Magma esplosivo: la formazione di nanocristalli raddoppia la viscosità, svelando nuovi scenari eruttivi
(Adnkronos) - Un team internazionale di ricerca, guidato da Pedro Valdivia Muñoz del Bayerisches Geoinstitut (Germania) e coordinato da Danilo Di Genova dell'Istituto di scienza, tecnologia e sostenibilità per lo sviluppo dei materiali ceramici (ISSMC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma, con un importante contributo da parte di altri colleghi del Bayerisches Geoinstitut e dell'Università Roma Tre, ha scoperto un meccanismo su scala nanometrica che può rendere il magma fino a 30 volte più viscoso, e quindi più esplosivo, quasi istantaneamente. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Communications Earth & Environment, ha utilizzato tecniche di imaging avanzate per osservare, per la prima volta in tempo reale, la formazione di "nanoliti" – cristalli di ossido di ferro e titanio più piccoli di un millesimo del diametro di un capello – in un magma andesitico. Quest'ultimo è un tipo di magma con una viscosità tipicamente intermedia, comune in molti vulcani dal comportamento esplosivo. Questa capacità di indagine, che ha visto il team pioniere nel filmare la formazione di nanocristalli in sistemi vetrosi, apre nuove prospettive non solo per la vulcanologia ma anche per il design di materiali avanzati come le vetroceramiche industriali, dove il controllo della nanocristallizzazione è fondamentale. "Abbiamo visto che questi nanoliti si formano in pochi secondi una volta che il magma raggiunge determinate condizioni," afferma Pedro Valdivia Muñoz del Bayerisches Geoinstitut, primo autore dello studio e dottorando supervisionato da Danilo Di Genova. "Ma la vera sorpresa è l'effetto a catena che innescano. Invece di essere semplici particelle solide disperse, i nanoliti alterano chimicamente il magma circostante. Si creano zone arricchite in silice attorno ai cristalli, avvolti contemporaneamente da gusci ricchi di alluminio. Questa eterogeneità chimica su scala nanoscopica è la vera responsabile dell'impressionante aumento della viscosità". Il meccanismo si rivela quindi più complesso di quanto si pensasse. "Non si tratta solo del progressivo impoverimento di ferro nel magma liquido o dell'ingombro fisico creato dai cristalli", prosegue il ricercatore. "È la riorganizzazione chimica su nanoscala che modifica radicalmente il comportamento del magma, aumentandone notevolmente la viscosità e facendolo quindi scorrere con molta più difficoltà".
Crediti immagine Corrado Cimarelli
Queste scoperte hanno implicazioni dirette per la comprensione delle eruzioni andesitiche, tipiche di vulcani come il Sakurajima in Giappone, la cui composizione magmatica è stata usata come riferimento per alcuni esperimenti. "La rapida formazione di nanoliti e il conseguente aumento di viscosità durante la risalita del magma potrebbero essere fattori chiave che portano a una frammentazione esplosiva. Inoltre, queste zone eterogenee potrebbero influenzare la propagazione delle fratture nel magma e persino facilitare la formazione di bolle di gas, amplificando ulteriormente il potenziale esplosivo", conclude Di Genova. La ricerca, che combina esperimenti in situ ad alta temperatura con analisi nanoscopiche sofisticate e modellazione della viscosità, apre nuove strade per valutare la pericolosità vulcanica, suggerendo che anche le più piccole variazioni chimiche e strutturali nel cuore del magma possono avere conseguenze macroscopiche e devastanti. Questo studio non solo arricchisce la vulcanologia, ma offre anche nuove intuizioni per il design di materiali avanzati, come le vetroceramiche industriali, dove il controllo della nanocristallizzazione è cruciale per le loro proprietà. Immagine di Cover realizzata con il contributo di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cresce la costellazione italiana IRIDE: un primato europeo con il lancio simultaneo di sette satelliti HEO
(Adnkronos) - Un primato assoluto per l’Italia e per l'Europa è stato raggiunto con il lancio simultaneo di sette satelliti appartenenti alla stessa costellazione istituzionale, IRIDE. Questo traguardo è il frutto del programma voluto dal Governo italiano, coordinato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e realizzato da Argotec, uno dei principali protagonisti industriali del progetto.
