Salute, Oliva (Anmco): "Al congresso prevenzione e innovazione in cardiologia"
(Adnkronos) - "Presenteremo dei dati importanti di una nostra ricerca osservazionale nell'ambito della prevenzione secondaria, dove sottolineiamo la presenza di nuovi possibili trattamenti”. Così Fabrizio Oliva, presidente Anmco, all’Adnkronos all’apertura del 56esimo Congresso dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, il più importante evento di cardiologia in Italia, illustra i contenuti dell’evento che raccoglie a Rimini "oltre 3.300 specialisti". Al Congresso "presenteremo dati che riguardano l'insufficienza cardiaca, dove abbiamo raggiunto un livello di terapie ottimizzate ed adeguate - aggiunge - Affronteremo poi il tema dell’'innovazione, quindi il concetto di One Health, che vuol dire salute a 360°, non solo in prevenzione secondaria, su pazienti che hanno già avuto incidenti cardiovascolari, ma anche a quella che è la salute dei cittadini, quindi a una prevenzione primaria e anche primordiale riguardante stili di vita e alimentazione". L'intelligenza artificiale "è un futuro importante anche per quanto concerne la cardiologia, sia nell'ambito dell'imaging sia nell'ambito della clinica - aggiunge Oliva - Nell'imaging abbiamo già dei risultati importanti e stiamo lavorando per migliorare le applicazioni dell'intelligenza artificiale anche nell'ambito clinico. Per il futuro e la cardiologia italiana è pronta. Sicuramente - osserva il presidente Anmco - avanzano le tecnologie a disposizione di una branca che è molto tecnologica. Certo, la tecnologia ci aiuta di più nell'ambito della diagnosi delle malattie cardiovascolari, ma è molto più efficace" anche nel mettere "a disposizione strumenti come la telemedicina, per esempio, che, oltre a monitorizzazione, permette anche l’interazione a distanza con i pazienti e anche tra i professionisti: questo può migliorare in maniera significativa le cure. In più le tecnologie ovviamente hanno anche dato uno spunto alla creazione di nuovi strumenti terapeutici molto importanti". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Estate, Openjobmetis: "Oltre 2500 opportunità lavorative dalla gdo al turismo agricoltura e logistica"
(Adnkronos) - Con l’arrivo del caldo, si apre una nuova stagione di opportunità nel mercato del lavoro: anche nel 2025, l’estate si conferma infatti un periodo particolarmente favorevole per chi è alla ricerca di un’occupazione, sia essa stagionale che continuativa. Openjobmetis, tra le principali agenzie per il lavoro in Italia, segnala oltre 2.500 posizioni aperte in tutta la Penisola, distribuite in numerosi settori chiave, con richieste che coprono l’intero territorio nazionale. Grande distribuzione organizzata (gdo) e retail, anche quest’anno, si attestano tra i comparti con il maggior numero di richieste: sono oltre 500 le posizioni aperte per cassieri, scaffalisti e addetti vendita, con una forte concentrazione in Veneto, Lombardia, Campania, Puglia, Calabria, Liguria, Lazio e Sicilia. Particolarmente rilevanti le richieste nei grandi centri commerciali del Sud, come quelli di Marcianise, Salerno e Pontecagnano, nonché nella provincia di Cosenza. A livello territoriale, spiccano 50 posizioni aperte tra Verona, Mantova e il Trentino, 30 nel Veneto orientale, altre 30 tra Roma e Latina, 20 a Genova e 15 nelle aree di Ragusa e Siracusa. Accanto al commercio, il turismo e la ristorazione rappresentano una colonna portante dell’occupazione estiva. Sono circa 400 le risorse stagionali ricercate, con oltre 200 unità tra camerieri e cuochi richiesti in Trentino-Alto Adige per strutture alberghiere, ristoranti e bar. Le offerte non mancano anche in altre destinazioni ad alta vocazione turistica, tra cui Ostuni, Lecce, Catania, Siracusa, Palermo, Roma, La Spezia, Jesolo, Lignano, Trieste e la costa toscana della Versilia. Le aziende cercano soprattutto profili specializzati come commis, barman, chef, receptionist e personale di sala per hotel e stabilimenti