Tumori, Mastronuzzi (Simg): "La prevenzione è tutto, noi medici seminiamo salute ogni giorno"

(Adnkronos) - “Per il mio ruolo la prevenzione è tutto. Il compito del medico di medicina generale va infatti ben oltre la cura delle patologie: significa soprattutto seminare salute ogni giorno, prima ancora che la malattia si manifesti”. Così Tecla Mastronuzzi, responsabile della macro area Promozione di salute e Prevenzione della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg) commenta la recente campagna di sensibilizzazione “Non girarci intorno” promossa da Merck con il patrocinio di Simg, Siuro, Fiaso e Palinuro. La prevenzione è il primo vero atto di cura. “Come medici di medicina generale crediamo tantissimo nella prevenzione primaria che anticipa anche la diagnosi precoce delle patologie, attraverso la promozione dei corretti stili di vita per ridurre il rischio di sviluppare malattie oncologiche”, spiega Mastronuzzi. Intervenire sui fattori di rischio, promuovere stili di vita corretti, educare i pazienti all’importanza di un’alimentazione equilibrata e dell’attività fisica: sono tutti gesti che costruiscono, giorno dopo giorno, una vera e propria cultura della prevenzione. Eppure, come rivelano i dati di una survey condotta durante la campagna “Non girarci intorno”, solo il 45% dei pazienti ha dichiarato di aver parlato di prevenzione oncologica con il proprio medico di famiglia, mentre il 48% afferma di non averlo mai fatto. Un dato che fa riflettere: “Probabilmente molto di quello che facciamo ogni giorno non viene percepito come un’azione che può salvare la vita”, osserva la dottoressa Mastronuzzi. Spesso, infatti, i consigli sul peso forma, sull’alimentazione o sull’esercizio fisico, sullo smettere di fumare, non vengono recepiti come parte di una strategia di prevenzione oncologica. Per questo è fondamentale rendere esplicito il valore di queste indicazioni e costruire con il paziente un dialogo più chiaro e consapevole”, aggiunge. Le iniziative come “Non girarci intorno” svolgono un ruolo prezioso proprio perché portano il tema della prevenzione fuori dagli ambulatori e lo avvicinano a un pubblico più vasto. “La salute non si fa solo sulla scrivania dei medici”, spiega l’esperta. “Entrare in un evento sportivo, in un concerto o in una manifestazione pubblica è utilissimo, perché ci permette di agganciare l’attenzione dei cittadini”. In un Paese dove ancora si pratica poca attività fisica e dove la dieta mediterranea non è seguita da larga parte della popolazione, questi momenti di sensibilizzazione rappresentano un’occasione importante per diffondere messaggi di salute. Di qui un appello: la prevenzione è un percorso da fare insieme. “Non siamo uno contro l’altro. Non ci sono i medici e i pazienti, ma ci sono persone che lavorano insieme per un obiettivo comune”, conclude. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Progetto DoiMan, in Val di Sole un concorso per i turisti più gentili

(Adnkronos) - Un concorso per turisti gentili. Contro i danni causati da visitatori poco rispettosi degli ecosistemi montani, in Val di Sole arriva il progetto DoiMan: caricando le proprie buone azioni in favore delle persone e del Pianeta si parteciperà all’estrazione di un soggiorno gratis. E un’app proporrà missioni, quiz e attività sostenibili alla scoperta del patrimonio naturale e culturale del territorio. Obiettivo: fidelizzare questa categoria di ospiti e costruire, nel tempo, un circolo virtuoso da rinforzare anno dopo anno, visita dopo visita.  Il progetto DoiMan è sviluppato dall’Azienda per il Turismo della Val di Sole, insieme a Trentino School of Management e Destination Makers come partner tecnici. “Siamo convinti che ciascuno di noi possa e debba dare un contributo attivo per migliorare il proprio impatto e ispirare altri a fare altrettanto - sottolinea Fabio Sacco, direttore dell’ApT Val di Sole - Abbiamo quindi scelto di sviluppare questo progetto, che vuole trasformare le destinazioni turistiche in ecosistemi circolari dove ospiti e comunità prosperano insieme, contribuendo a un mondo migliore e a un modo diverso di relazionarsi con il territorio”.  Alla base di DoiMan c’è un 'Patto per l’impatto': il progetto prevede tanti tasselli, destinati non solo ai turisti ma anche agli operatori locali, nella convinzione che la crescita culturale riguarda tutti gli attori della filiera turistica. Come? “Utilizzando arte, creatività, musica, innovazione, comunicazione e marketing come veicoli per messaggi importanti e come catalizzatori del cambiamento sociale", spiega Sacco.  