Death Stranding 2: On The Beach, Kojima supera se stesso

(Adnkronos) - Con Death Stranding 2: On The Beach, Hideo Kojima prosegue la sua esplorazione del concetto di connessione, espandendo l’universo narrativo e meccanico del suo titolo più divisivo, uscito per la prima volta nel 2019 su PS4 e poi arrivato nel corso degli anni su quasi tutte le piattaforme. Se il primo capitolo aveva stupito per la sua originalità e audacia, questo seguito riesce nell’impresa rara di perfezionare la formula senza snaturarne lo spirito. Il risultato è un’esperienza più fluida, articolata e coinvolgente. La storia riparte qualche mese dopo la conclusione del primo gioco. Sam Porter Bridges e Lou vivono isolati in Messico, lontani dai pericoli del mondo riconnesso. Ma la quiete è destinata a finire: Fragile, interpretata ancora una volta da Léa Seydoux, affida a Sam un nuovo incarico che li condurrà fino in Australia, dove un altro continente attende di essere collegato alla Rete globale. Il tono resta quello tipico di Kojima: criptico, ambizioso, a tratti ridondante, con sequenze narrative che a volte superano i venti minuti, ma capace di offrire una narrazione coesa, ricca di suggestioni e di momenti intensi. Non è solo il medium videogioco al servizio della narrazione, ma anche il contrario: la narrazione di Death Stranding 2 è eccelsa come il suo gameplay. Sul piano della giocabilità, Death Stranding 2 conserva l’impianto del predecessore: consegne, gestione del carico, ostacoli ambientali e interazioni asincrone con altri giocatori. Tuttavia, sono proprio le variazioni attorno a questo nucleo a fare la differenza. Come nel primio gioco, il perno fondamentale del gameplay è portare pacchi da un capo all'altro del mondo, ma l’introduzione di nuove opzioni di trasporto, strumenti più versatili e un sistema di combattimento migliorato, ora più dinamico e ricco, rende ogni missione meno ripetitiva e più gratificante. Anche la componente stealth beneficia di un’intelligenza artificiale più realistica: i nemici non sono più onniscienti e reagiscono con maggiore coerenza al comportamento del giocatore. Uno degli aspetti più sorprendenti è l’impatto dell’ambiente. Frane, alluvioni, terremoti, tempeste di sabbia e altri eventi naturali non sono semplici elementi di contorno, ma ostacoli credibili che alterano radicalmente la pianificazione delle consegne. Le previsioni meteorologiche possono aiutare, ma spesso l’imprevisto costringe a improvvisare, restituendo un senso di pericolo e autenticità che arricchisce l’esperienza. Le boss fight, pur spettacolari sul piano visivo, non rappresentano una rivoluzione rispetto al primo capitolo. Sono ben realizzate, certo, ma tendono a seguire schemi noti: eludere gli attacchi, colpire, resistere. Rimane però impressa almeno una sequenza in partcolare che, per direzione artistica e intensità, segna uno dei picchi del gioco. Accanto alla trama principale, abbondano le missioni secondarie, alcune delle quali arricchite da mini-archi narrativi degni di nota. Le storie del pizzaiolo, del cacciatore di fantasmi e del pescatore, per esempio, offrono spunti interessanti e momenti memorabili. È facile perdersi nel loop del “un'ultima missione e basta”, salvo poi scoprire di aver giocato per ore. Tecnicamente, Death Stranding 2 eccelle. Il mondo di gioco è vibrante e mutevole, la direzione artistica mantiene l’impronta autoriale di Kojima, e il comparto audio è tra i più curati della generazione. La colonna sonora alterna brani originali e tracce licenziate, con Ludvig Forssell e Woodkid che guidano un soundscape atmosferico e toccante, in perfetta sintonia con le atmosfere del gioco. Il cast, ancora una volta, è all’altezza. Norman Reedus torna nei panni di Sam con la consueta intensità, ma sono i nuovi volti a brillare davvero. Il nostro Luca Marinelli, nei panni dell’enigmatico Neil, regala una delle interpretazioni più riuscite del gioco, mentre Shioli Kutsuna porta profondità emotiva a un personaggio complesso e affascinante. Anche Troy Baker, onnipresente nel panorama videoludico, torna con una performance incisiva e carismatica. In definitiva, Death Stranding 2: On The Beach non è un semplice seguito, ma un’evoluzione coerente e consapevole di un progetto unico. Non rivoluziona il genere che ha contribuito a creare, il cosiddetto strand game, ma lo raffina, lo amplia e lo rende più accessibile. È un titolo che conferma il talento visionario di Kojima, capace di coniugare riflessione, azione e sperimentazione in un’opera che non somiglia a nulla di già visto. 
