Aids, speranze da terapie long acting e PrEP, il punto degli infettivologi Simit
(Adnkronos) - Dagli Usa arrivano anche notizie confortanti sulla ricerca sull'Hiv. L'edizione 2025 del Croi, la Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections tenutasi a San Francisco, ha portato una conferma importante: "I farmaci long acting rappresentano una nuova frontiera sia nel trattamento che nella prevenzione dell'Hiv. La possibilità di passare da una pillola al giorno a una singola iniezione ogni 2 mesi rivoluziona l'approccio terapeutico, migliorando l'aderenza, riducendo lo stigma e offrendo nuove opportunità soprattutto per le popolazioni più vulnerabili. Diversi studi hanno infatti confermato l'elevata persistenza dei farmaci long acting sia nel trattamento che nella profilassi pre-esposizione (PrEP). Permane il problema di una diffusione limitata di questi farmaci in Italia". A fare il punto sono gli esperti della Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali, sottolineando che i progressi della terapia antiretrovirale rendono l'Hiv un'infezione cronica. I trattamenti, se eseguiti con costanza, sono efficaci, tollerati e consentono di mantenere una qualità e un'aspettativa di vita paragonabili a quelle della popolazione generale, contribuendo anche ad annullare il rischio di trasmissione del virus. "La somministrazione della terapia nella formulazione long acting, un'iniezione intramuscolare ogni 2 mesi di cabotegravir rilpivirina, è definitivamente entrata nella gestione quotidiana dei centri di malattie infettive in Italia ed è destinata a diventare il nuovo standard terapeutico - spiega Antonella Castagna, primario dell'Unità operativa di Malattie infettive dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano e direttore della Scuola di specializzazione in Malattie infettive e tropicali all'università Vita‐Salute San Raffaele - I dati più interessanti presentati al Croi emergono nello studio Cares a 96 settimane su giovani donne in Africa, dove il problema dell'aderenza alla terapia orale è molto sentito e in cui l'approccio long acting si è rilevato di grande successo, con percentuali di successo virologico superiori al 95% e solo 4 fallimenti virologici". "I dati di Cares - prosegue la specialista - sono rassicuranti su quella che può essere la durability, con la somministrazione dei long acting per almeno 2 anni in popolazioni difficili. I dati presentati al Croi, sia dagli studi controllati che dalle esperienze di Real World Evidence (come Trio e Opera), confermano efficacia e sicurezza in diversi setting e popolazioni. Oltre a migliorare l'aderenza lasciando invariata l'efficacia, la terapia long acting è molto importante nella riduzione dello stigma: i farmaci assunti per via orale quotidiana, infatti, costituiscono ancora oggi una zavorra molto faticosa per tante persone che vivono con l'infezione da HIv". Per Castagna, inoltre, "uno degli aspetti più rilevanti che rendono la terapia e la PrEP long-acting strategiche per il futuro è il potenziale insito in questi approcci nel raggiungere le popolazioni in cui l'aderenza rappresenta una sfida maggiore, come le donne, gli homeless, le persone transgender, i migranti. In questo senso, gli studi che confermano efficacia e sicurezza nel passaggio dai trials clinici al real world rappresentano un importante passo avanti". Serve uno sforzo per la diffusione dei long acting in Italia, ammoniscono gli esperti. Nel nostro Paese - evidenzia la Simit - negli ultimi anni abbiamo assistito a una ripresa delle infezioni, oltre 2mila ogni anno (2.349 nel 2023). In terapia ci sono oltre 140mila persone, ma il tasso di penetrazione della terapia long acting è ancora molto basso: si avvicina al 10% nei centri più attrezzati, rimanendo marginale in molti altri. Quindi la popolazione in teoria eleggibile a questo approccio resta in gran parte esclusa. Grazie al farmaci long acting, ovità anche sul fronte PrEP. "La profilassi pre-esposizione orale - ricorda Andrea Antinori, direttore Dipartimento clinico Inmi Spallanzani di Roma - si può assumere in modalità continuativa, con una pillola al giorno, oppure on demand, al bisogno, riducendo, con un'aderenza corretta, quasi del 100% il rischio di acquisizione di Hiv per via sessuale La somministrazione per via orale, però - rimarca lo specialista - presenta grossi limiti in tema di aderenza e persistenza. Studi europei, francesi, americani, ma anche i dati della coorte italiana ITa-PrEP del periodo 2017-2023, rilevano che dopo 2 anni solo il 40% circa mantiene un'aderenza adeguata. La gestione delle due diverse modalità di assunzione della PrEP orale, quotidiana e on demand, e la possibile transizione da una all'altra può rappresentare un ulteriore problema. Inoltre, vi è un elevato tasso di persone (37% a 2 anni) che interrompono il percorso e solo in alcuni casi ciò avviene per una reale riduzione del livello di rischio". "L'erogazione della PrEP iniettabile per via intramuscolare con cabotegravir colma le lacune della somministrazione orale", precisa Antinori. "Anzitutto - illustra l'esperto - la formula long acting consente tassi di aderenza più elevati, vista la somministrazione ogni 2 mesi, un intervallo di tempo che potrà presto allungarsi. In secondo luogo, la somministrazione avviene in ospedale da parte degli operatori sanitari, che possono così monitorare l'aderenza. I dati degli studi randomizzati di cabotegravir documentano un'efficacia sostanzialmente doppia rispetto alla somministrazione orale, e gli studi presentati al Croi, come Pillar e ImPREP, testimoniano un alto grado di preferenza e una elevata persistenza alla strategia PrEP con cabotegravir iniettabile. Inoltre, la PrEP iniettabile consente di raggiungere delle popolazioni più difficili e di avere in queste tassi elevati di efficacia: è il caso di sex worker o persone transgender". "La PrEP long acting con cabotegravir intramuscolare - prosegue Antinori - ha ottenuto l'approvazione da parte dell'Ema. In Italia è inserita in una fascia per cui è approvato l'uso, ma non è rimborsabile e non è sostanzialmente disponibile. In questo momento in Aifa è in atto la discussione del dossier per la rimborsabilità e ci auguriamo che questo percorso vada presto in porto. Il farmaco è al momento somministrato a poco meno di 500 persone attraverso un programma pilota di 4 centri: l'Inmi Spallanzani di Roma e 3 ospedali milanesi, il Sacco, il San Raffaele e il Niguarda. L'impressione è sicuramente favorevole, c'è un alto tasso di gradimento da parte delle persone, sono tutti perfettamente aderenti e senza effetti collaterali di rilievo". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Papa, Pica (Fiepet Roma): "25-27 aprile 35 mln di incassi per bar, gelaterie e ristoranti"
(Adnkronos) - "Dal 25 al 27 aprile per la categoria di bar, gelaterie e ristoranti il dato che abbiamo è di 35 milioni di euro di incassi. Un dato che fa segnare un incremento rispetto al ponte dello scorso anno, certamente per via dei funerali del Papa e del Giubileo dei giovani. Adesso aspettiamo di vedere come andrà il prossimo week end, ci aspettiamo dati nettamente migliori rispetto allo scorso anno. C'è da dire che l'aumento è stato maggiore per bar e gelaterie, quindi somministrazione veloce, e non tanto per i ristoranti, e infatti qui qualche attività di livello ha anche chiuso". Così, con Adnkronos/Labitalia, Claudio Pica, presidente di Fiepet Confesercenti Roma, fa il punto sui risultati conseguiti dai pubblici esercizi della Capitale nell'ultimo week end, caratterizzato dai funerali di Papa Francesco e dal Giubileo dei giovani. E Pica è soddisfatto anche dell'organizzazione messa in campo dalla Capitale per questi grandi eventi. "Sì, è andato tutto bene e non possiamo lamentarci, le informazioni sono state corrette. Si tratta forse di cercare, visto che tutto ha funzionato così bene, di capire come questa macchina possa fatta funzionare per tutte le stagioni, tenendo in considerazione la città a 360 gradi", spiega ancora. Dati positivi non solo per i locali del Centro. "Possiamo dire che anche i locali di pubblici esercizi della semiperiferia, i quartieri residenziali vicino al centro, anche essi hanno avuto un afflusso maggiore. In questo tipo di turismo c'è infatti la ricerca anche di stanze o b&b di un livello leggermente più basso. Qualcuno dei nostri esercenti mi ha chiamato, dicendo di aver fatto 70-80 colazioni al Pigneto, rispetto alle 10 abituali. Quindi questo weekend è stato un weekend molto molto particolare, nonostante, invece, i romani abbiano fatto ponte", sottolinea Pica. E le prospettive sono positive anche per i prossimi giorni. "I dati complessivi di aprile li vedremo il 2 maggio. L'auspicio è di avere questo aumento dell'8% degli incassi rispetto a quello dell'anno passato, che possa riassorbire le riduzioni di incasso che abbiamo registrato tra l'8 gennaio e il 31 marzo", conclude. (di Fabio Paluccio) ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Prezzi Temu raddoppiati dai dazi di Trump: i più colpiti
(Adnkronos) - I recenti dati diffusi da Bloomberg mettono in evidenza l’effetto significativo che i dazi d’importazione imposti durante l’amministrazione Trump stanno avendo sui prezzi di acquisto della piattaforma Temu negli Stati Uniti. L’analisi dimostra che, per una selezione di 14 articoli rappresentativi, i costi di importazione superano in molti casi il prezzo originale dei prodotti stessi, con un’incidenza media pari a 1,24 volte il loro valore di vendita. Tra gli articoli esaminati, prodotti come multiprese elettriche, abbigliamento sportivo femminile, elettrodomestici portatili e accessori per la casa mostrano aumenti rilevanti dei costi dovuti ai dazi. Il caso più emblematico riguarda un caricabatterie 14-in-1, il cui prezzo originario di 19,49 dollari è stato incrementato dalle tasse fino a 27,56 dollari, con un rapporto prezzo-dazio di 1,41 volte. In modo analogo, capi d’abbigliamento come i pantaloni yoga e i ciclisti vedono i costi di importazione aumentare di oltre il 35% rispetto al prezzo iniziale. Questo fenomeno è il risultato diretto delle tariffe doganali