Electronic Arts, licenziati 400 dipendenti e cancellato il prossimo Titanfall
(Adnkronos) - Electronic Arts ha avviato un processo di ristrutturazione che ha portato al licenziamento di un numero compreso tra 300 e 400 dipendenti a livello globale. Tra i team interessati figura anche Respawn Entertainment, studio di sviluppo noto per i franchise Apex Legends e Star Wars Jedi, presso il quale circa 100 professionisti sono stati coinvolti nei tagli. La decisione, comunicata ufficialmente da un portavoce di EA, rientra in una più ampia strategia aziendale volta a riallineare le risorse interne e rafforzare la crescita futura dell’azienda. L’azione è stata descritta come parte di un continuo adattamento alle priorità strategiche a lungo termine, con l’obiettivo di rendere i team più efficaci e competitivi in un mercato in rapida evoluzione. Respawn Entertainment ha confermato in maniera autonoma la notizia tramite una dichiarazione pubblicata su X (Twitter), specificando che oltre ai licenziamenti sono stati cancellati due progetti in fase di incubazione iniziale. Sebbene non siano stati forniti dettagli ufficiali su entrambi i progetti, fonti interne riportate da Bloomberg indicano che uno di essi era uno sparatutto ambientato nell’universo di Titanfall, noto internamente con il nome in codice “R7”. Il secondo progetto sarebbe stato abbandonato già nei primi mesi del 2025. La direzione di Respawn ha espresso riconoscenza nei confronti dei dipendenti colpiti, sottolineando il valore delle loro competenze e del contributo fornito allo sviluppo e alla crescita dello studio. È stato inoltre assicurato un supporto concreto per agevolare il reinserimento dei professionisti all’interno di altre divisioni di Electronic Arts. Nonostante la ristrutturazione, Respawn continuerà a lavorare attivamente allo sviluppo del prossimo capitolo della serie Star Wars Jedi, con l’intento di alzare ulteriormente gli standard narrativi e di gameplay, oltre a proseguire con il supporto e il rinnovamento delle stagioni future di Apex Legends. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Krafton acquisisce Neptune, azienda specializzata in adtech e gaming
(Adnkronos) - KRAFTON, Inc., la società sudcoreana nota per lo sviluppo di videogiochi di successo come PUBG: Battlegrounds e nZoi, ha annunciato, per mezzo di un comunicato ufficiale, l'acquisizione di una quota di maggioranza in Neptune, un'azienda specializzata nei settori dell'adtech (advertising technology) e del gaming. In data 29 aprile, KRAFTON ha deliberato, durante una riunione ordinaria del consiglio di amministrazione, l'acquisto dell'intera partecipazione del 39,37% detenuta da Kakao Games in Neptune. Al completamento della transazione, KRAFTON possiederà complessivamente il 42,53% di Neptune, includendo la sua preesistente quota del 3,16%, diventando così il maggiore azionista della società. Nell'ambito di questo investimento, KRAFTON ha evidenziato la solida base di ricavi di Neptune e le capacità strategiche del suo management come fattori determinanti. La crescita di Neptune si è concentrata sui suoi business adtech e gaming, che hanno contribuito a costruire una robusta struttura di profitto. Nel 2024, Neptune ha registrato un fatturato consolidato di circa 74,18 milioni di euro e un utile operativo di circa 5,86 milioni di euro, segnando il più alto profitto operativo dal suo ingresso in borsa nel 2016. KRAFTON ha riconosciuto questi risultati come frutto della lungimiranza strategica e dell'efficace esecuzione del management di Neptune. A seguito dell'acquisizione, Neptune manterrà la sua attuale struttura di gestione. KRAFTON ha dichiarato di rispettare l'autonomia e l'indipendenza del management esistente, riconoscendo la sua capacità di generare flussi di cassa e crescita costanti. Inoltre, KRAFTON esplorerà le potenzialità di un'espansione del business a medio e lungo termine basata su questa acquisizione. La società prenderà in considerazione l'applicazione di nuovi modelli di business in mercati globali, inclusa l'India, e cercherà anche modi per sfruttare la tecnologia e l'esperienza commerciale di Neptune a supporto