balneari. L’agricoltura resta uno dei settori stagionali più attivi, con circa 850 posti disponibili tra raccolta e confezionamento. L’Emilia-Romagna guida la classifica con 380 addetti alla cernita della frutta, 150 alla raccolta e 150 carrellisti, distribuiti tra Faenza, Ferrara, Castel Bolognese e Bagnacavallo. Seguono la Puglia, con 50 addetti alla raccolta dell’uva da tavola tra Barletta e Bisceglie, e la Sicilia, dove si cercano 50 operatori a Mazzarrone e Carlentini e 10 trattoristi nell’area di Siracusa. Ampio anche il ventaglio di proposte nel settore produzione e confezionamento alimentare, con circa 500 figure richieste tra operai di produzione, addetti al confezionamento e controllo qualità in aziende del Veneto, Emilia-Romagna, Campania, Calabria e Piemonte. Attenzione particolare ai turni estivi in aziende come Egidio Galbani (Pavia) e in alcune vetrerie del piacentino. Nel comparto logistica e trasporti sono oltre 300 le risorse richieste, tra magazzinieri, autisti e carrellisti. In Emilia-Romagna e Lombardia si segnala una particolare concentrazione: 60 conducenti di carrelli elevatori a Faenza, 30 magazzinieri tra Mantova e Verona, 20 operatori di macchine a Vicenza e 10 autisti con patente B e C tra Pontedera e Livorno. Non mancano poi le richieste in servizi e facility management, con 14 addetti alle pulizie in località balneari come Jesolo, Lignano e Trieste, una ventina di risorse per il controllo accessi a Rho Fiera e 10 operatori per lavanderie industriali nella zona della Valdinievole. Altri comparti attivi includono i call center, con 20 operatori inbound richiesti a Bari, il settore metalmeccanico e del montaggio con una decina di posizioni tra Napoli e Torino per l’aeronautica, oltre a fresatori e saldatori in Irpinia. Infine, anche il settore vinicolo registra movimenti con 10 addetti alle attività di cantina richiesti a Ortona. “L’estate - commenta Elisa Fagotto, candidate manager di Openjobmetis - continua a rappresentare uno snodo strategico per il mercato del lavoro. La stagionalità estiva, al pari di quella invernale, offre un doppio binario: da un lato occupazioni temporanee per chi cerca flessibilità, dall’altro vere e proprie occasioni di inserimento in contesti dinamici e qualificanti. Sempre più spesso, infatti, una prima esperienza estiva si trasforma in una collaborazione stabile nel tempo”. ---lavoro/offerte-lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Innovazione, Carellario (Gruppo Maggioli): "Interoperabilità e regole per futuro sanità digitale"
(Adnkronos) - "La sanità digitale necessita di interoperabilità, visione e coraggio". A fare il punto con Adnkronos/Labitalia Alessandro Carellario, responsabile Pac e Progetti grandi clienti del Gruppo Maggioli e amministratore delegato di Sinapsys, società del Gruppo Maggioli. "Se oggi - afferma - ancora non riusciamo ad avere un sistema sanitario digitale interconnesso il problema certamente non va ricercato nella disponibilità di tecnologia, perché di quella ce n'è in sovrabbondanza. Il nostro Sistema Sanitario, come noto, è complessivamente uno dei migliori nell’assicurare salute ai cittadini. In Italia, da questo punto di vista, siamo molto avanti. Bisognerà continuare a spingersi però verso un utilizzo della tecnologia in modo sempre più coordinato, chiaro e ben indirizzato anche dal punto di vista normativo". "Questo - afferma - perché, sebbene le numerose sperimentazioni condotte a livello globale dimostrino risultati significativi, senza un chiaro indirizzo da parte delle istituzioni, in particolare del Ministero della Salute e delle normative di riferimento, rischiano di non essere implementate in modo sistemico e omogeneo. In questa direzione sono già stati compiuti importanti passi avanti: il DM77, ad esempio, ha introdotto non solo nuove indicazioni organizzative in ambito sanitario, ma anche una spinta ulteriore verso l’adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Tuttavia, la percentuale di adesione