Ia, algoritmo Iit va a caccia di proteine dannose per il cervello

(Adnkronos) - Si chiama catGranule 2.0 Robot, ma non è un robot qualunque. Il 'Robot' del nome è un acronimo (sta per Ribonucleoprotein Organization in Biocondensates Organelle Types) e lo strumento è in realtà un algoritmo di machine learning che va a caccia di proteine dannose per il cervello: analizza il comportamento delle proteine all'interno delle cellule e prevede il loro potenziale di scatenare malattie neurodegenerative come la Sla, il Parkinson e l'Alzheimer. L'obiettivo è identificare nuovi target molecolari per ricerche e terapie mirate. Il nuovo algoritmo di intelligenza artificiale al servizio della medicina, descritto sulla rivista 'Genome Biology', è stato sviluppato nell'ambito di un progetto europeo coordinato dall'Istituto italiano di tecnologia (Iit). Le patologie neurodegenerative - ricordano dall'Iit - rappresentano una sfida sanitaria e una problematica con ricadute socio-economiche importanti: in Italia si stimano circa 1 milione di persone affette e il costo medio per paziente è calcolato in circa 70mila euro. Il gruppo guidato da Gian Gaetano Tartaglia sta studiando il comportamento chimico-fisico di alcune proteine collegate all'insorgenza di queste malattie. Proteine dotate della capacità di formare condensati biomolecolari, simili a gomitoli molto intrecciati, che in alcune condizioni diventano insolubili in acqua. In assenza di malattia questo meccanismo è funzionale per gestire la produzione di altre proteine e rispondere a situazioni di stress cellulare, ma quando il processo di condensazione subisce un'alterazione si produce uno stato patologico: i gomitoli proteici diventano strutture solide che si accumulano nelle cellule e le portano alla morte. Esempi di questi aggregati tossici sono i corpi di Lewy associati al Parkinson, gli accumuli di filamenti nel motoneurone collegati alla Sla, sclerosi laterale amiotrofica, e le placche amiloidi correlate all'Alzheimer. Il passaggio da un contesto sano a una situazione di malattia è spesso dovuto a modifiche che avvengono nella struttura proteica e che trasformano i condensati biomolecolari in aggregati di materia solida.  Con la supervisione di Tartaglia, i post-doc dell'Iit Michele Monti e Jonathan Fiorentino hanno messo a punto un algoritmo in grado di comprendere il legame tra le mutazioni presenti nelle proteine e la formazione dei condensati. L'utilizzo del software permette di rintracciare le proteine potenzialmente dannose, così da identificare appunto target per studi e terapie mirate. "L'individuazione di caratteristiche biochimiche correlate alle malattie neurodegenerative è cruciale per intervenire precocemente e rallentare il decadimento cognitivo - afferma Tartaglia - Abbiamo addestrato il nostro sistema per riconoscere la formazione di condensati, che in molti casi è un passo iniziale per la formazione di aggregati tossici". Il meccanismo chimico-fisico che porta alla formazione dei condensati biomolecolari - dettaglia una nota dell'Iit - è definito separazione di fase liquido-liquido e alcune proteine possiedono la struttura tridimensionale adatta a favorire questo processo. La formazione dei gomitoli è regolata anche dall'Rna, che interagisce con le proteine facilitando o inibendo la separazione di fase. Il team di ricerca ha quindi puntato l'attenzione sull'interazione Rna-proteina e ha istruito catGranule 2.0 Robot in modo che usi questo parametro come indicatore per determinare se un condensato biomolecolare ha il potenziale per diventare tossico. L'algoritmo di machine learning è capace di studiare la struttura di una proteina, analizzando le sequenze di amminoacidi di cui è composta e considerando la sua affinità per l'Rna. Da questa analisi gli scienziati possono poi determinare la propensione a subire separazione liquido-liquido e a generare condensati. Il metodo Robot permette dunque di studiare l'influenza delle mutazioni sulla separazione liquido-liquido: se queste alterano l'interazione proteina-Rna, è probabile che condizionino anche la formazione dei condensati, portando a conseguenze patologiche. Lo studio si inserisce nel contesto del progetto internazionale Ivbm-4Pap coordinato dall'Iit, che mira a sviluppare il microscopio Ivbm (In-Vivo Brillouin Microscope) utile a individuare nuovi target terapeutici nel contesto delle malattie neurodegenerative. Ivbm servirà a misurare le proprietà delle proteine e dei condensati all'interno delle cellule viventi, senza interventi esterni. L'algoritmo catGranule 2.0 Robot rappresenta la base computazionale su cui il consorzio di ricerca sta sviluppando il progetto: fornisce infatti le previsioni teoriche su quali proteine e mutazioni potrebbero essere rilevanti. I ricercatori possono poi verificare i calcoli con il microscopio, osservando in tempo reale il comportamento delle proteine e la loro interazione con l'Rna nella cellula. L'integrazione tra il lavoro computazionale dell'algoritmo e le attività sperimentali condotte al microscopio ha il potenziale per identificare precocemente i segnali patologici e sviluppare nuove strategie terapeutiche che rallentino la progressione di malattie neurodegenerative, riducendone così gli impatti a lungo termine. Il consorzio Ivbm-4Pap è composto dal Center for Life Nano and Neuro-Science e dal Rna Systems Biology Lab dell'Istituto italiano di tecnologia, dall'università di Trento, dall'Universidad Zaragoza (Spagna), dal gruppo ImHorPhen dell'Université Angers (Francia) e dall'azienda Crest Optics. Il nuovo algoritmo è a disposizione della comunità scientifica al link https://tools.tartaglialab.com/catgranule2. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