imposte su una vasta gamma di beni provenienti dalla Cina, politica introdotta negli anni recenti con l’obiettivo dichiarato di proteggere l’industria manifatturiera statunitense e riequilibrare la bilancia commerciale. Tuttavia, tali misure stanno traducendosi in un aumento tangibile dei prezzi al consumo per i beni importati, penalizzando soprattutto piattaforme come Temu, che fondano il proprio modello di business su offerte a basso costo e su un ampio catalogo di prodotti di origine cinese. Anche prodotti di fascia di prezzo medio-alta, come kit da giardinaggio o soluzioni di climatizzazione portatile, registrano rincari notevoli, sebbene in misura leggermente inferiore rispetto agli articoli più economici. Questo differenziale si spiega con l’applicazione proporzionale delle tariffe e con i margini di prezzo diversi praticati sui prodotti di valore più elevato. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Infortuni, Fara (Eurispes): "Scarsa sicurezza realtà allarmante, denunciata da 33,8% lavoratori"
(Adnkronos) - Secondo le ultime rilevazioni dell’Eurispes il lavoro nero è una realtà diffusa: al 40,5% dei lavoratori è successo almeno una volta di lavorare senza contratto. Accanto a questo dato un terzo dei lavoratori denuncia la mancanza di sicurezza sul lavoro. Il 33,8% dei lavoratori afferma di aver lavorato in condizioni di scarsa sicurezza come ambienti non a norma, lavoro rischioso, ecc. L’insicurezza sul lavoro è una realtà allarmane soprattutto nelle Isole (40%) e al Sud (39%). “In uno studio che risale al 2007 - sottolinea all’Adnkronos/Labitalia il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara - l’Eurispes aveva mappato gli incidenti occorsi sul lavoro e i dati restituivano uno scenario tale da poter parlare di più morti per lavoro che per una guerra. Infatti segnalavamo che dall’aprile del 2003 (anno di inizio della 2° Guerra del Golfo) all’aprile 2007 i militari della coalizione che hanno perso la vita durante le operazioni belliche erano stati 3.520. I morti sul lavoro in Italia dal 2003 all’ottobre del 2006 erano stati invece molti di più: 5.252”. “Ancora oggi - avverte - questo rapporto in termini numerici non sembra aver subito un miglioramento decisivo. Segno questo che resta molto da fare per garantire ai lavoratori la sicurezza necessaria nei luoghi nei quali il lavoro si svolge. In questo senso, il ruolo e la presenza dello Stato, anche attraverso aiuti alle imprese, è fondamentale”. “Nel 2024 stando ai dati Inail - spiega Eurispes - in Italia si sono verificati 1.090 infortuni mortali sul lavoro con un incremento del 4,7% rispetto al 2023; le denunce di infortuni sono state 589.571. Questi numeri devono essere messi a confronto con il numero di occupati che secondo l’Istat, a gennaio 2025, sono in Italia pari a 24 milioni 222mila unità. “Le disposizioni relative alla sicurezza sul posto di lavoro - spiega - sono numerose e molto dettagliate. Accanto alle leggi dello Stato esistono una serie di regolamenti e norme antinfortunistiche emanati dagli enti assicurativi competenti. Quest’ultime riguardano in particolar modo specifici settori economici e particolari professioni. Infine, vi sono una serie di disposizioni che regolamentano l’uso di strumenti, apparecchiature, particolari sostanze nel ciclo produttivo e l’impiego di determinate categorie di lavoratori. A fronte di una così dettagliata legislazione il numero di incidenti (1 ogni 41 lavoratori) e quello delle morti (1 ogni 22.222 addetti) rappresenta una vera e propria emergenza sociale”. “La quantità del numero di infortuni - prosegue Fara - potrebbe essere contenuta aumentando il numero e la qualità dei controlli e, allo stesso tempo, attuando una efficace politica di prevenzione che faccia leva su aspetti quali la formazione e lavorare su una maggiore comprensione dell’importanza del rispetto delle procedure. Questi accorgimenti non devono però riguardare solo il lavoratore, ma devono entrare a far parte delle pratiche messe in atto dall’impresa ed essere anche accolti e recepiti in maniera profonda dagli stessi datori di lavoro. E’ vero anche che il nostro tessuto imprenditoriale è quasi totalmente rappresentato da imprese di piccole e medie dimensioni, dove è forse più difficile introdurre la cultura della sicurezza, soprattutto quando questa rappresenta anche un fattore legato allo stato delle imprese. Pensiamo ad esempio a quelle realtà imprenditoriali che versano in uno stato di crisi, difficilmente investiranno nella tutela e nella sicurezza dei lavoratori poiché non avranno risorse da dedicarvi. E’ vero poi che gli incidenti avvengono in misura maggiore in particolari settori che sono considerati ‘a rischio’, come ad esempio l’edilizia o l’agricoltura. Possiamo dire inoltre che lavoro nero e infortuni sul lavoro sono due elementi che spesso si sovrappongono”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Foce: "Approvare aggiornamento Lea per garantire test molecolari per 87mila pazienti oncologici ogni anno"