da parte delle Regioni è ancora disomogenea, così come lo sono i risultati in termini di integrazione dei dati. Questa frammentazione rende difficile, a livello centrale, la raccolta e valorizzazione dei dati necessari per fornire risposte omogenee ed efficaci, ostacolando anche la possibilità di riutilizzare queste informazioni in altre applicazioni, che potrebbero invece essere capitalizzate e restituite in forma di valore". "Pertanto - avverte - queste differenze importanti nei territori devono spingerci a fare di più per raggiungere una reale disponibilità e condivisione dei dati, che consenta politiche di sistema efficaci per la salute dei cittadini e per la sostenibilità dell’intero comparto sanitario. Il vero nodo è l’interoperabilità dei sistemi e la capacità del sistema Paese di agire con coerenza, visione e regia". Per questo Alessandro Carellario giudica "un modello virtuoso il 'Green pass' che ha dimostrato come la reale necessità di dare risposte in modo rapido e perentorio, a fronte di una situazione fra l’altro imprevedibile, abbia fornito un forte impulso ad agire. E’ stato possibile il raggiungimento di un ambizioso risultato, coinvolgendo in un processo ben definito e in modo assolutamente coordinato tutti gli attori: istituzioni, operatori sanitari, fornitori di tecnologia, cittadini. Un aiuto in questa direzione potrà certamente essere fornito dal EHDS (European Health Data Space) un impianto normativo andato in vigore a Marzo 2025 che prevede una roadmap ben delineata e che coinvolge tutti i Paesi membri proprio sui temi dell’interoperabilità dei dati sanitari". "Non dimentichiamo - precisa Alessandro Carellario - che l’obiettivo primario del SSN è quello di assicurare salute-ma lo deve fare tenendo presente la fisica realizzabilità. Non si può quindi prescindere dalle valutazioni economiche del sistema. Questi due aspetti, che sembrano mutuamente esclusivi, spesso convergono: occuparsi in modo attivo della cronicità non solo migliora le condizioni di salute dei pazienti ma, prevenendo il manifestarsi di ulteriori fasi acute, rappresenta contestualmente una migliore gestione, anche in termini di economicità e organizzazione". Importante anche l'esperienza del Gruppo Maggioli, attraverso Sinapsys, nel campo degli screening oncologici: è in corso una sperimentazione con agenti AI per semplificare la gestione dei contact center, incrementando significativamente la capacità di interazione con i cittadini e garantendo un servizio attivo H24. "Noi - sottolinea - come Gruppo Maggioli forniamo il nostro contributo lavorando ogni giorno per mettere a disposizione dell’innovazione i nostri oltre 100 anni di storia fatta di contenuti, studio profondo dei processi e delle norme per semplificare ed accompagnare le attività delle Istituzioni nello svolgimento delle loro funzioni in chiave innovativa con i cittadini al centro. In tema di Screening oncologico abbiamo in sperimentazione una applicazione della IA che ha già registrato ottimi risultati e che tiene conto anche delle specificità linguistiche locali, come la comprensione dei dialetti: elemento tutt’altro che marginale nella comunicazione sanitaria sul territorio". "Sanità digitale - chiarisce - non è dunque sinonimo di tecnologia significa interoperabilità, visione organizzativa, coraggio normativo e, solo in ultima istanza come fattore abilitante la tecnologia. E' una sfida complessa, ma necessaria. Solo investendo ulteriormente sulla definizione di modelli condivisi, connessi a strumenti organizzativi uniformi potremo costruire una governance capace di integrare l'innovazione nei processi, così da migliorare l’accesso e la qualità delle cure per i cittadini". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Microsoft Build 2025: gli agenti IA al centro della nuova rivoluzione digitale
