Concept Amg Gt XX, così ad Affalterbach immaginano le sportive a quattro porte di domani

(Adnkronos) - Tecnologia eccezionale, resistenza di alto livello, ricarica iper-veloce e un design altamente emozionale: sono i punti forti del Concept Amg Gt XX, un programma tecnologico pionieristico che offre un’impressionante visione della futura sportiva di serie a quattro porte di Mercedes. Con tre motori a flusso assiale e una batteria ad alte prestazioni sviluppata da zero, il marchio di Affalterbach presenta un concept di propulsione rivoluzionario che consente una dimensione prestazionale completamente nuova. Include numerose soluzioni tecniche destinate all’utilizzo nei successivi modelli di serie basati sull’architettura elettrica ad alte prestazioni Amg (Amg.Ea). Le basi tecnologiche del concept sono state sviluppate originariamente dallo specialista britannico di motori elettrici YASA – una controllata al 100% di Mercedes-Benz AG. Per l’applicazione nel prototipo e successivamente nella produzione di serie, il concept è stato portato ad un livello di prestazioni completamente nuovo. I specialisti delle prestazioni di Affalterbach hanno inoltre sviluppato il software per la strategia di funzionamento, che sfrutta in modo ottimale l’alto rendimento dei motori nel veicolo tecnologico. I motori elettrici innovativi consentono un’alta potenza da un pacchetto estremamente compatto e entreranno in produzione di serie presso Mercedes-AMG nel 2026.  Grazie a una potenza di picco superiore a 1.000 kW, il Concept Amg Gt XX può raggiungere una velocità massima di oltre 360 km/h. In combinazione con la nuova batteria ad alte prestazioni, i tre motori a flusso assiale fissano un nuovo benchmark, in particolare per quanto riguarda la potenza continua. Questo permette al Concept Amg Gt XX di essere spinto ripetutamente al limite, offrendo un inedito livello di prestazioni continue, fino ad oggi quasi impensabile nel mondo della mobilità elettrica. La batteria rimane in un intervallo di temperatura ottimale anche durante la guida intensa, consentendo non solo prestazioni su strada ma anche una ricarica estremamente veloce. Il veicolo concept può ricaricare energia per circa 400 chilometri di autonomia (WLTP) in circa cinque minuti, una distanza all’incirca equivalente a quella da Affalterbach a Spa-Francorchamps. Dopo la sosta per la ricarica, il veicolo può erogare immediatamente la massima potenza – una capacità senza precedenti.  Come sottolinea Markus Schäfer, Membro del Board of Management di Mercedes-Benz Group AG, Chief Technology Officer, Development & Procurement "le best mind del nostro network globale R&D hanno contribuito con la loro vasta esperienza – da Mercedes-Benz a Sindelfingen e Untertürkheim, a Mercedes-AMG ad Affalterbach, a YASA nel Regno Unito, fino ai nostri esperti di gruppi propulsori di Formula 1 del Mercedes AMG High Performance Powertrains a Brixworth. Insieme, hanno sviluppato il Concept Amg Gt XX e offrono una visione sulla tecnologia pionieristica del gruppo propulsore e sul futuro delle prestazioni. Il programma tecnologico spinge ulteriormente i confini e si avventura in nuovi territori. Il Concept Amg Gt XX, con i suoi tre motori a flusso assiale, porta ora prestazioni e resistenza ad un livello inimmaginabile".  Per Michael Schiebe, CEO of Mercedes-AMG questo concept "rappresenta la prossima pietra miliare nella storia di Amg e crea una dimensione completamente nuova di prestazioni. Stiamo portando una tecnologia rivoluzionaria che ridefinisce le alte prestazioni. E la cosa migliore è che questa è una vera Amg in ogni fibra della sua essenza. Il cuore di una Amg è sempre stato il motore, e così sarà anche con la nostra architettura elettrica interna. Con il nostro motore ad alta tecnologia a flusso assiale, stiamo offrendo una nuova propulsione rivoluzionaria, senza pari in termini di densità di potenza, peso e ingombro. Questo si abbina a una nuova batteria ad alte prestazioni sviluppata da zero, che consente un livello di prestazioni e resistenza prima mai viste prima.”  ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fiat, doppio premio per la Grande Panda agli Autocar Awards 2025

