Tracciare, non bloccare: la nuova strategia dell’industria musicale contro l’IA generativa

(Adnkronos) - Nel 2023, l’industria musicale ha affrontato un campanello d’allarme difficile da ignorare: “Heart on My Sleeve”, un falso duetto tra Drake e The Weeknd generato da intelligenza artificiale, ha ottenuto milioni di ascolti prima ancora che si potesse chiarire chi lo avesse realizzato. Più che un semplice successo virale, quel brano ha messo a nudo la fragilità del controllo sui contenuti digitali. Da allora, non si è cercato tanto di fermare la musica generata da IA, quanto di renderla tracciabile. Sta nascendo una nuova infrastruttura che mira a riconoscere i contenuti sintetici prima ancora che vengano pubblicati, etichettarli con metadati e regolarne la diffusione. “Se non integri questi strumenti nell’infrastruttura, finisci per rincorrere continuamente l’ultima novità,” afferma Matt Adell, cofondatore di Musical AI. “Serve una rete che vada dalla fase di training fino alla distribuzione.” Sempre più startup stanno sviluppando sistemi per rilevare la presenza di IA nei flussi di licensing. Piattaforme come YouTube e Deezer hanno già attivato strumenti interni per segnalare contenuti sintetici al momento del caricamento, influenzandone la visibilità nei risultati di ricerca e nei suggerimenti personalizzati. Anche aziende come Audible Magic, Pex, Rightsify e SoundCloud stanno integrando tecnologie di rilevamento e attribuzione per monitorare ogni fase, dalla creazione dei dataset alla distribuzione finale. L’approccio emergente non mira tanto alla rimozione, quanto alla creazione di un ecosistema che tratti la tracciabilità dell’IA come un’infrastruttura di base. Società come Vermillio e Musical AI stanno realizzando sistemi in grado di analizzare i brani completati, identificare le componenti generate da IA e aggiungere automaticamente metadati appropriati. Il framework TraceID di Vermillio va oltre, scomponendo le canzoni in “stem”, come tono vocale, fraseggi melodici e strutture liriche, per individuare con precisione i segmenti sintetici. L’obiettivo è promuovere un modello di licensing autenticato e preventivo. Secondo Vermillio, il valore economico di queste tecnologie potrebbe passare dai 75 milioni di dollari del 2023 ai 10 miliardi nel 2025. Alcune aziende stanno addirittura intervenendo sulla fase di training dei modelli, cercando di quantificare l’influenza creativa di artisti specifici sulle tracce generate. Questo permetterebbe di assegnare royalty proporzionali al contributo artistico stimato, evitando contenziosi postumi. Musical AI, ad esempio, punta a tracciare la provenienza di ogni contenuto fin dal momento in cui il modello viene addestrato. “L’attribuzione non dovrebbe iniziare a brano finito, ma nel momento in cui l’IA comincia ad apprendere,” spiega Sean Power, cofondatore della società. “Vogliamo misurare l’influenza creativa, non solo intercettare imitazioni.” Anche Deezer ha sviluppato strumenti che, fin da aprile, rilevano circa il 20% dei nuovi brani caricati come completamente generati da IA, una percentuale più che raddoppiata rispetto a gennaio. Questi brani rimangono disponibili, ma non vengono promossi né attraverso suggerimenti algoritmici né editoriali. A breve, Deezer prevede di etichettarli apertamente per gli utenti. “Non siamo contro l’IA,” dichiara Aurélien Hérault, Chief Innovation Officer della piattaforma. “Ma molto di questo contenuto viene usato in malafede, più per sfruttare la piattaforma che per creare valore.” Altre iniziative stanno cercando di regolamentare l’uso dei dati alla base dei modelli. Il protocollo DNTP (Do Not Train Protocol) di Spawning AI consente ad artisti e detentori di diritti di escludere le proprie opere dal training delle IA. Strumenti simili sono già diffusi nel campo delle immagini, ma il settore audio è ancora in ritardo. Il protocollo, tuttavia, fatica ad affermarsi a causa della mancanza di standard condivisi e del sostegno incerto da parte delle grandi aziende di IA. “Il protocollo deve essere gestito da un ente indipendente e non profit per essere credibile,” avverte Mat Dryhurst, tra i promotori del consenso informato nel campo dell’IA. “Non possiamo affidare il futuro del consenso a un’unica azienda opaca che potrebbe fallire da un giorno all’altro.” ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Blood Message, NetEase tenta la strada del tripla A

