efficienza è rappresentato dagli Smart eFuses, fusibili digitali che sostituiscono fino a 150 fusibili tradizionali. Questo sistema di gestione intelligente dell’energia riduce i consumi del 20%, ottimizzando le diverse modalità operative del veicolo come guida, ricarica e aggiornamenti software. Alla base della Neue Klasse c’è un’architettura software altamente scalabile, progettata per garantire aggiornamenti costanti senza la necessità di riprogettare il sistema per ogni nuova generazione di veicoli. Il cuore dello sviluppo è CodeCraft, una piattaforma basata sul cloud con un’infrastruttura capace di gestire fino a 75.000 CPU virtuali e supportare oltre 10.000 sviluppatori software in contemporanea. Il primo modello completamente elettrico della Neue Klasse entrerà in produzione entro la fine dell’anno nello stabilimento di Debrecen (Ungheria).
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Dazi, Boscaini (Confindustria Veneto): "Preoccupati, 9,3% nostro export è verso Usa, serve diplomazia"
(Adnkronos) - "Quello del rischio di dazi Usa sui prodotti italiani ed europei è sicuramente un tema. Già l'export verso gli Usa è in leggero calo, rispetto al 2024 si registra quasi un 5% in meno. E ricordiamo che il 9,3% delle esportazioni regionali è diretto verso gli Usa, seguiamo in questa classifica la Lombardia, l'Emilia e la Toscana. In particolare, esportiamo macchinari, prodotto metalmeccanici, agroalimentare e tessile. E' quindi chiaro che qualsiasi impedimento a un flusso normale verso questi mercati è una forte preoccupazione". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Raffaele Boscaini, neo presidente di Confindustria Veneto, sul rischio dazi da parte degli Usa sui prodotti italiani ed europei e sui possibili effetti sull'economia regionale veneta. "Le minacce di Trump sappiamo che in ore e giorni possono diventare realtà -sottolinea Boscaini- e sappiamo che possono esserci anche retromarce. Quindi ad ora ci preoccupiamo di un'incertezza non desiderabile ma anche non ragionevolmente prevedibile". "Io credo che in Veneto -continua ancora il numero uno di Confindustria Veneto- ci sia un tessuto di aziende che per struttura e capacità imprenditoriale possono gestire bene questa problematica, con una corretta distribuzione delle proprie filiere in entrata e in uscita dei loro prodotti e il contraccolpo sarà più gestibile. D'altra parte, se si tratta di dazi molto importanti come quelli annunciati difficilmente un'azienda può riuscire ad assorbirli se non intervenendo appunto sull'aumento dei prezzi", spiega. E per Boscaini "è chiaro che una difesa contro questi dazi va trovata, non credo che una difesa efficace sia attivare una 'guerra' di dazi. Forse meglio andare a ragionare e contrattare, come in ogni guerra bisogna investire al massimo nella diplomazia". Boscaini traccia anche un quadro dello stato di salute delle imprese venete. "Non si può nascondere che c'è un indebolimento dell'attività economica con le esportazioni che sono in rallentamento, calano le assunzioni, in particolare nel metalmeccanico e nel calzaturiero, anche se abbiamo sempre la piena occupazione. Tutto ciò può essere un preludio a ulteriori criticità e quindi non va abbassata la guardia e vanno prese le necessarie contromisure. Per il 2025 abbiamo previsioni altalenanti, luci e ombre. Si stima un +0,9-1% di crescita del Pil che comunque sarebbe superiore alla media del Paese che si attesta sullo 0,7%. Il che conferma la dinamicità e la capacità di resilienza del Veneto", spiega. Secondo Boscaini, in particolare, "ci sono criticità legate al fabbisogno energetico, alla carenza di personale qualificato e alla capacità di attrarre investimenti che poi possono svilupparsi sul territorio in modo interessante". E Boscaini sulla sua elezione alla guida di Confindustria Veneto