Influenza, il pediatra: "Bambini sempre i più colpiti, per loro virus non banale"

(Adnkronos) - Influenza particolarmente 'attratta' dai più piccoli. "I bambini sono sempre più colpiti dal virus. In tutte le fasi e in particolare durante i picchi della malattia che normalmente vediamo tra fine dicembre e inizio gennaio". Se guardiamo l'incidenza lungo la curva stagionale, "vediamo che i bambini sotto i 6 anni, soprattutto la fascia 0-4 anni, sono quelli che si ammalano di più e continuano fino a fine stagione. Questo accade perché il loro sistema immunitario incontra il virus per le prime volte". A fare il quadro all'Adnkronos Salute è Martino Barretta responsabile Area vaccini della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), che invita i genitori a vaccinare i figli e a vaccinarsi, soprattutto se hanno bambini molto piccoli.  "Finalmente, dopo anni - sottolinea Barretta - questa fascia di età, quella sotto i 6 anni, è stata inserita nelle categorie a rischio, come da tempo indicava l'Oms e come da parecchi anni noi pediatri chiedevamo al ministero della Salute. Quindi per questi bambini l'offerta vaccinale oggi è attiva e gratuita". La vaccinazione, ricorda il medico, "può essere fatta dai 6 mesi in su. Per i bimbi più piccoli il consiglio è che a fare il vaccino siano i genitori, perché visto che non possono vaccinarsi "sono ancora più a rischio di ammalarsi e di avere delle complicanze". Vaccinare i bambini è importante perché non solo "sono quelli che contagiano un po' tutti gli altri (quindi se si vuole bloccare la circolazione dell'influenza va immunizzata questa fascia d'età come ormai dimostrano tutti gli studi), ma sono anche quelli che hanno le maggiori probabilità di malattia più invasiva", evidenzia il pediatra.  Si tende a considerare "l'influenza banale. Non è così - precisa Barretta - Già la normale influenza significa 5-6 giorni di febbre alta e malessere, che non è poco. Ma i bambini hanno anche complicazioni più gravi come polmoniti, come miocarditi. Personalmente ogni anno vedo bambine e bambini con miositi che colpiscono i muscoli, e negli ultimi anni si stanno segnalando sempre di più casi di encefalite subacuta, una malattia molto grave, che può essere mortale e che comunque lascia anche degli strascichi". Quindi "il gioco non vale la candela" a fronte di "una vaccinazione che è molto sicura, perché il vaccino ha 80 anni: è stranoto. Proprio 80 anni fa, infatti, è stato testato il primo vaccino dell'influenza, ne sperimentiamo l'efficacia da allora. E le formulazioni sono sempre più sicure ed efficaci", assicura il pediatra.  
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Tetra Pak: 60 anni in Italia, sostenibilità e R&D

(Adnkronos) - Tetra Pak celebra il sessantesimo anniversario della sua presenza in Italia, un traguardo riassunto nel titolo “60 anni di futuro”. L'arrivo del brand in Italia risale al 1965 con l'apertura della Converting Factory di Rubiera (Reggio Emilia), la prima del Gruppo fuori dalla Svezia. Da quel momento, Tetra Pak ha rivoluzionato l'industria alimentare, in particolare attraverso l'introduzione della confezione asettica, che ha garantito sicurezza e qualità nella produzione e distribuzione degli alimenti. Oggi, l'Italia si configura come uno dei mercati principali di Tetra Pak a livello globale. L'azienda conta su 1.700 collaboratori, cinque sedi operative (Rubiera, Modena, Sezzadio, Ambivere, Monza) e una produzione localizzata che serve quasi 60 milioni di consumatori con 5,2 miliardi di confezioni distribuite ogni anno a oltre 120 clienti. L'innovazione e la sostenibilità costituiscono i pilastri della visione strategica di Tetra Pak. Il Gruppo investe annualmente circa 100 milioni di euro in Ricerca e Sviluppo (R&D) per la creazione di soluzioni più sostenibili. I progetti di R&D sono focalizzati sulla riduzione dell'uso di alluminio, l'integrazione di materiali da fonti rinnovabili e l'utilizzo di carta certificata FSC. Attualmente, in media, i cartoni per bevande sono composti per il 75% da carta proveniente da fonti certificate, con l'ambizione di aumentare ulteriormente questa percentuale. Sul fronte della circolarità, l'impegno è tangibile: Tetra Pak investe oltre 40 milioni di euro all’anno nella filiera del