Spid a pagamento, Unc: "Lo Stato non può scaricare sui privati un servizio essenziale"

(Adnkronos) - Lo Spid, entrato in vigore dal 2016, è il servizio che permette l'identificazione sicura degli utenti che utilizzano i siti della Pubblica amministrazione. Attualmente il servizio è gestito da 12 provider autorizzati, che hanno adottato diverse procedure per la verifica dell'identità. Finora l'adozione iniziale dello Spid e i successivi rinnovi sono sempre stati gratuiti, ma forse le cose stanno per cambiare. "Come può - commenta con l'Adnkronos/Labitalia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori - lo Stato scaricare su privati un servizio essenziale e poi permettere che questi tengano in ostaggio i cittadini? Milioni di persone hanno attivato lo Spid fidandosi delle promesse di gratuità, e ora rischiano di doverlo pagare per non perdere l'accesso ai propri diritti. Sarebbe come far pagare per entrare in un ufficio pubblico. Non possiamo permettere che i diritti costituzionali rischino di diventare un business privato".  "Per questo - spiega - lo Stato ha il dovere di dare un'alternativa pubblica gratuita ai cittadini, specie se si considera che l'identità digitale consente alla Pubblica amministrazione di risparmiare miliardi. Chiediamo, quindi, che azzeri tutte le spese oggi necessarie per l'attivazione della Cie, la Carta d'identità elettronica che oggi costa oltre 22 euro". ---lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


realme P3: lo smartphone pensato per i giovani arriva in Italia

(Adnkronos) - realme, per mezzo di una ufficiale, annuncia il lancio globale del nuovo realme P3. La Serie P, già acclamata in India con oltre 2 milioni di unità spedite, vedrà il suo debutto nel mercato online degli smartphone il 24 giugno 2025. Il realme P3 è dotato del potente processore Snapdragon 6 Gen 4. Realizzato con un avanzato processo produttivo a 4 nm a basso consumo energetico, garantisce prestazioni della CPU migliorate del 15% e raggiunge un punteggio di benchmark di 760.000, dominando così il segmento dei telefoni di fascia media. Per assicurare un'esperienza d'uso prolungata e senza interruzioni, realme P3 integra una batteria da 6000 mAh, tra le più grandi del segmento, con la tecnologia di ricarica bypass proprietaria di realme. Gli utenti potranno godere di oltre 10 ore consecutive di gioco su titoli come "Free Fire". La robustezza del dispositivo è garantita da un grado di protezione IP69, che lo rende il più resistente all'acqua nella sua categoria, pensato per durare nel tempo e affrontare le sfide della quotidianità. Il display AMOLED Esports da 6,67 pollici con refresh rate a 120 Hz e una luminosità di picco di 2000 nits assicura immagini straordinarie e un'esperienza di gioco fluida e coinvolgente. Un sistema di raffreddamento aerospaziale da 6050 mm² mantiene le temperature sotto controllo, mentre il supporto a 120 fps per i titoli più popolari, come MLBB, Free Fire e HOK, lo rende il primo della sua fascia a offrire un'esperienza di gioco senza interruzioni, elevando lo standard del gaming mobile. 
Sky Li, Founder e CEO di realme, ha svelato la missione unica della Serie P, nata per soddisfare un'esigenza dei giovani consumatori. "Dove c’è una domanda non soddisfatta da parte degli utenti, lì troviamo la nostra opportunità", ha dichiarato, sottolineando l'obiettivo di offrire un equilibrio tra prestazioni, qualità dell'imaging e design, che spesso rappresenta un "triangolo di insoddisfazione" per gli acquirenti online. In una lettera aperta, Sky Li ha approfondito la filosofia dietro la Serie P e la sua missione globale. Ha ricordato il debutto di successo del realme P1 nel mercato indiano, con oltre un milione di unità vendute, e ha confermato il lancio globale, spiegando: "La Serie P, progettata da realme specificamente per il mercato internazionale dell’e-commerce, ha una missione unica rispetto alle altre linee di prodotto esistenti. Mira a ridefinire il limite per il prossimo “Best Seller” di nuova generazione, offrendo un’esperienza da flagship e un valore senza compromessi." Li ha evidenziato le difficoltà che i giovani utenti incontrano nella scelta di uno smartphone online, costretti spesso a compromessi tra prestazioni, qualità delle immagini e design. Ha ribadito l'impegno di realme: "Abbiamo quindi deciso di produrre questa serie, per permettere ai giovani utenti di acquistare prodotti dal valore eccezionale comodamente da casa. ... valore senza compromessi significa combinare prestazioni di alto livello, un’esperienza di gaming più fluida, elevata qualità fotografica superiore e un design premium - tutto in un unico prodotto. La Serie P continuerà a innovare nel comparto processori, batterie, sistemi di raffreddamento, intelligenza artificiale e gaming per la sua fascia di prezzo, sfruttando i punti di forza di realme in ambito fotografico e di design per offrire funzionalità che rispondano davvero alle esigenze dei giovani, con un'estetica elegante e distintiva." "Crediamo che le storie di chi lotta per la grandezza non ci appartengano solo: sono anche di tutti quei giovani pieni di potenziale ancora inespresso. ... Dimenticate il costo. Non si tratta di soldi. Si tratta di voi - voi meritate di meglio. Ecco, la nuova serie P rappresenta al meglio il nostro impegno: offrire il massimo valore al miglior prezzo, spinti dalla passione con cui tutto è iniziato. Per cambiare il mondo non servono etichette. Ancora una volta, lasciamo che a parlare siano i fatti - e la nostra forza." conclude Sky Li, Founder e CEO di realme.
 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