Il lancio dei sette satelliti HEO (Hawk for Earth Observation) è avvenuto alle 23:25 di lunedì 23 giugno, a bordo di un razzo Falcon 9. A poche ore dal lancio, il segnale dei satelliti è stato acquisito con successo, un'operazione seguita dal Mission Control Center di Argotec. La costellazione satellitare IRIDE è finanziata con un investimento di oltre un miliardo di euro provenienti dai fondi del PNRR, affiancati da fondi nazionali. Si tratta di una "costellazione di costellazioni", composta da satelliti eterogenei per tecnologia e capacità, destinati al monitoraggio di eventi naturali, all'osservazione dei cambiamenti climatici e alla mappatura di infrastrutture critiche per la sicurezza. L'obiettivo ambizioso è quello di realizzare la più importante costellazione italiana per l'osservazione della Terra, nonché una delle più ampie in Europa. Questo progetto conferma l'eccellenza dell'Italia nel settore spaziale, dotando il Paese di uno strumento strategico, autonomo e ad alta risoluzione per la sorveglianza terrestre. I nuovi satelliti HEO si uniscono a Pathfinder, il primo satellite della costellazione IRIDE, lanciato lo scorso 14 gennaio. Pathfinder ha già fornito la prima immagine della missione – una veduta del centro di Roma – presentata durante una conferenza stampa presso ESA-ESRIN insieme ai vertici di ESA, ASI e Argotec. I satelliti HEO sono stati realizzati da Argotec in tempi record, un successo che testimonia l'impegno e la competenza dei giovani talenti coinvolti. Le dichiarazioni dei responsabili delle agenzie e delle aziende coinvolte sottolineano l'importanza strategica di questo primato.
Simonetta Cheli, Direttrice dei programmi di Osservazione della Terra ESA e del centro di ESA ESRIN, ha espresso grande soddisfazione: "Siamo orgogliosi di annunciare il successo del lancio dei satelliti della costellazione satellitare HEO (Hawk for Earth Observation) di IRIDE. La prima costellazione di IRIDE si materializza con il lancio di questi satelliti che si aggiungono al Pathfinder già lanciato a gennaio. Questo traguardo rappresenta un passo importante per il programma IRIDE, i cui dati satellitari potranno supportare la tutela del nostro pianeta, la gestione delle risorse e la sicurezza globale. IRIDE è frutto della collaborazione tra Governo Italiano, ESA, Agenzia Spaziale Italiana e di tutto il settore industriale spaziale italiano. Ringrazio tutti i team coinvolti che hanno reso possibile questo importante risultato, in particolare desidero congratularmi con Argotec, Officina Stellare, Exprivia e tutte le ditte coinvolte nella realizzazione di questa costellazione. Questo è un altro importante passo, ma voglio ricordare che presto nuove costellazioni di IRIDE, realizzate da altri gruppi industriali, saranno inviate nello spazio, ampliando ulteriormente le capacità del programma. Con questa missione, dimostriamo ancora una volta la capacità di mettere la tecnologia al servizio dell’umanità per supportare le sfide più urgenti."
Teodoro Valente, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha evidenziato la rilevanza strategica del progetto: "Comincia a prendere forma in orbita la costellazione IRIDE. È un traguardo rilevante, di cui siamo molto fieri, per l’importanza strategica che il progetto ha su diversi fronti. In primo luogo, per lo stato di salute del nostro pianeta: le attività legate alla costellazione potranno contare su nuovi e potenti “occhi” dallo spazio, che ci aiuteranno a proteggere, studiare i cambiamenti climatici e difendere il delicato equilibrio del nostro ecosistema. È un risultato importante anche perché testimonia il livello di competenza e consolidamento raggiunto dalla nostra filiera, che ha saputo realizzare in tempi record un programma sfidante e complesso. Lo sforzo congiunto tra l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea ha permesso di mettere a frutto e saper guidare gli investimenti del Governo italiano provenienti dai fondi del PNRR. Un ringraziamento va a tutti coloro, dall’industria e dalle Agenzie, che stanno offrendo il loro considerevole contributo per il raggiungimento dell’obiettivo finale. A questo lancio seguiranno a breve altri, che permetteranno di comporre, nelle tempistiche sfidanti previste dal PNRR, l’articolata costellazione di osservazione della Terra."