(Adnkronos) - "Sia subito approvato l'aggiornamento dei Lea (Livelli essenziali di assistenza), così possono essere garantiti test molecolari per 87mila pazienti ogni anno". Lo chiede in un appello alla premier Giorgia Meloni la Foce, Federazione oncologi, cardiologi ed ematologi. "I due Dpcm che aggiornano i Lea contribuiscono a colmare l'enorme ritardo accumulato, fino a 8 anni, rispetto all'acquisizione dei dati scientifici sul potenziale beneficio dei test molecolari per circa 87mila pazienti oncologici ogni anno nel nostro Paese, grazie all'acquisizione gratuita di questi esami e dei farmaci correlati". Lo sottolinea Francesco Cognetti, presidente Foce, che ricorda come la Federazione "ha offerto la propria competenza al ministero della Salute per raggiungere questo importante risultato, frutto di un ottimo lavoro svolto insieme alla Direzione generale della Programmazione sanitaria. Questi provvedimenti porteranno al completo utilizzo, finora abbastanza discontinuo in vaste aree del territorio nazionale, di ben 62 farmaci a bersaglio molecolare, già da tempo approvati dall'Aifa. Il testo delle due norme - rimarca - è all'esame della Presidenza del Consiglio dei ministri in attesa di essere promulgato. Chiediamo alla presidente Meloni di approvare i provvedimenti quanto prima". "Nel nostro Paese - evidenzia Cognetti - l'approvazione del farmaco e del corrispondente test non sono contestuali, determinando spesso ritardi nell'accesso reale alle terapie innovative che richiedono l'esecuzione di queste analisi molecolari. I pazienti non possono più aspettare e devono accedere subito alle terapie innovative". I due Dpcm introducono numerose modifiche dei Lea, che includono l'ampliamento di screening preventivi, nuove prestazioni sanitarie, aggiornamenti in tema di esenzioni e introduzione di nuove tecnologie ed ausili terapeutici. "Tra le nuove prestazioni - spiega Cognetti - figurano lo screening e la sorveglianza attiva per tumori della mammella e dell'ovaio in persone con mutazioni genetiche Brca1 e Brca2, il tutto per un target stimato di circa 9.693 donne l'anno, e l'esecuzione di 45 pannelli standard o avanzati di test molecolari che includono la valutazione di 223 geni per la ricerca di mutazioni in 22 tumori solidi ed ematologici, per i quali da diversi anni sono già disponibili farmaci specifici che in trial clinici hanno dimostrato un importante impatto sulla sopravvivenza. Viene inoltre approvato nei Dpcm l'utilizzo dei test genomici nel carcinoma mammario ormono-responsivo in stadio precoce, utili per una migliore valutazione della prognosi di queste pazienti e per la scelta del miglior trattamento adiuvante, cioè successivo alla chirurgia, per un totale di circa 10mila donne e un esborso da parte del Servizio sanitario nazionale di circa 20 milioni di euro". "Come espressamente citato nella relazione tecnica dell'apposito Decreto del presidente del Consiglio dei ministri - conclude il presidente Foce - queste valutazioni sono state effettuate con il fondamentale contributo dell'expertise scientifico fornito da Foce e dai suoi esperti nella selezione delle mutazioni prescelte nelle specifiche neoplasie e nella individuazione dei pazienti da testare e del loro numero in funzione delle risorse da investire. Il costo per l'utilizzo di questi pannelli è stato valutato intorno a 81 milioni 748mila 250 euro annui, completamente sostenuto dal Servizio sanitario nazionale, mentre l'esborso complessivo conseguente ai due Dpcm avrà un impatto di circa 150 milioni di euro annuo". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Intesa San Raffaele-università di Medicina di Tirana per i futuri medici e la ricerca sanitaria
(Adnkronos) - Un impegno congiunto sull'asse Italia-Albania per i futuri medici e la ricerca in campo sanitario. E' quanto sancisce il Memorandum d'intesa firmato oggi a Tirana tra l'università di Medicina di Tirana (Umt), il Centro ospedaliero universitario 'Madre Teresa' (Qsunt), l'ospedale San Raffaele di Milano e l'università Vita-Salute San Raffaele (UniSr). L'accordo, della durata di 3 anni, stabilisce un quadro di cooperazione strategica - spiegano dal San Raffaele in una nota - volto a promuovere iniziative congiunte di assessment, formazione, ricerca scientifica e sviluppo nel settore sanitario e accademico. Attraverso la creazione di un comitato tecnico congiunto, le parti si impegnano a: valutare e sviluppare opportunità di miglioramento gestionale e operativo nei rispettivi ambiti ospedalieri e universitari; progettare programmi di formazione specialistica e aggiornamento continuo per il personale medico, sanitario e accademico; creare programmi di alta formazione e ricerca, con particolare attenzione alle tecnologie emergenti e alla sanità digitale; migliorare le infrastrutture didattiche e cliniche, potenziando laboratori e strutture sanitarie per la formazione dei futuri professionisti. Il memorandum riconosce il "ruolo strategico della collaborazione tra settore pubblico e privato" per affrontare le sfide sanitarie contemporanee "puntando su innovazione, integrazione tra didattica e ricerca, qualità dei