Bravely Default: Flying Fairy HD Remaster, la recensione

(Adnkronos) - Con l’uscita di Bravely Default: Flying Fairy HD Remaster su Switch 2, Square Enix riporta sotto i riflettori uno dei suoi titoli più amati dell’epoca 3DS. Il gioco originale, arrivato in Occidente nel 2014, aveva segnato un ritorno ai fasti dei classici RPG a turni, e questa nuova versione ripropone l’intera avventura con un comparto grafico in alta definizione, alcune migliorie di gameplay e contenuti extra. Nonostante ciò, parte del fascino specifico della versione per 3DS si perde nella trasposizione, e non tutte le aggiunte risultano azzeccate. Bravely Default segue il viaggio di quattro eroi, Tiz, Agnes, Edea e Ringabel, impegnati a ripristinare i cristalli ormai corrotti del mondo di Luxendarc. La narrazione principale si intreccia efficacemente con numerose missioni secondarie, arricchite da antagonisti ben caratterizzati e da dinamiche interne al gruppo che si sviluppano gradualmente. Tuttavia, mentre città e villaggi mantengono un certo fascino visivo, la trasposizione in HD appiattisce parte dell’effetto “libro pop-up” che caratterizzava la versione 3DS. Il sistema di combattimento resta uno dei punti di forza assoluti del gioco. Basato sull’alternanza tra le azioni “Brave” e “Default”, introduce una dinamica di rischio e ricompensa che trasforma ogni battaglia in un piccolo enigma strategico. L’ampia scelta di classi (oltre venti) e la possibilità di combinarne abilità attive e passive garantiscono una profonda personalizzazione, anche se ciò comporta inevitabilmente una certa dose di grinding. Un aiuto in tal senso è fornito dal sistema di regolazione della frequenza degli incontri, anche se i livelli più estremi (0% e 400%) restano bloccati dietro a due mini-giochi pensati per sfruttare i Joy-Con in modalità mouse. Sul fronte delle novità, oltre alla rimasterizzazione visiva (nitida ma non sempre migliorativa) sono stati introdotti alcuni miglioramenti pratici come la funzione “Cura Tutti”, il suggerimento del livello consigliato per i dungeon e la possibilità di avanzare velocemente nei filmati. È stato mantenuto anche il minigioco di ricostruzione di Norende, ora supportato da NPC casuali invece della precedente funzionalità StreetPass. I mini-giochi esclusivi per Switch 2, Luxencheer Rhythm Catch e Ringabel’s Panic Cruise, sembrano più un pretesto per sfruttare le peculiarità hardware che un reale arricchimento dell’esperienza. I premi ottenibili con i token raccolti durante queste attività possono risultare utili, ma il gameplay offerto difficilmente invoglierà a investirci tempo. Ottimo il comparto sonoro, con una colonna sonora che accompagna con efficacia ogni momento dell’avventura, dalle esplorazioni ai combattimenti più intensi. Il doppiaggio (parziale) aggiunge ulteriore spessore a una trama che alterna con equilibrio toni leggeri e momenti più drammatici. Bravely Default: Flying Fairy HD Remaster conserva l’impianto narrativo e ludico dell’originale, ed è un punto di partenza valido per chi non ha mai affrontato l’opera su 3DS. Chi invece l’ha già giocato potrebbe trovare meno motivi per un secondo giro, complici alcune scelte discutibili nelle aggiunte pensate per Switch 2 e un comparto estetico che, pur più nitido, non sempre rende giustizia all’opera originale. 
Formato: Switch 2 Editore: Square Enix Sviluppatore: Cattle Call Voto: 8/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mario Kart World, la prova del nove di Nintendo Switch 2

