Algieri: "Da sabato a Cosenza convention mondiale Camere commercio italiane all’estero"

(Adnkronos) - Cosenza per tre giorni capitale del commercio globale. Dal 21 al 23 giugno, infatti, il capoluogo bruzio ospiterà la 34ª convention mondiale delle Camere di commercio italiane all’estero. L’evento, organizzato dalla Camera di commercio di Cosenza e da Assocamerestero, in collaborazione con Unioncamere e con il supporto di Promos Italia, porterà in città oltre 200 delegati in rappresentanza di 63 Paesi e delle 86 Ccie nel mondo. "È un’occasione preziosa per far conoscere ai delegati la vera Calabria, fatta di eccellenze imprenditoriali, cultura, tradizioni e spirito di accoglienza", spiega ad Adnkronos/Labitalia il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Klaus Algieri.
 Secondo Algieri, si tratta di "un’opportunità non solo per le imprese, ma per tutti i cittadini: un momento storico per aprirci al mondo e mostrare la nostra migliore versione". Il Palazzo dell’Economia infatti ospiterà riunioni di area suddivise per continente, sessioni plenarie, tavoli tecnici e confronti tra il sistema camerale estero e le associazioni di categoria locali.  E la 'tre giorni' sarà anche l'occasione per la partecipazione al confronto delle istituzioni nazionali. Interverranno infatti anche il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, e il ministro Adolfo Urso, protagonista del convegno istituzionale 'Destinazione Calabria: investimenti e talenti per lo sviluppo della Calabria all’estero', previsto lunedì 23 giugno.  Elemento chiave della 'tre giorni' saranno gli incontri B2B tra oltre 140 imprese calabresi e i delegati esteri, momento definito da Algieri "una vera e propria finestra sul mondo", in grado di generare nuove reti commerciali, attrarre investimenti e valorizzare il 'Made in Calabria'. Le imprese, iscritte al progetto Sei - Sostegno all’export delle Imprese avranno inoltre accesso a consulenze personalizzate, voucher economici e altri incentivi.  "Si tratta di una svolta: la Calabria - aggiunge Algieri- può smettere di inseguire lo sviluppo e iniziare a guidarlo. Grazie a manager di alto profilo, alla qualità dei contenuti e alla concretezza degli incontri, possiamo costruire un nuovo modello economico fondato sull’innovazione, l’apertura ai mercati e la cooperazione". La Convention si concluderà con un momento di grande valore simbolico: la cena di gala del 22 giugno al Castello Svevo, per celebrare la cultura e l’identità del territorio in uno dei luoghi più iconici della città. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ingegneri clinici, Convegno Aiic riferimento per tecnologia Ia e sostenibilità

(Adnkronos) - "Anche quest'anno il nostro convegno è riuscito a lasciare il segno, nel senso che abbiamo avuto oltre 2.500 partecipanti, con esperti, società scientifiche, istituzioni, ricercatori ed accademici che hanno condiviso ciò che nel settore della sanità si muove in tema di sostenibilità. Abbiamo poi avuto un riscontro da un punto di vista delle aziende davvero importante. Tutto questo conferma il nostro evento come un momento di riferimento per la sanità, per le tecnologie e per gli operatori". Così Lorenzo Leogrande, presidente del 25esimo Convegno nazionale Aiic, Associazione italiani ingegneri clinici, a Napoli, al termine dei lavori dell'evento. "E' stato un appuntamento che ha certamente avuto sostenibilità ambientale e intelligenza artificiale come i due temi-pilastro - ha sottolineato Umberto Nocco, presidente Aiic - Sono argomenti su cui tutta la nostra associazione si è impegnata, e su cui intendiamo prenderci anche nel futuro responsabilità specifiche, ampliando le nostre competenze e generando un sistema virtuoso di dialogo ad ampio raggio con tutti gli stakeholder. Argomenti su cui anche il prossimo Convegno Aiic, che terremo nel giugno 2026 a Torino, potrà fare ulteriori approfondimenti".  L'impianto autorevole del convegno, dal titolo 'Tecnologie, sostenibilità, ambiente. Il contributo dell'innovazione alla sanità del futuro', ha posto in modo inedito l'attenzione sull'impatto ambientale dello sviluppo tecnologico all'interno di un programma messo a punto da Stefano Bergamasco, coordinatore Centro Studi Aiic, con il contributo di tutto il direttivo dell'associazione (Gianluca Giaconia, Leo Traldi, Carmelo Minniti, Alberto Lanzani, Pasquale Garofalo, Danilo Gennari, Andrea Fisher, Emilio Chiarolla, Francesco Pezzatini), di Giovanni Poggialini, responsabile corsi di formazione, e dei 2 coordinatori Aiic della Campania, Nicola Tufarelli e Antonio Mancaniello. Per Leogrande "al termine dei lavori di Napoli possiamo dire che la sostenibilità, soprattutto in riferimento all'ambiente, è un tema non ancora maturo all'interno dei contesti assistenziali e l'obiettivo di questo nostro convegno era proprio quello di sensibilizzare tutti i professionisti, gli operatori della sanità, in generale, le istituzioni e anche il mercato. Siamo agli inizi di questo percorso, ma abbiamo registrato che sono davvero tanti gli ambiti su cui lavorare per rendere più sostenibili e più green le nostre strutture sanitarie, in stretta collaborazione con le società scientifiche disponibili ad un autentico cambiamento di sistema". E' tempo di parlare di riutilizzazione di tecnologie sanitarie. "Il fenomeno delle tecnologie second hand - precisa Minniti - è in piena espansione tanto in ambiti con alto contenuto tecnologico quanto in sistemi a ridotta disponibilità economica. Il nostro obiettivo è analizzare la tematica in modo da consentire che una scelta di ripiego, diventi invece una scelta strategica per una sanità più accessibile e più sostenibile".  