Sostenibilità, in 2024 Gruppo InfoCamere ha distribuito valore per 126,5 mln (+3,7%)

(Adnkronos) - È stato presentato all’Assemblea di InfoCamere il Bilancio di Sostenibilità 2024, giunto alla sua settima edizione. Il documento fotografa l’impegno concreto del Gruppo nel generare impatti positivi sull’ambiente, l’economia e la società, valorizzando le potenzialità dell’innovazione tecnologica come leva di crescita sostenibile. Nel corso del 2024, InfoCamere ha distribuito verso gli stakeholder un valore pari a 126,5 milioni di euro, segnando un incremento del 3,7% rispetto al 2023.  Sul fronte ambientale e dell’efficienza energetica, nel 2024 il Gruppo ha conseguito importanti risultati. L’impianto fotovoltaico della sede di Padova ha prodotto 205.000 kWh di energia rinnovabile, contribuendo a ridurre le emissioni di CO₂ per oltre 102.600 kg, mentre il ricorso a politiche di smart working ha consentito di evitare l’emissione di 318 tonnellate di CO₂ equivalente. Anche grazie a questo impegno, nel 2024 il Data Center di InfoCamere è stato premiato con il Sustainability Impact Award, confermando l’eccellenza tecnologica dell’infrastruttura ICT del Gruppo che ha anche ricevuto una valutazione positiva per la gestione dei dati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). Il 2024 ha visto il raggiungimento di importanti traguardi anche in tema di governance e inclusione. Tra questi: il rinnovo del Rating di Legalità con attribuzione del massimo punteggio da parte dell’AGCM; la conferma della certificazione UNI/PdR 125:2022 per la Parità di Genere; il rinnovo della certificazione ISO 14001 per la gestione ambientale. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo: filiere dop e natura, al via ventesima edizione 'Fattorie aperte in Sila'

(Adnkronos) - Esperienze legate ai prodotti identitari del territorio, percorsi dedicati per i bambini, sostenibilità e attenzione alle risorse naturali, tradizione che si lega all'innovazione in quello che è sempre più un modello di 'turismo dop'. E' la ventesima edizione di 'Fattorie aperte in Sila', presentato oggi a Rende e al via da domani sull'altopiano silano in Calabria, che in questa estate 2025 si propone come meta preferita dei viaggiatori che vogliono sperimentare nuove forme di turismo, 'lento', sostenibile e legato ai prodotti enogastronomici del territorio.  "Quest'anno celebriamo un traguardo importante -spiega ad Adnkronos/Labitalia, Mario Grillo, presidente di 'Fattorie aperte in Sila' in programma fino al prossimo 2 novembre- venti edizioni di un progetto nato con passione e spirito di sacrificio, che ha accompagnato migliaia di visitatori alla scoperta della vita contadina. La novità più grande di questa edizione è il potenziamento del percorso educativo rivolto ai bambini, con attività esperienziali guidate direttamente dagli agricoltori, e l'introduzione di laboratori sul pane, il miele e il formaggio. Inoltre, puntiamo molto sulla narrazione delle filiere locali e sul coinvolgimento attivo dei territori, con nuovi itinerari a tema e un forte legame con il turismo enogastronomico", sottolinea.  E negli anni i 'fan' della manifestazione che si snoda in oltre 30 aziende agricole, tra boschi, laghi e montagne, sull'altopiano con l'aria più pulita d'Europa, sono cresciuti, e anche tanto. "Un segnale forte dell’interesse crescente attorno al progetto è il successo della nostra piattaforma digitale: il sito web di 'Fattorie Aperte in Sila' ha raggiunto la soglia di 260.000 visitatori, confermando l’importanza della comunicazione e dell’accesso diretto alle esperienze rurali".  Esperienze rurali che sono 'fatte' di passione per la terra e la natura, in un territorio storicamente vocato all'agricoltura e all'allevamento. "Siamo anche fieri di essere partner di Its Academy Iridea, una scuola di formazione avanzata che accoglie e valorizza chi vuole trasformare il lavoro in una passione professionale. Una scuola attiva che punta sulla qualità della formazione e sull’efficienza delle aziende, offrendo alle nuove generazioni strumenti concreti per costruire il proprio futuro nel mondo agroalimentare, turistico e ambientale. Un ulteriore elemento distintivo è la dimensione europea della nostra rete: oggi le 'Fattorie Aperte' sono partner in quattro progetti di cooperazione internazionale dedicati all’innovazione tecnologica in agricoltura, in particolare alle soluzioni di agricoltura di precisione. Questo ci consente di portare valore, visione e futuro nei territori rurali, creando un ponte tra tradizione e ricerca avanzata".  