Pefc Italia, 71mila tonnellate di CO2 assorbita da foreste certificate

(Adnkronos) - Ben 1.061.059 ettari di foreste certificate (+8,2% rispetto al 2023) in 14 regioni, 1.585 aziende certificate e 19 realtà certificate per i servizi ecosistemici, con 71.194 tonnellate di CO2 equivalente assorbita o non emessa. Sono i risultati del primo Bilancio di Sostenibilità redatto da Pefc Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), ente promotore della certificazione della buona gestione del patrimonio forestale.   “La sostenibilità nasce nei territori, dove le competenze, le relazioni e la visione si trasformano in azioni concrete - spiega Marco Bussone, Presidente di Pefc Italia - Per questo abbiamo deciso di rafforzare la nostra presenza sui territori, consolidando le relazioni con i nostri stakeholder e promuovendo una governance condivisa che permetta una transizione ecologica davvero giusta, partecipata e duratura. Perché sono i territori, e soprattutto chi li vive e li cura, il vero cuore della transizione ecologica. Questo bilancio di sostenibilità non è un semplice documento di rendicontazione, ma la testimonianza di un patto di fiducia con i nostri stakeholder e con l'intero Paese. Racconta il valore di un impegno quotidiano che spesso opera lontano dai riflettori, per le comunità forestali e montane, promuovendo una cultura della sostenibilità che mette al centro le persone, i paesaggi e le filiere produttive”. Più nel dettaglio, secondo il Bilancio di Sostenibilità di Pefc Italia, sono 1.061.059,26 gli ettari di foreste certificate per la gestione sostenibile nel 2024, con un incremento dell'8,2% rispetto al 2023 e il coinvolgimento di 14 regioni con almeno una foresta certificata all’interno dei confini regionali (Trentino Alto Adige in testa per estensione). L’85% dei boschi certificati è distribuito nel Nord, il 13% nel Centro e il 2% nel Sud Italia. In particolare, oltre 9mila ettari sono certificati come pioppicoltura sostenibile in Pianura Padana e Friuli Venezia Giulia e alimentano l’industria dei pannelli compensati, indispensabili per l’industria del mobile italiano. Questa superficie è rappresentata dal 61,1% di proprietà pubblica, il 29,5% di proprietà privata e il 10,4% è gestita da Comunanze e Domini collettivi (cioè di uso civico). I proprietari o gestori di foreste certificate sono 410 Comuni e Pubbliche Amministrazioni, 23.628 singoli proprietari e 201 Domini collettivi. Il 2024 è stato anche un anno record per la certificazione di catena di custodia (Coc), con 236 nuove aziende certificate per la tracciabilità in 12 mesi (+16,8% rispetto al 2023) che portano il totale a 1.585 imprese certificate. Si tratta del più alto aumento mai registrato in un anno.  Per quanto riguarda invece i servizi ecosistemici, ovvero i servizi forestali in grado di offrire benefici fondamentali come la regolazione del clima e la tutela della biodiversità, nel 2024 Pefc Italia ha introdotto un nuovo standard che accompagna la gestione certificata con un nuovo strumento di valutazione qualitativa e quantitativa. Questo standard si basa su una visione multifunzionale della foresta, che premia la tutela e l'uso responsabile delle risorse insieme al riconoscimento dei benefici ambientali e sociali prodotti. La certificazione poggia su tre principi guida: congruità ambientale dei progetti certificati, permanenza dei benefici nel tempo e trasparenza nella gestione e comunicazione delle informazioni.  Nel corso dell'anno, ben 19 realtà diverse hanno scelto di certificare uno o più servizi, portando all'emissione di un totale di 26 certificazioni. Tra le diverse tipologie, la certificazione più richiesta si è confermata quella relativa al carbonio forestale, che offre la possibilità concreta di quantificare le tonnellate di CO2 assorbite dalle foreste o non emesse (grazie all’antincendio boschivo) e di convertirle in crediti di sostenibilità. Nel 2024, i crediti generati ammontano a 71.194 tonnellate di CO2 equivalente assorbita o non emessa. Analizzando nel dettaglio le superfici certificate, il servizio legato allo stoccaggio del carbonio forestale ha interessato 10.674,14 ettari, grazie all'impegno di 14 diverse realtà.  A questo si aggiungono i dati significativi sulla tutela della biodiversità, con 9.710,83 ettari certificati, e sulla funzione turistico-ricreativa, che ha coperto un'area di 10.058,96 ettari e 5 tratti lineari per un totale di 1.360 metri. Completa il quadro la certificazione per l’idoneità delle aree forestali a garantire benessere forestale, cioè per il Forest bathing o terapia forestale, che ha riguardato una superficie di 133,8 ettari. A fronte di questo impegno da parte dei proprietari forestali certificati, sono stati 578.487,80 gli euro investiti da imprese e organizzazioni private per sostenere progetti forestali certificati che garantiscono benefici ambientali misurabili, come la tutela della biodiversità. In linea con le strategie messe a sistema in direzione di un futuro sempre più sostenibile, Pefc Italia continua a implementare progetti innovativi come 'Fashions change, forests stay', 'Cloud Wood' e il progetto europeo Sus-Soil, con l’obiettivo di garantire pratiche sostenibili, un ecosistema inclusivo e una gestione responsabile delle risorse naturali.  