riciclo per contribuire al raggiungimento dell'obiettivo europeo del 70% di riciclo dei cartoni entro il 2030. L'azienda sostiene attivamente le iniziative per incrementare la raccolta differenziata e lo sviluppo del mercato dei materiali riciclati, sia per la componente cellulosica sia per il polyAl (alluminio e plastica). Oltre alle soluzioni di packaging, Tetra Pak fornisce expertise e tecnologie lungo tutta la filiera. In Italia, l'azienda ha installato oltre 500 impianti di confezionamento e 120 impianti di trattamento. Tra le innovazioni impiantistiche volte alla riduzione dell'impatto ambientale, spicca la Water Filtering Station, una tecnologia che permette di abbattere il consumo di acqua fino al 95% nelle linee di riempimento.  

Paolo Maggi, Presidente e MD Tetra Pak South Europe

   A margine delle celebrazioni interne e con i 150 clienti, tenutesi presso la Converting Factory di Rubiera, i vertici aziendali hanno ribadito la visione per il futuro. 
Paolo Maggi, Presidente e Managing Director Tetra Pak South Europe, ha espresso la determinazione del Gruppo: "Celebrare questo anniversario significa guardare avanti con rinnovata determinazione. Il nostro obiettivo è continuare a essere un partner strategico per la filiera agroalimentare italiana, rafforzando la collaborazione con tutti gli attori del settore e contribuendo agli obiettivi condivisi di crescita e sostenibilità”. 
Federico Mazza, Direttore della Converting Factory di Rubiera, ha sottolineato il ruolo cruciale dello stabilimento: “Rubiera rappresenta un ecosistema unico, dove innovazione e operatività convivono ogni giorno. Qui costruiamo il futuro, investendo in sicurezza, qualità, servizio al cliente e persone, che sono il vero motore della nostra crescita”. 
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Sumai: "Siglata pre-intesa contratto 2022-2024 specialistica ambulatoriale"

(Adnkronos) - Chiuse le trattative per il rinnovo del contratto nazionale 2022-2024 della specialistica ambulatoriale convenzionata interna e di altre professionalità (veterinari, psicologi, biologi e chimici). E' stato infatti siglato il verbale di pre-intesa in attesa della firma definitiva nei prossimi giorni. Soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa dalla delegazione del Sumai Assoprof, guidata dal segretario generale Antonio Magi.  Il contratto, "di natura esclusivamente economica, ha previsto - nonostante le limitate risorse stanziate dalla legge finanziaria - un incremento complessivo pari al 5,78% al netto degli oneri previdenziali e fiscali a carico delle aziende, con l'erogazione degli arretrati per gli anni 2022 e 2023, nonché degli incrementi a decorrere dal 1° gennaio 2024 per tutte le categorie interessate: specialisti ambulatoriali, veterinari e professionisti (biologi, chimici e psicologi)", si legge in una nota Sumai. "Si tratta di un risultato che, pur non consentendo di recuperare integralmente il potere d'acquisto perso negli anni 2022-2024 (stimato tra il 7% e l'8%), rappresenta comunque un parziale, ma significativo ristoro economico per i colleghi, iscritti o meno al Sumai Assoprof che rappresenta circa l'80% della categoria", afferma Magi. Su proposta del Sumai Assoprof, è stata accolta e verbalizzata nel corso del negoziato una prima misura di perequazione retributiva a favore di psicologi, biologi e chimici, volta a ridurre il differenziale oggi esistente con medici chirurghi e veterinari. Il sindacato ha inoltre avanzato la richiesta di migliorare il trattamento economico dei professionisti operanti negli istituti penitenziari: la Sisac si è impegnata a valutarne l'impatto economico in vista del prossimo rinnovo contrattuale, che sarà cruciale per l'attuazione della riforma dell'assistenza territoriale prevista dal Dm 77 e dal Pnrr, da realizzarsi entro il 30 giugno 2026. Il Sumai Assoprof sottolinea, inoltre, che il prossimo rinnovo contrattuale dovrà essere un passaggio decisivo per la costruzione di un modello multiprofessionale e multidisciplinare, valorizzando le Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) della specialistica ambulatoriale e delle altre categorie professionali, sia nelle strutture hub che spoke, in coerenza con il nuovo assetto della sanità territoriale.  