(Adnkronos) - NetEase Games ha annunciato Blood Message, una nuova esperienza narrativa d’azione per giocatore singolo attualmente in sviluppo per PC e console. Si tratta del primo progetto AAA completamente focalizzato sulla modalità single-player per il publisher cinese, che affida la realizzazione a 24 Entertainment Lin’an, studio sussidiario di Thunder Fire Studio. Nessuna data d’uscita è stata ancora comunicata. Ambientato negli ultimi anni della dinastia Tang, Blood Message segue il viaggio di un messaggero senza nome e di suo figlio attraverso un’odissea verso Chang’an, cuore dell’impero. I due protagonisti si trovano coinvolti in una rivolta a Dunhuang, combattuti tra la fedeltà alla patria e la protezione della propria famiglia, mentre cercano di recapitare un messaggio decisivo per il futuro della loro terra in guerra. Realizzato con Unreal Engine 5 e tecnologie proprietarie del team di sviluppo, Blood Message fonde il combattimento brutale con elementi di sopravvivenza e meccaniche stealth, offrendo un’esperienza viscerale e cinematografica. L’avventura adotta una struttura lineare per valorizzare la narrazione, con particolare attenzione alla cultura e ai costumi dell’epoca, e propone un viaggio emotivo attraverso paesaggi ispirati alle terre dell’Asia orientale e centrale, tra deserti, assedi e terre selvagge. Il progetto rappresenta un omaggio agli eroi dimenticati della storia: non imperatori o generali, ma uomini comuni che, secondo le parole dello sviluppatore, “più piccoli della polvere, lasciano un segno attraverso la memoria delle generazioni future”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Skoda L&K 130: un veicolo unico tra heritage e innovazione

(Adnkronos) - Alla Skoda Academy di Mladá Boleslav, 28 studenti hanno realizzato un progetto che fonde tradizione e innovazione. La Skoda L&K 130, decima Student Car, si presenta come un omaggio ai fondatori Laurin e Klement e ai 130 anni del marchio, nato nel 1895 dalla passione per le biciclette. Il modello, una one-off costruita su base Superb Wagon, introduce per la prima volta la propulsione ibrida plug-in all’interno di una Student Car. L’obiettivo è chiaro: creare un veicolo di supporto per il ciclismo professionistico, in grado di operare anche in modalità completamente elettrica grazie alla batteria da 25,7 kWh. La trasformazione della Superb Wagon in un pick-up tecnico è frutto di oltre 2.000 ore di lavoro, con una nuova area di carico e portabici integrati per garantire interventi rapidi durante le gare.  La carrozzeria è stata radicalmente modificata: tetto tagliato dietro i montanti C, rinforzi strutturali, nuova parete posteriore e una porta scorrevole destra su binario interno, pensata per essere sicura anche durante il transito dei ciclisti.  Il pianale di carico, ribassato e allungabile elettricamente, consente di accedere a due biciclette di scorta, mentre una terza può essere alloggiata nello spazio disponibile. Il meccanismo a pignone e cremagliera, progettato dagli studenti, agevola il carico e scarico. All’interno, materiali riciclabili e colori iconici L&K, rosso, oro, nero, valorizzano sedili, plancia e pannelli. Non mancano dotazioni dedicate: display per il passeggero anteriore e per il tecnico seduto dietro, frigo portatile, radio di bordo e rete portaoggetti. Molti elementi sono stati realizzati in stampa 3D, incluse le staffe per l’alloggiamento del materiale tecnico. La L&K 130 sarà esposta al Tour de France 2025, rafforzando il legame storico tra Skoda e il ciclismo. La Casa è infatti partner principale fino al 2028 di eventi come il Tour de France Femmes, la Vuelta e le classiche europee. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pagani al MIMO 2025: performance e artigianato in scena a Monza

(Adnkronos) - Dal 27 al 29 giugno 2025, Pagani Automobili sarà protagonista al MIMO Milano Monza Motor Show, evento a cielo aperto e a ingresso gratuito all’Autodromo Nazionale di Monza.  Nel paddock, il pubblico potrà ammirare due esemplari unici della visione Pagani: l’Utopia e la rarissima Huayra Codalunga. Ma l’appuntamento più atteso si svolgerà in pista, con la prima apparizione pubblica in movimento della nuova Huayra R Evo Roadster all’interno del programma Arte in Pista. L’Utopia rappresenta il terzo capitolo della storia del marchio. Prodotta in 99 unità, fonde linee ispirate agli anni ’50 e ’60 con una visione stilistica contemporanea.  Il suo design, intramontabile e riconoscibile, è costruito attorno al piacere autentico della guida. Dotata di cambio manuale a sette marce e strumentazione analogica, monta un motore termico Pagani V12 sviluppato da Mercedes-AMG su specifiche dedicate, in controtendenza rispetto alle logiche moderne, a favore della leggerezza e del coinvolgimento diretto.  Realizzata in soli cinque esemplari dalla divisione Grandi Complicazioni, la Huayra Codalunga si ispira alle silhouette delle auto da corsa degli anni Sessanta. Superfici pure, verniciature opache, tonalità sobrie e interni artigianali raccontano un’estetica fatta di dettagli senza tempo.  
