Vinitaly, Ismea: "Vino ruolo di punta sui mercati, in 10 anni +50% valore export"
(Adnkronos) - Il settore vitivinicolo conferma la sua centralità nell’ agroalimentare nazionale e rafforza il suo ruolo di punta sui mercati internazionali. Con 14 miliardi di euro di fatturato nel 2024, la filiera vitivinicola rappresenta il 10% dell’agroalimentare nazionale, grazie a 241 mila aziende agricole e agli oltre 680 mila ettari di superficie viticola investita nel 2024 e alle circa 30 mila imprese vinificatrici. I 44 milioni di ettolitri prodotti nel 2024 pongono il nostro Paese al vertice della classifica dei produttori mondiali, mentre l’export pari a quasi 22 milioni di ettolitri per oltre 8 miliardi di fatturato, confermano la nostra leadership tra i fornitori mondiali in volume e la seconda posizione in valore. Se ne è discusso oggi al Vinitaly, durante la tavola rotonda tra Masaf, Ismea e il Comitato Nazionale Vini. L’evento, introdotto da Marco Lupo, Capo dipartimento Disai del ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste e da Livio Proietti, presidente Ismea, e moderato da Eleonora Iacovoni, dg Pqa del Masaf, ha visto confrontarsi su questi temi Sergio Marchi, dg di Ismea, Michele Zanardo, presidente del Comitato Nazionale Vini e Teresa Nicolazzi dg Agebil del Masaf. Dalla relazione di Sergio Marchi (Ismea) è emerso come negli ultimi dieci anni l’Italia si a stato il Paese che ha incrementato maggiormente il valore delle esportazioni, con una crescita di oltre il 50%, molto più intensa di quanto avvenuto in Francia e in Spagna, i due principali competitor. Anche la positiva performance italiana del 2024 (+3,2% i volumi e +5,5% il valore) assume una rilevanza ancora maggiore alla luce della stabilità degli scambi globali, come si evince dai dati provvisori dell’Oiv. L’analisi dell’export per segmento qualitativo restituisce un ottimo risultato delle Dop, superiore rispetto alla media, con una crescita del 7,6% dei volumi spediti e del 6,5% degli introiti; anche le esportazioni delle Igp sono aumentate ma in maniera meno intensa rispetto alla media (+2,8% in volume e +1,3% in valore); rispetto al 2023, si sono ridotti i volumi di comuni (-6,6%) e varietali (-1,5%), a fronte di un recupero del valore (rispettivamente +6,7% e +22,4%). ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vinitaly, Ismea: "Vino si conferma eccellenza italiana e motore economico"
(Adnkronos) - "Vinitaly si conferma la fiera per eccellenza del vino a livello italiano, europeo e probabilmente anche mondiale''. Lo afferma Sergio Marchi, direttore generale di Ismea, intervenendo al Vinitaly 2025. ''Ismea è presente con tre convegni: uno si è svolto ieri con il Consorzio delle Venezie, durante il quale abbiamo firmato un accordo di collaborazione per mettere a disposizione i nostri dati e supportare chi deve fare impresa a investire al meglio'', sottolinea. ''Oggi saremo insieme al comitato vini per affrontare alcuni temi di grande attualità: maggiore flessibilità, un focus più deciso su promozione e mercato, e un’informazione più consapevole per i consumatori. Infine, domani chiuderemo con un approfondimento sulla gestione del rischio'', spiega Marchi. ''Questi momenti di confronto tematico si inseriscono all’interno di un contesto di grande rilevanza, che dimostra come il settore del vino rappresenti per l’Italia un’eccellenza assoluta”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Elon Musk videogiocatore, figuraccia testando Starlink in volo con Path of Exile 2
(Adnkronos) - Durante un volo, Elon Musk ha effettuato una trasmissione in diretta nella quale ha testato il servizio di connettività satellitare Starlink, giocando al videogioco Path of Exile 2. L’iniziativa è stata presentata come parte di un test per valutare la stabilità della connessione internet offerta dal suo sistema satellitare. Tuttavia, la diretta ha assunto rapidamente toni inaspettati, attirando numerosi messaggi da parte degli spettatori, alcuni dei quali contenevano critiche e commenti personali rivolti al CEO di SpaceX e Tesla. La trasmissione è durata circa un’ora e 45 minuti. Musk ha interagito poco con il pubblico, mantenendo un atteggiamento per lo più silenzioso mentre affrontava le fasi iniziali del gioco, disponibile in accesso anticipato da dicembre. Durante la sessione ha perso più