Previfonder, sottoscritto atto costitutivo del fondo complementare comparto Agidae
(Adnkronos) - In un clima di ampia soddisfazione condivisa da tutte le parti presenti, ed in particolare dalle organizzazioni sindacali firmatarie, presso la sede di Agidae è stato ufficialmente costituito Previfonder, il fondo di previdenza complementare previsto dai tre ccnl Agidae istruzione, università e socio-sanitario assistenziale. L’atto costitutivo è stato sottoscritto da Agidae insieme alle organizzazioni sindacali: Flc Cgil, Cisl Scuola e Università, Federazione Uil Scuola Rua, Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Sinasca. Previfonder, promosso da Agidae, nasce con l’obiettivo di offrire alle lavoratrici e ai lavoratori del mondo ecclesiale uno strumento di previdenza complementare etico, sostenibile e orientato al futuro. “Nasce - dichiara Padre Francesco Ciccimarra, neo eletto presidente di Previfonder - una nuova idea di previdenza complementare, segno concreto di responsabilità, riconoscenza e attenzione verso quanti operano quotidianamente nelle diverse attività della Chiesa”. Previfonder rappresenta uno strumento concreto di giustizia sociale e responsabilità, ispirato ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa e costruito attorno alla centralità della persona e del lavoro. “La costituzione di Previfonder - dichiara il presidente Ciccimarra - segna un passaggio di grande rilievo nel percorso di rafforzamento del welfare contrattuale dei ccnl Agidae e conferma la volontà condivisa di costruire un modello di previdenza fondato sui valori della solidarietà, della dignità del lavoro e della sostenibilità sociale”. L’auspicio condiviso da tutti i soggetti promotori è che Previfonder possa diventare, nel tempo, un punto di riferimento stabile e autorevole per il welfare del mondo ecclesiale, accompagnando le lavoratrici e i lavoratori in un percorso di maggiore serenità, sicurezza e tutela per il futuro, nel solco dei valori di responsabilità, partecipazione e attenzione alla persona che caratterizzano l’identità Agidae.
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Assobalneari, ripristinare tavolo tecnico nazionale su mappatura risorsa demaniale marittima, lacuale e fluviale
(Adnkronos) - Ripristinare il tavolo tecnico nazionale sulla mappatura della risorsa demaniale marittima, lacuale e fluviale e di adozione di un provvedimento legislativo di proroga tecnica delle concessioni ai fini della corretta applicazione dell’articolo 12 della Direttiva 2006/123/CE. E' questa la richiesta che Assobalneari Italia-Federturismo Confindustria al governo e al presidente della Conferenza delle Regioni, fatta in una lettera che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare. "Il Tavolo tecnico istituito presso la presidenza del Consiglio dei ministri - si legge - con il coinvolgimento di numerosi Ministeri aveva avviato una attività istruttoria finalizzata alla verifica della effettiva disponibilità della risorsa demaniale italiana, producendo dati che evidenziavano l’assenza di una scarsità generalizzata e uniforme delle coste nazionali. Tale attività istruttoria, tuttavia, risulta essersi concentrata prevalentemente sui litorali marini, senza sviluppare una organica e sistematica acquisizione dei dati relativi alle aree demaniali lacuali e fluviali interessate da attività turistico-balneari". "In numerosi territori italiani, infatti, le attività balneari - si spiega - si sviluppano stabilmente anche lungo laghi e fiumi, con la presenza di stabilimenti perfettamente organizzati e strutturati, del tutto analoghi a quelli operanti lungo le coste marine. Situazioni di questo tipo risultano presenti non solo nei principali laghi italiani, quali il Lago di Garda, il Lago Maggiore, il Lago di Como, il Lago d’Orta e il Lago d’Iseo, ma anche in numerose realtà territoriali minori fortemente vocate al turismo balneare. Ne consegue che una valutazione realmente completa della eventuale scarsità della risorsa naturale non possa prescindere dalla considerazione anche delle aree lacuali e fluviali". "La stessa Corte di Giustizia dell’Unione