(Adnkronos) - D Durante l’edizione 2025 della conferenza Microsoft Build, l’azienda ha delineato con chiarezza la sua strategia per consolidare l’era emergente degli agenti AI, illustrando una gamma di novità che puntano a ridefinire l’interazione tra intelligenza artificiale, software e processi aziendali. Il paradigma agentico, fondato su AI capaci di agire in autonomia all’interno di contesti specifici, si pone come il cuore di un ecosistema che include sviluppatori, aziende e utenti finali. Microsoft ha sottolineato come milioni di professionisti stiano già utilizzando soluzioni basate su agenti AI in contesti concreti. GitHub Copilot, adottato da oltre 15 milioni di sviluppatori, ha introdotto nuove modalità di revisione e scrittura asincrona del codice. Allo stesso tempo, strumenti come Microsoft 365 Copilot e Copilot Studio vengono impiegati da più di 230.000 organizzazioni, inclusa la quasi totalità delle aziende Fortune 500, per attività che vanno dalla generazione di contenuti al supporto decisionale. A testimoniare l’applicazione verticale dell’intelligenza artificiale, casi d’uso come quello di Stanford Health Care — impegnata nella creazione di agenti per ottimizzare le procedure oncologiche — o delle multinazionali Fujitsu e NTT DATA — attive nello sviluppo di soluzioni per la gestione dei lead e la personalizzazione del rapporto con i clienti — mostrano un’accelerazione concreta verso l’adozione sistemica dell’AI agentica. Tra gli annunci principali, Microsoft ha presentato un’estensione significativa delle funzionalità AI in ambito sviluppo. GitHub Copilot evolve da semplice assistente a vero e proprio agente AI di codifica, con un’integrazione più profonda nell’ecosistema GitHub. L’apertura del codice sorgente di Copilot Chat per Visual Studio Code conferma l’impegno verso uno sviluppo sempre più trasparente e collaborativo. La nuova piattaforma Windows AI Foundry, lanciata ufficialmente, introduce un ambiente unificato che consente di addestrare e distribuire modelli linguistici su dispositivi locali e nel cloud, mentre Azure AI Foundry amplia la sua offerta di modelli AI — tra cui Grok 3 di xAI — e strumenti di valutazione come Model Leaderboard e Model Router, per ottimizzare le prestazioni in tempo reale. Microsoft ha inoltre annunciato l’ingresso in disponibilità generale del servizio Azure AI Foundry Agent, che permette di orchestrare più agenti specializzati in compiti complessi, anche attraverso il supporto a protocolli come Model Context Protocol (MCP) e strumenti di osservabilità integrata. In questo contesto, è stato introdotto Microsoft Entra Agent ID, un sistema di identità per agenti che punta a rafforzare il controllo aziendale sulla proliferazione di agenti autonomi. Novità rilevanti anche per Microsoft 365 Copilot, con l’introduzione di strumenti di tuning basati su dati aziendali e l’orchestrazione multi-agente, funzionalità che permettono di collegare più agenti per affrontare flussi di lavoro complessi e verticalizzati. Microsoft ha ribadito il proprio impegno per un internet basato su standard aperti e interoperabilità. Al centro di questa visione si colloca il Model Context Protocol, che consente l’autenticazione sicura e il controllo granulare dell’accesso ai dati da parte degli agenti. L’azienda ha annunciato un contributo diretto allo sviluppo di questo protocollo, inclusa la progettazione di un registro pubblico per i server MCP. Nel solco di questa apertura, è stato presentato anche NLWeb, un nuovo progetto che mira a rendere i siti web compatibili con interfacce conversazionali, consentendo agli agenti AI di accedere in modo semantico ai contenuti web, fungendo da infrastruttura per un nuovo tipo di interazione intelligente tra AI e internet. Infine, Microsoft ha presentato Discovery, una piattaforma orientata alla ricerca scientifica, pensata per supportare laboratori e centri R&D nell’intero ciclo di scoperta, dall’ideazione alla sperimentazione, fino alla commercializzazione di nuovi prodotti. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre drasticamente i tempi della ricerca, migliorando l’efficienza in settori chiave come la farmaceutica e la sostenibilità. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salute: emicrania, 'Teste connesse' il podcast ironico non banale di alleanza cefalgici