'A scuola d'impresa', Barilla rinnova l'adesione al progetto che avvicina gli studenti alle eccellenze del Made in Italy

(Adnkronos) -
Barilla rinnova il suo impegno nella valorizzazione della cultura nei giovani e aderisce, per il secondo anno consecutivo, al progetto 'A Scuola d’Impresa', l’iniziativa promossa da Museimpresa, Archivio del cinema industriale e Liuc - Università Cattaneo per avvicinare giovani studenti alle eccellenze del Made in Italy, offrendo un’occasione concreta di apprendimento esperienziale attraverso visite guidate, attività progettuali presso musei o archivi d’impresa, il tutto accompagnato dalla realizzazione di un project work finale. Al centro di questa edizione c’è il progetto di Barilla 'Mulino Bianco: un museo a portata di click', che ha offerto ai ragazzi l’opportunità di esplorare, grazie all’Archivio Storico Barilla, la storia della comunicazione del celebre brand, e di realizzare un vero e proprio museo virtuale dedicato ai suoi 50 anni. 
'A Scuola d’Impresa' rientra nei percorsi di orientamento e Pcto (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) e rappresenta un’occasione unica per le classi del triennio delle scuole secondarie di secondo grado di tutti gli indirizzi di studio di scoprire da vicino il patrimonio storico e comunicativo delle imprese italiane. Un’esperienza concreta che permette di entrare in contatto con il passato e il presente di realtà industriali simbolo del Paese, sviluppando al contempo competenze utili per proprio futuro professionale. Finora, sono tre le classi di istituti superiori di Parma che hanno preso parte attivamente al progetto, immergendosi con grande curiosità nell’universo Mulino Bianco, costruendo una narrazione visiva innovativa. Un ponte tra passato e futuro attraverso la cultura d’impresa: questo l’obiettivo dell’iniziativa Barilla
'Mulino Bianco: un museo a portata di click', rivolta agli studenti del triennio delle scuole secondarie di II grado e sviluppata in più fasi. Tra i protagonisti dell’esperienza, gli studenti del liceo artistico statale Paolo Toschi e dell’istituto tecnico economico Macedonio Melloni di Parma, che hanno avuto l’opportunità di visitare la sede principale di Barilla e l’Archivio Storico. Qui, hanno potuto consultare documenti aziendali, loghi, video e pubblicità storiche.  
A partire da questi materiali, supportati in una prima fase dai professionisti di Barilla e i loro docenti, hanno potuto sviluppare soluzioni innovative, rendendo il museo digitale coinvolgente per un pubblico ampio e variegato. Hanno inoltre proposto strategie per migliorare la fruizione dei contenuti e valorizzare il patrimonio storico del brand, che ha appena compiuto 50 anni. L’iniziativa ha entusiasmato i giovani partecipanti, come testimoniano le docenti che li hanno guidati in questo percorso. "Per i miei studenti, questa esperienza è stata stimolante e fuori dagli schemi", spiega Maria Carmen Nuzzo, docente di Progettazione Architettonica. "L’idea di creare un museo virtuale è un approccio originale e diverso dal loro lavoro quotidiano. Questo ha acceso in loro una curiosità nuova, spingendoli a esplorare il mondo della comunicazione con occhi diversi. Dopo una prima fase di studio dei materiali, gli studenti si sono immersi in un intenso brainstorming. Hanno dovuto confrontarsi, discutere, scegliere il modo migliore per trasmettere un messaggio chiaro ed efficace. È stata un’esperienza che ha rafforzato in loro il senso di responsabilità, la creatività e lo spirito di collaborazione", sottolinea.  Sulla stessa linea il commento di Lucia Poi, docente dell’Istituto Melloni che evidenzia il valore didattico dell’esperienza: "Poter esplorare l’Archivio Storico di un’azienda come Barilla ha rappresentato per i ragazzi un’occasione straordinaria. Non solo hanno potuto ripercorrere l’evoluzione di un brand iconico come Mulino Bianco, ma hanno anche compreso il suo profondo legame con la cultura e i valori del Made in Italy. Gli studenti si sono trovati di fronte a materiali che raccontano decenni di storia della comunicazione. Hanno analizzato le scelte grafiche, i cambiamenti nei messaggi pubblicitari, l’evoluzione del packaging. Questo ha permesso loro di sviluppare un occhio critico e consapevole verso