volte, venendo costretto a ricreare nuovi personaggi a causa della modalità “hardcore” (che prevede la cancellazione permanente del personaggio alla morte). Con il proseguire della diretta, Musk ha cominciato a ricevere messaggi privati da altri utenti della piattaforma di gioco. Alcuni erano elogiativi, ma presto il tono è degenerato in spam e insulti. Tra i messaggi ricevuti, vi erano riferimenti alla sua vita privata, battute offensive e critiche alla sua influenza sulla politica statunitense. Nonostante alcuni spettatori abbiano suggerito comandi per disattivare i messaggi in arrivo, Musk ha scelto di non intervenire. Negli ultimi minuti della diretta, ha creato un nuovo personaggio chiamato Kekius Maximus, nome ispirato al meme di 4chan già utilizzato come pseudonimo sul social X. Anche questo personaggio, tuttavia, è stato sconfitto rapidamente, apparentemente a causa di una connessione instabile, evento che ha segnato la fine anticipata della trasmissione. L’episodio rappresenta un ulteriore capitolo nell’ormai complessa narrativa pubblica attorno a Elon Musk, la cui figura continua a essere oggetto di attenzione mediatica, tra iniziative tecnologiche e controversie personali. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Idi-Irccs Roma punta sul Centro di senologia, quasi 10mila prestazioni nel 2024
(Adnkronos) - L'Istituto dermopatico dell'Immacolata-Idi-Irccs di Roma punta sempre di più sul suo Centro di senologia. Oggi sono stati presentati i numeri del 2024 che fotografano come l'impegno degli ultimi 2 anni abbia portato a "ottimi risultati con l'ambizione di fare sempre meglio già quest'anno e diventare un centro di riferimento nella prevenzione, diagnosi e cura dei tumori della mammella". Così Adriana Bonifacino, responsabile Senologia clinica e diagnostica dell'Idi-Irccs, ha illustrato oggi in conferenza stampa all'Idi il bilancio 2024: 9.673 prestazioni senologiche, 391 biopsie eco guidate e stereotassiche, 123 carcinomi della mammella diagnosticati. "Vogliamo aiutare a migliorare i dati di adesione agli screening e cambiare l'approccio delle donne alla prevenzione - ha aggiunto - Oggi è cambiato molto e dobbiamo venire incontro alle esigenze di una popolazione candidabile agli screening più giovane; su questo anche il ministero della Salute deve aiutare con delle raccomandazioni chiare, perché ci sono giovani donne che oggi rimangono fuori dalle fasce d'età previste dagli screening. Ma dobbiamo dare loro un aiuto". Presente alla conferenza stampa anche Matteo Sammarra, direttore Uoc Diagnostica per immagini Idi. "In poco tempo c'è stata una completa ristrutturazione del reparto di Radiologia con un grande sforzo, abbiamo 2 ecografi dedicati alla senologia e riusciamo a fare le mammografie anche tridimensionali e quelle con il mezzo di contrasto. Stiamo costruendo un percorso anche per le pazienti con le mutazioni", ha sottolineato. L'Idi sta cambiando volto e l'impegno per la diagnosi e la cura dei tumore al seno ricadrà con effetti positivi sul territorio dell'Asl Roma 1: domani e venerdì è previsto un Open day all'Idi dedicato alla prevenzione del cancro della mammella. Ha dichiarato Paolo Marchetti, direttore scientifico dell'Idi-Irccs: "L'innovazione nel cancro della mammella passa dal personale e dalle attrezzature tecnologiche, ma senza un'organizzazione non si arriva all'obiettivo. Il Centro di senologia dell'Idi è nuovo percorso importante che vede la presa in carico come un momento fondamentale. Tutto quello che facciamo è indirizzato a non vedere trasformare le donne in pazienti. Oggi abbiamo terapie oncologiche che ci garantiscono il controllo della malattia per anni, ma c'è la necessità di valutare i sintomi e gli effetti collaterali per come li vive il paziente e l'Idi ha un sistema elettronico con le cartelle cliniche che possono essere valutate dal team di specialisti anche sullo smartphone e potremmo monitorare in tempo reale i bisogni dei pazienti. Abbiamo messo a sistema, in una struttura nota da 100 anni per il suo lavoro sulla pelle, anche l'attenzione sulla salute mammella. Ma vogliamo puntare sulla prevenzione terziaria, intercettare le patologie conseguenti alla malattia che possono prodursi - se non affrontate - in problemi tardivi. Così possiamo andare incontro a problematiche come il linfedema alla mammella, ma anche