Europea - ricorda - nella sentenza del 20 aprile 2023, causa C-348/22 (Comune di Ginosa), ha chiarito che 'spetta agli Stati membri determinare i criteri applicabili per valutare la scarsità delle risorse naturali' e che la relativa verifica deve essere effettuata sulla base di dati concreti e non di presunzioni astratte o generalizzate. Parimenti, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nelle sentenze riunite C-458/14 e C-67/15 (Promoimpresa), ha espressamente affermato che l’articolo 12 della Direttiva si applica esclusivamente: 'qualora il numero di autorizzazioni disponibili sia limitato a causa della scarsità delle risorse naturali'. Ne deriva che il presupposto giuridico necessario per l’eventuale avvio delle procedure ad evidenza pubblica è rappresentato proprio dalla preventiva verifica concreta della eventuale scarsità della risorsa naturale disponibile". Per Assobalneari "si ritiene inoltre opportuno evidenziare come appaia particolarmente delicata, sul piano istituzionale e giuridico, l’affermazione contenuta nella sentenza n. 17/2021 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, laddove viene sostanzialmente data per presupposta la scarsità della risorsa demaniale marittima. Tale affermazione, infatti, non risulta fondata su una specifica istruttoria tecnica nazionale né su una attività ricognitiva organica della effettiva disponibilità della risorsa demaniale italiana. La stessa Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nelle sentenze Promoimpresa e successivamente nella sentenza C-348/22 (Comune di Ginosa), ha chiarito che la scarsità della risorsa costituisce un presupposto fattuale e tecnico che deve essere oggetto di verifica concreta sulla base di dati oggettivi, territorialmente coerenti e non fondati su presunzioni astratte o generalizzate. In tale contesto, appare difficile ritenere che la scarsità della risorsa possa essere considerata 'notoria' in assenza di una preventiva attività istruttoria nazionale completa ed aggiornata. L’accertamento della eventuale scarsità della risorsa costituisce infatti una attività di natura tecnica, amministrativa e programmatoria che rientra nella sfera di competenza delle istituzioni politiche e amministrative preposte alla gestione del demanio e alla programmazione del territorio. Proprio per tale ragione, il completamento della mappatura nazionale delle aree marittime, lacuali e fluviali appare oggi indispensabile anche al fine di evitare che il tema della scarsità venga affrontato attraverso presunzioni interpretative non supportate da una adeguata verifica tecnico-amministrativa". Alla luce di tali principi, dice all'Adnkronos/Labitalia il presidente Fabrizio Licordari "Assobalneari Italia ritiene necessario: il ripristino per legge del Tavolo tecnico nazionale il completamento della mappatura attraverso l’inclusione organica delle aree lacuali e fluviali; il coinvolgimento delle Regioni interessate dal fenomeno delle concessioni lacuali e fluviali, tra cui in particolare Lombardia, Piemonte, Veneto e Trentino-Alto Adige; la predisposizione di una istruttoria nazionale completa ed omogenea sulla reale consistenza della risorsa demaniale destinabile ad attività turistico-balneari. Tale percorso appare oggi indispensabile per verificare se sussistano effettivamente i presupposti giuridici richiesti dall’articolo 12 della Direttiva Bolkestein ai fini dell’eventuale ricorso alle procedure comparative". "Per tali ragioni - avverte - Assobalneari Italia chiede altresì al Governo l’adozione urgente di un provvedimento legislativo ad hoc che garantisca la continuità aziendale e di esercizio per le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali e che consenta contestualmente ai Comuni la sospensione delle procedure selettive attualmente in corso, sino al completamento della nuova attività istruttoria nazionale. "Una simile misura - rimarca - avrebbe carattere strettamente tecnico e temporaneo e risulterebbe finalizzata esclusivamente: a garantire certezza giuridica; ad evitare procedure potenzialmente fondate su un quadro istruttorio incompleto; a consentire una