il mondo del marketing e della narrazione d’impresa”. Le idee degli studenti sono attualmente in fase di valutazione. Il risultato? Una nuova sezione per il sito dell’Archivio Storico Barilla, frutto del talento e della creatività delle nuove generazioni. L’Archivio Storico Barilla nasce nel 1987 per volontà di Pietro Barilla, che si propone di tutelare e valorizzare la documentazione storica dell’azienda, attiva sin dal 1877, a pochi anni dall’unità d’Italia. Il ministero della Cultura ha ufficialmente riconosciuto l'Archivio come 'sito di rilevante interesse storico' per il suo importante contributo nel raccontare l'evoluzione della cultura e delle abitudini italiane.  Oggi, l'Archivio custodisce oltre 60.000 documenti, che testimoniano la storia, le strategie economiche, e le strategie comunicative di marchi celebri come Barilla, Mulino Bianco, Pavesi, Pan di Stelle e Voiello. I tesori nascosti della comunicazione pubblicitaria di Barilla, dal valore inestimabile, sono ora digitalizzati e accessibili a tutti grazie all’Archivio Storico Barilla, disponibile online su www.archiviostoricobarilla.com.  Una sezione in particolare è dedicata alla grafica e alla comunicazione pubblicitaria, con una collezione di oltre 150 manifesti che coprono il periodo che va dagli anni '20 del Novecento ad oggi, e circa 3.500 filmati pubblicitari per la TV e il cinema. Inoltre, è possibile esplorare un’area dedicata al merchandising, dove i collezionisti possono acquistare numerosi oggetti vintage direttamente dal sito. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


ABS Milan: formazione manageriale personalizzata e network esclusivo per professionisti

(Adnkronos) - l dinamico scenario del mercato del lavoro contemporaneo impone ai professionisti un costante aggiornamento e lo sviluppo di competenze sempre più specialistiche e, al contempo, trasversali. ABS Milan si pone come risposta a questa esigenza, adottando un modello formativo all'avanguardia che consente ai partecipanti di plasmare il proprio percorso di studi attraverso una combinazione strategica di moduli formativi focalizzati su aree specifiche. L'elemento distintivo dell'offerta formativa di ABS Milan risiede nell'elevata expertise manageriale del corpo docente e in un network professionale di primaria importanza. L'innovazione più significativa è rappresentata dalla composizione del corpo docente, costituito esclusivamente da manager di primo piano provenienti da realtà aziendali di calibro internazionale, tra cui SACE, Brown-Forman, Deliveroo, Penske Automotive Group e Coca-Cola HBC. Questi professionisti, quotidianamente impegnati ad affrontare le complessità del mercato globale, apportano in aula esperienze dirette, analisi di casi reali, strategie di successo e una visione concreta e aggiornata del business moderno. I Master proposti da ABS Milan non si limitano a fornire una formazione di elevata qualità, ma aprono l'accesso a un network esclusivo composto da top manager di livello internazionale. Questo patrimonio di relazioni professionali si traduce in concrete opportunità di avanzamento e crescita nel proprio percorso lavorativo. La struttura modulare del modello formativo consente ai partecipanti di costruire un itinerario di apprendimento personalizzato, in linea con le proprie ambizioni professionali. È possibile spaziare tra diverse aree di competenza, quali la finanza, la gestione delle risorse umane, l'innovazione tecnologica e la sostenibilità aziendale. La flessibilità del sistema si traduce anche in un vantaggio economico significativo: l'adozione di un numero maggiore di moduli formativi comporta un incremento proporzionale del ritorno sull'investimento dedicato alla formazione. ABS Milan si configura, pertanto, come un acceleratore di carriera, un ambiente in cui la teoria accademica si fonde sinergicamente con la pratica professionale, grazie al confronto costante con professionisti di riconosciuta esperienza internazionale. Questo approccio didattico permette ai partecipanti di sviluppare non solo competenze tecniche e manageriali, ma anche di costruire relazioni strategiche di fondamentale importanza per emergere e prosperare nel competitivo mondo del lavoro. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