(Adnkronos) - Con Mario Kart World, Nintendo inaugura il ciclo vitale di Switch 2 con un’operazione ambiziosa e fuori dagli schemi, che affonda le radici nel successo straordinario della precedente console (con oltre 140 milioni di unità vendute), ma guarda al futuro ridefinendo i confini del proprio franchise automobilistico. Non si tratta di un semplice aggiornamento di contenuti o di un’espansione strutturale delle formule precedenti: Mario Kart World cambia radicalmente paradigma, proponendo per la prima volta una struttura open world che incornicia tutta l’esperienza di gioco. Il mondo aperto, vasto e liberamente esplorabile, è disseminato di missioni secondarie, scorciatoie nascoste e oggetti da collezionare che aiutano a familiarizzare con le nuove meccaniche, prima tra tutte quella del super salto. Quest’ultima introduce una verticalità inedita nella guida, permettendo ai kart di percorrere ringhiere, muri, parapetti e rotaie con fluidità, aprendo così nuove linee di corsa e strategie inedite. Anche l’arsenale è stato rivisto: ai classici gusci e banane si affiancano nuovi strumenti, pensati per arricchire il gameplay e offrire sorprese anche ai veterani più esperti. Le piste tradizionali non scompaiono, ma sono invece distribuite nella mappa come sfide puntuali. Le modalità classiche – corsa, battaglia e gran premio – sono tutte presenti e pienamente accessibili. In modalità online, fino a 24 giocatori possono confrontarsi in corse singole, sfide a eliminazione o nella nuova modalità “sopravvivenza”, dove al termine di ogni giro vengono esclusi i piloti in fondo alla classifica. Il numero elevato di partecipanti potrebbe far temere il caos, ma il lavoro di game design svolto è tale da mantenere l’equilibrio tra casualità e abilità, assicurando gare movimentate ma mai ingestibili. La componente tecnica risulta inoltre facilmente assimilabile anche da chi si avvicina per la prima volta alla serie. Dal punto di vista visivo, Mario Kart World mostra i primi muscoli dell’ottimo hardware di Switch 2: la resa grafica è pulita e dettagliata, l’HDR valorizza i colori su schermi televisivi compatibili, e anche in modalità portatile il titolo mostra una solidità notevole. Il mondo di gioco si distingue per paesaggi variegati e ben costruiti, che includono sia tracciati originali che reinterpretazioni di circuiti storici della serie. L’accompagnamento sonoro completa il quadro, con una colonna composta da remix orchestrali di brani classici del mondo Mario e nuove tracce che si integrano perfettamente nel tono del gioco. Quanto al prezzo – 90 euro per la versione fisica e 80 per quella digitale – si tratta di una spesa significativa, ma proporzionata a un’offerta contenutisticamente ricca e in grado di garantire una lunga longevità, soprattutto in multiplayer. Alcuni giocatori potrebbero trovare la corsa libera meno coinvolgente nel lungo termine rispetto alle modalità competitive, ma l’ipotesi di aggiornamenti regolari, anche gratuiti, appare plausibile vista la strategia recente di Nintendo, seppure non ancora ufficializzata. Mario Kart World non rappresenta solo un nuovo capitolo, ma un nuovo inizio per la serie. Un’evoluzione coraggiosa che prova a coniugare la libertà dell’esplorazione con la struttura competitiva tipica del franchise, riuscendo a bilanciare innovazione e accessibilità. 
Formato: Switch 2 Editore: Nintendo Sviluppatore: Nintendo EPD Voto: 9/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Al via a Napoli gli Stati generali della prevenzione, apre Mattarella

(Adnkronos) - Al via a Napoli gli Stati generali della prevenzione promossi dal ministero della Salute. La due giorni dell'evento istituzionale, tecnico e scientifico è dedicata al rafforzamento della prevenzione come pilastro fondamentale della salute pubblica. L'apertura della sessione plenaria con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Presenti nelle varie sessioni in cui è articolato l'evento i rappresentanti delle istituzioni internazionali, nazionali, regionali e locali, delle società scientifiche, delle professioni sanitarie e del mondo accademico.  Gli Stati generali prevedono anche la possibilità di screening e visite gratuite alla popolazione, in collaborazione con Regione Campania - Asl Napoli 1 Centro, al villaggio allestito davanti alla Stazione marittima dove sono presenti stand, punti informativi ed eventi per tutti i cittadini. Gli screening vengono effettuati con prenotazione, al momento oltre mille le persone che si sono prenotate. Oggi sono previsti gli screening mammografici, gli ambulatori per la nutrizione, per i vaccini Hcv, per i vaccini in gravidanza, screening per il tumore della pelle. Spazio anche all'area veterinaria con screening oncologici per cani e gatti, servizio di anagrafe canina e felina, esami parassitologici.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


EasyPark Group diventa Arrive

(Adnkronos) - È arrivata una nuova era per la mobilità urbana. Oggi EasyPark Group, leader nelle soluzioni digitali per la sosta e la mobilità, ha annunciato il nuovo nome e la nuova identità aziendale. Ecco la nascita di Arrive, il nuovo nome dell’azienda, sostituirà EasyPark Group e Flowbird Group.
 
Arrive diventerà la società capogruppo per i brand EasyPark, Flowbird, ParkMobile, Parkopedia, RingGo, Yellowbrick, YourParkingSpace e per gli altri marchi del gruppo. 

"Sono entusiasta di celebrare il lancio di Arrive, il nuovo nome e il nuovo brand della nostra azienda" ha dichiarato Cameron Clayton, CEO di Arrive

"La crescita esponenziale che abbiamo registrato negli ultimi 12 mesi, grazie soprattutto all’integrazione di Flowbird e Parkopedia, ha esteso notevolmente il nostro raggio d’azione e arricchito la nostra offerta. Era arrivato il momento di adottare una struttura e un’identità aziendale capaci di rappresentare l’intero portfolio di soluzioni che offriamo, andando oltre i confini del solo ambito della sosta.”