dei servizi di gioco di KRAFTON. Parallelamente, Neptune ha registrato una crescita costante grazie alla sua piattaforma adtech e alle sue capacità di sviluppo ed editoria di giochi. Attualmente, detiene una partecipazione dello 0,9% in KRAFTON e ha lavorato per rafforzare la sua struttura di ricavi e ampliare la sua base di utenti. Recentemente, ha accelerato la ricerca di nuove fonti di crescita attraverso l'espansione della sua proprietà intellettuale di contenuti e la diversificazione del suo portafoglio di nuovi investimenti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il "cestino nascosto di Whatsapp": cos'è davvero e come svuotarlo
(Adnkronos) - Negli ultimi tempi, una curiosa voce si è diffusa tra gli utenti di WhatsApp: l'esistenza di un "cestino nascosto" all'interno dell'applicazione, un luogo dove i file eliminati rimarrebbero temporaneamente archiviati. Allo stato attuale, WhatsApp non dispone di una funzionalità nativa di "cestino" simile a quella presente sui sistemi operativi desktop o nelle gallerie fotografiche. Quando un messaggio, una foto, un video o un altro file viene eliminato all'interno di una chat di WhatsApp, esso viene rimosso dalla visualizzazione dell'utente. Tuttavia, la gestione effettiva di questi dati a livello di sistema è più complessa e varia a seconda del tipo di file e delle impostazioni del dispositivo. Messaggi di testo: Una volta eliminati, i messaggi di testo vengono generalmente rimossi dai server di WhatsApp (dopo un certo periodo) e dal database locale dell'applicazione sul dispositivo. Quindi non esiste una cartella "cestino" dove poterli recuperare direttamente. Discorso diverso per quanto riguarda i file multimediali (foto e video). Quando si riceve un file multimediale su WhatsApp, questo viene solitamente salvato automaticamente nella galleria del telefono (a meno che questa opzione non sia disattivata nelle impostazioni). Se si elimina un file multimediale da una chat di WhatsApp, esso viene rimosso dalla chat, ma la copia presente nella galleria del telefono potrebbe rimanere. In questo senso, la galleria del telefono potrebbe essere considerata una sorta di "archivio" temporaneo, ma non è una funzione interna a WhatsApp. Come per i messaggi di testo, l'eliminazione di documenti e altri file da una chat di WhatsApp comporta la loro rimozione dalla visualizzazione e, nel tempo, dai server e dal database locale dell'app. Se l'obiettivo è gestire la memoria di WhatsApp e liberare spazio sul dispositivo, ecco alcuni consigli pratici: All'interno delle impostazioni di WhatsApp, nella sezione "Spazio e dati" e poi "Gestisci spazio", è possibile visualizzare una panoramica dello spazio occupato dalle chat e dai file multimediali. Si possono così identificare le conversazioni più "pesanti" e i file di grandi dimensioni da eliminare. Invece di eliminare intere chat, si possono selezionare e rimuovere specifici file multimediali (foto, video, GIF) all'interno delle singole conversazioni. Tenere premuto sul file, selezionare "Altro" (i tre puntini) e poi "Elimina". Inoltre è possibile disattivare il download automatico dei media, nelle impostazioni di "Spazio e dati", è possibile configurare quando i file multimediali vengono scaricati automaticamente (solo con Wi-Fi, anche con dati mobili, mai). Disattivare il download automatico può prevenire l'accumulo di file non desiderati nella galleria e nella memoria del telefono. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Oppo celebra la primavera milanese con l’arte di Davide Vavalà