VivaTech 2025, a Parigi l'IA incontra le persone

(Adnkronos) - La nona edizione di Viva Technology, svoltasi a Parigi, si è conclusa riaffermando la propria centralità nel panorama dell’innovazione europea e internazionale. Con oltre 150.000 visitatori, 14.000 startup partecipanti, 450 speaker di rilievo e una presenza globale che ha coinvolto più di 170 nazionalità, l’edizione 2025 ha consolidato VivaTech come punto di riferimento per la tecnologia applicata, l’Intelligenza Artificiale e l’imprenditoria del futuro. “Con VivaTech cerchiamo di guardare l’AI negli occhi, non come fantascienza ma per quello che è davvero: un insieme di applicazioni concrete che già oggi cambiano la vita delle persone”, dice François Bitouzet, Managing Director di Viva Technology.  L’AI è stata la protagonista indiscussa dell’evento. Dall’“AI Avenue” sponsorizzata da Salesforce alle decine di conferenze tematiche, le tecnologie basate su intelligenza artificiale hanno permeato ogni ambito: dalla sanità all’energia, dalla produttività aziendale al neuromarketing. Startup come Unitree, Buddyo, Vrai AI e Next hanno mostrato soluzioni agentiche in grado di aumentare la forza lavoro virtuale o individuare il dolore nei neonati grazie a dispositivi neurali non invasivi. “Abbiamo visto startup che ti permettono di ‘assumere’ collaboratori virtuali, aumentare l’efficienza senza aumentare il carico di lavoro umano”, ha osservato Bitouzet. “Questo non serve a licenziare, ma a produrre di più, meglio, e con più qualità.” Tra gli annunci più significativi spicca la creazione di Mistral Compute, un’infrastruttura AI sovrana per l’Europa, frutto della collaborazione tra NVIDIA e Mistral AI. Il lancio è stato accompagnato dalla conferenza NVIDIA GTC Paris, ospitata per la prima volta all’interno di VivaTech, alla quale ha partecipato anche il presidente Macron. Con la partecipazione di oltre 3.600 investitori e alcuni dei fondi di venture capital più attivi al mondo – tra cui Sequoia Capital, KKR e GV – VivaTech 2025 ha rafforzato il proprio ruolo di piattaforma per le connessioni strategiche tra startup e capitale.  "Oggi c’è uno scontro tra titani: da un lato gli Stati Uniti, dall’altro la Cina, e l’Europa nel mezzo. Ma abbiamo tutti gli elementi per competere alla pari. La sovranità riguarda le infrastrutture, certo: se non possiedi i tuoi dati e le tue piattaforme, dipendi da altri, il che può essere rischioso in un contesto geopolitico complesso. Ma non dobbiamo dimenticare che le infrastrutture diventeranno una commodity. La vera domanda è: riusciremo in Europa a creare campioni globali nell’applicazione dell’IA? È lì che si genera valore, è lì che si fa la differenza", ha sottolineato Bitouzet. Il Canada, Paese d’onore 2025, ha guidato una delegazione di oltre 170 aziende, evidenziando il proprio ruolo crescente nel settore IA. In particolare, la startup Reveal ha mostrato una tecnologia capace di identificare fino al 99% delle cellule tumorali residue durante gli interventi chirurgici, una delle innovazioni più apprezzate del salone. “È una vera rivoluzione: grazie all’IA, oggi il chirurgo può individuare in tempo reale cellule praticamente invisibili”, ha spiegato Bitouzet. "A Vivatech cerchiamo di mostrare tutti i modelli, perché le persone possano scegliere. Spesso si pensa che esista solo il modello Silicon Valley, ma non è così. Il Canada, ad esempio, è il Paese dell’anno qui a Vivatech: stanno ottenendo grandi risultati con un modello basato sulla cooperazione tra Stato, regioni e startup. Quindi, diamoci la possibilità di esplorare anche altri approcci". L’espansione internazionale dell’evento è stata evidente anche nella presenza di nuove delegazioni da Nigeria, Arabia Saudita, Brasile, Stati Uniti (con Houston e Miami) e Cina, accanto a una forte rappresentanza europea guidata da Regno Unito, Germania, Polonia e Francia. “L'Africa non è un territorio emergente nella tecnologia, è già una forza globale. In Nigeria ho visto il meglio del fintech. Non è questione di sviluppo, ma di riconoscere leadership già presenti”, ha ribadito Bitouzet, sottolineando la vocazione inclusiva della manifestazione. "Le loro startup sono brillanti, le innovazioni notevoli". Il dibattito sull’IA ha affrontato anche temi controversi come l’impatto energetico e l’occupazione. Bitouzet ha invitato a una visione critica ma informata: “L’IA è troppo importante per lasciarla solo agli esperti. È giusto che i cittadini abbiano un’opinione, anche negativa. L’importante è avere accesso a una visione a 360 gradi prima di scegliere.” Tra le soluzioni green, è stata presentata Switch Energy, una startup che riesce a catturare energia osmotica dall’incontro tra acque dolci e salate, potenzialmente in grado di alimentare una città come Marsiglia per un anno. Bitouzet guarda al futuro con realismo e ottimismo: “La storia ci insegna che le vere rivoluzioni tecnologiche arrivano sempre in modi imprevisti. È così anche con l’intelligenza artificiale”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