 

"La vision di Arrive è di rendere le città più vivibili e rappresenta l’eredità del lavoro svolto individualmente da EasyPark Group, Flowbird Group e Parkopedia negli ultimi 20 anni"

continua Clayton

"Stiamo creando la principale piattaforma di mobilità a livello mondiale, un traguardo che non possiamo raggiungere da soli, ma solo insieme alle città, ai passeggeri e agli automobilisti. Arrive è la piattaforma di mobilità del futuro."

 

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Una nuova frontiera per i veicoli di soccorso: arriva Renault Vision 4RESCUE

(Adnkronos) - Progettata per intervenire in contesti critici, Renault Vision 4RESCUE è una demo-car operativa sviluppata su base Renault 4 E-Tech Electric. Nasce dalla collaborazione tra Renault, Software République e tre corpi dei vigili del fuoco europei. L’obiettivo è creare un centro mobile di comando, capace di ottimizzare la risposta alle emergenze attraverso un ecosistema tecnologico interconnesso, composto da circa venti soluzioni digitali integrate. La piattaforma su cui si basa la Renault Vision 4RESCUE combina mobilità sostenibile e intelligenza operativa, offrendo supporto in tempo reale durante le missioni. L’altezza da terra maggiorata e la trazione integrale, ottenuta grazie a un secondo motore elettrico sul retrotreno, rendono questo veicolo adatto anche a terreni difficili. Il design esterno è funzionale: la livrea rossa con dettagli fluorescenti richiama visivamente l’urgenza, mentre i paraurti rinforzati e gli inserti stampati in 3D esprimono la vocazione heavy-duty del mezzo.  Il tetto ospita una capsula aerodinamica che integra un drone di sorveglianza e antenne di comunicazione, utili per ristabilire connessioni nelle aree prive di segnale. Le fiancate presentano scritte diagonali “RESCUE” e “SAPEURS POMPIERS”, mentre i numeri 112 e 18 risultano chiaramente visibili sui vetri posteriori. Gli interni sono frutto di uno sviluppo congiunto con i vigili del fuoco. Strisce catarifrangenti sulle porte migliorano la visibilità notturna. Sul cruscotto, una barra metallica riporta l’incisione “Je te recois 4 sur 4”, espressione radio simbolica. I sedili impiegano schiuma riciclata da tute ignifughe dismesse, decorati con motivi tematici. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Audi Q5 e-hybrid fino a 100 km a zero emissioni

(Adnkronos) - La nuova Audi Q5 e-hybrid debutta nelle versioni SUV e Sportback, portando con sé un’evoluzione tecnologica decisiva: autonomia elettrica fino a 100 km WLTP e due livelli di potenza, da 299 e 367 CV. Il sistema plug-in combina il motore benzina 2.0 TFSI da 252 CV con un’unità elettrica PSM da 143 CV e 350 Nm, integrata nel cambio S tronic a 7 rapporti. La batteria della nuova Audi Q5 e-Hybrid è agli ioni di litio da 25,9 kWh, di cui 20,7 utilizzabili, consente di percorrere gran parte degli spostamenti quotidiani in modalità 100% elettrica. La frenata elettroidraulica, derivata dai modelli full electric, massimizza il recupero energetico fino a 88 kW. Le versioni da 367 CV raggiungono i 100 km/h in 5,1 secondi, mentre quelle da 299 CV si fermano a 6,2. La trazione integrale quattro ultra, abbinata all’assetto sportivo di serie e allo sterzo progressivo, garantisce guida dinamica e controllo ottimale in ogni condizione. Le sospensioni pneumatiche adattive sono disponibili a richiesta.  La Q5 e-hybrid riconosce automaticamente le situazioni ideali per viaggiare in elettrico, come zone urbane o traffico intenso. La funzione Battery Charge permette di ricaricare la batteria anche in movimento, sfruttando il motore termico oltre i 65 km/h. A bordo domina la digitalizzazione: l’architettura E3 1.2 gestisce le funzioni principali, il sistema operativo Android Automotive OS garantisce un’esperienza connessa e personalizzabile, mentre l’intelligenza artificiale migliora l’interazione vocale. Gli interni offrono sedili posteriori regolabili, bagagliaio modulabile fino a 1.358 litri e dotazioni di serie complete già dall’allestimento d’ingresso: navigazione MMI plus, climatizzatore trizona, ricarica wireless e luci full LED. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ricarica ultrarapida e tecnologia V2X per la nuova Nissan LEAF