servizi e internazionalizzazione", si legge nella nota. Il Gruppo San Donato (Gsd), di cui fa parte l'ospedale San Raffaele, è uno dei principali operatori sanitari europei, con 161 strutture sanitarie in Italia, Polonia, Romania e Iraq, oltre 27mila dipendenti, e attività che hanno attirato interesse a livello mondiale nella ricerca biomedica e nell'innovazione tecnologica, fra cui vengono citati "i progetti pionieristici di intelligenza artificiale" sviluppati con Microsoft. "La firma di questo accordo rappresenta un passo importante per rafforzare il sistema sanitario albanese e favorire l'adozione di modelli di eccellenza nella formazione medica e nella ricerca scientifica, nonché un rafforzamento di quella che è vera diplomazia della scienza e della salute", hanno dichiarato congiuntamente il vicepresidente del Gruppo San Donato e presidente di Gksd, Kamel Ghribi, e il presidente dell'ospedale San Raffaele e dell'università Vita-Salute San Raffaele, Paolo Rotelli. "Con la forte intesa tra i leader dei due Paesi, Giorgia Meloni ed Edi Rama, tante opportunità potranno ancora concretizzarsi a supporto della relazione bilaterale tra i due Paesi", hanno aggiunto Ghribi e Rotelli. Il memorandum avrà validità immediata e apre la strada a una nuova stagione di collaborazioni tra Albania e Italia nel campo della medicina e della sanità. ---internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Allo Spallanzani mostra fotografica permanente per ricordare la lotta al Covid
(Adnkronos) - 'Solo insieme possiamo farcela. +39 outbreak, il primo focolaio Occidentale'. All'Inmi Spallanzani di Roma una mostra fotografica permanente per ricordare la lotta all'emergenza Covid-19. Baluardo italiano contro la pandemia, punto di riferimento nazionale e internazionale in quei mesi che hanno riscritto la storia mondiale, lo Spallanzani dà vita a una mostra fotografica permanente per ricordare la straordinaria battaglia contro il Sars-CoV-2. L'inaugurazione si terrà lunedì 5 maggio alle 13.30 nell'atrio del 'Nuovo ospedale' che ospiterà l'esposizione. Una scelta non casuale, dato che si tratta del principale snodo dell'Istituto nazionale malattie infettive. La mostra, infatti, spiega il direttore generale dell'Inmi, Cristina Matranga, "nasce con l'intento di ricordare a tutti e onorare lo sforzo e il sacrificio vissuto in quei mesi, anni, da tutti i medici, infermieri e operatori dello Spallanzani e dell'intero Servizio sanitario". Aggiunge Matranga, che ha promosso l'iniziativa: "Vogliamo altresì sottolineare la necessità di non dimenticare la grande lezione appresa dalla pandemia. Una lezione di paura e di coraggio, di scienza e umanità, di sofferenza e rinascita, e soprattutto di 'comunità', come sottolineato da Papa Francesco nella lettera che lui stesso inviò allo Spallanzani il 17 aprile 2020". Proprio le parole di Papa Francesco, che nella stessa missiva scrisse "solo insieme possiamo farcela", hanno ispirato anche la denominazione della mostra intitolata appunto 'Solo insieme possiamo farcela. +39 outbreak'. La mostra sarà caratterizzata dagli splendidi scatti del fotografo Massimo Berruti che immortalò alcuni dei momenti più iconici, emblematici e intensi della pandemia, ritraendo gli operatori in quei giorni, difficili e estenuanti, di lotta e di speranza, di cura e ricerca. Infatti, da Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico, nonché punto di riferimento nazionale per le malattie infettive, lo Spallanzani ha assistito migliaia di pazienti, a partire dai primi casi italiani con il ricovero della coppia cinese, e condotto e finalizzato ricerche di fondamentale importanza come l'isolamento e il sequenziamento del virus poi condiviso con i colleghi di tutto il mondo. Senza dimenticare l'inoculazione delle prime dosi di vaccino. Il fotografo Berruti spiega così la genesi di questo servizio fotografico: "La curiosità di 'andare a vedere', dopo la prima settimana di lockdown, ha superato la paura dell’ignoto. Il paesaggio post-umano in cui si era trasformata la brulicante capitale aveva un fascino lugubre eppure irresistibile, dove tutto sembrava nuovo, diverso e il permeante silenzio era interrotto solo dal suono delle sirene delle ambulanze. E' stato seguendo quel suono che si sono aperte le porte di un altro mondo, un mondo sotto shock, ma in frenetica lotta per la vita, un mondo fatto di tanti piccoli grandi eroi. Sono loro che hanno ispirato questo lavoro e adesso questa mostra, non a caso presso l'Inmi Spallanzani. Una mostra fatta per restare e ricordare, nel luogo che ha rappresentato l'epicentro della risposta sanitaria nazionale al Covid-19". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Infortuni, Marmigi (Safety Expo): "Poca informazione su strumenti sicurezza, serve investire sulla formazione"