si è detto "onorato che ci sia stata una unanime convergenza sulla mia figura e una unità di visione che è importante in una fase complicata come quella attuale". "Il ruolo e l'obiettivo di Confindustria Veneto è di fungere da collettore delle istanze delle Confindustrie territoriali e provinciali, portandole all'attenzione del governo locale e della nostra rappresentanza a Roma", aggiunge. "A questo scopo un asset significativo è anche la Fondazione Nord Est che svolge una funzione di servizio verso le imprese in termini di osservatorio sull'andamento dell'economia e di analisi dei nuovi trend strategici", sottolinea. Boscaini mette in evidenza anche le misure necessarie alle imprese peer affrontare il futuro. "Sul dl bollette sicuramente si apprezza molto lo sforzo del governo. Se il nostro obiettivo è quello di essere nelle condizioni ideali non ci saremmo anche con questo intervento, ma lo sforzo è apprezzabile", sottolinea. Secondo Boscaini, comunque, "ci sono tante altre situazioni che si può pensare di migliorare". "Come ad esempio - spiega - rafforzare le pmi anche sui canali internazionali con delle politiche ad hoc. E poi c'è il tema della sburocratizzazione: gli imprenditori sopportano tante cose ma lacci e lacciuoli sono quelli che impediscono gli investimenti su territori, imposte occulte che creano costi alle aziende". "E poi dobbiamo aumentare gli ingressi legali nel nostro Paese di lavoratori stranieri, ne abbiamo bisogno nella manifattura e nell'agroindustria. E' un bisogno che va gestito e si possono fare cose molto buone sia per il nostro Paese sia per chi ha lasciato il proprio per trovare un po’ di benessere e costruirsi un futuro migliore", aggiunge. E sulle "Olimpiadi invernali Milano Cortina" sottolinea che "possono arrivare ricadute economiche per i territori e le nostre imprese, anche in termini di strutture sportive che restano sul territorio. E' chiaro che quando si decide di ospitare una manifestazione di questo livello, sono incomprensibili le polemiche relative alla costruzione degli impianti necessari, come ad esempio la pista di bob. Il tema piuttosto è quello di sfruttarli al massimo per i prossimi 50 anni come abbiamo fatto a Verona con lo stadio dopo i lavori di Italia '90", conclude. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Comandi nascosti nel chip Esp32: rischio per milioni di dispositivi IoT
(Adnkronos) - Tarlogic Security ha scoperto funzionalità nascoste nel chip Esp32, un microcontrollore ampiamente utilizzato in milioni di dispositivi IoT per la connettività Wi-Fi e Bluetooth, prodotto dall'azienda cinese Espressif. La scoperta, presentata durante la conferenza RootedCON, rivela la presenza di comandi non documentati dal produttore, potenzialmente sfruttabili come backdoor per attacchi di impersonificazione e infezioni permanenti.
Lo sfruttamento di questa funzionalità nascosta potrebbe compromettere la sicurezza di dispositivi sensibili come telefoni cellulari, computer, serrature intelligenti e apparecchiature mediche, consentendo ad attori malevoli di bypassare i controlli di audit del codice. L'impatto potenziale include il furto di identità, l'accesso a informazioni riservate e lo spionaggio di cittadini e aziende.
Espressif ha prontamente riconosciuto la presenza dei comandi scoperti, ma ha sottolineato che si tratta di funzionalità interne non sfruttabili da remoto e ha annunciato misure per mitigarne il potenziale rischio. La scoperta dei comandi nascosti è il risultato di un'analisi approfondita condotta utilizzando la metodologia Bsam, sviluppata da Tarlogic. I comandi proprietari trovati nel chip Esp32 permettono operazioni come la lettura e la modifica della memoria del controller, offrendo un potenziale vettore per attacchi alla catena di approvvigionamento e l'occultamento di backdoor.