(Adnkronos) - La nuova generazione della Nissan LEAF ridefinisce l’esperienza di guida elettrica, introducendo soluzioni pensate per rendere ogni viaggio più semplice, efficiente e connesso. Tra le innovazioni più significative, spicca la ricarica rapida che permette di recuperare fino a 250 km in appena 14 minuti grazie alla tecnologia a corrente continua da 150 kW, disponibile su specifici modelli europei. L’evoluzione della Nissan LEAF non si ferma alla batteria. L’Intelligent Route Planner, integrato con i servizi Google Automotive, semplifica la pianificazione dei percorsi, identificando con precisione i punti di ricarica lungo il tragitto. Una soluzione che riduce l’ansia da autonomia e incoraggia l’utilizzo dell’elettrico anche su lunghe distanze.  Nei modelli destinati al mercato statunitense, la compatibilità con lo standard NACS e la funzione Plug and Charge offrono un’esperienza utente ancora più fluida.  La nuova LEAF integra una gestione termica intelligente della batteria che collabora con il sistema di navigazione: la vettura analizza le caratteristiche del percorso per anticipare le condizioni di carico e ottimizzare raffreddamento e prestazioni di ricarica. L’approccio Nissan alla mobilità sostenibile si estende anche oltre il momento della guida. Le tecnologie V2X trasformano la LEAF in una vera e propria piattaforma energetica. La funzionalità Vehicle-to-Load (V2L), disponibile su alcune versioni, consente di alimentare dispositivi elettrici, dal campeggio all’uso domestico, con una potenza combinata fino a 1500 watt.  
Richard Candler, Vice President Global Product Strategy di Nissan, ha sottolineato come la nuova LEAF risponda alla crescente esigenza di soluzioni elettriche intuitive e funzionali. 
L'anteprima ufficiale della Nissan LEAF 2025 è fissata per il 17 giugno.
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Stiga: l'eccellenza del garden care tra innovazione, sostenibilità e visione futuristica

(Adnkronos) - Adnkronos Tech&Games ha avuto l'opportunità di dialogare con Sean Robinson, CEO del Gruppo Stiga, leader nel settore del garden care. Con una carriera costellata di esperienze in colossi tecnologici e industriali come Bosch e Dyson, Robinson porta in Stiga una visione unica, dove l'innovazione ingegneristica e l'attenzione al design si fondono con un profondo impegno per la sostenibilità. In questa intervista esclusiva, Robinson ci guida attraverso i valori che definiscono il marchio, le sue strategie per un futuro più verde e le sfide che attendono un settore in rapida evoluzione. 
Nel corso della sua carriera ha lavorato con aziende leader come Bosch e Dyson. In che modo questa esperienza ha plasmato il suo approccio alla leadership in Stiga?
 
La mia esperienza in aziende come British Aerospace, Bosch e Dyson mi ha portato ad avere un grande rispetto per l’accuratezza, l'innovazione, l'eccellenza ingegneristica e un forte orientamento al design focalizzato sul cliente. In Stiga ho applicato questa mentalità incoraggiando la collaborazione tra le diverse funzioni, investendo in modo significativo in R&S e assicurandomi che ogni decisione strategica fosse in linea con la nostra missione: creare valore concreto e sostenibile per i consumatori. Ciò che siamo prende forma dall’incontro tra oltre 90 anni di eccellenza tecnica nella cura del verde e una visione di ricerca e innovazione riconosciuta a livello internazionale. Per questo motivo, in Stiga, ci definiamo con orgoglio come “ingegneri dal pollice verde, con un cuore da giardinieri”. Questa visione mi permette di promuovere una cultura orientata al miglioramento continuo, offrendo ai nostri team l’opportunità di esplorare idee innovative e audaci. Allo stesso tempo, restiamo saldamente connessi ai bisogni concreti dei nostri clienti, affinché le persone scelgano ciò che è davvero utile per loro.
 

 

SEAN ROBINSON – CEO Gruppo Stiga

 

 

 
Lei è noto per il suo forte impegno per la sostenibilità in Stiga. Potrebbe descrivere una delle iniziative di sostenibilità di cui è più orgoglioso?
 