Formato: PS5 Editore: Sony Interactive Entertainment Sviluppatore: Kojima Productions Voto: 10/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sanità, Usa premia eccellenza ingegneri clinici italiani

(Adnkronos) - Nella serata di ieri, a New Orleans, l'American College of Clinical Engineering (Acce) ha premiato il presidente dell'Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic), Umberto Nocco, con il suo 'Antonio Hernandez International Clinical Engineering Award', unico riconoscimento offerto a esperienze non americane.  Il premio è stato consegnato dal presidente Acce, Kim Greenwood (professore di ingegneria all'università di Ottawa), che ha illustrato le motivazioni del riconoscimento: "Umberto Nocco ha concentrato la sua attenzione, e quella dell'associazione italiana, sull'approfondimento dei legami tra i professionisti italiani della formazione continua attraverso la condivisione di conoscenze e informazioni e il rafforzamento delle reti regionali e nazionali. Nell'ambito dello stesso processo, favorito da quanto accaduto durante la pandemia di Covid-19, Nocco ha sostenuto la necessità di avvicinarsi ad altre associazioni europee di clinical engineering (ad esempio, Francia e Spagna) per far conoscere meglio la formazione continua alle istituzioni sanitarie e alle autorità governative europee. Nell'ambito di un processo di valorizzazione professionale, attraverso Aiic, Nocco ha focalizzato l'attenzione della comunità professionale italiana sulla formazione continua per i professionisti della formazione continua. Un grande risultato è la summer school per giovani ingegneri tenuta da membri senior di Aiic. Si tratta di un campo di formazione full immersion di una settimana in cui i tirocinanti non solo seguono le lezioni, ma condividono anche momenti di condivisione, creando così un ambiente interattivo molto efficace sia per gli studenti che per i docenti".  Il presidente Aiic, ringraziando i colleghi americani di Acce, ha voluto coinvolgere nel premio "tutta l'associazione italiana, che da tre decenni lavora instancabilmente per allargare, irrobustire e rendere sempre più prestigiosa l'ingegneria clinica italiana. Questo premio - ha sottolineato - va idealmente esteso a tutti i presidenti Aiic che mi hanno preceduto, ai responsabili delle parti scientifiche e formative della nostra associazione e anche - visto che abbiamo appena concluso il nostro convegno nazionale - a tutti i colleghi che si sono impegnati per la riuscita di un evento che conferma l'ingegneria clinica italiana come interlocutore forte per la sanità del nostro Paese. La forza di Aiic - ha concluso il presidente - sta nella consapevolezza che il futuro della sanità e delle tecnologie per la salute lo scriveremo insieme, con tutti i colleghi, con tutti i giovani in formazione, e con i colleghi europei, offrendo sempre il massimo impegno ed ogni nostra competenza per raggiungere una sanità avanzata, appropriata ed adeguata ai bisogni dei cittadini". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Esami di maturità al Bambino Gesù nella scuola senza aule né banchi

(Adnkronos) - Con l'inizio delle prove orali della maturità, anche all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma il periodo degli scrutini di fine ciclo scolastico si avvia alla conclusione. "Quest'anno sono 3 i giovani pazienti che stanno sostenendo gli esami di maturità in ospedale e 14 i ragazzi che la settimana scorsa hanno affrontato gli esami di terza media, 13 nella sede del Gianicolo e 1 nella sede di Palidoro sul litorale romano. Complessivamente, nell'anno scolastico che si chiude, sono stati oltre 4.600 gli studenti che, a causa di un periodo di ricovero più o meno lungo in reparto o in Day hospital, hanno frequentato la Scuola in ospedale del Bambino Gesù". Lo sottolinea l'ospedale del Vaticano in una nota.  Sono tante le storie che si intrecciano in questa scuola molto particolare che non ha aule né banchi, ma dove i docenti sono itineranti e tengono le lezioni prevalentemente al letto dei pazienti. Sara - raccontano dall'Irccs - ha frequentato la scuola della sua città solo il primo giorno: poi gli accertamenti clinici e i ricoveri l'hanno tenuta sempre in ospedale. Con l'aiuto dei docenti del Bambino Gesù ha potuto concludere il quinto anno di Scienze umane e sostenere la maturità. "E' stato fondamentale - testimonia - perché seguire le lezioni online con la mia scuola era complicato. In modo inaspettato ho riscoperto la matematica e la fisica con le quali non avevo un buon rapporto, tanto che ho deciso di portare queste materie anche agli esami orali". Poi c'è Gabriella che sogna di diventare una ballerina di danza classica: studia da quando aveva 4 anni e ha chiesto di poter avere una sbarra per continuare a esercitarsi anche nella stanza dove è ricoverata. Agli esami di terza media, però, ha portato una tesina su Michael Jackson perché ama tutta la musica. Nella casa di accoglienza nella quale è ospitata insieme alla mamma nei periodi in cui non è ricoverata, ha trovato delle amiche per la pelle: "Condividiamo la stessa esperienza della malattia così non c'è bisogno di fare domande inutili. Tra di noi sono permesse anche battute di dark humour ispirate da ciò che viviamo".  