(Adnkronos) - “Il problema principale nel nostro Paese per combattere il fenomeno degli infortuni sul lavoro non è l’assenza di sicurezza ma la mancanza di informazione sugli strumenti a disposizione dei lavoratori e delle imprese. Anche analizzando i dati dell’Inail si vede che il panorama prevede, da una parte, alcune imprese che non riescono o che decidono consapevolmente di mettere in pratica tutta una serie di misure necessarie per garantire la sicurezza e, dall’altra, ci sono molti lavoratori che pur avendo una struttura e una serie di misure a disposizione tendono a non rispettarle”. Lo dice all’Adnkronos/Labitalia, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, Daniele Marmigi, direttore tecnico di Safety Expo. “Negli ultimi anni - fa notare - la metà degli infortuni accade ‘per colpa’ dell’azienda che non ha messo in atto alcune misure, l’altra metà avviene perché i lavoratori non hanno adempiuto a tutta una serie di procedure, non indossando, ad esempio, i dispositivi di protezione individuale. Questa situazione ci pone come un Paese che necessita di un cambio di passo che va fatto all’interno del tessuto imprenditoriale, perché bisogna supportare le imprese a trasformare gli adempimenti formativi obbligatori in qualcosa di più importante e impattabile”. “La formazione - sottolinea - è un investimento per l’impresa, ma molti imprenditori preferiscono magari ‘stringere’ il tempo dedicato alla formazione oppure scelgono quella società di formazione che costa poco. Tuttavia, il lavoratore vede la formazione come una noia perché nel corso degli anni ci siamo focalizzati a livello normativo sulla burocrazia. Il 17 aprile scorso è stato sancito il nuovo accordo Stato-Regioni che comprende tutti i requisiti minimi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ma nuovamente è un testo che prevede tutta una serie di adempimenti burocratici che hanno poco di metodologico. Il lavoratore ormai è abituato che quando deve recarsi in aula a parlare di salute e sicurezza sul lavoro deve affrontare un momento noiosissimo. Ma non è così”. “I vigili del fuoco - chiarisce - hanno due funzioni per la sicurezza; una fondamentale, che è quella di dare supporto ex post garantendo che ciò che è avvenuto non abbia un impatto lesivo. L’altra è una funzione preventiva lavorando molto con le imprese in fase autorizzativa. Il vigile del fuoco non è solo la persona che ‘va’ nel fuoco, ma è colui che studia come l’azienda deve tutelare i lavoratori”. “La prevenzione degli incendi - continua Marmigi - è un imperativo per la sicurezza sul lavoro e per rispondere a questa sfida nasce il Safety Expo-prevenzione incendi, in programma il 17 e 18 settembre alla Fiera di Bergamo. Sarà il primo appuntamento di un ciclo biennale di eventi monotematici, interamente dedicati alla prevenzione incendi e alla sicurezza sul lavoro. L’evento rappresenta un modello innovativo che mette a sistema tutti gli attori del settore: imprese, vigili del fuoco, tecnici, progettisti, istituzioni e professionisti. L’obiettivo è costruire un dialogo concreto tra mondo produttivo e sistema della sicurezza, favorendo la formazione specialistica, l’aggiornamento normativo e il confronto sulle soluzioni più efficaci”. “Non è un evento - sottolinea - riservato agli esperti del settore, ma è aperto a tutti. E’ un momento di confronto tra professionisti per accrescere le proprie competenze e per discutere insieme, per apprendere e capire nozioni non note. Sono presenti anche espositori per creare una rete tra tessuto imprenditoriale, istituzionale e persone singole. Non è solo un aggiornamento normativo, ma anche un momento di condivisione di responsabilità, conoscenza e innovazione”. Organizzato da Epc Editore in collaborazione con Istituto Informa, Safety Expo 2025- prevenzione incendi gode del patrocinio dei principali Consigli nazionali delle professioni tecniche e si avvale della collaborazione degli Ordini e Collegi professionali della Provincia di Bergamo, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e professionisti, e promuovere l’innovazione tecnologica, la formazione specialistica e il networking professionale. Un ecosistema completo e dinamico dedicato alla prevenzione incendi, dove si parlerà di protezione attiva e passiva, progettazione antincendio integrata, dispositivi e impianti di nuova generazione per rivelazione, spegnimento, compartimentazione, evacuazione e gestione dei fumi e del calore. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
EcoFlow STREAM: il fotovoltaico intelligente con IA per l'autoconsumo domestico
(Adnkronos) - EcoFlow, azienda leader nel settore delle soluzioni portatili per l'alimentazione e dell'energia rinnovabile, presenta la serie STREAM, un kit fotovoltaico con accumulo che introduce un approccio intelligente alla riduzione dei costi energetici domestici. Integrando una rete solare basata sull'intelligenza artificiale, la serie STREAM si propone come una soluzione pratica e tecnologicamente avanzata per sfruttare l'energia solare in contesti residenziali. La linea di prodotti STREAM comprende una gamma completa di componenti all'avanguardia: batterie solari plug-in (nelle varianti STREAM Ultra X, STREAM Ultra, STREAM Pro e STREAM AC Pro), il microinverter STREAM, una presa intelligente, un contatore intelligente e pannelli solari.