Il microcontrollore ESP32, sviluppato da Espressif Systems, ha trovato una vasta applicazione nei dispositivi elettronici moderni, grazie alla sua capacità di supportare connessioni Wi-Fi e Bluetooth. Questa versatilità lo rende particolarmente adatto per l'uso nei dispositivi IoT (Internet of Things), che richiedono una connettività wireless costante e affidabile per funzionare efficacemente. Tra i vari ambienti in cui l'ESP32 è impiegato, spiccano i dispositivi domestici intelligenti. Lampadine, prese, termostati, serrature e telecamere di sicurezza sono solo alcuni esempi di come questo chip renda le nostre case più connesse e facilmente gestibili tramite smartphone o comandi vocali. Anche il settore dell'indossabile beneficia notevolmente dell'ESP32. Smartwatch e fitness tracker utilizzano questo microcontrollore per monitorare le attività quotidiane degli utenti e sincronizzarle con i loro dispositivi mobili, garantendo così un flusso continuo di dati personali rilevanti per la salute e il fitness. In ambito industriale, l'ESP32 è essenziale per sensori e sistemi di controllo che richiedono connessioni affidabili e a lungo termine, sostenendo così l'automazione e l'efficienza operativa in varie applicazioni industriali. Infine, per gli appassionati di elettronica e i maker, l'ESP32 apre infinite possibilità in progetti fai-da-te. Che si tratti di automazione domestica, robotica o sviluppo di sensori ambientali, il chip offre una piattaforma robusta e versatile per sperimentare e innovare. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
"Intelligenza Artificiale: una rivoluzione nel mondo del lavoro, opportunità e sfide nell’Era dell’Automazione"
(Adnkronos) - Nella splendida cornice dello Europe Experience in Piazza Venezia a Roma, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) in collaborazione con gli Uffici del Parlamento Europeo in Italia è lieta di presentare la conferenza “Intelligenza Artificiale: Una Rivoluzione nel Mondo del Lavoro. Opportunità e Sfide nell’Era dell’Automatizzazione”. L’evento si propone come un’importante occasione di confronto tra istituzioni, esperti del settore, aziende e giovani innovatori per analizzare il ruolo sempre più centrale dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro e le sue implicazioni per il futuro dell’occupazione, della produttività e della formazione professionale. Tra i principali protagonisti dell’evento figurano: Fabrizio Spada, Responsabile Relazioni Esterne degli Uffici del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo; Avvocato Guido Scorza, Componente del Garante per la protezione dei dati personali, Europarlamentare Pasquale Tridico, Membro della Commissione per il controllo dei bilanci e Commissione per i problemi economici e monetari; Europarlamentare Pierfrancesco Maran, Membro della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori; Europarlamentare Elena Donazzan, Vicepresidente della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia; William Nonnis, Analista tecnico per la digitalizzazione e innovazione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri; Europarlamentare Brando Benifei, il membro della Commissione per il commercio internazionale e Commissione per gli affari costituzionali; Europarlamentare Dario Nardella, membro della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale; Europarlamentare Mario Furore, membro della Commissione per la cultura e l’istruzione; Stefania Sabatini, Responsabile degli Affari Istituzionali Governativi di Oracle; Alessandro Proietti, VP Strategy Development and Innovation di Adecco; Paola Generali, Presidente Edi di Confcommercio; Arash Ajoudani, Direttore del laboratorio Hri dell’Istituto Italiano di Tecnologia; Francesca Alicata - Responsabile Relazioni Esterne di SimesT; Professor Tommaso Saso, Docente Università G. Marconi e Presidente di Manageritalia Lazio; Francesco Di Ciommo, Ceo di Fdc Consulting Digital Esg; Enrico Bombelli, Segretario Generale di ConfLombaria; Andrea Barbuscia, membro della Giunta Nazionale delle Associazioni Giovani Consulenti del Lavoro; Gianluca Maguolo, Cto di Oraigo, Alessandro Fadini, Ceo e Fondatore di Virevo. Nel corso della conferenza verranno affrontati temi di grande attualità, tra cui l’automazione dei processi lavorativi, le nuove competenze richieste dal mercato, le sfide etiche e le opportunità di crescita per le imprese. L’Angi, punto di riferimento per l’innovazione in Italia, conferma il suo impegno nel promuovere il dialogo tra giovani talenti, imprese e decisori politici, contribuendo a delineare strategie e soluzioni per affrontare le trasformazioni in atto. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nefrologa Noce: "Dieta mediterranea previene e rallenta malattia renale"