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Con BottegaFuoriserie Alfa Romeo e Maserati sempre più 'vicine' nel segno dell'eccellenza

(Adnkronos) - Creare fuoriserie come nella più classica tradizione automobilistica italiana, ma anche restaurare auto d'epoca, personalizzarle, grazie a un dando vita a un centro dedicato alla ricerca e allo sviluppo della massima prestazione. E' la BottegaFuoriserie, l'iniziativa presentata oggi che da Modena fino a Torino e ad Arese ed 'avvicina' ulteriormente le visioni di Alfa Romeo e Maserati e che vedrà alla sua guida Cristiano Fiorio, che riporterà direttamente a Santo Ficili, Alfa Romeo CEO e Maserati COO.  E' un progetto ambizioso - e già pienamente operativo - che raccoglie le basi nella storia dell'eccellenza automobilistica italiana e nel know how impareggiabile della nostra Motor Valley italiana per riunire l’esperienza di Alfa Romeo e di Maserati per modellare il futuro dell’esperienza di guida personalizzata. BottegaFuoriserie nasce sotto il patrocinio della Fondazione Altagamma e, attingendo al DNA di entrambi i Brand, concentrerà la propria attenzione su aree tematiche come Bottega, Fuoriserie, Corse e la Storia.  Nel primo dipartimento - Bottega - le idee verranno trasformate in straordinari modelli few-off: qui saranno concepite, progettate, sviluppate e realizzate - al 100% in Italia - le vetture personalizzate targate Alfa Romeo e Maserati, grazie alla collaborazione con i migliori designer, tecnici e ingegneri del settore. Dedicato esclusivamente allo sviluppo di modelli in edizione limitata, dalla Alfa Romeo 33 Stradale alla Maserati MCXtrema, il programma Fuoriserie costituisce il cuore sartoriale del progetto, dove i singoli dettagli di ogni vettura vengono studiati in stretta collaborazione con il cliente, per fare di ogni auto un vero e proprio pezzo unico. Un team di progettisti dedicato studierà nuovi linguaggi creativi pur restando al tempo stesso fedele ai codici estetici di Brand. Questo include lo sviluppo del concept, studi di design avanzato e l'integrazione di innovazioni progettuali che trasformano le auto di produzione in veicoli su misura. Al tempo stesso, elevati processi di qualità garantiscono che ogni vettura possa essere considerata un esemplare unico, dando modo ai clienti di esprimere la propria individualità in qualsiasi concessionaria in tutto il mondo, grazie a numerose opzioni di personalizzazione. Ma con il progetto Storia BottegaFuoriserie guarda anche all'heritage per salvaguardare il patrimonio storico di entrambi i Brand grazie al restauro e la certificazione delle vetture d’epoca e la realizzazione di archivi e musei che consentano di rendere tangibile la straordinaria e iconica eredità dei due marchi. Modelli leggendari potranno rinascere tramite interpretazioni contemporanee, tecnologie sostenibili e dettagli su misura, senza tradire la loro essenza originale, grazie a un processo creativo in cui passato e presente si fondono, dando vita a un esemplare unico che conserva lo spirito del modello originale e ne esalta la forza espressiva in una nuova epoca. Peraltro la Storia vive anche attraverso agli Experience Centres che fanno capo alla nuova iniziativa, dal Museo Alfa Romeo di Arese alla Collezione Maserati Umberto Panini di Modena. Tramite Officine Classiche, BottegaFuoriserie si occuperà della tutela e della valorizzazione del patrimonio dei due Brand con il restauro, la certificazione e il recupero di modelli storici. Infine la sezione Corse punta a riportare nel motorsport lo spirito di Alfa e Maserati votato alla performance trasformandolo in ingegnerizzazione. I progetti saranno sviluppati in stretta collaborazione con la filiera produttiva italiana, valorizzando le competenze e la maestria artigianale locali, sviluppano nuove soluzioni in ambito powertrain, dell’aerodinamica e della progettazione del telaio.  