(Adnkronos) - Nuovo riconoscimento per Fiat Grande Panda nominata "Best Small Car" agli Autocar Awards 2025. Il riconoscimento, ricevuto dalla più antica e autorevole rivista automobilistica britannica, ne sottolinea l'esclusivo design, pratico ed accessibile. Ma il nuovo modello ha portato anche un secondo riconoscimento al brand nell'edizione 2025 degli Autocar Awards. Infatti François Leboine, Responsabile del Design Fiat, è stato nominato "Design Hero" 2025 proprio per il suo lavoro sulla Grande Panda. Come sottolinea Mark Tisshaw, direttore di Autocar, "la Grande Panda è ciò che accade quando una casa automobilistica presta attenzione e rispetta non solo la propria tradizione, ma anche un approccio innovativo, per conferire al suo nuovo modello un autentico appeal sia tra gli acquirenti abituali sia tra coloro che si affidano a Fiat per la prima volta. Dalla scritta 'Panda' impressa sulla carrozzeria alla cornice del sistema di infotainment che ricorda la vecchia pista di prova FIAT sul tetto dello stabilimento del Lingotto, l'auto rappresenta un approccio creativo e piacevolmente allegro al design." Per Tisshaw, "è estremamente raro che una nuova auto venga accolta così bene da cambiare la percezione dell'azienda che l'ha creata, ancor prima che qualcuno si sieda al volante. Questo è il tipo di impatto immediato che i designer di automobili sognano, ma che pochissimi riusciranno mai a ottenere. Nel suo attuale ruolo di responsabile del design Fiat, François Leboine ha guidato la creazione della nuova Grande Panda, che combina sapienti richiami alla Panda degli anni '80 con un design fresco e ricco di dettagli. Crea nuove opportunità per l'azienda, dimostrando al contempo che auto accessibili possono essere straordinariamente raffinate stilisticamente". Commentando il riconoscimento Leboine ricorda il contributo di un team che ha lavorato "con molta energia e il coraggio di fare cose mai fatte prima. Avevo le idee chiare su cosa volevo e loro l'hanno realizzato rapidamente e con professionalità. Con la Grande Panda, abbiamo creato un'icona. Quando sono arrivato in FIAT, la cosa più importante era creare qualcosa di economicamente accessibile, intelligente nel modo in cui l'abbiamo realizzata e ancora più accessibile, un obiettivo difficile per un'auto elettrica, ma che abbiamo raggiunto con la Grande Panda”. Appassionato di design, Leboine si è laureato al Royal College of Art di Londra. È entrato a far parte del marchio italiano quattro anni fa e lavora presso il Centro Stile Fiat di Torino. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Hitachi EverFlex AI Data Hub as a Service: semplificare l'AI e l'Innovazione nei dati distribuiti

(Adnkronos) - Hitachi Vantara, società controllata da Hitachi Ltd. e specializzata in soluzioni di archiviazione dati e infrastrutture per l'Hybrid Cloud, ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, il lancio di Hitachi EverFlex AI Data Hub as a Service. Una soluzione infrastrutturale all-in-one, interamente gestita e erogata in modalità as a Service, progettata per semplificare e ottimizzare la complessa fase di preparazione dei dati necessaria per alimentare i modelli di intelligenza artificiale. Attraverso una moderna architettura data lakehouse con strumenti integrati per l'Artificial Intelligence (AI), la Business Intelligence (BI) e l'analisi dei dati, l'obiettivo è consentire alle aziende di valorizzare i propri dati in modo più efficace e rapido. Nell'attuale fase di rapida adozione dell'Intelligenza Artificiale, le aziende si trovano ad affrontare una crescente complessità nella gestione dei dati, spesso con risorse limitate e contesti IT sempre più articolati. Il recente State of Data Infrastructure Report di Hitachi Vantara evidenzia come il 98% delle aziende utilizzi più piattaforme di storage per i propri dati, e oltre la metà (57%) li archivi su tutte e quattro le tipologie di piattaforma disponibili: on-premise, private cloud, hybrid cloud e public cloud. Questa frammentazione aumenta drasticamente la complessità nella fase di preparazione dei dati per i modelli di Artificial Intelligence. La ricerca rivela, inoltre, che fino all'80% dei progetti legati all'AI fallisce, con perdite annuali superiori ai 100 miliardi di dollari, proprio a causa delle difficoltà nella preparazione e gestione operativa dei dati. 