A tale proposito - riporta una nota - Federico Lega, professore ordinario di Economia politica e Management sanitario dell'Università di Milano, ha dimostrato che, dati alla mano, il mercato del riuso e condizionamento delle tecnologie medicali obsolete è in crescita e che anche in Italia potrebbe essere utile la messa a punto di un'Agenzia nazionale per la gestione di queste tecnologie. Ma perché il tutto possa avvenire occorre ricordare che "nessuno può prendere una decisione da solo - puntualizza Pietro Derrico, past president Aiic e SiHta - Non lo possono fare i burocrati, i funzionari, i professionisti sanitari, né tantomeno i gestori di tecnologia come ingegneri clinici. Lo devono comprendere tutti, insieme ai legislatori che definiscono le norme sui grandi ideali della convivenza della società. Si tratta qui di riutilizzare un dispositivo monouso, come fanno molti Paesi nel mondo, prendendosi la responsabilità di garantire al paziente la sicurezza intrinseca del nuovo prodotto: così si possono perseguire gli obiettivi di sostenibilità dell'ambiente e dei costi sociali". Ma "per accedere ad un riutilizzo sicuro dell'apparecchiatura - osserva Alessandro Preziosa, presidente Associazione elettromedicali, Confindustria Dispositivi medici - dobbiamo conoscere a fondo quelli che sono i dati e quelle che sono effettivamente le situazioni dell'obsolescenza dell'apparecchiatura". Connesso al riutilizzo e alla necessità de basso impatto ambientale c'è anche il 'Right to Repair', approccio sempre più sostenuto in Unione europea. "Rivendicare il diritto alla riparazione - afferma Lanzani, vicepresidente Aiic - significa difendere la possibilità per gli ospedali di scegliere liberamente come gestire il ciclo di vita dei dispositivi medici, senza vincoli imposti da monopoli commerciali. Come ingegneri clinici, siamo non solo utenti consapevoli, ma garanti della sicurezza e dell'efficienza delle tecnologie al servizio del paziente, che rappresenta il consumatore più fragile".  Uno dei temi che affrontati e approfonditi al convegno è stato quello "dell'interoperabilità tra sistemi informativi e soprattutto dei medical device - evidenzia Giaconia, vicepresidente Aiic - Ovviamente non è un tema nuovo, perché Aiic affronta l'argomento dell'interoperabilità da anni, soprattutto con il coinvolgimento di Maurizio Rizzetto, esperto dell'Associazione e di Himms, comunità professionale internazionale. Ma il tema sta divenendo sempre più cruciale perché il dato è diventato veramente l'oro del valore in sanità. Il passo nuovo che dobbiamo compiere oggi è quello dell'interoperabilità tra i medical device e i sistemi informativi: e su questo purtroppo c'è un po' di ritardo. Facciamo un po' di autocritica perché abbiamo necessità come ingegneri clinici di fare formazione e di aggiornarci su questo tema, ma c'è anche un po' di ritardo anche da parte dell'industria perché i medical device spesso non hanno quegli standard di interoperabilità che invece oggi qualsiasi sistema informativo in sanità richiede". Da qui l'invito ad entrare nella fase 2 dell'interoperabilità. Per non perdere le occasioni offerte dallo sviluppo della sanità digitale. Al 25esimo Convegno Aiic si è parlato anche di criteri Esg, di Green procurement, di esperienze ospedaliere di sostenibilità ambientale, di telemedicina, con progetti eccezionali quali: il 'Telestroke' dell'Asl di Salerno; il progetto 'Metacare, metaverso per la sanità territoriale' della Asl 3 di Nuoro e il progetto 'Ted: the intelligent doctor at your home' dell'Università di Salerno. Non poteva mancare un approfondimento sulle stampanti 3D con le realizzazioni del 3D Innovation hub dell'Irccs Humanitas Research Hospital di Milano. Il mondo della produzione industriale è, in assoluta trasparenza - viene precisato - tra i protagonisti del convegno, perché qui gli ingegneri clinici italiani hanno la possibilità di vedere-testare-approfondire-comprendere le realizzazioni più avanzate del settore. L'industria a Napoli ha poi ricevuto anche i suoi riconoscimenti, grazie al Premio Innovazione che ha permesso ai soci Aiic di selezionare i migliori progetti presentati dalle aziende. Tra queste sono state premiate Moviebell (categoria sanità digitale e Ai), Medtronic (diagnostica-terapeutica-riabilitativa) e Native Digital (supporto-processo), mentre un gruppo di brand è stato selezionato per gli stand convegnistici più interattivi (Ge, Philips, Asp, AbMedica, Olympus e Altamed).  Il mondo dei produttori è stato anche rappresentato da Fabio Faltoni, neo-eletto presidente di Confindustria Dispositivi medici che, in sessione plenaria, ha lanciato un appello: "Se vogliamo davvero che la sanità digitale italiana ed europea sia protagonista e non gregaria, dobbiamo creare un ambiente che accompagni l'innovazione, non che la rincorra a fatica. Il nostro settore - ha concluso - ha implicazioni etiche, cliniche, sociali troppo rilevanti per rinunciare a regole. Ma serve un cambio di passo, serve praticità, velocità, realismo su alcuni aspetti regolatori, soprattutto a livello europeo: ci ingabbiamo da soli, nel momento in cui dovremmo invece correre". ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ingegneri clinici, 2 campani tra i vincitori di Aiic Award