(Adnkronos) - Oppo rinnova la collaborazione con il designer italiano Davide Vavalà, artista noto per uno stile visivo inconfondibile che fonde astrazione dinamica e cromatismi intensi, particolarmente apprezzato dalle giovani generazioni. Questa sinergia creativa prende nuova forma in occasione della primavera milanese, con un’installazione pop-up prevista in Piazza Gae Aulenti, nel cuore pulsante di Portanuova, dal 9 al 13 maggio. L’iniziativa mira a rafforzare il legame tra il brand e l’universo del design contemporaneo, valorizzando un’estetica capace di coniugare l’identità visiva di Vavalà con la visione evolutiva della serie Reno13. Il punto culminante dell’evento sarà rappresentato da un esclusivo incontro con l’artista, in programma il 10 maggio, durante il quale sarà possibile approfondire l’ispirazione che ha guidato la collaborazione. Al centro di questa esperienza si colloca l’opera Chromatic Dreams, creazione originale di Vavalà che riflette i tratti distintivi della sua poetica: linee fluide, colori audaci e una narrazione visiva orientata al simbolismo. L’opera si ispira alla farfalla, emblema di trasformazione, libertà e rinascita, e include Saint, alter ego illustrato dell’artista, figura luminosa che rompe la monotonia del bianco e nero per proiettare una visione carica di speranza. Il messaggio racchiuso nell’installazione dialoga in modo coerente con il payoff di Oppo, Make Your Moment, sottolineando l’impegno dell’azienda nel proporre tecnologie che valorizzano l’espressività individuale. Secondo Davide Vavalà, le ali delle farfalle che ispirano la serie Reno13 evocano un’energia profonda e autentica. Questo concetto si è tradotto non solo nell’opera artistica, ma anche nella realizzazione di una cover in edizione speciale, disponibile in bundle con i modelli Reno13 F e Reno13 FS. In occasione del Signing Day del 10 maggio, gli utenti che presenteranno il proprio dispositivo o una prova d’acquisto presso lo store temporaneo in Piazza Gae Aulenti potranno ricevere una versione autografata della cover direttamente dall’artista. L’iniziativa sarà attiva nella fascia oraria compresa tra le 10:00 e le 19:00. A completare il progetto, Oppo offrirà l’esclusiva cover in omaggio a tutti coloro che acquisteranno un dispositivo Reno13 F o Reno13 FS attraverso l'Oppo Store, nel periodo compreso tra il 9 e il 30 maggio, rafforzando così il valore esperienziale del prodotto. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Expo 2025, l'Italia porta a Osaka il top della ricerca su farmaci Rna e terapia genica
(Adnkronos) - Rafforzare la cooperazione scientifica tra Italia e Giappone per lo sviluppo di nuove terapie geniche e farmaci con tecnologia Rna per la cura di malattie rare, genetiche e complesse. Questo l'obiettivo del roadshow ospitato nel Padiglione Italia di Expo 2025 a Osaka e organizzato da Inarc a cui ha preso parte il Centro nazionale sviluppo terapia genica e farmaci Rna, rete di ricerca finanziata dal programma NextGeneration Eu (Pnrr Missione 4 - Istruzione e Ricerca). Tre giorni di presentazioni e incontri, in cui il centro ha illustrato le più recenti innovazioni nel campo delle terapie geniche, delle tecnologie Rna e dello sviluppo di farmaci per il trattamento di patologie complesse, attirando l'interesse di ricercatori, operatori del settore farmaceutico, startup giapponesi e potenziali investitori internazionali, consolidando così il ruolo della ricerca italiana in un ambito sempre più strategico per la salute globale. La tappa conclusiva del roadshow si è svolta all'Ambasciata d'Italia a Tokyo dove Rosario Rizzuto, presidente del Centro nazionale ricerca sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia Rna, professore ordinario di Patologia generale, direttore del Dipartimento di Scienze biomediche dell'Università di Padova, ha intessuto un dialogo produttivo con Haruhiko Koseki, vicedirettore del Riken Center for Integrative Medical Sciences, con l'obiettivo di promuovere sinergie e collaborazioni bilaterali con il mondo scientifico giapponese. "I risultati di questa trasferta internazionale rappresentano un punto di svolta e pongono basi solide per future collaborazioni nel campo della medicina di precisione - dichiara Rizzuto - Per la prima volta l'Italia si è presentata in modo strutturato, competitivo e unito sulla scena internazionale della ricerca biomedica. Un vero e proprio debutto 'in rete', che segna l'ingresso del nostro Paese tra i protagonisti globali di un settore strategico e in rapido sviluppo. Grazie al sostegno del Pnrr, del Mur e alla rete dei partner del centro nazionale, l'Italia ha ora l'opportunità di giocare un ruolo di primo piano nella ricerca su terapia genica e tecnologie Rna. Ad