E dopo venti anni di esperienza, secondo Grillo, è arrivato il momento di fare un ulteriore passo in avanti. "Infine, il modello è ormai maturo per diventare 'Fattorie Aperte Calabria': una piattaforma regionale capace di dare visibilità a tutti i prodotti e produttori locali in modo efficiente, coordinato e riconosciuto. Il brand è una certezza, una garanzia di autenticità e qualità costruita nel tempo, pronta a valorizzare ogni angolo della nostra terra". E apprezzamento e sostegno per la manifestazione arriva dalle istituzioni con l'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo che sottolinea: "Fattorie aperte 20 anni fa era una manifestazione visionaria, oggi a distanza di 20 anni il territorio è maturo. La Sina è un hub straordinario per l'accoglienza e questa simbiosi tra il prodotto territorio e il prodotto del territorio, credo che sia quella giusta per una Calabria che vuole crescere. La Sila è agricoltura, è ambiente, può essere turismo sostenibile, lento, enogastronomico", conclude.  E la manifestazione ha anche il sostegno del Parco nazionale della Sila. "Fin da quando sono stato nominato -spiega Liborio Bloise, commissario straordinario del Parco- ho potuto verificare che c'è una pulsante attività imprenditoriale in tutto l'altopiano della Sila. 'Fattoria aperte' è una di queste realtà, è cresciuta tantissimo, era necessario che la governance del Parco prendesse a una manifestazione di questo tipo, per riconoscere il ruolo e il supporto che questi imprenditori stanno dando, e possono dare, sempre di più al territorio silano. Il mio scopo è quello di supportare l'implementazione dell'attività imprenditoriale sull'altopiano, nel rispetto dell'ambiente, della flora, della fauna, della biodiversità di questi territori, facendoli conoscere all'esterno, come stanno facendo questi imprenditori. In una situazione di questo tipo il Parco trova linfa per crescere ed educare al rispetto dei territori", conclude.  Ma quale è la giornata tipo che offre al visitatore 'Fattorie Aperte in Sila'? "La giornata tipo -spiega Grillo- inizia con una visita alle fattorie aderenti, dove i visitatori possono assistere e partecipare alle attività agricole quotidiane: mungitura, cura degli animali, raccolta dell’orto. Seguono laboratori didattici per bambini e adulti, percorsi naturalistici, degustazioni guidate e momenti di convivialità con i produttori locali. Ogni giornata è un’immersione nella cultura rurale, dove si impara facendo, si condividono saperi autentici e si rafforza il legame tra città e campagna".  E la crescita della manifestazione in questi venti anni ha accompagnato e sostenuto quella del movimento turistico sull'altopiano calabrese. "L’accoglienza in Sila è cresciuta in qualità e consapevolezza. Quando abbiamo iniziato, l’idea stessa di aprire le fattorie al pubblico era pionieristica. Oggi siamo parte integrante di un movimento che valorizza l'agricoltura come esperienza culturale, educativa e turistica. Le fattorie si sono attrezzate per accogliere famiglie, scuole e gruppi, con servizi e proposte strutturate. Anche la nostra attività si è evoluta: da semplice evento stagionale siamo diventati una rete permanente, capace di progettare, formare e innovare nel rispetto della tradizione", sottolinea Grillo.  Attenzione quindi a quanti vogliono trovare uno sbocco professionale legato alla natura, ma anche all'innovazione. "Proprio in quest’ottica di crescita e formazione continua, la collaborazione con Its Academy Iridea rappresenta un passo fondamentale. Offriamo opportunità concrete a chi desidera entrare nel mondo del lavoro attraverso percorsi professionali che coniugano competenze, passione e innovazione. Parallelamente, siamo attivamente coinvolti in progetti europei di cooperazione sull’agricoltura di precisione: collaboriamo con centri di ricerca, imprese e istituzioni in quattro iniziative strategiche che portano sul campo le tecnologie più avanzate per migliorare produttività, sostenibilità e qualità della vita nelle aree interne", ribadisce Grillo. E per Felicita Cinnante, presidente di Its Academy Iridea, il ventennale di 'Fattorie aperte in Sila' "è un risultato estremamente lodevole, positivo, con la rete di imprese che si è creata attorno a questo evento e che si è consolidata sempre di più coinvolgendo le aziende in una modalità di collaborazione che è stata sempre un po' carente nella nostra cultura calabrese. Invece in questo caso si è compreso che stare insieme, fare sistema insieme aiuta a sostenersi vicendevolmente e aiuta soprattutto il settore. L'Its Iridea ha la specifica area dell'agroalimentare, e quindi ha tutto l'interesse a recepire, rilevare i bisogni delle aziende, per potere con i suoi corsi e con la sua attività formare le figure necessarie per questa nuova agricoltura, che non è quella tradizionale, ma innovata grazie alle nuove tecnologie con l'utilizzo delle macchine sempre più sofisticate, quindi l'agricoltura 4.0, che è ben rappresentata dall'instancabile Mario Grillo, che è agricoltore, allevatore con una laurea in economia e un master negli Stati Uniti. Questa è agricoltura che Iridea vuole sostenere e implementare", conclude.  Ma l'essenza di 'Fattorie aperte in Sila' è prima di tutto legata ai prodotti identitari del territorio in cui si svolge. "'Fattorie Aperte' è già un modello di turismo Dop: promuoviamo esperienze legate ai prodotti identitari della Sila, come la patata Igp, i formaggi tipici, il miele di alta quota. L’incontro diretto con chi coltiva e trasforma, la trasparenza delle filiere, l’autenticità dei luoghi: tutto questo crea valore per il visitatore e sviluppo per il territorio. Siamo convinti che la Calabria abbia un potenziale straordinario su questa tendenza e vogliamo esserne protagonisti con una proposta concreta, radicata e replicabile", conclude Grillo.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bitget, con Unicef per accrescere le competenze digitali di 300.000 persone