nel melanoma". Durante la conferenza stampa c'è stata anche la testimonianza di una paziente che ha raccontato la sua esperienza di presa in carico e cura da parte dei medici dell'Idi. "A 42 anni mentre allattavo sentivo che c'era qualcosa che non andava - ricorda Marianna - Mi sono rivolta ad un centro per i primi esami e il medico mi ha indirizzato all'Idi. Qui grazie al lavoro dei medici ho affrontato il percorso con grande serenità perché non mi hanno mai fatto sentire un numero, ma sempre una persona". Le conclusioni sono state affidate ad Annarita Panebianco, direttore sanitario dell'Idi: "L'Istituto si tinge sempre di più di rosa nella prevenzione e diagnosi dei tumori al seno. Puntiamo anche ad un nuovo welfare aziendale e partiremo con una giornata di visite senologiche per le dipendenti nella fascia 35-49 anni che non possono accedere agli screening del Ssn. Siamo un privato accreditato - ha precisato - ma vogliamo essere sempre di più un centro di riferimento per la comunità che qui può trovare una risposta completa a tante esigenze, non solo la pelle che è stata per tanti anni la vocazione dell'Idi, e di supporto alla Regione". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sustainability manager for tourism destination, una nuova figura da formare dal 2025
(Adnkronos) - Si chiama 'Sustainability manager for tourism destinations' ed è una nuova figura professionale che verrà formata a partire dal 2025 per accompagnare le destinazioni ad adottare un modello di sviluppo inclusivo, sostenibile e resiliente con al centro il benessere dei territori e dei visitatori, attraverso una gestione basata su approcci sistemici e partecipativi. Questa figura nasce in risposta alle nuove sfide del turismo grazie al progetto 'Wenatour', sovvenzionato dal programma Erasmus+ e realizzato da 12 partner provenienti da 5 paesi, tra cui Etifor, B Corp e spin-off dell’Università degli Studi di Padova, promotore dell’iniziativa e responsabile del settore ricerca al suo interno. Si tratta di un professionista dalle competenze trasversali e ibride, capace di creare e gestire piani di sostenibilità, coordinare investitori, coinvolgere comunità locali e mettere in atto azioni di rigenerazione non solo ambientale ma anche del tessuto economico-sociale. Il percorso formativo, gratuito e aperto a studenti e professionisti previa iscrizione sul sito wenatour.eu, prevede quattro diverse fasi. L’offerta didattica, oltre che preparare sulle complesse tematiche della gestione della destinazione, propone diversi temi innovativi, quali: la certificazione di sostenibilità come volano di sviluppo, i nuovi mercati emergenti che possono dare una visione nuova del turismo come pratica che rigenera comunità, ambiente e territorio, digitalizzazione del settore, turismo del benessere in natura e integrazione tra turismo e welfare aziendale. Le competenze acquisibili col progetto Wenatour, che andranno a comporre la nuova figura professionale, spaziano dal management e problem solving alla costruzione di network multidisciplinari tra pubblico e privato, dalla capacità di leggere e interpretare fenomeni presenti e trend futuribili alla misurazione degli impatti delle iniziative create, dalla sperimentazione alla costruzione di best practice codificabili e replicabili. Un’indagine di Etifor effettuata a supporto del progetto Wenatour analizza il contesto e i trend del turismo che definiscono il perimetro d’azione del Sustainability manager for tourism destinations. In particolare, crescono il turismo di prossimità e l’attenzione all’uso di mezzi di trasporto a basso impatto, il green care tourism, ovvero il turismo che riconosce la natura come fonte di benessere psicologico, fisiologico e sociale, la tendenza ad inserire il turismo come forma di welfare aziendale, il bleisure (business + leisure) con il 60% dei viaggiatori d'affari europei che prevede di unire lavoro e turismo nei prossimi due anni, e il nomadismo digitale, con impatti economici e sociali molto dibattuti, quali gentrificazione e aumento dei prezzi locali. L'Europa è leader mondiale nell'offerta di visti per nomadi digitali a 19 Paesi. Tra i nuovi modelli di accoglienza che influiscono sulle scelte dei viaggiatori, si consolidano il turismo accessibile e flessibile accanto al turismo sostenibile e rigenerativo, ritenuto un