(Adnkronos) - La malattia renale cronica è un killer silenzioso che colpisce oltre 800 milioni di persone nel mondo, minacciando la salute e la qualità della vita di milioni di individui. Oltre a compromettere la funzionalità dei reni, è sempre più associata a un fenomeno quale l'infiammazione sistemica, ossia ad uno stato di infiammazione cronica che coinvolge tra l'altro il sistema nervoso mediante il processo di neuroinfiammazione, peggiorando la progressione della malattia stessa ed aumentando il rischio di complicanze neurologiche e cardiovascolari. Ma c'è una possibile terapia adiuvante atta a contrastare questa condizione patologica, ossia una corretta e salutare alimentazione. Ad affermarlo sono medici e specialisti, sottolineando come oltre a essere riconosciuta dall'Unesco quale Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità, la Dieta Mediterranea è un'alleata fondamentale nella prevenzione e nel trattamento della malattia renale cronica, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, cardio e nefroprotettive. "Seguire un'alimentazione equilibrata significa fare una scelta di salute per i reni e per l'intero organismo. Numerosi studi dimostrano che una dieta ricca di frutta, verdura, legumi e olio extravergine d'oliva è in grado di ridurre l'infiammazione sistemica e rallentare la progressione della malattia renale - spiega Annalisa Noce, professore associato di Nefrologia presso l'Università degli Studi di Roma, Tor Vergata alla vigilia della Giornata Mondiale del Rene, che si celebra domani 13 marzo -. Uno degli aspetti fondamentali è la riduzione del consumo di proteine animali a favore delle proteine vegetali. Questo non solo riduce il carico di lavoro dei reni, ma migliora anche il controllo della pressione arteriosa, della glicemia e del metabolismo lipidico, tre fattori cruciali per prevenire il peggioramento della malattia renale, una volta che si è instaurata". La scienza sta evidenziando inoltre sempre più il legame tra la salute renale e la neuroinfiammazione. Questo stato di infiammazione cronica colpisce sia i reni che il cervello, aggravando la malattia e aumentando il rischio di problemi cognitivi e neurologici. "Per questo motivo, oltre a un'alimentazione corretta, si stanno studiando sostanze naturali capaci di modulare la risposta infiammatoria. Una di queste è la Palmitoiletanolamide (Pea), un lipide naturale presente in alimenti come la soia e il tuorlo d'uovo, che ha dimostrato effetti neuroprotettivi e antinfiammatori, riducendo la persistenza dello stato infiammatorio", aggiunge Noce. Oltre ai benefici per la salute, la Dieta mediterranea rappresenta poi anche una scelta ecologica. La produzione di alimenti alla base di questo regime alimentare, come cereali, legumi, frutta e verdura, ha un impatto ambientale significativamente inferiore rispetto alla produzione di carne rossa e di prodotti derivati da allevamenti intensivi. Inoltre, l'uso di ingredienti freschi, di stagione e locali riduce l'impatto ambientale legato ai trasporti e alle emissioni di CO2. "Adottare la Dieta Mediterranea come stile di vita alimentare, non è solo una scelta di salute individuale, ma anche un contributo concreto alla sostenibilità ambientale", afferma Noce. "Seguire questo stile alimentare aiuta a migliorare la qualità della vita, ridurre il rischio di sviluppare complicanze legate alla malattia renale cronica e al tempo stesso promuovere un futuro più sano e sostenibile per tutti". La Giornata Mondiale del Rene del 13 marzo, conclude l'esperta, "diventa dunque un'occasione per sensibilizzare sull'importanza di un'alimentazione equilibrata, sana e biologica, capace di proteggere la salute dei reni e di contrastare i processi infiammatori sistemici". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Imprese: Gruppo Cap, Top Utility 2025 nella categoria 'Territorio e Comunità'
(Adnkronos) - Gruppo Cap si conferma tra le eccellenze italiane nel settore delle utility, ottenendo il premio Top Utility 2025 nella categoria 'Territorio e Comunità', con la seguente motivazione "l’azienda si è distinta per la capacità di promuovere un confronto aperto, talvolta dialettico, con il territorio, conseguendo risultati positivi anche nelle altre aree di valutazione". Il riconoscimento viene assegnato all'azienda che si distingue per la capacità di creare valore condiviso nel proprio territorio, promuovendo iniziative a beneficio della comunità, investendo nella sostenibilità ambientale e sociale e rafforzando il rapporto con cittadini e stakeholder. Insieme a Gruppo Cap, tra le aziende finaliste figuravano Contarina, Iren, Nuove Acque e Publiacqua. “Attivare processi partecipativi virtuosi, fondati