(Adnkronos) - Bitget, società Web3 e uno dei principali exchange di criptovalute a livello globale, e Unicef stanno lavorando per costruire un modello scalabile e inclusivo che fornisca alle giovani donne gli strumenti per navigare e plasmare l'economia digitale di domani. Ne parla all’Adnkronos/Labitalia Gracy Chen, ceo di Bitget. "Le tecnologie emergenti - spiega - non dovrebbero essere riservate a pochi privilegiati, ma devono essere introdotte rapidamente e in modo equo. La blockchain, con i suoi casi d'uso nel mondo reale e il suo potenziale per il bene sociale, è uno degli strumenti più potenti che possiamo offrire alle giovani generazioni per creare prodotti in grado di cambiare il modo in cui guardiamo alla società moderna. Con Blockchain4Her, quella che è iniziata come missione per dare potere a centinaia di donne è diventata un movimento globale per educare migliaia di ragazze. Questo è il tipo di impatto e di portata per cui è stata creata la blockchain". "La partnership triennale tra Bitget e Unicef Lussemburgo mira a promuovere le competenze digitali e l’alfabetizzazione blockchain tra i giovani. Per farlo, Bitget entrerà a far parte della Game changers coalition (Gcc), guidata dall'Ufficio per l'Innovazione dell'Unicef (OOI) e, grazie al suo supporto, permetterà di raggiungere 300.000 persone, tra ragazze adolescenti, genitori, mentori e insegnanti e accrescere la loro preparazione in tema di Web3".  In particolare Bitget academy, l’area educativa di Bitget, contribuirà allo sviluppo del primo modulo di formazione blockchain interattivo, online e dal vivo dell'Unicef, basato sullo sviluppo di competenze per la creazione di videogiochi, rivolto a insegnanti e giovani.  “Questa partnership riflette la nostra convinzione condivisa che le competenze digitali siano un potente motore di opportunità e inclusione”, ha dichiarato Sandra Visscher, direttrice esecutiva di Unicef Lussemburgo. “Collaborando con Bitget, vogliamo dare ai giovani adolescenti gli strumenti, le conoscenze e la fiducia necessarie per plasmare il proprio futuro. L'innovazione dovrebbe essere una forza di inclusione, aprendo le porte, ampliando gli orizzonti e garantendo che la tecnologia funzioni per tutti, ovunque”. Come parte della Game Changers Coalition, Bitget si unisce alla Global video game coalition, alla Micron Foundation e ai builder dell’ecosistema Women in games con l'ambizione condivisa di raggiungere 1,1 milioni di ragazze entro il 2027, offrendo opportunità di apprendimento e di sviluppo delle competenze digitali.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Xiaomi, 300 mila ordini in un ora per YU7 e il titolo vola

(Adnkronos) - Con un'apertura a 61 dollari di Hong Kong, il suo massimo storico, il titolo di Xiaomi ha evidenziato l'entusiasmo degli investitori il giorno dopo la presentazione del nuovo modello automobilistico di quello che a lungo è stato conosciuto soprattutto come un produttore di smartphone. Ieri il gruppo ha presentato al pubblico, aprendo i preordini (ben 200 mila nei primi 3 minuti, secondo Xiaomi), lo YU7, un Suv ad alte prestazioni costruito - come l'altro modello del gruppo cinese, la berlina SU7 - su una piattaforma denominata (non a caso) Modena: imponente (è lungo quasi 5 metri) e pesa fino a 2,45 tonnellate, questo sport utility 100% elettrico va a sfidare apertamente la Tesla Model Y (in crisi di vendite) ma anche modelli premium europei molto più blasonati. Fra i suoi punti forti, ovviamente, la tecnologia - il cruscotto è dominato da tre schermi LED in altissima risoluzione su una larghezza complessiva di 1,1 metri - ma anche le performance: se l’entry-level a trazione posteriore offre 'solo' 320 CV con una accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,88 secondi al vertice ci sarà la Max AWD, con ben 691 CV di potenza e uno 0 a 100 km/h in soli 3,23 secondi, con una velocità massima di 253 km/h. Tutte le versioni - che offrono una autonomia fra i 700 e gli 800 km . utilizzano un’architettura a 800 Volt con carburo di silicio, per garantire ricariche ultra-rapide. Ma inevitabilmente a colpire è il listino: che parte da soli 253.500 yuan, poco più di 30 mila euro. Il successo raccolto da Xiaomi nella presentazione di ieri (dopo un'ora i preordini sfioravano quota 300 mila) rischia complicare lo scenario automobilistico in Cina. Le vendite