GTA VI: Take-Two in silenzio pre-lancio, ancora nessun nuovo trailer

(Adnkronos) - In un clima di fervente anticipazione per l'imminente rilascio di Grand Theft Auto VI (GTA VI), il CEO di Take-Two Interactive, Strauss Zelnick, ha recentemente offerto chiarimenti in merito alla strategia di marketing adottata dall'azienda per questo titolo di punta. Intervenendo ai microfoni di Bloomberg, Zelnick ha esplicitato come il prolungato periodo di silenzio comunicativo non rappresenti un'assenza di attività, bensì una precisa scelta strategica dello studio. L'obiettivo primario di questa tattica è quello di mantenere elevato il livello di attesa e le aspettative degli appassionati della celebre saga. Il CEO ha inoltre sottolineato che la campagna promozionale vera e propria del gioco sarà intensificata solo in prossimità della data di lancio. Certamente. Ecco una possibile riscrittura in un tono più impersonale e adatto a un articolo approfondito: "Il livello di anticipazione che circonda questo titolo è potenzialmente il più
elevato mai osservato per un prodotto di intrattenimento. In riferimento alla strategia di marketing, è stata presa la decisione di avviare una campagna promozionale in prossimità della finestra di lancio prevista. Tale approccio mira a capitalizzare l'entusiasmo del pubblico, gestendo al contempo il potenziale senso di insoddisfazione derivante da un'attesa prolungata.", afferma Strauss Zelnick Zelnick ha poi delineato una distinzione fondamentale nella strategia di rilascio di Take-Two rispetto a numerosi concorrenti nel settore videoludico. Mentre molte aziende optano per una cadenza annuale nel lancio dei seguiti delle proprie proprietà intellettuali (IP), Take-Two adotta tale approccio prevalentemente per i suoi titoli sportivi. Per quanto riguarda produzioni di portata monumentale come GTA, la filosofia aziendale è significativamente diversa. Zelnick ha evidenziato come Rockstar Games, lo studio responsabile dello sviluppo di GTA, sia una compagnia che persegue la "perfezione", definendo tale standard qualitativo come particolarmente elevato e impegnativo da raggiungere. Questa affermazione sottintende la necessità di concedere al team di sviluppo il tempo necessario per dare vita a un'opera che ambisce a imporsi per la sua eccellenza qualitativa e per la sua capacità di ridefinire gli standard del genere open world. Le dichiarazioni del CEO di Take-Two si inseriscono in un contesto in cui GTA VI rimane uno dei titoli più attesi dall'industria videoludica e dalla sua vasta base di giocatori. L'annuncio ufficiale del gioco e la successiva pubblicazione di un primo trailer hanno generato un'ondata di entusiasmo globale, alimentando speculazioni e analisi dettagliate su ogni frammento di informazione rilasciato. Nonostante la forte richiesta di aggiornamenti sullo stato dei lavori, Rockstar Games ha mantenuto una comunicazione piuttosto riservata, focalizzandosi sullo sviluppo e sulla rifinitura del prodotto. È opportuno ricordare che, allo stato attuale, la finestra di lancio prevista per GTA VI è l'autunno del 2025. Rockstar Games ha precedentemente comunicato che lo sviluppo del gioco sta procedendo in linea con i piani stabiliti e senza intoppi significativi. Tuttavia, la società continua a non divulgare ulteriori dettagli sostanziali sul gameplay, sulle ambientazioni o sulle meccaniche di gioco, alimentando ulteriormente la curiosità e l'attesa dei milioni di fan in tutto il mondo.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L'ascesa dell'intelligenza artificiale nella ricerca di lavoro