(Adnkronos) - Telemedicina con controllo vocale e ottimizzazione dei consumi energetici delle apparecchiature ospedalieri grazie a una presa elettrica smart. Sono i progetti campani che sono stati premiati con l'Aiic Awards, consegnati durante il 25esimo Convegno nazionale dell'Associazione italiana ingegneri clinici, in corso a Napoli, sul tema 'Tecnologie, sostenibilità, ambiente. Il contributo dell'innovazione alla sanità del futuro'.  Il progetto di telemedicina Ted "è stato realizzato dalla collaborazione delle università di Salerno, del Salento e l'ospedale salernitano San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona", racconta all'Adnkronos Salute il vincitore, Massimo Giordano, Università degli Studi di Salerno. "Considerando che 24 milioni di italiani hanno una malattia cronica, la telemedicina, che è in grado di raccogliere dati e inviare notifiche in tempo reale, può semplificare l'accesso ai servizi sanitari, specie per over 75 che hanno anche delle barriere tecnologiche, per questioni generazionali - osserva Giordano - Proprio per ovviare al problema, abbiamo messo a punto un sistema basato sugli assistenti vocali che migliorano l'interazione con il clinico e l'aderenza alle terapie dei pazienti cronici, mantenendoli nel comfort abitativo. Il sistema impiegato nel progetto, dedicato a pazienti con diabete o scompenso cardiaco, si compone di sensori da indossare e anche ambientali, per rendere la casa sicura e intelligente. Rilevando parametri vitali come elettrocardiogramma (Ecg), frequenza cardiaca e respiratoria con dispositivi wearable - una pettorina o una fascia - il sistema permette di programmare triage vocali, promemoria farmacologici e consulenze nutrizionali, oltre al follow-up clinico. Il sistema, inoltre, proprio per il fatto di essere basato sull'interazione vocale limita l'isolamento sociale". L'altra idea premiata, nell'edizione dedicata all'innovazione come fattore chiave di sostenibilità, riguarda l'ottimizzazione energetica e gestione intelligente del parco tecnologico ospedaliero, messa a punto da Vincenzo Muto, ingegnere clinico di di Althea Italia Napoli, in collaborazione con l'Aou Federico II di Napoli e ControlloCasa di Roma. "Il progetto ha l'obiettivo di contribuire a contrastare l'aumento significativo dei costi legati al consumo di energia, in particolare all'interno delle strutture ospedaliere - spiega Muto - In questo scenario, è nata l'idea di introdurre una presa elettrica intelligente, chiamata Smarty, che rappresenta una soluzione innovativa e versatile per la gestione dell'energia e delle apparecchiature elettromedicali. Smarty è in grado di monitorare in tempo reale i consumi energetici degli apparati a cui è collegata, oltre a rilevare diversi parametri ambientali, come la temperatura. La presa si connette alla rete Wi-Fi e invia i dati a un sistema cloud dove non solo vengono archiviati, ma anche analizzati, tramite algoritmi dedicati, permettendo così una gestione evoluta dei dispositivi e una significativa riduzione degli sprechi energetici".  Con questo dispositivo intelligente è inoltre possibile "abilitare una manutenzione programmata adattiva, cioè basata non su scadenze fisse, come una revisione annuale, ma modulata in base al reale utilizzo, quindi all'usura, del singolo dispositivo, pianificando in modo più efficace gli interventi manutentivi e riducendo così il rischio e i costi dei guasti". Infine, "grazie alla gestione da remoto - conclude l'ingegnere - è possibile accendere o spegnere i dispositivi collegati in modo centralizzato, evitando gli sprechi dovuti al funzionamento inutile (ad esempio durante la notte o nei fine settimana), contribuendo così a una gestione più sostenibile e intelligente delle risorse ospedaliere". ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, Ziller (Lmdv Hospitality): "Al Twiga Porto Cervo stile iconico e identità territoriale"

(Adnkronos) - Una nuova vita per uno spazio leggendario che ha segnato la storia del divertimento italiano. Con l’apertura di Twiga Porto Cervo, dall’acquisizione delle mura dell’ex Billionaire, Lmdv Hospitality Group compie un passo strategico che non segna solo l’espansione del brand, ma anche l’inizio di una nuova visione per l’hospitality di lusso in Italia. Con un progetto che parla anche molto di identità locale e di una nuova dimensione dell’esperienza 'dalla cena al club'. A illustrarlo è Carlo Ziller, Ceo del Gruppo.  Nell’operazione Twiga Porto Cervo c’è una forte attenzione per il territorio. Che indotto vi aspettate e quante persone saranno impiegate? "La nostra visione parte sempre dal concetto di integrazione locale. Crediamo che ogni apertura debba generare valore reale per il territorio, non solo a livello economico, ma anche culturale, sociale e relazionale. Twiga Porto Cervo impiegherà oltre 150 professionisti, selezionati con attenzione, molti dei quali provenienti direttamente dalle altre nostre strutture. Allo stesso tempo, lavoreremo per aumentare progressivamente il coinvolgimento di professionisti provenienti dalla Sardegna, creando sinergie con il territorio e valorizzando il capitale umano locale. L’indotto complessivo, tra collaborazioni con fornitori, artigiani, servizi logistici, accoglienza e intrattenimento, sarà significativo e destinato a crescere, soprattutto in una prospettiva di allungamento della stagione e radicamento nel tessuto economico di Arzachena e della Costa Smeralda". Montecarlo, Forte dei Marmi e Baia Beniamin e ora Porto Cervo interpretano un'identità globale del lifestyle, adattandola però al contesto unico di ciascuna destinazione. Quanto è strategica oggi la capacità di interpretare le specificità locali senza tradire la vocazione dei brand? "Ogni Twiga nasce per essere riconoscibile ovunque nel mondo, ma mai replicato. La nostra identità globale si fonda su eleganza, energia e qualità dell’esperienza, e trova espressioni diverse a seconda del contesto in cui si inserisce. Porto Cervo rappresenta per noi una sfida importante: integrare l’identità storica di una destinazione iconica, fatta di storia e stile, con un linguaggio più contemporaneo e aperto a nuove generazioni. Significa rispettare ciò che questo luogo ha rappresentato per decenni, ma al tempo stesso offrirgli una nuova energia, più trasversale e attuale. Saper leggere e valorizzare le specificità locali è oggi una competenza imprescindibile. Non si tratta di adattarsi, ma di dialogare profondamente con il territorio, comprenderne la cultura, le abitudini, le aspettative. Solo così possiamo restare coerenti con la nostra voce e far evolvere il brand senza tradirlo". Il concetto di lifestyle esperienziale è al centro della strategia di Lmdv Hospitality Group. Quanto pesa la valorizzazione del territorio, dalle materie prime sarde alla cornice naturale, nella vostra visione? "Per noi valorizzare il territorio non è un’opzione, ma una parte essenziale della nostra visione. Oggi il concetto di lusso è sempre più legato all’autenticità, le persone vogliono emozionarsi, creare un legame profondo con il luogo in cui si trovano. In Sardegna questo significa dialogare con la cornice naturale, non cercando di sovrastarla, ma integrandosi con essa. Twiga ha un’identità forte e riconoscibile, ma in ogni destinazione in cui investiamo ci impegniamo ad integrare le materie prime locali, raccontando i sapori del territorio attraverso la nostra cucina, che deve essere capace di parlare anche la lingua del luogo. La Costa Smeralda ha una forza visiva e simbolica straordinaria e il nostro compito non è imitarla, ma incorniciarla. L’esperienza Twiga nasce per esaltare ciò che già esiste, aggiungendo contenuto, visione e cura in ogni dettaglio". In che modo puntate anche a favorire la destagionalizzazione? "Crediamo molto nel potenziale della Costa Smeralda anche oltre i classici mesi estivi. A partire dalla prossima stagione, il nostro obiettivo sarà prolungare l’apertura del Twiga e costruire una programmazione pensata per un pubblico che cerca esperienze di qualità anche a giugno, settembre e ottobre. La chiave sarà offrire contenuti capaci di attrarre un turismo consapevole, attraverso eventi gastronomici, musicali e culturali su misura, in sinergia con le nuove aperture nel settore dell’hotellerie e con l’allungamento naturale che questi investimenti stanno già generando sul territorio. Siamo pienamente disponibili a dialogare con le amministrazioni locali e con gli altri operatori privati, per creare insieme un sistema solido e condiviso. L’obiettivo è chiaro, non limitare la stagione a soli due mesi, ma contribuire a un nuovo modello di sviluppo per la Costa Smeralda". Lmdv Hospitality Group porta in Costa Smeralda il suo format che unisce ristorazione di alto profilo e nightlife esclusiva. Quanto conta oggi, per una clientela cosmopolita, vivere l’esperienza completa 'dalla cena al club'? "Oggi il vero lusso è il tempo e la qualità con cui viene vissuto. I nostri ospiti non cercano semplicemente un buon ristorante o un buon club, ma un’esperienza completa, continua, senza interruzioni. Vogliono sentirsi trasportati, senza dover cambiare luogo, ma poter cambiare atmosfera. Il format 'dalla cena al club' risponde perfettamente a questa esigenza, ovvero permette di passare da un aperitivo elegante a una cena divertente, fino a una serata coinvolgente, tutto in uno stesso spazio curato nei minimi dettagli. In destinazioni come Porto Cervo, questa continuità dell’esperienza diventa ancora più centrale, perché il pubblico è esigente, abituato al meglio, e desidera vivere ogni momento con intensità, ma anche con comfort, in un flusso coerente fatto di eleganza, atmosfera e attenzione al dettaglio. La forza di Twiga sta proprio nella capacità di unire questi mondi, gastronomia, intrattenimento, design, in un racconto unico, riconoscibile, ma sempre diverso in ogni luogo". Può svelarci qualche dettaglio dell’offerta food? "Senza anticipare tutto, posso dire che l’offerta sarà sfaccettata ma coerente, con grande attenzione alla materia prima locale, alla tecnica contemporanea e alla leggibilità dei piatti. Casa Fiori Chiari porterà in Costa Smeralda una cucina calda e conviviale, di chiara ispirazione mediterranea, con un’anima italiana e partenopea. Vesta, invece, avrà un’identità più essenziale e sofisticata, con una proposta gastronomica centrata su crudi e pescato locale, e che includerà piatti reinterpretati della tradizione sarda. In entrambi i format non mancheranno omaggi alla tradizione sarda, alcuni reinterpretati con rispetto e creatività. Entrambe le cucine saranno pensate per integrarsi con il ritmo della serata e offrire un’esperienza che accompagna, non interrompe". Il Twiga è diventato negli anni un'icona di stile e di nightlife esclusiva. Con l'acquisto delle mura del Billionaire a Porto Cervo, vi aspettate di entrare in una nuova dimensione per questo marchio così rinomato?  "L’acquisto delle mura dell’ex Billionaire ha un valore che va oltre l’aspetto immobiliare, è un gesto simbolico, che segna l’inizio di una nuova fase per Twiga. Prendere in mano uno spazio così carico di storia, trasformarlo e reinterpretarlo significa posizionarsi con chiarezza nel presente, ma con una visione rivolta al futuro. Porto Cervo ci offre l’occasione di elevare ulteriormente il brand, creando un punto di riferimento non solo per l’estate italiana, ma per l’intero Mediterraneo. Le migliorie riguardano ogni aspetto dell’esperienza da un layout completamente ripensato, una qualità architettonica allineata ai nuovi codici dell’ospitalità, una proposta gastronomica ancora più curata e un’identità musicale trasversale, pensata per un pubblico intergenerazionale. Inoltre, la nostra visione è quella di contribuire attivamente all’allungamento della stagione, già a partire dalla prossima estate. Vogliamo essere presenti più a lungo e in modo sempre più integrato, in sintonia con la direzione di sviluppo del territorio e con i nuovi investimenti che stanno interessando il comune di Arzachena. L’obiettivo è dare continuità e valore, allineandoci a un’idea di Costa Smeralda sempre più viva, sostenibile e internazionale. Twiga Porto Cervo rappresenta la naturale evoluzione del brand, ovvero un luogo dove tutto è pensato per coinvolgere, sorprendere e far sentire ogni ospite parte di qualcosa di unico". Dopo il Twiga Porto Cervo state già pensando di esportare il modello in altre destinazioni di punta? "Sì, stiamo già guardando a nuove destinazioni, sia italiane che internazionali. Il nostro obiettivo non è aprire in modo indiscriminato, ma solo dove ci siano le condizioni per portare valore reale, integrandoci nel contesto. Valuteremo attentamente altri mercati di riferimento, con lo stesso approccio che ci contraddistingue, identità forte, cura del dettaglio e rispetto per il luogo".    ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nintendo porta Switch 2 in tour nei centri commerciali italiani

(Adnkronos) - La nuova generazione di console Nintendo arriva direttamente nelle gallerie commerciali italiane. A partire dal 20 giugno e per sei weekend consecutivi, il Nintendo Switch 2 Welcome Tour permetterà al pubblico di testare gratuitamente le funzionalità della console lanciata il 5 giugno, che ha già superato i 3,5 milioni di unità vendute nei primi quattro giorni dal debutto. Il tour toccherà i principali centri commerciali del Paese, offrendo un’esperienza interattiva pensata per far scoprire da vicino le novità hardware e software della piattaforma. I visitatori potranno cimentarsi con Mario Kart World, nuovo capitolo della saga racing Nintendo ambientato in una regione esplorabile liberamente, oltre a provare versioni ottimizzate per Switch 2 di titoli di punta come The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Tears of the Kingdom. Tra le attrazioni del tour anche il Nintendo Switch 2 Welcome Tour, una mostra virtuale allestita all’interno dell’area espositiva che illustra le principali innovazioni introdotte dalla console, con sezioni dedicate a quiz, approfondimenti e sfide a tempo. Durante alcune tappe selezionate, saranno presenti anche influencer e content creator tra i più seguiti della scena italiana, disponibili per sessioni di meet & greet con il pubblico. Tra i primi nomi confermati figurano Francesco “Cydonia” Cilurzo (al centro commerciale Il Centro di Arese, MI) e Jessica “MissHatred” Armanetti (al centro Grandemilia di Modena), entrambi attesi sabato 22 giugno dalle 17:00 alle 19:00. Ogni appuntamento offrirà inoltre la possibilità di ricevere gadget esclusivi e condividere l’esperienza in compagnia di amici e familiari. L’iniziativa si inserisce in una strategia di promozione capillare per consolidare la presenza della nuova console nel mercato italiano, in un periodo in cui l’interesse per le novità Nintendo si mantiene elevato. Il calendario completo delle tappe è il seguente: 
20-21-22 giugno
 - CC Il Centro, Arese (MI) - CC Grandemilia, Modena (MO) 
27-28-29 giugno:
 - CC Adigeo, Verona (VR) - CC Campania, Marcianise (CE) 
4-5-6 luglio:
 - CC Porta di Roma, Roma (RM) - CC Casamassima, Bari (BA) 
11-12-13 luglio:
 - CC Porte di Catania, Catania (CT) - CC Le Gru, Grugliasco (TO) 
18-19-20 luglio:
 - CC Oriocenter, Bergamo (BG) 
25-26-27 luglio:
 - CC I Gigli, Firenze (FI) ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Huawei lancia da Venezia una nuova challenge per il benessere

(Adnkronos) - Parte da Venezia, ma è pensata per accompagnare chiunque, ovunque si trovi, la “Anelli Attività Venezia Challenge”, lanciata da Huawei in occasione della Biennale Architettura 2025, dove l’azienda è partner ufficiale del Padiglione Cinese. La challenge, attiva fino al 17 luglio, invita gli utenti a bruciare almeno 1500 kcal per ricevere una medaglia digitale ispirata a Venezia. L’iniziativa è accessibile tramite l’app Huawei Health da smartphone Android e iOS, e si integra con i nuovi dispositivi della serie HUAWEI Watch FIT 4, progettati per trasformare ogni gesto quotidiano – che sia una passeggiata o una sessione di stretching – in un passo concreto verso il benessere. Ispirata al tema della Biennale “Intelligens. Natural. Artificial. Collective.”, la challenge combina arte, tecnologia e movimento, promuovendo un’idea di wellness immersivo. Venezia diventa così il simbolo di un percorso personale più ampio, in cui la tecnologia funge da alleato per migliorare la consapevolezza corporea, anche in contesti di svago e relax. Il fulcro della proposta Huawei sono gli “anelli attività”: tre cerchi colorati che si chiudono ogni giorno solo se vengono raggiunti gli obiettivi di calorie bruciate, minuti di esercizio e ore attive. Una dinamica semplice, ma efficace, che si affianca a un contesto europeo dove, secondo l’European Health Index 2025 condotto da Huawei con Ipsos, oltre il 60% delle persone non conosce le linee guida per un sonno salutare e il 22% non raggiunge i livelli minimi di attività fisica raccomandati dall’OMS. Il nuovo Watch FIT 4 e la versione FIT 4 PRO (disponibili rispettivamente a 169€ e 279€) includono funzionalità come TruSense per il monitoraggio della salute, respirazione guidata, modalità sport dedicate e navigazione offline. Con una batteria di lunga durata, si configurano come compagni ideali anche in vacanza, senza la