Santo Ficili, Ceo di Alfa Romeo e Coo di Maserati parla del lancio del progetto come "il simbolo di una nuova era" per i due marchi e "il primo passo verso una trasformazione più ampia che ridefinirà il futuro di Alfa Romeo e Maserati". Evidenziando "questa straordinaria sinergia tra due Brand iconici" Jean-Philippe Imparato, CEO di Maserati definisce BottegaFuoriserie "il luogo in cui i sogni saranno trasformati in realtà: fondendo in sé il meglio del design, dell’ingegneria e della cultura italiani, è l’incarnazione di un approccio straordinario e unico al futuro: un approccio in cui crediamo profondamente.” Cristiano Fiorio, General Manager di BottegaFuoriserie, osserva come "la nostra missione è chiara: rendere omaggio al patrimonio storico di Alfa Romeo e di Maserati e scrivere il prossimo capitolo della loro storia fatta di audacia, bellezza e autenticità. La performance è espressione di cultura. Creare bellezza è una forma d'arte.” 
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Università Lum in network europeo per sicurezza paziente in terapia intensiva

(Adnkronos) - La Lum-Libera università mediterranea Giuseppe Degennaro, con Alessandro Galazzi, professore associato dell'ateneo, è entrata a far parte dei membri del network di ricerca europeo 'Patient Safety Related Outcome Measures in European Icus (Safe Icu)', selezionato nell’ambito del programma Cost - European Cooperation in Science and Technology. L'iniziativa - spiega la Lum in una nota - rientra tra le Cost Actions finanziate dall'Unione europea e si sviluppa nell'arco di 4 anni (2025-2029) per attività di rete, scambi formativi, workshop, pubblicazioni e sviluppo di strumenti di collaborazione internazionale. Il progetto Safe-Icu è stato valutato positivamente da revisori internazionali indipendenti che ne hanno riconosciuto l'elevata qualità scientifica, il potenziale impatto sul miglioramento delle cure intensive e la solidità del network proposto. Il network pan-europeo, coordinato dal Royal College of Surgeons in Irlanda, coinvolge ricercatori, professionisti sanitari e rappresentanti dei pazienti provenienti da 24 Paesi (Albania, Belgio, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Italia, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Turchia e Regno Unito) e punta a sviluppare un approccio condiviso e standardizzato per la misurazione di 3 indicatori di sicurezza nelle terapie intensive: le lesioni da pressione, le infezioni correlate all'assistenza e il delirium. Nonostante si tratti di eventi prevenibili, la loro incidenza rimane elevata a causa delle differenze tra i sistemi sanitari europei e delle discrepanze nelle modalità di monitoraggio e valutazione. Recentemente - riferisce la Lum - si è svolto a Bruxelles il primo Management Committee Meeting durante il quale sono stati presentati i membri dei Paesi partecipanti e definiti i 5 gruppi di lavoro dedicati rispettivamente alla prevenzione delle lesioni da pressione, alle infezioni correlate all'assistenza, al delirium, alla formazione degli infermieri di terapia intensiva e alle strategie di policy, disseminazione e impatto. Nel primo anno di attività si prevede l'identificazione degli strumenti di misurazione affidabili, la mappatura delle pratiche cliniche esistenti e la pianificazione delle prime azioni formative e di disseminazione. Nei prossimi 4 anni la rete Safe-Icu lavorerà per creare strumenti comuni in grado di armonizzare la valutazione di questi esiti a livello internazionale, ridurre le disuguaglianze tra i sistemi sanitari e promuovere pratiche assistenziali basate su evidenze condivise. Un elemento distintivo dell'iniziativa è il coinvolgimento diretto dei pazienti e dei loro familiari nei processi di ricerca, affinché le loro esperienze e prospettive contribuiscano a orientare le strategie di miglioramento dell'assistenza. Per la Lum si tratta di un'importante opportunità di collaborazione internazionale per la crescita del sistema sanitario europeo, con l'obiettivo di garantire cure sempre più sicure, efficaci e centrate sulla persona. 