Non solo. Pefc Italia guarda futuro con un nuovo ciclo progettuale che, in perfetta sintesi di circolarità, riutilizza le esperienze, le partnership e i risultati raggiunti finora per tendere verso nuovi obiettivi, rafforzando le sinergie esistenti ed estendendo il modello ad altri territori con progettazioni su scala nazionale ed europea.  "La nostra strategia è chiara e si fonda su un'azione capillare e integrata. In primo luogo, investiremo con decisione nel potenziamento delle competenze professionali, perché la transizione ecologica si costruisce con i 'green jobs', con una solida conoscenza dell'economia circolare e con competenze digitali avanzate - spiega Antonio Brunori, segretario generale Pefc Italia - Parallelamente, rafforzeremo il legame con i territori, ampliando le collaborazioni con le imprese forestali, agroalimentari e con tutte le filiere che scelgono la via della sostenibilità. Porteremo avanti con ancora più forza il nostro impegno per l'inclusione socio-lavorativa, attraverso un'offerta formativa mirata per Neet, donne e persone fragili, supportata da servizi di orientamento personalizzato. Perché tutto questo sia efficace e duraturo è fondamentale rafforzare la governance territoriale. Lo faremo costituendo nelle aree senza certificazione di gestione forestale sostenibile dei luoghi di dialogo e partecipazione per tutti gli attori del settore. Infine, la nostra ambizione è estendere questo modello virtuoso, rendendolo replicabile anche nei territori rurali del Centro-Sud, dove attiveremo progetti europei di sistema per agire come volano di uno sviluppo equo e sostenibile”.  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lavoro, preparazione, valore e feedback continui per onboarding di successo

(Adnkronos) - In un mercato del lavoro sempre più competitivo, complesso e orientato alla flessibilità, anche il processo di onboarding, ossia l'inserimento e l'integrazione di un nuovo dipendente in azienda, può fare la differenza nel creare condizioni di lavoro che possano mettere i nuovi dipendenti a proprio agio e nelle condizioni di lavorare serenamente.  “Preparare al meglio i primi giorni di lavoro, all’interno di una nuova azienda o a bordo di un nuovo progetto - spiega Enrica Ceccato, Hr Director di apag2, multinazionale di consulenza operativa specializzata nel mondo dell’ingegneria e dell’It - è essenziale per creare un’accoglienza mirata e in grado di garantire motivazione e coinvolgimento. Soprattutto in ambito consulenziale, infatti, i professionisti si trovano spesso a operare in ambienti diversi, con metodologie, strumenti e culture aziendali differenti. Ed è proprio per questo che un processo efficace di onboarding diventa cruciale per ridurre i tempi di adattamento, migliorare la produttività, favorire il benessere delle persone e preservare la competitività”.  Una risorsa motivata genera valore e contribuisce a creare un ambiente di lavoro dove tutti possano sentirsi a proprio agio e liberi e di esprimersi. Investire nel benessere e nel coinvolgimento delle persone deve essere, quindi, una priorità perché un professionista ascoltato, supportato e formato rende di più, rimane più a lungo e contribuisce attivamente al successo di un’azienda o di un progetto. Numerose ricerche indicano che il costo della perdita di un dipendente può variare tra il 30% e il 200% del suo stipendio annuo, a seconda del ruolo, degli anni di esperienza e delle competenze. A ciò si aggiungono i costi nascosti legati alla perdita di know-how, al rallentamento nello svolgimento dei task e alla necessità di avviare nuovi percorsi di selezione e formazione.  Il modello di agap2 per un onboarding efficace e per rafforzare il senso di appartenenza si articola nei seguenti step. -Preparazione mirata: ogni nuovo progetto viene anticipato da un onboarding tecnico e culturale per preparare la risorsa alle specificità del contesto nel quale dovrà lavorare nei mesi successivi. -Supporto attivo: i team Hr e manageriali mantengono un contatto costante con il/la dipendente, per monitorare l’andamento del lavoro, il suo benessere e intervenire rapidamente in caso di criticità. -Feedback regolari: vengono organizzati momenti di confronto strutturati e periodici per raccogliere opinioni, identificare aree di miglioramento e rafforzare il senso di appartenenza, anche a distanza.  -Annual review: Ogni anno organizziamo un incontro di revisione strutturato, finalizzato a fare il punto sul percorso professionale della risorsa. L’ordine del giorno prevede: analisi degli obiettivi dell’anno appena concluso e verifica del loro raggiungimento, definizione degli obiettivi per l’anno successivo, confronto su ambizioni, aspettative e prospettive di crescita del/della dipendente, esplorazione di eventuali nuovi ambiti di interesse o sviluppo, pianificazione condivisa del percorso professionale per i successivi 12 mesi. Un approccio, dunque, che valorizza le persone. “In un momento storico decisamente complesso come quello attuale - conclude Enrica Ceccato - costruire la fiducia e la cultura aziendale è fondamentale per il successo di ogni struttura. In un periodo in cui l’incertezza economica e i cambiamenti tecnologici impongono nuove sfide quotidiane, investire sulle persone significa creare ambienti di lavoro più resilienti, collaborativi e motivanti. Solo così è possibile attrarre e trattenere i talenti, promuovere il benessere organizzativo e garantire una crescita sostenibile nel tempo”.   ---lavoro/offerte-lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Iran, Zampini (Camcom Italia-Iran): "Per imprese italiane uffici chiusi e business fermo"

(Adnkronos) - "Noi stiamo registrando molta preoccupazione. E dal punto di vista delle imprese chiaramente una impossibilità al momento attuale di muoversi, non fosse altro per la situazione: voli sospesi, connessioni telefoniche di fatto sospese, internet che ora ha ripreso leggermente a tratti in questi ultimi due giorni. Quindi, dal punto di vista delle attività rischiamo la fermata totale a Teheran. La gran parte degli uffici sono chiusi, solo alcuni aperti, e quindi diciamo che il business economico è fortemente rallentato, se non fermo in questi giorni". Così, con Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia (Ccii) – Iran & Paesi E.c.o, l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-e.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), l’organizzazione economica regionale con sede a Teheran, di cui è membro anche l’Iran, commenta l'escalation nel Paese e gli effetti sulle attività delle imprese italiane nel Paese.  Il futuro? "Vedremo come funzionerà la reazione" dell'Iran, "se reazione ci sarà. Quindi oggi la preoccupazione della Camera è oggettiva, nel senso che, se prima c'era difficoltà nell'ottenere i visti, oggi c'è impossibilità di fare i movimenti, è inutile nasconderlo, anche la frontiera del Paese è chiusa, quindi non si può né entrare né uscire". "L'unica possibilità oggi di uscita, una volta che si abbiano le autorizzazioni a uscire dal confine, è verso il Nord, è verso l'Azerbaigian, come mi sembra altri siano usciti, e verso la Turchia", continua.  E Zampini sottolinea anche "che oggi non vedo ancora una fuga dal Paese, in attesa e nella speranza di poter riprendere le attività. Quindi dipenderà molto da quanto continuerà questa situazione. Alcuni uffici sono stati spostati, altri possono essere chiusi, almeno per i contatti che ho avuto. Le aziende attive in Iran con uffici propri o con rappresentanti locali sono una trentina, poi ci sono le imprese che commerciavano con il Paese senza avere un ufficio lì".  "Io ho vissuto personalmente -continua Zampini- sul posto l'attacco al Kuwait e la guerra del Golfo e posso dire che sicuramente non è una situazione facile, però per esempio io con l'azienda avevo preparato alcune vie di fuga predisposte appunto verso queste linee di confine. Normalmente le aziende si attrezzano e lo fanno", conclude.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Startup, Digithon 2025: una settimana a chiusura call per decima edizione

(Adnkronos) - È ufficialmente partito il conto alla rovescia: manca una settimana alla chiusura della call for ideas di DigithON 2025, la più grande maratona italiana dedicata alle startup e all’innovazione digitale. Solo i migliori 100 progetti selezionati, tra quelli pervenuti entro la mezzanotte del 30 giugno, accederanno alla fase finale dell’evento, in programma dall’11 al 13 settembre nelle suggestive Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie (BT), che si trasformeranno ancora una volta nel cuore pulsante della tecnologia e del talento. Tre giorni in cui le idee più promettenti si sfideranno a colpi di pitch, in una startup competition fatta di visioni, innovazione, progresso e creatività. Competizione ma anche formazione, con i coding bootcamp Beer&Code, seminari d’eccellenza realizzati con i partner dell’evento e guidati da manager esperti e docenti di alto profilo, pensati per potenziare le competenze tecniche e strategiche degli startupper. E ancora, tanti momenti di informazione, divulgazione e approfondimento con talk, panel e dibattiti aperti al pubblico, che coinvolgeranno figure di primo piano del mondo imprenditoriale, istituzionale, culturale e musicale, in un confronto sulle sfide più attuali poste dalla rivoluzione tecnologica. L’attesissimo gran finale con la proclamazione del Premio DigithON2025 che