oggi, il centro ha già sostenuto 35 progetti volti a favorire la nascita di startup e l'innovazione scientifica. Ci auguriamo che, grazie a questa importante vetrina internazionale, si aprano nuove opportunità di crescita, confronto e collaborazione". Tutti gli spoke coordinati dal centro hanno avuto modo di presentare il loro lavoro e i progressi fatti con i rispettivi progetti di ricerca, grazie alla voce di alcuni dei protagonisti della leadership scientifica italiana, tra cui Alessandra Renieri (Università di Siena), Elisabetta Ferretti (Università La Sapienza di Roma), Gian Gaetano Tartaglia (Istituto italiano di tecnologia), Rosario Rizzuto (presidente Centro nazionale, responsabile dello Spoke 4 presso l'Università di Padova), Francesco Dotta (Università di Siena), Gabriella Viero (Consiglio Nazionale delle Ricerche), Manuela Helmer Citterich (Università di Roma Tor Vergata), Marisa Brini (Università di Padova) e Marco Silvestri (Centro nazionale, Isinnova). Il Centro nazionale di ricerca 'Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia Rna' - ricorda una nota - è uno dei 5 centri finanziati con oltre 320 milioni di euro dall'Ue (Pnrr Missione 4 - Istruzione e Ricerca) nell'ambito del programma NextGeneration Eu, impegnato nello sviluppo di nuove terapie geniche e nell'identificazione di nuovi bersagli terapeutici da tradurre in prodotti farmacologici innovativi basati sull’Rna. Nato da una proposta progettuale presentata dall'Università di Padova insieme agli altri partner, il centro è oggi coordinato dall'omonima Fondazione che svolge il ruolo di Hub, coinvolge 32 tra atenei e istituti di ricerca e 13 aziende private per un totale di 1.000 scienziati già in forze presso gli enti e più di 500 ricercatori e dottorandi reclutati ad hoc. I progetti di ricerca sono organizzati in 10 Spoke, di cui 5 verticali dedicati alla ricerca e 5 orizzontali che si occupano dello sviluppo tecnologico. https://www.rna-genetherapy.eu/. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Al San Camillo di Roma 4 gemelli prematuri, curati e tornati a casa dopo 50 giorni
(Adnkronos) - All'ospedale San Camillo-Forlanini di Roma sono nati 4 gemelli prematuri. "Sono stati curati con successo e oggi stanno bene. Una sfida clinica complessa affrontata con competenza e lavoro d'équipe: nati alla 28esima settimana di gravidanza, i piccoli sono cresciuti senza complicazioni e dopo 50 giorni sono tornati a casa", informa l'azienda ospedaliera. "Una notte che resterà per sempre nei cuori di chi l'ha vissuta: quella del 23 gennaio scorso - racconta l'Ao - quando sono venuti alla luce 4 gemelli prematuri. Un evento tanto raro quanto delicato: una gravidanza quadrigemellare, infatti, è stimata con una probabilità di 1 su 800.000. La giovane mamma, di soli 24 anni, era arrivata in Italia dalla Macedonia alla 22esima settimana di gravidanza. Nel suo Paese d'origine aveva effettuato una induzione dell'ovulazione senza che però venisse verificato il numero di embrioni fecondati, tanto che la donna, solo al suo arrivo al San Camillo, ha scoperto della gravidanza quadrigemellare". La donna è stata ricoverata a dicembre scorso per dolori pelvici, è stata presa in carico e ha iniziato un percorso di cura complesso, fatto di controlli mirati, terapie preventive e monitoraggi quotidiani. "Le condizioni cliniche della mamma si sono deteriorate rapidamente: anemia, colestasi gravidica, infezioni urinarie, minaccia di parto pretermine. Tutto è stato gestito con un approccio multidisciplinare, a partire dalla profilassi con cortisone per garantire la maturazione polmonare dei feti, fino alla neuroprotezione neonatale con solfato di magnesio. Il 23 gennaio, alle 21.55, la rottura prematura delle membrane ha reso necessario il taglio cesareo urgente", ricorda l'Ao. I 4 piccoli - 3 maschi e una femmina, di peso compreso tra i 978 e i 1.165 grammi - sono stati accolti da "16 tra medici e infermieri della Terapia intensiva neonatale, già allertati e prontamente organizzati in gruppi operativi intorno alle incubatrici. In sala parto, la coordinatrice ostetrica Elisabetta Campagna e le ostetriche, con in