verifica oggettiva della reale disponibilità della risorsa; a permettere una corretta e non automatica applicazione della Direttiva 2006/123/CE. Assobalneari Italia ritiene infatti che il tema della scarsità della risorsa rappresenti il presupposto giuridico centrale dell’intera disciplina europea e che esso debba essere affrontato attraverso dati completi, verificabili e territorialmente coerenti. Come scritto nela lettera: confidando nella sensibilità istituzionale del Governo e delle amministrazioni coinvolte, si resta a disposizione per ogni eventuale contributo tecnico e per la partecipazione ai lavori del tavolo tecnico nazionale". (di Sabrina Rosci)
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HP e l'innovazione nell’additive manufacturing
(Adnkronos) - L'esposizione internazionale RAPID+TCT 2026 ha puntato i riflettori sulle strategie necessarie per abbattere le barriere d'adozione tecnologica nei reparti di ingegneria, riducendo sia il costo per singolo componente sia la complessità operativa dei flussi di lavoro locali. L'evoluzione del comparto della stampa 3D polimerica registra incrementi di efficienza quantificabili nell'ordine del 20% grazie all'ottimizzazione delle modalità di estrusione e fusione termica introdotte da HP, elementi che consentono di abbassare il costo totale di proprietà e di estendere le applicazioni additive a settori ad alta precisione, come quello medicale, l'automotive e l'aerospaziale. All'interno di questo percorso di consolidamento strutturale, le nuove architetture sviluppate da HP mirano a integrare processi complessi in ingombri ridotti, facilitando l'inserimento della tecnologia di fusione a letto di polvere direttamente negli stabilimenti produttivi e nei centri di ricerca applicata. I nuovi sistemi operativi di HP riducono l'intervento manuale dell'operatore attraverso protocolli guidati che automatizzano le fasi di miscelazione dei materiali, la preparazione delle camere di lavoro e il successivo disimballaggio dei pezzi finiti, preservando la pulizia dell'ambiente operativo. L'efficienza di questi processi si avvale inoltre di collaborazioni sul fronte software, con l'integrazione di applicativi dedicati al nesting tridimensionale e all'orientamento ottimale dei componenti all'interno del volume di stampa. Sul fronte della resa estetica e funzionale, l'introduzione da parte di HP di tecniche di fusione a doppia tonalità consente di imprimere marcature codificate, texture complesse e codici identificativi direttamente nella matrice strutturale del pezzo, ampliando le possibilità di tracciamento industriale.
La diversificazione dei materiali rappresenta il secondo pilastro della maturazione di questo segmento industriale. Accanto ai polimeri caricati con sfere di vetro per garantire un'elevata stabilità dimensionale a costi contenuti, la manifattura digitale si estende verso i filamenti industriali ad alta temperatura progettati da HP per applicazioni complesse nei settori dell'energia e dell'oil & gas. Parallelamente, il comparto della stampa 3D metallica dell'ecosistema HP Metal Jet si espande attraverso la qualificazione di superleghe a base di nichel, rame ad alta conducibilità termica ed elettrica e carburo di tungsteno-cobalto per la fabbricazione di utensili ad alta resistenza. Per ottimizzare la sicurezza e l'efficienza dei cicli metallurgici, i flussi di lavoro attuali adottano sistemi di gestione delle polveri sviluppati in collaborazione con Volkmann, che operano in ambiente chiuso consentendo la depolverizzazione semi-automatica e il recupero dei residui senza contatto con l'esterno. "La HP Multi Jet Fusion 1200 introduce una nuova interpretazione dell'MJF industriale, basata su tre pilastri chiave: 1) Industrial MJF that fits you; 2) Easy to run. Built to scale e 3) Iterate your ideas fast. Si tratta di una piattaforma pensata per semplificare l'adozione della manifattura additiva industriale e supportare la crescita applicativa, accelerando l'iterazione progettuale e l'industrializzazione dei componenti. La strategia HP sui materiali, inclusa l'Industrial Filament, completa un ecosistema