driver importante dall’80% dei turisti (il 74% desidera più opzioni di viaggio sostenibili e certificate). Contestualmente, aumentano le ricerche di esperienze autentiche legate al territorio e si destagionalizzano i momenti di vacanza, spingendo le destinazioni ad adattare le proprie strategie. Anche l’intrattenimento gioca un ruolo fondamentale nella scelta delle mete: l’impatto dei content creator è sempre più rilevante e il 'set-jetting', i viaggi ispirati da film e serie tv, sta guadagnando popolarità. Anche se aumenta la consapevolezza ambientale, i viaggiatori spesso non cambiano realmente il loro comportamento per via dei costi elevati o della mancanza di informazioni. Inoltre, alcune offerte turistiche si presentano come sostenibili senza esserlo realmente, aprendo le porte anche a fenomeni di greenwashing che possono gettare ombre e consolidare pregiudizi sull’intero comparto. La strategia europea per la transizione del turismo a modelli più sostenibili prevede una gestione basata sui dati e sull’IA per monitorare e ridurre gli impatti oltre che per prevenire e gestire le crisi, ed è suddivisa in cinque aree: regolamentazione e governance pubblica, ovvero migliorare l’accesso ai dati e l’integrazione della sostenibilità nelle statistiche turistiche; supportare le pmi nel miglioramento delle competenze e delle infrastrutture sostenibili per dare forma alla transizione verde e digitale; promuovere strategie di turismo sostenibile nelle regioni remote e nelle regioni protette o danneggiate dagli eventi climatici per mettere in moto meccanismi di resilienza; incentivare investimenti pubblici e privati; monitoraggio e co-implementazione, cioè valutare i progressi della transizione e rivedere misure e obiettivi. Il nuovo percorso di sviluppo turistico europeo dovrà inoltre allinearsi alle principali strategie Ue, come la Eu strategy for sustainable tourism, il Transition pathway for tourism, il Green Deal e l’Agenda Digitale, l’Agenda 2030 e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Batterio gli 'mangia' la carne, operazione al Gemelli gli salva gamba e piede
(Adnkronos) - Un mix di batteri 'mangia-carne' lo aveva infettato dopo una banale ferita cutanea, consumandogli buona parte di una gamba fino alla caviglia. Onya (nome di fantasia) è stato a un passo da perdere l'arto, il piede e la vita stessa, pericolo scongiurato grazie a un complesso intervento eseguito da un team di ortopedici e chirurghi palastici al Policlinico Gemelli di Roma.
I medici hanno ricostruito al giovane, di origini nigeriane, intere parti di ossa, muscoli e pelle. Le operazioni hanno avuto successo. A distanza di 1 mese Onya cammina con le stampelle e vive in una casa famiglia, assistito dai servizi sociali. Emigrato dalla Nigeria e approdato sulle coste della Calabria nel 2017, Onya è stato accolto in Italia e dopo qualche mese gli è stato offerto un lavoro da operatore ecologico in una città del Lazio, raccontano dal Gemelli. L'inizio di una nuova vita, spezzata sul nascere da un incidente. Mentre andava a lavorare, il giovane finisce con la gamba destra dentro una buca coperta da un compensato di legno e riporta una brutta ferita. Per lui inizia un'odissea tra vari ospedali: visite, interventi parziali e tanti antibiotici, finché Onya arriva al Pronto soccorso del Gemelli. La diagnosi è di osteomielite post-traumatica, una grave infezione ossea che coinvolgeva gran parte della tibia e della caviglia della gamba destra, contratta a seguito di quel trauma iniziale apparentemente banale e causata - come rileveranno i tamponi colturali profondi - da una serie di batteri mangia-carne (flesh-eating): dallo Stafilococco aureus all'Escherichia coli, passando per tanti altri, che in pochi mesi avevano devastato la cute e i muscoli del giovane, fino a intaccare l'osso. In casi come questi gli antibiotici non bastano più, serve la chirurgia per rimuovere le parti infette e l'ampuazione e un pericolo concreto. Onya però non ne vuole sapere. I medici provano a convincerlo, ma lui è irremovibile e così l'ortopedico Carlo Perisano e la chirurga plastica Elisabetta Pataia gli propongono una soluzione alternativa: proveranno a rimuovere tutta l'infezione, che significa asportare la parte inferiore della gamba e parte della caviglia, per poi ricostruire il tutto. "Una vera e propria impresa