prima linea la dirigente ostetrica Stefania Nichinonni, avevano predisposto ogni dettaglio, con il supporto delle neonatologhe Mazzarella, Marcozzi e Ottaviano, che nei giorni precedenti avevano supervisionato l'allestimento delle isole neonatali e di tutti i presidi necessari". Fondamentale il contributo della Uoc di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale, diretta da Luca Maggio, che ha garantito una presa in carico immediata e altamente specializzata, grazie a un team d'eccellenza di infermieri, coordinati da Raffaele Guarracino, e di neonatologi. Il lavoro di squadra, la rapidità d'azione e la preparazione di ogni componente sono stati determinanti per il buon esito della vicenda, rimarcano dall'ospedale. Il San Camillo, "punto nascita di II livello, era già pronto ad affrontare una nascita così complessa, ma l'evento eccezionale ha spinto il personale a predisporre ogni misura possibile per garantire la massima sicurezza alla madre e ai neonati - continua l'Ao - I piccoli sono stati assistiti garantendo subito una temperatura adeguata, il supporto alla respirazione ed un'alimentazione per via endovenosa in attesa del latte della loro mamma. E i piccini, quasi a dimostrare la loro riconoscenza, durante il ricovero si sono poi comportati benissimo: non hanno avuto infezioni, non hanno avuto bisogno di trasfusioni, non hanno avuto alcun problema neurologico. Sono cresciuti in modo ottimale e, dopo circa 50 giorni di degenza, sono tornati a casa". "Questo evento straordinario è stato possibile grazie alla piena sinergia tra tutte le professionalità coinvolte: ostetrici, ginecologi, neonatologi, infermieri e tecnici che hanno lavorato fianco a fianco, con rigore, tempestività e dedizione, dimostrando ancora una volta la solidità e l'eccellenza del lavoro d'équipe all'interno di un grande ospedale pubblico", commenta Maria Giovanna Salerno, direttore Dipartimento Salute Donna Bambino. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Borderlands 4 anticipa la data di uscita su PC e console
(Adnkronos) - Cambio di programma per Borderlands 4: 2K e Gearbox Software hanno annunciato che l’atteso titolo arriverà prima del previsto. La data di lancio è stata anticipata dal 23 settembre al 12 settembre 2025. Il gioco sarà disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam ed Epic Games Store, mentre una versione per Switch 2 è prevista nel corso del 2025. Inoltre, Sony Interactive Entertainment ha confermato che il 30 aprile, alle ore 23:00 italiane, si terrà uno speciale PlayStation State of Play interamente dedicato a Borderlands 4. Durante la trasmissione, che sarà visibile su YouTube e Twitch, verranno mostrati oltre 20 minuti di gameplay con nuove armi, abilità, missioni e molto altro. Borderlands 4 promette di espandere ulteriormente l’universo caotico e irriverente della serie con un nuovo cast di personaggi, un arsenale ancora più variegato, abilità inedite e una modalità cooperativa potenziata. Tra le novità già annunciate ci sono un sistema di progressione rinnovato, missioni dinamiche che si adattano alle scelte del giocatore e un comparto narrativo più profondo, senza rinunciare all’umorismo che ha reso celebre il franchise. La saga di Borderlands è una delle più amate nel panorama degli sparatutto action-RPG: dal debutto del primo capitolo nel 2009, ha venduto oltre 81 milioni di copie in tutto il mondo, consolidando la sua posizione come uno dei franchise di maggior successo di 2K Games. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Studio innovativo svela l'impatto del cambiamento climatico sugli oceani negli ultimi 25 anni