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Hitachi Vantara e Supermicro Unite per l'AI ibrida

(Adnkronos) - Hitachi Vantara, sussidiaria di Hitachi Ltd. specializzata in data storage e hybrid cloud, ha annunciato di essere in procinto di finalizzare una partnership strategica con Supermicro, provider di soluzioni IT per AI, cloud e storage. L'accordo unisce le capacità di GPU e AI compute di Supermicro con la potenza e la scalabilità della piattaforma di unified storage di Hitachi Vantara, Virtual Storage Platform One (VSP One). Questa sinergia è destinata a fornire alle imprese una base robusta per l'infrastruttura AI, le applicazioni mission-critical e i carichi di lavoro data-intensive. La collaborazione non si limiterà all'offerta tecnologica: l'accordo permetterà a Supermicro di vendere VSP One ai propri clienti, mentre Hitachi Vantara potrà vendere i server, storage, GPU e sistemi hardware di Supermicro, ampliando reciprocamente la disponibilità attraverso i rispettivi canali. La convergenza dei sistemi è essenziale per superare le difficoltà legate ai sistemi frammentati e ai costi crescenti che rendono la scalabilità dell'AI complessa. Un recente sondaggio, citato dalle aziende, ha rilevato che l'85% delle organizzazioni sta già utilizzando data lakehouses per lo sviluppo di modelli AI. La piattaforma VSP One è al centro di questa convergenza, unificando block, file, object e software-defined storage in un'unica architettura. Tra i vantaggi distintivi, si segnalano: 
VSP One Block e Supermicro: la combinazione garantisce un'architettura all-flash che fornisce throughput elevato, bassa latenza e IOPS massivi per alimentare le applicazioni mission-critical e il training di AI. 
VSP One Object e Data Lakehouse: la piattaforma offre il primo supporto nativo del settore per le Amazon S3 Tables e servizi avanzati di data intelligence. Questo consente alle aziende di eseguire analisi delle prestazioni direttamente su dati open-format (non strutturati) senza la necessità di complesse operazioni di estrazione e caricamento. 
Sheila Rohra, CEO di Hitachi Vantara, ha rimarcato la centralità di questa unione: "La convergenza della leadership di Supermicro nell'AI compute con la scalabilità e la resilienza della piattaforma VSP One di Hitachi Vantara segna un passo importante nella costruzione delle fondamenta che guideranno il futuro dell'AI aziendale. [...] Unendo compute e dati in modo più stretto, aiuteremo le organizzazioni a ottenere un migliore controllo sui propri dati in modo che possano sbloccare nuove fonti di valore ed essere leader nell'era del business guidato dall'AI.” VSP One non è solo una soluzione di storage, ma anche la base per Hitachi iQ, il portfolio di orchestrazione dati e AI dell'azienda. Integrando i servizi dati unificati di VSP One con l'accelerazione GPU e l'high-performance compute di Supermicro, le aziende possono ottimizzare i workflow di data management per AI e GenAI, analisi e ambienti data lake, garantendo che compute e dati rimangano strettamente allineati. 