Il servizio Hitachi EverFlex AI Data Hub as a Service si basa su una moderna architettura data lakehouse che garantisce l'accesso ai dati ovunque essi risiedano. Questo approccio consente ai clienti di gestire in modo più efficiente i carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale, ottimizzando i costi grazie alla possibilità di pagare solo per l'infrastruttura effettivamente utilizzata. Il tutto avviene con la sicurezza, il controllo e i risparmi tipici dell'ambiente hybrid cloud. La soluzione è stata progettata per assicurare alta qualità dei dati e una governance solida, fornendo una visione unificata dei dati aziendali. Questo alimenta iniziative di Artificial Intelligence e Business Intelligence con informazioni complete e sempre aggiornate, traducendosi in insight più rapidi e decisioni di business più efficaci. "Con questa nuova offerta, aiutiamo i clienti a integrare, preparare e gestire meglio i dati rilevanti, nonostante l'enorme crescita di dati non strutturati generati dall'Artificial Intelligence", ha dichiarato Jeb Horton, senior vice president, Global Services di Hitachi Vantara. "In definitiva, questa soluzione consente alle aziende di lavorare e gestire i dati ovunque si trovino, accelerando l'innovazione e la sperimentazione in ambito AI, fornendo insight in tempo reale e riducendo in modo significativo costi e complessità nella gestione degli attuali ambienti distribuiti." Il servizio Hitachi EverFlex AI Data Hub as a Service è fondato su tecnologie all'avanguardia e collaborazioni strategiche: 
Piattaforma Hitachi VSP One: contribuisce a migliorare l'accuratezza e la conformità dei dati nell'intero ecosistema aziendale, integrando dati in tempo reale senza duplicazioni e ponendo enfasi sulla governance e la qualità dei dati fin dalla loro creazione. L'AI Data Hub ottimizza i costi e supera le barriere tecniche legate ad Analytics e Business Intelligence, facilitando la rapida implementazione di soluzioni di Artificial Intelligence e Machine Learning. La piattaforma consente così una gestione unificata dei dati e l'accelerazione dei flussi di analisi. 
Gestione Unificata dei Dati con VSP 360: VSP 360 è la piattaforma software di Hitachi Vantara per la gestione unificata dei dati (blocco, file, oggetto e software-defined). Permette l'orchestrazione e l'automazione dei data services, la gestione della conformità e l'osservabilità basata su AIOps per insight predittivi sull'infrastruttura e sui dati. Affianca i servizi erogati da VSP One, potenziando il controllo unificato e la gestione delle infrastrutture in ambienti hybrid cloud. Infrastruttura Completa per i Dati AI con Hitachi iQ: la piattaforma Hitachi iQ include l'infrastruttura necessaria per supportare i workload più esigenti in ambito Artificial Intelligence e Business Analytics, con server dotati di GPU, storage e componenti di rete ad altissime prestazioni. Offre un sistema integrato per l'elaborazione AI, con particolare attenzione alla governance, sicurezza e qualità dei dati, e opzioni di implementazione flessibili. 
Integrazione e Preparazione Dati con Zetaris: grazie alla piattaforma software lakehouse di Zetaris, EverFlex AI Data Hub as a Service consente la connessione in tempo reale a fonti dati eterogenee e permette analisi federate dei dati "in-place", eliminando la necessità di spostarli dalla loro sede originale. Questa piattaforma as a Service pone al centro la governance e la qualità dei dati alla fonte, ottimizzando i costi e abbattendo le barriere tecniche all'adozione di analytics e business intelligence, accelerando i flussi di elaborazione e unificando la gestione delle operations sui dati.  Immagine di cover realizzata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


NVIDIA DLSS 4 amplifica le prestazioni in titoli chiave e si preparano nuovi arrivi

(Adnkronos) - NVIDIA espande ulteriormente l'adozione della sua tecnologia DLSS (Deep Learning Super Sampling). Questa settimana, il DLSS 4 con Multi Frame Generation si afferma come moltiplicatore di prestazioni in titoli di rilievo come Eternal Strands e Strinova. Parallelamente, Monster Energy Supercross 25 - The Official Video Game si appresta a integrare il supporto per DLSS Super Resolution, consolidando il ruolo delle schede grafiche GeForce RTX nel fornire un'esperienza PC di riferimento per i giocatori. La tecnologia RTX si conferma un pilastro per un gaming immersivo e performante, come dimostrano i recenti aggiornamenti e le future integrazioni in un panorama di giochi in continua espansione. 