Lorenzo agli esami di terza media ha discusso del concetto di resilienza, la capacità di affrontare le difficoltà della vita senza lasciarsi abbattere: dalla ricostruzione del dopoguerra in Italia al Ginkgo biloba, una pianta che 'resiste' sul nostro pianeta da 250 milioni di anni. Ad aiutare la sua resilienza nei momenti difficili dei ricoveri e delle terapie c'è la musica e l'affetto della mamma che agli esami si è emozionata più di lui. E contano i piccoli grandi risultati perseguiti con tenacia ogni giorno: "Oggi - ha annunciato trionfante Camilla alla commissione dopo aver descritto con molta precisione gli aspetti più caratteristici della Londra odierna - voglio anche dire che dopo 2 mesi le mie piastrine sono risalite!".  L'esperienza della scuola in ospedale del Bambino Gesù si appresta a celebrare i 50 anni di attività, dall'avvio nella sede del Gianicolo nell'anno scolastico 1975/76. Permette ai ragazzi che devono affrontare lunghi periodi di ricovero in reparto o in Day hospital di proseguire il percorso scolastico e sostenere gli esami così da non perdere preziosi anni di studio a causa della malattia. Grazie a un team di 80 docenti provenienti dagli istituti comprensivi Virgilio (Roma), Fregene-Passoscuro e Pietro Maffi (Palidoro) e dai licei Virgilio di Roma e Vittoria Colonna di Palidoro, le sedi di Gianicolo, Palidoro, Passoscuro e Santa Marinella offrono la possibilità di frequentare le lezioni dalla scuola elementare fino al liceo. In accordo con la scuola di appartenenza dei pazienti, vengono individuati percorsi personalizzati e per i bambini e ragazzi lungodegenti si provvede alle normali procedure di valutazione, scrutini ed esami, come quelli di terza media e di maturità svolti in questi giorni. "La possibilità di continuare il percorso scolastico anche quando si è ricoverati è parte integrante della cura di bambini e ragazzi - rimarcano dall'Irccs - Nella 'normalità' dell'accesso alle lezioni e dell'interazione con i docenti si rafforza la volontà di guarigione e si consolida l'equilibrio psico-fisico. E' fondamentale che ai giovani pazienti, costretti a rinunciare a tanti aspetti della propria età, venga risparmiata l'ulteriore penalizzazione di perdere il contatto con i propri coetanei e di rimanere indietro nella formazione culturale".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L'INGV alla mostra "Esporre Innovazione": la ricerca italiana al servizio del Made in Italy tecnologico

(Adnkronos) - Dal 26 giugno al 14 luglio, la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ospiterà la seconda sessione della mostra "Esporre innovazione: le fiere hub del Made in Italy". Questa iniziativa, organizzata dall'Associazione Esposizioni e Fiere Italiane (AEFI) nell'ambito della sua collaborazione con il MIMIT, mira a valorizzare le eccellenze italiane nell'innovazione e nella ricerca. 
L'inaugurazione dell'esposizione, prevista per giovedì 26 giugno, sarà preceduta dal convegno "Dove nasce oggi l'innovazione e come si comunica: il contributo delle fiere italiane". L'incontro sarà un'occasione per illustrare come innovazione e fiere rappresentino un connubio imprescindibile per la promozione dell'ingegno e della creatività delle imprese italiane. L'obiettivo dell'esposizione è raccontare, attraverso un percorso multimediale e immersivo, il ruolo strategico delle fiere italiane come piattaforme di valorizzazione delle eccellenze nazionali, motori di innovazione e ricerca scientifica, capaci di trasformare la conoscenza in soluzioni utili per l'industria. Tra le manifestazioni protagoniste della mostra spicca New Space Economy (NSE), l'appuntamento di Fiera Roma dedicato all'industria dello spazio, cui l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) partecipa annualmente. L'edizione 2025 della manifestazione, nata per connettere impresa, tecnologia, cultura e innovazione, si svolgerà dal 10 al 12 dicembre negli spazi di Fiera Roma. Nell'ambito dell'esposizione al MIMIT, l'INGV partecipa allo spazio espositivo NSE con due dispositivi ad alto contenuto tecnologico, proposti dal suo Centro Osservazioni Spaziali della Terra (INGV-COS) e sviluppati nell'ambito della propria attività di ricerca: 
HERMES (HEmera Returning MESsenger): Si tratta di una piattaforma stratosferica dotata di un aliante autonomo in grado di trasportare fisicamente dati e campioni dalla stratosfera a un punto di recupero a terra. L'aliante è installato sul carico utile del pallone tramite un sistema di rilascio controllato a distanza ed è collegato al computer principale per memorizzare una copia dei dati scientifici e ricevere le coordinate geografiche del punto di recupero, con l'obiettivo di consentire ai ricercatori di ottenere dati sperimentali prima del recupero del carico utile. 