Nel 2024 abbiamo raggiunto una tappa fondamentale nel nostro percorso di sostenibilità, assicurandoci il 99% di energia rinnovabile per tutti i nostri uffici e siti produttivi, un risultato reso possibile in parte anche grazie all’autoproduzione di elettricità attraverso i nostri impianti fotovoltaici. Questo traguardo non solo riflette il nostro costante impegno per ridurre l'impatto ambientale e promuovere la transizione verso fonti energetiche green, ma dimostra anche come la decarbonizzazione delle nostre attività sia un focus strategico. L'azienda ha adottato un approccio strutturato alla misurazione e gestione delle proprie emissioni di gas serra, ottenendo la certificazione Carbon Footprint da parte di un organismo indipendente. Questa certificazione conferma che i valori relativi alle emissioni sono pienamente conformi ai principali standard internazionali, garantendo la trasparenza e l'affidabilità dei dati riportati.
In linea con gli obiettivi globali di mitigazione del cambiamento climatico, Stiga ha anche definito una strategia di decarbonizzazione, con l'obiettivo di dare un contributo significativo alla transizione energetica globale. Infine, un altro importante traguardo è stato l’ottenimento della Certificazione di Parità di Genere presso il nostro HQ italiano. Un riconoscimento che sottolinea il nostro impegno nel promuovere un ambiente di lavoro realmente equo, in cui ogni individuo abbia la possibilità di esprimere il proprio potenziale e contribuire attivamente. Offriamo un ambiente sicuro, dinamico e stimolante, che sostiene e valorizza l'iniziativa personale, sviluppa il talento e incoraggia l'innovazione: aspetti che rendono le persone più soddisfatte e che riteniamo importanti per guidare la crescita a lungo termine.
  
Quali sono i cambiamenti culturali più profondi che Stiga prevede tra i consumatori per quanto riguarda il loro rapporto con il giardino e le attrezzature, in virtù della consapevolezza ambientale?
 
Abbiamo assistito all’evoluzione dei giardini, da semplici spazi all'aperto a vere e proprie estensioni della casa, luoghi che favoriscono il benessere, supportano la biodiversità e riflettono un crescente impegno per la sostenibilità. I consumatori stanno diventando sempre più attenti alla cura del proprio giardino, che a sua volta diventa uno spazio che si prende cura del loro benessere personale, e questo cambiamento culturale sta giocando un ruolo fondamentale nella definizione della nostra strategia di innovazione. Da un lato, continuiamo ad ampliare la nostra gamma di attrezzi da giardinaggio a batteria, adatti a giardini di tutte le dimensioni, dai piccoli spazi urbani fino alle grandi aree verdi. In questo modo, ci proponiamo di guidare la transizione verso pratiche garden care che favoriscano l'equilibrio ecologico e incoraggino la presenza della fauna locale. Dall'altro, consideriamo i robot tagliaerba un componente chiave del futuro del giardinaggio sostenibile. Ecco perché stiamo investendo molto in questa categoria, non solo per semplificare la manutenzione del prato, ma anche per farlo in modo più intelligente, efficiente dal punto di vista energetico e rispettoso dell’ambiente. La nostra visione è rendere la cura del verde più semplice, consapevole e realmente sostenibile, aiutando le persone a riconnettersi con la natura e a prendersene cura in modo responsabile. In questo modo il giardino diventa un luogo da vivere e in cui trascorrere del tempo, anziché un lavoro di routine.
 

 
Stiga è stata pioniera in molte tecnologie innovative nel settore del giardinaggio. Qual è l'innovazione più recente che crede rivoluzionerà il settore?

 
Il Robot Tagliaerba Autonomo Stiga sta ridefinendo il concetto di cura del giardino, offrendo una falciatura completamente automatizzata ed efficiente dal punto di vista energetico. Sono particolarmente orgoglioso dello sviluppo del modello A1500, lanciato nel 2023, che incarna l'impegno di STIGA nella transizione elettrica. Dotato di navigazione RTK basata su GPS e di Active Guidance System (AGS), il robot identifica il percorso ideale per una sessione di taglio efficiente, in base alla potenza del segnale.
Nel 2024 e 2025 abbiamo fatto un altro importante passo avanti. La gamma ora copre prati da 300 mq a 12.000 mq e include funzionalità avanzate che alzano il livello in termini di personalizzazione e precisione di taglio. Gli utenti possono definire angoli di taglio personalizzati, escludere temporaneamente zone e ricevere notifiche sulla presenza di ostacoli direttamente sull'app. Con gli ultimi aggiornamenti del firmware e dell'app, STIGA.GO offre anche un'interfaccia rinnovata, un pairing intelligente e la guida in-app, garantendo un'esperienza d'uso ottimale, installazione semplificata e una migliore gestione del giardino.
Gli standard di qualità dei robot Stiga sono supportati dallo sviluppo di tecnologie proprietarie, che hanno registrato finora 45 brevetti, relativi a navigazione, connettività, design e soluzioni meccaniche. Ma oltre all'eccellenza tecnologica, i robot si distinguono per la loro silenziosità, l'estetica di alta gamma e il basso impatto ambientale. Il robot Stiga è stato infatti premiato per il suo design con il prestigioso Red Dot Design Award ed è stato recentemente esposto a “L'Italia dei Brevetti”, una mostra organizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che ha celebrato 100 invenzioni industriali che hanno avuto un impatto significativo sul mercato globale dell'AgriTech.
 