Infine, David Avino, CEO e fondatore di Argotec, ha espresso la soddisfazione per il successo operativo: "È una grande soddisfazione assistere a distanza di pochi mesi a un nuovo lancio. Le incognite sono sempre molte, soprattutto se ci sono così tante variabili: produzione, timing, trasporto, test, lancio, tutto moltiplicato per sette, come i satelliti che sono partiti oggi. È un impegno che coinvolge la nostra squadra per offrire al nostro Paese strumenti di ultima generazione per monitorare il nostro Pianeta. Un traguardo reso possibile dal know-how e dal modello di produzione all-in-house dello SpacePark, elementi chiave dell’eccellenza e innovazione italiana che ci caratterizzano. Se anche un passo conta, oggi noi ne abbiamo fatti sette. Entro il 2026, Argotec è pronta a realizzarne fino a 25, tutti dotati di sensori ottici multispettrali in grado di acquisire immagini in diverse lunghezze d’onda, sia nel visibile che nel vicino infrarosso." ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
WhatsApp, dal 1° luglio non funzionerà più: la lista dei dispositivi interessati
(Adnkronos) - A partire dal 1° luglio 2025, WhatsApp cesserà di funzionare su otto modelli di smartphone che non risultano più compatibili con gli aggiornamenti dell’app. La decisione, frutto di una revisione tecnica condotta periodicamente da Meta, risponde alla necessità di garantire agli utenti un’esperienza sicura e allineata con le più recenti innovazioni tecnologiche, tra cui l’integrazione di funzionalità basate su intelligenza artificiale. L’incompatibilità con le versioni più recenti dell’app è legata all’obsolescenza hardware e software dei dispositivi coinvolti, che non sono più in grado di supportare gli aggiornamenti richiesti da WhatsApp. L’interruzione riguarderà sia smartphone Android sia iPhone: nello specifico, tra i modelli Android non più supportati si trovano Samsung Galaxy S5, LG G3, Sony Xperia Z2, Motorola Moto G di prima generazione e Huawei Ascend Mate
2. Per quanto riguarda iOS, l’app smetterà di funzionare su iPhone 5, iPhone 5c e 5s e iPhone 6. Si tratta della terza ondata di interruzioni del supporto nel corso del 2025, dopo quelle già avvenute nei mesi di gennaio e maggio. A incidere sulla decisione non è solo la mancanza di compatibilità tecnica, ma anche la crescente attenzione di WhatsApp per la protezione dei dati e l’adozione di strumenti evoluti, tra cui sistemi di difesa contro attacchi informatici e nuove funzioni di AI come chatbot e generazione automatica di contenuti. Per evitare di perdere i propri dati, gli utenti in possesso di uno dei dispositivi interessati potranno effettuare un backup manuale delle chat, accedendo alle impostazioni dell’app e selezionando l’opzione per il salvataggio delle conversazioni. Dopo il 1° luglio, su questi modelli non sarà più possibile inviare o ricevere messaggi, rendendo necessario il passaggio a uno smartphone più recente per continuare a utilizzare WhatsApp. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Asmev e Fondazione Consulcesi, 47 interventi in 7 giorni con missione in Eritrea
(Adnkronos) - In una sola settimana di missione presso l'ospedale Orotta di Asmara, in Eritrea, i dottori Arturo Carluccini e Andrea Rocchegiani dell'Associazione medici volontari della Calabria (Asmev) hanno eseguito 47 interventi chirurgici e 135 visite urologiche specialistiche, spesso accompagnate da valutazioni ecografiche. La missione, sostenuta dalla Fondazione Consulcesi, si inserisce in un progetto pluriennale di cooperazione sanitaria che mira a rafforzare il sistema urologico e nefrologico eritreo attraverso assistenza diretta e formazione continua del personale sanitario