Cosmic Ray Cube: È un rivelatore muonico compatto, alimentabile a batteria, capace di misurare il flusso e la direzione dei muoni generati dai raggi cosmici. Il dispositivo, facilmente trasportabile, utilizza tecnologie derivate dalla fisica delle particelle ed è impiegato per il monitoraggio non invasivo dell'interno di strutture vulcaniche, come il Vesuvio e l'Etna, contribuendo alla sorveglianza vulcanologica svolta dall'INGV. La partecipazione dell'INGV alla mostra di AEFI rappresenta un'importante occasione per valorizzare il contributo della ricerca scientifica pubblica allo sviluppo tecnologico e al posizionamento internazionale del Made in Italy nel campo dell'innovazione e delle scienze della Terra. L'iniziativa evidenzia inoltre la capacità del nostro Paese di coniugare scienza, creatività e impatto sul territorio, sottolineando quanto le fiere siano uno strumento prezioso in tal senso. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Gemelle siamesi separate a Monza, "intervento pietra miliare"

(Adnkronos) -
Un'impresa medica di grande complessità, culminata nella separazione di due gemelline siamesi senegalesi di 2 anni e mezzo affette da una rarissima forma di craniopago verticale totale, ha visto Smile House Fondazione Ets "in prima linea come promotore e coordinatore di un'eccezionale rete di cooperazione internazionale e nazionale". L'intervento, "durato 48 ore consecutive presso la Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza, rappresenta una pietra miliare nella chirurgia cranio-facciale pediatrica". Così Smile House racconta l'operazione eseguita su due bimbe che "presentavano una delle forme più rare e complesse di fusione cranio-encefalica, con una connessione estesa tra le ossa del cranio, i tessuti cerebrali e il sistema vascolare". I gemelli craniopagi - precisa la Fondazione - rappresentano circa 1 caso ogni 2,5 milioni di nascite, con meno di 60 interventi di separazione registrati dal 1950 ad oggi, di cui meno di 15 hanno riguardato forme verticali totali. La rarità e l'eccezionalità di questa procedura sono sottolineate dal fatto che l'ultimo intervento analogo in Italia risale al 2017, presso l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.  Il team italiano dell'ospedale San Gerardo - spiega Smile House in una nota - ha assicurato la propria disponibilità a mettere a disposizione la propria struttura e i propri sanitari, nonostante l'elevato grado di complessità delle prestazioni sanitarie e le molteplici criticità connesse al percorso diagnostico, terapeutico, chirurgico, assistenziale e riabilitativo. Questo intervento chirurgico ha rappresentato la fase conclusiva di un percorso innovativo durato 10 mesi, articolato in diverse tappe di separazione progressiva cerebro-vascolare e una complessa ricostruzione multi-tissutale. L'équipe multidisciplinare, supportata da specialisti statunitensi ed europei con esperienza in casi simili, ha utilizzato simulazioni virtuali 3D e collaborato con altre eccellenze lombarde come l'Istituto neurologico Besta, il Policlinico di Milano e il Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il Comitato etico clinico è stato costantemente coinvolto per un adeguato approfondimento bioetico della complessa situazione. Nonostante l'altissimo rischio e le precarie condizioni cliniche di una delle due bambine, T., l'obiettivo della separazione 'vitale' per entrambe è stato perseguito con tenacia. Purtroppo, la piccola T. non è riuscita a superare la fase finale dell'intervento. D., invece, ha superato la delicatissima operazione ed è ora in terapia intensiva neurologica, con "progressivi miglioramenti che le permetteranno per la prima volta di intraprendere un cammino verso l'autonomia motoria", prospettano i sanitari. Le gemelline T. e D. - ricostruisce la nota - sono giunte in Italia nel luglio 2024 grazie a un volo organizzato dall'Aeronautica Militare Italiana e al trasporto di Area, un viaggio reso possibile dalla segnalazione e dall'impegno congiunto di Smile House Fondazione Ets e della World Craniofacial Foundation. Entrambe attive da decenni nella cura di bambini affetti da malformazioni cranio-facciali, hanno individuato nella Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza il partner ideale per l'elevata expertise in ambito neurochirurgico e cranio-facciale pediatrico.  