necessità di sessioni strutturate in palestra. Il progetto veneziano rientra nella più ampia iniziativa internazionale “Active Rings”, che ha già coinvolto milioni di utenti tra Europa e Asia, e che continuerà nel 2025 con tappe in America Latina e Medio Oriente. La missione è chiara: rendere il benessere parte integrante della quotidianità, senza vincoli di tempo o di luogo. Secondo i dati dell’indagine Ipsos, gli utenti di smartwatch sono più motivati e consapevoli: il 78% dei professionisti sanitari ha osservato un miglioramento tangibile dello stile di vita, con un aumento dell’attività fisica. Con oltre 200 milioni di dispositivi da polso spediti, Huawei si conferma leader globale nel settore nel primo trimestre del 2025, secondo l’ultimo report IDC. Con la sfida “Anelli Attività Venezia”, l’azienda non propone semplicemente un prodotto, ma un invito a riscoprire il proprio ritmo e a trasformare ogni contesto in un’occasione per prendersi cura di sé. Anche in vacanza, anche in movimento. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lmdv Hospitality Group annuncia l’apertura di Twiga Porto Cervo

(Adnkronos) - Lmdv Hospitality Group, realtà controllata da Leonardo Maria Del Vecchio, annuncia l’apertura di Twiga Porto Cervo, in Costa Smeralda. L’operazione segna un momento di svolta per l’intero settore dell’hospitality, l’acquisizione delle mura dell’ex Billionaire di Flavio Briatore, storico locale simbolo della nightlife mediterranea degli ultimi 25 anni, sancisce non solo un passaggio generazionale, ma anche una nuova visione imprenditoriale. "Con questa apertura, Twiga - dichiara Leonardo Maria Del Vecchio -entra nel cuore del Mediterraneo con una visione nuova. Non è solo una location: è un’idea di futuro che parte da un luogo iconico per riscrivere l’esperienza dell’estate italiana. In Sardegna portiamo un progetto che unisce cultura, cucina e intrattenimento, ma sempre con rispetto per l’anima del territorio. L’obiettivo non è occupare uno spazio, ma dare valore. Non replicare, ma evolvere. Vogliamo contribuire a riportare la Sardegna al centro delle rotte internazionali, non come una meta da attraversare, ma da sentire, rispettare e celebrare". Con questa acquisizione strategica, Lmdv Hospitality porta per la prima volta in Sardegna il marchio Twiga, già presente con successo a Forte dei Marmi, Montecarlo e Baia Beniamin. Il debutto di Porto Cervo segna l’inizio di un nuovo ciclo di crescita per il brand, che rafforza il proprio posizionamento nel panorama internazionale dell’intrattenimento e della ristorazione d’eccellenza. Il nuovo Twiga Porto Cervo è sviluppato su due livelli e oltre 2.200 mq, concepito per offrire un’esperienza integrata che cerca di creare un’esperienza diversa da molte altre. La struttura è pensata a creare un’esperienza, dalla cena al dopocena, in linea con la filosofia 'dinner to club' che ha reso celebre Twiga. Al primo piano trova spazio Casa Fiori Chiari, bistrot mediterraneo che richiama l’atmosfera del format milanese arricchito di dinner show e live performance. Al secondo piano Vesta, ristorante di fine dining moderno ed essenziale con una vista mozzafiato. E da mezzanotte in poi, Twiga con DJ set internazionali: una colonna sonora moderna ma trasversale, capace di parlare a più generazioni. Con questa apertura Twiga arriva in una delle destinazioni più esclusive e internazionali del Mediterraneo, dando nuova vita a uno spazio leggendario che ha segnato la storia del divertimento italiano. Twiga Porto Cervo cercherà di rappresentare l’evoluzione naturale di un marchio che da sempre coniuga divertimento e hospitality. Con questa nuova apertura, Lmdv Hospitality conferma il proprio ruolo di player di riferimento nell’industria dell’hospitality. Dopo sei mesi di grandi lavori di ristrutturazione, l’apertura di Twiga Porto Cervo è prevista per luglio 2025, con una stagione che promette performance artistiche, collaborazioni di prestigio e una regia musicale curata in ogni dettaglio. Un nuovo indirizzo destinato a diventare punto di riferimento dell’estate mediterranea, con l’inconfondibile stile Twiga. "L’acquisto delle mura dell’ex Billionaire - dichiara Carlo Ziller, Ceo di Lmdv Hospitality - è un gesto che segna l’inizio di una nuova fase per Twiga. Prendere in mano uno spazio così carico di storia, trasformarlo e reinterpretarlo significa posizionarsi con chiarezza nel presente, ma con una visione rivolta al futuro. Porto Cervo ci offre l’occasione di elevare ulteriormente il brand, creando un punto di riferimento non solo per l’estate italiana, ma per l’intero Mediterraneo".  "La Costa Smeralda - prosegue - ha una forza visiva e simbolica straordinaria e il nostro compito non è imitarla, ma incorniciarla. L’esperienza Twiga nasce per esaltare ciò che già esiste, aggiungendo contenuto, visione e cura in ogni dettaglio. La nostra visione è quella di contribuire attivamente all’allungamento della stagione, già a partire dalla prossima estate. Vogliamo essere presenti più a lungo e in modo sempre più integrato, in sintonia con la direzione di sviluppo del territorio e con i nuovi investimenti che stanno interessando il comune di Arzachena. L’obiettivo è dare continuità e valore, allineandoci a un’idea di Costa Smeralda sempre più viva, sostenibile e internazionale".  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Food, l'esperta Roberta Garibaldi: "The World's 50 Best Restaurants in Italia occasione unica"