La serie EcoFlow STREAM è progettata per rispondere alle diverse esigenze energetiche delle abitazioni contemporanee, offrendo combinazioni modulari e adattabili a vari scenari d'uso: Per chi si avvicina per la prima volta al fotovoltaico da balcone: l'abbinamento del microinverter STREAM ai pannelli solari rappresenta un'opzione iniziale semplice ed economicamente accessibile. Il microinverter supporta un ingresso fotovoltaico fino a 1200 W ed è compatibile con la maggior parte dei pannelli solari disponibili sul mercato. Gli utenti hanno la possibilità di espandere il sistema in futuro integrando le batterie EcoFlow della serie STREAM per incrementare la capacità di accumulo energetico. Per chi possiede già un microinverter e necessita di accumulo a batteria: La soluzione STREAM AC Pro offre una capacità di base di 1,92 kWh, espandibile fino a 21 kWh. La sua compatibilità con microinverter di qualsiasi marca la rende una soluzione di accumulo efficiente e flessibile per massimizzare l'utilizzo dell'energia solare autoprodotta.
Per utenti esperti alla ricerca di un impianto fotovoltaico completo: I modelli STREAM Ultra X, STREAM Ultra e STREAM Pro integrano in un'unica unità sia il microinverter che il sistema di accumulo energetico, offrendo soluzioni "tutto in uno". In combinazione con STREAM AC Pro, queste unità consentono agli utenti di personalizzare la quantità di energia accumulata in base alle proprie specifiche necessità. I sistemi fotovoltaici tradizionali presentano limitazioni in termini di efficienza e praticità. Vincoli normativi spesso limitano l'immissione in rete a una potenza inferiore a 800 W, impedendo l'alimentazione autonoma di apparecchi ad alta potenza. Soluzioni alternative che prevedono collegamenti diretti batteria-apparecchio risultano scomode a causa della necessità di sostituzione manuale delle batterie scariche. Inoltre, l'esaurimento della batteria comporta spesso il ritorno automatico all'alimentazione di rete, vanificando i risparmi attesi. La serie STREAM, grazie alla sua rete solare basata su IA, supera queste limitazioni. Il sistema intelligente coordina automaticamente più batterie dislocate nell'abitazione, eliminando la necessità di interventi manuali. Tutte le batterie contribuiscono simultaneamente alla distribuzione dell'energia, garantendo un'alimentazione prolungata per gli apparecchi ad alta potenza e riducendo la dipendenza dalla rete elettrica. La flessibilità nel posizionamento delle batterie e la semplicità di installazione contribuiscono a una gestione energetica efficiente e senza complicazioni, avvicinando le famiglie all'obiettivo di bollette energetiche quasi azzerate. Uscita CA di Bypass da 2300 W in Doppia Modalità:
La serie STREAM introduce un'uscita CA di bypass da 2300 W in doppia modalità, permettendo di alimentare a energia solare fino al 99% degli elettrodomestici domestici. Il sistema indirizza l'energia solare verso la rete domestica e, contemporaneamente, alimenta gli apparecchi tramite due uscite CA indipendenti. Questa innovazione consente di far funzionare sia dispositivi a basso consumo come computer portatili, sia apparecchi ad alta potenza come condizionatori d'aria, riducendo la dipendenza dalla rete. L'energia solare viene adattata in modo intelligente per soddisfare il fabbisogno energetico dell'abitazione, offrendo un elevato livello di flessibilità ed efficienza. Ingresso FV da 2800 W in Doppia Modalità: La serie STREAM massimizza la raccolta di energia solare grazie a un ingresso fotovoltaico (FV) in doppia modalità avanzato. Il modello STREAM Ultra supporta un ingresso FV fino a 2800 W, combinando un ingresso solare di 2000 W con 800 W aggiuntivi dal microinverter. STREAM Pro offre un ingresso FV fino a 2300 W. Questa elevata capacità di ingresso rende entrambi i modelli efficienti in diverse tipologie di abitazioni.
App EcoFlow con Funzionalità IA Avanzate: L'app EcoFlow, arricchita da funzionalità basate sull'intelligenza artificiale (soggette ad abbonamento), offre un controllo intelligente sulla gestione dell'energia. Per le utenze con tariffe elettriche variabili, la funzione a fasce orarie basata su IA ottimizza i costi ricaricando automaticamente le batterie durante le ore non di punta e utilizzando l'energia accumulata nelle fasce orarie più costose. Per le tariffe fisse, il sistema consente l'impostazione manuale dei piani tariffari per previsioni basate sull'IA. Le previsioni energetiche, con una precisione dichiarata del 94%, permettono agli utenti di prendere decisioni informate sull'utilizzo dell'energia domestica. Il gestore adattativo dell'energia analizza continuamente le abitudini di consumo per migliorare l'efficienza del sistema nel tempo. La serie STREAM si integra inoltre con l'ecosistema EcoFlow e piattaforme di terze parti come Shelly, Tibber, Nord Pool ed Epex Spot, supportando una gestione intelligente dell'energia domestica a livello globale.