La scelta del San Gerardo non è stata casuale: già dal 13 dicembre 2023 la Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori e Smile House Fondazione Ets hanno sottoscritto un protocollo d'intesa che ha sancito la creazione, all'interno del San Gerardo, di un centro denominato Smile House. Questo centro si inserisce nella più ampia Rete Smile House, composta da 8 centri su tutto il territorio nazionale (4 Hub chirurgici a Roma, Vicenza, Pisa e Monza, e 4 Spoke ambulatoriali a Cagliari, Taranto, Ancona e Catania), nati grazie a partnership consolidate con strutture del Servizio sanitario nazionale. Il centro del San Gerardo è dedicato all'assistenza multispecialistica di pazienti, italiani e stranieri, affetti da malformazioni cranio-facciali, dalla diagnosi prenatale fino al termine dello sviluppo psico-fisico. Questa rete si fonda su un protocollo d'intesa con il ministero della Salute, attivo fin dal 2008 e rinnovato nel 2022, che definisce il quadro programmatico per garantire un percorso assistenziale completo, dalla diagnosi prenatale all'età adulta, e per promuovere la ricerca scientifica su tecnologie, protocolli e cause delle malformazioni. "Noi tutti, medici e infermieri dell'Ospedale San Gerardo, abbiamo avuto l'opportunità di prenderci cura di queste due bambine e della loro famiglia, affrontando insieme un percorso lungo e complesso per trattare una rara e gravissima malformazione cranio-encefalica - hanno affermato i medici e infermieri dell'Irccs - Per oltre 10 mesi, tutta l'équipe si è impegnata con competenza, dedizione e spirito di collaborazione, con l'obiettivo di offrire ad entrambe le gemelle le stesse opportunità di sopravvivenza e di qualità della vita. Esprimiamo profonda gratitudine alla famiglia per la fiducia e la forza dimostrate, alle associazioni internazionali che hanno reso possibile questo progetto, e a tutti i professionisti che hanno collaborato con impegno a questo percorso tanto complesso quanto umanamente e professionalmente straordinario". Il successo della complessa operazione delle gemelle siamesi - prosegue la nota - è il risultato di un ulteriore protocollo d'intesa siglato da Smile House Fondazione Ets con la World Craniofacial Foundation e la Mouhamad Rassoul Dieng Foundation. Questo accordo ha permesso di convogliare competenze, risorse e impegno verso un obiettivo comune. La Mouhamad Rassoul Dieng Foundation ha reso possibile questo percorso, destinando un contributo di 3 milioni di euro, a testimonianza della fiducia riposta nell'organizzazione di Smile House Fondazione Ets e nell'eccellenza medica coinvolta. "La storia di T. e D. è anche la storia di una famiglia che ha trovato accoglienza e supporto. La Fondazione Maria Letizia Verga ha fornito ospitalità ai genitori, dimostrando ancora una volta l'importanza di una rete di solidarietà che va oltre l'aspetto puramente medico", rimarca Smile House. Un supporto testimoniato dalla mamma e dal papà delle gemelline. "Da quando siamo arrivati, lungo tutto il percorso - hanno affermato - abbiamo incontrato persone eccezionali. Sin dall'inizio tutto lo staff, medici e infermieri, si è attivato per tranquillizzarci, ora per ora, minuto per minuto, rispetto alla situazione. Tutte le persone che abbiamo incontrato sono state straordinarie nell'aiutarci ad affrontare questa prova, e abbiamo percepito che volevano davvero bene alle nostre bambine. In parole semplici, si è creato un legame affettivo con loro. Anche nel momento di grande dolore, con la perdita di Rama, la tenacia dei medici nel curare ci ha dato forza e coraggio per affrontare quella perdita'".  "Da subito - hanno aggiunto i genitori - abbiamo percepito un'accoglienza totale: a livello umano, culturale e nella disponibilità dimostrata. Ci hanno trasmesso una grande fiducia, perché nei momenti difficili eravamo certi che le bambine fossero in mani sicure. Non esprimevamo il nostro disagio perché vedevamo che anche il personale lo stava vivendo con noi: per tutti loro, le bambine erano diventate anche 'loro bambine'. Hanno dimostrato un amore quasi materno verso di loro. In tutto questo periodo si sono preoccupati dei nostri bisogni, anche materiali, chiedendoci se avessimo mangiato, se stavamo dormendo bene. Siamo stati accolti a 360 gradi, anche nei nostri bisogni più personali. Lo staff - a partire da Amal, Mimmo, Claudia, fino a tutti i medici e infermieri - è diventato una famiglia: qui hanno davvero sostituito la nostra".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


"Intelligenza Artificiale: efficienza, scalabilità e innovazione”: il 25 giugno una giornata dedicata al futuro dell’IA in Italia

(Adnkronos) - Si terrà a Bologna, presso il DAMA Tecnopolo Data Manifattura, un evento interamente dedicato al tema dell’intelligenza artificiale (IA) e a come questa impatta e trasforma le infrastrutture IT. L’evento è organizzato da EuroCC Italy, Centro di Competenza italiano per il trasferimento tecnologico di computer ad alte prestazioni, e Krateo, piattaforma open source e cloud-native, sviluppata in Italia per semplificare l'orchestrazione di infrastrutture IT complesse tramite IA. EUROCC Italy è il Centro di Competenza Nazionale per il calcolo ad alte prestazioni (HPC), frutto della collaborazione tra partner di rilievo come BI-REX, Cineca, Dompé, Fondazione IFAB e Leonardo. Il progetto, promosso e co-finanziato dall’Unione Europea, nasce con l’obiettivo di trasformare il sapere accademico in azioni concrete di formazione e trasferimento tecnologico, rispondendo alle esigenze reali del mondo produttivo. EUROCC Itlay si inserisce infatti in una