locale. Accanto all'attività clinica - si legge in una nota - i 2 specialisti italiani hanno collaborato fianco a fianco con i medici eritrei favorendo lo scambio di competenze e l'autonomia operativa. Particolarmente significativo l'impiego della procedura della litotrissia extracorporea con puntamento ecografico, in sostituzione di quello radiologico, non funzionante, segno della capacità di adattamento in un contesto difficile. Poiché lo strumento per la litotrissia, acquisito 10 anni fa grazie alla mediazione del dottor Toto Galanti, necessita oggi di interventi di manutenzione, Fondazione Consulcesi valuterà il sostegno tecnico nella prossima missione, già programmata per l'autunno. Attiva da oltre 15 anni, la missione ha già portato alla creazione di 2 centri di dialisi ad Asmara e Sembel, per oltre 6mila trattamenti annui, e alla presenza regolare di medici volontari italiani in ambito nefrologico, urologico e, prossimamente, pediatrico. Il progetto si fonda su 3 pilastri - cura dei pazienti, trasferimento tecnologico, formazione continua - con l'obiettivo di: realizzare 2–3 missioni all'anno; trattare circa 5mila pazienti cronici e 150 acuti, favorire l'autosufficienza delle strutture sanitarie locali. Per il futuro il programma prevede una nuova missione urologica in autunno, un intervento tecnico per la manutenzione delle apparecchiature diagnostiche e l'integrazione di nuove tecnologie (come laser urologico e litotrissia extracorporea) nei programmi di nefrologia, urologia e pediatria. "Il grazie più grande - afferma Francesco Zappone, vicepresidente di Asmev - va alla Fondazione Consulcesi, ormai supporter principale e indispensabile. Un grazie ancora più grande da parte di tutto lo staff chirurgico e infermieristico dell’ospedale Orotta, che attende con affetto ogni ritorno del nostro team". Aggiunge Simone Colombati, presidente della Fondazione Consulcesi: "Le missioni in Eritrea rappresentano l'essenza del nostro impegno: portare cure concrete dove c'è più bisogno e contribuire alla crescita autonoma dei sistemi sanitari locali. Il nostro supporto non si limita all'intervento diretto, crediamo in un modello sostenibile, basato sulla condivisione di competenze e sulla formazione continua degli operatori sanitari locali. La medicina di frontiera ci ricorda ogni giorno quanto la solidarietà possa tradursi in impatto reale, e quanto le alleanze tra enti del terzo settore, volontari e istituzioni locali possano fare la differenza. Stiamo già valutando di sostenere la manutenzione delle apparecchiature, come la litotritrice, per garantire continuità e qualità nelle cure". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Educazione alimentare in aula, proposta di legge popolare #firmaperlasalute
(Adnkronos) - Nel 2023 i bambini in sovrappeso in Italia sono ancora il 19%, mentre quasi il 10% è obeso. In sostanza, circa 1 bambino su 3 presenta un problema di peso. E stando alle rilevazioni dell'Oms, il nostro Paese continua ad essere tra le nazioni con i valori più elevati di eccesso ponderale. Domani a Roma, alle 10.30 in piazza Cardelli, si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare 'Introduzione dell'insegnamento dell'Educazione alimentare, agli stili di vita sani e alla sostenibilità ambientale nelle scuole', che intende introdurre l'insegnamento della materia a partire dalla scuola dell'infanzia. La campagna di sensibilizzazione e istruzione #firmaperlasalute, che verrà lanciata contestualmente, prende le mosse dalla convinzione che se "l'importante è la salute", dobbiamo insegnarla. Nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università e nelle istituzioni pubbliche italiane. L'iniziativa è promossa