di veicoli elettrici a batteria e ibridi plug-in stanno superando quelle delle auto tradizionali a benzina, ma gli investimenti richiesti dallo sviluppo tecnologico e una concorrenza spietata stanno mettendo a dura prova i bilanci degli operatori del settore automobilistico. Le recenti mosse di Byd - che a fine maggio ha annunciato tagli di prezzo per ben 22 modelli, con riduzioni anche superiori al 30% - hanno attirato le critiche dei concorrenti ma anche delle stesse autorità di Pechino, preoccupate dalla possibile instabilità finanziaria e industriale provocata da questa 'guerra dei listini'. Ultima arrivata nel settore, comunque, Xiaomi - che con un solo modello ha già conquistato il 3,5% del segmento dei modelli elettrificati in Cina - festeggia l'attenzione suscitata con un balzo del proprio titolo di oltre il 70% da inizio 2025, una performance nettamente superiore al +23% messo a segno quest'anno dall'indice Hang Seng della borsa di Honk Kong. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Psicologi: "Estate tempo prezioso per genitori e figli, si possono rafforzare i legami"

(Adnkronos) - "L’estate può essere un tempo prezioso per genitori e figli. Un tempo in cui fermarsi, recuperare, ascoltarsi, giocare e stare insieme, lontani dai ritmi frenetici della scuola e degli impegni quotidiani. È in questi momenti, anche semplici, che si possono rafforzare i legami e si coltiva il benessere emotivo dei bambini, ma anche degli adulti. La chiusura delle scuole però lascia anche un vuoto nei servizi educativi e di cura, che grava soprattutto sui genitori che lavorano". A dirlo è Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana e del Consiglio nazionale (Cnop), che in vista della pausa estiva invita le famiglie a riscoprire il valore del tempo condiviso. "I costi elevati dei centri estivi, la difficoltà di conciliare ferie e orari di lavoro, la mancanza di una rete familiare di supporto sono problemi concreti – afferma la presidente -, che possono trasformare la pausa scolastica in un motivo di stress anziché di benessere. È importante riconoscere che molte famiglie affrontano questo periodo con fatica. Ma è sempre possibile trovare spazi di vicinanza e relazione autentica: la qualità del tempo condiviso conta più della quantità, e può fare la differenza". "Con la fine dell’anno scolastico e l’inizio delle vacanze – spiega la presidente -, cambiano le abitudini quotidiane di milioni di famiglie. Per molti genitori si tratta di una sfida organizzativa, ma anche di un’opportunità da cogliere per rafforzare la relazione con i propri figli. Bastano anche piccole cose: una chiacchierata senza fretta, un’attività fatta insieme, uno spazio di ascolto, qualcosa che durante l’anno non si è avuto il tempo di fare. Questi momenti sono occasioni preziose che fanno sentire i figli visti e accolti, che li aiutano a crescere sicuri e sereni".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Medici Isde, 'glifosato tossico ma ancora usato in parchi e giardini scuole'

(Adnkronos) - "Nel silenzio spesso complice dell'informazione ufficiale, il glifosato - l'erbicida più utilizzato al mondo - continua a insinuarsi nella nostra catena alimentare, nell'acqua che beviamo e nell'aria che respiriamo. Eppure i dati più recenti, provenienti da studi sperimentali e ricerche epidemiologiche, confermano i rischi per la salute legati all'esposizione al glifosato. La questione, oggi, non è più se il glifosato sia pericoloso. La vera domanda è: perché continuiamo a tollerarne l'utilizzo in ambiti così sensibili come parchi pubblici, giardini scolastici e aree verdi urbane, pur conoscendone la tossicità documentata? E' notizia di questi giorni l'inopinata decisione del Comune di Vercelli di utilizzare di nuovo (dopo 10 anni) il glifosato per la manutenzione del verde pubblico". Così in una nota gli esperti di Isde Italia - Associazione medici per l'ambiente.  "Il glifosato è un simbolo di una contaminazione sistemica che non agisce da sola: si combina con metalli pesanti, microplastiche e altre sostanze chimiche, potenziandone gli effetti nocivi attraverso meccanismi sinergici e cumulativi. E' un esempio emblematico della necessità di rivedere radicalmente l'approccio alla tutela della salute pubblica e alla valutazione del rischio ambientale", ammoniscono i medici per l'ambiente. "Nel 2015 - ricordano - l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Oms ha classificato il glifosato come 'probabile cancerogeno per l'uomo'. Da allora, il dibattito scientifico è proseguito tra conferme, smentite e pressioni industriali. Oggi, però, grazie allo studio più recente dell'Istituto Ramazzini, pubblicato sulla rivista 'Environmental Health' (giugno 2025), disponiamo di una delle evidenze sperimentali più solide mai raccolte".  