Grandi Complicazioni è il reparto Pagani dedicato alle creazioni più sofisticate, uniche e irripetibili. Ogni progetto è frutto di un dialogo diretto con il cliente, che partecipa attivamente allo sviluppo della propria vettura. L’unico limite è l’immaginazione. 
Arte in Pista, programma lanciato nel 2021 con la Huayra R, offre ai proprietari di Hypercar da pista un’esperienza esclusiva sui circuiti più prestigiosi del mondo. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Hyundai INSTER: più funzionale e personale con nuovi accessori originali

(Adnkronos) - Compatto fuori e sorprendentemente ampio all’interno, Hyundai INSTER ridefinisce il concetto di city-SUV elettrico con una configurabilità avanzata, un’autonomia fino a 518 km in città e la ricarica rapida di serie. La nuova gamma di accessori originali amplia ulteriormente la versatilità del modello, offrendo comfort, praticità e soluzioni pensate per diversi stili di vita.  La modularità dell’abitacolo della nuova Hyundai Inster è valorizzata da elementi come il tavolino pieghevole con attacco magnetico al sedile anteriore, utile per creare una postazione per lavoro o svago.  Gli inserti portiera in nero o beige e i battitacco in acciaio inox con logo Hyundai esaltano il lato estetico e protettivo degli interni. Non mancano dettagli funzionali come il portaombrello, l’appendiabiti da viaggio e contenitori decorativi per piccoli oggetti. La dotazione per la protezione include tappetini “all weather” in gomma, ideali contro umidità e sporco, e un tappetino reversibile per il bagagliaio. Per chi viaggia con bambini o animali domestici, è disponibile un coprisedile posteriore idrorepellente, perfettamente compatibile con i seggiolini. Il vano di carico si arricchisce anche di una vaschetta pieghevole bifacciale: morbida su un lato per oggetti delicati, impermeabile sull’altro per attrezzature da outdoor. Il portabici posteriore con funzione inclinabile consente di trasportare due bici, incluse le e-bike, senza rinunciare all’accesso al bagagliaio. A disposizione anche un portabici da tetto con fissaggio semplificato. Per chi ama le attività stagionali, le barre portatutto originali possono essere abbinate a un porta sci/snowboard o a un box da tetto da 330 litri (fino a 75 kg). Le decalcomanie Pixel in tonalità twilight o frost grey, insieme ai profili laterali in nero lucido o alluminio spazzolato, aggiungono un tocco di stile personale.  Sono disponibili anche pellicole protettive per soglie, maniglie e display centrale, oltre a LED per il vano bagagli, organizer e un telo copriparabrezza multifunzione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori, Garufi (San Camillo): “Il tumore del colon retto si può prevenire ma l’adesione agli screening è troppo bassa”

(Adnkronos) - “La prevenzione è una strategia fondamentale in oncologia” afferma Carlo Garufi, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica del San Camillo Forlanini di Roma. L’esperto spiega come esistano tre livelli di prevenzione: primaria, secondaria e terziaria. “La primaria mira a ridurre l’insorgenza dei tumori, la secondaria a intercettarli in fase precoce, la terziaria a ridurre il rischio di ricadute”, chiarisce.  “Nel colon è possibile interrompere la sequenza adenoma-carcinoma, cioè impedire che un polipo benigno si trasformi in tumore maligno. È una possibilità rara in oncologia, che però abbiamo e non possiamo permetterci di trascurare” afferma Garufi. Il dottore ricorda che in Italia esiste uno screening gratuito per il sangue occulto nelle feci, accessibile a tutti i cittadini dai 60 anni in su, che può portare a una colonscopia in caso di positività. Una procedura semplice e organizzata, che però incontra ancora molta resistenza nella popolazione: “L’adesione resta sotto il 30%, soprattutto nel centro-sud Italia. Questo è gravissimo. Vediamo ancora troppe persone arrivare in pronto soccorso con tumori già avanzati o in fase metastatica, che avrebbero potuto essere evitati. I tumori diagnosticati con lo screening sono ad uno stadio precoce e quindi trattabili con successo con la chemioterapia”, sottolinea.  