HP Workforce Experience Platform (WXP), l'AI trasforma l'esperienza digitale dei dipendenti in Italia

(Adnkronos) - HP annuncia l'estensione della disponibilità sul mercato italiano di HP Workforce Experience Platform (WXP), una soluzione basata sull'intelligenza artificiale (AI) che si propone di trasformare l'ambiente lavorativo. La piattaforma è progettata per consentire alle aziende di ridurre l'attrito digitale, migliorare la sicurezza e ottimizzare la produttività dei dipendenti, ponendo l'esperienza utente al centro delle strategie IT. La piattaforma supporta i team IT nel prevenire e risolvere in modo proattivo eventuali problemi tecnologici. Questo approccio non solo migliora l'efficienza operativa ma contribuisce anche al benessere complessivo dei dipendenti grazie all'analisi dati di telemetria provenienti da 24 milioni di endpoint, elaborando ogni giorno 700 GB di nuovi dati all'interno di un motore di intelligenza da 4 petabyte. Questa capacità analitica consente di anticipare criticità, automatizzare la risoluzione dei problemi e restituire tempo prezioso sia ai dipendenti sia ai team IT, con un impressionante numero di oltre 11 milioni di issue risolte ogni mese.  

Giampiero Savorelli, Amministratore Delegato e Vice President di HP Italy

  "Oggi le aziende hanno bisogno di strumenti che mettano davvero le persone al centro, rendendo la tecnologia invisibile e abilitante. Con l'arrivo di WXP in Italia, portiamo alle imprese una piattaforma intelligente che semplifica l'esperienza lavorativa dei dipendenti e valorizza il ruolo strategico dell'IT, permettendo loro di concentrarsi sull'innovazione", ha dichiarato Giampiero Savorelli, Amministratore Delegato e Vice President di HP Italy. Introdotta nel 2024, HP Workforce Experience Platform è stata ufficialmente ampliata e potenziata in occasione della HP Amplify Partner Conference 2025 con una serie di funzionalità avanzate: 
AI Sentiment Analysis: un nuovo strumento che consente di analizzare e monitorare il sentiment dei dipendenti tramite survey testuali, per individuare segnali di eventuale malessere digitale e intervenire tempestivamente. 
Fleet Explorer: grazie al Natural Language Processing (NLP), i team IT possono porre domande in linguaggio naturale e ottenere in pochi secondi insight dettagliati su dispositivi, prestazioni e problematiche emergenti. 
Integrazione con Vyopta: permette di monitorare lo stato dell'infrastruttura di collaborazione aziendale (video, voce, software), garantendo performance ottimali e un'esperienza utente fluida. Inoltre, HP ha sviluppato script preconfigurati, alert e dashboard che aiutano le aziende a monitorare i dispositivi, automatizzare i flussi di lavoro e ottenere insight strategici per ottimizzare le prestazioni e l'efficienza dell'IT. HP WXP rappresenta un'opportunità di crescita significativa anche per i partner di canale. Questi ultimi potranno accedere a una piattaforma multi-tenant, a strumenti di gestione dedicati e a contenuti personalizzabili. Una volta certificati, i partner saranno in grado di offrire servizi a valore aggiunto ai propri clienti, diversificare il proprio business e adottare modelli contrattuali ricorrenti incentrati sull'esperienza digitale dei dipendenti (DEX). Questo approccio mira a creare un ecosistema collaborativo che porti benefici a tu ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Street Fighter 6 su Switch 2, una nuova arena per il picchiaduro Capcom

(Adnkronos) - L’arrivo di Street Fighter 6: Years 1-2 Fighter’s Edition su Nintendo Switch 2 conferma l’impegno di Capcom nel voler rendere la sua celebre saga accessibile anche su piattaforme portatili, con un porting che sfrutta a dovere la potenza del nuovo hardware Nintendo. Il risultato è un picchiaduro convincente, visivamente curato e completo sotto il profilo dei contenuti, con alcune interessanti sperimentazioni che vanno oltre il tradizionale combattimento uno contro uno. Dal punto di vista tecnico, il gioco si presenta in forma sorprendentemente solida: i personaggi sono ben modellati, gli scenari convincenti, e il World Tour, la modalità esplorativa in cui si impersona un avatar personalizzato, si dimostra un’originale fusione tra fighting game e RPG, offrendo uno sguardo inedito sull’universo narrativo di Street Fighter. È possibile sfidare NPC nelle strade della città, allenarsi con le icone della saga e continuare a modificare il proprio personaggio, con un grado di libertà raro nel genere. Per i puristi, la modalità Fighting Ground racchiude tutte le esperienze classiche: arcade, versus, allenamento e match classificati. L’infrastruttura online del Battle Hub, con supporto al cross-play, regge bene anche sulla nuova console Nintendo, garantendo scontri fluidi e bilanciati. Il roster include 26 combattenti, comprendendo anche i personaggi dei Season Pass, come Elena e M. Bison, a conferma della completezza dell’edizione. Non mancano inoltre modalità pensate per valorizzare le peculiarità hardware della Switch 2, che sfruttano i sensori di movimento dei Joy-Con per trasformare il gioco in un’esperienza fisica: curiosità ludiche più che reali innovazioni, ma coerenti con lo spirito della piattaforma. La giocabilità è uno dei punti di forza di questa versione. In modalità portatile, Street Fighter 6 riesce a offrire un’esperienza gratificante anche per sessioni brevi, mentre in modalità TV, soprattutto con il nuovo Switch Pro 2 Controller, il titolo restituisce il feeling tipico da salotto, con una risposta ai comandi precisa e appagante. La modalità tablet, infine, si dimostra una valida opzione intermedia. Qualche incertezza rimane: in alcune aree si notano cali di frame rate e leggere imperfezioni nell’upscaling, segno che il porting ha dovuto fare i conti con limiti tecnici. Tuttavia, Capcom è riuscita a offrire un’esperienza di gioco soddisfacente anche su una console che, sebbene meno potente di PlayStation 5, riesce a sostenere senza problemi un titolo di questa portata. 
Formato: Switch 2 Editore: Capcom Sviluppatore: Capcom Voto: 8/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fumo lo studio: "Passare a e-cig o tabacco riscaldato migliora capacità aerobica"