end‑to‑end progettato per applicazioni reali" ha dichiarato Eleonora Giacometti, Country Manager 3D Print di HP Italy. L'efficacia di queste innovazioni è confermata dall'adozione su scala industriale da parte di aziende manifatturiere e centri clinici. Alex Moñino, Senior Vice President e General Manager di HP Additive Manufacturing Solutions, ha inquadrato la strategia industriale: “Nel momento in cui celebriamo un decennio di innovazione nell’additive manufacturing, questi ultimi progressi nel nostro portafoglio riflettono l’impegno di HP nel portare funzionalità di livello industriale sempre più vicino al luogo in cui nascono le idee. Riducendo il costo per parte e semplificando i flussi di lavoro, rendiamo più semplice per i clienti adottare la manifattura additiva ed estenderla a nuove applicazioni. Questo impegno nell’innovazione e nella riduzione del TCO è il motivo per cui leader di settore come ADDMAN continuano a investire nella nostra tecnologia, come dimostra la recente acquisizione di 13 nuove stampanti per espandere il loro già significativo parco macchine installato”. La convergenza tra versatilità tecnica e accessibilità logistica trova riscontro anche nelle valutazioni degli utilizzatori finali impegnati nelle fasi di test avanzato. David Vannieuwenhuyse, Head of R&D di Haelvoet, ha evidenziato l'impatto dei sistemi a filamento termico HP sulle tempistiche industriali:“ Grazie a HP Industrial Filament 3D Printer 600HT, possiamo lavorare in modo affidabile materiali ad alta temperatura con la precisione e la costanza richieste dal nostro processo di sviluppo. La stampante ci consente di realizzare prototipi di alta qualità e piccole serie di produzione che migliorano finitura ed ergonomia dei nostri prodotti. Riducendo i nostri cicli di progettazione, test e iterazione, diminuiamo significativamente il time-to-market. La 600HT ci offre esattamente ciò di cui abbiamo bisogno: una tecnologia potente e affidabile che supporta l’innovazione e apre la strada a nuove applicazioni”. La transizione verso una produzione distribuita viene supportata anche dal settore sanitario; Redouane Selmoune, CEO di LualdiLabs, ha commentato l'introduzione dei sistemi industriali compatti spiegando l'evoluzione dei modelli di cura: “In qualità di primi Beta tester della soluzione di stampa HP MJF 1200 3D, siamo entusiasti di portare questa innovazione nel settore medicale. In LualdiLabs, il nostro obiettivo è abilitare un nuovo modello di assistenza in cui las capacità di manifattura avanzata siano integrate più vicino al luogo di trattamento consentendo al personale sanitario di accedere a soluzioni personalizzate in modo più rapido ed efficiente”.
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X riduce drasticamente i post giornalieri per gli utenti non paganti
(Adnkronos) - La piattaforma social X ha introdotto una nuova e stringente restrizione per incentivare la sottoscrizione ai propri piani a pagamento. Secondo quanto segnalato da numerosi utenti su Reddit e sulla stessa applicazione, il Centro Assistenza di X ha aggiornato silenziosamente le proprie linee guida, riducendo il limite massimo per gli account sprovvisti di verifica a soli 50 post originali e 200 risposte al giorno. Si tratta di un taglio netto rispetto alla precedente soglia fissa, che consentiva fino a 2.400 aggiornamenti quotidiani. I profili interessati dalla limitazione verranno avvisati tramite un messaggio di errore specifico non appena raggiungeranno il nuovo tetto massimo. L'iniziativa si inserisce nella più ampia strategia dell'azienda volta a contrastare la proliferazione di bot e profili spam, un obiettivo già perseguito lo scorso ottobre con il lancio della funzionalità legata ai dettagli sulla provenienza geografica degli account. Tuttavia, il drastico provvedimento ha sollevato forti malumori tra le comunità di utenti di vecchia data, molti dei quali hanno manifestato l'intenzione di abbandonare definitivamente il social network. Per mantenere le funzionalità di pubblicazione illimitata, la piattaforma spinge di fatto verso la transizione ai piani X Premium a pagamento.