rete europea che coinvolge 33 Stati membri e Paesi partner, con l’ambizione di attivare e connettere le competenze nazionali in ambito HPC, offrendo un portafoglio di servizi personalizzati per imprese, università e pubbliche amministrazioni. L’evento rappresenta un’importante occasione per approfondire e interpretare le questioni più urgenti che, a partire dall’IA, interconnettono i principali settori industriali e la pubblica amministrazione. Temi che verranno affrontanti riguardano in particolare le questioni della governance e dell’implementazione pratica di soluzioni di IA scalabili e sostenibili. “Nel panorama tecnologico attuale, l’intelligenza artificiale si trova al crocevia tra opportunità straordinarie e responsabilità sistemiche” afferma Giulio Covassi, CEO di Krateo. “Questo evento rappresenta un laboratorio di idee dove teoria e pratica si incontrano per delineare architetture AI che non solo performano, ma che stabiliscono nuovi standard di affidabilità e sostenibilità per l'intero ecosistema digitale italiano.”  Tra i relatori che interverranno alla tavola rotonda vi sono:  Alessandro Cimatti, direttore del Digital Industry Center presso la Fondazione Bruno Kessler, è riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi esperti in IA e verifica formale; Ranieri Razzante, docente universitario e già membro del Comitato per la strategia dell’IA presso la Presidenza del Consiglio; Ivano Cortinovis, CIO di D-Orbit, azienda leader nella logistica e nel trasporto aerospaziale;  Alfredo Nulli, Responsabile Architecture & Tecnological Portfolio TIM Enterprise, con consolidata esperienza in architetture enterprise e trasformazione digitale.  I paradigmi tecnologici e produttivi in rapida evoluzione aprono nuove sfide per le infrastrutture IT, delineando allo stesso tempo l’esigenza di un’IA sempre più performante e connessa a sistemi digitali affidabili e verificabili. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dune: Awakening, un successo esplosivo al lancio con oltre 189.000 giocatori contemporanei

(Adnkronos) - Dune: Awakening, il gioco survival multigiocatore open world su larga scala sviluppato da Funcom, sta riscuotendo un successo notevole. Il titolo è stato lanciato con recensioni entusiastiche, vantando attualmente un punteggio "Molto Positivo" su Steam dell'85%, basato su oltre 28.700 recensioni. La critica ha elogiato il gioco, che detiene un punteggio di 80 su Metacritic e 81 su OpenCritic. 
Nel primo weekend dal lancio, Dune: Awakening ha superato per ben tre volte il proprio record di giocatori simultanei, raggiungendo l'impressionante cifra di oltre 189.000 giocatori connessi. Questo dato batte di gran lunga il precedente record di 53.400 stabilito dal titolo precedente della compagnia, Conan Exiles. Il successo di pubblico lo ha ufficialmente consacrato come il gioco Funcom venduto più velocemente di sempre. Dalla fase di accesso anticipato, Dune: Awakening si è mantenuto costantemente tra i giochi più giocati su Steam.  La reazione esplosiva da parte di giocatori, stampa specializzata e content creator ha messo in luce alcuni aspetti fondamentali del gioco che hanno contribuito al suo successo. Tra questi, si evidenziano una linea temporale alternativa pensata appositamente per il gioco, una grande fedeltà all'universo di Dune e le ispirazioni visive e sonore tratte dai film di Denis Villeneuve e Legendary.  Il successo al lancio è solo l'inizio del percorso per Dune: Awakening. Il Season Pass del gioco include già i primi quattro DLC, e il team di sviluppo sta lavorando alacremente su futuri miglioramenti e importanti aggiornamenti gratuiti dei contenuti. Questi aggiornamenti mireranno ad ampliare ulteriormente la trama e le funzionalità del gioco, promettendo un'esperienza in continua evoluzione per i giocatori. 
Dune: Awakening è ora disponibile su Steam, invitando i giocatori a esplorare le vaste e pericolose distese di Arrakis.
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Pagamenti nel Food & Beverage in Italia: digitalizzazione in crescita, fattore umano ancora centrale

(Adnkronos) - Adyen, piattaforma tecnologico-finanziaria scelta da numerose aziende leader a livello globale, ha presentato i risultati di una nuova indagine condotta in collaborazione con OnePoll. Lo studio fotografa le abitudini di pagamento degli italiani nel settore Food & Beverage, evidenziando una chiara tendenza verso la digitalizzazione, pur mantenendo salda l'importanza del rapporto umano. Dalla ricerca emerge che il 67% degli italiani preferisce i pagamenti digitali rispetto al contante quando acquista cibi e bevande in ristoranti, bar o attraverso servizi di consegna/asporto. La carta di credito/debito si conferma la soluzione preferita, con un crescente interesse verso modalità innovative come il QR code e le app. La rapidità del processo di pagamento e il valore del rapporto umano durante il checkout rimangono elementi chiave per la soddisfazione dei clienti. 