(Adnkronos) - I fumatori che passano alle sigarette elettroniche (Ec) o ai prodotti a tabacco riscaldato (Htp) possono ottenere miglioramenti significativi della capacità aerobica già 4 settimane. Lo rileva uno studio condotto dai ricercatori del CoEhar dell'Università di Catania e pubblicato su Scientific Reports' (gruppo Nature), che fornisce la prima evidenza prospettica che la sostituzione delle sigarette combustibili con alternative senza combustione può migliorare in modo misurabile le prestazioni cardio respiratorie.  Lo studio, un'analisi secondaria del trial Ceasefire - si legge in una nota - ha utilizzato il Chester Step Test per monitorare le variazioni del VO₂max, ovvero il parametro di riferimento per la forma fisica aerobica. I fumatori che hanno smesso del tutto o ridotto in modo significativo il consumo di sigarette hanno mostrato un rapido aumento, clinicamente rilevante, del VO₂max. Questi miglioramenti sono stati riscontrati in uguale misura sia negli utilizzatori di sigarette elettroniche che di prodotti a tabacco riscaldato, evidenziando il potenziale dei prodotti senza combustione come strumenti di riduzione del danno, in grado anche di ripristinare le prestazioni fisiche. "Per i giovani fumatori, una migliore salute cardiovascolare o la riduzione del rischio di cancro possono sembrare preoccupazioni lontane - dichiara Riccardo Polosa, co-autore dello studio e fondatore del CoEhar - La prospettiva di una forma fisica migliore, di un recupero più veloce e di prestazioni atletiche potenziate si rivolge direttamente al loro stile di vita e alle loro aspirazioni, quindi potrebbe rappresentare un argomento più convincente per smettere rispetto ai tradizionali messaggi basati sui rischi". Aggiunge Lucia Spicuzza, co-autrice dello studio e membro del CoEhar: "Abbiamo osservato miglioramenti significativi della capacità aerobica già poche settimane dopo il passaggio. Questo indica che i benefici dell'abbandono della combustione non solo sono reali, ma anche rapidi. E' un messaggio forte, soprattutto per chi pratica sport o desidera semplicemente sentirsi meglio nella vita quotidiana". I risultati di questo studio sottolineano per gli esperti l'urgenza di strategie di sanità pubblica che vadano oltre le campagne basate sulla paura e che invece offrano ai fumatori, in particolare ai giovani, benefici tangibili e a breve termine. "Mentre i responsabili politici continuano a discutere sul ruolo delle alternative alla nicotina senza combustione - conclude Polosa - questo studio fornisce prove cruciali che il passaggio può portare non solo a una riduzione del danno, ma anche a un miglioramento rapido della forma fisica e della qualità della vita". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il trapianto di pancreas entra nel futuro tra robot, staminali e nuovi anti-diabete