dall’Associazione Longaevitas Aps. Previsti gli interventi del presidente del Comitato promotore Salvo Latino, del direttore del Consiglio scientifico Longaevitas Giorgio Calabrese, del presidente Conaf Mauro Uniformi, della presidente Otan Laura Mongiello. Sono annunciati gli interventi di senatori, deputati, rappresentanti istituzionali, Ordini professionali, associazioni di categoria, associazioni e aziende partners. "Sono sempre di più e di età sempre più precoce i bambini con problemi di obesità, sovrappeso e disturbi del comportamento alimentare - osservano i promotori della proposta - Le rilevazioni effettuate negli ultimi anni, infatti, indicano quanto siano rilevanti i problemi legati a cattive abitudini alimentari e alla pratica di stili di vita poco sani, soprattutto nella popolazione giovanile. Negli ultimi decenni si è verificato un allarmante aumento del numero di giovani in sovrappeso o con problemi di obesità, così come una crescita impressionante della diffusione dei disturbi del comportamento alimentare fin dalla più tenera età. Questa situazione - concludono - può essere contenuta solo attraverso un'efficace azione preventiva, che includa un'adeguata educazione alimentare, ambientale e ai corretti stili di vita che parta fin dai primi anni di scuola". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mozzarella Bufala Campana Dop si promuove a New York, appello per scongiurare dazi
(Adnkronos) - Oltre 10mila chilometri percorsi in due settimane da un capo all’altro del mondo. La Mozzarella di Bufala Campana Dop continua il suo tour di promozione internazionale e dal Giappone, dove il Consorzio di Tutela ha partecipato alla missione della Commissione Ue, approda al 'Summer Fancy Food' di New York, la principale rassegna del settore agroalimentare di tutto il continente americano, in programma al Jacob Convention Center dal 29 giugno all’1 luglio. Il Consorzio avrà una propria postazione (stand n. 2523) all’interno del Padiglione ufficiale dell’Italia e sarà rappresentato ai massimi livelli, con in prima fila il presidente Domenico Raimondo e il direttore Pier Maria Saccani. In attesa delle decisioni sui nuovi dazi, congelati dal presidente Usa Trump fino al 9 luglio, la Bufala Campana Dop punta ancora sul mercato americano, che vale tra il 7 e il 10% dell'export totale, in valore assoluto quasi 20 milioni di euro. “Al di là dei numeri attuali, i dazi sono da scongiurare, perché penalizzerebbero le potenzialità di sviluppo del comparto negli Usa, soprattutto nel canale horeca, dove la mozzarella Dop è percepita come prodotto premium ed è apprezzata nella ristorazione di qualità”, dichiara il presidente Raimondo. E il Consorzio intende far sognare il pubblico americano con un programma fitto di eventi, che porteranno la mozzarella Dop a essere protagonista in piazza, tra la gente: al Farmers Market Grow Nyc di Union Square a New York, il più famoso mercato contadino della Grande Mela, insieme a Coldiretti, saranno organizzate filature e degustazioni dal vivo, per mostrare la magia di come nasce la mozzarella di bufala, con il maestro casaro Mimmo La Vecchia. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Cina sta terminando i lavori dell'osservatorio solare più alto del mondo
(Adnkronos) - La Cina ha compiuto un progresso significativo nella costruzione del più alto osservatorio solare del mondo. La costruzione delle infrastrutture di supporto per un telescopio solare all'avanguardia è iniziata martedì scorso nella contea di Daocheng, nella provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Questo evento segna un passo importante verso una nuova era dell'osservazione solare ad alta risoluzione.