porta con sé un assegno di € 10.000 offerto da Confindustria Bari e BAT, è in programma la serata del 13 settembre in Piazza Castello. Ma quella di quest’anno sarà anche un’edizione speciale che sarà presentata nel corso della conferenza stampa del prossimo 7 luglio presso la sede di Confindustria Bari e BAT, inizialmente programmata per oggi e rinviata a causa della situazione internazionale che ha portato la riunione urgente dei Gruppi parlamentari. DigithON 2025 inaugura infatti l’inizio di un nuovo percorso: la manifestazione, giunta al suo decimo anniversario, si è sviluppata ed evoluta, affermandosi come un ecosistema vivo e dinamico che ha lanciato alcune delle realtà più promettenti nello scenario nazionale e internazionale con oltre 200 milioni di euro tra fondi raccolti e investimenti. Oggi il portale www.digithon.it è il principale punto di riferimento on line per una rete in continua espansione che conta oltre 2400 startup. Nasce così la Fondazione DigithON, per espressa decisione dell’associazione che, con la maratona del decennale, lascia spazio ad una nuova sfida, ancora più ambiziosa, da affrontare con il supporto dei principali partner che hanno contribuito, in questi anni, a trasformare DigithON nella più grande maratona digitale italiana. Il progetto della Fondazione trasforma la maratona in un distretto permanente dell’innovazione. Con radici solide in Puglia e una visione internazionale, la Fondazione mira a rendere il Mezzogiorno un hub di riferimento per il Sud Europa, coinvolgendo università, centri di ricerca, grandi aziende e startup in un modello di crescita replicabile su scala globale. DigithON rinnova anche la collaborazione con EY, che sarà protagonista di un panel dedicato all’EY AI Barometer: un’analisi approfondita sull’impatto dell’intelligenza artificiale nei settori chiave dell’economia. Il report offrirà spunti strategici, trend emergenti e scenari futuri, per aiutare aziende e istituzioni a orientarsi in un contesto tecnologico in continua evoluzione. E come nelle passate edizioni, ci sarà il DigithON Training Day, workshop organizzato da DigithON in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center, la società del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata all’innovazione di frontiera: un’intensa giornata di formazione completamente gratuita, in attesa della maratona digitale delle startup con i preziosi suggerimenti degli esperti per prepararsi al meglio alla startup competition. Per essere protagonisti a DigithON 2025, basta registrarsi gratuitamente sul portale digithon.it dove ogni utente potrà inserire tutti i dettagli della propria startup: dalla descrizione del progetto al pitch video, aggiungere slide, oltre a poter fornire indicazioni quali lo stato dell’idea/progetto, il numero di dipendenti e il fatturato. Come in un social network, poi, ogni iscritto potrà pubblicare i propri aggiornamenti per informare i potenziali investitori delle nuove milestones raggiunte. Chi ha già partecipato a DigithON potrà ricandidare la sua application effettuando il login con le credenziali precedentemente utilizzate. Tra tutti i progetti pervenuti entro la mezzanotte del 30 giugno 2025, 100 saranno ammessi alla valutazione del comitato scientifico che selezionerà i migliori per la finale. Durante la maratona gli inventors avranno 5 minuti a disposizione per il pitch della loro idea di business e risponderanno alle domande degli analisti e degli investitori per aggiudicarsi l'ambito trofeo DigithON 2025 e numerosi altri riconoscimenti tra borse di studio, promozione, grant economici e percorsi di accelerazione messi a disposizione dalle aziende partner, per un valore complessivo di oltre 50.000 euro. Come sempre, anche il voto social avrà una specifica rilevanza ai fini della classifica finale: per supportare e far vincere la propria startup preferita, infatti, si potrà votare online attraverso la pagina web www.digithon.it. Tra i partner di DigithON i nomi delle più importanti imprese italiane, le Over the Top, i grandi investitori e alcuni tra i principali operatori finanziari del nostro Paese: Confindustria Bari e Bat, Intesa Sanpaolo, EY, Enel, Poste italiane, Siae, GoBeyond powered by Sisal, Gruppo Norba, Google, Fincons Group, Aifi, Aulab, Bitdrome, Aws, Binp, B4i - Bocconi for Innovation, Invitalia, Mint. Partner istituzionali: Politecnico di Bari, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Università del Salento, Esa BIC Brindisi. ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


50 Top Pizza: torna Pizza Week Milano Edition, 47 locali di 28 brand protagonisti

(Adnkronos) -