Ed è proprio in questo contesto che iniziative di awareness come "Non girarci intorno", promossa da Merck in occasione del Giro d’Italia, diventano fondamentali. “Sono campagne preziose – dice Garufi – perché legano la prevenzione oncologica a eventi sportivi di grande richiamo. Il Giro d’Italia è seguito da milioni di persone, e se anche solo una parte di queste si fermasse ad ascoltare un messaggio importante sulla prevenzione, potremmo fare un passo avanti decisivo”. L’esperto ribadisce che il problema non è l’accessibilità allo screening, quanto piuttosto la consapevolezza: “Abbiamo bisogno di parlare di prevenzione in modo semplice e diretto. Lo sport è un veicolo straordinario per questo, perché ha un linguaggio universale”.  Garufi conclude con una riflessione più ampia sull’umanizzazione delle cure, oggi più che mai necessaria: “In oncologia non si cura solo il tumore, ma la persona. Dobbiamo imparare ad ascoltare, a essere chiari e presenti, anche quando non possiamo guarire. L’informazione è parte della cura, e queste campagne di sensibilizzazione, se fatte con intelligenza, sono un pezzo di quel percorso”. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, ad Atlanta per l’Independence day tra icone americane aspettando la Fifa World Cup

(Adnkronos) - Promettono di essere i più grandiosi fuori d’artificio d’America quelli che celebreranno l’Independence day, il 4 luglio, ad Atlanta. Un festeggiamento che ogni anno attraversa tutti gli Stati Uniti ma che nella capitale della Georgia assume un significato particolare. Ci sarà musica dal vivo a partire dalle 17,30 al Cauble Park, mentre lo spettacolo pirotecnico comincerà alle 21,30. Inoltre, circa 50mila persone prenderanno parte alla Peachtree Road Race, la più grande corsa del mondo in 10 Km, in programma la mattina da Buckhead a Midtown lungo Peachtree Street. In questa che è conosciuta anche come la ‘città nella foresta’, perché per più di un terzo ricoperta da alberi come attestano i suoi numerosi parchi, si concentrano infatti alcune delle più emblematiche icone Usa, a partire dalla Coca-Cola, fino alla Delta Airlines, passando per la Cnn e arrivando a ‘Via col vento’. Ed è da qui che è passata la storia dei diritti civili, da Martin Luther King a Jimmy Carter. Un importante patrimonio culturale a cui si sono aggiunte nel tempo altre numerose attrazioni, come il più grande Acquario degli Stati Uniti, i Giardini botanici e intelligenti opere di riqualificazione urbana che hanno restituito spazi fruibili alla città (su tutte la Beltline). A fare di Atlanta una destinazione turistica da non perdere è poi il legame con lo sport e in particolare con il calcio e il football. La città ha ospitato nel 1996 le Olimpiadi estive e tuttora il Centennial Olympic Park è il fulcro di Downtown. Ora si prepara ad accogliere, il prossimo anno, ben otto partite della Fifa World Cup 2026, compresa una delle due semifinali, nello spettacolare Atlanta Stadium. In attesa dei mondiali di calcio del 2026, già quest’anno, proprio in questi giorni, Atlanta è una delle 11 città degli Usa a ospitare il Fifa Club World Cup 2025, che coinvolge 32 squadre da tutto il mondo: dopo il calcio di inizio il 15 giugno, è in corso di svolgimento il calendario delle sei partite che si concluderanno il 13 luglio.  A fare da cornice una location diventata essa stessa iconica e un’attrazione da non perdere anche per i non sportivi, il Mercedes-Benz Stadium. Inaugurato nel 2017, ha ospitato i più grandi eventi negli Stati Uniti, tra cui l'Mls All-Star Game, il College Football Play-off National Championship Game, il Super Bowl LIII (53ma edizione), oltre a numerose amichevoli internazionali e concerti di superstar globali. E’ la ‘casa’ dell'Atlanta United, squadra di calcio che milita nella Major League Soccer (Mls), e degli Atlanta Falcons, squadra di football americano della National Football League (Nfl).  