(Adnkronos) - Un team di ricerca congiunto, composto da esperti dell'Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Ismar) e della Stazione Zoologica "Anton Dohrn" di Napoli (SZN), ha condotto uno studio pionieristico sull'evoluzione dello stato di salute degli oceani negli ultimi 25 anni. Per la prima volta, è stato applicato un modello climatico a ricostruzioni tridimensionali basate su osservazioni, con l'obiettivo di quantificare e descrivere la dinamica dei cambiamenti avvenuti in questo periodo e il loro impatto sul fitoplancton e altri organismi marini. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Science Advances. Lo studio ha adottato una metodologia empirica innovativa per identificare i comportamenti emergenti a lungo termine della dinamica oceanica e i loro effetti sugli ecosistemi marini. In particolare, sono state analizzate sei componenti fisiche fondamentali per descrivere la dinamica degli strati oceanici superficiali: temperatura, salinità, profondità dello strato misto superficiale, energia associata alle correnti orizzontali e verticali, energia immessa negli oceani dal vento. Inoltre, è stato considerato un indicatore quantitativo dell'abbondanza degli organismi fitoplanctonici, le microalghe che costituiscono la base della catena alimentare marina e contribuiscono al sequestro della CO₂ atmosferica. "Il nostro approccio unisce dati oceanografici, modellazione climatica empirica e apprendimento automatico, differenziandosi da precedenti lavori basati su singole variabili e permettendo di ottenere un'immagine più completa dei cambiamenti nello stato e nella dinamica degli oceani", spiegano Bruno Buongiorno Nardelli (Cnr-Ismar) e Daniele Iudicone (SZN), che hanno condotto congiuntamente lo studio. I ricercatori sottolineano come la risposta degli ecosistemi marini, in particolare delle microalghe, sia influenzata da molteplici fattori oltre al riscaldamento globale, come l'apporto di nutrienti dagli strati profondi e la disponibilità di luce, entrambi modulati da processi fisici che guidano l'evoluzione dinamica del sistema. Il cambiamento climatico agisce sugli oceani attraverso processi complessi che non possono essere compresi analizzando singole variabili separatamente. Ad esempio, alterazioni nelle precipitazioni o nel vento possono avere localmente un impatto maggiore del riscaldamento superficiale. È inoltre cruciale distinguere i cambiamenti a lungo termine dalle oscillazioni naturali del sistema su scale pluriannuali.
Rappresentazione della classificazione geografica delle regioni oceaniche che mostrano dinamiche di cambiamento omogenee, ottenuta mediante l'algoritmo K-means
Le analisi hanno portato a diverse evidenze significative. Innanzitutto, la risposta degli oceani al riscaldamento globale incide non solo sulla temperatura superficiale, ma anche sul ciclo idrologico, sulle correnti e sul rimescolamento superficiale, con conseguenze a cascata sugli scambi tra strati superficiali e profondi. Per quanto riguarda la temperatura delle acque, è emerso che il riscaldamento della superficie marina risulta globalmente più rapido (circa 0.022 °C/anno anziché 0.014 °C/anno) una volta isolate le oscillazioni naturali, in particolare quelle della fascia tropicale del Pacifico. Inoltre, alcuni dei principali sistemi di correnti marine stanno subendo spostamenti latitudinali e gli scambi verticali si stanno intensificando, modificando il ricambio delle acque oceaniche profonde e l'accumulo di calore negli oceani. Anche l'evoluzione a lungo termine del contenuto di calore e salinità lungo la colonna d'acqua rivela una risposta più complessa rispetto al semplice aumento della stratificazione associata al riscaldamento superficiale. Per quanto concerne le conseguenze sull'abbondanza di fitoplancton, l'analisi è stata condotta attraverso una classificazione geografica per considerare i fattori fisici locali. "In questo modo, grazie a tecniche di apprendimento automatico, abbiamo offerto una base solida per studiare l'impatto del cambiamento climatico sugli ecosistemi marini, che permetterà in futuro di comprendere meglio la relazione tra la dinamica oceanica e la risposta del plancton, anche tramite l'uso di approcci innovativi quali lo studio del DNA e RNA degli organismi", aggiunge Daniele Iudicone. "Queste conoscenze potranno inoltre guidare lo sviluppo di strategie più efficaci per il monitoraggio degli oceani, come l'ottimizzazione di sistemi osservativi autonomi basati sulle caratteristiche di una determinata regione, la progettazione di campagne osservative mirate, lo sviluppo di strumenti di previsione innovativi e la definizione di misure più efficaci per la preservazione degli ecosistemi marini". Immagine di cover realizzata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Amazon nel mirino della Casa Bianca, bufera per effetto dazi sui prezzi