(Adnkronos) - L'integrazione dell'intelligenza artificiale nel processo di ricerca di lavoro sta diventando una pratica sempre più comune e accettata. Secondo l'ultimo studio condotto da Hays, leader globale nella gestione del personale, un impressionante 43% dei professionisti ha utilizzato strumenti di AI generativa per migliorare il proprio profilo e candidarsi a nuove opportunità nel 2025. Questo segna un netto aumento rispetto al 23% registrato solo due anni prima, evidenziando una rapida evoluzione nella percezione e nell'uso dell'IA nel mondo del lavoro. Il rapporto di Hays rivela che l'uso dell'intelligenza artificiale non si limita alla semplificazione delle operazioni quotidiane ma si estende significativamente al settore del reclutamento. La quota di professionisti che utilizzano quotidianamente l'IA è cresciuta dal 20% nel 2023 al 43% nel 2024, una crescita che testimonia l'importanza crescente di questa tecnologia nelle strategie di candidatura. 
L'IA è vista come uno strumento prezioso per affinare i curriculum vitae, con quasi la metà degli intervistati (48%) che ne riconosce i benefici, rispetto al 35% dell'anno precedente. Questa percezione positiva è sostenuta dai consigli di Hays, che suggeriscono di utilizzare l'IA per migliorare il CV piuttosto che crearlo da zero e di richiedere feedback per personalizzare i risultati. 
Nonostante i benefici, una minoranza significativa (16%) considera l'uso dell'IA poco equo e preferirebbe vederla limitata. Questo rappresenta una leggera diminuzione rispetto al 18% del 2024, indicando un lentissimo ma progressivo cambiamento nelle convinzioni etiche legate all'uso dell'IA nella ricerca di lavoro. 
Vademecum per l'Uso dell'IA nella Ricerca di Lavoro
 
Personalizzazione del Curriculum: l'IA può aiutare a identificare e integrare le parole chiave rilevanti per il settore di interesse, rendendo il CV più attrattivo sia per i recruiter umani sia per i sistemi automatizzati. 
Preparazione al Colloquio: prima di un colloquio, l'IA può fornire informazioni cruciali sull'azienda e suggerire risposte efficaci alle domande tipiche di un'intervista. Può anche aiutare a migliorare la comunicazione verbale e non verbale attraverso analisi e feedback su registrazioni di prova. 
Feedback Continuo: utilizza l'IA come un coach virtuale per ottenere consigli continui su come migliorare il tuo profilo e la tua presentabilità. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L'INAF e Lapin protagonisti al Festival delle Scienze di Roma: un viaggio tra i "Corpi" dell'Universo