L’aspetto più originale e innovativo dell'iniziativa è probabilmente la campagna 'Val di Sole Open for Kindness': DoiMan prevede un 'concorso al turista più gentile' attraverso una landing page dedicata. Con la Game App D-Kind verranno inoltre proposte ai turisti presenti sul territorio della Val di Sole diverse missioni, divise in quiz, azioni sostenibili ed esperienze alla scoperta del patrimonio naturale, storico, culturale e gastronomico del territorio. Nei mesi scorsi, intanto, è stata sviluppata una scuola di formazione dedicata agli operatori della valle, che ha realizzato sette lezioni sui temi della sostenibilità, dell’inclusività e dell’accessibilità. Ad essa si affiancherà un kit di strumenti per misurare l’impatto ambientale delle attività locali. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Aids, dermatologi sentinella contro l'Hiv, segnali spia sulla pelle

(Adnkronos) - Quando la pelle si ammala può svelare molto. Nel caso dell'Hiv, in particolare, i segni cutanei sono spesso i primi a manifestarsi e rappresentano i campanelli d'allarme per una diagnosi che, se tempestiva, può fare la differenza. Per questo i dermatologi possono essere vere e proprie sentinelle per questa infezione. Lo evidenzia la Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), che sottolinea un ruolo sempre più strategico del dermatologo nella lotta contro l'infezione da Hiv in vista del Congresso nazionale Sidemast - Special Edition 2025, organizzato nell'ambito del XIV International Congress of Dermatology, a Roma dal 18 al 21 giugno. "Il 90% delle persone con Hiv sviluppa almeno una patologia cutanea prima della diagnosi o durante il trattamento - spiega Maria Concetta Fargnoli, vicepresidente Sidemast e direttore scientifico dell'Irccs Istituto dermatologico San Gallicano di Roma - Questo fa capire quanto sia importante la tempestività dell'intervento del dermatologo che può avere un ruolo chiave nella diagnosi precoce della malattia e nel velocizzare la presa in carico del paziente". Alcune malattie della pelle, aggiunge, "pur non essendo specifiche dell'Hiv possono rappresentare un primo segno di infezione da Hiv, in particolar modo quando si presentano in forma atipica, grave e soprattutto resistente ai trattamenti".  "Le manifestazioni che devono allertare il paziente - precisa - sono un'eruzione maculo-papulare simile a quella di una mononucleosi o morbillo, la dermatite seborroica, spesso più estesa e resistente ai trattamenti rispetto alle forme comuni, Herpes zoster ricorrente o particolarmente esteso, scabbia diffusa e refrattaria alle terapie standard, infezioni fungine croniche come candidosi orale ed esofagea, dermatofitosi estese, forme particolarmente gravi di psoriasi".  "Il dermatologo è quindi, in molti casi, il primo specialista ad intercettare l'infezione - sottolinea Lidia Sacchelli, assegnista di ricerca presso il Policlinico Sant'Orsola Malpighi di Bologna - la cui presenza deve essere poi confermata da un'analisi del sangue con test specifici per l'Hiv. In questo senso potremmo parlare di 'dermatologi-sentinella', che appena individuano la criticità possono poi attivare l'intero iter diagnostico-terapeutico". Ma nonostante l'importanza del dermatologo in questo settore, esistono ancora ostacoli importanti nella diagnosi precoce dell'Hiv da manifestazioni cutanee. Primo fra tutti la mancanza di linee guida operative aggiornate che forniscano ai professionisti strumenti chiari per identificare i casi sospetti. "Abbiamo bisogno di strumenti e formazione per migliorare la capacità di effettuare diagnosi precoci - evidenzia Fargnoli - Solo così potremo essere ancora più tempestivi, considerando che meno tempo passa tra l'individuazione di un segno sospetto" e la diagnosi "più possibilità avremo di limitare il decorso della malattia e le sue conseguenze". Per rafforzare il presidio dermatologico nella gestione dell'Hiv, Sidemast insieme con altre società dermatologiche ha lanciato la proposta di una task force di dermatologi venereologi esperti, riconosciuta a livello scientifico e in grado di guidare la ricerca, la formazione e il coordinamento con infettivologi e altri specialisti.  "Come Sidemast - conclude Fargnoli - siamo attivamente impegnati nella ricerca su infezioni sessualmente trasmissibili e uniamo competenze dermatologiche e infettivologiche. Il nostro obiettivo è specializzare ulteriormente i dermatologi per riconoscere in modo sempre più tempestivo i segnali che possono indicare la presenza dell'Hiv, e collaborare in maniera strutturata con i colleghi infettivologi per il miglior trattamento possibile". Un obiettivo particolarmente utile considerando che i numeri dell'Hiv in Italia non sono rassicuranti. Secondo i dati aggiornati dell'Istituto superiore di sanità, nel 2023 sono stati notificati 2.349 nuovi casi, corrispondenti a un'incidenza di 4 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Un valore che segna un preoccupante aumento rispetto al 2022 e che riporta l'attenzione ai livelli precedenti la pandemia di Covid-19: dopo un trend in calo osservato tra il 2012 e il 2020, dal 2021 si è tornati a registrare un incremento costante. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Chirurgia, al Bambino Gesù ricostruita l'uretra di un adolescente

(Adnkronos) - All'ospedale pediatrico Bambino Gesù è stato eseguito con successo un delicato intervento di ricostruzione e ampliamento dell'uretra su un adolescente. E' la prima volta che la tecnica chirurgica denominata Asopa viene applicata su un paziente in età pediatrica, spiegano dall'Irccs romano. Il ragazzo, affetto da lichen sclerosus uretrale - una malattia cronica che provoca il restringimento dell'uretra - aveva già subito diversi interventi nel corso della sua giovane vita, senza però ottenere una soluzione definitiva. La condizione clinica comprometteva fortemente la sua capacità di urinare e la qualità della vita quotidiana. Grazie alla tecnica Asopa (Augmented Substitution Onlay Plate Anastomosis) - riporta una nota - è stato possibile ricostruire l'uretra utilizzando la mucosa prelevata dalla bocca del paziente, che è stata poi innestata in modo 'onlay', ovvero inserita come rinforzo all'interno della struttura uretrale esistente. "In parole più semplici - descrive Massimiliano Silveri, responsabile di Chirurgia andrologica del Bambino Gesù - è stato come riparare un tubo lesionato dall'interno, usando un pezzo di tessuto naturale compatibile, così da garantire una nuova continuità e funzionalità. Si tratta di una procedura altamente complessa che ha permesso al nostro giovanissimo paziente di superare il problema e di affrontare con rinnovata fiducia ed entusiasmo la sua futura vita di relazione". Per la riuscita dell'intervento, eseguito nel comparto operatorio della sede di Palidoro, è stato fondamentale l'approccio multidisciplinare, ovvero la collaborazione tra chirurghi, anestesisti e infermieri specializzati che hanno messo a disposizione le proprie competenze per garantire al paziente un trattamento a misura delle sue esigenze di salute, adattando la tecnica chirurgica alla particolare conformazione anatomica. Il giovane - conclude la nota - ora sta bene e può finalmente riprendere una vita normale, sia dal punto di vista funzionale che relazionale. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Indiana Jones arriva a Roma con L’Antico Cerchio: L’Ordine dei Giganti

(Adnkronos) - Un nuovo capitolo nella saga di Indiana Jones si prepara a esplorare uno dei contesti più iconici e suggestivi della storia: la città di Roma. Ambientato tra rovine dimenticate e corridoi sotterranei, il DLC Indiana Jones e l’Antico Cerchio: L’Ordine dei Giganti immerge i giocatori in un thriller archeologico ambientato nel cuore della capitale italiana, dove il passato riaffiora con misteri rimasti sepolti per secoli. La narrazione conduce l’archeologo più celebre del mondo lungo un itinerario pericoloso, tra catacombe oscurate dal tempo e antichi enigmi costruiti su ordine degli imperatori romani. In questo nuovo episodio, l’intreccio assume sfumature decisamente più oscure, con l’introduzione di una setta segreta e la rivelazione di un’eredità dimenticata legata ai Nefilim, figure mitiche che avrebbero camminato sulla Terra in epoche remote.  Il titolo promette un’esperienza narrativa intensa, caratterizzata da esplorazione, enigmi e atmosfere cariche di tensione, mentre il protagonista affronta un culto che agisce nell’ombra per proteggere segreti capaci di sovvertire le fondamenta della storia conosciuta. Indiana Jones e l’Antico Cerchio: L’Ordine dei Giganti sarà disponibile a partire dal 4 settembre. Il gioco è già prenotabile in versione Premium Edition, che garantirà l’accesso anticipato ai contenuti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Montagna: nasce Mia, prima guida con Ia che rivoluziona l'esperienza outdoor