(Adnkronos) - L'avanzata dei 'robot chirurghi', le barriere abbattute dalla ricerca sugli xenotrapianti, la promessa delle cellule staminali. Nell'era delle nuove super cure anti-diabete, con i riflettori puntati sugli agonisti del recettore Glp-1, come si evolve il ruolo del trapianto nel trattamento della 'malattia del sangue dolce'? "Il messaggio più importante è che la ricerca va avanti", spiega all'Adnkronos Salute Ugo Boggi, pioniere del settore, professore di Chirurgia dell'Università di Pisa, che in questi giorni presiede insieme a Fabio Vistoli (Università dell'Aquila, a Pisa fino a 2 anni fa) e Lorenzo Piemonti (Irccs Ospedale San Raffaele di Milano) il XX Congresso mondiale dei trapianti di pancreas e di isole pancreatiche (Ipita 2025).  L'evento di riferimento globale nel campo della trapiantologia applicata alla cura del diabete, organizzato sotto l'egida della International Pancreas and Islet Transplant Association, torna in Italia dopo 16 anni, proprio a Pisa. E l'esperto fa il punto sui traguardi già raggiunti e sul futuro che si apre. Uno scenario a cui si lavora, spiega per esempio, è quello di "riuscire dalle cellule staminali a riprogettare una cellula difficile come l'isola pancreatica, che è una piccola centrale endocrina molto complessa". A questo proposito, fra i lavori presentati e discussi al summit c'è quello di un team cinese che "è stato in grado di farlo per ora in 3 pazienti". Una strada che si apre, dunque, e che la ricerca continuerà a esplorare. Il sogno resta "eliminare il diabete, la guglia" di questi sforzi scientifici.  "Lo sviluppo di terapie avanzate, su una malattia come il diabete che è una malattia 'sociale', procede - analizza Boggi - E c'è molta sinergia tra la terapia trapiantologica, che alcune volte vedeva il suo fallimento in alcuni meccanismi base della malattia, soprattutto nel diabete di tipo 2, e la cura medica. Grazie ai nuovi farmaci, gli agonisti del recettore del Glp-1, che hanno anche un forte effetto dimagrante nella maggior parte delle persone e sembra che possano avere anche effetti immunomodulanti, si è aperta anche qui una nuova era di ricerca. E si potrebbe riuscire a perfezionare il risultato fino ad ora buono, ma perfettibile, del trapianto grazie a questi farmaci". Potrebbe esserci un'alleanza? "E' già chiaro che c'è un'alleanza, ma potrebbe diventare più forte, non solo per evitare quelle alterazioni secondarie collegate a una certa forma di diabete, come pressione alta, dislipidemia. Sembra infatti che come effetto 'collaterale' i farmaci abbiano anche un'azione immunomodulante e antinfiammatoria che potrebbe andare a migliorare direttamente il risultato del trapianto in termini di riduzione di rigetto. "Se la maggioranza dei pazienti ottiene un risultato con le terapie convenzionali - cioè antidiabetici orali se parliamo del diabete tipo 2, o insulina - esiste una parte di persone che con la cura medica ha un risultato insufficiente sotto diversi punti di vista: in termini di qualità di vita, ma anche di prevenzione di danni e complicanze, perché come è noto il diabete ha un carico di patologie associate notevole", approfondisce Boggi. E qui entra in gioco il capitolo trapianti. Per quanto riguarda il trapianto delle isole pancreatiche, "negli anni ci sono stati tanti miglioramenti. Oggi la possibilità di non avere più il diabete facendo un trapianto di isole pancreatiche, che 30 anni fa era praticamente zero, comincia a mostrare percentuali più elevate, a due cifre. Oggi col trapianto di isole ad 1 anno si può raggiungere anche una quota pari all'80% di insulino-indipendenza. Il problema è che, dopo 5 anni, la proporzione scende drasticamente e ci si chiede perché decade così rapidamente la funzione delle isole".  