(Adnkronos) - L'ironia come chiave di lettura per raccontare l'emicrania e l'impatto della patologia neurologica: è la sfida di ‘Teste connesse’, il nuovo podcast di Alleanza Cefalalgici e Fondazione Cirna prodotto da Pindarica Comunicazione, con il contributo non condizionante di Pfizer, e disponibile sulle principali piattaforme di streaming. A condurre gli ascoltatori in questo percorso sono 2 persone che convivono con l'emicrania fin dall'adolescenza: Veronika Logan, attrice di cinema e televisione, e Pier Luigi Spada, chirurgo d'urgenza presso il policlinico Gemelli. Episodio dopo episodio i 2 conduttori danno voce alle storie vere di pazienti come Erika, Giada ed Enrica, offrendo uno spaccato autentico di chi affronta questa patologia. Insieme a loro, esperti nel trattamento delle cefalee: il neurologo Alberto Doretti, Unità operativa di Neurologia Auxologico San Luca di Milano; la tossicologa Simona Guerzoni, Centro Cefalee e abuso di farmaci del Policlinico di Modena e la ginecologa ed endocrinologa Rossella Nappi, Irccs Fondazione S. Matteo di Pavia. "Il tempo del mal di testa è un tempo sospeso – racconta Logan – Ti fermi e perdi pezzi. L’attacco ti costringe all’immobilità, nel migliore dei casi, o a una fatica immane se non hai il lusso di poter stare chiusa in camera, al buio. Avere uno strumento come questo podcast per conoscere la malattia aiuta a superare quel tempo sospeso". Aggiunge Spada: "Quell’espressione che per molti è indecifrabile è il percorso di accettazione di un dolore che urla nel silenzio e per noi è raccontare l’Invisibile". Il podcast si sviluppa in tre episodi tematici. Il primo - informa una nota - esplora i trigger, i fattori scatenanti dell'emicrania, presentando la storia di Erika che ne ha uno apparentemente bizzarro ma che, come spiega il neurologo Doretti, ha una spiegazione scientifica precisa. Il secondo affronta il tema delle discriminazioni sul lavoro attraverso l'esperienza di Giada, vittima di mobbing, e racconta anche un esempio virtuoso: la policy adottata dall'ospedale di Modena per sostenere il personale emicranico, presentata dalla dottoressa Guerzoni che lavora proprio in quella struttura. Il terzo episodio, infine, analizza l'emicrania come malattia di genere, ma anche come ‘malattia di coppia’ o ‘di famiglia, concetto’ che la professoressa Rossella Nappi approfondisce spiegando come il suo impatto si estenda significativamente alle relazioni interpersonali, modificando dinamiche familiari e di vita quotidiana. Anche se la legge 81/2020 ha riconosciuto l'emicrania cronica come malattia sociale, lo stigma che la circonda è ancora fortemente radicato. "Teste connesse è nato con l’intento di combattere lo stigma che ancora troppo spesso definisce l’emicrania come un ‘banale mal di testa’ e di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla reale natura di questa malattia – spiega Alessandra Sorrentino, presidente di Alleanza Cefalalgici – L’ironia per me è stata un’ancora di salvezza a cui mi sono aggrappata anche nei momenti più difficili della malattia, quando convivevo con il dolore per circa 25 giorni al mese". La registrazione del podcast è avvenuta presso la sede di Adnkronos a Roma, una location non casuale ma carica di significato per Alleanza Cefalalgici che ha scelto questo spazio anche per la particolare sensibilità che il gruppo editoriale dimostra sui temi di healthcare. Per la produzione del podcast, Alleanza Cefalalgici si è affidata a Pindarica come partner creativo, agenzia di comunicazione di Reggio Emilia da sempre attenta alla sensibilità sociale e culturale dei progetti che realizza. "Crediamo che la comunicazione sia molto più di un semplice strumento di business: è un potente veicolo di impatto culturale e sociale – commenta Matteo Cocconcelli, Ceo di Pindarica – Realizzare 'Teste connesse' è per noi una tappa importante in un percorso che unisce creatività e responsabilità, attraverso parole, immagini e racconti che garantiscano rispetto per le persone che ricevono il messaggio". L’essenza del progetto 'Teste connesse' è nello steso titolo: creare una rete sempre più ampia di esperienze condivise, dove ogni storia diventa un nodo che rafforza la comprensione collettiva della malattia. Più connessioni si creano tra le storie dei pazienti, più aumenta la consapevolezza, contribuendo a smantellare pregiudizi e false credenze. Per questo motivo, il podcast invita gli ascoltatori a condividere le proprie esperienze all'indirizzo email testeconnesse@alleanzacefalalgici.it. Il podcast è scritto e diretto da Alessandra Sorrentino, Matteo Cocconcelli e Giacomo Iotti. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito cefalea.it. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Usa, Trump firma “Take It Down Act”: stop a immagini private online
(Adnkronos) - Negli Stati Uniti è entrata ufficialmente in vigore la Take It Down Act, una nuova legge firmata dal presidente Donald Trump che introduce sanzioni penali contro la diffusione non consensuale di immagini intime, comprese quelle generate tramite intelligenza artificiale. La normativa prevede anche l’obbligo, per le piattaforme social, di rimuovere tali contenuti entro 48 ore dalla segnalazione, oltre a intraprendere azioni ragionevoli per eliminarne eventuali copie residue. Il provvedimento, sostenuto trasversalmente da attori politici, associazioni di genitori, gruppi giovanili e dalla first lady Melania Trump, ha superato agevolmente l’iter parlamentare. Tuttavia, alcune organizzazioni per i diritti digitali e la privacy — tra cui l’Electronic Frontier Foundation (EFF) e il Center for Democracy and Technology (CDT) — hanno espresso preoccupazione per la portata della legge, ritenendo che il suo meccanismo di rimozione possa avere effetti collaterali significativi. La nuova normativa introduce pene detentive fino a tre anni, oltre a sanzioni pecuniarie, per chiunque pubblichi immagini intime senza consenso, siano esse autentiche o prodotte artificialmente. La Federal Trade Commission (FTC) sarà responsabile dell’applicazione della legge, e le aziende avranno un anno di tempo per adeguarsi. Nel suo discorso alla cerimonia di firma, il presidente Trump ha affermato di voler usare personalmente la legge, sottolineando la propria esposizione agli attacchi online. Una dichiarazione che ha rafforzato i timori tra alcuni osservatori, i quali ritengono che l’attuazione del provvedimento possa essere strumentalizzata per colpire oppositori politici o contenuti legittimi. Il licenziamento anticipato, da parte della nuova amministrazione, dei commissari democratici della FTC ha contribuito ad alimentare tali preoccupazioni. Anche tra i sostenitori storici di una normativa in materia, come la Cyber Civil Rights Initiative (CCRI), emergono riserve significative. Sebbene l’organizzazione abbia sempre promosso la criminalizzazione della diffusione non consensuale di immagini intime, ha scelto di non appoggiare la Take It Down Act, definendola potenzialmente dannosa per le stesse vittime che intende tutelare. Secondo Mary Anne Franks, presidente del CCRI, l’obbligo di rimozione imposto alle piattaforme potrebbe rivelarsi inefficace, inducendo un falso senso di sicurezza tra le vittime e generando effetti distorsivi. Franks ha messo in guardia contro il rischio di un’inflazione di segnalazioni false, che potrebbero paralizzare i sistemi di moderazione e disincentivare le piattaforme meno allineate con il governo a intervenire concretamente. Altre voci critiche sottolineano la vaghezza della legge, che potrebbe ritardare eventuali ricorsi giudiziari fino all’attuazione concreta da parte delle piattaforme. Secondo Becca Branum, vicedirettrice del progetto sulla libertà d’espressione del CDT, l’ambiguità nella formulazione potrebbe complicare un’eventuale impugnazione legale, almeno fino a quando non emergeranno casi specifici di applicazione controversa. La Take It Down Act rappresenta un passo significativo nella lotta contro gli abusi digitali basati sull’immagine. Tuttavia, il dibattito in corso suggerisce che la sua implementazione sarà complessa e soggetta a interpretazioni divergenti, in un contesto politico e normativo particolarmente teso. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Toyota celebra quattro decenni a Le Mans con due livree speciali