sull’ascolto attivo delle istanze e dei bisogni di tutti i portatori d’interesse - clienti, associazioni locali e ambientali, imprese e fornitori, istituzioni pubbliche - è la chiave per generare valore condiviso e diffuso sui territori in cui operiamo -commenta Yuri Santagostino, presidente di Gruppo Cap - Oggi le aziende, in particolare quelle che si occupano di servizi pubblici, non possono prescindere dall’attivare processi strutturati di coinvolgimento e ascolto degli stakeholder, anche per andare oltre i fenomeni Nimby che spesso agitano le comunità e i territori andando a generare conflittualità più o meno accese che non fanno bene a nessuno. Questo premio conferma il valore delle nostre iniziative, che mirano a promuovere la sostenibilità ambientale, l'inclusione sociale e la crescita del territorio”. Gruppo Cap ha avviato negli anni diversi percorsi di partecipazione che hanno coinvolto in prima persona stakeholder e cittadini su progetti di diversa natura. Ne sono un esempio: il Rab (Residential Advisory Board), un organo consultivo partecipativo che riunisce i rappresentanti dei Comuni e delle associazioni del territorio in dialogo sul progetto della BioPiattaforma di Sesto San Giovanni; la costruzione del dialogo strutturato e continuo con i comitati del territorio del termovalorizzatore di Borsano, gestito da Neutalia, società di cui Cap è socio; il protocollo con il Municipio 9 del Comune di Milano sul depuratore di Bresso-Niguarda, per raccogliere segnalazioni dirette degli episodi di molestie olfattive. Assegnato da Althesys in occasione della conferenza 'Le utility, valore per l'Italia', organizzata per presentare la XIII edizione del rapporto Top Utility Analysis, il premio riconosce le performance e le buone pratiche delle aziende di pubblica utilità italiane. L'analisi è condotta dal team di ricerca di Althesys e prende in esame parametri di innovazione, sostenibilità, comunicazione e rapporto con il territorio. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
EA Sports FC 25 collabora con J Balvin e altri artisti per i Vanity Kit
(Adnkronos) - EA Sports FC ha annunciato una nuova iniziativa che vede l'introduzione di ventidue esclusivi "vanity kit" in FC 25, disegnati in collaborazione con otto artisti musicali di fama internazionale, le cui tracce arricchiscono la pluripremiata colonna sonora del gioco. Non si tratta di una semplice operazione estetica, ma di una vera e propria fusione di identità. Ogni kit, infatti, è stato concepito per riflettere lo stile e il sound distintivo dell'artista che lo ha ispirato. Si passa dalle melodie solari e dalle influenze emozionali dei Good Neighbours, che hanno definito la creazione del loro kit come "surreale" data la loro passione di lunga data per i giochi EA Sports, all'impegno del produttore Alok, il cui kit è frutto della collaborazione con il movimento "The Future Is Ancestral", dedicato alla celebrazione e conservazione della cultura musicale indigena. La diversità è un elemento chiave di questa collezione. L'artista portoricana Young Miko propone tre kit ispirati al suo iconico "XOXO International Tour", disponibili in nero, rosa e azzurro, mentre i Justice, duo elettronico francese vincitore di un Grammy Award, celebrano la loro presenza nella colonna sonora con tre kit che sfoggiano il loro emblematico logo "Cross". Anche la superstar nigeriana dell'afrobeat, Omah Lay, contribuisce con un kit ispirato al suo album di debutto "Boy Alone", mentre il trio australiano RÜFÜS DU SOL, rinomato per la sua musica elettronica da dancefloor, offre tre kit caratterizzati dal nuovo logo "Sol". Infine, il kit dell'artista messicano Natanael Cano rende omaggio alla sua città natale, Hermosillo Sonora, con le coordinate geografiche impresse sul retro. Un capitolo a parte merita la collaborazione con la superstar colombiana J Balvin. L'artista, la cui canzone "Gaga" è inclusa nella soundtrack di FC 25, ha creato quattro kit esclusivi, distribuiti ai bambini della sua città natale, Medellin, e resi disponibili in-game. Un gesto che sottolinea il profondo legame tra l'artista, la sua musica e le sue radici. L'iniziativa di EA Sports FC 25 non si limita quindi a fornire nuove opzioni estetiche per i giocatori, ma crea un ponte tra il mondo della musica e quello del calcio virtuale. La possibilità di equipaggiare la propria squadra in Football Ultimate Team con i kit degli artisti presenti nella colonna sonora, disponibili a partire dall'11 marzo, rappresenta un'opportunità unica per esprimere la propria passione per la musica anche sul campo da gioco digitale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Immobili, Corrado Sassu: "Affitto o acquisto, cosa conviene davvero dopo tagli tassi Bce?"