Gli obiettivi su questo fronte "sono molti - prosegue l'esperto - Osserviamo per esempio che, anche nella persona trapiantata che non è più insulino-indipendente, se le cellule continuano ad avere un certo grado di funzione, il trattamento del diabete migliora molto. E' insomma una buona strada terapeutica, molti passi in avanti sono stati fatti ed altri rimangono da fare. La ricerca si sta concentrando su tutti i mediatori dell'infiammazione". Come si inserisce su questo fronte la promessa delle staminali? All'evento in corso a Pisa, riferisce Boggi, vengono illustrati dal ricercatore Hongkui Deng "i primi 3 casi in cui si è stati in grado di prendere le cellule staminali della persona, riprogrammarle per diventare isole pancreatiche e indurre l'insulino-indipendenza. E' la strada che più affascina tutti, quella del trapianto di cellule, perché eviterebbe il trapianto del pancreas, ancora di più se abbinata alla possibilità addirittura di autogenerane di nuove, come mostra questo lavoro così di avanguardia, invece di dover prendere in prestito quelle di un altro, con il problema del rigetto". Dall'altro lato c'è il trapianto di pancreas: "Ha lo svantaggio di richiedere un intervento chirurgico - rimarca Boggi - ma il vantaggio di avere un tasso di successo pressoché totale: l'insulino-indipendenza ad 1 anno è al 95% e si mantiene molto alta negli anni". Anche su questo fronte c'è qualcosa di nuovo: "A dicembre dello scorso anno a Riad c'è stata una consensus conference mondiale sulla chirurgia mininvasiva dei trapianti". A parte il documento che dà i principi generali, ripercorre lo specialista, "per il pancreas ci sarà un report analitico, a cui io ho partecipato, che si prospetta positivo: suggerisce che tutti i trapianti di pancreas andrebbero fatti in maniera mininvasiva, e quello che sembra essere il principale svantaggio dell'intervento in questione ridurrebbe il suo peso grazie all'uso del robot. Il problema attuale è che questa tecnologia è costosa ed è distribuita in maniera selettiva. Per fare i trapianti dobbiamo potervi però accedere in qualsiasi momento ed è una sfida organizzativa: rendere economicamente sostenibile, specie in un sistema sanitario pubblico, la spesa (certamente superiore all'ordinario) di una tecnologia così importante. L'obiettivo sarebbe che fosse disponibile per tutti coloro che ne hanno bisogno. Oggi non è ancora così". (segue) Un altro filone che in questi anni si è guadagnato i riflettori internazionali è poi quello della ricerca sullo xenotrapianto. "Ora ci sono studi molto solidi, il pioniere principale su questo fronte è il chirurgo Robert Montgomery - ricorda Boggi - Gli esperti sono arrivati ad ottenere sopravvivenza e funzione del rene di maiale geneticamente modificato nell'uomo fino a quasi a 6 mesi. Questa finestra si potrebbe ampliare col tempo. Il percorso è avviato e possiamo cominciare a dire che siamo vicini almeno al superamento della barriera di specie". Si è lavorato sul rene, ma anche sul cuore. "Per il pancreas il percorso sarebbe più lungo - premette Boggi - però se la barriera cade questi meccanismi potrebbero magari tornare utili. Se il rene è l'organo più benigno da trapiantare e si presta bene a questa fase di sviluppo, il pancreas è un organo troppo delicato. Bisognerà metterci le mani quando le idee saranno più chiare".  Intanto, però, "siamo passati dall'avere rigetti pressoché immediati - ricordo l'impresa del professore Paride Stefanini, autore nel '66 del secondo xenotrapianto al mondo - a questi risultati. Ora possiamo avere organi di maiale modificati geneticamente in modo da diventare compatibili con l'uomo. Superare la barriera di specie sarà veramente come il primo passo dell'uomo sulla Luna. Il passo successivo, che certo non è immediato, sarebbe proprio arrivare a 'costruire' gli organi sulle persone che hanno bisogno di un trapianto, usando probabilmente meccanismi di bioingegneria simili. Diventerebbe come cambiare la batteria alla macchina. E potrebbe avvenire anche usando due tecniche insieme, tenendo cioè l'organo dell'animale come uno 'scheletro' su cui ricostruire l'organo umano con le cellule". I nodi da affrontare sono tanti: c'è il tema dei "donatori deceduti che stanno diventando sempre più vecchi - evidenzia Boggi - In pratica, è come se si acquistasse una macchina usata che ha un milione di chilometri alle spalle. C'è dunque la necessità di pensare a sorgenti, se non alternative, quantomeno integrative, di organi. Non solo per ragioni quantitative, dunque, ma anche per questioni di 'qualità' degli organi. E' un problema di tutto il mondo, frutto anche dell'impatto del nostro maggior sviluppo socio-economico: se quando io ero giovane il donatore prototipale era il ragazzo caduto in motorino, oggi il donatore prototipale è il 'nonno'. E questo apre delle riflessioni su cui bisognerà lavorare", conclude l'esperto.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Digitalizzazione come leva per la crescita del Made in Italy: il 17 giugno al Salone degli Arazzi del MIMIT