Vik Malyala, Presidente e Amministratore Delegato di Supermicro per l'EMEA, ha sottolineato l'efficienza che ne deriva: "Supermicro e Hitachi stanno collaborando per aiutare le aziende ad accelerare l'adozione e l'uso dell'AI. I nostri server compute e storage ottimizzati per l'AI sfruttano GPU, CPU e NVME avanzati. Combinati con la piattaforma di data management aziendale di Hitachi Vantara e le opzioni del portfolio Hitachi iQ, supporteranno i carichi di lavoro ad alta intensità di compute, garantendo migliori prestazioni ed efficienza per i clienti." La disponibilità di queste tecnologie è prevista a livello globale attraverso i canali esistenti. In particolare, i partner di canale di Supermicro beneficeranno di un ampliamento dell'offerta di enterprise block storage con VSP One, mentre i partner di Hitachi Vantara potranno accedere a consegne tempestive di server GPU attraverso Hitachi iQ. 
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Da Sms truffa ad attacchi hacker, in aumento Asl e ospedali bersaglio

(Adnkronos) -
La truffa del falso Sms o della chiamata del Cup dell'Asl, ma anche l'attacco hacker ai sistemi informatici come accaduto anni fa nel Lazio e in Campania. La sanità pubblica è sempre più nel mirino di spregiudicati malfattori pronti a speculare con truffe telefoniche sulla fragilità dei pazienti e sui dati sensibili sanitari. "Non esiste il rischio zero, ma c'è un governo clinico e una gestione organizzativa delle aziende sanitarie che punta a mitigare proprio questo rischio". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Paolo Petralia, vicepresidente vicario Fiaso (Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere).  "Sono in aumento le Asl che si sono attivate per mitigare il rischio di queste truffe del falso Sms - spiega - Chi ha messo in piedi questo sistema fraudolento ha capito che i cittadini usano il Cup sempre di più per interfacciarsi con la sanità pubblica e ha 4 obiettivi: chiedere una comunicazione urgente per provare a penetrare nel mondo privato del cittadino; chiedere dei pagamenti; chiedere dei dati; e in ultimo chiedere finti accessi al Fascicolo sanitario elettronico. Sono 4 strategie che hanno come denominatore il numero del Cup, il centralino unico di prenotazione. In questo modo - rimarca Petralia - c'è un danno enorme all'interfaccia che il Cup rappresenta per il cittadino. Ma come sanità pubblica, se ci occupiamo dell'assistenza non possiamo essere indifferenti di fronte a questi reati. E' imperativo morale".  
Secondo la Fiaso, i tentavi di truffe con l'uso dell'Sms o del telefono del Cup stanno aumentando. "Al Nord, in Liguria 3 Asl su 5 hanno fatto una comunicazione proattiva su questo; in Piemonte l'Asl Torino; in Veneto e Friuli l'Ulss 8 Berica, l'Ulss Serenissima e Asugi Isonzo. Poi ci sono segnalazioni nelle aziende in Toscana, Abruzzo, Umbria e Marche. C'è l'Asl di Modena in Emilia Romagna. Nel Lazio, l'Asl Roma 5 e 6. E al Sud l'Asl di Salerno e quella di Lecce", sottolinea Petralia.  Da una parte gli Sms, ma anche le mail sono un veicolo di tentativi di truffa. Lo sa bene il ministero della Salute che in estate ha lanciato un alert sulle false email a nome del dicastero "per mantenere attivo l'accesso al Fascicolo sanitario elettronico". Tramite l'invio di email fraudolente, "gli utenti vengono invitati a cliccare su un link che li indirizza ad una pagina Internet in cui viene richiesto l'inserimento di un codice presente nell'email e successivamente si richiede l'inserimento di dati personali e della carta di pagamento", evidenziava il ministero che ha prontamente comunicato via social e media la truffa. 