50 Top Pizza, guida online delle migliori pizzerie del mondo curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, presenta la seconda edizione del Pizza Week Milano Edition, che si terrà dal 7 al 13 luglio prossimi in collaborazione con le migliori pizzerie di Milano inserite in guida. “L’entusiasmo e il successo della prima edizione – spiegano i curatori della guida più influente e seguita del mondo – ci spinge a ripetere l’esperienza in una kermesse che sarà ancora più ampia e completa della prima, grazie all’entusiasmo dei pizzaioli che sono i protagonisti del vero fenomeno gastronomico del momento, a Milano e in Italia, di cui tutti hanno dovuto prendere atto”. Milano, in effetti, è diventata la vetrina delle diverse e variegate tendenze del mondo pizza. Non si tratta più solo di pizzaioli napoletani che aprono nel capoluogo, o di catene artigianali che mettono le proprie radici nella città più dinamica d’Italia. Milano oggi presenta più modelli: dall’artigiano puro, concentrato sul proprio forno, al locale polifunzionale; dalla pizzeria in contesti alberghieri alla nascita di nuovi format; dalla pizzeria popolare a quella di lusso. Modelli che si incrociano, si incontrano e convivono, in un settore pieno di energia giovanile: napoletano, napoletano contemporaneo, all’italiana, romana, al taglio, padellino, persino New York Style. Ancora una volta Milano si conferma città delle opportunità grazie alla curiosità e alle diverse esigenze degli appassionati, oltre che dei consumatori. “Siamo convinti – aggiungono Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere – di trovarci solo all’inizio di una storia da raccontare e Milano è la città giusta per farlo. Per questo, come lo scorso anno, abbiamo confermato qui anche la finale italiana”. Il Pizza Week Milano Edition 2025, infatti, precede la cerimonia di premiazione di 50 Top Pizza Italia 2025, al Teatro Manzoni, che accoglierà il countdown al cardiopalmo scandito per la prima volta da colonne musicali originali e pensate per l’evento del 15 luglio. Insomma, per quasi dieci giorni, Milano sarà la scena calcata dai migliori pizzaioli italiani e da tanti stranieri che parteciperanno al programma. 47 locali, per 28 brand di pizzerie, daranno vita a un calendario di iniziative senza precedenti, con la presenza di rinomati chef, maestri pasticcieri, ospiti pizzaioli da varie regioni d’Italia e d’Europa, performance musicali, pizze speciali in edizione limitata e tanto altro; un vero e proprio viaggio del gusto, alla scoperta dei profumi e dei sapori di uno dei prodotti più amati del Made in Italy, per svelare i segreti delle migliori pizze, le nuove tendenze, gli abbinamenti più intriganti. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fiere: logistica, trasporti e servizi protagonisti con Lts Expo a Mostra d’Oltremare di Napoli

(Adnkronos) - Tutto pronto per Lts Expo, il nuovo salone dedicato alla logistica, ai trasporti e ai servizi, che sarà inaugurato venerdì, 27 giugno, alle 11, a Napoli, presso il polo fieristico della Mostra d’Oltremare di Napoli, organizzato dalla Progecta di Angioletto de Negri, con il patrocinio della Regione Campania e dell’Autorità Sistema Portuale Mar Tirreno Centrale e in collaborazione con Marican Holding (gruppo campano guidato dai fratelli Carlo, Ferdinando e Michele Canciello, leader nella progettazione e realizzazione di immobili destinati alla logistica integrata, intermodale e sostenibile), Msc, Unione Industriale Napoli, Eav – Ente Autonomo Volturno, Assorame Autorità Sistema Portuale Mar Tirreno Centrale. “Con questa prima edizione di Lts Expo – afferma Angioletto de Negri, amministratore di Progecta - accogliamo qui a Napoli i big player del mondo della logistica, dei trasporti e dei servizi. L’evento, che si annuncia fin da subito di grande qualità, anche grazie al supporto di partner eccellenti, in primis Marican Holding della famiglia Canciello, è stato pensato per rispondere a un’esigenza sentita dal “Sistema Paese”: potenziare l'intermodalità tra tutte le infrastrutture logistiche aeree, ferroviarie, stradali e marittime, senza perdere di vista i principi della sostenibilità ambientale e dell'innovazione digitale. In questa ottica assume un carattere centrale il ruolo della Campania come hub strategico della logistica del Mediterraneo, perché è da qui che può passare il futuro dell’economia italiana, ma anche europea”. L’evento si aprirà con il convegno inaugurale, venerdì 27 giugno, alle ore 11, nella sala Mediterraneo della Mostra d’Oltremare (Padiglione 5), sul tema 'Le porte di accesso del Mediterraneo: Campania hub della logistica integrata', nel corso del quale, insieme al Patron di Progecta Angioletto de Negri, interverranno: Antonio Iannone, sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti; Luca Cascone, presidente della iv commissione urbanistica, trasporti e lavori pubblici della Regione Campania; Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli, Andrea Annunziata, presidente dell’Autorità Sistema Portuale Mar Tirreno Centrale; Gianfranco Liotti, general manager di Marican Holding; Leonardo Massa, vice president Southern Europe della Divisione Crociere del Gruppo Msc; Umberto De Gregorio, presidente ed amministratore delegato Eav– Ente autonomo Volturno; Mila De Iure, direttore generale di Assoram; Costanzo Jannotti Pecci, presidente dell’Unione Industriali di Napoli; Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Napoli.  