(Adnkronos) - Il Festival delle Scienze di Roma giunge alla sua ventesima edizione e celebra questo importante anniversario dedicando la sua programmazione al tema dei "Corpi", esplorando le molteplici declinazioni di questo concetto: dai remoti e misteriosi corpi celesti ai complessi corpi umani, dalle entità artificiali alle dinamiche ambientali. L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) partecipa attivamente alla manifestazione, che si terrà dall'8 al 13 aprile presso l'Auditorium Parco della Musica, proponendo un ricco calendario di eventi volti a narrare il connubio tra ricerca scientifica e divulgazione. Tra le iniziative curate dall'INAF spicca la mostra intitolata "Dove la ricerca prende corpo", un allestimento che offre uno sguardo sull'identità dell'Istituto attraverso le suggestive tavole illustrate realizzate dall'artista francese Lapin. L'INAF, insieme all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), figura tra i principali sostenitori di questa edizione del Festival, che si preannuncia ricca di appuntamenti pensati per coinvolgere e stimolare la curiosità del pubblico attraverso un approccio multidisciplinare e trasversale. Scienziati di fama internazionale, giornalisti e intellettuali si confronteranno con il pubblico, esplorando le cinque aree tematiche individuate per questa edizione: Corpi complessi, Corpi originali, Corpi responsabili, Corpi plastici e Corpi inquieti.  All'interno del denso programma, l'INAF offrirà svariate opportunità per indagare il legame intrinseco tra la ricerca scientifica e la sua narrazione, tra la sete di conoscenza e le scoperte che disvelano i misteri dell'universo, con un focus privilegiato sull'astronomia e le sue frontiere. Un'attrazione di particolare interesse sarà la mostra "Dove la ricerca prende corpo", visitabile per l'intera durata del Festival. L'allestimento presenta una selezione di illustrazioni tratte dall'albo Sketchtour: atlante illustrato dell'Istituto nazionale di astrofisica.
 Tra gli eventi più attesi si annovera la conferenza spettacolo "La voce nascosta dell'universo", in programma mercoledì 9 aprile alle ore 21:00 nella Sala Petrassi. Curato dall'INFN in collaborazione con INAF, Ego e Einstein Telescope Italy, l'evento condurrà il pubblico in un affascinante percorso attraverso la scoperta delle onde gravitazionali, alternando racconti scientifici, musica evocativa e prospettive future. Tra i protagonisti della serata figureranno Federica Govoni (INAF), Antonio Zoccoli (presidente INFN) e Alessandro Cardini (INFN), pronti a illustrare come l'Einstein Telescope aprirà nuove straordinarie finestre sull'universo. Il programma proseguirà giovedì 10 aprile alle ore 19:00 presso il Teatro Studio Gianni Borgna con la conferenza-spettacolo "Dare corpo a una storia". Pablo Trincia, giornalista e noto podcaster, dialogherà con Valentina Guglielmo (INAF), ideatrice del podcast "Houston: cosa mai potrà andare storto?", svelando i processi creativi che sottendono alla nascita e allo sviluppo di una narrazione scientifica in formato audio. Moderati da Davide Coero Borga (INAF, Rai Cultura), i due relatori guideranno il pubblico attraverso le fasi che trasformano un'idea in un racconto capace di informare e affascinare. La giornata di sabato 12 aprile si preannuncia particolarmente intensa. Alle ore 12:00, l'incontro "Il mare che ascolta e racconta" condurrà il pubblico nelle profondità oceaniche per esplorare come gli osservatori marini, progettati per monitorare il clima e la biodiversità, siano in grado di captare anche segnali provenienti dallo spazio. A discutere del nuovo progetto scientifico K3mNeT e del suo "super neutrino" si alterneranno sul palco Luigi Antonio Fusco (INFN), Giuditta Marinaro (INGV), Paolo Bolletta (Garr) e Fabrizio Bocchino (INAF), con la guida della giornalista scientifica Giorgia Burzachechi. 
Nel pomeriggio, durante l'incontro "Esplorare la mappa del cielo", Roberto Ragazzoni (presidente INAF) e l'astrofisica Sandra Savaglio (UniCal) rifletteranno sull'antico desiderio umano di scrutare il cielo e svelarne i segreti, e su come l'ingegno abbia permesso di costruire potenti strumenti per osservare, misurare e analizzare i diversi segnali provenienti dai corpi celesti. Sempre sabato 12 aprile, alle ore 19:30 presso la Sala Ospiti, la conferenza "Ascoltando la danza dei corpi celesti" celebrerà il decennale della prima rilevazione delle onde gravitazionali. Fulvio Ricci (INFN), Silvia Piranomonte (INAF OAR) ed Eugenio Coccia (GSSI) racconteranno la straordinaria avventura scientifica che ha reso possibile "ascoltare" l'eco della fusione di buchi neri e stelle di neutroni, inaugurando una nuova era nell'osservazione dell'universo. 
La domenica, tradizionalmente dedicata al riposo, l'INAF invita il pubblico a partecipare a "L'universo è dentro di noi: astronomia e mindfulness", un incontro con Davide Perna (INAF) su come l'astronomia possa offrire una prospettiva più ampia sulla nostra esistenza e sul nostro ruolo nel cosmo. Seguirà una sessione pratica di mindfulness, durante la quale il respiro e il corpo diverranno strumenti per esplorare la connessione con l'universo. Di microorganismi, biodiversità terrestre ed ecologia spaziale si parlerà domenica 13 aprile alle ore 15:30 presso la Sala Ospiti, durante il panel "Fra Terra e Spazio: One Health", realizzato in collaborazione con ENEA e CNR. La conversazione, che vedrà la partecipazione di esperti come Stefano Amalfitano (CNR), Annamaria Bevivino (ENEA) e Patrizia Caraveo (INAF), esplorerà il concetto di salute globale come interconnessione tra esseri umani, animali e ambiente, offrendo una riflessione su come i microorganismi influenzino la vita sulla Terra e su come le scoperte spaziali possano ampliare la nostra comprensione della salute del pianeta. La moderazione sarà affidata all'astrofisico e divulgatore scientifico Luca Nardi, mentre le letture di Carla Costigliola (ENEA) arricchiranno l'evento con suggestioni letterarie ispirate al film "La guerra dei mondi". Infine, per coloro che desiderano cimentarsi in esperienze pratiche, l'INAF allestirà uno spazio dedicato ai laboratori, offrendo due attività pensate per stimolare la curiosità e la creatività. Le attività "La scatola delle fasi lunari" e "Stelle in prospettiva" proporranno la realizzazione di modelli di Luna e costellazioni, rivolgendosi principalmente alle scuole e guidando i partecipanti alla scoperta dei meccanismi celesti attraverso la manipolazione di materiali didattici. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fiat Topolino e GALLO insieme alla Milano Design Week 2025