 

Lei è appassionato di storia e ama il giardinaggio. Ci sono dei parallelismi tra queste passioni e la sua visione professionale?


 
Assolutamente sì. Il giardinaggio, come la storia, insegna la pazienza, la cura e la visione a lungo termine. In Stiga troviamo un equilibrio tra eredità e innovazione, onorando oltre 90 anni di storia e promuovendo al contempo soluzioni orientate al futuro. La gestione di un giardino ha molte analogie con la costruzione di un'azienda di successo: entrambe richiedono lungimiranza, cura continua e comprensione dei ritmi naturali. Inoltre, serve a ricordare che il vero progresso va perseguito con equilibrio e profondo rispetto per ciò che il passato ha insegnato.
 
Con un'azienda così focalizzata sull'innovazione, come vede il futuro del lavoro in Stiga e, più in generale, nel settore del giardinaggio?
 
In Stiga il futuro del lavoro è incentrato sulla collaborazione interdisciplinare, che unisce ingegneria, sostenibilità, intelligenza artificiale e design. Stiamo creando ambienti in cui la creatività può prosperare, come ad esempio il nostro laboratorio interno di prototipazione 3D. In tutto il settore, l'automazione, la connettività e la responsabilità ambientale sono destinate a ridefinire il modo in cui le persone si rapportano ai loro spazi verdi. In qualità di pionieri in questo settore, stiamo investendo anche nelle nostre persone, fornendo loro gli strumenti per guidare questa trasformazione. Nel 2024, ad esempio, abbiamo erogato una media di 15 ore di formazione per dipendente e ogni anno promuoviamo campagne di formazione specifiche su innovazione, tecnologia e sostenibilità. Stiga si impegna a fornire opportunità di apprendimento continuo per sviluppare e rafforzare le competenze tecniche e le conoscenze specialistiche in tutta l'organizzazione.
 

 
Stiga pone grande attenzione al design dei suoi prodotti. Come fate a garantire che il design vada di pari passo con funzionalità e sostenibilità?
 
La nostra filosofia di design è radicata nella facilità d'uso e nel rigore tecnico. Prendiamo ad esempio il nostro Robot Tagliaerba Autonomo, progettato non solo per offrire prestazioni eccezionali, ma anche per ridurre al minimo l'impatto sul prato e il consumo energetico. Collaboriamo con team multidisciplinari per garantire che ogni caratteristica rispetti i più elevati standard di sostenibilità, ergonomia e performance. Per noi, un buon design è più che funzionalità: racconta una storia di responsabilità, innovazione e attenzione per l'utente e per il pianeta.
 

Quali tecnologie emergenti ritiene saranno cruciali per il futuro del giardinaggio e come Stiga si sta preparando per integrarle?


 
Tra i fattori chiave che stanno plasmando il futuro dell'industria del garden care, vediamo la crescente influenza dell'intelligenza artificiale, del machine learning e una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità. Da un lato, l'integrazione dell’IA in prodotti all'avanguardia, come i robot tagliaerba, migliora l'interazione con l'utente, rendendo queste tecnologie più intuitive e accessibili a un pubblico più ampio. L'intelligenza artificiale consente inoltre di adattare il funzionamento alle caratteristiche specifiche del terreno e alle esigenze dell'utente, migliorando significativamente i risultati e richiedendo un intervento umano minimo. In questo modo, il concetto stesso di cura del giardino viene ridefinito, diventando meno impegnativo e molto più efficiente.
Dall’altro lato, la transizione verso soluzioni elettriche rappresenta una leva importante nell'evoluzione del settore, guidata dalla crescente domanda di prodotti a basso impatto e rispettosi dell’ambiente. Le soluzioni multifunzione di Stiga, ad esempio, sono progettate per prendersi cura del verde in tutti i sensi: alimentate a batteria, combinano prestazioni elevate con un forte impegno per la salvaguardia dell'ambiente.
 
Al di là della vendita di strumenti efficienti, in che modo Stiga può aiutare attivamente i propri clienti ad adottare pratiche di giardinaggio più climate-friendly?
 