(Adnkronos) - "Il valore dell’enogastronomia va ben oltre la tavola: oggi è un driver fondamentale nelle scelte di viaggio, genera fedeltà verso la destinazione e contribuisce a costruire esperienze memorabili. Il fatto che The World's 50 Best Restaurants riesca a coinvolgere 1.080 esperti internazionali, provenienti da 27 aree geografiche, con una copertura globale in 122 Paesi, è un chiaro segnale della sua influenza. Averli qui, in Italia, a Torino, è un'occasione unica". Ad affermarlo, ad Adnkronos/Labitalia, Roberta Garibaldi, docente all’Università di Bergamo e presidente di Aite-Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, nel giorno dell’evento internazionale The World's 50 Best Restaurants 2025, che per la prima volta si tiene in Italia, a Torino, e che rivelerà la classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo. "Nel 2022 l’evento ha totalizzato 95,5 milioni di dollari in Ave, con oltre 49 milioni di impressions. A Valencia, nel 2023, ha generato oltre 11.300 articoli in tutto il mondo e 47,8 milioni di impressions. L’edizione 2024, a Las Vegas, ha superato i 12.000 articoli e ha confermato il posizionamento dell’evento come piattaforma strategica per il racconto dell’enogastronomia globale. Ospitare l’edizione 2025 in Italia significa poter contare su una grande macchina di comunicazione internazionale, capace di accelerare il racconto dei territori e del nostro patrimonio agroalimentare. Ma va sfruttata, da tutti gli attori del territorio, soprattutto quelli pubblici", sottolinea.  "In un contesto dove il made in Italy agroalimentare vale 64 miliardi di euro in export, con un indotto complessivo di quasi 600 miliardi e 4 milioni di occupati, abbiamo una responsabilità: raccontare questa eccellenza al mondo, con strumenti e visioni all’altezza del nostro valore. The World's 50 Best Restaurants è stata l’occasione giusta per farlo, davanti a un pubblico globale attento, influente e desideroso di esperienze autentiche", conclude.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Startup, Radical Storage digitalizza il deposito bagagli: un click per lasciare le valigie al sicuro

(Adnkronos) - Il turismo cambia, evolve e si digitalizza. Ma c’era ancora un tassello che mancava all’appello: il deposito bagagli. Certo, ci sono quelli nelle stazioni, ma in città? Dopo il check-out, se il turista ha ancora a disposizione mezza giornata prima di partire, dove trova un posto vicino per lasciare le valigie? E se arriva presto e desidera comunque muoversi liberamente prima di fare check-in in albergo o in appartamento? Un problema tanto comune quanto trascurato, fino a quando Alessandro Seina, imprenditore romano, ha deciso di trasformarlo in opportunità. Così è nata Radical Storage, la piattaforma che consente a chi viaggia di trovare e prenotare online uno spazio sicuro dove lasciare le valigie, per qualche ora o per l’intera giornata, in modo semplice e tracciabile. Oggi Radical Storage conta più di 1.000 destinazioni coperte, con 10.000 depositi attivi in tutto il mondo, dal centro di Londra al cuore di Tokyo, ed è utilizzata da oltre 2 milioni di viaggiatori ogni anno. Ma il vero punto di forza è la rete capillare di partner locali: esercizi commerciali - bar, hotel, negozi - che scelgono di offrire il servizio, trasformando ogni consegna in un’occasione di business. "Il nostro modello è win-win", spiega Seina, Ceo di LeanTeam, la startup che ha dato vita al progetto Radical Storage. "Offriamo un servizio a valore aggiunto ai turisti e generiamo traffico e fatturato per le attività locali. Le persone entrano, lasciano la valigia, e spesso consumano o comprano qualcosa. L’obiettivo è convertire i nostri clienti, in clienti abituali dei nostri partner", sottolinea. Radical Storage rappresenta una vera e propria rivoluzione digitale in un settore rimasto analogico per troppo tempo. In un’Italia dove solo il 45,8% della popolazione possiede competenze digitali di base (contro una media Ue del 55,6%), questa startup ha saputo portare innovazione in modo semplice e accessibile, intercettando il bisogno reale dei viaggiatori globali: vivere le proprie esperienze di viaggio senza lo stress e il peso dei bagagli. Fondata nel 2017 e sopravvissuta in maniera intelligente all’urto della pandemia, Radical Storage ha appena chiuso un round di Serie A da 7 milioni di euro, e si prepara a triplicare la rete di location entro i prossimi tre anni. "Siamo riusciti a portare innovazione in un segmento che nessuno aveva ancora esplorato seriamente. Il deposito bagagli è diventato parte integrante dell’esperienza di viaggio e l’Italia, con il suo enorme flusso turistico, è il contesto ideale per far crescere un servizio come il nostro. Stiamo investendo molto sul territorio per rafforzare la rete, con l’obiettivo di rendere Radical Storage un punto di riferimento per chi visita le nostre città, dai centri storici ai piccoli borghi", commenta Stefano Manzi, Country Manager per l’Italia. Dalla prima esperienza con Airbnb a Roma, quando Seina offriva il proprio ufficio per tenere le valigie degli ospiti, fino alla creazione di una delle piattaforme di travel tech più scalabili del settore, Radical Storage dimostra che anche in un Paese spesso considerato restio al cambiamento digitale, l’innovazione può nascere e prosperare. "Siamo partiti da un’esigenza semplice: dove lascio la valigia?. Ma abbiamo scoperto un intero settore ancora da costruire. Tra l’altro, il nostro servizio viene sempre più utilizzato anche per grandi eventi: partite di calcio, gran premi di formula uno, concerti, fiere ecc.. Abbiamo custodito oltre 5 milioni di valigie e possiamo dire con certezza che il deposito bagagli è l’ultimo grande tassello digitalizzato del turismo urbano. In questo nuovo scenario, Radical Storage è di certo il protagonista indiscusso", conclude Seina.  ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vacanze, in fuga da overtourism? Ecco le mete meno affollate per l'estate secondo Evaneos