Il Wide-field and High-resolution Solar Telescope (WHST), un progetto di strumentazione di ricerca nazionale, è guidato dall'Università di Nanchino in collaborazione con il Nanjing Institute of Astronomical Optics and Technology e gli Yunnan Observatories, entrambi sotto l'egida dell'Accademia Cinese delle Scienze. La costruzione del telescopio è ufficialmente iniziata nel 2022. Una volta completato, sarà il telescopio solare assialsimmetrico più grande del mondo. Strategicamente situato a un'altitudine di 4.700 metri su una montagna senza nome nella contea di Daocheng, il sito scelto vanta una stabilità atmosferica eccezionale e condizioni ottimali per l'osservazione solare. Questa località è destinata a diventare il più alto osservatorio solare del mondo, fornendo una base critica per l'acquisizione di dati osservativi di livello mondiale. La costruzione delle infrastrutture di supporto e l'assemblaggio del telescopio sono programmati per essere completati entro la fine del 2026, seguiti da un'ampia fase di messa in servizio e test del sistema. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salute, l'estate mette alla prova i reni, 'picco di calcolosi e insufficienza renale'
(Adnkronos) - Dati recenti indicano una prevalenza di calcolosi renale (o litiasi renale) compresa tra il 6,8% e il 10,1% della popolazione, con recidive che si verificano tra il 30% e il 50% dei casi entro 5-10 anni dal primo episodio, principalmente tra gli uomini. Si stima inoltre una maggiore incidenza tra i 30 e i 60 anni. Il picco maggiore avviene durante la stagione estiva. Analogamente, non va trascurato il rischio di peggioramenti acuti della funzione renale per sudorazioni profuse soprattutto negli anziani. A lanciare l'alert è la Società italiana di nefrologia (Sin). "La disidratazione è uno dei principali fattori di rischio per la formazione dei calcoli renali, soprattutto in estate quando la sudorazione aumenta e le urine si concentrano - avverte Luca De Nicola, presidente della Sin e professore ordinario all'Università Vanvitelli di Napoli - Se la sudorazione aumenta ed è continua, come ormai accade spesso visto il cambiamento climatico, si può anche sviluppare una insufficienza renale acuta da deplezione di colume (carenza di sodio nel nostro organismo). I reni sono gli organi più intelligenti del nostro corpo: lavorano in silenzio per mantenere l'equilibrio di acqua, sali, pressione e vitamine. Ma senza una corretta idratazione e un apporto sufficiente di sale, non possono fare il loro lavoro". Durante l'estate - spiegano i nefrologi - la perdita di liquidi e sodio attraverso il sudore porta a una riduzione del volume di plasma e all'aumento della concentrazione urinaria. Questa condizione favorisce la precipitazione dei sali (in particolare calcio e ossalati), dando origine alla formazione dei calcoli. Non solo. Perdere acqua e sale può comportare una riduzione della pressione arteriosa e della irrorazione sanguigna degli organi vitali, con il rischio di andare incontro a conseguenze negative, dalle più lievi come stanchezza e ipotensione arteriosa alle più gravi quali insufficienza renale acuta, infarto e ictus. "Il cambiamento climatico e il prolungarsi del caldo torrido per oltre 4 mesi all'anno - sottolinea De Nicola - rendono questo problema sempre più frequente. I calcoli renali si manifestano spesso con coliche improvvise e violente di intensità simile al dolore 'da parto'. Un dolore trafittivo, localizzato nella parte bassa della schiena, che può irradiarsi verso l'inguine. Il paziente colpito è in genere agitato, in cerca di sollievo, a differenza di chi soffre di lombosciatalgia che tende invece a restare immobile". La maggior parte dei calcoli (circa l'80-90%) è composta da ossalato o fosfato di calcio; più rari quelli da acido urico, struvite o cistina. I calcoli inferiori al centimetro spesso vengono espulsi spontaneamente con terapie farmacologiche, mentre i più grandi (oltre 1-2 cm) richiedono litotrissia o, in rari casi, l'intervento chirurgico. Come reagire al dolore della colica renale? Oltre a ricorrere agli antidolorifici e/o