In Stiga crediamo che il nostro ruolo vada ben oltre la semplice offerta di attrezzature per il giardinaggio efficienti. Ci consideriamo partner nell'aiutare i nostri clienti ad adottare pratiche climate-friendly in ogni aspetto della cura del verde. Al centro di questo impegno c'è l’integrazione della sostenibilità nell'intera user experience. Ad esempio, promuoviamo attivamente le tecniche di mulching, che arricchiscono naturalmente il terreno e riducono la necessità di irrigare e fertilizzare ulteriormente. La nostra gamma comprende attrezzi a batteria in tutte le categorie di prodotti, garantendo una copertura completa dell'intero portfolio. Questo approccio non solo riduce la dipendenza dai combustibili fossili, ma favorisce anche un'esperienza di giardinaggio più silenziosa, ecologica e piacevole.
 
Ci sono nuovi prodotti in fase di sviluppo in STIGA pensati per contrastare fenomeni come la siccità?
 
Stiga si impegna a fornire prodotti che favoriscano prati più sani e resilienti riducendo al minimo l'impatto ambientale. Una delle nostre principali aree di focus è il mulching, una tecnica che restituisce al terreno l'erba tagliata finemente, aiutando a trattenere l'umidità, ridurre la necessità di fertilizzanti e arricchire il prato in modo naturale. Nel 2024, l'85% dei nostri prodotti per la cura del prato era predisposto per il mulching, a dimostrazione del nostro impegno nei confronti di questa pratica ecologicamente responsabile. Il nostro lavoro in questo settore è stato supportato da una collaborazione pluriennale di ricerca con il Dipartimento di Agronomia dell'Università di Padova, che ha studiato gli effetti del mulching sulla gestione del tappeto erboso. Lo studio ha confermato che questa pratica migliora significativamente la qualità del prato, riduce il fabbisogno di fertilizzanti fino al 60% e diminuisce la dispersione d'acqua, rendendola uno strumento efficace per combattere lo stress da siccità. Nel corso degli anni abbiamo anche investito in modo significativo nello sviluppo dei nostri prodotti elettrici e a batteria, con l'obiettivo di ridurne l'impatto ambientale per tutto il loro ciclo di vita.
 

 

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L'Italia e lo spazio, la nuova legge rivoluziona il settore dell'industria aerospaziale

(Adnkronos) - L'approvazione della Legge "Disposizioni in materia di economia dello spazio" segna un momento epocale per il settore spaziale italiano e per l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). A seguito di questo importante traguardo, il presidente dell'ASI, Teodoro Valente, ha dichiarato: “La nuova legge sullo spazio segna un passaggio epocale per il settore italiano e per l’Agenzia Spaziale Italiana. L’approvazione della legge “Disposizioni in materia di economia dello spazio”, è uno strumento essenziale che dota l’Italia di un quadro normativo all’avanguardia che permetterà all’intero ecosistema nazionale del settore di confermare la sua leadership internazionale, consolidando un comparto che, negli anni, ha assunto un ruolo strategico non solo in ambito economico, ma anche nel più ampio contesto geopolitico, scientifico e industriale.
 
Le nuove norme avranno un determinante impatto positivo sulle attività spaziali, confermando e ampliando i compiti dell'ASI nel settore aerospaziale. L’Agenzia avrà un ruolo di garante per lo sviluppo regolato, sostenibile e allineato con le priorità strategiche del Paese. La legge conferisce all’Agenzia Spaziale Italiana il compito di autorità nazionale per la regolazione tecnica delle attività spaziali con poteri di autorizzazione, vigilanza e sanzione. Si riempie, in questo modo, il vuoto normativo riguardante la regolamentazione delle autorizzazioni per lo svolgimento delle attività spaziali.
  
Accanto a questo, la nuova legge promuove gli investimenti nella Space Economy che, oltre a favorire e migliorare l’accesso di privati, pone un determinante accento anche verso le PMI e le start up. In generale si tratta di un sostegno concreto alle attività economiche legate allo spazio che incentiva lo sviluppo di tecnologie innovative, nuove infrastrutture e la promozione di iniziative imprenditoriali nel settore. Voglio ringraziare a nome dell’ASI, tutti coloro che hanno lavorato perché si giungesse a questo decisivo traguardo. In particolare grazie al ministro Adolfo Urso, autorità delegata alle politiche spaziali, e all’onorevole Andrea Mascaretti”.   Immagine di copertina crediti ASI ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Zhangheng 1-02, il satellite per il monitoraggio elettromagnetico per la prevenzione dei disastri naturali