Eternal Strands: nel fantasy action-adventure di debutto di Yellow Brick Games, i giocatori assumono il ruolo di Brynn per affrontare colossali creature scalabili. Già dal lancio, il titolo ha offerto un'esperienza fluida grazie al supporto di DLSS Super Resolution, DLSS Frame Generation, DLAA e NVIDIA Reflex per gli utenti GeForce RTX. Un nuovo aggiornamento, rilasciato, introduce il supporto nativo per DLSS 4 con Multi Frame Generation. Questa implementazione consentirà ai possessori di GPU GeForce RTX serie 50 di ottenere un notevole incremento del frame rate, portando le prestazioni a un livello superiore. L'integrazione del nuovo modello di AI Transformer tramite NVIDIA App offre, inoltre, una qualità visiva ulteriormente migliorata. 
Diablo IV, Stagione 9: l'attesa non si ferma per la nuova stagione di Diablo IV, in arrivo il 1° luglio. L'aggiornamento introduce le Horadric Strongrooms, celate nelle profondità dei Nightmare Dungeons, e contenenti le corrotte Blood Relics marchiate dall'influenza di Astaroth. I giocatori avranno l'opportunità di sfruttare l'antica magia Horadric per creare incantesimi personalizzati, forgiare gioielli potenti e affrontare una versione rinnovata di Astaroth. Con questa nuova stagione, Diablo IV attiverà nativamente il DLSS 4 con Multi Frame Generation, una funzionalità precedentemente accessibile solo tramite NVIDIA App, garantendo così prestazioni ottimizzate fin da subito per tutti i giocatori. 
Strinova: questo shooter competitivo free-to-play, sviluppato da iDreamSky, unisce un'estetica anime e azione in terza persona con un gameplay innovativo che permette il passaggio tra visuale 3D e 2D. Il titolo si caratterizza per un sistema di sparo tattico unico, una vasta selezione di personaggi con abilità distintive e mappe ricche di varianti. Un aggiornamento stagionale introduce il supporto per DLSS. I possessori di GPU RTX serie 50 potranno attivare DLSS Multi Frame Generation per moltiplicare i frame, mentre gli utenti con GPU serie 40 beneficeranno di DLSS Frame Generation. Tutti gli utenti RTX, infine, potranno utilizzare DLSS Super Resolution per ottimizzare ulteriormente le prestazioni. 
Monster Energy Supercross 25 - The Official Video Game: il nuovo titolo di Milestone immerge i giocatori nel cuore dell'azione Supercross, con tracciati realistici ispirati alle gare ufficiali e piloti professionisti aggiornati. Grazie all'utilizzo dell'Unreal Engine 5, il gioco offre una fisica migliorata e una dinamica dei tracciati che rende ogni giro un'esperienza unica. Un aggiornamento previsto per il 27 giugno aggiungerà il supporto per DLSS Super Resolution. Questa integrazione consentirà ai giocatori GeForce RTX di migliorare il frame rate e godere di un'esperienza di gioco ancora più fluida e reattiva, elevando l'immersione nel mondo del Supercross. L'impegno di NVIDIA nell'evoluzione delle sue tecnologie di upscaling e generazione di frame continua a garantire che i possessori di schede grafiche GeForce RTX possano godere delle massime prestazioni e della migliore qualità visiva nei titoli più recenti e in quelli futuri. 
Per maggiori informazioni e dettagli tecnici, è possibile consultare l'articolo ufficiale sul sito NVIDIA: https://www.nvidia.com/en-gb/geforce/news/diablo-iv-strinova-eternal-strands-dlss-4-multi-frame-gen
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Filosa, dobbiamo dare ai clienti i prodotti giusti rispettando il Dna dei marchi Stellantis

(Adnkronos) - "Il nostro obiettivo è chiaro: prendere le decisioni giuste, mettendo al primo posto le nostre persone, ponendo il nostro cliente al centro di tutto ciò che facciamo e, in questo modo, creando valore". E' uno dei messaggi lanciati dal nuovo ad di Stellantis Antonio Filosa che oggi ha tenuto la sua prima Town Hall globale dall'Italia, a Torino, presso l’Heritage Hub, un evento trasmesso a tutti i dipendenti Stellantis collegati dai vari Paesi del mondo. Parlando dalla cultura aziendale che vuole implementare Filosa ha espresso la volonta' di costruire "un ambiente in cui il rispetto è alla base di tutto. Un ambiente in cui le persone sanno di poter parlare e di essere ascoltate. Con persone come voi, con una serie di obiettivi chiari, che lavorano insieme con rispetto e fiducia reciproca, tutto