Le aziende sanitarie come si difendono? "In diversi modi: il primo - elenca il vicepresidente vicario Fiaso - è il metodo tradizionale dei volantini appesi nei Cup, nelle sale d'attesa o negli ambulatori dei medici di famiglia. Poi ci sono gli incontri pubblici anche con le forze dell'ordini, i Comuni e le associazioni. Poi i social, che servono proprio per arrivare a tutti, e infine con gli Sms di conferma che le Asl mandano ai pazienti, dove oltre alla prenotazione c'è anche un messaggio di attenzione proprio alle truffe. Poi vengono formati gli operatori. Un punto però è fondamentale: le Asl non chiedono soldi via Sms o mail".  Ha suscitato molto scalpore, ma anche ironia, il furto al Louvre di Parigi dove i sistemi operativi dei computer erano obsoleti e non aggiornati e la password era 'Louvre'. Insomma non proprio un fortino inespugnabile. Le Asl italiane sono più all'avanguardia contro gli hacker? "Assolutamente - risponde Petralia - seguiamo dei protocolli, c'è un aggiornamento continuo e dei corsi di formazione. Insomma, la cybersecurity è materia importante con standard da rispettare su cui siamo anche monitorati".  
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La prima fabbrica di auto volanti inizia la produzione di prova in Cina

(Adnkronos) - Un traguardo fondamentale nella commercializzazione dei trasporti di prossima generazione è stato raggiunto in Cina. Xpeng Aeroht, affiliate per le auto elettriche volanti del colosso automobilistico cinese XPENG, ha dato il via alla produzione di prova in quella che è definita la prima fabbrica intelligente al mondo per la produzione in serie di auto volanti. L'impianto, situato nel distretto di Huangpu, a Guangzhou (capitale della provincia del Guangdong, nel sud della Cina), si estende su 120.000 metri quadrati e ha già visto uscire dalla linea di assemblaggio il primo aeromobile elettrico staccabile del veicolo modulare, denominato "Land Aircraft Carrier". La Land Aircraft Carrier rappresenta una soluzione di trasporto avanguardista, composta da due elementi: un veicolo di terra a sei ruote, chiamato "mothership" (nave madre), e un aeromobile elettrico a decollo e atterraggio verticale (eVTOL) staccabile. L'aeromobile eVTOL, in particolare, supporta sia la modalità di volo manuale che quella automatica, consentendo una pianificazione intelligente del percorso e il decollo e l'atterraggio con un solo tocco (one-touch). A terra, il veicolo stradale, lungo circa 5,5 metri, può essere guidato con una patente standard e parcheggiato in spazi regolari. La nuova struttura è progettata per avere una capacità produttiva annuale di 10.000 moduli di aeromobili staccabili, con una capacità iniziale di 5.000 unità. Una volta operativa a pieno regime, la fabbrica sarà in grado di assemblare un aereo ogni 30 minuti, detenendo la più grande capacità produttiva per una struttura di questo genere a livello globale. La reazione del mercato è stata immediata e positiva. Xpeng Aeroht ha già registrato ordini per quasi 5.000 auto volanti sin dal rilascio del prodotto. L'azienda ha confermato che la produzione di massa e le consegne ai clienti sono previste per il 2026, segnando il debutto di questo rivoluzionario veicolo nel panorama del trasporto personale. 