(Adnkronos) - Un razzo vettore Long March-2D è decollato con successo dal Centro di Lancio Satellitare di Jiuquan, nel nord-ovest della Cina, inviando il satellite Zhangheng 1-02 nella sua orbita prevista. Secondo la China National Space Administration (CNSA), questo lancio rappresenta un'avanzata cruciale per la Cina nel campo dell'osservazione spaziale dei campi fisici della Terra. Con il nome dell'antico inventore cinese Zhang Heng, che oltre 1.800 anni fa creò il primo sismoscopio al mondo, questo satellite è stato sviluppato congiuntamente da Cina e Italia. Si tratta del primo satellite operativo dedicato all'esplorazione dei campi fisici della Terra nell'ambito del piano di sviluppo a medio e lungo termine delle infrastrutture spaziali civili cinesi, come specificato dalla CNSA. Con una durata di vita progettata di sei anni, lo Zhangheng 1-02 è equipaggiato con nove carichi utili, tra cui un rilevatore di campo elettrico sviluppato congiuntamente da Cina e Italia, e un rilevatore di particelle ad alta energia sviluppato dall'Italia. 
Il satellite svolgerà un monitoraggio quasi in tempo reale dei campi elettromagnetici globali, delle onde elettromagnetiche, della ionosfera e dell'atmosfera neutra. La sua missione include la rilevazione di anomalie elettromagnetiche causate da attività geologiche e umane, oltre al monitoraggio di temporali e attività fulminee. "Gli scienziati utilizzeranno questi dati per studiare la correlazione tra i cambiamenti nei campi fisici della Terra e le attività geologiche, e per supportare la ricerca sulla previsione di terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche, condizioni meteorologiche estreme e disastri meteorologici spaziali", ha dichiarato Peng Wei, vicedirettore del dipartimento di ingegneria dei sistemi della CNSA. Il satellite potenzierà significativamente le capacità cinesi di percezione precoce, valutazione del rischio e monitoraggio e allerta tempestiva per i principali disastri naturali. Fornirà inoltre supporto dati per la gestione delle emergenze, la mappatura delle risorse e le industrie delle comunicazioni e della navigazione, promuovendo al contempo la cooperazione scientifica e tecnologica in settori correlati tra i paesi e le regioni lungo la Belt and Road. Il satellite Zhangheng 1-01, lanciato nel 2018, rimane in normale funzionamento, ma il nuovo satellite vanta misurazioni fisiche più ricche. Lavorando in tandem, i due satelliti condurranno osservazioni collaborative, migliorando efficacemente la risoluzione spaziale orizzontale e temporale delle osservazioni, secondo Peng Wei. La Cina e l'Italia hanno ulteriormente approfondito la cooperazione pratica nello sviluppo di carichi utili satellitari, nella condivisione dei dati e nella ricerca scientifica, ha sottolineato Peng, aggiungendo: "Il successo del lancio di questo satellite segna un'altra pietra miliare nella collaborazione aerospaziale italo-cinese, dimostrando una più stretta cooperazione scientifica e scambi tra le due parti. Contribuirà anche al benessere della comunità umana con un futuro condiviso". Due degli undici strumenti a bordo del satellite sono stati progettati e realizzati in Italia: HEPD-02 (High-Energy Particle Detector), rivelatore di particelle di alta energia sviluppato dall’INFN in collaborazione con il CNR e il mondo accademico e EFD-02 (Electric Field Detector), realizzato congiuntamente da INFN e INAF per la misura del campo elettrico, entrambi riprogettati per incrementarne le prestazioni e l’informazione scientifica contenuta nei dati. Grazie a questi strumenti, CSES-02 sarà in grado di esplorare nuove frontiere nella comprensione dei fenomeni fisici che avvengono tra litosfera, atmosfera e ionosfera, con particolare attenzione alla ricerca di possibili correlazioni spazio-temporali con eventi sismici intensi. 
Francesco Longo, vicedirettore dell'ingegneria e tecnologia dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha definito la missione una pietra miliare importante. "Abbiamo molte aspettative sui risultati che acquisiremo da questa importante missione congiunta. Come la Cina, l'Italia è un paese bello ma fragile, propenso a attività vulcaniche, terremoti e altri eventi che possono influenzare la vita delle persone. Questa missione contribuirà a proteggere e migliorare le vite colpite da disastri naturali." Longo ha anche notato che l'aggiunta di questo nuovo satellite al primo, e l'eventuale costruzione di una costellazione, raddoppierà il tempo di osservazione, aumentando significativamente le prospettive scientifiche. Il team italiano ha chiamato il progetto Limadou, la traslitterazione pinyin del nome cinese del sacerdote italiano del XVI secolo Matteo Ricci, in onore dei suoi contributi fondamentali agli scambi culturali tra Oriente e Occidente. Sia Marco Polo che Matteo Ricci hanno servito da ponti tra le culture italiana e cinese, e anche lo spazio ha il potenziale per unire tutti i paesi, ha concluso Longo. Il lancio di sabato ha segnato la 581esima missione della serie di razzi Long March della Cina  Crediti immagine di cover CsesMission. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)