questo, unito alla nostra mentalità competitiva, ci renderà inarrestabili". Il nuovo ad ha quindi illustrato a tutti i lavoratori le sue priorità chiave per l'azienda. La prima è quella di "far crescere il nostro business lanciando i prodotti giusti che i clienti vogliono e che rappresentano il vero DNA dei nostri marchi iconici". Inoltre "dobbiamo migliorare l’esecuzione industriale. Non c'è nulla di sbagliato in Stellantis che non possa essere risolto con ciò che è giusto in Stellantis". Ma Filosa ha invitato tutti a "stabilire per noi stessi la più alta ambizione in termini di qualità, e il momento è adesso". Quanto al futuro "abbiamo già iniziato a rivedere il nostro piano strategico a lungo termine, che condivideremo quando saremo pronti". Ma l'ad ha anche indicato "un'altra priorità, fare tutto questo con intensità e gioia!" e sottolineando l'importanza di creare un'unica squadra: “Facciamo un patto oggi, insieme: non usiamo più la dizione ex-FCA ed ex-PSA, siamo Stellantis”. Prima della Town Hall Globale, Filosa ha voluto incontrare un gruppo di circa 300 operai dei vari stabilimenti del complesso di Mirafiori dove - ha ricordato - "sono nato da un punto di vista professionale e da dove è partita la mia carriera". Alla fine dell'incontro, l'ad li ha salutati tutti personalmente, ha fatto moltissime foto con loro e ha pranzato con gli operai offrendo pizza e sfogliatelle in segno delle sue origini napoletane."Sono uno di voi. La mia storia personale e professionale è totalmente legata a Fiat, Fca, Stellantis da oltre 26 anni" ha sottolineato, rassicurando i lavoratori sul fatto che "nonostante il periodo difficile che stiamo attraversando, gli investimenti a Torino e in Italia negli ultimi anni sono stati concreti, e sono investimenti a lungo termine, che ci proiettano nel futuro".  "Sono convinto che insieme ce la faremo, perché Mirafiori ha sempre mostrato capacità di adattamento e continua a dimostrarlo: come sapete, il mercato delle macchine elettriche cresce lentamente, principalmente a causa di fattori esterni che sono per lo più fuori dal nostro controllo e soprattutto a causa di decisioni prese lontano dalle realtà del mercato.La 500 doveva essere solo elettrica, ma con la flessibilità e la velocità che vi contraddistingue, abbiamo deciso di farla anche ibrida, e già a novembre - ha confermato l'ad - inizierà la produzione".  "Il team è completamente focalizzato nel rispettare la tabella di marcia, in quanto tutti noi sappiamo quanto questa nuova motorizzazione sia fondamentale per Mirafiori. Grazie alla versione ibrida, contiamo infatti di poter quadruplicare i volumi" è l'auspicio di Filosa che ha ricordato come "nelle ultime settimane, abbiamo cercato di dare dei segnali concreti".  ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vaccino anti-Rsv, Andreoni (Simit): "Somministrare in base a rischio clinico ed età"

(Adnkronos) - "Il riconoscimento delle autorità giapponesi" di somministrare il vaccino anti-Rsv (virus respiratorio sinciziale) anche agli adulti tra i 18 e i 49 anni a rischio di sviluppare forme gravi di malattia segna "un passaggio molto importante, nella direzione giusta" per "passare da un criterio di somministrazione basato sull'età a uno basato sul rischio clinico". L'auspicio è che questa scelta spinga "tutte le agenzie regolatorie, a livello globale, a rivedere le proprie indicazioni". Così Massimo Andreoni, direttore scientifico Simit, Società italiana di malattie infettive e tropicali, commenta l'ampliamento della platea dei destinatari dell'anti-Rsv presa dal Giappone in questi giorni. "Fino ad oggi, anche nelle indicazioni della nostra società scientifica avevamo raccomandato la vaccinazione principalmente per due categorie: gli anziani molto fragili, sopra i 75 anni, e le persone con comorbidità significative sopra i 60 anni - osserva Andreoni - Questo rifletteva i dati delle sperimentazioni cliniche disponibili, che erano concentrate proprio su questi gruppi. Tuttavia, eravamo ben consapevoli del fatto che esistesse un gap importante: quello rappresentato dai soggetti più giovani, al di sotto dei 50 anni, ma con gravi condizioni di salute, pazienti oncologici, ai diabetici, ai nefropatici. Persone che, pur non essendo anziane, presentano un rischio elevato di sviluppare