(Adnkronos) - Grazie ai dati raccolti attraverso l'indice dell'overtourism sviluppato con Roland Berger, Evaneos, piattaforma leader nel turismo responsabile, ha analizzato 77 destinazioni internazionali presenti all’interno della ricerca. L’analisi ha evidenziato una forte concentrazione dei flussi turistici nel terzo trimestre dell’anno (luglio-agosto-settembre), in particolare per le destinazioni balneari in Europa. A partire da questi risultati, Evaneos ha stilato una lista delle migliori destinazioni per evitare la folla durante l’estate. Delle 77 destinazioni analizzate da Evaneos, 36 hanno registrato oltre il 30% degli arrivi turistici internazionali nei soli mesi di luglio, agosto e settembre, con alcuni casi in cui le percentuali raggiungono livelli particolarmente critici, tra il 50% e il 70%. Tra le situazioni più emblematiche spicca la Croazia, dove il 69,8% degli arrivi internazionali si concentra nel terzo trimestre dell’anno, con quasi il 30% solo nel mese di agosto. Anche il vicino Montenegro evidenzia una forte stagionalità, con il 56,9% degli arrivi tra luglio e settembre, di cui il 22% in agosto. Seguono la Bulgaria (56,6% nel terzo trimestre, con il 23% in agosto), la Grecia (56,3%, con il 22% in agosto), l’Italia (47%, con il 19% in agosto) e la Francia (46%, con il 20% in agosto).  Questi Paesi del Mediterraneo risultano particolarmente popolari durante l’estate, attirando grandi volumi di turisti in un periodo piuttosto breve. Si osserva così una forte dipendenza dalla stagionalità turistica, sollevando importanti interrogativi in termini di sostenibilità, capacità ricettiva e gestione dei flussi. Per contrastare gli effetti negativi dell'eccessiva concentrazione turistica, le autorità pubbliche sono costrette a introdurre misure restrittive. Dubrovnik, particolarmente satura in estate, ha limitato il numero di navi da crociera da cinque a un massimo di due al giorno. Inoltre, alcuni accessi pedonali al centro storico sono stati temporaneamente chiusi e il Comune sta valutando la possibilità di limitare i permessi per il noleggio turistico nel cuore della città. Anche Venezia, da tempo alle prese con un afflusso turistico insostenibile, ha introdotto a partire da aprile 2024 una tassa di accesso per i visitatori giornalieri nei giorni di maggiore affluenza. Il provvedimento è accompagnato da un sistema di prenotazione online obbligatoria, pensato per regolare i flussi in ingresso. Infine, per le Calanques di Marsiglia, è in vigore dal 2022 un sistema di quote giornaliere di accesso che ha già iniziato a mostrare risultati positivi in termini di sostenibilità ambientale e protezione del territorio. “Piuttosto che affrontare la folla estiva sulle spiagge dell'Adriatico, perché non cambiare rotta? L'estate è una splendida occasione per esplorare nuovi orizzonti meno frequentati, ma altrettanto affascinanti. Da città come Berlino e Varsavia, passando per le facciate Art Nouveau di Riga e i tranquilli arcipelaghi svedesi, il Mar Baltico, ad esempio, offre esperienze affascinanti lontano dal turismo di massa e un clima più mite nei mesi di luglio e agosto”, ha commentato Aurélie Sandler, Co-Ceo di Evaneos. Al contrario delle mete sovraffollate in estate, 41 destinazioni analizzate da Evaneos hanno registrato meno del 30% degli arrivi internazionali nel terzo trimestre dell’anno. Tra queste figurano Paesi come Cuba, Sri Lanka, Nuova Zelanda, Brasile, Uruguay, Costa Rica e Capo Verde. Tuttavia, molte di queste destinazioni vedono una maggiore affluenza nei mesi invernali: è il caso dello Sri Lanka, che concentra il 38% degli arrivi internazionali nel primo trimestre, con un picco del 13% nel solo mese di febbraio.  Sebbene questa distribuzione sia in parte spiegabile con le condizioni climatiche più favorevoli a inizio anno, la concentrazione del turismo in periodi ristretti genera una nuova forma di pressione e dipendenza stagionale. Una distribuzione più equa dei flussi durante l’anno, che tenga conto delle diverse stagioni, ridurrebbe la concentrazione dei turisti in pochi mesi, promuovendo al contempo un'esperienza di viaggio più autentica. Alcuni Paesi presentano già una distribuzione più equilibrata: il Vietnam, ad esempio, registra rispettivamente il 23,3%, 24,8%, 27,3% e 23,4% degli arrivi nei quattro trimestri dell’anno; la Malesia mostra dati simili, con una ripartizione pressoché omogenea. Ciononostante, la strada verso una vera diversificazione e destagionalizzazione è ancora lunga. L’indice dell’overtourism, lanciato da Evaneos insieme alla società di consulenza Roland Berger alla fine del 2024, nasce proprio con l’obiettivo di accompagnare gli operatori turistici nella creazione di un’offerta più resiliente, sostenibile e meno dipendente dai picchi stagionali. “Per affrontare le sfide poste dall’overtourism, stiamo investendo nello sviluppo delle cosiddette ‘ali di stagione’. Viaggiare al di fuori dei periodi di punta non solo consente una migliore distribuzione dei flussi turistici, ma offre anche esperienze spesso più autentiche e sorprendenti”, ha spiegato Laurent de Chorivit, Co-Ceo di Evaneos. “In Tanzania, ad esempio, un safari alla fine della stagione delle piogge rivela una biodiversità straordinaria, spesso invisibile nei mesi di punta. E in Europa, anziché scegliere le affollate Mykonos o Santorini in piena estate, perché non scoprire la Grecia continentale tra giugno e settembre?”, ha aggiunto. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)