I pannelli solari rigidi della serie STREAM, disponibili con potenze da 250 W a 520 W, sono forniti con dieci tipi di staffe per adattarsi a diverse configurazioni di installazione, inclusi giardini, balconi, tetti piani e inclinati, e facciate. Il microinverter STREAM si attiva con un ingresso solare minimo di soli 3 W, garantendo la produzione di energia anche in condizioni di luce scarsa. Collegato all'inseguitore solare ad asse singolo 2 EcoFlow, l'ingresso solare può essere incrementato fino al 60%, massimizzando l'autoconsumo. La serie STREAM presenta un design elegante e compatto, con dimensioni ridotte del 40% rispetto ai sistemi tradizionali, rendendola ideale per abitazioni con spazio limitato. Nonostante le dimensioni contenute, il sistema offre funzionalità integrate come protezione da sovracorrente, grado di impermeabilità IP65 e un funzionamento silenzioso con soli 30 dB di rumore, garantendo sicurezza e affidabilità in qualsiasi ambiente. A partire dal 30 aprile, i prodotti della serie STREAM saranno disponibili per il preordine ai prezzi di listino sul sito web EcoFlow e su Amazon, con la disponibilità ufficiale per l'acquisto fissata per il 15 maggio. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Genshin Impact: il 7 maggio debutta l’aggiornamento 5.6 Paralogism
(Adnkronos) - Lo sviluppatore miHoYo ha annunciato il rilascio ufficiale della versione 5.6 di Genshin Impact, intitolata “Paralogism”, prevista per il 7 maggio 2025. Questo aggiornamento introdurrà nuovi contenuti narrativi, personaggi giocabili e modalità di gioco inedite, ampliando ulteriormente l’universo di Teyvat. Al centro della nuova espansione si colloca un nuovo capitolo dell’Intermezzo delle Missioni Arconte, che riporta i Viaggiatori a Mondstadt in occasione del Festival dei Fiori di Vento. Tuttavia, la gioiosa atmosfera del ritorno si incrina rapidamente a causa di un processo inatteso che coinvolge Albedo, trascinando i protagonisti in un’indagine complessa. A fianco di Venti, dei Cavalieri di Favonius, di nuove alleanze come Dahlia e della carismatica Lady Alice dell’Hexenzirkel, i Viaggiatori dovranno fronteggiare minacce crescenti che si manifestano ben oltre l’aula del tribunale. La difesa della città culminerà in una prova magica offerta da Lady Alice, una sfida settimanale che porterà i giocatori a confrontarsi su una scacchiera mistica contro avversari formidabili: il Re e la Regina. Parallelamente, Fontaine si arricchirà con un evento di gestione gestionale intitolato Chevalmarin Film Fantasyland. Ambientato in un nuovo parco di divertimenti, l’evento vedrà protagonisti Navia e altri volti noti di Fontaine e Natlan. I giocatori saranno chiamati a dirigere le attività del parco, sviluppando tre principali attrazioni — Eclectic Escapades, Movie Masterpieces e Mellow Manor — e ottimizzando le risorse disponibili attraverso il reclutamento e la formazione del personale. L’uso strategico dei Punti Azione durante ogni ciclo di attività permetterà di massimizzare i profitti e ottenere premi esclusivi, tra cui l’arco a quattro stelle Sequence of Solitude. L’aggiornamento introdurrà inoltre due nuovi personaggi giocabili. Escoffier, ex capo chef del celebre Hotel Debord, sarà disponibile come personaggio a cinque stelle di tipo Cryo armato di un’asta. La sua abilità elementale consentirà di evocare il Multi-Use Cooking Mek, dispositivo in grado sia di assorbire attacchi elementali che di infliggere danni continui, oltre a fornire supporto tramite cure e debuff su Hydro e Cryo RES degli avversari. Se affiancata da alleati Hydro o Cryo, la sua efficacia risulterà ulteriormente amplificata. Al suo fianco, Ifa, proveniente dal Clan dei Fiori e delle Piume di Natlan, farà il suo debutto come personaggio a quattro stelle Anemo. Accompagnato dal fedele Quccasaurus Cacucu, Ifa potrà curare gli alleati, controllare il campo di battaglia tramite correnti di vento e potenziare i danni da Swirl ed Electro-Charged attraverso l’accumulo di Punti Notturni. La sua capacità di intervenire automaticamente in situazioni critiche di salute fornirà un supporto indispensabile nei combattimenti più intensi. Nella prima fase delle Event Wishes della versione 5.6, Escoffier, Navia e Ifa saranno disponibili, seguiti da Kinich e Raiden Shogun nella seconda fase. Inoltre, farà ritorno la funzione Chronicled Wish, con la possibilità di ottenere personaggi a cinque stelle originari di Inazuma. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)