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Tecnologie di ricarica idrica automatica e asciugatura a 110°C per i moderni sistemi premium dedicati alla cura dei pavimenti
(Adnkronos) - In collaborazione con Tineco L'evoluzione degli elettrodomestici dedicati alla cura delle superfici domestiche si sta orientando in modo deciso verso la riduzione dell'intervento manuale e l'ottimizzazione dei consumi energetici e idrici. Un esempio tangibile di questa tendenza è rappresentato dall'introduzione sul mercato europeo di sistemi integrati capaci di gestire autonomamente le fasi di carico e scarico dei liquidi. L'integrazione di stazioni di ricarica fisse, dotate di capienze significative come i moduli da 5 litri, permette di superare uno dei principali limiti operativi dei dispositivi portatili tradizionali, ovvero la necessità di frequenti interruzioni per il riempimento manuale dei serbatoi durante la pulizia di ampie metrature. FLOOR ONE STATION S9 Artist di Tineco dispone di una gestione automatizzata della ricarica che prevede inoltre il riscaldamento preventivo del flusso idrico, una soluzione tecnologica progettata per incrementare l'efficacia nello scioglimento delle macchie complesse e per limitare la proliferazione batterica sui pavimenti. L'efficienza d'uso del nuovo dispositivo Tineco viene supportata da algoritmi che variano l'intensità e la pressione dell'acqua in base alla tipologia di residuo riscontrato, ottimizzando il trattamento sia su elementi liquidi che su incrostazioni secche. Dal punto di vista strutturale, le moderne spazzole rotanti, in dotazione alla FLOOR ONE STATION S9 Artist, adottano geometrie specifiche e sistemi meccanici di pettinatura interna concepiti per contrastare l'ostacolo dei grovigli di fibre, peli e capelli, che spesso causano il blocco dei motori elettrici. Per garantire una finitura omogenea e priva di aloni su superfici delicate come il parquet o le piastrelle lucide, i sistemi di aspirazione si avvalgono di raschiatori avanzati che massimizzano il recupero dei liquidi reflui, abbattendo drasticamente i tempi di asciugatura naturale del pavimento. La fase post-operativa rappresenta un altro pilastro della transizione tecnologica del comparto, spostando l'attenzione dalla sola pulizia dell'ambiente alla manutenzione autonoma del dispositivo stesso. Tineco ha dotato la FLOOR ONE STATION S9 Artist di cicli di igienizzazione automatica che si articolano attraverso flussi di lavaggio del rullo con acqua calda, seguiti da un processo di asciugatura forzata tramite aria compressa a temperature elevate, calibrate attorno ai 110°C. Questa procedura, completata in intervalli temporali ridotti a circa 5 minuti, previene lo sviluppo di umidità residua nei tessuti della spazzola, eliminando l'insorgenza di cattivi odori e garantendo la prontezza operativa del sistema per le sessioni successive.
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PlayStation dice addio alle conversioni su PC?