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Infortuni, Int: bene la richiesta delle Confederazioni sull'estensione della tutela di malattia a professionisti

(Adnkronos) - L’Istituto nazionale tributaristi (Int) condivide e sostiene la richiesta unitaria delle confederazioni delle associazioni professionali ex lege 4/2013 Assoprofessioni-Colap-Confassociazioni-Confcommercio professioni-Cna professioni, che hanno inviato a rappresentanti di Governo e Parlamento una nota congiunta richiedendo equità e paritetica tutela dei professionisti, in stato di malattia o infortunio o maternità a rischio, siano essi associativi od ordinistici e fornendo una proposta emendativa all’ art.1 comma 933 lettera a) della Legge n.234 del 30 dicembre 2021 che prevede la tutela solo per i professionisti ordinistici, modifica da inserire in Legge di Bilancio.  E proprio sulla legge di bilancio l’Int ha predisposto una memoria che ha consegnato al presidente di Confassociazioni Angelo Deiana, ascoltato in audizione dalle commissioni Bilancio di Senato e Camera sulla Manovra per il 2026, per il deposito in Commissione. Nella memoria dei tributaristi Int, predisposta dal presidente Riccardo Alemanno, dal vice presidente Giuseppe Zambon e dal Consigliere Salvatore Cuomo, dopo un’introduzione che evidenzia la positività del rispetto del contenimento del disavanzo di bilancio che però limita gli interventi a favore di famiglie e attività produttive, si sono toccati vari articoli del ddl di Bilancio, dalle locazioni brevi alla disciplina dei dividendi, dal regime forfettario alla rottamazione quinquies, senza tralasciare osservazioni sulle misure di contrasto agli inadempimenti in materia di imposta sul valore aggiunto e sulle indebite compensazioni.  Una particolare attenzione è stata poi posta sull’art. 129 comma 10, che prevede il regolare adempimento degli obblighi fiscali e contributivi da parte dei liberi professionisti che rendono prestazioni nei confronti delle amministrazioni pubbliche, regolarità necessaria per poter ricevere il pagamento dei propri compensi, norma di cui l’Int condivide le finalità ma si ritiene che dovrebbe essere più precisa su alcuni aspetti procedurali.  Ovviamente tra le proposte emendative inserite nella memoria la richiesta di estensione della tutela in caso di malattia ai professionisti associativi. Infine, oltre a proposte emendative senza oneri per lo Stato in tema di semplificazione di operatività professionali, l’Int propone due interventi innovativi a favore delle famiglie, il primo l’implementazione del fondo famiglia con un contributo progressivo sugli accertamenti definitivi e il secondo la compensazione delle imposte tra i componenti del nucleo familiare.  “Mi auguro che la richiesta di estensione della tutela del professionista in malattia ai professionisti associativi sia finalmente accolta, da anni come Istituto nazionale tributaristi ne evidenziamo l’incomprensibile discriminazione”, dichiara il presidente Alemanno, che aggiunge: “La richiesta unitaria di cinque confederazioni delle associazioni dei professionisti di cui alla Legge 4/2013 è un forte segnale per il mondo politico. Ringrazio il presidente Deiana per avermi delegato, in qualità di vicepresidente vicario di Confassociazioni, al coordinamento della stesura della richiesta congiunta delle confederazioni e mi auguro che venga accolta, perché questo è il quarto anno dalla sua approvazione e credo proprio che la fase sperimentale, motivazione indicata per giustificare la limitazione a solo alcune categorie professionali, sia stata ampiamente superata”. 
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Sostenibilità, il progetto Scart trasforma i rifiuti Lamborghini in arte

(Adnkronos) - Dall’industria all’arte, il riciclo diventa un linguaggio creativo. Nell’ambito della collaborazione tra Gruppo Hera e Automobili Lamborghini, è stato presentato a Ecomondo 2025 il progetto 'Scart - L’arte recuperata', curato da Herambiente e ideato dal direttore marketing Maurizio Giani. “Quest’anno - ha spiegato Giani - presentiamo sette robot realizzati esclusivamente con materiali provenienti da automobili Lamborghini, frutto di un anno di lavoro e della collaborazione con tre istituti di eccellenza: l’Accademia di Belle Arti di Firenze, quella di Ravenna e il Polidesign di Milano”. I robot, nati dai disegni originali del fumettista Giuseppe Camuncoli, rappresentano i 'paladini' dell’ambiente: uno dedicato alla tutela dell’acqua e dei mari, uno alla salvaguardia delle foreste e della terra, e uno all’aria.  “Con Scart - ha aggiunto Giani - vogliamo dimostrare che la sostenibilità può diventare bellezza, creatività e cultura. Dare nuova vita ai materiali significa creare valore non solo economico ma anche sociale ed educativo. L’arte è un modo potente per raccontare l’economia circolare: ogni scarto, come ogni idea, può trasformarsi in qualcosa di unico e duraturo”. 
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