(Adnkronos) - L’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) è lieta di annunciare la conferenza dal titolo “Made in Italy: la digitalizzazione come leva per la crescita e la competitività delle imprese italiane”, che si terrà martedì 17 giugno 2025, nella prestigiosa cornice del Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’evento, realizzato con il supporto di Zest Group e INSME – International Network for SMEs, si propone di approfondire il ruolo strategico della digitalizzazione e della pubblicità personalizzata come strumenti fondamentali per la valorizzazione e il rilancio della competitività delle imprese italiane nel contesto del Made in Italy. I lavori prenderanno il via alle ore 9:30 con l’accredito e il welcome coffee, seguiti dall’apertura ufficiale alle ore 10:00, con conclusione prevista alle ore 12:30. Interverranno all’apertura dei lavori: Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI; Sergio Arzeni, Presidente INSME; Roberto Magnifico, Partner & Board Member ZEST Group. Saranno inoltre presenti rappresentanti di primarie aziende attive nel settore della comunicazione digitale e dell’innovazione, tra cui: Flavio Arzarello, Responsabile Affari economici e regolamentari di Meta; Tiziano Talarico, COO Talarico Cravatte; Nicola Antonelli, CMO di LuisaViaRoma; Fabio Bin, CMO WeRoad; Stefano Palombini, Owner di Caffè Buscaglione (dal 1899); Federico Sannella, Corporate Affairs Director Birra Peroni; Erika Rastelli, Chief People Officer Aran World; Eleonora Anselmi, COO Chimera Gold; Piermario Tedeschi, Managing Director Digital Angels; Maria Pia Giovannini, Presidente CDTI; Elisa Morsicani, Giunta Nazionale Giovani Federmanager & CEO ITLS; Simone Serani, CEO di Ticketoo; Pietro Nobili, Head of Business Development, ALOE. All’evento sono stati invitati anche esponenti del Parlamento Europeo e rappresentanti delle principali commissioni parlamentari italiane, tra cui: On. Alberto Gusmeroli, Presidente Commissione Attività Produttive, On. Salvatore Deidda, Presidente Commissione Trasporti, Poste e TLC, On. Patty L’Abbate, Vicepresidente Commissione Ambiente, On. Ylenja Lucaselli, Commissione Bilancio Tesoro Programmazione, On. Luca Squeri, Commissione Attività produttive, commercio e turismo, On. Alessandro Cattaneo, Commissione Trasporti, Poste e TLC, Sen. Francesco Silvestro, Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, Sen. Salvo Pogliese, Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, On. Stefano Cavedagna, Europarlamentare membro della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. La conferenza rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder su tematiche chiave per il futuro del sistema produttivo italiano, puntando sull’innovazione come motore di sviluppo, internazionalizzazione e competitività. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Campionati Nordamericani Pokémon 2025, l’Italia domina la scena competitiva