Il 27, 28 e 29 giugno 2025 saranno tre giornate pensate da Progecta per facilitare il dialogo tra il mondo imprenditoriale e le istituzioni e contribuire alla creazione di un sistema logistico più sostenibile, digitale e competitivo, per un settore fondamentale dell'economia italiana, che genera valore oltre l'8% del pil nazionale e impiega forza lavoro per oltre 1,4 milioni di addetti. Data la forte propensione all'export del nostro Paese, focus di Lts Expo sarà quello di promuovere il Mezzogiorno come hub di riferimento della logistica del Mediterraneo ed elemento essenziale per la competitività dell'industria italiana.  Lts Expo rappresenta un’importante occasione per esplorare il futuro della logistica, dei trasporti e dei servizi in un contesto di apertura e collaborazione, proponendosi come una piattaforma unica per aziende, start-up, ricercatori e addetti ai lavori, offrendo un’occasione imperdibile per il networking, la condivisione di idee e la scoperta di nuove soluzioni con un occhio attento alla tecnologia e alla sostenibilità. Pertanto, hanno scelto di affiancare Lts Expo: Unione Industriale di Napoli, Assoram, Federtrasporto, Associazione Italiana Imprese Traslocatori Italiani, Associazione Nazionale Italiana Traslocatori, Assologistica, Assomarinas, Assonat, Confetra, Federmobilità, Unione Interporti Riuniti, Pharmacom e Trasporto Unito. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Design, Schiffini: un secolo di storia fra tradizione e innovazione per brand made in Italy

(Adnkronos) - Nel 2025 Schiffini celebra un traguardo importante: 100 anni di storia. Una storia fatta di innovazione e e di design d’eccellenza. Fondata nel 1925 a La Spezia come piccola falegnameria per la fornitura di arredi navali, l’azienda ha saputo evolversi con visione e determinazione, trasformandosi in un’icona del design italiano nel settore delle cucine modulari, forte dell’impegno nel coniugare tradizione e innovazione ma mantenendo intatta l’identità e il prestigio di un brand storico del made in Italy. A ripercorrere questo cammino, con Adnkronos/Labitalia, è Lorenzo Marconi Fornari, Ceo di Schiffini. "Credo che la longevità di Schiffini - afferma - si possa spiegare con tre parole chiave: identità, coerenza e visione. Fin dalla sua nascita, l’azienda ha saputo interpretare il cambiamento mantenendo salda la propria cifra stilistica. Abbiamo sempre creduto nel design come cultura progettuale e non come moda passeggera. La nostra forza è stata la capacità di unire artigianalità e innovazione, portando avanti un dialogo continuo con i grandi nomi dell’architettura e del design. È questo equilibrio tra radici profonde e apertura al nuovo che ci ha permesso di attraversare un secolo, restando sempre rilevanti". Mantenere un’identità profondamente legata al made in Italy, in un mercato sempre più globalizzato, per un marchio come Schiffini, oggi è fondamentale. "Il made in Italy - avverte - non è solo un’etichetta geografica, è un insieme di valori: qualità, estetica, competenza tecnica e cultura del progetto. Per Schiffini, è un fondamento identitario che non possiamo, e non vogliamo, perdere. In un mercato globalizzato, dove l’omologazione rischia di appiattire le differenze, la nostra italianità è un asset distintivo, un linguaggio unico che parla di autenticità. È ciò che ci permette di dialogare con un pubblico internazionale senza snaturarci". Nel 2023 l’acquisizione da parte di Scic. "L’ingresso in Scic - osserva il Ceo di Schiffini - è stato un passaggio importante e strategico, che ha rafforzato la nostra struttura industriale e aperto nuove prospettive di crescita. Ma è avvenuto nel pieno rispetto del Dna Schiffini. Abbiamo lavorato fin da subito per valorizzare la nostra eredità storica, rilanciando modelli iconici, recuperando archivi, e rimettendo al centro una narrazione forte del marchio. L’obiettivo è stato chiaro: preservare l’identità, ma renderla attuale. Non si tratta di guardare al passato con nostalgia, ma di usarlo come leva per costruire il futuro". Schiffini ha sempre saputo dialogare con il mondo del design e dell’architettura, che, sottolinea Marconi Fornari, "sono e restano fondamentali". "Il design per noi - prosegue - non è solo una questione di prodotto, ma una forma di pensiero. Collaborare con architetti e designer significa mettere a sistema idee, visioni, linguaggi, e questo arricchisce profondamente il nostro lavoro. Continueremo a cercare interlocutori che condividano la nostra sensibilità e la nostra tensione verso l’essenziale. Non cerchiamo firme da esibire, ma progettisti con cui condividere un percorso". In