L'Atlanta Stadium è stato progettato pensando ai tifosi e offre un'esperienza già pluripremiata. Alto oltre 90 metri, ha una capienza di 75.000 persone. E’ dotato di un display video 3D a 360 gradi unico nel suo genere e di un tetto retrattile composto di 8 pannelli triangolari che si possono aprire e chiudere, con la trasparenza variabile a seconda dell’intensità della luce esterna, e che rappresenta una delle più complesse opere di copertura di stadio al mondo. Con i suoi 4mila pannelli solari, è stato lodato come lo stadio più sostenibile al mondo, nonché uno dei più tecnologicamente avanzati, ed è uno dei primi stadi americani ad avere il Leed Platinum status. Ma non solo: la struttura custodisce anche una collezione d’arte con oltre 180 opere tra cui quelle di artisti afroamericani e una enorme vetrata offre una vista incomparabile sullo skyline della città, con l’inconfondibile Bank of America Plaza, chiamato affettuosamente ‘the pencil building’ per la sua punta a forma di matita.  Il panorama spazia fino al Centennial Olympic Park, monumento e memoria dei Giochi Olimpici, ricordati dalla scultura di Pierre de Coubertin, padre delle moderne Olimpiadi, dai cinque cerchi olimpici in alluminio all’ingresso e dalla ‘Fountain of Rings’, con getti d’acqua che la sera si illuminano. Passeggiando per il parco di 85mila metri quadrati si cammina sopra mattoncini che recano i nomi di chi, con un piccolo ma prezioso e lungimirante contributo per le casse comunali, ha voluto adottarne uno e lasciare la propria traccia. Oggi nel parco, in centro città, si svolgono concerti, eventi e la stessa Festa dell’Indipendenza del 4 luglio.  Il Centennial Olympic Park si attraversa anche per raggiungere alcune delle attrazioni più visitate degli Stati Uniti, che fanno di Atlanta una meta imperdibile. A cominciare da ‘The World of Coca-Cola’. Sì, perché è proprio ad Atlanta che è nata quella che poi è diventata la bevanda analcolica più famosa, e anche più imitata, al mondo. In una piccola farmacia della città, che tuttora esiste, la Jacobs’ Pharmacy, fu un farmacista, John Stith Pemberton, a mettere a punto nel 1886 la miscela. Inizialmente usata come medicinale, la sua ricetta venne poi acquistata dall’imprenditore Asa Candler nel 1887, per soli 2.300 dollari, che cinque anni dopo fondò The Coca-Cola Company. La sua formula segreta resta chiusa in un caveau ma visitando ‘The World of Coca-Cola’, unico museo al mondo dedicato alla bibita, si può conoscere la sua storia, capire qualcosa in più sugli ingredienti e naturalmente assaggiare la Coca-Cola in tutte le varianti finora prodotte e anche, in anteprima, quelle che arriveranno. Una nuova sezione, inaugurata questa primavera, è un vero e proprio viaggio nel passato, con edifici e negozi fedelmente ricostruiti e immagini riproposte grazie a pannelli interattivi. A fine visita merita sicuramente una sosta anche lo shop, con gadget brandizzati di ogni tipo. Di fronte si trova il Georgia Aquarium: è il più grande parco acquatico degli Stati Uniti, che proprio nel 2025 celebra 20 anni, dove si possono ammirare, in otto aree tematiche, milioni di pesci di ogni specie, attraversando tunnel e immense sale come se si fosse immersi nell’Oceano.  Dal parco di questo complesso museale si può vedere anche l’edificio dove, nel giugno 1980, Ted Turner e Reese Schonfeld fondarono la Cable News Network, la mitica Cnn che ha rivoluzionato il giornalismo televisivo diventando la prima rete a offrire un servizio di news con copertura h24. Oggi i suoi uffici sono sparsi in tutto il territorio americano ma è proprio da Atlanta che, ancora una volta, tutto è cominciato.  Fra l’Aquarium e ‘The World of Coca-Cola’ si trova un altro luogo che racconta un pezzo di storia: il National Center for Civil and Human Rights, che riaprirà in autunno dopo un’attenta ristrutturazione. Raccoglie l’eredità del movimento per i diritti civili e umani, con esposizioni permanenti e temporanee, e una sezione dedicata a Martin Luther King.  