(Adnkronos) - Orientarsi tra sentieri, dislivelli e cime spesso non è semplice e smart, soprattutto quando tra le montagne il segnale è debole e la cartina cartacea finisce per l’ennesima volta in fondo allo zaino. A offrire un compagno intelligente per pianificare e vivere al meglio le proprie avventure in montagna, ci pensa Mountain Maps (https://www.mountainmaps.it/meta), l'app per Android e iOS di riferimento per il trekking e le attività outdoor, che ha appena lanciato Mia, una nuova funzionalità basata sull'intelligenza artificiale che segna un passo significativo nell'evoluzione delle app outdoor. Un sistema intuitivo, capace di trasformare lo smartphone in una vera guida interattiva, attiva 24/7 e aggiornata su tutto ciò che serve a chi vive la montagna. Mia è come una guida digitale, progettata per rispondere in tempo reale alle domande degli utenti su sentieri, rifugi, punti di interesse e molto altro. Nel concreto, è una chat a cui ogni escursionista può scrivere per migliorare la propria esperienza, ottenendo informazioni accurate e sempre aggiornate. Con questa novità, Mountain Maps si avvicina ulteriormente all’obiettivo di creare un’app all’avanguardia per tutti coloro che amano vivere la montagna in sicurezza e con estrema personalizzazione. Con l'uso dell'intelligenza artificiale, infatti, l’obiettivo è offrire agli utenti un'esperienza sempre più personalizzata, sicura e affidabile, basata su dati concreti e verificati. Mia risponde alle domande degli utenti durante la pianificazione del trekking e anche mentre sono sul sentiero. Dalle informazioni sui percorsi ai dettagli sulle vette, passando per la disponibilità di parcheggi e rifugi, aiuta l'escursionista a ottenere risposte rapide e precise in qualsiasi momento. Questo innovativo sistema di assistenza è ancora in versione Beta, ma la risposta da parte degli utenti è già molto positiva. Inoltre, può fornire informazioni anche su punti d’acqua, ristoranti e percorsi, semplicemente ponendo una domanda direttamente in app. “Si è alla ricerca di un'escursione per il weekend? Mia fornisce varie idee, create su misura, includendo già la traccia del percorso. È possibile anche chiederle se c'è un parcheggio alla partenza, o un rifugio lungo il percorso. È come avere una guida digitale per la montagna nello zaino”, spiega Denny Calovi, Ceo e co-founder di Mountain Maps.  Fondata nel 2021 da un team di cinque trentini con una profonda conoscenza del territorio alpino, Mountain Maps si distingue da altre app outdoor per il suo utilizzo dell'intelligenza artificiale al servizio degli utenti, garantendo dati verificati e sempre aggiornati. L'app è progettata per essere semplice da usare, con un'interfaccia pulita che elimina la confusione di percorsi generati da altri utenti sconosciuti. Ogni escursionista può trovare percorsi personalizzati in base alle proprie esigenze e preferenze, sia che si tratti di un trekking a piedi o di un percorso sciistico. Tra le funzionalità più apprezzate degli utenti, ci sono le mappe topografiche dettagliate di tutta Italia, e presto di tutto l’arco alpino, con diversi livelli di dettaglio e la possibilità di scaricarle offline, per esplorare anche in assenza di connessione. Ma anche la programmazione e condivisione di percorsi per trekking e sci, con la possibilità di esportare tracce in formato .gpx e condividerle facilmente con amici e compagni di avventura. E infine idee e suggerimenti basati su intelligenza artificiale, che propongono nuovi itinerari personalizzati, non influenzati dai consigli di sconosciuti, ma elaborati su dati precisi e verificati. Queste caratteristiche pongono Mountain Maps come una delle app più affidabili e utili per gli escursionisti, non solo per la qualità dei dati, ma anche per la sicurezza e la personalizzazione dell'esperienza. Tra le novità in arrivo su Mountain Maps, ci sono diverse funzionalità pensate per migliorare l'esperienza di navigazione e offrire ancora più opzioni per gli utenti. Una di queste è la navigazione vocale, che renderà più semplice seguire i percorsi, offrendo indicazioni audio mentre si è in movimento, senza dover continuamente guardare il dispositivo. Inoltre, l'app sta ampliando la sua offerta con la possibilità di pianificare percorsi per gli appassionati di bike. Questo aggiornamento permetterà di esplorare itinerari pensati appositamente per le biciclette, dando