antinfiammatori secondo consiglio medico, i nefrologi consigliano di applicare un panno caldo o fare un bagno per rilassare la muscolatura liscia e l'uretere, favorendo così l'espulsione del calcolo (nel caso di calcoli piccoli). Tuttavia, la prevenzione comincia dall'idratazione: 3 litri di acqua al giorno è la dose raccomandata d'estate per chi soffre di calcolosi o vuole prevenirla. Oltre all'acqua, anche l'alimentazione aiuta l'idratazione: frutta, verdura, tisane e l'uso (mirato) di citrato di potassio possono favorire un profilo urinario protettivo. Al contrario, l'eccesso di carne rossa, spinaci, crusca e frutta secca può essere controproducente nelle persone predisposte a sviluppare calcolosi renale. Ci sono poi falsi miti da sfatare: "Ridurre l'introito di calcio non previene i calcoli renali", precisano gli esperti Sin. "Non bisogna eliminare dalla dieta il calcio, anzi, è fondamentale per le ossa. Il vero problema è la disidratazione, non il latte o i latticini", chiarisce De Nicola. "L'estate non solo aumenta il rischio di calcolosi, ma anche quello di insufficienza renale acuta, soprattutto negli anziani, che hanno una ridotta capacità di trattenere il sale - continua De Nicola - Necessario, pertanto, aumentare in questo periodo l'introito di sale se la pressione arteriosa è normale (130/80 mmHg) e non è presente edema generalizzato da scompenso cardiaco o cirrosi epatica scompensata". Prendersi cura dei reni, anche d'estate, significa proteggere l'intero organismo e in particolare il cuore, rimarcano i nefrologi. La malattia renale cronica (Mrc) è oggi la prima patologia cronica nel mondo per incidenza. Eppure, dal momento che non dà sintomi fino agli stadi avanzati, solo il 10% dei pazienti è consapevole di essere malato ed è quindi seguito da un nefrologo. A tale proposito la Sin, in collaborazione con il ministero della Salute, ha redatto un Percorso preventivo diagnostico terapeutico assistenziale (Ppdta), già inviato a tutte le Regioni, per migliorare la presa in carico dei pazienti e prevenire complicanze, ma anche per aumentare consapevolezza e prevenzione da parte della popolazione generale. Contestualmente, è all'esame del Parlamento una proposta di legge per avviare screening nazionali presso i medici di medicina generale nelle popolazioni a rischio, ossia diabetici, ipertesi, obesi e cardiopatici. Il disegno di legge, a firma degli onorevoli Mulè e Patriarca, è ora in discussione in Parlamento. Infine, è storica la dichiarazione dell'Organizzazione mondiale della sanità del 23 maggio scorso, che riconosce la malattia renale cronica quale priorità di salute pubblica. Un traguardo di enorme valore - conclude la Sin - che consente di agire con più forza in partnership con le istituzioni per la prevenzione primaria e secondaria della Mrc. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Alert scienziati, micro e nanoplastiche da imballaggi a cibo
(Adnkronos) - Gli imballaggi alimentari normalmente utilizzati sono una fonte di micro e nanoplastiche nei cibi. E' il nuovo alert lanciato da una ricerca che analizza 103 studi scientifici aventi come oggetto di indagine queste particelle invisibili rilevate negli ultimi anni in diversi tessuti e organi del corpo umano, persino nel cervello. Gli autori della ricerca, pubblicata sulla rivista 'npj Science of Food', prendono in considerazione sia gli imballaggi che in generale quegli articoli che in qualche modo entrano a contatto diretto con gli alimenti. Anche l'apertura di una bottiglia di plastica o il taglio su un tagliere di plastica, si spiega nel lavoro, possono contaminare gli alimenti con micro e nanoplastiche. I ricercatori guidati dal 'Food Packaging Forum' hanno valutato sistematicamente gli studi pubblicati che indagavano sulla presenza di particelle di plastica inferiori a 10 millimetri in alimenti che erano stati a contatto con un articolo o imballaggio realizzato in parte o interamente in plastica. Il risultato è "la prima mappa sistematica di evidenze scientifiche che indagano il ruolo dell'uso normale e previsto" di imballaggi e altri articoli a contatto nella