forme gravi di infezione da Rsv proprio a causa delle loro patologie di base". In Italia "si stimano almeno 20mila ospedalizzazioni l'anno causate dal virus respiratorio sinciziale, con circa 1.800 decessi - precisa l'esperto - E' vero, la maggior parte di questi casi riguarda gli anziani, ma una quota non trascurabile colpisce anche i soggetti più giovani con gravi comorbidità. Parliamo proprio della fascia 18-50 anni. Se ragionassimo esclusivamente in termini di rischio e non di età, la prevenzione sarebbe più mirata ed efficace. Certo, l'età avanzata è di per sé un fattore di rischio, ma il vero tema è la vulnerabilità clinica della persona, indipendentemente dall’età anagrafica. Per questo considero la decisione giapponese un segnale forte e molto rilevante. E' auspicabile - conclude Andreoni - che tutte le agenzie regolatorie del mondo seguano questa linea, riconoscendo il valore della vaccinazione contro l'Rsv anche per le persone più giovani ma ad alto rischio". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vaccini, anti-Rsv in Giappone a under 50 a rischio, Rezza: "Scelta di buon senso"

(Adnkronos) - "L'orientamento prevalente a livello globale, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, è ancora quello di raccomandare il vaccino agli anziani più fragili, i cosiddetti 'grandi anziani', quindi sopra i 75 anni, e ai soggetti con comorbidità dopo i 60 o 65 anni. Però la scelta giapponese va nella direzione di ampliare la platea, introducendo il vaccino anche per gli adulti più giovani ad alto rischio. Una scelta di buon senso, direi". Così l'epidemiologo Gianni Rezza, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi professore straordinario di Igiene all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commenta la notizia, di qualche giorno fa, dell'estensione di autorizzazione, in Giappone, per l'uso del vaccino anti virus respiratorio sinciziale (Rsv) agli adulti fra i 18 e i 49 anni di età che presentano un rischio aumentato di sviluppare forme gravi di infezioni da Rsv. "Negli ultimi anni - osserva Rezza - il numero di vaccinazioni raccomandate è cresciuto molto: pensiamo all'antinfluenzale, al vaccino anti-Covid, ora anche all'Rsv. E nel frattempo abbiamo assistito, purtroppo, a un calo delle coperture proprio tra le persone più fragili, anche per il Covid. C'è quindi il timore di un sovraccarico del calendario vaccinale. Ma la vera domanda da porsi è: il vaccino contro l'Rsv può ridurre ospedalizzazioni e decessi nelle categorie a rischio? La risposta dipende dai dati sull'impatto clinico della malattia. Negli Stati Uniti abbiamo molti dati sull'impatto dell'Rsv negli adulti, mentre da noi il quadro epidemiologico è ancora poco definito. Questo ha due conseguenze: da un lato, rende più difficile prendere decisioni precise sulle strategie vaccinali, dall'altro fa sì che la percezione del rischio sia bassa sia tra i pazienti sia tra gli stessi medici. Se una malattia non viene diagnosticata o riconosciuta, il paziente non percepisce il pericolo e il medico fatica a consigliare la vaccinazione". L'età è sicuramente un fattore di rischio, "è ovvio che dopo i 60 o i 75 anni la probabilità di avere patologie aumenta - precisa Rezza - ma il criterio fondamentale dovrebbe restare la vulnerabilità clinica. Se una persona di 45 anni ha una grave patologia, è a rischio tanto quanto un 70enne in buona salute, se non di più. Senza dubbio - riflette - avere più dati epidemiologici e clinici ci consentirebbero di calibrare meglio le raccomandazioni e di spiegare con maggiore forza a pazienti e medici l'utilità della vaccinazione. Se non si fa diagnosi e non si quantifica l'impatto clinico, è difficile far percepire il rischio e quindi motivare alla vaccinazione". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Liti e sfuriate in sala operatoria: "Ecco perché la tensione cresce, sbagliato speculare"