durata circa 1 anno" con "vari interventi, mai descritta prima in letteratura - si legge in una nota - che ha restituito a Onya la sua gamba". Spiega Perisano, ricercatore in Ortopedia e Traumatologia all'Università Cattolica del Sacro Cuore e dirigente medico presso la Uoc di Ortopedia e Traumatologia della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs: "In una prima fase abbiamo resecato quasi tutta la tibia del paziente sotto il ginocchio e l'astragalo, per rimuovere tutti i focolai di infezione. Successivamente abbiamo messo un sostituto temporaneo dell'osso, cioè uno spaziatore cementato e antibiotato, al fine di far guarire i tessuti e ridurre il rischio di re-infezione. Dopo 4 mesi di terapia antibiotica, abbiamo iniziato un percorso di ricostruzione ossea". Inizialmente è stato fatto un tentativo di allungamento dell'arto con un fissatore esterno. "Si tratta di un intervento particolare - descrive l'ortopedico - consistente nell'osteotomia della parte di tibia rimanente e nella distrazione dei 2 monconi ossei (il gap osseo era di circa 20 cm), per permettere all'osso neoformato di crescere tra le porzioni di osso residue. In questo modo abbiamo recuperato 10 centimetri di osso; tanti, ma non sufficienti a ricostruire la parte mancante di tibia". E' stato quindi necessario modificare la strategia chirurgica. Per dare un'adeguata copertura cutanea e permettere all'osso sottostante di rigenerarsi e guarire, l'équipe multidisciplinare di ortopedici e chirurghi plastici ha effettuato dunque un delicato intervento, definito come "del tutto inedito". Illustra Pataia, docente di Chirurgia ortoplastica in Cattolica e chirurgo plastico nella Uoc di Ortopedia e Traumatologia del Gemelli: "Abbiamo effettuato una ricostruzione complessa prelevando 3 lembi, un muscolo-cutaneo dalla coscia e 2 ossei da entrambi i peroni del paziente. Successivamente, questa sorta di patchwork osseo-muscolo-cutaneo è stato collegato con tecnica microchirurgica. Si tratta di un sistema detto 'lembo-chimera', che consiste nel collegare un lembo muscolo-cutaneo al vaso arterioso della gamba ricevente, per poi collegare tra di loro i restanti lembi. In pratica il primo lembo alimenta l'altro, attraverso una serie di connessioni vascolari realizzate al microscopio, che partendo da un solo vaso ha consentito di alimentare 3 lembi diversi". Utilizzando infine il perone della gamba sana e quello della gamba malata, Perisano ha ricostruito la parte mancante della tibia e l'astragalo del paziente, fissando il tutto con delle viti ortopediche e mettendo a protezione un fissatore esterno circolare, per permettere la guarigione dei tessuti e far consolidare le parti ossee. "Si tratta di un intervento eccezionale - commenta Giulio Maccauro, ordinario di Ortopedia alla Cattolica e direttore della Uoc di Ortopedia e Traumatologia del Gemelli - che conferma la validità della nostra intuizione di creare un servizio di chirurgia ortoplastica, interdisciplinare con ortopedici e chirurghi plastici, all'interno della nostra struttura di Ortopedia e Traumatologia. Si tratta di una disciplina nuova, che ha pochi altri centri in Italia". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L’impatto dei nuovi dazi Usa sul costo dei dispositivi elettronici
(Adnkronos) - Con l’entrata in vigore dei nuovi dazi annunciati dall’amministrazione statunitense, si prospettano importanti ripercussioni sui costi dei beni elettronici importati negli States. A partire da oggi, molte merci provenienti da Paesi già soggetti a una tariffa base del 10% — introdotta il 5 aprile — saranno sottoposte a un ulteriore aumento tariffario. Il provvedimento, annunciato dalla Casa Bianca lo scorso 2 aprile, è stato giustificato come una misura “reciproca”, sebbene la metodologia di calcolo risulti atipica rispetto agli standard internazionali. Contestualmente, è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale, specificando che le nuove tariffe rimarranno in vigore fino a quando il presidente non riterrà che la minaccia rappresentata dal disavanzo commerciale e dal trattamento commerciale non equo sia stata eliminata o adeguatamente affrontata. Tra i mercati più colpiti figurano la Cina, con un dazio effettivo del 104%, l’Unione Europea con un 20% e il Vietnam con un 46%. L’effetto combinato di questi aumenti determina un