(Adnkronos) - Sony cambia rotta e si prepara a blindare nuovamente le proprie proprietà intellettuali di punta. Secondo quanto riferito dal giornalista Jason Schreier su Bloomberg, il responsabile dei PlayStation Studios, Hermen Hulst, avrebbe comunicato ai dipendenti durante una riunione aziendale una netta inversione di marcia strategica: le grandi produzioni single-player sviluppate internamente non verranno più pubblicate su PC. Questo provvedimento cancella i piani precedentemente previsti per la conversione di titoli di rilievo come Ghost of Yōtei e altre opere interne, segnando una rottura rispetto alla politica di apertura adottata negli ultimi anni. La nuova linea editoriale non colpirà tuttavia l'intero catalogo. I giochi orientati al comparto multigiocatore e i cosiddetti live-service continueranno a mantenere una distribuzione multipiattaforma, coerentemente con gli impegni presi in passato dai vertici aziendali per progetti legati al gioco condiviso. Negli ultimi tempi, la multinazionale giapponese aveva intensificato la presenza su Windows con il lancio di conversioni importanti del calibro di Spider-Man 2, Ghost of Tsushima e i capitoli di The Last of Us, alternando successi commerciali a un approccio che lo stesso Hulst aveva definito prettamente strategico e mirato. Lo scenario delineato da Sony potrebbe non rimanere un caso isolato nel mercato videoludico contemporaneo, suggerendo il possibile ritorno a una rigida politica di esclusive hardware. Anche in casa Microsoft si registrano infatti segnali di ripensamento: Asha Sharma, recentemente insediatasi alla guida della divisione Xbox, avrebbe confermato al personale l'intenzione di rivalutare l'attuale gestione dei titoli esclusivi per la piattaforma, aprendo la strada a un potenziale ridimensionamento della distribuzione su ecosistemi concorrenti.
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Digitalizzazione dei sistemi di trasporto e modelli di interoperabilità nella logistica europea
(Adnkronos) - Il comparto europeo dell'autotrasporto e della movimentazione merci registra una profonda trasformazione strutturale, guidata dalla necessità di coniugare l'efficienza dei flussi di distribuzione con i nuovi vincoli di sostenibilità ambientale. A fotografare la rilevanza macroeconomica di questo segmento di mercato sono i recenti dati dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”, che vedono il mercato italiano della logistica conto terzi attestarsi intorno ai 110 miliardi di euro, segnando uno sviluppo costante rispetto agli anni precedenti. Transpotec Logitec 2026, la principale manifestazione fieristica italiana dedicata al settore, conclusasi presso i padiglioni di Milano dopo quattro giornate di esposizione, tavoli di confronto e sinergie industriali ha operato come un osservatorio privilegiato per analizzare lo stato dell'arte della filiera, ponendo al centro del dibattito soluzioni concrete per la gestione quotidiana delle flotte su strada. La fiera ha evidenziato come l'adozione progressiva di strumenti digitali avanzati, l'interoperabilità dei sistemi di pagamento dei pedaggi transfrontalieri e l'espansione delle reti di accettazione energetica rappresentino ormai i fattori determinanti per garantire la continuità operativa e la competitività delle aziende di trasporto in un mercato globale interconnesso. I principali attori della filiera logistica hanno evidenziato la necessità di ridurre la complessità operativa per le flotte commerciali, un comparto che necessita di risposte concrete per affrontare l'interoperabilità dei transiti autostradali e l'elettrificazione dei veicoli. L'evoluzione tecnologica promossa da operatori come DKV Mobility si orienta verso dispositivi di bordo di nuova generazione e strumenti software unificati in grado di ottimizzare l'operatività quotidiana delle aziende, supportando il passaggio progressivo dai carburanti tradizionali ai sistemi di alimentazione alternativi.
L'introduzione di apparati di telepass europei basati su reti mobili 4G come la nuova DKV Box Europe 4G risponde proprio alla domanda di efficienza strutturale avanzata dai vettori che operano su scala internazionale. Parallelamente alla razionalizzazione dei pedaggi, lo sviluppo del settore si focalizza sulla creazione di ecosistemi integrati in cui un'unica carta di pagamento consenta l'accesso a reti di rifornimento ampie, che a livello continentale contano ormai oltre un milione di punti di ricarica per veicoli elettrici e decine di migliaia di stazioni per carburanti alternativi e tradizionali. Questo approccio a piattaforma, supportato da specifici programmi di Fleet e Transport Management, centralizza l'elaborazione di ordini, percorsi e documentazione fiscale, semplificando i processi amministrativi anche per le realtà aziendali con catene di distribuzione fortemente articolate. L'impatto economico di queste soluzioni si riflette nei numeri dei grandi fornitori di servizi B2B del comparto, con DKV Mobility che coordina un volume di transazioni stimato in circa 20 miliardi di euro per una platea di oltre 441.000 clienti attivi. L'integrazione di questi servizi finanziari, che includono anche il recupero automatizzato delle imposte estere, si rivela strategica per la pianificazione degli investimenti a lungo termine.