L'esposizione cronica al glifosato, "iniziata in utero e protratta per 2 anni in ratti di laboratorio, ha provocato un aumento significativo e dose-dipendente di tumori multipli: leucemie precoci, tumori del sistema nervoso, della pelle, del fegato, delle ossa e della tiroide. Gli effetti si sono manifestati anche a dosi corrispondenti all'attuale soglia ritenuta 'sicura' dall'Unione europea (0,5 mg/kg/die). In particolare, nel caso delle leucemie, il 40% degli animali esposti è morto nel primo anno di vita, mentre nel gruppo di controllo non è stato osservato alcun caso", rimarca Isde Italia. Ma i rischi non si fermano qui. "Studi recenti suggeriscono che il glifosato possa contribuire anche allo sviluppo di malattie neurologiche complesse, come l'autismo (Asd) e il morbo di Parkinson, agendo come co-fattore ambientale in soggetti geneticamente predisposti, danneggiando il sistema nervoso fin dalle prime fasi della vita. Inoltre, il glifosato altera profondamente il microbiota intestinale, influenzando l'equilibrio tra cervello e intestino e contribuendo a stati infiammatori cronici e stress ossidativo", avvertono i medici.  "Non possiamo più relegare queste evidenze a 'note a margine' nei report tecnici - incalza l'Isde - La scienza indipendente ha fatto la sua parte. Invitiamo le istituzioni politiche e sanitarie ad assumersi la responsabilità di proteggere il genoma e il cervello delle nuove generazioni, mettendo fine all'uso indiscriminato di sostanze che si confermano sempre più insidiose. Il glifosato è, oggi, in cima a questa lista". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Intelligenza artificiale e infrastrutture digitali: la sfida dell’Italia

(Adnkronos) - Si è tenuto ieri l’evento su “Intelligenza Artificiale: efficienza, scalabilità e innovazione” organizzato da EuroCC Italy con Krateo PlatformOps presso il Tecnopolo Data Manifattura, noto come DAMA, di Bologna. L’evento ideato e coordinato da EuroCC Italy e Krateo PlatformOps ha visto coinvolte personalità di spicco nel panorama italiano per il mondo dell’innovazione, del cloud e delle infrastrutture digitali. Particolare attenzione è stata posta sul tema affrontato durante la tavola rotonda su “Come le aziende stanno gestendo il cloud con l’AI?” e quali opportunità queste tecnologie apportano al futuro delle aziende e delle istituzioni italiane.  Giulio Covassi, CEO di Krateo, durante il suo intervento ha posto una domanda fondamentale: “nel 2030 saremo protagonisti o spettatori della rivoluzione dell'intelligenza artificiale? Per l'Italia questa rappresenta una scelta strategica decisiva. Il nostro ecosistema AI è in crescita costante e aziende come Krateo, con soluzioni 100% Open Source e Made in Italy, dimostrano che il Paese possiede le competenze necessarie per essere protagonista di questa trasformazione”. “La vera sfida - prosegue Covassi - consiste nel garantire che l'adozione dell'AI avvenga preservando la sovranità tecnologica. Il futuro dipende dalla nostra capacità di investire oggi in tecnologie proprietarie e competenze specializzate, costruendo un ecosistema competitivo a livello globale senza compromettere la nostra identità tecnologica.” Laura Mortini, Co-leader EuroCC Italy, è intervenuto sottolineando che: "l'evento ha offerto un'opportunità unica per evidenziare come l'intelligenza artificiale e il supercalcolo siano un connubio vincente per chi vuole innovare, giocando un ruolo fondamentale nel plasmare il futuro delle infrastrutture digitali. L'Italia ha tutte le potenzialità per essere protagonista di questa trasformazione, grazie alla sua capacità di innovazione, alle risorse tecnologiche disponibili e a iniziative strategiche emergenti come IT4LIA AI Factory."  Di seguito Alessandro Cimatti della Fondazione Bruno Kessler (FBK), Direttore per il Centro per la Digital Industry, il quale segnale che:“i sistemi basati su AI ad agenti supporteranno funzionalità sempre più complesse e critiche. È quindi necessario garantire affidabilità e predicibilità senza introdurre rigidità e costi di gestione. A questo fine saranno fondamentali strumenti di programmazione avanzata per strutturare e automatizzare il processo di sviluppo e validazione”. Il professore Ranieri Razzante, invece, si è concentrato sull’ambito legislativo e dei regolamenti, evidenziando che: “pensare ad una intelligenza artificiale sicura sarebbe illusorio al giorno d'oggi, fino a quando non avremo certezze circa l'applicazione delle cautele previste dall'AI Act e dalle buone prassi internazionali. Credo anche che la scarsa cultura del controllo che sta accompagnando le disquisizioni intorno a questo importante strumento vada indicata come il peggiore dei problemi che l'IA può crearci, fermo restando ovviamente le sue indubbie utilità.” L’intervento di Ivano Cortinovis, Chief Information Officer di D-Orbit, ha messo in risalto come: “l’intelligenza artificiale non è solo un’opportunità tecnologica, ma una leva strategica per ripensare i modelli operativi e un game changer dei modelli di business. Il confronto emerso durante l’evento testimonia quanto questo tema sia ormai