(Adnkronos) - "Con il taglio dei tassi della Bce, il mercato immobiliare cambia di nuovo le carte in tavola. Nel 2025 meglio restare in affitto o comprare casa? E' la domanda che milioni di italiani si pongono, soprattutto in un momento in cui i tassi di interesse scendono ancora una volta, sotto la spinta della Banca Centrale Europea. Il 6 marzo 2025 è arrivato il sesto taglio consecutivo da giugno scorso di 0,25% punti base, che ha portato il tasso sui depositi al 2,5%". A spiegare lo scenario attuale è Corrado Sassu, agente immobiliare founder della Corrado Group e protagonista di 'Casa a prima vista'. "Con questa mossa della Bce il costo del credito inizia a scendere, rendendo i mutui più accessibili rispetto agli ultimi due anni. Chi negli ultimi mesi ha rimandato l’acquisto per paura di rate troppo alte puntando all’affitto, ora potrebbe trovarsi davanti a condizioni più favorevoli. E il mercato potrebbe riaccendersi in fretta", spiega. "A Roma - sottolinea - il costo medio degli affitti ha raggiunto circa 18 euro al metro quadro, registrando un incremento dell'11,4% rispetto al 2024. Con una media che ha ormai superato i 1.500 euro al mese per un trilocale nelle zone semicentrali come Flaminio, Parioli e Prati e che tocca anche i 3.200 euro nelle aree più richieste come il centro storico, sempre più persone stanno valutando l’acquisto. Soprattutto in questo momento, con il Giubileo in corso, pagare un mutuo è diventata un’opzione più vantaggiosa nel lungo periodo. Oggi, chi paga circa 1.200 euro al mese per un bilocale, potrebbe con la stessa cifra, e anche con meno, coprire la rata di un mutuo e costruire un investimento per il futuro". Con il nuovo taglio dei tassi, infatti, chi acquista per esempio un immobile da 250.000 euro con un mutuo all’80% (quindi 200.000 euro di finanziamento) e un tasso fisso al 2,5% su 25 anni, si troverebbe a pagare una rata mensile di circa 897 euro. Una cifra ben inferiore alla media degli affitti nella Capitale. Quindi conviene davvero comprare casa nel 2025? La risposta dipende dalla durata della permanenza in una città e dalla liquidità iniziale a disposizione. "Chi ha in programma di restare nello stesso luogo per almeno 7-10 anni e può contare su un capitale iniziale - avverte - dovrebbe seriamente prendere in considerazione l’acquisto. Comprare casa richiede almeno il 20% del prezzo dell’immobile come anticipo, oltre a spese notarili, tasse e costi accessori. Questo è il momento giusto per guardarsi intorno". Il 2025 potrebbe essere quindi l’anno della svolta per chi sogna di smettere di pagare l’affitto. Ma attenzione: "ogni decisione va ponderata con calma, ma il consiglio principale è non farsi guidare solo dalle paure o dalle tendenze del momento. Il mercato immobiliare è ciclico: chi sa cogliere le opportunità al momento giusto, ne trae il massimo vantaggio", conclude Sassu. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