raddoppio, o in alcuni casi una triplicazione, del costo complessivo di importazione, incidendo in modo significativo sui prezzi finali di componenti elettronici, dispositivi di consumo e prodotti tecnologici. Le prime conseguenze sul mercato non si sono fatte attendere: Nintendo ha posticipato i preordini della nuova console Switch 2, Jaguar Land Rover ha sospeso le spedizioni verso gli Stati Uniti previste per aprile, e aziende come Framework e Razer hanno interrotto temporaneamente le vendite di alcuni modelli di laptop. Anche Micron, produttore statunitense di chip di memoria, ha annunciato l’introduzione di un supplemento tariffario a partire dal 9 aprile, qualora l’inasprimento delle tariffe fosse stato confermato, aprendo la strada a un possibile effetto domino tra altri attori del settore. Nel frattempo, l’Unione Europea si prepara a votare l’introduzione di misure tariffarie di risposta, aprendo a un possibile scenario di tensioni commerciali prolungate che rischia di ripercuotersi su catene di approvvigionamento globali e sui consumatori finali. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
"Space Debris: Is it a Crisis?": l'ESA lancia un allarme sullo stato dei detriti spaziali - Il video
(Adnkronos) - L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha presentato in anteprima, durante la 9a Conferenza europea sui detriti spaziali tenutasi il 1° aprile 2025, il suo breve ma incisivo documentario intitolato “Space Debris: Is it a Crisis?
”. Il filmato pone l'attenzione su una problematica sempre più critica per il futuro delle esplorazioni e delle operazioni spaziali: la crescente quantità di detriti che orbitano attorno al nostro pianeta. Attualmente, migliaia di satelliti svolgono un ruolo fondamentale nel fornire servizi essenziali come telecomunicazioni, navigazione, monitoraggio climatico e ricerca scientifica. Tuttavia, il rapido incremento delle attività spaziali ha portato questi satelliti a navigare in orbite sempre più congestionate, in un ambiente costantemente attraversato da frammenti di detriti in rapido movimento, generati da collisioni e frammentazioni avvenute nello spazio.
La pericolosità di questa situazione risiede nel fatto che anche un singolo frammento di detrito, viaggiando a velocità orbitali elevate, può causare danni significativi o addirittura distruggere altri satelliti operativi. Il timore principale è che si inneschi una reazione a catena di collisioni, nota come sindrome di Kessler, che potrebbe rendere intere fasce orbitali inutilizzabili per decenni o addirittura secoli. Ulteriori incognite riguardano l'entità dei danni derivanti dal drastico aumento dei lanci e dal numero crescente di oggetti spaziali che rientrano nell'atmosfera terrestre e negli oceani. Il documentario "Space Debris: Is it a Crisis?" si addentra nell'analisi dello stato attuale delle orbite terrestri, illustrando chiaramente la minaccia concreta che i detriti spaziali rappresentano per il nostro futuro nello spazio. Parallelamente, il filmato esplora possibili soluzioni volte a mitigare il problema e a promuovere un utilizzo sostenibile dello spazio, sottolineando come le azioni intraprese oggi avranno inevitabilmente conseguenze sulle generazioni future. Ecco di seguito il video pubblicato dall'ESA Il Programma di Sicurezza Spaziale dell'ESA
L'ESA ha posto la sicurezza spaziale come una priorità strategica attraverso il suo dedicato programma. L'obiettivo primario è salvaguardare il futuro del volo spaziale e proteggere l'umanità, la Terra e le infrastrutture spaziali e terrestri dai pericoli di origine extraterrestre. Dagli asteroidi e dalle tempeste solari fino alla crescente problematica dei detriti spaziali di origine antropica, l'ESA è attivamente impegnata in missioni e progetti volti a comprendere appieno questi rischi e a sviluppare strategie efficaci per mitigarli. In una prospettiva a lungo termine, al fine di garantire un futuro spaziale sicuro e sostenibile, l'ESA ambisce a creare una vera e propria economia circolare nello spazio. Per raggiungere questo ambizioso traguardo, l'Agenzia sta investendo nello sviluppo di tecnologie innovative che possano rendere la "zero-Debris" una realtà concreta per le operazioni di servizio in orbita e per la progettazione dei futuri veicoli spaziali. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Spotify, disagi globali per milioni di utenti su browser e app