Il ‘padre’ del movimento che negli anni Cinquanta e Sessanta si è battuto per l’equiparazione dei diritti degli afroamericani, infatti, nacque proprio ad Atlanta, nel 1929, ed è sempre qui che si trova la sua tomba. La sua casa natale, che riaprirà al pubblico non appena terminata la ristrutturazione, si può visitare in Auburn Avenue, in uno dei quartieri storici della città, dove si susseguono le case in stile vittoriano. Non lontano si trova la Ebenezer Baptist Church, la chiesa dove prestava servizio il padre, che aveva lo stesso nome, e dove Martin Luther King fu battezzato. Ma anche il monumento funebre dove King riposa insieme alla moglie, al centro di una grande fontana e con accanto una fiamma perenne. In questo che è chiamato il Martin Luther King National Historical Park si trova anche la Freedom Hall che ospita eventi e mostre e un Visitor Center. Ma un itinerario lungo la storia e in particolare quella dei diritti civili non è completo senza visitare, nascosto in uno dei parchi di Atlanta, il Jimmy Carter Presidential Library and Museum. Un centro fondato dallo stesso 39º Presidente degli Stati Uniti d’America (dal 1977 al 1981), da poco scomparso all’età di 100 anni, che era georgiano (fu anche presidente dello Stato della Georgia) e che spese gran parte del suo impegno proprio sul fronte dei diritti civili, soprattutto dopo la fine del suo mandato e fino alla morte, tanto da ricevere anche il Premio Nobel per la pace. E quella di Atlanta è una delle poche, solo 13 in tutto, biblioteche-museo dedicate a ex presidenti degli Stati Uniti: la visita permette di ripercorrere la vita e la famiglia di Jimmy Carter, l’attività politica dalla Georgia alla Casa Bianca (compresa una ricostruzione del famoso Studio Ovale), gli anni della presidenza e quelli successivi fatti, appunto, di impegno per la pace e per i diritti civili. Una passeggiata storica la offre anche il quartiere di Inman Park, dove si possono vedere le dimore d’epoca appartenute ai cittadini più benestanti di Atlanta, fra cui il fondatore della Coca-Cola. Oltre alle architetture di fine Ottocento-primi Novecento ben conservate, Atlanta vanta anche importanti opere di riqualificazione urbana, che hanno permesso di recuperare aree e spazi e restituirli alla vita della città. La più importante oggi è la Beltline, un percorso di 35 km che segue il vecchio tracciato della ferrovia e attraversa interi quartieri con andamento circolare. Percorrendola, anche a bordo di auto elettriche turistiche, si possono scoprire giardini e angoli nascosti, ma anche locali alla moda e gallerie d’arte, con murales a colorare e segnare le tappe. Lungo la Beltline, si raggiunge anche il Botanical Garden, su una delle colline di Atlanta, con giardini tematici che, soprattutto in primavera, offrono lo spettacolo di ogni specie di fioritura attorno a laghetti e sculture vegetali. Parchi e giardini di Atlanta saranno al centro anche di alcuni rinomati eventi estivi. Al frutto simbolo della Georgia, la pesca, è dedicata la giornata il 27 luglio con l’11ma edizione del PeachFest, con 65 tra chef, barman, artigiani del gusto e produttori, presso il Peachtree Center Plaza in Downtown. Poi ci sarà l’Atlanta Ice Cream Festival al Piedmont Park il 26 luglio per l’intera giornata. Sempre via Beltline si arriva, in Midtown, alla casa-museo di Margaret Mitchell, l’autrice del bestseller ‘Via col vento’ che ha ispirato uno dei film più famosi della storia del cinema, ancora un’icona americana nata in quel di Atlanta.  Una città, quindi, che ha tanto da offrire, che sia per un city break o anche solo per una sosta durante uno scalo. Con meno di 20 minuti, infatti, prendendo il Marta Train si arriva in centro dall’Aeroporto internazionale Hartsfield-Jackson, che è uno dei più trafficati al mondo con 150 voli nazionali e 78 destinazioni internazionali, fra cui collegamenti giornalieri diretti con Roma e Milano. All’interno dell’aeroporto stesso, poi, si può visitare il Delta Flight Museum, in un hangar del 1940, completamente rinnovato per offrire un’esperienza a 360 gradi tra velivoli d’epoca e non solo di una delle principali compagnie aeree americane che ad Atlanta ha da sempre il suo headquarter. Per sapere tutto su attrazioni ed eventi in corso, e per procurarsi la comoda City card che permette di risparmiare e semplificare spostamenti e ingressi, si può consultare il sito di Discover Atlanta: https://discoveratlanta.com.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Piombino si fa porto di speranza con Aisla, una giornata tra vela, voci e diritti