(Adnkronos) - La Casa Bianca ha recentemente accusato Amazon di attuare una condotta ostile e politicizzata in relazione a presunte modifiche sulla visualizzazione dei prezzi sul proprio sito web. L’accusa è stata formulata dalla portavoce Karoline Leavitt, che ha reagito a una notizia diffusa da Punchbowl News secondo cui il colosso dell’e-commerce avrebbe intenzione di mostrare esplicitamente ai consumatori l’impatto delle tariffe doganali sul costo finale dei prodotti, affiancando tali informazioni al prezzo esposto. Durante una conferenza stampa, Leavitt ha dichiarato che tale iniziativa rappresenterebbe “un atto ostile e politico da parte di Amazon”, collegando la posizione dell’azienda a una presunta vicinanza a interessi cinesi. A sostegno della propria affermazione, ha citato un articolo pubblicato da Reuters nel 2021, in cui si ipotizzava una collaborazione tra Amazon e un organismo di propaganda cinese, un’accusa mai confermata ufficialmente e ritenuta controversa. In risposta, un portavoce di Amazon, Tim Doyle, ha chiarito che l’ipotesi di indicare i costi delle tariffe doganali era limitata a Amazon Haul, una sezione sperimentale della piattaforma dedicata a prodotti estremamente economici spediti direttamente dalla Cina. Doyle ha precisato che l’idea non è mai stata approvata né implementata e che non vi sono intenzioni di applicarla all’intero sito principale. Il contesto generale è segnato dagli effetti delle politiche tariffarie introdotte durante l’amministrazione Trump, che continuano a influenzare le dinamiche del commercio internazionale. Molti rivenditori, compresi quelli che operano su Amazon, stanno aumentando i prezzi o evitando eventi promozionali come il Prime Day per far fronte ai nuovi costi. Situazioni simili si registrano anche in altri settori: la casa automobilistica Volkswagen, ad esempio, ha recentemente comunicato ai propri concessionari l’intenzione di aggiungere un “costo di importazione” ai veicoli colpiti dai dazi. Allo stesso modo, piattaforme di vendita a basso costo come Shein e Temu hanno annunciato un rialzo dei prezzi in risposta all’inasprimento dei dazi doganali. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
I prototipi elettrici Range Rover superano brillantemente i test invernali
(Adnkronos) - Con oltre 72.000 chilometri di test su laghi ghiacciati e piste innevate è finito l'ultima stagione invernale nel nord Europa che ha permesso agli ingegneri di forzare l'avanzato sistema di gestione termica della nuova Range Rover Electric.
Si è trattato di un impegnativo programma di prove svoltosi in Svezia sulle piste ghiacciate che hanno anche fornito un prezioso banco di prova per la dinamica del veicolo e le sospensioni pneumatiche a doppia camera commutabile. La nuova tecnologia ThermAssistTM di Range Rover Electric è un avanzato sistema di gestione termica di bordo che riduce il consumo di energia per il riscaldamento fino al 40% e mira a recuperare il calore per riscaldare il sistema di propulsione o la cabina a temperature ambiente fino a -10° C. Questo nuovo sistema migliora l'autonomia di guida anche alle temperature più fredde. Novità anche in tema di batteria ad alta tensione da 800 V, questa infatti è la prima ad essere progettata e costruita internamente da JLR. La batteria da 117 kWh di Range Rover Electric è completamente sigillata e intelligentemente configurata ed è composta da 344 celle prismatiche con una struttura a doppio livello. Le piste di ghiaccio del Circolo Polare Artico hanno dimostrato che la trazione integrale di Range Rover Electric è in grado di gestire tutte le superfici. Grazie alla sua esatta erogazione della coppia e alla sua tecnologia Intelligent Driveline Dynamics (IDD) è in grado di distribuire la coppia posteriore dal 100% allo 0% per evitare perdite di trazione e mantenere sempre perfetta la tenuta di strada. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)