(Adnkronos) - In occasione della Milano Design Week 2025, due icone italiane si incontrano per dare vita a un progetto unico: Fiat Topolino e GALLO collaborano per raccontare un nuovo linguaggio fatto di colore, libertà e sostenibilità. Protagonista è la Topolino 100% elettrica, reinterpretata da GALLO in quattro livree inedite, ognuna espressione di uno stile preciso.  La prima, già svelata, rende omaggio alle celebri righe multicolor del brand, rielaborate sul verde esclusivo “Verde Vita” della city car. Un design vivace e dinamico, pensato per spezzare il grigiore urbano con energia cromatica.  Le altre tre versioni, che saranno svelate dall’8 al 13 aprile, si ispirano ad altri motivi classici della maison: le eleganti righe bicolore ed i pois vivaci.
 Durante la Design Week, le quattro Topolino personalizzate animeranno le vie di Milano con test drive aperti al pubblico e saranno esposte nel cuore del Durini Design District, presso il negozio GALLO di via Durini 26, dove anche vetrine e interni si trasformeranno per l’occasione in una celebrazione di creatività e movimento. Fiat Topolino, pensata per una mobilità urbana sostenibile e accessibile dai 14 anni, si conferma ambasciatrice di uno stile di vita più responsabile e libero. Come un accessorio GALLO illumina un outfit formale, così questa collaborazione accende la città con originalità. A completare l’esperienza, GALLO presenta una capsule collection di calze in edizione limitata, con la Topolino multicolor come protagonista: un piccolo oggetto da collezione che racchiude l’anima dell’evento. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Hertz Italia con Targa Telematics per proteggere la flotta

(Adnkronos) -
Hertz Italia ha scelto di affidarsi alla soluzione “Smart Vehicle Protector” di Targa Telematics per rafforzare la sicurezza della propria flotta e prevenire furti e utilizzi impropri. Il sistema, basato sulla intelligenza artificiale e il machine learning, rappresenta un’evoluzione del precedente servizio di recupero veicoli rubati, già adottato con successo nella lunga collaborazione tra le due aziende. L’introduzione di questa nuova tecnologia ha permesso a Hertz di ridurre in modo significativo i danni legati a furti e appropriazioni indebite, raggiungendo un tasso di recupero dei veicoli rubati fino al 95%.  
Massimo Scantamburlo, AD e Direttore Generale di Hertz Italia ha dichiarato: “Questa partnership, che dura da oltre dieci anni, ci consente di proteggere i nostri asset con strumenti avanzati e personalizzati”.
 La piattaforma analizza in tempo reale una serie di parametri per individuare potenziali rischi: movimenti anomali dei veicoli, comportamenti sospetti dei clienti, ingressi in aree sensibili o non autorizzate, fino all’incrocio con eventuali insolvenze pregresse. In presenza di anomalie, il sistema genera allarmi che permettono un intervento tempestivo. Fondamentale anche il supporto della Centrale Operativa di Targa Telematics, attiva 24 ore su 24, che coordina le azioni in caso di furto, collaborando direttamente con le Forze dell’Ordine. 
Massimiliano Balbo di Vinadio, Vice President Sales LA di Targa Telematics ha aggiunto: “Con Hertz abbiamo costruito un modello evolutivo, capace di anticipare i rischi e rispondere in modo mirato”.
 La raccolta storica dei dati consente di aggiornare costantemente i modelli di rischio, rendendo la protezione della flotta sempre più efficace. Un esempio concreto di come l’innovazione digitale possa migliorare la gestione e la sicurezza nel settore del noleggio auto. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Porsche aggiorna il sistema PCM integrando Alexa e nuove app multimediali