così la possibilità di soddisfare anche le esigenze di chi pratica questo sport outdoor. Un’altra importante novità riguarda le segnalazioni in tempo reale sulle condizioni del sentiero. Con questa funzione, gli utenti potranno ricevere aggiornamenti istantanei su eventuali pericoli o modifiche nelle condizioni del percorso, aumentando così la sicurezza durante le escursioni. Anche le previsioni meteo saranno integrate in tempo reale, offrendo informazioni aggiornate sulle condizioni atmosferiche per consentire una pianificazione migliore e più sicura dei percorsi. Mountain Maps sta anche puntando a un'espansione europea, che consentirà agli utenti di accedere a mappe e percorsi aggiuntivi, rendendo l'app ancora più utile per gli escursionisti che vogliono esplorare nuove aree. Infine, per gli amanti degli sport invernali, sono in arrivo nuove funzionalità specifiche per la pianificazione di escursioni sulla neve. Mountain Maps ha già attirato un forte interesse tra gli appassionati di montagna, con un buon tasso di crescita tra i Mau (Monthly Active Users) e le revenue in continua espansione, segno di come l’app stia rispondendo positivamente alle esigenze del mercato. “Abbiamo raggiunto - afferma Calovi - un importante traguardo: 35.000 utenti attivi al mese. Un dato ancora più significativo se consideriamo che, ad aprile 2025, le performance si sono avvicinate a quelle di agosto 2024, tradizionalmente uno dei mesi più forti dell’anno. Tenendo conto della stagionalità, si tratta di un risultato estremamente positivo”. Anche il numero di utenti Premium, quindi abbonati paganti, ha superato quota 1.000, a conferma dell’interesse crescente per il servizio. Negli ultimi 12 mesi, gli utenti hanno creato oltre 250mila percorsi, di cui più di 100mila sono stati suggeriti direttamente dall’app agli escursionisti, a dimostrazione dell’utilità e dell’efficacia della nostra tecnologia. Mountain Maps, infatti, è disponibile gratuitamente e offre una serie di funzionalità utili, tra cui mappe offline e pianificazione percorsi. La versione Premium, disponibile tramite abbonamento, dà accesso a Mis, al navigatore per sciatori, e ad altre funzionalità avanzate come l’esportazione delle tracce e consigli personalizzati sui percorsi. Mountain Maps si propone di ampliare la sua presenza su scala europea, con l’obiettivo di offrire un servizio completo e sempre più specializzato. "Il nostro impegno - sottolinea Denny Calovi, Ceo di Mountain Maps - è quello di creare un'esperienza unica per chi ama la montagna, portando l'innovazione tecnologica nel cuore delle Alpi, degli Appennini e delle più belle destinazioni europee. Vogliamo rendere ogni viaggio in montagna più sicuro, più emozionante e più semplice da pianificare".  ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sostenibilità, agritech in campo per coltivare il futuro tra innovazione e tradizione

(Adnkronos) - L’Italia è sempre più al lavoro per dare risposte innovative alle pressioni del cambiamento climatico, della crisi energetica e dell’approvvigionamento delle materie prime. E il mondo dell’agricoltura e l’ambiente sono al cuore di questa svolta, con iniziative molto variegate, spesso di tenore opposto, tra recupero di tradizioni e ripopolamento di territori, in termini di flora e fauna, e innovazione nel cosiddetto agritech. Iniziative, tutte, che coinvolgono aziende, startup, università e centri tecnologici sostenuti in modo sempre più chiaro dal mondo dei fondi.  Un polo di eccellenza arriva da Xfarm Technologies, che ha raccolto 36 milioni pochi mesi fa con un Round C e oggi supporta il lavoro di 450mila aziende agricole appartenenti a più di 100 filiere su oltre 7 milioni di ettari in tutto il mondo. Racconta il Ceo, Matteo Vanotti: “La richiesta delle filiere è chiara: disporre di dati primari per creare report di sostenibilità precisi e implementare dei protocolli in grado di ridurre in maniera efficace l'impatto ambientale. Noi supportiamo la sostenibilità delle filiere agroalimentari attraverso il digitale: gli agricoltori raccolgono dati con la nostra piattaforma, che vengono poi analizzati dai capi filiera tramite xFarm Analytics".  "Da qui - spiega - realizziamo un assessment ambientale, fondamentale per definire strategie di mitigazione efficaci, come l’adozione di sistemi di supporto alle decisioni (Dss) o pratiche di agricoltura rigenerativa. Da parte degli agricoltori, la richiesta è una piattaforma semplice da usare anche da smartphone, che permetta di gestire ogni aspetto dell'azienda agricola a 360 gradi, anche in un'ottica di compliance con le nuove norme del quaderno di campagna digitale, che diventerà obbligatorio da gennaio 2026". Ad innovare con la tecnologia è anche Alessandro Chelli, fondatore di Trusty, che gestisce filiere agroalimentari in modo sicuro e tutelato: "La legislazione sta guidando il mercato verso una sempre maggiore conformità normativa. Le aziende si trovano così a dover ripensare i propri processi, alla ricerca di soluzioni che semplifichino le attività e rendano trasparenti le proprie filiere. In questo scenario, l’innovazione tecnologica diventa un alleato fondamentale: la digitalizzazione, l’automazione e l’intelligenza artificiale permettono di raccogliere e analizzare dati in modo efficiente, mentre la blockchain consente di autenticare le informazioni e rafforzare la fiducia. Per noi, innovare significa proprio questo: rendere più semplici processi complessi e far emergere, attraverso dati affidabili, il valore spesso nascosto delle filiere". E poi invece c’è il recupero delle tradizioni e la voglia di portare aiuto, ridando vita, e significato nuovo, a flora e fauna, con progetti importanti da un punto di vista economico e sociale. Come per esempio quelli legati ai crediti di carbonio per la rimozione della CO2 dall’atmosfera. La nuova normative Ue spinge per sconsigliare crediti da 'avoidance', fino a ieri così popolari, ossia quelli acquistati dalle aziende come CO2 non emessa, per promuovere invece un modello di Carbon Credit che faccia davvero la differenza, quello da 'removal', ovvero derivato da iniziative capaci di eliminare concretamente l’anidride carbonica dall’aria che ci circonda.  Una testimonianza arriva da Racconta Mauro Lajo, consigliere delegato per la sostenibilità in Cisambiente e ad di Forever Bambù: “Qualcosa è finalmente cambiato: oggi la normativa europea punisce come greenwashing l’acquisto crediti da evitamento e punta a premiare chi fa attivamente qualcosa di concreto sul territorio. Perché non guardare ai crediti disponibili in Italia, da foreste italiane? Forever Bambù è stata pioniera nel preparare il terreno a crediti certificati e a km zero, con i suoi oltre 200 ettari di foreste di bambù gigante. Abbiamo costruito un mercato italiano del carbonio dove da un lato aiutare aziende virtuose a creare bambuseti proprietari, e dall’altro produrre i migliori crediti di carbonio per cederli alle imprese che vogliono compensare le emissioni in loco. Una miniera di riduzione e compensazione della nostra carbon footprint che aspetta solo di essere utilizzata”. A pensare in questo caso alla flora è invece un progetto di Fondazione Sanlorenzo, che ha a cuore le isole minori, come sottolinea Cecilia Perotti, che insieme al padre e al fratello ha dato vita alla Fondazione: “Le isole minori del mediterraneo sono negli anni diventate la meta di un turismo a tratti elitario, che privilegia piccoli luoghi ancora da scoprire. E questo ha portato gli abitanti a trascurare, talvolta, la ricchezza offerta dalla natura che si cela al di là delle coste".  "Questo è per noi - aggiunge - un focus di interesse: a Linosa stiamo avviando un progetto destinato a riportare sull’isola l’ape nera sicula, oggi scomparsa. Vogliamo, insieme ai giovani linosani, dare nuova vita a campi abbandonati e insieme investire nel riportare in vita saperi antichi per un progetto di microeconomia, che parte dalla produzione di miele, consentendo loro di vivere lì, con un reddito, tutto l’anno”. Isole, ma anche città, che hanno parchi e sobborghi con tanti boschi. “Uno dei progetti più antichi e allo stesso tempo più innovativi è proprio questo: usare i boschi cedui in modo sostenibile per scaldare le case con stufe in maiolica ad accumulo. È un ritorno intelligente alla natura, che unisce tradizione, efficienza e risparmio. Con il Conto Termico oggi è ancora più conveniente: si valorizza il territorio, si tagliano i costi e si migliora il comfort abitativo. Una scelta ecologica e concreta", conclude Alessandro Azzoni, fondatore di Prometeo Stufe. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sanità, sindacato medici Cimo: "In Toscana pronto soccorso e 118 in crisi"