(Adnkronos) - Un video rubato in sala operatoria - uscito sui media - con gli insulti di un chirurgo alla sua assistente, come accaduto al Policlinico Tor Vergata di Roma, "è una pessima strumentalizzazione e una speculazione di un qualcosa - senza giustificare toni e parole - che però accade spesso durante un'operazione. Chi ha visto il video e si è indignato per le parole usate dal collega deve sapere che lo stato d'animo di ogni chirurgo che ha interventi complessi può essere diverso, ma non tutti siamo così. Però registrare il collega durante il suo lavoro non è stato bello ed è anche vietato. Io stesso ho vissuto momenti simili in passato, ma tutto finisce in sala operatoria e si chiarisce con il collega, l'assistente o lo specializzando. Ho vissuto il periodo dei baroni universitari e posso assicurare che era peggio di oggi, i medici giovani erano anche cacciati in malo modo, ti potevi beccare una sfuriata per nulla e le colleghe erano trattate male. C'erano poche possibilità di emergere. Oggi la situazione è molto cambiata, la mia équipe ha il 50% di colleghe chirurghe under 40, bravissime, e che hanno la massima libertà". A parlare con l'Adnkronos Salute è Angelo Serao, direttore Uoc Chirurgia generale dell'ospedale dei Castelli e direttore del Dipartimento Area chirurgica dell'Asl Roma 6.  Se il punto di vista del direttore Serao è quello di un chirurgo esperto e con tanti anni di carriera alle spalle, su quello che accade in sala operatoria parla anche il suo aiuto, James Casella, dirigente medico di Chirurgia generale dell'ospedale dei Castelli. "Oggi siamo sempre meno, in pochi scelgono la Chirurgia generale come specializzazione perché aumentano gli ostacoli, dal contenzioso medico legale alle difficoltà di carriera - ammette - Quello accaduto a Tor Vergata è capitato anche a me, non giustifico il collega ma ho subito in modo costruttivo e mai distruttivo. Le persone che ho incontrato, dai primari ai colleghi, mi hanno sempre insegnato qualcosa e in nessun caso si sono comportati in modo scorretto. Tanto meno hanno registrato. C'è tanta responsabilità - sottolinea - nel fare ogni giorno questo mestiere, nel decidere in pochi secondi se togliere o meno un tumore. Il paziente è nelle tue mani e lo devi salvare, sempre".  Entrambi i professionisti ci tengono a rimarcare che non c'è nessuna volontà di difendere il collega messo sotto accusa dopo il video, ma "se mettiamo in qualsiasi ambiente di lavoro una telecamera nascosta cosa verrebbe registrato?", chiedono. La chirurgia in Italia "vive una crisi di vocazione - conclude Casella - andiamo avanti per la passione e l'amore per questo lavoro, per aiutare i pazienti e i colleghi. E' questo che ci spinge, un giorno è positivo e uno è negativo come spesso mi ripete Serao, ma si migliora sempre. Ora dispiace che questo episodio possa incrinare l'immagine della sanità pubblica, ma spero che i cittadini capiscano e non smettano di fidarsi".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Rinnovo contratto infermieri, fino a 5.500 euro netti di arretrati in busta paga

(Adnkronos) - Il rinnovo del contratto nazionale del comparto sanità - parliamo del triennio 2022-2024 che coinvolge oltre 580mila lavoratori del Servizio sanitario nazionale, tra infermieri, tecnici, amministrativi e personale sanitario non medico - porterà aumenti in busta paga per gli infermieri e un 'bonus' arretrati per i colleghi in pronto soccorso che arriverà a 5.500 euro netti. Mentre per chi lavora in altri reparti si avvicinerà a 1.000 euro netti (979), e anche per le ostetriche con la loro equiparazione economica agli infermieri sull'indennità di specificità. E' quanto prevedono le tabelle con gli incrementi stipendiali previsti dal rinnovo, che il sindacato degli infermieri Nursind ha elaborato per l'Adnkronos Salute su alcuni profili. Per gli infermieri "è previsto un incremento mensile in busta paga di circa 43 euro netti, rispetto allo stipendio attuale, e di circa 220 sempre netti per il pronto soccorso. Potrebbero sembrare pochi, ma è un risultato non da poco perché il contratto va valutato nella sua interezza", commenta Andrea Bottega, segretario nazionale Nursind e in prima linea nel rinnovo del contratto.  
"E' un contratto che migliora le condizioni di lavoro degli infermieri, parliamo di poco meno 300mila colleghi, che oggi hanno alcuni articoli che li aiutano dal punto di vista economico e non solo - sottolinea Bottega - Le prestazioni aggiuntive, ad esempio, ma anche il patrocinio legale per le aggressioni, il part-time per 6 mesi senza la procedura di messa a bando, 24 ore di formazione in più, una pianificazione delle ferie estive più stringente".  