(Adnkronos) - In occasione della Giornata Mondiale sulla Sla, Piombino ha acceso i riflettori su una delle sfide più complesse e urgenti del nostro tempo: prendersi cura, con umanità e competenza, delle persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica. L’evento, promosso da Aisla con la collaborazione del territorio, ha unito la forza simbolica del mare alla concretezza dell’impegno sociale, coinvolgendo istituzioni, famiglie, volontari, peratori sanitari e associazioni locali. Tra i presenti anche Paola Rizzitano, consigliera nazionale Aisla, che ha sottolineato: “Il viaggio di una persona con Sla – e della sua famiglia – assomiglia a una traversata in mare aperto. Servono strumenti precisi, mani esperte e, soprattutto, una rotta chiara da seguire. Per questo il Progetto di Vita è la nostra bussola”. Aisla ha scelto Piombino per presentare due importanti novità a livello nazionale. La prima è Isa, una nuova applicazione digitale di prossimità, pensata per facilitare la presa in carico personalizzata e integrata delle persone con Sla. L’app, disponibile da questo autunno su Apple e Google Store, è stata sviluppata da Advice Pharma, la prima Contract Research Organization italiana con un modello a vocazione digitale. Durante l’evento è stata mostrata in anteprima la demo. La seconda è la Redazione Scientifica Aisla, un nuovo presidio editoriale volto alla diffusione di informazioni fondate su evidenze scientifiche, ascolto attivo e cultura della cura. A guidarne la revisione scientifica sono Nicola Ticozzi, Direttore dell’Unità di Neurologia dell’Irccs Istituto Auxologico Italiano e Coordinatore del Gruppo di Studio sulla Malattia del Motoneurone della SIN, e Massimiliano Filosto, Direttore Clinico-Scientifico del Centro NeMO-Brescia e Coordinatore del Gruppo di Studio di Neurogenetica Clinica e Malattie Rare della SIN. Un progetto editoriale che mette in dialogo scienza, comunicazione e vissuti, per orientare le scelte di cura e rendere l’informazione uno strumento di consapevolezza. Non sono mancati i messaggi istituzionali. La Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha scritto sui social: “Non possiamo smettere di lavorare al servizio degli altri, per dare la possibilità di vivere una vita piena, ricca di legami, affetti e partecipazione”. Un segnale di vicinanza è arrivato anche dalla Viceministra al Lavoro e alle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, che ha pubblicato sui social: “Ogni esistenza è unica. Tutti abbiamo diritto a essere accompagnati con rispetto e umanità”. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giubileo, Manageritalia a quello dei governanti e amministratori

(Adnkronos) - Manageritalia sostiene il Giubileo dei Governanti e Amministratori italiani e di tutte le parti del mondo, in programma a Roma sabato 21 e domenica 22 giugno. L’evento, promosso dal Dicastero per l’Evangelizzazione, è rivolto a tutti i Sindaci e Amministratori locali d’Italia ed è parte del cammino verso il Giubileo 2025. L’iniziativa si inserisce nel cammino verso il Giubileo 2025 ed è un’occasione unica di incontro, riflessione e condivisione sul valore del servizio pubblico come vocazione civile e umana.  "La partecipazione di Manageritalia al Giubileo dei Governanti rappresenta un momento di grande significato per la nostra federazione. Crediamo fortemente che il dialogo tra istituzioni e mondo manageriale sia fondamentale per costruire una società più equa, sostenibile e orientata al bene comune. Essere presenti qui, oggi, significa riaffermare il nostro impegno per una leadership responsabile, capace di coniugare competenza, visione e servizio. I manager italiani vogliono essere parte attiva di questo percorso, contribuendo con le proprie esperienze e valori alla crescita del nostro Paese", commenta Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, la Federazione nazionale dei manager del terziario.  