(Adnkronos) - Salvare i pronto soccorso toscani e la rete del 118 per garantire a tutti i pazienti una presa in carico sicura ed efficace. E' l'appello lanciato dal sindacato dei medici Cimo che ha organizzato a Firenze, insieme all'Anaao Assomed, sindacato dei medici dirigenti del Ssn, e con il patrocinio dell'Ordine provinciale dei medici, l'evento 'Una rete emergenza urgenza tra territorio e ospedale: soluzioni per oggi e per domani'. Nel corso dell'evento, rappresentanti dei sindacati di categoria, delle società scientifiche, delle aziende sanitarie, politici e medici dell'emergenza-urgenza hanno raccontato cosa significa oggi lavorare in un pronto soccorso o su un'ambulanza. Numerose - si legge in una nota - le proposte avanzate dalla Cimo alla Regione per risolvere criticità ormai strutturali che potrebbero mettere a rischio la salute dei pazienti che chiedono supporto e assistenza ai servizi d'emergenza, sia ospedalieri che sul territorio: l'istituzione di un quarto Lea (Livelli essenziali di assistenza) dedicato esclusivamente all'emergenza-urgenza, che racchiuda in un'unica filiera, con finanziamenti adeguati, il 118, i pronto soccorso, la medicina d'urgenza, gli Obi (Osservazione breve intensiva) e i reparti di terapia semintensiva; un'adeguata valorizzazione del personale sanitario in modo da rendere nuovamente attrattivi, per i professionisti, i pronto soccorso, consentendo al contempo ai medici che operano sulle ambulanze di poter diventare dipendenti, ma di continuare a lavorare sul territorio; la previsione di postazioni del 118 anche nelle aree più periferiche e disagiate e non solo negli ospedali, per garantire a tutti i cittadini toscani interventi tempestivi e sicuri. "I servizi di emergenza-urgenza, sia in ospedale che sul territorio, sono di fondamentale importanza per garantire la salute dei cittadini, perché in queste circostanze è in gioco la vita stessa dei pazienti - afferma Morando Grechi, segretario Cimo Toscana - I mezzi di soccorso avanzato devono essere in numero congruo, avere personale adeguato. Non possiamo pensare che chiudere delle postazioni di soccorso, come sta avvenendo sempre più spesso, non abbia conseguenze. Si allungano i tempi per dare assistenza a chi chiede aiuto: è la sopravvivenza stessa del paziente ad essere a rischio. E se la situazione dell'emergenza territoriale è critica - sottolinea - è ancora più drammatica quella dei pronto soccorso, dove i medici in servizio sono la metà di quanti dovrebbero essere e mancano posti letto: sono le conseguenze di un decennio di tagli alla sanità. In queste condizioni non si riesce più a dare un'adeguata risposta alle esigenze di salute della popolazione. Molti pazienti rinunciano per le lunghe attese". "Non è un problema nuovo - aggiunge Lorenzo Preziuso, presidente regionale della Federazione Cimo-Fesmed - il personale manca da oltre un decennio. Tutti i provvedimenti presi finora non hanno portato a risultati concreti. Non possiamo accettare che servizi essenziali come questi si basino ormai solo sull'adesione volontaria dei medici a turni aggiuntivi. E' fondamentale che su questi temi si avvii un confronto immediato con le istituzioni regionali e siano presi provvedimenti coraggiosi e concreti, se vogliamo continuare ad assicurare a tutta la popolazione cure adeguate, soprattutto nelle situazioni critiche e urgenti".  "La rete dell'emergenza-urgenza in Toscana - conclude il sindacalista - va evidentemente riformata, ma questo non può essere fatto senza tenere in adeguata considerazione il punto di vista dei medici e dei professionisti sanitari che la animano. Ci auguriamo - conclude - che il vivo dibattito scaturito da questo convegno arrivi alle porte di Palazzo Strozzi Sacrati, e che si avvii immediatamente un percorso di riforma che ponga al centro la tutela della salute dei cittadini". ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Call of Duty: Black Ops 7 annunciato ufficialmente

(Adnkronos) - Gli sviluppatori Treyarch e Raven Software proseguono la narrazione della serie Black Ops con l’annuncio ufficiale del nuovo capitolo, Call of Duty: Black Ops 7, previsto per il 2035. Il titolo sarà disponibile sin dal giorno di lancio su Xbox Series X|S, Xbox One, PC, Xbox Cloud Gaming e attraverso la formula Xbox Play Anywhere. Sarà inoltre accessibile tramite Game Pass, e distribuito anche su Battle.net, Steam, PlayStation 5 e PlayStation 4. Ambientato in uno scenario post-crisi mondiale successivo agli eventi narrativi di Black Ops II e Black Ops 6, il gioco proietta i giocatori in un futuro prossimo in cui l’instabilità geopolitica e la guerra psicologica minacciano l’equilibrio globale. In questo