centrale nelle agende di trasformazione delle aziende italiane.” Sempre nel corso della tavola rotonda “Intelligenza Artificiale: efficienza, scalabilità e innovazione”, Alfredo Nulli, Responsabile Architecture & Technological Portfolio di TIM Enterprise, ha sottolineato come l’Intelligenza Artificiale rappresenti oggi un abilitatore fondamentale per la modernizzazione delle infrastrutture critiche del Paese attraverso anche l’utilizzo di soluzioni Cloud basate in Italia, affidabili e sicure. L’intervento è stato anche occasione per ricordare la TIM Smart Infrastructure Challenge, iniziativa di Open Innovation rivolta a startup, scaleup e aziende nazionali e internazionali, lanciata recentemente dall’azienda e volta ad individuare soluzioni innovative a supporto della trasformazione digitale delle infrastrutture critiche, al fine di migliorare la qualità dei servizi per la collettività. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Trump Phone: cambiano promesse su produzione, specifiche e disponibilità

(Adnkronos) - Quando la Trump Organization ha annunciato il lancio di Trump Mobile, il nuovo operatore telefonico legato al marchio dell’ex presidente, ha presentato anche il T1 Phone 8002, un dispositivo di punta in versione dorata che prometteva di essere “interamente prodotto negli Stati Uniti”. Ma quella che sembrava una delle caratteristiche principali del progetto sembra essere rapidamente svanita dal sito ufficiale, insieme a molte delle informazioni tecniche iniziali. Fino a pochi giorni fa, il sito di Trump Mobile mostrava con enfasi un grande banner che dichiarava che il T1 era “Made in the USA”. Oggi, quella dicitura è scomparsa. Al suo posto, è comparsa una comunicazione molto più vaga, improntata a un generico patriottismo industriale: il nuovo slogan recita “Premium Performance. Proudly American”, mentre la descrizione del dispositivo parla di un design “ispirato ai valori americani” e afferma che “mani americane sono dietro ogni dispositivo”. Espressioni suggestive, ma prive di riferimenti concreti a una reale produzione o progettazione statunitense. Le ambiguità non si fermano qui. Anche alcune specifiche tecniche del T1 sono state modificate o eliminate senza spiegazioni. Lo schermo, inizialmente indicato come un AMOLED da 6,78 pollici, è ora descritto come da 6,25 pollici. La memoria RAM, che al lancio era di 12 GB, non viene più menzionata affatto. Il sito ufficiale non chiarisce se si tratti di un semplice errore di comunicazione o di un cambio effettivo di fornitore o modello, mentre la Trump Organization non ha fornito commenti ufficiali in merito. Un altro aspetto che genera perplessità è l’immagine promozionale del prodotto: un render dorato del telefono con un aspetto approssimativo, che alcuni osservatori hanno definito “maldestramente photoshoppato”. L’immagine, tuttavia, è rimasta invariata nonostante le modifiche apportate al sito. Infine, anche le tempistiche di uscita sembrano incerte. Se al debutto si parlava di una disponibilità a partire da settembre, ora l’unica indicazione presente è un generico “entro la fine dell’anno”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Capcom Spotlight: novità su Resident Evil Requiem, Pragmata, Street Fighter 6

(Adnkronos) - Nel corso della recente presentazione Capcom Spotlight, l’azienda giapponese ha offerto un ampio ventaglio di novità dedicate ai suoi franchise principali, tra nuove uscite, aggiornamenti gratuiti, trailer inediti e retroscena di sviluppo. Protagonisti dell’evento sono stati il ritorno di Sagat in Street Fighter 6, l’anteprima del gameplay di PRAGMATA, i nuovi contenuti di Monster Hunter Wilds, e una presentazione approfondita di Resident Evil Requiem, previsto per il 2026. Il nono capitolo dell’iconica serie horror, Resident Evil Requiem, arriverà il 27 febbraio 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Durante la presentazione, il director Koshi Nakanishi e il team di sviluppo hanno illustrato l’approccio immersivo adottato per questo nuovo episodio, che ruota attorno a un concetto di “paura coinvolgente”. La nuova protagonista, Grace Ashcroft, è un’analista dell’FBI tanto competente quanto fragile: un personaggio che riflette direttamente l’ansia e lo smarrimento del giocatore.  Il team ha lavorato per ottenere un livello di realismo senza precedenti, anche nei dettagli minimi come il movimento dei capelli e le reazioni fisiologiche del volto. Il gioco permetterà di alternare liberamente tra visuale in prima e terza persona, offrendo un’esperienza su misura. Ambientato trent’anni dopo l’annientamento di Raccoon City, Requiem segna anche il trentesimo anniversario della serie, con una storia che rende omaggio ai protagonisti e alle vittime della saga. Capcom ha inoltre mostrato un estratto esteso di PRAGMATA, il suo nuovo action sci-fi ambientato in un futuro prossimo. Il gioco segue Hugh Williams, un tecnico inviato sulla Luna per indagare su una stazione di ricerca silenziosa dopo la scomparsa di ogni segnale. Separato dalla sua squadra a causa di un sisma, Hugh viene soccorso da Diana, un androide costruito con il misterioso materiale Lunafilament. Insieme, i due dovranno affrontare minacce automatizzate in combattimenti che combinano shooting e hacking.  