(Adnkronos) -
Toyota GAZOO Racing segna 40 anni di partecipazione alla 24 Ore di Le Mans con due livree esclusive che racchiudono il passato e il presente delle competizioni endurance. Le due GR010 HYBRID ufficiali sfoggeranno una veste grafica unica nella 93ª edizione della leggendaria gara, in programma il 14 e 15 giugno. La GR010 HYBRID numero 7, affidata a Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries, adotta una livrea rossa e bianca ispirata alla storica TS020, la celebre GT-One che corse nel 1998 e 1999. Le sue linee iconiche, divenute celebri anche tra i più giovani grazie alla presenza nel videogioco Gran Turismo, rivivono oggi in una configurazione moderna arricchita da fulmini bianchi che esaltano il dinamismo della carrozzeria. La GR010 HYBRID numero 8, invece, guidata da Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, sfoggerà una livrea nero opaco che incarna la visione attuale del marchio. Spicca il logo GR in primo piano, simbolo della filosofia
"Speed" e "Hate to lose"
, accompagnato da elementi grafici che richiamano la natura prototipale delle hypercar. Entrambe le vetture porteranno un emblema dedicato al 40° anniversario della presenza Toyota a Le Mans.
Oltre all’omaggio estetico, il Team giapponese guarda al futuro con iniziative mirate a valorizzare la ricerca sull’idrogeno, rafforzando il ruolo del motorsport nello sviluppo di soluzioni sostenibili a zero emissioni. Dal debutto nel 1985 con la 85C fino agli attuali prototipi ibridi, Toyota ha preso parte a 26 edizioni della 24 Ore, schierando complessivamente 61 vetture. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lamborghini Temerario e Ducati Panigale V4: una drag race sull’asfalto di Imola
(Adnkronos) - Due icone dell'ingegneria italiana si sono confrontate in una sfida ad alta tensione: da un lato, la Lamborghini Temerario, nuova espressione della sportività elettrificata; dall’altro, la Ducati Panigale V4, punta di diamante delle due ruote di Borgo Panigale. Il rettilineo dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ha fatto da palcoscenico a una drag race carica di adrenalina. La Temerario, svelata durante la Monterey Car Week 2024, rappresenta l’ultima evoluzione Lamborghini nel segmento delle supercar ibride. Il cuore del progetto è un inedito V8 biturbo, completamente sviluppato a Sant’Agata Bolognese, capace di raggiungere i 10.000 giri/min. Questo motore, abbinato a tre propulsori elettrici, genera una potenza complessiva di 920 CV. Le prestazioni parlano da sole: accelerazione 0-100 km/h in 2,7 secondi e velocità massima di 343 km/h. Dall’altra parte della sfida troviamo l’ultima generazione della Panigale V4, moto simbolo della tradizione sportiva Ducati. La settima evoluzione della superbike bolognese ha beneficiato di interventi mirati su aerodinamica, ciclistica ed elettronica. Tra le novità spiccano il Ducati Vehicle Observer (DVO) e il sistema Race eCBS, pensati per offrire maggiore controllo in ogni condizione. Il motore V4 Desmosedici Stradale da 216 CV, con albero motore controrotante derivato dalla MotoGP, garantisce prestazioni e sensazioni da pista. Il confronto tra le due belve è avvenuto con partenza da fermo. La Lamborghini ha potuto contare sull’efficacia della launch control attivabile tramite un comando sul nuovo volante sportivo, ottimizzando trazione e spunto iniziale. Un duello simbolico tra passato e futuro, tra due scuole di pensiero unite dalla stessa passione per la velocità. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Skoda Fabia taglia il traguardo dei cinque milioni di esemplari