Per le ostetriche e l'infermiere
che non lavorano in pronto soccorso
, l'aumento contrattuale mensile lordo a regime è di 150 euro. Per chi invece presta servizio nei dipartimenti di emergenza-urgenza c'è un incremento più sostanziale frutto dei 175 milioni previsti per il personale di pronto soccorso da distribuire con accordi regionali e poi gli arretrati da giugno 2023. Aumenti economici che sono stati ulteriormente rafforzati dal taglio del cuneo fiscale per le retribuzioni fino a 40mila euro, oltre che dalla detassazione degli straordinari degli infermieri al 5% con l'ultima manovra di bilancio. "Non è il contratto che fa fare il salto di qualità - precisa Bottega - perché nel tempo la contrattazione ha portato i livelli più bassi verso l'alto e i livelli più alti verso il basso; diciamo che la parte dei laureati in qualche modo è stata penalizzata". E il Nursind teme anche che la riforma dell'accesso a Medicina, con il semestre libero, "porti ad aumentare ancora di più le carenze sul fronte dei giovani infermieri", che potrebbero puntare di più sul camice bianco.  Sulla base dello stanziamento delle legge di Bilancio del 2025, dal primo gennaio la specificità di indennità aumenterà di circa 55-58 euro. "Ora - conclude Bottega - per l'erogazione di questi incrementi attendiamo il parere degli organi di controllo, ma tutto dovrebbe chiudersi al massimo entro fine anno. Per poi ripartire con il nuovo contratto”. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ondate di calore e notti torride, i numeri del clima di Roma

(Adnkronos) - Il 2024 è stato l’anno più caldo per la capitale, indicatori in crescita per tutti i dati che riguardano la temperatura e gli effetti sulle persone, mentre le precipitazioni diminuiscono durante l’anno ma aumentano gli episodi di piogge intense e violente. Per il futuro ci si aspetta un aumento di ondate di calore estive fino al 186% nello scenario intermedio. Dal Primo Rapporto di Monitoraggio Climatico per Roma Capitale, frutto di una collaborazione tecnico-scientifica tra il Cmcc - Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e Roma Capitale, emergono informazioni preziose per comprendere l’andamento attuale e futuro degli indicatori climatici.  Questo nuovo servizio di monitoraggio nasce con l’obiettivo di fornire dati e strumenti operativi per affrontare in modo concreto e localizzato gli effetti dei cambiamenti climatici sulla città. Il report è il risultato di un percorso pluriennale di collaborazione tra Cmcc e l’amministrazione capitolina, che ha visto Cmcc impegnato sia nel supporto scientifico alla definizione della Strategia di Adattamento Climatico di Roma Capitale, sia nella fase di ascolto pubblico.  Il report del Cmcc rivela che il 2024 è stato l'anno più caldo dal 1991 per Roma, con una temperatura media di 19,7°C, superiore di 2,5°C rispetto alla media 1991-2020. I dati evidenziano una situazione critica su tutti gli indicatori: 36 notti torride con temperatura minima superiore a 25°C, quasi 30 giorni in più rispetto alla media storica 1991-2020; 5,4 ondate di calore estive in più rispetto al periodo di riferimento; 53 giornate con disagio termico estremo (temperatura percepita superiore a 45°C), 29 in più rispetto alla media 1991-2020.  Il 2024 si è caratterizzato anche come un anno relativamente secco, con precipitazioni totali inferiori alla media, ma con episodi di precipitazioni estreme. Particolarmente anomalo è stato novembre con precipitazioni quasi totalmente assenti, secondo i dati delle stazioni meteorologiche. Questo dato non rappresenta un caso isolato ma si inserisce in una sequenza critica insieme al 2022 e 2023. Tutti e tre gli anni si contraddistinguono per valori elevati sia della temperatura media sia di numerosi indicatori legati al caldo, come le notti tropicali, le notti torride, i giorni torridi e il numero di ondate di calore estive.   Le proiezioni climatiche elaborate per il 2050 mostrano un ulteriore peggioramento della situazione secondo tutti gli scenari Ipcc analizzati. Nello scenario intermedio Rcp4.5 ('Forte mitigazione'), i dati mostrano: aumento della temperatura media di 1,5°C rispetto al periodo 1981-2010; +22 giorni di notti tropicali (temperatura minima superiore a 20°C); incremento del 186% delle ondate di calore estive; +12 giorni con disagio termico estremo da combinazione di umidità e temperature elevate. Nello scenario più severo, caratterizzato da elevate emissioni di gas serra (Rcp8.5), la temperatura media potrebbe aumentare di 1,9°C, con 28 giorni aggiuntivi di notti tropicali e un incremento del 243% delle ondate di calore estive.     Il servizio di monitoraggio che ha reso possibile il report si basa sulla piattaforma Dataclime, sviluppata dal Cmcc.  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)