Diana può violare le difese nemiche, creando aperture per attacchi mirati da parte di Hugh. L’esplorazione richiede cooperazione: mentre Diana accede ai sistemi interni della base, Hugh sfrutta la sua tuta per superare ostacoli ambientali. Il gioco, previsto per il 2026 su PS5, Xbox Series X|S e PC, sarà disponibile in anteprima alla Gamescom 2025. Un minigioco interattivo è già online sul sito ufficiale. Il leggendario Sagat si unirà al roster di Street Fighter 6 il 5 agosto, portando con sé una nuova ambientazione ispirata alle montagne thailandesi. Il personaggio sarà disponibile su tutte le piattaforme, inclusa Nintendo Switch 2, grazie al supporto crossplay. Contestualmente, verranno rilasciati i costumi estivi dell’Outfit 4 per sette lottatori, tra cui Cammy, Chun-Li e Luke. Il 4 luglio sarà disponibile anche un nuovo Fighting Pass a tema Sagat, con contenuti per il World Tour e nuovi colori per Ryu e Ken. Sul fronte competitivo, la Capcom Cup 12 è stata confermata per marzo 2026, con un montepremi di un milione di dollari, e tornerà alla storica Ryogoku Arena di Tokyo. Intanto, Sajam Slam 5 vedrà streamer e pro-player sfidarsi dal 27 al 29 giugno per conquistare un posto all’Evo USA 2025. A partire dal 30 giugno, Monster Hunter Wilds riceverà l’aggiornamento 2 del titolo, che reintroduce due creature note ai fan: il Lagiacrus, con nuove azioni subacquee, e il letale Seregios. Entrambi saranno disponibili anche come mostri Temprati. Il 30 luglio debutterà inoltre l’Uth Duna temprato, protagonista di una sfida evento a tempo limitato che sbloccherà nuovi set di armature. Nuovi strumenti di personalizzazione, un festival stagionale (Fiordanza), supporti alleati e contenuti cosmetici scaricabili arricchiranno ulteriormente l’esperienza. Infine, Kunitsu-Gami: Path of the Goddess ha annunciato un aggiornamento gratuito in occasione del suo primo anniversario. Disponibile ora anche su Nintendo Switch 2, il gioco include controlli ottimizzati e una nuova modalità chiamata “Otherworldly Venture”, che sfida i giocatori a sopravvivere a ondate infinite di nemici in un ambiente generato dinamicamente. Un ulteriore aggiornamento in arrivo il mese prossimo introdurrà un talismano musicale in stile 8-bit, come omaggio retrò per i fan. Il titolo resta disponibile su tutte le principali piattaforme, inclusi PS5, Xbox, PC e le precedenti generazioni di console. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Uzbekistan, la nuova frontiera per aziende e temporary manager italiani

(Adnkronos) - Nell’attuale ridisegno dei confini del commercio internazionale, quasi tutti i paesi occidentali, in un modo o nell’altro, tendono ad ispirarsi al principio del friend shoring, enunciato nel 2022 dall'allora segretario del Tesoro USA Janet Yellen, che significa indirizzarsi verso paesi anche lontani, ma comunque amici, con l’obiettivo di minimizzare l’esposizione del sistema produttivo alle rappresaglie economiche di paesi rivali, migliorare e diversificare le catene di approvvigionamento globali, aumentando la trasparenza delle informazioni commerciali, la diversificazione delle fonti, l’aumento della sicurezza e della sostenibilità delle catene di approvvigionamento. In questo senso, l’Asia Centrale sta divenendo un’area sempre più interessante per le aziende italiane ed europee: i rapporti diplomatici ed economici con la Regione hanno dato origine ai diversi forum economici organizzati con l’Uzbekistan (nel giugno 2023), con il Kazakhstan nel gennaio di quest’anno, e con il Tagikistan nello scorso aprile, piuttosto che all’ultimo summit tenutosi a Roma dove, oltre ai paesi citati, erano presenti anche Kyrgyzstan, Tagikistan e Turkmenistan. I gruppi internazionali che fanno temporary management si muovono anch’essi in questa direzione. In particolare, all’interno del gruppo IMW Interim Management Worldwide, operante oggi in 30 paesi e 6 continenti, il partner dell’Asia Centrale Kontakt (già presente in Kazakhstan) ha recentemente aperto una nuova sede in Uzbekistan. Abbiamo chiesto a Yulia Zabazarnykh, Partner di Kontakt, e a Maurizio Quarta – Managing Partner di Temporary Management & Capital Advisors (che del gruppo IMW è stato uno dei fondatori 20 anni fa) di darci alcune indicazioni sulle prospettive del paese. Secondo Zabazarnykh e Quarta, "l’Uzbekistan sta attivamente riformando la propria economia, attirando investitori stranieri e sviluppando settori chiave come l’energia, l’informatica, il turismo e l’industria di processo. Il governo è focalizzato su una crescita sostenibile, sulla digitalizzazione e sulla responsabilità ambientale, rendendo il paese sempre più attraente per gli