(Adnkronos) -
Porsche rinnova il sistema di infotainment delle sue vetture con un aggiornamento profondo che riguarda il Porsche Communication Management (PCM).
 Debutta sulle Porsche 911, Taycan, Panamera e Cayenne il nuovo PCM, impianto multimediale che offre prestazioni migliori, funzioni digitali avanzate e un’esperienza multimediale ancora più coinvolgente. La nuova piattaforma hardware rende il sistema più reattivo e versatile. Ora è possibile accedere a numerose app di terze parti direttamente dal display dell’auto, con un’interfaccia simile a quella degli store per smartphone.  Il Marchio tedesco ha incluso nel pacchetto anche una connessione dati tramite Porsche Connect valida per 10 anni, per offrire un’esperienza connessa senza pensieri.  Tra le novità più attese c’è il Porsche App Center, una vera e propria vetrina digitale da cui scaricare applicazioni di ogni tipo: musica, podcast, video, meteo, mappe per veicoli elettrici, persino giochi e app per la domotica. L’offerta varia in base al mercato, ma è in continua espansione. Oltre all’assistente Porsche Voice Pilot, arriva Amazon Alexa come supporto vocale integrato. Basta pronunciare “Alexa” o usare un tasto configurabile per attivarla e controllare luci di casa, notizie, musica, promemoria e funzioni multimediali, anche durante la guida. Per la prima volta, i sistemi audio Bose e Burmester disponibili su determinati modelli includono la tecnologia Dolby Atmos. Il risultato è un audio immersivo che posiziona ogni suono nello spazio, offrendo un’esperienza d’ascolto unica, come se si fosse al centro di un concerto. Con questo aggiornamento, Porsche ribadisce il suo impegno verso una guida connessa, moderna e sempre all’avanguardia. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Audi A6 Avant: debutto mondiale al FuoriSalone tra design e tecnologia

(Adnkronos) - La nuova Audi A6 Avant fa il suo ingresso in scena con un’anteprima mondiale assoluta, scegliendo come palcoscenico l’House of Progress nel cuore di Milano, in occasione della Design Week. L’evento, ospitato dal 7 al 13 aprile presso Portrait Milano, mette in evidenza la duplice anima tecnologica del marchio: da un lato la nuova A6 Avant su piattaforma termica PPC, dall’altro la versione 100% elettrica A6 Avant e-tron.
 
Audi porta avanti la sua strategia incentrata sulla flessibilità tecnologica, in risposta a un contesto globale in rapida trasformazione. Il concetto viene espresso artisticamente attraverso il progetto “flexability”, nato dall’unione di “flexibility” e “ability”, e tradotto in un’installazione immersiva realizzata dal collettivo olandese DRIFT. L’opera, intitolata “Drift Us”, accoglie i visitatori con 22 steli luminosi reattivi al movimento, creando un dialogo multisensoriale tra arte, ambiente e tecnologia. Nel cuore del Quadrilatero della moda, Audi celebra due interpretazioni del concetto di Avant: la A6 Avant tradizionale e la nuova A6 e-tron. Quest’ultima, già disponibile da febbraio, rappresenta la proposta full electric della Casa dei quattro anelli, con oltre 750 km di autonomia e una ricarica ultra-rapida a 270 kW. A bordo si trovano soluzioni all’avanguardia come i retrovisori esterni virtuali di seconda generazione, il tetto panoramico elettrocromatico e il nuovo sistema di comando vocale integrato con intelligenza artificiale. Un modello che ridefinisce il concetto di station wagon premium. Dotata di sospensioni pneumatiche adattive, sterzo integrale e proiettori LED Digital Matrix, offre un comfort superiore e una guida dinamica.  I motori benzina e Diesel sono supportati dalla tecnologia mild hybrid a 48 Volt, che consente di migliorare l’efficienza e ridurre le emissioni. Il coefficiente aerodinamico di 0,25 rappresenta un nuovo riferimento per il segmento. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)