(Adnkronos) - La Skoda Fabia raggiunge un nuovo traguardo simbolico: cinque milioni di unità prodotte dal 1999. Si tratta di un successo che conferma il ruolo centrale del modello all’interno della gamma del marchio boemo, secondo solo alla Octavia per volumi globali. Attualmente giunta alla quarta generazione, la Fabia è assemblata nello storico stabilimento di Mladá Boleslav e continua a distinguersi per abitabilità, contenuti tecnologici e un rapporto qualità-prezzo tra i più competitivi del segmento. Nel 2025, anno in cui Skoda celebra i 130 anni dalla fondazione, la Fabia 130 Edition si impone come versione di riferimento per il mercato italiano. Con una dotazione completa, forte attenzione al design e connettività avanzata, ha già raggiunto il 50% degli ordini sul nostro territorio nei primi tre mesi dell’anno, risultando il modello più venduto in Italia per il marchio. Proposta esclusivamente con motorizzazioni a benzina da 80 a 150 CV, la Fabia di ultima generazione si basa sulla piattaforma MQB-A0 e si avvale delle più moderne tecnologie di bordo. Il sistema Travel Assist 2.0, l’assistente al parcheggio, il cruise control adattivo, la protezione predittiva di pedoni e ciclisti, il mantenimento attivo di corsia e il riconoscimento della segnaletica fanno parte dell’equipaggiamento disponibile. Fin dalla prima serie, presentata nel 1999, la Fabia ha rappresentato una delle colonne portanti del marchio, con declinazioni che hanno incluso anche Wagon, berlina tre volumi e versioni sportive come la RS. Il legame con il mondo delle competizioni è forte: le varianti Rally2 e RS Rally2 hanno collezionato importanti successi internazionali.
Skoda ha confermato l’intenzione di proseguire la produzione della Fabia oltre il 2030, esclusivamente con motori termici moderni ed efficienti, sottolineando la volontà di offrire soluzioni accessibili e affidabili anche nel lungo termine. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dacia Jogger: oltre 1.000 km di autonomia con un pieno e fino a 7 posti
(Adnkronos) - Pensata per chi ama affrontare lunghi viaggi senza pensieri, la Dacia Jogger si conferma una delle soluzioni più versatili ed efficienti del segmento C. Grazie a un’ampia offerta di motorizzazioni e alla possibilità di ospitare fino a sette passeggeri, questo modello unisce autonomia, modularità e convenienza. Chi punta alla massima autonomia può scegliere la versione con doppia alimentazione benzina/GPL. Dotata di due serbatoi da 50 litri ciascuno, la Dacia Jogger riesce a superare con facilità i 1.000 km con un pieno. Un risultato ottenuto anche grazie a un’attenta progettazione volta alla riduzione del peso: con una massa a vuoto di soli 1.252 kg, la Jogger è la più leggera tra le sette posti del mercato. Per chi cerca bassi consumi senza rinunciare alla tecnologia, la motorizzazione full hybrid da 140 CV rappresenta la scelta ideale. Disponibile negli allestimenti Extreme e Extreme UP&GO, abbina un motore termico da 1.598 cm3 a un motore elettrico alimentato da una batteria da 1,2 kWh. I consumi medi dichiarati sono di soli 4,7 - 4,9 l/100 km nel ciclo misto WLTP, con emissioni di CO2 tra 105 e 108 g/km. Anche in questo caso, la capacità del serbatoio consente di percorrere oltre 1.000 km con un pieno. Inoltre, la versione ibrida introduce la funzione E-Save, che permette di conservare circa il 70% della carica della batteria per affrontare tratti specifici come salite impegnative o zone urbane. Il conducente può attivare questa modalità in anticipo, garantendo una riserva di energia sempre disponibile quando serve. La Dacia Jogger è disponibile a partire da 18.100 euro nella versione Essential con alimentazione GPL, confermando la filosofia del marchio: offrire la massima funzionalità al miglior prezzo. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