affari e gli investimenti internazionali. Si prevede che il Pil dell’Uzbekistan crescerà del 6% nel 2025, raggiungendo i 110 miliardi di dollari, con un obiettivo di 200 miliardi entro il 2030. I principali motori della crescita includono l’industria (+6,1%), l’agricoltura (+4,1%) e il settore dei servizi (+14,5%)". Quest’ultimo comparto, proseguono Zabazarnykh e Quarta, “crescerà fino a 82 miliardi di dollari, con particolare riguardo per IT, finanza, turismo, istruzione e sanità, con la creazione di 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro”. Aziende occidentali hanno già una significativa presenza nel paese: i francesi di Orano, in collaborazione con la compagnia statale Navoiyuran e la giapponese Itochu corporation, stanno sviluppando il progetto di estrazione di uranio a South Djengeldi; gli inglesi di Cross Works stanno elaborando un piano urbanistico per espandere la città di Tashkent di 25.000 ettari, con un aumento del 33% dei ricavi; gli americani di Franklin Templeton (USA) gestiscono il Fondo nazionale per gli investimenti dell’Uzbekistan (UzNIF) da 1,7 miliardi di dollari, con piani per quotare gli asset sui mercati internazionali entro il 2026. Sono poi presenti aziende russe (Rosatom per la costruzione di centrali nucleari) e cinesi e coreane (per impianti di valorizzazione energetica dei rifiuti). Piani di sviluppo così ambiziosi devono però fare i conti, come già succede per il vicino Kazakhstan, con una carenza strutturale di management: secondo Zabazarnykh e Quarta “c’è una crescente domanda di manager qualificati nel paese. Le aziende uzbeke si trovano sempre più nella necessità di adottare pratiche manageriali moderne, avviare la trasformazione digitale e impegnarsi nella pianificazione strategica. Questo crea opportunità significative per temporary manager di cultura occidentale, in particolare per coloro che hanno esperienza in multinazionali, nei settori della produzione industriale, dell’e-commerce, della finanza, dell’IT e delle telecomunicazioni”. Attenzione: “non basta che siano bravi, si richiede che sappiano trasferire le loro competenze a manager e collaboratori locali, impegnandosi anche nel loro upskilling e/o reskilling”. E le aziende italiane? Nel corso dei diversi summit a livello governativo, multilaterali e bilaterali, tenutisi sino ad ora, le maggiori opportunità evidenziate sono relative a progetti nei settori delle infrastrutture, dell’agricoltura, dei macchinari e dell’energia con una dimensione regionale. Per l’Uzbekistan in particolare le opportunità di investimento più interessanti sono state identificate nei comparti farmaceutico, tessile, lavorazione del cuoio, energia, infrastrutture e trasporti, produzione di materiali da costruzione e l’intera filiera dell’agroalimentare. Per 'mettere a terra' tutti I diversi accordi macro di cui sopra, è opportuno muoversi anche a livello locale: è quanto sta facendo proprio in questi giorni la Regione Lombardia con una missione dedicata nel paese. Alcuni dei macrotemi sopra evidenziati sono stati declinati in maniera più puntuale e operativa al fine di dare indicazioni concrete, e relative supporto, alle aziende lombarde interessate: ci si è concentrate quindi sulla modernizzazione industriale dei settori agricolo e manufatturiero, lo sviluppo di cluster agroindustriali incentrati su automazione e tecniche di coltivazione all’avanguardia, oltre al supporto alla diversificazione industriale locale attraverso la formazione di joint venture con gruppi italiani in comparti chiave come quello farmaceutico e dei materiali da costruzione. In particolare, il governo uzbeko ha voluto approfondire il modello lombardo delle zis (zone di innovazione e sviluppo), concepito per promuovere la cultura dell’innovazione, favorendo lo scambio di conoscenze tra università, centri di ricerca, aziende e mercati. Area questa dove, secondo Quarta, “il supporto di manager italiani potrebbe rivelarsi utile e determinante per avviare la fase sperimentale che la Presidenza uzbeka intende avviare a stretto giro”. Edilizia, arredamento e tessile tre settori in costante crescita e nel mirino del sistema produttivo lombardo: nel settore edile operano oggi circa 10.000 imprese, per lo più pmi, sull’onda di una sostenuta domanda di materiali da costruzione. Nell’arredamento, in Uzbekistan sono state create oltre 900 imprese nel solo 2024. La Regione Lombardia si è poi ulteriormente spinta muovendosi a livello di territori, arrivando alla firma di un memorandum d’intesa con la Regione di Samarcanda, di cui richiamiamo i punti salienti: attrazione di investimenti; sanità, agricoltura (esempio per sperimentazione varietà colturali, macchinari e tecnologie agricole, genetica animale). Il tutto lavorando anche sulla parte di ecosistema, operando su tutti i temi dell’import-export e del supporto alle pmi nello sviluppo di strategie di internazionalizzazione.   ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)