La rapidità del pagamento si conferma uno degli aspetti più rilevanti per gli italiani nel settore Food & Beverage. Ben il 77% degli intervistati considera importante poter concludere la transazione in tempi brevi. Questa esigenza di processi snelli e senza attese emerge anche nell'analisi dei fattori che più influenzano la scelta del metodo di pagamento: il 26% indica infatti la rapidità come elemento chiave, preceduta solo dalla facilità d’uso con il 29%. L'interesse verso modalità di pagamento innovative è in crescita. Il 69% degli italiani sarebbe disposto a pagare al tavolo tramite QR code o app, sebbene il 40% lo farebbe solo a fronte di un servizio rapido. Anche in questo ambito, la velocità si conferma un elemento determinante. Le preferenze restano diversificate e in evoluzione: tra le opzioni preferite spiccano il pagamento al tavolo (42%) e quello alla cassa (48%). Si osservano, inoltre, differenze generazionali significative. I più giovani mostrano una maggiore apertura verso modalità come i pagamenti in app (ad esempio, per Click & Collect e delivery), con il 24% nella fascia d’età 25-34, un dato che supera la media generale di 10 punti percentuali. Analogamente, i pagamenti tramite kiosk, la cui media generale è del 6%, sono preferiti dal 14% della fascia 18-24. Nonostante l'avanzamento delle soluzioni digitali, il contatto umano mantiene un ruolo fondamentale nell'esperienza di pagamento. Il 61% degli italiani preferisce ancora pagare in cassa con un operatore, con una predilezione più marcata tra gli over 45. Al contrario, la fascia d’età 25-34 privilegia il self-checkout, che raggiunge il suo picco tra le generazioni coinvolte con il 46%. Tuttavia, se si considerano i giovanissimi, in particolare gli intervistati tra i 18-24 anni, la presenza dell'operatore torna a svolgere un ruolo chiave, con un 51% che esprime la propria preferenza per questa modalità. Ciò sottolinea come il contatto umano sia ancora essenziale anche nell'ecosistema dei pagamenti in evoluzione. La survey ha inoltre esplorato il potenziale dei programmi fedeltà collegati ai pagamenti digitali. Agli italiani è stato chiesto se sconti, cashback o punti offerti dai ristoranti li spingerebbero a utilizzare maggiormente queste modalità. Gli sconti risultano l'incentivo più efficace in assoluto, scelto dal 39% del totale e con un picco tra i 25-34enni (52%). Il cashback convince soprattutto la fascia 35-44 anni (36%), mentre la raccolta punti trova particolare riscontro tra i più giovani: il 37% dei 18-24enni la indica come incentivo, rispetto al 25% della media generale. Anche sul fronte delle mance si intravede un'evoluzione: se il contante resta la scelta prevalente (52%), tra i 25-34enni la quota di chi opta per la mancia digitale sale al 37%, segno di un'apertura verso nuove modalità anche nei piccoli gesti quotidiani. La survey di Adyen conferma che il settore Food & Beverage in Italia sta accelerando verso soluzioni di pagamento sempre più digitali, rapide e integrate. La velocità e la semplicità sono ormai requisiti fondamentali per la maggior parte dei consumatori, con le nuove generazioni che trainano l'adozione di modalità innovative come app e self-checkout. L'esperienza di pagamento evolve così in chiave tecnologica, mantenendo però il valore del rapporto umano, che continua a rappresentare un elemento distintivo e apprezzato. 