contaminazione degli alimenti", spiega Lisa Zimmermann, autrice principale del nuovo studio e responsabile della comunicazione scientifica del Food Packaging Forum. Questi elementi "sono una fonte rilevante di micro e nanoplastiche nei prodotti alimentari; tuttavia, il loro contributo all'esposizione umana a micro e nanoplastiche è sottovalutato". I dati raccolti sono liberamente accessibili tramite una dashboard, strumento che consente agli utenti di filtrare i dati inclusi in base al tipo di imballaggio, al principale materiale a contatto con gli alimenti, all'eventuale presenza di micro e nanoplastiche e, in caso affermativo, alla loro dimensione e al tipo di polimero. L'intento degli autori è di "aiutare a colmare le lacune nella conoscenza sulla fonte di micro e nanoplastiche negli alimenti", afferma Jane Muncke, coautrice dello studio, Managing Director e Chief Scientific Officer del Food Packaging Forum. "Tuttavia, dimostra anche che sono necessarie ulteriori ricerche per caratterizzare meglio la migrazione di micro e nanoplastiche correlata ai materiali e agli usi di imballaggi e altri prodotti. È importante sottolineare che l'implementazione di un quadro armonizzato di test e reporting è fondamentale per garantire dati affidabili e comparabili, che possano orientare le future decisioni politiche". Secondo i ricercatori, l'emanazione di normative che impongono test sulla migrazione di micro e nanoplastiche per gli imballaggi alimentari potrebbe contribuire a proteggere meglio i consumatori dai potenziali impatti sulla salute umana. I consumatori, concludono i ricercatori, possono anche prevenire l'esposizione scegliendo imballaggi e utensili da cucina privi di plastica. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nintendo Switch 2 in tour per l'estate, tutte le tappe
(Adnkronos) - Nintendo Switch 2 è ora disponibile e si appresta a diventare il fulcro di una lunga serie di eventi che animeranno l’estate italiana. Da giugno ad agosto, in numerosi festival, parchi tematici e gallerie commerciali, i visitatori potranno immergersi nell’universo della nuova console grazie a un’area tematica dedicata, pensata per offrire sessioni di prova, attività a tema e momenti di intrattenimento adatti a tutte le età. Le postazioni di gioco allestite nei contesti più frequentati della stagione consentiranno di testare alcune delle principali novità in catalogo. Tra queste, Mario Kart World, il capitolo più esteso della serie, trasporta i giocatori in un mondo completamente interconnesso dove ogni tratto di territorio può trasformarsi in una pista. Spazio anche all’universo di The Legend of Zelda, con Breath of the Wild e Tears of the Kingdom, entrambi aggiornati nella nuova edizione ottimizzata per Nintendo Switch 2. A completare l’esperienza sarà disponibile il Nintendo Switch 2 Welcome Tour, una mostra interattiva in cui i partecipanti potranno esplorare le innovazioni introdotte dalla console – tra componenti hardware rinnovati, nuove funzionalità software e accessori dedicati – attraverso quiz e mini-sfide. Di seguito l’elenco degli appuntamenti confermati dove sarà possibile accedere gratuitamente alle aree Nintendo:
24 giugno – iDays (Linkin Park), Milano
27-29 giugno – Trento Live Fest, Trento
3-5 luglio – Trento Live Fest, Trento
4-6 luglio – Kappa FuturFestival, Torino
5 luglio - 31 agosto – Aquafan, Riccione
12-13 luglio – Kiss Kiss Way, Baia Domizia
12-20 luglio – XMasters, Senigallia
15 luglio – iDays (Olivia Rodrigo), Milano
26-27 luglio – Kiss Kiss Way, Golfo Aranci
27 agosto – iDays (Post Malone), Milano
In aggiunta, dal 20 giugno al 27 luglio saranno presenti aree interattive presso numerosi centri commerciali italiani, rendendo l’esperienza Nintendo Switch 2 accessibile anche in contesti quotidiani e familiari. Il tour rappresenta un’occasione per scoprire dal vivo le potenzialità della nuova console, approfondire i titoli disponibili al lancio e condividere momenti di gioco in compagnia, con l’obiettivo di coniugare intrattenimento, socialità e innovazione tecnologica. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