(Adnkronos) - Milioni di utenti di Spotify in tutto il mondo si sono trovati senza accesso al loro servizio di streaming musicale preferito. Le segnalazioni di un'interruzione globale hanno iniziato a emergere nelle ultime ore, con un crescente numero di utenti che riportano problemi sia sulla versione mobile che desktop dell'applicazione. Spotify, con i suoi oltre 500 milioni di utenti attivi mensili, ha mostrato errori critici che impediscono l'accesso agli account, la riproduzione di brani e la navigazione tra le playlist. La piattaforma Down Detector ha registrato un picco significativo di segnalazioni, indicando una rapida escalation del problema. I tecnici di Spotify sono al lavoro per risolvere l'interruzione, ma fino a questo momento, non vi sono comunicazioni ufficiali riguardo ai tempi di ripristino del servizio. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Cina svela il nuovo radiotelescopio "Three Gorges Antarctic Eye" in Antartide
(Adnkronos) - La Cina ha inaugurato il "Three Gorges Antarctic Eye" (letteralmente "Occhio Antartico delle Tre Gole"), un radiotelescopio con un'apertura di 3.2 metri operante nelle bande radio e millimetriche, presso una stazione di ricerca scientifica in Antartide. Ufficialmente attivato il 3 aprile presso la stazione Zhongshan, il telescopio, sviluppato congiuntamente dalla China Three Gorges University (CTGU) e dalla Shanghai Normal University (SHNU), consolida ulteriormente i progressi della Cina nel campo dell'astronomia antartica. Il "Three Gorges Antarctic Eye" ha ufficialmente iniziato le osservazioni scientifiche delle linee spettrali dell'idrogeno neutro e dell'ammoniaca molecolare della Via Lattea. Questi dati si rivelano cruciali per comprendere le dinamiche del gas interstellare e i processi di formazione stellare, come comunicato lunedì dalla CTGU all'agenzia Xinhua.
Zhang Yi, professore associato presso la SHNU e membro del team di spedizione antartica cinese attualmente operativo nel continente, ha dichiarato: "Questo telescopio ha superato importanti colli di bottiglia tecnici nella costruzione di osservatori antartici, gettando le basi per futuri telescopi a onde submillimetriche in Antartide". Ha aggiunto che il dispositivo amplierà le osservazioni dalle onde radio alle onde millimetriche a bassa frequenza, promuovendo progressi tecnologici per gli strumenti di astronomia antartica di prossima generazione. Zeng Xiangyun, professore associato presso la CTGU, ha evidenziato come l'Antartide, il continente più freddo della Terra, presenti sfide significative per lo sviluppo e l'installazione di radiotelescopi a causa del freddo estremo e dei forti venti.
Dal 2023, la CTGU ha collaborato attivamente con la SHNU per affrontare le difficoltà legate all'astronomia in ambienti estremi. Negli ultimi due anni, i ricercatori hanno superato ostacoli tecnici cruciali, come l'adattamento delle apparecchiature per resistere alle rigide temperature sotto zero e ai venti di forza uragano tipici dell'Antartide, ha spiegato Zeng.
He Weijun, segretario del Partito della CTGU, ha sottolineato la rilevanza del progetto: "Il successo operativo del 'Three Gorges Antarctic Eye' dimostra i risultati della nostra università nel campo delle attrezzature per la ricerca polare. Riflette lo spirito degli scienziati cinesi che raggiungono nuove vette nella scienza e nella tecnologia, nonché il ruolo vitale delle università nell'innovazione nazionale", ha aggiunto. Una volta che il telescopio entrerà in una fase operativa stabile, la CTGU prevede di inviare ricercatori presso la stazione Zhongshan per spedizioni scientifiche in loco. La Cina ha costantemente ampliato le sue capacità astronomiche in Antartide, sfruttando le condizioni atmosferiche incontaminate del continente per osservazioni nell'infrarosso e nelle onde millimetriche. L'implementazione del "Three Gorges Antarctic Eye" si basa sulle precedenti iniziative cinesi, tra cui gli Antarctic Survey Telescopes AST3 e altri strumenti astronomici, rafforzando ulteriormente gli sforzi globali per studiare i fenomeni cosmici da una delle località più remote della Terra. Crediti immagini China Three Gorges University/Handout via Xinhua ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)