La survey è stata condotta da OnePoll per Adyen dal 9 al 13 maggio 2025 su un campione rappresentativo di 1000 italiani adulti, di età superiore ai 18 anni e selezionati in modo casuale e stratificato per età, genere e area geografica. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tracciare, non bloccare: la nuova strategia dell’industria musicale contro l’IA generativa

(Adnkronos) - Nel 2023, l’industria musicale ha affrontato un campanello d’allarme difficile da ignorare: “Heart on My Sleeve”, un falso duetto tra Drake e The Weeknd generato da intelligenza artificiale, ha ottenuto milioni di ascolti prima ancora che si potesse chiarire chi lo avesse realizzato. Più che un semplice successo virale, quel brano ha messo a nudo la fragilità del controllo sui contenuti digitali. Da allora, non si è cercato tanto di fermare la musica generata da IA, quanto di renderla tracciabile. Sta nascendo una nuova infrastruttura che mira a riconoscere i contenuti sintetici prima ancora che vengano pubblicati, etichettarli con metadati e regolarne la diffusione. “Se non integri questi strumenti nell’infrastruttura, finisci per rincorrere continuamente l’ultima novità,” afferma Matt Adell, cofondatore di Musical AI. “Serve una rete che vada dalla fase di training fino alla distribuzione.” Sempre più startup stanno sviluppando sistemi per rilevare la presenza di IA nei flussi di licensing. Piattaforme come YouTube e Deezer hanno già attivato strumenti interni per segnalare contenuti sintetici al momento del caricamento, influenzandone la visibilità nei risultati di ricerca e nei suggerimenti personalizzati. Anche aziende come Audible Magic, Pex, Rightsify e SoundCloud stanno integrando tecnologie di rilevamento e attribuzione per monitorare ogni fase, dalla creazione dei dataset alla distribuzione finale. L’approccio emergente non mira tanto alla rimozione, quanto alla creazione di un ecosistema che tratti la tracciabilità dell’IA come un’infrastruttura di base. Società come Vermillio e Musical AI stanno realizzando sistemi in grado di analizzare i brani completati, identificare le componenti generate da IA e aggiungere automaticamente metadati appropriati. Il framework TraceID di Vermillio va oltre, scomponendo le canzoni in “stem”, come tono vocale, fraseggi melodici e strutture liriche, per individuare con precisione i segmenti sintetici. L’obiettivo è promuovere un modello di licensing autenticato e preventivo. Secondo Vermillio, il valore economico di queste tecnologie potrebbe passare dai 75 milioni di dollari del 2023 ai 10 miliardi nel 2025. Alcune aziende stanno addirittura intervenendo sulla fase di training dei modelli, cercando di quantificare l’influenza creativa di artisti specifici sulle tracce generate. Questo permetterebbe di assegnare royalty proporzionali al contributo artistico stimato, evitando contenziosi postumi. Musical AI, ad esempio, punta a tracciare la provenienza di ogni contenuto fin dal momento in cui il modello viene addestrato. “L’attribuzione non dovrebbe iniziare a brano finito, ma nel momento in cui l’IA comincia ad apprendere,” spiega Sean Power, cofondatore della società. “Vogliamo misurare l’influenza creativa, non solo intercettare imitazioni.” Anche Deezer ha sviluppato strumenti che, fin da aprile, rilevano circa il 20% dei nuovi brani caricati come completamente generati da IA, una percentuale più che raddoppiata rispetto a gennaio. Questi brani rimangono disponibili, ma non vengono promossi né attraverso suggerimenti algoritmici né editoriali. A breve, Deezer prevede di etichettarli apertamente per gli utenti. “Non siamo contro l’IA,” dichiara Aurélien Hérault, Chief Innovation Officer della piattaforma. “Ma molto di questo contenuto viene usato in malafede, più per sfruttare la piattaforma che per creare valore.” Altre iniziative stanno cercando di regolamentare l’uso dei dati alla base dei modelli. Il protocollo DNTP (Do Not Train Protocol) di Spawning AI consente ad artisti e detentori di diritti di escludere le proprie opere dal training delle IA. Strumenti simili sono già diffusi nel campo delle immagini, ma il settore audio è ancora in ritardo. Il protocollo, tuttavia, fatica ad affermarsi a causa della mancanza di standard condivisi e del sostegno incerto da parte delle grandi aziende di IA. “Il protocollo deve essere gestito da un ente indipendente e non profit per essere credibile,” avverte Mat Dryhurst, tra i promotori del consenso informato nel campo dell’IA. “Non possiamo affidare il futuro del consenso a un’unica azienda opaca che potrebbe fallire da un giorno all’altro.” ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Blood Message, NetEase tenta la strada del tripla A

(Adnkronos) - NetEase Games ha annunciato Blood Message, una nuova esperienza narrativa d’azione per giocatore singolo attualmente in sviluppo per PC e console. Si tratta del primo progetto AAA completamente focalizzato sulla modalità single-player per il publisher cinese, che affida la realizzazione a 24 Entertainment Lin’an, studio sussidiario di Thunder Fire Studio. Nessuna data d’uscita è stata ancora comunicata. Ambientato negli ultimi anni della dinastia Tang, Blood Message segue il viaggio di un messaggero senza nome e di suo figlio attraverso un’odissea verso Chang’an, cuore dell’impero. I due protagonisti si trovano coinvolti in una rivolta a Dunhuang, combattuti tra la fedeltà alla patria e la protezione della propria famiglia, mentre cercano di recapitare un messaggio decisivo per il futuro della loro terra in guerra. Realizzato con Unreal Engine 5 e tecnologie proprietarie del team di sviluppo, Blood Message fonde il combattimento brutale con elementi di sopravvivenza e meccaniche stealth, offrendo un’esperienza viscerale e cinematografica. L’avventura adotta una struttura lineare per valorizzare la narrazione, con particolare attenzione alla cultura e ai costumi dell’epoca, e propone un viaggio emotivo attraverso paesaggi ispirati alle terre dell’Asia orientale e centrale, tra deserti, assedi e terre selvagge. Il progetto rappresenta un omaggio agli eroi dimenticati della storia: non imperatori o generali, ma uomini comuni che, secondo le parole dello sviluppatore, “più piccoli della polvere, lasciano un segno attraverso la memoria delle generazioni future”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)