Marco Berardelli, Managing Director DKV Mobility Italia
“Transpotec rappresenta per DKV Mobility un appuntamento strategico: un momento di confronto diretto con clienti, partner e con tutta la filiera del trasporto e della logistica, fondamentale per comprendere le evoluzioni del mercato e condividere soluzioni concrete per il futuro del settore”, dichiara Marco Berardelli, Managing Director DKV Mobility Italia. “In questa occasione abbiamo presentato la nuova DKV Box Europe 4G, una risposta concreta all’evoluzione delle reti europee e alla necessità di garantire sistemi di pedaggio affidabili nel lungo periodo, interoperabili e pienamente efficienti. Continuiamo ad ampliare il nostro ecosistema digitale con soluzioni come TMS e FMS integrate nel DKV Cockpit, che consentono di gestire flotte, ordini, percorsi, costi e documentazione da un’unica piattaforma, semplificando l’accesso alla digitalizzazione. Il nostro obiettivo è supportare i partner con tecnologie sempre più evolute, accompagnandoli anche nel percorso verso l’elettrificazione delle flotte e una mobilità più sostenibile ed efficiente” conclude Berardelli.
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Ai, Parisi: "Regolamentazione va costruita insieme a scienziati, industria e politica"
(Adnkronos) - Per Giorgio Parisi, professore emerito all'Università Sapienza di Roma e premio Nobel per la fisica, la regolamentazione dell'intelligenza artificiale deve nascere dal confronto tra mondo scientifico, industria e istituzioni. Intervistato in vista della World Tech Conference di Milano, il premio Nobel per la fisica sottolinea l'importanza di mettere "attorno allo stesso tavolo" chi conosce tecnicamente queste tecnologie, chi investe nei settori strategici e chi è chiamato a legiferare. "Non si può pensare che il codice della strada venga scritto da chi non ha mai guidato", osserva Parisi, spiegando che le regole sull'IA non devono essere punitive ma strumenti per "fare meglio". E avverte: "L'intelligenza artificiale è molto più complessa del traffico stradale e deve essere assolutamente regolata".
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Equilibri e prospettive del sistema salute - Diretta giovedì dalle 10
(Adnkronos) - Equilibri e prospettive del sistema salute
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Difetto del cuore riparato con device totalmente riassorbibile, "prima europea" al Sant'Eugenio di Roma
(Adnkronos) - Ripara il difetto del cuore e poi si riassorbe. All'ospedale Sant'Eugenio di Roma sono stati eseguiti "i primi casi in Europa di trattamento percutaneo di difetti del setto interatriale mediante dispositivi completamente riassorbibili", riferisce la struttura sanitaria in una nota. Gli interventi, effettuati da Achille Gaspardone e dalla sua équipe di cardiologia interventistica, rappresentano "un passo innovativo nel campo della cardiologia strutturale, grazie all’utilizzo di sistemi capaci di garantire la chiusura del difetto senza lasciare impianti permanenti nel cuore del paziente", si legge. La nuova tecnologia punta a favorire una progressiva integrazione biologica del dispositivo fino al completo riassorbimento, con il "potenziale vantaggio di ridurre complicanze a lungo termine legate alla presenza di materiale protesico definitivo", evidenziano gli esperti. Secondo il team del Sant'Eugenio, i primi interventi sono stati completati con successo e senza complicanze immediate, aprendo "prospettive importanti per il trattamento mini-invasivo dei difetti interatriali e del forame ovale pervio".
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