occasione del centenario, sono stati riportati alla luce modelli storici come Cina e Cinqueterre, un ritorno alle origini che si inserisce nella strategia futura del brand. "Riproporre modelli iconici come Cina e Cinqueterre - spiega - non è stata una semplice operazione di nostalgia, ma un atto progettuale. Sono cucine che hanno segnato un’epoca e che oggi, ripensate con materiali e tecnologie contemporanee, raccontano con forza la nostra identità. Il passato è una risorsa, se lo si sa interpretare con intelligenza. Questo ritorno alle origini è parte di una strategia più ampia: valorizzare la memoria per ispirare l’innovazione, e riaffermare il nostro ruolo di pionieri nel design della cucina". Nuove sfide e nuovi traguardi attendono Schiffini per il prossimo 'secolo'. "l nostro sguardo è rivolto al futuro, con l’ambizione di continuare a essere un laboratorio di cultura progettuale. Le sfide sono molte: la sostenibilità, la digitalizzazione, i nuovi stili di vita. Ma sono anche opportunità. Vogliamo evolvere senza perdere autenticità, esplorare nuovi mercati mantenendo la nostra unicità, e continuare a proporre un design che sia pensiero prima ancora che forma. L'obiettivo è semplice e ambizioso al tempo stesso: fare in modo che Schiffini resti un punto di riferimento anche nei prossimi 100 anni", conclude il Ceo di Schiffini.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Cinecittà World e Luneur Park: David Tommaso è il nuovo general manager

(Adnkronos) - Dal prossimo 14 luglio David Tommaso entrerà in Network Holding Spa con il ruolo di general manager amusement parks per dirigere le attività e lo sviluppo di Cinecittà World, il parco divertimenti del cinema e della TV di Roma, Roma World, il parco tematico dell’antica Roma, il parco acquatico Aqua World e lo storico Luneur Park. “Siamo lieti di dare il benvenuto a David Tommaso nel nostro team - dichiara Antonio Abete, presidente e ad Cinecittà World Spa - la sua consolidata esperienza rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo dei nostri parchi”. Professionista nel settore dell’intrattenimento, Tommaso ha sviluppato un’esperienza estesa nei parchi divertimento e acquatici contribuendo alla loro crescita come direttore marketing e vendite a Leolandia e prima ancora a Zoomarine. A salutare il passaggio a questo nuovo incarico anche Giuseppe Ira, presidente di Leolandia: “Ringrazio David Tommaso per l’ottimo lavoro svolto in questi anni e gli porgo i miei migliori auguri per questa nuova esperienza professionale”. Tommaso ha anche ricoperto ruoli di rilievo in diversi modelli di business nell’entertainment, tra cui direttore commerciale in Blockbuster, direttore vendite in Paramount H.E e sales director in Universal Pictures. “Sono davvero felice e grato per questa opportunità – commenta Tommaso - ci impegneremo per arricchire l’esperienza dei parchi offrendo contenuti e servizi che possano sostenere il loro posizionamento distintivo e proseguire il processo di crescita”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


A Venezia Kinto inaugura il primo car sharing pubblico a idrogeno in Italia

(Adnkronos) - ll Comune di Venezia e Kinto Italia (gruppo Toyota) hanno inaugurato il primo car sharing pubblico di vetture a idrogeno in Italia. Tre Toyota Mirai, vetture elettriche alimentate a idrogeno, verranno posizionate presso il parcheggio multipiano di Piazzale Roma e agli arrivi dell’aeroporto Marco Polo. Le vetture saranno prenotabili via app e potranno essere rifornite presso la stazione di servizio Enilive di San Giuliano a Mestre in circa 5 minuti. Le tre vetture entrano nell’attuale flotta di car sharing che a Venezia conta 50 auto elettriche, oltre 6.000 utenti registrati e più di 63.000 noleggi effettuati che finora hanno permesso di risparmiare oltre 72 tonnellate di CO2 immesse nell’aria.  “Questa collaborazione conferma la nostra volontà di investire in una mobilità sempre più pulita, moderna e integrata, in linea con la transizione ecologica che stiamo portando avanti a tutti i livelli. Non ci limitiamo a parlare di transizione energetica: la stiamo realizzando con azioni concrete. Venezia sta diventando un modello di riferimento nazionale, e questo progetto è un altro tassello concreto della Venezia del futuro: sostenibile, accessibile e all’avanguardia” ha detto il sindaco Luigi Brugnaro.  ‘’Quello fra il Gruppo Toyota e il Comune di Venezia - ha ricordato Mauro Caruccio, CEO e Chairman di KINTO Italia e CEO di Toyota Financial Services Italia - è un legame profondo e di lunga durata. Il lancio del servizio di car sharing Toyota a Venezia, nel 2018, testimonia come la visione innovativa di entrambe le parti di realizzare una mobilità sostenibile per il Comune di Venezia sia rimasta concreta e coerente negli anni. Dal 2018 il servizio KINTO Share è composto da una flotta interamente elettrificata a basse emissioni, ad oggi 50 vetture, che contribuiscono in modo tangibile a ridurre le emissioni di CO2 ed NOx e rendono gli spostamenti degli utilizzatori estremamente semplici grazie ad un servizio 100% digitale e facile da usare’’. "L’inserimento a Venezia delle vetture elettriche a idrogeno Toyota Mirai segna un ulteriore passo verso una mobilità innovativa e rispettosa dell’ambiente, perché queste vetture hanno come unico prodotto di scarico l’acqua. Al contempo questi veicoli garantiscono, lato utilizzatore, un’esperienza di livello e in linea con quella dei veicoli tradizionali sia in termini di autonomia che di tempi necessari per effettuare il rifornimento. Ringraziamo il Comune di Venezia per averci dato la possibilità di portare il nostro servizio di car sharing ad un livello superiore, facendo ancora una volta da apripista sul territorio nazionale’’. L’avvio di Kinto Share a idrogeno a Venezia avviene al termine di una fase di test iniziata nel 2024, durante la quale le tre vetture Toyota Mirai sono state rese visibili a 10 utenti selezionati, frequenti utilizzatori del servizio, cui è stata data la possibilità di provare a titolo gratuito le vetture con la finalità di avere un sincero riscontro sul gradimento della vettura e dell’accessibilità a questa nuova tecnologia. ---sostenibilita/mobilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Crescono prezzi immobili di mare e lago, stranieri sempre più protagonisti

(Adnkronos) - Secondo le analisi del mercato turistico dell'estate 2025 dell’Ufficio studi Gruppo Tecnocasa, il mercato immobiliare delle località di mare e lago ha evidenziato un leggero aumento dei prezzi, per entrambi del +1,5%. Smaltita l’euforia registrata nel 2020 il mercato della casa vacanza sembra essersi stabilizzato intorno al 6,8% del totale delle compravendite realizzate dalle nostre agenzie. Resta saldo l’interesse da parte di stranieri che sembrano essere sempre più interessati alle nostre località. Infatti, le compravendite di casa vacanza da parte di stranieri sono passate da 13,5% del 2023 a 15,7% del 2024. I prezzi elevati che si sono raggiunti in alcune note località turistiche e la carenza di offerta stanno dando spazio alle località minori o vicine a quelle più costose dove poter acquistare con budget più contenuti.  Se guardiamo al lago le località turistiche del lago di Garda hanno messo a segno un aumento del 2,6%: la sponda bresciana chiude con +2,8%, quella veronese con +2,2% e la trentina con +3,2%. Il lago di Iseo registra un aumento dei valori dello 0,1% grazie al traino della sponda bresciana (+3,2%) che compensa il calo di quella bergamasca (-3,9%). Le località posizionate sul lago di Como vedono i prezzi in aumento dell’1%: la sponda lecchese fa +1,7% mentre quella comasca resta stabile. Nel Lazio le località di lago mettono a segno un -4,3% per il lago di Bracciano e stabilità per il lago di Bolsena.  Analizzando le località di mare si segnalano i risultati lusinghieri di alcune regioni: Marche (+3,9%), Molise (+4,2%), Campania (+2,2%) e Sardegna (+2,0%). La percentuale di acquisti di casa vacanza da parte di stranieri passa da 13,5% del 2023 a 15,7% del 2024. Continua dunque il trend che vede un interesse crescente degli acquirenti stranieri per le nostre case al mare e al lago.  Se i tedeschi, a causa delle difficoltà della loro economia, hanno rallentato negli acquisti al contrario si nota una crescita di compravendite da parte di residenti nell’Europa dell’Est che anche quest’anno si sono riversati nel nostro Paese che percepiscono come più sicuro, sia per vivere sia per investire. Interessante la crescita degli americani che si stanno riversando soprattutto in Sardegna dove tornano nella zona di Olbia e in altre località. Salda la presenza dei francesi soprattutto in Liguria e dei residenti in Nord Europa.  La tipologia preferita è il trilocale con 31,2% degli acquisti, seguiti dalle soluzioni indipendenti e semindipendenti (30%). Queste ultime sono in aumento rispetto a un anno fa quando si fermavano a 28,2%. Il bilocale raccoglie il 31,2% delle compravendite. Resta la preferenza per le case con vista (lago o mare) e per le soluzioni al mare si prediligono le posizioni non troppo lontane dalle spiagge. Gli acquirenti non italiani prediligono più di frequente le tipologie distanti dal mare o dal lago, in posizioni più defilate ma con vista.  Chi acquista la casa vacanza ha un’età compresa tra 45 e 64 anni (56,4%). A seguire con 20,8% ci sono gli acquirenti che hanno un’età compresa tra 35 e 44 anni. Diminuisce nel 2024 la quota dei single che acquistano: da 18,6% a 16,2%. Interessante il dato sul ricorso al credito: tendenzialmente la casa vacanza è una tipologia che si acquista ricorrendo ai propri risparmi, ma il ribasso dei tassi di interesse sta portando a un maggiore ricorso al mutuo che passa da 12,1% del 2023 a 13,8% del 2024.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)