Il ricco programma prevede momenti di ascolto, preghiera e partecipazione comunitaria e prenderà inizio sabato 21 nell’aula delle benedizioni in Vaticano con l’udienza del Santo Padre alla Conferenza Interparlamentare sul dialogo tra religioni. A seguire, nell’aula Giulio Cesare in Campidoglio l’incontro “Debito Ecologico” alla presenza di parlamentari, governanti, amministratori, autorità politiche e religiose come: Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma - S.Em.za il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato e On. Mario Monti, Senatore a vita. La giornata è culminata con il concerto “Armonie di speranza” con brani di musica classica e lirica, presentato da Milly Carlucci. Domenica 22 è prevista la partecipazione all’ Angelus in Piazza San Pietro mentre nel pomeriggio in San Giovanni in Laterano la Santa Messa presieduta dal Santo Padre.  Manageritalia è presente al “Giubileo dei Governanti e Amministratori” in qualità di sponsor dell’iniziativa e negli allestimenti della serata concerto insieme al Ministero della Cultura, Siae, Enel, Deloitte, Gi Group, Confcommercio. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Maturità, studenti verso l'orale: ecco quando studiare e cosa evitare

(Adnkronos) - Dopo le prove scritte, l'ultimo scatto finale in vista delle prove orali. Sono le tappe che aspettano adesso i ragazzi alle prese con gli esami di maturità. Come affrontarle al meglio? "La prima regola è evitare inutili stress emotivi", sottolinea all'Adnkronos Salute il pediatra Italo Farnetani. "La premessa è che sono contrario all'esame di maturità e sarei d'accordo con un'eventuale abolizione: non è giusto giocarsi anni di studio in pochi minuti ed essere giudicati da insegnanti diversi da coloro che sono stati gli educatori di riferimento, gli adulti significativi nella crescita di un minore. Basterebbe dunque un giudizio del collegio docenti che, conoscendo l'alunno, potrebbe giudicarlo in modo più opportuno e valido".  L'esame di maturità, ragiona l'esperto, è di per sé uno stress, ma il rischio è che questo stress possa essere aggravato da comportamenti sbagliati, da parte della dell'alunno o della famiglia. Ecco dunque consigli per viverlo al meglio. Il primo punta a sfatare "uno dei luoghi comuni sbagliati. Va preso atto che le ore più adatte per studiare per memorizzare le nozioni o rinforzare la memoria, sono quelle che vanno dalle 15 alle 18 e la seconda fascia ideale è dalle 10.30 alle 13. In questi due periodi della giornata si concentra la maggior capacità di comprendere i concetti. In fase orarie diverse", come quella notturna che molti studenti dedicano a maratone disperate di studio, "si rischia di affaticarsi senza apprendere". La raccomandazione di Farnetani si concentra soprattutto sulle ore più buie. "Agli studenti suggerisco caldamente di non studiare la notte, perché non solo non si apprende ma si interferisce con l'orario del sonno". Qui, continua, viene subito fuori il secondo comportamento da correggere: "I genitori non devono trasmettere ansia ai figli anche se sono tesi per il risultato dell'esame. E' importante che i ragazzi vengano rassicurati, tranquillizzati, spiegando loro che, indipendentemente dai risultati ottenuti, se si sono impegnati e hanno studiato non perderanno la stima di mamma e papà. Su questa base è importante anche che la vita familiare proceda nel solito modo, con identici ritmi".  E a tavola come aiutare i maturandi? "In un unico modo: in questo periodo su alimentazione e bevande giudizi nutrizionali sospesi - esorta Farnetani - Essendo caldo, è importante bere per dissetarsi, anche se la scelta ricade su una bevanda commerciale e non sull'acqua. Per quanto riguarda i pasti, è importante la prima colazione, per la quale vanno scelti i prodotti che piacciono di più ai figli, facendo eventualmente un'eccezione dal punto di vista nutrizionale, se sconsigliati come uso frequente. L'importante, in questo caso, è che lo studente mangi a sufficienza".  No invece ai rimedi dello studente per restare svegli. "Ribadendo che non si deve ripassare di notte, è bene precisare anche che non vanno consumati ovviamente né caffè, né stimolanti, né alcolici. No anche alle sigarette. E' bene mantenere - conclude il pediatra - le solite abitudini, soprattutto nell'ora di andare a dormire e in quella del risveglio. Il sonno, infatti, viene regolato dai ritmi dell'organismo ed è bene rispettarli. Soprattutto è raccomandabile che anche durante il periodo di preparazione degli esami di maturità i figli continuino a uscire e a fare sport".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)