(Adnkronos) - L’Italia si impone con forza ai Campionati Internazionali Nordamericani Pokémon 2025, ultima tappa della stagione prima del grande appuntamento mondiale di Anaheim. Nella categoria Master dedicata ai videogiochi Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto, a salire sul gradino più alto del podio è stato Federico Camporesi, che ha sconfitto in finale il compagno di squadra nei NOVO Esports, Marco Hemantha Kaludura Silva. Si tratta di un risultato storico: mai prima d’ora un giocatore italiano aveva vinto il titolo in un Campionato Internazionale in Nord America. La prestazione azzurra non si è fermata al podio. A completare il dominio italiano, la presenza di altri due Allenatori tra i migliori otto del torneo: Ruben Gianzini e Francesco Pio Pero hanno raggiunto gli ottavi di finale, confermando l’ottimo livello complessivo della rappresentanza italiana nel circuito competitivo. Il risultato rafforza la posizione dell’Italia tra i Paesi protagonisti della scena internazionale, in attesa dei Campionati Mondiali di Anaheim, in programma dal 15 al 17 agosto. L’edizione 2025 vedrà i migliori giocatori al mondo sfidarsi su più fronti: dal Gioco di Carte Collezionabili Pokémon a Pokémon GO, da Pokémon UNITE fino ai titoli per Nintendo Switch Scarlatto e Violetto. L’obiettivo sarà quello di bissare il successo dello scorso anno, quando Luca Ceribelli conquistò il titolo mondiale alle Hawaii. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tripudio per la Superveloce 1000 AGO

(Adnkronos) - La Superveloce 1000 Ago rappresenta il perfetto tributo di MV Agusta a Giacomo Agostini in occasione del suo 83° compleanno.  Si tratta di un’edizione limitata di sole 83 unità in tutto il mondo. Ogni moto è firmata personalmente da Agostini e, come tutte le edizioni limitate MV Agusta, numera individualmente il numero da 1 a 83 su una placca in vero oro applicata alla testa di sterzo. Tutto è studiato nei minimi dettagli, la chiave di accensione ad esempio è racchiusa in due gusci realizzati in alluminio, uno di questi contiene internamente una moneta in ottone realizzata da un trofeo originale vinto da Giacomo Agostini durante la sua carriera. Ago stesso ha selezionato il trofeo dalla sua collezione personale e lo ha donato a MV Agusta.
 I fortunati 83 clienti che acquisteranno la Superveloce 1000 Ago avranno la possibilità di richiedere gratuitamente una tuta su misura Dainese Custom Works Demone GP 3X e un casco esclusivo AGV Pista GP RR. La tuta, in pelle di canguro, è dotata inoltre dell’airbag D-air Racing Shield 3X, piastre in titanio su spalle e ginocchia mentre la schiena è elasticizzata pentaxiale.  La Superveloce 1000 Ago è mossa da un motore quattro cilindri in linea capace di erogare 208 CV (153 kW) a 13.000 giri/min e 116,5 Nm di coppia a 11.000 giri/min. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)