contesto critico, il protagonista David Mason e la sua squadra Black Ops affrontano un nemico invisibile e manipolatore, che impiega la paura come principale strumento di controllo. Il nuovo titolo introduce una Campagna cooperativa inedita, concepita per essere affrontata da soli o in squadra, e supportata da un arsenale futuristico e missioni ad alto tasso narrativo. Il comparto Multiplayer, da sempre marchio di fabbrica della serie, torna con una selezione di mappe completamente nuove e un sistema di gioco rivisitato per esaltare le dinamiche tattiche. Confermato anche il ritorno della celebre modalità Zombie con round a progressione, che aprirà un nuovo capitolo nell’universo narrativo del Dark Aether. L’annuncio rappresenta solo un’anticipazione dei contenuti previsti: maggiori dettagli verranno svelati nel corso dell’estate, durante la presentazione ufficiale dedicata a Call of Duty: Black Ops 7. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Asus e Microsoft presentano l'Xbox portatile

(Adnkronos) - Microsoft ha annunciato, in collaborazione con Asus, due nuove versioni del dispositivo portatile ROG Xbox Ally, integrate con un’interfaccia Xbox a schermo intero progettata specificamente per il gioco in mobilità. L’iniziativa rappresenta il primo risultato concreto dell’impegno dichiarato da Microsoft all’inizio dell’anno nel voler unificare l’esperienza di Xbox e Windows per i dispositivi portatili, in risposta diretta alla crescente diffusione di SteamOS e del successo dello Steam Deck. Le modifiche introdotte interessano non solo l’app Xbox e la Game Bar, ma anche il sistema operativo Windows stesso, che viene parzialmente riprogettato per adattarsi alle esigenze di un’interazione tramite controller e schermi ridotti. L’accesso all’esperienza Xbox sui nuovi ROG Ally avviene tramite una schermata di avvio personalizzata che conduce direttamente all’app Xbox, escludendo automaticamente elementi tradizionali dell’interfaccia Windows, come desktop, taskbar e processi non essenziali, migliorando l’efficienza e la fluidità del sistema. Secondo Jason Beaumont, vicepresidente delle esperienze Xbox, lo sviluppo di queste funzionalità ha richiesto il coinvolgimento diretto di sviluppatori con oltre vent’anni di esperienza sull’OS di Xbox, ora impegnati nella revisione del codice base di Windows per adattarlo al formato handheld. L’obiettivo dichiarato è offrire un’esperienza nativa, non una semplice sovrapposizione estetica, e i primi risultati mostrano un recupero di circa 2 GB di memoria grazie alla disattivazione di componenti superflui. Il nuovo sistema consente anche una gestione più efficiente dell’energia: in modalità standby, il consumo energetico risulta essere un terzo rispetto a quello della modalità desktop tradizionale. Tra le novità, è stata ottimizzata anche la schermata di blocco, che ora permette l’accesso tramite controller e codice PIN. Il funzionamento della Game Bar è stato profondamente rivisto per offrire un accesso immediato alle impostazioni di rete, Bluetooth, interfaccia Command Center di Asus e alla nuova funzione Gaming Copilot. Inoltre, è stato integrato un selettore di attività pensato per il gioco portatile, attivabile tramite una pressione prolungata del tasto Xbox, che consente di passare rapidamente da un’app all’altra usando solo il controller. L’app Xbox include ora una libreria integrata che aggrega i giochi acquistati su Steam, Epic Games Store e altri storefront, oltre ai titoli Xbox Play Anywhere e Game Pass. Questa funzione sarà estesa anche ad altri dispositivi con Windows 11. Microsoft, inoltre, sta sviluppando un sistema di verifica simile a quello introdotto da Valve per Steam Deck, volto a indicare chiaramente i giochi ottimizzati per l’uso su dispositivi portatili. Il rilascio iniziale dell’esperienza Xbox è previsto esclusivamente per i nuovi ROG Xbox Ally e Ally X, ma Microsoft ha confermato l’intenzione di portare gradualmente queste funzionalità anche sui modelli già esistenti e su altri dispositivi Windows portatili nel corso del prossimo anno. Con SteamOS in fase di supporto anche su ROG Ally, il confronto diretto tra l’approccio di Microsoft e quello di Valve sarà inevitabile. Resta da vedere se queste novità saranno sufficienti a convincere i produttori a restare nell’ecosistema Windows, oppure se Linux continuerà a guadagnare terreno nel settore dei PC da gioco portatili. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)